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Anni passati programmando la mia fine, ma un giorno arriva lei

di maledettoio

Riferimento alla lettera: Anni ed anni passati solo desiderando e vivendo, programmando la mia fine. Un giorno arriva lei e mi stravolge la mente ed i desideri cambiano. Ma lei mi allontana dicendomi solo di aver scelto la persona sbagliata, che fa qualcosa che non mi piacerebbe, che devo tornare alla mia vita....
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Categorie: - Amore - Me stesso

209 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 101
    rossana -

    maledettoio,
    sono contenta che tu abbia intorno “animaletti”. sono quanto più bello e di più sincero esista al mondo, nel loro genere, s’intende, e almeno mi confermano che non sei del tutto solo. e che sei minimamente capace di provare tenerezza.

    la morte di tuo padre con una malattia così dolorosa è recente, per cui è logico che tu possa, anche inconsciamente, risentirne…

    dammi retta, cerca un supporto psicologico e torna a concentrarti su di te, per capirti e accettarti. credimi, costa impegno e fatica ma ne vale la pena.

    ognuno di noi e unico e meraviglioso, nato per partecipare alla bellezza e all’armonia del mondo. basta ritrovare il proprio nucleo centrale e lasciarsi andare alla semplicità dell’esistenza, come per i fiori, che non sbocciano per nessuno in particolare e che sanno spesso vivere meglio di noi, senza troppe pretese…

    lasciati andare alla vita, anzichè ai desideri di morte! e solo una questione di scelta soggettiva!

  • 102
    maledettoio -

    Il fatto che ci siano i miei animaletti intorno non mi e’ oramai comunque di conforto, come ti dicevo oramai trascuro anche loro, comunque condivido cio’ che hai detto sugli animali.

    Sai qual’e’ il problema sul discorso di mio padre?
    Che mi dispiace per lui perche’ sapevo che non voleva andarsene, ma io sia consciamente che inconsciamente l’unica cosa che provo a riguardo e’ che so che comunque ha smesso di soffrire, ed e’ cio’ che voglio pure io.
    Per il resto vederlo morto, saperlo morto, fidati non mi ha provocato proprio nulla, ripeto ne cosciamente ne incosciamente.

    No non voglio nessun aiuto psicologico, fidati non mi servirebbe a nulla. perche’ non voglio cambiare idea su nulla. Le persone a cui giova davvero quel tipo di supporto sono quelle che in fondo in fondo non si sono ancora arrese e che in qualche modo ancora tengono a se stessi, e non e’ il mio caso.
    Non voglio partecipare a nulla, non ho nessuna pretesa e non voglio piu’ nulla, son cocciuto lo so.

    Beh la morte indissolubilmente fa parte della vita, si puo’ dire che comunque mi lascero’ andare ad una parte di essa, forse a quella piu’ profonda.

  • 103
    rossana -

    maledettoio,
    capisco che sapere morto qualcuno che ami, quando in vita soffre molto, sia fisicamente che psicologicamente, possa essere quasi consolatorio. ma spero tu provi almeno un po’ di dolore per la perdita di tuo padre. e questo può incidere su un umore già instabile…

    hai ragione: l’aiuto psicologico giova a chi non si è ancora arreso o a chi NON può permettersi il lusso di arrendersi.

    allora, la sintesi di qualcuno che ha come nick “maledettoio” non può che essere questa: ognuno ha diritto di vivere e di morire come gli pare, e va rispettato nella sua sovrana volontà.

    anche se spesso ci vuole più coraggio per vivere che per morire e se,
    comunque, andandosene, quando non si è proprio soli soli al mondo, si ricambia con lacrime e sensi di colpa chi ha dato poco o tanto, generosamente, senza chiedere compensi… se ti piace così…

  • 104
    maledettoio -

    Razzionalmente parlando nessupo può definirs solo c’è comuneue troppa gente al mondo per poteri definire tali.
    Ma essere realmente soli è diverso, una persona per quanto non sia fisicamente sola lo può essere lo stesso anche tra milioni di persone, questa è la disgraziata verità.

    Mi dispiace deluderti sul discorso di mio padre, ma non provo e non ho provato proprio nulla per la perdita, non sto neppure a spiegare le cose, non servirebbe a nulla, e con questo non dico che non lo rispettassi come persona, ma sinceramente la realtà è che per come la vedo io anche lui ha contribuito, certamente senza volere, ad far si che io sia come sia, e con questo non intendo che gli volessi male o che non mi “dispiaccia” per come sia morto o per quanto abbia sofferto. So che in fondo non se lo meritava, gli sbagli li facciamo tutti, ma sono anche dell’idea che prima o poi in un modo o nell’altro ne paghiamo sempre le conseguenze. Ed io pago le conseguenze per come ho reagito a certe cose, le pago essendo come sono, ma la colpa è chiaro è solo mia e di nessun altro. Non ho provato nulla neppure per mia nonna 1 anno fa.
    Non concordo che ci voglia più coraggio a vivere o morire, credo che il coraggio non c’entri proprio nulla, solo due cose ti spingono alla morte secondo me, o un dolore insostenibile, o una lucida e fredda decisione dettata del sentirsi totalmente e completamente inutili agli altri ma sopratutto a se stessi. Io per inciso mi vedo nella seconda, è inutile che io possa pensare anche solo di cambire idea, perchè comunque non cambierei il mio modo di vivere e quindi il mio futuro è certo ed inesorabile e quindi è inutile viverlo. Che poi possa essere o meno utile ad altri, scusa ma entra in gioco l’egoismo che ho imparato ad apprezzare, voglio morire, e non mi importa di nient’altro. Lo so magari sbaglio, ma tanto ho comunque imparato che comunque io scelga alla fine sbaglio, quindi non fa molta differenza. E poi che io sbagli o meno non farà differenza, sarò morto.

  • 105
    maledettoio -

    E poi giusto come mi rispondevi tu qualche post fa, ogniuno di noi ha i suoi problemi ed avvolte non si sente di farsi carico di quelli degli altri.
    Ti chiedo…perche dovrei promi io il problema di pensare alle sofferenze od eventuali tali che potrei causare?
    Perche’ mai io dovrei essere diverso dagli altri?
    Io come tutti voglio risolvere i miei problemi come posso, e c’e’ solo un modo per risolverli tutti ed una volta per tutte.

  • 106
    maledettoio -

    E poi c’e’ da dire che voi ve la “prendete” tanto per me perche’ sapete cosa ho intenzione di fare.
    Ma nella realta’ di ogni giorno, se ci conoscessimo in reale, e quindi non sapreste nulla, sarei per tutti invisibile come lo sono per chi mi conosce. Pensereste a me come, bravo ragazzo, ingenuo, disponibile all’occorrenza, responsabile, e basta.
    Quel che mi divora dentro comunque non interesserebbe neppure a voi.
    So che esistono le eccezioni al mondo, ma so anche che sarebbe cosi’ se mi conosceste.

  • 107
    rossana -

    maledettoio,
    dipenderebbe quasi esclusivamente dall’interesse che tu avresti per me rispetto all’interesse che potresti suscitare in me…

    non ci si può interessare a tutti: è una questione di affinità e di interscambio.

    io, ad esempio, lascio spesso “cadere” le persone che tendono a succhiare linfa vitale non dando in cambio nemmeno un briciolo d’ascolto. non è una questione egoistica, è un semplice bisogno di parità… e di sopravvivenza emotiva!

  • 108
    maledettoio -

    Rossana, io non succhio via nulla alla gente che conosco, anzi se per quello mi faccio persino, anzi no mi facevo persino il problema se chiamarla o no nel periodo che ancora “provavo” (pensando sempre “chissa se rompo?”, e spesso non chiamavo, consapevole che ogniuno ha la sua vita) ma comunque non fa differenza.
    Sempre premesso che ora non voglio piu’ nulla da nessuno, la realta’ resta che la gente si ricordava di me solo quando aveva bisogno (anche solo per compagnia), ma ammetto anche una cosa, anche io di mio ci ho messo qualcosa, perche’ quando ero troppo giu’ e mi si chiamava anche solo per andare al mare dicevo di no, consapevole che avrei rovinato la giornata a tutti essendo io il primo di malumore.
    L’unica vita, forse, in vira mia, nella quale ho cercato, credo, di entrare a “forza” (si fa per dire, se cosi’ si puo’ dire), e’ stata la tipa che mi ha fatto sperare davvero che qualcosa potesse cambiare, e ne ho pagato le conseguenze, e le paghero fino a che non chiudero’ con tutto(continuando fino l’ultimo momento a pensansare a lei ed a continuare a pensare e forse avrei potuto fare qualcosa in piu’ per riavvicinarmi a lei, lo so e’ solo una stupida idea la mia). Si vede che era destino cosi’.

  • 109
    maledettoio -

    Comunque sia, ieri sitemati finalmente i documenti della pensione per mia madre.
    Oggi l’assicurazione della macchina.
    Restano il mutuo soccorso e le pratiche dell’assicurazione del mutuo, entro una decina di giorni dovrei avere le cartelle cliniche.
    E sistemate queste ultime due cose dovrei essere finalmente libero di andarmene affanc….

  • 110
    rossana -

    maledettoio,
    capisco soltanto una cosa: che sulla tua situazione esistenziale di base davvero non ci sarebbe voluto questo spiraglio d’apertura, che si è subito chiuso, lasciandoti il grande dolore di un’infatuazione o di un innamoramento non corrisposti.

    questo lo comprendo a fondo e ti sono vicina.

    ti faccio presente, anche, in risposta a un tuo post, che una cosa è non essere in grado di condividere qualcosa di spiacevole, altra cosa è ripagare con una sofferenza a vita chi ti ha voluto bene, sia pure a modo suo…

    non so e non posso aiutarti oltre, se non provando per te una grande tenerezza.

    ti abbraccio

  • 111
    maledettoio -

    Rossana sono consapevole che chi, insomma, “tiene” a me, non meriterebbe un dolore cosi’, ma sinceramente non c’e’ modo per me di continuare cosi’ per diversi motivi(gia’ detti per altro), quindi non c’e’ modo di evitare che soffrano.
    Avrei anche potuto evitarlo a mia madre, ma chissa quanti anni dovrei tirare avanti cosi’, e non ne ho nessuna voglia ne intenzione.
    E poi comunque se mi cominciassi a preoccupare di lei, poi dovrei preoccuparmi di altri, e non sarei mai libero di fare cio’ che voglio, e quindi me ne andrei proprio come non voglio andarmene, cioe’ lentamente e creando anche problemi ad altri.

    Si, sarebbe stato meglio per me non lasciarmi andare con lei, quando ho realizzato cosa stava per capitare avrei dovuto solamente allontanarmi, ma non ci sono riuscito, pazienza.
    Sarebbe stato meglio per lei di certo, ed anche per me che come ho gia’ detto, me ne sarei andato almeno in pace con me stesso invece che con la voglia di dare testate al muro.
    Sai per lei mi dispiace davvero. La mia preoccupazione e’ che non capira’ che lei non c’entra nulla con questa mia cosa e che era una cosa che avevo dentro da molti anni prima di incontrare lei.
    Ed anche se lo capisse non credo cambierebbe molto.
    Penserebbe comunque che, forse, avrebbe potuto gestire le cose diversamente.
    O magari non gli e ne freghera’ nulla, e sinceramente lo spero per lei.
    Sai qual’e’ la cosa ironica, se cosi’ si puo’ dire, che non faceva altro che ripetermi che se l’avessi conosciuta meglio non mi sarebbe piaciuta, che era sbagliata per me, e mi teneva lontano, ed alla fine, cosi’ facendo, dalla persona giusta che era, e’ diventata davvero quella sbagliata.

  • 112
    rossana -

    maledettoio,
    dimenticavo di precisare che la tenerezza che provo per te è motivata essenzialmente dal fatto che alla tua età ancora non hai imparato ad incassare.

    è la prima cosa che dovremmo saper fare fin da piccoli… per abituarci a fronteggiare le difficoltà, soprattutto quelle emotive ed esistenziali…

  • 113
    maledettoio -

    Rossana, mi hai fatto sorridere sinceramente, e ti assicuro che non e’ cosa facile, di solito al massimo mi parte il classico sorriso di circostanza(forse sarebbe meglio dire partiva).
    Io son abituato ad “incassare” cose di ogni genere.
    Del discorso di lei, non mi creo ne mi creavo nessun problema tranne il dispiacere che non avesse capito quanto fosse speciale ed importante per me, per il resto come ho gia’ detto non mi aspettavo potesse accadere nulla di diverso da cio’ che e’ accaduto anche se avessi incontrato una persona che fosse speciale per me.
    Riuscire a ferirmi e’ praticamente quasi impossibile, ci sono troppo abituato ad incassare delusioni(enormi), ho imparato da molto giovane anche che non si puo’ avere fiducia in nessuno, neppure nei propri genitori. Non scambiare dei rimpianti con altre emozioni.
    Quando qualcuno mi delude non me la prendo mai con lui, lei o loro, ma solo con me stesso per aver abbassato, anche se di poco, la guardia ed aver dato anche quella poca fiducia che gia’ difficilmente concedo.
    Per quel che riguarda lei in particolare non ho nulla da recriminargli, tranne non avermi voluto dire certe cose di lei, ma certo non era obbligata, quindi il problema e’ mio, per il resto lei ha la sua vita ed e’ giusto la gestisca come meglio gli pare. Pensa, tanto per dire una cazzata, che non ricordo neppure quando sia stata l’ultima volta che qualcuno che conosco mi abbia visto piangere, ed intendo fin da piccolo.
    Comunque credo di capire che idea ti sei fatta di me, ma ti ripeto, se mi conoscessi in reale, innvece che avermi conosciuto qui su, cio’ che pensi di me sarebbe tutto diverso.
    E non mi riferisco solo al fatto che qui mostro questa parte di me che nessuno conosce.

  • 114
    rossana -

    maledettoio,
    credimi, mi dispiace TANTO di non aver più argomenti per convincerti, se non che c’è tanta bellezza intorno a te. io vivo essenzialmente di questa e di poesia… perché non potrebbe essere così anche per te?

    ci sono passata e ricordo tutto, nei più piccoli particolari. anche il tremendo sgomento del “giorno dopo”, vedendo sorgere una nuova alba dal mio letto d’ospedale, e sentendo “a pelle” il disprezzo di infermieri e medici…

    NON farlo! non è così facile, nè tecnicamente, nè psicologicamente.
    con gli anni, subentrerà la comprensione e la rassegnazione, e troverai un tuo equilibrio, nè più e nè meno di tutti gli altri.

    ti stringo forte.

  • 115
    maledettoio -

    E’ facile da fare, dimentichi che ho la casa piena di medicinali al quanto potenti e pericolosi, ed anche se non li avessi non cambierebbe nulla, c’e’ il mare, ci sono i treni, i ponti dell’autostrada, i semplici sonniferi presi con un sacchetto in testa, la corda, di modi semplici e sicuri, basta fare 2 ricerche per essere certi di non sbagliare.
    Io non aspetto piu’ nulla e nessuno, non voglio vivere cosi’ e non voglio abituarmi all’idea di doverci vivere, e non voglio smetttere di farmi “del bene o del male” che sia(dipende dai punti di vista) smettendo di bere e di fumare(ma cosi’ non posso e non voglio continuare. Piu’ rassegnato di cosi’ mi sa che saro’ gia’ morto, forse e’ proprio la troppa rassegnazione il male peggiore. Concordo solo che psicologicamente potrebbe non essere facile da fare, ma il problema si risolve facilmente bevendo qualcosa di forte e i freni ed i pensieri saltteranno. Male che vada se dovessi riscontrare(ma non credo dato che ho gia’ provato piccole dosi) una tendenza a non riuscire a mandare giu’ tutto …be sciogliero tutto in un bicchiere di quello che staro’ bevendo e sara’ tutto piu’ semplice.
    Ma comunque, che ti posso dire, come dici tu nella vita non si sa mai, ancora un po di giorni mancano, magari domani esco mi investe una macchina e resto paralizzato e non potro’ fare piu’ nulla neppure la finita. O sbatto la testa e perdo la memoria e buonanotte al piffero, non mi ricordero’ piu’ nulla.

  • 116
    maledettoio -

    Rossana, pensa la cosa e’ buffa o no!!
    Riguardo ai medicinali (circa 12 scatole di effentora e 4 siringhe di morfina), mia madre se ne voleva liberare, in farmacia non le han volute, idem carabinieri e croce rossa, dicono tutti che non possono prenderli.
    Quasi la sorte che li lascia li per me, il destino inesorabile, mi viene da ridere.
    In quei momenti dove la morte ha fallito e non e’ riuscita a prendermi da sola, la vita ha fatto si che facessi da solo.

    Sai Rossana, mi chiedo davvero se riesci a capirmi o se solo immaggini cio’ che provo,
    Sai davvero cosa vuol dire crescere fin da piccoli, pregando dio di farti morire e sperando che cio’ possa avvenire prima possibile? E vedere giorno dopo giorno che stai solo perdemdo tempo? E quando ormai sei totalmente rassegnato spunta qualcuno che ti fa desiderare di vivere e di non averlo fatto prima, per poi perderlo!
    Non so se davvero in tanti lo capiscono.
    Mi viene in mente che e’ la seconda volta in 2 anni che racconto tutto questo, la prima e’ stata in un forum di “aspiranti suicidi” che aime’ e’ stato chiuso perche’ una stupidella ha interpellato un mod del sito per interrompere una discussione con un altra ragazza, ovviamente i mod han chiuso tutto dato il tipo di argomento.
    Che poi trovo sia un comportamento stupido, anche se lo capisco. Chiudere un forum dove gente sola che sta male si incontra e racconta cio’ che li fa soffrire, e’ come dire tornate nella vostra solitudine non c’e’ posto per voi. Mi mancano un po anche se non scrivevo da un bel po. Li c’era gente che son certo sapesse cosa volesse dire vivere anni odiando profondamente se stessi, e non solo passare un brutto periodo, come capita a tutti(e ne e’ passata di gente che passava solo butti periodi). Spero solo non finisca anche qui in quel modo e che tutto cio’ che ho raccontato di me vada perso ancora una volta. Anche se non me ne stupirei. Sai che comunque non riesco ancora a trovare la forza di cancellare lei dal mio vecchio msn, ma lei si.

  • 117
    rossana -

    maledettoio,
    ma PERCHE’ odi così tanto te stesso? qui sta il nocciolo del tuo malessere, che non vuoi affrontare in modo serio.

    ti farebbe soffrire, lo so, ma ti aiuterebbe anche a voltar pagina.

    quanto a lei, e al suo cancellare il tuo sms, questo può significare tutto e niente. perchè non continui a starle dietro e a dimostarle il tuo interesse? perchè ti arrendi così facilmente?

    conosco persone che hanno corteggiato una donna per anni, fino a farla innamorare di loro. ci vuole impegno, fantasia e costanza. volere spesso diventa potere… ma bisogna volere davvero, non solo a parole…

    riguardati e non bistrattarti troppo…

    PS: attenzione ai cocktail strani: potrebbero farti più male che bene, e lasciarti in condizioni peggiori di quelle attuali. non c’è mai limite al peggio e certe azioni, effettuate da principianti, possono essere MOLTO pericolose…

  • 118
    rossana -

    maledettoio,
    dimenticavo… quanto alla comprensione altrui del proprio dolore, a mio avviso, solo gran parte delle madri possono davvero “sentire” la sofferenza dei loro figli, in quanto, forse, carne della propria carne e sangue del proprio sangue.

    tutti gli altri, se va bene, ascoltano, si dispiacciono per qualche minuto e poi tornano, egoisticamente o sanamente, a pensare ai fatti loro e a considerare le loro difficoltà le peggiori che esistono al mondo, indipendentemente dalla loro effettiva portata, che è SEMPRE soggettiva.

    eccezion fatta, forse, per i VERI amici, che sono rari almeno quanto i VERI amori…

  • 119
    maledettoio -

    Rossana non devo affrontare nulla di me stesso, io so i motivi per cui mi odio, ho cominciato ad affrontare me stesso tanto ma tanto tempo fa.
    E disgrazatamente le scelte e le azioni del passato non si possono cancellare, per quanto ce ne si faccia una raggione, per quanto le si accetti, per quanto ci si impari a convivere, loro comunque sono li e non vanno da nessuna parte.
    E poi di cambiare Rossana non mi importa piu’, non credo piu’ sia possibile per me cambiare certe cose di me, ed anche se lo fosse, sinceramente non me ne importa piu’ di cambiarle.

    Per quel che riguarda Lei, non posso dimostrarle proprio nulla non ho modo di starle vicino senza che lei lo voglia e lei e’ stata chiara sul fatto che di me non gli importa nulla e che non vuole essere contattata, e comunque no, non mi interessa vivere attaccato ad una stupida speranza, ci ho vissuto per troppo tempo attaccato alla speranza che un giorno potesse cambiare qualcosa, e come avevo sempre pensato(anche sperandocci), si e’ rivelata una mia stupida illusione.
    Quindi ripeto no grazie non fa per me, sono stanco di sperare.

    Per quel che riguarda i cocktail, nulla di strano i primi sono derivati di oppiacei la seconda semplice morfina, gia con mezza pillola ho dormito quasi 11 ore(cosa che non facevo da anni ormai, la mia media e’ di 3, 4, ore per notte. E comunque per come mi sono organizzato, anche se entrassi solo in coma o anche solo se mi facessero dormire per n giorni andrebbe comunque a finire come voglio io, dato che nessuno mi potra’ trovare. E poi gia’ son forti di loro sti medicinali mettendocci anche l’alcol su non corro di certo rischi di fallire. E per finire anche se dopo n giorni mi dovessi risvegliare ancora vivo, come dicevo ci sono valide alternative, in primis la corda che portero’ con me(procedura della quale mi son documentato abbastanza, sia se avessi intenzione di finire soffocato, col collo spezzato o la testa staccata(basta scegliere la lunghezza e si ottine un risultato preciso)).

  • 120
    rossana -

    maledettoio,
    non ho più nè parole nè argomenti: sei troppo testardo, e convinto di fare il meglio per te.

    ti auguro, comunque, buona sorte!

  • 121
    maledettoio -

    Rossana, si sono decisamente testardo.
    Ma non sono scemo, non sono certo convinto che sia la cosa migliore.
    Non ho mai detto che mi piaccia l’idea di fare la finita.
    Ma resta l’unica soluzione per smettere di essere cosi’ e di sentirmi cosi’, e’ l’unica soluzione per non creare altri mille problemi che causerei sopratutto a me stesso, ma anche l’unico modo per limitare gli n danni che causerei ad altri(almeno si limiteranno ad uno solo), e’ l’unica cosa possibile da fare non ci sono altre vie.
    Tu per uno come me e per chi mi conosce che futuro vedresti, sapendo che non intendo cambiare “vita”, che non lavoro(e non mi frega nulla di trovarne uno), fumo come una ciminiera, bevo ogni sera fino a crollare, che all’occasione mi faccio di quel che capita, che praticamente non esco piu’ se non per fare certe cose tipo comprare le sigarette e sbronzarmi su una panchina, che non faccio praticamente nessuna vita sociale e non mi importa di farne, che in pratica oltre che parlare con mia madre su cosa vuole mangiare oggi non parlo con nessuno (ovviamente oltre che qui) e non mi interessa neppure cominciare a farlo che futuro potrei mai avere? che futuro avrebbe mai chi mi sta “vicino”? Meglio far la finita subito che aspettaqre che mi parta il fegato o che spunti fuori qualche tumore o che possa diventare vecchio cosi. La scelta che mi piaccia o no e’ e resta e resterebbe obbligata.
    E’ vero che non miimporta di nulla e di nessuno, ma e’ altrettanto vero che non voglio diventare un peso per nessuno.

  • 122
    maomao -

    La verità è che sei un pigro e un vigliacco. la vita è un dono meraviglioso, almeno per noi che non siamo nati in una baracca africana tra la sete e le zanzare. La vita è un’esperienza fantastica, che duri un giorno o 90 anni; ma per viverla bisogna essere responsabili di se stessi. Lavorare per manternersi, dare agli altri, amare… essere una persona completa e strutturata. Tu sei rimasto bambino. Non lavori (ma i soldi per le sigarette e le birre sono di mammà?), non fai assolutamente niente. e ti piangi addosso perchè qualcuna non ti ha voluto. Mi fai rabbia. Non ho nessuna intenzione di dirti “no, ti prego non farlo”. Ma almeno che tu lo faccia sapendo bene perchè. Perchè è la strada più facile. Perchè la strada più difficile sarebbe quella di alzarsi domani mattina, farsi una doccia e andare ai mercati generali a scaricare cassette di frutta… troppa fatica vero?? E’ piùsemplice e mooolto meno faticoso fumare e ubriacarsi e cianciare sul voler morire. Mio marito aveva la tua stessa età cinque anni fa: un giorno di primavera un medico gli ha detto che gli restavano sei mesi scarsi di vita. Avevamo appena comprato casa, avevamo due bimbi piccolissimi… immagina lo strazio di quei sei mesi in cui lui mi chiedeva di aiutarlo a vivere….. Poi il coma e la morte. E immagina il mio di strazio: non solo quello di averlo visto morire, non solo quello di essere rimasta sola, ma anche con due figli piccoli e una montagna di debiti… una montagna… con debitori che spuntavano ovunque, come funghi e nessuno, ma proprio nessuno, a cui rivolgermi…Ci sono state mattine in cui non avrei mai voluto alzarmi dal letto; ci sono stati giorni in cui attraversando la strada mi veniva voglia di gettarmi sotto il primo camion che passava, evitavo di uscire sul balcone perchè il vuoto mi attirava come una calamita: era la scelta più semplice, rispetto a quella di lavorare 14 ore al giorno e di convivere con questo strazio nell’anima, ma era la scelta di una codarda….

  • 123
    maomao -

    …e io codarda non sono. Cinque anni dopo, eccomi qui. Continuo a lavorare tanto, cerco di crescere al meglio i miei figli, alla solitudine mi sono abituata e a volte non è neanche tanto male… E poi leggo di te, più meno mio coetaneo mantenuto da mammà, che vuole morire… e ripenso agli occhi di mio marito…. e scusami se non sento nessuna comprensione e nessuna partecipazione per te.

  • 124
    rossana -

    maledettoio,
    stavolta non so da che parte cominciare, visto che i pensieri che ho in testa mi ricordano un gatto che si morde la coda…

    mah… iniziamo dal carattere, che, secondo alcuni, è quello che più determina il nostro destino. come definiresti il tuo, con non più di tre aggettivi, in ordine di importanza?

    ribatto il chiodo del senso di colpa che indirettamente, secondo me, ti porta all’autodistruzione. il passato è passato. come tutto cambia, anche noi mutiamo: a quarant’anni siamo, bene o male, ben diversi di come eravamo a 20. nemmeno chi uccide è tenuto a pagare per tutta la vita…

    secondo me, se non affronti e superi questo blocco, non puoi procedere oltre. sì, lo so, mi scriverai che NON lo vuoi superare, che non ti interessa farlo (questione di carattere?) e allora, continua a rigirare su te stesso e a morderti la coda…

    qualcuno ha scritto che i giorni d’interesse in una vita sono 5 o 6, e che il resto fa solo volume. se mi ricordo questo aforisma, è perchè sono perfettamente d’accordo con il suo autore.

    credi di fare eccezione, tu? credi che tutti gli altri abbiano una vita sempre piena di emozioni e di soddisfazioni?

    so che risponderai che non sei così stupido. e allora abbandona anche tu la pretesa di proseguire e cavallo e continua a piedi, come tutti gli altri, con quanto ti ha fornito la sorte per il tuo viaggio su questa terra…

  • 125
    rossana -

    maledettoio e maledettame,
    che ti penso senz’altro più di quello che sarebbe normale fare!

    lei non ti consente di starle vicino e tu pensi valga ugualmente la pena di provare a conquistarla?

    falle recapitare un mazzolino di fiori ogni sabato oppure
    un messaggio scritto per posta quasi ogni giorno
    (due versi di una poesia, un aforisma centrato, una frase tua…)

    ma TUTTO in forma strettamente anonima (almeno per ora).
    le donne apprezzano la costanza!

  • 126
    rossana -

    maomao,
    grazie di cuore per la tua testimonianza di vita. sei da apprezzare, alla grande!

    tuttavia… i bambini e l’aver avuto qualcosa di positivo forzano o aiutano (che dir si voglia) a reagire. così è stato anche per me… sia pure in condizioni di vita molto diverse…

    anche per tutto quello che hai scritto tu ho chiesto a maledettoio di definire il suo carattere…

  • 127
    maledettoio -

    Maomao(soprannome curioso), pensa cio’ che vuoi ma non illuderti di aver capito qualcosa di me.
    Non ritengo ne di essere pigro ne vigliacco.(mi sa non hai letto tutti i vari commenti).
    I soldi dato che ti poni la domanda sono i miei, non ho detto di non aver mai lavorato in vita mia, ho provato ad essere diverso, e non e’ cambiato proprio nulla. La vita sara’ bellissima per chi riesce a gioirne per me fa semplicemente schifo. A parte il fatto che gia’ mi odiassi di mio forse mi sono mancate proprio troppe cose che spesso la gente ha e’ considera normali ma che in realta’ non lo sono.
    Lavorare non mi ha mai fatto paura, qualunque lavoro.
    E guarda che io non miagniucolo proprio sul fatto che Lei non mi abbia voluto(hai capito male), anzi la capisco anche.(Ma anche qui mi sa che dimostri di non aver letto tutto). Comunque complimenti per esserti abituata ad essere “sola”, “sola” ovviamente si fa per dire, dato che hai 2 figli, che hai voluto e che hai avuto con la persona che amavi e per i quali comunque dovevi tirare avanti. Gia’ il fatto stesso che dici che andarsene sia la scelta piu’ semplice da fare, dimostri che lo hai forse desiderato, anche molto intensamente, ma che in realta’ non lo avresti mai fatto, o capiresti che quando ci si pensa davvero non e’ proprio un passo semplice da fare. Comunque, a prescindere, dire che sia da codardi andarsene comunque resta una delle frasi piu’ senza senso e di retorica che si possa dire e chi la dice gia’ da l’idea che non capisce proprio cio’ che prova uno che vuole andarsene davvero. A me, e lo ripeto, non fa paura fare nulla per quanto duro sia, ma come tutti faccio… se fare mi da qualcosa, in primis se fa stare bene me, ed a me andare a lavorare per guadagnere, pagare tasse, ecc. ecc. sapendo che comunque la mia vita resterebbe cosi, non mi da nessuna soddisfazione, e non me ne frega nulla di farlo. Poi tu pensala come vuoi, ma non credere di aver capito qualcosa di me o della mia vita.

  • 128
    maledettoio -

    Rossana, non son certo di saperti descrivere il mio carattere, dipende moltissimo dall’umore, ma ci provo. Di certo sono una persona chiusa(anche se qui potrebbe non sembrarlo, credo), testaro di certo e per finire direi emotivo(anche se non credo si veda molto), cosi’ mi definirei nella realta’(ovviemente le cose un po cambiano qui).
    Ma non credo sia cosi’ semplice descrivermi credo ad esempio che chi mi conosce in real alcuni aspetti di me non li veda proprio, altri ne vedono di diversi, non so spiegarti.
    Per cercare di farti capire mia madre vede di certo la mia irrascibilita’ meglio di chiunque altro. Gli amici che frequentavo mi sa che arrabbiato non mi ci han mai visto. Se una amico/a mi chiamava perche’ aveva bisogno di qualcosa(di serio) ero sempre disponibile nei miei limiti a prescindere da come io mi sentissi dentro, ma se mi chiamavano magari che so per andare al mare ed io ero giu’ di morale di certo facevo la figura dello stronzo perche’ non c’era modo di farmi uscire di casa. Ero e sono il tipo se gli dici qualcosa o che gli presenti qualcuno se lo scorda dopo un minuto se non e’ una cosa importante, caso contrario non mi esce piu’ dalla testa neppure a cannonate. Mi piace essere puntuale e preciso, ma non mi da nessun fastidio se gli altri non lo sono. Grosso difetto di certo che ho, se taglio con qualcuno non torno indietro per nessun motivo, e piu’ do fiducia a qualcuno, piu’ mi delude e piu’ questa cosa e’ valida, anche fosse un amico che ho da 30anni.
    Forse non ho ben spiegato o non si e’ ben compreso, quando dico che “non minteressa” non intendo che non voglio farlo per paura di qualcosa, ma che non sento nulla a riguardo(un po come chi legge molto ad un certo punto si scoccia non non legge piu’ perche non gli va di farlo), quindi il carattere non c’entra(a parer mio).

  • 129
    maledettoio -

    Non credo proprio che gli altri vivano sempre felici ecc, ma tutti prima o poi trovano qualcosa di cui gioire almeno per un po, io semplicemente no e non ho nessuna pretesa strana o esagerata.
    Non credo che trovare una persona a cui volere bene e che me ne volesse e lavorare per poter metter su famiglia sia andare a cavallo almeno penso. Anche se, uffa mi ripeto ancora, capisco sia giusto che sia andata cosi, perche’ questo meritavo e perche’ son fatto male.
    Mi sarebbe bastato trovare almeno qualche piccolo motivo di gioia per poter convivere con me stesso e con i miei sbagli. Forse come dici tu li avrei superati meglio e sarei cambiato, non lo so, e non importa piu’ ora. Logicamente, Rossana, proseguire su una strada che so dove mi portera, in primis perche’ non cambierei nulla della e nella mia vita, non la considero neppure una scelta, te l’ho gia detto.
    Sono stato anche troppo a guardare dove mi portava la vita, e l’unico risultato che ho un peso in piu’ da tirarmi dietro e non ne voglio altri, ma sopratutto non voglio continuare piu’ con quelli che avevo anche prima di quest’ultimo.
    Rossana io non so perche’, non mi ha voluto neppure dare spiegazioni su certe cose, ma lei e’ decisa o almeno cosi mi ha dimostrato.
    E poi per quanto io possa sapere che lei e’ speciale sarebbe tutto inutile, e non ho nessuna voglia di inseguire una stupida illusione.
    Sinceramente non so neppure se oggi come oggi riuscirebbe a farmi risentire come mi ha fatto sentire in passato, forse si o forse no.
    Ma non importa io voglio solo non pensarci piu’ ed andarmene.
    Per chi crede in dio e sarebbe tentato di uscirsene con la frase “dio non ci da mai sofferenze piu’ grosse di quelle che possiamo sopportare” rispondo, ca22ate… se lui esiste ed e’ convinto che posso sopportare tutto cio’ che mi ha “dato”, il problema e’ suo io non intendo star a vedere cosa altro mi riserva, perche ne ho le p…e piene di me stesso e di tutto e se non vuole portarmi via lui, be ci pensero’ da solo.

  • 130
    rossana -

    maledettoio,
    qualcuno ha affermato che il destino di un uomo è nel suo carattere, e non mi sono mai trovata del tutto d’accordo su questo concetto, anche se ritengo che il carattere sia molto importante nel determinare il percorso di vita di una persona.

    da come ti sei descritto, l’essere “chiuso” può creare qualche problema perchè per gli altri è più difficile capirti. testardo, sai anche tu dove ti sta portando… emotivo è la sorpresa finale, che poi, a pensarci bene, tanto sorpresa non è.

    il tuo problema principale, credo sia l’intelligenza, che purtroppo, quando supera certi livelli diventa negativa. e questa ben si sposa con l’emotività… direi che in certi casi sono abbastanza interdipendenti.

    in buona sostanza vedi anche troppo bene che il darsi da fare su questa terra è alquanto vano, poichè, nella maggior parte dei casi, tutto finisce con noi, sotto una manciata di terra.

    “Non credo che trovare una persona a cui volere bene e che me ne volesse e lavorare per poter metter su famiglia sia andare a cavallo almeno penso. Anche se, uffa mi ripeto ancora, capisco sia giusto che sia andata cosi, perche’ questo meritavo e perche’ son fatto male.”

    e qui si conclude l’esame della situazione. era destino che non trovassi nessuno per te? a quanti altri è toccata la stessa sorte?
    e quinti altri, che hanno vissuto intensamente, si sono poi ritrovati, come te, con un pugno di mosche?

    ti capisco ma non saprei proprio come poterti aiutare… se non invitandoti a non isolarti e a confrontarti costantemente con gli altri. ti sentiresti di sicuro meno solo e meno sfortunato…

  • 131
    rossana -

    ancora una considerazione: anche gli ergastolani più rozzi e ignoranti trovano il modo di rendere più confortevole la loro cella o di far qualcosa per migliorare la loro esistenza di reclusi. possibile che tu non trovi proprio NIENTE che ti possa appassionare o almeno interessare?

    potresti allevare uccellini o cani di razza… coltivare orchidee o ciclamini… fare qualsiasi altra cosa ti dia un minimo di soddisfazione e ti mantenga in contatto con il resto del mondo…

    almeno in questo ti dovrebbe essere di supporto l’intelligenza… certo che bisognerebbe prendere una definitiva decisione di fondo: mi adatto a quello che mi passa il convento e lo valorizzo oppure ci sputo sopra e penso a come togliermi di mezzo?

    vivi la tua vita ANCHE come una condanna (per molti di fatto lo è) ma cerca, come essere umano pensante, di renderti e di renderla migliore. in qualsiasi modo ti sia congeniale…

  • 132
    francy -

    Xmaomao Tutti a cominciare da me,abbiamo conosciuto momenti in cui le forze dello spirito vengono a mancare e ci sembra che la vita non abbia alcun senso.Anche questo e’ normale cara maomao,poiché’ la vita e’ fatta anche di questo,ma e’ la nostra gran voglia di non lasciarci andare,di combattere,di voglia di vivere che ci fa andare avanti..Un caro saluto e un abbraccio a te

  • 133
    maledettoio -

    Rossana se io sia o meno intelligente non lo so. So solo che sono come sono. Capisco che per quel che riguarda gli altri sto sbagliando, ma non mi pongo piu’ il problema.
    Non voglio, come dire, vivere tirando a campare, l’ho già fatto per troppo tempo. Ho provato a cambiare e non è cambiato nulla, ho provato a fare una vita più normale che mi fosse possibile e non e’ cambiato nulla, anzi le cose son peggiorate, non vedo il motivo per tirarla ancora per le lunghe.
    Morire presto a modo mio o morire lentamente soffrendo dentro per me son due cose molto differenti. Sul fatto che non mi appassioni più nulla o che non mi vada più di fingere di stare bene, che ti devo dire non e’ certo una scelta è così e non so che farci, se a te propongono di fare qualcosa e a te proprio non va o ancora peggio ti fa stare ancora peggio con te stessa che fai? la fai comunque? Restare come dici tu in contatto col resto del mondo non mi fa che desiderare di morire ancor di più proprio perchè mi fa pensare a quelle cose normali che ogniuno prima o poi nella sua vita vive e che io non vivrò mai. Sul fatto che darsi da fare su questa terra non serve, non sono daccordo, serve a patto che oltre a far star meglio altri faccia star meglio noi stessi. Non dirmi che per te ad esempio sapere che comunque sia nei tuoi figli e magari i tuoi nipoti, resterai sempre nel cuore, non conta nulla. Se si costruisce qualcosa e lo si fa con amore si sa che qualcosa di noi restera’ sempre, e questo gia’ non e’ poco. Non dico mica che altri non son come me e che magari non trovan un modo dentro di loro per tirare avanti, c’e’ chi sta peggio e chi sta meglio, ma ogniuno affronta le cose a modo proprio, proprio perche’ siamo diversi. Io come ho gia’ detto per quel che riguarda me stesso trovo che sia inutile per me andare avanti solo per vedere che succede, non la trovo una cosa per la quale valga la pena vivere. Per il resto be mi rendo conto che saro’ un problema ma non piu’ di quanto lo sarei restando vivo.

  • 134
    maledettoio -

    I carcerati non si pongono problemi di un certo tipo, non fan molto testo.
    Se sapessi di poter vivere con me stesso sempre facendo le cose senza crearmene nessun problema forse lo farei, ma non fa per me. Figurati quanti problemi mi faccio, l’altro giorno ho visto un topo bello grosso nel mio cortiletto, l’ho cacciato, ma non so perche’ mi ha fatto simpatia, ho quindi trovato un modo per catturarlo con una scatola da scarpe, l’ho preso e l’ho messo in un bidone della spazzatura, consapevole che ne sarebbe uscito. Sai perche’ l’ho fatto? sapevo che prima o poi qualcuno del condominio avrebbe messo una trappola e l’avrebbe ucciso, ma non solo, sapevo anche che se lo avessi ribeccato dinuovo nel cortiletto, avrei si potuto ricacciarlo fuori, ma avrei anche potuto tirargli una legnata e lasciarlo secco li per terra senza provarne rimorso(ma solo in quel momento, poi non lo avrei piu’ scordato). Sarebbe dipeso solo da come fossi stato di umore in quel momento, che ti posso dire e’ stato un topo fortunato.
    No Rossana, non voglio confrontarmi con nessuno, il fatto di conoscere o sapere di non essere l’unico, cosa che gia’ sapevo, per me non fa differenza. E non cerco aiuto, l’ho gia detto mi sembra. Volevo solo poter dire cio’ che provavo riguardo una mia situaione e su come un altra persona era quasi riuscita a cambiairmi, pure se non credevo che potesse accadere, e l’ho fatto.
    Tutto il resto son parole, spiegazioni e risposte a cio’ che voi mi dite, ma che in me, aime’, non sortiscono nessuna emozione, lo so e’ brutto dirlo e sentirselo dire, ma non ci posso fare nulla. Vedi un altro brutto lato del mio carattere, io sono un indeciso cronico, se non mi sento obbligato(occhio non se sono obbligato) non prendo una decisione, la cosa pessima(credo) e’ che quando ne prendo una, non la cambio, perche’ ritengo di aver ben valutato tutte le altre possibilta’, anche se mi rendo conto che non sto facendo la cosa migliore secondo gli altri.

  • 135
    maledettoio -

    Per il resto be potrei fare come fan tanti, andarmene a puttane quando mi va di sco...., o trovarmi una che mi ama e fingere di amarla, metterci su famiglia e magari tradirla alle spalle, e crescere dei figli a cui voler bene.
    O potrei fare come fan molti ripetermi di continuo “son solo per scelta” e tirare avanti cosi.
    O trovarmi una “scopamica” magari fidanzata con un altro poveraccio che si illude di essere l’unico e prendermi cio che mi da.
    Ma che ti posso dire, non son cose che fan per me, non ci riuscirei.
    Non val la pena vivere, secondo me per ste cose, come non val la pena vivere per mangiare o pagare le tasse, ne tantomeno per spendere i guadagni in fumo, droga ed alcol. Per un po puo’ andr anche bene ma poi sa da finire. Gia’ per dirtene una non sai quanto io sia emotivamente combattuto sul fatto che in quasi 2 anni ho speso quasi 9000€ in ste cose, di certo ben spesi perche’ mi han aiutato a tirare avanti in sto periodo per evitare di dare un dolore inutile a qualcuno che stava gia’ morendo, ma certo buttare cosi’ tanti soldi per uno come me che rispetta anche il valore di un solo € lavorato non e’ certo che la consideri una cosa postitiva.

  • 136
    rossana -

    maledettoio,
    anche se so che i miei riscontri non ti saranno molto utili, rispondo alle tue domande:

    1) “se a te propongono di fare qualcosa e a te proprio non va o ancora peggio ti fa stare ancora peggio con te stessa che fai?”
    ho fatto per 38 anni, in media per 10 ore 5 giorni alla settimana, un lavoro che non era proprio quello che avrei desiderato (più mandare avanti una casa, seguire figlio e anziani pressochè da sola) ma l’ho accettato perchè era il solo che sapevo fare e che mi permetteva di far fronte alle mie responsabilità. tu, purtroppo o per fortuna, a quanto mi pare di aver capito, NON ne hai e non te ne sei cercate. quindi…

    2) “Non dirmi che per te ad esempio sapere che comunque sia nei tuoi figli e magari i tuoi nipoti, resterai sempre nel cuore, non conta nulla.”
    qui, hai “toppato”, nel senso che non mi dà alcun piacere nè soddisfazione immaginare che il ricordo di me sopravviverà 30-40 anni dopo la mia morte. cosa vuoi mai che me ne importi, quando non ci sarò più!

    in buona sintesi, concordo con te che non c’è molto da rosicare nel vivere con la tua sensibilità, dimostrata dall’episodio del topo e dalla riprovazione che senti per la spesa, accuratamente calcolata, relativa ai tuoi “supporti psicologici”.

    in quale regione vivi? ti va di dirmi qualcosa sulla tua infanzia e sulla tua famiglia?

  • 137
    maledettoio -

    Rossana no alla prima domanda non hai risposto, non era riferita ad eventuali obblighi o responsabilita’, ma a cose da fare tanto per farle per distrarti, che so andare al mare, andare a correre, cose cosi’ intendevo io. Non mi riferivo certo a cose che uno si sente obbligato a fare, anche io ho tirato altri 2 anni perche’ mi sentivo obbligato, ma non c’entra.

    Ba si avro’ toppato sulla seconda, e’ che io vedo i figli come aver lasciato un qualcosa di se che resta e non solo per 30 o 40 anni. Bo mi chiedo pero’ a che profarli se non ci importa cosa siamo per loro che sia da vivi o che sia da morti. Solo per mettere al mondo un altro nato per pagar tasse? Bo io li vedo come un segno di amore che oltre al resto tramandoano anche un po di noi. Ma forse sbaglio anche qui, non me ne stupirei.

    Non mi va di parlare di dove vivo, sai sono diventato un po paranoico sul discorso, anche per accedere qui uso un proxy switcher per cambiare l’ip, comunque sono nato siculo. Infanzia, nulla di che per lo piu’ ero gia’ anche troppo chiuso allora e mi facevo gia’ troppi problemi, ma si vedeva molto ma molto meno di ora, se vuoi sapere se mi odiavo gia’, si, pregavo spesso la notte di non risvegliarmi piu'(non farti strane idee non sono successe cose strane di notte a casa mia ne altrove). La famiglia ba un casino come, o piu’ o meno, tutte, credo, nulla di particolare, discreto rapporto con mia madre, quasi totale indifferenza con mio padre, anche se comunque so che non mi voleva certo meno bene di mia madre, ma avevamo troppo la testa dura entrambi credo. Comunque non ho quasi nulla da rimproverare ai miei, tranne due o tre cose che credo abbiano in maniera indiretta influenzato anche il mio carattere, ma sono io che ho scelto di reagire male a certe situazioni che possono capitare.

  • 138
    rossana -

    maledettoio,
    scusa, non avevo capito la prima domanda. anch’io ho qualche difficoltà a trovare veri e sentiti interessi (diciamo meglio: passioni).

    qualche risultato decente, per lo meno a livello di piacevole passatempo, l’ho trovato per qualche anno in una collezione di oggetti di scarsissimo valore, che mi potevo permettere e che mi dava un’estensione vastissima di ricerca, spingendomi anche a uscire di casa, almeno nella bella stagione.

    poi sono passata ad altro, on line, che mi consente di restare in superficiale contatto con mio figlio, che vive da anni dall’altra parte del mondo. ho scoperto che è anche un ottimo antidoto alla depressione…

    anche tu, però, sfuggi quasi sempre i chiarimenti di maggior interesse: non mi è per niente utile non conoscere le “due o tre cose” che hanno influenzato il tuo carattere, perchè è proprio di quelle che ero in cerca… tua madre era affettuosa con te? ti faceva sentire amato?

    ti potranno sembrare domande stupide ma è nella prima infanzia, oltre che nel carattere, che si delineano i nostri percorsi di vita, soprattutto quelli legati all’unica cosa che secondo me, alla fine della fiera, è veramente importante: cioè alla capacità di amare se stessi e alla conseguente capacità di amare gli altri.

  • 139
    rossana -

    il discorso della propria realizzazione personale ed affettiva è invece molto complesso. anche qui l’erba del vicino è sempre più verde…

    chi non ha avuto modo di unirsi in modo stabile a un compagno/a o, avendolo fatto, non ha potuto avere figli, spesso rimpiange la totale o parziale sterilità della propria esistenza.

    chi invece si è messo in gioco, magari anche troppo e con scarse precauzioni, si può trovare anche più vuoto e più spento. infatti, sono pochi quelli davvero soddisfatti della coppia che si sono costruiti o dei figli messi al mondo (che ora rendono un inferno la loro quotidianità) oppure possono anche essere mortalmente feriti per averli perduti…

    i figli sono tuoi soltanto nell’infanzia, poi a poco a poco se ne vanno, com’è giusto che sia. sempre che siano stati VOLUTI da entrambi i genitori, amati e rispettati, e non abbiano richiesto troppi sacrifici o privazioni. a livello personale, non credo di aver nulla di particolarmente valido da tramandare, nè sono troppo soddisfatta di quanto ho saputo e potuto dare in eredità affettiva… lll

    a tutti la vita riserva batoste e delusioni. sta a noi e alla nostra scelta di fondo impostare al meglio quello che resta dei nostri giorni, scelta sempre soggettiva.

  • 140
    maledettoio -

    Oggi ho visto un film, City Island, personalmente l’ho trovato lento, un po noioso, nulla di che insomma.
    Ma una frase mi e’ restata impressa: “ogni citta’ caotica ha bisogno di un isolola di pace, come ogni anima caotica ha bisogno di un luogo di quiete”, si vede era destino che io non lo trovassi, forse e’ questo che mi manca e senza il quale non riesco piu’ ad andare avanti.

  • 141
    rossana -

    maledettoio,
    bel concetto: grazie di averlo riportato qui… ma tu sei proprio sicuro sicuro di averlo cercato, il tuo “luogo di quiete”?

    comunque, è un buon punto di partenza lo sforzarsi ad identificarne uno. dovrebbe esserci per tutti, magari anche senza esserne pienamente consapevoli…

    per me, ad esempio, è il ricordo (in sequenza temporale) di tutti i fiori “importanti” della mia vita, quasi sempre trovati in natura e quindi del tutto gratuiti. negli ultimi anni anche qualche auto-trattamento reiki, abbastanza simile alla meditazione, che mi tranquillizza…

    pensaci bene e vedrai che ne hai (o ne trovi) uno anche tu!

  • 142
    maledettoio -

    Rossana si era, e’, affettuosa, anche troppo avvolte(ma forse sono io che non sono mai dell’umore adatto).
    Si e’ sempre interessata alla mia vita. A modo suo anche mio pade lo era, anche se non lo desse molto a vedere, ma so che si sarebbe fatto in 4 per me e mia sorella.
    Il problema non sono loro, sono io, io che sono troppo forse chiuso e tendo a non dimostrare quasi mai apertamente cio’ che provo, anche per quello la tipa era cosi’ speciale, perche’ non riuscivo a frenare o nascondere cio’ che provavo per lei, ma alla fine non importa.
    Mi par di capire, magari ho frainteso e sbaglio, che non ti consideri una buona mamma, ma dici una cosa che gia’ fa di te una madre migliore di tante altre che magari han i figli vicini, cioe’ che ti tieni in contatto con lui. Non concordo che i figli siano tuoi solo da piccoli, certo e’ il periodo in cui sono piu’ dipendenti dalla madre, ma il fatto di diventare cl tempo piu’ indipendenti non credo cancelli quel legame, ammesso che si sia cercato di crearlo.
    Io ad esempio, si lo so tiro in ballo sempre lei, non mi ero mica messo in testa di volerla sposare o metterci su famiglia o chissa’ che, volevo solo vivermi quel qualcosa che stavo provando, poi quel che ne usciva usciva, ma son certo perche’ me lo sento che mi avrebbe potuto cambiare.
    Non c’e’ piu’ un luogo neppure di vaga serenita’ per me a parte l’acol ma disgraziatamente non posso bere dalla mattina alla sera e comunque sarebbe costoso(e tra parentesi il fatto di star finendo i soldi(miei) e’ un altro motivo per andarsene), facevo delle cose che mi distraevano, anche se poi quando la notte arrivava la mente comunque tornava sempre al solito pensiero, ma pian piano son servite sempre meno fino a sparire.

  • 143
    rossana -

    maledettoio,
    se tutto sommato la tua famiglia non era diversa da molte altre e sei stato amato dai tuoi genitori, sia pure a modo loro (come ognuno di noi sa fare), i guai principali si trovano forse nel tuo carattere troppo chiuso e, per contro, troppo esigente. sei anche pigro, per caso?

    avevi tutto il diritto di vivere la relazione che ti aveva fatto scuotere dal tuo disamore per la vita, ma, purtroppo, non sei stato corrisposto, e questo può capitare…

    non credo nemmeno che la routine che quasi inevitabilmente si instaura dopo pochi anni di vita di coppia ti avrebbe soddisfatto, nè che, proiettando realisticamente la famiglia che ti fossi costruito sulla falsariga della tua famiglia d’origine (come di solito succede) ti sarebbe poi tanto piaciuta. ti vedi con una figlia quarantenne che si comporti con te come tu fai con tua madre?

    dai, datti una mossa e trovati qualcosa da fare, tipo ad esempio curare giardini (ti ci vedrei bene) e impara ad apprezzare quello che hai nel piatto. sforzati di aprirti di più, di dare senza chiedere, e vedrai che ti sentirai meglio.

    dì sempre di sì, a quasi tutto quello che ti capita. alla fine ti verrà spontaneo e finiranno anche per capitarti cose belle…

    un abbraccio

  • 144
    maledettoio -

    Rossana credo di avere molti “difetti”, troppi forse, ma esigente non credo proprio che me lo si possa attribuire, forse il contrario, L’unica cosa sulla quale mi si potrebbe definire esigente e’ il rispetto che voglio portato dalle persone a cui ne porto, dagli altri chi se ne frega. Rossana, credo solo che la vita di copia possa diventare routin solo se ce la si fa diventare(ma potrei sbagliarmi ovviamente). No non mi ci vedo, e non credo neppure che potrebbe succedere, lo so non e’ facile da capire ma io sarei diverso dai miei genitori, anzi fondamentalmente lo sono. E’ un discorso un po complicato da capire ma non credo proprio che mi ci ritroverei mai in una situazione simile, e non e’ che io stia dicendo tanto per dire, ma il fatto e’ che io se una cosa o qualcuno mi interessa davvero mi muovo, faccio, mi attivo, non so come altro dire(non faccio come si usa qui cioe’ fare finta di nulla e lasciar scorrere le cose). Le frasi “il tempo risolve tutto”, “tutto passa col tempo”, o simili sono quelle che odio di piu’, sono una ca22ata estrema almeno per me.
    Se io provo qualcosa che passino 2 giorni o 40 anni non cambia assolutamente nulla. Ba si mi ci sarei visto anche io, la natura non mi dispiaceva, come non mi dispiaceva cucinare, ne fare il lavoro che facevo(anche se i clienti avvolte son decisamente stressanti), ma il tutto era valido quando avevo ancora voglia di sperare e credere che qualcosa potesse cambiare, ora non piu’. Comunque cio’ che dici tu l’ho provato per troppo tempo ora non credo piu’, per me non cambierebbe nulla, mai.
    Bella l’idea di dire sempre si, con la fortuna che ho finirebbe che qualcuno cercherebbe di “farmi la festa” il che se non fossi etero potrebbe anche non essere male.
    …e’ uscita laa battuta.
    Comunque no, personalmente ho smesso da un po di dire si e non intendo proprio ricominciare.

  • 145
    maledettoio -

    Prima quando mi si chiedeva di fare qualcosa(e nuovamente non intendo di divere o necessarie) le risposte possibili erano si, forse, ed avvolte il forse diventava no, dipendeva solo da come mi sentivo di umore e dai problemi che mi facevo, e qualche volta no quando ero proprio giu’ di mio.
    Ora le risposte possibile sono solo no, no, e no. Non mi frega piu’ nulla di tentare di cambiare le cose, tanto e’ inutile e non serve a niente nel mio caso.
    Non so se credi in ste cose o meno, io a dire il vero non molto(ma mi piace informarmi quando son curioso di cio’ che mi vien detto), ma ti diro’ un altra cosa di me, sono un Ariete e devo dire che mi ci rispecchio molto nella descrizione del segno. Sai che mi hai strappato un sorriso… pensavo a cio’ che dicevi sulla routine di coppia, anche se non credo mi capiterebbe, cambierebbe poco… ho vissuto fino a quasai 40 anni con sta schifo di “routine” di vita mia, sarebbe comunque meglio quella di coppia, mi ci stancassi anche dopo 40 anni sarei arrivato a quasi 80, non varrebbe neppure la pena suicidarsi a quel punto. Ed invece mi spiace ribadirlo ma resto saldo su cio’ che voglio, andarmene, smettere di pensare. E pazienza non si puo’ sempre preoccuparsi degli altri e di cio’ che proveranno, l’ho fatto per anni ed ora non ho piu’ voglia di farlo ancora. Ora mi sbrigo e vado a bere qualcosa. Ecco vedi, ora che ci rifletto, non ho chiuso tutte le strade al destino, se deve succedere qualcosa succedera’, io tutte le sere esco per andare a bere, non si sa mai, magari come spero io finisco stirato da un camion o na macchina o beccato in testa da un cornicione che ha ceduto, o magari come vorrebbero gli altri magari succedera’ qualcosa che mi fara’ cambiare idea. Ma io sinceramente credo che non accadra’ proprio nulla. Ma comunque, fidati, non scordare mai che io merito la vita che ho e che a causa, degli, di un errore in particolare(cambia poco il resto), ma non accetto questo mio destino e prefrisco mettere fine a tutto.

  • 146
    maledettoio -

    Rossana dimenticavo, pigro, non credo, forse potrei sembrarlo, ma se c’e’ da fare qualcosa la faccio, non so se hai capito cosa intendo con “c’e’ da fare”, sopratutto se non e’ una cosa mia(anche se qualche volta mi e’ capitato di fare anche qualcosa per me).
    Ti faccio degli esempi, anche se sono per lo piu’ validi per quanto riguarda il passato, ora non faccio molto.
    Se devo andare da qualche parte preferisco andarci a piedi, guidare non mi da nessun piacere quindi se posso lo evito, al massimo se posso preferisco prendere la bici, si tratti pure di fare 4 km all’andata e 4 al ritorno. Se a casa c’e’ da fare un lavoro lo faccio o almeno provo che sia pulire qualcosa, cucinare, o smontare un lavandino per cambiarne un pezzo. in questi giorni(circa 15), ad esempio per non lasciare a mia madre una seccatura in piu’ sto facendo qualcosa che mi fa stare dalle 2 alle 3 ore, sia la mattina che il pomeriggio, in piedi e piegato in avanti a sudare, e la schiena da qualche fastidio ammetto.
    Lascio a te decidere se sono pigro o no. Ma come dicevo io non credo di esserlo, al massimo mi potrei definire svogliato, non e’ facile che mi interessi a qualcosa, ed a dirla tutta me lo dicevano anche a scuola “e’ svogliato, potrebbe fare di piu’ ma non fa”, ba che ti devo dire anche allora non capivo a che pro sbattersi troppo senza motivo(perche’ per me motivo non esisteva). Per quel che riguarda cose mie, ba, per me stesso ho sempre fatto poco, non ho mai sentito ne valesse tanto la pena, ed ora lo credo anche di piu’. Direi anche che riguardo me stesso sono un rinunciatario, cosa che non sono quando riguarda gli altri, e’ strano a sentirlo dire da me, ma anche se ho deciso di fare la finita, quando qualcuno(ed e’ capitato) mi dice di voler fare la stessa cosa, ammesso che io ritenga che ci siano delle alternative, cerco di convincerlo di provare prima le alternative(io ritengo che le mie le ho provate tutte, inutilmente).

  • 147
    rossana -

    maledettoio,
    anch’io dico no a tutti quasi sempre, per non dire sempre in assoluto. per un motivo diverso dal tuo, nei confronti della famiglia, purtroppo, e nei confronti dell’unica “amica” che ho, in quanto non ho poi quel grande interesse a vederla, nè a partecipare alle gite o agli incontri conviviali che si organizzano in paese…

    anche per questo ho la scusa ufficiale che mi racconto: in realtà so che finirei con l’annoiarmi più o meno con tutti, come è sempre stato, fin da quando ero giovanissima, salvo eccezioni così rare che non vale nemmeno la pena di prenderle in considerazione…

    forse, alla fine dei conti, devo ammettere che, anche se non sono felicissima di essere sola, mi sta meglio così. se anche per te è una scelta, non te ne rammaricare: cerca solo di stare meglio che puoi con te stesso. e qui sta il punto cruciale: trovare il modo di trovarsi degli interessi, anche minimi, che siano soddisfacenti…

    anche in questo, non credere di essere il solo a vivere e comportarti così…

  • 148
    rossana -

    spesso i segni zodiacali ci azzeccano abbastanza nel delineare un temperamento e gli Arieti sono soggetti che prendono fuoco facilmente, testardi e cocciuti per eccellenza.

    per stancarsi della routine di coppia non sono necessari 40 anni: di solito ne bastano 5 o 6, ma i guai che arreca sono da moltiplicarsi per 100 rispetto alla routine che si vive in quanto figli in una normale famiglia. con il tuo carattere, poi, non te la caveresti certo a buon mercato…

    hai ragione quando affermi che non si può sempre preoccuparsi degli altri ma, a mio avviso, dipende da chi sono questi altri e da quale importanza affettiva hanno per noi. calcolo egoistico anche questo: sì, tutta la vita è basata su calcoli d’interesse personale, anche se si vuole far finta che non sia così e la si riveste di nobili intenti. nei confronti di tua madre, però, si dovrebbe anche tener presente un qualcosa che si chiama gratitudine per quanto ti ha dato e l’entità del dolore che le arrecheresti.

    nelle scelte difficili che dobbiamo fare nei confronti del prossimo, un buon metro di valutazione per decidere resta, a mio avviso, il peso che esse hanno su di noi rispetto al peso che immaginiamo possano avere sugli altri. se ti è più pesante vivere che dare un grande dolore a tua madre, con annesso senso di colpa per il resto della sua vita, fai bene a scegliere a tuo favore. il fatto, però, che da anni “programmi” ma ancora non sei del tutto deciso, conferma che non è una scelta facile nemmeno per te…

    vorrei scrivere ancora ma non ho più spazio. rimando quindi al prossimo giro…

  • 149
    maledettoio -

    Di dolori ne danno tutti a tutti e non vedo perche’ io dovrei pormi il problema piu’ degli altri.
    No, io mi sento deciso, non ci sono altre strade, oltre tutto come ti dicevo creerei troppi problemi restando, sopratutto perche’ resterei cosi’, e non si puo’ fare.

    Ba, ma comunque ragazza, moglie, famiglia, guai, non guai, fa uguale, era una strada che desideravo(prima) esplorare e che secondo me erano cose che mi avrebbero fatto cambiare, ma ora sinceramente non mi fa molta differenza, tanto so che non capitera’ e sopratutto ora non voglio neppure piu’ che possa capitare. Quindi chi se ne frega su come sarebbe andata.

    Per quel che riguarda la gratitudine, sai e’ solo un punto di vista.
    Io in parte gli sono grato per averci provato con me, ed avrei anche potuto decidere di aspettare la sua morte, ma ribadisco che non si puo’ fare… sarei… diventerei un peso troppo elevato se restassi contro la mia volonta’. E poi se seguissi una strada simile dovrei fare lo stesso pensando a mia sorella…poi a mio nipote… NO… non si puo’ fare, gia al solo pensarci mi scolerei una bottiglia di gin.
    Tempo fa si parlava in generale sulle persone che si suicidano con mia sorella(forse non l’ho detto che lei e’ psicologa), in particolare sui vari tipi di persone, queli che lo dicono e non lo fanno, quelli che ci provano ma senza far si di essere certi del risultato e quelli che lo fanno calcolando che il risultato sia certo, alla fine gli ho fatto una domanda “secondo te se io mi mettessi in testa di farlo, fallirei?”, lei senza neppure pensarci mi ha detto “di certo no”. Che dire lei, pur non conoscendomi completamente, di certo e’ quella che mi conosce meglio. Povera sorella mia, lei e’ l’unica per la quale un pochino provo dispiacere.

  • 150
    rossana -

    maledettoio,
    cerco di finire il “concione”.

    dunque, non pigro ma svogliato, fin da bambino. a questo punto mi sarebbe utile sapere qualcosa di più sulla tua famiglia, tipo cosa faceva tuo padre per mantenerla, la sua condizione economica a grandi linee e la sua collocazione sociale. non per curiosità ma unicamente perchè anche questi fattori possono aver influito sulla formazione del tuo carattere “rinunciatario”.

    svogliata credo di esserlo anch’io, ma, essendo stata “frustata” da piccola, ho portato avanti una vita iperattiva per almeno una cinquantina d’anni, per ritrovarmi ora in una condizione semi-apatica, probabilmente di indole naturale, in cui fatico moltissimo a “ritrovarmi”, senza parlare, poi, dei sensi di colpa per quella che ritengo pigrizia… vedi quante cose abbiamo forse in comune… me lo sentivo, fin dalle tue prime mail…

    fai per gli altri, ami la semplicità, consigli bene e… razzoli male. perché? a mio avviso perchè non ti ami abbastanza, e se non è per essere stato rifiutato o non amato in famiglia, allora perchè non ti vuoi bene?

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