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Anni passati programmando la mia fine, ma un giorno arriva lei

di maledettoio

Riferimento alla lettera: Anni ed anni passati solo desiderando e vivendo, programmando la mia fine. Un giorno arriva lei e mi stravolge la mente ed i desideri cambiano. Ma lei mi allontana dicendomi solo di aver scelto la persona sbagliata, che fa qualcosa che non mi piacerebbe, che devo tornare alla mia vita....
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Categorie: - Amore - Me stesso

209 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 151
    rossana -

    continua per lo “stramaledetto” pure da me…

    la lingua batte dove il dente duole: non ti vuoi bene perchè ti senti in colpa per quel qualcosa che affiora sempre qua e là, che avresti fatto per meritarti giustamente tutto il male del mondo… le auto-condanne sono le peggiori: NON se ne esce MAI!

    se non vuoi scriverlo qui, puoi anche mandarmelo in privato o, meglio ancora, discuterlo con un professionista del settore, ma se non lo sputi, ti resterà sullo stomaco ancora per chissà quanto tempo. ma forse è proprio questo che vuoi, fa parte del tuo percorso di autopunizione… che impedisce a chiunque di provare ad aiutarti.

    vero è che lasci, per così dire, la porta aperta al destino, andando a procurarti da bere ma, secondo me, se veramente si vuol qualcosa, si dovrebbe sforzarsi a fare un tantinello di più… accolgliendo positivamente almeno tutte le minime occasioni di vario genere (compresa quella di fare due chiacchere con il postino) che la vita ci offre per espanderci, se ancora cerchiamo una qualche possibilità di vivere e non soltanto di vegetare.

    non vale ovviamente per me, che le mie occasioni le ho avute e ne ho tratto tutto il male possibile. tu hai solo 40 anni e non è ancora tempo per te di tirare i remi in barca. sforzati almeno un poco a vivere, nonostante tutto!

    spero

  • 152
    maledettoio -

    Rossana non credo che davvero qualcuno decida di essere solo per scelta, al massimo lo si decide per non farsi fare piu’ del male, che siano troppe delusioni o altro, io volevo solo andarmene e stavo lontano il piu’ possibile da certe situazioni, e quando ho davvero desiderato di non essere piu’ solo, ci sono restato comunque(e ribadisco e’ giusto cosi’).
    Non stavo, e non sto, bene con me stesso e ti ho gia’ detto che e’ a causa di troppi sbagli e voglio trovare nessun interesse, ma solo smettere di pensare a tutto.
    Humm, mio padre, lasciamo perdere che lavoro faceva(troppi dettagli…ricordi…paranoico) fa condo che di pensione prendeva circa 2000€ al mese, e per tanti anni a casa ci stava poco perche’ viaggiava. Comunque non c’entra il mio lato rinunciatario con loro, credo che si sia sviluppato da giovane perdendo la fiducia in certe persone e sopratutto quanto ho capito quanto valevo. Non mi voglio bene perche’ non valgo nulla, perche’ non mi piaccio come sono e non posso cambiare(parlo di carattere). Coso’ fatto, lo so io ed un altra persona e gia’ siamo in troppi, e anche dicendolo non cambierebbe nulla cio’ che e’ fatto e’ fatto. Il fatto che io ironicamente abbia detto che una porta al destin oe’ sempre aperta non vuol dire che io voglia che succeda qualcosa e’ solo un dato di fatto. Che fai predichi bene e razzoli male? Non dipende certo dall’eta’ il fatto di tiraare i remi in barca, come dicevi prima tu, se vuoi qualcosa e se vuoi darti una possibilita’ esci e valla a cercare non piangerti addosso e se ritieni di aver fatto degli sbagli in passato cerca ora di non rifarli …lo so so cattivo vero? Sai che quella tua ultima frase tempo fa l’ho detta anche io ad uno di poco piu’ di 20 anni conosciuto su quel forum di cui parlavo qualche sisposta fa… e’ una frase senza senso a pensarci bene. MA resta valida per chi la dice sentendola..lo so.. e’ lo stesso per me.

  • 153
    rossana -

    maledettoio,
    concordo: difficilmente si sta soli per scelta. anch’io, come te, lo faccio essenzialmente per evitare ulteriori sofferenze. so, comunque, che l’isolamento è sbagliato e cerco di non chiudermi del tutto, sia pure in modo indiretto. so anche che la mia sensibilità è eccessiva e che è per questa mia connotazione di carattere che patisco più di altri.

    quanto alle delusioni da parte del prossimo, anche quello più caro in cui si riponeva maggior fiducia, chi non ne ha avute? ho dato complessivamente 24 anni della mia vita, con tutta me stessa, a due uomini che mi hanno entrambi tradita e lasciata sola. una nipote, che amavo come una figlia, mi ha voltato le spalle, in modo atroce, nel momento in cui ho avuto più bisogno di lei…

    il fatto che a te sia successo in giovane età è un’aggravante, ma tutti dobbiamo recuperare la forza di capire le debolezze altrui, prima o poi. non è che noi siamo poi tanto diversi da loro, essendo anche noi esseri umani che, a loro volta, hanno deluso.

  • 154
    rossana -

    continua per maledettoio

    quanto alla tua famiglia, mi sembra di aver capito che sta nella media e che pertanto non ha inciso molto sulla tua formazione, anche se, alcune note caratteriali singole, potrebbero far capire la tua sensazione di non valere nulla. come dovresti essere per “valere qualcosa”?

    il nostro procedere nel tempo è fatto di cose giuste, di cui nemmeno ci accorgiamo, e di sbagli. anzi, si potrebbe dire che, visto che le cose buone non fanno notizia, la vita diventi quasi per tutti il rimpianto ossessivo di scelte che, a nostro avviso, avrebbero dovuto essere diverse, senza tener conto che, se non avessimo sbagliato in quel frangente, avremmo di certo sbagliato in uno degli snodi successivi. maledizione, perchè mai dovremmo essere perfetti visto che NESSUNO lo è?

    non sono stata una buona madre e ne pagherò le conseguenze, dolorosamente, per tutto il resto della mia vita. e allora? sono forse la sola che dovrà pagare così? forse che l’ho fatto apposta a comportarmi male?

    non ti va di dirmi cosa ti fa più male e rispetto la tua scelta. di conseguenza non potrò mai avere ua completa idea di te e delle tue difficoltà. se non lo ritieni utile tu…

    l’età conta e non conta. ma in certi momenti incide parecchio. dopo i 40-45 anni, di solito è meno frequente che una psicanalisi dia buoni risultati. può fare la differenza se a 40 anni ancora non si è cominciato davvero a vivere mentre, alla soglia della terza età, se si è vissuto una vita che vale per 3 in termini di intensità, può anche essere accettabile decidere di non mettersi più in gioco e limitarsi a contemplare… vengono a mancare anche le forze fisiche…

    non sei cattivo e mi ha fatto piacere questo confronto con te. sei persona di rara intelligenza e sensibilità. mi dispiace soltanto di non saper trovare la corda che potrebbe cominciare a farti reagire…

  • 155
    maledettoio -

    Ba non so, non importa piu’ nulla.
    So solo cio’ che voglio fare, so che devo farlo, perche’ non voglio piu’ altro, e perche’ non viglio piu’ seguire inutilmente nessuna altra strada, non mi importa se mi perdo una qualche tipo di esperienza, non mi importa di nulla di nulla, so solo che non voglio piu’ pensare a niente.
    Mi sono rotto di tutto in primis di me stesso, e tutto il resto conta poco o nulla. Si pou’ anche vivere e continuare a vivere anche se si sta male con gli altri, ma se si sta male con se stessi secondo me non ci sono altre vie d’uscita.

    La corda… so io che ci faro’ con la corda(se non bastassero i medicinali), comunque non puoi trovarla perche non c’e’ ed anche se ce ne fossero cento sarebbe uguale perche tu potresti anche tenerne un capo ma io non afferrerei mai l’altro.
    E non e’ colpa di nessuno, solo mia, che oltre, si, ad essere ostinato(forse) sono troppo realista e troppo consapevole di come sono io e com’e’ la mia vita(come la vedo e vivo io), e di come sarei in futuro e del futuro che mi aspetterebbe. E quello che vedo ora e so del domani non mi piace e non lo accetto e non intendo viverlo, ne per me, ne per gli altri. Rossana, convincitene, sono una causa persa.
    Non vale la pena che stai a pensarci su. L’unica cosa davvero ma davvero di cui mi dispiace e’ di non aver fatto la finita a 35 anni come avevo deciso, tutta colpa mia anche quello che ho deciso di ascoltare gli altri e di tentare di trovare qualcosa di diverso. Ed anche quello sbagli oggi lo pago in vari modi. Ci sono due modi di sbagliare nella vita, a modo proprio o ascoltando gli altri..meglio sbagliare a modo proprio per non dover anche incolpare oltre a se stessi anche altre persone.

  • 156
    rossana -

    maledettoio,

    concordo con quanto hai affermato con queste due frasi:
    1)Si pou’ anche vivere e continuare a vivere anche se si sta male con gli altri, ma se si sta male con se stessi secondo me non ci sono altre vie d’uscita.
    2)Ci sono due modi di sbagliare nella vita, a modo proprio o ascoltando gli altri..meglio sbagliare a modo proprio per non dover anche incolpare oltre a se stessi anche altre persone.

    non ho mai avuto il serio intento di convincerti in qualsivoglia aspetto della vita. ho voluto soltanto confrontarmi con te e avere il piacere della tua compagnia. sapevo a priori che non sarebbe servito ma ero contenta lo stesso di questo interscambio.

    il nostro mondo E’ esclusivamente nella nostra mente: solo tu puoi cambiare il tuo, se vuoi… cominciando dall’essere MENO esigente con te stesso.

    a modo mio ti ho capito abbastanza a fondo e ti ho affettuosamente apprezzato in alcuni aspetti delle tue potenzialità, che avrebbero dovuto darti molto di più, almeno in qualcosa di speciale e di specificamente tuo.

    un grande abbraccio

  • 157
    maledettoio -

    Rossana, mi sa che forse non ho capito in cosa o in che modo dovrei essere meno esigente, io non voglio nulla tranne che andarmene. In che dovrei esigere di meno, nel voler fare la finita, nello smettere Di sentirmi cosi, nello smettere di sentirmi una merda?

  • 158
    rossana -

    maledettoio,
    sì, dovresti smettere di sentirti una m…., innanzitutto perchè NON lo sei. in secondo luogo perchè NESSUN essere umano lo è, per quanto possa essere insignificante e perverso. e tu non sei nessuna delle due cose…

    ma, se ti vuoi fare del male e ti vuoi distruggere, nessuno te lo può impedire…

    PS: non hai risposto alla mia domanda di come dovresti essere per essere più contento di te o almeno in pace con te stesso? mi sa che era un’omissione voluta e non freudiana…

  • 159
    maledettoio -

    Humm non si tratta di come vorrei diventare, perche’ non ci voglio diventare, quindi non c’e’ via d’uscita.
    Comunque a parer mio quelli che stan meglio sono quelli che fan cio’ che gli pare fregandosene di tutto e tutti, conseguenze comprese.
    Magari poi sbaglio anche su questo ma a me par cosi’.
    Insomma non ci pensano neppure a cio’ che fanno lo fanno e basta, ma in quel modo non ci si diventa se hai un carattere come il mio.
    E per come la vedo io non ci vorrei neppure diventare cosi’, ma sarebbe stato bello o almeno interessante poterlo essere, credo.
    E fidati… non so gli altri… ma io una, come dici tu “m….”, o come dico io merda, ci sono.

    Comunque, secondo me, sbagli a giudicarmi.
    Insignificante lo sono di certo, in quanto a perverso se prendiamo il significato, tendente al male… malvagio, direi che se non lo sono mi ci avvicino molto, e’ solo che riesco sempre a tenere sotto controllo me stesso ed i miei istinti(quasi sempre).
    E poi se e’ vera la frase “io penso, quindi esisto” e’ altrettanto vera “il penso di esserlo quindi lo sono”.

  • 160
    rossana -

    maledettoio,
    anche a me è parso per molto tempo che stessero meglio quelli che vivevano in modo più “leggero” e decisamente meno responsabile. non credo, però, che questo sia sempre vero; in effetti non è raro che l’apparenza inganni.

    comunque, la testa al toro in questo contesto si taglia rapidamente, in quanto nè tu nè io vorremmo essere così. quindi, 1 punto a NOSTRO vantaggio per essere come siamo… d’altronde il carattere non è un qualcosa che sia soltanto determinato dalla formazione o dalle attenzioni ricevute in famiglia nell’infanzia.

    può darsi benissimo che abbia sbagliato a considerarti. l’ho fatto solo leggendoti e non disponendo nemmeno di tutte le informazioni che avrei voluto avere per una visione più completa. resterò con il dubbio sulla gravità della nefandezza da te compiuta. la metterò comunque insieme alla mia, cercando di giustificarle entrambe, in quanto hanno il parallelo di aver rovinato un’esistenza, più o meno cara.

    sei il primo e l’unico a sapere veramente di te. sei anche il primo a l’unico deputato a valutarti a fondo, quindi… dove giunge un superiore, l’inferiore lascia il campo…

    con l’ormai consueto abbraccio

    PS: tutti controlliamo i nostri istinti, altrimenti saremmo animali!

  • 161
    maledettoio -

    Che io sia meledetto 1000 volte 1000. Dopo una giornata di merda, mi mancava solo questo. Sono uscito a buttare la spazzatura con mia madre e forse l’ho vista, forse era lei, che ci faceva qui, cosi’ lontana da casa. Era lei o e’ colpa dell’alcol o e’ colpa del fatto che ho voglia di lei? Non sono riuscito a fermarla, a chiamarla, sono tornato a casa mi sono cambiato e sono uscito per bere e non sono riuscito a non fare un giro per vedere se fosse ancora in zona. Era lei? Era li per me? Era li per caso? Era li per qualche altro suo amico? Era li per un altro motivo? Maledetto il mio cuore che e’ impazzito ancora una volta, maledetta la mia mente che ha sperato. Maledetto io, che se un inferno possa esistere che io ci possa bruciare per l’eternita’.
    Unica cosa positiva e’ che anche le pratiche per la macchina sono sitemate, passaggio di proprieta’ a nome di mia madre fatto, assicurazione pagata, un passo verso sta agognata e schifosa fine.
    Restano solo ste maledette cartelle cliniche da ritirare per il mutuo e poi finalmente non ci sara’ piu’ un maledettoio. Finalmente il nulla.

  • 162
    rossana -

    maledettoio,
    mi dispiace, sinceramente.

    so come si sta quando si è perso quello che consideriamo l’ultimo treno e so anche come si sta quando si è innamorati e si desidera qualcuno fisicamente.

    un abbraccio

  • 163
    maledettoio -

    Non ho mai maledetto nessuno di cuore tranne me stesso, ma un MALEDETTI va a tutti quelli che stan lavorando sulle cartelle cliniche di mio padre, quasi 2 mesi per stampare du2 ca220 di fogli. Ed ancora piu’ sentita per quelli dell’ospedale dove mia madre non potrebbe andare da sola che han rinviato a dopo giorno 20, gli auguro che gli possano capitare le peggio cose che ci possano essere e che debbano restare vivi per sentire ogni giorno il peso su di loro. MALEDETTI E maledetto io “capo” se esiste o il destino o quel che sia che fa di tutto per non farmi concludere, ho tutto pronto da giorni, finira’ che me ne freghero’ anche di ste 4 minchiate da sistemare e fanculo al mondo.

    Rossana, lo so e’ stupido dirlo, e’ una classica frase fatta, che chi la sente non puo’ fare a meno di pensare quanto sia stupida, ma “fidati, non lo sai cosa possa voler dire per me perdere una cosa che considero cosi’ importante ne come sto desiderando lei accanto”. Lo so che tutti ci passano, lo so che cio’ che si prova, forse, e’ molto simile a tutti, ma so che non puoi davvero capire cio’ che provo. perche’ anche se ho piu’ o meno detto come mi sono sempre visto, considerato, e tutto il resto, non credo tu possa capire. Tu pensi davvero cosa fosse lei per uno come me che si e’ sempre odiato cosi’ tanto? E veder andar via un ultimo treno senza poter fare nulla, quando un ultimo treno non lo stavi neppure cercando anzi giravi al largo dalle stazioni credi davvero cosa si senta? Io non credo perche’ comunque tu hai vissuto la vita in una maniera normale, desiderando, amando, anche piangendo e soffrendo, ma l’hai vissuta, anche se a quanto pare ora forse ti sei un po arresa. Comunque non importa ho sedato cio’ che provavo ancora una volta, mi e’ toccato dar fondo alla bottiglia di gin oggi ma ora sono quasi dinuovo in me stesso. Se fosse li, perche’ fosse qui in zona, se avesse bisogno di aiuto, non importa, non fa differenza, anzi meglio che sia andata cosi.
    Se era lei ho avuto il piacere di rivederla, ma in fondo meglio sia andata cosi, tanto io devo andarmene ora anche se suonasse qui non credo potrei comunque tornare indietro su certe cose degli ultimi anni quindi meglio stia lontana, non le farei del bene. L’unico problema del bere e’ che come riesce a calmarmi in alcuni casi mi fa l’effetto opposto ed ecco il perche’ di questi ultimi post. Ma tutto e’ rientrato, tutto finira ed a modo mio.

  • 164
    rossana -

    maledettoio,
    hai ragione: posso solo avvicinarmi a quello che provi, non potrò mai percepirlo come lo senti tu. qualcosa di molto simile al tuo ultimo treno perduto ce l’ho comunque pure io sul cuore, di recente, e so già che, anche se volessi, neppure tu potresti avvicinarti più di tanto…

    umanamente possiamo SOLO starci vicini così: nessuno potrebbe far meglio e di più…

    ho cercato in rete un aforisma per te:
    “Nulla viene per caso, c’è una ragione per ogni cosa, anche se non ce ne rendiamo conto. Se cerchi il positivo e lo chiedi, arriva.”
    (Hans Küng)

    un abbraccio

    PS: pure io eccedo spesso con i liquorini dolci ma non mi sono mai ubriacata. non mi piace non essere più me stessa, anche se questo significa provare sofferenza, come mi accade tutti i giorni da almeno una decina d’anni…

  • 165
    maledettoio -

    Rossana, certo neppure io posso minimamente capire come tu ti senta.
    E si vero nessuno potrebbe fare di piu’, comunque ammiro la tenacia che hai nel voler continuare a vivere a prescindere da tutto.
    Si lo penso pure io che nulla accade per caso. ma oramai sono stanco, come ho detto, anche solo di aspettare che qualcosa possa accadere. SAi quante volte mi son detto che forse dovrei asppettarla, o che dovrei aspettare che ricapiti, o che dovrei aspettare che capiti qualcosa che mi faccia tornare anche solo un piccolo sorriso!?! Ma so che per come mi vedo oggi e come vedo la mia vita e quello che mi sto facendo non potra’ mai succedere, e il problema grosso(se vogliamo definirlo cosi’) e’ che non succedera’ mai perche’ come ho detto non permetterei mai che possa ricapitare.
    Si anche io preferisco generalmente quelli dolci(spero ci riferiamo allo stesso genere, e di non sbagliare anche in questo), ne ho provati tanti, ma molti proprio non mi piacciono, anche un solo sorso mi fa venire letteralmente da vomitare, non tanto mentre li mando giu’ ma il retrogusto che lasciano lo trovo orrendo. Il vino(che con i liquori non so se c’entra ma credo di no) tollero quello bianco, cosi’ cosi’ il rose’, il rosso non lo sopporto proprio massimo un bicchiere al secondo mi si rivolta il palato. Whisky neppure a parlarne, neppure grappa o wodka(questa cosi’ cosi’), buono un liquore che ho trovato al pistacchio o al limone, ma son bassi come gradazione, gin con un po di sciroppo di menta non e’ niente male, le uniche cose davvero forti che tollero sono centerbe e fuoco di russia.
    Ma quando voglio proprio sbattermi giu’ niente e’ meglio che un po di alcol puro a 95gradi con 2 dita di acqua fredda e un po di sciroppo a piacere, con un paio di bicchieri dormo a prescindere da tutto non ho modo di restare sveglio. Avevo pure io diciamo la preoccupazone di non volermi ubbriacare per non perdere il controllo di me stesso tempo fa, idem capitava all’idea di usare robba illegale, ma ci ho voluto provare e sinceramente non so che effetto faccia agli altri ma a me non fa molta differenza mi sembra di essere comunque “lucido” cio’ non perdo il controllo sulle cose principali, tranne che ovviamente non riesco a tenere gli occhi aperti e che non cammino dritto, per il resto non mi cambia molto tutto resta come prima tranne che tutto sembra piu’ distante… una sensazione forse discutibile l’ho provata solo mentre ascoltavo della musica(che mi rende triste gia’ da sobrio), cioe’ mi faceva piangere e desiderare ancor di piu’ far la finita. E diciamo che poi sara’ il modo che usero’ per avviarmi al mio destino la sera che me ne andro’, accentuero’ il piu’ possibile cio’ che provo per permettermi di avviarmi senza nessun ripensamento. Oggi mi son fatto un bagno …erano quasi due mesi, lo so faccio schifo, ma non mi importa piu’ neppure di questo, mi sono addormentato nella vasca bevendo, e’ stato quasi piacevole.

  • 166
    maledettoio -

    Sai Rossana a pensarci mi fai una gran rabbia. Sara’ che io sono giusto un po estremista nelle mie cose, ma l’idea che ti sei rassegnata al tuo destino mi fa rabbia.
    O sara’ che non capisco proprio come una persona possa rassegnarsi a vivere in un limbo, non lo so.
    Vuoi vivere ma hai paura di vivere davvero.
    Tu dirai che potresti dire lo stesso di me, ma in realta’ non e’ cosi’, io non riuscirei mai e non riesco a vederrmi tra n anni come sei tu, anche questo e’ uno dei motivi per cui voglio fare la finita. Solo e rassegnato ad esserlo, non fa per me. Cosa sarebbe un aspettare che dio o il destino decida quando e’ il caso che tutto finisca? Non ci sto, preferisco decidere io come e quando. Secondo me se la gente del tuo paese non ti da stimoli dovresti cercare altrove, tu parli di eta’ ed invece l’eta’ non vuol dire nulla, parli di mancanza di forze fisiche ed anche questo non vuol dire nulla, c’e’ gente di parecchi anni piu’ dei tuoi che si fa miglia correndo. So, capisco come ti senti la forza ti manca perche non credi, ma non e’ giusto trovare certe giustificazioni, la vita e’ tua se vuoi vegeare, o se vuoi conoscere gente piu’ stimolante dipende solo da te. Se davvero tieni a te ed in qualche modo alla tua vita dovresti solo darti e dare ad altri delle possibilita’ per quanto sia difficile o doloroso farlo.
    Saro’ io a parlare o sara’ che oggi ho bevuto troppo ed al contrario del solito tutto il giorno invece che solo la sera…non lo so ma in questo istante e’ quello che penso e pur pensando di correre il rischio di sembrare un deficente che spara giudizi ho deciso comunque di scrivere cio’ che penso. Potrei sbagliarmi ma credo tu ancora di forza per vivere ne abbia parecchia, ed anche di voglia, ma ti fai dominare dalla paura e ti dai giustificazioni discutibili come l’eta’.
    o come il fatto di aver gia’ vssuto cio’ che gia’ dovevi o volevi.
    Spiegami perche’ allora, perche vuoi ancora andare avanti? per cosa? per vegetare(ma non dicevi di non sopportare l’idea)? O aspetti che accada qualcosa? O solo per portare avanti degli hobby che alla fine quando resti sola con te stessa non ti lasciano nulla? Io non capisco, veramente non ci arrivo. Devo ammettere che anche l’idea di arrivare ad una certa eta’ ed avere solo rimpianti non mi piace perche’ mai dovrei decider di fare una cosa simile? Perche’ la vita e’ un dono? Perche’ far la finita non e’ giusto? Perche’ c’e’ chi “soffre di piu'”, tipo i malati terminali che vorrebbero vivere ma non possno? Perche’ ho la “salute”? Porca putt. eva stasera mi fa di nuovo male il fianco destro mi sa che il fegato si lamenta di nuovo, fanculo pure lui.
    Rassegnati per quel che riguarda me e cerda di dare un senso alla tua vita se vuoi viverla. Sai che mi hai dato modo di pensare… forse dovrei dire sia a lei che a mi ma madre cio’ che ho intenzione di fare. Forse dovrei lasciar decidere loro sul mio e loro destino. Ma non credo proprio che lo faro’, mi sembra una forzatura stupida, in entrambi i casi.

  • 167
    rossana -

    maledettoio,
    concordo: mai avrai un’occasione di sorridere se non solo non la vuoi ma, anzi, la rifiuti. con questa frase ti precludi (lo sai anche tu) TUTTE le sia pur MINIME possibilità: “non succedera’ mai perche’ come ho detto non permetterei mai che possa ricapitare.”

    personalmente, invece, sono d’accordo con questa: “Anche la vita piu’ infelice ha le sue ore di sole e i suoi fiorellini in mezzo alla sabbia e alle pietraie” (H.Hesse) – certo che ci vuole un po’ di coraggio e un po’ meno paura di farsi male… ma di sicuro ci sono stati (o ci potrebbero essere) anche i tuoi piccoli fiori, che non ti ostinassi a non volerli vedere.

    so che di quanto sopra non te ne potrebbe importare di meno, ma ho voluto scriverlo lo stesso… adoro perdere tempo e continuare a suggerirti di provare a invertire la tendenza della tua mente distruttiva, cominciando magari dalle piccolissime cose che possono dare piacere senza costare grandi sforzi, come ad esempio un bagno caldo o fresco, a seconda della stagione… coccolati, almeno qualche volta…

    quanto a me, il mio percorso è per certi versi opposto al tuo. ho vissuto intensamente e ho dato tutto quello che avevo da dare. c’è stato un intoppo, intorno ai 30 anni, molto serio e molto grave, almeno per me, che mi ha indotta a star male e a volermi fare del male. ci sono voluti 5 o 6 anni per rimettermi in piedi e devo ammettere che, in particolare all’inizio dell’analisi psicanalitica, mi sono sottoposta a quella grande fatica soprattutto per mio figlio.

    poi, ci ho messo altri 25 anni ad accettare la vita e le persone per quallo che sono, ed ora, che ho raggiunto quella che era da sempre la mia aspirazione più sentita, la libertà, mi sembra assurdo non fare di tutto per godermela il più possibile. avrei ancora molta voglia di vivere, anche perchè in passato mi sono spesso sentita un’anima morta, nel fare ogni giorno, con grande impegno e fatica, un lavoro che si era pure andato deteriorando negli ultimi anni…

    purtroppo per me, come già ho scritto, da una decina d’anni il dolore si è insinuato in modo permanente nella mia quotidianità, un dolore privo di speranza, che mi impone indirettamente di continuare a vivere e a essere di sostegno in tutti i sensi. è questo che mi risucchia le forze e la vitalità, ma non posso farci NIENTE.

    tutto quello che mi è capitato e che continua a capitarmi me lo sono cercato, con la sola attenuante di aver avuto una partenza emotivamente svantaggiata. essere amati nell’infanzia è la più grande eredità che la famiglia possa dare, quando ne è capace…

  • 168
    rossana -

    continuazione per maledettoio

    a farla breve, se esco e mi confronto con il prossimo che appare felice, sento anche di più il peso di questa mia ultima sconfitta. e non mi va di far pesare la mia tristezza sugli altri. se invece mi incontro con persone sfortunate o che faticano a campare come me, finisco con il sommare il loro disagio al mio, e sto peggio. spesso, poi, mi annoio quasi subito, in tutti e due i casi. per me o è tutto o è niente, specialmente negli affetti.

    ecco perchè ho finito con l’isolarmi e il costruirmi un mondo tutto mio. la bellezza e la poesia mi sono di sostegno. fino a qualche mese fa avevo anche la compagnia di una deliziosa gattina…la vita contemplativa non è affatto negativa: non fa del male, non riceve del male e arreca pace.

    la sostengo anche, nei momenti di sconforto che capitano più spesso al calar del sole, con un po’ di porto, di limoncello o di mirto. nei casi disperati anch’io faccio intrugli di alcool puro diluito in acqua e arricchito da sciroppi vari. il cioccolato e i dolci, poi, non mancano mai, ed sono quelli che mi colpevolizzano di più, per vari versi…

    non mi sono ancora del tutto rassegnata: ho semplicemente imparato ad accettare il destino che mi sono costruita. credo che, se sono ancora qui, è di certo per un motivo, e a poco a poco, guardando il mio passato, mi sembra anche di intuire quale possa essere.

    in ogni caso la sorte o la divinità, a seconda dei modi di sentire, una sola volta nella mia vita mi ha dato un peso che sono stata incapace di reggere. ma mi ha dato, poi, anche le persone giuste per aiutarmi a ricominciare. quindi, chi sono io per ostinarmi a voler fare diversamente, a continuare a distruggermi anzichè imparare ad accettarmi, e ad accettare, con me, tutto il resto che da me deriva?

    se persisti nel tuo intento, non dire nulla a nessuno. lascia soltanto un biglietto che scagioni chi ti è più caro dal non averti capito e dal non essere stato capace di percepire di più il tuo male di vivere, soprattutto nei confronti di tua sorella, anche se pure lei dovrebbe sapere che gli psicologi possono far molto per gli estranei e quasi niente per chi è loro affettivamente vicino. dall’interno queste cose non si vedono quasi mai e, se anche si percepissero, non si potrebbero gestire.

    sai cosa ho trovato di recente di molto bello? sto prendendo più gusto a dare del piacere che posso trarre dal ricevere. ho dato anche prima ma in modo diverso, non così consapevole e gratificante.

    buona domenica e, se puoi, limitati un poco nel bere.

  • 169
    maledettoio -

    Rossana io capisco cio’ che dici, ma sinceramente non ti capisco, io come te in molte cose sono per il bianco o nero, le vie di mezzo non mi piacciono, e proprio per questo che non mi potrei mai(al contrario di te) rassegnare ad una morte lenta ed una vita rassegnato a cio’ che come te non posso far altro che dire che e’ colpa mia.
    Ma comunque sia chiaro ammiro che tu voglia combattere per te stessa, ma non e’ una cosa che fa per me.
    Coccolarmi… si… certo…vabbe’ lasciamo stare… anzi no lo dico… tanto fare un po piu’ schifo o un po meno cambia poco…. altro che bagno se me ne inportasse qualcosa dovrei quantomeno ricominciare a lavarmi… oltra al bagno di ieri era come dicevo 2 mesi, che oltre che lavarmi le mani ogni tanto e bagnarmi il viso, non toccavo l’acqua(e si fa schifo persino a me sta cosa, ma manca la voglia anche solo di fare quello), lasciamo perdere il radersi o altro che non ci penso neppure se non quando mi rompono dicendomi di farmela. Gli psicologi comunque non possono psicanalizzare parenti o familiari, vero, sono troppo coinvolti per poter giudicare. Non so se lei creda che sia utile il suo mestiere o meno ma credo che pensi di si, ba anche io penso di si. Ma non per me, perche’ come dicevo a me di restare o di me non mi importa proprio nulla.

  • 170
    rossana -

    maledettoio,
    la differenza fra me e te sta essenzialmente in tre aspetti:
    1) io ho provato quasi tutto; tu, poco o niente. – io anche ora e nonostante le pesanti scottature, non ho paura dei sentimenti, tanto che sono riuscita (si fa per dire) a innamorarmi alla soglia della terza età, dopo quasi vent’anni di lutto emotivo e di solitudine.
    2)io ho DOVUTO soppravvivere a me stessa in quanto avevo delle responsabilità nei confronti di un bambino – tu, puoi tranquillamente scrollarti dalle spalle la vecchiaia di tua madre, in quanto pensi che ci sarà tua sorella a farsene carico.

    3) quello che per me è stato un peso, che ha gravato su tanti aspetti della mia vita, alla fine dei conti è stato il lievito che mi ha permesso di conoscermi meglio, di accettarmi e accettare tutto il resto che sono stata capace (anche qui si fa per dire) di mettere insieme. la libertà dagli impegni di lavoro, per me, è stata una faticosissima conquista. infatti, ora, non è poi che stia tanto peggio di come sono stata in precedenza, con un diverso bilancio di positivo e negativo, s’intende.
    quello che invece tu hai avuto da sempre, incluso l’affetto della tua famiglia, probabilmente è stato troppo in senso contrario, in quanto ti ha permesso di “sederti” e di lasciarti andare. ti è rimasta la paura di soffrire, che ti impedisce di goderti anche quel poco di buono che, prima o poi, c’è per tutti.

    ma… c’è sempre un fiore o una bacca sulla mia finestra, così come c’è sempre l’affetto di un figlio e della sua compagna, anche se vivono malissimo pure loro, dall’altra parte del mondo. e questo quasi certamente ha un gran peso nella necessità di andare avanti.

    forse che non vedi quante altre persone vivono come noi? io, le donne rimaste sole le fiuto a distanza di decine di metri. nel mio paese, poi, ci sono anche parecchi uomini celibi, spesso pure molto ricchi, che trascinano la loro esistenza barcamendondosi non si sa come… e le coppie infelici, dove le metti? questo per stare nella cosiddetta normalità… eppure ben pochi di loro hanno in mente di fare quello che stai programmando tu. perchè?

    per il resto, spesso anch’io tralascio di prendermi cura di me a volte per giorni e giorni, quando sono depressa. esco di casa si e no una volta alla settimana e, spesso, resto anche senza latte, nonostante che basti una telefonata per averlo sul cancello di casa, con il pane e la guida tv… le notti, poi, sono da almeno metà della mia vita un vero tormentone. e c’è anche la vecchiaia che avanza e mi porterà via il poco che ancora mi resta… cerco di non pensarci mai e di vivere il presente: solo questo è importante, come godersi un tramonto o un’alba, ascoltare gli uccellini e non riuscire a capire se cantano per la gioia o per la fame…

    mi lascio semplicemente dondolare, pronta ad accogliere nel miglior modo possibile tutto quello che verrà. grata anche di questo ultimo amore, che mi ha respinta, ma non ha potuto privarmi di un sogno, durato qualche mese…

  • 171
    maledettoio -

    Rossana che posso dirti, sono contento che tu vivi la tua vita con questo spirito.
    Io ripeto non fa per me. Quel poco di buono non c’e’ sempre per tutti. Da me si e’ solo affacciato e forse, anzi certamente e’ stata una cosa solo mia. Ba comunque inutile discuterne, io resto dell’idea che per tot anni ho provato ad “adeguarmi” al modi di vedere e vivere le cose come le hai descritte tu, risultato ho preso un altra pigna in testa.
    Ora a parer mio e’ ora di dire basta, come ho gia’ detto continuare cosi’ non mi portera’ da nessuna parte, anzi peggiorera’ le cose per me e non solo per me. La cosa megliore quindi che possa fare, dato che non intendo cambiare, sia per me che per gli altri e’ andarmene. Ci sono mille motivi per cui una persona nello “stato” in cui siamo, no meglio dire sono io, puo’ non pensarla come me, c’e’ chi come te ha dei figli, c’e’ chi non vuole far soffrire qualcuno a cui tiene, c’e’ chi comunque anche se non ha una vita come la vorrebbe comunque riesce a riempirla in qualche modo, c’e’ chi crede in dio e non accetta neppure l’idea di fare la finita sperando in un qualcosa di migliore dopo, c’e’ chi magari ha trovato una valvola di sfogo, chi magari ancora spera in qualcosa e mille altre possibilita’, ma alla base di tutte c’e’ sempre e solo il fatto che non ci si odia fino in fondo, ed un pochino, anche un minimo, di bene se ne vuole. Io mi voglio cosi’ bene che invece se lo si potesse fare senza soffrire e senza sporcare, mi pianterei un coltello nel petto per strapparmi via il cuore e se non bastasse anche altre tre o quattro cose. Tutta qui la differenza, credo. A me comunque allontanarmi da lei senza poterle chiedere certe cose, senza poter capirne altre, senza sapere, mi fa l’effetto opposto, fa si solo che io mi ponga mille domande che non avranno mai una risposta. Sai la cosa che mi da piu’ sui nervi di tutte sul fatto di averla conosciuta? Che sia successo proprio un un dato momento, se non l’avessi conosciuta probabilmente non ci sarei piu’ e me ne sarei andato senza alcun rimpianto. Ora invece dovro’ affrontare questa cosa pur sempre col rimpianto di non sapere e di non capirla, ma pazienza. Quanto meno dopo non fara’ parte neppure lei piu’ dei miei pensieri fissi.

  • 172
    rossana -

    maledettoio,
    RIBADISCO che NON può NON esserci almeno un poco di buono anche per te. NIENTE è tutto nero o tutto bianco. forse devi metterti altri occhiali per vederlo e cambiare attitudine mentale per assaporarlo. abbastanza facile la prima, difficilissima e pure lunga e faticosa la seconda…

    ad esempio, sai apprezzare la presenza di tua madre, anche solo nel saluto del mattino e della sera? sai godere del mangiare in compagnia di qualcuno, anche solo un pasto o uno spuntino di tanto in tanto? sai dar valore all’essere accudito, se non altro per i panni puliti e qualcosa da mettere sotto i denti in frigo? sei contento del poco dialogo che hai in casa, rispetto ad altri, come me, che trascorrono intere settimane senza rivolgere parola ad anima viva?

    NO, tu non sai vedere nè apprezzare proprio NIENTE. prendi tutto per dovuto e scontato! come un ragazzino viziato…

    ti sei chiesto, qualche volta, cosa dai anche solo a tua madre e a tua sorella? dai abbastanza per aspettarti di avere da loro qualcosa in cambio? emotivamente, eh, non soltanto per la riparazione del rubinetto che perde, che dovresti comunque fare anche solo per te…

    a mio avviso, non ti sei impegnato abbastanza ad “adeguarti”. ci riescono quasi tutti, prima o poi, alla meglio o alla peggio, a seconda delle risorse e dei caratteri. e tu, di risorse, ne hai da vendere…

    e la tua analisi essenziale è perfetta: “alla base di tutte c’e’ sempre e solo il fatto che non ci si odia fino in fondo”. perchè mai dovresti volerti piantare un coltello nel petto? si, lo so, torniamo alla tua INFAME colpa, come il gatto che si morde la coda ma, se non si va oltre questo, NON c’è proprio modo di cominciare a invertire la rotta.

    sei almeno sicuro di essere stato pienamente consapevole del delitto che stavi commettendo e di aver voluto, fermamente, portarlo a termine con desiderio di fare del male? perchè, se questi due presupposti non ci sono, ti stai solo nascondendo dietro un dito…

    inoltre, se non ami almeno un po’ te stesso, come puoi pensare di riuscire ad amare decentemente qualcun altro, che non sia legato a te dalla convivenza di anni?

    continua…

  • 173
    rossana -

    maledettoio,
    quanto a LEI, avevi e ancora hai tutto il diritto di sapere le motivazioni del suo rifiuto, poteva anche mentire, indorare la pillola, se così preferiva, ma non depone affatto a suo favore la scelta di non farlo. se fossi in te, proverei a insistere, con i modi e i tempi più opportuni, che tu sai di certo individuare meglio di me. cavolo, chiunque ha diritto a conoscere le ragioni di un NO!!!

    invece, ti suggerirei di cominciare a forzare un po’ il tuo carattere chiuso con tua sorella. chissà che non te ne possa venire in ritorno qualcosa di buono…

    sono contraria all’idea di mettere indirettamente sulle spalle di tua madre e di tua sorella la responsabilità del tuo intento. quella è una responsabilità soltanto tua, e, se loro ne fossero informate, patirebbero un’ansia senza fine, a cui non potrebbero mettere di punto in bianco alcun rimedio. ma non sono affatto contraria al chiedere, sia pure blandamente, aiuto a chi ti è più vicino, almeno discutendo con loro il tuo disagio, nei termini che riterrai di volta in volta più opportuni.

    alzati e cammina! hai tanta strada davanti a te e un viaggio lunghissimo all’interno di te stesso, il viaggio più bello, più ricco e più appassionante che ognuno di noi possa immaginare. non siamo fiori che, se nascono sul letame, lì devono restare per il resto dei loro giorni. a noi è stato dato di più, molto di più, e ci è stata data pure la possibilità di autogestirci, nei limiti delle nostre capacità e della nostra volontà. possibile che le tue sia soltanto quelle di farla finita?

  • 174
    maledettoio -

    Rossana, comincio dalla fine stavolta.
    Infatti so che comunque Lei ha fatto bene a non volermi, e’ stata la scelta migliore per lei e per la sua vita, perche’ probabilmente avrei fallito anche provando. Si ero consapevole di star facendo un errore ma ero troppo stupido, ma comunque non importa i miei errori fanno parte di me non credere che io non li accetti come parte di me, l’unica cosa che dico io e’ che comunque non ho nessun motivo per volerci convivere ancora, e comunque la mia scelta e’ dovuta non solo a questo o a quello, ma all’insieme che proprio non va. No la colpa col cuore non c’entra nulla in caso avrei detto che mi sarebbe piaciuto sbattermi la testa al muro per farci uscire quel po di cervello che ci sta dentro.
    Io non do piu’ nulla a nessuno e non voglio piu’ nulla da nessuno, e se fosse per me fosse anche il tubbo del gas a perdere potrebbe continuare fino a far saltare in aria tutto, non mi frega nulla di prendermi la minima cura di me stesso sai quanto mi possa importare di un rubinetto che perde. Aprezzare il saluto di mia madre o i pasti…..? Hai detto bene NO, odio sentir chiamare il mio nome e mangio ancora solo perche’ se io non mangiassi sarebbe solo una scusa epr mia madre per non mangiare, prima che morisse mio padre io non mangiavo neppure piu’ con loro ne mangiavo cio’ che mangiavano loro, mangiavo in camenra mia, per lo piu’ qualche scatoletta con un pezzetto di pane o del riso di quelli pronti, che mi andavo a comprare io, sul fatto del bucato, mi sa che no mi credi sul discorso del lavarmi o avresti immagginato che anche il cambiarmi i vestiti e’ al quanto raro, tra parentesi son vestiti che uso solo in casa che si e no cambio quando mia madre mi comincia a stressare troppo sul fatto di levarmeli, per essere preciso, e farti capire meglio, non mi cambio neppure piu’ la notte per dormire, ne tanto meno mi metto a letto, qui la mia sedia e’ dove vivo, dormo, fumo e via discorrendo, prima ci bevevo anche. Sai il dialogo di cui parli tu che affronto tutti i santi giorni qual’e’? mia madre che ad una certa ora entra e fa, alzati che passo lo straccio…ed io mi alzo ed esco in balcone…poi ora di pranzo… cosa faccio da mangiare? ed io fai quello che vuoi per me fa uguale. Poi ci si rivede la sera per risentire la stessa domanda. Due chiecchiere le fa lei, si diciamo con me quando andiamo a buttare la spazzatura. Per il resto sono solo.. si deve andare a prendere questo o si deve andare a prendere quello… Per quel che rigarda mia sorella ci si sente al tel solo se ha qualche problema che posso risolvergli o quando scende a casa per il resto nulla. Non amo parlare al telefono… e mi viene un sorriso amaro se penso a quanto tempo ho passato al telefono con Lei, io che odio il telefono. Tu mi dici che prendo tutto per dovuto e scontato, ma non capisci che io non voglio proprio nulla di nulla da nessuno, non piu’, non do nulla per scontato o dovuto quindi.

  • 175
    maledettoio -

    Rossana, questa tua frase mi lascia perplesso “forse devi metterti altri occhiali per vederlo…”, in che senso altri occhiali? come mai non hai scritto solo “devi metterti gli occhiali”? Sembra quasi tu dia per certo che porto gli occhiali e dato che li porto… bah mi viene da pensare, sara’ il mio aspetto paranoico, o che tu pensi di sapere chi io sia e di conoscermi o che mi conosci e sai davvero chi io sia.
    Questa cosa mi lascia perplesso. Ho anche ricontrollato i post precedenti per vedere se acccennavo agli occhiali, ma non mi pare di averlo fatto.

  • 176
    rossana -

    maledettoio,
    tranquillo: non sapevo che porti gli occhiali, mi riferivo semplicemente al fatto che, secondo me, la tua visione del mondo fa pensare a occhiali grigi mentre avrei voluto che tu ne potessi portare altri, magari tendenti a un bel giallo solare…

    comunque, non è vero che non dai nulla a nessuno. per me il confronto con te è stato un modo di sentirmi meno sola e di distrarmi dai miei dispiaceri, soprattutto dall’ultimo treno perduto, quello che davvero riguardava me soltanto e che mi ha fatto sognare una vita più ricca.

    un abbraccio

  • 177
    maledettoio -

    La mia visione del mondo, e’ piu’ ampia di quel che credi mi sa. Si e’ vero porto degli “occhiali”(come intendi tu metaforicamente) direi tendenti al nero, ma non credere che non riesca a vedere cio’ che di bello’ c’e’ al mondo, e’ solo che sapere che c’e’ di meglio e che non me ne importa nulla di viverlo da solo, invece di aiutare, mi fa stare solo ancora peggio. Il caldo sulla pelle, il sole, il mare, l’aria fresca della sera, un tramonto o un bel panorama tutte cose bellissime, che val la pena di vivere come dici anche tu, ma a me viverle da solo non danno piu’ nulla tranne che ancor piu’ tristezza e voglia di andarmene, da solo le ho vissute ora mi han stancato.
    Son contento per te se ti sono stato in qualche modo di aiuto, ma vedi per me risponderti o scrivere da solo qui senza aver nessuna risposta sarebbe stato lo stesso, non mi aspettavo ad essere sincero di dover scrivere cosi’ tanto per rispondere. Ma non pensare male non mi ha dato fastidio farlo, non e’ stato un disturbo o altro, ne in negativo ne in positivo. Pensavo che sarebbe stato solo un modo per lasciare diciamo un ricordo di me ed un modo per fare un piccolo resoconto dei miei ultimi giorni. Non ho nessuna intenzione, oggi come quando ho cominciato a scrivere, di cambiare idea come non ho intenzione di far passare anche questo mese. Ho deciso che se finisco di sistemare tutto entro il mese bene, senno’ amen i problemi son di chi resta non di chi se ne va. E poi comunque come ho gia detto il fatto di dare qualcosa a qualcuno e’ ormai irrilevante per me, ho detto gia’ che non val la pena vivere per gli altri, se la pensassi in modo diverso su questa cosa pur odiandomi probabilmente come qualcuno in passato mi ha suggerito andrei a fare volontariato a chi ne ha bisogno. Ho dato cio’ che potevo e che mi sentivo di dare, credo che le persone davvero “care” e “vicine” a me non abbiano molto da lamentarsi, ma ora non mi basta piu’, e’ bastato fino a qualche tempo fa perche’ ancora credevo in qualche modo nelle/alle persone ora sinceramente non ci credo piu’ e forse perche’ ancora credevo e speravo che qualcosa potesse cambiare, ora invece sara’ stupido ridirlo anche in questo caso, non me ne frega piu’ nulla neppure di crederci o sperarci. E comunque sia fosse anche che mi balenasse l’idea di restare vivo, mi basta ripensare a tutti i vari motivi, che se anche su uno potessi sorvolare, ne resterebbero troppi validi per andarmene. Uno tra gli altri, non faccio classifiche perche’ per me son tutti altrettanto validi che sto finendo i soldi e non intendo per nessun motivo ne smettere di bere e fumare o farmi di qualcosa ogni tanto, e non intendo cominciare a lavorare per pagarmi queste cose, ed ovviamente non voglio neppure dover chiedere i soldi a mia madre.
    Mi sa che ho bevuto troppo anche stasera, ma pare non abbastanza sono le 4 e 30 e sono ancora sveglio.

  • 178
    maledettoio -

    Il problema(forse tu lo chiameresti cosi’) e’ che la decisione oramai e’ presa e non ho neppure voglia di ripensare e rianalizzare tutto.
    Ho vissuto cio’ che volevo vivere, e non ho rimpianti in merito.
    Mi porto i miei errori dietro e non posso fare nulla di nulla per cambiarli.
    L’unico rammarico e’ quella parte della mia vita che ho rifiutato e che fino a qualche tempo fa non consideravo di aver sbagliato, poi come dici tu ho visto passare quell’ultimo treno e volevo prenderlo con tutte le forze che avevo, ma non ero pronto(per colpa mia indubbiamente) e me lo son lasciato sfuggire.
    Tu mi diresti aspettane un altro, probabilmente, ed intanto preparati a prenderlo.
    Io ti risponderei che non e’ possibile, e che comunque non voglio.
    In fondo ad essere onesti io uno come me non lo augurerei mai a nessuna.
    Tratte le somme resta ben poco da discutere su questa cosa andra’ come deve andare, cioe’ come io voglio che vada. Poi che ti posso dire ci si potra’ mettere il destino di mezzo, te l’ho detto, magri domani esco a fare qualcosa cade un pezzo di cornicione ed addio memoria, e si ricomincia da zero. Staremo a vedere.

  • 179
    rossana -

    caro maledettoio,
    sono molto contenta di apprendere che qualche “fiorellino” sei riuscito a raccoglierlo anche tu! capisco che in due diventerebbe molto più profumato ma, credimi, per bene che potesse andare l’incontro di due anime (bada, non di corpi sto parlando), la sua durata avrebbe comunque un limite (umano o divino), con il risultato che il vuoto che adesso provi risulterebbe ampliato più e più volte, a seconda della pienezza che saresti riuscito a sperimentare e del tempo in cui ne avresti goduto.

    tutto passa o finisce, anche l’amore. concordo con Tagore (se non ricordo male) che la tua gioia di oggi sarà il tuo dolore domani, e il dolore di oggi, prima o poi, sfocerà nella gioia di domani. tutto sta a capire e interiorizzare questo perenne alternarsi. certo che, sei stai tappato in casa, hai paura di soffrire e chiudi te stesso al mondo, non è che qualcuna venga a bussare alla tua porta per conoscerti…

    passiamo ai soldi, che sono sì un problema. anch’io sto avendo guai in questo contesto, per qualcosa che non ho capito o che non mi è stato evidenziato in modo chiaro. quasi certamente questa svirgolatura, non solo darà grande dispiacere a chi mi è caro, ma mi penalizzerà economicamente in misura per me non indifferente. e pensa che, pur avendo sempre lavorato molto e aver guadagnato abbastanza bene, in tutta la mia vita mi sono potuta concedere sì e no una mezza dozzina di vacanze, quasi sempre a livello più che economico.

    credo che tua madre non avrebbe difficoltà a venirti in aiuto, pur salvaguardando tua sorella. ti conosce da sempre e quindi può perfettamente capire i tuoi bisogni e le tue difficoltà. se ha qualcosa, mica lo porta con sè nella tomba: quindi, dartelo prima o dartelo dopo, che differenza fa? è così che si pensa nei confronti dei figli, se li si ama. d’altra parte, se vuoi guardare a lei seriamente, prova a immaginare il dolore che ne avrebbe non dovendoti dare più nulla ma non vedendoti più e sapendo che non è stata capace di aiutarti a sopravvivere, dopo aver avuto la responsabilità di metterti al mondo… a te la scelta: il suo destino è nelle tue mani.

  • 180
    rossana -

    continua per maledettoio

    credo che il volontariato possa essere una grande risorsa per chi dispone di un minimo equilibrio psico-fisico, che può essere rafforzato da un confronto con l’esterno che consenta di dare. non è il mio caso, e temo non sia nemmeno il caso di chi vive uno stato di disagio emotivo al di sotto della norma. come si fa ad aiutare gli altri se si fatica a campare psicologicamente parlando? da un benessere psichico troppo carente non si possono trarre risorse fisiche abbondanti, quindi, in queste circostanze è giocoforza pensare prima a se stessi.

    vivere per se stessi o per gli altri? equilibrio difficile da stabilire e da raggiungere. come sempre, il bene sta nel mezzo ma non dipende soltanto da noi identificare questo punto ottimale e mantenerlo. nel tuo percorso, però, hai raggiunto un qualcosa di molto utile per relazionarti con il prossimo: ti sei spogliato di tutti gli orpelli suggeriti dal contesto sociale e sei rimasto a nudo, con occhi disincantati sul mondo.

    questa, se messa in positivo, è una qualità preziosa. so che non sarebbe facile per te trovare qualcuno a questo stesso livello di sensibilizzazione ma, se dovesse mai succedere, e se ti dovessi decidere ad aprirti un po’ di più, rivelandoti esattamente come sei, da questa base relazionale potrebbero scaturire repporti rari ma molto forti e genuini.

    dovresti provare a lasciarti alle spalle, almeno per un po’, la tua attuale realtà e provarne un’altra in un altro continente, dove la vita e la gente potessero essere più semplici. credo ti ci potresti trovare meglio. già ti avevo suggerito un viaggio ma era per la ragione di poter confrontare quanto altri popoli fatichino a soddisfare le esigenze primarie. adesso è con un altro spirito: quello di darti modo di incontrare persone che cercano l’essenziale in un altro essere umano, essenziale che tu potresti mettere a disposizione senza fatica.

    il “meglio” si deve VOLERE con forza (senza essere rinunciatari – come l’evitare di chiedere a lei perchè non ha voluto stare con te) e costruire mattone su mattone, giorno per giorno. a me, differenza d’età a parte, uno come te andrebbe benissimo. sono sicura che potrebbe dare molto amore (la sola cosa che conti davvero) e che non sarebbe poi nemmeno troppo difficile capire e accettare il suo carattere. tutti ne abbiamo uno…

    abiti vicino al mare? se sì, salutalo per me e nota com’è tenace lui: sempre le onde si infrangono sugli scogli o si disperdono sulla sabbia ma non smette mai di baciare la terra, pur non avendo la pretesa di fondersi in lei…

  • 181
    maledettoio -

    Rossana si abito vicino al mare ed in pratica non lo vedo da circa due anni, ora mi mette solo tristezza ed il pensiero di immergermii nuovamente in esso son certo che mi darebbe solo la voglia di nuotare al largo sempre piu’ al largo, tanto da perdermi in lui per sempre, quiindi non posso esaudire il tuo desiderio. Non hai capito mi sa come sono fatto, se pensi non le abbia chiesto nulla, ho provato e riprovato a parlarle in merito senza ottenere nulla. Se ci conoscessimo in reale Rossana neppure tu mi avresti visto a prescindere dall’eta’.Come ti ho gia’ detto una volta non credo che tutto finisca cosi’ facilmente, credo che le cose finiscano solo se le lasciamo andare o se le diamo per scontate. Sara’, ba, forse, anche vero che tutto finisce come credi tu ma meglio aver avuto e perso che non aver mai avuto. Comunque forse non mi sono spiegato, io volevo solo morire ed evitare di tirare in mezzo altre persone e non cercavo nessuna, ho voluto “ascoltare” gli altri e mi son dato delle possibilita’ il tutto mi ha portato tra le altre persone a conoscere lei e mi ha fatto sperare che qualcosa potesse cambiare, andata lei e’ semplicemente tornata la voglia di andarmene con ancora piu’ la certezza che era giusto cio’ che pensavo prima, quindi di incontrare qualcuno non mi importa nulla voglio solo andarmene e prima possibile. Per quel che riguarda i soldi non si puo’ fare e comunque io non vorrei, mia madre ha altro a cui pensare con i soldi suoi, non dimenticare che ci sono i piccolini da accudire, e non son neppure pochi. E comunque io di farmi del male con i soldi degli altri non ho nessuna intenzione. Sarebbe come dirgli dammi i soldi che cosi’ mi posso rovinare la vita grazie a te. Che lei lo farebbe pur di vedermi vivo ne son convinto, ma io non voglio che sia cosi. E comunque io non voglio nulla ne prima ne poi. Figurati, la macchina e tutto il resto che voleva far mettere sotto il mio nome, gli ho detto che se li doveva mettere sotto il suo e basta, che non volevo nulla sotto il mio nome e non c’era da discutere, se non gli stava bene che li mettesse sotto il nome di mia sorella. APRIRMI DI PIU’??!? Ma non ci penso proprio, per quanto mi sia aperto dicendo ad una a cui tenevo e che sembrava avere qualche interesse per me ho preso una porta corazzata in faccia… NON CI PENSO PROPRIO, non sono fatto per sta terra ne riguardo tante cose, ne riguardo l’amore, desiderare l’amore non conta nulla se non sei portato all’amore.
    IO DEVO SOLO MORIRE, MORIRE PRESTO, E MORIRE SOLO, E BASTA, che poi mi ripetero’, ma e’ solo cio’ che, a prescindere da tutto, merito. PEr farti capire io penso ancora, sempre, a lei, e vederla o credere di vederla mi fa sempre un certo effetto, ma oggi non so se riuscirebbe piu’ a farmi sentire come mi faceva sentire. Per il discorso morire o meno possiamo anche parlarne, tanto per parlarne, ma non esiste ne che io cambi piu’ qualcosa di me, ne che ripensi su effetti postumi della mia morte, ne che se sto sbagliando o meno.

  • 182
    maledettoio -

    Io Rossana devo solo aspettare qualche altro giorno cercare di risolvere ste 2 cose e poi andarmene. Non devo piu’ nulla a nessuno, e se anche fosse non me ne frega nulla. Noon so se riesco a farti capire, mettiamola cosi’, forse maglio non lo potrei spiegare.
    Faccio un esempio a parer mio pieno di assurdita’, ma lo faccio cosi’ forse ti faccio capire il mio stato d’animo.
    Se ora stesso o nel momento che sto per fare la finita mi apparisse dio e mi dicesse, non lo fare vivi che un giorno sarai ricco e felice e perdutamente innamorato, vivi che dopo la ta morte naturale verrai vicino a me, vivi o sarai condannato all’inferno per l’eternita’,…. gli sputerei in faccia e continuerei a fare cio che stavo facendo, e fanc… pure lui. E se succedesse che subito dopo apparisse il diavolo e mi dicesse non lo fare vivi e fa piu’ male che puoi e ti daro’ tutto cio’ che vuoi… be in quel caso…sputerei in faccia pure a lui e tornerei a fare cio’ che stavo facendo. Non mi importa piu’ nulla di nulla, niente di niente, voglio solo smettere di pensare, e dato che non credo in nulla compreso il fatto che ci sia una “vita” dopo la morte, be fare la finita resta il modo migliore, economico, e rapido per farlo. Ripensavo ad un vecchio film, La vita e’ meravigliosa diretto da Frank Capra, film del 1946, dove George sull’astrico decide di fare la finita quando un angelo lo ferma ed esaudisce il suo desiderio, ovvero non essere mai nato, e gli fa vedere come sarebbe stata la vita degli altri se non fosse mai nato, a prescindere dal fatto che io son certo che sarebbe stata meglio per tutti se fossi stato io, George poi alla fine fa di tutto per tornare indietro, io invece non tornerei mai per nessun motivo e non guarderei proprio nulla, al massimo in quel caso si che mi infilerei in fondo al mare per sempre. Ora mi vado a fare un bel bicchiere di menta corretta che oggi e una giornata di merda, una delle peggiori, sara’ che ho messo un po di musica e che mi sta buttando giu’. Alla salute di tutti.

  • 183
    maledettoio -

    Che cavolo le due meno un quarto e sono ancora sveglio, la dose di alcol serale comincia di nuovo a fare poco effetto, o forse son solo io che sono troppo agitato. Basta faccio un bicchiere di alcol e menta, ma prima mi devo fare del male, sono indeciso se buciatura da sigaretta o se levarmi un po di sangue. Stasera mi ispira di piu’ la seconda.

  • 184
    rossana -

    maledettoio,
    mi dispiace che la musica ti “tiri giù”. c’è anche quella adatta a migliorare l’umore… se ho un momento in cui possa essere un po’ più tranquilla di adesso, te la cerco…

    ok, ho capito il concetto: niente e nessuno potrà più farti cambiare idea. il film di Capra è uno dei migliori antidoti indiretti all’idea del suicidio. mi piace sempre, anche se anch’io non è che l’abbia mai trovato del tutto convincente.

    spesso essere qui senza averlo voluto ha il sapore amaro della condanna e della costrizione, in barba al libero arbitrio. che ci vuoi fare? è questo il mistero della vita ed è questa, anche, la doppia condanna della donna, che è a volte costretta, materialmente, a mettere al mondo creature che poi, nella migliore delle ipotesi, non ne sono per niente soddisfatte… pur restando a vita carne della sua carne…

    mah! sei riuscito a far intristire anche me, stanotte. quando non mi risponderai più mi mancherai e non potrò mai sapere com’è andata a finire, a meno che tu non lasci il link del forum a tua sorella, chiedendole di farci sapere di te…

    un abbraccio

  • 185
    maledettoio -

    No Rossana non lascero’ il link a nessuno, anzi cancellero’ anche ogni traccia dal pc, ma la notte prima di uscire postero’ un ultima volta, che tanto il messaggio appare il giorno dopo.
    Mi hai fatto nuovamente sorridere, la tragicita’ della cosa e’ quasi ironica… “in barba al libero arbitrio”…. “che ci vuoi fare?”…. be ovvio cio’ che ci faccio… decido di andarmene, alla faccia del destino(o chi per lui) che qui mi ci ha messo.

  • 186
    maledettoio -

    A ho dimenticato di scrivere una cosa perche’ mi chiamava mia madre.
    No non e’ che niente e nessuno potra’ mai farmi cambiare idea, non credo all’assoluto, secondo me una persona che dice una frase assoluto, non e’ ne onesta con se stessa ne obiettiva, o stupida, mai dire mai nella vita. Ma per quel che riguarda me e’ al quanto improbabile.
    Il senso era piu’ al fatto che comunque non mi fiderei ne delle promesse di uno ne dell’altro, ne tantomeno avrei la voglia di aspettare per vedere come, quando e se succedesse davvero.

  • 187
    rossana -

    no, caro maledettoio,
    per quanto mi riguarda, preferirei rammaricarmi per non avere più tue notizie piuttosto che star male al pensiero dei tuoi ultimi momenti (che sono terribili) mentre magari qualcuno arriva in tempo a portarti in ospedale, con esiti pesanti, che non ti consentano più di scrivere… tutto può succedere in questi casi e… non c’è mai limite al peggio!

    concordo sulla frase orientata all’assoluto, e questo mi dà modo di dialogare ancora con te. ti va di dirmi qualcosa sui tuoi progetti irrealizzati, al di là di quello di avere una compagna?

    a mio avviso, due cose sono prioritarie nella vita:
    1) realizzare le proprie potenzialità operative (che non significa essere, ad esempio un navigatore spaziale – anche spazzare le strade può andar benissimo, se fatto con equilibrio e amore al lavoro, facendolo cioè molto bene, meglio della media degli spazzini, salvaguardando anche del tempo per se stessi). questo significa far fruttificare ed espandere la ghianda che c’è in ognuno di noi, non in relazione al resto del mondo, ma semplicemente in relazione a noi stessi…
    2) realizzare le proprie potenzialità affettive, che significa dare una compiutezza al nostro essere creature bisognose di dare e di ricevere amore. personalmente, alla fine dei miei tormentati vissuti amorosi, ho riconosciuto nella madre (che mi aveva rifiutata) il solo essere che mi abbia voluto bene veramente, in modo forse non del tutto disinteressato ma, comunque, in modo meno interessato dei miei compagni di vita. nella peggiore delle ipotesi, può bastare anche amare una gattina, se questa è in sintonia con te e completa con la sua compagnia l’armonia dei tuoi giorni…

    tutto sta a prefiggersi obiettivi alla nostra portata e al realizzarli a poco a poco, magari in crescendo, ma sempre comunque essendo gratificati dai risultati raggiunti. MAI in relazione al prossimo ma soltanto in base al nostro io interiore.

    quanto sopra presuppone, però, un paio di cosette indispensabili come bagaglio di base: un minimo di autostima e un minimo di amore, da riceversi nell’infanzia, da chi ci accoglie e ci guida alla scoperta del mondo. se questi ferri del mestiere non ci sono regalati, allora diventa davvero faticoso procurarseli da sè. non se ne può comunque fare a meno perchè, senza questi, non si va da nessuna parte.

    un abbraccio

  • 188
    maledettoio -

    No rossana ti sbagli, non arrivera’ nessuno a portarmi via all’ultimo momento, perche’ saro’ in un posto dove se va qualcuno 1 volta l’anno e’ gia tanto, e poi comunque una notte di tempo gia’ sarebbe sufficente, quindi la possibilita’ di esser trovato ancora in vita sono moooltooo ma moooltooo scarse. E sbagli anche sul soffrire, per quel che ho visto con i miei occhi gia’ con una pillola non soffriva neppure mio padre, figuriamocci n scatole, penso proprio che andro’ nel mondo dei sogno e buonanotte o comunque di certo non saro’ neppure un po lucido. Per il punto 1, non mi e’ mai importato molto di quele sarebbe stato il mio mestiere, un lavoro e’ un lavoro quel che capita capita, certo potendo scegliere, che ti posso dire avrei preferito un lavoro tranquillo(intendo dove non sa da litigare con la gente) per il resto poco iporta. Fino qualche anno fa lavoravo coi PC, poi ho lavorato per una ditta che si occupava di manutenzione e costruzioni, avrei fatto volentieri devo ammettere qualunque lavoro notturno, tanto ho sempre dormito poco ed come dicevo amo la tranquillita’, anche prendere un edicola non mi sarebbe dispiaciuto, da piu’ giovane ho provato ad entrare nella forestale(sarebbe stato bello lavorar per boschi), ma erano altri tempi, quando pur volendo morire ancora speravo che qualcosa potesse cambiare, ora non farei nulla di tutto questo, neppure se me lo venissero a proporre fino a casa, ti ho gia’ detto perche’. Comunque mai avuto grandi aspirazioni nel lavoro, non mi crederai ma se avessi vinto un superenalotto serio comunque optato per fare un lavoro come quello che ti ho descritto, non ci penserei proprio a sbattermi per combattere con la gente, ma non capire male non e’ che non sia capace di combatterci ma e’ che mi rompe proprio, e poi quando qualcuno mi attacca, da buon ariete contrattacco, ma per me e’ difficile stabilire limiti se sbrocco quindi meglio evitare. Comunque per lo piu’ ho sempre lavorato coi PC, ma non avrei mai aperto un negozio di PC. Per il punto 2 be credo di averti gia’ detto la situazione. Sai di cosa sento la mancanza pur sapendo di non meritare nulla e sai che l’amore della gatta, o di mia madre ora non mi basta piu’ son piccoli “piaceri” del momento ma non aiutano a stare meglio. Alla fine quando ti ritrovi solo e ti senti solo dentro tutto il resto non conta piu’ nulla. Almeno per me e’ cosi’.

  • 189
    rossana -

    maledettoio,
    il suicidio, come la morte di un figlio prima dei genitori, è qualcosa di innaturale. la sofferenza a cui mi riferivo non è quella che soppraggiunge dopo aver ingoiato la pillola ma bensì i momenti che precedono quel semplice gesto: è lì che si concentra tutta la sconfitta, l’inadeguatezza e, comunque, il dolore di essere tanto solo da essere portato a farti del male senza che nessuno ti abbia potuto aiutare, a essere tu a voler fermare il tuo respiro…

    soli dentro, per lo meno a tratti, credo si sentano quasi tutti. ci si illude e si fanno tutti i giorni i salti mortali per non sentire questa morsa o per sentirla un tantino attenuata. basta imparare a conviverci, come con tutto il resto che ci riguarda…

  • 190
    maledettoio -

    Rossana son cose che gia’ provo ora, non credo che le sentiro’ piu’ intensamente al momento finale, oltretutto saro’ anche abbastanza ubbriaco. L’idea comunque di essere io a dire basta, non mi dispiace, almeno saro’ io a dire basta e non sara’ nessun altro a decidere per me quando, che sia il destino o dio o qualcun altro.
    Anzi devo ricordarmi, ora che ci penso che entro fine settimana devo fare una cosa importante, anche se tra parentesi fara’ si che io mi possa odiare ancora un pochino di piu’, dato che non sarei mai voluto arrivare al punto di farla cosi, ma devo farla assolutamente prima di dire basta a tutto.

  • 191
    rossana -

    “essere soli significa essere indifesi, incapaci di penetrare attivamente nel mondo che ci circonda, significa che il mondo può accerchiarci senza che abbiamo la possibilità di reagire. Il bisogno più profondo dell’uomo è quello di fuggire dalla prigione della propria solitudine” (Fromm)

  • 192
    rossana -

    maledettoio,
    per favore, o scrivi le cose o non le scrivi. perchè mai dovresti fare qualcosa che farà sì che ti possa odiare di più?

    non farla, allora, o per lo meno non farla nel modo in cui non vorresti farla…

  • 193
    maledettoio -

    Rossana bella frase anche se a parer mio non mi si adatta completamente.
    Comincia con “essere soli” e si sono solo non ho molti “amici”, ma non scordare che anche quelli che ho sono io a non volerli piu’ frequentare, ma per me non e’ tanto l’essere solo che fa male, ma sentirmi solo(a parer mio e’ diverso), una persona puo’ benissimo vivere sola a patto che non si senta sola(ovvero che comunque sta bene con se stessa). Sul fatto di “penetrare nel mondo” non mi sento(tutto sommato) incapace di farvi parte e’ solo che non mi interessa farvi parte cosi’. Sul fatto di reagire o meno be’ provasse pure il mondo, in qualche modo, a rompermi le ….., e vedrebbe se ho forza per reagire o meno. Sull’ultima frase sono completamente d’accordo, l’uomo fa di tutto per sentirsi meno solo, anche sbagliando avvolte, peccato io non riesca a comportarmi in certi modi, ma vabbe’ pazienza(ecco forse su questo mio modo di non essere la colpa, indirettamente, e’ dei miei). Comunque quando non si e’ proprio adatti a realizzare cio’ che si desidera, l’unica cosa e’ smettere di desiderare e di pensare. E cosi’ faro’ io.

    A proposito lo so che c’e’ musica che puo’ tirar su(in teoria), io h osmesso di ascoltare le mie playlist o era un casino che non facevo che piangere e bere, e quelle diciamo troppo allegre non sono dell’umore e non le reggo proprio, quindi tendo il pc su radio italia ed ascolto quel che manda. L’unica cosa di “mio” che andora ascolto(e guardo) e’ elisir d’amore la versione col grande Pavarotti.

  • 194
    rossana -

    caro maledettoio,
    quando ho scritto di valorizzare il proprio talento, non intendevo un lavoro tanto per far qualcosa ma darsi un po’ da fare per trovare, prima o poi, l’attività che fa per te, che ti possa dare un minimo di soddisfazione oltre allo stipendio a fine mese.

    se non ti hanno voluto al primo giro per il lavoro nei boschi, avresti dovuto insistere, magari presso qualche privato. e anche per la sorveglianza notturna di una qualche villa o magazzino avresti forse potuto, con il tempo, trovare una collocazione dignitosa. possibile che l’essere economicamente autosufficiente in modo non del tutto sgradevole non ti abbia allettato per niente?

    quanto alla formazione del carattere, invece, alla tua età non ha più senso addossare responsabilità ai genitori: sei “grande” ormai e devi poterti anche modificare, almeno un po’, se lo ritieni utile o necessario.

    non amo la musica classica. a quello che ho capito tu invece sì. perchè ti piace elisir d’amore? Pavarotti piace molto anche a me, in interpretazioni meno impegnative. sono dischi di classica quelli consigliati per incidere sull’umore. proverò a cercare per vedere se ti posso suggerire qualcosa…

    un abbraccio

  • 195
    rossana -

    questa l’adoro: è uno dei più bei ricordi della mia infanzia, benchè mi facesse piangere… ma non era la sola cosa che mi faceva piangere e, in compenso, la trovo ancora bellissima, proprio come allora:

    Una furtiva lagrima
    negli occhi suoi spuntò:
    Quelle festose giovani
    invidiar sembrò.
    Che più cercando io vò?
    M’ama! Sì, m’ama, lo vedo.
    Un solo istante i palpiti
    del suo bel cor sentir!
    I miei sospir, confondere
    per poco a’ suoi sospir!
    Cielo! Si può morir!
    Di più non chiedo, non chiedo.
    Ah, cielo!Si può morir d’amor.

    Grazie di avermela riportata in memoria…

  • 196
    maledettoio -

    Rossana io no nprendo soldi dai miei da moltoo ma moltooo tempo.
    Come ho detto ho lavorato in passato ed essere economicamente indipendente non mi provocava nessuna sensazione particolare, ed il fatto di non avere, al tempo, nessun vizio tipo bere o fumare quello che spendevo era per qualche fumetto, ma neppure troppi e quando uscivo, per il resto mettevo tutto da parte, Fino qualche tempo fa avevo quasi 10.000€ da parte (soldi miei), a e se te lo chiedi non guidavo prendere la patente per fare il comodo degli altri non mi interessava ed a me guidare non piaceva, come non mi piace ora che l’ho dovuta prendere per forza(2 anni fa), si capisce il perche’ no?!? In 2 anni che ho la patente fa un po il conto tu avro’ guidato si e no 1 volta ogni 15 giorni di media, tranne negli ultimi 2 mesi di vita di mio padre che facevo va e vieni dall’ospedale, ora in pratica non la prendo mai, l’accendo solo per la batteria. Non addosso ai miei nulla, infatti ho detto indirettamente, se non riesco a fare lo “stronzo” con le donne la colpa alla fine e’ solo mia e di nessun altro, e disgraziatamente che lo voglia o meno non riesco a cambiare questo lato del mio carattere. A me la musica non interessa di che tipo sia, basta che mi faccia provare qualcosa, be come tutto, e non per sbattere sempre da na parte, ma anche per questo Lei era speciale per me, perche’ mi faceva provare delle emozioni che nessuna mai mi aveva fatto provare. Bellissima una furtiva lagrima, bello tutto elisir d’amore, che comunque non e’ molto impegnativa a tratti pure divertente, se cerchi col mulo dovresti trovare anche la versione coi sottotitoli in italiano(registrata dalla tv), l’unica pecca e’ il finale poco realistico, nella realta’ nemorino partirebbe.
    A pensavo una cosa, dato che bene o male sei l’unica con cui parlo e dato che hai detto che preferiresti non sapere, scrivero’ qui fino a sabato sera, poi non scrivero’ piu’ comunque. Anche se mi sa che mi daranno per disperso, quindi probabile, anche se preferirei di no, si parli di me.

  • 197
    rossana -

    maledettoio,
    peccato! sono sicura che mi mancherai ma rispetto la tua decisione, come rispetto le decisioni di tutti gli altri. avrei voluto averti come amico, scrivendoci privatamente tutte le volte che avessimo pensato di avere qualcosa da dirci. il confronto con te è per me piacevole e interessante.

    contrariamente a te, io sono molto estroversa e quasi non vivo se non comunico. purtroppo, le persone con cui ho potuto avere un dialogo stimolante sono state sì e no un paio, in tutta la vita. per il resto, parole gradevoli ma ben poco arricchenti.

    sono stata sola interiormente abbastanza spesso: soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, in famiglia. i miei anni in coppia, invece, sono stati solitari sotto il profilo fisico, in quanto ho convissuto solo per quattro anni. negli anni in cui le responsabilità di madre si sommavano a quelle di portare a casa la pagnotta, credo di non aver avuto il tempo di sentirmi sola…

    in sintesi, credo che percepire una solitudine interiore sia una specie di lusso doloroso, in quanto fa più male quando si ha più tempo a disposizione. ora che non lavoro più e vivo sola da circa 6 anni, mi sento molto peggio psichicamente di quando ero presa da mille incombenze faticose da mattino a sera.

    cerco di tenere sempre la mente impegnata e spesso non so stare se non ho la radio o la tv che chiaccherano per conto loro in sottofondo. affronto me stessa quasi soltanto quando sono costretta a viaggiare in auto. l’occhio alla strada non basta a distrarmi da me. no, ancora non mi sono abituata del tutto, e non so se mai riuscirò ad essere davvero a mio agio. credo che una cosa sia star soli di tanto in tanto, altra esserlo sempre.

    a me piace questo aforisma di Jim Morrison: “La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno”. tu, come la trovi?

    so di aver fatto parecchia confusione fra i termini isolamento e solitudine. per me l’isolamento è volontario, la solitudine, no. ma, per non sentirmi sola, ho bisogno di relazionarmi con persone particolari, che non trovo facilmente. oppure di stare anche in silenzio, con una persona altrettanto silenziosa nella camera accanto, come quando mio figlio era bambino…

    l’auto è un accessorio utile, come tanti altri, se hai la necessità di usarla, come il cellulare. per quanto mi riguarda, amo lo stile francescano: cerco di non farmi mancare quanto mi è necessario o piacevole, niente di superfluo, ad eccezione, forse, di qualche libro…

    un abbraccio

  • 198
    rossana -

    per maledettoio:

    Gitanjali e il Giardiniere

    Murato in te
    È solo notte.
    Apri gli occhi,
    fuori di te
    troverai luce infinita. (R. Tagore)

    anche questo mi piace abbastanza:

    Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l’uno e l’altro, un filosofo.
    (F. Nietzsche, Crepuscolo degli idoli)

  • 199
    rossana -

    questa me la autodedico:

    Nessuno è veramente solo a questo mondo: ognuno ha il proprio dio, il proprio dolore o il proprio orgoglio a fargli compagnia.

    (Giovanni Soriano, Maldetti, 2007)

  • 200
    maledettoio -

    Rossana a me la macchina fa venir solo, ancor di piu’ la voglia di andarmene, quando guido avvolte il piede sull’accelleratore preme quasi senza che me ne accorga, sopratutto in autostrada. Guido da poco e poco l’ho gia’ detto e mia madre mi chiama pie’ veloce. Le unichc cose che mi fan mantenere un pochino il controllo sono: il sapere di non essere solo in macchina(di solito), il sapere che ci potrebbe andar di mezzo qualche poveraccio che al quale magari la vita piace ed l’indicatore di velocita’ che controllo piu’ spesso che posso(per evitare le due cose dette prima) o sarebbe gia’ da tempo che sarei finito spiaccicato da qualche parte. Si forse e’ vero che tenendo la mente e contemporaneamente il corpo impegnati si evita di pensare avvolte, ma per quel che riguarda me e’ inutile, tanto prima o dopo ti ritrovi un momento fermo e da solo a pensare a te, e se non ci fosse un momento simile durante il giorno a fine serata comunque e’ inevitabile che arrivi, prima o poi a letto ci mettiamo tutti(o quasi) e li i pensieri volenti o nolenti arrivano comunque. Non conosco R.tagone, non leggo molto a dire il vero, non so perche ma mi da fastidio farlo a casa, solo 1 estate e’ successo che ogni libro che mi capitava a tiro lo divorassi, mi alzavo la mattina alle 8, mi lavavo, mi mettevo sulla bici e mi sparavo 15km per arrivare ad una spiaggia che mi piaceva particolarmente e restavo li fino le 17, avvolte la mattina veniva qualche amico, avvolte il pomeriggio qualche altro, su quella spiaggio ho letto tantissimo(ma comunque parlo di tanti ma tanti anni fa). Bella l’ultima frase ma mi chiedevo che succede se l’orgoglio non lo hai piu’ e neppure un dio al quale credere? Bella anche la frase di J.Morrison la condivido, la cosa peggiore e sapere di poter dare qualcosa di particolare e sentire di non aver nessuno a cui darla. Ma forse ripensandocci, no, la cosa peggiore e’ sapere che avresti potuto dare qualcosa di particolare e non te ne importa piu’ nulla di darla a qualcuno(ma forse questa si riferisce di piu’ alla voglia di morire che alla solitudine).

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