Perché mi ha presa in giro?
Riferimento alla lettera:
Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014
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Categorie: - Amore
386 commenti
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Golem,
sentendomi simile a Valinda, quanto la senti simile a tua moglie, spendo qualche parola sul mio modo di essere. amo e accetto quasi tutti, a partire dall’uomo sdentato che passa a vendere sapone da bucato (che non uso) e che invito in casa per un caffè o per condividere un pasto, alla cugina, incapace di superare la terza elementare, che ben pochi sopportano per la sua totale inconsistenza, o all’ex collega, plurilaureato ma pacificamente fuori dalla realtà, o forse, pure fuori di testa del tutto, MA con POCHISSIMI desidero avere un rapporto approfondito (tu sei stato uno di questi, con cui, però, non ci potrebbe essere soluzione di continuità).
in tutta la vita, al di là dei rapporti affettivi di sangue, le persone per le quali ho provato sufficiente interesse e stima da desiderare di avere un vero e proprio confronto sono sì e no una mezza dozzina, includendo in tal numero 3 che non sono più su questa terra. come pensi che, in una tale condizione di base, sia possibile lasciar allontanare chi ancora ti può essere vicino, anche da lontano?
ho imparato da tempo a vivere di poco ma a quel poco, credimi, tengo moltissimo! se da O. non ho potuto essere ricambiata nell’amore che ho provato, perchè non godere almeno della sua amicizia: basta essere entrambi onesti e sinceri, avere idee chiare in quello che si è, in quello che si cerca e in quello che si può avere. lui è una presenza, come io lo sono per lui. mi ha addolorata la sua scelta, che mi sono sforzata di comprendere e che ora rimpiange, ma, essendo adulti e vaccinati, sappiamo entrambi che il nostro treno è passato. ciò non toglie che ci si possa fare compagnia a vicenda nell’attesa di una (per noi) improbabile altra diversa opportunità. sta a Valinda, che è molto più giovane e ha molte più possibilità, valutare cosa desidera per lei e cosa può mettere a segno in modo condiviso.
tornando a tua moglie, se il tuo treno non fosse passato dalla sua stazione e lei non avesse desiderato salirvi, credo proprio che sarebbe passato invano, come tanti altri. si giudica spesso negativamente la scimmietta che attende per saltare che sia facilmente raggiungibile l’altro ramo. può essere anche così ma questo non è un atteggiamento da bollare in negativo, senza prima conoscere la situazione di base in cui lo si fa. l’istinto di riproduzione agisce per quanto gli compete ma è quello della propria soppravvivenza psichica a prendersi cura di mantenere innanzitutto il minimo equilibrio vitale.
grazie per il tuo post verità
spero che ora gli uomini che si ritengono tanto sfortunati ( come Andrea e il signor “uomini beta” ) si consoleranno e capiranno che la vita di noi donne – perlomeno quella delle donne comuni – è ben lontana dall’ essere un idillio nel quale il mondo è pronto a mettersi ai nostri piedi IN QUANTO DONNE, e nel quale siamo attorniate di schiavi psicologici, sessuali o sentimentali che per noi farebbero qualunque cosa in virtù di quello che possediamo in mezzo alle coscie. un caro saluto.
mamma mia andrea quanto sei maschilista e logorroico, datti una calmata, gli ultimi commenti di maria grazia sono illuminanti, cerca di capire quando la gente ti parla.
brava maria grazia, mantieni la tua dignità’ chi non ti apprezza non sa cosa si è perso e probabilmente se ne pentirà’.
Buongiorno a tutti.
Ci sono momenti in cui ti trovi in un angolo, e come in una partita a scacchi ti accorgi che non hai scampo. La domanda di Andrea di ieri è stata la mossa che ha dichiarato lo scacco matto.
Una veloce analisi logico-emotiva mi ha confermato che non potevo più sostenere il ragionamento, in quanto mancante di una linea concettuale elementare, per la quale non è possibile giudicare un comportamento pregresso se è presente uno solo dei tre agenti in gioco.
A questo si somma il giudizio sui comportamenti istintuali, di cui io sono un fanatico fautore rispetto al fatto che non sono “giudicabili” moralmente, al di la delle valutazioni soggettive che posso aver fatto su certe scelte, ma come ebbe modo di dirmi lei,a volte devi accontentarti di quello che passa il convent. Certo è che se quello era il meglio che passava il convento devo rivedere il mondo dorato dello spettacolo come non diverso, se non peggio, di quello dei comuni mortali. Inoltre questi elementi citati sono ulteriormente influenzati da contingenze variabili per le quali non si possono proporre paralleismi. Nello spercifico, una ragazza sola, con una vita itinerante e che desiderava un riferimento sentimentale, non aveva altra scelta, oltre la solita promiscuità che molte scelgono come soluzione. Insomma si è inventato un amore e l’ha collocato in Portogallo.
Ok, mi sono sfogato e l’avete capito. Ma se l’ho fatto, sfiorando o cadendo nel ridicolo, è perchè l’istinto ha avuto la meglio, e qui, almeno, e per quanto mi riguarda, ho limitato la sconfitta, (anche se la mia non era una sfida, sia chiaro).
Credo che dobbiamo riconoscere per, in ragione di quanto ho appena sostenuto, che la coazione tra le due entità istintivo-razionale, crea una dinamica per la quale non esiste un’unica lente con cui osservare la “scena” e coglierne il senso. E’ come avere un paio di occhiali donve una lente è per la miopia e l’altra per la presbiopia, e per cercare di veder bene si usa “un occhio” alla volta, per cui si mettono a fuoco dei dettagli mentre altri sono sfocati, e in ogni caso, si avrà sempre una visione parziale e non esaustiva di OGNI vicenda sentimentale.
Io spero che quello stronzo le abbia pagate tutte le sue mediocrità (e qui viene fuori la ferocia “macha”). Intanto so solo una cosa, che come nel caso di Valinda, per la quale prevedo invece un futuro roseo, e poi ti dirò il perchè, NON SA QUELLO CHE SI E’PERSO. Ma è una riflessione inutile, sennò che co...... sarebbe.
Ciao,e a dopo
Valinda,
stupendo e chiarissimo il tuo post n. 225, a cui oppongo solo una personale visione.
si deve obbligatoriamente distinguere fra innamoramento e amore, benchè nel primo possa esserci l’embrione del secondo, e nel secondo possa restare a lungo, a volte anche finchè dura l’amore, un riflesso del primo.
essendo stata per più di un decennio l’amante di un uomo, deluso dalla sua quotidianità di coppia, quindi non particolarmente incline a voler riproporre lo stesso schema nel nostro rapporto, posso affermare in tutta sincerità che c’è stato amore da parte di entrambi, pur senza aver mai condiviso la routine domestica (avevamo una nostra casa e si pranzava spesso insieme). con l’uomo che ho sposato e a cui sono rimasta legata, sempre per più di un decennio, invece, non è che mi pesasse la vita di famiglia: c’era sufficiente sintonia ma quasi certamente meno amore profondo. non sono le forme ma la sostanza a fare la differenza, sostanza che può essere valutata abbastanza correttamente soltanto in prima persona.
molto interessante il punto che hai esposto sul tuo essere, secondo te, la sua femmina ma non la sua donna. spero faccia riflettere soprattutto Golem. ma è poi proprio necessario fare questo tipo di analisi? un’attrazione non può essere composta da più fattori, che hanno un loro diverso peso, senza però essere mai del tutto quantitativamente classificabili? chiedo risposte a questa domanda, in quanto la tua affermazione, che si rifà a quella esposta da sempre da Golem, mi sta creando un sgradevole senso di confusione… 🙂
un abbraccio.
Klara
grazie sei gentilissima
ma purtroppo credo che certe persone siano così ottuse e così abbiette che non capiranno mai che perdere una donna dalle brillanti capacità e dalla voglia REALE di lavorare, è molto più grave che perdere una schiavetta sessuale. bontà loro…
tra l’ altro molti imprenditori e selezionatori lamentano di non poter assumere donne per il “problema” maternità. io ho sempre dichiarato ai miei potenziali datori di lavoro che il mio obiettivo primario nella vita non è crearmi una famiglia, ma sono l’ attività lavorativa e il guadagno economico ( che vuoi fare sono fatta così…). ma ANCHE QUESTO mi poneva in cattiva luce ai loro occhi, quasi fosse OLTRAGGIOSO per una donna essere ambiziosa. Insomma… COME FAI FAI, NON VA MAI BENE SE NON HAI IL PENE!
un caro saluto:)
verità
il tuo primo link, quello relativo ai 10 milioni di poveri, a me non riconduce all’ articolo online e mi da errore. Non so se capita solo a me… comunque tanto in rete, come ho già detto, notizie così se ne trovano a centinaia, basta digitare le parole lavoro femminile, situazione economica italiana, disoccupazione, povertà.
volevo solo avvisarti, tutto qui. ciao:)
Rieccomi. Dovrei riprendere un accenno che avevo anticipato a Ross che riguardava certe premonizioni di Carmen prima dell’incidente, e la curiosa coincidenza di incontrare la mia lei dopo meno di quattro mesi da quella tragedia; poi, sempre a Ross, replicherò al suo ultimo post – e lo anticipo – con una lunga descrizione sul perchè sono come lei mi ha “giustamente” definito. E infine risponderò a Valinda.
Rossana, con Carmen è stato un grande e appassionato amore, nonostante 12 anni di di differenza. E’ durato cinque anni, e sarebbe sfociato in una convienza e il matrimonio, se il destino non si fosse presentato in quel modo. Era una di quelle donne che possedeva un carisma e un sex appeal naturale, tanto attraente che l’anno in cui stavamo andando in Sardegna per le vacanze, si aggregò un soggetto a noi due che la fiutava come fanno cani, nonostante la presenza della mia non pacifica mole. Dovetti minacciarlo fisicamente perchè si rassegnasse. Ma ci aveva seguito sino a Genova. Questo per dire quanto gli istinti fanno fare cose folli. E’ diffile da spiegare, ma aveva veramente un’aura che la distingueva. Il fatto che fosse un’atleta del basket a livello nazionale la aiutava, sia per lo straordinario fisico che la brillante intelligenza. Ma l’ho persa che non aveva ancora 25 anni.
Andando a trovare la mamma e il fratello, la prima mi disse che una mattina, appena sveglia, la ragazza le disse che aveva sognato il papà che era scomparso un paio d’anni prima, che con dolcezza le diceva di prepararsi, perchè sarebbe venuto a prenderla. La cosa spaventò la mamma, ma non Carmen, che a 24 anni tutto poteva pensare ma non di morire. Ovviamente, cartesiano come sono, pensai a una sgradevole coincidenza, e archiviai la cosa in questi termini. Qualche tempo dopo, parlando col fratello, che non seppe mai di questa cosa se non dopo la morte della sorella, mi disse che anche lui, insospettabilmente, sogno la tomba di famiglia con i loculi previsti per i componenti, dove si vedeva la foto del padre, l’unico venuto a mancare nel frattempo. Ma invece di vedere l’immagine del genitore vide quella della sorella.
I due episodi sono stati dimenticati sino al tragico evento, quando sono riemersi nella memoria come due segni premonitori che con difficoltà io stesso non riesco a negare.
Mi fermo dinanzi al mistero, ma prendo atto del messaggio.
Quando pensavo di aver perso ogni speranza, quattro mesi dopo, spinto da mia sorella a fare una crociera alla quale…
Golem,
se pensi in modo fermo tutto quello che hai scritto nel post 229, ne sono davvero FELICE. è stata lunga e dura ma alla fine possiamo immaginare di esserci FINALMENTE anche soltanto vagamente compresi a vicenda (cosa che quasi certamente non sarebbe stata possibile senza il contributo al tema di altre/i utenti sensibili, attenti e intelligenti).
benedetto sia l’intervento risolutivo di Andrea! a cui ora posso fare a meno di aggiungere quanto ancora avrebbe potuto, da tempo, metterti maggiormente all’angolo (condizione spiacevolissima che, come ben sai, purtroppo ben conosco in altri aspetti di vita, e che, di conseguenza, tendo a evitare al prossimo, se non lo ritengo strettamente indispensabile).
mi permetto soltanto di rettificare, per quello che può valere, questa affermazione: “si è inventato un amore e l’ha collocato in Portogallo.” – secondo me tua moglie si è SCELTO un uomo da amare, per lei più VERO, più sfaccettato e più attraente di altri, banali, che le potevano ronzare intorno, un riferimento per il suo equilibrio emotivo interiore, a cui poteva far ricorso (anche solo mentalmente) quando si sentiva troppo sola, senza attendersi sostanzialmente quasi nulla in cambio. e l’ha amato, per quello che era, senza voler disconoscere in seguito nè quella che è stata, nè la sua scelta. se fossi in te, m’inchinerei davanti a questa donna e lascerei a lei sola la valutazione del tipo e dell’entità del suo passato sentimento.
non hai idea di quanto sono contenta del risultato che hai faticosissimamente raggiunto! 🙂 🙂 🙂
un grande abbraccio.
—
Egle,
scusa l’invasione di campo, se questa ti ha dato fastidio. un gruppetto di noi dovrebbe forse aprire un proprio thread permanente, in quanto non mi era mai successo prima d’ora di veder radunati tanti utenti così piacevoli ed interessanti, con i quali approfondire la conoscenza e scambiare opinioni che esulino dalla banalità.
vero, anche, come sottolineato da Klara, se non ricordo male, che parecchi di noi tendono a essere logorroici e a ripetersi. credo questo derivi in parte anche dal tipo di mezzo di comunicazione, che opera a rimbalzi, e a confronti di volta in volta su temi simili ma collocati su filoni di discussione diversi…
grazie, comunque, per l’ospitalità!
>>> doveva partecipare il fidanzato, che dovette rinunciare per lavoro.
Era in Norvegia, sui fiordi, ma io ero talmente depresso e sfiduciato che le dissi di no. Mia sorella non è una che insiste, anche se ci vogliamo bene e abbiamo un ottimo rapporto, ma invece lo fece, riuscendo anche a farmi rinnovare il passaporto, non so come, in pochissimi giorni.
Sai quanto questo episodio mi ha cambiato la vita. E sai anche che la scintilla con la mia futura lei è scattata immediatamente, anche se le sue premesse erano improntate al solito clichè, del latin lover.
Ora, io cartesiano come sono, quando rifletto sulla ASSOLUTA casualità alla “sliding doors”, con la quale ho conosciuto Lei, ho ripensato a quei “segnali” e al fatto che un amore di quel genere, ininterrotto e RICAMBIATO, per cinque anni, NON POTEVA MORIRE, e quella ballerina, con la quale vivo da due decenni, poteva essere, e lo è stata, la continuazione di quell’amore.
Lo so che suona romanzesco, ma quando parlo di amori inutili, senza volermi arrogare la presunzione che i miei siano stati utili, mi dico che quando ci si è amati, o almeno rispettati, l’amore diveta universale. Il motivo per il quale io non ho nascosto NIENTE di quell’amore ( l’unico importante prima di Lei) è perchè ero certo, riconoscendo le doti intellettuali, di maturità e di sensibilità della mia donna, che non ne sarebbe stata gelosa. E così è stato, tanto che come ho detto ha conosciuto la famiglia di Carmen ed è amata anche da loro.
E’ idillaco, lo riconosco, e mi rendo conto che sono stato fortunato, ma credo che sia merito anche del fatto che non ho mai accettato, ne come parte attiva e ancor meno passiva, amori che non fossero come li intendo io: ricambiati.
Mi devi scusare se sono ritornato sull’argomento, ma ripeto, sono stato fortunato per cui per me è stato facile giunger a queta conclusione, che è relativa, come quello che mi hai accennato nel tuo ultimo post, che riguarda certe mie rigidità. In relatà lo sono nella misura in cui ne ho potuto constatare la validità, anche accompagnata dlla casualità e dalla fortuna.
Rossana, è banale dire, che ogni nostra convinzione nasce da una serie di fattori che comprendono carattere, cultura, temperamnto, ambiente educazione morale e occasioni, ma allora dovremmo dire che tutti siamo in buona fede quando sosteniamo una tesi opinabile. E se io dico che un amore a senso unico è inutile, è perchè mi accorgo, lapalissianamente, di quanto l’altro è utile…
maria grazia hai perfettamente ragione poi dicono che siamo noi donne a non sapere cosa vogliamo, si lamentano che non lavoriamo ma quando lo facciamo si sentono minacciati e preferiscono una donna superficiale e poco intelligente in modo che possano sempre sentirsi superiori. Andiamo avanti a testa alta, i pochi uomini che ci apprezzeranno(veri uomini!!!)avranno da noi amore e rispetto, per gli altri guarda e passa!
rossana
ottimo suggerimento il tuo. penso anch’ io che a questo punto, avendo divagato rispetto al tema centrale della lettera, dovremmo aprire un thread a parte. magari dedicato ai cosiddetti amori “inutili” cui golem fa riferimento, gli amori non ricambiati. e anch’ io ringrazio tutti ( anche chi non è d’ accordo con me ) per lo scambio comunque vivace e interessante. un grande saluto
Golem,
ti rendi conto di essere anche parecchio ostinato, egocentrico e presuntuoso?
avrei altro da scriverti in termini più pacati ma non mi va che tu pretenda, come fanno quasi tutti i maschi, di essere sempre e comunque depositario dell’unica esistente verità (ed è da un po’ che ti percepisco in questa spiacevolissima veste maschile – o vi si dà ragione e vi si asseconda, o non c’è verso di farvi ammettere che ci possono essere anche ALTRE visioni sul tema, non per questo necessariamente sbagliate!).
personalmente non cedo nè alla forza nè alla logica maschile, se non la condivido. tieniti ben stretti i tuoi punti di vista e di valutazione di base, ricavati dalla TUA esperienza, che dovrebbe avere valore anche per chi ne ha avuta una diversa, magari pure meno fortunata, e media con il prossimo solo quando questo ti mette duramente all’angolo (come si usa fare fra maschi), se così ti va di fare. continua pure a considerarti l’arbitro e il punto focale a cui tutto intorno gira il mondo intero ma, se così ti senti di essere e di fare, evita di cercare confronti. spero, fra l’altro, che non ti ponga negli stessi termini con tua moglie…
scusa ma sono proprio arrabbiata! la penso diversamente da te ma non insisto a ribadire la mia versione se NON per osteggiare l’assoluto con cui tendi a imporre la tua! la pazienza, l’impegno a comprendere l’altro e la buona volontà nell’esprimersi nel modo più ampio e chiaro possibile, per portare avanti un dialogo, hanno un limite, soprattutto se di dialogo non si tratta. 🙁
domanda provocatoria: a cosa è mai utile l’altro tipo d’amore, quello che per te sembra essere il solo degno di esistere, di essere considerato e definito tale?
buona serata!
Ross, ho letto il tuo ultimo post, partito insieme al mio ultimo. Comunque, sì di fronte alla logica stringente è inutile arrampicarsi sui vetri. Ma continuo il racconto precedente, dal quale comprenderai che inevitabilmente tutti noi abbiamo dei punti di riferimento ai quali ci affidiamo, e anche se con te o con altri autorevoli partecipanti a volte questi non coincidono, poichè le vicende umane non si possono risolvete con un algoritmo anche complicatissimo, bisogna (io per primo) rassegnarsi a conviverci, e ad accettare che le conclusioni cui si giunge possano avere due finali differenti.
Continuo.
Io ho compreso perfettamente la tua logica, che riguarda il valore dell’amore, indipendentemente che sia ricambiato o meno, ma io non la penso così. La colpa è degli effetti, che giudico, ovviamente, secondo la mia logica e sensibilità, che attenzione, non è mercantile, come può apparire in un parallelismo con il “do ut des”, ma in relazione alla propria dignità di persona. Forse perchè tra i tanti difetti che mi riconosco c’è anche quello dell’orgoglio, ma così come può diventare uno dei tanti sinonimi di egocentrismo, di cui sono anche corredato, mi ha anche dato tanti motivi di autostima, cosa che non sempre ho avuto.
Detto ciò, quando osservo i risultati di questi amori leggo solo dolori, rimpianti e mortificazioni. Forse pentimenti, ma non espliciti.
Come dice la mia lei, “non rinnego niente per quello che ci ho messo” (che chiaramente era il meglio sè , visto che non aveva niente in cambio), “ma HO SBAGLIATO”.
Ross, se l’utilità la vogliamo vedere come ESPERIENZA siamo d’accordo, ma se io devo immaginare, una donna come mia moglie, Valinda o Egle, e le famose cento altre che ho visto lamentarsi su queste pagine, con quel risultato, sarà come dici tu, e vorrei sperarlo, ma posso giurarti che se la mia donna non avesse trovato me che la ama (spero come merita) non avrebbe raggiunto la stima di sè che ha conquistato. Ma non perchè sono stato io, Golem, quest moloch di argilla sotto falso nome, ma chiunque l’avesse ricambiata.
Valinda dichiara quello che io ho riscontrato in quella meravigliosa ragazza di allora: la perdita di autostima. E questo credo sia la cosa peggiore che possa capitare ad una persona, perchè la rende fragile di fronte agli eventi della vita.
Persino esteticamente si sentiva…brutta, e ti pare che potesse fare quel mestiere da brutta?
Poi c’è l’altro aspetto dell’inutilità, anzi del danno: quello che si fa al “non ricambiatore”. >>
Tu Ross scrivi questo, e sa dio come mi piacerebbe che così fosse:
“secondo me tua moglie si è SCELTO un uomo da amare, per lei più VERO, più sfaccettato e più attraente di altri, banali, che le potevano ronzare intorno, un riferimento per il suo equilibrio emotivo interiore, a cui poteva far ricorso (anche solo mentalmente) quando si sentiva troppo sola, senza attendersi sostanzialmente quasi nulla in cambio”
E tutto plausibile, con la differenza che al verbo scegliere dobbiamo pre-mettere “A CREDUTO DI”.
E’ questo è il grande equivoco, nel quale è caduta lei e tante altre nelle sue condizioni di “bisogno” di affetto. E’ il bisogno, impellente a volte che fa fare quegli errori.
E’ chiaro che per lei era più VERO sfaccettato e più attraente degli altri (e sai da dove PER ME nascono certi “semafori verdi”), ma NON L’AMAVA e mai l’ha fatto, e fintanto quelle qualità attrattive hanno avuto effetto sulle donne che ha frequentato, il risultatao è stato sempre lo stesso.
Qui vengo all’altro aspetto dannoso. Assecondare questi eterni Peter Pan, come il (presunto) Basquiat lusitano, o il poeta indeciso, come pure il “pirata” senza senza macchia e senza paura (non quelli di MG che ho definito solo uomini, se ricordi) quelli “finti”, i buffoni insomma, significa consegnarli al futuro nelle STESSE CONDIZIONI con le quali ci sono entrati.
Il Basquiat del Tago, riusciva ad ingraziarsi certe attenzioni, non per crescere, ma per NON crescere. Assorbiva il “latte” come un poppante. Certo, era simpatico, caciarone, spontaneo, allegro, ma poi si chiudeva in camera e si faceva di eroina. E per vivere prima che ne scoprissero le presunte qualità, spacciava e ogni tanto si faceva qualche mese al fresco
Romantico e bohemien, ma che c.... ci fai con un uomo del genere che si vuole suicidare? Ci muori insieme?
E il poeta di Valinda? Bello, delizioso, ma a parte le “comode” indecisioni, visto che lui le sue insicurezze se le è risolte o almeno lo crede, a proposito di egocentrismo, a una donna non le puoi offrire la panchina degli innamorati di Peinet e passare la vita a “dialogar d’amore come Paolo e Francesca”, o ad aspettare che un mecenate noti il tuo “talento” e una ricca americana ti sposi a Cascais e ti mantenga in una villa con piscina a Beverly Hills. Sappiamo che nella vita, prima o poi, arriva il momento in cui si devono estrarre i cotillon, e se non li ha lui, li deve tirare fuori lei. E questi tipi, a quanto pare non li hanno, per quanto li si possa amare. >>>
Golem.
ovviamente, non concordo su alcuni punti del tuo post n. 238, ma mi guardo bene dal continuare a discuterli. spero anche di riuscire in futuro a non farmi più coinvolgere a interagire con te sul tema di tua moglie e su quello dell’amore in generale, che, secondo me, fai derivare più di quanto sarebbe normale da tuoi convincimenti difensivi sul suo precedente rapporto amoroso. se ti comporti con lei con la preponderanza concettuale con cui lo fai qui (indipendentemente dalle voci dissenzienti, che sono più d’una), meglio si può comprendere la sua omissione di alcuni importanti dettagli sulla storia, così come forse deve aver considerato maggiormente risolutorio ammettere di essersi sbagliata…
il “convento” a cui ha fatto cenno è la casualità che, nel bene e nel male, ci accompagna e che può cambiare da un momento all’altro, com’è successo a voi, senza che ne abbiate merito più di tanto (così come potrebbe cambiare per Valinda, al di là del fatto che continui o meno a mantenere un qualche tipo di relazione con l’uomo di cui è innamorata). i temperamenti e gli eventi sono talmente imprevedibili e complessi da rendere quasi impossibile trovare denominatori comuni, con conseguenti atteggiamenti, accettabili e/o condivisibili da tutti. pur essendo simili in alcune caratteristiche, io e te siamo troppo diversi in due o tre importanti connotazioni e visioni di base per poter trovare frequenti punti d’incontro sugli argomenti finora trattati.
amici come prima ma ognuno con le sue convinzioni. 🙂
un abbraccio.
>>> Scusate la graforrea ma avevo avvisato.
Cara Rossana, io so bene quanto è stato utile il tuo aiuto, impagabile per i risultati, visto che ho avuto l’intenzione di mollare tutto, durante la crisi, e ancora di più quando mi sono giustificato certe assenze da parte sua dopo la scoperta del Vronskij portoghese. Ma se ho giuducato questi amori inutili per i motivi che ho spiegato fin’ora, è perche a mio esclusivo parere sono rivolti a uomini inutili, e ho detto il perchè.
Ovviamente li giudico attraverso quello che sono io, per quello che ho fatto fino a questo punto della mia vita, cosa che mi rende egocentrico e orgoglioso perchè è il risultato nasce da un principio: quello di contare (per forza di cose), su me stesso.
Sono partito come figlio di immigrati pugliesi, dopo aver vissuto i primi dieci anni felici in Salento. Estraneo a tutto il nuovo ambiente, una volta arrivato al nord, per le condizioni economiche della famiglia ho dovuto seguire degli studi di serie C. Neppure le scuole medie: avviamento al lavoro, poi disegnatore industriale, geometra serale (cinque anni, mentre lavoravo) tre anni di medicina, interrotta per impossibilità di frequentare adeguatamente, e infine architettura, massimo dei voti e offerta di proseguire col dottorato. Per sei anni ho fatto il cultore della materia in laboratorio di progettazione urbanistica. Bella soddisfazione. Dottorato, rifiutata per motivi economici.
Infine brevett(ino) di pilota civile, per soddisfare la mia vera passione. Lasciato scadere dietro insistenza dell’inglese che ha paura che mi ammazzi, ma come per la bicicletta non si dimentica il pilotaggio.
La mia famiglia si è sfasciata. Mia madre una vedova bianca e mio padre si è trovato un’altra compagna all’estero, dove stava mesi senza farsi sentire. Puoi immaginare le difficoltà economiche e non solo. Due figli allo sbando. Mia sorella se ne va in America a 18 anni e io resto con mia madre, in 50 metri quadri. Da lì comincia la scalata a diventare quello che sono, comprese le storie più o meno sentimentali di cui ho parlato. Non che avessi le idee chiare, ma sapevo di dover contare SOLO su me stesso. Ho passato momenti tremendi, con crolli fisici e psicologigi che hanno richiesto cure con psico farmaci, ma ce l’ho fatta, e credo di essere entrato nella categoria degli “ometti”, anche se dal gradino più basso. E ho capito come si fa: non arrendendosi, non ricorrendo, pur potendolo fare, alle risorse che finiscono in “ina”, non nascondendomi >>>
>>> dietro le gonne di una donna, ancorchè amorevole e dedita. Come quella che è stata due notti sotto casa mia. Mi stava rendendo una larva…per amore. La lasciai di colpo perchè un giorno, dovendo pagare una bolletta particolare, mi venne spontaneo dirmi ” massì, lo farà Grazia…”. Mi resi conto in quel momento di quello che ho rimproverato a certe donne che assecondano i Peter Pan: ero “dipendente” da lei. Più o meno consapevolmente, mi assecondava e mi impediva di crescere dedicandosi a me sino a rendersi INDISPENSABILE. Il prezzo di quella “comodità” era la mia identità.
Eppure, pur senza la poesia dell’amico di Valinda, la corrispondevo, STAVAMO INSIEME e i suoi genitori mi volevano bene, ricambiati da me.
Ma non ce l’ho fatta, la lasciai. Un mese dopo feci la stessa cosa col lavoro. Di colpo compilai la lettera, a mano, e mi licenziai. Se non davo una svolta alla mia vita, se non tiravo fuori i cotillon, non avrei mai saputo chi ero, e quanto oggi le mie convinzioni nascano NON da supposizioni, ma dall’esperienza diretta di come (credo) si debba affrontare la vita. Mi è andata bene perchè sono stato audace? Può darsi, ma se avessi accettato la comoda e benestante vita che Grazia e i suoi genitori erano pronti ad offrirmi, pur provenendo da un ceto ben più basso del loro, avrei fatto la fine che sperava il portoghese: essere mantenuto da una moglie ricca e straniera, nel suo caso.
Perchè, cara Rossana, quello che voleva la mia lei da quel lui, non era diverso da quello che voleva Grazia da me: un gingillo per gratificare l’amor proprio, seppure un “gingillo” amato in apparenza. Ma per AMARE, bisogna aver capito cos’è l’amore, e quanto richieda MATURITA’ da ENTRAMBI, NON il “BISOGNO” di entrambi.
Se mia moglie avesse VERAMENTE amato quel ragazzo lo avrebbe dovuto lasciare, non assecondare. Quello lo avrebbe fatto crescere, facendogli capire che le cose che VALGONO, vanno guadagnate. Assecondarlo per ingraziarsene le viziate o nevrotiche attenzioni lo ha solo danneggiato, perchè lo ha convinto che erano ACCETTABILI.
Quello lo fa di solito una madre, non una compagna, anche se giovane.
Una donna dovrebbe poter far diventare “uomo” il suo uomo, nel momento in cui VEDE che ha veramente i mezzi. Infatti con la mia lei ho raggiunto livelli che non avrei immaginato, in tutte le direzioni
Scusa il panegirico, ma mi sembrava giusto dettagliarti la ragione delle mie convinzioni. Restando inalterata la stima per te e il rispetto delle tue idee.
Un caro ciao
Golem,
due sole sintetiche precisazioni, che non hanno a vedere con l’amore e mettono in luce alcuni motivi di “lontananza” fra noi:
per me,
– sotto il punto di vista umanistico, non cristiano, NESSUN essere umano è mai del tutto inutile;
– chi come te, e come me (presunzione, atta solo a non puntare il dito unicamente all’esterno), nasce con caratteristiche caratteriali forti e capaci di lotta non ha NESSUN merito in più rispetto a chi è più debole e si lascia andare.
facile comprendere e ammirare chi ha successo oppure resiste alle intemperie della vita senza perdere fiducia in sè e nel prossimo, ma forse potrebbe avere maggior bisogno di comprensione chi non è nemmeno capace di mettersi in gioco in modo sufficientemente corretto. chi siamo noi per giudicare quello che è bene e quello che è male, quello che è giusto e quello che è sbagliato, come si è e come sarebbe preferibile che si fosse?
perchè, poi, si dovrebbero mettere in atto funzioni pedagogiche, non richieste, su esseri umani adulti, capaci d’intendere e di volere quanto noi? non mi sembra che ci siano di frequente armi puntate a orientare le scelte…
attendo riscontro alla domanda provocatoria sui risultati dell’amore come lo intendi tu…
un caro saluto.
MG. “ha solo detto un’ ammucchiata di luoghi comuni e di banalità”. Ovviamente è la tua opinione, la rispetto come tale ma è completamente opposta alla mia. A me sembra molto più banale mr. nichilista, ad esempio, che però guarda caso, si pone dalla parte delle donne.
La verità è che la questione possiamo girarla in mille modi e ci saranno storture da ogni punto di vista.
Per quanto riguarda la custodia dei figli allora? Ne vogliamo parlare? Vogliamo parlare di come, anche se le leggi hanno subito modifiche, tuttora ci sia disparità tra la figura genitoriale femminile e quella maschile, ovviamente con la percezione che quella maschile sia in un certo senso di serie B. O vuoi negarlo?
Così come è vero che una donna con figli sia penalizzata, purtroppo per lei. Intanto per un datore di lavoro, avere una dipendente che resta incinta e si assenta dal lavoro per tot mesi rappresenta sicuramente un danno economico. E’ naturale quindi che ognuno lavorativamente parlando tiri l’acqua al proprio mulino, ma lo facciamo tutti.
Se trovi un mobile che in un negozio costa 200 euro e lo stesso mobile lo trovi in un altro a 150, quali compri? Sono le spietate regole di mercato.
I problemi poi di un’avvocatessa sono gli stessi di un avvocato, entrambi se non hanno le spalle coperte hanno esattamente le stesse difficoltà di inserimento. Una camionista donna è rara è vero, ma non impossibile da trovare.
“come vedi il quadro REALE è molto desolante ed è ben lontano da quello che tu descrivi.”
SBAGLI DI GROSSO. Semplicemente perché tu da donna tendi a vedere ciò che sfavorisce le donne e io da uomo tendo a fare altrettanto. Se parliamo di rapporti uomo – donna in Italia, non puoi dire che non è così, perché a dirlo siamo in milioni di uomini.
Guarda i dati che ha fornito la verità fa male. Se 10 milioni di italiani vanno a prostitute ci sarà un motivo o no?
Se tu hai subito dei soprusi o delle avances sessuali, ti saranno senz’altro capitate. Allora basta dirsi reciprocamente :”non è vero”.Per quanto mi riguarda ho cambiato diversi posti di lavoro e non ho mai assistito a tali soprusi.
Mia sorella gestisce un laboratorio di 15 persone, viaggia all’estero, è una donna in carriera e non ha mai subito ricatti sessuali.
Attualmente gestisco per lavoro circa 90 persone, molti uomini e qualche donna. Personalmente ho sempre trattato uomini e donne in egual modo.
Ross, mannaggia, il tuo post incazzatissimo mi ha sorpreso, e mi ha anche imbarazzato. Ma perchè? Rossana: Sono solo le mie opinioni! E’ logico che qualcun’altro la veda diversamente da me e da te e ne sia convinto.
Stamattina ho riconosciuto la puerilità di certe ricerche, e tra l’altro ho dichiarato che ho toccato anche il ridicolo, a dimostrazione di come quando si è “presi” da una persona si facciano cose che procurano guai, o distorsioni della realtà. Ma sul giudizio di merito su quegli amori, ancorchè mutuati dalla mia indiretta esperienza, ho le idee chiare, che constato, seppure con modalità diverse, nelle tante lettere di sfogo che ho letto su questi forum. E non so se sei d’accordo sul fatto che sono per la maggior parte di donne. Cosa che significherà pure qualcosa.
Si, sono egocentrico, cioè nel MIO mondo io mi vedo al centro, ma non egoista, te lo assicuro. Non voglio fare elenchi di disponibilità gratuite che si sono trasformate in grandi amicizie, ma ci sono. Non sono neanche uno che fa il forte coi deboli, anche se questa è una donna adorante che potrei “usare”. E questo è orgoglio.
Come vedi soffro anch’io per “amore” ma non mi umilierei “per amore”. Presuntuoso? Cioè presumo cose che possono non essere vere? E’possibile, ma se queste sono state collaudate dalla mia “fortunata esperienza”, so anche che quel “fortunata” me la sono cercato; salvo l’incontro con mia moglie, ma ti ho spiegato come è avvenuto, e il mistero che l’ha accompagnato.
Ross, con mia moglie è una risata continua, ho già detto come la considero, e se mi ha mentito sulla sua vicenda e sull’errore, FATTI SUOI, lei sa come la penso, e come me tutti quelli che hanno conosciuto i due. Ma se anche tutti gli altri avessero detto il contrario, restavo della mia idea.
Un’altra cosa. Io non mantengo mai rapporti di amicizia dopo una storia sessual-sentimentale, tu si, Valinda forse e mia moglie pure, bè? Mica vi condanno, fate bene se ci trovate giovamento. Io no, e non lo farei neppure con l’inglese. Mi viene automatico, perchè non si separano mai le cose. Se dovessi mantenerli con lei, vedrai che la porto a letto prima o poi. Come quasi certamente sarebbe successo in quell’incontro mancato a Lisbona. Tu li conosci gli uomini? Ma io credo di più Ross
Ross, mia moglie sta bene con me, lo vedo da come stiamo insieme, e accetta anche quelli che tu vedi come miei limiti forse perchè sono CHIARI. Magari le danno fastidio altre cose ma non che non sia un libro aperto.
Un bacio?
Durante la mia tesi di laurea, eravamo io e un’altra ragazza seguiti da una dottoranda, la quale era parecchio frustrata dalla propria situazione lavorativa (ricercatrice precaria, problema unisex). Ed era anche palesemente femminista! Mi ostacolava in tutto mentre l’altra ragazza la favoriva. Mi teneva all’oscuro di informazioni importanti e quando ho discusso la tesi non è nemmeno venuta ad ascoltarmi. A questa persona non avevo mai fatto nulla di male, comportandomi sempre in modo corretto e formale. Per partito preso mi ha ostacolato. Quindi?
Poi ovvio che possiamo andare avanti all’infinito con esempi e contro esempi, tutto è reale e dimostrabili. La verità è che i soprusi li commette chi detiene il potere.
Il potere economico è stato per molto tempo nelle mani maschili, per cui è purtroppo ancora evidente che in determinate situazioni ci siano lavori in cui gli uomini sono numericamente superiori e meglio inseriti. Ma allo stesso modo, il potere sessuale è in quelle femminili, per cui in questo gli uomini sono penalizzati.
Tu non sei un uomo e io non sono una donna, come facciamo a sapere esattamente quali sono le rispettive realtà?!
Il commento di Klara per me vale zero, in quanto solito sospetto intervento di chi compare improvvisamente con nome mai visto, lancia la sua bomba e torna nell’oblio della vigliaccheria dalla quale è venuta.
Ross, ti ricordi quel film con Sean Penn “Dead man walking”? Da una parte c’era questo assassino e violentatore (anche se durante il film viene instillato il dubbio) e dall’altra parte la suora laica che lo ha “amato”, andando a cercarne le ragioni nella famiglia disastrata da cui proveniva. Il film era ben congegnato e trattava un argomento scabroso come sappiamo.
Ci troviamo di fronte al dilemma, se è giusto o meno togliere la vita a chi ha fatto lo stesso e in maniera efferata.
Sean Penn è un monumento e ha saputo interpretare magistralmente la parte, giungendo verso la fine far cogliere allo spettatore l’accenno di pentimento, che tuttavia appare più indirizzato dall’angoscia della morte. Cioè si è trovato di fronte alle conseguenze della sua azione, ma non di meno c’era chi lo amava.
Ti sarai chiesta come mai non ho ancora accennato ai genitori delle due vittime, ma io me lo sono chiesto allora, e sono dalla loro parte. Non l’avrei ammazzato, ma due ergastoli sì, quelli glieli avrei dati.
E’ molto facile trovarci a fare la suora laica quando NON siamo noi i protagonisti del dramma. Quando seppi che “l’assassino” di Carmen e Patrizia, al momento del verbale risultò con una “evidente alitosi alcolica” sai cosa mi è passato per la testa? Eravamo nel 1987. Non gli hanno tolto neppure la patente, non ha fatto un giorno di galera e hanno liquidato la vita di due ragazze con 45 milioni dell’epoca. Oggi c’è la legge sull’ “omicidio stradale”, come mai?
Ross, qualcosa avrà indurito il mio romantico cuoricino, ma che io debba avere pietà umana per uno così, e con le dovute proporzioni di un altro che ti toglie la vita in un altro modo quando sei sotto l’effetto “dell’amore” per lui, o per lei, sia ben inteso, proprio no.
Nessuno è inutile ma nessuno è totalmente utile. Dobbiamo decidere.
Ho fatto un esempio clamoroso e paradossale, ma mi piace riprendere una frase di Andrea che trovo azzeccata, anche se proposta per altri ambiti: “solo chi detiene il potere può compiere abusi”.
Il killer ha compiuto un abuso a causa del potere che l’arma gli permetteva, la società ne ha compiuto un’altro uccidendolo. Cosa nasce da un abuso? Una sofferenza
Prima parlavo che nelle storie non ricambiate non leggo altro che sofferenze, delusioni e umiliazioni, ALLA FINE.
E’ azzardato il paragone quando penso che in un certo qual modo in quegli amori “one way” ci sia stato un ABUSO?
Non lo so, ma a me pare di sì, ma ripeto: è una mia opinione.
Ross, domani per gli amori utili.
Bye
andrea io ho commentato altre lettere vai a guardare, il vigliacco sei tu, se non ti sta bene cosa dicono gli altri fatti due domande, i tuoi interventi sono sempre mescolati a un maschilismo bigotto , offendi chi non la pensa come te e fai il carino quando qualcuno concorda con mezza frase che dici, se fossi vigliacca non avrei neanche scritto, secondo me dici sempre le stesse cose e sarebbe più interessante a mio parere e costruttivo sviluppare meglio certe questioni senza riportarle a ogni commento ai soliti 4 concetti solo perché tu ti autoconvinci che hai ragione. Prendi esempio dagli altri che sanno intervenire senza annoiare come una bambino che fa i capricci.
Buon giorno Rossana. Sto tentando di inviatti le risposte mancanti col computer, e avevo già scritto tutta una pagina, ma per motivi che mi sfuggono non si riesce. Ora sto provando col telefono. Non ho molto tempo, per cui farò un’ ulteriore prova e se sarà negativa ci proverò più tardi. Dopo pranzo direi. Intanto ti auguro una bella giornata. Con la solita e sincera cordialità. Ciao.
Infatti. Quel maledetto apparecchio non mi prende la pagina. Questo si, ma non posso ricopiare tutto. A dopo, dai. Ciao