Si può perdonare un tradimento?
di
mik69
Riferimento alla lettera:
La mia storia con la donna che amo finisce qui oggi ho scoperto che mi ha tradito. Il nostro rapporto era in crisi lei ha messo in discussione molte cose stiamo andando in terapia di coppia avevo qualche speranza mi ha sempre detto di volermi bene ma non trovava più...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2008.
L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore mik69.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
317 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 3 4 5 6 7 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 3 4 5 6 7 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

alessia perdonami ma mi pare che la storia che ‘a lei andava bene anche così’ e che la colpa sarebbe di lei ‘che si era lasciata andare’ e che ‘non si accorgeva che lui non era dolce’, mentre lui sarebbe stato una specie di ‘martire del dovere e di un’affetto’ sia anche una grande menata che ti racconti tu. Guarda caso colei a cui bastava la facciata soffre e di brutto, e non solo perché ‘ha ceduto l’intonaco’ e lui ti avrà pure fatto sentire l’unica, ma si è scordato che esiste il divorzio. E che tradire una moglie per quattro anni e dirle che è voler bene… Alessia, non metto in dubbio che si soffra tutti, ma come fai a dire che a lei andava bene essere tradita mentre NON LO SAPEVA? e come mai l’ipotesi che a lui tot ciò sia stato comodo, anche semplicemente per non dover giustificarsi davanti ai figli, ai colleghi, ai cugini oltre che prendersi la responsabilità di dire ‘non sto bene qui, scelgo, me ne vado’. Non ti giudico, ma mi sembra che pure tu stai edulcorando quanto è successo. 4 anni è vero non sono una sbandata. Ma una doppia vita. Come lei abbia fatto a non vedere o scegliere di non vedere non lo so. Ma chi è che ha fatto qualcosa di nascosto? E’ responsabile lei che non vede o lui che nasconde. Invece di diventare più bello poteva dire la verità. Ma gli era più comodo non dirla. Che lei sia stata spenta no perché è una ciabattona ma per quello che lui toglieva al rapporto no? Che per il dovere magari sia stato restare ma senza avere una vita parallela no? Che lei lo abbia amato troppo al punto da sopportare un uomo indifferente quanto tu un uomo comunque a metà no? Che non abbia visto considerato il tradimento perché le avrebbe causato una sofferenza insostenibile no? Tutti e tre avete bisogno d’amore, ok. Ma chi, sapendo come stavano chiaramente le cose poteva prendersi la responsabilità di dire ‘abbiamo tutti bisogno di vero amore, anche tu, moglie mia. E io non ti amo più. Liberi tutti’.
chiedo scusa per gli errori, ma sto scrivendo da un supporto scomodo. – alessia, non metto in dubbio che fare una scelta, che cambia la tua vita e quella altrui, non sia sempre facile. Non metto in dubbio che il tradimento sia sempre dolore e che sia espressione di una crisi, di coppia o individuale che sia. Non metto in dubbio che possano esistere squilibri e co-responsabilità. Ma più un tradimento è lungo e più si trascina una non-scelta, e si trascinano vite doppie e a metà. E il tradimento non è una naturale logica senza uscita, ma una scelta di fuga che sia che diventa un doloroso vicolo cieco. La verità è che molto più difficile ammettere e scegliere che autogiustificarsi. E si cerca di stare in equilibrio, finché la bomba comunque esplode. E danni comunque li fa. Il tuo amante era convinto di restare così all’infinito? O sperava di essere scoperto? O di dire la verità un dì affinché fosse qualcun altro a scegliere per lui? E’ ovvio che la sua storia non la so. E conosco gente che tradendo, non essendo portata al tradimento, si è disintegrata, oltre a disintegrare. Conosco anche le ragioni per cui chi ami ti fa stare VERAMENTE così male che crei legami affettivi di compensazione. Ma non è per dovere che non tradisci realmente e che resti. Conosco anche il tradimento, perché giovanissima ho tradito io. Ma per tradire ero ‘già oltre’ e, per quanto io abbia detto, io abbia lasciato, rimane il fatto che anche se avevo parlato e parlato e tentato di risolvere ed ero stata male molto male anch’io prima avrei dovuto lasciare e non tradire e lasciare. Perché ho sofferto e causato sofferenza. A mia volta, prima, da un’altra persona, ero stata tradita. Da chi nega, cerca di tenere il piede in due scarpe. Dissi NO. Quindi non parlo da chi giudica e tanto per. Ma non c’è un solo modo di fare le cose e se ne scegliamo uno ammettiamo almeno di averlo scelto. Leggo questi post e sento la sofferenza di chi scrive ‘resto, ma da allora non vivo più’. E’ vita? Perché l’altro o l’altra non ha scelto scegliendo di tenersi due vite per un’ora, dieci volte, cento giorni o 4 anni ecco chi SI LOGORA DOMANDANDOSI OGNI ISTANTE IL PESO DI UNA SCELTA, ANDARE O RESTARE, COMBATTERSI CONTRO PER PERDONARE O PER VOLTARE PAGINA. Fa male leggere ‘da allora vegeto, non vivo, ho perso l’autostima’. Conosco chi ha superato un tradimento INSIEME a chi ha lottato a sua volta però. E ha accettato di guardarsi dentro almeno altrettanto. Scusate l’intromissione. Ps: zucchero, scusate, mi son dimenticata di firmarmi stella per non confondermi con luna
alessia voglio sapere da te se cosi ti va bene, x 4 anni ti vedi con un uomo che ti interessa ma sai che lo vedi ogni tanto e sai che quando va via da te torna all’altra vita, tu 6 contenta o ti senti tradita pure tu, io ci penserei su questa cosa. se vi volete bene si sta insieme si vive la giornata insieme bella o brutta. io credo che qualcuno facendo cosi se ne approfitta x trasgredire da un altra vita,mi sa che anche tu sei stata tradita. scusami questo è il mio pensiero.
Luna, per amor di Dio…Io non volevo mettere la colpa esclusivamente sulle spalle della moglie. La colpa è di tutti. Difatti, non posso essere sicura cosa lei provava mentre ” a lei andava bene anche così” . So che lei diceva di sentire la sua testa altrove, so che ogni tanto faceva le battutine riguardo all’amante presunta e lui rispondeva in stessa maniera…Ma la domanda che mi facevo sempre, come mai se si accorge, non parla con lui sul serio.
Hai ragione, che la mancanza di rispetto che porta un tradimento non c’entra nulla con il volere bene, allora solo il dovere e senz’altro la paura di dover giustificarsi davanti ai figli ed ai genitori e subire mille problemi economici. Questo è un vero problema, e non è una questione banale di comodità di sera. “Trovare a casa la cena pronta”… ma farei anch’io volentieri sta benedetta cena pronta, è una cosa che ci mancava tantissimo ..non solo a me, anche a lui ((( …e poi i bimbi, che vorrei e potrei dargli anche io… Perchè, parlando delle amanti si considera che vogliano solo divertirsi a letto?! …è un gran sbaglio ( anche se sicuramente ci sono molti casi dei tradimenti superficiali, col rapporto basato solo sul sesso) …ma se ami la persona vuoi fare tutte le cose belle, anche se ne sono semplici, come fare le spese, cucinare e cenare a casa assieme.
Io non mi sentivo superiore nei confronti della moglie, non mi permettevo giudicarla e parlare male su di lei con lui, sentivo solo una gran’ ingiustizia della vita, che dividiamo stesso l’uomo e che lei, che sta accanto ogni giorno non può dargli il mio affetto e non riceve neanche il suo ;( Lei capiva che c’era qualcosa che non va, ma stava zitta e come ho presunto, anche dopo aver scoperto il tradimento, non l’ha cacciato via casa per amor dei figli. Mi chiedi se “il tuo amante era convinto di restare così all’infinito? O sperava di essere scoperto?” Scoperto sicuramente NO, non sapeva neanche lui come sarebbe meglio per tutti, ma non poteva rinunciare a me, perchè prima di incontrarmi, posso dire che anche lui si è lasciato andare un pochino, non aveva più l’interesse nè verso la moglie nè verso le breve avventure, aveva alle spalle 8 anni del matrimonio, ed a soli 36 anni era già “spento” da tempo, si considerava solo buon padre, e diceva con l’amaro in bocca : “L’amore…stai scherzando…non lo facciamo quasi mai…” e non era una bugia, come non ero io la causa dei loro primi problemi. E poi , essendo innamorato, si è cambiato completamente, è andato in palestra, ha ripreso la forma fisica, ha cambiato i guardaroba ecc… ha preso il lavoro straordinario per non far mancare le cose alla famiglia, MA non poteva più rinunciare ad essere l’uomo amato e desiderato.
Ho raccontato la mia storia NON per dire – le moglie, siete tutte cieche, non sapete comportar bene con i mariti ecc… assolutamente NO ( poi anch’io ero una moglie, ho un figlio adolescente e so benissimo i problemi e la routine famigliari e prima della nostra relazione dicevo come tutte le donne ” Io con uno sposato?? Nooo, non mi metto mai…”). Volevo dire, che IL TRADIMENTO LUNGO E’ IMPOSSIBILE SANARE E DIMENTICARE , si sta malissimo da tutte le parte, qualsiasi decisione prenda, sia lasciare amante, che far divorzio, rimane sempre altra persona soffrire, quel passo non porterà la felicità desiderata a NESSUNO, che come sappiamo non si crea sul dolore degli altri. Bisogna parlare e cercare il dialogo in famiglia prima della tragedia, quando un semplice attrazione verso altra donna non può confrontare con le radici di una famiglia unita e poi, se la comunicazione non risulta nulla “prendersi la responsabilità di dire ‘non sto bene qui, scelgo, me ne vado” D’accordo 100%. Rovinare la famiglia, ma essere sinceri, mantenere il rispetto e la fiducia reciproca.
@si sta insieme e si vive insieme la giornata bella o brutta. – ANDREA: molto vero. Tanto semplice quanto vero. L’adattamento a situazioni strane, malandate, contorte porta purtroppo a dimenticarlo, raccontandosi milioni di scuse per reggere un senso di ‘castrazione’ e frustrazione. Ciò in qualsiasi ruolo si sia. Non sono mai stata un’amante, ma sono stata una compagna che, pure in assenza di amanti, si è ritrovata, dopo anni e anni di vita ‘normale’ e ‘serenamente speciale’ in cui appunto SI STAVA INSIEME e si condividevano veramente la vita e la giornata, invece a vivere in una triste, logorante ‘non vita’ assurda. Sarebbe lungo da spiegare, e l’ho già fatto altrove, ma in sintesi è così. ANNI. e ho retto per amore, ottimismo e la convinzione che per un grande amore si combatte e che una crisi si supera. Ma in due si supera. Mentre lui mi ha scaraventato addosso con egoismo, comunque, la sua crisi, i tira e molla, indifferenza e possessività ai massimi livelli. E comunque quella cosa che dici, semplice e quantomai vera, che è nella mia natura, io non ho più potuto viverla, per anni. Per questo credo che con quel concetto tu abbia assolutamente ragione, che zucchero abbia, se pure il travaglio suo è stato pesante, scelto la vita. Per questo mi intristisce empaticamente leggere il dolore e lo spaesamento in questi post. Per questo spero che alla fine, qualsiasi sia la scelta, unione o separazione, tutti tornino a VIVERE.
per andrea:
Andrea, ma certo che mi sentivo “tradita”, proprio nel banale periodo delle ferie e fine settimana. Una classica situazione… Solo che lui mi faceva capire ad ogni costo, che a casa non hanno niente uguale, che nemmeno finge di essere dolce e affettuoso. Difatti, non li vedevo quasi mai andare a letto assieme, lui mi chiamava ogni notte, dopo che lei si addormentava da sola, e ogni mattina prima di andare al lavoro veniva a trovarmi e prendere un caffè assieme e spesso sentivo i loro discorsi secchi al telefono.
Però posso dire sinceramente, che parlavamo spesso su quell’argomento, che cmq dividere la persona che ami è sempre una cosa dolorosa per me… E sai, non è proprio un’immagine del letto coniugale mi faceva star male e sentirmi “tradita” , ma tutte le altre cose semplici, ma belle, che loro potevano fare assieme: fare le passeggiate con i bimbi sabato e domenica, andare a trovare gli amici, i genitori, fare le spese, cucinare ecc…
Siamo tutti gli esseri umani…;( Non voglio fingere di essere 100% felice. E’ stata una vità a metà, ma con la sintonia incredibile, sia mentale che fisica.
ALESSIA: ti ringrazio di avermi risposto. Però nei post di queste pagine leggi, nel dolore di chi scrive, qualcuno che tenta di tenersi ad ogni costo la moglie e il marito in base solo al dovere e questioni materiali? Per impedirgli o impedirle di essere felice altrove? O leggi di persone che hanno creduto al loro rapporto, all’amore e alla fiducia nella persona che avevano di fronte e sono uscite devastate dalla scoperta di un tradimento, breve o lungo? E perché dovrebbe essere lei a cacciarlo e non lui, se ha avuto le palle di tradire per 4 anni, di averle per andarsene?
ciao ALESSIA.la parola tradire non è solo andare a letto, tradire è la fiducia che hai in una persona, tradire è un sentimento che ha una coppia, e anche se si mettera tutto apposto l’avrai sempre x la mente. noto che tu ami questa persona, ma non vedo dalle tue parole il suo amore x te. certo che credo che stai male, tu lo ami lui…… Tutti sono capaci di dire ti amo dire belle parole, ma tra innamorati si parla con il cuore
STELLALUNA:
Perchè dovrebbe essere lei? Perchè secondo me la donna prende decisione in questa situazione, non l’uomo. Se lui avessi il coraggio di prenderla, l’avrebbe già presa. Invece se lui aveva paura prima, niente da aspettare dopo. Sarà accanto a lei, finchè lei resiste, ma leggo le persone e capisco che il tempo non aiuta tanto, si soffre meno, ma non si dimentica e non si torna mai come prima. Ma la felicità non può essere eterna.. Solo i momenti della vita…quasi per tutti quanti noi.
ANDREA: allora se riferisci alla fiducia, non mi mancava la fiducia, mi mancavano le cose che non potevo avere, in questo mi sentiva “tradita”. Ma non sono le cose fatte alle mie spalle di nascosto, è la questione dell’ingiustizia. Ma non si può sintetizzare tutti i casi e dare le ricette comuni. Abbiamo tutti le storie uniche e siamo tutti le persone diverse. Ma con stesso dolore nel cuore, che non vuole dividere la persona amata con nessuno…
Nel tradimento nessuno esce vincitore, nè la moglie tradita ( e qui siamo in tante), nè i compagni o i mariti traditi (credo altrettanti), nè gli amanti.
I figli poi devono subire passivamente tutta questa squallida faccenda e noi dobbiamo accolarci anche il loro dolore, oltre al nostro, e le loro frustrazioni.
Per cosa? Tutto per amore o presunto tale.
Sembra tutto senza logica, ma non esiste amore senza il tradimento e le parole perdono e fiducia acquistano il loro valore proprio quando si deve scegliere se perdonare e continuare a dare fiducia.
Io ho perdonato, ma non è servito a niente, mio marito se n’è andato lo stesso, ha preferito la libertà.
Non so se sarà mai veramente libero con i suoi sensi di colpa, ma anche se lo amavo tanto non potevo certo trattenerlo con la forza.
Mentre scrivo piango, la cicatrice sul cuore a volte sanguina ancora..
Un abbraccio a tutti/tutte.
ALESSIA: bisogna stare attenti, secondo me, che il discorso che la “felicità non può essere eterna” non diventi l’alibi per vivere sempre in frustrazione. Nonostante la vita sia fatta anche di frustrazioni e dolori ci sono situazioni quotidianamente più serene di altre, ed è un fatto.
Vivere sempre in privazione o con un sasso nella scarpa non prova che la felicità non può essere eterna, ma che in una certa situazione si vive sempre in privazione, frustrazione e con un sasso nella scarpa.
Non possiamo controllare tutto, questo è certo, non possiamo controllare il comportamento, i sentimenti, pensieri, motivazioni altrui, e i dolori nella vita esistono, e anche delle ingiustizie esistono. Però se una persona vive in frustrazione in una certa relazione ciò non dipende solo dalla vita, ma dalle persone.
Naturalmente il mio discorso è generale.
@Perchè dovrebbe essere lei? Perchè secondo me la donna prende decisione in questa situazione, non l’uomo
dici in questa specifica situazione e parlando dello specifico uomo?
può darsi, questo lo sai tu. Ma in generale non condivido.
Esistono uomini e donne capaci di scegliere e altri no.
E’ una questione di temperamento (oltre che di situazione) non di genere di appartenenza.
Ciao a tutti, vedo che ora c’e’ anche l’amante a discutere fra tutti noi c……, tu parli di sofferenza?Tu sapevi a cosa andavi incontro noi mogli no, noi lo scopriamo dopo…. e SOFFRIAMO
SOLO LA MORTE MI FARA’ DIMENTICARE
ALESSIA non volevo procurarti dolore piu di quello che hai gia, come sai sono stato tradito e ci sto riprovando, con fatica lo abbiamo deciso insieme, non siamo sposati ma abbiamo una bimba stupenda noi ci riproviamo x vedere se tra noi non c è proprio piu attrazione forse sarà un errore ma vogliamo riprovarci. non penso che sia la donna a decidere, penso che alla fine si è in 2 se uno non ama piu è innutile stargli insieme x stare solo male o x aver qualcuno accanto x compagnia o amicizia. ciao a tutti
lory
“tu parli di sofferenza?Tu sapevi a cosa andavi incontro noi mogli no, noi lo scopriamo dopo…. e SOFFRIAMO”
Lory, ascoltami, nessuna donna nasce con il sogno e la missione di essere un’amante. Anch’io ero una moglie, con la situazione diversa, tra noi l’amore era completamente finito ( il fatto dovuto forse alla nostra età, ci siamo sposati giovanissimi, immaturi..) Si, non ho subito un tradimento ( un tradimento scoperto, per “non scoperto” non posso mettere la mano sul fuoco…) e non posso provare la durezza della sofferenza dall’altra parte, e non volevo diminuirla rispetto alla mia. Non era la mia intenzione, non voglio essere fraintesa.
Mi chiedi cosa pensavo, andando incontro “voi moglie”… ? La risposta è semplice (parlo sulla base della mia esperienza, non esistono i manuali per le amanti) NEMMENO CI PENSI prima che la diventi…perchè per una donna è CONTRO NATURA cercare la relazione con l’uomo sposato, credo nessuna amante metteva l’annuncio ” cercasi sposato”, ogni donna vuole essere l’unica proprietaria del suo uomo. Queste cose accadono, NESSUNA le cerca apposta(io penso almeno così).
Nel mio caso mi è capitato di conoscere una persona, un uomo, che non cercava proprio un’avventura, che cercava solamente di essere ascoltato, che sembrava veramente infelice e si trovava bene a parlare e scrivere con me. Poi passa il tempo e lo avviso…”Senti, ma mi sembra le nostre chiacchiere diventino sempre più dolci, sempre più intime, ma te lo dico subito – Io, con l’uomo sposato non mi metto mai!!!” – e lui – “Si, capisco, scusami, nemmeno io cerco un’avventura, solo che con te sto molto bene …”
Il problema è che prima l’uomo cerchi solo la confidenza ( è più facile affidare le cose ad una donna sconosciutà invece agli amici “che ci troviamo nella routine a casa, che tutti i discorsi girano attorno ai bambini, bollette e problemi, che non facciamo l’amore da mesi ecc…) . Poi la storia ti coinvolge, un caffè l’ora di pranzo e… da qui l’amore non si sceglie … e te ne accorgi quando è troppo tardi ormai. Il cuore non si comanda. Unico tabù credo( che bisogna troncare subito) siano le amiche e le conoscenti, in questo caso anche le chiacchiere private con loro mariti sarebbero inammissibile. Ma se la persona è assolutamente sconosciuta e tu soprattutto non fai nulla per conquistarla, per “rubarla”, ti innamori follemente perchè è LUI che ti cerca, è LUI che ha bisogno di te di giorno, di notte… Si, senz’altro prima vengono i dubbi, c’è una lotta dentro, se ti comporti bene o no, ma dopo col tempo, visto che per lui sei importante lo consideri già anche il TUO.
Per Alessia:
perdonami ma non sono assolutamente d’accordo con te. Ovviamente viene facile pensare che, essendo io stata tradita, me la prendo anche con le amanti “per partito preso”. Mi permetto di dissentire.
Anzi, fortissimamente dissento.
Forse a 15 anni può reggere il discorso “non sapevo come sarebbe andata a finire…l’amicizia si è trasformata in sentimento, ci siamo scoperti cuori affini e blablabla”. E dico FORSE perchè io, anche a 15 anni ero consapevole che andare con una persona impegnata non era un comportamento propriamente corretto… Ma in età matura, paraventarsi (diciamo così…) con la scusa che “non volevo succedesse, da cosa è nata cosa, mi ha cercato lui… ed ancora blablabla” mi sembra alquanto puerile. Io apprezzo molto, davvero molto di più chi semplicemente dice…mi è piaciuto, ero sola, lo volevo e me ne sono fregata delle conseguenze perchè ho deciso di pensare solo a me stessa. Non siamo animali, siamo persone… tutte mediamente dotate di cuore e cervello.
Discorso riferito a uomini e donne indistintamente.
Discorso riferito a traditori ed amanti indistintamente.
PS: Non parla una moglie cornuta-rompipalle-racchia. Parla una moglie tradita, giovane, dolce e pure carina. E che col marito parlava parecchio..
Solo per precisare.
…dimenticavo…
Sono una moglie che sta per diventare ex. Per scelta mia (quella del non perdono, intendo).
Un saluto a tutti.
Ciao tutti
continuo a leggere i vostri commenti. La vera verità non esiste. E’ tutto soggettivo e troppo personale.
Ho raccontato la mia esperienza: la 1° scelta del perdono è stata razionale (abbiamo 2 bimbi bellissimi) ma ancora e sopratutto perchè ancora innamorata. Purtroppo a distanza di quasi due anni dall’amara scoperta è tornato tutto come un boomerang.
Ho perso tutto la fiducia l’amore il rispetto che deve essere alla base di un rapporto e neanche per amore dei bimbi riesco a superare…
ovviamente ora mi sto separando!
un saluto a tutti.
zucchero… non dubbio che succede anche come dici tu, ma è vero anche, che è tutto soggettivo e troppo personale. Non si può paragonare tutti i casi, ho letto la tua storia, e credo che tu sia una bella donna, che nella casa vostra era sempre l’aria calda, sempre uniti, amati, pronti a passare tutte le sere assieme. Io invece ho conosciuto la persona proprio trascurata, che lavorava fin a tardi e a casa trovava la dolcezza solo da parte i bimbi. Vedevo la moglie poco interessata dal proprio aspetto, che non è brutta, ma non pensa più di essere la moglie, pensa di essere una madre perfetta, concentrata solamente sui figli. E l’uomo che le sta accanto, essendo ancora bello, giovane, dolce, dinamico e per la natura non essendo un donnaiolo soffre dalla mancanza una “compagna”, soffre sia mentalmente che fisicamente. Perchè non è andato via? Perchè tutto il resto era perfetto, i bambini adorati, i genitori da due parte uniti, le feste famigliari rispettate, le vacanze programmate in anticipo. Una famiglia “da invidiare” come dicono. Ma dentro rimaneva la mancanza del proprio partner. E non è questione che ero sola, ci sono molti uomini single intorno, ma la vita è una sola e se scoperti ” i cuori affini” non è un semplice “blablabla”. E più maturo sei , più cerchi un’ equilibrio in questa situazione, Se poi le cose le accetti per ben 4 anni senza fare le scenate, senza metterlo in scelta, senza i ricatti … vuol dire è stata una cosa vera.
…o che non ti sei voluta abbastanza bene tu? Scusa, Alessia, ma anche se ogni storia sarà pure a sè concordo con zucchero. E penso che se un uomo per 4 anni dice di amarmi, ma nn vuole rinunciare a ‘ferie programmate, feste famigliari rispettate e genitori uniti’ per la facciata e la comodità invidiabile è un tantino paraculo. Forse se uno ti ama non ha bisogno che ‘tu lo metta in scelta’ e che la moglie lo lasci, ma sceglie da solo. Anche perché è evidente che ci stai male. Utopia? Se parliamo di AMORE credo che uno (o una) in 4 anni 4 possa anche iniziare a pensare a scegliere da solo. Il dubbio che lui sia più legato a lei di quanto dice non ti è mai venuto?
Tengo a precisare… non avevamo una vita “perfetta”, ma una vita “normale”. Alti e bassi, come tutti..Ma c’era l’amore, c’era la complicità, c’era la condivisione di gioie e dolori. Rinunce e conquiste, traguardi raggiunti e obiettivi falliti. Famiglia, quotidianità insomma… Tutto quello che rende diversa una storia ufficiale da una clandestina.
Non mi piace quando sento l’amante prendere le parti del traditore giudicando “obiettivamente” la moglie tradita. Cosa c’è di obiettivo quando si sente una sola campana, la campana che tra l’altro sta tradendo ed ha di certo la necessità di giustificare innanzitutto davanti a sè stesso un comportamento scorretto?
Ti sei mai chiesta come lui si comportava con la moglie? Se la faceva sentire amata, se la sollevava da responsabilità e pensieri, se la faceva sentire donna anzichè solo madre?
Per tua stessa ammissione lui ha ricominciato a prendersi cura di sè solo quando si è sentito ringalluzzito dal nuovo turbinio… Dunque ancora ti senti di biasimare la moglie che, forse per indole, forse per amore, forse anche semplicemente per mancanza di tempo chissà, non si è guardata intorno e non ha ricominciato a “tirarsi sù” per cercare di allargare i suoi orizzonti?
Quello che davvero non reggo, che mi irrita l’epidermide intera sono tutte queste scuse/accuse (sempre nei confronti dei traditi) con cui si cerca giustificazione…
Si può sbagliare, non dico di no. Ma sempre, e dico sempre, bisognerebbe almeno avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità:
non ami più tua moglie?: diglielo o lasciala.
ami un unomo sposato?: sai che “appartiene” ad un’altra, scelta tua di volerlo comunque, sia quel che sia…
la passione VI travolge e si è trasformata in grande amore?: si affrontano insieme le conseguenze prendendosi per mano. Alla luce del sole.
Hai descritto un uomo che “pur di non perdere parenti, immagine, figli (??? non si perdono i figli con la separazione!!!), sicurezze”, ha scelto di rinunciare al grande amore della sua vita.
Ma tutto questo cosa c’entra con l’amore?
Ed anche oggi sono qui a scrivere per potermi sfogare un po’.
Da quando e’ successo il patatrac non riesco piu’ ad essere serena, non riesco piu’ a sorridere, non riesco piu’ a vivere.
Ho bisogno di un consiglio come si fa a dimenticare?
per lory impossibile dimenticare basta una scicchezza e ricadi io naturalmente parlo per me.
Ragazze, sono qui non per biasimare le moglie, sarebbe una cosa stupida essere tra di voi e giudicare. Dentro di me ero pronta sempre, che appena lei accorge le cose e riassume il potere, la situazione cambierà. Dall’inizio lui è stato sincero, che non riuscirà a lasciare tutto, i figli, la moglie, la casa , ma nello stesso tempo rinunciare a me. Un egoista, si, ma l’ho accettato, potevo mandarlo a quel paese con sto avvisamento chiaro. Non credo che era legato proprio “alla donna”, forse come tanti uomini aveva paura di mollare tutto assieme, i figli ( che sicuramente non poteva più vedere ogni giorno, come è abituato), la moglie, che senz’altro è una persona importante, la madre dei figli, le casa costruita con fatica. Non è facile prendere la decisione : “non ami più tua moglie?: diglielo o lasciala”. Se non riescono a prendere la decisione neanche dopo, quando le cose sono scoperte, e le parole sono dette, almeno il fatto di amare un altra. E la moglie l’ha messo di fronte ad una scelta: “se tieni ai tuoi figli – devi chiudere con questa donna e rimanere a casa…” – che per lui non era molto difficile
Ma è passato un anno, ma nessuno dimentica, nè lui, nè lei, nè io…
ZUCCHERO: ciao, sono d’accordo con te, con il discorso della responsabilità.
E anche con questo: @Non mi piace quando sento l’amante prendere le parti del traditore giudicando “obiettivamente” la moglie tradita. Cosa c’è di obiettivo quando si sente una sola campana, la campana che tra l’altro sta tradendo ed ha di certo la necessità di giustificare innanzitutto davanti a sè stesso un comportamento scorretto?
Ti sei mai chiesta come lui si comportava con la moglie? Se la faceva sentire amata, se la sollevava da responsabilità e pensieri, se la faceva sentire donna anzichè solo madre?
ALESSIA: non è comodo mettere tutto in chiaro? ti sembra che l’amore sia solo mettere in chiaro?
se amo qualcuno davvero voglio travolgere la sua vita, al di là di cosa io penso sia meglio per me e il dirmi che “sono onesto” perché l’ho messo in chiaro?
Certo che tu hai accettato, è vero. Ma quando dici: @Se non riescono a prendere la decisione neanche dopo, quando le cose sono scoperte, e le parole sono dette, almeno il fatto di amare un altra…
non ti sembra di giustificarlo in base ad un generico “se non riescono…”.
A parte che c’è pure chi ci riesce non stai parlando di un uomo generico, ma di lui. Ti piace questa sua debolezza di carattere? Davvero riesci a giustificarla così tanto? Cioè, tu potevi vivere una vita a metà, facendo i conti con i tuoi sacrifici, ma era normale poverino che lui non potesse prendere una decisione.
Parli di una moglie che avrebbe “ripreso il potere”. Ma cos’è lui, un pupazzetto? Un pupazzetto in balìa del “potere” degli schemi, del fatto che la moglie si lasci andare o che la moglie faccia la voce grossa? che l’amante gli conceda di non decidere?
Alessia, ma non ti sembra di avergli attribuito un ruolo troppo passivo, in mezzo a due donne, ciascuna con le sue carte da giocare o non giocare? e se pure lui stesso si attribuisce per primo questo ruolo passivo non ti sembra, nel momento in cui dai per scontato che “gli uomini sono così”, “le cose vanno così” di giustificarlo attraverso una serie di luoghi comuni che ti permettono di trattarlo come un bambino che soffre per le sue stesse paure?
Sembra che la vittima principale di questa vicenda sia comunque lui, anche se tutti soffrono.
Lei ha la colpa di essersi lasciata andare e sembra il cerbero che lo trattiene solo in base al senso di colpa per i figli (quando lui si è trattenuto da solo per 4 anni anche per non rinunciare a tutta una serie di cose e perché non gli andava di perdere la faccia davanti a genitori, cugini e parenti di quinto grado e di incasinarsi la vita oltre che incasinare quella degli altri) e non avrebbe la dignità di accettare che può amare un’altra. Tu poiché hai accettato le condizioni hai accettato il fatto di tenertelo così. Lui poverino che poteva fare se non dire le cose come stanno, cercare di prendere il meglio da entrambe le situazioni e cercare di barcamenarsi, visto che è così difficile? Certo che dove c’è un tradimento c’è sofferenza
in qualsiasi percentuale si possano dividere le responsabilità della crisi di una storia, di un matrimonio, rimane comunque una sostanziale differenza tra il cercare di risolvere le cose tra due persone, nel bene e nel male che sia, o mettere in mezzo altre persone, nel dire: “sono in crisi ed esco da questa casa, perché non ti amo più e non ce la faccio più” e dire “sai, sono quattro anni che ho un’altra relazione”.
E guarda che non ti parlo da persona che vive nel paradiso dei non errori, nè suoi nè degli altri, o dove le crisi e debolezze umane non esistono o anche le scelte sbagliate o compensative.
Ma mi pare oggettivo che una differenza c’è tra affrontare le cose in un modo o in un altro. E che se per 4 anni porti avanti una relazione parallela per stare in equilibrio in un certo modo prima o poi quella cosa esploderà.
Esistono delle situazioni di vera e acuta sofferenza nelle relazioni ufficiali, esistono davvero. L’ho vissuta. Situazioni in cui il fatto che ci sia qualcuno che ti voglia bene e con cui poter condivivere delle cose una differenza la fa.
Da parte mia posso dirti però che se non ho varcato quella soglia è stato perché IO volevo restare. Per quanto io fossi ferita, confusa, incasinata, in crisi, in tilt sono rimasta perché amavo la persona con cui cercavo di salvare le cose. Compensavo (e non con tradimenti sessuali) perché volevo restare. Compensavo stando vicino a chi aveva il padre che stava morendo di cancro e che stava vicino a me quando dicevo non ne posso più, e perché la mia relazione, che tentavo di risolvere al suo interno, aveva dei casini inenarrabili. Ma dicevo anche: spero che le cose si risolvano.
Certo, la mia storia è veramente particolare, perché in quelle condizioni mi aveva messo lui stesso. Perç se avessi voluto avere un’altra vita semplicemente avrei varcato la porta, indipendentemente che ci fosse qualcuno ad aspettarmi dall’altra parte o no. Lo so perché mi conosco. E perché non ho mai cercato qualcuno che “mi salvasse” in tal senso, risolvendo i MIEI guai.
E se mi fossi innamorata davvero ma davvero, anche se io non cercavo un amore che mi portasse via, con maggiori garanzie (non era per niente difficile avere delle maggiori garanzie di quelle che io avevo) probabilmente quel passo lo avrei fatto. Quindi io non ci credo (ma questa ovviamente è la mia opinione) che se vogliamo andarcene perché AMIAMO FOLLEMENTE e vogliamo davvero un’altra vita qualcuno o qualcosa ci impedisce di farlo. La spinta è troppo forte. Parlo di AMORE, quell’amore per cui senti l’esigenza di ricominciare daccapo. Non di un rapporto che può comunque essere intenso. E credo che il cercare di salvare capra e cavoli SOLO per la paura di perdere uno status e di affrontare le proprie responsabilità (cosa che lui ti dice, pare) sia una forma di vigliaccheria e immaturità. Con la quale non mi piacerebbe avere a che fare, in nessun ruolo. e’ quasi meglio pensare che, in qualche modo, lui non vuole lasciare lei che le comodità.
Non so ancora se è vero che si possa perdonare un tradimento. La mia ragazza è venuta a me giá dall’inizio con un sacco di bugie sulla sua vita ed io, che avevo voglia di una relazione intensa, ho cercato di essere aperto, di aver fiducia, di credere. Le sue richieste di conferma mi sfiancavano, era un continuo richiedere attenzioni, esasperare gelosie, peró stavo al gioco e portavo avanti la relazione. Avevamo cominciato in un modo difficile da credere, lo so, via internet. Dal suo paese di origine mi scriveva dicendomi un sacco di cose non vere, ed io le credevo, avevo voglia di crederle. La sua bellezza, mischiata ad una certa dolcezza mi faceva sperare che tutto sarebbe potuto andar bene… non ci si conosceva, peró pensavo ad un segno del destino. Mi venne a trovare a Maggio, e da li cominciammo a conoscerci meglio… lei mi parlava di una famiglia piú o meno agiata, una situazione economica stabile, cose che poi ho verificato non vere. Non è cattiva, peró ha fatto delle cose che non riesco a perdonarle. Dopo un paio di mesi in cui è stata mia ospite, con tutti gli annessi della situazione, è tornata a casa. Mi son trovato a desiderare di vederla ancora di sentirla, e passavo giorni interi a cercarla… chiunque potrá dire che parlarle per chat… non aveva senso, lo so: le relazioni si vivono, ed io la stavo solo idealizzando. Il suo modo di fare poi si trasformava in capriccioso spesso, e piú di una volta chiudeva la conversazione senza lasciar spazio a ulteriori interventi. Avevo la sua password per entrar nelle mail, la usai. Leggevo, capivo. Fino al giorno in cui lei stessa, messa alle strette, ha confessato. Mi tradiva con un suo ex… se cosí si puó definire un uomo sposato, con figlio a carico. Lei non aveva mai abbandonato questa relazione, pur stando con me. Ed insisteva dicendo che lo considerava un amico, che le faceva bene parlar con lui, anche quando c’era giá stata insieme ed io le chiedevo di non cercarlo piú.
Ho fatto l’ulteriore passo, a Novembre son venuto nel suo paese. Il suo carattere instabile aveva un effetto nocivo su di me, perché mi manteneva sul filo del rasoio promettendomi amore sconfinato… la sua famiglia mi affittó una stanza in casa loro per 150 euro (la casa la pagano 200), e stando li ho visto che, ad un certo punto, cominció ad evitarmi. Aveva cominciato a lavorare, e la sera quando tornava preferiva guardare la televisione piuttosto che venire a stare con me. Mi sentivo in carcere, ma il peggio è che tutti quei mesi a pagar per due, per me in europa e per lei nella sua terra, mi avevan messo a terra economicamente. Ero arrivato con l’illusione di poter lavorare qui in campo universitario, adesso ho capito che ci vuol tempo. E soprattutto lei, ancora una volta, ha ricominciato a parlar con questo suo ex… ho scoperto cose… ha detto che la nostra relazione l’ha annoiata. Ed ora che ho perso il biglietto di ritorno, e sto in un albergo senza un soldo, adesso che ho preso le distanze… dice che mi ama.
ciao,ieri è stato un giorno veramente brutto,non riuscivo levarmi dalla mente il tradimento che ho subito, è stato durissimo x fortuna che ho portato la mia piccola a milano-marittima e un po la giornata è migliorata. la mia compagna non c’era xche era a lavorare ma l’avrei voluta li con me, e non riesco a dirgli che sono molto in difficolta.
LUNA
So che il suo comportamento, dettato da una ragione,non si può chiamare nobile, sono d’accordo con te se @AMIAMO FOLLEMENTE e vogliamo davvero un’altra vita qualcuno o qualcosa ci impedisce di farlo@ . Ma non vedo nemmeno la LORO VITA da altra parte, felice, non c’è più nè amore, nè fiducia, nè momenti intimi… non sfociano in rottura definitiva, ma vivono come cosiddetti “separati in casa”, come coinquilini nello stesso appartamento solo per non dover affrontare una separazione, per i figli. Si, ammetto, lui è debole, fa male a 2 donne, e lei? Perchè lo tiene a casa se non c’è più il sentimento, non c’è più una cosa sola? per un’abitudine? per stessa paura di rimanere da sola a 40 anni con i 2 figli e per non perdere la faccia davanti agli altri? far finta e soffrire dentro tutta la vita? ((( e solo una domanda…cerco di capire IL PERCHE’
ANDREA: forse però dovresti dirglielo. Ma sai tu, ovviamente. ALESSIA: chi lo sa. Forse non lo sa neanche lei. Forse lo ama ancora. Forse averlo accanto così per lei è comunque averlo accanto. Forse non ha smesso di condividere maggiormente se stessa con lui perché non lo amava più, ma perché in qualche modo si sentiva delusa da lui pur amandolo ancora. Da fuori è facile ipotizzare, ma nel cuore di lei non sei e non sono. Forse quella distanza tra loro non l’ha creata solo lei, per quanto sia facile da fuori dire ‘lei si trascurava’. Ammesso che sia vero, ci si può trascurare anche perché si sta male e si è tristi, e perché si è tristi? A volte perché ci si sente soli in due, anche se si ama ancora. Ma ci vuole anche una buona dose di sensibilità e attenzione per comprendere perché la persona che hai accanto si è chiusa in sè, per cercare di capire, sostenere, andare incontro, prima di dire ‘non c’è e mi fa un torto’. Ricominciare una nuova vita a 40anni e con due figli può fare paura. Ma non è scontato che la ragione sia questa. Io ho ‘retto’ il mio infelice amore per anni perché era l’amore della mia vita, no perché avevo paura della solitudine. Vagavo per ore la sera, pensando. Riassestavo la mia vita per stare in equilibrio. Ma non perché avevo paura. Davo il tempo alla mia vita di tornare ad essere la mia vita con lui che avevo amato perché amavo lui. La mia storia è stata molto molto complicata, ma non è per cieca caparbietà o dipendenza o paura che sono rimasta e tornata. Certo, ognuno sa per sè, e c’è anche chi ha paura e basta. Ma penso ad un’amica che, tradita senza saperlo, a pochi mesi dal matrimonio, senza neanche rendersene conto, poiché stava male, non amava più tenere bene la casa, cucinare. Era un’espressione del suo malessere. Lui aveva espresso un suo malessere che non riguardava nemmeno lei ad un’altra donna, vicina a loro. Che gli diceva ‘è lei che è così che ti fa stare male. E’ lei che non sa valorizzarti e darti importanza. E’ lei che non sa capirti quanto ti capisco io. Etc’. Ma si amavano ancora. E per inciso sono felici. E nessuno trascura nè se stesso nè l’altro. Certo, alessia, quella è un’altra storia, non è la tua. Però voglio dire che non è così semplice sempre individuare cause e conseguenze. Se fosse arrivata un’altra donna quando io e lui eravamo in crisi sarebbe stato facile dire da fuori ‘tanto non si amano piú. Che stanno insieme a fare?’ ma non era così.
quello che sto cercando di dirti (anche se ovviamente io non conosco le persona e la storia) e forse ti diceva anche Zucchero è che tu, volens o nolens, stai valutando (non voglio dire giudicando) il loro matrimonio, ma soprattutto le ragioni valide o non valide di lei e cosa non ci sarebbe o no nel suo cuore dal punto di vista tuo e di lui, gli elementi che lui ha visto e ti ha dato. Voglio dire che ognuno di noi di una situazione ha la sua versione, emotiva. Io capisco che tu la veda come: ma perché lei non lo lascia, se lo vuole tenere a tutti costi così? – ok, è chiaro che da fuori una persona (e non solo l’altra donna) può dire ‘ma che senso ha? Non è meglio farla finita e cercare alternative di serenità e felicità? Vero. Ma lei lo ha sposato, ha avuto due figli insieme a lui. Con lui, non con un altro. Lo ha scelto, per sempre. Pensare che non sia più per sempre o non concepire alternative non è solo questione di paura. Poi, mi ripeto, c’è anche chi spudoratamente dice ‘non lascio mio marito (o moglie) per ragioni razionali’ ‘l’amante non mi dà suff garanzie, quindi tergiverso’ ‘se l’amante lascia la moglie lascio mio marito, altrimenti no. Nn voglio ritrovarmi con un pugno di mosche’. Ma per chi in effetti ragiona così c’è chi invece non lo fa affatto. – io comprendo che a te sembri che l’ ‘ostacolo’ sia lei (ma, perdonami alessia, che tu sei capitata nel suo territorio anche emotivo rimane un fatto, anche se è lui che ti ha fatto entrare e che per sue ragioni non ha chiarito la sua precedente posizione, con rispetto di un impegno suo di lui anche emotivamente preso. Non è che ha vissuto passivamente la scelta di amare una donna o comunque sposarla e avere dei figli e una mattina ha visto un’ostacolo intruso -lei- materializzarsi di colpo al suo fianco. Ci son arrivati insieme lì dove sono, mantenendo o mancando reciproche promesse) ma mi verrebbe da dire, credimi in senso buono, prima di pensare cosa hanno in testa lei e lui guarda in te stessa. E’ stata veramente accettabile per te la tua posizione? Gratificante? Al di là delle sue giustificaz, dei suoi punti di vista, del fatto che non sai fino in fondo cosa sino ad oggi li ha tenuti insieme, male o bene che fosse, perché è la loro questione, cmq, tu di te e la tua questione che ne pensi? Non parlo di miseria o nobiltà. Ma di equilibri. Tu per stare in equilibrio quanto hai adattato te stessa e il tuo modo di vedere?
LUNA. Non hai idea quanto ho pensato su di me, il mio modo di vivere, la mia posizione.
Pensavo se fossi stata una trentenne senza i figli, sarebbe una cosa inaccettabile per me, sarebbe troppo doloroso vedere come sta godendo dei figli. Invece ho un figlio cresciuto e la situazione non mi sembrava così tragica (verso me stessa). Poi certo che dall’inizio abbiamo litigato tantissimo, vedevo la moglie come dici tu, “un ostacolo”, e lui a farmi capire che non sia Lei unico problema, che ci sono i figli che danno più importanza e non si fa nulla. E col tempo, paradossalmente, quella ragione ha cancellato quasi tutti i pensieri su di moglie al suo fianco. Ho capito, che anche Lei a casa possiede la metà del suo marito, ha solo il padre dei suoi figli… e il suo uomo mentalmente e fisicamente ormai il mio… Ed ora vedo, che non si può riconquistare il sentimento…
alessia, in tutta franchezza (certo, è il mio punto di vista) la tua situazione non mi sembra per niente più accettabile della sua. Con o senza figli, a 30, 50, 70anni una vita a metà, comunque tu voglia vedere quella metà tua rispetto la sua, non fa una vita completa. Anche se puoi restarci una vita intera. A te sembra assurdo che lei se lo sia tenuto in un certo modo, a me non sembra meno assurdo che tu te lo sia tenuto in quel modo. Anzi, tenuta te stessa in quel modo. Comunque la giri o l’abbia girata lui io vedo un egoista. Una persona egoista, e non c’entra nulla che sia un uomo. Non giudico l’assurdità, ho vissuto anch’io in un altro genere di assurdità. Ma resta assurdo ciò che lo è, comunque decidiamo di chiamare un nostro ‘sacrificio’ e lo giustifichiamo e giustifichiamo l’egoismo altrui. Lui comunque ha amato più se stesso, punto. Le sue ragioni rispetto i suoi figli, ok. E quelle di sua moglie? E le tue? Per quale ragione i suoi figli devono avere due genitori ma lui può avere un’amante e tuo figlio è corretto che abbia una madre che ha una vita a metà e non un nuovo vero reale completo compagno che in quel caso sarebbe anche per lui un altro tipo di figura? Perché tuo figlio, per quanto tu possa reggere l’amarezza di una vita a metà, non sarebbe più felice con una mamma veramente più serena? Ho girato la questione su tuo figlio, scusami, solo per dirti quanto comunque costui ha messo in primo piano le SUE priorità vere o autogiustificanti, mentre TU hai adattato le tue. E ancora ne fai una questione tra due donne e di ‘frazioni’, possesso vero o presunto, senza guardare LUI. Lui per come ragiona e si comporta. Per cosa non dà e esige. Scusa Alessia ma mi dispiace che tu ne faccia una vittima degli eventi, tra due donne. Sua moglie può avere le sue ragioni, ma esistono il divorzio e l’affido condiviso. Un mio amico ha lasciato anni fa, e non per un’altra, la donna con cui stava male. Lei gli ha fatto anche la stalker e sul fatto che lui ADORI suo figlio dubbi non ce ne sono. Ma pur sentendosi in colpa per suo figlio (che comunque ha SEMPRE seguito) ha fatto la sua scelta. E’ tornato a vivere dai suoi, lasciando vacanze, casa col giardino. Ha accettato di prendere da stronzo, ma ha fatto la sua scelta. Oggi ha una compagna, alla luce del sole. Suo figlio e il figlio di lei si conoscono. Lui per anni diceva: io non voglio dare a mio figlio lo shock di avere un altro bambino e per questo, oltre che perché non ho più niente e una ex che mi fa tremila casini, non voglio che una donna che può avere una vita serena e felice stia male con me o a causa mia. E no ‘parole parole parole’, realtà. Oggi ha una compagna, e probabilmente pensa anche di poter avere un altro figlio. Forse nei suoi scrupoli si è dato troppo addosso, ma non ha usato le sue debolezze, ragioni e giustificazioni. Alessia, io non voglio farti male e mi rendo conto che chi è stato tradito può non gradire emotivamente la nostra conversazione, e mi scuso.
tanto più perché, in parte inconsapevolmente, tu continui a vedere lui la vittima giustificata per il suo amore e onore verso la prole e lui in mezzo al tiro alla fune tra il vero amore ostacolato e una vita senza senso. Ma la vita è una, mi segui? E’ una anche quando ne viviamo due parallele o una a metà. E’ un’interezza, bella, serena, appagante, frustrante, vera, bugiarda anche quando si sceglie di fare l’amante o il traditore o ci si chiede se tenersi ancora un marito o una moglie. Indipendentemente da in che letto ci svegliamo la mattina o in che specchio ci guardiamo alle 5 di pomeriggio o ceniamo la sera LA VITA CHE STIAMO VIVENDO UNA E’ in quel momento. Quindi invece di pensare alle frazioni migliori o peggiori pensa che è in questa sua vita comunque intera pure se sembra un puzzle scomposto che ti ha fatto entrare e che anche la tua è stata (è?) un puzzle scomposto. Che al di là dei sè e di che ci fa ancora con lei e lui con lei LUI NON HA ANCORA SCELTO o meglio lo ha fatto, per quanto si lagni. Ma non è lì con te. – anche tu hai scelto, certo. Ma se tu smantellassi tutte le giustificazioni e pensassi “la mia vita io la voglio diversa” ci sarebbe ancora posto per lui? Per lui così? O per un uomo molto diverso anche nel modo in cui affronta innanzitutto la sua vita? In cosa sarebbe stato più onesto con te? Nell’averti detto ‘se mi vuoi io non cambio niente della mia vita, ma tu fatti monca in modo ‘consapevole’? Tra la vita che dici fa lei e quella che hai fatto tu io non vedo una più bella o più ricca, mi dispiace.
LUNA…ti sento veramente una donna saggia, con cui si può dialogare. E tutto quello che dici mi fa pensare e ripensare tantissimo. Ma posso contattarti in qualche modo, evitando il blog, via mail o altro?
Alessia, mi dispiace, ma ho scelto di utilizzare il forum solo “in chiaro”, anche perché penso che il dialogo aperto sia più utile al confronto tra le esperienze e i punti di vista.
… Il mio caso forse è piú insignificante di quelli che si stanno esponendo, a giudicare dal fatto che non ho ricevuto neanche il minimo commento. Ma l’anonimato mi permette di scrivere ancora: mi da il coraggio, mi permette di esser chiaro come non mai. E parlare mi serve a riflettere, sento meglio i miei pensieri, forse mi aiuta a reagire.
Io ho amato questa donna di cui parlavo. L’ho amata, nella folle maniera in cui ci si è conosciuti son riuscito a sentire vibrazioni per lei. E non mi capita spesso, nonostante abbia un nugolo di ragazze che mi cerchino, mi apprezzino, o semplicemente mi dimostrino consensi. Il punto per me non è la mancanza di possibilitá, bensí la sensazione che QUESTA era la possibilitá. In fondo cosa è innamorarsi? Pensare, condividere, progettare insieme sogni che si facciano realtá. E con lei avevo immaginato che questo si potesse fare… e che dolore ho sentito nel rendermi conto del gioco a cui giocava; mi dice che non lo fa piú, che non lo sente, che non interagisce con quest’uomo che ha una sua vita, una sua famiglia, ma a quanto pare ha anche il dono dei modi gentili che l’affascinano… perché lo continua a cercare, mettendo a repentaglio la nostra relazione? Come se parlare con lui possa risolverle qualcosa, le possa dar una forza in piú per affrontare la sua vita. Ma, ammesso che lei non faccia nulla di male, che solo gli parli, perché non rispetta la mia richiesta di non cercarlo piú? Mi ha giá tradito, ed in qualche modo anche solo parlandogli sento che “mi tradisca”… perché la fiducia che ho riposto in lei, quella fiducia che mi ha dato la forza di venir qui e metter tutto a repentaglio per un sogno, quella fiducia, dicevo, si alimenta anche di questo: di conferme. Lei parlando, cercandolo, fa appunto questo: mi nega conferme.
Io non sono uno psicologo, evidentemente, peró mi chiedo il perché delle cose; di certi atteggiamenti. E nel mio metodo empirico mi do delle risposte. Vedo che lei viene da una famiglia in cui la madre, quando lei era piccola, ha cominciato a tradire il marito. La sua nascita giá era dovuta al fatto che la madre era rimasta in attesa di lei; e forse per questo, come reputandola colpevole della vita che ha dovuto seguire, ha sempre avuto un’avversione nei suoi confronti. Il padre poi, a quanto pare, ha accettato questo tradimento perdonando la moglie, ed in questo modo han vissuto sempre.
Questa è una piccola analisi retrospettiva, in modo da tenere chiaro di chi si sta parlando. Io temo che lei abbia maturato un modo comportamentale doppio, con una maschera dietro cui nasconda la sua vera essenza.
POLDO: nessuna storia è insignificante o più di altre. Forse però questa non è la lettera più attinente? Non lo so eh…
magari trovandone una più attinente o scrivendona una tua potresti trovare maggiori occasioni di confronto.
Mi sembra che i problemi con questa ragazza ci siano stati sin dall’inizio, e che non siano inerenti al tradimento o alla tua paura di un tradimento soltanto.
Internet di per sè può essere anche un “luogo” come mille altri in cui incontrare una persona, però poi in ogni relazione le persone, al di là delle prime battute, via via si conoscono e possono trovarsi affini o meno, per svariate ragioni.
La cosa particolare è che sembra di conoscersi moltissimo prima di vedersi realmente. Si formano delle aspettative e delle empatie prima di conoscere molti aspetti della persona.
Anche nella vita quotidiana capita certamente di restare affascinati dall’interiorità di una persona, da certe informazioni che dà di sè e dal modo in cui si rapporta con noi. Però mancano alcuni elementi.
Con ciò non sto assolutamente giudicando o demonizzando internet come veicolo di incontro, però è oggettivo che spesso il primo vero appuntamento arriva dopo, rispetto alla realtà.
Dico una banalità, ovvio, ma ho l’impressione che non appena hai “toccato per mano” un po’ questa relazione i problemi e le sensazioni negative ci sono sempre state.
Dici che questa relazione ti ha fatto stare male.
Parli di esserti sentito solo mentre le eri vicino, più di quanto ti sentissi quando c’era una distanza fisica a dividervi.
Internet può essere un luogo come gli altri, ma al contempo non lo è, e non solo perché in internet può sembrare più facile mostrarsi diversi da ciò che si è, fantasticando nel momento stesso in cui si racconta se stessi, per un proprio bisogno di evadere da se stessi e dalla propria quotidianità, non di sentirsi per forza migliori, ma differenti o per portare in evidenza solo alcune parti di sè, ma anche perché anche chi legge può mettere molto di suo e anche nelle sensazioni che prova. Inoltre, perdonami, non è che sia sempre così, ma di solito è più facile che una persona passi più tempo in internet che fuori di casa, in quel preciso momento della sua vita, per qualche sua ragione. Voglio dire che anche tu forse potevi essere in un particolare stato d’animo.
Con ciò voglio soltanto dire che forse hai cominciato a conoscere questa persona dopo aver pensato di conoscerla già più di quanto tu in effetti non la conoscessi.
Anche questo può averti destabilizzato.
Una cosa penso sia certa, al di là di chiederti le sue ragioni cerca di dare un peso adeguato alle tue sensazioni positive o negative. Al tuo stare bene o no in una determinata situazione.
Da questo punto di vista che una relazione sia nata in rete o in un bar del centro non fa alcuna differenza, credo. ciao.
Cara LUNA,
a rileggere quel che ho scritto effettivamente penso che sia tutto molto piú complesso rispetto al “perdonare un tradimento”. La sensazione che ho è che sento questa relazione come “tradita in partenza”. Come se la ragazza che sta con me deve necessariamente stare in una relazione ambigua… e perché devo insistere in questo stato di cose? E’ questo il punto che mi ha fatto credere che fosse comunque il post adeguato: io mi sento tradito, e mi sento tradito costantemente.
Ma, forse, la veritá è un po piú semplice di quello che cerco di credere… forse il suo non è vero amore, anche se si illude di averlo. Se cosí fosse mi spiegherei il perché desidera incontrarmi ma poi rimane lontana quando è con me; per cui avresti ragione, non è il post adeguato. Ma anche quando è molto affettuosa e delicata, io comunque ho questo campanello d’allarme che mi fa stare “attento”… probabilmente non l’ho del tutto perdonata.
Nonostante tutto son contento che tu mi abbia dedicato dei pensieri, e ti ringrazio perché hai detto delle cose verissime; e, come ha scritto precedentemente Alessia, sagge. Mi rendo conto che per me saranno considerazioni utili; dell’ultima, in particolare, faró tesoro.
Magari scriveró di più stasera, adesso vado di fretta.
Grazie,
ciao
POLDO
Volevo aggiungere la mia…dopo aver letto le tue parole: “Mi tradiva con un suo ex… se cosí si puó definire un uomo sposato, con figlio a carico. Lei non aveva mai abbandonato questa relazione, pur stando con me..”
Io trovandomi nella stessa situazione, cioè avendo il mio ex sposato con i figli, non riesco neanche a stabilire una nuova relazione. Anche se vedo gli uomini che mi corteggiano, anche se la persona mi sta simpatica, anzi, se mi sembra di provare qualcosa di più di una semplice amicizia e cerco di portare avanti la storia ad un certo punto capisco che non voglio approfondire e fare del male a nessuno, perchè so, qualsiasi cosa succederà, appena sarà un’occasione o cambierà la situazione del mio “ex” (visto che non tutte le mogli “vincitrici” riescono a vivere felicemente dopo il tradimento) , non potrò garantire più la fiducia…perchè finora sento che il mio cuore appartiene a lui.
Nella storia con uno sposato lui si può solo chiamarsi “ex”, ma nella realta può essere una storia interrotta per una ragione sola. E così nonostante lui sia lontano (ho capito che la tua ragazza viene da altro paese) potrebbe essere un problema seria e ci vorrebbe molto tempo per farglielo dimenticare definitamente.
Ciao Alessia,
lei è latino americana, ed io son venuto a visitarla qui nella sua terra da circa 4 mesi. Ho avuto momenti difficili nel mio viaggio, mi ero illuso di far collaborazioni di lavoro che poi son sfumate, ma ero venuto comunque per lei e nonostante le difficoltá economiche in cui mi sono trovato (capirai, 4 mesi in hotel senza produrre…) ho cercato di andare al di lá e capire quale fosse il senso del mio viaggio. Mi è servito tantissimo parlare con voi, ascoltare i consigli e comunque espormi senza veli né metafore.
Il rapporto che lei ha con questo suo “ex” non mi va. Lo reputo ambiguo, mi ha tradito con lui mentre io ero ad un ritiro di meditazione, non è qualcosa di… sano, cosí lo interpreto. Per di piú lei ha quest’esigenza di confrontarsi con lui constantemente, mettendo a rischio comunque la nostra relazione perché sa che non sopporto che stia tra i piedi. Quando è deceduto un suo amico che era malato di sclerosi, è arrivata a chiedermi di non andare al funerale per non farmi incrociare con lui… e sua moglie. E giusto lei, ti ammetto, che mi fa tanta pena. Lei vive nell’ignoranza, immaginando di aver accanto l’uomo dei suoi sogni, quello che è da 9 anni che conosce solo in un determinato modo. Hanno un figlio, e mi chiedo che tipo di insegnamenti gli potrá dare una volta cresciuto. Non condanno la fine di un amore, ma l’ambiguitá e l’ipocrisia mi fanno schifo. Ed è questo quello che succede in questo caso. Quella donna vive nell’ignoranza, una beata ignoranza che le fa veder la sua vita perfetta, probabilmente.
Ho chiesto alla mia lei, di fare ammenda e dimostrare la sua colpa andando a spiegare tutto alla moglie di lui. A volte ho il dubbio che sia troppo difficile e distruttivo per la sua personalitá, anche se dal mio punto di vista sarebbe riconoscere che si vuol cambiare. Ho le mail che si intercambiavano, le ho chiesto di stamparle e portarle come documento. E se fosse il caso, di portarle ad un ufficio notarile per attestarne l’autenticitá. Il punto è che lei ha “paura” di una risposta isterica da parte della moglie di lui. E oltretutto sa, perché ne han parlato, che lui userebbe la tattica del negare fino alla fine, adducendo che si tratta di fantasie da parte di una donna che si era innamorata di lui e che non aveva potuto averlo. Ma i documenti parlan chiaro, credo che togliendo un po di nebbia dai suoi occhi chiunque si renderebbe conto della veridicitá degli argomenti.
Sono arrabbiato nei confronti di lui, chiaro: ma non so se questa misura adottabile avrebbe il sapore dell’ “obbligo di redenzione” degli antichi colonizzatori.
Ancora una volta, guardando da questo punto di vista, non credo di aver perdonato.
Buongiorno a tutti, sono di nuovo qui a scivere perche’ ho bisogno di un aiuto.
Come al solito sto incominciando di nuovo a star male, a piangere continuamente, a pensare, pensare, pensare a lui che mi ha tradita.
Ma un giorno riusciro’ a dimenticare tutto?
Sono stufa ne ho piene le ….. cosa devo fare?
LORY. non saro di molto aiuto ma sono messo come te, ogni giorno ho dei dubbi su tutto la testa e il cuore vanno in contrasto, la testa mi dice basta cosi, soffrire x un errore che ha fatto la mia compagna è troppo pesante, il mio cuore invece vuole riprovare. io non so come guarire da tutto cio si spera ne tempo di scordarselo, ma ho la certezza che mi farà sempre compagnia. adesso ogni sms che gli arriva penso che sia l’uomo con cui è stata ogni ritardo che fa idem e vivere cosi è dura. forse chi tradisce non sa quanto male rechi al proprio/a cmpagno/a, mi verrebbe vogli di fargli sentire le stesse senzazioni anche a lei ma non è nel mio carattere e mi sentirei una mer…Adesso mi sono messo a uscire e fare un giro quando non c’è lei x non pensare a quello che è successo ma mi è contato solo a perdere qualche kg, quindi lory non voglio fare il pessimista ma mi sa che questa cosa ce la porteremo sempre dietro, mi auguro di sbagliare anzi lo spero. ciao ciao
Ciao Andrea, a quanto pare proviamo tutti le stesse cose, gli sms chi sara’. potrebbe essere con lei, ome mai ritarda,…..
Abbiamo tutti lo stesso dubbio, ed io sono fortemente del parere che tutto questo finira’ quando moriro’, solo li’ non ricordero’ piu nulla, solo li non avro’ piu’ dubbi.
Anche io sono arrivata alla stessa conclusione, non è possibile dimenticare il tradimento della persona che è la tua compagna di vita.
Puoi cercare di distrarti ma alla fine il pensiero torna sempre lì e la vita ormai siè trasformata in un tormento. Forse troncando la relazione (nel mio caso un matrimonio durato 20anni)riusciremo a riacquistare un pò di serenità, ma la fiducia nel prossimo? Chi mi garantisce che in una eventuale nuova relazione io riesca a superare il senso di sfiducia ceh mi pervade l’anima e la mente? In altri termini ammesso che io riesca a stabilire una nuova relazione, l’amore sarà tale da farmi dimenticare il passato o questo continuerà a tormentarmi? Lory, solo la morte metterà fine a tutto?!Forse è così.
O forse occorre una terapia psicologica che ci sostenga? Nel mio caso non vi è stato un solo tradimento. Lui ha trovato conforto con varie donne che hanno creduto alla sua infelicità coniugale. Ma la realtà è che lui non vuole troncare con me. I motivi sono di difficile individuazione. Comunque una di queste donne che non voleva mollarlo ha tentato il suicidio, da questa esperienza ne è uscito con le ossa rotte e con la consapevolezza che dopo tutto io non ero la peggiore delle compagne che potessero capitargli. Ciò non toglie che resta un put….iere convinto! Spaventato dalla vecchiaia e dalla prospettiva di solitudine…!
CIAO oggi volevo raccontarvi una cosa che mi è successo stanotte, ma ho i min contati xche devo andare al lavoro. in breve ieri era un giorno difficile con i soliti dubbi e angoscie, alla sera sono andato a letto e nella notte mi sono sognato tutti voi eravamo in un locale a parlare ridere e scherzare, naturalmente visto che non vi conosco vi ho inventati fisicamente, non mi ricordo del tutto cosa ci siamo detti ma oggi sono in forma grazie a voi spero che duri. GRAZIE. pero sarebbe bello se capitasse ma sara inpossibile visto le nostre allontananze peccato. grazie ancora.
Andrea,
che bello quello che hai scritto…
Sai, io sono “entrata qui” circa un anno e mezzo fa… Ero davvero a pezzi! E’ stato bello potermi sfogare, potermi confrontare….”parlare” con persone che, avendo vissuto la mia stessa esperienza, potevano perfettamente capire quello che avevo dentro…Ed altrettanto importante è stato rendermi conto che non ero “un’esagerata pazza paranoica disperata”, ero semplicemente una donna provata dal dolore..
Auguro a tutti voi che questo sole meraviglioso che oggi splende illumini la vostra giornata!
ciao amici sarebbe davvero bello incontrarvi.un forte abbraccio a tutti.
POLDO: quello che ho capito è @La sensazione che ho è che sento questa relazione come “tradita in partenza”.
E più che altro si percepisce, scusa, leggendoti, che questa relazione sia in generale ambigua, incasinata, partita già in forte disagio.
Non ho capito bene invece la questione dell’ex, della moglie di lui, eccetera. Non ho capito, Poldo, sei capitato tu in un già triangolo? Ti stai caricando tu di una questione già parecchio arzigogolata e complessa che riguarda altre tre (quattro, con il figlio di lei) persone? E la tua “funzione”, il tuo ruolo, esattamente in questo casino quale sarebbe?
ALESSIA: mi dispiace che tu dica “mogli “vincitrici” anche se posso intuire in che senso lo dici. Ma, come più volte mi pare di aver già sottolineato, non mi pare che la questione sia in una battaglia tra donne.
@visto che non tutte le mogli “vincitrici” riescono a vivere felicemente dopo il tradimento
Quando parli così sembra davvero che tu ne faccia una questione di un braccio di ferro tra donne, o che lui sia una specie di pedina inconsapevole, una specie di fune tirata da una parte o dall’altra.
Le persone che “tornano a casa” dopo un tradimento scelgono di farlo, Alessia, che ciò sia per ragioni nobili o ragioni meschine, ragioni di cuore o ragioni di comodo. Tuttavia scelgono. Non è che la persona che ha tradito è una specie di premio alla lotteria e che all’amante e alla moglie sono stati dati due biglietti, e uno è vincente e l’altro no.
“Ho io il numero giustoooo, datemi il mio premio!”.
Le persone che “tornano a casa” scelgono. Pensare che sia la moglie o il marito a costringerli a tornare a casa forse fa meno male che pensare che abbiano scelto, per ragioni di cuore, o che siano dei rammolliti che non amano davvero nè la moglie nè l’amante, o non hanno le palle per seguire la via della sincerità, anche con se stessi, ma così è. Ma penso sia anche fuorviante, Alessia, non amettere che le cose stanno così.
Le ragioni per cui @non tutte le mogli “vincitrici” riescono a vivere felicemente dopo il tradimento
non stanno solo nel fatto che un lui in realtà ami l’amante e quindi non sia veramente presente. Scusa, Alessia, ma mi pare che tu non te ne renda conto.
Perché la persona tradita può non riuscire a vivere felicemente anche dopo un tradimento occasionale mentre lui o lei era ubriaco di tequila e mentre il traditore o la traditrice non fanno altro che ripetere TI AMO.
La ragione per cui una persona sta male dopo aver scoperto un tradimento è che, di qualunque natura o durata esso sia stato (ed è chiaro che più + durato e peggio è) si sente come se gli fosse passato sopra e dentro l’esistenza, la visione del partner e della vita un tir con rimorchio.
Tu te lo sei tenuta per quattro anni a certe condizioni, che sapevi. e hai scelto di tenertelo così. e ancora lo aspetti. Anche questa è una tua scelta, sai tu. Ma il punto è che mi stupisce quanto veramente sembri guardarlo anche come una passiva vittima di qualcosa di più grande di
lui e parli, scusami, come se lui fosse qualcosa che magari la moglie, speriamo, se si renderà conto di essere infelice nonostante sia apparentemente la vincitrice, magari sarà stufa e quindi ti sarà restituita. Ma la mia domanda è: chi è che è realmente padrone della sua propria libertà, e di scegliere la sua libertà? Sua moglie, secondo te?
E’ lei che decide per lui o è lui che decide in base alle sue proprie valutazioni?
Sai quanti uomini ci sono che anche in assenza di un’amante, di un posto in cui planare una volta divorziati, si separano da una moglie con cui sentono davvero di non riuscire più a vivere e di non amare più?
E lottano per mantenere comunque un rapporto con i propri figli, nel caso in cui la moglie faccia loro una guerra. Lottano con i loro sensi di colpa e l’empatia nei confronti dei figli, ricordandosi sempre che sono anche dei padri, pure se magari rischiano di vivere in una macchina o di dover chiedere aiuto ad una struttura per i padri separati?
Scusa, Alessia, ma io ho l’impressione che tu idealizzi un po’ troppo quest’uomo, o che perlomeno lo giustifichi in continuazione, e che pensare che tutto dipenda da sua moglie sia il tuo modo per non riflettere sul carattere, comunque, della persona di cui ti sei innamorata. Un carattere che può piacerti o no, sul quale puoi indulgere o no. Ma sei sicura di guardarlo con una certa obiettività?
Io ovviamente non lo conosco e non so la sua storia, ma fino a prova contraria comunque colei che tu chiami “vincitrice” è una donna che lui ha voluto sposare (non credo gli abbiano puntato una pistola alla tempia) e una persona con cui lui ha voluto mettere al mondo dei figli (non credo gli abbia rubato il seme mentre dormiva) e che è stata comunque tradita per quattro anni di fila, perché lui così compensava il fatto di restare dov’era ma anche di tirarsi su, mentre comunque gli andava bene però, per sue ragioni, di rimanere sposato, mantenere delle sicurezze, tenere nascosta la sua doppia vita in modo che parenti e amici lo considerassero un marito e un padre esemplare. Insomma, la botte piena, la moglie ubriaca, e l’amante in attesa.
Ora, con tutto il rispetto, perché dovrebbe farmi pena? perché è stato scoperto e quindi IL SUO equilibrio basato sulla doppia vita e sulla tua pazienza e sulle sue menzogne o non verità palesate che gli permetteva di sentirsi meglio come se avesse preso le vitamine è saltato? perché ha dovuto rinunciare a quello che per LUI era una specie di equilibrio perfetto e non importa che costi aveva per gli altri?
Cosa avrebbe dovuto fare sua moglie quando lo ha saputo, dargli una medaglia?
O avrebbe dovuto liberarlo in modo che lui venisse finalmente da te?
La verità è che lui avrebbe continuato a fare così fino ai 93 anni se la cosa non fosse venuta fuori?
La vittima, perdonami, sarebbe lui di un sistema cattivone e meschino in cui se ti sposi hai delle responsabilità e se vuoi scioglierle devi prendertene le responsabilità?
MAH.