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Le pene d’amore sono un male reversibile!

di marziav

Riferimento alla lettera: Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

500 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6 7 10

  • 201
    Laura -

    Golem, adesso ci siamo! Hai finalmente detto “per me un amore che finisce non era amore”
    Ma come detto a Tommy di Shopenhauer, è la tua opinione. Per me, stare con un coniuge che per anni sognava un altro, non è amore ma dipendenza affettiva, ma è, appunto, la mia opinione.

    L’Amore ha infinite variabili e, sicuramente, la sua unità di misura non è il”tempo”. Altrimenti, come le spieghi le tante coppie che stanno insieme da decenni e che sono infelici? Che sono tutto, fuorché amore?

    Ti ringrazio per il suggerimento del libro effettivamente, non l’ho letto. Ricambio la gentilezza, suggerendo a te e a chi legge: “Le 5 ferite e come guarirle” della Bourbeau, “Guarire le ferite del passato” della Rainville e “Attaccamento e Amore” dell’Attili. Perché danno un buon quadro sul funzionamento umano nelle relazioni. Ed è solo conoscendosi che si possono instaurare relazioni sane e coltivare quel sentimento così prezioso, che è l’amore.

  • 202
    rossana -

    Laura,
    i miei complimenti per come hai saputo difendere, molto efficacemente, il tuo punto di vista e i tuoi vissuti.

    Anch’io penso che

    ‘L’Amore ha infinite variabili e, sicuramente, la sua unità di misura non è il”tempo”’

    ma la qualità e il livello di gratificazione/felicità che può donare anche soltanto per una frazione d’esistenza molto breve.

    Chi pensa che ognuno sa fare quadrare a modo suo le proprie esperienze amorose pensa e agisce per se stesso con lo stesso identico procedimento di autoconferma.

    Se nessuno ha saputo finora trovare una definizione universalmente condivisa sull’amore, ognuno può tranquillamente continuare a pensarlo e a viverlo (o a non viverlo) come vuole o come lo sente più vero. Opinione personale, anche questa!

    Grazie per i tuoi interventi. Mi piacerebbe molto conoscere la tua età e la tua formazione scolastica…

  • 203
    Olindo -

    Ciao Rossana, in realtà è il figlio e non la figlia. Ho sbagliato a scrivere. Comunque ad oggi dovrebbe avere 12 anni.

    Ciao Dafne. Io avrei accettato, anche se con dolore, la sua scelta di rimanere in famiglia.
    Quello che a me ha fatto più male è stato il suo modo di chiudere il tutto dalla mattina alla sera e senza un confronto di persona che io le ho chiesto.
    E quello che non riesco a comprendere è come si possa, fino a pochi giorni prima, essere al centro dei pensieri di una persona e, immediatamente essere diventato il nulla.
    Io sapevo di fare qualcosa di non corretto “alle spalle della mia partner” come ha scritto Rossana. E questa cosa mi pesava non poco, perchè non ritengo giusto tenere il piede in due scarpe.
    Ho aspettato prima di capire se fosse solo una infatuazione o una semplice attrazione fisica.
    Ma a parte tutto ciò non sono riuscito, a tutt’oggi a capire il suo comportamento. Che senso ha ?
    Nel periodo in cui ci siamo frequentati mi ha detto parole molto…

  • 204
    Dafne -

    Mamma mia Tommy, da come parli, ti deve aver veramente dato una batosta colossale questa ragazza!
    Da quello che dici degli ex, credo tu sia molto giovane perché già alla mia età è impossibile trovare qualcuno che non abbia avuto altre storie. Vedrai che col tempo, ti riaprirai all’amore e sarai completamente felice. (Senza amore, siamo davvero come mutilati, nonostante sia il 2023, la natura umana è sempre quella)

    Non si tratta di non saper stare da sole. Anche io ci so stare. Vivo da anni da sola in una città che non è la mia, ho amici, mi diverto. Adesso c’è anche questo nuovo ragazzo, ma il vuoto lasciato dal mio ex, persiste. Coi vostri messaggi sto comprendendo tante cose. Intanto che mi sento in colpa per aver rovinato la storia. Io ero quella più fredda, a volte m’isolavo e non lo vedevo per giorni,ho sempre messo la carriera davanti a lui, la mia famiglia, persino il mio cane. Ascoltavo i consigli di persone che avrebbero dovuto tacere. (Continua)

  • 205
    Golem -

    Laura, se ti faccio la metafora del “dente da latte” dovresti capire di cosa si trattava. Ma il dentino è stato estratto, e la cosa è stata superata proprio con un lavoro di coppia, che non avrebbe dato certi risultati se non ci fosse stato il desiderio, la volontà di amare, quindi e stata una “crescita” che ha saldato la coppia, e non il contrario, come può essere quello di lasciarsi dopo aver creduto per anni che fosse amore.
    Le opinioni dici? In realtà siamo tutti siamo tutti indulgenti riguardo i nostri sentimenti, e troviamo ogni “scusa” per giustificare i fallimenti. Ma una “pianta” che si secca, non può definirsi un successo per chi pensa di avere il “pollice verde”, o sbaglio?
    Saluti.

  • 206
    Olindo -

    forti, piene di sentimento, che mi hanno in un certo senso destabilizzato. Vivevo una relazione zoppa diciamo e trovare una donna così coinvolgente mi ha fatto pensare che alle soglie dei 60 anni si potesse vivere un amore reale, vero ed appagante.
    Come si fa, dico io, a pronunciare ripetutamente parole che indicano il partner come ciò che avevi sempre desiderato, a ribadire di voler vivere con lui e a piangere sul fatto che non ci si sia incontrati prima per poi eclissarti e cancellarlo senza una vera ragione ?
    Ok il ritorno in famiglia. Mi sta anche bene, ma un distacco così violento mi fa pensare ad una grande falsità.
    Il fare l’offesa di fronte al mio dirle che il suo non era vero amore mi sa tanto di palla presa al balzo.
    Io sono stato molto male per lei, e le ho chiesto se lei conoscesse il motivo per cui ero stato male. Mi ha risposto che era per lo stesso motivo per cui lei prendeva psicofarmaci. Ma che significa ?

  • 207
    Dafne -

    Perfino la mia terapeuta mi dava indicazioni razionali, ma non efficaci.
    “L’amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” e cercare di razionalizzare qualcosa che fa parte della sfera sentimentale, è come voler mangiare la minestra con la forchetta! Una follia!

    La verità è che l’ho trascurato tanto! Lui ha avuto tanta pazienza. Ha cercato di farmi capire come si sentiva, ma alla fine, dopo tante discussioni in cui io ero irremovibile, è andato via.
    All’inizio pensavo fosse un periodo normale di sofferenza, ma adesso sono passati 3 anni e io ancora sento che era con lui la mia felicità.
    Un po’ è anche a causa della mia precedente relazione con quello che mi faceva scontare le colpe delle ex che mi ha fatto andare coi piedi di piombo,ma nel mentre titubavo, ho fatto una marea di danni ed ho perso l’amore. Anche io per un po’, come Tommy, mi sono raccontata che mi basto da sola. Ma tra bastarsi ed essere felici c’è un’enorme differenza.

  • 208
    Tommy -

    Laura, infatti sulla verità dell’universo di Lao Tzu ho avuto conferma nel mese di agosto quando la mia migliore amica che consideravo come una sorella mi è morta in un letto d’ospedale a causa di un tumore maligno ormai in metastasi.
    Era impegnato a pensare ai caxxi suoi.

    Ben venuta nel mondo reale dove i miracoli succedono solo nei film, dove è vero che un amore quando finisce non è vero amore, anzi, quello semmai è come una clessidra che riempie il cuore ma nello stesso tempo svuota il cervello.

    Ecco la cruda ed amara verità.

  • 209
    Tommy -

    Si Dafne, ma non solo a me, conosco anche ragazze che hanno preso batoste colossali, poi sono venute a piangere da me dicendomi che avevo ragione quando non mi hanno voluto ascoltare.

    …”Vedrai che col tempo, ti riaprirai all’amore e sarai completamente felice”.

    No grazie, sono felice lo stesso fidati, non mi va di consumare tutte le risorse farmaceutiche per il Lasonil Antinfiammatorio un’altra volta, ci tengo alla salute. (Senza amore, siamo davvero come mutilati, si certo, è un po’ come il drogato in crisi di astinenza, quindi ci credo per forza di cose.
    Eddai Dafne, svegliati su, non posso credere che anche tu sei caduta tra le braccia di Morfeo, che tenerezza l’ingenuità… 😱

    …”Adesso c’è anche questo nuovo ragazzo, ma il vuoto lasciato dal mio ex, persiste.”

    Ecco, io sinceramente se mi trovassi nei panni di questo nuovo ragazzo mi metterei a fare il maratoneta, senza offesa eh…

    Continua…

  • 210
    Laura -

    Rossana, ti ringrazio per i complimenti. Ho 49 anni e studio sin dall’adolescenza l’essere umano, la mente, i meccanismi interiori. Ho studiato coaching, comunicazione, PNL, naturopatia, medicina cinese, filosofia, mindfulness,psicologia, diverse discipline orientali etc.etc. e ho letto, ad oggi, 1011 libri. E la conoscenza, seppur ancora limitata, mi ha fatto comprendere quanto sia importante conoscersi. Lo ribadisco continuamente anche nei miei podcast.

    Golem, se ti piace la metafora della pianta ti chiedo: chi ha il pollice verde sarà più soddisfatto da una pianta che avrà vissuto rigogliosa per tanto tempo, dando i suoi frutti. O di una pianta spoglia e sterile ma che dura ancora più a lungo?

    Comprendo che tu stia cercando di difendere la tua posizione ma nessuno ti sta attaccando. Il tuo atteggiamento totalitario fa trapelare una necessità di auto convincimento, comprensibile vista la situazione, ma non sarà cercando di screditare le esperienze altrui che ritroverai la serenità.
    Le variabili sono infinite.

  • 211
    Tommy -

    Prosegue…

    Ma sei sicura che poi non ti comporterai alla stessa maniera lasciando il nuovo ragazzo magari proprio quando il tuo ex ritorna a farsi sentire?

    Mah, io ho dei forti dubbi su questo Dafne.

    Lo sai che la minestra riscaldata non è più buona come prima?

    Questo il concetto fondamentale che dovete riuscire a mettervi in testa, altrimenti continuerete imperterrite/i ad incasinarvi la vita.

    Poi Dafne, se vivi da anni in una città che non è la tua, allora credo proprio che dovresti pensare ad altre cose ben più serie!
    Altrimenti continuerai a vivere sentendoti una marziana fuori dal resto del mondo, quindi lascia perdere queste caxxate.

  • 212
    Laura -

    Tommy, mi dispiace molto per la tua amica. Non ho compreso chi “era impegnato…” il suo compagno? Il/la tua?
    Se è il suo compagno, forse non ha avuto il coraggio di vederla così. Se è il/ la tua, gli hai chiesto chiaramente di sostenerti? Perché a volte, le persone si allontanano per discrezione, per non essere invadenti, perché ci vedono distanti e pensano che non li vogliamo accanto, etc.etc. La soluzione, resta sempre una chiara e aperta comunicazione.
    Come sostiene Dafne, da quello che dici degli ex, fai pensare ad un ragazzo molto giovane. Per questo ci tengo a dirti che lo scopo della vita, è vivere. E che per farlo non bisogna precludersi nessun’esperienza d’arricchimento, soprattutto quella amorosa. Se poi ami una persona in particolare, ricorda che finché l’amore è reciproco, tutto può cambiare o essere aggiustato (Golem docet). Quindi, non impedirti di essere felice in futuro per la paura di soffrire. Sei qui, vivi pienamente.

  • 213
    Tommy -

    Laura, no, la mia migliore amica l’ho conosciuta anni dopo la mia reazione finita male con la mia ex, anche lei di avere relazioni non ne voleva più saperne, però mi ha dato una grande vera ed unica amicizia, cosa più importante è duratura di quest’altra cosa chiamata “amore”, mi dispiace ma quello che dico sugli ex è la dura realtà che dovete accettare.
    Per questo Dafne non può cadere tra le braccia di Morfeo, altrimenti si butta la zappa sui piedi da sola, se sai che è impossibile trovare qualcuno che non abbia avuto altre storie, meglio evitare.
    La mia relazione con la mia ex ragazza è finita appunto per questo, lei aveva ancora l’ex che si era fatto sentire a mia insaputa, perché se lo avessi saputo prima io l’avrei anticipata lasciandola io per primo, puoi scommetterci.
    Prima o poi ritornano quasi spesso con gli ex lasciando il nuovo lui o la nuova lei, questo è un dato di fatto.

    …”tutto può cambiare o essere aggiustato.”

    Sicura?

    Prova con un vaso allora, poi fammi sapere.

  • 214
    Golem -

    Eddai Laura, chi ha il “pollice verde” vuole che la pianta dia frutti a lungo, e solo una “pianta” ben curata lo farà. Poi sai, a Milano dicono “piuttost che nient l’è mej piutost”, ed è chiaro che ognuno fa quello che può per farsi tornare i conti, ma una storia d’amore che finisce non sarà mai più d’amore di una che magari si aggiusta strada facendo, ma continua e anzi migliora nel tempo.
    Tu continui a mettere sul piatto della bilancia le coppie che stanno insieme per abitudine e io quelle che si amano per decenni. Esistono, nei tuoi studi ne avrai sentito parlare spero.
    A quale situazione pensi Laura, la mia è chiarissima, e io non cerco di autogiustificare proprio niente, altrimenti non sarei insieme alla mia donna da 36 anni di cui 34 di matrimonio. Se lo sono è perché so cosa siamo l’uno per l’altra e cosa abbiamo costruito. Caso mai i “giustificatori” sono coloro che di fronte ai fallimenti cercano i “frutti” di una pianta che forse non era stata piantata nel terreno e nella stagione giusti.
    Le variabili sono una sola: l’Amore non finisce se c’è.

  • 215
    Laura -

    Tommy, non mi stupisce che le tue amiche la pensino come te. In genere, ci si contorna di persone che hanno le stesse convinzioni, che ci sembrano “familiari” ma familiare, non sempre equivale a sano.
    Pensa che io ho un gruppo che si chiama “Io sono amore” perché guarendo le mie ferite, conoscendomi e togliendo il superfluo, ho compreso che ciò che resta è proprio la nostra essenza che parla la lingua dell’amore. Che non significa essere tipo il personaggio di Verdone in “un sacco bello”, (quello “love, love, love”) ma significa essere capaci di guardare da una prospettiva più ampia del proprio ego ferito.
    La biochimica ha effetto “droga” soprattutto nella fase dell’innamoramento, poi, va a scemare. L’amore stimola la biochimica ma in maniera più soft e, infatti, amarsi diventa una scelta.

    Anche io ho delle cicatrici dovute alla sofferenza d’amore, come tutti, ma le guardo non pensando alla sofferenza, ma alle cose belle che ci sono state e all’insegnamento che ho avuto da esse.

  • 216
    Laura -

    E credimi,sono state dolorose anche le mie, soprattutto dell’ultima storia. Ma la differenza nella reazione, la fa proprio la conoscenze di noi e la consapevolezza che gli altri rispondono esclusivamente ai nostri comportamenti, al nostro linguaggio verbale e non verbale. E, quindi, siamo proprio noi a creare la avventure o disavventure della nostra vita.
    Se non vuoi più usare il “lasonil” osserva il tuo comportamento, valuta tutto ciò che hai fatto e detto con le ex. Fallo con l’unico scopo di capirti e di evitare in futuro che accada di nuovo, ma non perché fuggi dall’amore, ma perché agisci dalla consapevolezza e non più dalle tue ferite infantili ( tutti le hanno, cambia solo il grado di profondità).
    Vedrai che non addossando più la responsabilità all’esterno,le cose cambieranno.
    Su una cosa concordo “la minestra riscaldata”. I ritorni,sono fruttuosi solo se si è fatto un profondo lavoro di crescita personale, altrimenti si rientra nei vecchi schemi e tutto, torna come prima.

  • 217
    Laura -

    Golem, beato te che sai tutto dell’amore! Secondo me, come detto, non è il tempo o lo stare insieme a determinare se è amore, ma ciò che si prova. E,per la mia esperienza di 17 anni felici, posso dire di aver vissuto un amore bellissimo che ancora mi accompagna anche se in modo diverso. Sai, a volte credo che sia stata una benedizione lasciarci. Se Andrea si fosse ammalato mentre ancora stavamo insieme, non so se sarei riuscita a sopravvivere alla sua morte. Invece, nel tempo intercorso tra il divorzio e il suo cancro,io mi sono innamorata di un altro e tutto è stato più semplice.
    Personalmente, al “piuttosto” mi vengono i brividi, ma questo perché la mia indole mi spinge a non stare bene nell’incertezza. Diciamo che al purgatorio ho sempre preferito l’inferno o il paradiso. Ma comprendo che ognuno vive le situazioni in base alla sua esperienza.

    Tommy,noi non siamo oggetti, abbiamo flessibilità mentale e possiamo sempre scegliere chi essere. (…)

  • 218
    Laura -

    … E, forse, “aggiustare” non è il termine adatto. In questi casi, bisogna creare un nuovo inizio, ma solo dopo aver compreso come funzioniamo singolarmente e che schemi disfunzionali di coppia abbiamo adottato. Allora, sì che si può stare con la persona amata. Ma non tutti scelgono di entrare veramente in sé stessi. È più facile dire che l’amore non esiste o che è colpa dell’altro se la storia è andata male, no?

    Olindo, si percepisce la tua sofferenza. La situazione non era delle più facili e il suo scegliere di restare con la sua famiglia, mette un punto alla vostra relazione. Adesso, devi trovare il coraggio per andare avanti. Per quanto, ora, ti sembri impossibile, sappi che se te lo permetterai t’innamorerai ancora. Usa questo tempo per te, leggi i libri che ho suggerito e se senti il bisogno di parlare, io ci sono. Qualcuno di questo gruppo mi aiutò anni fa, ora mi rendo disponibile io ad aiutare chi sta attraversando l’occhio del ciclone. Un abbraccio.

  • 219
    rossana -

    Olindo,
    secondo me, un figlio di 12 anni giustifica il timore della madre di arrecargli sofferenza con una separazione dal padre. L’adolescenza è un periodo difficile, che necessita di molte attenzioni da parte di entrambi i genitori.

    Probabilmente questa donna non sta molto male nel suo matrimonio “fallito”, e di solito una madre con figli si separa, potendolo fare, quando la quotidianità diventa intollerabile.

    Sei stato tu a “forzarla” a uscire dal suo adattamento a favore del figlio. Non dovresti quindi stupirti se, pur avendo suscitato in lei un forte sentimento, nel momento di snodo del vostro rapporto ha prevalso la sua priorità di madre.

    Non sono poche le donne che nella coppia cercano soprattutto la maternità, a cui sono disposte a sacrificare il sentimento in condizioni di sicurezza e stabilità economica.

    Indipendentemente dal suo comportamento durante e in chiusura di rapporto, soltanto lei conosce la qualità e la profondità del suo amore per te.

    Continua…

  • 220
    rossana -

    … segue per Olindo

    Per te è stato più facile: essendo molto meno “legato”, avevi a priori maggior interesse a trovare una relazione più gratificante. Sei andato a cercarla in una donna ad alto rischio di felice evoluzione.

    La tua attenzione per il suo essere madre nemmeno aveva chiaramente in mente il sesso della sua prole…

    Laura,
    grazie per aver soddisfatto la mia curiosità.

    Anche con i limiti del virtuale mi piace, quando possibile, contestualizzare le idee all’età, al temperamento e alla formazione politica o culturale di chi le esprime. Oltre, ovviamente, alle differenze di sesso, che, per me, in ambito amoroso sono più incisive che in ogni altro contesto.

    Potresti delineare a grandi linee quali sono secondo te le diverse modalità di pensare e vivere l’amore nei due sessi?

  • 221
    Tommy -

    Ehh Laura, purtroppo questi tuoi discorsi valevano negli anni 80, dove quelli erano altri tempi felici e spensierati, dove la società era più sana e piena di valori, oggi bisogna accettare il fatto che adesso quei tempi sono ormai morti e sepolti, credo che dovrai informare al tuo gruppo che si fa chiamare “Io sono amore” di queste statistiche:

    https://www.ok-salute.it/benessere/perche-in-pandemia-sono-aumentati-divorzi-e-separazioni/

    Non basta ncora?

    Eccone altre:

    https://www.ilmessaggero.it/italia/matrimonio_finisce_dopo_50_anni_divorzi_covid-7568090.html

    Devo continuare?

    Dai, queste prove bastano e avanzano, quindi guardiamo in faccia la realtà, su.

  • 222
    Golem -

    Laura, permettermi di dirti che quel “beato te” si potrebbe applicare anche alle tue di “sicurezze”, perchè forse non te ne accorgi ma tu non appari meno “sicura” di me. Ripeto, e sottolineo, per chi ha vissuto storie “concluse”, che al di là delle personali visioni, una relazione d’amore che si “esaurisce” non potrà mai essere messa sullo stesso piano di una che continua sino alla fine, e non per inerzia o opportunismo, ma proprio per quell’effetto di “crescita” che solo quel fortunato connubio riesce a creare. È raro? Sì, è rarissimo, e mi permetto di azzardare che solo chi ha in corso o ha vissuto quelle sensazioni, interrotte per la morte di uno dei due, può capire.
    Con tutto il rispetto per i tuoi mille libri letti, e per le tue ancora più rispettabili storie, posso dirti che quello di voler credere che il peso di un amore sia estraneo al tempo, è un’altra illusione, perché è proprio il tempo che “fa” l’amore umano. L’altro è quello che ognuno vuol credere che sia. Compreso quello di chi “ama” il Muro di Berlino o sposa il lampadario.

  • 223
    Olindo -

    Buongiorno Rossana. Non ero disattento riguardo la sua prole. Ho solo sbagliato a scrivere qui. Ne parlavo sempre con lei di suo figlio, figuriamoci.
    Non mi pare stesse molto bene nel suo matrimonio “fallito” visto che quando l’ho conosciuta non dormiva neanche insieme al marito, parlava continuamente di divorzio e mi raccontava cose assurde che accadevano nelle sue quattro mura domestiche.
    Durante la nostra relazione l’ho pregata di non “giocare”. E lei mi rispondeva che a 50 anni non si gioca. Mi ripeteva tra le lacrime che voleva vivere con me, che ero l’uomo che più contava insieme a suo figlio. Fino a pochi giorni prima tesseva le mie lodi di uomo che aveva sempre desiderato. Poi di punto in bianco te ne esci con la storia della “presunta” scoperta da parte di suo marito della relazione segreta. Scusa ma mi sa tanto di balla.
    Non avrebbe avuto più senso e sarebbe stato molto più corretto parlarne a voce ? E’ scappata come una ladra. Perchè scusa ? Come ho scritto….

  • 224
    Olindo -

    ..in precedenza avrei comunque capito la situazione inerente il suo dovere di mamma.
    Ma poi scusa Rossana, ma finchè le ha fatto comodo la sua priorità di madre non era presente ?
    Lei sapeva che io venivo da una precedente relazione finita male che mi aveva scottato terribilmente e non avevo assolutamente intenzione di farmi del male di nuovo. Mi parlava di vivere insieme, si ingelosiva della mia relazione, di cui le parlavo in termini di non soddisfazione.
    Un rapporto che non funzionava e di cui la mia ex ragazza era al corrente. tant’è che poi ho chiuso il rapporto.
    Mi chiedo, cara Rossana, se la nostra situazione, se il suo “folle” amore nei miei confronti, non meritasse un minimo di rispetto. Quantomeno un chiarimento di persona. Sono stato male, si fosse preoccupata un attimo di sapere come stavo.
    E adesso ? Bloccato su tutti i fronti. Non devo odiarla sta donna ? Egoista e cattiva!

  • 225
    Passante -

    Olindo, secondo me, la donna che hai frequentato ė senza scrupoli. Probabilmente le hai fatto smuovere ormoni ormai sopiti e finché le ė andato bene non contavano né marito né figlio. Dopodiché si ė svegliata e si ė ricordata di avere una famiglia e tu non sei contato più nulla. Facile cosi ! Tu, almeno, sei stato coerente e hai lasciato la tua ragazza ricordandoti di lei anche durante la relazione extra visto che gli scrupoli si che te li stavi facendo.
    Bel modo poi di comportarsi il suo. Farti sentire in colpa per aver detto, alla fine, quella che io ritengo essere la verità cioè che non ti amava così come sosteneva. Lasciala perdere e prendi questa storia come “un puro divertimento”. E se dovessi incontrarla di nuovo guardala dall’alto in basso. Non merita altra considerazione.

  • 226
    Laura -

    Rossana, io non credo nelle differenze di genere, sebbene ci siano disuguaglianze biochimiche e d’istinto, ma credo che la differenza sostanziale nell’approccio amoroso, oltre al vissuto personale(stile d’attaccamento, ferite, etc.)sia data dall’influenza culturale.(in occidente e oriente, l’approccio diverge, quindi,non può essere tutto imputato al sesso)
    Ai bambini non viene insegnato ad esprimere le proprie emozioni e non c’è un’educazione sentimentale. Gli uomini di oggi sono stati cresciuti con l’idea che esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni li renda vulnerabili. Che piangere sia un segno di debolezza, che il rifiuto di un’altra persona, faccia vacillare la stessa immagine che si ha di sé. Così, sin da piccoli si sono sentiti rifiutati nel loro essere (da qui,forse, la tendenza alla fuga dalle relazioni, ad un atteggiamento “narcisistico”, al controllo, alla rigidità, che da adulti, sfocia in tecniche inconsce di manipolazione, al ghosting, al silenzio punitivo. (…)

  • 227
    Laura -

    Continua per Rossana.

    Spesso, i bambini hanno trasmutato e nascosto le emozioni e i sentimenti d’amore, o che facevano emergere la loro parte più fragile, con la rabbia. E, la rabbia, la chiusura, la freddezza, la rigidità, sono i modi con cui, chi ha subito questa educazione (quasi tutti in occidente), risponde alle situazioni.
    Le bambine sono più fortunate perché hanno la possibilità d’integrare quella parte che viene, addirittura, incentivata.
    Curiosa è anche l’incidenza della prevalenza delle ferite in occidente che negli uomini è quella del rifiuto e, nelle donne, quella d’abbandono. (Ovviamente in linea generale)

    Chiaramente, è un discorso molto ampio che non può essere affrontato in un blog, ma spero di averti dato un’idea del mio pensiero a riguardo.

    La soluzione è sempre una profonda conoscenza di sé e la scelta di tramutare quegli schemi che, ormai, non sono più funzionali per noi. Ma questo, apre le porte a tutto un altro discorso.

  • 228
    Golem -

    “La soluzione è sempre una profonda conoscenza di sé…”
    Che per molti è semplicemente l’acquisizione di un’immagine di sè che si crede di avere o che si vorrebbe avere.
    E questa è un’altra, se non la principale, ragione che porta a quei fallimenti.

  • 229
    Laura -

    Tommy, ma che prove sono? Mica è cambiata la natura umana. Certo, la società ha bisogno di essere rieducata ai sentimenti, ma ognuno può scegliere comunque chi essere, indipendentemente da dove cresce.

    Golem. La mia sicurezza è data dalla consapevolezza che l’amore non viaggia su un unico binario che è il tempo, ma su altri elementi (intimità, passione, impegno, etc.etc.) e che le variabili sono infinite.
    Prendiamo l’esempio fatto da te. Due che stanno insieme da 30 anni ma di cui uno dei 2 pensa all’ex. Quante volte e per quanto tempo i suoi pensieri sono volati all’altra persona? Quante volte, mentre facevano sesso il volto dell’amato lontano è stato sovrapposto a quello del coniuge? Quanti sospiri e quante lacrime sono state ingoiate per mascherare quella sofferenza?
    Tutto questo tempo di effettiva lontananza emotiva, secondo te, è davvero amore? Basta stare vicini fisicamente per tutta la vita o, serve esserci totalmente per il periodo in cui si sta insieme?

  • 230
    Laura -

    Continua per Golem

    Le illusioni servono a chi ha necessità di raccontarsi una storia per far quadrare dei conti che non tornano e, nel mio caso, non ho questa necessità. Ho vissuto 2 meravigliose esperienze d’amore che mi hanno fatto evolvere come persona e sono grata che la prima si sia conclusa, perché mi ha permesso di vivere la seconda che,a livello di consapevolezza mi ha dato moltissimo aiutandomi ad essere chi sono oggi.
    Ognuno di noi vive esperienze d’amore diverse ma nessuna modalità può essere migliore di un’altra. Questo è il punto. Perché se guardi la storia da te descritta dal punto di vista del tempo credi sia un miracolo. Se la guardi dalla sincerità e dal coinvolgimento, per molto di quel tempo, è stata semplicemente una finzione.

    Ricorda, ci sono infinite variabili. Molte più di quante ne riusciamo ad immaginare e l’amore, non può essere incasellato in alcun modo.
    Detta in altri termini, nessuno ha la verità assoluta il che, rende ogni esperienza, valida e veritiera.

  • 231
    Olindo -

    Ciao Passante. Alla luce dei fatti, mio malgrado, devo, probabilmente iniziare a prendere atto che, come dici tu mi son trovato di fronte a una donna senza scrupoli.
    Certo sono andato con i piedi di piombo, soprattutto perchè mi rendevo conto che io, in una situazione zoppa e senza figli con la mia compagna mi facevo un mare di scrupoli, mentre lei sposata e con figli scrupoli, soprattutto verso il marito, non se ne faceva.
    Purtroppo con l’amore non si fanno i conti e, nonostante mi fossi presentato con l’armatura ho iniziato a provare un sentimento vero (il mio). mentre il suo era il classico sentimento emozionale che lascia il tempo che trova.
    O probabilmente, come tante donne di oggi, non sapeva nemmeno lei cosa volesse in realtà. In effetti si è troppo esposta con i sentimenti e con le parole. Diciamo che si è data a me in toto. Senza difesa alcuna. E questo mi lascia un po’ perplesso perchè continuo a non capire il suo comportamento. E soprattutto non capisco le parole di…

  • 232
    Olindo -

    ..quell’ultima frase. Quanto cioè io le chiedo se sapesse il motivo per cui ero stato male. E lei mi risponde: “per lo stesso motivo per cui prendo psicofarmaci”.
    Ma che significa ?

  • 233
    giangi -

    laura
    secondo me l’approccio amoroso che descrivi non è altro che una differenza di genere perchè non trova basi biologiche(maschio/femmina)ma deriva dalla cultura millenaria che nel tempo ha differenziato uomo e donna all’interno della società.

  • 234
    Tatanka -

    Lascia stare Tommy, è tempo sprecato. Hai presente quando si cerca di far ragionare i temerari amanti del brivido degli sport estremi sui pericoli che possono andare incontro?
    È come cercare di cavare sangue dalle rape.

  • 235
    Golem -

    Laura, se ti ho parlato delle innamorate del Muro di Berlino e del lampadario, è proprio perchè so quante variabili vi sono in “amore”, e proprio per questo faccio dei distinguo. Certo, se mi parli del partner che pensa a un ex mentre è intimità con te posso riconoscere un “vulnus” fondamentale nel rapporto, ma pur non potendolo dimostrare sono certo che non era quello il problema che riguardava mia moglie, non c’era di mezzo il sesso, quanto piuttosto gli esiti di un imprinting “romantico” (quindi illusorio) dovuto a un rapporto che la vide rifiutata, ma nel quale aveva riposto certi suoi sogni adolescenziali essendo il primo.
    Il tutto è stato superato e secolarizzato come ho detto, e oggi, ma ormai da tanti anni, riconosce quelle come “visioni” oniriche, e non come aspirazioni a qualcosa alla quale sperava di tornare, anche perchè il soggetto era fisicamente morto.
    Laura, le variabili saranno tante, ma l’amore è uno, e sono certo che chi ha sposato il lampadario sia certa che il suo sia amore. Possiamo darle torto? No. Ma è VERO amore? No》

  • 236
    Golem -

    》Tu parli di “finzione” riguardo la storia che ho raccontato, e trai conclusioni generiche secondo un parametro di giudizio che si basa sulle limitate informazioni che ti ho dato. Ma è comprensibile, perchè non eri presente durante le discussioni che io e lei abbiamo avuto, per capire come la cosa non era così “automatica” come l’hai immaginata tu. Che pure riconosci mille variabilità nei rapporti, ma in quello ci vedi la magagna, e che invece alla fine ha dato luogo al rafforzameto del rapporto, e non a un divorzio.
    Se invece dovessimo giudicare una storia che come esito ha avuto “un divorzio”, sia pure seguito da una “bellissima amicizia”, cosa lo renderebbe “migliore”? Solo il fatto che si trattava del tuo, o sbaglio? Perchè, come ho avuto modo di dire al riguardo, comprendendo anche il mio rapporto, ogni scarrafone è bello a mamma, soja, è inevitabile.
    Però, se mettessimo su un tavolo due storie, di cui una ha avuto come esito un divorzio e l’altra un rafforzamento della relazione, tu quale sceglieresti come indicativa della presenza di un amore?

  • 237
    Laura -

    Giangi, è una differenziazione culturale ma solo in una parte del mondo. Quindi, in questo caso, latitudine e longitudine, fanno la differenza.

    Golem, io parlo di una sincera e profonda conoscenza del sé e non dell’immagine che ci si crea. Quell’immagine, quasi sempre deve crollare, affinché si arrivi alla profondità dell’essere.
    Un buon modo per iniziare a far sbiadire l’immagine “distorta” di noi (cioè costruita in base a cultura, famiglia, convenzioni sociali,etc.etc.) è non definirsi.
    Per es.quando, mi chiedono chi sono,io non descrivo più la mia immagine o ciò che faccio, ma semplicemente rispondo:”sono un essere in divenire, in continua evoluzione”. Ed è ciò che, ora,sento davvero di essere. Vedete, nonostante ciò che c’hanno insegnato sulla perfezione, io credo che noi siamo già perfetti così. Nessuno di noi ha trovato nella culla, il libretto d’istruzioni della vita, quindi, è qui a fare esperienza e più si è liberi da sovrastrutture, più l’esperienza sarà utile.

  • 238
    Giovanni -

    Ascoltando il racconto di Golem viene spontaneo chidersi cosa sarebbe successo se l’ex di sua moglie non fosse fisicamente morto e se non l’avesse di fatto rifiutata. Troppi se in realtà ma diciamo che quella illusione può essere rimasta tale anche per la manifesta impossibilità di realizzarla.

  • 239
    Golem -

    Ma Laura, e cosa credi che sia accaduto durante le lunghe discussioni con la mia lei, se non una presa di coscienza di quelle sovrastrutture di cui parli, che le davano una visione delle cose, “ammore” compreso, costruita in base a “cultura, famiglia, convenzioni sociali,etc.etc.”
    Ma hai idea di quanta gente proietti sugli altri, e non solo per ragioni sentimentali, un’immagine di sè che con la realtà di quel sè c’entra come i cavoli a merenda? Solo qui, dove si dovrebbero scambiare opinioni di ordinaria amministrazione, si sono scatenate guerre dei cent’anni con soggetti del genere, che ancora circolano sul sito.
    Tu dici di essere in evoluzione? E chi non lo è. Tutti lo siamo, anche nostro malgrado, ma c’è chi per evolvere parte da presupposti critici corretti e lo fa nella direzione giusta, e chi “evolve” partendo da una valutazione di sé stesso assolutamente falsata per mille ragioni, che vanno dalla banale vanità alla semplice mancanza di confronti reali. Perchè sono quelli che ti dicono chi sei, non quello che noi si pensa di essere.

  • 240
    Laura -

    La parola mancante, era “utile”. Scusate.

    Golem, non ci vedo la magagna, semplicemente, so che le donne, in genere, fondono amore e sesso, soprattutto se è una relazione romantica che ha lasciato un segno forte nell’immaginario. Poi, che siate riusciti ad andare oltre è una cosa bellissima, ma la variabile “tempo” per quel periodo, direi che è abbastanza illusoria.

    L’amore non è uno, per questo in tutta la storia umana,una definizione definitiva non c’è. Ci sono tante ipotesi e teorie, ma nessuna definitiva certezza. E questo, perché le variabili sono tante e, ognuno, vive l’esperienza amorosa in base al proprio vissuto e alla propria percezione. E non è una gara ad esclusione cioè se è stato amore vero il mio, allora non lo è il tuo e viceversa. Semplicemente, sono due esperienze amorose differenti. Personalmente, nell’incertezza non vivo serenamente e anche per questo, all’epoca mi separai e, in quel caso, veramente chiudendo quella porta, mi si spalancò un portone.

  • 241
    Laura -

    Continua per Golem.
    Ma c’è chi, invece, ci riesce e ne fa un punto di forza del rapporto e fa benissimo. È solo un modo diverso di vivere la relazione. Basta ricordare che il sentimento e la relazione, non sempre sono la stessa cosa. E credo che tu, non faccia questa distinzione. Ecco perché non ci comprendiamo.

    Tatanka, sono punti di vista. Io trovo temerari coloro che scelgono una vita priva d’amore, perché temo che rimangano in superficie. E, personalmente, sono attratta dalla profondità. Ma anche questa, è una scelta personale.

  • 242
    rossana -

    Olindo,
    credo anch’io che a 50 non dovrebbe più esserci voglia di giocare con i sentimenti. Così come immagino che anche tu, alla tua età, debba aver maggior esperienza nel percepire e comprendere il livello di maturità/responsabilità delle persone con cui entri in contatto.

    Concordo che non si dovrebbe “scappare come una ladra”: di solito, lo fa chi si sente in colpa e non sa spiegare/giustificare il suo comportamento nemmeno a se stesso. Forse sperava di riuscire a uscire dalla gabbia in cui stava rinchiusa e poi non ce l’ha fatta a fare seguire l’azione a concretizzazione del suo desiderio.

    Tutti i sentimenti meritano il massimo rispetto. Hai ragione a provare risentimento ma, allo stato dei fatti, è probabilmente meglio per entrambi che tu non abbia più modo di entrare in contatto con lei.

  • 243
    Golem -

    È interessante notare, come nel caso di Laura, ma soprattutto di Giovanni, quanto indirettamente la mia teoria della “formazione di un’immagine” sia verificata dalle interpretazioni immaginative che si ipotizzano sulla vicenda di mia moglie. Malgrado mi sia sforzato di dare la migliore descrizione possibile di una condizione che ho definito onirica, giusto per dare il senso della consistenza di quella condizione, Giò pensa a cosa sarebbe potuto succedere se il de cuius fosse stato vivo.
    Il punto è, Giò, che non era il morto l’oggetto delle fantasie, ma quello che aveva “significato” nell’immaginario di quella ragazzina. Quindi da adulta non vaneggiava sull’oggetto in sè, ma su certi momenti della sua crescita, inoltre non sapeva nè se fosse vivo nè se fosse morto, perchè se le fosse interessato saperlo aveva il modo di scoprirlo. Lo si è saputo per caso, e ti dirò, non ci fu nessuna sua reazione. Ma a te piace pensare alla magagna, n’est pas? Strutturazioni psicologiche diverse non ne prevedi, o sbaglio?
    Ciavò.

  • 244
    anonimusottodue -

    per chi non riesce a superare che sia l’inizio della rottura o che sia a distanza di mesi o addirittura anni. per chi si sente in colpa per aver sbagliato tanto nella storia e per chi ha poche colpe .. vi do un consiglio, se non riuscite a superarlo da soli fatevi aiutare, non vergognatevi non abbiate timore e il primo passo verso la consapevolezza… per attirare amore o magari chissà il proprio o la propria ex, dobbiamo prima amare se stessi. NON MOLLIAMO forza!

  • 245
    Golem -

    Laura, quindi ci saranno tanti amori per quanti siamo al mondo? Allora che ne parliamo a fare? Parliamo d’altro.
    Laura, la sua è stata SOLO maturazione sentimentale, non incertezza. Oggi sappiamo di avere una tale complicità, e stiamo così bene insieme, arrivando a pensare persino le stesse cose nello stesso momento, che siamo tranquilli. E sai perchè lo siamo? Perchè sentimento e relazione coincidono. Hanno cioè trovato la dimensione comune che può farla stare in piedi. L’unica coincidente con l’amore.
    E chiaro che se tu consideri “amore” un sentimento che non corrisponde alla relazione, ma a una “immagine” di questa, è inutile discutere, perchè non ci capiremo mai. Perchè tu riconosceresti come “amore” quello per il Muro di Berlino, quello della tipa cotta di Brad Pitt o quello di qualunque altro che non viene ricambiato, eppure “ama” disperatamente.
    Se parliamo di “amore” quando parliamo di questi “ammori”, è meglio lasciar perdere. Siamo su dimensioni diverse. Una illusoria, l’altra reale.
    Non può esserci “ascolto”. Sono “mondi” diversi.

  • 246
    Laura -

    Golem, mi fa piacere che ora siete felici, ma sognare qualcuno, avere fantasie, immaginare un amore passato, mentre si sta con qualcun altro, per qualsivoglia ragione, non va a connotare l’amore per il compagno. Se si ama, non si sogna nessun altro perché il sentimento concentra tutta la nostra attenzione sull’amato. (Può piacere o no,ma funziona così)

    Quelle che descrive tu, sono infatuazione, cotte o al massimo, innamoramenti. Io ti ho parlato di una storia lunga 17 anni, con la scelta di un matrimonio, con anche la vita lavorativa condivisa, Con progetti, sogni, momenti difficili,dolori condivisi. E, il fatto che alla fine, abbiamo compreso che quel sentimento potesse trasformarsi in altro, non annulla l’amore che c’è stato prima.

    Siamo su 2 pianeti diversi perché per me l’amore, può avere diverse sfumature ed è vero indipendentemente dalla durata della relazione e dall’esito finale, che, quasi sempre è condizionato dai nostri schemi mentali.

  • 247
    Dafne -

    Ciao a tutti e grazie per questo scambio.
    Sto in silenzio solo perché sto passando un momento davvero brutto.
    Ho saputo da un’amica comune che il mio ex sta andando a convivere con la nuova fidanzata. La cosa mi ha ferita molto perché con me, non si è voluto impegnare seriamente e anche questo suo non sbilanciarsi, mi tratteneva dall’entrare totalmente nella storia. Lui diceva che ero io a non volermi impegnare, ma la verità è che non si è mai sbilanciato.
    Probabilmente abbiamo sbagliato entrambi e per questo, tutto è finito. Ma ora ho un senso di vuoto e di abbandono fortissimi.
    Appena starò meglio, risponderò a tutti voi.
    Grazie per esserci, siete gli unici con cui posso parlare di questa storia e leggerci mi fa riflettere molto.

  • 248
    Giovanni -

    Golem, io non penso a nessuna magagna. Mi pare solo improbabile, che tua moglie, mia moglie, o chiunque altro che pensi costantemente ad un amore passato non lo faccia nel ricordo di lui ma per ciò che aveva significato in un ipotetico immaginario.
    Così come mi pare probabile che di fronte ad un amore che non esista più fisicamente in quanto morto sia abbastanza facile lasciarsi convincere che il soggetto non rappresentasse nulla. Mi chiedo infatti chi lascerebbe il proprio partner, nella mezza età, dopo anni di matrimonio dove, bene o male, vige fedeltà rispetto e perché no, anche amore per un qualcosa vissuto anni fa e comunque non piu esistente.
    Resta il fatto che, in ogni modo, quel qualcosa ha contato qualcosa nella vita di questa persona.

  • 249
    Tatanka -

    Oh no Laura, non temere coloro che rimangono in superficie, perché quella sarà la loro salvezza.
    Vedi, devi sapere che nelle profondità dell’oceano c’è sempre il rischio di finire in bocca agli squali.
    Meglio godere la bellezza di questo fantastico mare in superficie, si tratta di amor proprio, cosa che manca al 90% delle persone a quanto pare.

  • 250
    Golem -

    Certo Giò, ha contato perché era il primo, e per la morale di “quella” ragazza, aver “concesso” la virtù femminile (per le donne di un’altra generazione) per eccellenza, non essendo “ricambiata” come i sogni le raccontavano, ha lasciato il segno. Ma questo non significa che il soggetto fosse il suo amore, ma solo l’immagine di un’idea dell’amore. Ma poi, dove avrei scritto che pensasse al tizio continuamente? Piuttosto, ho scritto da qualche parte qualche giorno fa che almeno una decina di mie ex si sono fatte risentire a distanza di 20/25 anni, ma pensi che sperassero di tornare con me? Non credo proprio. “Tornavano” a quando avevano vent’anni, era un modo per fermare il tempo, una fuga dalla routine, una forma di nostalgia retroattiva che molti hanno, che io non ho, e che ho faticato a comprendere.
    Le lunghe discussioni avute hanno chiarito sia il valore della figura che quelli dei momenti allora trascorsi. Puoi giurarci che se avessi scoperto di essere stato un ripiego, oggi lei piangeva la salma e io, boh. Forse stavo a Santo Domingo. Chi lo sa.

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