Le pene d’amore sono un male reversibile!
Riferimento alla lettera:
Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009
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Categorie: - Amore
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Golem, adesso ci siamo! Hai finalmente detto “per me un amore che finisce non era amore”
Ma come detto a Tommy di Shopenhauer, è la tua opinione. Per me, stare con un coniuge che per anni sognava un altro, non è amore ma dipendenza affettiva, ma è, appunto, la mia opinione.
L’Amore ha infinite variabili e, sicuramente, la sua unità di misura non è il”tempo”. Altrimenti, come le spieghi le tante coppie che stanno insieme da decenni e che sono infelici? Che sono tutto, fuorché amore?
Ti ringrazio per il suggerimento del libro effettivamente, non l’ho letto. Ricambio la gentilezza, suggerendo a te e a chi legge: “Le 5 ferite e come guarirle” della Bourbeau, “Guarire le ferite del passato” della Rainville e “Attaccamento e Amore” dell’Attili. Perché danno un buon quadro sul funzionamento umano nelle relazioni. Ed è solo conoscendosi che si possono instaurare relazioni sane e coltivare quel sentimento così prezioso, che è l’amore.
Laura,
i miei complimenti per come hai saputo difendere, molto efficacemente, il tuo punto di vista e i tuoi vissuti.
Anch’io penso che
‘L’Amore ha infinite variabili e, sicuramente, la sua unità di misura non è il”tempo”’
ma la qualità e il livello di gratificazione/felicità che può donare anche soltanto per una frazione d’esistenza molto breve.
Chi pensa che ognuno sa fare quadrare a modo suo le proprie esperienze amorose pensa e agisce per se stesso con lo stesso identico procedimento di autoconferma.
Se nessuno ha saputo finora trovare una definizione universalmente condivisa sull’amore, ognuno può tranquillamente continuare a pensarlo e a viverlo (o a non viverlo) come vuole o come lo sente più vero. Opinione personale, anche questa!
Grazie per i tuoi interventi. Mi piacerebbe molto conoscere la tua età e la tua formazione scolastica…
Ciao Rossana, in realtà è il figlio e non la figlia. Ho sbagliato a scrivere. Comunque ad oggi dovrebbe avere 12 anni.
Ciao Dafne. Io avrei accettato, anche se con dolore, la sua scelta di rimanere in famiglia.
Quello che a me ha fatto più male è stato il suo modo di chiudere il tutto dalla mattina alla sera e senza un confronto di persona che io le ho chiesto.
E quello che non riesco a comprendere è come si possa, fino a pochi giorni prima, essere al centro dei pensieri di una persona e, immediatamente essere diventato il nulla.
Io sapevo di fare qualcosa di non corretto “alle spalle della mia partner” come ha scritto Rossana. E questa cosa mi pesava non poco, perchè non ritengo giusto tenere il piede in due scarpe.
Ho aspettato prima di capire se fosse solo una infatuazione o una semplice attrazione fisica.
Ma a parte tutto ciò non sono riuscito, a tutt’oggi a capire il suo comportamento. Che senso ha ?
Nel periodo in cui ci siamo frequentati mi ha detto parole molto…
Mamma mia Tommy, da come parli, ti deve aver veramente dato una batosta colossale questa ragazza!
Da quello che dici degli ex, credo tu sia molto giovane perché già alla mia età è impossibile trovare qualcuno che non abbia avuto altre storie. Vedrai che col tempo, ti riaprirai all’amore e sarai completamente felice. (Senza amore, siamo davvero come mutilati, nonostante sia il 2023, la natura umana è sempre quella)
Non si tratta di non saper stare da sole. Anche io ci so stare. Vivo da anni da sola in una città che non è la mia, ho amici, mi diverto. Adesso c’è anche questo nuovo ragazzo, ma il vuoto lasciato dal mio ex, persiste. Coi vostri messaggi sto comprendendo tante cose. Intanto che mi sento in colpa per aver rovinato la storia. Io ero quella più fredda, a volte m’isolavo e non lo vedevo per giorni,ho sempre messo la carriera davanti a lui, la mia famiglia, persino il mio cane. Ascoltavo i consigli di persone che avrebbero dovuto tacere. (Continua)
Laura, se ti faccio la metafora del “dente da latte” dovresti capire di cosa si trattava. Ma il dentino è stato estratto, e la cosa è stata superata proprio con un lavoro di coppia, che non avrebbe dato certi risultati se non ci fosse stato il desiderio, la volontà di amare, quindi e stata una “crescita” che ha saldato la coppia, e non il contrario, come può essere quello di lasciarsi dopo aver creduto per anni che fosse amore.
Le opinioni dici? In realtà siamo tutti siamo tutti indulgenti riguardo i nostri sentimenti, e troviamo ogni “scusa” per giustificare i fallimenti. Ma una “pianta” che si secca, non può definirsi un successo per chi pensa di avere il “pollice verde”, o sbaglio?
Saluti.
forti, piene di sentimento, che mi hanno in un certo senso destabilizzato. Vivevo una relazione zoppa diciamo e trovare una donna così coinvolgente mi ha fatto pensare che alle soglie dei 60 anni si potesse vivere un amore reale, vero ed appagante.
Come si fa, dico io, a pronunciare ripetutamente parole che indicano il partner come ciò che avevi sempre desiderato, a ribadire di voler vivere con lui e a piangere sul fatto che non ci si sia incontrati prima per poi eclissarti e cancellarlo senza una vera ragione ?
Ok il ritorno in famiglia. Mi sta anche bene, ma un distacco così violento mi fa pensare ad una grande falsità.
Il fare l’offesa di fronte al mio dirle che il suo non era vero amore mi sa tanto di palla presa al balzo.
Io sono stato molto male per lei, e le ho chiesto se lei conoscesse il motivo per cui ero stato male. Mi ha risposto che era per lo stesso motivo per cui lei prendeva psicofarmaci. Ma che significa ?
Perfino la mia terapeuta mi dava indicazioni razionali, ma non efficaci.
“L’amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” e cercare di razionalizzare qualcosa che fa parte della sfera sentimentale, è come voler mangiare la minestra con la forchetta! Una follia!
La verità è che l’ho trascurato tanto! Lui ha avuto tanta pazienza. Ha cercato di farmi capire come si sentiva, ma alla fine, dopo tante discussioni in cui io ero irremovibile, è andato via.
All’inizio pensavo fosse un periodo normale di sofferenza, ma adesso sono passati 3 anni e io ancora sento che era con lui la mia felicità.
Un po’ è anche a causa della mia precedente relazione con quello che mi faceva scontare le colpe delle ex che mi ha fatto andare coi piedi di piombo,ma nel mentre titubavo, ho fatto una marea di danni ed ho perso l’amore. Anche io per un po’, come Tommy, mi sono raccontata che mi basto da sola. Ma tra bastarsi ed essere felici c’è un’enorme differenza.
Laura, infatti sulla verità dell’universo di Lao Tzu ho avuto conferma nel mese di agosto quando la mia migliore amica che consideravo come una sorella mi è morta in un letto d’ospedale a causa di un tumore maligno ormai in metastasi.
Era impegnato a pensare ai caxxi suoi.
Ben venuta nel mondo reale dove i miracoli succedono solo nei film, dove è vero che un amore quando finisce non è vero amore, anzi, quello semmai è come una clessidra che riempie il cuore ma nello stesso tempo svuota il cervello.
Ecco la cruda ed amara verità.
Si Dafne, ma non solo a me, conosco anche ragazze che hanno preso batoste colossali, poi sono venute a piangere da me dicendomi che avevo ragione quando non mi hanno voluto ascoltare.
…”Vedrai che col tempo, ti riaprirai all’amore e sarai completamente felice”.
No grazie, sono felice lo stesso fidati, non mi va di consumare tutte le risorse farmaceutiche per il Lasonil Antinfiammatorio un’altra volta, ci tengo alla salute. (Senza amore, siamo davvero come mutilati, si certo, è un po’ come il drogato in crisi di astinenza, quindi ci credo per forza di cose.
Eddai Dafne, svegliati su, non posso credere che anche tu sei caduta tra le braccia di Morfeo, che tenerezza l’ingenuità… 😱
…”Adesso c’è anche questo nuovo ragazzo, ma il vuoto lasciato dal mio ex, persiste.”
Ecco, io sinceramente se mi trovassi nei panni di questo nuovo ragazzo mi metterei a fare il maratoneta, senza offesa eh…
Continua…
Rossana, ti ringrazio per i complimenti. Ho 49 anni e studio sin dall’adolescenza l’essere umano, la mente, i meccanismi interiori. Ho studiato coaching, comunicazione, PNL, naturopatia, medicina cinese, filosofia, mindfulness,psicologia, diverse discipline orientali etc.etc. e ho letto, ad oggi, 1011 libri. E la conoscenza, seppur ancora limitata, mi ha fatto comprendere quanto sia importante conoscersi. Lo ribadisco continuamente anche nei miei podcast.
Golem, se ti piace la metafora della pianta ti chiedo: chi ha il pollice verde sarà più soddisfatto da una pianta che avrà vissuto rigogliosa per tanto tempo, dando i suoi frutti. O di una pianta spoglia e sterile ma che dura ancora più a lungo?
Comprendo che tu stia cercando di difendere la tua posizione ma nessuno ti sta attaccando. Il tuo atteggiamento totalitario fa trapelare una necessità di auto convincimento, comprensibile vista la situazione, ma non sarà cercando di screditare le esperienze altrui che ritroverai la serenità.
Le variabili sono infinite.
Prosegue…
Ma sei sicura che poi non ti comporterai alla stessa maniera lasciando il nuovo ragazzo magari proprio quando il tuo ex ritorna a farsi sentire?
Mah, io ho dei forti dubbi su questo Dafne.
Lo sai che la minestra riscaldata non è più buona come prima?
Questo il concetto fondamentale che dovete riuscire a mettervi in testa, altrimenti continuerete imperterrite/i ad incasinarvi la vita.
Poi Dafne, se vivi da anni in una città che non è la tua, allora credo proprio che dovresti pensare ad altre cose ben più serie!
Altrimenti continuerai a vivere sentendoti una marziana fuori dal resto del mondo, quindi lascia perdere queste caxxate.
Tommy, mi dispiace molto per la tua amica. Non ho compreso chi “era impegnato…” il suo compagno? Il/la tua?
Se è il suo compagno, forse non ha avuto il coraggio di vederla così. Se è il/ la tua, gli hai chiesto chiaramente di sostenerti? Perché a volte, le persone si allontanano per discrezione, per non essere invadenti, perché ci vedono distanti e pensano che non li vogliamo accanto, etc.etc. La soluzione, resta sempre una chiara e aperta comunicazione.
Come sostiene Dafne, da quello che dici degli ex, fai pensare ad un ragazzo molto giovane. Per questo ci tengo a dirti che lo scopo della vita, è vivere. E che per farlo non bisogna precludersi nessun’esperienza d’arricchimento, soprattutto quella amorosa. Se poi ami una persona in particolare, ricorda che finché l’amore è reciproco, tutto può cambiare o essere aggiustato (Golem docet). Quindi, non impedirti di essere felice in futuro per la paura di soffrire. Sei qui, vivi pienamente.
Laura, no, la mia migliore amica l’ho conosciuta anni dopo la mia reazione finita male con la mia ex, anche lei di avere relazioni non ne voleva più saperne, però mi ha dato una grande vera ed unica amicizia, cosa più importante è duratura di quest’altra cosa chiamata “amore”, mi dispiace ma quello che dico sugli ex è la dura realtà che dovete accettare.
Per questo Dafne non può cadere tra le braccia di Morfeo, altrimenti si butta la zappa sui piedi da sola, se sai che è impossibile trovare qualcuno che non abbia avuto altre storie, meglio evitare.
La mia relazione con la mia ex ragazza è finita appunto per questo, lei aveva ancora l’ex che si era fatto sentire a mia insaputa, perché se lo avessi saputo prima io l’avrei anticipata lasciandola io per primo, puoi scommetterci.
Prima o poi ritornano quasi spesso con gli ex lasciando il nuovo lui o la nuova lei, questo è un dato di fatto.
…”tutto può cambiare o essere aggiustato.”
Sicura?
Prova con un vaso allora, poi fammi sapere.
Eddai Laura, chi ha il “pollice verde” vuole che la pianta dia frutti a lungo, e solo una “pianta” ben curata lo farà. Poi sai, a Milano dicono “piuttost che nient l’è mej piutost”, ed è chiaro che ognuno fa quello che può per farsi tornare i conti, ma una storia d’amore che finisce non sarà mai più d’amore di una che magari si aggiusta strada facendo, ma continua e anzi migliora nel tempo.
Tu continui a mettere sul piatto della bilancia le coppie che stanno insieme per abitudine e io quelle che si amano per decenni. Esistono, nei tuoi studi ne avrai sentito parlare spero.
A quale situazione pensi Laura, la mia è chiarissima, e io non cerco di autogiustificare proprio niente, altrimenti non sarei insieme alla mia donna da 36 anni di cui 34 di matrimonio. Se lo sono è perché so cosa siamo l’uno per l’altra e cosa abbiamo costruito. Caso mai i “giustificatori” sono coloro che di fronte ai fallimenti cercano i “frutti” di una pianta che forse non era stata piantata nel terreno e nella stagione giusti.
Le variabili sono una sola: l’Amore non finisce se c’è.
Tommy, non mi stupisce che le tue amiche la pensino come te. In genere, ci si contorna di persone che hanno le stesse convinzioni, che ci sembrano “familiari” ma familiare, non sempre equivale a sano.
Pensa che io ho un gruppo che si chiama “Io sono amore” perché guarendo le mie ferite, conoscendomi e togliendo il superfluo, ho compreso che ciò che resta è proprio la nostra essenza che parla la lingua dell’amore. Che non significa essere tipo il personaggio di Verdone in “un sacco bello”, (quello “love, love, love”) ma significa essere capaci di guardare da una prospettiva più ampia del proprio ego ferito.
La biochimica ha effetto “droga” soprattutto nella fase dell’innamoramento, poi, va a scemare. L’amore stimola la biochimica ma in maniera più soft e, infatti, amarsi diventa una scelta.
Anche io ho delle cicatrici dovute alla sofferenza d’amore, come tutti, ma le guardo non pensando alla sofferenza, ma alle cose belle che ci sono state e all’insegnamento che ho avuto da esse.
E credimi,sono state dolorose anche le mie, soprattutto dell’ultima storia. Ma la differenza nella reazione, la fa proprio la conoscenze di noi e la consapevolezza che gli altri rispondono esclusivamente ai nostri comportamenti, al nostro linguaggio verbale e non verbale. E, quindi, siamo proprio noi a creare la avventure o disavventure della nostra vita.
Se non vuoi più usare il “lasonil” osserva il tuo comportamento, valuta tutto ciò che hai fatto e detto con le ex. Fallo con l’unico scopo di capirti e di evitare in futuro che accada di nuovo, ma non perché fuggi dall’amore, ma perché agisci dalla consapevolezza e non più dalle tue ferite infantili ( tutti le hanno, cambia solo il grado di profondità).
Vedrai che non addossando più la responsabilità all’esterno,le cose cambieranno.
Su una cosa concordo “la minestra riscaldata”. I ritorni,sono fruttuosi solo se si è fatto un profondo lavoro di crescita personale, altrimenti si rientra nei vecchi schemi e tutto, torna come prima.
Golem, beato te che sai tutto dell’amore! Secondo me, come detto, non è il tempo o lo stare insieme a determinare se è amore, ma ciò che si prova. E,per la mia esperienza di 17 anni felici, posso dire di aver vissuto un amore bellissimo che ancora mi accompagna anche se in modo diverso. Sai, a volte credo che sia stata una benedizione lasciarci. Se Andrea si fosse ammalato mentre ancora stavamo insieme, non so se sarei riuscita a sopravvivere alla sua morte. Invece, nel tempo intercorso tra il divorzio e il suo cancro,io mi sono innamorata di un altro e tutto è stato più semplice.
Personalmente, al “piuttosto” mi vengono i brividi, ma questo perché la mia indole mi spinge a non stare bene nell’incertezza. Diciamo che al purgatorio ho sempre preferito l’inferno o il paradiso. Ma comprendo che ognuno vive le situazioni in base alla sua esperienza.
Tommy,noi non siamo oggetti, abbiamo flessibilità mentale e possiamo sempre scegliere chi essere. (…)
… E, forse, “aggiustare” non è il termine adatto. In questi casi, bisogna creare un nuovo inizio, ma solo dopo aver compreso come funzioniamo singolarmente e che schemi disfunzionali di coppia abbiamo adottato. Allora, sì che si può stare con la persona amata. Ma non tutti scelgono di entrare veramente in sé stessi. È più facile dire che l’amore non esiste o che è colpa dell’altro se la storia è andata male, no?
Olindo, si percepisce la tua sofferenza. La situazione non era delle più facili e il suo scegliere di restare con la sua famiglia, mette un punto alla vostra relazione. Adesso, devi trovare il coraggio per andare avanti. Per quanto, ora, ti sembri impossibile, sappi che se te lo permetterai t’innamorerai ancora. Usa questo tempo per te, leggi i libri che ho suggerito e se senti il bisogno di parlare, io ci sono. Qualcuno di questo gruppo mi aiutò anni fa, ora mi rendo disponibile io ad aiutare chi sta attraversando l’occhio del ciclone. Un abbraccio.
Olindo,
secondo me, un figlio di 12 anni giustifica il timore della madre di arrecargli sofferenza con una separazione dal padre. L’adolescenza è un periodo difficile, che necessita di molte attenzioni da parte di entrambi i genitori.
Probabilmente questa donna non sta molto male nel suo matrimonio “fallito”, e di solito una madre con figli si separa, potendolo fare, quando la quotidianità diventa intollerabile.
Sei stato tu a “forzarla” a uscire dal suo adattamento a favore del figlio. Non dovresti quindi stupirti se, pur avendo suscitato in lei un forte sentimento, nel momento di snodo del vostro rapporto ha prevalso la sua priorità di madre.
Non sono poche le donne che nella coppia cercano soprattutto la maternità, a cui sono disposte a sacrificare il sentimento in condizioni di sicurezza e stabilità economica.
Indipendentemente dal suo comportamento durante e in chiusura di rapporto, soltanto lei conosce la qualità e la profondità del suo amore per te.
Continua…
… segue per Olindo
Per te è stato più facile: essendo molto meno “legato”, avevi a priori maggior interesse a trovare una relazione più gratificante. Sei andato a cercarla in una donna ad alto rischio di felice evoluzione.
La tua attenzione per il suo essere madre nemmeno aveva chiaramente in mente il sesso della sua prole…
—
Laura,
grazie per aver soddisfatto la mia curiosità.
Anche con i limiti del virtuale mi piace, quando possibile, contestualizzare le idee all’età, al temperamento e alla formazione politica o culturale di chi le esprime. Oltre, ovviamente, alle differenze di sesso, che, per me, in ambito amoroso sono più incisive che in ogni altro contesto.
Potresti delineare a grandi linee quali sono secondo te le diverse modalità di pensare e vivere l’amore nei due sessi?
Ehh Laura, purtroppo questi tuoi discorsi valevano negli anni 80, dove quelli erano altri tempi felici e spensierati, dove la società era più sana e piena di valori, oggi bisogna accettare il fatto che adesso quei tempi sono ormai morti e sepolti, credo che dovrai informare al tuo gruppo che si fa chiamare “Io sono amore” di queste statistiche:
https://www.ok-salute.it/benessere/perche-in-pandemia-sono-aumentati-divorzi-e-separazioni/
Non basta ncora?
Eccone altre:
https://www.ilmessaggero.it/italia/matrimonio_finisce_dopo_50_anni_divorzi_covid-7568090.html
Devo continuare?
Dai, queste prove bastano e avanzano, quindi guardiamo in faccia la realtà, su.
Laura, permettermi di dirti che quel “beato te” si potrebbe applicare anche alle tue di “sicurezze”, perchè forse non te ne accorgi ma tu non appari meno “sicura” di me. Ripeto, e sottolineo, per chi ha vissuto storie “concluse”, che al di là delle personali visioni, una relazione d’amore che si “esaurisce” non potrà mai essere messa sullo stesso piano di una che continua sino alla fine, e non per inerzia o opportunismo, ma proprio per quell’effetto di “crescita” che solo quel fortunato connubio riesce a creare. È raro? Sì, è rarissimo, e mi permetto di azzardare che solo chi ha in corso o ha vissuto quelle sensazioni, interrotte per la morte di uno dei due, può capire.
Con tutto il rispetto per i tuoi mille libri letti, e per le tue ancora più rispettabili storie, posso dirti che quello di voler credere che il peso di un amore sia estraneo al tempo, è un’altra illusione, perché è proprio il tempo che “fa” l’amore umano. L’altro è quello che ognuno vuol credere che sia. Compreso quello di chi “ama” il Muro di Berlino o sposa il lampadario.
Buongiorno Rossana. Non ero disattento riguardo la sua prole. Ho solo sbagliato a scrivere qui. Ne parlavo sempre con lei di suo figlio, figuriamoci.
Non mi pare stesse molto bene nel suo matrimonio “fallito” visto che quando l’ho conosciuta non dormiva neanche insieme al marito, parlava continuamente di divorzio e mi raccontava cose assurde che accadevano nelle sue quattro mura domestiche.
Durante la nostra relazione l’ho pregata di non “giocare”. E lei mi rispondeva che a 50 anni non si gioca. Mi ripeteva tra le lacrime che voleva vivere con me, che ero l’uomo che più contava insieme a suo figlio. Fino a pochi giorni prima tesseva le mie lodi di uomo che aveva sempre desiderato. Poi di punto in bianco te ne esci con la storia della “presunta” scoperta da parte di suo marito della relazione segreta. Scusa ma mi sa tanto di balla.
Non avrebbe avuto più senso e sarebbe stato molto più corretto parlarne a voce ? E’ scappata come una ladra. Perchè scusa ? Come ho scritto….
..in precedenza avrei comunque capito la situazione inerente il suo dovere di mamma.
Ma poi scusa Rossana, ma finchè le ha fatto comodo la sua priorità di madre non era presente ?
Lei sapeva che io venivo da una precedente relazione finita male che mi aveva scottato terribilmente e non avevo assolutamente intenzione di farmi del male di nuovo. Mi parlava di vivere insieme, si ingelosiva della mia relazione, di cui le parlavo in termini di non soddisfazione.
Un rapporto che non funzionava e di cui la mia ex ragazza era al corrente. tant’è che poi ho chiuso il rapporto.
Mi chiedo, cara Rossana, se la nostra situazione, se il suo “folle” amore nei miei confronti, non meritasse un minimo di rispetto. Quantomeno un chiarimento di persona. Sono stato male, si fosse preoccupata un attimo di sapere come stavo.
E adesso ? Bloccato su tutti i fronti. Non devo odiarla sta donna ? Egoista e cattiva!
Olindo, secondo me, la donna che hai frequentato ė senza scrupoli. Probabilmente le hai fatto smuovere ormoni ormai sopiti e finché le ė andato bene non contavano né marito né figlio. Dopodiché si ė svegliata e si ė ricordata di avere una famiglia e tu non sei contato più nulla. Facile cosi ! Tu, almeno, sei stato coerente e hai lasciato la tua ragazza ricordandoti di lei anche durante la relazione extra visto che gli scrupoli si che te li stavi facendo.
Bel modo poi di comportarsi il suo. Farti sentire in colpa per aver detto, alla fine, quella che io ritengo essere la verità cioè che non ti amava così come sosteneva. Lasciala perdere e prendi questa storia come “un puro divertimento”. E se dovessi incontrarla di nuovo guardala dall’alto in basso. Non merita altra considerazione.