Anni passati programmando la mia fine, ma un giorno arriva lei
Riferimento alla lettera:
Anni ed anni passati solo desiderando e vivendo, programmando la mia fine. Un giorno arriva lei e mi stravolge la mente ed i desideri cambiano. Ma lei mi allontana dicendomi solo di aver scelto la persona sbagliata, che fa qualcosa che non mi piacerebbe, che devo tornare alla mia vita....
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Data di pubblicazione: 30 Maggio 2010
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rossana,
sono d’accordo con te…in effetti la “lunghezza d’onda” arricchisce, e fa vedere( e godere…) delle sfumature della vita e dei rapporti interpersonali precluse a molte persone.Tuttavia, come facevi notare tu, ha le sue controindicazioni…
maledettoio,
mi dispiace essere dura ma devo comunque scrivere cosa mi è venuto in mente leggendo le tue ultime due mail: NO, nemmeno lei avrebbe avuto il potere, o meglio la magia, di cambiare la tua vita.
c’è qualcosa che non va in te, un equilibrio che si è rotto. forse dovresti cercare un aiuto professionale, per provare almeno a capire cosa ha determinato il tuo rifiuto.
un motivo ci vuole, da cui partire e ricostruire…
maledettoio
“…Io la mia non l’ho mai voluta, di vita intendo.
Non ho mai trovato un motivo che mi facesse pensare che ne valesse la pena.Bah, come ho gia’ detto, tranne un unica volta, ma e’ scivolata via, senza neppure riuscire a capire quanto significava per me e quanto avrebbe potuto cambiare la mia vita…” quindi qualcosa di positivo ti è successo,qualcosa che ha dato un po’ di luce al tuo quadro a tinte fosche! ascolta, io capisco le tue sensazioni, il tuo malessere, il tuo sentirti diverso…tuttavia devi accettarlo, di buon grado, devi capire che fa parte di te.Avresti preferito essere un “bastardo”,che vive facendo del male agli altri fregandosene di tutto e tutti…bene, invece sei una brava persona che sta facendo male solo a se stessa.SO come ti senti,ci sono passato anch’io…tra l’altro abbiamo la stessa età.La vita è quella che è,a volte bella altre brutta….ma soprattutto è qui ed ora!non arrovellarti il cervello con inutili pensieri legati al passato o altri legati al futuro,qui e ora semplicemente…cerca di fermare quel turbine di pensieri negativi che riempie la tua mente, credimi è già molto.Se non ce la fai da solo fatti aiutare, ma non mollare mai!devi uscire da quel tunnel, ricostruirti su nuove fondamenta.
“…dire? ma dire a chi? dire cosa? dare preoccupazioni a chi ne ha gia’ di suo? no, non posso. a che scopo poi’?…” per rivivere di nuovo e magari più intensamente, la magia dell’amore….non è già un buon motivo?
Gia’ si e’ rotto qualcosa in me.
Sara’ che non spero piu’ in nulla, sara’ che non mi importa piu’ nulla di nulla.
Ma il fatto importante, alcuni lo chiamerebbero “il problema”, e’ che non mi importa neppure di cercare una via d’uscita diversa da qualla che voglio io.
Io comunque so gia’ quali sono le cause che mi han portato a diventare cosi’.
Sai come sono le dighe, possenti muri che trattengono litri e litri di acqua, ed avvolte, in alcune, si crea una crepa di troppo ed il muro cede e non c’e’ piu’ nulla da fare.
A quel punto e’ solo questione di tempo, prima o poi l’acua portera’ via tutto.
“alone – 4 Giugno 2010 14:35: per rivivere di nuovo e magari più intensamente, la magia dell’amore….non è già un buon motivo?”
Io non cercavo d’innamorarmi prima che succedesse, e facevo il necessario per evitarlo, ed ora voglio ancora meno che possa risuccedere.
E poi io so che comunque non merito nulla, le scelte del passato non si possono cancellare, e a causa di alcune di esse ricomincire diventa oltremodo difficile, ed io non ho nessuna voglia di lottare per me stesso, non vi e’ motivo di farlo e non ne vale la pena.
Ed io, non saro’ un bastardo, ma di certo non sono una brava persona.
Non voglio l’aiuto di nessuno, l’unica cosa che vorrei e’ dimenticare le stupide illusioni provate circa un anno e mezzo fa e poter tornare a provare la pace che provavo nel sapere che non avrei avuto rimpianti quando me ne fossi andato.
Le prediche e consigli servono a poco..tu solo tu,puoi decidere come vuoi vivere la tua vita..anche Lei non ti può’ salvare,se non sei tu per primo a volerlo..Ti stai negando ogni possibilità’ e questo rattrista non poco..ciao
Francy io vorrei trovare un motivo per me valido ma non lo trovo, non l’ho mai trovato, tranne quando mi sono voluto illudere.
Per il discorso se lei avrebbe o no fatto la differenza, e’ irrilevante, e’ irrilevante cio’ che pensavo io allora, e’ irrilevante cio’ che penso io ora, e’ irrilevante se avessi raggione io o meno, ed e’ irrilevante che tu mi ripeta che neppure lei avrebbe fatto o meno la differenza, ed e’ comunque irrilevante semplicemete perche’ lei ha deciso di prendere un altra strada. Lei non c’e’, ed in fondo va bene cosi’, e’ giusto cosi’.
Come ho detto e ridetto, ora vorrei solo dimenticarla e poter ritrovare la pace per andarmene serenamente, come avrei fatto prima di conoscerla.
Vorrei solo ritrovare quella serenita’ che si ha quando si sa di non lasciarsi dietro nulla di importante o di incompiuto.
Poi ti diro’ una cosa, sul fatto di cercare un aiuto da un professionista, nessun professionista puo’ aiurare qualcuno che non vuole essere aiutato, e te lo dico con la consopevolezza di chi ha un cosi’ chiamato professionista in famiglia.
Gente come me puo’ cambiare solo se sente davvero di volerlo fare, forse per queso per me lei era tano importante, perche’ mi faceva desiderare di cambiare, e secondo me se una persona sente dentro di se, pur non spiegandosi il perche’, che una persona puo’ renderla migliore, la rendera’ migliore, o almeno questo e’ cio’ che credo io, anche se poi magari sbaglio(tanto per cambiare). Poi ti ripeto io non meritavo di certo nulla di meglio che perderla una persona del genere, e se la gente compresi voi mi conosceste meglio non mi augurereste nulla di piu’ di cio’ che mi auguro io per me stesso.
E non suggeritemi magari di trovare un amico che possa aiutarmi a cambiare… se oggi bevo, fumo e avvolte mi faccio lo devo ai tentativi di certi amici di cambiarmi in meglio.
credo che molti dei mali della nostra epoca (400 milioni di persone nel mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità soffrono di problemi psichici o neurologici più o meno gravi) siano causati essenzialmente dalla ricerca di un senso nella vita e dal raggiungimento di obiettivi minimi indispensabili “per avere successo” in essa.
e se provassimo a vedere tutto questo da un’altra angolazione, meno concettuale, più semplice e meno competitiva? forse che un fiore nasce e sboccia per qualcuno o per qualcosa? no, lo fa semplicemente, ci dona la sua bellezza e il suo profumo (grandi o minimi che siano) e conclude la sua esistenza senza clamore. vivere così, senza pretese, godendo di quanto ci è dato e ci sta intorno di positivo potrebbe essere un modo più sereno di trascorrere i nostri giorni su questa terra… in fondo, facciamo parte del tutto, volenti o nolenti…
Quando ci si fida di gente che dice di tenere a te e poi si capisce che sono solo degli egocentrici, ipocriti, che cio’ che fanno lo fanno solo per se stessi, si impara a non fidarsi piu’ di nessuno e che non vale la pena restare per gli altri.
vero: nella maggior parte dei casi NON vale la pena “restare per gli altri”.
bisognerebbe restare per se stessi, anche se io, che ormai sono vecchia, ancora non ci sono riuscita… tra il ragionare e l’essere spesso c’è di mezzo l’oceano…
tuttavia… dato che la perfezione non esiste nell’essere umano, e nemmeno noi siamo perfetti, non è pensabile di poterla pretendere… quindi, non resta che perdonare il prossimo, sperando che il prossimo sia indulgente anche con noi…
Rossana concordo con cio’ che hai detto, ma di certo cio’ che voglio io non dipende dalla ricerca del senso della vita, ne dal fatto che non ho raggiunto degli obbiettivi.
Non ho mai avuto illusioni sulla vita, la vita e’ cosi’ come’ e basta, scorre per i fatti suoi e nulla di piu’ ed obbiettivi non ne ho mai avuti.
L’ unica cosa che credo mi manchi davvero e’ la voglia di vivere tutto questo, in questo modo, conoscendo gia’ come di certo finirebbe.
Vivere giorno dopo giorno, anno dopo anno, per poter godere della bellezza della primavera, del sole dell’estate, ecc ecc, non mi da pace.
Sai sara’ anche vero cio’ che dicono tutti o comunque molti, che nasciamo, viviamo e moriamo soli.
Ma e’ altrettanto vero che tutto il tempo che passiamo qui lo passiamo a cercare il modo, qualcuno, qualcosa, che ci faccia sentire meno soli. Tutte le cose, belle, di cui parli tu si sono utili a distrarre la mente(anche uscire a fare la spesa lo e’) anche per tutto il giorno, giorno dopo giorno, ma poi quando ci si ritrova soli con se stessi certi sentimenti, certi pensieri, volenti o nolenti, tornano sempra aggalla.
mah!! come cavolo ho scritto “a galla”, amen.
Sul discorso “gli altri” sinceramente non mi importa piu’.
Non mi importa del perdono di nessuno, ne cosa fanno o come vivono la loro vita.
allora, la sintesi, brutale brutale, sarebbe:
1) vivere svogliatamente, maledicendo il giorno in cui si è nati
oppure
2) andarsene di propria sponte, avendone il coraggio.
perchè, per il resto, soli si nasce e soli si muore,
anche se trascorriamo la vita a cercare il modo di
patire di meno la solitudine.
in fondo in fondo, quasi tutto si fa unicamente per
sfuggirla…
qualcuno, però, è stato in grado di domarla, e allora
perchè non anche noi?
Un altro giorno interminabile qui inerme ad aspettare che il giorno passi e che la notte arrivi.
Tra un po faccio la mia uscita giornaliera per comprare i soliti 3 pacchetti di MS e per scolarmi e rincoglionirmi di birra, per poi tornare a casa con la speranza di dormire qualche ora senza sognare.
E poi…
E poi un nuovo giorno, uguale al precedente, uguale al successivo.
Che essere inutile, che “vita” inutile.
Non so.Io so che ho fatto troppi sbagli oramai irrimediabili.
Troppi errori, troppe scelte sbagliate. Troppo testardo, troppo bianco o nero, perdendomi le piccole gioie(ammesso che siano tali) che stanno in mezzo.
So che avrei voluto trovare/realizzare, solo una cosa in vita mia(escludendo la morte o il non esser mai nato), pur non cercandola.
Ovvero trovare qualcosa, qualcuno, per cui valesse la pena restare restare.
Lo so, l’avevo anche trovata, ma ero impreparato proprio perche’ mi son tenuto sempre troppo lontano dalla vita e me la son lasciata irrimediabilmente sfuiggire tra le dita.
Ora la voglia di fingere come fingevo prima che le cose possero “normali” non la ho piu’.
Le cosi’ dette cose “normali” mi fan piu’ male di questa spece di vita che sto conducendo. E dire che alla nascita non volevo venir fuori, che mi han dovuto tirare fuori a forza, si vede che era destino non nascessi. E se penso a quante volte la morte mi e’ passata vicina, mi vien da pensare che la morte non riuscendo a prendermi, forse, sta tentando di far si che io stesso compia cio’ che a lei non e’ riuscito. Quanta sofferenza e quanti problemi in meno avrei dato se non fossi mai nato.
Come dice dolcenera forse l’errore sta nel fatto che non si dovrebbe mai donare il proprio cuore, ma solo prestarlo di tanto in tanto senza maschera in intimita’.
Non lo so, forse per alcuni trovare una persona speciale ed essere contraccambiata, fa la differenza e per altri no.
Forse alcuni si rassegnano piu’ facilmente ed altri no.
Forse per alcuni le priorita’ della vita son differenti.
Forse si tratta solo di fortuna o forse che alcuni possono prendere piu’ colpi ed altri meno, non lo so.
Io ti posso dire che avevo sempre voluto e programmato la mia fine, che non mi era mai importato nulla ne di me stesso ne di trovare nulla, e con tutto questo ci speravo per cambiare idea. Ti posso dire che trovandola e perdendola quel qualcosa che in me riusciva a farmi fingere con gli altri che tutto andasse bene, si e’ persa.
So che non voglio piu’ sentirmi in quel modo ne nel bene ne nel male, anche se ammetto che non so cosa farei se lei mi apparisse davanti.
Son pazzo lo so. Mi contraddico da solo lo so.
Ma non so che dirti, per tutto ho le idee chiare, tranne quando si tratta di lei. Non saprei neppure dirti come sia riuscita a farmi provare certe cose. Sara’ chimica, non lo so. So che quando penso a lei tutte le mie certezze non son piu’ tali.
Forse e’ vero che la persona giusta nel momento giusto puo’ farti cambiare in un modo che neppure tu crederesti mai, non lo so.
Ripeto forse e’ solo sfortuna o destino o non lo so.
So cosa provavo prima, so cosa provavo durante, so cosa provo ora.
So che prima volevo morire e basta, ed ora vorrei strapparmi il cuore dal petto. So che prima mi vedevo inutile ed ora ancora piu’ inutile. So che prima odiavo me stesso per mille motivi ed ora sono mille ed uno. che vuoi che ti dica forse ogniuno di noi ha un limite diverso,
E quando lo si supera si spezza qualcosa che non si puo’ piu’ aggiustare. La cosa pegiore forse e’ che difficilmente chi si fa del male permette a qualcun altro di fargli lo stesso male e si diventa piu’ duri. E si perde qualcosa di se stessi. Forse abbiamo perduto troppo.Forse qualcuno e’ cosi’ fortunato da incontrare la persona guiusta al momento giusto che gli cambia la vita, anche se per poco, ma magari per quanto basta.
In fondo siamo tutti un prodotto delle nostre esperienze e delle nostre emozioni. Ad alcuni basta per giunta la fede, beati loro.
Ad esempio un mio amico dopo 10 anni che stava con una si e’ lasciato.
E ,si vede che per fortuna, ha incontrato una che voleva solo essere la classica scopamica, che lo ha tirato su per un breve periodo.
Questo ha fatto si che si desse una possibilita’, che lo ha portato ad incontrare la persona con la quale ha comprato casa e si accinge a sposarsi. Son casi della vita o destino, credo.
Certo che se lui fosse stato come me, che possibilita’ non ne da a nessuno, me compreso, non so come sarebbe finito oggi.
Forse e’ solo carattere, non lo so. O forse si tratta di sapersi rassegnare, bo.
quele vi piace di piu’? http://www.mixpod.com/playlist/56124846 (chissa se fan pubblicare il link), a me piacciono tutte, ma l’ultima e la terza portan via una parte di me ogni volta che le ascolto. O forse il trucco sta nel trovare il modo di volersi almeno un pochino di bene e nel fissarsi e sperare in piu’ obbiettivi e sogni in modo di aggrapparsi all’uno o all’altro all’occorrenza. Ben per chi ci riesce.
qual’è, per te, il concetto di vita utile?
utile a chi? a cosa?
Era riferito a come considero io la mia “vita” per me stesso.
L’esistenza che faccio e’ tanto inutile a me quanto agli altri, quanto allo scorrere della vita in se stessa.
Il mio modo di “vivere” o dovrei dire di esistere fa di me un essere completamente superfluo, anche nelle cose piu’ insignificanti, anche nelle cose piu’ personali.
Neppure piu’ buono a prendermi cura di me stesso nelle piccole cose sono. L’unica cosa che riesco a creare sono preoccupazioni lle uniche due persone che per forza di cose non posso e non si possono allontanare.
La vita in se, scorre indipendente, non ha utilita’ per nessuno, non e’ ne bella ne brutta, ne buona ne cattiva, e’ solo il passare inesorabile del tempo e delle cose, al massimo siamo noi a percepirla in un modo o nell’altro, guidati dalle nostre esperienze, dal nostro carattere, da cio’ che giudichiamo giusto o sbagliato.
Figurati che ci sono idioti che dirottano gli aerei e li fan schiantare in nome di una fede, lo fanno e si considerano di aver vissuto una vita felice o utile o che ne sia valsa la pena viverla. Il fatto e’ che che tutto cio’ che ci circonda, che ci succede, in un modo o nell’altro influenza il nostro modo di vedere la vita e di come considerarla e si puo’ fare ben poco per cambiare questa visione quando noi stessi, dentro di noi non troviamo un motivo valido per volerlo fare. Per questo motivo post addietro dicevo a Francy(se non ricordo male) che non era la “mia” lei ad avere la mia sorte nelle sue mani, ero io, era come lei mi faceva sentire e quello che mi faceva provare oltre che per lei anche per me stesso.
le mie domande sono superate dai tuoi post, che non avevo letto prima di porle…
mi dispiace molto, per te, e anche di non essere in grado di aiutarti.
ci vuole molto tempo per rassegnarsi, e nella rassegnazione non c’è gioia, al massimo qualche briciola di serenità…
un abbraccio forte forte
Nessuno mi puo’ aiutare, perche’ non voglio essere aiutato.
Io devo morire e’ l’unica cosa che voglio.
Devo solo trovare il modo o il momento giusto per non pensare a lei e sistemare alcune cose che conseguono dalla morte di un familiare e poi sara’ libero di farlo.
..Bere,mangiare a strafogarsi,vendicarsi,il chiodo schiaccia chiodo,le droghe,o qualsiasi possa essere il nostro veleno,attenuerà’ il dolore,ma nien’altro.Spesso il pensiero del dolore e’ peggiore del dolore in se..La miglior e peggior cosa da dire e’ che noi sapiamo quando stiamo indulgendo in comportamenti autodistruttivi per alleviare la nostra sofferenza.Proprio come sapiamo quando stiamo per fare qualcosa di sbagliato..Purtroppo la vita non e’sempre giusta,questa e’ la verità’ più’ dolorosa da apprendere,oltre che più’ difficile da accettare.Il “mal di vivere”può’ capitare a tutti,ma siamo noi che dobbiamo reagire e non soccombere..La sofferenza insegna sempre qualcosa,pur che siamo disposti ad imparare..Viviamo in un mondo imperfetto con persone imperfette quanto noi,nessuno ci può’ promettere una vita libera dal dolore e dalle illusioni,nessuno ci può’ infondere la certezza di poter controllare ogni situazione.Alcune persone si lasciano piegare e influenzare dalle circostanze,quando vedono il “nulla” crollano..Affrontare le dure realtà’ della vita richiede coraggio..Il coraggio di esistere..Forse amare la vita e’ l’espressione più’ nobile del coraggio di esistere..Potrei aggiungere:il coraggio per cambiare cio’ che mi e’ possibile..Auguri a tutti
eppure… sei sano, neppure troppo vecchio,
hai una casa, un lavoro e quasi certamente
dei genitori che ti amano…
il paese non è in guerra… potresti, volendo,
fare tante cose che possono dare soddifazioni.
errori ne abbiamo fatti tutti, e tu, se li hai
fatti, hai arrecato danno a te soltanto, non
ai figli, sbagli che ti stanno poi sul cuore
come una condanna senza fine…
ma la vita è tua, e hai il diritto di vivere e
di morire come meglio ti piace… anche
egoisticamente
Francy,
grazie del tuo splendido aforisma: “Forse amare la vita e’ l’espressione più’ nobile del coraggio di esistere…”
farà del bene anche a me non dimenticarlo!
Hai mai visto lo svanire della notte? Pochissime persone diventano consapevoli persino di cose che accadono ogni giorno. Hai mai visto avvicinarsi la sera? La notte fonda e il suo canto? Il sorgere del sole e la sua bellezza?
Ci comportiamo praticamente come ciechi. In un mondo così bello, viviamo nelle piccole pozze della nostra infelicità. Ti è familiare, pertanto, anche se qualcuno vuole tirarti fuori, opponi resistenza. Non vuoi che ti si tiri fuori dalla miseria, dalla sofferenza. Altrimenti, esiste così tanta gioia tutt’intorno, devi solo esserne consapevole e diventare un partecipante, non essere più uno spettatore.
(…) Partecipa alla notte che se ne va, partecipa alla sera che scende, partecipa alle stelle e alle nuvole; fai della partecipazione il tuo stile di vita, e l’intera esistenza diventerà una gioia e un’estasi senza proporzioni. Non avresti mai potuto sognare un universo migliore.
Osho Zen: The Miracle Chapter 2
Maledettoio,
so che di tutto questo non te ne importa niente, ma l’ho riportato lo stesso… chissà che qualcosa non si possa cominciare a sbloccare dentro di te…
se si è almeno sereni, ci sono molte più probabilità che qualcuno desideri starci vicini…