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Incontriamo potenziali killer tutti i giorni. Come riconoscerli

di uqbardeva

Views: 8 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

L’uomo, 54 anni, ha perso la testa.
Sarah è stata uccisa per aver rifiutato le avances dello zio Michele.
Strangolata nel garage e buttata in un pozzo in un podere a due chilometri da Avetrana-

QUANTI POTENZIALI KILLER INCONTRIAMO TUTTI I GIORNI? COME RICONOSCERLI

I killer passionali quasi sempre sono persone di sesso maschile molto vicine alla vittima. Mariti, figli, padri. Ma perché un uomo uccide una donna? Quasi sempre è il rifiuto della donna a fare qualcosa che il maschio pretende da lei. E cosa pretende il maschio killer da una donna? Disponibilità a fare sesso, soldi, proprietà immobiliari, comportamento da schiava e disponibilità totale a fare da badante tuttofare per il maschio padrone possibilmente gratis cioè per vocazione innata.
Questi maschi con queste attitudini al killeraggio sono stati allevati in genere da madri a loro volta succubi di maschi padroni. È la catena della schiavitù psicologica.
Ma una donna può evitare di imbattersi in un maschio killer? Si, deve innanzitutto evitare di essere troppo disponibile, non assecondare il proprio senso del dovere. Qualunque cosa le chieda un maschio non deve automaticamente dargliela e ricordarsi che se una cosa piace al maschio automaticamente piace anche a lei. Il maschio comincerà a maltrattare la donna che si mostra troppo disponibile e paurosa delle sue reazioni. La paura femminile, l’ansia di accontentarlo, eccita la violenza maschile, e il maschio pretenderà sempre di più e si mostrerà sempre più insoddisfatto di quello che la donna farà per lui.
Consiglio fondamentale per una donna: lasciate prima possibile la famiglia dei vostri genitori, costruite una vita autonoma economicamente, e soprattutto scegliete sempre il meglio per voi stessi. Il cibo migliore, i ristoranti migliori, una bella casa e così sarà facile scegliere il miglior uomo per voi. L’uomo va scelto tra quelli che sono attratti da voi. Da scartare subito quello che vi corteggia. Chi corteggia è falso e vi deluderà quando vi avra conquistato. Siate voi stesse, esprimete la vostra creatività seguite ciò che veramente vi interessa, non reprimetevi quasi mai e se dovete reprimervi scaricate subito la tensione in una attività fisica in mezzo alla natura dove possiate respirare profondamente. Non costringetevi a frequentare persone noiose e sgradevoli, che parlano di se senza preoccuparsi se vi interessa quel che dicono. Gli uomini migliori sono quelli che non vi chiedono di rinunciare a esprimere quello che sentite e a di fare quello che più vi piace. Pericolosi sono anche gli uomini che una volta iniziata una relazione affettiva con voi vogliono fare sesso anche quando voi non lo desiderate. Semplicemente non vi amano. L’amore comporta sempre rispetto dei bisogni dell’altro, pazienza ma non repressione. Se non vi va di fare sesso con il vostro partner vuol dire che non lo amate e quindi la cosa migliore è chiudere il rapporto.

Paolo Mario Buttiglieri

Data di pubblicazione: 7 Ottobre 2010

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Categorie: - Attualità

43 commenti

  • 1
    Aura -

    Mi colpisce questo: “Da scartare subito quello che vi corteggia. Chi corteggia è falso e vi deluderà quando vi avra conquistato”.

    Ora, in generale, per una donna non è facile… Se l’uomo “che ci prova subito” fa una pessima impressione, più facile è riporre fiducia in quello che “corteggia”. Ma lei dice che è falso e non va bene nemmeno quello.

    Quindi che si fa?

  • 2
    man -

    @uqbardeva

    -“…Consiglio fondamentale per una donna: lasciate prima possibile la famiglia dei vostri genitori, costruite una vita autonoma economicamente, e soprattutto scegliete sempre il meglio per voi stessi. Il cibo migliore, i ristoranti migliori, una bella casa e così sarà facile scegliere il miglior uomo per voi…”
    …e se, causa forza maggiore non fosse possibile “lasciare” la famiglia prima possibile, che si fa? scegliete sempre il meglio, cibo e quant’altro…meno male che c’è lei a consigliare, se no povere donne…

    -“…Da scartare subito quello che vi corteggia. Chi corteggia è falso e vi deluderà quando vi avra conquistato…”
    come scegliere allora, di grazia?
    -“…Non costringetevi a frequentare persone noiose e sgradevoli, che parlano di se senza preoccuparsi se vi interessa quel che dicono…”
    …e se si fosse costretti a frequentare persone sgradevoli e noiose di cui sopra causa forza maggiore(…leggi lavoro…)come bisogna comportarsi?
    -“…Gli uomini migliori sono quelli che non vi chiedono di rinunciare a esprimere quello che sentite e a di fare quello che più vi piace. Pericolosi sono anche gli uomini che una volta iniziata una relazione affettiva con voi vogliono fare sesso anche quando voi non lo desiderate…”
    …su quest’ultimo punto,no comment…

  • 3
    rossana -

    uqbardeva,
    grazie per la sintesi, sempre utile anche se, magari, non facilmente accoglibile o realizzabile in tutti gli aspetti.

    è sempre di aiuto per imparare a pensare e ad agire in modo attento e consapevole.

    cordialità.

  • 4
    dancan -

    fatemi capire… se l’uomo corteggia, è da evitare perchè è interessato, quello che vi chiede subito sesso pure.. chi rimane? quelli che non ti guardano neppure? ma allora non rimane nessuno. min...., un genio.
    per la storia della povera sara… io aspetterei a dare giudizi, perchè la faccenda è molto piu complicata di quello che è. c’è un’inchiesta in corso. e non è neppure tanto semplice. e di sicuro qualcos’altro verrà fuori, purtroppo.
    tornando all’articolo.. qualcosa di giusto c’è. non si deve chiedere al proprio compagno di rinunciare a qualcosa. esiste comunque la mediazione, no?

  • 5
    Pasquino -

    è proprio vero che,come diceva Umberto Eco,una laurea in sociologia non la si nega a nessuno.proprio a nessuno!!!!

  • 6
    Aura -

    Scusate, ma a me sembra che in questa lettera (a parte il titolo, un po’ troppo “sensazionalistico”, diciamo) siano state dette diverse cose sensate, come per esempio di non costringerci, noi donne, a “non frequentare persone noiose e sgradevoli, che parlano di se senza preoccuparsi se vi interessa quel che dicono”. Cosa che accade molto spesso. Diciamo, insomma, che bisogna impegnarsi veramente molto, per evitarsi di avere “frequentazioni” con uomini noiosi e sgradevoli. 🙂

  • 7
    Shockingmytown -

    Quoto Pasquino!
    Sono stufo di tutta questa superficialità, che i laureati in materie psicologiche e sociali, continuano a spargere!
    La sociologia è una scienza, “studiata” purtroppo, da gente, che la scienza, troppo spesso, non sa dove sta di casa! Sono molto più bravo io a dire cose sensate, senza essermi mai laureato in queste materie!
    La verità è ben altra, la violenza fatta, in quasi tutte le sue forme, è generata da altra violenza subita.
    Insomma, questi individui, per loro natura e, o esperienza, non sono adatti a vivere felicemente nella società in cui stanno oggi nel 2010.
    Finiscono per sentirsi maltrattati (quindi violentati almeno un po’ troppo) dalla società circostante, finendo così per esplodere. Magari dopo trenta anni o quaranta o cinquanta o chissà.
    Sono malati? Da un certo punto di vista, probabilmente.
    Sono in grado di intendere e volere? Quasi sempre sì, anche perché queste azioni scaturiscono da pensieri “impuri” (passatemi il termine, è per capirci) che sono lasciati “fermentare” dentro.
    Come si riconoscono? Quasi sempre sono fra gli insoddisfatti. Quindi, al massimo siate un po’ più accorte con questi ultimi.

  • 8
    Shockingmytown -

    Per il resto, è chiaro che la società odierna così com’è, fa schifo. Bisognerebbe aggiustarla, in modo da farla smettere di creare mostri. Per farlo però, prima bisognerebbe studiarla. Servirebbero dei sociologi con una mentalità scientifica, che di concerto con psicologi sociali e altri attori dello studio dell’essere umano e della società, mettessero definitivamente i puntini sulle i. Valli a trovare in questo momento storico. Forse non c’è neppure una volontà politica. O forse è questione di cultura scientifica, carente anche nei settori scientifici?
    Va beh, meglio non continuare.

  • 9
    man -

    @Aura
    “…Diciamo, insomma, che bisogna impegnarsi veramente molto, per evitarsi di avere “frequentazioni” con uomini noiosi e sgradevoli…”
    Se non baglio questa regola ha carattere generale e vale per tutti uomini e donne, a meno che tu non pensi che voialtre siate “divertenti & gradevoli” per definizione… 😉

  • 10
    Aura -

    Senz’altro, Man, la cosa può valere (quanto a “noia e sgradevolezza”) anche nell’altro senso, suppongo: per qualche raro uomo. Avevo voluto insomma – generosamente – alleggerire fatti crudi e inconfutabili: gli ammazzamenti e le violenze fisiche li subiscono in maggioranza le donne, e per mano di uomini. Perciò a una donna media scampata all’omicidio e/o a “semplici” legnate, il minimo che capita è d’incontrare uomini terribilmente noiosi e sgradevoli, che deve cercare di rifuggire, pure con molto impegno, anche vista la quantità degli stessi. 🙂

  • 11
    man -

    @Aura
    tanto per alleggerire …
    “…Senz’altro, Man, la cosa può valere (quanto a “noia e sgradevolezza”) anche nell’altro senso, suppongo: per qualche raro uomo…”
    …fammi capire, quindi la maggior parte di voi “sarebbe” divertente & gradevole, ho capito bene? permettimi di dubitare, tanto per usare un eufemismo…
    “… Avevo voluto insomma – generosamente – alleggerire fatti crudi e inconfutabili: gli ammazzamenti e le violenze fisiche li subiscono in maggioranza le donne, e per mano di uomini…”
    generosamente?!? boh…
    Le violenze le subiscono tutti, anche gli uomini mon chèrie, e per tua informazione rappresentano la maggioranza in termini statistici …a meno che per te un padre separato a cui una ex moglie(buona & brava per definizione) abbia portato via(…per non dire strappato..) figli, casa e stipendio, non faccia parte della categoria delle vittime…tu quante donne ammazzate dagli uomini conosci? Io nessuna, ne vengo a conoscenza attraverso i media per fortuna. Di padri ridotti in braghe di tela da donne senza scrupoli e senza cuore, uff… sapessi quanti! o vogliamo parlare della violenza delle madri sui figli, culminante nell’omicidio…mai sentito parlare di queste cose nei notiziari di cui sopra?
    “…Perciò a una donna media scampata all’omicidio e/o a “semplici” legnate, il minimo che capita è d’incontrare uomini terribilmente noiosi e sgradevoli, che deve cercare di rifuggire, pure con molto impegno, anche vista la quantità degli stessi. :-)…”
    Sapessi quante smandrappate da due soldi che scorrazzano in giro…
    per concludere…Tu saresti una donna media, quindi…? che dire….chapeu! 🙂

  • 12
    Aura -

    Certo, Man, io sono una donna media. Scampata a omicidio, legnate, e banale maschilismo come il tuo… Il dente avvelenato, lì, sempre pronto, anche quando si parla di omicidi (di donne, per mano di uomini). Fa male, eh? Dà fastidio, lo so… Salutoni. 🙂

    PS: sono figlia di padre separato… E allora? E meno male che mia madre si è separata… Se vuoi parlare dei problemi dei padri separati, parlane pure, ma qui si parlava di donne ammazzate da uomini, che sono tante. Risalutoni, e soprattutto auguri… 🙂

  • 13
    man -

    Aura
    In primis le donne medie non sono quelle scampate ad omicidi e quant’altro, vivaddio…sai cosa significa “media”, no? spero di si! 🙂
    Banale maschilismo il mio?!? fai di tutt’erba un fascio, ed io sono un banale maschilista? omicidio(…sul quale peraltro, non è stata ancora scritta la parola fine, e che potrebbe riservare ulteriori risvolti…) e storia personale a parte, le leggi le “cose” che scrivi?è sintomo di intelligenza il voler generalizzare ad ogni costo? il fatto che tu sia figlia di genitori separati non solo non avvalora e non giustifica le tue esternazioni, a meno che tu non sia(…lo spero per te, se no povera “media”…)molto giovane, ma spiega i tuoi atteggiamenti, un po’ troppo di parte, fermo restando il rispetto per questo grave episodio di cronaca.
    “…Il dente avvelenato, lì, sempre pronto, anche quando si parla di omicidi (di donne, per mano di uomini). Fa male, eh? Dà fastidio, lo so…”
    …dente avvelenato…fastidio… fa male?…
    Semplicemente no comment. Cerca di risolvere i tuoi problemi personali, sai com’è,gli uomini non sono tutti come tuo padre…
    “…Non ci si vendica mai bene ricorrendo al male…”
    Baltasar Graciàn

  • 14
    Aura -

    “Le violenze le subiscono tutti, anche gli uomini mon chèrie, e per tua informazione rappresentano la maggioranza in termini statistici …”

    Ahahaaha!

    Cosa non fanno certi uomini pur di non parlare delle donne ammazzate dagli uomini… Ciao ciao Man, auguroni…

  • 15
    diego -

    mi scusi egregio dottore,
    non ho trovato una e dico una persona che mi spieghi perchè quella madre di savona ha strangolato il figlio di 3 anni; sa la gogna mediatica va a gonfie vele in questi periodi, ma quello che non comprendo è perchè il vento soffi sempre in un’unica direzione
    Tra l’altro ci sono stati dei risvolti importanti dal momento della sua esternazione, ma sembra che la malsana abitudine di voler giudicare a tutti i costi, continui ad essere la panacea per i nostri mali
    Spero che non risolva il mio quesito con la solita e superficiale spiegazione del post partum perchè sarebbe al quanto poco soddisfacente e comunque incomprensibile, o forse dobbiamo pensare che della morte di un bambino non ne debba essere fatta menzione per non appannare l’equazione maschio=killer ?

  • 16
    rossana -

    solo per mettere i puntini sulle i, pur ammettendo che anche le donne sono esseri umani che possono sbagliare, per le ragioni più disparate, giustificabili o meno…

    “… Come dimostra lo studio dell’OMS sulla salute delle donne e la violenza domestica condotto in 10 paesi, tra il 15% (in Giappone) e il 71% (Etiopia rurale) delle donne hanno subito violenza fisica o sessuale da parte del marito o di un partner. L’ISTAT riporta che in Italia, nel 2006, quasi sette milioni di donne – tra i 16 e i 70 anni – sono state vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. …” (Fonte: Graziadei A, Materia E.La violenza contro le donne come priorità sociale e sanitaria. Salute Internazionale 11/10/2010.)

    non sempre le donne finiscono uccise, per fortuna, ma mi sa che, purtroppo, sono tuttora bistrattate da compagni e/o da figli molto più spesso di quanto si potrebbe pensare…

  • 17
    rossana -

    e, per completare il quadro statistico d’insieme:

    “… Adriana Spera, di Rifondazione comunista, presidente della Commissione consiliare scuola e lavoro del Comune di Roma, ha riportato un dato indicativo dell’atteggiamento delle istituzioni. “Nonostante i casi siano in aumento – ha sottolineato Spera – l’Istat fornisce dati soltanto quinquennali. L’ultimo rilevamento è del 2002 e registra un preoccupante aumento del fenomeno, ma soprattutto indica che nel 90% dei casi le donne non denunciano le violenze subite e il 77% non parla con nessuno”. Spera ha inoltre ricordato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato la violenza come fattore di rischio per una serie di patologie (ginecologiche, gastroenterologiche e mentali), tanto da diventare la prima causa di morte per le donne tra i 15 e i 44 anni….” (fonte: http://www.repubblica.it)

  • 18
    diego -

    In tutta sincerità Rossana, non sarei così sicuro nell’affermare che le donne sono le più bistrattate all’interno delle famiglie; la maggior parte delle denuncie sporte per molestie nei confronti dei propri compagni o mariti, si sono rivelate dei falsi creati ad hoc.
    Il fenomeno va anche visto anche sotto un aspetto culturale, mi spiego meglio facendo un esempio; se marito e moglie litigano e le dà una sberla, questa lo denuncia per violenza nei propri confronti. Se la sberla la rivece il marito invece e ti garantisco che non è un evento così remoto, non rientra nel costume di maschio rivolgersi ai carabinieri e sporgere querela,non è da uomini, forse verrebbe anche ironicamente invitato ad andarsene.. alla fine la violenza è stata perpetrata da ambo le parti, ma ne è rimasta solo una traccia.
    Un altro esempio, lo stalking: se facessi squillare il telefono alla mia ex moglie dopo una certa ora, potrei beccarmi una denuncia perchè secondo la legge la stò molestando, anche se l’intento era quello di avvisarla che nostro figlio è in ospedale..Se viceversa il giorno prima sempre telefonicamente mi sono beccato gli insulti più infami sempre dalla mia ex e la voglio dennciare devo poterlo dimostrare; buondì! Altra denuncia x violenza me la potrei beccare dopo un rapporto sessuale paradossalmente consenziente, niente di più facile
    Non percepite lo squilibrio dietro a tutto questo? Eppure le statistiche ne tengono conto eccome.
    Ed è altrettanto vero che alcune denunce non arrivano nemmeno sulla tavola del magistrato, c’è da chiedersi il perchè
    La violenza c’è, ne andrebbe analizzato e ridefinito il concetto e andrebbe prevenuta ed arginata, sono d’accordo, ma arrivare a sbandierare dati che vogliano far volutamente presagire che viviamo nel paese degli orchi, non lo ritengo etico, gli avvoltoi mediatici ne andrebbero a nozze, forse anche l’autore di questo 3d visto che ci ha lasciato precisi riferimenti
    Ritengo che gli studi fatti in merito dagli organi competenti debbano essere approfonditi tenendo conto di elementi di natura sociale forse in precedenza non considerati; famiglia,separazioni,violenza sono facce della stessa medaglia
    Grazie inoltre Rossana, per aver riconosciuto che anche le donne sono esseri umani che possono sbagliare per le ragioni più disparate giustificabili o meno, è raro sentirlo di questi tempi,ma curiosamente mi ricorda uno slogan più in auge che recita: le donne non mentono mai e se lo fanno è a fin di bene.
    un caro saluto

  • 19
    man -

    Quoto Diego, e, a proposito di stalking a carico degli uomini… ci sono volute le jene per far cambiare il modus operandi del call center antistalking del ministero delle pari opportunità dal momento che questo, a quanto pare, funziona a senso unico. http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo491432.shtml
    saluti

  • 20
    rossana -

    man,
    è stato un bene che il modus operandi del call center antistalking del ministero delle pari opportunità sia stato indotto a modificare in modo paritetico il suo operato, anche se dubito che siano molti i casi di uomini molestati da donne… magari molestati da altri uomini, con scarsa attinenza alle pari opportunità…

    piuttosto, se le iene avessero questo potere, sarebbe altrettanto utile che alcune leggi relative a separazioni, divorzi e affidamento dei figli fossero riprese e modificate in modo meno penalizzante per gli uomini. questo sì che rappresenterebbe un bel passo in avanti: niente alimenti alle “signore” in grado di tirarsi su le maniche e procurarsi da vivere in modo autonomo!

    e niente pensioni di reversibilità a donne e uomini che già godono di una propria pensione.

    possibile che nessuno mai pensi a rendere davvero giustizia e a migliorare le casse INPS?

  • 21
    man -

    Rossana,
    lo stalking non consiste solo in molestie fisiche, bensì in tutta una serie di comportamenti anomali e fastidiosi verso una persona, costituiti o da comunicazioni intrusive oppure da comportamenti volti a controllare la propria vittima,e così via, e lo possono subire anche gli uomini, per esempio sul posto di lavoro, da un superiore dell’altro sesso, motivato dalla volontà di licenziare la vittima, o dalle loro ex, quando usano i figli per ricattarli.Quanto alla legge sulle separazioni,spero vivamente che si muova qualcosa, se no dovranno costruire nuovi dormitori pubblici, leggevo stamattina che il numero dei padri separati del comune di Milano che va a dormire nei dormitori in questione, sta aumentando di parecchio.

  • 22
    rossana -

    man,
    hai ragione ad affermare che le molestie non sono soltanto fisiche e che anche gli uomini possono esserne vittime.

    ciononostante, resta nella mia mente il fastidio che provo al solo pensiero di molestie a carattere sessuale, tipo quelle banali che tutte noi, prima o poi, abbiamo provato con la semplice “mano morta” subita su mezzi pubblici affollati. ti assicuro che è qualcosa di tremendamente antico e insignificante quanto pesante e umilante da sperimentare…

    ben venga la parità in tutti i sensi, anche se penso che siano ancora le donne a doverla conquistare, non tanto per legge quanto per il rispetto che loro stesse sono in grado di esigere e di ottenere.

  • 23
    Shockingmytown -

    Quoto diego e man riguardo a tutto quello che hanno detto. Aggiungo e specifico, che la presunta verità, “uomo peggiore della donna”, è sfruttabile sia da un punto di vista commerciale che politico.
    Insomma, esistono, una clientela femminista, e un elettorato femminista. Inoltre, parlando di queste “questioni sociali”, è facile fare la figura della persona dall’etica sociale sviluppata, così da poter guadagnare ulteriori consensi in società.
    È per questi motivi, oltre che per una questione culturale, che questa presunta verità è così protetta mediaticamente e socialmente.
    Bisogna anche considerare, quello che è un dato incontrovertibile, giacché stra dimostrato scientificamente: avere più media dalla propria parte, corrisponde a una maggiore capacità di portare l’opinione pubblica dalla propria parte. Non ho mai sentito parlare di violenza femminile. Invece ho sentito parlare della violenza di SINGOLE donne e di violenza maschile. Sarà che non esiste proprio la violenza femminile? Ne dubito. Qualcuno potrebbe obbiettare che se vi fossero studi che affermano di una violenza femminile, se ne palerebbe e che certamente non si è mai trovato nulla al riguardo. Sbagliato! Gli studi ci sono. Sono rari, perché è raro che siano commissionati, a differenza degli altri.

  • 24
    Shockingmytown -

    Allora perché non se ne parla? Perché esistono argomenti tabù che non possono essere toccati. Vi basti sapere, che per ogni studio commissionato sulla violenza così detta, intergenere, senza distinzioni, ve ne sono centinaia sulla violenza maschile sulle donne. Sareste sorpresi nel leggere i risultati di questi studi più paritari. Dicono che la violenza è presente nella stragrande maggioranza delle coppie ma in tante tipologie diverse: lui picchia lei che subisce; lui picchia lei che si difende; lui istiga lei per essere picchiato o per picchiarsi vicendevolmente; lei picchia lui che subisce; lei picchia lui che si difende; lei che istiga lui per essere picchiata o per picchiarsi vicendevolmente, eccetera. Dicono anche che è un po’ più facile che siano le donne ad alzare le mani sia per questioni culturali (la donna può) sia per ragioni psicologiche particolari per esempio, il timore verso le dimensioni e la forza del compagno che devono essere esorcizzate. Comunque, non credo che servano gli studi scientifici per guardarsi intorno e vedere un certo numero di donne che assillano, prendono in giro, pizzicano, rimproverano, e avvolte, persino schiaffeggiano i propri compagni davanti a tutti. In generale io sono contro la superficialità, perciò non credete a me. Studiate il problema.

  • 25
    rossana -

    per me la risposta è semplice: basta confrontare il numero di detenuti rispetto al numero di detenute. non ricordo le cifre esatte ma so bene che le donne in carcere sono molto meno degli uomini in carcere.

    queati sono fatti, indipendentemente dalle note caratteriali che possono essere pure peggiori nelle donne ma che, evidentemente, non portano a violenze gravi, fisicamente parlando.

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