Perché mi ha presa in giro?
Riferimento alla lettera:
Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014
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Categorie: - Amore
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Golem,
hai ragione: sono tue opinioni ma… i tuoi post sul tema sono così numerosi e persuasivi che finiscono per imporsi come verità oggettive.
personalmente urtano la mia sensibilità perchè danno per scontato:
1) che le donne siano mentalmente INFERIORI agli uomini, incapaci d’intuito e di orientamento emotivo – cosa che non credo affatto, nemmeno nella più semplice delle donne, supportata anche da Maria Grazia, che di queste cose se ne intende forse persino più di me;
2) che i maschi siano QUASI TUTTI in malafede, pronti a carpire prede indifese e a farne carne da usare – intenti attribuiti a capocchia, privi di contradditorio da parte degli interessati, come nel caso di Egle, di cui si conosce la sua sola campana;
3) che le storie che presentano problemi d’interscambio amoroso siano TUTTE sulla falsariga di quella di tua moglie con il portoghese, così come interpretata da te – OGNI storia è invece diversa, se non altro perchè sono diversi i protagonisti, e Valinda stessa ti ha esposto i suoi motivi di NON uniformità;
4) che le donne siano maggiormente penalizzate in amore perchè più facilmente indotte in amori non corrisposti – concetto che conduce a una visione quasi razzista di un sesso rispetto all’altro, forse soltanto perchè gli uomini sono meno inclini a lamentarsi e a dichiararsi vittime di un sentimento.
ovvio e scontato che TUTTE le storie raccontate qui iniziano come “favola e grande amore” per finire, quando finiscono, in “delusione e negazione” (secondo me sbagliata) di TUTTO quello che è stato in precedenza. morale conclusiva legata, come s’è visto con Giampaolo, al solo vero amore, quello che si connota nell’assurdo “per sempre”.
in ultimo, ma avrei potuto scrivere anche solo questo, l’amore (e anche soltanto la ricerca d’amore) è quanto per la maggior parte degli esseri umani dà maggior senso alla vita. negarlo quando è imperfetto, quando tutto lo è (persino l’amore super ottimale tra te e tua moglie), significa per me privare molte persone sofferenti della sola momentanea consolazione che possono aver provato nelle traversie di vita che le hanno coinvolte. se ti va di tendere a distruggere anche il poco, visto che hai tanto, buon proseguimento!
un caro saluto.
Rossana, un abbraccio a te. Maria Grazia, sì, ho visto, in effetti a me interessava la citazione riportata che ho copincollato direttamente dalla ricerca sul motore di ricerca. Se copincolli la stessa ti uscirà la notizia riportata da altre fonti, che comunque è cosa, credo, abbastanza nota. Un caro saluto.
Direi che – e mi ripeto – questa è un’epoca “demoniaca”. Non sono credente, ma vi è in atto una “separazione” gli uni dagli altri, se così non fosse stato non vivremmo, in questo paese, nel caos… In un “tutti contro tutti”.
Finirà, con la morte di milioni di persone, considerati già oggi, ampiamente e spudoratamente (talmente spudoratamente che ormai siamo assuefatti da certe notizie: tipo esseri umani buttati su barconi e lasciati crepare asfissiati, dopo la fuga per FAME, e GUERRA), numeri. Semplici numeri (e tra breve, NUOVI VOTI in pseudoelezioni…).
Andrea, non so che lavoro svolgi. Probabilmente svolgi un lavoro più “qualificato”. Personalmente, oltre ai dati forniti (a proposito: ci sarebbero anche quelli, quotidiani, di morti sul “lavoro”, lavoro non tutelato ovviamente; schiavitù). Da che mondo è mondo, in lavori più qualificati, le “guerre” per il “posto” sono molto più “raffinate”, tipo la ricercatrice, ovviamente precaria, che menzionavi, la quale ha capito perfettamente “come gira il mondo” (nessuno, specie in Italia, fa carriera senza “imparare” quella “malvagità” di cui tu accenni: anche verso sconosciuti; *è* quello il vero TIROCINIO: diventare sub-umani, malvagi AUTOMI; macchine, eccetera).
Personalmente, dicevo, oltre ai dati “ufficiali”, so di bariste, cameriere, segretarie… Costrette a lasciare il posto di lavoro perché molestate. So di certe che hanno fatto causa: hanno perso il lavoro, come risultato. Questa è la *cruda* realtà. Non ne parlo volentieri: ormai è inutile. Molti, moltissimi, lo vedono sulla propria pelle, ormai.
Voglio solo dirti che le donne che fanno “carriera”, gli uomini che le “aiutano”, fanno un danno a donne e uomini onesti. Comprendi? Non è che fanno danni solo a *uomini*, e quindi bisogna prendersela solo con le donne.
Infine, io non so come leggi tu il dato che su 22 milioni di uomini, 9 vanno a prostitute (sembra che soprattutto siano gli sposati, peraltro): io lo leggo come una *cultura* del *maschio* che desidera essere *servito* sessualmente. E poiché sposato, servito a casa e fuori. Punto. Ma la sessualità, ossia la vera intimità tra due, non può essere questo. Saluti
Verità,
interessante l’accenno alla malvagità, purtroppo sempre esistita negli esseri umani ma in precedenza tendenzialmente esecrata mentre ora è quasi da tutti osannata.
già Voltaire asseriva “La civiltà non soppresse la barbarie: la perfezionò e la rese più barbara e crudele”, a cui aggiungerei: in modo meno appariscente. in passato milioni di uomini hanno vissuto in catene, ben evidenti e accettate persino dalla religione, sia ebraica che cristiana; ora siamo quasi tutti schiavi di oggetti per lo più inutili, costretti a venderci più del necessario per poterli comprare e tenere in piedi questa assurda economia di mercato. stupidaggini, che durano spesso un tempo limitatissimo e che devono poi essere subito sostituite…
è la logica del SUCCESSO, derivante dal denaro e dal potere, in opposizione alla conoscenza e realizzazione di sè in modo semplice, pacifico e lineare, senza calpestare il prossimo per salire più in alto. chi non vince, perde. ma cosa si vince e cosa si perde? non sono bastati esempi illustri, come quello di Napoleone, a far comprendere quanto siano assurde le guerre, quelle economiche incluse, e quanto poco possa durare la gloria derivante dal depredare, in qualsiasi modo lo si faccia.
non so perchè non si sia messa in atto l’auto elettrica, nè perchè non si sia deciso, nella maggior parte delle fabbriche e degli uffici, di ridurre le ore di lavoro a chi ce l’ha e di dare la stessa opportunità a chi è privo di reddito. piccoli aggiustamenti, che avrebbero potuto salvare famiglie dalla disperazione… in fondo l’essenziale per vivere decentemente potrebbe essere raggiunto da tutti senza eccessiva fatica se alcuni, trascinando la massa sul loro esempio, non aspirassero ad avere sempre di più, emulando chi è stato da sempre capace di rubare, senza essere mai fermato dalla legge, la stessa che punisce chi ruba una mela per fame.
è tristissimo constatare che si sta cadendo in un baratro, economico e morale, a cui sembra non si possa più porre rimedio. è senz’altro la fine di un’epoca. speriamo almeno che la prossima non sia peggiore…
un abbraccio.
ciao verita’ ciò che dici è purtroppo vero, mia sorella è una delle tante donne molestate che essendosi rifiutata di fare favori sessuali ha perso il lavoro e chi la tutela?nessuno!!! Ora finalmente ha trovato qualcos’altro e il suo capo è una donna, si sente più tranquilla speriamo vada bene. Per quanto riguarda la tua ultima riflessione concordo pienamente, spesso quelli che vanno a prostitute non sono uomini infelici ma uomini che vogliono di tutto e di più o lo fanno perché conoscono qualcuno che lo fa o perché sono convinti che sia una sorta di vanto…mah!
Andrea
io dico solo una cosa: che i soprusi che subiscono le donne sono ben più gravi di quelli che subiscono gli uomini ( ammesso che essere penalizzati da un punto di vista sessuale sia un SOPRUSO ). il sesso non è un DIRITTO COSTITUZIONALE, caro Andrea, ma un’ intima necessità e un intimo desiderio insito in ogni essere umano, e che ognuno cerca di espletare nei modi in cui gli è possibile. ma non puoi pretendere che sia un fabbisogno soddisfatto per DECRETO!
negare alle donne il diritto al lavoro ( e quindi il diritto a una vita normale e dignitosa ) è ben più grave che negare agli uomini il “diritto” a una sco....… SCUSA EH !!… e purtroppo, il continuo stato di precarietà che le donne di oggi vivono in tutti gli aspetti della vita, può dar luogo a volte a quegli odiosi atteggiamenti che hai visto in quella tua collega ricercatrice. Le molestie sul lavoro Andrea sono UNA REALTA’ QUOTIDIANA per tantissime donne, e il fatto che tua sorella non le abbia mai subite non cambia nulla. Le statistiche parlano chiaro ! una donne su tre subisce molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Sono dati facilmente reperibili facendo una ricerca in rete. Se poi vogliamo continuare a negare l’ evidenza per motivi personali ( perchè trovi solo italiane brutte e cattive che non te la danno ) questo è un altro discorso….
Il motivo per cui normalmente i figli di genitori separati vengono affidati alla madre, è che solitamente sono I BAMBINI STESSI ad ammettere o a far capire di preferire questa figura genitoriale come presenza fissa. e questo per meccanismi sia biologici che psicologici. quindi in queste decisioni si cerca di fare anzitutto l’ interesse del bambino. metterla su un piano ideologico è del tutto fuorviante. ma ovviamente nulla vieta che i bambini vengano affidati congiuntamente a tutte e due i genitori o anche solo al padre, se le circostanze lo richiedono. Se i miei genitori si fossero separati, per esempio, non ho problemi a dire che avrei scelto di stare con mio padre, perchè lo percepivo come una figura forte e protettiva, mentre mia madre la sentivo troppo debole ed emotiva. Sono invece sicura che mio fratello ( in tutto simile a mia madre ) avrebbe SCELTO di stare con lei. Se do ragione a MrNichilista sta pur sicuro che non lo faccio perchè elogia le donne ! se tu lo conoscessi bene come lo conosco io sapresti che lui è tutt’ altro che tenero quando deve illustrare i difetti del genere femminile, quindi sei fuori strada !
“Infine, io non so come leggi tu il dato che su 22 milioni di uomini, 9 vanno a prostitute (sembra che soprattutto siano gli sposati, peraltro): io lo leggo come una *cultura* del *maschio* che desidera essere *servito* sessualmente. E poiché sposato, servito a casa e fuori. Punto. Ma la sessualità, ossia la vera intimità tra due, non può essere questo. Saluti”
concordo pienamente.nei forum in cui recensiscono le prostitute ( ad esempio ), i loro clienti le definiscono usando termini come “roba da testare”, “piatto da gustare”, “merce preziosa”, “pollastra”, “manza”, “cavità” ( intendendo la vagina ) e, in senso negativo, “fregatura”, “pacco”, “siluro”, e altri epiteti ben poco edificanti. proprio a sottolineare il carattere del tutto ABUSANTE E SPERSONALIZZATO di questo tipo di rapporti, nei quali la donna che offre il suo corpo è vista unicamente come un oggetto funzionale al piacere del maschio, al pari di un qualunque altro oggetto inanimato.
Klara sono felice che tua sorella abbia risolto la tristissima faccenda, forse nell’ unico modo in cui poteva risolverla. Vi abbraccio entrambe e faccio a tua sorella i migliori auguri per il suo nuovo lavoro.
credo che comunque il problema sia ben più a monte rispetto alla semplice questione del “maschio di potere e prevaricatore”. viviamo in una cultura fondamentalmente ancora patriarcale, nella quale ai maschietti viene insegnato fin da piccoli che dovranno lottare e calpestare il prossimo per arrivare alla meta, mentre alle ragazzine viene insegnato che dovranno essere belle, dolci e carine per trovare il “principe” che le salverà da tutto e da tutti. anche mia madre mi raccontava queste cazzate….( mentre mio padre MOLTO PIU’ SAGGIAMENTE mi illustrava come cambiare la ruota sgonfia ad un’ automobile e mi insegnava i trucchi per CAVARSELA ); invece alle ragazzine bisognerebbe cominciare a spiegare che la fuori non ci sono principi che ti ameranno incondizionatamente e che verranno in tuo soccorso, e che bisogna preoccuparsi di avere una buona formazione culturale e professionale prima ancora di preoccuparsi che rossetto scegliere !
Verità. “Voglio solo dirti che le donne che fanno “carriera”, gli uomini che le “aiutano”, fanno un danno a donne e uomini onesti. Comprendi? Non è che fanno danni solo a *uomini*, e quindi bisogna prendersela solo con le donne.” Comprendo. E tu comprendi che non faccio altro che dire la stessa cosa? Forse no altrimenti non l’avresti scritto.
Guarda che diciamo le stesse cose, ma dato che alcune verità “scomode” riguardano le donne, è più facile darmi del maschilista brutto e cattivo, anzichè prendere spunto per delle riflessioni. STRANAMENTE infatti, quando porto l’esempio della custodia dei figli, spese di mantenimento ecc.. non controbattete mai. Come lo spieghi? E sulla figura genitoriale femminile generalmente riconosciuta come di serie A e quella maschile di serie B che mi dici?
Le molestie sul lavoro esistono, chi vuole negarlo? Esistono molestie fisiche e psicologiche. Vedrai che tanto più le donne diventeranno lavorativamente parlando più potenti, come sta accadendo, tanto più ci saranno donne di potere che molesteranno a livello psicologico sia uomini sia donne.
Quando ero alle scuole elementari, c’era una maestra che dava certe botte che a farlo ora sarebbe stata senz’altro denunciata. Divideva gli alunni in quelli di serie A (figli di banchieri,avvocati..) e in quelli di serie B (figli di operai, manovali). Non faceva distinzioni di sesso, ma di estrazione sociale. Dato che appartenevo alla seconda categoria, e in più avevo l’aggravante che mio padre fosse meridionale, per quella maestra del nord ero peggio di un appestato. Per cui, dato che ero un bambino vivace, quando correvo per la classe insieme al mio compagno di banco figlio di banchieri, a lui non veniva fatto nulla, io prendevo certe sberle a mano piena che le ricordo ancora adesso. Quindi?
Vogliamo continuare a pensare che gli uomini sono cattivi in quanto tali o che è piuttosto il potere che fa sentire alcuni in diritto di prevaricare gli altri?
Per quanto riguarda la prostituzione, penso che i motivi siano diversi. Dalla ricerca di emozioni o di complicità sessuale carente nella coppia o più semplicemente perchè, per tutto ciò che ho detto, alcuni non hanno altro modo di vivere la sessualità.
La lettura del maschio desideroso di essere servito sessualmente, MI SEMBRA UN’INTERPRETAZIONE FEMMINISTA A UN PROBLEMA CHE FEMMINILE NON E'(ora evidenzio anche io le frasi rilevanti come fa MG, non sia mai che serva a richiamare l’attenzione).
E’ un pò come se un uomo dicesse che le donne hanno il ciclo mestruale perchè in quei giorni non hanno di meglio da fare o che se una donna è stata molestata è perchè se l’è cercato.
Sono interpretazioni femministe da una parte e maschiliste dall’altra, solo per poter rifugiarsi dietro alle proprie convinzioni.
Non c’è un modo giusto di vivere la sessualità, altra pecca della visione femminista che pensa di osservare il mondo nel modo corretto. Perchè quando c’è una donna che ha voglia di una notte di sesso, semplicemente perchè attratta da un uomo, si gode la notte di sesso e stop. Allo stesso modo ci sarà una donna che ne avrà una visione romantica e vorrà vivere il sesso solo con chi ama. Perchè dovete arrogarvi il diritto di stabilire quale sia il modo giusto per tutti?
Stesso discorso vale per gli uomini. Ci sono quelli rispettosi, quelli che “beccano” e magari a mignotte non ci vanno ma trattano le partner come tali, quelli che vanno direttamente a mignotte, quelli che non ci andranno mai per partito preso e così via..
Leggete con attenzione ciò che viene scritto, se si vuole affrontare un dibattito serio e mettersi in gioco.
Rossana, dopo la tua dichiarazione che mi fa sentire un verme, concludo i miei interventi. Non voglio guastare la vita a nessuno.
Dici che sono persuasivo, e anche se suona negativamente, in realtà nelle questioni che riguardano l’animo umano e il massimo che si può avere, dal momento che NON si può dimostrare niente matematicamente.
C’ è un dettaglio nel tuo post che mi fa pensare a un fraintendimento. Il caso di Giampaolo o di chiunque altro abbia vissuto una relazione nella quale vi sia stata ALMENO la sensazione di essere stati ricambiati non li confiderei amori inutili, semmai finito, o falliti. Ma è un altro mondo. Da qui puoi intuire cosa intesa per utilità. Brutta parola se viene letta nell’ accezione mercantile. Bella se viene riconosciuta come sinonimo di crescita, arricchimento e rispetto di se stessi e dell’altro.
Rossana, io ho molto, ma ho anche perso molto. Chissà che come dice qualcuno, alla fine si chiude in… ” parità”
Ciao e grazie per i tuoi interventi.
Golem,
non era mia intenzione essere offensiva, nè prevaricante. abbiamo idee diverse, tutte ugualmente degne di rispetto. ognuno può decidere per sè, magari pure per versioni del tutto differenti dalle nostre. logico, anche, che ognuno difenda a oltranza le proprie opinioni, come sta succedendo fra Andrea e altre giovani donne.
mi sono fatta prendere dal tema più del solito, e me ne scuso. forse, in particolare, perchè avevo sperato che fra noi fosse possibile raggiungere un punto di equilibrio, cosa che mi pare non sia proprio realizzabile.
posso considerare come tua definizione dell’utilità dell’amore quanto segue: “crescita, arricchimento e rispetto di se stessi e dell’altro”? se è così, grazie per il riscontro e per il lungo e sofferto interscambio.
buon pomeriggio!
Andrea
penso che tu abbia frainteso il discorso di verità. non mi sembra che lei intendesse dire che il sesso va vissuto esclusivamente in una dimensione romantica. ma solo che un rapporto mercenario, anche quando avvenga nella maniera “più carina” possibile, non potrà mai essere un vero scambio tra due partner in quanto a erotismo, piacere e passione. io non ho nulla contro la prostituzione in sè, ma contro il modo in cui viene percepita. gli uomini confondono il rapporto che possono avere con una prostituta con quello che potrebbero avere con un’ amante SPONTANEA che si concede volontariamente e non dietro compenso. sono DUE COSE DIVERSE ANDREA. con una prostituta, per quanto brava e bella, non potrai mai trovare una complicità vera, una vera simbiosi erotica, mi sembra ovvio. se mi parli di raggiungere il puro piacere fisico ( più volgarmente… una svuotata di palle ), posso anche comprendere il ricorso al sesso a pagamento, ma non mi si venga a dire che una donna costretta a vendere il proprio corpo a degli sconosciuti ( per il volere di uno sfruttatore oppure per via delle circostanze, magari per problemi economici )riesce a sentirsi IN COMPLICITA’ con i suoi clienti. Dai Andrea sono cazzate ! una prostituta fa semplicemente il suo mestiere: cerca di essere sessualmente soddisfacente, cerca di essere dolce e gentile e di mettere il cliente a proprio agio, e – quando non ci siano abberranti situazioni di sfruttamento – nulla vieta alla signorina a pagamento di intrattenersi ANCHE DOPO con il cliente, magari per scambiare una piacevole conversazione. Fa tutto parte di un copione ben studiato per fidelizzare i clienti migliori e non essere costrette ad andare con uomini sconosciuti e sempre diversi. ma gli uomini non si illudano che SIA TUTTO VERO e che in quel momento stanno condividendo qualcosa di AUTENTICO. è una recita fatta ad arte per INCANTARE, e niente di più. naturalmente gli uomini fortunati che riescono ad avere AMANTI VERE, non a pagamento, NOTERANNO SUBITO LA DIFFERENZA tra il diamante autentico e il brillocco da laboratorio appositamente progettato…
“Vogliamo continuare a pensare che gli uomini sono cattivi in quanto tali o che è piuttosto il potere che fa sentire alcuni in diritto di prevaricare gli altri?”
Andrea, le persone buone e giuste lo rimangono anche dopo aver acquisito potere. Allo stesso modo i farabutti sarebbero farabutti ( o farabutte ) anche senza soldi e potere !
“La civiltà non soppresse la barbarie: la perfezionò e la rese più barbara e crudele”
osservazione giusta ed estremamente interessante rossana. in effetti anch’ io non vedo il senso di QUESTO TIPO DI CIVILTA’ che ci ritroviamo, se il suo unico intento, andando ben a guardare, sembra quello di emulare l’ antica legge della giungla secondo la quale VINCE SEMPRE IL PIU’ FORTE. in un sistema capitalistico il più forte è quello che ha più denaro, non quello che ha più intelligenza ! e il denaro non necessariamente deriva da capacità particolari e lodevoli dell’ individuo, ma molto più spesso deriva dall’ appartenere a un ceto sociale elevato per diritto di famiglia. da qui, i tanti colloqui di selezione con emeriti idioti che molti sono costretti a sostenere. personalmente ritengo molto più “democratico” e “onesto” il mondo dei criminali, rispetto a quello della cosiddetta “gente perbene”. nel mondo del crimine è tutto molto trasparente, tutti quelli che vi gravitano non fanno segreto di essere lì per un unico scopo ( il denaro e il potere ) e si comportano di conseguenza. non nascondono di essere disposti a tutto per raggiungere i propri scopi, partono diretti e colpiscono, e tu ti devi difendere o devi allearti con loro a seconda di quelli che sono, a tua volta, i tuoi intenti. non esiste ipocrisia nel crimine, come anche in guerra. colpisci o vieni colpito. spara, o ti sparano. rubi, altrimenti saranno gli altri a derubarti. è crudele e brutale, MA E’ SEMPLICE. nella cosiddetta “normalità” invece il prevaricatore che vuole esercitare il suo potere sulla sottoposta diventa un elegante datore di lavoro conoscitore della vita, il marito fedifrago che va a prostitute diventa un pover’ uomo non compreso dalla moglie, il maschilismo diventa un modello familiare di riferimento, il mobbing sul lavoro ( sia quello inferto alle donne che quello inferto agli uomini ) è un modo come un altro per farsi strada nella vita. Le truffe a danno dei cittadini diventano TASSE PER CONTRIBUIRE AL BENE COMUNE, e le dittature finanziarie diventano MODERNI GOVERNI DEMOCRATICI. Beh… se devo scegliere, preferisco dovermi difendere da uno che mi dice chiaramente e candidamente: “SE MI SARAI DI OSTACOLO TI UCCIDERO'”, piuttosto di uno che mi dice, viscidamente e subdolamente:”non devi pensar male… un invito a cena dopo l’ orario di lavoro è solo un modo per conoscerci meglio, dato che dovremo lavorare assieme…”.
Rossana, non mi sono offeso, so quanto ci tieni alle tue idee, e capisco benissimo il perché. Inoltre stimo la tua intelligenza e ho apprezzato “l’amore” che hai messo nel seguire e capire i miei sfoghi privatamente, quindi non sarò mai ingrato con te, non volontariamente.
Ecco, questo per e’ un piccolo esempio di “reciprocità”: il riconoscimento del valore di un’azione, che si può applicare ai rapporti di amicizia come quelli sentimentali. Il moto dell’anima e’ lo stesso, anche se manca il sesso, che al contrario di quello che si crede, spesso “adultera” i sentimenti se non sono bilaterali.
Mi sono sentito un verme perché semmai il mio recondito desiderio era mettere sull’avviso tante ” belle” ragazze che cadono frequentemente vittime di illusioni e non di mortificarle. Quello che mi colpisce e mi fa arrabbiare invece sono sempre i dolori e le delusioni di certe ” scoperte” che alla fine della storia gli tocca fare. Che, e’ vero, sono quelli che ho letto della mia di ragazza. È un po’ come quando un genitore che ha visto morire un figlio a causa di un pirata ( della strada) fonda un’associazione per difenderne la memoria e aiutare a salvare altri ragazzi. Un po’ esagerato, ma il senso e quello.
Potrei chiudere con una battuta, che sintetizza tutte la filosofia sull’amore espressa fin’ora, e cioè, che quando si ama si lasci pure volare il cuore, ma non oltre la…testa.
Quindi, ti tranquillizzo che non sono né’ offeso, ne’arrabbiato, ne’ risentito. È tutto come prima, anzi, la polemica rende saporiti i rapporti quando sono sinceri.
Un abbraccio.
andrea che stress ma leggi cosa dicono le ragazze?e poi maria grazia ha parlato della questione mantenimenti leggi tu!!!
ciao maria grazia, grazie per l’abbraccio, si la situazione si è risulta ma è stata dura credimi. Concordo su tutto ciò che dici, il tuo discorso mi ha fatto ricordare mia zia, una donna forte e coraggiosa, cresciuta purtroppo in una famiglia antica e bigotta dove le donne dovevano servire il pranzo mentre gli uomini non facevano nulla, i suoi fratelli neanche lavoravano tutti, un paio bevevano tutto il giorno e uno era continuamente dietro a delle ragazze(e si cacciava pure nei guai),lei si è rifiutata di fare la serva, e poverina ha preso pure sberle, è stata l’unica ragazza della sua famiglia a laurearsi, appena ha potuto è andata a vivere per conto suo e parlo di 20 anni fa, immaginati che scandalo ma ha fatto bene, si è fatta una famiglia, è indipendente e sa come rimboccarsi le maniche, queste sono le donne ma sono anche quel tipo di donne che gli uomini temono.
GOLEM spero che non lascerai il forum perché lo scambio nonostante diventi a volte vivace è davvero prezioso. Quello che dice ROSSANA credo è che il sentimento di una persona ha cmq un grande valore, nonostante non sfoci in un amore stabile e ricambiato. E non tutti gli uomini sono come il portoghese. Il mio amico ha un lavoro fisso, un affitto ed è oggettivamente un uomo gentile ed educato. In due anni che lo conosco non ha mai alzato la voce con me o usato male parole. Credimi ho conosciuto uomini peggiori, che spariscono, sono arroganti e palloni gonfiati e scaricano sul prossimo le loro frustrazioni.
Il mio amico ha avuto un fidanzamento regolare di oltre 10 anni, poi un altro di 2..entrambi chiusi da lui perché non si sentiva pronto a grandi impegni e non era più innamorato. Dopo ha scelto la vita da single dedicandosi a frequentazioni senza impegni, anche a più storie parallele. Quando l’ho conosciuto io era in questa fase che mi ha comunicato subito, ancora prima che diventassimo intimi. Se ho scelto di andare avanti è perché all’inizio l’ho presa anche io per quella che era e perché la passione per lui mi ha travolto. Ma poi mi sono coinvolta, innamorata e volevo di più. Lui no, ma poi tra le varie ragazze che frequentava si è innamorato e con questa ci vorrebbe stare insieme..ma lei per ora lo tiene in sospeso e lui ci sta male. Quindi, come vedi, succede anche agli uomini.
Lui semplicemente non si è innamorato di me, non voleva una storia con me.. ed è questo che mi fa male.
Ho sbagliato perché io a questo punto non ci dovevo arrivare, dovevo staccarmi prima, non dovevo sapere più nulla soprattutto dell’innamoramento.
Ma siamo sempre stati vicini, amici e ci abbiamo provato. Voler bene è anche lasciare andare una persona dove vuole. E ti dico che mi è stato molto più amico lui di tanti altri/e spariti quando non gli fa comodo o perché si fidanzano. E non posso fare a meno di provare affetto e di preoccuparmi di cosa fa e se sta bene come lui ha sempre fatto per me. Anche se adesso vista la situazione dovrò limitarmi al solo sentirsi perché cmq devo voltare pagina e andare avanti in un modo o nell’altro..
Un abbraccio a tutti
Rossana, i sistemi per far lavorare tutti e vivere tutti meglio ci sarebbero da tanto… NON SI VUOLE. Aspettiamo ancora un poco e vedremo, in Italia e in Europa tutta, le conseguenze drammatiche. Continuano ad arrivare nuovi SCHIAVI dall’Africa e altri paesi: nuovi schiavi e nuovi voti… Anche perché quelli degli italiani, nel frattempo, sono calati sempre più. Una parvenza di “democrazia” ancora ci deve essere…
Klara, non ho detto che gli uomini che vanno a prostitute sono “felici”. Ho aggiunto solo l’ulteriore dato che, pare, molti tra loro che vanno a prostitute, sono sposati. Poi posso dirti quello che penso io (che non sono felici, affatto, semmai sono degli infelici; e ti dirò di più: hanno dei *disturbi psicologici*), ma il dato non cambia.
Andrea, mi domandi, con certo piglio polemico, perché non rispondo sui vantaggi delle ex mogli in fase di affido ecc. Io non ho problema a risponderti: solo che lo spazio è limitato e il tuo porre le questioni in modo *conflittuale* (uomini contro donne, e viceversa) non mi piace e sono argomenti che posti così mi annoiano profondamente. Comunque rispondo: in parte ti ha già risposto Maria Grazia, sul perché vengano affidati i figli alle madri. Ti aggiungo, al volo, per la cronaca, che sono figlia di separati, anzi, mia madre è stata all'”avanguardia”, in quanto all’epoca eravamo più o meno dei lebbrosi in quanto figli di separati. Di recente ho chiuso una relazione con il mio ex ora compagno, con una ex moglie che faceva violenza psicologica ovviamente usando i figli (naturalmente e sicuramente oggi so che il mio ex “ricambiava”, per così dire: perché se sai qualcosina di psicologia, saprai perfettamente che situazioni trascinate per anni e anni, e senza problemi economici, come era in quel caso, saprai che il “canale” di “comunicazione” – violenta – va nei due sensi e sinché uno dei due non lo interrompe, e in molti, moltissimi casi, si va avanti così: a vita. Contenti loro, contenti tutti). Non ho problemi, Andrea: conosco la violenza psicologica. E se viene da una donna, la riconosco.
Riguardo il Femminismo. Se tu permetti, considero il Femminismo un movimento molto importante per la emancipazione della donna. Esso è nato in *conseguenza*, se permetti, al fatto che uomini e donne NON erano uguali. Per come la metti tu mi crea effetto un po’ comico, francamente: come se l’antirazzismo non dovesse esistere perché si oppone al razzismo. Certo che si oppone: ma è il *razzismo* che compie un sopruso.
Valinda,
mi fa molto piacere che tu continui a vedere chiaro in te stessa, nell’uomo di cui sei innamorata e nella situazione che si è venuta a creare fra voi, come d’altronde faccio anch’io per quanto mi riguarda.
un abbraccio.
—
Golem,
sai che anch’io ti sono grata per l’impegno, prezioso, che mi hai dedicato nell’esame di un problema per me molto importante.
avrei tanto desiderato che ci si potesse capire meglio e con minore difficoltà, ma apparteniamo a mondi e sessi diversi, e non tutto si può avere…
un caro saluto.
Rossana, avrei voluto scrivere di più riguardo la siuazione molto grave che viviamo da un punto di vista politico, sociale, economico. Lo spazio è quello che è. Maria Grazia, hai scritto cose molto interessanti: “a sottolineare il carattere del tutto ABUSANTE E SPERSONALIZZATO di questo tipo di rapporti, nei quali la donna che offre il suo corpo è vista unicamente come un oggetto funzionale al piacere del maschio, al pari di un qualunque altro oggetto inanimato.”
Ecco, questo sì che è un punto interessante (così rispondo meglio anche a Klara): quel carattere “abusante e spersonalizzato” *è* proprio TIPICO del *disturbo psicologico*…
Per la finzione da te molto ben spiegata della prostituta, mi hai fatto tornare in mente un video su youtube, sul turismo sessuale in Oriente. Ragazzine, e italiani… Li riprendevano insieme. E poi li intervistavano anche separatamente. Mi colpivano i bei sorrisi di una, con un… Vecchio. Lui che diceva: loro sono *contente* così… Stanno bene. Lei che diceva, stando male: io sorrido, perché devo. Poi parlava una giovane, in fin di vita, di queste, gravemente malata. Non so se l’avevano massacrata o era malata per AIDS, non me lo ricordo, devo avere rimosso. So che questa giovane donna, distrutta nella vita, che stava morendo, diceva lo schifo di questi “uomini”. Ricordo che era da piangere e basta…
Riguardo gli uomini “che non sono tutti così”, in questi giorni parlo con un giovane uomo (più giovane di me). Mi cerca, mi parla, mi vorrebbe incontrare ecc. Mi racconta che si trova in difficoltà (ettecredo) con donne, o ragazze, che gli dicono esplicitamente di voler far sesso. Come si vede: se una persona è di un certo tipo, non si trova tanto bene… Che sia maschio o femmina.
A proposito: l’atto sessuale NON coincide necessariamente con la vera intimità. Ciò che sta accadendo oggi è proprio questo: sesso, ma intimità vera ZERO. Quella FA PAURA. Quella non la si vuole. Di quella NON si ha neppure idea. Quella *intimità* non nasce con scene da nove settimane e mezzo… In men che non si dica… Come ho detto altre volte: vedo che manca l’ABC dei rapporti. D’altra parte manca tra genitori e figli: parte tutto da lì. Da una *compressione* delle emozioni. Da una mancanza di dialogo. Da omissioni, segreti, bugie, manipolazioni, narcisismo…
Intanto l’essenza si perde. Fino a non esistere, mai.
Mi ripeto ancora: tutto questo fa comodo al potere.
comunque ragazzi
a parte tutto… volevo solo dirvi che, del tutto inaspettatamente, il camionista si è fatto risentire ! solo che a me adesso non frega più niente di lui e lo vedo solo – al massimo – come un amico cameratesco . ironia della sorte 😀
Ciao Valinda, mi fa piacere risentirti. Credo che sia stato detto tutto su questo forum. In realtà la polemica tra me e Rossana non poteva che scaturire dal fatto che semplicemente siamo maschio e femmina. I due sessi avranno sempre visuali diverse dell’amore, ma entrambi stanno dicendo la stessa cosa. Qualche tempo fa ho usato la metafora degli occhiali con due lenti diverse per spiegare come NON si potrà mai osservare una vicenda e VEDERLA in tutti i suoi veri aspetti. In questo senso è come se i maschi per capire le femmine dovessero usare le lenti da presbite e le femmina quelli da miope per vedere i maschi. I primi vedono le cose lontane, le seconde quelle vicine. Nessuno dei due vedrà mai la “scena” completa.
Ma c’è un MA. Un filosofo tedesco, Meister Eckhart, ha scritto una frase che mi sembra significativa per quello che stiamo trattando: “la condizione umana NECESSITA della condivisione”. Siamo uomini solo se condividiamo con l’altro.
Non ho bisogno di sottolineare quanto sia attinente a quello che sto sostenendo da tempo. Anche se è esagerato, chi non condivide si comporta suppergiù come le sanguisughe, anche se ignora di farlo. Infatti tu, mia moglie e mille “belle” ragazze come voi, si sentono così quando si accorgono che non potranno MAI condividere quello che vogliono. Avere un ” compagno” ha lo stesso significato: “cum panis”: dividere il pane, cioè la vita.
Sono certo che il tuo amico abbia quelle qualità che lo rendono unico, come le aveva il portoghese per lei, e sono anche certo che la mia visione di lui è sbagliata, quanto lo era quella di lei, e il perché non è neanche il caso di spiegarlo.
La verità non esiste, esistono ” le verità”, e queste quando attengono ai sentimenti NON possono essere contestate da nessuno.
L’ unico riferimento che abbiamo è l’effetto dell’amore sulla nostra anima, e il dolore non dovrebbe essere la finalità di una parola che significa negazione della morte. La VITA.
Vero e’ che quando si ama si vuole il bene dell’oggetto amato, anche se questo significa vederlo lontano da noi. Ma anche noi meritiamo lo stesso trattamento, perché fin’ora l’unico che c’è riuscito soffrendo e’ morto, malissimo, duemila anni fa in Palestina. E non sono sicuro che abbia avuto le soddisfazioni che sperava.
Devi dimenticare, ma se non riuscirai a farlo devi fare una scelta, perché quell’uomo che ti amerà vuole farlo sapendo che il tuo cuore è completamente per lui. Come vorresti che fosse per te.
Ciao cara Valinda.
Klara. “andrea che stress ma leggi cosa dicono le ragazze?e poi maria grazia ha parlato della questione mantenimenti leggi tu!!!”
Punto 1. Se ti stresso lasciami perdere, infondo non ti stavo nemmeno calcolando, puoi fare benissimo altrettanto.
Punto 2. La risposta di MG è arrivata contemporaneamente alla mia, per cui non potevo ancora sapere cosa aveva risposto. Ripeto LEGGI E SVEGLIATI!!!
Punto 3. Che i giudici nella scelta del genitore affidatario diano ascolto ai figli piccoli è abbastanza relativo, in realtà ad incidere maggiormente è ancora un certo tipo di mentalità che penalizza il padre più che la madre, ma questo è un discorso piuttosto complesso.
Verità. Stesso discorso fatto a MG per quanto riguarda custodia dei figli. Anche la tua risposta è parziale e svia il quesito di fondo, credo volutamente. Corretto il ragionamento sul razzismo, ma ti sfugge l’ultimo passaggio. L’antirazzismo va appoggiato ed è sacrosanto, fino a quando non diventa a sua volta razzismo. Se i neri delle piantagioni di cotone avessero prima acquisito la parità dei diritti, ma successivamente avessero schiavizzato i bianchi, sarebbero diventati razzisti a loro volta. Il femminismo in un certo senso ha fatto ciò: ha contrastato i soprusi e ha cercato di prevaricare il maschio con tutti i mezzi a disposizione.E’ questo punto che non riuscite a cogliere.
MG. Sesso come diritto costituzionale, un’assurdità. Poi la solita stoccata sul darla o non darla delle italiane..che tristezza.. Volete svincolarvi dal sesso e poi per colpite sul vivo andate sempre a parare su quello. E poi dite che non ci marciate sopra. Quando siete in difficoltà la solita reazione istintiva: “bè tanto non te la do!” E la mia risposta può essere tranquillamente: “chi te l’ha chiesta?”
Prostituzione: se una persona (uomo o donna), paga un’altra persona (uomo o donna) per una prestazione sessuale, ma cosa frega a voi? Se vivono il rapporto mercenario come tale che fastidio vi da?
Se tutto viene fatto nella piena libertà e senza coercizione, è ovvio che il cliente utilizzi la/il “prestatrice d’opera” come un oggetto. E quindi? E’ proprio quella la logica del commercio.
“ ma non mi si venga a dire che una donna costretta a vendere il proprio corpo a degli sconosciuti ( per il volere di uno sfruttatore oppure per via delle circostanze, magari per problemi economici..”
Questa è la solita visione retrogada, in realtà in alcuni paesi (germania, svizzera, olanda..) le prostitute compiono una vera e propria prestazione lavorativa e pagano le tasse. Molte prostitute, cam girls ecc… guadagnano cifre decisamente notevoli che ad andare a fare le operaie in fabbrica non ci penserebbero minimamente.
Poi ovvio che esistono casi di sfruttamento della prostituzione, soprattutto in paesi bigotti come l’Italia (e i commenti di alcune donne ne sono la riprova). In realtà è la mentalità bigotta di molte persone ad alimentare proprio lo sfruttamento della prostituzione.
“..riesce a sentirsi IN COMPLICITA’ con i suoi clienti” E chi l’ha mai detto? Quali commenti leggete?!
MG ti ho letta in commenti ottimi, ma quando sbrocchi scrivi parecchie fesserie.
Ti lascio con un spunto di riflessione.
Mi pare che avessi scritto che quando avevi 20 anni non ti piacevi e non eri considerata da nessuno, la cosa ti procurava sofferenza. Bene, questa è la realtà di moltissimi uomini “medi”, ma adesso che sei desiderata sembri aver rimosso quel passato. Gli uomini fisicamente mediocri (fossero belli ti farebbe piacere) che ti approcciano nei locali, ti infastidiscono. Quindi cosa dovrebbero fare? Dato che parli di empatia prova tu a metterti nei loro panni:
Se non si fanno avanti nessuna lo farà. Se si fanno avanti senza cercare di impressionare la donna, difficilmente la colpiranno.
Quindi sono costretti a provarci a nastro con le solite banalità. Ma secondo te quei poveri cristi sono contenti di dover fare quel teatrino e sorbirsi le facce scazzate di donne come te?
Quindi devono andare a prostitute? E no, nemmeno quello perchè il rapporto è triste e mercenario.
Bene, fosse per persone come te questi uomini meriterebbero solo di estinguersi, questa è la realtà.
Però a 20 anni l’indifferenza ti faceva soffrire, guarda un pò..
“Il femminismo in un certo senso ha fatto ciò: ha contrastato i soprusi e ha cercato di prevaricare il maschio con tutti i mezzi a disposizione.E’ questo punto che non riuscite a cogliere.”
Andrea, mi spieghi in che cavolo sareste schiavizzati voi uomini ? le leggi sul divorzio sono ingiuste ? bene. non sposatevi ! gli uomini bruttini fanno fatica ad approcciare donne belle ? ok. allora approcciassero donne al loro livello estetico, e vedrai che tromberanno come ricci ! un ragazzo brutto non può pensare di avere molto successo con una ragazza bella. allo stesso modo una ragazza brutta non riesce ad avere successo con uomini attraenti ( contrariamente a quello che tu affermi ) e numerose testimonianze in questo forum ne sono la riprova.
se non altro mi fa piacere che hai ammesso che il classico scocciatore da locale non cerca di abbordarti perchè pensa che ti fa piacere, CHE TE LO ASPETTI, come hai detto tu all’ inizio, ma perchè tenta di “inzuppare” a tutti i costi, e non accetta di non sentirsi calcolato ( come invece noi donne accettiamo tranquillamente se capiamo che “non è aria” !)
ti avrò anche dato quella discutibile stoccata, ma con te ti assicuro che non sono proprio in difficoltà perchè mi sembra che sto riuscendo a controbattere a tutti i tuoi discorsi più che egregiamente..smontando le tue tesi una ad una. scusami … ma è così !
ho l’ impressione che i miei commenti ( come quelli DELLE ALTRE DONNE ) tu li legga solo di sfuggita e senza analizzarli attentamente. ho ben specificato che non ho niente contro la prostituzione di per sè, ma contro il fatto che la maggior parte dei clienti sono convinti che alle prostitute piace il lavoro che fanno. Beh Andrea non è così ! mi spiace deludere qualcuno… ma il fatto che una donna decida anche liberamente di vendere il proprio corpo invece di farsi sfruttare in una fabbrica o in qualche ristorante per quattro soldi messi in croce ( perchè allo stipendio di un uomo una donna NON CI ARRIVERA’ MAI ), questo non significa che non disprezza quel tipo di lavoro, o che i suoi clienti siano autorizzati a trattarla come un oggetto senza anima e a non mostrarle alcun rispetto ! le prostitute o i prostituti sono persone come le altre andrea, non sono OGGETTI su cui si può sfogare qualsiasi istinto e perversione.
Andrea penso, con tutto il rispetto, che abbia ragione Klara, che hai una visione fondamentalmente maschilista e che tendi a voler vedere le cose solo a modo tuo.
A chi interessa approfondire il discorso sulla prostituzione
http://forum.alfemminile.com/forum/couple1/__f303600_couple1-Un-intervista-a-una-prostituta.html
http://www.grandain.com/2014/01/28/chi-sono-gli-italiani-che-vanno-a-prostitute/
http://www.psicolinea.it/i-clienti-delle-prostitute/
http://luielei.vanityfair.it/2007/06/12/perch-un-uomo-va-con-una-prostituta/
http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero122/intervista2.htm
http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2009/08/26/il-sesso-come-mestiere-dialogo-con-una-prostituta/
http://notitiacriminis.blogosfere.it/2010/12/confessioni-di-una-lucciola-una-lunga-chiacchierata-sulla-prostituzione-di-ieri-e-di-oggi.html
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/11/17/parola-di-prostituta/
Video intervista a una prostituta.
http://www.youtube.com/watch?v=nXSpTCVBHYw