Le pene d’amore sono un male reversibile!
di
marziav
Riferimento alla lettera:
Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

avere il suo matrimonio dopo una storia del genere. Mi viene da pensare ai commenti che si sono fatti negli ultimi mesi su questo sito riguardo all’amore vero.
Come potrebbe essere etichettato il suo matrimonio verso il proprio marito ? Magari durerà per tutta la vita e non sfocerà nel divorzio ma….che senso avrebbe ?
Laura,
ciò che prova un vero tifoso di calcio per la propria squadra non è assimilabile a passione. La passione è qualcosa di irrefrenabile e che generalmente si esaurisce. Nel sentimento del tifoso propria squadra non si esaurisce nulla. Neanche, paradossalmente, se la società fallisse e non esistesse più. Nessun altra potrebbe sostituirla nè l’amore conoscerebbe la parola fine. E chi ama la propria squadra può essere tranquillamente una persona realizzata nella vita che in amore.
Per quanto riguarda le madri, si esistono quelle che non amano i propri figli. Ma come tutto si parla di eccezioni. Nulla è totalmente assoluto nella vita. Ma mentre nella coppia è straordinariamente facile trovarne di “senza amore” è quasi impossibile trovarne nelle madri. Fermo restando che l’eccezione conferma la regola.
D’accordissimo con te sul fatto che non sempre accade che chi sta insieme si ama e chi si ama non sta insieme: Ma resta il fatto che chi sta insieme e si ama non dovrebbe far…
far si che, a causa, di un’evoluzione/involuzione personale il sentimento svanisca.
Se l’amore è intriso di bias e condizionamenti a mio parere non è amore.
Vale il discorso di chi si accoppia per formare una famiglia e avere dei figli. Quello non è amore, ma la realizzazione di uno scopo.
Fondamentalmente il vero amore non ha uno scopo. Se non quello di stare insieme, amarsi e condividere.
Laura, mi è più chiaro solo che vuoi ciurlare nel manico, perchè nei punti 2 e 3 hai ribadito solo che le tue esperienze di vita sono “più meglio” di quelle altrui e ti consentono di usarle come parametro di riferimento. Cosa decontestualizzo, sei tu che lo scrivi, rileggiti.
Io, se sommo gli anni che vivo con mia moglie ne ho quasi dieci più di esperienza dei tuoi coi tuoi due mariti, cara dona Flor.
Senza contare quelli trascorsi con altre donne prima di lei. E l’esperienza dei tuoi genitori cosa ti dice rispetto a quella dei miei nonni e di qualche milione di altri nipoti?
Io non so se sei psicologa o cosa, e con quale titolo insegni, ma certo è che se le tue fonti sono quelle, troverai certamente qualche disperato che ascolta i consigli dell’esperta, ma è come dare da bere a uno che ha appena attraversato il deserto, e per quello si butterebbe in gola qualunque cosa per quanto è assetato.
Fammi sapere dove insegni, così ti chiederò in incognito qualche dritta, tipo ricetta della nonna. Hai visto mai che non diventi un expert love anch’io
Ciavo pure a te.
Giovanni, a prescindere da quanto è successo nei nostri precedenti incontri/scontri, mi fa piacere poterti dire che mi trovo d’accordo con te sul concetto base che l’amore, se c’è, non si esaurisce. Non può. La nostra esperta cita Saba e dimentica Dante col suo “amor c’ha nullo amato amar perdona”, richiamando un amore, tra Paolo e Francesca, che sfida l’eternità, pur condannandoli all’inferno. Quasi una metafora di come la forza dell’amore vero sfida qualunque difficoltà, anche quella della peggiore delle punizioni.
A me Laura fa venire in mente certi colleghi architetti, che forti di un’esperienza didattica, una volta in cantiere non sanno con quali percentuali si impasta la malta, e pretendono di costruire una casa, salvo poi ricorrere al capo mastro, che lontano dai voli pindarici dell’esperto, tira su i muri con la reale esperienza delle cose concrete.
Se la costruzione di un amore ha seguito le regole dell’opera d’arte, la costruzione cresce solida, e se arriva un terremoto che fa cadere un cornicione, lo si ricostruisce, non si abbandona la casa.
lancio una provocazione:il vero amore(o meglio quello che più si avvicina a quell’ideale)è quello delle coppie aperte.
due persone che per il bene reciproco assecondano le fantasie ed i bisogni del partner con lo scopo di rafforzare il loro legame senza interferire per non privarlo della sua libertà è qualcosa che,almeno per me,è inaccettabile per principio.
quel tipo di amore non ammette il possesso ne l’esclusività quindi è lontano da alcuni condizionamenti che seppur inconsapevolmente fanno ormai parte della parola amore e che la maggior parte di noi accetta senza nemmeno rendersene conto.
i compromessi riguardano le robe materiali quindi la naturale evoluzione dei sentimenti/delle persone in questione non intacca allo stesso modo quanto costruito in precedenza.
non dico che una coppia aperta sia perfetta,anzi,però è innegabile che quello che molti(io)vedono come inconcepibile potrebbe essere in realtà il modo migliore di prevenire una crisi e salvare la coppia
Giangi, personalmente non sono d’accordo perché per me l’amore di coppia è esclusività, altrimenti a mio parere non ha molto senso. Ma ovviamente rispetto qualunque scelta.
Non aggiungo altro a quanto già detto da Giovanni e da Golem, che hanno spiegato il tutto nella stessa maniera in cui l’avrei espresso io.
Giovanni,
mi fa piacere che tu e Passante sosteniate l’opinione di Golem e MG, nel ritenere vero solo l’amore che dura per sempre.
In contrapposizione a Laura, Giangi, me e, forse, un’altra forumista.
Diversamente al pesante squilibrio che si è venuto a creare, per almeno 5-6 ANNI, dopo il primo confronto-scontro sul tema del 2O14, spero che ora gli interscambi non tendano a prevaricare o sminuire, per esautorare. Nel rispetto delle opinioni di tutti, non avendo nessuno la verità in tasca in questo ambito, così complesso e soggettivo.
Al termine dei miei approfondimenti in materia c’è un aspetto, che condivido volentieri con te:
“Una relazione è veramente feconda quando cammina verso l’ignoto e non sa dove arriverà.” (Arturo Paoli)
(feconda – non vera)
Centinaia di aforismi affermano il contrario, ma io così ho amato, nel modo più intenso e profondo.
Senza nulla togliere al legame con il mio ex marito, a cui ho continuato a dare stima e residuo affetto fino alla fine dei suoi giorni.
Buongiorno Rossana.
Chiaramente neanche io ho la verità in tasca, ma penso che se un amore sia vero non possa finire.
Ho citato due esempi di amore: per un figlio e per una squadra di calcio. Questi amori, cascasse il mondo non finiscono. E vanno oltre la morte, anche se con modalità diverse. Perché mai dovrebbe finire un amore di coppia se ė anch’esso vero ? Ci si evolve/involve in tutti e tre i casi. Io sostengo che, probabilmente, l’amore di coppia è molto influenzato dall’attrazione fisica e, calata quella, cala pure il sentimento. Ma allora non si può parlare di amore vero. Cosi come quando l’amore di coppia ė intriso di progetti. In quel caso sembra essere una società per azioni. L’amore di coppia, quello vero, non chiede nulla, solo di stare insieme alla persona amata. E per questo ė raro.
E vabbè, alla fine ognuno si fa il “nido” con quello che ha trovato.
Mi piace pubblicare una lettera che Johnny Cash scrisse a sua moglie, con la quale visse 34 anni di un “tipo” di amore (così sono contenti tutti) che solo chi ha provato può capire, nel quale io mi ritrovo, come ritrovo quei dettagli che solo una coppia che si ama può vedere.
“Buon compleanno principessa, ormai siamo vecchi e ci siamo abituati l’uno all’altra. La pensiamo nello stesso modo. Leggiamo la mente dell’altro. Sappiamo quello che l’altro vuole anche senza dirlo. A volte ci irritiamo anche un po’. Forse a volte ci diamo anche per scontati. Ma ogni tanto, come oggi, medito su questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la vita con la più grande donna che abbia mai incontrato. Continui ad affascinarmi e ad ispirarmi. La tua influenza mi rende migliore. Sei l’oggetto del mio desiderio, la prima ragione della mia esistenza. Ti amo tantissimo. Buon compleanno principessa, John”.
“I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d’occhio, ma l’amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l’incantesimo dell’anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.”
(Voltaire)
P.S. direi che “feconda” e “vera” sono sinonimi. I frutti nascono dai semi che si sono piantati, e tutto il processo è VERO
Laura,
hai sempre la stessa mail temporanea che hai dato negli anni scorsi su questa lettera? Oppure, in alternativa, puoi dare un link per poter interagire in modo più diretto con te e con il tuo gruppo?
Qualche giorno fa ti ho chiesto un’opinione sulla diversità in amore fra uomini e donne, e non ho condiviso totalmente il tuo riscontro.
Mi piacerebb sapere ora se ritieni che il bias dell’amore per sempre possa essere
– più frequente in persone che hanno superato la cinquantina
e
– più frequente nei maschi o nelle femmine.
Grazie fin d’ora per l’attenzione.
Ho chiesto a Laura dove insegni, se è psicologa e quanto abbia appreso di fondamentale dalle sue due esperienze per definire i confini dell’amore, ma no reply. Devo essere incorso in qualche casso di bias, putt…
Eccomi Golem, come mi sembra d’aver già detto, non faccio la psicologa,mi occupo della mente e delle sue potenzialità. Coaching, PNL, comunicazione efficace, etc.etc. Il mio indirizzo specifico, o forse dovrei dire preferito, è la negoziazione e tengo corsi sulla comunicazione nelle relazioni. (Spero d’aver soddisfatto la tua curiosità.)
Giovanni, l’amore materno, per un animale o la passione per una squadra di calcio sono forme d’amore differenti rispetto a quella di coppia in cui l’altra persona non l’abbiamo generata noi e che, in genere fa riemergere il nostro lato oscuro (Hillman docet).
Va tenuto in considerazione che ,forse, ci sono varie forme d’amore, come sostenevano i greci, e l’eros differisce dall’agape (credo che nel web ci siano riferimenti alla suddivisione dei vari tipi d’amore secondo i greci ed è una visione interessante).
L’Amore di coppia raramente è incondizionato. Magari può esserlo ma solo dopo aver raggiunto la consapevolezza di sé.
Rossana, non possiamo tenere un trattato qui e generalizzare, non è mai veramente utile. Posso dirti che in linea di massima, credere nell’amore per sempre non è una questione di età ma di convinzioni (ferite, stili d’attaccamento,esempi del vissuto nella famiglia d’origine, etc.etc.) che sicuramente sta attecchendo in maniera meno evidente nelle nuove generazioni.
Le donne hanno questa idea più radicata rispetto agli uomini almeno secondo alcuni studi di qualche tempo fa.
Per contattarmi, non credo che la mail scritta a suo tempo sia più attiva.
Puoi usare laviadelcambiamento23@gmail.com. Metti nell’oggetto che è diretta a me, così poi, da lì, ti potrò dare il mio numero.
Sarebbe sicuramente piacevole parlarne a voce.
Grazie Laura. Tutto chiaro.
Laura,
grazie per i riscontri.
—
Giovanni,
la mia linea di pensiero condivide le opinioni di Laura sulla diversità di sentimenti fra madre e figlio e per una squadra di calcio rispetto a quello, molto più complesso, che lega le coppie.
Personalmente, in tal caso, continuo a insistere su 2 aspetti, che non sempre si possono compenetrare.
L’innamoramento e la sessualità ne sono la base mentre il tipo di vita e la possibilità di integrarvi i temperamenti ne sono la stabilizzazione sociale, non sempre concretizzabile, a beneficio soprattutto dei figli.
Per me, c’è quasi sempre uno dei 2 partner che ama di più o che ha maggiori interessi a conservare l’unione, così come di un SOLO amore si può essere del tutto sicuri: il PROPRIO, cioé quello che si prova per il/la partner.
Nell’interagire con te sono tornata al 2014 e ho avuto la soddisfazione di veder confermato un sospetto di cui non avevo mai trovato prove. Resta da capire come ho potuto suscitare tanto odio ma, prima o poi, troverò anche questa risposta.
Rossana, Laura
Ritengo che l’amore per un figlio così come per la propria squadra di calcio non necessitano di condizionamenti. Direi che proprio non esistono. Ed è questa la reale differenza.
L’amore di coppia nasce da un inganno, un trucco della natura per far sì che l’essere umano si riproduca. Dopodichè se caratteri, punti di vista ed interessi in comune collimano almeno al 70/80% si può andare avanti paventando l’idea di un amore vero. Altrimenti tutto sfocia in abitudine e divorzi nel peggiore dei casi. Si continua a vivere insieme per i figli, se esistono, per la paura di restare soli e, appunto, per abitudine.
Rarissimi sono i casi in cui la coppia incastra tutti i punti e fa si che si viva in armonia fino alla fine dei propri giorni.
Altro esempio è l’amicizia. Anche se non si può parlare di amore in questo caso. Ma si tratta di un sentimento che non ha condizionamenti. Persino due amici completamente distanti come vedute posso rimanere tali per tutta la vita.
Mi trovo perfettamente in linea con Giovanni. Nel mio piccolo, la mia storia è un esempio di quanto lui sostiene. La donna, con cui ho avuto una relazione per alcuni anni, ha continuato la storia con il marito. Ma in realtà non ama nessuno. Nè il marito visto che ha avuto una storia con me mentre stava con lui, nè me, visto che è tornata con lui. In tutto questo “dovrebbe” aver vinto il suo amore verso il figlio che, come scrive Giovanni, sarebbe il vero unico amore.
D’accordo anche sulla squadra del cuore. Ti può tradire, scendere in serie B e addirittura fallire, ma l’amore verso di lei non si spegnerà mai. E’ un amore diverso ma è quello che dovrebbe essere un amore vero, incondizionato !
Olindo e Giovanni, state in guardia, perché potreste essere scambiati per Golem, che si sforza di usare un linguaggio più…”corrente”, diciamo, per attaccare, sotto mentite spoglie, chi non la pensa come lui. L’automa di argilla è capace di tutto, avendo scritto in fronte la parola ebraica “Emet”.
Olindo,
tu e Giovanni mi avete indotta a riflettere sull’aggettivo incondizionato. Pur continuando a ritenere diverse le sfumature dei tre sentimenti in questione.
Materno, che reputo direttamente collegato all’istinto. Benché in generale sia considerato incondizionato, per me non è sempre così. Come sta ora emergendo da frequenti notizie di madri che non amano affatto incondizionatamente e come da sempre si riscontra nelle diverse intensità affettive destinate a fratelli e sorelle.
Amoroso, che coinvolge l’istintivo collante della sessualità, la difficoltà di armonizzare i caratteri e di mantenersi entrambi nel tempo orientati alla stessa visione/obiettivi di vita.
Sarò poco romantica ma per me in entrambe le situazioni subentra l’interscambio, il dare per avere.
Mi avete invece convinta sul sentimento incondizionato per la squadra del cuore. Benché anche in questo ci sia una forma di guadagno nell’essere integrati in un gruppo, in cambio del sostegno alla squadra.
Rossana, nel sentimento incondizionato per la squadra del cuore posso assicurarti che non c’è nessuna forma di guadagno. L’unico guadagno è quello eventuale delle vittorie della tua squadra che possono darti un’emozione unica e incredibile.
Per quanto riguarda le madri che non amano incondizionatamente i propri figli credo che succeda ma sia riferibile ad una percentuale piuttosto esigua. E come mi pare scrisse anche Giovanni, la classica eccezione che conferma la regola.
Quello di coppia giustamente ha come collante la sessualità. Trascorsa quella è molto difficile che subentri un interscambio equilibrato. Molto d’accordo con Giangi anche se, come ho scritto nell’altra lettera non riesco a comprendere il perchè sia terminata la mia storia.
“Quello di coppia giustamente ha come collante la sessualità. Trascorsa quella è molto difficile che subentri un interscambio equilibrato.”
Olindo, premetto che quell’aspetto non riguada ancora la mia coppia, ma prima o poi la riguarderà, capita quando la convivenza diventa ultradecennale e l’età avanza. Ma se a quel punto nelle coppie che si amano dovessero subentrare problemi di relazione, ci sarebbe da chiedersi cosa mai hanno costruito i due nel frattempo, e la risposta inevitabile sarebbe: “niente”.
Come al solito intravedo grande ignoranza nel merito della questione, e questo non mi sorprende, perchè se non si “vivono” certe esperienze non si percepisce cosa in realtà tenga insieme una coppia “storica”. Il sesso è importante, ma a parte la fase riproduttiva che sottende, mai e poi mai potrà essere “il” solo collante di una coppia che si ama. Se lo si pensasse, così come ho detto in un’altra occasione si deve immaginarlo come un fallimento annunciato. Che arriverà, senza dubbio. Ma le coppie che si amano, solo quelle, lo sanno, e sono tranquille.
IlGolem, infatti ho scritto che ė molto difficile che subentri un interscambio equilibrato.
Ho detto difficile non impossibile.
Chiaramente se si sono superati decenni e si sta ancora insieme magari si sono accettati certi compromessi. Ritengo difficile soprattutto al giorno d’oggi vedere una coppia che si fondi su vero amore. Finita la passione e magari esistono dei figli tante coppie vanno avanti per convenzione. Cosi come pare sia accaduto alla donna con la quale ho avuto una relazione. Ora i due stanno insieme. Magari ridono e scherzano insieme, ma ė amore ?Eppure sono decenni che sono sposati. Ma dopo aver avuto una relazione extraconiugale come quella avuta con me di che amore si può parlare ? E come questa quante altre coppie esistono su questa falsariga ? Dove magari la relazione extra non ė avvenuta.
Olindo, massacrarti di ipotesi e speranze non ti aiuterà. I fatti sono quelli che descrivi: lei ha avuto una storia con te e poi è tornata a “cuccia”. I motivi li conosce solo lei, ma se ti avesse amato oggi stava con te. E con questo non voglio dire che sia tornata dal marito perchè ha scoperto di amarlo. Dalle dinamiche che hai descritto del vostro e del suo rapporto matrimoniale non mi è parso che fosse una donna con le idee chiare al riguardo, ma piuttosto una specie di Madame Bovary odierna. Una condizione tutt’altro che rara.
Le coppie che dopo decenni stanno insieme bene, senza compromessi e amandosi persino meglio di prima, ce ne sono, ma non fanno notizia come le “altre”, dove molti, ricordandole, vanno a cercare le ragioni delle loro sfortune sentimentali, chiamiamoke così.
Ripeto, forse questa donna che tu aneli in modo così intenso, forse è come la protagonista di questa bellissima canzone napoletana, “ca distrattamente penza a te”
https://youtu.be/PkZW2cjRUCY?si=DFEroy_1m_vWfz-z