Le pene d’amore sono un male reversibile!
Riferimento alla lettera:
Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009
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Categorie: - Amore
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dafne
la mia relazione precedente si è chiusa perchè nessuno dei due ha voluto rinunciare alle proprie ambizioni lavorative.ormai ho ricominciato,abbiamo appena terminato un trasloco estenuante ed amo la mia compagna però il “cosa sarebbe successo se..”non è mai andato via e probabilmente non mi abbandonerà mai.
il punto però è che non sarai mai in grado di ricominciare se proietti il passato davanti al presente.
non posso dirti come farlo,io ho trovato il mio modo,abbastanza ridicolo,per uscirne,ma posso dirti che qualcosa devi fare.
parla con lui,fatti una domanda e datti una risposta come dice marzullo,sfascia qualcosa..ma dopo torna a vivere serenamente.
la felicità non è una e solo una ed il vuoto può essere riempito da qualcos’altro di diverso ma altrettanto grande però per fare tutto ciò devi volerlo.
certi eventi ti stravolgono la vita,ti azzerano le certezze e ti fanno passare la serata sul divano davanti la tv però se non vuoi che diventi una costante spegni la tv…
Golem caro, hai un atteggiamento leggermente aggressivo. Il dire che ci sono persone che stanno insieme per schemi disfunzionali e che ci sono persone che si amano e non stanno insieme, non va ad escludere le altre categorie. Semplicemente, qui, stiamo disquisendo di questi casi e di questo parliamo e non servono visioni idealizzate dell’amore.
Ci sono tantissime variabili e nessuna è migliore di altre. E anche l’amore che dura fino alla morte è un’idealizzazione perché cambiamo nel tempo e potremmo volere o avere bisogno di cose diverse.
Hai detto tu stesso che ci sono coppie che stanno insieme e poi, sognano di stare con altri.
Quindi? Tutto quel tempo in quale categoria lo vuoi incasellare?
“Illusione” per uno e “idealizzazione” per l’altro?
Io credo che sia importante ricordarsi che dietro allo schermo c’è una persona, magari in un momento di difficoltà, che ha chiesto aiuto e che non deve sentirsi attaccata.
(segue) preoccupo costantemente. Ma non è importante ai fini del rapporto. Sento che con questa donna c’è la possibilità di ricostruire un vero rapporto dopo la delusione di un matrimonio fallito e una relazione purtroppo non soddisfacente.
Sembra tutto andare a gonfie vele, sempre più presi sia sessualmente che relativamente ad altri contesti ed ecco che lei di punto in bianco, via messaggio mi dice che il marito sospetta il suo tradimento e ha paura possa toglierle la figlia. Mi dice che mi ama, ma che si sente nel dovere di mamma e non sa se può continuare questo rapporto. La cosa mi torna e non mi torna e ci attacchiamo un po’ visto che mi nega un confronto di persona, giustificando la negazione con il terrore che il marito possa scoprirla.
Passa il tempo, io ci sto male. Lei continua a sostenere di amarmi e mi ribadisce che sta sacrificando la sua felicità (con me) per il suo dovere di famiglia. Decido di non scriverle più. Ci sentiamo via messaggio solo per delle ricorrenze.
Dopodichè silenzio da parte di entrambi. Dopo oltre due mesi decido di andarla a trovare dove lavora con una scusa. Non ci diciamo niente dal vivo e ci scriviamo su whatsapp. Le faccio i complimenti per la sua bellezza e lei ricambia. Dopoidichè le scrivo che ancora non ho capito il perchè sia scappata così. Poi mi correggo e le scrivo che invece si l’ho capito. Lei mi chiede cosa è che ho capito e le rispondo che secondo me lei è fuggita perchè non provava vero amore nei miei confronti.
A questa mia risposta lei fa l’offesa e la prende come una mancanza di rispetto estrema e pertanto mi chiede di non scriverle mai più. E mi blocca tutti i contatti.
Le scrivo una una breve mail chiedendole il perchè di questo comportamento. Lei mi chiede di pensare alle brutte parole che le ho detto e mi ribadisce di non cercarla più.
Non l’ho più cercata. Ma ci sto male, perchè non ho capito nulla di questo suo comportamento. Ho lasciato la mia ragazza ma lei non lo sa. Vorrei un vostro parere.
Grazie a chi mi sta rispondendo sto riflettendo su ciò che ognuno di voi mi ha detto.
Laura, esatto la sensazione è quella della tristezza dei film che mi hai citato. Mi dispiace molto per la perdita del tuo ex marito. Per ciò che riguarda me,non so se mi sentirei di cercarlo ma ho compreso ciò che mi hai detto e proverò a fare chiarezza in me.
Giangi, sto provando a vivere serenamente. Ci sto provando con tutte le forze ma c’è una parte di me che vuole ancora lui. Sto uscendo con un altro ragazzo, ma non sono felice. Con lui sto bene, ma certe volte lo guardo e vorrei che fosse il mio ex. Anche l’intimità per quanto piacevole,è molto fisica, fine a se stessa. Totalmente diversa dall’ intenso coinvolgimento emozionale col mio ex. Mi sembra di raccontarmi bugie e che questa sofferenza durerà per sempre.
Golem: non sono una sciocca innamorata dell’amore o che trova poco interessante relazioni belle. L’avrei voluta anche io, ma non siamo riusciti a costruirla.
Tommy, il dolore è stato tanto ma spero di amare ancora. La penso come Laura, una vita senza amore,non può essere definita tale.
Olindo, sono curiosa di conoscere il resto della tua storia. Se ami davvero questa donna, non fartela scappare che vivere lontano da chi si ama è una tortura atroce. Io ho 32 anni e se penso di dover vivere sempre con questa sensazione, impazzisco.
Ma scusate Laura e Dafne, ma allora cos’è che è andato storto se le cose sono andate male? È solo sfortuna? Non è possibile che vi sia stata, ancorché in buona fede, una vostra “alterata” lettura della realtà? Si può immaginare per un momento che gli aspetti “immaginifici” che contestate del mio ragionamento abbiano invece avuto un ruolo importante nell’esito della storia?
Il fatto che vi sentiate vittime delle circostanze, non significa che non siate state anche voi artefici di quel fallimento. È possibile o dico delle sciocchezze?
Quindi la domanda è: perchè non siete riusciti a costruirla la “storia”? Fu solo sfortuna la vostra, mentre è solo fortuna quella di chi invece ce l’ha fatta?
No cara Laura, una storia che dura tutta la vita non è una idealizzazione, ma un fatto concreto, tangibile, perchè è inevitabile che in 40, 50 anni di convivenza si sia dovuto aggiustare realtà e esigenze che cambiavano continuando però ad amarsi, e quelli sono fatti Laura, non idealizzazioni.
Dafne e Laura, vabbè, poi non dite che non ve l’avevo detto, magari un domani se la sfiga vuole che venite qui a scrivere piangendo disperate.
Dafne: “una vita senza amore,non può essere definita tale.”
Ma nemmeno passare una vita a consumare tutte le risorse farmaceutiche a curarsi le scottature con il Lasonil Antinfiammatorio non può essere definita tale, che dici?
A questo punto meglio prevenire che curare. Non vi pensavo così masochiste comunque.
Incredibile…😱
Poi questa cosa di certi/e che molto spesso vanno dietro a donne o uomini già sposati, magari con figli a carico, io non capisco, se le cercano proprio con il lanternino allora.
Mah…
dafne
ti piacciono le merendine?a me tanto,soprattutto la fiesta.se un giorno la fanno fuori devo ripiegare su qualcos’altro all’arancia e cioccolato oppure cambio radicalmente ma comunque vada sò per certo che una merendina simile non avrà mai lo stesso sapore ed una delice magari la faccio fuori volentieri esattamente come la fiesta pur essendo diversissima.
se la tua ricerca deve passare il test dell’ex sappi che non esiste una persona come lui,puoi trovare di meglio,peggio o qualcosa di simile ma non sarà mai quella cosa là.
vuoi quello?fà qualcosa per riprendertelo ma non piangerti addosso!male che vada hai un motivo in più per voltare pagina dato ma ti consiglio di non andare a mani vuote perchè se non porti con te la soluzione ai problemi che hanno portato alla rottura hai sprecato tempo ed opportunità per ricominciare a vivere serenamente.(e sto dando per scontato che anche lui non sia riuscito ad andare avanti).
Golem, perdonami, ma dove hai letto che mi sento “vittima delle circostanze?” Nel mio caso non è andato nulla storto. Dopo 17 anni col mio ex ci siamo lasciati ed era esattamente la cosa giusta da fare perché nei nostri percorsi evolutivi avevamo esaurito il reciproco compito stando in coppia. Poi, abbiamo continuato ad amarci, ma in un modo diverso.
E non è sfortuna ma una scelta.
Il bias cognitivo che stai usando è che se una storia dura per sempre allora è amore, se finisce,no. Non considerando che l’amore non si misura col tempo. Ci sono coppie che faticano a stare insieme, che si raccontano che è per amore, per i figli, etc.etc.che non lasciano il partner ma 99 volte su 100 è perché sono in relazioni disfunzionali. Dipendenze affettive, perché temono di restare soli, perché non hanno il coraggio di ricominciare e tutto questo, con l’amore,non c’entra nulla, Anzi, la maggior parte delle persone infelici e insoddisfatte, vivono proprio relazioni di questo tipo…
L’amore, non richiede sforzo. Lo sforzo serve per far collimare i caratteri.
Non ti sto dicendo che è il tuo caso,non ti conosco, ma l’infelicità nasce proprio dal non conoscere sé stessi e dalla paura. Paura di stare soli, paura di soffrire, paura d’amare. Nel mio caso non ho avuto paura di lasciarmi, di ricominciare,di soffrire ne d’amare ancora. E l’amore che è arrivato dopo il divorzio è quello, che rivivrei in ogni incarnazione e non per la tipologia di storia,ma per la qualità dei sentimenti e per la consapevolezza ricevuta. L’amore ci fa evolvere, se è amore.
C’è una cosa importante da comprendere ed è che l’amore non vince su tutto e spesso, quando finisce una storia,non è perché non era vero,ma perché ciò che le persone hanno imparato da piccole sull’attaccamento,si ripercuote nelle relazioni, di solito, distruggendole.
Il segreto per avere relazioni felici non è “non averne” Tommy, ma conoscersi e cambiare quegli schemi mentali e difensivi, non più utili.Nosce te ipsum
Laura, scusami, ma vittima o no, se vi siete lasciati dopo 17 anni qualcosa storto è andato, o no? Perchè non penso che quando ti sei messa insieme a quell’uomo sapevi già che fosse a tempo determinato, o sì?
Il punto non è che una storia che dura e perdura sia uguale a “storia d’amore”, ma è certo che una VERA storia d’amore dura e perdura.
Come sono messo? Guarda, credimi, mentre ti scrivo è suonato il citofono e hanno consegnato un gran mazzo di fiori bianchi alla donna che ho sposato oltre tre decenni fa come oggi. Che amo sempre più e da cui sono riamato sempre più, e che non è solo mia moglie, ma la mia amante e la mia migliore amica.
Trovi che sbagli se come parametro utilizzo questi dati di fatto per valutare il “funzionamento” di una storia d’amore? Trovi che sia un bias? Se fossi tu al mio posto, considereresti quelle interrotte, abortite o fallite, sullo stesso piano della tua? Ma non per sentirti migliore di questa o di quello, quanto piuttosto per il “senso” che tutti diamo all’inizio di una storia d’amore: che sia per sempre.
Tommy, per me masochista è chi si nega la felicità per paura di soffrire. Anzi, chi fa così mi spaventa proprio perché sono coloro che se poi trovano l’amore, fanno scontare al malcapitato, tutte le cose subite dagli ex. Trattandoli male, trascurandoli, non fidandosi, tradendo. Un mio ex era così. Non si fidava perché aveva preso delle batoste e mi ha fatto scontare le colpe delle altre.Fortunatamente è durata poco. Ma sti soggetti fanno paura.
Gingi, io non paragono gli ex ma come mi sento con loro e non mi appaga accontentarmi. Forse è questo il punto.
Golem, a parte la scortesia di ciò che hai detto. Sembra quasi che tu voglia convincere te stesso, più che noi che i tuoi sforzi siano il vero amore. Ma onestamente, sapendo che la tua donna, pur stando con te, sognava un altro, quando la vedi assorta, non temi che ci pensi ancora?
Non basta stare insieme fisicamente per dire di amarsi. I pensieri, i sentimenti e il corpo dovrebbero essere totalmente concentrati sull’amato.
Olindo, comprendo come ti senti. Vorrei poterti confortare ma non so come. Se lei ha deciso di restare in famiglia, purtroppo, c’è poco da fare. Spero sia solo una crisi passeggera ma ha ragione Laura, tante persone fanno così. Non hanno il coraggio di lasciare il compagno e vivono infelici, rovinando la vita un po’ a tutti quelli che gli stanno vicino, a partire dai figli.
Nel tuo caso, spero sia una crisi passeggera.
Tu, sei stato coerente e coraggioso a lasciare la tua ragazza quando hai compreso di non amarla. Non tutti lo farebbero. Questo ti fa molto onore.
Per ciò che può servire, sappi che faccio il tifo per te.
Dafne, da quello che dici si capisce che hai vissuto rapporti che non vi hanno messo in comunicazione come coppia.
Se ho parlato di quel “vizio” di mia moglie, è perché quello atteneva a quanto Laura ha accennato riguardo certi imprinting infantili, o adolescenziali, che spesso si trascinano anche in età adulta, quasi come fossero denti da latte mai…caduti. Quello era il suo primo “ammore”, e intorno a quella figura si era creata tutta una mitologia che avrebbe dovuto avere un certo esito ma non lo ebbe. E non lo ebbe soprattutto perché lui era uno che al Principe Azzurro non somigliava manco al buio. Per questo nei miei ragionamenti precedenti ho accennato alla tendenza, soprattutto femminile, di favolizzare soggetti e situazioni amorose, per poi trovarsi in realtà completamente diverse.
Se hai letto il commento dove ne accenno, c’è scritto che ho discusso a lungo con mia moglie di quella faccenda, e l’abbiamo risolta già da dieci anni. Lei ha “secolarizzato” la vicenda, e non gioca più coi “bamboli” delle favole.
Oggi sono 34 anni di matrimonio. Felice.
Dafne, allora in quel caso il tuo ex ci doveva pensare prima, comunque molto spesso chi ha preso delle batoste e non si fida più cerca solo di evitare, non cerca altre relazioni e non fa scontare niente a nessuno, quindi non vedo perché ti devi spaventare, semmai mi dovrei preoccupare io a sentire certi discorsi.
Comunque se ti sei messa con un ragazzo che ha avuto ex di che ti meravigli?
Queste sono cose che succedono spesso, io almeno non mi ci metterei mai con una ragazza che ha avuto degli ex, non sono mica così fesso.
Mi dispiace dovertelo dire, ma sei stata poco attenta anche tu.
Dafne e Laura, non serve per forza avere una relazione per essere felici, imparate ad amare voi stesse prima di tutto e incominciate ad abituarvi a stare da sole, vedrete che poi vivrete meglio.
Se invece non ci riuscite, allora continuerete a vivere male, la scelta è vostra.
Veramente, aprite gli occhi, basta a fare le ingenue su, l’amore vero di Giulietta e Romeo lasciatelo nei film, che siamo nel 2023 dove nel mondo reale ormai il tempo delle mele è finito già da un bel pezzo, dai.
Golem, il bias è pensare che per amarsi bisogna stare insieme tutta la vita.
L’amore non si misura a tempo ma a qualità dei sentimenti, a felicità. Per i 17 anni in cui io e il mio ex marito siamo stati insieme, i nostri pensieri erano solo per l’altro. Non c’erano ombre di altre persone. Poi, è finita la fase del matrimonio e ne è iniziata un’altra. Il nostro è stato un angolo di paradiso e storto,non è andato nulla perché essendoci messi insieme molto giovani, crescendo, abbiamo compreso che ciò che serviva ad entrambi era comprendere chi veramente eravamo diventati e come evolverci come persone. Il tradimento è stato il modo per separarci.
Ci siamo comunque amati, anche se in modo diverso per altri 5 anni. Durante la sua malattia io gli sono stata accanto e le sue ultime parole, sono state per me. È stato un amore bellissimo e,
sinceramente, non farei a cambio con una storia in cui lui sogna di stare con un’altra, mentre è con me.
La separazione mi ha anche portata ad un altro grande amore. Quello maturo, quello della consapevolezza che mi ha permesso di comprendere chi sono, quello che mi ha posto davanti ad uno specchio, che mi ha fatto capire come funzionavo a livello relazionale e a scegliere chi essere.
Era ciò che serviva alla mia evoluzione.
È stato qualcosa di magico e non l’avrei avuto se fossi stata convinta che amore significa per forza stare insieme tutta la vita. L’Amore è sinonimo di felicità e non è il tempo trascorso a determinarlo, ma, appunto, la qualità dello stesso. Ed io l’amo ancora, come la prima volta in cui i nostri sguardi si sono incrociati.
Il sentimento dell’amore ha un’infinità di sfumature e variabili.
Olindo,
ho estrapolato dal tuo interessante racconto alcuni passaggi, sui quali, eventualmente, ti esprimerò in seguito le mie considerazioni.
Prima, però, se ti va di dirlo, vorrei sapere l’età della figlia della donna con cui hai avuto questa relazione alle spalle dei vostri partner.
Tommy, cosa significa per te “amare sé stessi?” Per me, amare significa essere, serena, appagata, felice. Saper stare felicemente da sola (cosa che so fare benissimo) ma non precludermi la possibilità di amare ed essere amata per paura di prendere una batosta.
Perché quello non è amare sé stessi è un mix tra paura e masochismo.
È illusorio credere di poter vivere senza amore. (Quello è sopravvivere, non vivere!)
Siamo esseri sociali portati per natura all’amore e non sarà scappare dai sentimenti a renderci felici.
Le batoste si prendono. Le cose iniziano e possono finire, soprattutto se si hanno ste convinzioni. Se si resta a distanza di sicurezza,se non si da all’amato l’attenzione, la vicinanza,se non si costruisce insieme. etc.(e c’è chi fa questo, inconsciamente,spingendo l’altro all’esasperazione, fino a far collassare la relazione)
Ma è tutto quello che c’è tra l’inizio e la fine (con la morte, finisce comunque)ad essere un valore aggiunto che da colore alla vita. (…)
La sola parte materiale,senza sentimenti determina una vita triste e vuota. Perché è come mutilarsi (siamo corpo e anima)
E,perdonami, non so quanti anni tu abbia, ma trovare persone senza ex,va bene a 15 anni, poi, diventa un po’ difficile. Magari,bisogna trovare persone che hanno superato la separazione dall’ex.
Altrimenti la sofferenza è assicurata. So di storie in cui lui, dopo anni che si era ri-fidanzato è andato a trovare l’ex per capire cosa provava ancora per lei. Ti lascio immaginare che sofferenza può esser stata per la fidanzata attuale,scoprirlo. Quindi, sì. Persone che hanno chiuso coi sentimenti del passato, che conoscono veramente sé stesse,(stili di attaccamento,ferite, schemi difensivi) e che si rendono conto che amare significa anche fidarsi e affidarsi all’altro,condividere,
costruire. Che, tanto, le strategie difensive, non portano a nulla di buono.
Inoltre,l’amore è anche la spinta all’evoluzione spirituale e un arricchimento dell’essere per questo dà felicità.
Laura: “Siamo esseri sociali portati per natura all’amore.”
Infatti: “l’amore è una droga che Madre Natura somministra ai suoi figli per indurli a fare ciò che essa vuole.”
(Arthur Schopenhauer)
Quindi carissima Laura, amare sé stessi, significa come prima cosa fondamentale riuscire ad evitare le cose tossiche dalla nostra vita.
Comunque se sai stare benissimo felicemente da sola questo è già un buon passo avanti, d’altronde siete donne emancipate.
Laura, tu puoi trovare tutte le ragioni che ti piacciono, per me un amore che finisce amore non era. Sarà che io penso che è quello consapevole che tu citi tra le tue esperienze, io se dovessi pensare agli “amori” che ho avuto dovrei parlare di 60 amori suppergiù, invece sono stati due. Quello di una ragazza morta in un incidente stradale e quello attuale che ieri ha compiuto 34 anni di matrimonio.
Gli altri saranno stati propedeutici, di natura erotica, favolistica, illusoria, tutto quello che vuole, ma non erano amori nel senso che intendo. Forse lo sarà stato per qualcuna di quelle ragazze, ma non per me, seppure di alcune serbo un bel ricordo.
Le consiglio la lettura di “Cosa parliamo quando parliamo di amore” di Raymond Calder.
Laura, purtroppo credo anche io che un amore che finisce non era vero amore. È anche vero però che non ė assolutamente detto che due persone che stanno insieme una vita si amino veramente. Come scriveva qualcuno il mondo ė pieno di coppie che stanno insieme per i figli, per convenienza, per i soldi o per paura di restare soli.
È anche vero che nessuno di noi ė in grado di sapere cosa realmente pensa l’altro. Possiamo garantire per noi stessi e non per chiunque ci stia vicino. Ognuno di noi spera che l’altro ci ami ma, purtroppo, non possiamo averne la certezza.
Tommy, non è una verità assoluta, nemmeno se l’ha scritto Shopenhauer.
Era solo la sua opinione e, sull’amore, ogni filosofo ha detto la sua. Pensa al mito delle anime separate di Platone, o ciò che ha detto Lao Tzu:
“Quando l’universo vuole salvare un essere umano gli manda l’amore.”
L’Amore,non c’entra con la tossicità. Questa, nasce da qualcosa di disfunzionale che è in noi, derivante dallo stile d’attaccamento, dalle ferite emotive, dall’esempio relazionale dei nostri genitori, dalle convinzioni che abbiamo su di noi e sull’amore stesso e che ci portano a legarci a quelle persone che riapriranno proprio le nostre ferite, o che riprodurranno gli schemi della nostra infanzia.
Forse più che privarti della magia di amare ed essere amato, potresti iniziare a capire come funzioni tu nelle relazioni,che schemi attui che magari portano l’altra persona ad adottare quei comportamenti che ti feriscono perché quasi sempre, gli altri
rispondono adattandosi ai nostri schemi. Funzionali o disfunzionali, come se seguissero i passi in una danza.