Perché mi ha presa in giro?
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014
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Categorie: - Amore

@ klara
Ok, prendo per buono la spiegazione dell’oca giuliva, ovvero stupida.
Beh che dire, di persone stupide ne è pieno il mondo. La parola stupidità racchiude molte interpretazioni! Chi è stupida/o!? Una persona poca istruita? Una persona che butta la sua vita nell’indifferenza? Una persona che nn riesce ad emergere dalla sua povertà? Una persona senza moralità? Una persona incline alla violenza? Una persona che nn possiede carriera lavorativa?
Difficile rispondere, nn credi?
Detto questo, di persone stupide ne è pieno il mondo e ne è pieno questo forum! Quindi?!
Tu scrivi su questo forum e quindi sei intelligente? E le persone, in questo caso intelligenti, nn se la tirano in discoteca? Anzi, nn vanno in discoteca, nn ballano? Nn si tirano? Nn si vestono bene o alla moda? E’ questo il discorso? Hai per caso pensato, che una tua frase così banale… potesse scaturire così tante riflessioni? Per caso sei una persona che parla a vanvera?
da wik.
Generalmente “stupidità” indica “incapacità” e “carenza”, sul piano materiale e su quello morale. Carlo Maria Cipolla[1] definisce lo stupido come “una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita”.
hurin
Lasciamo perdere le inutili divagazioni ! per quanto io sia d’ accordo con la definizione DER CIPOLLA, mi pare che tutti abbiamo ben chiaro cosa significhi essere stupidi, e cosa Klara intendesse in questo caso ! una cosa è certa: gli stupidi normalmente sono anche i più felici. perchè non si pongono alcun problema e alcuna riflessione nella vita, diversamente da chi interviene in questo forum. tira avanti immerso in una bolla di beata ignoranza e inconsapevolezza, pensando che le cose che sta vivendo abbiano un senso, e camperà con questa felice quanto illusoria convinzione fino alla fine dei suoi giorni.
Sarah, ti capisco perfettamente… Sai, pensavo… C’è differenza tra rabbia e rancore. A momenti mi risalgono certe cose… E mi viene rabbia, sì. Non voglio coltivare il risentimento, ma questa “rabbia” è necessaria, periodicamente, per chiamare le cose col loro nome… Per rimettere, almeno mentalmente, le cose al loro posto: nell’ordine in cui dovrebbero stare. Ma posso io andare da una vecchia, ora, che ha avuto una vita infelice e durissima, e dirle: cara mamma, in una vita intera non ti ho mai sentita farmi un complimento. Dirmi “grazie” di qualcosa. Dirmi mi “dispiace” per le conseguenze che hai avuto nella tua vita. E figurarsi: è lei che ha avuto una vita terribile a CAUSA della mia venuta al mondo. Così mio padre. Questo è: in sintesi. E mai, dico mai, ho sentito dire loro: mi dispiace per la vita che ti è toccata a causa *nostra*. Non eravamo in grado di essere due genitori come si deve, e TU hai avuto le conseguenze. D’altra parte i *casini* li fanno gli *incoscienti*, Sarah. Hai ragione Sarah… Io so che mi hanno rovinato la vita… E poi te la rovini con le tue mani… Perché i condizionamenti, i sensi di colpa (di cose che tu non hai compiuto…), il peso e il farti carico dell’infelicità altrui… Ti impediscono di scappare… Di vivere, in realtà. Io so che anche andando lontana migliaia di chilometri non sarebbe servito a nulla: ho esempi in tal senso… Anche quando sono stata lontana, comunque, la famiglia in qualche modo “tornava a riprendermi”… Mi sollecitava, inevitabilmente, con preoccupazioni. E’ così per tutti, comunque, solo che nelle famiglie “normali”, non è che ci sia questo coinvolgimento tale da impedirti di farti la tua vita… E magari, nel frattempo, hai un *lavoro*, un *compagno* al fianco, degni di questo nome… L’unica possibilità che avevo era di trovare una persona *positiva* e valida: questo io lo sapevo già da un pezzo… A trovarla, eh? Il lavoro? Un miraggio. A te, che penso sei ancora giovane, direi di farti la tua vita il più lontano possibile, e di essere “gentile” con la tua famiglia, a “distanza”: la “tecnica” che usano, quando non li consideri più, è di farti sentire in colpa, di proiettare su di te colpe non tue… Devono sotterrare le LORO di colpe… E stai tranquilla che se ne avessero poche, infatti, non perderebbero il tempo prezioso in “accuse”… Scappa Sarah, più lontano che puoi, ma sii “gentile”, di modo di che traspaia che sono loro, eventualmente, a sbagliare. Sarai più sollevata.
Rossana, grazie sempre per i tuoi interessanti interventi e la tua attenzione. Sono contenta se hai recuperato il tuo rapporto con tua madre. Io Rossana, però, la penso sempre e ancora come Golem: il mio amore è stato “inutile”. Di recente forse ho evitato, a mia madre, che potesse accaderle il peggio… Visto che non aveva nemmeno cura di sé stessa… In questo modo si sono accavallate, ancora, le SUE esigenze SULLE mie, che non ho potuto nemmeno occuparmi della mia relazione, anche perché lui ha pensato bene di cogliere l’occasione al volo… Per dileguarsi nel momento di maggior bisogno. E stai tranquilla che nessuno in famiglia mi ha detto nemmeno “grazie”, così come il mio ex, che addirittura si è dovuto *inventare* versioni *accettabili* per sé, riversando su me cose *inaccettabili*, tristi, squallide (pensa che mi ha persino detto, mentre ero qui alle prese con il mio crollo psico-fisico, con una vecchia che stava male, con altri parenti all’ospedale, che io “forse avevo un altro”) per quello che ho fatto: io come al solito non ho fatto nulla e non esisto… Perché stupirsi, poi, se una trova un partner che prima ti ama e ti stima e poi fa come la tua famiglia… I miei, l’ho detto altrove, a un certo punto, sono stati solo atti “eroici”: vale a dire atti inutili. Ora la mia vita è finita. Salvo miracoli. Ai quali, visti i fatti al di là delle *chiacchiere*, non ho mai creduto.
D’altra parte, come ho detto, non esiste “giustizia”, a questo mondo: al momento c’è un miliardo di persone affamate nel mondo. A me è andata “di lusso”. Poi certo, esistono paesi più “civili”: mi pare evidente che non si tratti del nostro paese. Siamo “Africa”, nel cuore dell’Europa. Siamo corrotti fino al midollo. Siamo al capolinea e, mi ripeto, siamo a un evidentissimo (solo che uno nel frattempo non sia diventato anche *cieco*, oltre che *sordo*) al “si salvi chi può”.
ciao verita’ io mi sono allontanata da tutte quelle realtà’ che mi hanno fatto soffrire, d recente ho avuto le mie soddisfazioni perché ho mostrato la mia rabbia, le mie unghie e ho ringhiato così forte da far capire che ho diritti quanto gli altri di arrabbiarmi, di sentirmi risentita, ho diritto anche io di dire “io ci sono” e di dire che se le parole rimangono tali allora non hanno alcun valore, ho visto un cambiamento, forse perché ho fatto spaventare chi credeva che tanto ero buona e capivo, che tanto me la cavo ma essere forti non significa non essere mai deboli, ho anche io il diritto di cedere ogni tanto, di smettere di essere forte, di stare sdraiata per riprendere le forze, ho il diritto di rispondere a tono quando qualcuno mi manca di rispetto e i classici”liscia stare” non funzionano sempre, ho mandato un messaggio importante “pretendo rispetto e attenzione come gli altri e chi non me lo da’ è fuori dalla mia vita”, parole forti, decisioni drastiche ma che servono, e non ho ancora finito, qualcuno ancora mi deve ascoltare.
spiegazione impeccabile, come sempre MG
grazie Klara 🙂
Sarah, secondo me fai bene. Personalmente, per esperienza (iniziata presto in questo) non mi ostino mai, con chi o non desidera, o non può, darmi nulla.
vero verita’ anche se si tratta di persone di famiglia o quasi, quando vedo la mancanza di rispetto non guardo in faccia nessuno, né mi faccio più scrupoli perché gli altri non si fanno scrupoli a ferirti e ad approfittarsene, bene grazie per la preziosa lezione la metto subito in pratica!
384 commenti a questa banalita’ ? se un uomo scopa una donna e poi non vuole piu’ vederla , mi pare ovvio che e’ dovuto al fatto che a letto quella donna non vale niente.
Il pover’uomo si e’ fatto il culo per un mese a corteggiarla solo per scoprire che non valeva la pena di perderci neanche un minuto , ha tutta la mia comprensione.
Le stesse domande, dopo un vissuto pesantissimo che gli avevo confidato,avevo avuti un cancro, vari problemi di salute, numerosi aborti spontanei fino dolorosamente accettare di non avere figli, tutto prima di conoscere lui, ghostata dopo due anni di relazione in cui diceva di amarmi alla follia e di non poter vivere senza di me. E io avrei dato la mia vita per lui.