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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 951
    M. -

    “Ciao M, e se fossi milanista faresti bene a uccidermi visto che tifo Inter”.

    Allora sei da ammazzare due volte!!!
    Parola di juventino!!!!

    Giampaolo,
    le aspirazioni “castrate” della tua ex, trasferimento, ma sopratutto figlio, non sono cose da poco, visto che lei faceva passare la sua realizzazione come donna anche attraverso queste cose, e non solo ad un voi due e basta.
    Se non sbaglio eri arrivato a volere anche tu un bambino, ma a quel punto era passato il tempo.
    Forse la tua ex si è sentita impossibilitata nel realizzare con te quel NOI (da 3 in poi) che molte coppie cercano.
    Forse è da qui che è partito il cortocircuito. Per chi ne apprezza la bellezza, paternità e maternità sono due vie importanti per la realizzazione di se stessi.
    Questo non giustifica il non giusto, ma magari è questo il brodo dal quale si è bruciato tutto.
    La sua richiesta di trasferimento poteva anche essere un suo modo per cercare di cambiare una situazione che a iniziava a non coincidere poi con lei. Avrebbe dovuto dirtelo chiaramente, ma anche tu avresti dovuto metterti nei suoi panni.
    Poi dicci tu.
    Ciao

  • 952
    Golem -

    Ciao M. La “nostra” Cassazione dei sentimenti, per “l’altro” è come il ghiaccio al sole, ci mette poco a sciogliersi e quello che prima, da ghiacciato aveva una forma, dopo un pò ne ha un’altra.

    Chi pensa che basti “la regola” in un rapporto amoroso per accontentare le emozioni, proprie quanto altrui, si è messo un cappio al collo e facilmente con quello si impiccherà.
    Puoi essere un cittadino modello e parcheggiare sempre entro le strisce previste, ma scoprirti improvvisamente non più innamorato del tuo partner. Oppure constatarlo perchè uno sconosciuto che sta chiacchierando con te, senza secondi fini, durante un viaggio in treno ti muove qualcosa dentro che non ti aspettavi ma che covava. Come mi è capitato mille anni fa con una ragazza sui trent’anni, “felicemente” sposata, che lentamente, durante le ore passate a chiacchierare in corridoio, mentre uno dei suoi bimbi dormiva, ha “perso la testa”, per quello sconosciuto che ero io, ma che chissà per quale motivo, le faceva immaginare mondi che evidentemente con l’amato marito non conosceva. Per la cronaca non ne approfittai.
    Credo che abbia cercato di contattarmi anonimamente a distanza di tempo con la catena di Sant’Antonio, ma non diedi seguito. E non è stato l’unico caso. Eppure era una donna sposata e “apparentemente” appagata.
    Un viaggio imbarazzante e comico allo stesso tempo, con questa bella ragazza che voleva che la stringessi e le tenessi la mano. Niente di volgare, anche se una mia domanda esplicità ebbe una risposta positiva. Ma ripeto, era come sparare su un’anatra morta, senza offesa. E so di non aver perso niente, anche per il ragionamento che ho fatto qualche giorno fa a proposito dell’idea che basta UNA DONNA, ma che sia quella giusta, e non cento, per farti sentire uomo.
    Arrivati ad Imola mi pregò di non affacciarmi perchè la aspettava il marito, e l’accontentai volentieri.
    Era stata “sicuramente” ligia alle regole fino a quel momento, e quello che mi aveva detto prima della “trasformazione ferroviaria”, non me lo faceva dubitare, per come parlave di sè, del marito e dei due figli. Ma allora, perchè, pur seguendo le regole e vedendole seguite dal compagno si stava cacciando in una storia che con un altro al posto mio le avrebbe potuto rovinare la vita, e non solo in termini morali? Perchè le mancava qualcosa che stava scoprendo strada (ferrata) facendo. Le famose esperienze, anche emotive, di cui ho accennato nei post precedenti, e che se aggiustano il tiro della conoscenza di sè >>

  • 953
    Golem -

    >> stessi possono rompere quelle che hanno a che fare con “l’altro”. E’ giusto?, E’ sbagliato? Ognuno dirà la sua.
    Ovviamente non ho mai saputo che fine abbia fatto la relazione di quella giovane e bella donna, bruna e con gli occhi verdi, dopo quell’episodio. E non so neppure se quell’episodio l’abbia messa di fronte al “vero” valore di quell’unione. Unione che avrebbe messo in pericolo con una relazione clandestina che, anche se non consumata, comunque ha vissuto. Suo marito era una vittima? A me ha fatto pena, ma non l’ho visto come una vittima. Però anche se c’è stato chi ne ha risparmiato in (quel momento) l’onore, ha perso lo stesso la DONNA che ha ritenuto di sposare. Non la moglie, la DONNA, facciamo attenzione.

    Per questo faccio continuamente riferimento alla dicotomia donna/femmina, perchè per TENERSI una donna che si ama, una moglie o compagna che sia, le orecchie, gli occhi e il resto dei SENSI, è bene tenerli sempre attivati, anticipando anche i suoi desideri che forse, anche per eccesso di pudore, a volte evita di espimere. Non basta “essersi” sistemati per ritenersi al sicuro, come se ci fosse l’articolo 18 anche per i sentimenti. A quella donna mancava qualcosa e lo ha cercato, anche con incosciente disperazione, in un uomo (giovane come lei) verso il quale ha provato un moto che l’ha sorpresa a sua volta. Perchè “le regole” a cui era tenuta per convenzione l’hanno costretta a “non ascoltarsi” per anni immagino. Così come immagino un marito che in tot anni non l’abbia mai fatta sentire “ascoltata”, come invece inconsapevolmente stava facendo un’altro uomo sul Lecce-Milano. Potrei citare altri episodi simili, ma mi preoccupo un pò di apparire subdolamente presuntuoso, ma ti prego di credere che non lo sono. Anzi, quegli episodi non mi hanno fatto gongolare per quanto mi hanno messo un pò di tristezza.
    Quella giovane donna e le altre più o meno giovani che volevano ricambiare quella civile “attenzione” che in fondo stavo dando loro, non dichiaravano altro che una cosa, che quell’attenzione al loro essere “DONNA” non l’avevano da chi se lo sarebbero aspettato.
    Non è difficile equivocare quando “l’amore” è visto come una regola da seguire, magari con “il libretto di istruzioni” che ci ha consegnato “la società” o il corso prematrimoniale che si tiene in parrocchia.
    Quei benedetti istinti sono anarchici per antonomasia, e ritengono che le regole servano a chi “non sa regolarsi”. Loro si regolano bene. Lo fanno DA SEMPRE. E nello stesso modo. C

  • 954
    rossana -

    che meraviglia seguire confronti al maschile, fra persone preparate, intelligenti e sicure di sè, che finiscono con l’intendersi quasi su tutto. senza contrapporsi più di tanto, attento, ognuno, a mantenersi nei limiti e nei termini per l’altro accettabili e ad evitare accuratamente ogni forma d’insistenza o pressione per far prevalere le proprie idee!

    c’è molto da imparare da questa piacevole “fluidità”. in un salotto forse basterebbe godere dell’ombra di un uomo per poter esporre i propri punti di vista senza essere zittite con atteggiamenti più o meno educati. storia vecchia ma sempre attuale, che a maggior ragione prende corpo nel virtuale…

    glisso sulla constatazione finale, per non rompere l’armonia dell’insieme, lieta, tuttavia, di aver avuto modo di conoscere in questi emblematici casi da cosa derivano parole e posizioni.

    buona serata!

  • 955
    M. -

    Golem,
    la ragazza del treno, ligia fino in quel momento……mah, ho i miei dubbi. Mi verrebbe da credere che aspettava un pesce che abboccasse al suo amo, e magari, con quel pesce, cambiare mare.
    Io credo che le regole non scritte servono di più a noi stessi, per darci una regolata, che ad altri.
    Sono come dei vestiti cuciti su misura, ciò che sta bene a te può stare male a me.
    I sentimenti non seguono regole scritte, tanto meno regole non scritte fatte da una persona. Hanno dinamiche loro, e spesso cercare il bandolo di questa matassa è impossibile, se non cercare una giustificazione che appaghi il NOSTRO, e solo nostro, sacrificio di questa ricerca. Tu hai deciso di far coincidere il bandolo della matassa con gli istinti, io ancora non lo so, sono ancora nella fase, immatura, del “ma che c.... ne so”.
    Quando ho preso la mia legnata sui denti, ho capito che non potevo essere IO il metro di misura per GLI ALTRI ed i loro comportamenti.
    Pur capendo questo, pur accettando questo per forza di cose, sono diventato verso me stesso ancora più rigido.
    Io non voglio assolutamente fare ciò che mi hanno fatto gli altri, e non voglio essere come loro.
    Capirò i loro comportamenti, ma non li accetterò mai, perché non sarei più io.
    Costa questa severità verso se stessi?
    Sì, costa, ma io sono contento così, perché mi sento prima di tutto centrato con me stesso, e poi, per adesso, con chi per me rappresenta moltissimo.
    Domani si vedrà, fermo restando la MIA regola aurea: non far pagare ad altri le responsabilità delle mie scelte.

    Cambia squadra. Credovo che gli interisti si fossero estinti come i dinosauri, invece perseverate.
    Ciao

  • 956
    Golem -

    Rossana, perche’. Ho sempre usato lo stesso stile, con tutti. Tutti, uomini e donne.
    Buona serata.

  • 957
    rossana -

    Golem,
    non so spiegare il perchè di una sensazione, ma questa resta, non certo rivolta in particolare a te…

    cercherò d’evitare, d’ora in poi, osservazioni su quanto scritto o descritto da uomini. già mio figlio, all’età più o meno di 13-14 anni le riteneva inconsistenti (pur astenendosi dall’affermarlo apertamente, come se avessi avuto bisogno di parole per percepire le sue reazioni…).

    niente di nuovo sotto la luce del sole! in linea di massima l’equilibrio relazionale fra uomo e donna si può forse trovare quando entrambi fanno un passo indietro nel pensiero, per poter serenamente fare un passo in avanti nei rapporti intimi. ecco perchè a volte, poi, le relazioni amorose vanno a rotoli!

    una donna dovrebbe imparare fin da piccola a comprendere i punti di vista degli uomini senza in linea di massima attendersi che questi possano fare altrettanto nei suoi confronti. ne vanno di mezzo l’energia e l’orgoglio virili! una donna è quasi sempre disposta a mediare mentalmente e a proporre punti d’incontro a mezza strada; un uomo quasi mai… si pone, sia oralmente che per iscritto, magari anche senza rendersene del tutto conto, come se il suo pensiero, retto da cultura e logica maschile, sia verità consolidata, superiorità mentale o morale, da non mettersi minimamente in dubbio…

    poco o niente di personale in tutto questo.
    buona giornata!

  • 958
    Angy -

    brava Rossana! proprio così, condivido ogni virgola!

    “una donna dovrebbe imparare fin da piccola a comprendere i punti di vista degli uomini senza in linea di massima attendersi che questi possano fare altrettanto nei suoi confronti. ne vanno di mezzo l’energia e l’orgoglio virili! una donna è quasi sempre disposta a mediare mentalmente e a proporre punti d’incontro a mezza strada; un uomo quasi mai… si pone, sia oralmente che per iscritto, magari anche senza rendersene del tutto conto, come se il suo pensiero, retto da cultura e logica maschile, sia verità consolidata, superiorità mentale o morale, da non mettersi minimamente in dubbio…”

    infatti io ho dovuto impararlo fin da piccola, tra un padre e un fratello maggiore assolutisti! (come in genere la maggior parte degli uomini).
    Rossana hai fatto una perfetta osservazione su come vanno le cose tra uomini e donne! loro sono convinti di essere sempre nel giusto! non sanno mediare, è vero! come se ne andasse di mezzo la loro virilità, è vero di nuovo! per questo io non trovo chi potrebbe starmi accanto perché invece io vorrei un uomo più elastico mentalmente, ma sono ben consapevole che è una ricerca quasi senza speranza, è come cercare un ago in un pagliaio! un uomo più flessibile riuscirebbe a capire anche il punto di vista altrui che vuol dire mettersi nei panni altrui, in questo caso della propria partner e donna, che mi pare sia quello che ha raccontato di fare Golem per sua innata caratteristica, e io sono sicura che è l’arma vincente del suo bel rapporto con sua moglie che tutt’ora ha. perché sa fare un passo indietro, in eventuali malesseri nella coppia, e chiedersi (cosa che generalmente fanno le donne e solo loro in una coppia, purtroppo) in cosa pure lui può avere, magari per distrazione (nessuno ne fa una questione di colpa e accusa in questi casi) sbagliato verso sua moglie. ogni componente di una coppia dovrebbe farlo, sia uomo che donna, perché si tratta di due persone in relazione, per cui da amalgamarsi.

  • 959
    Golem -

    Ciao Rossana. Non ho bisogno di sottolineare, invece, che le tue opinioni le ho tenute sempre in grande considerazione, e, come ho detto più volte, che fossi Rossana o Rossano, per me non cambiava nulla. Questo vale per te come per le altre ragazze che si sono avvicendate su questi forum. Le buone conversazioni sono come gli angeli: non hanno sesso.
    Bisogna riconoscere che molti di noi, me compreso, in percentuali variabili, si portano appresso un qualche ” risentimento” verso l’altro sesso, ma torniamo sempre al punto di partenza che mi è caro, quello degli istinti. Quando questi, per un qualsiasi motivo, sono stati ” toccati” o offesi, scatta l’incomprensione, e con questa le reazioni, che in maniera più o meno polemica, creano gli schieramenti. Ma questo e’ un problema che non risolveremo mai, se è vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Due pianeti diversi, che a volte si “eclissano” l’un l’altro.
    Il rapporto su queste pagine sconfina spesso nel conflitto di genere, ma riesce anche a produrre ottimi risultati dal punto di vista intellettuale. Basta togliere la “tara” che il sesso di appartenenza inevitabilmente porta con se’.
    Non credo che chi, essendo del mio sesso, partendo da presupposti pregiudiziali nei confronti delle donne, possa riuscire a trovare la possibilità di convivere serenamente con la donna che “cerca” o che ha perso. Sto parlando da mesi di flessibilità e adattamento come soluzione all’ incomunicabilità che abbiamo con l’altra metà del cielo, ma ci sarà sempre chi, da una parte o dall’altra, non riuscirà mai ad applicarla. In questi casi non si può parlare di caratteristiche tipiche di un genere piuttosto che di un altro, ma di caratteristiche PERSONALI, che si mostrerebbero comunque, anche se quell’individuo fosse ermafrodita.
    Ci sentiamo. Buona giornata.

    M. Ciao ” gobbaccio”. Nessuno cambia squadra del cuore, io per giunta sento il ” genius loci” di abitare nella via dove esisteva il primo campo dell’Ambrosiana Inter. E’ impossibile non essere interisti se calpesti lo stesso suolo dei Meazza e compagni.
    Se maschi e femmine provassero per il partner la sconfinata passione che si ha verso la propria maglia, questi forum sarebbero inutili, perché nessuno si lascerebbe. Che il segreto dell’amore stia nel…calcio? Bye.

  • 960
    Giampaolo -

    M, che il “cortocircuito” sia partito dalla questione bambino credo sia una dato di fatto inconfutabile.
    Ma lo ripeto fino all’esasperazione, il “cortocircuito” si vede, te ne accorgi. Quello che sto cercando di far capire è che non si è capito nulla di questo cortocircuito. Ma nessuno se ne è accorto, mi spiego ? Tantomeno io.

    Non c’erano avvisaglie. Capisci M. ?

    Così come il trasferimento. Mai parlato di questa cosa come un problema che potesse portare ad una separazione.

    Riesci a comprendere la situazione ?

    Alla fine della fiera c’era un altro di mezzo. Il figlio era una questione da risolvere.
    Ma è diventato un ALIBI per poter giustificare ben altro.

    Golem, a te cosa posso dire se non quello che ho testè scritto a Golem ?
    C’era una questione da risolvere, quella del figlio. Io ero in difficoltà. Lei sapeva da sempre il mio pensiero. Stavo cercando di accettare il passaggio da compagno a padre. Ma per me era complicatissimo. Perché si trattava di un cambiamento di vita al quale non avevo mai aspirato.
    Le soluzioni a breve erano tre: la mia accettazione della paternità, la sua accettazione della non maternità, la messa in chiaro della situazione per vedere il da farsi.
    La quarta non era contemplata. Lei si è alzata di punto in bianco e ha deciso (con un altro in mezzo da tempo), mentre fino a qualche giorno prima facevamo i brindisi a tavola.

    Chiaro Golem ?

    Ma sei interista Golem ?

    Golem, ma sei interista ?

  • 961
    Giampaolo -

    Che ne dici Golem, ce la facciamo ad arrivare terzi quest’anno ?

  • 962
    rossana -

    Angy,
    grazie per aver espresso condivisione al pensiero scaturito dalla mia sensazione.

    sono stata abbastanza fortunata a vivere i miei anni migliori alcuni decenni fa. oggi, più leggo e provo a interagire qui, più sono contenta di essere single.

    comincio, a poco a poco, anche a comprendere perchè siano così poche le donne che s’impegnano a fondo in un confronto virtuale. meglio starsene zitte e buone: si acquista in serenità e si mantiene intatto quel minimo di sicurezza in se stesse che si è riuscite, faticosamente, a concretizzare.

    ti capisco, quindi, molto bene anche nella difficoltà di trovare uomini che non tendano a prevaricare. non c’è scampo: purtroppo, decisi o insicuri, gentili d’animo e di modi o arroganti in tutti i sensi, in linea generale gli uomini sono ancora prevaricanti, quasi sempre e in ogni aspetto di vita che includa entrambi i sessi. si sorprendono persino, se glielo si fa notare…

    per fortuna qui rimane tutto scritto e ognuno può aver modo, in ogni momento, di farsi un’opinione di chi e come si è posto nel “dialogare”, maschio o femmina che sia.

    un caro saluto.

  • 963
    Kid -

    Buongiorno a tutti . Circa la capacità di mediare e mettersi nei panni degli altri , direi che occorra distinguere in base alla tipologia del rapporto.
    Rossana e Angy , avete portato l’esempio di parentele strette e non credo sia questa la fattispecie che permette di inquadrare il fenomeno . L’affectio familiariaris , il legame sentimentale all’interno del medesimo nucleo a volte fa sì che la donna faccia un passo indietro . Tuttavia ,questo non l’ho riscontrato , così immediatamente, nei rapporti interpersonali in cui davvero , probabilmente perché essi nascono all’alveo di una relazione “competitiva” , si ha molta difficoltà nel comprendere le altrui ragioni e quando le si “accettano” lo si fa storcendo il naso .
    Questo in linea di massima e tanto per sottolineare la diversità di approccio e risoluzione di divergenze nei punti di vista.
    Ovviamente , ci sono persone più o meno concilianti o cocciute ma l’aspetto del legame affettivo solido è importante per trovare la “via di mezzo” , molto più di quanto si creda .

    Faccio solo un “salto” dentro la testimonianza di Golem . Per quanto “voi” riteniate che nei rapporti uomo-donna , e mi riferisco alla ragazza del treno , a titolo esemplificativo , l’attrazione “proibita” nasca all’interno del dualismo femmina-donna , io riporterei tutto in un piano più tangibile . Senza l’attrazione fisica quella donna non si sarebbe esposta . Noto che ci sia in generale una tendenza a spiegare le dinamiche amorose secondo , a mio parere “superati” in quanto vanno integrati , meccanismi di interazione emozionale e mentale . Quelli esistono ma accadono subito dopo . Attenzione , io parlo di rapporti “occasionali” anche se qualsiasi rapporto nasce come occasionale ed eventualmente si consolida . I meccanismi che portano una donna a concedersi son diversi da quelli dell’uomo , almeno nelle sfumature .
    L’insoddisfazione non è sempre la molla , anzi a ben vedere è l’occasione ma soprattutto l’attrazione fisica immediata ed istintiva che consente nell’immediato di aprirsi verso uno sconosciuto. Da non confondersi con quella sessuale , che subentra successivamente.
    Ma ci ritornerò in un secondo momento , perché il discorso è lungo ed articolato ma direi interessante in quanto davvero poco preso in considerazione.

    Rossana

    Gentilmente , se hai il mio vecchio indirizzo puoi mandarmi una mail , tanto
    per girarmi il tuo , in quanto ho notato che la tua “vecchia” e-mail sembra non funzionare più. Grazie.

  • 964
    Golem -

    Si Giampa: Inter forever. Ciao e guarda avanti.

  • 965
    rossana -

    Golem,
    grazie per l’attenzione.

    buon pomeriggio!

  • 966
    M. -

    “Nessuno cambia squadra del cuore, io per giunta sento il ” genius loci” di abitare nella via dove esisteva il primo campo dell’Ambrosiana Inter. E’ impossibile non essere interisti se calpesti lo stesso suolo dei Meazza e compagni.”
    Capisco. È difficile mettersi sulla retta via quando anche l’ambiente ti spinge a perseverare nell’errore 🙂
    Devo dire che la passione per il calcio, condivisa con la propria metà, non è per niente male.
    Personalmente ho dovuto chiudere un occhio sull’essere milanista della mia compagna!!!!
    La cosa positiva è che andiamo sempre allo stadio insieme, e poi posso sfotterla a non finire, anche se è come sparare sulla croce rossa.

    Giampa,
    secondo te cos’è che ti ha impedito di capire quello che girava per la testa ed il cuore della tua ex moglie?
    Secondo te, e chi vorrà rispondere, cos’è che ci impedisce di andare al di là dei teatrini che mettono in scena le persone per nascondere le cose?
    Di capire la realtà che c’è dietro alle parole ed ai gesti delle persone?
    Per quanti anni ha tenuto e te e l’altro?
    Ora ha figli la tua ex?

    Ciao
    Forza Juve e maledetta sòla Allegri!!!!
    W Conte!!!!

  • 967
    M. -

    Kid,
    se ho capito bene, ma aspetto la fine del tuo ragionamento, il passo indietro è spinto dall’affetto?
    Solo da questo?

    Giampa sei interista pure tu!!!!

  • 968
    Golem -

    Mi fa piacere che si sia aggregato Kid per integrare la discussione, e il punto legato a quel tipo di attrazione da lui citata e’ estremamente interessante, mentre le chiose di Angy ci ricordano quanto il problema principe nella coppia sia sempre “l’ascolto” del partner. Assieme ai consueti partecipanti, il gruppo non manca di qualità. E questo e’ quello cui deve puntate un forum.

    Giampa, mi basterebbe il terzo, ma non ho ancora listo le punte che vorrei, e se non si segna…sono pareggi. Vediamo.
    Sono fiducioso. Ciao

    M, con l’inglesina e l’italoinglesina siamo tutti sintonizzati sulla stessa fede, senza fanatismi naturalmente. E più il loro ( e anche mio) campione e’ l’immenso Xavier Zanetti.
    Però è vero: con squadre diverse ci sarebbe il piacere dello sberleffo. Ma questo lo riserviamo ad altre differenze: quelle tra italiani e britannici, e con quelle c’è da divertirsi, specie in ..cucina. Ciao
    A proposito di Conte un altro figlio del Salento; terra di artisti e di folli come lo definiva un altro salentino: Carmelo Bene. Non mi sorprendere che anch’io sia nato da quelle parti. Secondo mia moglie ho entrambe le caratteristiche citate dall’attore di Campi Salentino, con più talento per la seconda.

  • 969
    Giampaolo -

    Ciao M.
    Rispondo ai tuoi quesiti:

    1) il fatto che è sempre stata la stessa per anni e anni fino a un mese prima.

    2) di un teatrino penso che te ne accorgi. Altrimenti non devi mai fidarti, mai abbassare la guardia e stare sempre sul chi va là. Ma questo che rapporto sarebbe ?

    3) Non lo so. Non so nemmeno se possa trattarsi di anni, mesi o giorni. So solo che lo conosceva da prima che ci sposassimo.

    4) si, una femmina

  • 970
    Kid -

    Sì, concordo Allegri non mi piace .Buon per la Nazionale, invece . Almeno vedremo del gioco . Putroppo ci siam presi questo mister che era di gran lunga meglio come calciatore.

  • 971
    rossana -

    ciao Kid!

    non sono riuscita a recuperare la tua mail. se mi vuoi contattare, la mia (provvisoria) è: carren2@gmail.com

    a presto!

  • 972
    Kid -

    M.

    No,l’affetto non c’entra nulla in quel caso , cioè nel caso della ragazza del treno, visto che a tirarsi indietro fu Golem. Ma secondo me l’insoddisfazione che presume Golem per giustificare il comportamento di lei è un terreno alquanto ambiguo e che spesso vale solo come scusa per se stessi, col senno del poi. L’attrazione è ben più forte della insoddisfazione , altrimenti sarebbe scontato lasciare il proprio partner senza che ci siano alternative all’orizzonte, no?
    Vicende in cui tutti saremo passati , a volte da subendo le decisioni altrui , altre volte pensando a noi stessi.

    Giampaolo

    Io ti credo sulla parola e già ne abbiamo parlato.
    Lei ha finto nell’ultimo periodo e ti è arrivato il fulmine a ciel sereno.
    Vuoi per la faccenda figlio , vuoi perché era comparsa una terza persona che ha ravvivato certe emozioni che si hanno solo durante la prima conoscenza e poi come si dice si è “travolti dagli eventi” e si scappa, lasciandosi dietro una bella cortina fumogena fatta di bugie o incongruenze . La cortina fumogena che nasconde i tuoi “perchè” . Dinamica questa molto comune .
    Lei sapeva che tu non eri pronto per un figlio ma tuttavia intuendone l’importanza per lei ti stava mettendo nell’ottica! Ma quando è subentrata la terza persona quello che era problema principale della vostra coppia è passato in secondo piano . Ed in cima alle priorità, a quel punto ,c’era il cambiare vita andando verso un altro uomo che , in quel momento ( e non già prima altrimenti tua la relazione non sarebbe durata tanto quanto è durata), era più affine a lei anche come attitudine mentale nel voler raggiungere i medesimi obiettivi. Maggiore complicità sotto certi punti di vista.

    La vita di coppia è fatta di momenti .

  • 973
    M. -

    Kid,
    intendevo un passo indietro in ambito familiare.

    Giampaolo,
    guarda che rimanere se stessi, anche solo dall’oggi al domani, è impossibile. Per questo bisogna stare sempre in guardia.
    Faticoso? Faticoso, sì, ma necessario.
    Si cambia. Cambiano le aspirazioni, i problemi, il modo in cui si affrontano le cose.
    Ed è quello che è successo alla tua ex.
    Ad un certo punto le vostre strade interiori hanno iniziato ad allontanarsi, e nel momento in cui tu saresti stato pronto a fare questo bambino, ormai la tua ex l’avevi già persa da un pezzo, anche se lei fingeva il contrario.
    Da parte sua vedo tantissima immaturità nell’affrontare la cosa.
    Bisognerebbe avere più coraggio nel girare i tacchi e andarsene, piuttosto che prendere in giro le persone, ma il mondo gira al contrario. A volte.
    Magari, anche con un figlio vostro, la situazione sarebbe finita così lo stesso.
    Comunque la cosa è andata come è andata, ma tu devi guardare aventi e rimetterti in carreggiata.
    Sii più sgamato e vedrai che la tua donna la trovi.

  • 974
    Golem -

    Ciao Kid, mi intrometto. È plausibile la tua visione, e chiaro che ci sarà stata un attrazione fisica, ma probabilmente non prima di aver chiacchierato per circa un paio d’ore. A quell’eta’ ero un bel giovane, ( ma lei non era da meno, anzi) fintanto non c’è stato il dialogo l’interesse dell’uno verso l’altra non andava oltre la cortesia di chi occupa lo stesso scompartimento. Mi sono capitati almeno altri tre episodi del genere, anche senza dover parlare direttamente con la ragazza. Sono costretto a dire che in effetti la mia presenza fisica era abbastanza particolare per via degli occhi molto chiari su un colorito bruno, e i capelli scuri, (ora brizzolati, ma ci sono) caratteristiche curiose ma non infrequenti in Puglia per via dei tanti incroci che le varie occupazioni hanno portato. Infatti da parte di padre ho origini dalmate e ispaniche da parte della nonna materna. Oltre a cio’ ho sempre avuto un aspetto piuttosto virile, che per fortuna tiene. Insomma non ho potuto ne’ posso lamentarmi delle dotazioni che mi ha offerto madre natura.
    Però io credo che uno dei fattori determinanti sia stato anche il mio “disinteresse”, inteso come la mancanza di quel comportamento marpionesco tipico di molti uomini, che contrariamente a quello che questi pensano, infastidisce molte donne. Mia moglie, per esempio fu colpita soprattutto da questo, giacché era abituata per la sua avvenenza a sopportare avances di quel genere, e se il maschio in oggetto ” riteneva” di essere figo si aggiungeva il classico ” tiraggio” degli stupidi. È sempre un’ insieme di fattori, ma quella donna sul treno aveva due figli e un matrimonio da almeno sette, otto anni, a occhio e croce, e prima della ” trasformazione” non sembrava recitare la parte di quella serena a tutti i costi. Sarei curioso di sentire un parere femminile al riguardo. Quella donna aveva letteralmente perso la testa, e se non mi fossi trattenuto avrebbe accettato qualunque proposta, ma la situazione non era per niente eccitante, almeno per me francamente. Anzi era un po’ inquietante, perché a un certo punto mi sono messo nei panni del marito, e non ci stavo bene, come si puo immaginare. Infatti mi ha fatto un po’ pena, e non è un bel sentimento da subire. Comunque neppure lei ha saputo spiegare cosa le fosse successo, visto che non le era mai capitato, ne’ ci pensava, e mi chiedo se a questo punto non possa capitare a chiunque se ripenso ai miei cari istinti e a quello che sono capaci di farci fare.
    Un saluto

  • 975
    Kid -

    Dicevo che la coppia è fatta di momenti più che di promesse di amore eterno , belle quanto vacue . Ieri ho seguito la storia di una ragazza Europea incarcerata per droga in America Latina. Ha scontano circa 5/6 anni di pena e suo marito che non l’ha mai abbandonata .
    Stupefacente il fatto che mentre ripercorreva le varie fasi della vicenda, le rivivesse come attuali in quel momento, trasportandole in un dèjà vu emotivo fortissimo ,alternando così il pianto al sorriso a seconda dell’evento che stava raccontando**.
    La disperazione iniziale del carcere , l’incontro dopo ben 6 mesi col suo amato marito , l’arrivo della sentenza di condanna ad altri 6 anni , il secondo incontro con il marito ed il progetto di evasione con il supporto di un medico e di un avvocato corrotti, il suo mancato coraggio di fuggire dall’ospedale e, finalmente, grazie ad un indulto la libertà qualche mese prima del previsto nonché la sua felicità nel gioire della notizia col marito . Il finale sembrava scontato : Il grande amore che l’aveva sorretta dal primo all’ultimo giorno avrebbe trionfato. Ed , invece , no . Il documentario si chiude con lei che dice di sentirsi grandemente provata nella autostima da quella esperienza , di dover ricominciare una vita da zero e che pur amando molto suo marito di non poterci più vivere insieme . In pratica , lei lascia intendere di averlo lasciato poco dopo. Onestamente , sono rimasto basito . La vita era di tutti e due , erano una coppia, eppure lei in quel momento racconta di avere un problema con se stessa . Immagino tutti i soldi spesi , il fatto che quest’uomo mai l’ha abbandonata malgrado fosse disperato, tanto che solo sentendola al telefono dal carcere veniva colto da crisi di pianto . Lei stessa si era cacciata ingenuamente in quel guaio, per fare un favore ad uno scaltro conoscente del luogo, e successivamente si tirò indietro all’ultimo momento dall’evadere dall’ospedale, mentre l’avvocato che provvedette anche ai documenti falsi ed al biglietto aereo l’attendeva con l’auto in strada, restando così in carcere altri due anni! Emotività: Sentire e decidere in quel preciso momento per se stessi! Potrei dire razionalmente anche egoismo? Sì! Dipende però dalla prospettiva!

    E succede spesso che quando non si ha più bisogno dell’ancora di salvezza a cui aggrapparsi (in buona fede**) , tutto si stravolga e subentrino altre necessità imprescindibili che portano a “rinnegarla”, proprio perché era parte di quel passato da dimenticare.

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