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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 1026
    M. -

    Giampaolo,
    la gente, un tempo, sapeva quello che voleva perché c’erano delle cose che ANDAVANO FATTE, indipendentemente dal proprio volere o dalla propria predisposizione nel farle.
    Ti dovevi sposare, indipendentemente dal tuo volere o no, l’uomo non si doveva occupare dei figli, ma doveva farlo la moglie, solo l’uomo doveva lavorare, ed il far lavorare la moglie era considerato un disonore per il marito, dovevi essere battezzato, andare in chiesa e a messa, dovevi seguire la politica, fare il militare.
    Insomma, tutte cose prestabilite dalle quali non si scappava facilmente.
    Una volta i matrimoni venivano combinati tra persone piccolissime, o addirittura non ancora nate.
    Una volta cresciute le si facevano sposare, e quel matrimonio durava tutta una vita, e prevedeva una separazione netta tra il marito e la moglie, tra il padre e la madre.
    A me capita spesso di parlare con persone molto anziane, e spesso sento che dicono “ma perché non se la sposa a quella. È una brava ragazza”.
    È una brava ragazza PUNTO.
    Non si guardava altro.
    Oggi invece devono esserci una marea di combinazioni caratteriali per intavolare un rapporto serio.
    Questo è.
    Un tempo si facevano quelle cose che la società imponeva.
    Un tempo i modelli sociali erano severi, ben delineati, autoritari.
    Oggi non è più così. È tutto più sfaldato, senza confini.
    Non c’è più una istituzione autoritaria che è in grado di farsi seguire.

  • 1027
    Dottor -

    M. ciao,mi trovo concorde con te in moltissimi punti!! bravo o brava! solo una cosa:dicevi compromessi?…….già…già…maledetti compromessi,forse dovro’ darti ragione anche qui! ma rinnegare la mia persona o le mie idee per questo mondo pagliaccio anzi sistema!!? mai..preferirei rimanere solo ed estinguermi!ho orgoglio e dignità da vendere,anzi rettifico ,l orgoglio l ho bruciato tempo fa quando decisi di recuperare la mia storia d amore,ma la dignità ce l ho e sarà con me per sempre! compromessi ok..voglio esser elastico e non propio dissociato da questa realtà farlocca quindi diro’ che per i compromessini e quieto vivere chinero’ il capo anche io!! ma non per paura di rimanere solo,tanto sono forte no problem,la sofferenza mi ha fatto diventare un legionario!(e non mercenario)….comunque e per adesso frequento una donna da un bel po di mesi,tutto procede bene,io ho casa mia ma non la voglio da me,non la amo lei lo sa,ma la rispetto e non la tradiro’ perche si comporta bene, non ho problemi con il sesso,e una donna che lavora e ha i suoi hobby il quale io lascio liberamente fare senza nessun gelosie o minkiate varie,non sono felice ma sono sereno!!lei parla quando è il momento e non mi rompe le palle per caxxate,e quando parla sono lieto di vedere il suo sorriso e di ascoltar le sue argomentazioni,le donne vanno ascoltate…NON CAPITE :)!!!QUESTO VALE ANCHE AL CONTRARIO,,RISPETTO RECIPROCO!il dialogo e importante,ora non so quanto durerà,io mi auguro per tantissimo tempo,ma se cosi non fosse non verro’ a piagniucolare o a cercare spalle o conforto! non lo feci neanche dall inizio del mio abbandono! logicamente essendoci qui persone con molto tatto e intelligenza saro’ lietissimo di chiedere consigli,se mai ne avro bisogno!! per ora vada come vada…sono leale,rispettoso,simpatico,ma con le corna anzi le antenne dritte 🙂 sono sveglio !!!volevo dirvi un po di me..se vi ho annoiato buona noche 😉 grazie ragazzi/E ciao

  • 1028
    Dottor -

    Giampaolo ciao, SEI GRANDE ANCHE TU 🙂

    rossana salve,sempre bello leggerla !

    mariagrazia ciao ,ascolta hai finito di distorcere il mio scritto??? hai finito? leggi bene cosa ho scritto:

    si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto 🙂 ….e non abbiam niente!non fraintendere il mio discorso come sottomissione della donna e che l uomo puo far cio che vuole..no no..parlavo di cose vissute e documentate ……………………………….tu invece hai fatto copia e incolla cosi del mio commento:
    si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto :)………….. E BASTA DAI FANCIULLA,comunque io ho solo risposto alla tua parola: ESTREMISMO!forse tu non sai cosa vuoldire oppure hai recepito male il mio messaggio,infatti hai incollato male o ha tuo convenienza?? ;)pensi che siamo tutti co......?…nulla di personale MG,mi piace esser precisocome a te piace punzecchiare,sai sono un po paranoico 😉 ariciao

    un altra cosa,io ho un amica molto simpatica e intelligente ma è diventata BISEX,ora non so se per convenienza,per genetica,o per delusione,sono ignorante in quel campo li,ma una cosa sono sicuro: E BI-POLARE!!!! volemosi bene tutti,ciao

  • 1029
    Dottor -

    MARIAGRAZIA@ “sul fatto poi che le donne di oggi non sappiano mettere mano ai fornelli, beh mi spiace ma anche qui devo smentirti clamorosamente… io non conosco donna che non sia brava a cucinare, e tutte ( compresa la sottoscritta ) siamo perfettamente in grado di preparare gustosi manicaretti”

    TI RISPONDO:ma tu,dove vivi a HELL’S KITCHEN????? allora salutami Chef Gordon Ramsay !! quindi perche lo dici tu o perche conosci donne capaci vuoldire che tutte le donne sono capaci????? -.- -__- O_0 O_o

    mariagrazia a dottor: CIAO DOTTOR,ti pongo una domanda…..DOTTOR:dimmi mariagrazia dimmi……….mariagrazia: ma tu dottor conosci donne che non sanno cucinare???…………..DOTTOR: mmmm aspe..lasciami pensare…mmmmmm……… AAAVOOOJAAAAAAAAAAAAAAA e aggiungerei anche viziatelle 😉 comunque è stato molto dolce cio che hai scritto,l ho recepito cosi,per un attimo ti ho immaginata in cucina come ai vecchi tempi….donna premurosa ..alla meridionale,nonnina con il neo pelosotto sul mento,con tanto amore da dare e voglia di cucinare ancor per il suo anzianotto marito e perche no..nipotini!ok svegliatemi 😉 ciao mariagrazia

    p.s. i migliori cuochi al mondo sono Uomini,mannaggia questi uomini centrano sempre! son sempre i primi sia in positivo che negativo!ci manca che riusciranno pure a partorire un giorno 🙂

    EHI DOTTOR…TACI!! MASCHILISTA!!!!!!! 🙁 -_-

  • 1030
    maria grazia -

    Dottor
    non so cosa voglia dire “bi-polare” e nemmeno mi interessa saperlo. Non mi occupo di studiare i disturbi psichici e di personalità, anche perchè è una cosa che non mi riguarda direttamente. e tutto ciò che non mi riguarda direttamente, mi è estraneo e mi interessa poco. in tutte le visite psicologiche che ho fatto nel corso degli anni, sono sempre risultata perfettamente “abile”, da un punto di vista socio-psichiatrico, e del tutto equilibrata. quindi è inutile che continuiate ad alludere a miei presunti disturbi psichici solo perchè ho opinioni diverse dalle vostre. ti faccio infine notare che essere bisex ( come lo sono io ) non significa affatto avere necessariamente un disturbo psichico, e NON SI SCEGLIE di essere così ( magari perchè gli uomini ti fanno soffrire ). CI NASCI ! OK??

  • 1031
    M. -

    Ciao a tutti.

    Dottor,
    sono un maschio (misogino a maschilista secondo MG ahahah).
    Comunque una persona non deve snaturarsi, anche perché, che garanzie potrebbe dare questa cosa?
    Credo nessun tipo di garanzia, se non la certezza di non stare più in linea con se stessi.
    Se si imponesse il matrimonio, e se si abolisse il divorzio, sulla carta avremmo risolto il problema stabilita, ma se ne aprirebbero degli altri.
    Una volta era così; non c’era una legge del legislatore che imponeva il matrimonio, ma lo imponeva una legge sociale, che, forse, è pure peggio.
    Di questa precarietà continua ne soffro anch’io, anch’io so per certo che potrei svegliarmi domani mattina e rendermi conto di aver perso tutto, ma non ci sono “medicine” per questa malattia.
    Io apprezzo chi imposta un rapporto come il tuo, ne apprezzo la chiarezza. Non è un rapporto di amore, però lo si è messo in chiaro subito.
    Per quanto riguarda i compromessi, non credere che chi ha fatto una famiglia, magari si è sposato ecc…abbia dovuto farlo snaturandosi, o accettando chissà che cosa.
    Se persona sana di mente e sicura di sé, avrà fatto un passo così in linea con il proprio sentire.
    Secondo me è questo che bisognerebbe fare: seguire il proprio sentire, e magari non limitarsi a vedere solo il marcio in una società, ma sia la parte buona che cattiva.
    Ricordati che le facce della medaglia sono sempre due.
    Bisognerebbe rivoltare ciò che oggettivamente è una schifezza, e sai, secondo me, qual è la cosa peggiore della nostra società?
    Si accetta DI TUTTO E DI PIÙ. Si tollera di tutto di più, e se qualcuno alza il dito per dimostrare il suo dissenso, vieni etichettato immediatamente come il moralista, il deficiente, la scimmia che arriva direttamente dalle caverne.
    Non c’è più una coscienza, una morale sociale ben definita.
    Tutti hanno diritto a tutto.
    Ancora un po’ arriveremo a dare dei diritti anche alle piastrelle del bagno.
    Troppe cose senza confini, indefinite.
    Questo è un problema…

  • 1032
    M. -

    se una persona non provvede da sé, in base alla propria natura, cultura e credenze, a dare dei confini precisi alle cose.
    Avere troppa libertà equivale a non averne nessuna.
    Tempo fa, proprio su queste pagine, avevo litigato pesantemente con Rossana, ma soprattutto con MG, e durante la baraonda avevamo toccato anche la questione valori-società.
    In merito, avevo fatto riferimento al filosofo Nietzsche ed alla “Morte di Dio”.
    Tieni conto che nella filosofia di Nietzsche ha affondato le proprie radici il nazismo, e tutto quello che ha rappresentato, e fatto.
    In sostanza Nietzsche aveva sottolineando come l’uomo avesse “ucciso” tutti quei valori che hanno illuminato la società per molti secoli.
    E si è fatto una domanda molto semplice: voi, superuomini (inteso come esseri umani) avete spento i fari (i valori) che illuminavano la vostra strada.
    Ora, siete in grado di procedere da soli al buio? Siete in grado di trovare altri fari? Siete in grado di non perdervi?
    La risposta, credo, che sia abbastanza facile da dare, almeno per noi, che viviamo un periodo di mezzo.

    Ciao a tutti

  • 1033
    rossana -

    M.,
    persa l’autorità del re o dell’imperatore, appannata l’autorità della Chiesa, che ha regnato per duemila anni, non ci resta che l’autorità sociale (se così si può chiamare) della democrazia. quella che ha condannato Cristo e salvato Barabba (almeno a quanto consta dalla tradizione)…

    alternativa? al di là di tutti i filosofi e i pensatori, che rispetto, ognuno per quanto vale per me, non restano che i valori che si basano sulle proprie opinioni, ammesso che si sia in grado di averne di abbastanza solide.

    prima ancora di queste, c’è la propria coscienza, NON quella impastata di nozioni religiose ma quella che nasce con noi, basata sulla nostra indole e sui nostri vissuti, una volta che si è cresciuti abbastanza da sfrondare quanto ci è stato insegnato che non ci appartiene.

    seguire il proprio sentire e il proprio istinto non è soltanto la soluzione ideale per l’oggi. secondo me, lo è stata sempre, pur considerando che in passato è stato molto più difficile liberarsi sia dell’influenza della società che di quella della religione.

    una cosa è vivere; altra è pensare e far riferimento a ideali. non affermo che non siano positivi: preciso soltanto che, nonostante impegno e buona volontà, non sempre si è in grado di aderirvi in tutto e per tutto…

  • 1034
    rossana -

    M.,
    “Un’azione, a cui l’istinto di vita costringe, trova nel piacere la sua dimostrazione di essere un’azione giusta” (Nietzsche).

    personalmente, attenuerei solo un poco la parola “piacere”, sostituendola con “gratificazione” oppure anche “sollievo”…

  • 1035
    M. -

    Sei davvero sicura che la coscienza sociale, e anche quella personale, possa essere avulsa da influenze filosofiche, religiose, e altre materie umanistiche?
    Dici di appellarci all’autorità della democrazia.
    Bene, ma la democrazia non ha autorità, non riesce a COMANDARE, per una constatazione molto semplice: quante più teste chiami a decidere, tanto più non si deciderà nulla. Questo è sotto gli occhio di tutti.
    La democrazia è stata il più grande compromesso della storia occidentale. Compromesso tra che cosa? Compromesso tra la PARTECIPAZIONE a scapito della QUALITÀ.
    In democrazia non vince la cosa qualitativamente migliore, ma vince la cosa quantitativamente più forte.
    La democrazia è un fatto di numeri, nulla più.
    Quindi ecco che tutti, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti con i compromessi.
    E poi, di che cosa è fatta la coscienza sociale?
    La nostra in particolare? Quali tratti distintivi ha? Quali sentieri?
    La coscienza sociale rappresenta la società, con tutti i suoi vizi e virtù, ma se una società si ritrova, in un dato momento storico, ha ritrovarsi smarrita, precaria, allora lo sarà anche la sua coscienza.
    La coscienza sociale e l’autorità democratica, non sono la soluzione, perché per loro natura non puntano alla qualità, e se seguissimo soltanto la nostra natura, il nostro istinto, ritorneremo animali.
    Gli ideali, i fari, non possono mancare, non devono mancare.
    Riuscire a rispettare i propri ideali è dura, ma il bello è proprio qui.
    Il non piegarsi a ciò che per noi risulta negativo, nemmeno e sopratutto quando ci sarebbe una convenienza nel farlo.

    Ciao a tutti

  • 1036
    maria grazia -

    rossana
    il tuo post 1033 è insuperabile in quanto ad analisi sociologica e onestà intellettuale. si è proprio così ! penso che oggi possiamo sopravvivere nel marasma in cui viviamo solo appellandoci alla nostra coscienza e coltivando saldi valori personali di riferimento. fermo restando che di tanto in tanto bisogna avere la capacità di mettersi in discussione se qualcuno ci fa capire che su alcune cose ci stiamo sbagliando.
    Tanto più il singolo individuo sarà in grado di affrontare e di superare le dure prove della vita, creandosi una robusta struttura psicologica e morale, tanto più saprà fronteggiare con serenità quell’ incertezza che oggi caratterizza le nostre vite a tutti i livelli.

  • 1037
    rossana -

    M.,
    ma no! l’autorità della democrazia, quella su cui vengono stilate le leggi, ha una validità più che relativa. mi pareva di essere stata chiara in merito…

    nè la coscienza sociale, nè quella personale possono essere del tutto avulse da qualsiasi tipo d’influenza: l’importante è non esserne troppo condizionati, continuando, se e quando possibile, a ragionare con la propria testa e la propria sensibilità.

    quanto agli ideali, piegarsi ad essi non avviene sempre e soltanto per convenienza. in alcuni casi, a mio avviso, non si può fare a meno di farlo per poter sopravvivere oppure per serie necessità, con le quali può essere difficilissimo venire a patti, o anche per il semplice motivo che ci si trova in momenti di fragilità, nei quali si finisce con lo scegliere in modo sbagliato, anche per se stessi.

    certo che è molto più bello poter rispettare totalmente gli orientamenti su cui si è deciso di basare la propria vita! esame (anche per i migliori) da farsi a fine percorso, non a mezza strada!!!

  • 1038
    M. -

    Rossana,
    dietro alla frase che hai riportato c’è un mondo intero.
    Dico solo che dietro alla volontà del piacere c’è sempre quella che veniva chiamata “volontà di potenza”, e prevedeva la sopraffazione del più forte sul più debole, l’auto affermazione, l’autodeterminazione, e la creazione di virtù fatte su misura su ogni uomo, e non più quelle virtù dettate dalla morale.
    Nietzsche fa riferimento all’istinto perché considerava la Verità e la Ragione come delle “falsità biologiche necessarie”, incapaci di definire scientificamente il Bene ed il Male,e poneva l’edonismo, l’istinto, come chiave per rincorrere il piacere, senza rifiutare la sofferenza, anzi, esaltandola.
    Nietzsche proponeva la rivalutazione della morale e delle virtù, cancellando tutte quelle precedenti, per crearne di nuove.
    Allora, io dico che se si vuole arrivare a questo, ed è questa la strada che la nostra società sta percorrendo, ricordiamoci che la medaglia ha sempre due facce.
    Se rincorriamo una cosa buona, come l’abbattimento dei valori morali fin qui portati avanti, definiti retrogradi, poi non ci si può lamentare se, tutta questa volontà e capacità di creare nuovi valori, in realtà non c’è, perché non sappiamo dove basarla, e di certo non può bastare l’istinto, perché ciò che istintivamente può andare bene a me, può non andare bene a te, e si avrebbero 60.000.000 di istinti diversi e regole diverse e valori diversi.
    Ti sembra possibile?
    Allora, io per certi verso condivido questa cosa, ma visto che non ho solo l’istinto, ma anche la ragione; istintivamente cerco il piacere, ma razionalmente mi comporto secondo regole mie, ferree, che cambierò solo se IO riterrò opportuno cambiarle, e non perché non piacciono ad altri, o perché devo rendermi più accettabile.
    Per me significa questo non snaturarsi, e Dottor fa più che bene a sottolineare la sua non volontà a diventare altro da ciò che, naturalmente , è.
    Se si segue l’istinto, non esiste autorità, tantomeno democratica.

  • 1039
    M. -

    Io continuo a non capire.
    Che c’entra la democrazia con l’autorità?
    Ti riferisci al rispetto delle leggi in quanto leggi?
    Non capisco

  • 1040
    maria grazia -

    “Per me significa questo non snaturarsi, e Dottor fa più che bene a sottolineare la sua non volontà a diventare altro da ciò che, naturalmente , è.”

    in tutte queste nostre divagazioni sulla famiglia di oggi e sul ruolo dell’ uomo e della donna nella società, c’è un paradosso di fondo: se l’ uomo diventa più comprensivo, accomodante e collaborativo verso la donna, allora di “snaturalizza”. se invece la donna mantiene queste stesse caratteristiche e anzi sconfina nella sottomissione, allora secondo i più rimane fedele alla sua natura e al suo ruolo. io mi discosto totalmente da questa concezione di fondo. ritengo anzi che solo OGGI sia uomini che donne stiano mostrando LA LORO VERA NATURA ( l’ uomo con le sue crisi e le sue fragilità, la donna con una forza e una determinazione mai mostrate prima, e con le quali a volte arriva a contravvenire anche a norme sociali e a pricipi moralistici pur di perseguire i suoi obiettivi ). se davvero la natura dell’ uomo fosse quella del COMBATTENTE ( come hanno sempre voluto farci credere nei secoli passati ), l’ uomo di oggi non rimarrebbe così attonito, basito e spiazzato di fronte alle nuove donne amazzoni del terzo millennio, che avanzano impetuose nella lotta per la vita con la tenuta da vichinghe ( o da virago ). ma anzi il VERO COMBATTENTE PADRONE DELLA SUA FORZA minimizzerebbe il fenomeno, e non gli darebbe troppa importanza. inutile dire che a questo tipo d’ uomo ( che possiamo identificare in soggetti come golem ) le donne cadrebbero letteralmente ai piedi, anche le più DURE…

  • 1041
    maria grazia -

    “Che c’entra la democrazia con l’autorità?”

    per rispondere a questa domanda riporterò la citazione di un piccolo passo di uno scritto autobiografico dell’ ex terrorista giusva fioravanti:

    “La democrazia non è altro che una tirannia esercitata da una maggioranza su una minoranza. Nell’Italia democratica e repubblicana la maggioranza opprime e reprime la minoranza “fascista” non tanto per effettivi reati che potrebbero anche essere perseguiti, ma perché considerato reato il pensare un certo modo.
    Il terzo reich, fu semplicemente una democrazia, dove la maggioranza decise di tiranneggiare, non solo sugli ebrei o su poche migliaia di bolscevichi, ma di andare a raddrizzare anche altre popolazioni, oltre i confini politici della Germania stessa”

    questo pensiero credo che, ai nostri giorni, possa tradursi così:

    Nell’ Italia del 2014 la maggioranza cattolica e maschilista tiranneggia sulla minoranza “nazi”-femminista, non tanto per le probabili conseguenze che l’avvento del potere assoluto della donna recherebbe nella società, quanto perchè è ritenuto blasfemo pensare in un certo modo ( ad esempio che le donne abbiano diritto ad avere libertà sessuale pari agli uomini ).
    Il maschilismo è semplicemente una “democrazia”, dove la maggioranza maschilista tiranneggia le donne, i gay, e i liberi pensatori allo scopo di “raddrizzare” ( anche attraverso la solitudine imposta, l’ abbandono e la sofferenza ) le donne e le persone ritenute troppo ribelli e pericolose.

  • 1042
    M. -

    Ovviamente non ci si poteva aspettare altro da uno come Fioravanti.
    Terzo Reich una democrazia?????
    Il Terzo Reich era, sulla carta, una repubblica semi presidenziale, ma di fatto era una dittatura, con tutti i connotati di una dittatura.
    So che è soltanto frutto di una tua dimenticanza il non menzionare minimamente che fine facevano quelli che erano contro questa “democrazia” del Terzo Reich.
    Così come la tirannia è l’esatto opposto della democrazia., e comunque sia, la tirannia non ha sempre avuto una connotazione negativa.
    Ma forse è meglio non addentrarsi in questi temi.

    Ritornando al fulcro centrale: secondo me ci si fa del male inutile quando si vuole per forza vedere una persona come femmina o come maschio, e solo da questo stilare un ipotetico elenco di pregi e difetti.
    Esistono gli uomini stronzi e le donne stronze. Esistono gli uomini come si deve e le donne come si deve.
    Appurato questo, la differenza la fa la persona, con tutto il suo bagaglio esistenziale.
    Libertà sessuale femminile? I famosi rapporti aperti? Che ben vengano se sono stabiliti alla luce del sole e accettati da entrambi!
    Fare sesso a pagamento? Che ben venga se avviene in piena libertà!
    Coppie scambiste? Che ben vengano se il tutto è deciso in piena libertà, coscienza ed alla luce del sole!
    Si riesce ad andare d’accordo con una persona quando si riesce a condividere, qualsiasi sia l’oggetto della condivisione.
    Ci deve essere libertà in tutto, anche di rifiutare l’elenco che ho fatto prima, senza per questo essere presi per tiranni o maschilisti.
    Con alcune persone riuscirò a condividere molti lati di me, con altre no, ma è sempre stato così, anche quando c’erano i rapporti duraturi, ma di facciata.
    L’uomo non è che dimostra adesso la sua vera natura.
    L’uomo non ha una natura vera o finta. Ha una natura. Punto. La natura di un uomo è fatta anche di debolezze.
    Perché demonizzarle?

  • 1043
    maria grazia -

    “La natura di un uomo è fatta anche di debolezze.
    Perché demonizzarle?”

    La natura di una donna è fatta anche ( e sopratutto ) di forza e determinazione. perchè demonizzare questo aspetto ?

  • 1044
    Dottor -

    La natura di una donna è fatta anche ( e sopratutto ) di forza e determinazione. perchè demonizzare questo aspetto ?…non dimentichiamoci la convenienza la furbizia e la falsita con annessa gelosia paranoica! per il resto dici bene mariagrazia 🙂

    comunque io ho veramente una amica cosi!!!! sono contento che tu stia bene mariagrazia,io ti rispetto e mi sei simpatica,con il tempo ti vedo sotto un altra ottica!in positivo…
    ammettero’ che ogni tanto mi stai sulle balls ma sempre con il massimo rispetto,per favore a tutti i benpensanti o malpensanti che non pensiate mai e dico MAI che io stia facendo avance a mg …che vi possa fregare oppure no lo SOTTOSCRIVO DI NUOVO..non si sa mai,tanto per chiarire in caso di entrata di qualche new inchiappettato da cupido o malelingua varia! il dottor è leale e le cose non le manda a dire..le dice con il cuore a costo che stia sulle palle a tutto il mondo!:)
    comunque spero di avermi strappato un sorriso con la scenetta di hell’s kitchen 🙂 ciao

    P.S. chi ci ama o meglio dir CI VUOLBENE non userà mai le nostre debolezze contro di noi!!! ma te le farà notare dolcemente facendoti migliore…chiamatelo amore…chiamatelo rispetto..chiamatelo affetto..MA E COSI!! ci sono persone che si innamorano anche di quelle,del proprio partner……cinicamente o forse no aggiungerei anche: quando una DONNA e innamorata del proprio uomo,l’UOMO puo “permettersi” di ruttargli in faccia e scoreggiare dentro il letto facendogli apprezzare i propri odori che LA DONNA VI SORRIDERà E VI DIRA NIENTEPOCODIMENOCHE’!!?? AMMMMMORE TI AMOOOO………………………………………………………………………….quando la donna non ama piu o ha in mente un altro?!!!….ti cade una forchetta per terra e lei ti dice tutta nervosa: SEI UN HANDICAPPATO! SEI CAMBIATO!! quando invece tu sei rimasto sempre lo stesso….non ammetterà mai le sue paturnie e i suoi fallimenti,anzi addosserà la colpa all uomo!!siete fantastiche DONNE……………HEI DOTTOR!!! LA FINISCI?? SEI UN BASTARDO CINICO MASCHILISTA! E DICI TANTE CAZZATE 🙂 notte ragazzi/e

    M. sei maschio allora,bene non sapevo,mi pareva tutto cosi logico ;)avevo dei dubbi ahhahah….scherzo comunque,anche se fossi stata donna argomenti bene,per fortuna donne con un po di sale in zucca esistono!

  • 1045
    M. -

    Dottor, masculo sono!
    Pensa che per alcuni potrei essere una donna, per altre un maschilista misogino ahahah

    MG,
    a me la storia del maschio medio italiano e della donna media italiana, mi sa tanto di giustificazione, e di fantascienza tagliata su misura su ognuno di noi.
    In queste due categorie, ognuno ci butta dentro le caratteristiche che più si prestano al loro gioco di sminuire l’altro.
    L’uomo medio italiano ti fa venire la nausea?
    Bene, evitalo. Punta un po’ più in alto, o un po’ più all’estero.
    Tutte a lamentarsi dell’uomo italiano, però tutte in Italia restano.
    La famosa coerenza.
    E se tu fossi percepita da alcuni come la classica donna media italiana?
    Per esempio, io in una donna simile a te, per quello che ne so tramite questo forum, non la percepisco come una fuori dall’ordinario.
    Vedi come tutto è soggettivo.

  • 1046
    rossana -

    M.,
    ho molto apprezzato il tuo ampliamento concettuale sulla frase di Nietzsche (ammiro la tua cultura).

    “visto che non ho solo l’istinto, ma anche la ragione; istintivamente cerco il piacere, ma razionalmente mi comporto secondo regole mie, ferree, che cambierò solo se IO riterrò opportuno cambiarle, e non perché non piacciono ad altri, o perché devo rendermi più accettabile.” – ti auguro che non venga mai, per te come per tutti gli altri che vivono su principi o ideali, il momento in cui ti potrebbe succedere di essere risucchiato in un limbo in cui ti diventi difficile persino distinguere se è giorno o notte, oppure ingabbiato in strettoie tali che ti costringano a ritrattar”TI”. la mente non sempre è in grado di dominare le emozioni, i bisogni e l’istinto di sopravvivenza.

    per me, essere sè stessi, avendo coscienza e conoscenza di sè, e restare il più possibile fedeli alla propria natura è quanto di meglio si possa fare, al di là delle leggi e delle morali.

    per questo accennavo all’arbitrarietà dell’autorità, volta al potere personale o di casta, di re, imperatori e religioni, includendo in questa anche i dettami di comportamento successivi, più stupidi ma sempre volti al mantenimento del potere, che vengono tratti dalla democrazia (parlamentare, rappresentativa o meno: nemmeno questo è più sicuro!).

    le leggi e le dottrine, secondo me, dovrebbero servire di guida ma MAI sovrastare del tutto la persona, che, volendo, è in grado di sapere da sola quanto è bene e quanto è male, non solo per sé ma anche per il prossimo.

    buon pomeriggio a tutti!

  • 1047
    maria grazia -

    “la mente non sempre è in grado di dominare le emozioni, i bisogni e l’istinto di sopravvivenza.”

    credo che se oggi le persone usassero la ragione sopra ogni cosa, tanta gente arriverebbe alla conclusione di dover uccidere o di doversi suicidare per una questione pratico-logistica: la vita su questa terra è sempre più insostenibile, siamo sempre più numerosi e non si può garantire a tutti condizioni di vita sostenibili e dignitose. e al tempo stesso siamo vessati e oppressi da personaggi potenti e senza scrupoli che giocano con la nostra pelle per i loro sporchi affari. quindi, DEL TUTTO RAZIONALMENTE, andrebbero fatte due cose: da una parte uccidere questi personaggi, e dall’ altra uccidere noi stessi una volta constatato che siamo di troppo. ma noi non siamo solo RAZIONALITA’ E FREDDO CALCOLO ! L’ essere umano è anche E SOPRATUTTO COSCIENZA, EMOZIONE, EMOTIVITA’, ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA, ISTINTO NEL CERCARE IL PIACERE E L’ APPAGAMENTO. E il rispondere alle regole sociali ha poco a che vedere con la razionalità. Si seguono i dettami comuni per appartenere ad un gruppo ( la propria comunità ) ed essere socialmente accettati. Quindi, anche qui è questione di EMOTIVITA’ E NON DI RAZIONALITA’. se davvero fossimo tutti ESCLUSIVAMENTE RAZIONALI, arriveremmo a fare cose mostruose pur di sopravvivere al meglio ! Per questo, la gente che vuol vivere e imporsi sugli altri A TUTTI I COSTI, mi fa sempre un pò paura…

    “le leggi e le dottrine, secondo me, dovrebbero servire di guida ma MAI sovrastare del tutto la persona, che, volendo, è in grado di sapere da sola quanto è bene e quanto è male, non solo per sé ma anche per il prossimo.”

    ESATTAMENTE.

    Dottor, anch’ io ho stima e simpatia per te, quindi la cosa è più che reciproca ! 🙂
    e pazienza se qualche ignorante farà i soliti castelli.

    buon pomeriggio anche a voi.

  • 1048
    M. -

    Rossana,
    se un giorno mi ricapiterà di vivere un momento di totale oblio, anche più forte di quello che ho passato, allora potrebbe ripetersi ciò che è già successo DENTRO di me, e per volere MIO: un cambiamento radicale del modo di vedere e vivere le cose.
    Io, un tempo, mica ero così “assolutista”, non mi preoccupavo nemmeno di crearmi una MIA morale, delle MIE regole di comportamento.
    Vivevo tra le nuvole, e ci stavo bene, ma la realtà si calpesta sulla terra, mica nell’azzurro del cielo.
    Quando mi sono ritrovato faccia a terra, allora lì le cose sono cambiate, e di molto.
    Ho provato su me stesso ciò che io non avrei mai fatto ad altri, anche a costo di passare per fesso. E lo ero!
    Ho visto chiaramente come NON voglio assolutamente essere. Non voglio essere una bandiera che sventola sul vento di quella che piace chiamare “libertà” personale, quando invece si tratta solo di vigliaccheria, di non avere capo né coda, di non sapere da che parte si è girati, di non sapere ciò che si vuole.
    Io sarò anche duro, sarò anche il classico “pieno di superbia”, ma almeno io sono così come mi presento.
    I teatrini li lascio a chi non ha sufficiente spina dorsale per stare in piedi.
    Adesso io sto bene con queste mie regole, e fanno bene anche a chi mi è vicino, credimi.
    Se poi nel mio destino c’è scritto che dovrò finire nuovamente faccia a terra, allora che sia, tanto adesso so come ci si rialza, anche perché, come ho cercato di scrivere nel post delirante che tu sai bene qual è, per me è l’uomo, con il suo volere, che nella maggior parte dei casi, fa la differenza, raddrizza la barca.
    Se poi mi capiterà un qualcosa che mi è impossibile cambiare, allora cercherò di accettarla.
    Se poi questa cosa mi porterà a morire, allora morirò.
    La morte di un uomo. Sai che novità.
    La mia sofferenza, per me, è stata una manna dal cielo. Ho imparato più lezioni nel dolore che nel piacere, più nel subire che nel dare.
    Chi ha “regole comportamentali” compatibili con le…

  • 1049
    M. -

    mie, che ben venga. Chi ce le ha diverse, pazienza.
    Il confronto c’è quando ci sono delle divergenze da scrutare, e non nella piena condivisione di un modo di vedere.
    Il problema è che la gente finge, è ipocrita ed irresponsabile.
    Per avvalorare le proprie tesi, produce delle aberrazioni.
    Mette al centro se stessa solo per rivendicare diritti.
    Quando invece si tratta di mettere al centro se stessi, non per essere oggetto di diritti, ma per essere oggetti di doveri e di raccolta delle proprie responsabilità, allora saltano fuori i famosi altri, quelli di cui spesso parlo.
    Quelli sui quali ci pace scaricare tutte le nostre responsabilità.
    Questo modo di vedere non è compatibile con il mio modo di essere.
    E bada bene, non sto dicendo che gli altri, con i loro comportamenti, non possano toccarci, portarci via qualcosa o ferirci. Questo lo può fare chiunque verso chiunque, ma poi, finita la pantomima, tocca a noi stessi. Senza alibi, tenendo sempre conto che si può “soccombere”, si può perdere, si può non farcela, ma almeno provarci, con sincerità verso se stessi. Sarebbe già un bel passo avanti.

    Ciao a tutti

  • 1050
    rossana -

    M.,
    per quello che può valere, ti apprezzo per come sei, molto avanti nella conoscenza di te stesso e della vita, soprattutto per la tua età, con sani e apprezzabili valori su cui basarti.

    forse è anche logico che, essendo di genere maschile, ti esprima con accenti a volte un po’ duri per i miei gusti, che valgono comunque soltanto per me. quello che mi è più difficile accettare sono gli assoluti, da qualsiasi persona e per qualsiasi ragione siano espressi. limiti miei, ovviamente…

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