Perché gli uomini hanno paura di amare?
Riferimento alla lettera:
Più che una lettera, è una domanda per capire finalmente qualcosa. Una domanda rivolta a Voi, UOMINI DI OGGI!!! Per capirvi, ma anche per aiutare queste povere donne a realizzare la realtà delle cose! E a comprendere che noi non c'entriamo niente!!! Allora partiamo... DOMANDA: PERCHE' GLI UOMINI DI OGGI...
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Data di pubblicazione: 10 Settembre 2008
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Categorie: - Amore
158 commenti
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Salve,
scusate se mi intrometto, ma penso che in queste considerazioni ci siano dei lati che non divengono ben chiari.
@ Libera:
ho alcune domande per te ed anche altre cose da spiegarti. Prima le domande: 1. Sei single? Ti sei chiesta perchè? (non rifilare le solite banalità, grazie) Quanti anni hai? (spero tu non sia una ragazzina, altrimenti capisco male) Ti reputi emancipata? (adesso vorrei che mi spiegassi cosa intendi quando scrivi questa parola)
Adesso alcuni chiarimenti sulle tue lacune storiche e sociali: le persone sono nate per stare in società e per condividere le proprie esistenze con i propri simili, ma (qui sta la tua lacuna) per poter condividere le emozioni devi lasciare che gli altri entrino nel tuo cuore e nella tua anima in modo da poter formare un’insieme. Questo è possibile solo con l’unione di due persone in una coppia. Vorrei farti notare che negli ultimi decenni sono state molte le persone che si sono battute per far riconoscere relazioni sentimentali anche fra gli stessi sessi.
Questo la dice lunga sul NON stare da soli. Non voglio dibattere sul fatto che siamo nati per unirci e procreare, ma preferirei sottolineare l’importanza del sentimento che coinvolge la società da millenni. Sbagli se credi che l’evoluzione non sia anche involuzione. Nel corso del tempo si è sempre avvicendato. Inoltre le guerre spesso sono state combattute per motivi che non entrano nel merito della discussione in atto (documentati prima di scrivere di cose di cui non conosci, grazie).
Non credere che gli uomini non siano in grado di gestire quanto voi donne. Possono, casomai, essere meno egoisti, opportunisti e infingardi.
…
@ Rexel74:
Alcune delle tue domande sono legittime, ma credo che non tu sia veramente onesta con te stessa.
Pensi davvero che tu non sia il risultato di quello che ti è capitato nel tuo passato? Pensi davvero che il tuo carattere non sia stato modificato?
Con il passare del tempo tutti costruiamo dei muri per difenderci. Servono per creare delle difficoltà a chi vuole ferirci in modo da far passare solo chi è meritevole.
Inoltre vorrei farti notare una cosa che forse molti altri già conoscono: Non tutti soffriamo nello stesso modo e possiamo reagire in modi completamente diversi… addirittura estremi.
@ tutti:
Devo dire che sono contento di vedere alcuni risultati interessanti. Dalle vostre risposte si evince chiaramente che, purtroppo, non è una questione di sesso ma di singolarità. Donne ed uomini commettono gli stessi errori.
Era questa la parità che le donne tanto andavano cercando? Credevo che, invece, fosse tutto l’opposto… ovvero che si smettesse con questo comportamento da parte degli uomini.
La verità è veramente deludente e frustante: Eravate invidiose e volevate farlo anche voi…
Molto deprimente e vuoto… Ma almeno non lamentatevene.
O volete scambiare definitivamente i ruoli?
Rispondo io a Libera:
E’ una questione di misura: ogni comportamento sulla bilancia è autoreferente per la propria giustezza.
Gli uomini vengono attaccati generalizzando e criminalizzandoli per avere abusato tempo addietro dei poteri fisici oltre la misura del giusto.
Le donne oggi sono tutto meno che donne: sono partite da giuste rivendicazioni etiche e morali (non le escort, intendiamoci, quelle si legalizzano con la chiesa), per divenire maschie e fare guerre sessiste.
Nessuno può vederci più femminilità e dolcezza, e certamente metterti in casa o nella vita una bestia che ti porta in tribunale nelle mani della delinquenza bianca non può essere visto come un atto di amore.
Ma, essendo questa la fine che un uomo certamente farà, l’emancipazione femminile viene quindi cavalcata dalla magistratura che, di nascosto, ne profitta per modificare la società in senso forcaiolo, lucrando la cresta su consulenze e processi, sequestri di minori e lotte sessiste, bigottismo e frustrazioni di semi maschi addomesticati.
Quadro terrorizzante per un uomo, che oltre ad un pò di sesso (trovabile oramai ovunque a € 20,00) non può trovare alcun riscontro, tantomeno immaginare la famigliola del mulino bianco che millanta chi parla di “amore” mentre è incapace di amare.
Da maschi (40 anni fa, paghiamo ciò che hanno fatto i nonni che ora sono presidenti di tribunale, e da violenti presentano a noi il loro conto -ndr.-) ingiusti siamo divenuti vittime, quindi siamo tutti esseri umani scagliati donne contro uomini da un disegno fuori della nostra Costituzione, manovrato (come per lo stato di polizia attuale), da chi ha i fili del potere.
Innescate guerre con lo stesso meccanismo di quelle per il petrolio, il sistema giustifica il proprio intervento invasivo e lucrativo con le nostre stesse istanze, non essendo noi – ignoranti per volontà governativa – capaci di auto sedarci, arrogandosi poteri che sfociano nell’arbitrio più sfrenato dei giudici.
CONTINUA>
CONTINUA DA SOPRA:
Le nostre carceri sono piene di capri espiatori innocenti previe condanne su teoremi pazzeschi, le nostre famiglie sono distrutte e non se ne formano altre, i nostri figli sono omosessuali e si invoglia a divenirlo via TV, la polizia fa solo cassa con le multe e null’altro, i politici rubano e promettono sorridendo, il controllo giudiziario è una spaventosa barzelletta, ai padri vengono sequestrati i figli previo annullamento in nome “dell’interesse preminente del minore” (divenuto quello di essere orfano di genitore vivo).
Come difendono e rispettano i propri uomini le attuali donne?
Usurpando le case, i figli, il frutto del loro lavoro addizionato al proprio reddito, puttanando ogni dove, compiendo crimini in nome della depressione post partum e beneficiando di archiviazioni in barba all’esercizio dell’azione penale, false violenze denunciate per sfregio all’ex, e via fino a domani.
Stiamo soli che stiamo bene, nessuno spazio va dato ad una donna, mai farla entrare nella propria casa, mai firmare per una donna, mai darle un figlio che ci verrà sequestrato.
Mai più fiducia!
Scusa david71, ma cosa centra se sono single o no, cosa centra l’aprire
il cuore ecc ecc? Mica ho detto che sono contraria in toto alla coppia.
Ho solo detto di non meravigliarci se le cose cambiano in quanto credo sia nella
natura delle cose (e non perchè la donna sia invidiosa dell’uomo, ma perchè
naturalmente la natura dei rapporti e della società si evolve).
”Adesso alcuni chiarimenti sulle tue lacune storiche e sociali: le persone sono nate per stare in società e per condividere le proprie esistenze con i propri simili, ma (qui sta la tua lacuna) per poter condividere le emozioni devi lasciare che gli altri
entrino nel tuo cuore e nella tua anima in modo da poter formare un’insieme. Questo è possibile solo con l’unione di due persone in una coppia”
Primo: dipende che tipo di società. Se quella che ho attorno non mi piace posso anche defilarmi e vivere da eremita, come parecchi fanno.
Secondo: l’errore che secondo me ha portato a tutte le tragedie familiari attuali, e cioè convincersi che al di là della coppia non ci sia nulla, che fare famiglia sia l’unico modo possibile per vivere, facendo muro, in quel caso si! contro il resto della società, quando secondo me è palese come il concetto di coppia o famiglia come salvezza dal baratro e unica modalità di aggregazione possibile sia fallimentare e fuorviante. C’è prima l’individualità, poi certamente la condivisione, che non deve mai diventare però prigionia. Senza contare che esistono svariatissimi tipi di amore e riportare tutto soltanto alla coppia mi pare alquanto riduttivo. Giosinoi, condivido sulle donne stronze che riducono sul lastrico gli ex e usano i figli contro di loro, mica ho detto che ogni donna sulla terra si comporta sempre bene, qui ancora il problema è il matrimonio. Non volete pagare alimenti alle ex mogli? Non volete essere accoltellate dagli ex mariti? Non sposatevi. Conoscendo le leggi ognuno dovrebbe sapere bene a cosa va incontro quando prende certe decisioni.
@ Libera:
Non capisco… le mie erano domandi semplici…
È per te troppo doloroso rispondermi?
@ libera
Impossibile conoscere leggi che si contraddicono, corti supreme che altrettanto si sput..anano.
Impossibile prevedere la discrezionalità e l’arbitrio degli impiegati statali fino a che punto si spingerà: siamo stati educati pensando che fosse impossibile vivere certi accadimenti.
La realtà ha superato la più grottesca fantascienza, non esiste certezza del diritto, la Costituzione è di proprietà dei giudici che la modificano come e quando vogliono – furbamente a campione – e senza alcuna responsabilità nè civile nè penale (il CSM è una bufala).
Pensi veramente che un uomo che si sposa o riconosce diritti ad una donna sia cosciente ed istruito di tutte le conseguenze che potrà patire? Ed in tal caso chi imbecille può accettare di consegnare vla propria vita nelle mani di una estranea?
Caro david, le cose dolorose nella mia vita sono state e sono altre…
Se proprio lo vuoi sapere, non sono single da poco più di una anno. L’essere emancipata…
non saprei neanchio esattamente cosa vogliamo intendere con questo. Ho studiato,
ho viaggiato un bel pò (con amici, in coppia, da sola), lavoro, ho una casa,
sono nata a metà anni 70 da genitori, penso, moderni, che mi hanno sempre
ripetuto che la cosa più importante era essere indipendente, che mi hanno
fatto studiare e dato molta fiducia.
Boh, trai tu le tue belle conclusioni.
Giosinoi, concordo, sposarsi è da imbecilli, stare insieme a qualcuno con
cui condividere tutta o parte della propria vita è un conto, mettere la firma
su un foglio che poi richiede fior di quattrini e chissà quanti guai
per essere tolta nel caso ce ne fosse bisogno è un altro…
@libera
credo che non tu sia stata onesta e sincera nelle tue risposte, ma preferisco accettarle e risponderti.
Leggere un libro non vuol dire essere un filosofo, conoscere le tabelline non vuol dire essere un contabile, non essere sola non vuol dire vivere la vita di coppia.
Il problema che si evince dalle tue parole è sempre lo stesso comune denominatore di altri: egoismo.
Il pensare solo per se è la principale delle cause dei nostri mali. Ricordalo.
La demagogia che ha investito le persone negli ultimi trenta-quaranta anni ha avuto il solo scopo di renderle sempre più assoggettate, placate e disponibili ad accettare le imposizioni.
Abbiamo smesso di riflettere con le menti ed abbiamo iniziato a seguire le idee di altri.
Non sono un politico e non voglio parlare di questo argomento, ma per chiarirti la mia idea proverò a portarti un esempio in questo senso: I politici sono i rappresentanti del popolo e nel suo nome dovrebbero esprimersi, ma purtroppo avviene esattamente l’opposto ovvero il popolo ripete quello che il proprio rappresentante dice… Non lo trovi strano? Non ti sei mai fermata a chiederti perchè?
No, non lo hai fatto. Come non lo hanno fatto i tuoi genitori. Purtroppo.
Permettimi di citarti quello che è scritto anche su Wikipedia alla voce demagogia: “Nell’età imperiale romana (I – III secolo d.C.), quando una parte sostanziale della società era composta da nullatenenti e disoccupati, il potere politico favorì e assecondò le aspettative e i bisogni primari di questa fetta della popolazione, per ottenere consensi ed evitare rivolte. Il risultato è ben descritto dal poeta Giovenale in un celebre motto: “panem et circenses” cioè “pane e spettacoli del circo”. Venivano elargite razioni di cibo, denaro e spettacoli pubblici. I costi altissimi venivano sobbarcati alle province dell’impero che pagavano ingenti tasse alla capitale.”
Durante i millenni questo sistema è stato utilizzato molte volte (anche se in modi diversi) per gestire le popolazioni.
…
E quello non ne era di certo il primo esempio, ma ci sono anche altri riferimenti a questo sistema nei libri greci, nei racconti egizi e addirittura in quelli maya…
Ad oggi si possono riferire ad altre cose, ma il sistema di base e la reazione resta sempre invariata.
Non sono cambiate le cose. È solo cambiato il modo di renderti schiava. A renderti schiava sei proprio tu stessa e i tuoi timori di non riuscire a dimostrare che le idee di altri sono giuste.
Permettimi di citare ancora una volta Wikipedia. Emancipazione “L’emancipazione, nel senso più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere a uno stato di autonomia attraverso la cessazione della dipendenza (dell’assoggettamento) da una qualche autorità o potestà.”
I tuoi avi hanno sempre creduto nella famiglia. La famiglia, però, era composta da loro stessi, dal proprio partner e dalla progenie. Non dai genitori e da te. Tu dovresti essere l’autrice della nuova famiglia come per quella vecchia lo è stata da tuo padre e tua madre.
Non ti sei resa emancipata, ma isolata ed ancora più vulnerabile ai condizionamenti.
Scusami, mi dispiace che la società ti abbia illuso ed usato. Ma è una costante invariabile.
Caro paolo, non ti sembra di essere un tantino presuntuoso quando affermi di sapere cosa io e addirittura i miei genitori ci siamo o non ci siamo chiesti, dopo aver letto solo qualche riga di alcuni miei post scritti in totale anonimato? E’ come se io pretendessi di affermare che dalle tue parole si evince con certezza che sei un maschilista che picchia la moglie, o che teme che in giro non ci sia più nessuna donna disponibile a far si che i tuoi preziosi spermetti non vadano irrimediabilmente perduti. Sarebbe un po’ troppo non trovi?
Non ho mai pensato che leggere libri faccia di chiunque un filosofo, né che il sistema politico ci aiuti a farci liberi, semmai è il contrario, siamo tutti schiavi, basta solo il fatto che siamo costretti a lavorare tutta la vita per far ricchi loro e per far sopravvivere noi stessi, questo mi sembra ovvio.
Io non temo di non riuscire a dimostrare che le idee altrui siano giuste, anche perché le idee sono giuste o sbagliate relativamente a chi le enuncia o a chi le ascolta. Ho solo espresso le mie in contrapposizione ad altre e ho usato il termine emancipazione in risposta al post n.73 di jeje, chiedendole perché ritenesse che la donna emancipata costituisse un disturbo per l’uomo. Tu però hai chiesto a me cosa intendessi con questo termine, non a lei che lo ha tirato in ballo per prima, chissà perché.
Ancora una volta torno sul concetto di coppia e famiglia, ribadendo che non sento la necessità di allinearmi a questa forma di aggregazione coatta, e non perché qualcuno mi abbia in qualche modo distolta da un tale proposito, ma semplicemente perché non ho mai sentito il desiderio di mettere al mondo dei figli. Personalmente, il semplice amare ed essere amata per me conta più di qualsiasi concetto di coppia.
Non credo che la società mi abbia illusa, so quello che ho vissuto sulla mia pelle, so cosa non vorrei assolutamente che altri si trovassero a vivere, so che il 90% ciò che mi sta attorno non mi piace e che far parte di questo mondo e di questa società non è di mio gradimento, e soprattutto so che non è obbligatorio essere l’autrice di nessuna nuova famiglia se non mi sento di esserlo. Le famiglie le costruiscano le persone contente di esistere e felici di dare i figli in pasto a questi governi e a queste società.
@ Libera:
Non so se volevi riferirti a me nel tuo scritto, ma io mi chiamo David e non Paolo.
Visto che molto probabilmente intendevi me, procedo a risponderti.
Innanzitutto vorrei farti notare il fatto che non sono qui per aggredirti, ma per esporti idee e fatti.
Non picchio mogli o figli perchè non ne ho e non ne voglio. Condivido la mia vita con una lunga convivenza. Ma questo non cambia il genere di sentimento che debba essere il motivo base dei legami fra coppie.
Ho espresso quelle che sono le considerazioni tratte dalle tue parole in questo ed in altri tuoi scritti.
Con i tuoi post continui a confermare le mie teorie invece di smentirle.
Facile lamentarsi di quello che ti circonda e dire che non ti piace. Dovresti iniziare a cercare di capire il perchè avviene e indagare fino in fondo. Troveresti il vero nocciolo della questione e potresti capire se si potrebbe cambiarlo o meno.
Ovviamente ti potresti rendere conto da dove nascono i motivi e le scelte che spingono le macchine che altri ti fanno avallare… Discorso lungo e più profondo di quello che potresti pensare…
Tanto per chiarirti un’altro punto: ho chiesto a te cosa significa per quello che avevi scritto in precedenza, ma se tu ritieni di non volertene prendere merito…. capisco.
Pensavo di aver capito che le tue parole erano nate da decisioni tue. Invece, adesso, mi sembra che tu abbia preso delle strade in modo casuale e poi tu abbia cercato delle motivazioni che giustificassero queste scelte. In pratica ritenevo che tu fossi una persona più profonda che aveva commesso errori di valutazione e che avrebbe potuto capire. Che dire… Colpa mia.
purtroppo la societá di oggi ha fatto in modo e maniera che l’idea di coppia di creare una tua famiglia e no di rimanere attaccata alla famiglia che ti ha messo al mondo, non esista.La societá di oggi ci ha resi schiavi dell’egoismo e dell’ “indipendenza” che poi nessuno lo e’. Chi dice di essere indipendente e’ dipendente dal fatto che lo e’. Una volta te lo chiedevano cosa fare adesso neanche quello, guarda la moda dell’essere tutti magri e la convinzione che il magro e’ bello, le case della moda fanno in modo e maniera che tutti siano uguali, la societá gli fa comodo il fatto di farci credere di essere indipendendi per tenerci al guinzaglio e che il resto sia sbagliato come staccarsi dalla famiglia e crearsene una nuova, dire che le donne sono al pari degli uomini, siamo semplicemente delle pedine e sta a noi decidere. pero’ cosa accadrebbe se il singolo cominciasse ad aprire gli occhi e da li anche gli altri? ci sarebbe il kaos piu’ totale.
Personalmente sono contro il matrimonio,semplice perche non mi serve un contratto per amare qualcuno.libera te sei arrabbiata con la societá e su questo siamo in due tu sei arrabbiata ed io non riesco ad interagirci per via della mia mentalita’.Ma credo che non voler avere figli perche come dici te non vuoi darli in pasto alla societa’, non e’ il modo giusto di vedere le cose, un figlio ti puo’ donare e creare un amore unico e non volerli per far sfregio alla societa’… scusami ma e’ ridicolo. se sai di essere una persona con dei criteri e delle basi solide se avrai un figlio e saprai inegnargli bene non ti preoccupare che la societa’ la usera’ a suo favore.
Sono crescuta in una famiglia dove mancavano i ruoli piú che altro mancava il ruolo della madre.sono cresciuta con la convinzione che quello che accadeva nei film fosse la vita reale mi sono dovuta scontrare con la realtá e mi ci sono fatta male.quelle poche cose giuste che conosco me l’ha insegnate mia nonna un esempio di donna.
Ti sembra giusto che non ci siano dei ruoli? mia madre non ha voluto fare la donna e ha fatto figli tanto per(3), infatti li ho cresciuti io come potevo. una donna deve essere donna. a prescindere da quel che accade in torno. perche’ non cé’nulla di male in questo, c’ e’ del male se si fa il contrario. volevo un esempio da seguire che mi insegnasse cosa dovevo fare invecie che immaginarlo e adesso mi ritrovo a vivere la vita tra la realtá e un film. bello voler essere a tutti i costi indipendente…
Gli uomini non hanno paura di amare, hanno paura e basta,
te lo dico da uomo.
Ti dico anche un’altra cosa: quando finalmente noi uomini vinciamo la nostra paura ed “osiamo”, le donne diventano stranamente “concrete”: ci vuole più coraggio oggi a provare a volare via con una donna per portarla con sè, che a lanciare “messaggi” ammiccanti e volutamente vaghi prima di valutare “concretamente” se ne vale la pena. Saremo pure sognatori, ma oggi non è che ci sia poi così tanto di cui essere allegri
che male c’è a lasciarci sognare un po’? Perchè … a voi non
succederà più, ma … che ci possiamo fare se quando ci innamoriamo ci batte il cuore? Sono rintocchi assordanti, sapete?
E non pensare male: ho appena perso un grandissimo amore, so che non la rivedrò ne sentirò mai più, ma so che allontanarmi era la cosa giusta da fare: lo dovevo a me stesso, mi è rimasto di lei solo un’email, di me stesso invece proprio nulla e … che strano … quanti colori vedo attorno a me: un giorno me ne riapproprierò, ma non li dividerò più con chi non sappia cavalcare un arcobaleno, nè tenterò di insegnarle la mia paura di salirci, semplicemente gliela mostrerò: chi non capisce che amare ed aver paura in fondo sono la stessa cosa, merita di restare a terra, solo chi ha il coraggio di aver paura può volare via o cadere dall’alto nel tentativo, ma se non provi non saprai mai.
Come si puo’ amare una donna che puo’ distruggerti l’esistenza persino per un banale capriccio? Oggi amare una donna equivale a puntarsi una pistola carica sui gemelli di famiglia! ci si pone da subito in una situazione di sudditanza vaginale che lei, sapientemente, amministra per i propri tornaconti! E’ bene constatare come da sempre la donna si ponga in un piano piu’ alto rispetto all’uomo, semplicemente per il ficapower! per questo organo riproduttivo che tutto le è dovuto.. persino il costo della conoscenza.. dimenticando quanto lei stessa spesso dice sia piu’ importante: il cervello. Quanti di noi paghiamo per lei fin dall’inizio? cavalleria? ma per favore.. i cavalieri si sono estinti.. non ci sono piu’ dame da salvare, le donne di oggi hanno perso la femminilità, sono divenute generalmente la bruta copia degli uomini, ruttano, scureggiano, menano e non si peritano a offendere pesantemente l’uomo in ogni dove, la misandria e’ stata legittimata, in barba alla costituzione!(leggasi art. 3) basta vedere gli interminabili attacchi sistematici verso il maschile! vogliam poi parlare del matrimonio?? no grazie! preferisco vivere! sposarsi oggi equivale a volare con un aereo ben sapendo che nel 50% dei casi si schianta al suolo! e solitamente chi ha il paracadute e’ di sesso femminile! basta vedere i nuovi poveri, la maggior parte tutti ex mariti! privati di ogni cosa, affetti dei figli compresi, tutto per la “liberata” che impazza in ogni angolo del web disprezzando gli uomini.. eci vieni achiedere perchè non amiamo piu? scommetto che ora molte femmine risponderanno usando il famoso “sillopismo femminile”, alle quali rispondo: siete finalmente liberate, emancipate, non rompeteci i gemelli di famiglia con queste inutili richieste! nessuno ormai con un po’ di sale in zucca si sognerebbe MAI di portarvi all’altare.. oggi piu’ che mai le donne vanno usate esclusivamente per prove tecniche di procreazione, preservativo ben allacciato e prudenza, sempre! l’amore.. quello vero.. non appartiene piu’ al vostro vocabolario!
Mi sembra un tantino esagerato affermare che oggi le donne vanno usate esclusivamente per prove tecniche di procreazione. Semplicemente, poichè la legge (e la natura stessa del sesso) tutela più le donne in quanto presunta “parte debole”, preferisco vederla così: io mi fido di lei perchè … in fondo … anche con tutto l’entusiasmo e l’ottimismo di questo mondo … ci sono costretto, non ho scelta, bene anche lei deve fidarsi di me, pur non “tutelata” da un formale matrimonio. Perchè è vero, il 70% dei poveri oggi sono exMariti: bene, se alle donne non va in tal caso di correre rischi, si procurassero pure loro dei preservativi, e quando si esce … si offre una volta a testa, quando si va in vacanza … si va insieme e si paga metà a testa. L’emancipazione e la parità o vale “sempre e dappertutto” o non vale “mai e da nessuna parte”. Altrimenti è pura ipocrisia.
@Antonio: se ti sembra esagerato il mio commento, ti invito a relazionarti più a fondo con le donne, magari sposati, poi ne riparleremo! E se proprio non ami il rischio, fatti un giro su google ed informati, non ti chiedo altro.
Purtroppo è assolutamente vero ciò che scrivi.
Ho 41 anni e vedo uomini incattiviti, che pensano solo al sesso facile ma che alla fine pagheranno le loro angherie rimanendo, insieme a noi donne, soli e solo soli, ma quel punto forse le donne non se ne faranno più nulla di Voi e saranno abituate alla solitudine.
E’ la vita la sofferenza e non tutte sono stronze e magari forse dovreste fare un’auto-analisi per scoprire che magari qualche colpa ce l’avete come quella di prendere alla leggera il matrimonio e questo lo dico pure alle donne.
E’ la vita la sofferenza ma si deve rinascere, non fatela pagare a chi non ha colpe per rinfrancarVi della Vostra rabbia.
E’ ovvio che parlo in generale ma c’è tanto di questo comportamento in giro tra gli uomini purtroppo.
Le donne però, sono sempre più aggressive e poco empatiche sia verso l’uomo che verso il suo stesso sesso. Ciao
Ma ragazzi …ecco perché il mondo sta morendo …perché non c’e più speranza nel prossimo … Abbiamo la presunzione di sapere in anticipo quello che l’altro sta per fare o dire …!!! Ovviamente chi non ha sofferto e allora ??? La sofferenza come la gioia fanno parte di questa vita …e invece di stare li dicendo nella nostra testa ..basta non voglio più soffrire perché mi fa stare male ..proviamo a riflettere sul perché ho sofferto ??? Mi sono comportata diversamente ..dove ho sbagliato oppure ho idealizzato su colui con la quale mi sono scontrata ..senza effettivamente riconoscere se era veramente fatto per me ??? O se la mia era sola voglia di amare e fu essere amata ??? Ragazzi nella vita ci vuole anche fortuna ..incontrare una persona speciale .. In
Un momento nella ns vita …dove possiamo dire ..sono pronta …non e’ facile !!! Oggi l’amore e’concepito come coronamento a tutto quello che abbiamo già …che abbiamo faticato per raggiungere …ma se non
Fosse così ??? Perché se arriva in un altro momento ..e’ considerato un impedimento ?? Perché vogliamo tutto ..nel momento e nel posto giusto …ma il treno non
Passa sempre x noi ..bisogna ogni tanto prendere le cose così come ci si presentano …e riconoscere il vero amore quando arriva …perché credo che quello vero solo una volta nella vita ci venga data l’ opportunità di incontrarlo !!!! Il matrimonio ??? Non e’ necessario ..nasce dall’unione di due persone che di riconoscono l’uno nell’ ‘altro e che si attivano con
Le giuste misure ..a fare durare la loro Unione …nel tempo..dei secoli ..dei secoli…
@Gilda:
EEEeeeh! facile scrivere paroloni vero? ma la realtà è ben diversa da quella che voi desiderate.. eeh si! perche parlate di matrimonio, ma guarda caso sono RARISSIME quelle che, successivamente, aggiungono di avere i mezzi finanziari per fare almeno a metà! se poi ci mettiamo che la maggioranza dei divorzi vede parte lesa per la maggioranza uomini, ecco che è meglio farsi due conti prima di firmare un CONTRATTO CAPESTRO, perchè è questo il matrimonio.. pieno di clausole vessatorie, dove l’uomo è quasi sempre la vittima.. facile quindi per voi donne lasciarsi andare ai voli pindarici dietro alla parola matrimonio.. tanto poi le istituzioni vi tutelano…
Io i figli li vorrei e sento anche l’esigenza e il bisogno di averli: quando ero adolescente sognavo spesso di trovare la ragazza della mia vita e di avere con lei almeno due figli
Col tempo però mi sono reso conto che, in una società del genere è non solo sconveniente, ma addirittura “criminale” fare figli, per tutta una serie di ragioni:
1. perché l’autorità del padre non è più rispettata e perché viviamo in una società che, oltre ad essere misandra, è anche contro il padre e contro tutto ciò che il padre rappresenta;
2. perché questa società non è più in grado di allevare bambini: sa solo sfornarli e metterli al mondo (quando lo fa: spesso non sa più fare neanche questo e molte delle nostre donne sono ormai sterili e fiere di esserlo), ma non sa affatto educarli e fornire un senso, una direzione e uno scopo alle loro vite;
3. perché è molto difficile, in una società complessa come la nostra, trovare i mezzi economici per sostenere uno o più figli, considerato il fatto che ormai è molto difficile iniziare a lavorare in modo stabile prima dei 30 anni;
4. perché, data l’estrema immoralità e stupidità oggi diffusa fra il genere femminile (a parte alcune lodevoli, ma rare, eccezioni), è molto difficile trovare la “donna della propria vita” e colei che potrebbe essere una valida e degna madre dei propri figli.
Sic stantibus rebus, anche se io sento il bisogno di avere dei figli e la fortissima esigenza di diventare padre, ho deciso di non generare, perché la paternità, a differenza della maternità, non è un istinto biologico, ma un progetto culturale ed educativo e, in una società che non ha un progetto (o addirittura che, come progetto, ha paradossalmente proprio quello di sterminare la maschilità), la paternità non può esistere!
Gli uomini hanno paura di amare perchè sanno benissimo che nel momento in cui si lasciano andare la donna perde interesse. So che le donne non lo capiranno o ammetteranno mai, ma è così.
Personalmente ho lasciato donne che amavo e con le quali vedevo un fututo proprio quando emotivamente ero più coinvolto. Proprio per non perderle un giorno, per non venire tradito con lo stronzo di turno o venire scaricato con una telefonata, ho preferito farmi del male e non vederle più.
Ogni volta che capisco di iniziare a essere preso, cancello il numero della donna in questione e taglio tutti i ponti.
Non perchè abbia paura, ma perchè sono convinto che, biologicamente, la donna da una parte cerca un uomo devoto e innamorato per occuparsi della prole, dall’altro, una volta ottenuto quello che vuole, perde rapidamente interesse. Quando non riesco più a nascondere i miei sentimenti, dunque, preferisco sparire, per non soffrire ulteriormente.
per mauro….
perfetto ho capito il tuo modo di agire e il motivo per cui lo fai..ora mi chiedo.è forse cabiato qualcosa ora? o pensi che in qualche modo possa accadere? mi trovo davanti ad una persona che agisce come te e vorrei chiederti se pensi ci sia qualcosa che io possa dire o fare per fargli capire che le paure potremmo affrontarle assieme, sostenendoci come abbiamo sempre fatto per altri motivi.
dimmi mauro , ho qualche possibilità????
grazie
Cara Maria,
Onestamente non posso esserti d’aiuto. Capisco che noi uomini (almeno, moltissimi) siamo terrorizzati da legami stabili. Questo perchè è cambiata la società, e secondo me con la legislazione che ha dato così tanto potere alle donne (parlo della disciplina del divorzio o di quella sulla casa coniugale) molti uomini hanno paura di rimanere fregati.
Quello che voglio dire è che sappiamo bene come le donne siano volubili e sentimentalmente inaffidabili e necessitino costantemente di emozioni. Ora tu sei innamorata,sono strasicuro che ne sei convinta, ma se lui un giorno non dovesse darti più emozioni (perchè magari, comprensibilmente, si rilassa, ha problemi sul lavoro, semplicemente vuole un rapporto più tranquillo perchè non sente la passsione di un tempo) tu non ti farai problemi a scaricarlo.
Quasi l’80% delle separazioni sono richieste da donne, e fidati, solo in piccola parte ciò è dovuto a tradimenti dell’uomo. E’ triste ma è così. E, onestamente, il gioco non vale la candela, visto che il tuo lui si potrebbe ritrovare senza casa e pagarti anche un assegno mensile dopo essere stato trattato come una pezza da piedi.
Sarebbe bello se bastassero solo le buone intenzioni e l’amore, ma viviamo tempi che ostacolano e rendono complicate scelte radicali.
Ti auguro il meglio!