Salta i links e vai al contenuto

Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 926
    rossana -

    M.,
    Maria Grazia ed io abbiamo fatto fatica a comprenderci a vicenda, soprattutto perchè abbiamo temperamenti diversi ma idee allineate in alcuni aspetti, NON in tutti, come mi sembra normale che sia. abbiamo discusso, così come ho fatto con Golem, ma senza mai giungere a una vera rottura di dialogo.

    non disconosco la sensibilità che hai dimostrato nei miei confronti in passato, che non si è ripetuta nel presente, perchè sul tema aborto siamo da sempre su fronti opposti. poco male: per me non cambia niente, salvo che, al momento, ho un po’ meno voglia di prima d’interagire con te.

    a me non pare di essere falsa. semmai mi sembra di aver avuto modo di conoscerti meglio, con tutti i pro e i contro del caso. non aspetto nessun suggerimento: non ricordo nemmeno più le domande che mi hai fatto, avendo premesso che non intendo continuare a spendere risorse (ormai scarse e preziose) in discussioni che non sono per me di primario interesse.

    mi dispiace far mancare a Maria Grazia il mio sostegno di donna ma so che se la cava benissimo anche senza di me, che le mie battaglie (su vari fronti, NON solo su quello dell’aborto) già le ho fatte da tempo.

    buona serata!

    PS: nel mio paesino, che quasi certamente è poco lontano da dove abiti tu, c’era una donna, appena carina ma dolcissima, in attesa del suo secondo figlio. fino a poco prima del parto ha servito al bancone dell’unico chiosco esistente al centro del paese. non ho mai capito se era entusiasta o meno di questa gravidanza. per mesi e mesi tutti gli avventori hanno “contato le lune” con lei e ieri, sulla porta del bar c’era un fiocco rosa. tutti lietissimi, persino gli abituali ubriaconi…

  • 927
    M. -

    MG,
    non l’ho scritto di mio pugno quella notizia, ma l’ho riportata dal sito che ti ho indicato.
    Che tu non stessi bene lo avevo capito, ma non credevo in una tua vera e propria malattia.
    A questo punto, anche per concedere qualche goccia di sensibilità, non posso fare altro che fare un passo indietro con te, e non infierire più su una donna malata di mente.
    Guarisci presto, ma davvero!
    Buona fortuna.

    Rossana, no problem se hai poca voglia di interagire con me, anzi fattela passare del tutto.

    Eventuali errori di battitura sono dovuti ad un piccolo schermo dell’iPhone dal quale sto scrivendo.

    Bye.

  • 928
    Giampaolo -

    Ciao Golem
    Nessuna attenzione all’ambiente in cui vivo. Ti ho portato solo un esempio.

    Come fai a dire che non esiste “il giusto e lo sbagliato” ?
    Perché dici che esiste per “convenzione” ?

    Io credo che a tua figlia insegnerai delle cose. E cercherai di farle capire cosa E’ GIUSTO e cosa E’ SBAGLIATO.

    Come fai a dire che un ladro o un truffatore non stia sbagliando ? Perché non ti senti in grado di giudicare il suo gesto ?

    Il GIUSTO e lo SBAGLIATO poi non si valutano solo in base alle pene e alle leggi che esistono in un dato momento.

    Chi abbandona una famiglia, ma anche un cane, non è punibile MA NON E’ NEL GIUSTO
    E se uscisse una legge che premiasse chi abbandona una famiglia o un cane sarebbe una Legge SBAGLIATA.

    Riesco a vedere le cose come stanno. Ma voglio anche essere in grado di giudicare le cose come stanno.
    Non so se sono riuscito a spiegarti il senso Golem.

  • 929
    maria grazia -

    M.
    lungi da me giudicare chi decide ( anche a 19 anni ) di sfruttare il proprio corpo per fini economici, come ad esempio quello di pagarsi gli studi. dico solo che io a quell’ età ( come anche ora ) non avrei mai potuto fare qualcosa che andava contro la MIA PERSONALE MORALE per ragioni puramente economiche. e intrattenermi con uomini facendo sesso a pagamento rientrava in quel qualcosa. ma non ho nulla contro le ragazze ( o anche le mie coetanee ) che hanno fatto una scelta diversa dalla mia. Non ho accettato – come fanno molte altre – i vari compromessi sessuali che mi si sono sempre presentati in ambito professionale, e che avrebbero facilitato la mia scalata nel mondo delle carriere. probabilmente le altre donne che hanno fatto scelte diverse a differenza di me sono andate avanti, si sono prese la loro laurea, hanno trovato un buon lavoro e forse anche l’ uomo della loro vita. a me tutto questo non è accaduto, le mie scelte “etiche” non mi hanno portata lontano sotto il profilo materiale e lavorativo, ma a me va bene così perchè almeno SONO RIMASTA ME STESSA. e sono comunque riuscita a fare molte delle cose che desideravo fare, anche se non tutte.
    per me non sono zo...... ( come tu le definisci ) nè le donne che la danno gratis, nè le donne che la danno a pagamento. sono semplicemente donne che FANNO QUELLO CHE DESIDERANO CON IL LORO CORPO E QUELLO CHE RITENGONO GIUSTO PER LE PROPRIE ESIGENZE. il fatto che io decida per una cosa o per un’ altra, non mi rende nè migliore nè peggiore rispetto a tutti gli altri, ma mi rende semplicemente una persona che ha fatto una determinata scelta.
    dico solo che non mi sento in difetto solo perchè ho rifiutato di frequentare l’ università in quanto le circostanze non mi permettevano di proseguire gli studi senza dover accettare mestieri “particolari”.

  • 930
    maria grazia -

    “Sì, insegnando come ci si allaccia la minigonna. Bel salto verso l’evoluzione. Brava.”

    RIBADISCO che il tutto non si è limitato a questo !

    “Sugli insulti non voglio essere da meno, ma di più, femminella.”

    e perchè ? è una specie di gara ? c’è qualche premio in palio per chi è più strafottente ??…..

    ti invito infine ad abbassare i toni con rossana, perchè davvero con i suoi interventi nel forum ha dimostrato una sensibilità e un’ intelligenza rare ( sebbene a volte i nostri diversi caratteri ci portano a scontrarci ), e anche un’ educazione che – lo ammetto sinceramente – io non riuscirei mai ad avere quando mi sento attaccata. e quindi penso che dovresti dimostrarle più rispetto.

    “Lo stesso capita con chi violenta una donna. Stai sicuro che se il giudizio toccase a un magistrato maschio, troverà tutte le attenuanti per il violentatore assieme ad una qualche consensualità della vittima.”

    Golem
    con questo punto mi hai ricordato un episodio che ho vissuto anni fa… avevo una questione delicata da risolvere legata alla sfera femminile. ho sottoposto la stessa questione a due diversi avvocati ( un avvocato uomo e un avvocato donna ). L’ uomo fu molto sbrigativo e categorico circa la faccenda, attribuendo la responsabilità dell’ accaduto unicamente al mio comportamento. L’ avvocato donna, invece, fu di tutt’ altro avviso e si schierò totalmente dalla mia parte.

    penso anch’ io che la VERA LIBERTA’ si ha solamente quando riusciamo ad andare contro le convenzioni, pur di affermare un nostro principio.

  • 931
    M. -

    Golem,
    per quanto riguarda l’abrogazione del delitto d’onore la data risale al……1981!!!!!!
    Ebbene sì. Era un rimasuglio che risaliva all’epoca del fascismo, ed anche il matrimonio riparatore è stato abrogato poco più di 30 anni fa.
    Golem, se ho capito bene, ma poi mi dirai tu, suggerisci a Giampa di avere una doppia visione sui rapporti tra persona e persona, indipendentemente dalla qualifica del rapporto in sé.
    Diciamo così: una VISIONE STRUTTURALE che concerne solo il rapporto tra le due persone, ed in questa struttura, che riguarda i comportamenti di ognuno, può valere il ” È giusto questo comportamento” ed il “NON È giusto questo comportamento”.
    Poi c’è una VISIONE SOVRASTRUTTURALE dove invece non esiste il “giusto così” o “non è giusto così”, ma solo il “COSÌ È”.
    E la matrice del COSÌ È, tu Golem, la rintracci negli istinti di ognuno?
    È più o meno così la situazione?

    Ciao

  • 932
    Milly -

    Maria Grazia sono stata una tua “sostenitrice” all’inizio perché vedo tanti uomini oggi che non sanno cosa vogliono ecc, però sinceramente ora mi pento di averti fomentato perché davvero non ti si riesce più a sopportare.

  • 933
    Golem -

    Ciao M, ho veramente poco tempo, ma domani sarò più articolato. Quello che dici è abbastanza vicino al mio pensiero, che poi si è configurato su quanto ho potuto vivere nei rapporti, traendo delle conclusioni che alla fine risultano banali. Vale a dire che non c’è niente di certo tranne la solita cosa. Tuttavia, in una relazione, la percentuale di “non essere fregati” è direttamente proporzionale alla raggiunta maturità dei componenti. Per maturità intendo la conoscenza dei propri limiti e una sufficiente conoscenza dell’altro. Tutte le alterazioni che attengono alla “visione” del partner, che si tratti delle presunte qualità del portoghese di mia moglie, o dell’immagine stereotipica della donna che molti di noi hanno, per proiezione della figura materna o della donna ideale tout court, sono destinate rivelarsi FALSE. Il risultato sarà la perdita “dell’immagine” e della relativa illusione che ne conseguirà, sia da parte di chi l’ha prodotta che di chi la subisce. Ricordo che mia moglie mi raccontò che una volta il lusitano paventò alla sua irredenta innamorata che forse lui non era esattamente come lei lo immaginava. Chissà, forse in un momento di pena per la stupidaggine di lei non se l’è sentita di abusare oltre il dovuto della sua ingenuità. Oppure è stata una strategia per cercare di dissuaderla. E se a Giampa fosse accaduto una cosa del genere, e sua moglie a un certo punto, tra le altre cose, non se l’è sentita più di fare la “moglie ideale?” E’ un’ipotesi. Ma sai, con la mente umana ci si deve aspettare di tutto. Per questo dicevo che io ora “mi aspetto di tutto”, ma continuo a vivere, sperando mi vada bene. In fondo non è così per tutto?. Ciao, a domani.

  • 934
    maria grazia -

    golem
    anch’ io sapevo della recente data di abrogazione del delitto d’ onore e del matrimonio riparatore qui in Italia. e questo, ovviamente, è solo uno dei tanti aspetti che hanno inciso ( e in qualche modo continuano ad incidere ) sulla nostra cultura e sul modo di concepire il rapporto uomo-donna.
    è interessante notare come quello che è considerato giusto e quello che è considerato sbagliato, cambi da latitudine a latitudine… nella capitale del lussemburgo, per esempio, avevo sentito dire che in certe zone ( per l’ esattezza nella zona finanziaria, vicino al palazzo in cui si gioca in borsa ) le donne in estate sono libere di circolare a seno nudo. proprio come in certe spiagge per nudisti ! nei paesi islamici, invece, l’ unica parte del corpo che alle donne è consentito scoprirsi sono gli occhi.
    Ho anche saputo che a Londra è praticamente normale che molte ragazze girino per strada in mutande, o con pantaloncini cortissimi che potrebbero tranquillamente essere anche degli sleep. mentre qui da noi lo stesso abbigliamento sarebbe considerato scandaloso e oltraggioso.
    questi banali esempi da soli bastano a far comprendere che ciò che noi riteniamo COMUNEMENTE GIUSTO, per altri può essere DEL TUTTO SBAGLIATO.

  • 935
    M. -

    MG,
    no, non è una gara a chi è più strafottente, ma c’è un perché non mi tiro indietro verso certe cose.
    Quando una persona ci infastidisce, per qualsiasi motivo, dentro di noi si crea quel “torcinello” che ci indispone. E allora si aprono 2 strade:
    1. ci si libera del bello e ci si tiene il brutto. Tengo per me il fastidio, il brutto, e do all’altra persona l’educazione, il bello.
    2. ci si libera del brutto e ci si tiene il bello. Si riversa sulla persona l’insulto che è soltanto un mezzo attraverso il quale ci si libera del fastidio, e quindi del brutto, e ci si tiene il bello.

    Un meccanismo che consente di stare meglio, di liberarsi, non mi sembra negativo per chi lo mette in pratica.
    E neanche l’essere stronzo è così male, se uno ci pensa un attimo.
    La persona stronza è quella persona che riesce ad ottenere un vantaggio per se stesso, a svantaggio di altri.
    Io sono uno stronzo perché uso te, creandoti un danno (perché devi sopportare l’insulto), a vantaggio mio.
    Ed il mio vantaggio consiste nel mettere in pratica il punto 2 di cui sopra.
    L’essere stronzo non è una condizione esistenziale, ma un tipo di atteggiamento.
    Quindi, in fin dei conti, se volevi darmi dello stronzo sottolineando una mia presunta qualità, hai sbagliato perché la qualità stronzo non esiste.
    Invece, inconsapevolmente, mi hai fatto un complimento, perché una persona che riesce a trarre del benessere da ciò che fa, dice e scrive, è una persona positiva, soprattutto se lo fa attraverso un mezzo facile, immediato e gratuito come l’insulto.
    Quanti soldi spendiamo noi, tutti i giorni, nel rincorrere il benessere? Un bel po’ credo.
    Invece io cerco di risparmiare là dove posso, e stare bene. Chiamami scemo!
    Se poi gli altri si sentono disturbati, fatti loro. Contrariamente a quando si è detto, io non sono Dio, non devo e non posso occuparmi di tutti i problemi della gente.

    Credo di essere stato abbastanza chiaro.
    Prima di farmi la lezione sulla buona educazione, dovresti fare un corso di bon ton, e poi iniziare a far coincidere il tuo essere con la seconda parte del tuo nome, ossia Grazia.
    Quando diventerai graziosa nei modi, allora accetterò lezioni di civiltà mariagraziana.
    Nel frattempo galoppa.
    Ciao Regina Elisabetta.

  • 936
    M. -

    Va bene Golem, a domani.
    Il “mi aspetto di tutto” è una specie di materassino di gomma che attutisce il colpo in caso di caduta.
    Ovviamente sperare nel meglio è naturale.
    Il “mi aspetta di tutto” è una consapevolezza che si raggiunge quando si attraversano certe cose, e comporta sempre una punta di amarezza latente dentro chi la pensa così.
    Io credo che Giampa, a questo punto, lo abbia capito.
    O no, Giampa?
    È lo shock che è duro da superare, soprattutto se è procurato da una persona dalla quale non ci si aspettava proprio di tutto.
    Una persona può anche chiudere una relazione, e fa bene a farlo se da quella relazione non riesce più a trarne nessun giovamento personale, ma c’è modo e modo per chiudere.
    Se a distanza di anni Giampaolo è ancora così, significa che la chiusura non è avvenuta nel modo “giusto” secondo i suoi canoni.
    Ormai abbiamo capito che esistono modi di pensare che per alcuni vanno bene, per altri, invece, esulano completamente dalla loro natura, e Giampa fa benissimo a rimanere in linea con se stesso.
    È una linea che comporta dei rischi alti? Bene, ma credo che Giampa ne sia consapevole e che preferisca correre questi rischi, piuttosto che accettare cose che non sono aderenti a lui.
    Meglio rischiare che snaturarsi, a parer mio.

    “Vale a dire che non c’è niente di certo tranne la solita cosa”.
    Se per solita cosa, intendi la morte, guarda che potrebbe non essere così certa nemmeno lei.
    Gesù era morto prima, ma risorto poi, e quindi non è morto, mentre la Madonna non è morta, ma è stata Assunta nei Cieli.
    Quindi abbiamo almeno due precedenti che ci dicono che la morte non è sicura, e se è successo a loro due perché non potrebbe accadere anche a noi? 🙂

    Ciao

  • 937
    maria grazia -

    Milly
    francamente non mi ricordo di te. credo di non averti mai notato… ti dirò la verità, la cosa mi puzza un pò e hai tutta l’ aria di essere un troll. si perchè è strano che io sarei “insopportabile”, mentre ai maschi del forum che continuano ad attaccarmi a oltranza non muovi critica alcuna… persino rossana, famosa per il suo senso diplomatico del confronto e la sua assertività, ha ammesso la “pensatezza” che ormai hanno raggiunto certi utenti nei miei riguardi. non voglio arrivare ad alludere che in realtà tu sei M., ma francamente verrebbe da pensarlo. ovviamente ti concedo il beneficio del dubbio, come è giusto che sia. se non riesci a sopportarmi basta non leggermi ! semplice, no ? e comunque non ti esaltare dolcezza … NON SEI TU o qualcun altro che mi ha fomentato ( o che ora mi può fermare ). io dico semplicemente QUELLO CHE PENSO, e stai certa che non mi faccio infarinare da nessuno, ne ho bisogno di suggerimenti. ciao stellina !

    bene M. ! dandoti IMPLICITAMENTE dello stronzo in realtà ti avrei fatto un complimento, ANZI TI AVREI ADDIRITTURA PROCURATO BENESSERE 😀 … quindi quale sarebbe il problema ? di che vai lamentandoti ? perchè dopo aver letto quel mio commento che alludeva ( con una certa velata ironia ) a una tua PERSONALITA’ STRONZONICA, ti sei inalberato tanto rispondendomi che sono una malata mentale ? ti ringrazio se vorrai chiarire questo punto. altrimenti continuerò a scrivere comunque i miei commenti nel forum ( quindi consiglio a “Milly” di rassegnarsi… ).

  • 938
    rossana -

    Golem,
    “in una relazione, la percentuale di “non essere fregati” è direttamente proporzionale alla raggiunta maturità dei componenti. Per maturità intendo la conoscenza dei propri limiti e una sufficiente conoscenza dell’altro.” – come non concordare?

    buona giornata!

    Milly,
    semplice curiosità, a cui puoi anche non dar riscontro: cos’è essenzialmente che, secondo te, non va in Maria Grazia?

    Giampaolo,
    non è che non esista il giusto e lo sbagliato. con un po’ di buona volontà e di onestà intellettuale tutti lo sappiamo distinguere. il punto è che è la perfezione a NON esistere (negli esseri umani l’errore è sempre possibile, nè del tutto eliminabile).

    ci sono personalità granitiche, come la tua, e altre meno stabili ma non per questo da condannare. basta lasciarle lontano dalla propria vita, se si riesce. se, invece, se ne rimane irretiti, per qualsiasi ragione questo avvenga, non resta poi che subirne eventuali conseguenze negative.

    tu ritieni di essere stato coerente con le iniziali premesse; lei non è stata in grado di esserlo quanto te. assodato questo, che cosa puoi fare per renderla come avresti voluto? lei non è così, e, giusto o sbagliato che sia, sta inseguendo un SUO benessere che non ha potuto costruire con te. avresti voluto che ti restasse accanto, continuando a far finta che tutto fosse perfetto, per orgoglio suo, piacere tuo e invidia da parte di amici e conoscenti?

    avrebbe potuto andare anche così ma cosa ci si può fare se così non è andato? realtà che non si può che accettare, anche se sarebbe stato preferibile che almeno la fine della relazione fosse stata più corretta e, di conseguenza, forse, meno traumatica per te.

    un caro saluto.

  • 939
    M. -

    MG,
    non mi sono inalberato, anzi.
    Quando ti è stato fatto un riferimento al tuo essere istrionica, e tu ti gongolavi, io sorridevo.
    Quando mi hai detto di non prendermela per la tua vena istrionica, sorridevo un po’ di più, ma quando ho saputo che l’istrionismo è un disturbo della personalità, sinceramente, ho riso per almeno cinque minuti filati.
    Quindi non ero inalberato, ma divertito.
    Io già avevo intuito che avevi qualcosa che non andava, però ci sono sempre passato sopra.
    Però tu daje e daje e daje, e allora io ti ho fatto presente che più che gongolarti dovresti curarti.
    Per questo problema fanno degli incontri di psicoterapia, e poi non so se è prevista anche una cura farmacologica, anzi, non so se esiste proprio una cura.
    Questo dovrai chiederlo al tuo medico.
    Ricordati: il primo passo verso la vera guarigione è riconoscere di aver bisogno di una mano, senza negare nulla.

    In bocca al lupo.
    Hop Hop

    P.s.
    Allora io sono M, poi sono diventato Dio, poi un monarca assoluto, ed in fine Milly.
    Non hai un buon intuito. Sarà che avrai perso il talento dell’intuito tramite il tuo processo di FLUIDIFICAZIONE DELLE IDEE. Lo hai fluidificato troppo e lo hai perso con uno starnuto.
    Capita.

  • 940
    Golem -

    Buongiorno a tutti. Com’è bello progettare, ma soprattutto disegnare, “a mano”. Sono “nato” disegnatore e l’imprintig che ne ho ricevuto, come per tutte le “prime” esperienze, non mi lascia mai.
    Ciao MG la tua riflessione sottolinea come le nostre opinioni siano estremamente “relative”, ma non di meno ci appaiono assolute.
    Questa mattina ascoltavo le riflessioni di un etologo che sottolineava come il mondo animale, al quale apparteniamo anche noi non dimentichiamolo, si orgaanizzi e viva la propria esistenza in relazione a “ciò che è in grado di percepire” dall’ambiente. Se per un delfino, l’elefante o l’uomo il loro mondo è fatto da tutto ciò che i loro sensi possono percepire, per organismi più semplici, come una zecca per esempio, le informazioni in base alle quali “regola” la propria esistenza” è la TEMPERATURA. Quindi il mondo di quell’insetto inizia e finisce con le variazioni termiche. Il resto è irrilevante, e inoltre del tutto inutile per gli scopi che il fastidioso e puzzolente animaletto persegue nella sua vita.

    Ho preso spunto da questa riflessione, per integrare la risposta alle domande di M in relazione alle ulteriori ipotesi che riguardano la (NON) singolare situazione di Giampaolo.
    Quando dichiaro che “mi aspetto di tutto” esprimo un giudizio riguardo le possibilità di evoluzione di una situazione, e per trarre una “prognosi” di questa mi “servo” delle “esperienze” che ho potuto osservare e tradurre in “cultura”, che mi provengono dalle informazioni che ho “percepito”.
    Che significa? Che lo stesso fenomeno sarà letto da una persona in un modo e da un’alta in una maniera differente, in ragione delle “differenti” sensibilità. Caratteristiche che sono dipendenti da una dotazione che si chiama intelligenza.
    Se l’etimo di questo termine significa “collegare tra loro”, tante più saranno le esperienze vissute da collegare tra loro, e trasformate nella personale “cultura”, tanto maggiore sarà vicina alla verità ontologica la “visione” di quell’evento.
    Quando io ho scoperto che una persona può innamorarsi di un’altra che non la ricambia, mettendo in crisi il concetto elementare che avevo che nessuno “fa niente per niente”, ho arricchito il mio bagaglio “culturale” di una novità (come quella che ha scoperto il Giampa con il maschio “anomalo” che c’è in me) che ha modificato il mio punto di osservazione degli eventi, e che la mia “personale” curiosità mi ha chiesto di approfondire, scoprendo che c’è un “ritorno” anche nell’anacronismo di cui sopra >

  • 941
    Giampaolo -

    Ciao M.
    Io credo che la mia chiusura non è avvenuta nel modo “giusto” secondo i miei canoni. Ma secondo i canoni di chiunque a cui importi qualcosa di una relazione.
    Non penso che se la tua compagna domattina si alzasse e ti dicesse di punto in bianco che per lei è finita senza che precedentemente ci siano stati scontri, discussioni, avvisaglie o quant’altro tu lo possa ritenere giusto. Così come credo non lo possa ritenere giusto Golem, Rossana, Valinda ecc. ecc. ecc.
    Non credo esistano “canoni del giusto” in situazioni come queste, come in tante altre della vita.

    Rossana, perfettamente d’accordo che la perfezione non esiste. Ma il giusto e lo sbagliato si. Esistono.
    Ormai, in realtà, non sto più parlando della mia relazione. A volte ci faccio riferimento. Ma cerco di toccare altri punti.
    La cosa è andata ormai. Anche per me a questo punto.
    Non tornerei mai più con lei per il modo in cui si è comportata.
    Nel mio caso, CHIUNQUE DEI DUE, non si fosse più trovato bene con l’altro/a avrebbe dovuto, anche solo per rispetto verso i venti anni insieme, verso chi avevamo intorno, e, soprattutto verso il nostro Amore, parlare chiaro e “sedersi a tavolino” per discutere di ciò che non andava.
    Lei ha agito di nascosto, vivendo una relazione parallela, che già di per sé significa tradimento.
    Ok, come dice Golem, di tradimenti è pieno il mondo. E succedono come succedono tantissime altre cose nella vita.
    Ma dobbiamo avere il coraggio di dire che chi compie determinati gesti, SBAGLIA, senza se e senza ma.
    Poi che certi gesti non siano punibili per legge non vuol dire nulla. La legge può cambiare, il buon senso NO

    Mi viene da pensare ad un particolare banale che non c’entra niente con questi discorsi:
    Le strisce bianche che delimitano i parcheggi.

    Se ci sono macchine parcheggiate e, tra due autovetture, sono disponibili due parcheggi. Io mi infilo nel mezzo e non do la possibilità ad un’altra autovettura di parcheggiare.
    Nessuno mi farà la multa. Non c’è una legge che mi impedisce di fare una cosa del genere né una che mi punisca.
    Ma sto facendo una cosa SBAGLIATA !
    Sfido chiunque a dire che non sia sbagliata una cosa del genere.
    Magari ho reso l’idea con questo esempio.

  • 942
    Golem -

    >>> ma poteva benissimo restare in me come un dato di fatto, senza UN perchè. Cosa che da quel momento avrei tenuto presente come evenienza possibile, NONOSTANTE A ME APPARISSE ASSURDA.
    Quello che, chi più chi meno, si sta dicendo a Giampaolo è esattamente questo: la RELATIVITA’ del proprio MONDO. E l’incredulità con la quale lo stesso Giampa sta osservando degli eventi inattesi ha due possibilità di soluzione, quella proposta da M, di non scendere a nessun compromesso in attesa di incontrare chi ne assecondi completamente filosofia e visione del mondo, entro i recinti che ognuno di noi si costruisce, oppure mettere in discussione la propria visione delle cose ed essere disponibili a modificare quel famoso recinto, prendendo atto dell’aforisma di Lao Tse, per il quale una “trasformazione” non solo è necessaria, ma spesso è auspicabile per la nuova condizione di “maturazione” (intesa come arricchimento esperenziale) che questa porta con sè.
    In fondo non si dice niente di nuovo se pensiamo che l’uomo, come ogni altro essere vivente, sopravvive fisicamente, e intellettualmente, SOLO quando si conforma alle nuove condizioni che l’ambiente gli prospetta. Reiterare l’esempio dei dinosauri, che non si sono potuti adattare alle nuove condizioni che si erano venute a creare sulla Terra, dopo i cambiamenti climatici seguiti alla caduta dell’asteroide 60 milioni di anni fa, è banale ma utile.

    Il materassino di cui parli tu, M, non è altro che il risultato di queste mie riflessioni, applicate alla mia “way of life”. Spesso ho detto a Giampa di non fare come la mosca che sbatte contro il vetro, perchè da lì “non si passa”, non si va “oltre”. Che cerchi o meno le cause del tracollo che ha subito il suo rapporto, è importante che comprenda che le cose “accadono”, e che il nostro giudizio sul perchè “certe cose che NON dovrebbero accadere succedono”, è del tutto irrilevante rispetto al fatto in sè.
    Sentire il proprio “mondo” come l’unico “abitabile” e al centro dell’universo, è un’illusione che spesso paghiamo cara, come constatiamo.
    Capire che “l’altro” può avere una visione completamente differente rispetto a quelle cose che NOI RITENIAMO ESSERE “CASSAZIONE”, senza possibiltà di APPELLO, è l’unica via per NON prendersi delle grosse fregature.
    Nella vita di coppia gli equilibri che si vengono a creare non hanno una ricetta valida per tutti, l’ho già scritto. E’ solo l’OSSERVAZIONE e l’ASCOLTO dell’altro, senza illusioni romantiche o stereotipiche, che ci “salverà”.
    Ciao

  • 943
    Angy -

    Giampaolo, tu parli di rispetto.. Nel parcheggiare entro i limiti bianchi, così come nel non avviare una relazione parallela senza dire al partner con cui si ha una storia seria che ci sono insoddisfazioni verso lui\lei e il rapporto. Ti comprendo e condivido questo, ma appunto è rispetto che non tutti sanno avere verso il prossimo, perché sono prepotenti e vogliono fare il cavolo che gli pare. Non lo chiamerei buon senso..buon senso è non sporgersi troppo da una ringhiera perché si potrebbe finire di sotto.. Tu parli di rispetto, che deriva dalla sensibilità personale di non far del male agli altri se si può evitarlo, e purtroppo molta gente non ce l’ha.

  • 944
    M. -

    Ciao Golem,
    non ho detto a Giampaolo di recintarsi nel suo mondo, aspettando di trovare l’incastro perfetto con un’altra persona. Aspetterebbe in eterno.
    Ciò che penso te lo spiego con un paragone: ogni persona è come un elastico. Si può tirare e si può stringere, a seconda del dato reale al quale si deve adattare. Ma sei io tiro l’elastico più del dovuto l’elastico si rompe, ed a questo punto perde la sua natura, e diventa un filo comune agli altri. Viene snaturato. Più l’elastico può essere tirato, più cose può tenere insieme, ma non tutti gli elastici si possono allungare nella stessa maniera. Il suo adattarsi deve essere coerente con la propria natura, e possibilità.
    Se io devo allungarmi su cose che mi porterebbero al punto di rottura, io, coerentemente e consapevolmente di ciò che posso o non posso fare, e fin dove la mia natura mi spinge, io scelgo di non rompermi. Alla fine è un po’ come mettere in pratica l’istinto di sopravvivenza.
    Io ho capito che cosa intende dire Giampaolo. Ci sono cose che, pur se accadono, sono sbagliate di per sé. Se per esempio tu tifi Milan, e a me non sta bene e trovo giusto ammazzarti, non è che la propria elasticità ci porta a dire che il mio gesto è giusto.
    Poi mi spiegherò meglio.
    Ora devo andare ciao.

    P.s.
    Giampa la macchina parcheggiala bene anche sulle strisce bianche, perché se non ti puniscono i vigili, ti puniranno le persone, magari con una riga sulla portiera.
    Ciao

  • 945
    Giampaolo -

    Golem, rif. post n. 940/942

    Ciao anzitutto
    Credo che stiamo andando “fuori binario” con i discorsi

    Per ora accantono il discorso sul “giusto e sbagliato”

    Golem:
    Sono stato bambino e ho conosciuto bambini che la vedevano in maniera diversa da me
    Sono stato ragazzo e ho conosciuto ragazzi e ragazze che la vedevano in maniera diversa da me
    Sono stato adulto e ho conosciuto persone che la vedevano diversa da me

    Sono andato a scuola e ho conosciuto persone che la vedevano diversa da me

    Giornalmente vado al lavoro e conosco persone che la vedono diversamente da me

    Giornalmente incontro persone che la vedono diversamente da me.

    Mi è capitato nella vita di incontrare persone che la vedessero quasi come me

    Mi è capitato di avere amici che la vedono come me.

    Ho conosciuto donne che non la vedevano come me

    Ne ho conosciuto UNA che la vedeva come me !

    Golem esistono milioni e milioni di persone che non la vedono come me. E dalle quali puoi aspettarti di tutto.

    Ma ce ne sono alcune dalle quali non ti aspetti di tutto.

    In particolare UNA sola.

    Ci sono rimasto male ! Non me lo aspettavo da lei ! Qualsiasi fossero le ragioni !
    E’ semplice ! Non c’è altro !

    Per tutti si è in grado di dire “succede”. Per UNA no !

  • 946
    M. -

    Giampa,
    io capisco quello che dici tu. Alla fine hai ben visto che quell’UNA era uguale a tutti gli altri.
    Anche a me è successa la stessa cosa. Con tempi diversi, ma la musica non cambia. Sempre quella è.
    Anch’io ho delle mie regole personali che uso per darmi una regolata, e che non supererei mai, ma non per tutti è così. Ci sono persone che per galleggiare hanno bisogno di appoggiarsi sulla testa degli altri, e poco importa a LORO se con i loro comportamenti affogano qualcuno, tanto LORO stanno bene.
    Non dovrebbe essere così, ma purtroppo così è.
    Ci sono i Caino e ci sono gli Abele. Ci sono persone con una rigidissima etica personale, che non la tradirebbero mai, ed altri che se la modellano a proprio piacere.
    Non devi accettare ciò che per te è inaccettabile, però, come diceva mia nonna, ognuno è fatto a modo suo e fa quello che vuole. C’è sempre un vantaggio nel fare le cose, anche quando sono sbagliate.
    Magari, e sono convinto di sì, la tua ex moglie mentre ti tradiva e ti salutava in quel modo, sicuramente sapeva di fare un qualcosa che usciva dai binari del giusto, in generale, ma la sua volontà ha schiacciato quel principio, ed è andata oltre.
    Hai ben visto come non ci si ferma davanti a nulla, davanti agli altri, ma si afferma sempre la volontà dell’individuo! Individuo, non persona, occhio. Sono cose diverse.
    Tieni conto, così come me lo ripeto sempre anch’io che ho un carattere particolare, che coesistono due principi opposti:

    1. non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te
    2. mors tua vita mea

    Io, per mia natura, sono più incline al primo principio, ma altri si trovano più in linea con il secondo.
    C’è poco da fare, se non evitarli.

    Ciao

  • 947
    Golem -

    Ciao. Rispondo prima a Giampaolo.
    nessuno si aspetta di essere pugnalato alle spalle da una persona che “dovrebbe” volerti bene, ma nessuno si aspetta, se è appena appena attento a quello che si vede, si legge e si viene a conoscere che questo non possa succedere anche a noi. Credo che tra le tante cose che hai vissuto e sperimentato ci sarà stata pure qualche storia di tradimento “imprevedibile” simile alla tua, dove uno dei due è caduto dal pero nello scoprire che il partner stava tramando, vero? E allora perchè non potrebbe capitare anche a noi?
    La tiritera che ho scritto prima, è suppergiù quello che ho imparato vivendo “in questo mondo”, dalla quale sarebbe dovuto emergere il mio giudizio, che spero di aver spiegato. Vale a dire che tendiamo a dare alle “nostre cose” una valenza tanto più “assoluta” quanto siamo convinti che a noi quelle cose ci siano dovute, in ragione del rispettare le regole. E’ come quello che scopre di avere un cancro allo stomaco ma è sempre stato vegetariano. “Ma come: proprio a me?”. Poi si scopre che quando finiva di mangiare lavava il tavolo con la candeggina per quanto era uno “pulito”. Vent’anni di vapori di candeggina gli hanno procurato il cancro all’esofago (storia vera). Lo stesso succede nelle faccende legate alle relazioni umane. Si crede di seguire le regole (e lo si fa, per quelle che abbiamo appreso e fatte nostre) ma un fattore che ci sfugge sta minando il rapporto. E un rapporto che finisce, anche bruscamente, un motivo per finire lo ha avuto. Basta che ce l’abbia uno dei due ovviamente. Non è importante per il “distruttore” che lo sappia l’altro, a questo spetta, se gli va, di scoprirlo.
    Tu dici che da tutti ti potevi aspettare la pugnalata ma non da LEI, e perche? E questo che vado dicendo da mesi: l’idealizzazione, che “infiniti addusse lutti agli amanti” porta QUASI SEMPRE A QUESTE CONSEGUENZE. My wife col portoghese, Valinda col poeta, MG col pirata della Bassa, e forse tu con la tua lei. E l’ingiustizia ti appare ancora più infame per quello che si “ritiene” di avere dato” a queste persone. Scommetto che ti sarai detto, e ti avranno confermato, che non LE HAI FATTO MANCARE NIENTE. Ed è sicuramente vero, ma non è quello che forse lei, il portoghese, il poeta e il pirata probabilmente volevano, e sai perchè? Mò ti dico come la penso, e mi aspetto una marea di improperi. Perchè queste persone deluse e maltrattate, NON AMAVANO REALMENTE l’altro, il riluttante o il fuggitivo, ma l’immagine di quello CHE questo>

  • 948
    M. -

    Golem, anche i dinosauri, così come tutti gli esseri viventi, nel corso della loro storia, della loro evoluzione, si sono modificati per meglio sopravvivere nella loro realtà. Chi doveva mangiare le foglie sugli alberi, aveva il collo lungo, chi doveva mangiare gli altri animali, aveva i denti forti, chi doveva volare aveva le ali, eccetera.
    Ma poi cos’è successo?
    Ad un certo punto la loro elasticità nell’adattarsi è venuta meno, e si sono estinti…….anche se, in realtà, i discendenti dei dinosauri, ci sono ancora.
    Anche la persona più aperta di questo mondo, prima o poi, incontrerà i propri confini mentali, esistenziali.
    Non esiste una libertà senza paletti, così come non si può essere tutto e il contrario di tutto.
    Anche il camaleonte può cambiare colore in base alla realtà, ma prima o poi anche lui finisce i suoi colori.
    Le proprie visioni, modo di pensare, sono per noi stessi cassazione, ed in effetti non svolgono un ruolo differente.
    La cassazione serve per dare quella che si chiama CERTEZZA DEL DIRITTO.
    Sentite tutte le parti, il giudice arriva ad una decisione, arriva alla sentenza.
    Potrà essere giusta, potrà essere sbagliata, ma intanto segna UNA strada e quella è.
    La stessa cosa facciamo noi. Davanti a tutti i modi possibili ed immaginabili di essere e pensare, ad un certo punto arriva la nostra sentenza: essere in un certo modo.
    Le spese processuali da pagare ci sono sempre, indipendentemente dal tipo di decisione, ma questo basta saperlo.

    Ciao

  • 949
    Giampaolo -

    Ciao Angy
    Sarà anche questione di rispetto ma è comunque SBAGLIATO.
    Parcheggiando in modo scorretto è vero che non rispetto gli altri ma SBAGLIO a prescindere dal rispetto.

    Adesso non insisto sul fatto che può essere chiamato buon senso o no.

    Così come la relazione parallela. E’ SBAGLIATA comunque perché un rapporto, in particolare un matrimonio, presuppone la fedeltà di coppia. Chi la infrange SBAGLIA a prescindere.

    Mi spiego Angy ?

    M. l’esempio dell’elastico calza a pennello a mio parere.

    Comunque la macchina la parcheggio bene. Il problema è che trovo spesso gli altri che non lo fanno.
    Magari faccio altri SBAGLI. Come quello di non allacciare sempre le cinture di sicurezza. Ma comunque faccio sempre in modo di non danneggiare gli altri.

  • 950
    Golem -

    >>> rappresentava nel loro immaginario favolistico come dovrebbe essere l’uomo dei sogni o la donna ideale. Questo è un onere troppo GROSSO da sopportare, per chiunque venga mitizzato, o semplicemente preso per quello CHE NON E’. A meno che la storia non sia durata un’estate, e finisca così nel catalogo dei “bei” ricordi a cui attingere quando le cose vanno male nella relazione quotidiana.

    Tu continui a ripetere che lei ha sbagliato, IN OGNI caso, e vabbuono, ma continui a non chiederti che cosa in fondo ha smesso di piacerle di te, in cosa tu possa non averla EVENTUALMENTE accontentata. E se la questione figlio, o trasferimento, non la consideri come qualcosa di fondamentale per una persona, forse è meglio se ci ripensi, perchè sono entrambi il riconoscimento di “un’identità”, reale questa volta.

    Giampa, io mi sono affezionato a te e alla tua storia, ma non mi sento di consolarti con una pacca sulla spalla dicendoti semplicemente che hai ragione, anche se posso percepire il tuo disagio nel trovarti di fronte ad un evento “impossibile” per i tuoi principi, e la sofferenza che ne deriva. Sono convinto, in maniera granitica anch’io in questo caso, che se non “secolarizzi” l’immagine femminile, riportandola a livelli più terreni, non uscirai MAI da questa vicenda, nè potrai avere altre storie equilibrate. Ma permettimi di dirti che devi farlo anche con l’immagine che tu hai di te stesso.
    Una donna o un uomo, vuole essere accettato e amato per quello che è, e non (E LO RIPETOOOO!!) per quello che rappresenta per NOI e per il NOSTRO PRESTIGIO sentimentale. (non so se sono riuscito a spiegarmi bene) Insomma, a volte crediamo di amare l’altro (in buona fede) ma questo “amore” in realtà ci serve solo per amare…noi stessi. E questo non è buono.

    Ciao M, e se fossi milanista faresti bene a uccidermi visto che tifo Inter.
    Certo che tutti abbiamo un limite di elasticità, ma vale per me come per la donna che mi sta accanto, non è vero? Se si sta facendo questo scavo nella storia di Giampa, e perchè non ci sono dubbi che per motivi che ci sfuggono (ma come ho detto pagheri per conoscere, se non rientreranno in un altro dei Misteri di Fatima) quella donna si è rotta le palle di quella vita, per qualche ragione che sfugge prima di tutto al Giampa. Ed è questo che preoccupa, per cui io mi sono chiesto: “ma il non aver capito niente di quello che stava accadendo, da cosa è dipeso? Chi ha sposato Giampa, quella donna o una che immaginava di vedere in lei?”
    Finite le bat

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili