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Anni passati programmando la mia fine, ma un giorno arriva lei

di maledettoio

Riferimento alla lettera: Anni ed anni passati solo desiderando e vivendo, programmando la mia fine. Un giorno arriva lei e mi stravolge la mente ed i desideri cambiano. Ma lei mi allontana dicendomi solo di aver scelto la persona sbagliata, che fa qualcosa che non mi piacerebbe, che devo tornare alla mia vita....
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Data di pubblicazione: 30 Maggio 2010

L'autore, maledettoio, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

209 commenti

  • 51
    maledettoio -

    Francy la penso come te su quasi tutto. Tranne sul discorso coraggio, qui non si tratta di mancanza di coraggio, io sono solo stanco di tutto in primis di me stesso, che la vita sia dura o meno non mi tocca ne mi spaventa. Io semplicemente sento, so, che il mio futuro sara’ lo stesso se non peggiore del mio presente e trovo assurdo lottare per andare avanti senza riuscire a trovare un motivo valido per farlo. L’idea di lottare per continuare a pagare tasse, mangiare, dormire, pensare, e per restare nella mia vita non sono motivazioni valide per me.
    Quando leggo cio’ che scrivi ho l’impressione che siamo come due binari ferroviari, parelleli, ma che non si incontreranno mai.

    Rossana sano si(escludendo la testa), almeno credo, vecchio anche troppo e si vede se mi si conosce e non intendo come eta e comunque anche quella sta arrivando. Una casa si. Un lavoro no e non lo voglio, vivere per lavorare non mi sembra un cranche’, diverso sarebbe lavorare per vivere. Ho mia madre e mia sorella e son coscente che ne soffriranno terribilmente, ma restare a soffrire e farsi del male per non far soffrire gli altri e’ inutile, li si fa soffrire lo stesso ma piu’ lentamente.
    Certo se avessi figli sarebbe diverso sarei responsabile verso di loro, ma io non sono responsabile di nessuno. Non ho chiesto di essere messo al mondo, anzi ti diro’ mi ci han dovuto mettere a forza perche’ non volevo nascere, caro vecchio forpice(maledetto pure lui).
    Gli errori miei non hanno fatto soffrire solo me.
    E si ora mi sento molto egoista, l’ho imparato negli ultimi anni, tutti sono egoisti in un modo o nell’altro, e fan in primis solo i loro interessi, perche’ mai io dovrei comportarmi in modo diverso.
    E poi ripeto restare vorrebbe dire solo dilungare la sofferenza dei familiari che mi vedrebbero comunque sprofondare e morire senza poter fare nulla.

  • 52
    rossana -

    ah ma allora… dalle parti mie si direbbe che la biada ti sta perforando le budella…

    e io aggiungerei, se minimamente ti si adattasse: ogni riccio, un capriccio!

    e te lo dice una che ha dovuto portarsi a casa la pagnotta da sola per ben 38 anni di quasi totale schiavitù lavorativa!!!

    dai, datti una scrollata, guardati un po’ intorno e smettila di aver paura di vivere!

  • 53
    francy -

    Binari ferroviari paralleli? Mi vien da sorridere su questa frase,un caro amico mi aveva risposto cosi’quando avevo detto anch’io la tua frase:”In un certo punto pero’ si incrociano i due binari,e’ detto fra l’altro”cuore”il punto di incrocio..Tolto questo..mi sa che la tua mente sta facendo gli straordinari per scovare tutte le ragioni per cui dovresti “andartene via”Ma una per restare riesci a trovarla?? Sono più’ che convinta che c’e’..Un sorriso a te

  • 54
    francy -

    Ciao Rossana..Pensa la coincidenza,l’altro giorno sul paraurti dell’auto che mi precedeva,c’era scritto questa frase:LA VITA E’ DURA…E ALLA FINE SI MUORE..beh mi ha fatto sorridere,pensando senza ironia, a ciò’ che ho letto qui’Beninteso che e’ una grand verità’ della vita,e’ sempre stato cosi’,e sempre lo sara’..Ma lagnarsi serve a poco li ingigantisce,accettarli e affrontarli,anche se comporta sofferenza e’ dare un senso alla vita..C’e’ a chi la vita viene tolta,ed e’ una persona che ama la vita,piena di vita,di voglia di vivere,chi a la vita,ma si nega alla vita..questo e’ un po’difficile da capire..ma la vita e’ anche questo paradosso..

  • 55
    maledettoio -

    Francy Il cuore oramai non lo ho piu’ non prova e non vuole provare piu’ nulla.
    La mente, naa, non ha bisogno ora di fare straordinari, ci ha gia lavorato abbastanza negli anni, quasi 24 ore su 24 tutti i giorni, vabbè si mi ripeto ma, tranne un breve periodo che si era distratta a pensare altre fesserie. Di motivazioni per restare ne potrei pure considerare qualcuna, il fatto e’ che pero’ io, per me stesso, non le considero valide per continuare. Si lo so e’ egoistico pensare prima a me, ma come dicevamo non si puo’ vivere per gli altri.

    Rossana non ho paura di vivere, non ho paura di nulla neppure della morte, l’unica cosa che mi ha sempre spaventato in vita mia sono io, perche’ so che quando decido qualcosa non ci sono limiti a cio’ che posso fare. E disgraziatamente o fortunatamente ho deciso.
    Che ti posso dire se avessi dovuto badare a me stesso e darmi da fare per sopravvivere, sarei gia’ morto da tempo. Pensa che per un periodo di venti giorni mi sono dovuto occupare di me stesso, ho perso tanti di quei chili che da Homer Simpson son passato ad assomigliare a Johnny Stecchino.
    Comunque guardarmi intorno mi fa solo desiderare ancor di piu’ fare la finita, quando son obbligato ad uscire di casa non faccio altro, camminando, che analizzare ogni piccola possibilita’ di fare la finita. Buttarsi sotto una macchina, schiantarsi con la macchina contro un muro o giu’ da un ponte dell’autostrada, ancora meglio dritto contro un treno, o un bel tuffo un mare con una bella pietra legata al piede,tempo fa ho fatto a pezzi una lavatrice per buttarla all’interno fissata sopra al cestello ci stava una pietra lunga come dal polso al gomito, pesantissima, l’ho conservata non si sa mai.

  • 56
    rossana -

    ciao Francy,
    sì, la vita è anche questo paradosso: ho una nipote di 28 anni, che sta lottando con tutte le sue forze, con coraggio e disperazione, contro il cancro, e ogni 6 mesi, prima dei controlli (che dopo la chemioterapia si protrarranno per almeno 6 anni) ha il TERRORE di rifare gli esami. ha due bimbi, uno di 8 e una di 3 anni, e vorrebbe con tutta l’anima, poterli crescere… almeno un po’… ha avuto un’infanzia e un’adolescenza tormentate e solo da pochi anni vorrebbe davvero VIVERE.

    mi hai fatta ridere con la frase scritta sul paraurti dell’auto, e ti assicuro che nella mia vita sono ben poche le occasioni “umoristiche”. grazie!

  • 57
    maledettoio -

    Gia’ vero anche questo, per chi ha voglia di vivere spesso se ne va prematuramente, chi invece non vede l’ora di andarsene, sembra quasi un dispetto, ma la morte non va mai a prenderlo.
    Per chi crede, si potrebbe pensare che questo sia il purgatorio.
    Per me il discorso e’ piu’ semplice, la malerba e’ dura a morire.

  • 58
    francy -

    “Si puo’ dire quel che si vuole!!Il momento piu’ felice di chi e’ felice e’ quando si addormenta,come il momento piu’ infelice di chi e’ infelice e’ quando si sveglia” SHOPENHAUER “Il suicidio,lungi dall’essere negazione della volonta’,e’ vivere un atto di forte affermazione della volonta’ stessa”in quanto il suicida”vuole la vita ed e’ solo malcontento delle condizioni che gli sono toccate”per cui anziche’ negare la volonta’,egli nega piuttosto la vita”..

  • 59
    maledettoio -

    Francy. Condivido tutto.
    Ma io, per quel che riguarda me ci aggiungo e per le condizioni che mi son creato. E vedendo il futuro immutabile che mi sono creato so che tra venti anni la mia vita farebbe decisamente piu’ schifo di ora.
    Gia’ solo il fatto di essere invecchiato senza vivere farebbe schifo.
    Vecchio, solo, senza un lavoro dato che non intendo trovarne(barbone praticamente).
    Se poi ci aggiungiamo quello che mi sto gia’ facendo con alcolici, sigarete, qualche droga leggera(ancora alle pesanti non son passato ma ci arriverei certamente).
    Direi meglio che e’ decisamente meglio andarsene presto, anziche’ tirarla per le lunghe per anni.

  • 60
    rossana -

    francy,
    la sai lunga sul tema… sei così preparata anche sull’ipocondria?

    maledettoio,
    ultimo suggerimento: se puoi e vuoi, vai a trascorrere almeno 3 mesi a Rio de Janeiro, ma non in un albergo per turisti a Copacabana o a Ipanema, ma bensì presso una famiglia, che ti possa dare ospitalità a pagamento. quasi certamente potresti tornare cambiato “dentro”.

    se credi, ti posso anche consigliare in merito…

  • 61
    francy -

    Ciao Rossana..in internet trovi tanti siti che parlano di ipocondria..come tanti sul suicidio..Comunque termina qui’ i miei commenti in riguardo all’argomento trattato in questo post..Ognuno e’ libero di decidere come VIVERE o morire se questo e’ un suo desiderio..Anche se penso che il suicidio e’ il gesto più’ egoista e associale che si possa compiere..MA SEMPRE UN MIO PARERE..in bocca al lupo

  • 62
    maledettoio -

    Rossana io non esco praticamente piu’ di casa per cercare di resistere alla tentazione di fare la finita prima di sistemare ste ultime faccende, e tu vorresti che andassi a Rio De Janeiro dove probabilmente procurarsi del Nembutal e’ molto piu’ semplice che qui? So che il tuo intento non era di certo questo, ma la mia mente va sempre a sbattere li. Comunque ci son certe situazioni che non mi fan sentire libero di andrmene via da qui.
    Si che secondo la maggioranza delle persone sarebbe preferibile un atto di egoismo diretto al cambiare paese e modo di vita a quello di morire, lo capisco anche, ma io starei male li come sto male qui fidati mi conosco abbastanza.
    Tempo fa lavorai fuori citta’, mi trasferi’, alla fine non facevo altro che lavorare e passare il resto del tempo a casa, con tutto che c’erano nuovi “amici” che cercavano di invogliarmi ad uscire.
    Io sono fatto male, troppo male, porto dentro di me troppe cose sbagliate oramai, non riesco a cambiarle, ma non per mancanza di forza ma perche non sento di aver un motivo per cambiare.
    Lei pur essendo io nel momento peggiore della mia vita e pur non essendo di fatto piu’ di una semplice amica(quasi solo una conoscente), riusciva a farmi sentire bene. E persone cosi non credo se ne trovino tante in una sola vita, o almeno per me e’ stato cosi’.
    Nessuno si rende conto piu’ di me quanto io per certi versi sia contraddittorio su cio’ che vorrei o non vorrei.
    Ma alla fine torno sempre allo stesso punto, meglio morire che vivere cosi e meglio restare cosi’ che fingere di essere cio’ che non sono.
    E sopratutto meglio morire velocemente che andarsene lentamente.

  • 63
    maledettoio -

    Frany anche stavolta concordo con te.

  • 64
    francy -

    Rossana dammi retta.. le spara più’ grosse della pietra che ha messo da parte..ciao..concorda daiii

  • 65
    maledettoio -

    Che ti posso dire Francy potra’ sembrare cosi’, invece… ba si dai basta, tanto io so come andranno le cose, il resto non importa.

  • 66
    rossana -

    forse hai ragione, francy.

    resta la regola che in questo contesto chi ha davvero intenzione di agire, di solito non ne parla con nessuno… è una cosa troppo seria, come per un dolore troppo grande!

    ciao a te e un abbraccio, affettuoso, a maledettoio.

  • 67
    key -

    Entro con la massima cautela in una discussione alla quale ho partecipato solo da spettatrice.
    Concordo con Rossana, chi compie un gesto così estremo non ne parla con tanta lucidità autodistruttiva, elaborando tutte le motivazioni della sua scelta.
    Spero che questa mia affermazione non sia controproducente, non vorrei che tu, maledettoio, ti sentissi spinto a dimostrare a te stesso che…non devi dimostrare niente a nessuno!

    @Rossana, continuo a stupirmi nell’osservare con quanta passione e determinazione tendi sempre le braccia aperte verso gli altri.

  • 68
    maledettoio -

    Rossana mi hai fatto scappare un sorriso, anche se solo un sorriso ironico.
    “chi ha davvero intenzione gi agire, non ne parla con nessuno” frase tanto usata in questo ambito quanto, avvolte, tragicamente falsa.
    Basta cercare bene e sopratutto sul web si trovano casi che dimostrano il contrario.
    Tempo fa, una ragazza(con motivazioni diverse dalle mie) ando’ anche alle iene a parlarne si trova il video ancora su youtube.
    C’e’ un film, The Bridge, ma non e’ un film per tutti, ci vuole tanta forza per guardarlo visto che e’ un documentario piu’ che un film.
    Comunque e’ ora di smettere di scrivere su questa cosa. questo e’ vero. In fondo il post lo avevo fatto per un motivo diverso, non per parlare di cosa sara’ di me.

  • 69
    rossana -

    maledettoio,
    le eccezioni esistono, dovunque e in tutti i contesti.

    a volte, se ne parla come per una richiesta di aiuto, ed è per questo che bisognerebbe sempre saper ascoltare e cercare di portare un contributo positivo.

    poi, più di tanto, non si può fare. soprattutto se gli interessati preferiscono continuare a crogiolarsi nella loro pozzanghera, senza voler alzare gli occhi verso il cielo… la vita è bellissima, con tutti i suoi drammi e i suoi dolori: è la solita stupida questione del mezzo bicchiere vuoto o del mezzo bicchiere pieno…

    scelte soggettive!!!

  • 70
    rossana -

    key,
    grazie per l’attenzione e per l’apprezzamento.

    ho vissuto, e patito, intensamente. continuo a patire, in forma più blanda, con rassegnazione…

    quando ho un po’ di risorse psico-fisiche, mi è di sollievo cercare di aiutare, o per lo meno continuare a imparare e soprattutto non smettere di sforzarmi a comprendere.

    un abbraccio

  • 71
    maledettoio -

    rossana, aspetta, non ho detto di non aver apprezzato l’interessamento, ma solo che il motivo per cui avevo scritto era diverso.
    Ho apprezzato, anche se questo non cambia nulla per quel che riguarda le mie intenzioni, spero di non essere stato frainteso.
    Io non preferisco che le cose vadano cosi, ma solo non posso cambiarle certe cose.
    E sul discorso bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ba io se vedo un bicchiere come quello descritto da te non sto a pensare se sia per meta’ pieno o per meta’ vuoto(anche perche’ e’ entrambe le cose). E lo stesso faccio con la mia “vita”, e’ come’ e non ci si puo’ fare nulla, tranne cio’ che resta da fare.

  • 72
    rossana -

    maledettoio,
    hai ragione: il motivo per cui hai scritto era diverso. tuttavia, non si può negare che si sia trattato quasi di un “incidente di percorso”, inserito in un contesto molto più ampio e più pregnante. forse proprio per scuoterti e farti diventare più attento a te, tramite il processo del dolore.

    ho imparato da un giovane amico di un povero continente lontano che nulla è impossibile. e ho dovuto ammettere, nel tempo, che è il concetto è quasi vero. solo che, quando si trascura tutto per anni e anni, diventa sempre più difficile metterci mano e ridare ordine alla nostra vita.

    a volte si tratta anche di un drastico cambiamento di tendenza, che ci sembra inattuabile, considerando il fatto che è difficile sgretolare in noi gli strati sedimentati dell’abitudine…

    è questione di forza di volontà. e anche di stimoli, che possono essere carenti quando tutto quello che è necessario è troppo facile, superfluo incluso. è la maledizione del benessere!

  • 73
    rossana -

    trovato in rete per caso…

    e non so resistere al piacere di stuzzicare maledettoio.

    Non lasciar che un giorno vada via
    Senza strappargli il suo segreto, grande o breve.
    Sia la tua vita desta
    Scoperta quotidiana.
    Per ogni crosta di pan duro che
    Dio ti dara’, tu dagli
    Il diamante piu’ fresco del tuo spirito
    -j.r. Jimenez-

  • 74
    maledettoio -

    Lo so che non si puo’ capire senza conoscersi come mi conosco io.
    Ma per me, per farmi una “vita normale” 2 anche solo una “vita decente” oramai e’ tardi.
    L’unica cosa che ho capito dalla vicenda di Lei, e’ che per quanto io ci possa credere, o per quanto una cosa possa essere importante per me, la mia vita e’ e resterebbe sempre questa, nulla di piu’.
    Che poi lei e’ stata solo l’ennesima prova che e’ e sarebbe sempre come penso io.
    Ed in fondo, dentro di me, io so, anche se non sto a spiegare il perche’, che lo merito che le cose mi vadano da schifo.
    E lo penserebbe chiunque se conoscesse la mia vita nei dettagli come la conosco io.
    Sotto la parvenza di un bravo ragazzo, c’e’ una persona che fa schifo.
    E non lo dico per piangermi addosso.

    Hey
    Tranquilla io non sono certo una persona influenzabile dagli altri.
    Se faccio qualcosa la faccio anche troppo freddamente pensando e ripensando a tutto cio’ che posso e valuto da solo, anche se si tratta di qualche fesseria. Comunque concordo che le cose si devono fare perche ci si sente di farle per se stessi, non per dimostrare qualcosa a qualcuno.
    Anche quando ho cominciato a fumare circa 2 anni fa, tutti giu’ a rompere …. perche smettessi, io so che avevo bisogno di sfogarmi in qualche modo per trattenere altri istinti che avevo, me ne sono fregato di cio’ che volevano o dicevano gli altri, pur sapendo che non avevano torto.

  • 75
    insolita -

    maledettoio perchè non parli con me ? io ti comprendo benissimo e mi sento come te…..kettylibera@hotmail.it

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