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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 1001
    Dottor -

    mariagrazia,ciao cara

    ho letto il nome andy!!! il sommo ANDY! be ti diro’ una cosa,ANDY aveva il suo modo di esporsi,era fottutamente cinico ma non cattivo,son sicuro che aveva il cuore pieno d amore se trovava la sua donna!!andy era cinico ma le sue dinamiche sul mondo femminile era esatte,confermate e statisticamente bollate! io le ho viste su corpi di poveri amici e di 1000 lettere qui…quindi? PURA REALTA’ E DISINCANTESIMO DEL MONDO FEMMINEO DEL MULINO BIANCO! ovviamente come HO SEMPRE DETTO E DIRO’ la questione non è di donne o uomini,ma di cervelli depensanti in ambo sessi e di valori,e non sto parlando delle piccole avventure ma di storie serie,di persone gia adulte,capito? gli sfaceli oggi piu che mai non hanno età,se ne sentono di tutti i colori.
    la misoginia che dici di andy secondo me e un autodifesa e un illuminazione su quelle tante dinamiche comportamentali sia dell uomo e donna,infatti andy ha studiato antropologia,non era un coglionello,ha commentato molte cose sull argomento e molti interventi vennero censurati non perche argomentati con parolacce o altro,ci fu un periodo di casino ai tempi! tutto cio che disse andy e molti altri e ORO COLATO! avrebbero dovuto pagarlo a quell UOMO LI,veniva attaccato perche svegliava le persone dal sonno come anche l utente RDF O REALTADEIFATTI,un altro carissimo veterano!lui parlo’ molto dell amore romantico patriarcale,si sa che quando tocchi tasti dolenti vieni ATTACCATO DAGLI IPOCRITI E ADDORMENTATI!povera società 🙁 comunque grazie di aver nominato il caro andy mariagrazia…mi manca non leggerlo e spero che stia benissimo perche SE LO MERITA TANTISSIMO come tanti altri utenti del FORUM!
    purtroppo i politici hanno poca competenza per governare un paese figuriamoci se potessero mettere le leggi descritte da andy!! voglion il declino.le leggi di andy eviterebbero sofferenze e pagherebbero giustamente le vittime…e vittime dico: sia uomini che donne,perche nella sofferenza non ce distinzione di sessi,ciao

  • 1002
    Dottor -

    p.s.purtroppo i politici hanno poca competenza per governare un paese figuriamoci se potessero mettere le leggi descritte da andy!! voglion il declino.le leggi di andy eviterebbero sofferenze e pagherebbero giustamente le vittime… e ci sarebbero meno divorzi,meno porcherie e meno avvocati e assistenti sociali,bella razza!e piu incremento demografico e meno miscuglio 🙂 e si..sono retrogado…accidenti e acciderbolina :)il mio amore e patriottismo per l italia mi fa dire cose..cose…mmmm..ariciao

  • 1003
    maria grazia -

    Dottor
    io non ho affatto detto di trovarmi d’ accordo con andy. andy diceva solo un cumulo di fesserie ( probabilmente dettate da uno stato di frustrazione ). ma perlomeno non fingeva ! non si atteggiava a uomo moderno e paritario quando non lo è. per questo in qualche modo lo “apprezzavo”. e comunque è inutile dire che era anche molto esilerante ! 🙂
    ma andando sul serio, è opportuno precisare che quello che tu definisci “amore patriarcale” in sè aveva ben poco di romantico. il patriarcato era solo uno “status vivendi” funzionale a mantenere inalterati i privilegi del maschio, che a quel tempo concepiva la donna unicamente come una sua proprietà.
    oggi gli uomini si trovano in crisi non perchè le donne non sono più disposte ad amarli, ma perchè hanno perso quasi tutti i vantaggi che la cultura maschilista vi conferiva, e questo ovviamente agli uomini non va molto giù. i sentimenti qui centrano poco, è più una questione di cosa “si mette sul piatto”.
    ma l’ amore puro, non inquinato da interessi e da calcoli personali, non guarda a queste cose. non si fa i conti in tasca e non stabilisce quanto gli possa convenire stare con quella persona in termini “materiali”. Il VERO AMORE è selvatico e istintivo ed è “fanciullesco” nelle sue espressioni. due esseri che si amano non mirano ognuno alla sopraffazione e al dominio dell’ altro, ma condividono insieme un percorso di vita tenendosi per mano in una dimensione di complicità e di comprensione reciproca.
    tu Dottor parli di dinamiche sbagliate del mondo femminile. Io da donna ti potrei dire la stessa cosa di dinamiche deleterie del mondo maschile. ma siamo sempre allo stesso punto: la gente non riesce più a volersi bene e a stare insieme perchè non si è più capaci di guardare nella stessa direzione.
    La misoginia di molti uomini è una difesa ? beh allora evidentemente anche il femminismo di molte donne lo è… donne che sono state umiliate, violate, tradite e oltraggiate e che ora vedono come unica difesa il considerare il maschio un nemico, tenendolo a distanza, e avvicinandosi a lui solo per ragioni sessuali.

  • 1004
    maria grazia -

    @Dottor
    e non sono nemmeno così sicura che se le donne ridiventassero più “monogame” ci sarebbe più “incremento demografico e meno miscuglio”. L’ attuale situazione di sfacelo dei rapporti stabili è voluta sopratutto dagli uomini, che non sono più propensi – rispetto a un tempo – a vivere rapporti durevoli e costruttivi. Ma non è tanto una questione di mancanza di valori… oggi molti uomini vivono una situazione incerta e pensano di non poter garantire quella stabilità che una donna si aspetta. è chiaro però che attribuire la colpa di tutta questa situazione a un presunto eccessivo libertinaggio delle donne è alquanto improprio, così come è improprio pensare che è solo una questione di leggi. i rapporti funzionano SOPRATUTTO in merito all’ impegno e alla volontà delle singole persone che ne sono coinvolte. e oggi nessuno è più disposto a fare dei cambiamenti nelle sue abitudini di vita o a sostenere qualche sacrificio PER FAR FUNZIONARE LA COPPIA. o mi sbaglio ? …

  • 1005
    Dottor -

    mariagrazia! ciao,
    non ti sbagli per niente!!!!molti cervelli sono finiti a puxxane sia per l egoismo proprio,che per i viziacci,benessere,chi ci rimette alla fine son le brave persone!in 30 anni questa italia e andata aramengo su vari fronti…e la mentalità che bisognerebbe cambiare!utopia….allora dico: ci va fortuna a trovar una metà giusta o meglio che sappi mantenere il suo ruolo,ovvero DONNA O UOMO!lo schifo c era anche ai tempi dei romani ok,comunque i nostri avi stanno facendo le carambole sottoterra per questa società debole,egoistica,psicolabile,arrivista,finta!!! per fortuna qualcuno si salva,e ne conosco parecchi…certo posso anche dire che la coppia puo scoppiare…OGNUNO HA LA SUA MICCIA…CHI CORTA…E CHI LUNGA…..RARAMENTE ETERNA…oggi piu che mai…massi dai siamo ottimisti!! che è meglio 🙂 ciao mariagrazia,un saluto amichevole e sincero

  • 1006
    Dottor -

    mariagrazia,mi sbagliero’..leggi bene cara,non e mia intenzione offendere il genere femminile! lungi da me anni luce,ma essendo sincero e obbiettivo penso che la donna è come un cavallo,ogni tanto vanno tirate le briglie senno scappa via!!!e il fatto sai cosa è? che a lei piace……volevo ricordare che abbiamo ancora nei nostro sangue I GENI DELL HOMO SAPIENS….si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto 🙂 ….e non abbiam niente!non fraintendere il mio discorso come sottomissione della donna e che l uomo puo far cio che vuole..no no..parlavo di cose vissute e documentate 🙂 ariciao

  • 1007
    Giampaolo -

    Grande Dottor

  • 1008
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Ho letto i link che hai inviati.

    Soprattutto in questo:

    (http://d.repubblica.it/amore-sesso/2014/02/19/news/cosa_pensano_gli_uomini_capire_le_donne-2016450/)

    Nulla di diverso da quel che vado sostenendo da mesi. Forse sono stato solo un po’ più sintetico tralasciando altre cose che magari, a mio parere, non sono così importanti.

    Quindi il mio “generalizzare” per dirla alla Golem pare trovi un riscontro anche nei sondaggi.

  • 1009
    rossana -

    Maria Grazia,
    concordo con: “i rapporti funzionano SOPRATUTTO in merito all’ impegno e alla volontà delle singole persone che ne sono coinvolte.”, a cui aggiungo: questo tipo di rapporti non si trovano ogni mattima o a ogni ammiccare, maschile o femminile che sia. sono (e sono sempre stati) purtroppo rari, mentre oggi si pensa che siano sempre lì, alla portata di tutti.

    così può essere la sessualità, che già è un qualcosa di bello da sperimentare, ma non è la stessa cosa per il sentimento, quello che nasce istintivo da bisogni interiori, spesso ignoti agli stessi interessati. bisognerebbe sempre saper distinguere!

    tutto cambia ma nella sostanza più profonda tutto resta uguale: raro e volatile è l’amore!

    PS: anch’io, come te, sono stata tradita, in modi, quantità e motivazioni diverse, da entrambi gli uomini che hanno avuto importanza nella mia vita. ma anch’io ho tradito: una sola volta in più di vent’anni, con il pensiero, quando già non amavo più. il tradimento non è così raro come si vorrebbe far credere, sia che avvenga da parte della donna che da quella dell’uomo, indipendentemente dalle modalità e dalle ragioni in cui si concretizza. a livello emotivo tutto è e non è allo stesso tempo: inutile pretendere l’eternità e la perfezione!

  • 1010
    M. -

    Ciao a tutti,
    Dottor, forse l’avere dei ruoli definiti dà più sicurezza.
    Una cosa ben definita sai com’è, cosa dà e quindi cosa puoi ricercare.
    Ora non è più così. I ruoli hanno confini sempre più sfumati, ed è sempre più difficile riuscire a capire dove iniziano e dove finiscono.
    Questa cosa non la considero totalmente positiva, ma così è, arrivando anche a delle aberrazioni.
    Ormai da decenni la donna di massa sta recuperando quel gap che aveva rispetto agli uomini.
    La cosa positiva di tutto questo è una minore ipocrisia, o comunque l’ipocrisia viene sempre più smantellata.
    Ci sono modi di pensare e di essere che un tempo non erano minimamente accettati (ma perseguiti di nascosto, nel privato, per poi essere condannati in pubblico), invece adesso sono sdoganati.
    Secondo me l’eterna diatriba maschio e femmina può essere ridotta se si inizia a non fare più distinzioni tra maschio e femmina, ma considerare le persone come persone, appunto.
    Ovviamente noi e loro siamo fatti in maniera diversa e serviamo per cose diverse, però un rapporto alla pari è possibile e giusto.
    La chiave sta nella sicurezza in se stessi, ed imparare (lezioni di vita che non finiscono mai) a ritagliarsi su misura i propri ruoli, seguendo la propria natura.

    Non riesco a capire che cosa intendete con “i rapporti funzionano….”. Funzionano nel senso della durata, e quindi i rapporti DURANO?
    Un rapporto funziona sempre fino a quando non si decide di metterci un punto.
    Quindi finché c’è un rapporto c’è anche la funzionalità.

    P.s.
    Ma rdf che fine ha fatto?

  • 1011
    maria grazia -

    “.si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto :)”

    Dottor
    quello che io non sopporto sono gli estremismi e le prese di posizione per partito preso. chi stabilisce che una donna sia inadatta a certi lavori ? gli uomini come te e come giampaolo. ma questa è una VOSTRA PERSONALE OPINIONE e non un fatto reale e incontrovertibile. chi decide che l’ uomo non debba occuparsi mai dei lavori domestici ? altra cazzata dettata da una sottocultura maschilista. stare insieme vuol dire VENIRSI INCONTRO, non decidere in modo rigido che tu dovrai aggiustare le prese elettriche e io dovrò limitarmi a scolare la pasta. amarsi vuol dire aprire la propria mente e il proprio cuore e avere l’ elasticità di affrontare le varie situazione che via via si presenteranno nella vita di una coppia, adattandosi alle circostanze in maniera sopratutto pratica! nessuno qui sta cercando di depredare l’ uomo del suo ruolo di custode e protettore della famiglia. ma non potete nemmeno pretendere che una donna si interessi solo di cucina e di cucito perchè lo stabilite voi !

    rossana
    hai perfettamente ragione ! il tradimento è cosa consueta, gli inganni e le bugie altrettanto. e aspettarsi la perfezione o pretendere delle garanzie assolute circa gli accadimenti futuri nella vita di relazione, significa sostanzialmente che SI HA PAURA di lasciarsi andare a un sentimento coinvolgente e totalizzante, e che non si è psicologicamente pronti ad affrontare ( o a riaffrontare ) questo passo. una volta anch’ io avevo una visione “estremista” dei rapporti, vedevo tutto o bianco o nero. maturando e facendo le mie esperienze ho capito che le persone perfette non esistono e non potranno mai esistere ( DI QUALUNQUE NAZIONALITA’ SIANO ), e che i rapporti sentimentali possono essere stabili e duraturi nel tempo solo se accettiamo questo.

  • 1012
    Giampaolo -

    Ma M….i rapporti oggi non durano. Quindi non funziobano.

    Evidentemente qualcosa non va oggi nei rapporti di coppua.

  • 1013
    M. -

    Giampaolo,
    oggi i rapporti che durano sono di numero inferiore rispetto a quelli di un tempo, per il semplice fatto che oggi esistono delle vie di fuga da una situazione che non ci sta più bene.
    Per vie di fuga intendo separazioni, divorzi o decretare la fine di una storia per dedicarsi a nuove situazioni.
    Ormai queste vie di fuga sono socialmente accettate.
    Un tempo non era così.
    Oggi le storie che durano sono quelle nelle quali c’è un’alta compatibilità caratteriale, cosa, questa, che un tempo non era nemmeno presa in considerazione.
    Ci si sposava quella persona che era stata scelta per noi in quanto buon partito.
    Che poi, oggi, ci sia una situazione di totale confusione, questo è vero e questo stato di perenne precarietà si riversa in tutto ciò che facciamo, relazioni comprese.
    Diciamo che, secondo me, la cosa positiva di tutto questo è la minore ipocrisia nei rapporti, anche se, i classici rapporti di comodo esistono ed esisteranno ancora, però se le persone coinvolte lo sanno, e lo accettano, buon per loro.
    Ritornando al discorso dell’alta compatibilità caratteriale: secondo me questo dato dipende da una cosa ben precisa.
    Ormai ci si sposa o ci si impegna seriamente ad una età più elevata rispetto a quanto succedeva nel passato.
    Per esempio un tempo era normale sposarsi dopo il militare, quindi poco più che ventenni, ora è difficile impegnarsi seriamente prima dei 30. Per tanti motivi: studio, lavoro, ecc…
    Questo che cosa comporta?
    Comporta che una persona di 30 è una persona fatta, ha un carattere già ben delineato che difficilmente può assumere un’altra forma, difficilmente può amalgamarsi ad un carattere abbastanza diverso dal proprio.
    Mentre due ventenni, questi contorni caratteriali ben definiti, ancora non ce li hanno, e quindi è più facile riuscire a “contaminare” il proprio carattere con quello di chi ci sta vicino.
    Si “cresce” insieme.
    E poi, adesso, per decidere se stare con una persona, si tengono in considerazione molti più elementi: bellezza, condivisione di passioni, interessi, idee, impegni in generali, ed altre cose.
    Un tempo tutte queste caratteristiche erano poco importanti.
    Ad oggi abbiamo più libertà, ma siamo diventati molto più sofisticati nelle scelte.
    Ciao

  • 1014
    maria grazia -

    M
    con il post n. 1013 hai perfettamente centrato il punto ! finalmente si ammette che oggi le relazioni sono più precarie rispetto a un tempo per una serie di fattori, e anche per volere della parte maschile della popolazione. e non è che ci si lascia solo e unicamente perchè le donne hanno raggiunto l’ “emancipazione”. basta con queste fesserie !

  • 1015
    M. -

    Secondo me l’emancipazione femminile non c’entra molto. In sostanza si è andati ad allargare verso la donna una platea di diritti che un tempo erano solo maschili. Qui si batte sempre il chiodo tra maschi e femmine, invece basterebbe vedere la femmina come persona, ed il maschio come persona.
    Se ad una persona vengono riconosciuti dei diritti sacro santi, non vedo il problema.
    Forse il finto problema nasce dal fatto che oggi, rispetto a ieri, per questioni sociali ed economiche, era più facile tenere la donna in uno stato di cattività.
    Non studiava, non lavorava, non guadagnava e quindi non poteva nemmeno accennare un passo verso l’indipendenza dal maschio.
    Ora non è più così. Ci si coltiva molto di più a livello personale, si dà molto più spazio a far emergere quei lati della donna che prima, per le questioni che ho detto prima, non potevano essere coltivati.
    Per questo noi uomini ci ritroviamo a fare i conti con quei lati femminili che prima c’erano comunque, ma erano dormienti.
    Appena si è dato a loro, femmine, la possibilità di coltivare queste peculiarità, eccole saltare fuori, creando del disorientamento.
    Se noi rinchiudiamo questo discorso nell’etichetta “maschi VS femmine”, ci può apparire come minaccioso, ma se noi ribaltiamo tutto questo sul discorso “persone” allora non è più un problema, ma un mutamento, una crescita.
    Bella o brutta dipende dai gusti.
    L’aggressività le donne, in quanto animali anche loro, ce l’hanno sempre avuta, solo che adesso possono tirarla fuori. Ovviamente c’è chi esagera, ma queste esagerazioni vengono pagate, spesso con la solitudine.

    Oggi i rapporti non durano perché ci sono i mezzi per non farli durare.
    Ammettiamo di svegliarci domani mattina e sapere che hanno abolito il divorzio, ed imposto il matrimonio a tutti.
    A questo punto le relazioni durerebbero per forza, e durerebbero per tutta una vita, ci sarebbe più stabilità, a scapito dei voleri di una persona.
    La vita è una questione di scelte, di compromessi, di dare ed avere.
    Negli anni ’70, con la legge sul divorzio, si è deciso di concedere un po’ più di libertà personale a scapito della stabilità.
    Io ti do una cosa, ma ti tolgo una cosa. Funziona così in tutto.
    Gli italiani che hanno votato quella legge sapevano, o comunque era possibile prevedere lo sfaldamento della stabilità, e della famiglia, ma hanno scelto. Ed ora viviamo le conseguenze di quelle scelte. Belle o brutte che siano.
    Alla fine è sempre il buon senso personale che può riequilibrare le cose

  • 1016
    M. -

    le relazioni sono più precarie, ma perché siamo precari noi come persone. Ormai si fa fatica anche a prevedere che cosa succederà tra due giorni. Si va avanti a tastoni, mancano idee, mancano quelle certezze che una volta erano calate dall’alto. La terra è tonda perché è tonda. Punto. Non c’era il bisogno di interrogarsi.
    Oggi non è più così. Le certezze calate dall’alto le abbiamo messe da parte, e lì è rimasto un vuoto che andrebbe riempito con la ricerca e la costruzione di certezze personali, ma ma questo richiede impegno personale, e ormai una persona sicura di ciò che pensa, viene vista come il sapientone, l’arrogante, il monarca.
    E allora stiamo così. Si salvi chi può.

  • 1017
    maria grazia -

    “Le certezze calate dall’alto le abbiamo messe da parte, e lì è rimasto un vuoto che andrebbe riempito con la ricerca e la costruzione di certezze personali, ma ma questo richiede impegno personale, e ormai una persona sicura di ciò che pensa, viene vista come il sapientone, l’arrogante, il monarca.”

    M.
    non credo che sia una cattiva cosa evitare di assumere dei dogmi assoluti che valgano vita natural durante, senza mai lasciarsi il beneficio del dubbio e la possibilità di mettere talvolta in discussione le convinzioni che abbiamo finora accarezzato. Nella vita ho capito che ci saranno sempre nuove cose che dovremo imparare, e che aprire la mente al ragionamento e alla riflessione lucida sulle cose è di gran lunga più importante che vivere secondo granitiche e indiscutibili certezze. fermo restando che ognuno di noi ha un’ identità, una sua natura e dei suoi principi di base che sarebbe consigliabile seguire, per non cadere in grosse crisi esistenziali.

  • 1018
    M. -

    MG,
    io non ho detto che sarebbe bene continuare a seguire dogmi assoluti. Sto dicendo altro.
    Sto dicendo che quando viene meno un qualcosa (i dogmi calati dall’alto) rimane un vuoto.
    Vuoto che, a parer mio e solo mio, converrebbe riempire con le proprie valutazioni e le proprie esperienze, con le PROPRIE certezze. Se io sono certo di una cosa, ed una visione altrui e diversa, non la percepisco come sufficientemente forte per spingermi a togliere la certezza che mi sono creato, con una nuova certezza rivisitata, ovvio che non lo faccio.
    Non lo faccio non per ottusità o presunzione, ma per il semplice fatto che quella certezza modificata non è in linea con la mia natura.
    Se non funzionasse in questo modo, avremmo tutti pensieri omologati, tutti uguali.
    E poi chi può stabilire quale convinzione personale è migliore di un’altra?
    Qual è il metro per misurare la giustezza di un proprio modo di vedere le cose?
    Per esempio: io dico A e tu dici B.
    Chi può stabilire se è più giusto A o B, se è meglio A o B?
    C’è un sentire comune, una morale comune, ma questa riguarda il generale, ma se scendiamo nel particolare, forse, solo noi stessi possiamo stabile ciò che è giusto o sbagliato, ciò che è certo oppure no.
    Non so se mi sono spiegato.

    Comunque, ritornando alla questione centrale, l’instabilità è il prezzo da pagare per un po’ più di libertà.
    La nostra generazione è così, e noi vivremo in una società così. C’è poco da fare.
    Bisognerebbe coltivare il proprio orticello di certezze e poi vivere con quello.

  • 1019
    Giampaolo -

    M.

    “Che oggi ci sia una situazione di totale confusione, questo é vero”

    Ecco M, credo che il nodo centrale di tutto sua raccolto in questa frase.

    E i rapporti non possono funzionare quando esiste questo genere di confusione.

    E’ tutti vero ciò che hai sostenuto in merito alle situazioni di qualche decennio fa.

    Però credo che all’epoca la gente, aveva molto meno confusione in testa. E, in genere, sapeva quello che voleva.

  • 1020
    Dottor -

    estremismo e chiudere totalmente una donna in un velo..estremismo e fare infibulazione…estremismo e sottomettere e pestare una donna e togliergli diritti e parola….io dicevo solo una cosa e LEGGETE BENE!! UNA VOLTA PER TUTTE!!!!

    UNA VOLTA CON un solo stipendio si viveva bene,la donna era ben felice se era in un clima famigliare di serenità far da mangiare al suo uomo e prole!! e sculettava anche in cucina!! ora neanche un uovo in camicia sanno fare…ah gia! oggi lavora anche la donna ed è stanca! si si ,sesso forte a convenienza ok 🙂 ammettero’ che la donna lavora di piu perche dopo le ore lavorative gli aspetta anche quello casalingo se non puo permettersi COLF o se ha un marito o compagno che si mette sul divano e rutta come un maiale davanti alla TV e tutto gli e dovuto,e magari non se la scopa neanche!! vabbe altro discorso questo!oppure un amrito che non aiuta in casa…be diciamo che è deprimente veder un uomo stirare,e non ditemi che è SEXY perche VOMITO! ed una donna che sia donna non permetterebbe al marito di stirare,che poi stirare cosa? un calzino,un jeans..gia con una camicia noi uomini sudiamo freddo :)io non parlo e ne penso che la donna debba stare a casa a fare la schiava,lavare stirare ecc.ecc. ma la preistoria insegna!! io parlavo solo di ruoli…leggete…RUOLI E VALORI SONO ANDATI A PUXXANE NEL 80 PERCENTO!! sono giunto ad una conclusione:fanculo la bellezza (deve piacere a noi) ma almeno trovare un DONNA INTELLIGENTE E CHE ABBIA SPIRITO DI SACRIFICIO!idem anche al contrario.. potremmo scrivere per anni interi ma non si risolverà nulla…IL MONDO CAMBIA?? OK….IL MONDO è CAMBIATO?? OK….NON DIMENTICHIAMOCI ALLORA I FAMOSI RUOLI E VALORI E TUTTO ANDRA BENE ,ANCHE IN QUESTA SOCIETA’ FINTA..DEBOLE…CONSUMISTICA ..ARRIVISTA ED EGOISTICAMENTE EGOCENTRICA!!AH DIMENTICAVO SCUSATEMI….SENZA LAVORO O CON POCHI SOLDI L AMORE TANTO DECANTATO VA A FARSI FOTTERE!! NON DITEMI DEI 2 CUORI E UNA CAPANNA CHE POTREI SVENIRE!LA MAGIA ANNI 80 E…

  • 1021
    Dottor -

    CONTINUA…! NON DITEMI DEI 2 CUORI E UNA CAPANNA CHE POTREI SVENIRE!LA MAGIA ANNI 80 E’ FINITA!!LA COLPA PER ME?? TELEVISIONE,POLITICA DI M…DISEQUILIBRIO SOCIALE..E DISTORSIONE DELLA REALTA…E 0 PROSPETTIVA DI FUTURO PER MANCA DI SICUREZZA ECONOMICA(70 PERCENTO OGGI)…si stava meglio quando si stava peggio!!! chissa perche……chissà…ciao a tutti

  • 1022
    maria grazia -

    Dottor
    se continuiamo a paragonare la condizione delle donne italiane a quella delle donne islamiche, non credo che faremo molta strada. io direi invece di cominciare a confrontarci con paesi PIU’ CIVILI E PIU’ EVOLUTI DEL NOSTRO, E NON IL CONTRARIO, tanto per cominciare ! detto questo, non pensare che le donne lavorino solo perchè ci sono costrette e perchè uno stipendio solo in famiglia non basta più. LE DONNE NON SONO MAI STATE FELICI DI STARE TUTTO IL TEMPO CHIUSE IN CASA, solo che, come dice M., una volta a tante cose non ci si poteva ribellare e le donne, sopratutto, dovevano fare buon viso a cattivo gioco. Oggi noi siamo ben contente di poter coltivare i nostri progetti e le nostre aspirazioni professionali, o anche solo semplicemente di crearci una cultura personale che, seppur non spenderemo in campo lavorativo, comunque ci arricchirà come individui. M. ha fatto un’ analisi molto lucida e veritiera sul perchè i rapporti oggi in molti casi non funzionano, e non perchè l’ uomo di tanto in tanto aiuta in casa o la donna va a lavorare. tra l’ altro queste dinamiche avvengono in famiglie già formate, in coppie già consolidate che DIFFICILMENTE si lasciano. i rapporti che finiscono più facilmente sono proprio quelli tra uomini e donne ( o ragazzi e ragazze ) che vivono in case separate e che hanno vite indipendenti l’ uno dall’ altra. quindi, perdonami, ma le tue teorie sono piuttosto inesatte …. la gente oggi è molto più individualista e superficiale, e oltre a ciò, la precarietà che ormai caratterizza le nostre vite molto spesso non ci permette di pianificare con serenità i nostri rapporti. quindi la questione non è quella di far tornare le donne in cucina, o di non sapere quello che si vuole ( come giampaolo va ripetendo manco fosse un disco rotto ). la questione è che IL MONDO CON CUI OGGI CI DOBBIAMO CONFRONTARE NON E’ QUELLO DI 30/40/50 ANNI FA ! sul fatto poi che le donne di oggi non sappiano mettere mano ai fornelli, beh mi spiace ma anche qui devo smentirti clamorosamente… io non conosco donna che non sia brava a cucinare, e tutte ( compresa la sottoscritta ) siamo perfettamente in grado di preparare gustosi manicaretti. ma questo, ahimè, non è più sufficiente a trattenere un uomo che se ne vuole andare, come non sono più sufficienti una buona predisposizione al sesso, l’ affettuosità, la pazienza e la dolcezza. proprio perchè ( a differenza di un tempo ) oggi nessuno si sente più vincolato a nessun altro.

  • 1023
    Giampaolo -

    Ancora grande Dottor!

    Realtà di fatto quelle che hai esposto!

  • 1024
    rossana -

    secondo me, una relazione amorosa “funziona” (nel senso che regge nel tempo) fino a quando entrambi i partner traggono da essa i vantaggi morali e materiali che desiderano.

    se uno dei due comincia a guardare fuori dal rapporto, anzichè al rapporto stesso, per coltivarlo e averne cura, come si fa con una piantina, a poco a poco l’unione si sfalda. una donna che stimo accenna al suo matrimonio trentennale come a una relazione a tre: lei, il marito e il rapporto stesso!

    NON credo affatto alla necessità di ruoli legati all’identità sessuale: l’aggiustamento di coppia dev’essere trovato nel piacere di formare unità d’intenti e d’azioni, indipendentemente se queste avvengono in cucina o sull’asse da stiro. ognuno deve poter esprimere il meglio di sè, collaborando al progetto di vita in comune secondo la sua natura e la sua volontà.

    se fin dall’inizio non si delinea un tale tipo d’intersecazione libera sui doveri minimi quotidiani, ben difficilmete potrà esserci armonia e condivisione d’intenti in aspetti più importanti.

    anche a me è piaciuta l’analisi di M. (post 1013-1015-1016), centrata e calibrata, eccezion fatta per il finale, in quanto la mia indole femminile è renitente alle eccessive sicurezze. condivido soprattutto questo concetto di sintesi: “basterebbe vedere la femmina come persona, ed il maschio come persona”. richiede uno sforzo provare a comprendersi a vicenda ma, a mio avviso, è più produttivo spendere energie in tal senso che nella critica e nel dissenso.

  • 1025
    M. -

    Dottor,
    il tipo di società che descrivi tu non c’è più, e non tornerà mai più, almeno qui in Italia.
    Forse una situazione sociale simile la si potrebbe trovare all’estero, ma non so nemmeno dire dove.
    Tutto il casino che c’è oggi è dovuto al senso di precarietà. In tutti i campi.
    Il non poter prevedere che cosa succederà anche solo tra 6 mesi, crea confusione, e la gente non sa più cosa vuole, perché non vede dei piani di appoggio sui quali costruire qualcosa.
    Ovviamente questo è un discorso fatto molto in generale, perché di persone con valori e schiena dritta ci sono ancora, magari molti di meno rispetto ad un tempo, ma ci sono.
    Ormai ci si concentra molto più sull’io, piuttosto che sul noi, ma tutto questo non è accaduto per caso, e nel giro di due giorni, ma è il frutto di scelte sociali e di costumi che sono state fatte anni fa.
    Ora, chi paga queste scelte siamo noi che non c’entriamo nulla (parlo di persone che sono nate dagli anni ’70 in poi), e sinceramente faccio fatica a credere che qualcosa cambierà, se non tra generazioni e generazioni.
    Ad ogni modo il nostro modello sociale con il quale dobbiamo confrontarci è questo.
    Si è più competitivi, più liberi e più spaesati.
    Sinceramente io, tutta questa libertà di scelta (che poi, poter scegliere tutto, equivale a non scegliere nulla, perché si fa fatica) me la sono auto limitata da solo, nel senso che ho scelto quali valori abbracciare e li porto avanti, indipendentemente dalla condivisione e critiche altrui.
    Forse, questa, è l’unica cosa che si può fare per evitare di essere delle bandierine al vento.
    Non vedo altre soluzioni. La società, a grandi linee, è ciò che ha scelto di essere.
    A me molte cose fanno schifo, ma ci devo convivere comunque. Sono compromessi.

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