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Quello che le donne vogliono e non sempre sanno

di bimba

Riferimento alla lettera: Ciao, sono una donna che ha superato i 30 anni, e che come molte credeva alle favole e al principe azzurro. Anche io mi facevo le liste mentali "lui deve essere così... poi così... poi così... ecc... ecc.. " ma questo atteggiamento mentale mi ha portato a rovinare le relazioni,...
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Categorie: - Amore - Riflessioni

111 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    bimba -

    @ Luna

    mi trovo d’accordo con ciò che dici, ovviamente io dò per scontato che in questi rapporti uomo-donna ci sia un amore di partenza, che ha fatto nascere la relazione. poi, perfettamente d’accordo con te, è importante il rispetto reciproco e ascoltarsi, infatti sono le cose che anche io dico.
    anche io penso sia importante l’affinità, che è quel qualcosa che fa nascere l’amore (oppure, per non limitarci all’amore, fa nascere anche le amicizie, o i rapporti di lavoro, come dici tu). L’importante è che ci sia rispetto per un altro individuo che ha altri modi di essere e di pensare, per cui non ha senso imporre il proprio modo, ritendendolo migliore, a nessuno.
    infine, come dici anche tu, la comunicazione non è a un solo livello (parole) ma anche ad altri livelli, come i gesti, gli sguardi ecc.. quindi ancorpiù importante è sforzarsi di capirsi reciprocamente.
    ciao, e grazie della partecipazione alla discussione! 🙂

  • 52
    Andrea -

    Ho trovato anche questi tuoi ultimi commenti molto interessanti..tanto per cambiare :- )
    Concordo su tutto, tranne su un concetto, quello inerente alla mia domanda sull’attrazione sessuale per il figo di turno, perché va a scontrarsi con la realtà che ti ho descritto, ad esempio quella rappresentata dalle amiche brutte o nella media, che ambiscono appunto al bello.
    Partendo dall’inizio, reputo ottima la tua analisi sulla competizione femminile,in effetti non ci avevo pensato e fin qui ci siamo, però poi dici che l’attrazione sessuale femminile scatta verso il comportamento dell’uomo, quando questi trasmette affetto, fedeltà, protezione. Proprio per questi motivi allora, una donna il 90% delle volte dovrebbe scegliere il partner capace di suscitare in lei queste sensazioni, mentre in moltissimi casi sappiamo ch la donna preferisce l’ignoto. Lo stronzo, il personaggio scostante che tutto fa fuorché garantire amore certo, fedeltà e protezione. Spesso, come tutti credo, ho osservato stuoli di bravi ragazzi, carini e intelligenti, snobbati dalle varie donne, che magari perdevano la testa per il tizio “che ci sapeva fare”, appunto.
    Poi dici: “A volte purtroppo queste caratteristiche che ho detto la donna le percepisce in uno che, a detta di tutti, è uno stronzo, che non vale nulla. Ma queste sono le percezioni che la donna ha”
    Mi sembra davvero strano questo concetto e mi sembra (forse erroneamente) un modo per dare un senso logico a quello che probabilmente per la donna è chimico e istintivo e quindi culturalmente non concesso.
    Il ragionamento da te espresso, mi sembra in questo caso un pensiero tipicamente femminile, della serie: ho questa debolezza non a causa del mio istinto, ma semplicemente perché sono ingenua e credulona.
    Tra l’altro mi sembra un po’ riduttivo dire che non siete attratte a livello fisico. I bellocci hanno sempre una gran facilità di conquista. Sicuramente fai parte del tipo di donna cerebrale al massimo, ma credo anche che molte non siano fatte in questo modo. Alcune apprezzano decisamente i bei ragazzi e se uno è brutto, può dimostrare di essere qualunque cosa, ma molte non ne risulteranno attratte ugualmente.
    Concordo invece pienamente riguardo alle donne che amano troppo, è un ottimo e interessante punto di vista.
    Per quanto riguarda la mia compagna ne abbiamo parlato più volte, ma è qualcosa più forte di lei. Medita, talvolta mi da ragione, tenta di impostarla in modo diverso, ma alla fine questo suo lato palesemente femminile ricompare in tutta la sua devastante rottuta di maroni :- ) Hai presente quando dicono che le donne sono geneticamente rompipalle? Non lo saranno tutte, ma sicuramente tale gene è quello dominante nel vostro codice genetico, mentre qualche fortunata sviluppa quello recessivo :- )

  • 53
    bimba -

    Andrea

    Veramente io intendevo l’istinto di una donna, proprio come dici tu.
    Spiego meglio. Le percezioni di cui parlo sono l’istinto di quella donna. La donna non passa al vaglio della ragione queste sensazioni che gli suscita un uomo che la attrae. (come anche voi uomini che rispondete istintivamente a una donna bella). Solo che il vostro istinto vi spinge all’azione, per cui avete l’attrazione puramente fisica, mentre il nostro ci spinge al pensiero, che non è quello razionale, attenzione! ma è quello dell’immaginazione: infatti quando dico che le donne sono attratte mentalmente e non fisicamente intendo l’immaginazione romantica che quell’uomo scatena nelle loro menti, quindi non parlo di caratteristiche che una donna vaglia con la ragione, ma di caratteristiche che colpiscono quelli che sono i suoi bisogni,cioè ciò che lei “sogna” di avere nella sua eventuale storia romantica con il tizio che l’ha attratta.
    Quindi non esiste, per le donne, l’attrazione puramente fisica, come accade a voi, perché comunque al di là del lato fisico lei vede – non con la mente razionale ma con quella istintiva – un modo di fare che la intriga.

    E’ vero io sono una donna molto razionale, ma sono altrettanto molto sognatrice. Come te lo spieghi? 🙂
    A volte forse in una donna prevale molto il lato irrazionale, ma anche quella donna ha il suo lato razionale, io penso che si può stimolarlo nel far capire alle donne che non possono continuare con il principe azzurro anche in una coppia ormai formata, ma che il loro uomo lo devono vedere nella realtà, togliendosi gli occhiali rosa prima o poi, e accettarlo per le sue vere e reali qualità che dimostra di avere tutti i giorni.
    Non sono sceme le donne, io penso che lo possano capire tutte. 🙂

    Comunque il figo attrarrà molte donne perché si vede che avrà delle caratteristiche seduttive che attrarranno molte donne, non perché è soltanto bello. 🙂
    La seduzione che attrae una donna non è dimostrare di saper fare chissà cosa, ma riguarda il modo di essere di quell’uomo da cui si sentono attratte. Quando uno si dimostra sicuro di sé, indipendente (cioè che non le muore dietro) e anche fiero di sé, quelle cose colpiscono una donna. Poi si deve vedere se lui è “un eroe positivo” oppure “un eroe negativo” cioè lo stronzo, e allora lì ecco che entra la parte razionale della donna che può capirlo, se vuole, chi si trova davanti.

    Mi sembra che la tua lei sia affetta dalla “sindrome del principe azzurro”.. 🙂

    @ tutti
    io vado molto sul generico, è vero, ma solo per tracciare a grandi linee alcune caratteristiche umane, sia di uomini che di donne. poi è vero che ogni persona sviluppa in sè maggiormente una o più caratteristiche, insomma è ovvio che poi ognuno di noi sviluppa le sue proprie caratteristiche di personalità, però sempre all’interno delle grandi linee, che sono come una guida della personalità, secondo me. un saluto a tutti.

  • 54
    Andrea -

    Capisco quello che intendi, anche se non lo condivido pienamente.
    Penso infatti che ci possano essere fattori scatenanti l’attrazione basati sul corpo, sulle movenze, e tutto il resto viene poi da se. Per farti un esempio, immagino un tizio che faccia il ballerino, con il suo aspetto e le sue movenze scatena in molte donne un istinto sessuale. Irrazionalmente trasmette la sua abilità di muoversi nel ballo all’ipotetica capacità di muoversi sotto le coperte (non a caso come disse qualcuno, il ballo è una manifestazione verticale di un desiderio orizzontale). Poi irrazionalmente una donna può costruire su quella figura tutto il suo castello: sarebbe in grado di proteggermi? Mi amerebbe in modo romantico? Chissà come sarebbe avere figli con lui ecc.. Però secondo me ci può essere questa attrazione istintiva basata anche sui fattori che ti ho elencato, per cui relegare all’aspetto fisico un posto ininfluente e incentrare tutto sul mentale mi sembra un pò forzato. Soprattutto perchè sono molte le donne a confermare la necessità di una certa componente fisica.
    Forse in questo periodo della tua vita, sei talmente concentrata su ciò che purtroppo hai perso che tutto il resto ti sembra ininfluente e il tuo giudizio su questo punto viene un pò alterato.
    Ripeto, mi sembra un alibi il discorso che hai fatto. Un pò come se un uomo fosse attratto da una gnoccola perchè inconsciamente pensasse che sarebbe una buona mamma, che gli farebbe da mangiare e stirerebbe per lui. No, è attratto almeno inizialmente, perchè è una gnoccolona. Punto.
    Per quanto riguarda l’uomo è senz’altro vero che è più visivo e che sarebbe capace di saltare addosso ad una donna vista un secondo prima. Ma è anche vero che spesso per mantenere questo tipo di attrazione la donna deve suscitare anche altro, altrimenti diventa una da una botta e via. Tutte quelle donne ad esempio che vengono costantemente lasciate senza capirne le cause, probabilmente in molti casi questa può esserlo.
    Per quanto riguarda l’essere attratte da un uomo sicuro di sè, è un concetto che mi ha spesso incuriosito perchè sentito da molte donne. La mia personale opinione è che una donna ricerca nell’altro sicurezza in sè, tanto più è bassa la sicurezza nelle proprie capacità ed è quindi un pò un limite.

  • 55
    bimba -

    @ Andrea

    Capisco quando dici che ti sembra forzato.. Ma sinceramente non so risponderti sulla domanda: ma una donna davvero non può provare solo attrazione fisica, puramente fisica, per un uomo?

    Non so perché non so risponderti, io sinceramente non mi sono mai fermata solo all’aspetto fisico. Io magari riconosco se oggettivamente uno è bello, ma per sentirmi attratta devo vedere un qualcosa di più in lui ( e infatti mi sono piaciuti anche uomini non per forza belli). Ora, non penso se lui possa essere l’uomo della mia vita in quei primi cinque minuti che posso conoscerlo e “analizzarlo”… ma se ho riscontrato caratteristiche di personalità che mi piacciono in lui, sinceramente mi viene naturale il passo successivo di pensare “come potrebbe essere una storia con lui?” e spinta dal desiderio di scoprirlo me ne sento attratta.
    Questa cosa la confermano anche molte mie amiche. Tra l’altro lo lessi anche in uno scritto di Alberoni, anzi mi pare lui le spiegasse bene le caratteristiche dell’attrazione di una donna, io comunque mi ci sono riconosciuta. Quindi è una domanda a cui non so risponderti perché non la ritrovo nel mio campo di esperienze.
    Magari può andare bene nei primi 5 minuti il solo fatto fisico, ma ben presto è sostituito da quel pensiero. Non so spiegarti razionalmente perché, ma è così che mi capita.
    Infatti se mi provassi a fermare sul solo aspetto fisico, so che non mi durerebbe molto, (già verificato nelle mie esperienze) presto o tardi li farei subentrare quei pensieri.
    Sei libero di essere dubbioso su questo, perché no? :) io stessa non ti so dare un perché razionale.

    Non c’entra molto il paragone che fai con l’uomo.. perché un uomo non se li fa questi pensieri, quando è attratto da una donna, è ovvio che non li fa, non è nella sua natura, come dici tu lui è attratto e basta.
    Ma posso fartela ora io una domanda? riguardo l‘attrazione dell’uomo verso una donna dici:
    “è anche vero che spesso per mantenere questo tipo di attrazione la donna deve suscitare anche altro, altrimenti diventa una da una botta e via. Tutte quelle donne ad esempio che vengono costantemente lasciate senza capirne le cause, probabilmente in molti casi questa può esserlo”…
    non so se avevo mai pensato al fatto che molte donne possono venire lasciate perché non hanno ispirato altro in un uomo che non la sensazione della “botta e via”.. e cosa sarebbe quell’altro? Forse anche tu intendi delle caratteristiche della personalità che a lui piacciono? giusto?

    Su questo invece non sono d’accordo: “una donna ricerca nell’altro sicurezza in sè, tanto più è bassa la sicurezza nelle proprie capacità ed è quindi un pò un limite.” Non è questo, è che la sicurezza ti fa sentire “protetta” – (quell’uomo sarà in grado di proteggerti, piuttosto che un insicuro) – in una semplice parola.
    Ciao 🙂

  • 56
    Luna -

    BIMBA, credo che anche le donne possano provare solo attrazione fisica/visiva (e non necessariamente per un figo, ma per chi piace loro). Di per se’ cio’ non significa che ci si andrebbe a letto, ma neanche “vorrei conoscerlo meglio”. Puoi anche (tu generico) pensare: ue’ che gnocco, e basta. Davvero non ti e’ mai capitato? – sulla sicurezza in se’ penso dipende anche da cosa intendiamo, l’arroganza per esempio non e’ sicurezza, la riservatezza e la timidezza non sono di per se’ insicurezza. E’ vero che alla donna piace l’idea di sentirsi protetta. Credo che la donna insicura come diceva Andrea spesso possa avere una visione piu’ dipendente per cui l’uomo “sicuro di se'” puo’ essere quello che secondo lei fara’ le cose/decidera’/ecc al posto suo. A essere onesti anche uomini insicuri cercano donne cosi, decisioniste piu’ che decise e che stanno loro in prima linea, e anche se magari si lamentano che sono delle prepotenti (e spesso lo sono anche) pero’ non le mollano perche’ alla fine sono anche un loro alibi. Per non mettersi in gioco e non crescere. Come dici tu bimba ci sono delle caratteristiche dei sessi, pero’ in realta’ per esempio un uomo e una donna dipendenti o insicuri in un certo modo sono molto piu’ simili tra loro indipendentemente dal sesso. E la dipendenza e’ una cosa che nelle relazioni (anche non etero) e in varie forme circola parecchio. Credo che a volte si confonda “la sicurezza in se'” con l’autostima. Una persona con bassa autostima puo’ essere piu’ attratta da certe idee di ‘sicurezza in se”” (che magari nascondono invece prepotenze, arroganze, fuga dalle responsabilita’, bisogno di primeggiare, di mostrare ‘sicurezze’ materiali ecc) mentre chi ha piu’ autostima cerca anche inconsciamente chi ha

  • 57
    Luna -

    Un buon livello di autostima e sana indipendenza. – E’ vero che alcune donne hanno un “gene petulante/rompipallifero” piu’ sviluppato. E’ vero anche pero’ che per alcuni uomini questo concetto e’ un alibi. Nel momento in cui dovrebbero mettersi in discussione anche su banalita’ quotidiane o gestione della convivenza o trovare punti di incontro: cosa c’e’? Niente,solo che la donna e’ rompipalle e petulante. E spesso alla donna (che magari sto popo’ di rompipalle non e”) da’ piu’ fastidio l’atteggiamento (che rompipalle…) che la cosa in se’, detta per una concreta ragione. Concreta, ma con la scusa che la donna e’ astratta e rompipalle… Lo dico perche’ vedo ad esempio le amiche con figli che parlano di cose concrete al compagno che puo’ anche non rendersi immediatamente conto di una serie di necessita’/priorita’ concrete. La risposta e’: che palle mia moglie! Sbuffare,magari anche le frasi dette davanti agli amici: eh, le donne son tutte rompipalle… Magari l’amico (che non ha manco donna/famiglia) da’ man forte. L’esempio e’ sul fatto che l’uomo sarebbe piu” semplice e lineare e concreto e pratico e la donna no e che lui sarebbe piu’ comprensivo e la donna esige il principe azzurro perfetto. In realta’ a volte avviene proprio il contrario e va al di la’ di un problema di comunicazione: chi e’ concreta e’ lei, sta ponendo una questione concreta e semplice, lineare. Ma per lui lei e’ per forza petulante (e’ una donna no?) o non ha voglia di fare quella cosa (che pero’ ha una concreta contingente utilita’) e quindi risponde tra sbuffi, fuga o “che rompipalle”. Francamente a chi piace sentirsi dare del o della rompico…? E pure per genere di appartenenza? A nessuno. Pensa di chiedere ad una/un collega una cosa. Ti risponde in modo assertivo. O ti da’ del rompicazzi. Una volta ci fu uno scambio assolutamente 🙂 e assertivo tra me e il mio compagno. Ci capimmo al volo e lui in effetti fece una cosa per me. Come io ne facevo mille per lui allo stesso modo. Era presente uno zitello e con la sua idea sulle donne. Se ne usci con il fatto che io avevo rotto le palle e il mio compagno era stato zerbino. Chi si infastidi fu il mio compagno e non certo perche’ colto in flagranza di zerbinaggio ma perche’ l’altro si era inventato una cosa inesistente cercando anche una complicita” sul piano “tutte uguali le donne ah? Che grandi rompipalle!”. Una cosa direi e” certa, alcune lo sono,ma nel dare della rompi a una donna, tanto piu’ se non lo e’, si va a innescare dei pessimi circoli viziosi. Non perche’ la donna sempre esiga il principe azzurro o uno che la ascolti 50 ore come un”amica del cuore o che sia telepatico e perfetto,ma per altre ragioni. Poi va a finire che si innescano tensioni di petulanza o in cui leivcerca di far capire a lui xke’ si sente ferita. La donna non semplicemente sfasciapalle di solito “dice” xke’ ke lui capisca le interessa xke’ ci tiene. Finke’ si kiude e smette. Di solito non e’ un buon segno, giusto o sbagliato che sia

  • 58
    Blu -

    @bimba

    punto primo: insulti?!Sarà che se uno/a non ti ‘corteggia’ ti rode?
    E sarà che se a non ‘corteggiarti’ è una donna ti rode particolarmente?
    Vuoi definirla invidia…ma vabbè fai un po’ te…figuriamoci!

    Punto secondo:mai,l’hai capito cosa ho scritto o ti si è rizzato il pelo dopo la prima riga e ti sei fermata lì?

    Saltello perchè se una cosa non è particolarmente varia ed interessante non vale la pena di essere sviscerata da cima a fondo,e la nausea è conseguente ai concetti inutili…

    Come difendo la dignità dell’essere umano?
    Considerando l’individuo nella sua complessità e unicità.E osservando senza pregiudizi quel che mi trovo davanti.
    La sottoscritta ha preso una sonora mazzata in campo sentimentale un po’ di tempo fa.
    Non per questo ho iniziato a pensare che gli uomini siano tutti uguali.
    Penso che il mio ex sia una emerita testa di min.....Punto.
    Oggi ho un compagno che amo,benchè non sia alto,biondo,non indossi abiti azzurri e non vada in giro a cavallo.
    Anche lui mi ama…e nemmeno io sono la principessina delle fiabe.
    E ti assicuro che delle volte non è semplice.Perchè la vita ti mette di fronte a mille guai che devi avere la forza di affrontare.Ed è assolutamente necessario che si partecipi entrambi a questa resistenza.
    Se io fossi solo l’angelo del focolare probabilmente c’avrei già un bel palco di corna e si sarebbe già stufato,perchè i soprammobili,mia cara,sono utili solo a prendere polvere.
    Quindi Bimba fai ovviamente quel che credi,continua pure a leggere preziosissimi trattati sulla psiche ed a catechizzare il mondo femminile,ma se vuoi un consiglio…la vita si vive,non si legge.La vita càpita,non si può prevederla.

  • 59
    Andrea -

    La mia domanda in realtà era: “ma una donna davvero non può provare solo attrazione fisica, puramente fisica, per un uomo normale?” Perché davo per scontato che nei confronti di un bello accadesse tranquillamente. Per arrivare a questo mi sono basato su ciò che ho osservato intorno a me e sulle confessioni di amiche.
    Ti faccio un esempio. Un amico, considerato un bello (per farti un’idea dicono somigli parecchio a un modello famoso, sergio muniz) è uno che fa colpo inconsapevolmente.
    In un locale a festeggiare, noi uomini da una parte, tavolata di donne dall’altra. Alla fine si finisce per socializzare e indovinate a chi di noi è stato chiesto il numero di cellulare? Ovviamente al mio amico belloccio che non aveva fatto assolutamente nulla. Come le volte in cui riceve sorrisoni o come quando una cameriera parlando con la collega faceva apprezzamenti su di lui. Considerandomi un buon osservatore mi capita spesso di notare queste cose, al contrario del mio amico belloccio, che non si rende assolutamente conto di nulla e per nulla interessato a fare il conquistatore. Fidanzato tra l’altro con un ragazza nemmeno questo granché..
    Tutto questo per dirti che lui fa colpo su una base visiva,almeno inizialmente. Avesse fatto il ballerino e avesse avuto il pallino della conquista, credo che avrebbe fatto una vera strage di donne. Una donna non può sapere a priori che tipo di uomo sia, tuttavia ne risulta incuriosita. E’ vero che quella ragazza gli chiese il numero dopo aver parlato con lui per buona parte della serata, ma è anche vero che qualcosa la spinse a voler conoscere lui e non un altro.
    Per cui la mia curiosità era rivolta più a un discorso di normalità a cui ha risposto Luna nelle prime righe del suo commento.

    Veniamo alla tua domanda
    Ci sono donne, che purtroppo per loro, non suscitano interesse oltre a quello sessuale. E’ il caso di un’amica, molto carina, bionda con gli occhi verdi e un bel fisico. Di per sé è anche una ragazza simpatica e solare. E’ una che sorride molto e parla senza tirarsela. E qui la nota dolente, non si può parlare di nulla con lei, non è una persona minimamente interessante e non trasmette nessun desiderio di creare un legame, non voglio definirla stupida, però senz’altro svampita. Per cui alla fine non trasmette nulla. Curiosamente parlando con amici e conoscenti questa è l’idea diffusa. Lei ha grande facilità di conquista al primo impatto, infatti molti di quelli passati nella comitiva hanno provato a combinarci qualcosa. Chi usciva con lei però tempo qualche mese la lasciava. Sempre stata lasciata da quando la conosco.
    Caso di un’altra amica, cicciottella, non orrenda ma nemmeno la definirei una bella ragazza. La sua tecnica è attirare gli uomini attraverso sesso (messaggi a sfondo sessuale, doppi sensi..) e in effetti ci riesce. Lei è una che si impegna nell’attirare solo un certo target (figo) e snobba altri che secondo me sarebbero nelle sue corde (è una di quelle del:non mi piace fisicamente).

  • 60
    Andrea -

    Risultato? Che di tanto in tanto si lamenta che gli uomini la cercano solo per trombare e che sono tutti porci. E’ stata l’amante, è quella che a letto ti smonta (o almeno così dice), però alla fine dei giochi i suoi rapporti non superano questo step. Quando vuole qualcosa di più, si dileguano.
    Non si innamorano di lei, ma la “usano” per il piacere sessuale.

    Ti ho fatto due esempi concreti per farti capire meglio ciò che intendo dire. Quando un uomo ha l’amante e non lascia la fidanzata/moglie è perché infondo ama o vuole bene alla fidanzata/moglie e per l’amante non scatta nulla più che attrazione sessuale e affetto.
    Quando una donna si lamenta di essere cercata solo per sesso o è brutta o non suscita in quell’uomo altro tipo di curiosità.
    Le frasi tipo: £non è il periodo..esco da una storia..voglio stare solo..” Mi sembrano una marea di cazzate.
    Stesso discorso vale anche al contrario. Quando incontri una sempre troppo stanca per uscire, o ha livelli troppo bassi di zuccheri o non le interessi più di tanto.
    E’ sicuramente vero che per noi un fattore importante è la bellezza. La bellezza scatena la curiosità di conoscerla, di approfondire, di “averla”. Difficile essere incuriositi da una brutta.
    Ma ci sono altri fattori che indubbiamente rendono una donna appetibile, fattori molto soggettivi.
    Per quanto riguarda il discorso sicurezza in sé mi rifaccio al commento di Luna. Inoltre bisognerebbe fare un distinguo tra sicurezza in sé e sicurezza per i sentimenti verso l’altra. Una persona insicura secondo me è una persona che non è arrivata, una persona che si mette in discussione. A volte sicurezza in sé significa anche essere rigidi, essere convinti delle proprie idee e non essere in grado di poterle cambiare. Credo che se una donna si sentisse in grado di proteggersi da sola e avesse maggiore fiducia in se stessa, cambierebbe anche la visione del proprio rapporto con l’uomo.
    A volte penso che molte donne non capiscano nulla in fatto di uomini. Ripeto, sai quanti uomini che conosco, uomini normali e di bell’aspetto, con le caratteristiche di cui mi hai parlato, vedo essere soli? Ma soli per tempi molto lunghi. Sicuramente non ci sanno fare, nel senso che non sono bravi a sedurre, ad atteggiarsi, ma di contro sono persone intelligenti, con valori, divertenti. Eppure passano nella più completa invisibilità. Per cui o le donne dichiarano una cosa e poi ne fanno un’altra, oppure qualcosa proprio non torna..

  • 61
    bimba -

    @ Luna

    Come dicevo nell’altro intervento, riconosco la bellezza oggettiva in un uomo, ma non per questo mi sento attratta. Mi pare che sia la stessa cosa che dici tu, Luna, forse io ho usato solo parole diverse. Anche io posso pensare “uè che gnocco”, senza per questo volerci andare a letto, e sono le cose che ho scritto anche io sopra, solo che io intendo “sentirmi attratta” quando voglio anche conoscere meglio quel ragazzo, e non solo quando riconosco che uno è bello.. Quindi mi trovo d’accordo, evidentemente mi sono spiegata male.

    Riguardo la sicurezza, io non la intendo come dite voi, cioè in accezione negativa come arroganza, rigidità ecc.. e quindi la donna che è colpita dalla sicurezza io non la vedo come dipendente e insicura. Io intendo la sicurezza in sé come sapere di avere valore come persone, quindi immagino che sia autostima, secondo la vostra accezione.

    Luna, su fatto che gli uomini a volte considerano un alibi il dire che una donna è rompipalle perché è donna, perché – dici – a volte la donna fa notare problemi pratici che magari l’uomo non sta vedendo in quel momento, ti do ragione ma in parte, perché conta molto COME una donna si pone nel dire una qualunque cosa al marito/compagno. Cioè se assume il tono lamentoso, e con la critica che lui non sa accorgersi delle cose che lei gli sta facendo notare, già dal tono e dalla critica annessa lui non avrà voglia di ascoltare. Quindi ti do ragione solo nel caso in cui lui è davvero un irresponsabile.

    Sul dare della rompipalle genericamente a una donna, specie se uno è “zitello” o frustrato, ti do ragione, ma del resto non è poi tanto sbagliato (visto il comportamento di molte donne) che si generalizzi da parte degli uomini, così come magari noi facciamo sul conto che “son tutti traditori” ecc…

  • 62
    bimba -

    @ Andrea,

    come ho scritto sopra a Luna, un uomo bello sì certo fa colpo su una base visiva, ed è quello che io intendevo dire con questa frase: riconosco anche io se uno è oggettivamente bello. Sul fatto se mi sento per questo spinta a conoscere uno bello solo perché è bello, torno a dire no, appunto, come dice Luna: non è che una poi debba volerci andare a letto per forza, oppure volerlo conoscerlo meglio.

    Se quella ragzza che ci ha parlato e poi anche dato il numero di telefono, ci ha provato, di sicuro non è stato solo perché è bello, ma perché le ha ispirato il suo uomo ideale, magari per lo sguardo, magari per il sorriso.
    Come dice anche Luna ci attraggono anche quelli che possono essere meno belli, non c’entra il solo esser bello. 🙂

    Se poi il tuo amico avesse avuto caratteristiche da seduttore allora forse anche io mi sarei sentita attratta, perché in genere il seduttore sa quali punti colpire. C’era un mio compagno di università non bello, pure grasso, eppure ti sapeva sorridere in “quel modo”, ti sapeva guardare “in quel modo” che ti sentivi unica ai suoi occhi in fondo l’attrazione nella donna scatta se l’uomo, qualunque tipo sia, la fa sentire unica e speciale, e la più bella. Una ”principessa” insomma.. per questo quando capita, in un rapporto di anni, che una donna si sente insoddisfatta perchè “trascurata” o senza “emozioni” (cosa che io comunque non condivido) c’è il rischio che ceda alle attenzioni di un altro uomo che la fa sentire di nuovo unica e speciale e bella, quindi di nuovo “principessa” come era all’inizio della storia con il lui che ora lei sta forse tradendo con quell’altro. Ecco perché ho detto che non è affatto vero che “a lei parte l’ormone per un altro, pure più figo” come dite voi uomini per giustificare il suo comportamento. Questo capita a voi che siete attratti prima di tutto fisicamente, quindi è un pensiero vostro, ripeto, ma non nostro, per cui dicevo che sbagliate se ci attribuite un comportamento in questo caso che è uguale a quello che avreste voi in questi casi (così come sbaglia una donna che vuole attribuirvi il suo modello di comunicazione e voi giustamente ne avete un altro, diverso).

    Molto esauriente la tua spiegazione sulle doti attrattive o meno di una donna rispetto a un uomo, ti ringrazio della risposta, ho imparato cose nuove. 🙂

    Sai, in fondo credo di essere d’accordo sulla tua frase: molte donne non capiscono nulla di uomini…
    Alla fin fine, potrebbe essere che quelle donne non sono brave a capire i loro reali bisogni, e si perdono dietro alle fantomatiche liste del principe azzurro, per cui non riescono ad andare oltre e a conoscere un ragazzo normale e interessante. Di contro, posso dire, che anche alle donne capita di rimanere “in panchina” pur avendo doti di “brava ragazza” del tutto appetibili per chi vuole una storia seria. E sono donne neanche per forza brutte, magari carine, ma di sicuro non di una bellezza mozzafiato, per cui tocca anche a loro aspettare…

  • 63
    Luna -

    Ciao 🙂 l’assertivita”, il modo in cui si chiede/risponde un’importanza ce l’ha sempre, pero’ credo che non dipenda solo da rompipallaggine congenita e irresponsabilita’. A volte dopo una giornata stancante si creano scintille anche se di base nessuno dei due e’ rompipalle o irresponsabile. A volte la tensione in una frase nasce da altro e non dall”essere “rompipalli” (plurale neutro :-P). Concordo con Andrea sul “non gli piaci abbastanza”, credo sia salubre tenerlo presente. Credo che in ogni caso (e non solo “razionalmente” ma anche intuitivamente) aiuti a non costruirsi giustificazioni sul fatto che uno/una in realta’ vorrebbe chiamarti sempre ma non lo fa mai perche’ tutti i ripetitori del suo gestore sono k.o. 😉 di vero c’e’ pero’ che durante certe fasi della propria vita una persona puo’ davvero essere meno predisposta. Onesto anche saperlo oltre che dirlo. E c’e’ chi a vita non e’ predisposto/a per questioni sue. In questo caso diciamo che se gli piaci abbastanza forse fara’ uno sforzo per superare delle problematiche sue. Ma non e’ manco detto. C’e’ chi metterebbe le mani in una tagliola piuttosto di fare “un lavoro su di se'”, certi antifurti psicologici sono fortissimi. Per certe persone e’ molto molto piu’ facile avere a che fare con chi si adattera’ totalmente a un certo tipo di sue nevrosi che reggere il fatto di dover mettersi minimamente in discussione. In tal senso allora forse gli/le piaci abbastanza e magari anche molto ma alla fine non abbastanza comunque. Se due “fuggitivi” si incontrano invece magari passeranno anni a crearsi e viversi ostacoli apparentemente inesistenti ma in fondo a essere piu’ rassicurati da cio’ che da un partner con i “crismi piu’ classici”. Mancanza di autostima? Probabilmente si ma non e` manco detto e cmq l«autostima non e`un «monolite». Se una persona si sente asfissiata da un rapporto troppo ravvicinato e stretto si potrebbe dire che se avesse realmente autostima invece starebbe in coppia in modo classico? Ma se starci e’ per lui o lei effetto camera a gas e invece vivere una relazione piu’ intermittente con un suo “simile” gli da’ sollievo alla fine sta facendo qualcosa secondo la sua autostima? – diverso e’ se non ci sto bene ma se l”altro mi ama cambiera’. Ideali. Non e’ detto. Dipende anche da come e quanto l’altro-a si ama. Magari ha un’idea molto diversa dalla tua di cosa sia “stare bene”. Andrea, ci sono un sacco di bravi ragazzi soli, e’ vero. Anche ragazze. Un sacco di gente credo sta anche con chi noi non staremmo e non solo per criteri bello/brutto/simpatico/antipatico/scemo/intelligente. Sulla tipa che usa il sesso per attrarre e poi si lamenta… Ne conoscevo gia’ quando ero ragazzina eppure la storia ci insegna pero’ anche che certe donne usando il sesso e non certo dimostrandosi morigerate

  • 64
    Luna -

    (e magari anche non essendo particolarmente belle) non sono state trattate cosi. Forse accade questo: se a un uomo una donna interessa il fatto che gli mandi messaggi ose’ ecc puo’ essere pure intrigante, se sa di gioco tra loro poi. Non e’ che il fatto che abbia un approccio piu’ libero e sensuale sia per forza un deterrente, a meno che lui non abbia un fortissimo schema suo per cui se una non si nega per un tot e’ troppo libera e non potrebbe mai essere la madre dei suoi figli o la donna da presentare ai suoi. Diverso e’ se una pensa che ficcare la lingua in bocca e fare allusioni o mandare messaggi hard prima di presentarsi o parlare del tempo sia un modo per “conquistare” un uomo in generale. Vedendo in cio’ magari un potere seduttivo a presa rapida. C’e’ da dire che alcune donne non stanno la’ a farsi tutto sto “ragionamento’ (chiamiamolo cosi), alcune si: una mia compagna di scuola (ma non solo lei) faceva cosi e poi regolarmente si stupiva che non c’era seguito. C’e’ poi quella a cui piace e basta. Per cui non sta li a pensarci troppo. Il punto e’ pero’, che se fa sesso in modo un po’ bulimico, rischia di non vedere con chi sta “mangiando”. E se ne accorge quando sparecchia. –

  • 65
    bimba -

    sono rimasta colpita da queste parole di Fabrizio, post numero 31, lettera:
    http://www.letterealdirettore.it/matrimonio-fallito-vivere-morire/

    ” Ti sta parlando un uomo che si è separato dalla moglie che lo ha accusato di trascurarla e trattarla come un soprammobile (vedi ? le frasi son sempre quelle), quando eravamo sempre insieme, andavamo al lavoro insieme, ridevamo e scherzavamo, la cercavo come donna, facevamo la spesa insieme, frequenti viaggi, pizzerie, ristoranti e quant’altro, cinema, tv, passeggiate al mare, centri commerciali, considerazione massima su di lei, richiesta di consigli, mai fatta una cosa senza averla interpellata, dialogo, esaltazione delle sue doti di moglie e donna.
    Nonostante questo è riuscita a dirmi che “la trascuravo e pensavo a me stesso”

    non so voi, ma io sono shoccata. come si fa? questa donna aveva l’uomo ideale accanto, leggete quello che facevano lei e lui, TUTTO, addirittura lui le chiedeva sempre un consiglio, la sua opinione…
    Donne, ma come si fa, ditemelo per favore, a non capire niente e uscirsene con la frase: “mi trascuri”? a fronte di tutto questo!
    sono senza parole.

  • 66
    bimba -

    l’unica spiegazione che mi do è che queste donne non erano innamorate dei loro uomini! forse sin dall’inizio….

  • 67
    Andrea -

    Bimba:
    inizio intervenendo riguardo al tuo commendo n° 62. Non vorrei addentrarmi troppo sul bello o meno bello e non farei una distinzione di comportamento così marcata tra uomo e donna. Ci sono donne bellissime che non arrapano e non intrigano, non so dirti perché. Per cui non è che tutti gli uomini sono completamente visivi e tutte le donne completamente mentali. So di donne che sono state attratte dal tizio X soprattutto e in larga parte dall’aspetto fisico, desiderandolo anche sessualmente. Non mi riferisco ovviamente a te che ben mi hai spiegato cosa ti attrae.
    “Di contro, posso dire, che anche alle donne capita di rimanere “in panchina” pur avendo doti di “brava ragazza”. Vero. Tuttavia sono convinto che nella “guerra” tra i due sessi, siano le donne a vincere, quindi a dettare le regole del gioco, perché detengono il potere sessuale.
    Per cui una donna normale/carina ha sicuramente più possibilità e potere di un uomo normale/carino.
    Una donna carina potenzialmente potrebbe avere un partner sessuale (o più)diverso al giorno, cosa che per un uomo carino è impossibile (se non pagando). Su questo sito se ne è già lungamente parlato, un ristretto numero di uomini, ha ampia possibilità di scelta e ampio potere decisionale, gli altri si arrabattano chi più chi meno con successo.
    Una donna carina spesso è in panchina per propria volontà. Un uomo seppur carino e intelligente, può passare anche parecchio tempo più o meno forzatamente da solo.
    Credo che la situazione di un tempo, il maschilismo, seppur in maniera ingiusta, tendesse a parificare questo divario e a delineare in maniera netta ruoli e doveri. Poi è subentrata la rivoluzione femminista, successivamente il post-femminismo nel quale in sintesi è stato detto: “ok donne, il modo corretto di impostare i rapporti a quanto pare è il vostro, che si faccia a modo vostro allora”.
    Questo ha portato ad una gran libertà e a una grande indipendenza femminile (soprattutto sessuale), ma anche all’evoluzione del rapporto uomo-donna a cui assistiamo (anche su questo sito ad esempio). Uomini costantemente lasciati e rimpiazzati (la maggior parte delle separazioni sono richieste dalle donne) come se nulla fosse. Chi reagisce disperandosi, chi diventando misogino, che va fuori di testa .E poi il dilagare della prostituzione.
    Un amico sposato, con moglie che non ha più desiderio (e so bene cosa significa), mi ha confessato di aver tenuto botta per un po’ di tempo e successivamente di aver deciso di andare a prostitute.
    In questo modo, con la moglie apatica e lui avendo trovato questa valvola di sfogo, il matrimonio regge. Si, ma a che prezzo.
    Alla luce di tutto questo, davvero mi colpiscono le tue parole. Mi riferisco anche al tuo commento 65. Raro trovare una donna che sappia cogliere le contraddizioni odierne, tra cui la volontà di cambiare l’uomo e poi sentire la mancanza di una figura maschile.

  • 68
    Andrea -

    Luna: per quanto riguarda i messaggi osè probabilmente mi sono spiegato male. Non intendevo dire che una donna debba comportarsi da santerella, anzi, in un rapporto le donne fantasiose e focose penso siano sempre ben accette, avercene. Mi riferisco, a quelle donne che vogliono raggiungere un traguardo usando le scorciatoie, facendo leva sul sesso per ottenere le attenzioni di un uomo che però, sesso a parte, non le avrebbe mai considerate. E da qui a generarsi poi le storture (esempio la mia/tua amica) descritte anche da te nella seconda parte del tuo intervento. Se vogliamo un pò come un uomo che fa colpo su una donna grazie al conto in banca e regali costosi. Paga le sue attenzioni.
    Inoltre vedere una donna che preferisce sedurre “il figo” per poi essere trattata come valvola di sfogo piuttosto che frequentare un uomo che le darebbe sicuramente più importanza è abbastanza avvilente.
    Non che un figo non possa innamorarsi di una brutta, per carità. Ammesso anche che auto valutarsi sia piuttosto difficile, però la piega che prenderanno certi rapporti è facilmente comprensibile.

  • 69
    Luna -

    Andrea, no no, avevo capito. Dicevo appunto. Non e’ neanche una questione di “figo”. Una che conosco, dopo una storia importante finita malissimo (lui l’ha mollata dopo anni) faceva molto come dici tu. E non necessariamente con dei fighi. Neanche con chi non le piacesse,intendo. Ma il suo approccio era sempre “rapido hot”. Forse aveva bisogno anche lei di quella fase, chissa’. E’ peri inciso anche una donna intelligente, ironica,autoironica. Ha anche delle caratteristiche caratteriali che con me non collimano,pero’ sicuramente non e’ una che non puo’ piacere (mi spiego, feci una vacanza con lei e io, donna,la trovai possessiva, ma anche perche’ io sono piu’ indipendente, per esempio). Cmq ora ha una nuova storia importante. Nel mezzo molto hot ma solo amici di mutanda. E uno che le piaceva molto,che cerco’ di sedurre a modo suo e che pur gentile mise i paletti. Non ci ando’ a letto. Lei arrivo’ a dirmi: forse e’ gay. Perche’ in teoria non poteva dire di no al fatto che lei fosse stata piuttosto chiara (non plateale, ma era chiaro). In quel periodo lei un giorno sbotto’ e disse che non capiva com’era possibile che ci fossero piu’ uomini che avevano l’atteggiamento “serio” nei miei confronti

  • 70
    Luna -

    Mentre lei non ne aveva incontrato mezzo. Per atteggiamento “serio” intendeva uomini che alla fine, in confronto ai “suoi” erano dei gentlemen. Magari erano gli stessi che con lei si sarebbero messaggi hot, ma il punto e” che lei notava l’atteggiamento che avevano verso me. Nulla di straordinario, ma su un altro piano. Anche solo nel chiacchierare

  • 71
    Andrea -

    Luna: la tua amica gode della libertà sessuale dei nostri tempi, altro piccolo vantaggio. Un tempo sarebbe stato sicuramente più difficile trovare qualcuno che volesse stare con lei con intenzioni serie dopo i suoi trascorsi, ora invece c’è molta tolleranza.
    Resta comunque difficile per un uomo accettare questo tipo di passato, io avrei difficoltà, lo ammetto. Ne sono la riprova i diversi tipi di atteggiamento che hanno avuto gli uomini nei suoi e nei tuoi confronti. Con lei comunque tendono ad approcciarsi in maniera molto leggera, non dico come fosse una prostituta, ma quasi..

    Per quanto riguarda la storia del gay capita sovente. Anche a me capitò anni fa, quando ancora ero mosso da sentimentalismi e dalla ricerca del grande amore, mi “negai” ad una ragazza molto carina perchè non provano nulla oltre l’attrazione fisica (pensa tu com’ero combinato). Inspiegabilmente per me allora, lei la prese male, convinto invece che mi avrebbe ringraziato per non essermi approfittato della situazione. Era stata più grande l’offesa del rifiuto sessuale piuttosto che l’apprezzamento verso la correttezza. Disse che secondo lei ero gay e pure qualche amico lo pensò.
    Questo dimostra che una donna ha così ampio potere sessuale da non concepire un rifiuto.

  • 72
    bimba -

    @ Andrea

    Sai che penso… penso che non sono gli uomini ad avere perso la loro identità, frase molto sentita negli ultimi tempi, a me sembra, anche leggendovi in questo sito, che dai 20 ai 60 ani e oltre voi uomini avete forte e chiara la vostra identità, anzi molti di voi si sono avvicinati al mondo femminile con la cura della casa e dei bambini, cosa che un tempo non esisteva, ma pur mantenendo bene in testa chi siete e cosa volete dalla vita. io vi ammiro, cosa che probabilmente si è capita ormai dai miei vari commenti…

    Sono le donne che hanno perso la loro identità, proprio così. Il femminismo ha portato buoni risultati, come quello di dare alle donne il diritto di avere una vita professionale soddisfacente anche loro (anche se ancora c’è questa disparità che non va bene sugli stipendi), se per esempio penso che mia madre non ha potuto lavorare perché mio padre non voleva, non posso che rallegrarmi che ci sia stato questo cambiamento.

    Ma, come stiamo vedendo, è succeso che le cose si sono troppo confuse.cioè le donne hanno pensato di dover diventare come voi uomini per avere riconosciuti i diritti e hanno perso la loro identità. In realtà bastava fare come avete fatto voi, guadagnare i diritti nel campo del lavoro e allo stesso tempo mantenere la propria identità di donne, ma l’hanno persa, probabilmente perché non c’è questa stessa sicurezza in se stesse che avete voi uomini, in generale, su chi siete e cosa volete dalla vita.

    Mi fa un po’ sorridere quella ragazza che ti ha dato del gay perché tu hai rifiutato di portartela a letto in parole povere….. mi sembra una bambina, davvero. Come quando un genitore nega un giocattolo alla figlia e lei si vendica dicendo che è cattivo. io sinceramene lo avrei apprezzato, una volta mi raccontò una mia amica di questo ragazzo che aveva fatto come te con un’altra nostra conoscente, io subito ho pensato che fosse proprio un ragazzo ottimo, che non si approfittava. Penso che le donne che reagiscono così non devono avere una buona visione di se stesse, cioè pensano che il loro valore sia legato esclusivamente al fatto che sono o no appetibili sessualmente. Doveva dirti che eri gay altrimenti sarebbe stato come dire: io non valgo nulla. Vabbè, sono miei ragionamenti questi… 🙂

    Comunque mi trovo d’accordo con quello che hai scritto nei post qui sopra… 

    Mi dispiace per il tuo amico sposato… in effetti, e qui credo che nessuno possa negarlo, il sesso è un importante ingrediente della vita di coppia… io lo capisco il tuo amico… ovviamente la moglie se lo sapesse, si metterebbe subito a insultarlo e magari a chiedergli la separazione, quando lui voleva solo continuare a fare l’amore con lei… non so se magari i loro problemi si potrebbero risolvere con la terapia di coppia.. forse dipende dai casi…

  • 73
    bimba -

    Oggi un’altra lettera di un uomo disperato, lasciato anche lui dopo anni…

    comincia a essere dura, spezza il cuore… come fanno le donne a non capire?

    Quest’uomo dice cose giustissime, non si può lasciare qualcuno solo perché le emozioni sono mutate, non sono più quelle dell’inizio, perché anche se cominci una nuova storia, ti ritroverai inevitabilmente allo stesso punto tra tot anni…

    non ha senso… queste donne che si comportano così sono solo molto immature. Molto.

    Ma a crescere si fa sempre in tempo, ovvio che però dipende da loro e dalla loro volontà.

  • 74
    Luna -

    ANDREA, io non credo che il problema stia nella maggiore liberta’ sessuale. Maggiore liberta’, di base, vuol dire che puoi scegliere e vivere un rapporto piu’ sereno con il tuo corpo e nella tua interezza rispetto a chi ha vissuto in un’altra epoca o in un altro paese e che il rispetto che hai per te tanto piu’ parte da te e lo vivi come senti. Maggiore liberta’ non significa di per se’ darla indistintamente ne’ arroganza da figapower. Poi se la mettiamo su un piano di gelosia retroattiva a vari livelli, retaggi sulla purezza e verginita’, esclusivita’ e territorialita’ puo’ dare fastidio che una persona abbia avuto una vita sessuale piu’ intensa o “disordinata” , uomo o donna che sia (nb non e’ vero che tutte le donne vedono come valore aggiunto il fatto che uno se ne sia fatte 320) o si entra nel concetto: se l’ha data/o anche a quello-a incontrato-a al semaforo allora sono sempre in “pericolo”? In realta’ anche no, ognuno/a e’ fatta a modo suo e una persona che vive il sesso piu’ liberamente non per questo la/lo darebbe a chiunque o tradirebbe di piu’ di chi ha avuto meno esperienze sessuali. Anzi a volte… Non so se si rapportassero con lei come una prostituta. Penso semplicemente si rapportassero con lei come con un’amica anche di mutanda con cui potevano anche star bene per altre ragioni ma finisce la’. Non credo che per forza non rispetti una persona perche’ non sei innamorato/a. Poi ovviamente c’e’ chi assolutamente non lo fa ma di base se una persona (e non per questo e’ maschilisticamente zo...... visto che non riceve soldi o favori e tanto piu’ e’ single) ti si propone con voglia di…. E pure tu hai voglia di… Un incontro si basa su questi presupposti. E non e’ che per forza, appunto, a loro lei piaceva meno per questo, credo, non c’erano scintilla e altro interesse comunque. E questo lo dico anche per il fatto di avere amici uomini che cmq da single mi hanno tranq raccontato le loro “ragioni”. Che alcune vivano in modo figapower la questione ne convengo

  • 75
    Luna -

    E non penso affatto che uno “sia messo male” perche’ dice un no come hai fatto tu. Peraltro l’atteggiamento figapower puo’ anche dare fastidio. Conosco uomini e non gay che a quel tipo di atteggiamento hanno detto no. Alla fine puoi non amare una e voler farci solo un giro in giostra ma il fatto che sia sgradevole come persona o atteggiamento puo’ fare la differenza anche per un uomo. E non lo dico io. E’ anche la ragione per cui uno si puo’ solo scop una una volta sola anche se questa sarebbe disponibile avanti. Non e’ vero? Come accade che una dica: come hai potuto farti quella la’ che e’ cosi e cola’?!? E uno: mica dovevo starci insieme! (nb pero’ che la cosa vale anche al contrario. Questa scena esiste anche al contrario e anche per meno del sesso). Forse la tipa del “gay” si e’ sentita rifiutata (non avevi altro interesse) punto. Alla fine dicendole di no pure su quello si sara’ sentita svalutata. Mancanza di autostima sua mista ad arroganza. Bimba: accade che certa gente non sia mai contenta e chi ti ama non si aspetta da te l’ideale e il fatto che tu sia un tour operator che fa tutto per lui/lei. Pero’ a parte che le dinamiche all’interno di una relazione sono un po’ piu’ sottili chi descrive se stesso come un ideale puo’ difettare cmq di un po’ di obiettivita’, non credi? Anche nelle coppie in cui ciascunp fa del suo meglio esistono malintesi; efoismi inconsapevoli, rinegoziaziini e magari bisogno di mettersi in discussione. Poi crtto chr c”e’ chi (uomo o donna) si lamenta perche’ non si remde manco conto di coo’ che ha, e’ narcisista, egoista, superficiale, viziato ecc ecc. Pero, sinceramente, ho sentito anche persone egoistr descroversi convinte come l’uomo e la donna ideale eh… I caratteri possono anche non collimare ecc pur non essendo emeriti stronzi… Nel 99% dei casi in un forum si sente una campana sola, eh… La compagna di un mio amico (che non e’ una ciziata e tanro mgeno non lo ama) via via stando con lui e con la nascita del figlio tanto piu’ mi ha detto: quando kui parlava delle sue storie precedenti lui alla fine era sempre stato chi era stato lasciato senza ragione da sonne che nin sapevabo cpsa avevano… Ora capisco invece molte cose e che lui davvero non si rende conto dei mille egoismi xhe ha e di come sia prepotente mentre e’ convinto di essere democratico… Bimba, credo che quello che succede quotidianamente in una relazione e magari anche molto lubga sia difficile da conoscere in poche righe al punto da dire che si lascia gente ideale (ma poi non avevi detto no all’ideale?) e senza valida ragione. Guarda che ho capito ik senso e anche a me fa ‘impressione’ leggere che gente pianta partner/famiglia. E certa gente e’ allucinante. Ma anche qdo comosci entrambi e li ascolti,ciascuno con la sua visione e buona fede, e’ spesso difficile “sapere” che solo uno dei due ha tutta la ragione. Poi empatizziamo tutti, ma obiettivamente il racconto di se’ non e’ proprio super imparziale…

  • 76
    bimba -

    @ luna

    lo so che qui si sente una sola campana, ma vedi il fatto è che questi uomini vengono lasciati tutti senza ragioni! non è che la tipa dice: sai non mi piaci più perché sei egoista e non me ne ero accorta, oppure perché odio come spremi il tubetto del dentifricio.. ( :p è per scherzare..) comunque le ragazze dicono sempre “non ti amo più”, “non mi dai le giuste attenzioni” ecc…ecc… io è con questo comportamento che me la prendo… se fosse come dici tu, allora la lei di turno dovrebbe quantomeno dire le ragioni, vere! invece qua pare che tutti siano lasciati senza capirne il perché…

    comunque c’è un equivoco sull’ideale, cioè io non ho detto che Fabrizio (o chi per lui) sia l’uomo ideale per quello che faceva (visto che, appunto, per me è assurdo pensare che esista un uomo ideale pieno di pregi e zero difetti), e neppure lui si descrive come uomo ideale perché faceva tutte quelle cose… scusami ma qui non hai capito tu… Fabrizio racconta solo i fatti, le cose che facevano insieme, non si sta lodando di quanto era bravo e buono e bello a fare l’uomo perfetto e ideale e di come quella scema della moglie non lo abbia capito e lodato a sua volta…

  • 77
    bimba -

    mi rendo conto che tante cose che io stessa ho scritto, oltre le chiarissime lettere degli uomini, non sono state capite, dalle donne in primis…

    in realtà le cose sono semplici:

    – chi vuol leggere e capire davvero e fare una riflessione su se stessa e su come LEI si pone nella relazione col suo uomo evitando di dare la colpa della sua insoddisfazione cronica sempre e solo a lui, ne trarrà solo giovamento, per se stessa e la sua vita di coppia;

    – chi invece è troppo presa da sé e crede che faccia solo cose giuste in coppia mentre gli uomini sono sempre loro quelli che sbagliano, faccia pure, ma così non troverà mai risposta alla sua insoddisfazione cronica, per il semplice fatto che questa non dipende dall’uomo che ha accanto (se ha la fortuna di avere un uomo che la ama) ma da se stessa e da un’errata concezione della vita di coppia, troppo idealizzata (sempre emozioni, sempre brivido, sempre sorprese, sempre attenzioni, sempre “io” al centro di tutto – invece che “noi” – ecc.. ecc..) che non esiste in nessuna realtà su questa terra, e che prima o poi le farà pagare lo scotto, con infelicità e senso di fallimento della propria vita. ve lo dice una che c’è passata.

  • 78
    Luna -

    Bimba, ho capito qual e’ il tuo messaggio, che penso possa valere per entrambi i sessi, comunque, anche se magari le “idealizzazioni” o “pretese assolute” possono essere diverse. Penso anch’io che i perennemente insoddisfatti spesso incolpano l’esterno e non si guardano dentro. E mi sa che in generale da ogni relazione possiamo aver imparato qualcosa di noi stessi anche. E’ vero che alle volte c’e’ chi non da’ valide ragioni, ma e’ vero anche che per chi viene lasciato e ama ancora di solito le ragioni non sono sufficientemente valide. E con cio’ non voglio dire che per forza uno dei due abbia ragione e l’altro torto. – non mi stavo riferendo a Fabrizio nello specifico comunque, ma al fatto che puo’ anche accadere che tu dai cento di una cosa quando l’altra persona ti chiede dieci di un’altra, e non per capriccio. Guarda che il senso del tuo messaggio lo condivido anche se non tanto la questione delle emozioni, ma perche’ non ho una visione narcisistica autorefenziale delle emozioni (non nel senso che tu si, mi pare che tu pero” ti riferisca a quella visione in senso negativo). Mi spiego: io non penso che le persone siano intorno a me per emozionare me e non penso che un uomo abbia il dovere di “farmi emozionare”. Tra l’altro ogni giorno e’ ricco o puo’ esserlo di una vasta gamma di emozioni che non riguardano solo l’amore e il sesso. Alcuni uomini mi pare (mi pare) dicono che un tempo c”erano meno casini ecc perche’ le donne pensavano solo al focolare (riassumo). Certamente se una donna lavora (il che nella maggioranza dei casi e’ una necessita’) o ha degli interessi puo’ essere piu’ stanca la sera per aver cercato di fare del suo meglio per conciliare tutto, e quel tutto non e’ uguale per tutte, per una (esempio) puo’ essere fare il medico al pronto soccorso, per un’altra seguire i genitori anziani, fare volontariato ecc. Ma l’idea che una donna piu’ dipendente (non parlo di un punto di vista economico) sia piu’ facile da “gestire” e’ secondo me fuorviante, perche’ piu’ una persona e’ dipendente e piu’ pensa che sia l’altro a dover essere “ideale” e a sopperire ad una serie di necessita’ psicologiche, emotive, pratiche, come uno specchio, un “genitore’ (il suo), un tour operator, un continuo computer al suo servizio che deve elaborare dati a suo favore, indovinare i suoi desideri, provocare emozioni, confermare in modo costante ecc. E nel momento in cui cosi non e’ per qualsivoglia ragione non va piu’ bene. Va detto pero’ che a volte (spesso) questi meccanismi si realizzano anche perche’ all’altro inconsciamente va bene avere accanto una persona dipendente (sembra piu’ rassicurante) e si spezzano o perche’ la persona dipendente catapulta tutta la colpa di una sua insoddisfazione all’esterno (non e’ abituata a pensare a una propria autonomia in modo piu’ costruttivo) o perche’ l’eterno “genitore” si aspetta cmq una crescita e uno sviluppo di autonomia e reciprocita’ che non avviene. Si scoccia, insomma.

  • 79
    luna -

    Fermo restando che ogni relazione ha un suo percorso e una sua evoluzione (o involuzione) dall’inizio, una sua storia anche di nessi e significati vissuti congiuntamente ma anche no, perche’ connessi allo sviluppo di ciascun individuo e alla sua piu’ ampia storia, e fermo restando che c’e’ comunque un’interdipendenza tra gli individui, resto persuasa che le persone con una certa, sana, dose di indipendenza non vedono l’altro come un dispenser di emozioni (anche quelle che non sanno vivere da soli) ma provano piuttosto piacere a condividere emozioni, e anche a crearne insieme. In tal senso, restante un reale sentimento di base e ragioni piu’ profonde della dipendenza per essersi scelti o avere scelto l’altro, non penso affatto che e’ ovvio che le emozioni per forza con il tempo scemano. Ma capita che ci si dimentichi di provarne o di condividerne. Come si fa a dimenticarsi di provarne? Puo’ accadere, per dei colpi nella vita, per il fatto di vivere come automi la quotidianita’, per il fatto di non “coltivare” se stessi. Chi non coltiva se stesso prova frustrazione,a volte la colpa puo’ essere anche dell’altro o di come si e’ impostato un rapporto. Forse non mi spiego bene, ma tutto cio’ puo’ accadere sia alla casalinga che alla studentessa che alla donna manager o a commessa. Alla donna con zero figli, uno o tre. Ecco perche’, secondo me, lo schema a cui alcuni uomini fanno riferimento non funziona come “garanzia”. Cio’ che noto io e’ invece che una persona meno dipendente, ma che ti ama, forse avra’ piu’ propensione a condividere ma al contempo anche a comunicare sul fatto che entrambi si puo’ commettere errori o non riuscire ad incontrarsi sempre pure credendo di fare del proprio meglio e avere entrambi bisogno di smussare o equilibrare degli egoismi. Che possono emergere in chiunque. Cio’ lo dico perche’ ho avuto due storie importanti e una che e” durata moltissimi anni. Una persona molto dipendente non potrebbe stare con me perche’ io penso che le persone crescono e stanno bene con se stesse nel momento anche in cui coltivano la loro personalita’ e le loro passioni. Io non mi sentivo una persona annoiata dalla vita o con me anche prima di incontrare l’amore e ci sono cose che mi danno piacere al di la’ dell’amore. Per fare un esempio chi fa lo sportivo di professione ama cio’ che fa. Quando ho amato non ho mai chiesto: sopperisci alle emozioni che una vita, senno’ tabula rasa, non sa darmi. Crea ogni giorno uno spettacolo pirotecnico per me. Realizzami. Per me la relazione non e’ questo. E’ tante cose, emozioni, anche il piacere di condividere, scoprire cose insieme, il fatto che due individui alimentino anche con cio’ che portano a casa delle loro giornate. Al contempo il piacere dell’intimita’ che non e’ solo sessuale e di uno sguardo complice e “duale’ che puo’ trovarsi pero’ anche in disaccordo e insieme discutere nuove “strategie’. Pare un ideale? Non lo e’ visto che l’ho vissuto. Al contempo sia la dolcezza del caffe’ come gesto del matt

  • 80
    bimba -

    Luna,
    sono giuste le cose che scrivi…
    io resto comunque dispiaciuta per tutti questi uomini che scrivono qui in preda a una profonda disperazione (neppure io immaginavo così tanti e così tanta.. anche io credevo fossero più le donne a soffrire per amore…) e mi sembra giusto continuare a dire alle donne in generale (non a quelle che si sanno comportare, come te, come altre, quelle più realiste e sensate e mature e indipendenti, come dici tu) che non devono fare le egoiste, e guardare a cosa realmente fa il loro uomo per loro anche quando non coincide con ciò che loro stesse vorrebbero che lui facesse (da qui le pretese irrealistiche), prima di sputargli in faccia e mollarli per presunte “mancanze”,soprattutto che non lo facciano le donne che hanno pure dei figli con questi uomini che così si vedrebbero privati del sano rapporto reciproco padre-figlio… forse non mi ascolterà nessuna ma io devo comunque provare…
    sono curiosa, da donna, Luna, tu come risponderesti a queste parole:
    “Non amatele!!! Nn innamoratevi mai mai piu’, non metteteci il cuore con le femmine che ve lo distruggono!!!
    Ancora non capite??
    Dai amici uomini, solidarietà maschile!
    Ve lo dico affettuosamente, svegliatevi!!
    Non amatele mai! Mai! Mai!”
    Si capisce che sono parole dettate da profonda sofferenza, ma da cosa è causata? dall’ennesima donna che si è comportata in modo egoistico.
    tu che cosa risponderesti? io non mi sento proprio di dar loro torto quando si cercano di difendere con “l’odio” verso le donne……
    del resto fosse stato il contrario, cioè il forum fosse stato pieno di lettere di donne con storie tutte uguali lasciate dall’ennesimo “stronzo” avrei reagito allo stesso modo difendendo le donne, cioè in quel caso la parte debole e sofferente. E ne avrei dette di cotte e di crude sull’egoismo degli uomini e quant’altro. Ma non è questa la realtà. La realtà è un’altra, ed è piena di donne sempre più egoiste, peggiorate sempre più in questi anni di libertà assoluta di fare il cavolo che pare a loro anche sputando addosso a compagno e figli, senza alcun senso di responsabilità. voglio dire: hai voluto costruire una famiglia? bene, allora ora te ne occupi moralmente, cerchi di farla funzionare, cerchi di dare amore e affetto, e smetti, da donna matura, di pretendere le attenzioni come una bambina di 5 anni. è questo che non va, questa immaturità diffusa. almeno gli uomini la difendono una cosa, qualunque cosa, dopo che l’hanno voluta costruire, non gli si può attribuire proprio nessuna colpa, nè mancanza di responsabilità (a parte casi particolari).

  • 81
    Andrea -

    Bimba:
    commenti 60 e 77 altre perle da incorniciare, soprattutto le donne dovrebbero farlo. Probabilmente quello che viviamo è uno degli ultimi stadi evolutivi del rapporto uomo/donna e credo che si andrà verso un sempre crescente potere femminile. Sarebbe interessante farne anche un discorso sociologico/geografico. Penso che ci siano varianti da stato a stato, paesi più o meno repressi o equilibrati. Se riporto i miei piccoli esempi di vita vissuta, soggiorni in Spagna e Inghilterra,potrei dire che mi capitò di respirare un’altra aria. In Spagna mi capitò di essere avvicinato da due ragazze con l’intento di socializzare (!?), tanto che mi sembrò di essere in una candid camera. A Londra se incroci una ragazza al parco ti guarda e sostiene lo sguardo, in birreria idem. Amici in viaggio per lavoro mi riferiscono che in molti posti sembra essere meglio di qui. Un amico, ora in Argentina mi scrive che ha conosciuto più donne li in un mese che in un anno in Italia, tanto da sentirsi spinto a restare li. Sarebbe davvero interessante capire le cause di questo fenomeno, se sono solo suggestioni o se c’è qualcosa di vero. Cosa spinga al desiderio di cambiare addirittura stato.
    Di contro le donne, se ci fate caso, qui in Italia sembrano trovare il paradiso. Una bella ragazza russa o comunque del’est europeo va in giro come se fosse una dea. Anche in questo caso solo suggestione o verità? (mi sembra di essere in una puntata di kazzenger 🙂 )

    “del resto fosse stato il contrario, cioè il forum fosse stato pieno di lettere di donne con storie tutte uguali lasciate dall’ennesimo “stronzo” avrei reagito allo stesso modo difendendo le donne…La realtà è un’altra, ed è piena di donne sempre più egoiste, peggiorate sempre più in questi anni di libertà assoluta di fare il cavolo che pare a loro anche sputando addosso a compagno e figli, senza alcun senso di responsabilità” Anche per me questo punto è fondamentale. Lettere di donne proporzionalmente ne ho lette molte meno. Ci sono state alcune che hanno scritto di essere state picchiate, cosa terribile, altre di essere state usate. Però le lettere di uomini lasciati sono infinite.

    Luna:
    io penso che un uomo abbia sempre un certo moto di orgoglio nel sapere che la sua compagna è preziosa, che lui è arrivato dove altri avrebbero voluto. Parlo sempre come istinto recondito. Se una donna va a letto con un uomo la prima sera non è un male di per sé, se per lei quella prima sera significa qualcosa e sente qualcosa di particolare che la spinge a frequentare quell’uomo. Ma se va con tizio per sport, poi la sera dopo con un altro, poi con un altro ancora senza dare alcun significato alla cosa, a me personalmente scade. Perde di valore, sarà un ragionamento maschilista ma è così.

  • 82
    Andrea -

    “Penso semplicemente si rapportassero con lei come con un’amica anche di mutanda con cui potevano anche star bene per altre ragioni ma finisce la’.” E’ un concetto che mi fa una grande tristezza, forse ancora peggiore del mio amico costretto a una doppia vita, sarà che non mi hanno mai attirato storie da trombamica. Immagino una mia ipotetica fidanzata: “Amore, ti presento Giorgio, mio caro amico di mutanda”. Brrr…
    “Alcuni uomini mi pare (mi pare) dicono che un tempo c”erano meno casini ecc perche’ le donne pensavano solo al focolare (riassumo). Certamente se una donna lavora (il che nella maggioranza dei casi e’ una necessita’) o ha degli interessi puo’ essere piu’ stanca la sera per aver cercato di fare del suo meglio per conciliare tutto”
    Vedi Luna, questa, senza offesa, è un ragionamento tipicamente femminil-moderno. Sempre questo concetto della donna multitasking, della donna che deve conciliare tutto.
    Conciliare tutto è impossibile, punto fondamentale. O meglio, conciliare tutto in maniera ottimale è impossibile. Lo dico perché di donne fare le casalinghe e badare ai figli ne ho viste e se lo fai bene è un lavoro che ti assorbe a tempo pieno. Per cui intanto sarebbe vitale che una donna in carriera e con le passioni dicesse: “Io farò anche da moglie e da madre, ma anticipo che non sarò in grado di farlo come lo fece mia madre o mia nonna, non a quel livello”.
    L’altro concetto è l’essere stanchi causa lavoro/hobbies. Troppo stanchi per prendersi cura del compagno o della compagna. Anche questa a mio avviso immagine molto triste, specchio del fallimento dell’era moderna. La vita non dove essere una valle di lacrime, se i piatti non si lavano oggi si laveranno domani, chissenefrega. O no?

    Bimba/Luna:
    Vorrei avere la vostra opinione su due punti. Intanto cosa ne pensate del discorso rapporto uomo/donna negli altri paesi. Se avete esperienze in merito, se confermate o meno la mia visione.
    Seconda cosa, vi chiedo un’opinione su questo messaggio, giuntomi fresco fresco nella giornata ieri durante un litigio con la mia fidanzata: “X quel che mi riguarda, se da parte tua non viene fuori un po’ più di entusiasmo, di carattere, di interesse alla complicità, a quello che faccio e che dico, che quando parlo con te mi sembra di parlare con un fantasma, non mi senti non mi vedi non mi ascolti..e di prendere le cose anche in un modo un po’ più maturo invece che ti offendi come i bambini. Insomma, se non c’è un po’ di più di tutto questo la mia voglia di te rimarrà sempre la stessa”(intesa come molto bassa ovviamente).
    Vi assicuro che non ho cambiato una virgola. A me personalmente fa venire la pelle d’oca per quanto rispecchi ciò che ha scritto Bimba.

  • 83
    Luna -

    Andrea, sinceramente l’idea che per forza una casalinga cresca meglio un figlio a me sa di stereotipo. La quantita” del tempo non e’ per forza qualita’. credo che sia un retaggio maschilista assimilare al concetto donna che lavora/donna che pensa alla carriera. molte donne lavorano per contribuire necessariamente al bilancio famigliare e sono stanche. ma sono ottime madri. se amano cio’ che fanno invece di odiare il lavoro che fanno e’ meglio per loro e la famiglia anche se “non fanno carriera” sono piu’ positive di donne che pur stando a casa sono piene di rancore. tu dici il forum, dovresti leggere altrove certi (e non pochi discorsi di donne che lavorano a casa e che ce l’hanno a morte con donne che lavorano: “noi non conosciamo sabati e domeniche e stipendio!” e altre cose messe giu’ con un rancore e una frustrazione ben lontane dal lieto angelo del focolare. un non rendersi conto che lo stipendio una cmq se lo guadagna e che i lavori di casa si fanno e non si fanno da soli. spesso queste donne ce l’hanno con i loro mariti in realta’ ma le “stronze” sono le donne che lavorano. considero molto intelligente un amico seriamente dispiaciuto (e non per mero fattore economico) che la moglie, bravissima orafa, si sia ritrovata licenziata dopo oltre 20 anni di lavoro. ottima moglie e madre anche prima puo’ soffrire di cio’ come se lui, padre e marito presente, dovesse chiudere l’attivita’ che non e’ solo soldi e impegno e fatica ma anche un lavoro che ama. – Su amici mutanda: il concetto – non per moralismo – fa tristezza anche a me e infatti non me ne frega nulla di avere amici di mutanda, mentre ho sempre avuto amici. Mi fa tristezza specificare ma a scanso di equivoci: non solo amici perche’ inguardabile, amici e non solo stuoli di “morti di fi..” pur non essendo inguardabile. Dipende anche come ti rapporti tu. E’ ovvio che poi uno che non ti conosce (a parte che certi atteggiamenti anche si notano un po’ piu’ da vicino) non puo’ sapere chi sei. come c’e’ chi ti dice che sei gay se dici no ci sara’ chi dici che te la tiri se ad un certo modo di fare dici no. ma sta anche all’intelligenza delle persone. – mi dispiace per cio’ che ti dice la tua lei. forse e’ perche’ non sei cambiato in cose che lei considerava egoiste gia’ nei primi tempi del rapporto? ha una crisi lei con se’ o con degli aspetti della sua vita (famigliare, percezione di se’, salute, non so) e ti sta chiedendo di essere piu’ presente ma si e’ innescato un circolo vizioso? guarda che non sto dicendo che sia colpa tua e e’ vero che alcune persone per carattere fanno come dice bimba pero’ a volte accade sul serio anche che si inneschino circoli viziosi o che in una coppia di piu’ lungo corso degli altri nodi vengano al pettine cosi. o che ci siano periodi diversi dagli altri in cui un problema non c’e’ solo per mera “fissazione”. se poi invece lei davvero ti sta catapultando addosso solo una sua crisi/depressione egoismo stai attento.

  • 84
    luna -

    ovviamente io non so se lei usi tutto cio’ come una scusa. si puo’ ricattare qualcuno con l’astinenza o scaraventargli addosso il fatto di non affrontare un proprio problema. lei mi pare di capire non lo sta affrontando in prima persona. se dice quelle cose pero’ probabilmente lei ci crede. crede che tu non la vedi. perche’? non sto dicendo che non ci sei ma perche’ lei lo crede? e’ depressa? c’e’ stato qualcosa in particolare che l’ha fatta entrare in sto modo di sentirsi? perche’ dice che “ti offendi come un bambino?”. Guarda che non sto difendendo lei. come ho detto poi lei il SUO malessere lo affronta? Si rende conto del peso che ha nella coppia? a suo modo pensa sul serio di cercare il dialogo? non e’ solo perche’ e’ donna che ti lancia dei messaggi. le donne tendono a darli in un certo modo e a pensare davvero di aver detto e chiesto le cose mille volte prima di andarsene. poi che siano fregnacce e egoismi o cose sensate quelle che stanno dicendo dipende dalla persona e dalla storia e dal carattere e dalla maturita’. Secondo me dire che tutte le donne sono fatte in un modo per cui non c’e’ niente da fare tanto anche se fai bene fanno cosi e’ fuorviante. lo dico perche’ quando io l’ho detto e poi me ne sono andata non e’ perche’ ero viziata o ero semplicemente in un certo stato d’animo “in quanto donna”. infatti anche ad anni di distanza non mi viene detto che mi giro’ semplicemente il cocco ma che cmq c’era di mezzo un problema di coppia e % di responsabilita’ da entrambe le parti. Egoisti siamo tutti, anche e spesso anche inconsapevoli di una serie di cose anche perche’ ognuno cmq sta in equilibrio anche sulle sue cose. parlando spesso si vede anche cio’ che non si sa dell’altro. non parlando perche’ “a cosa serve discutere’ o non ascoltando o pensando di chiedere il dialogo attaccando (si direbbe che lei faccia cosi) no. All’epoca io e il mio ex non ci perdemmo perche’ lui era un santo uomo e io una donna scassapalle o con mere sindromi femminili e basta o viceversa. non tutti hanno la fortuna di volersi bene cmq e anche di parlarne serenamente anni dopo come e’ successo a noi. detto cio’ il sesso puo’ sparire per una crisi, non siamo macchine, e lei forse non te lo sta dicendo tipo “se fai il bravo te la do”. l’assenza di intimita’ tra voi poi ti stressa e stressera’ anche lei (pure se si stesse stressando da sola). ma il nocciolo qual e’?in cosa esattamente secondo lei non ci sei, non la vedi, sei disinteressato? in cosa esattamente non dimostreresti maturita”? sai ad un certo punto dimmelo. cosa mi stai chiedendo? sono donna ma al di la’ dei luoghi comuni se mi incazzo o mi sento delusa non parlo con chi mi interfaccio su un piano “generico”. Magari tu le dai un kg di mele e lei vuole tre arance e non per mera opposizione. Ma se la buona fede di entrambi c’e’ (se, io non la conosco) e lei non ti dice veramente cosa vuole o tu incazzi o rispondi “ti do un kg di arance, e tu ti lamenti cmq perche’ sei donna” non ne verrete fuori.

  • 85
    Gaia -

    “Andrea, sinceramente l’idea che per forza una casalinga cresca meglio un figlio a me sa di stereotipo. La quantita” del tempo non e’ per forza qualita’. credo che sia un retaggio maschilista assimilare al concetto donna che lavora/donna che pensa alla carriera. molte donne lavorano per contribuire necessariamente al bilancio famigliare e sono stanche. ma sono ottime madri. ”

    sante parole, le casalinghe crescono i figli mammoni e incapaci di staccarsi dalla gonnella della mamma…e di esempi ne ho conosciuti a palate!Un mio ex ha avuto la mamma casalinga,che poi casalinga…faceva i c.... suoi,lui non andava all’asilo,ero un disadattato e non sapeva socializzare,e a 30 anni non era capace di comprarsi un paio di jeans perchè doveva avere il parere della mamma! ma andiamo!!!
    Una mia collega quando il bimbo era piccolo lei stava a casa,lui ha dormito nel letto della mamma fino a 9 anni e a 28 non è manco capace di farsi un panino!

    che bei preconcetti che ci sono su sto forum!

  • 86
    bimba -

    Andrea
    Forse è un tantino catastrofico il pensiero del sempre crescente potere femminile… voglio dire, alcuni dicono che un domani la donna non avrà più bisogno dell’uomo neppure per fare figli, viste le tecniche varie di fecondazione ad oggi, ma veramente mi sembra eccessivo… siamo esseri umani, mica robot, un cuore ce lo abbiamo, anche noi donne.. a volte… 😀
    Comunque sei davvero simpatico, fammelo dire, mi ha fatto troppo ridere sia la battuta del gene femminile rompipalle che questa di kazzenger.. 😀
    È senz’altro vero che c’è differenza negli altri Paesi, non credo sia solo suggestione, è un fatto culturale! È quello il nocciolo. La cultura e la mentalità diversa. Anche un mio amico diceva che si trovava bene in spagna (dove era andato per studio) specie per le donne.. io personalmente non sono stata molto fuori Italia, ma da quel che si sente degli altri Paesi è parecchio vero che esistono le differenze nel rapporto uomo-donna. Anche in telefilm e film americani già si vede la differenza con noi, per esempio lì un uomo è normale che ti inviti fuori anche se ti ha appena conosciuto e per la donna è normale accettare perché è un modo di conoscersi.. qui in Italia le femmine fanno sudare pure una prima uscita.. 😀
    Giustamente poi un uomo, che cerca sincerità e verità nei rapporti, se trova un posto dove la mentalità è più schietta e sincera, ovvio che vuole rimanere in altri Paesi (lo diceva anche il mio amico) quindi la risposta è che ciò che li spingerebbe è proprio il desiderio di trovare l’amore come vorrebbero. Molto comprensibile secondo me.
    Riguardo le donne che trovano il paradiso, sono le donne dell’Est Europa a trovarlo, che vengono da realtà peggiori della nostra, per cui per loro è un posto bellissimo. Quelle del Nord Europa ma figurati se vogliono restare in questo paese dove non c’è lavoro e ci sono i comici in politica…… wild steel dice “italia paese barzelletta” e in effetti non ha tutti i torti. Anzi, d’accordissimo con lui. Lui lo dice in riferimento alle donne, ma in effetti io direi che è proprio in generale un paese barzelletta.. basta guardare la politica, tanto per tornare ai comici.…
    Le lettere di uomini sono infinite, davvero! ogni giorno una nuova! Io sono scioccata, davvero.
    Comunque sarà anche che le donne magari non scrivono sul forum, perché normalmente hanno le amiche con cui confidarsi… non so, potrebbe essere… e poi è senz’altro vero che ne trovano facilmente un altro, dunque si consolano presto, questo è verissimo, c’avete ragione.
    Sulla vita che non dovrebbe essere una valle di lacrime, concordo! E anche sul fatto che le donne sbagliano a voler fare per forza tutto e tutto insieme e tutto bene e poi a lamentarsi di quanto sono stressate perché devono fare tutto (e chi te lo ha imposto?), va bene che si è multitasking ma è ovvio che non ti vengono bene le cose così come se invece le fai in modalità “monotasking”…

  • 87
    bimba -

    io sono molto “monotasking”, una cosa per volta.. non so se è un pregio o un difetto.. 🙂 mi piace come lo hai detto chiaro e tondo (tipica logica maschile nuda e cruda che io adoro) “conciliare tutto è impossibile, punto fondamentale.” E che si può controbattere? Non fa una piega. Andrea, una donna-tipo non lo ammetterebbe mai che può lavorare e fare anche la moglie e la madre ma non potrà farlo come la nonna o la madre casalinghe a tempo pieno, e non lo ammette perché lo vede come debolezza, lei può farlo, è wonderwoman, lo deve dimostrare. Ovviamente concordo con il tuo punto di vista: “la donna potrebbe anche dirlo prima” perché è un modo logico di vedere le cose, purtroppo la donna-tipo è poco logica dunque non lo potrà mai ammettere. Salvo poi lamentarsi che è stanca, e qui poveri mariti… 🙂 non voglio addentrarmi perché non ho figli, e non so come mi comporterei nel caso volessi contemporaneamente lavorare e fare la mamma… però come discorso logico il tuo non fa una piega: conciliare tutto non si può, è inutile pensare di essere wonderwoman, qualcosa meno bene verrà sempre…. Luna non sono molto d’accordo con la qualità-quantità.. è un discorso che si fa per darsi un alibi… purtroppo i figli hanno bisogno sia della quantità che della qualità, specie se sono piccoli….hanno bisogno di un punto di riferimento costante e che ci sia ogni giorno e possibilmente in quantità di tempo sufficiente a che una madre si accorga di loro…(e anche un padre).
    Andrea, riguardo alla tua fidanzata, lei sta cercando di scuoterti dal torpore in cui tu stesso dici che sei caduto (anche se per via dei suoi non apprezzamenti, ma questo lei ancora non lo ha capito) e quindi vorrebbe che tu la facessi sentire di nuovo importante.. non analizzare ogni singola parola che ha detto perché il succo del discorso che lei fa è solo uno: dammi attenzioni, fammi sentire di nuovo unica e speciale, corteggiami! Insomma, lei vorrebbe di nuovo rivivere quella magia di quando erano i primi tempi fra di voi, la routine non la gratifica, vorrebbe solo che ti scuotessi un po’ in questo senso… tra l’altro non si rende conto di cadere in contraddizione quando dice: “tu non mi ascolti, non mi vedi non mi senti“ e poi ti dice che ti offendi come un bambino… se tu non la ascoltassi non ti offenderesti… Insomma la contraddizione è donna… 🙂
    Quindi potresti fare qualche piccolo gesto, o parola come quando vi stavate conoscendo e innamorando, non credo lei voglia chissà quali cose da te, cioè non si tratta di fatti, diciamo così, come organizzare una gita o una cena ecc… ma proprio di quei piccoli pensieri che si hanno per una donna quando ci si sta innamorando… dovrebbe funzionare, credo, dovrebbe “riaccendersi” anche lei dopo… la donna-tipo cerca le attenzioni, lo abbiamo detto tante volte… ogni tanto vuole essere cioè corteggiata come i primi tempi… quindi tu non stare a soffermarti sulle sue singole parole ma agisci semplicemente così, come facevi un tempo, agli albori del vostro amore.

  • 88
    Luna -

    Bimba, non credo che sia un alibi. Il concetto vale in ogni caso e in ogni tipo di rapporto. Se non sbaglio hai detto di avere 30 anni o di piu’, ma forse vivi ancora con i tuoi? Nulla di male, di questi tempi poi e’ anche molto difficile andarsene di casa, ma il concetto che la donna madre che lavora lo faccia perche’ vuole essere wonderwoman (e che riuscire a gestire piu’ cose, dedicando comunque tempo alla casa e alla famiglia, sembri quasi un demerito) mi sembra un po’ fuori dalla realta’. A parte che credo che sia un bene e non un male che le donne possano scegliere di lavorare e di avere un concetto di indipendenza economica (sia pure da veicolare nella famiglia) in linea di massima oggi e non da oggi si lavora in due anche perche’ senno’ a fine mese non si arriva. E non credo che il conciliare il lavoro con la casa e la famiglia sia un demerito. Non lo pensano neanche moltissimi uomini, tra cui uomini della mia famiglia e nati non negli anni ’80 e neanche ’70. Personalmente avere una madre che lavora (tuttora) e una nonna che lavorava non ha tolto nulla in termini di presenza e qualita’ affettiva. E neanche agli uomini della famiglia incluso mio fratello. Anzi semmai ci ha anche insegnato qualcosa in piu’. Il fatto di lavorare in multitasking puo’ essere una necessita’ e una versatilita’ importante. Il fatto di poter o dover seguire piu’ files non significa non seguirne comunque uno alla volta concentrandosi o stabilendo priorita’ e rilevanze. Piu” che essere una fissa delle donne (accade, certo) il fatto di riuscire a fare tutto splendidamente spesso si da’ per scontato che sia cosi e sono molte casalinghe a sentirsi o dirsi frustrate che il marito non si accorge, solo perche’ lui lavora fuori, di che faticoso sia portare avanti una casa. A volte l’uomo di una donna che lavora non si accorge che lei non puo’ essere wonder woman e essere stanca almeno quanto lui ma di solito (o almeno io ho visto cio’ nella mia famiglia) dove entrambi lavorano e danno anche una mano in casa c’e’ semmai piu’ empatia reciproca e collaborazione e i figli respirano un

  • 89
    bimba -

    Luna, non ho detto che una donna che vuol lavorare e fare la madre vuole fare wonderwoman, ben venga la donna che lavora, l’ho scritto sopra, meno male che le cose oggi sono cambiate e le donne possono andare a lavorare!! Io sono una femminista, io sono a favore dei diritti anche per le donne, non ho mai detto che la donna deve stare a casa obbliata a badare al focolare. Se mi vengono stravolte le parole che dico io non so che rispondere, davvero.
    Wonderwoman è chi si stressa per fare tutto bene, e la donna che fa così non si accorge di chiedere troppo a se stessa. Siccome non siamo macchine, qualcosa ci verrà non proprio bene, che male c’è ad ammetterlo? In genere sono le stesse donne a imporsi tutto, non credo siano gli uomini a spingerle a farlo. Comunque ripeto sono d’accordo con la donna che lavora, ci mancherebbe, e che riesce a fare anche la madre, ci mancherebbe di nuovo… ma non mi si venga a dire che può seguire i figli come fa una casalinga che è a casa e ha più tempo a disposizione. Non può, non perché è cattiva o incapace, ma perché semplicemente non c’è fisicamente, perché è al lavoro, giustamente. Poi che ci sono tante casalinghe che crescono male i figli sono d’accordo, ma quello dipende dalla capacità di educare e crescere un figlio, e non dal fato che una donna lavora o no. Il mio pensiero è questo, non che la donna casalinga è per forza meglio come madre.
    Spero sia più chiaro ora. Di sicuro sono io che non mi sono saputa spiegare bene.
    Mia nonna lavorava tutto il giorno, e mia madre è sempre cresciuta con questo vuoto dentro, ha sempre sentito la mancanza di una madre accanto. Mia madre invece ha scelto di fare la casalinga, le era più congeniale, io non posso dire di aver sentito vuoti di questo tipo, mancanze di attenzioni. Li ho sentiti per alcune cose per le quali io e mia madre non ci capiamo, ma questo è normale, siamo due persone diverse con caratteri diversi, non ci possiamo sempre capire al cento per cento. Amici vari mi hanno raccontato la stessa cosa: si sono sentiti soli mentre crescevano e la madre non c’era perché lavorava, e avrebbero voluto più presenza sua (cose che mi sono state raccontate, mica me le invento io, altrimenti io che ne sapevo di come ci si sente se non me lo avesse detto chi ci è passato, la mia è stata appunto una crescita diversa rispetto a loro). Di conseguenza ecco perché dico che purtroppo la donna che lavora avrà poco tempo da dedicare, anche se è il migliore tempo del mondo, e vuoi o non vuoi ci sarà un vuoto dentro quel figlio. Soprattutto lo dicono i figli cresciuti con i nonni, andate a chiederglielo. Si sono sentiti “abbandonati” dai genitori, perché lasciati a crescere per tutto il giorno dai nonni. Io parlo di realtà, mica di fantasie. Chiedete, informatevi.

  • 90
    Luna -

    (continua) un’atmosfera piu’ democratica e meno dipendente e imparano cosa sia la collaborazione. Cio’ puo’ avvenire (o non avvenire) in ogni caso, certo, anche perche’ il rapporto tra i coniugi e tra genitore e genitori e figli e’ qualcosa che non ha solo a che vedere con il fatto che i genitori lavorino entrambi o che lavoro facciano. Pensare che il rapporto casalinga/marito/figlio sia per forza piu’ altruistico e’ uno stereotipo quanto l’inverso. Conosco donne casalinghe assolutamente equilibrate quanto donne che lavorano equilibrate, sindromi da wonder woman rinfacciate dalle prime peggio che dalle seconde. Il mio compagno storico e’ uno che a casa si arrangia strabene pur avendo una madre casalinga, altri (anche con madri lavoratrici) arrivano a 40anni senza farsi un uovo o portando a lavare dalla madre (che magari lavora). La madre del mio ex e’ una che essendo stata casalinga ma soprattutto ovviamente per carattere e’ piena di fissazioni e di controllo. Nel momento in cui e’ andato a vivere da solo (anche se a lui stesso piace proprio cucinare e per lui e’ normale anche democraticamente caricare insieme una lavatrice o che lo fa chi torna prima dal lavoro) per la sua difficolta’ a “mollare la presa” e competizione con la donna che lavora si e’ inventata a priori e di sana pianta (e totalmente a torto) che lui sarebbe morto di fame, che io non cucinavo verdure e avrebbe mangiato male e che la casa sarebbe stata un tugurio e altre cose pazzesche. Spiegare la dinamica complicata per cui e’ pure riuscita a creare problemi e a dare una versione sfasata della realta’ e a complicarci la vita sarebbe lungo ma diro’ cio’: noi insieme eravamo due in realta’ due che facevano pure il pane in casa, lo yogurt in casa, e la mia alimentazione e’ sana indipendentemente dal fatto che io lavori o no e lavorando qd e’ stato purtroppo il caso ho seguito quotidianamente parenti ammalati. E non per dimostrare di essere wonder. Per lei mia madre poiche’ lavora sicuramente era una che ficcava ai figli dei surgelati senza esserci. In realta’ mia madre e’ stata in ogni senso piu’ presente in senso materno e empatico di lei. Che con i suoi egoismi ha fatto seimila casini. Cito l’esempio di lei perche’ l’ho vissuto. Poi il punto non sta tra lavoro a casa/lavoro fuori. Le madri che lavorano oggi devono farsi piu” sensi di colpa anche per un sistema che non funziona (e che in altri paesi funziona mille volte meglio). oggi con il dilagare della precarieta’ lui e lei spesso devono lavorare entrambi ma senza contratti sicuri e tutele, sprecando energie e ansie tra precarieta’ e disoccupazione. la maternita’ (intesa come tutela) e’ spesso un lusso e ci sono donne che subiscono il mobbing qdo si sposano perche’ se ne vadano prima di usufruire della maternita’. che non e’ un furto. ecc. Ridurre questioni ben piu’ complesse e attuali, che riguardano uomo/donna/famiglia e egoismi/sindromi da wonder woman mi sembra fuori luogo. e non perche’ io difenda le donne, perche’ da sempr

  • 91
    luna -

    lavoro e vivo in mezzo agli uomini. mi si dice -uomini- che spesso io ragiono piu’ da uomo che da donna, non nel senso di fare l’uomo sul lavoro o di essere carrierista, ma nel senso, per quegli uomini, positivo. di mettermi anche nei loro panni quando mi raccontano delle cose o di lavorare in equipe con uomini anche senza problemi. ma cio”, se e’ vero, non e’ solo perche’ le donne son fatte cosi e io invece forse per certi versi cola’, ma piuttosto perche’, oltre all’apertura mentale che ciascuno puo’ avere, piu’ o meno, o in un verso o in un altro, sono cresciuta in una famiglia in cui le donne e gli uomini appartengono al loro genere, tra pregi e difetti, ma non ho visto violenze di genere ne’ da una parte ne’ dall’altra, ma piu’ equilibrio e democrazia e collaborazione. ho visto amore, il che fa differenza certo. ho visto anche litigi, incomprensioni, rinegoziazioni e ciascuno ha anche i suoi luoghi comuni, per cui le mie battaglie “contro” ho dovuto farle. ma non ho visto una “battaglia tra i sessi. e anche se una mia nonna era casalinga (per una parte della vita aveva lavorato) a parte che era una persona anche, in senso buono, indipendente, non l’ho mai vista avere una sindrome “casalinga e’ meglio” o giudicare mia madre perche’ lavorava. ma stimare se stessa quanto mia madre e riuscire anche a capire una realta’ diversa, non per questo migliore o peggiore della sua. Se si vuole parlare dei difetti di uomini e donne puo’ essere utile, di come funzioniamo, le donne conoscono il loro pianeta (comunque non corrispondente pero’ ad uno schema soltanto. perche’ gia’ nell’amicizia al femminile non tutte le donne si sentono affini tra loro, come gli uomini tra loro, o fanno scelte identiche), un’apologia di un genere volendo a tutti i costi dire: loro sono fatte cosi, mi fa un po’ (senza cattiveria) sorridere. sono la prima a dire: sono felice di essere una donna perche’ non dovro’ mai sposarne una (ma anche perche’, da etero, mi piacciono gli uomini e anche cio’ che di positivo nasce dall’incontro tra mondi diversi, che e’ pero’ qualcosa che va al di la’ del sesso anche. sono la prima a pensare che l’avere da sempre amici uomini ha arricchito la mia vita. d’altra parte pero’ gli uomini che hanno realmente amicizie femminili dicono la stessa cosa. A Andrea rispondo: ogni paese ha le sue tradizioni, regole, abitudini e anche reazioni alla sua storia e storia sociale. ho amato vivere in Spagna per un periodo e mi piaceva molto. ma vivevo con spagnoli/e e non erano tutti fatti con lo stampino anche nel porsi gli uni verso gli altri. Qdo andiamo all’estero siamo anche noi, molto spesso, a liberarci di alcune nostre sovrastrutture e a porci inconsapevolmente in modo diverso. ci accade persino in gita scolastica o in vacanza se ci pensi. per cui non e’ magari solo che un paese e’ diverso dal tuo ma che ti poni diversamente anche tu. molti uomini estremamente chiusi qui si aprono in internet e all’estero

  • 92
    Andrea -

    Intanto si potrebbe aprire una parentesi sul consumismo, che ha portato a far si che si fatichi a tirare a fine mese con due stipendi, quando un tempo uno stipendio riusciva a mantenere una famiglia. In questo modo si genera una coppia che lavora a tempo pieno per sopperire ai bisogni primari e in larga parte anche a quelli secondari, con il risultato di non aver abbastanza tempo nè per se stessi, nè per il partner e gli eventuali figli.
    Detto questo, ovviamente è giusto che una donna che desidera lavorare lo possa fare, ci mancherebbe, però il tempo utilizzato per il lavoro è ovviamente sottratto al resto. Anche io sono convinto che il motto “meglio la qualità che la quantità” sia un alibi, potendo scegliere sarebbe senz’altro meglio avere tanto tempo e di qualità,
    anche perché a volte il poco tempo che resta è anche di bassa qualità. Come ha detto Luna infatti, una donna arriva a casa troppo stanca per occuparsi con energie della quotidianità famigliare.
    Non è un male assoluto, sia chiaro, è semplicemente un’evidenza.
    Per quanto riguarda il discorso fidanzata, vi ringrazio per i consigli e per i punti di vista. Ovviamente potete basarvi solo su quel poco che vi ho raccontato e sarebbe lunga descrivere i fatti per filo e per segno, diciamo che da un lato mi è bastato farvi partecipi di quanto la tipologia del messaggio si sia avvicinata al discorso messo in piedi in questa lettera.
    Forse hai ragione Bimba, ho una visione troppo catastrofica del rapporto uomo/donna, eppure ho spesso l’impressione che per le donne in generale la vita sentimentale risulti essere decisamente più facile. Ci sono i casi come l’amica di Luna, che se è nel periodo sotto a chi tocca, ne fa fuori uno dietro l’altro senza problemi e poi quando decide di tornare alla storie serie, ne pesca uno e via con la storia seria.
    Ho proprio l’impressione che la maggior parte degli uomini si trovi in balia delle decisioni e dei mal di pancia delle donne. Ovvio che poi se una è brutta, essendo comunque l’uomo molto visivo, faticherà non poco a trovare qualcuno, tuttavia dalla carina in su, sembra davvero che una donna abbia a disposizione un discount del maschio nel quale scegliere un partner sessuale o per la storia seria.
    Bimba hai citato Wild Steel, però ti consiglierei di prendere quei personaggi molto con le pinze. Pur esprimendo talvolta concetti logici e condivisibili, è anche vero che probabilmente lui come altri, sono persone represse e frustrate costrette quindi a vivere in uno stato di malessere mentale. Tale andy (come poi probabilmente è wild steel) professava che per legge le donne debbano stare a casa a lavare e cucinare e ce l’aveva con il fatto che hanno troppa libertà sessuale. Poi però egli stesso si dichiarava gran latin lover, uno che aveva avventure sessuali a iosa. Una contraddizione in termini..

  • 93
    Andrea -

    Gaia:
    credo che l’essere mammoni o meno, dipenda molto più dalla mentalità italica piuttosto che da essere allevati da mamme casalinghe o lavoratrici. Qui da noi è proprio radicato il “culto ossessivo” per i figli. Ho visto donne, tra l’altro lavoratrici, essere apprensive in modo esagerato, sempre incollate al figlio o alla figlia.
    Già perché si parla di uomini mammoni, ma come lo sono gli uomini, lo sono anche le donne.
    Infatti è sempre la nostra mentalità a sfornare donne che a 30/35/40 si sentono ancora ragazze, non sposate e senza figli, che magari sanno a mala pena cucinare qualcosa. Ancora con l’idea di tirar tardi in qualche locale.
    Chissà perché però se è l’uomo a comportarsi da ragazzino è un mammone, mentre se lo fa una donna è una che vive pienamente la propria libertà di donna. Mah…

  • 94
    Luna -

    Bimba, rispondo ora al tuo 89. I concetti a cui mi riferivo sono quelli che ribadisci nell’89 e quindi non credo che ci sia un fraintendimento o un problema mittente/ricevente. La pensiamo semplicemente in modo diverso. Su wonderwoman sono d’accordo, alcune lo fanno di loro sponte, ma che non venga loro richiesto non sono d’accordo. Lo stai facendo forse incosapevolmente anche tu quando dici che una donna che lavora cmq non puo’ fare bene certe cose quanto una che non lo fa. E che i figli percepiranno un vuoto per quanto lei cerchi di fare tutto al meglio. E mettendo una scala per cui poiche’ non si puo’ conciliare tutto, “non siamo macchine” (giustamente!) allora o rinunci o per forza qualcosa ti verra’ male. Non ti sto attaccando ma non penso neanche che sia che non ti sai spiegare o che non capisco io. E’ il tuo pensiero,anche in base a cio’ (lo dici tu) che hai sentito, respirato in famiglia e cio’ che ti ha colpito ascoltando gli altri. Io idem avendo un’esperienza molto diversa: nel modo piu’ assoluto non ho percepito un vuoto e non solo non mi sono mai sentita parcheggiata dai nonni ma anzi considero una fortuna/ricchezza aver vissuto anche con loro. Certo non tutti hanno la fortuna di averli e come i miei ma semmai molti mi invidiano la presenza dei nonni come l’ho avuta io nella mia infanzia e adolescenza e poi. E’ abbastanza normale che se tua madre ha sofferto il lavoro della sua abbia reagito dicendo: io non faro’ cosi. Accade spesso che nel momento in cui si mette su famiglia si faccia un ragionamento di questo tipo. Anche al contrario: “mia madre era opprimente, percepivo la sua frustrazione per aver lasciato il lavoro, io non saro’ cosi, ecc” . Ti dici femminista, lo rispetto. Io non lo sono affatto. Lavoro anche per le donne, mi occupo anche di problemi al femminile, ma apprezzo che il concetto di “pari opportunita’” non sia legato al sesso. E che le associazioni di padri e madri separate vittime di soprusi lavorino in modo congiunto e non opposto. Tornando al concetto le donne sono le prime “nemiche” delle donne (e non sono fantasie) nel momento in cui sono loro stesse a veicolare un giudizio-ansia da prestazione con concetti come: per fare tutto bene dovresti essere una macchina e poiche’ piu’ cose non ti possono venire bene…. E’ cosi che una sente senso di colpa qualunque cosa faccia e comunque la faccia. O rancore per chi fa piu’ cose, bene, senza sentirsi wonder woman o pretendere una medaglia o una giustificazione. Senza porsi in un continuo confronto con la donna che lavora o non lo fa, che non ha figli o ne ha, che ha studiato o no, che e’ piu’ o meno frustrata di lei. Spesso ad essere “maschiliste” sono piu’ le donne che gli uomini. Inconsapevolmente. Vedo famiglie serene in cui entrambi lavorano e che hanno rapporti intensi coi figli educati insieme. Mariti che sono piu’ contenti di avere una donna accanto che

  • 95
    Luna -

    ANDREA, si, la tua storia la conoscete solo tu e lei. – Credo che molte donne direbbero la stessa cosa sul discount degli uomini… Le storie serie, d’amore, non credo crescano sugli alberi per nessuno, se intendiamo quelle che davvero anche su un “minimo” di lunga distanza si mostrano realmente profonde, in cui comunque le persone si mostrano davvero complici e vicine. Non lo dico con pessimismo, ma anche nel senso che non credo ci si innamori 100 volte nella vita. Anche persone piu’ avvenenti o con piu’ possibilita’ di inciuci non per questo incontrano con piu’ frequenza una persona speciale in quel senso e reciprocamente speciale. Non so se riesco a spiegarmi, ma anche se piaci a qualcuno e qualcuno piace a te non e’ che per questo per forza sia qualcuno con cui puo’ nascere qualcosa di piu’. La mia amica non credo abbia scatenato la sua foga e poi un giorno abbia appeso la mancanza di serieta’ al chiodo decidendo di vivere una storia seria e poff l’ha trovata perche’ e’ una donna. Ha vissuto un suo periodo in cui non ha incontrato qualcuno di “speciale” (non universalmente, per lei e in modo reciproco) anche in un modo diverso da come la vivrei io, perche’ ciascuno/a e’ fatto a modo suo, e quando si e’ fermata con qualcuno (non uno a caso e viceversa) si e’ fermata avendo una relazione stabile. Cosa che fanno anche molti uomini – sul fatto degli uomini e umori delle donne: e’ vero, ma non e’ solo che accade che un giorno una diventa umorale o fatta in un certo modo e l’uomo ne subisce le conseguenze. Sinceramente molti uomini si scelgono gia’ prima e durante il rapporto donne piu’ umorali o capricciose o bizzose ecc. E che da un punto di vista esterno (poi per loro saranno bellissime) non sono spesso neanche gnoccolone da giustificare la scelta “visiva” di un carattere di m (cioe’ non la piu’ fi.. tra tot donne) o loro dei soggetti che o quella o niente. Per contro anche oggi ho visto una coppia molto bella e affiatata in cui lei non lo ha certo lasciato facendo i capricci per cagate e neanche quando gli e’ venuto un tumore, per cui ora continua a fare controlli periodici. – Consumismo: che ci siano persone che ci rotolano dentro e’ vero e non poche e’ vero, ma che oggi con uno stipendio medio solo non sia facile mantenere casa con mutuo e affitto e tre persone di cui un figlio mi sembra piuttosto oggettivo e anche senza essere super consumisti. Gli stipendi sono rimasti uguali ad anni fa ma il resto e’ aumentato e aumenta di continuo. Se hai difficolta’ per te solo/sola e’ un conto, se non ci dormi la notte per tre o quattro e’ un altro. C’e’ chi non mette su famiglia perche’ cazzeggia e chi lo fa anche facendo passi piu’ lunghi della gamba e facendo debiti o dovendo chiedere aiuto continuo economico ai genitori (c’e’ anche chi si e’ trovato cosi di colpo(. In un momento in cui dilagano precarieta’ e dissocupazione io capisco pure che la gente non abbia tutta sta possibilita’ di mettere su casa e famiglia o rifletta prima di avere figli.

  • 96
    luna -

    a me non e’ successo di avere genitori indebitati o di temere che ci portino via la casa o di respirare da bambina quel tipo di tensioni e problemi ma chi lo ha provato non e’ che ne abbia un bel ricordo eh… Che e’ anche una cosa diversa dal vivere con poco. Con semplicita’ sono cresciuta anch’io e con semplicita’ farei vivere i miei figli e insegnando loro che non si spreca e si vive con quello che si puo’ ma l’angoscia reale di non arrivare a fine mese ecc e’ un’altra cosa. Puo’ capitare a chiunque ma prenderla sotto gamba mettendo al mondo dei figli per me e’ un atto di egoismo. E non parlo di non avere l’i phone o di andare in bici invece di avere un auto di cui bullarsi – Casalinghe: per il sistema italiano molte donne o tornano a lavorare per forza troppo presto o devono scegliere di non tornare. Tornare troppo presto alla nascita di un figlio e’ per la maggior parte delle donne un dolore emotivo, un senso di colpa e una fatica fisica oggettiva. Molte tornerebbero a lavorare quando il figlio e’ un po’ piu’ grande. Il bambino va all’asilo, socializza, il fatto di non vivere in simbiosi con la madre gli fa bene, non male. Ma spesso oggi e’ gia’ difficilissimo entrare nel mondo del lavoro, rientrarci e’ spesso fantascienza. Ecco perche’ molte delle casalinghe di oggi non lo sono per scelta o spesso vivono con frustrazione (concreta) quel secondo stilemdio psrt time magari ma che manca e che hs un peso
    francamente ascoltando le donne e vedendo anche la serenita’ dei loro figli le donne che lavorano, non con orari disumani (cosa che non dipende solo da loro e non c’entra con la carriera perche’ magari fanno le cassiere) sono spesso piu’ serene delle donne che non lavorano. Pur amando visceralmente i loro figli e occupandodi di loro e avendo una casa pulita sono meno “fissate” di altre donne che stanno solo s casa ma che, al di la’ della facciata, si sentono frustrate e si lamentsno di continuo. Anche che non venga riconosciuto loro tutto cio’ che fanno da un marito/compsgno che non capisce che loro a casa faticano tutto il giorno o che da’ per scontate delle cose e che nom capisce che loro si sentono piu’ sole perche’ non vedono altro che la casa e non parlano d’altro e non parlano con persone piu’ alte di un metro o poco puu’ non dico che sia sempre cosi ma neanche queste sono fantasie. Ne’ che moltee di loro via via che i figli crescono vorrebbero tornare a lavorare ma pensano anche di non esserne piu’ capaci. Certi discorsi di donne in internetfsnno dentire qusnta frustrazione c’e’: si lamentano di non avere mai tempo e lavorare sette su sette senza i giorni liveri che le donne che lavorsno hanno.che loro non vedono soldi per tutta la fstica che fanno. Sevqualcuno chiede loro: acusa, ma con tutto il rispetto, come fai a non avere i ‘ora libera se per esempio al matttino i figli sono a sciols, il msrito e’ via e puoi fare spesa, pranzo, casa in tutto il giorno? Non rispondono.

  • 97
    gaia -

    @andrea
    se una donna non sa cucinare a 30 anni ha qualche problema,idem l’uomo…ma io parlo dell’attaccamento morboso di alcuni uomini alle gonne della mamma,lui non fa nulla,non stira,non alva,non mette a posto manco le mutande e quando ha una donna cerca più una mamma che altro,il tuo discorso sulle donne che si vogliono divertire come fossero ragazzine apre un altra parentesi che sembra tu voglia sempre aprire a destra e a manca,ci sono donne vere in giro guardati meglio intorno.

  • 98
    bimba -

    @ Andrea

    Secondo me le parentesi che si aprono sono utili per uno scambio di opinioni… 🙂

    Sul consumismo sono d’accordo con te, il problema è che purtroppo oggi non sempre basta uno stipendio per mantenere una famiglia anche se si vive in stile “monacale”… se si tratta di uno stipendio basso purtroppo il problema è insolvibile… se invece il solo stipendio che c’è è adeguato allora perché no se si vuole vivere solo con quello e rinunciare a molti falsi bisogni che oggi abbiamo tutti inculcati? Sono scelte di vita… Ritengo eccessivo anche il fatto di non voler fare figli perché “costano troppo”… insomma, non sono d’accordo…si può vivere anche senza dover loro comprare i vestiti firmati, iscriverli a mille attività extrascolastiche, far loro fare viaggi studio e non so che altro… se lo stipendio non è proprio basso basso che non ce la fa a mangiare neppure una persona, mi sembra egoista (il contrario di quello che dice Luna) non farli i figli, togliere la possibilità di una nuova vita…

    In effetti il messaggio della tua fidanzata era un tipico messaggio di quel tipo di donne di cui ho parlato… quindi comunque grazie della testimonianza, che (purtroppo per te) va a confermare il mio discorso sulle donne che dovrebbero cambiare perché rovinano le coppie e le famiglie se seguitano a fare le bambine capricciose…

    Come dice Luna, non è che una donna appena vuole un uomo per una storia seria lo trova.. eh, mica è così scontato.. bisogna trovare quello che ti completa, quello con cui può nascere l’amore, quello che ami e ti ri-ama… se invece parli solo di una intenzione di fare una storia seria senza amore, ma per interesse a sistemarsi, allora sì, ti do ragione, c’è un tipo di donna che sa mentire e riesce a trovarne uno quando vuole, riuscendo a fargli credere di essere innamorata solo per realizzare il suo interesse di sistemazione… anche noi donne medio carine (non strafighe) fatichiamo a trovare l’uomo della vita… magari succede in percentuale minore, come hai rilevato tu, ma ti assicuro che c’è una fetta di donne che non riesce nello scopo…. Magari per vari motivi, fra cui il non riconoscere il bravo ragazzo che hai sotto il naso, non dico d no, comunque – forse per motivi diversi dai vostri – ripeto che anche per noi donne è difficile in alcuni casi (escludendo le brutte brute, comunque). Per questo ti dicevo di umanizzare un attimino la tua visione uomo-donna, che nel mondo la sofferenza la conosciamo pure noi…

    Sugli uomini che sono in balia degli umori femminili è vero ma solo –ribadisco- per quelle donne ancora immature, e troppo volubili che cambiano fidanzato come se fossero al supermarket (loro sì, lo fanno, ma non tutte le donne e alcune di quest’ultima categoria ci sono pure su questo sito a rispondere, e sono donne molto sensate e mature..) quindi dipende dalla donna che si incontra… una volta c’erano anche le donne volubili, mica no, solo che i matrimoni non si rompevano per via della cultura..
    (continua)

  • 99
    bimba -

    oggi ci sono ancora le donne volubili (probabilmente oramai in maggior numero) e sono aiutate dal divorzio (che è giusto che esista ma purtroppo si sfrutta impunemente ormai).

    Grazie del consiglio su wild steel e affini.. in effetti non preoccuparti, non è che li prendo alla lettera, ho solo riconosciuto alcune verità nella loro analisi del mondo odierno… un saluto 🙂

    @ Gaia

    parli di preconcetti su questo forum, ma il tuo: “le casalinghe crescono i figli mammoni” che cos’è allora? almeno io distinguo tra categorie di donne, seppur generalizzando, non parlo di TUTTE le donne che sono fatte così e colà…

    “io parlo dell’attaccamento morboso di alcuni uomini alle gonne della mamma” quindi parli di un caso particolare, mica tutti gli uomini sono così. qui nessuno ha mai detto che i figli delle casalinghe crescono tutti per forza bene, semmai si è detto che rispetto a chi non lavora hanno obiettivamente più tempo per seguirli, ma poi come lo si fa esula dal nostro discorso.. quello dipende dalla persona, appunto da che tipo di mamma è, se è apprensiva, possessiva ecc…ecc..
    insomma, mi pare che hai cercato di generalizzare troppo partendo da un caso particolare negativo (un uomo o più che hai conosciuto che è immaturo), puntando poi il dito sui “nostri preconcetti”…

  • 100
    Luna -

    Bimba, beh anche gli uomini sanno fingere per sistemarsi o per avere delle comodita’ o prendono con superficialita” il concetto “e’ ora di mettere la testa a posto/avere dei figli”. potra’ sembrare impossibile nel 2000 passato e da parte di un uomo, ma non lo e’. Scusa, non ho capito bene “il contrario di cio’ che dice Luna”: cioe’ secondo te le persone veramente in gravi difficolta’ economiche sono egoiste se non fanno figli? forse ho capito male. o forse al di la’ del concetto del diritto alla vita non conosci sul serio quel genere di realta’. Io che ci ho avuto a che fare posso assicurarti che al di la’ del concetto “poetico” non e’ un buon vivere. E non sto negando un diritto alla vita, ma fare un figlio in condizioni veramente molto difficili significa che quel figlio puo’ dover crescere altrove. Se pensi che una madre lavoratrice possa far sentire un vuoto credi che il bisogno reale di dare dei figli in affido, per esempio, sia un atto di altruismo? beninteso: nella vita non si sa mai, amici miei si sono ritrovati entrambi disoccupati, costretti a tornare dai genitori (che per fortuna hanno) e dare in affitto la casa per non perderla. io non giudico chi si trova in condizioni anche disperate perche’ puo’ tra l”altro, secondo me, capitare a chiunque. oggi come oggi tanto piu’. una signora che conosco da una vita giorni fa mi ha detto che chiedera’ aiuto ai servizi sociali. i suoi figli non sono egoisti, hanno a loro volta famiglia, l’aiutano come possono. Ma nel momento in cui gia’ so che mio figlio non avra’ da mangiare e rischia di non avere un tetto sulla testa e’ egoismo, si. Perche’ non si sta parlando di viaggi studio o abiti firmati. Vivere con semplicita’ si puo’, ma hai presente cosa sia stato crescere in situazioni estreme? Poi io non parlo di aborto, parlo di ciecita’ a monte. e in molti casi c’e’. Non sei obbligata a rispondermi ovviamente (se lo hai fatto mi e’ sfuggito, scusa) sul fatto se vivi da sola. puo’ darsi naturalmente di si e che paghi un mutuo/affitto assolutamente alla tua portata e che tu riusciresti con un solo stipendio anche a mantenere un’altra persona e uno o piu’ figli in eta’ scolare senza l’aiuto di nessuno, suoceri, genitori. puo’essere che tu abbia anche

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