Si può perdonare un tradimento?
di
mik69
Riferimento alla lettera:
La mia storia con la donna che amo finisce qui oggi ho scoperto che mi ha tradito. Il nostro rapporto era in crisi lei ha messo in discussione molte cose stiamo andando in terapia di coppia avevo qualche speranza mi ha sempre detto di volermi bene ma non trovava più...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2008.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
317 commenti
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Ary Ari,
se davvero esisti, e stai passando quello che anch’io ho passato (i pugni nello stomaco erano il peggio, e non potevo nemmeno fiatare perchè il mio bambino dormiva beato nella camera accanto), cerca, se puoi, di allontanarti anche solo temporaneamente da Sergio, dopo aver preso le necessarie precauzioni legali.
quando le acque torneranno più calme, potrete riprendere in mano la vostra situazione e trovare le soluzioni che vi sembreranno più adeguate.
abbi cura di te e non disperare: tutto passa, prima o poi, e anche quello che ci ha portati sull’orlo dell’abisso un giorno non ci sembrerà più così grave. l’ultima parte è valida anche per Sergio!
ME!! Andrea grazie per il sostegno e per aver capito…io non sono un fake sono solo sola! avevo bisogno di parlare, di raccontare…non ho detto tutto…il tutto mi logora l’anima. Mi dispiace Sam per tutto questo…ma credimi io esisto!
Ho scritto qui pensando di essere libera di poter parlare ma…anche qui…:(
Bah ricapitoliamo: Prendiamo per vero tutto quello che leggiamo e ricapitoliamo.
Ary ha una mente debole, insicura, è una bella gnocca che però non si tiene. Ha però notato che una volta che si è vestita come Dio comanda, ha rimorchiato un ventiquattrenne il quale se l’è proprio goduta fino infondo …
Sergio è una testa di ….. che la tradisce da sempre e la picchia pure da sempre. Poi ora che ha saputo (come???) che lei lo ha tradito, le sbatte la testa nel muro che è un piacere.
Ary viene beccata da Sergio mentre scrive in questo forum e questi prende possesso dell’account di lei per cambiare la sua versione.
Sergio (che è anche un chirurgo) è in realtà un idiota, perchè utilizzando il nome di lei, afferma cose diverse da quelle che lei ha affermato poche ore prima… tipo da “Ieri mi ha ammazzata di botte, quanto sangue… eccecc” siamo passati a “ho capito che mio marito mi ama oggi, si ieri mi ha cavato un occhio ma oggi so che mi ama”.
Ora non lo so…ragazzi davvero non so, secondo me è una minchiata, ma se non lo è, Ary vai dai carabinieri, e fagli mettere la testa a posto a quell’individuo, hai un posto dove andare? Se non ce l’hai te lo mandano pure via di casa e lo obbligano a darti i mantenimenti per te e per i tuoi figli. Se fosse vero (perchè davvero non credo) ci sono diversi numeri verdi per aiutare le donne contro la violenza di mariti, ex e stolker vari.
Molte donne sono vittime di uomini, e non si sentono abbastanza brave, abbastanza belle, abbastanza perfette per questi, molte donne rimangono li perchè credono che quello che hanno è quello che in realtà meritano, molti uomini sono abili ammaliatori, capaci nella dialettica con il prossimo e molto molto bravi nel vendere aria fritta…tanti che a casa sono demoni, fuori paiono santi uomini, in grado perfino di riversare sulle proprie mogli la causa delle loro disgrazie.
Ora mi verrebbe da dire un bel vaffanculo generale a chiunque generalizza con “le donne sono cosi” o “gli uomini sono cosà”. Prima di poter dare giudizi certe cose bisognerebbe viverle, ed imparare a pensare come penserebbe chi abbiamo difronte.
Per il resto…non sapendo se la storia è vera non saprei davvero che dire… sono tentato di inviare sta cosa alla polizia o ai carabinieri, o a qualunque sia l’ente in questione per queste cose… sono tentato davvero…
SAM, hai perso il pezzo in cui non e’ Sergio che ha scritto per Ary, ma Ary che si e’ sdoppiata. Non sto affatto ironizzando, ogni versione puo’ essere quella vera o nessuna. Di fronte a sofferenza e violenza ha importanza? Ne ha, in questo caso tanto piu`, nel momento in cui ogni parola puo’ fare danno.
Parlavo per me, ovviamente. Non so se sia vera la faccenda del disturbo della personalita’, che tra l’altro non e’ una parolaccia, come non lo e’ “hai il fegato ingrossato”. Cosi come depressione, termine popolare, in una diagnosi seria non vuol dire una cosa sola, idem l’altra cosa. Dubito che uno psichiatra serio e preparato si metta a sparare termini (che per lui hanno un significato diverso da anormale) giusto per dirne uno. Una persona sotto violenza psicologica puo’ sicuramente avere un disagio. ARY, sei liberissima di raccontarti qualsiasi sia la tua storia, idem vale per Sergio. Non e’ questione di giudizio e il panico, la confusione e anche la revisione in casi di pressione psicologica ci stanno. Il lettore pero’ puo’ anche avere difficolta’ se non riesce ad individuare se parla forse con il manipolato, il manipolatore, entrambi e in quali ruoli… E’ umano stare di la’ come stare di qua
ah no, aspe’, mi son rinco io? Pardon, avevo frainteso che fossi sempre tu che prendevi le sue difese o ti pentivi di avere detto “troppo”… capita anche questo e mi son persa in sto casino di nick e chi parla per chi e di chi. Quanto ho appena scritto cmq resta invariato. A parte il liberissima.. Ma non per questo impossibilitata a reagire
No Luna non ho perso pezzi, me li sono letti tutti…
Secondo me in realtà è sempre una persona che non ha un cavolo da fare e posta cose…
Non escludo che la storia possa essere vera…ad ogni modo siccome gli operatori pensano a correggere “c....” ma non a inviare questa pagina ad un ente, ci provo ciò. Sto cercando di capire come inviare mail alla polizia
ragazzi a me sembra di aver capito che ary è stata allontanata dal pc e si è messo sergio( suo marito) a cambiare le carte in tavola.ma mi posso sbagliare. a me di questa situazione in cui ci siamo trovati non piace, ary se vuoi essere aiutata sai cosa devi fare, te lo abbiamo scritto un po tutti, e se ti vuoi confidare noi ci siamo. SAM come ti ho detto ti aiuterei a inviare tutto cio alla polizia postale ma non ho proprio idea di come si fa.
Se davvero c’e’ un lui che legge i suoi sfoghi etcc qui la faccenda si complica, perche’ ad un manipolatore non devi far sapere come ti stai muovendo. Fermo restando che alzera’ il controllo tanto piu’ immagini o annusi che ti vuoi affrancare. E tanto piu’ ti dara’ invece l’impressione che non hai margini per farlo. Mentre non e’ cosi’. Ma se e’ vero che un sergio esiste e ci legge “in copia” ogni consiglio sarebbe come una mossa a cui corrisponde un’immediata contromossa. Mi dispiace essere cosi diretta su questo punto, con Ary o con chiunque passi di qua nella sua situazione. Mi dispiace perche` questa mia stessa affermazione puo’ essere insieme utile e dannosa. Ma non vuole esserlo. Ho imparato a mie spese e con l’esperienza alcune cose.
E in questi anni ho fatto il possibile per veicolare delle informazioni su certe dinamiche anche in questo sito e dando supporto a chi non era letta “in copia”. Io a mia volta lo sono certamente stata, per quanto io non abbia mai potuto avere una certezza la’ fuori di in quale effettiva misura e quando io fossi effettivamente sotto controllo e quanto fosse il lavoro di suggestione, per cui erano sufficienti piccoli, ambigui rinforzi. Ad Ary e a chi e’ in una certa situazione vorrei poter i dire di piu’, ma ho gia’ detto molto.
Sergio,
mi dispiace che non ti sia più fatto vivo.
spero tu stia razionalizzando che la violenza (sia essa fisica, psicologica o verbale, messa in atto probabilmente da ambo le parti, sia pure in modo e misura diversi) non porta a niente di buono. non fa che ingigantire i problemi.
spero anche che ti renda conto che sarebbe molto utile mettere un periodo di separazione fra voi, magari concordato, affinchè nel silenzio e nella solitudine individuali vi sia possibile ritrovare una sia pur minima possibilità di dialogo non troppo perturbato.
se tu e Ary Ari non avete la forza e la volontà di farlo per voi, cercate almeno di farlo per i vostri bambini. non è giusto che patiscano, quasi certamente più di voi, per qualcosa di cui sono del tutto innocenti.
mi sembra di poter comprendere entrambi e vi auguro di ritrovare presto almeno il vostro abituale equilibrio.
ROSSANA, non credo che SERGIO abbia capito, è troppo orgoglioso di se e non credo nemmeno che sia in cura sempre x il suo orgoglio. Sto pensando che ary con l ultima lettera ci ha ringraziato e salutato xchè non scrivera piu, xchè suo marito ormai sa. tutto quello che è successo poteva essere denunciato dal responsabile di questo sito, x me si puo solo vergognare. ARY un uomo cosi non si puo amare uno che distrugge la tua identita e addirittura prende il tuo posto.SERGIO mi ha detto che sono un uomo debole dovevo buttare fuori di casa la mia compagna, no capisci proprio un bel c…. sulla debolezza. SAM LUNA penso che abbiamo cercato di aiutare ary, spero che ci abbia ascoltato o che pensi bene a quello che gli abbiamo detto. poi non so piu cosa dire spero tanto che sia qualcuno che ci abbia preso in giro anche se ne dubito.
Lo spero anch’io per ovvie ragioni. Al caso fosse cosi’ quanto scritto potrebbe (purtroppo) essere utile a qualcuno. Chi usa il linguaggio e la dinamica della violenza da’ un senso profondo, utile e necessario alle sue dinamiche. Radicate per svariate ragioni. Se bastasse il biasimo sociale non esisterebbero i violenti, o le violente beninteso, di varia natura, visto che oggi piu’ di ieri si parla di violenza e vergogna nell^essere violenti. In Sergio, che se esiste ci teneva cmq a mostrarsi “migliore”, Andrea tu hai colto comunque, mi pare, una certa razionalizzazione e giustificazione dell’aggressivita’. Lungo discorso, che risparmio. SAM ha colto come la violenza non conosca specifica classe sociale o culturale; sia trasversale e come, si, a livello sociale un narcisista perverso voglia cmq uscirne “pulito” o anche vittima. E’ recente una vicenda capitata ad una mia conoscente che si e’ spostata da un uomo con cui ha avuto una breve relazione in cui lui via via ha dato segni di manipolazione, separazione dall`esterno, squilibrio. Esplosi pero’ con una convivenza da lui manipolata (lungo sa spiegare) affinche’ fosse precoce e gia’ avendo destabilizzato la sua “vittima” allontanando da lei, isolandola, tutti coloro che gia’ a istinto coglievano che qualcosa non tornava. Pero’ le persone, nonostante i suoi armeggi, non si sono realmente allontanate ne’ lei (avendo lui scoperto delle strane carte troppo presto)
Ha accettato questo isolamento via via sempre maggiore (cercato e imposto da lui in maniera molto subdola, manipolatoria, giudicante, ora tesa a blandire e “difendere” lei ora a confonderla colpevolizzandola e usando il matrimonio fallito di lei anni fa per dire “e’ perche’ sei egoista tu che… Ecc). Pero^ lei e` riuscita.cmq a non caderci ed e` dovuta fuggire da una rapidissima eescalation esplosa in una violenza fisica. E andare a rifugiarsi letteralmente dalla famiglia e dagli amici che hanno.alzato una rete di protezione intorno a lei. E non esagerando e con la corretta, purtroppo, dose di inquietudine. Non voglio entrare nei particolari
Andrea,
è sempre difficilissimo entrare in un rapporto di coppia. a maggior ragione quando si conoscono soltanto i pochi dettagli riportati dagli interessati.
le parole, poche o tante che siano, non cambiano più di tanto ma in alcuni casi possono contribuire a interrompere la spirale di violenza acuta.
il ricorso ai carabinieri o alla polizia, spesso, serve soltanto ad infiammare di più la situazione, non offrendo in realtà alcuna protezione concreta a lungo termine.
ROSSANA tu ci sei passata da una situazione simile e sicuramente ne sai più di me, ma a parole senza nemmeno averlo di fronte x me sarà difficile credere che una persona cambi minimamente, poi uno che ha sempre trattato male la moglie. so anch’ io che se riuscivo a inviare tutto ciò alla polizia la situazione poteva peggiorare, ma era già peggiorata appena sergio si è accorto che era in questo forum, era solo x dare una possibilità a ary, poi stava in lei a decidere.
Andrea,
non so se sia ancora così (credo di sì) ma alcuni decenni fa i carabinieri accettavano d’intervenire (di solito una tantum, avvisando l’interessato dei guai penali a cui andava incontro) solo a seguito di una formale denuncia scritta presentata dalla donna, che seguiva poi il suo corso. e per una madre è sempre estremamente difficile creare problemi al padre dei suoi figli, senza contare che, nel caso di una non autonomia economica, questi si riflettono di conseguenza contro la sopravvivenza stessa del nucleo familiare.
credo che nemmeno facendosi ricoverare in ospedale la denuncia scatti d’ufficio, e senza quella niente si muove. poco si muove ancora tutt’oggi anche a seguito di, non una ma, a volte anche più denunce… e casi recenti, finiti malissimo, lo dimostrano…
apprezzo la buona volontà ma la situazione che si viene a creare nell’ambito di una coppia non si risolve in una sola battuta. smorzata la violenza (non sempre l’uomo in questione è violento di natura: a volte lo diventa saltuariamente venendosi a trovare in una posizione d’impotenza a cui non è abituato) si deve poi ragionare e concordare il resto.
per me la sola soluzione temporanea è l’allontanamento dalla casa coniugale. sarebbe ottimale se la famiglia della donna potesse accoglierla e circondarla di una rete protettiva. in caso contrario, se non ci sono veri amici a fare da barriera difensiva, si potrebbe rivolgere a un centro anti-violenza, che di solito è il più adatto a mediare e a orientarla, a seconda dei casi, sulle mosse successive, non sempre con l’obiettivo di penalizzare l’uomo ma piuttosto con quello di aiutare entrambi a ritrovare una relazione accettabile, sia se questa si proietta nel futuro che nell’eventualità che sia destinata a concludersi.
questa è la mia esperienza. poi, ogni caso è diverso, a se stante, pressochè impossibile da analizzare a distanza. provo pena per Ary Ari, con cui sono solidale in quanto donna, ma credo di poter comprendere anche Sergio, in quanto provenienti entrambi da passati emotivamente poco edificanti.