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Le pene d’amore sono un male reversibile!

di marziav

Riferimento alla lettera: Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marziav.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

500 commenti

  • 301
    Golem -

    -Siete davvero tanti, e qui lo spazio è di soli 2000 caratteri.
    Laura, non fare giochi dialettici con me, perchè saprei giocarci a mia volta come con immagini neppure. Anche a me pare che tu non legga, nè capisca, quello che scrivo, e vedi (con un certo disprezzo) quella storia come una fiaba, dimostrando così che letture non sono bastate a colmare la conoscenza dell’animo umano e ciò che ne consegue, ecco il perchè del mio appunto nel merito. Infatti sei l’unica ad usare il termine fiaba, quando è solo una storia che si è risolta bene perchè si sono usati cuore, cervello e realismo, e senza cognizioni di alta psicologia, ma solo cercando di capire l’animo dell’altro. A corollario della tua dotazione letteraria, ti consiglierei, se lo trovi, la visione di “Les amours immaginaires” di Xavier Dolan. Chissà, forse potrebbe aprirsi qualche spiraglio nelle tue affollate cognizioni sull’argomento.
    -Giovà, capìto. Le dirò che ora c’è chi la conosce meglio di quanto oggi essa stessa non si conosca.
    -Where, non rispondo a chi usa quella orrenda stenocacografia.
    Ciavo

  • 302
    giangi -

    in passato ebbi modo di discutere con golem di amore e pur essendo una visione lontana anni luce dalla mia sono arrivato alla conclusione che se il suo approccio funziona,relativamente al suo rapporto,allora quello è il modo giusto.
    tempo fa mi imposi di non discutere più con lui non perchè non fosse in grado di capire ma perchè le sue convinzioni nascono esattamente come le mie e quelle di chiunque altro e se nel tempo queste convinzioni gli hanno dato ragione a me fa solo piacere per lui pur non condividendo per nulla.
    le mie esperienze sono diverse dalle sue ed un’approccio come il suo non solo non avrebbe funzionato su di me ma data la dolcezza,a me incomprensibile,con la quale affronta certi problemi mi avrebbe causato il diabete oltre ad una sensazione di passività insostenibile.allo stesso modo un’approccio come il mio nel suo rapporto con la moglie lo avrebbe portato al divorzio,ma per golem il divorzio non è contemplato anzi è un fallimento quindi è stato meglio così

  • 303
    giangi -

    certo,dopo aver letto i commenti della discussione se ripenso alla diatriba che abbiamo avuto mesi fa ci sono parecchie cose che non mi tornano però come detto in precedenza se ti è andata bene è stato meglio così.
    golem,non esiste un’unica regola in amore così come non tutti amano la pizza margherita o gli elio e le storie tese.vedila un pò come i proverbi antichi..si dice che abbiano sempre ragione..ma c’è sempre un proverbio che dice contrario di quello stai pensando in questo momento.

  • 304
    Golem -

    Perdonata Suzy.
    È vero: ogni scarrafone è bello a mamma soja. Già detto.
    Ma vediamo da cosa è nata questa bella chiacchierata. Dagli esiti di certi “amori” che evidentemente sono stati male interpretati. E lo sono stati spesso per visioni illusorie della realtà, indotte sia da fattori endogeni (ormonali) che esogeni culturali e morali.
    Proprio Laura, che è esperta del settore, accenna al ruolo delle varie culture e della loro influenza in ambito sentimentale. Vuoi che questo non abbia un peso nelle scelte e nei condizionamenti che ne derivano?
    Chi nega che ognuno veda le varie storie con i propri occhi, ma questi non vedono… sè stessi. Mi capisci no? Ora, se si sta parlando di amore, richiamando Calder, di cosa stiamo parlando? C’è un epistemologia dell’amore? Esiste un si e un no? Se un rapporto, pur risintonizzato, funziona, dura nel tempo ed è felice, è la stessa cosa di uno che non ha funzionato? E qual’è quel “quid” che distingue i due momenti?
    Si può non rinnegare niente, ma se un “amore” finisce, per me non era amore. Era altro, come accenni tu.
    Bye

  • 305
    maria grazia -

    Laura, se hai letto bene i miei interventi ho fatto un distinguo tra storie d’ amore e storie che vanno avanti per convenienza, incapacità di stare soli, ecc.. e queste ultime a mio avviso sono la stragrande maggioranza. Il punto su cui riflettere secondo me è che tutti noi nella vita dobbiamo necessariamente fare delle scelte, ciò che alla fine scegliamo è ciò che ci appartiene di più. Può essere una persona così come una passione, un’ attività lavorativa, un genere musicale, uno stile di vita. Fatto sta che quello che davvero risuona con noi, sicuramente ci accompagnerà per tutta l’ esistenza. Per esempio nelle mie scelte di vita, prima o poi in un modo o in un altro ha sempre prevalso il senso di libertà, perché per me è la cosa più importante in assoluto. Ma lo stesso concetto potremmo trasporlo nella coppia quando decidiamo di stare con qualcuno. Se rimarremo con qualcuno ( escludendo, ripeto, i rapporti di comodo ) è perché quel qualcuno fa parte di noi, è la NOSTRA metà.

  • 306
    maria grazia -

    Poi certo gli “amori” che non abbiamo vissuto fino in fondo lasciano sempre quell’ alone di mitizzazione tipico che hanno le cose che non abbiamo potuto avere. Ma se non le abbiamo ci sarà un motivo, e l’ amore c’entra poco.
    Sul fantasticare, posso garantire che lo fanno tantissimo anche gli uomini, ma lo danno meno a vedere.

    Tatanka, quello spot lo trovo di un cringe pazzesco 🙂 oltre che mistificante.

  • 307
    Golem -

    Giangi, dici bene: con te non avrebbe funzionato, perché non sei lei. Infatti ho scritto più volte che ho dovuto studiare, o meglio percepire certi aspetti della sua personalità per capire come affrontare la questione, che, come giustamente hai detto, è stata risolta brillantemente. E attenzione, non perchè io non preveda il divorzio come possibilità, perchè questo ci sarebbe stato se mi fossi percepito come un piano B, ma così non era. Ma se chiudo, chiudo per sempre.
    Resta il fatto che tutta la tiritera del “ci amiamo ma è meglio divorziare” suona davvero curiosa, per non dire altro, perchè ripeto, se ami una persona il tempo lo conti solo quando lo passi con lei. Il resto, per me, sono elucubrazioni non diverse da quelle riscontrate in mia moglie, che essa stessa ha poi riconosciuto come parassiti dell’anima.
    Ti riporto una frase tratta dal libro di Calder, che mi sembra dica tutto sull’argomento, anche se non mi aspetto venga compresa pienamente.

    “E tutto questo, tutto questo amore di cui parliamo, diventerebbe solo un ricordo. Forse neanche quello”.

  • 308
    Golem -

    Un link sull’argomento.
    È un po’ lungo, ma chi ha i mezzi per capire capirà.
    https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-psicologia-dintorni/78-dalle-illusioni-dai-sogni-alla-realta

  • 309
    Giovanni -

    Golem, se vuoi diglielo pure a tua moglie che la conosco meglio di te. Ma sai benissimo che io non ho mai detto una cosa del genere. A questo punto ha ragione Laura quando sostiene che leggi solo ciò che ti fa comodo. Nel mio caso ti inventi proprio le cose.
    Quello che noto, invece, è che siamo arrivati a cinque/sei, se non erro, che non sono d’accordo con le tue teorie.
    A questo punto o sbagliamo tutti o sei in torto tu.
    Ovviamente tu ritieni di aver risolto la tua problematica e noi siamo contenti per te.
    Ma non convinci nessuno sulla questione sogno/educazione/cultura.
    E nella sostanza sembra apparire chiaro, e non solo a me, che tu voglia convincere gli altri per convincere te stesso.

  • 310
    Tatanka -

    D’accordissimo Maria Grazia, in parte l’ho notato pure io, ma se ci pensiamo bene è così che va a finire la maggior parte dei matrimoni, no?
    E poi con tutti gli altri problemi ben più gravi che ci sono devono scassarci le palle con questi inutili spot.
    Vabbè…

  • 311
    Golem -

    Giovanni, se avessi dato retta alle logiche come la tua, e dei cinque o sei, oggi sarei separato da mia moglie, perchè avrei seguito pedestremente quello che insegna il “main stream” dei luoghi comuni.
    Fammi capire come puoi essere sicuro di quello che dici, quando io e lei, sia pure non giornalmente, abbiamo impiegato quasi tre anni per chiarire la situazione. E durante tutto questo tempo non puoi immaginare quanto mi sia informato su cose di cui ignoravo l’esistenza, e quanti aspetti “curiosi” ho scoperto essere presenti nelle coppie, anche in situazioni “normali”.
    Giovà, oltretutto sei contraddittorio. Di cosa dovrei convincere me stesso se tutto è andato e va bene? Ti ho anche scritto che se il de cuius ha fatto questo effetto, benedetto sia tra il de cuius, ma per te sono io che voglio capire quello che mi pare, no?
    Vedi forse pensi che l’illuso sia io, ma quando sento gente che divorzia ma si amava, e anzi si è amata pure dopo, mi chiedo come fa un acuto osservatore come te a non vedere anacronismi non diversi da quelli che trovi nella mia storia》

  • 312
    Golem -

    》oppure trovi plausibile un racconto del genere? E se sì, perchè? Sai perchè? Perchè non ti soffermi ad analizzare i fatti. Non c’è la “magagna” della terza figura e in più una “visione” da “vissero felici e contenti”, e quindi tutto ok, no? Anche se a te non dirà nulla, il tuo è un condizionamento pregiudiziale, il famoso bias come li chiamerebbe Laura, che frequentemente si applicano per comodità nel giudicare gli altri. Perchè come ho scritto, l’occhio vede tutto ma non sè stesso; ma un divorzio è e resta un fallimento, un chiarimento migliorativo è tutt’altro, punto.
    Io non devo convincere nessuno Giò, è saltata fuori con Dafne la questione della lettura dei sentimenti e il reale valore di questi e io ho detto la mia. E te lo ripeto, se le cose stavano come credete voi, oggi ero regolarmente divorziato. Oppure non sarebbe cambiato niente nella ipotetica evenienza fossi rimasto, invece è andata come sai a memoria.
    Quindi: analisi, diagnosi, “cura”, “guarigione”, tutto giusto. Cosa c’è che non va, che non ci credete? Ecchisene… Giò, scusa eh.

  • 313
    maria grazia -

    Tatanka, sono le tipiche armi di distrazione di massa. Quello spot però è interessante a livello della comunicazione, dal mio punto di vista vuole dare un messaggio sottinteso, che arriva al pubblico a livello subliminale, cioè il normalizzare del tutto la coppia separata, la famiglia disunita, come se al giorno d’oggi dovesse essere quasi la regola. E in effetti come dici tu spesso lo è. Ma è da notare come si cerchi in qualche modo di far passare come obsoleti quei matrimoni che invece reggono.

    Allo stesso tempo lo spot è mistificante nel senso che distorce i fatti, dà un’ immagine romantica a romanzata delle coppie separate, immagine che non corrisponde alla realtà di questo tipo di famiglie.

    Ciò non vuol dire che chi non si separa è sempre felice. I miei per esempio non lo erano anche se sono rimasti insieme. Le mie sono solo considerazioni.

  • 314
    giangi -

    “E tutto questo, tutto questo amore di cui parliamo, diventerebbe solo un ricordo(?).Forse neanche quello”.
    se sto calder finiva la frase magari si capiva.
    ora torno a star zitto,hai già 4/5 persone che ad occhio e croce ti stanno scrivendo da 10 giorni quello che avrei potuto scrivere io.
    una cosa però te la dico,la frase corretta è”ci siamo amati ma ora è meglio divorziare”perchè non esite amore se uno dei due non ricambia quei sentimenti allo stesso modo.un sentimento non ricambiato per me è una croce sulle spalle del povero cristo che deve farsi carico di problemi che non dovrebbero nemmeno esistere.
    ps:sei impegnato in una relazione stabile e felice portata avanti con le unghie,con i denti e non senza rinunce,hai la tua idea di amore che tutti rispettano e che nessuno vuole portarti via ma non mettere in discussione chi non la pensa come te perchè se lo fai devi a tua volta metterti in discussione e non puoi semplicemente ignorare la”stoccata”di laura o del sig…

  • 315
    giangi -

    signor “la k di casa”.(che ha dimostrato una delicatezza paragonabile solo ad un bulldozer alle 7:00 di domenica mattina)

  • 316
    Laura -

    Golem caro, dove vedi giochetti dialettici?
    L’esempio dei bimbi, non ti è chiaro?
    Sai, ti do ragione sull’amore duraturo quando è una coppia che nonostante le difficoltà della vita, continua ad amarsi, ma in questo caso, non rientra una coppia in cui uno dei 2 sogna un altro e, mi spiace, ma te la puoi girare come ti pare tanto la realtà resta quella. Ed è proprio il tuo voler per forza sottolineare che il tuo è l’unico vero amore,a denotare una tua insicurezza inconscia.
    Sicuramente, avrete trovato un vostro equilibrio, ma è chiaro che quello non è un rapporto che altri desidererebbero.
    Accettalo Gomem, perché nei canoni dell’amore da te descritti, non rientra la tua storia che è una storia, sì sopravvissuta al tempo, ma non alla purezza dei sentimenti.
    E leggi autori accreditati e studi consolidati, non solo le cose che possono lenire la tua realtà.

  • 317
    Golem -

    Laura, con tutto il rispetto per i non vedenti, perchè qui ne abbiamo uno che è un gran signore, parlare con te di certe cose, di cui pure saresti edotta, è come parlare di colori con un cieco. E la cosa che mi sorprende è che ti sei presentata con un palmares di mille e una notte di libri.
    L’esempio dei bambini calza con la tua e di altri visioni, che non si staccano dai canoni “ordinari” a dispetto delle conoscenze che dovresti avere con la biblioteca che ti saresti letta. Se ti ho fatto l’esempio del Colosseo, come del Muro di Berlino, è perchè il soggetto in questione aveva quel tipo di significato,una specie di parafilia per farla breve, ma tu, niente, onusta di sapienza mi dici cosa c’entra il Colosseo.
    Ti informo che la storia con il tizio non è andata molto oltre il primo rapporto sessuale, e non c’era nessuno “stiamo insieme”, cominci forse a capire cosa si è innescato? Conosci la poesia di Gozzano “Cocotte”? Ecco, vattela a rileggere, noterai una frase che richiama il fenomeno a cui mi riferisco, e che sto cercando di spiegare senza usare paroloni》

  • 318
    Golem -

    》Guarda, Laura, la purezza dei sentimenti e annessi, non è di questo mondo, ammesso ve ne sia un altro. A me basta di aver, con lei, fatto emergere i veri sentimenti di un amore adulto, con i risultati di cui godiamo. Io forse non leggerò autori importanti, visto che sul comodino ho i “Tre Porcellini”, ma se mi permetti, con le modeste conoscenze di chi non ha fatto neppure le medie, ma l’Avviamento al Lavoro, ho risolto, assieme alla mia lei, una fase relazionale che impediva lo sviluppo di un amore, che oggi, e da parecchi anni ormai, è completo, maturo, e felice.
    Tu vieni a dire che come la giro e come la volto la MIA “realtà resta quella”. Mentre se giro e volto la tua realtà cosa salta fuori, al di là dell’indoratura che gli vuoi dare, che è un divorzio. Ed è questo che richiama la tua alata dialettica, che vuol far passare il tuo divorzio come un successo e il mio successo come un mezzo fallimento. Sei forte o no?
    Lascia stare la mia realtà, che se la vedessi forse la invideresti. Invece degli autori accreditati leggiti “I tre porcellini”. Magari ti giova.

  • 319
    Giovanni -

    No, perché se avessi dato retta a logiche come la mia saresti divorziato? Chi lo ha detto ? È pieno il mondo di matrimoni che restano in piedi anche dopo un tradimento. Perché mai il tuo avrebbe dovuto tramutarsi in divorzio per un ricordo giovanile ?
    La magagna probabilmente non esiste. Ma la terza figura esiste, eccome se esiste. Poi che tu ti ostini a pensare che sia un fantasma e tutto sia sostituito da cultura ed educazione ė una tua convinzione. Ma non convinci noi, almeno a me no di sicuro.
    Sei felice con tua moglie ? Io son contento per te come lo sarei per chiunque risolva un problema di coppia. Sono a favore delle coppie che si rinsaldano piuttosto che a favore di quelle che si sfasciano.
    Olindo ha tracciato un altro esempio, perché la donna con cui ha avuto una relazione alla fine ha scelto il marito e la famiglia. Magari torneranno ad essere felici come te e tua moglie. O forse no, anche perché potrebbe essere una situazione completamente diversa.

  • 320
    Golem -

    “Poi che tu ti ostini a pensare che sia un fantasma e tutto sia sostituito da cultura ed educazione ė una tua convinzione…”
    Caro Giò, sei una brava persona, si capisce, ma mi rendo conto che non riesci ad andare oltre il consueto.
    Senza rendertene conto, mentre neghi il peso dell’educazione e della cultura nel delineare la forma mentis di ognuno di noi, proprio tu dimostri come ne sei condizionato.
    Non riesci ad immaginare che certe “presenze’ hanno appunto lo stesso peso dei “sogni”. Una specie di coperta di Linus da utilizzarsi alla bisogna quando non s’è trovata la via per superare certi condizionamenti che tu non riesci ad immaginare pur usandolo inco sapevolmente. È l’esempio dell’occhio che non vede sè stesso. E che, come dice il famoso detto, vuole la sua parte.
    Non preoccuparti Giò si campa lo stesso, e io lo faccio benissimo, felice, sereno, innamorato e ricambiato. Vivo così nonostante l’angustia di non avervi convinto sull’esistenza dei fantasmi.
    Ciavo immota semper.

  • 321
    Golem -

    “Poi che tu ti ostini a pensare che sia un fantasma e tutto sia sostituito da cultura ed educazione ė una tua convinzione…”
    Caro Giò, sei una brava persona, si capisce, ma mi rendo conto che non riesci ad andare oltre lo scontato.
    Senza rendertene conto, mentre neghi il peso dell’educazione e della cultura nel delineare la forma mentis di ognuno di noi, proprio tu dimostri come ne sei condizionato.
    Non riesci ad immaginare che certe “presenze’ hanno appunto lo stesso peso dei “sogni”. Una specie di coperta di Linus da utilizzarsi alla bisogna quando non s’è trovata la via per superare certi condizionamenti che tu non riesci ad immaginare pur usandoli inconsapevolmente. È l’esempio dell’occhio che non vede sè stesso. E che, come dice il famoso detto, vuole la sua parte.
    Non preoccuparti Giò, si campa lo stesso, e io lo faccio benissimo, felice, sereno, innamorato e ricambiato. Vivo così nonostante l’angustia di non avervi convinto sull’esistenza dei “fantasmi”. Tra l’altro, oggi più che mai reali, data la “de cuità” del de cuius.
    Semper immotus ciavo.

  • 322
    Laura -

    Golem, continui a proiettare le tue modalità su di noi.
    Devi deciderti. Vuoi “ragionare” dall’immagine canonica dell’amore o riesci finalmente a vedere le variabili in cui è incluso anche il tuo caso?

    È dal I messaggio che cerco di farti comprendere che non esiste una sola via che va a connotare l’amore e non ho mai paragonato la mia o altre esperienze alla tua, proprio perché so che ci sono innumerevoli variabili. Sei tu che dall’inizio cerchi di screditare le esperienze altrui, “spacciando” la tua per l’amore idilliaco, cosa, che a ogni tuo messaggio diviene sempre più evidente non essere.
    Da sogno, ora emergono anche ricordi di un rapporto fisico.
    Onestamente, se qualcuno ti descrivesse questa storia,penseresti che ne vorresti una uguale?
    Ora, non voglio sindacare perché sicuramente avrete trovato la quadra, ma non venire a raccontarci la fiaba che questa tipologia d’amore è quella “vera”. Accetta che è vera per te e rispetta le esperienze altrui, perché ognuno vive le esperienze in base ai fattori già citati. (Continua)

  • 323
    Laura -


    Personalmente, da una storia così io sarei fuggita immediatamente perché un sogno è tale se non si è mai concretizzato.
    Ma se c’è un rapporto, diventa un RICORDO!
    Quindi, lei ricordava l’unione fisica con “il fantasma”.
    Questo sì, che io l’avrei vissuto come un fallimento. Anni con una persona che ancora sogna i rapporti fisici con l’ex amante.
    Perdonami, ma questo è lontano anni luce dall’idea d’amore che ho io e che prevede l’esclusività fisica ed emotiva nel periodo che si sta insieme.
    Ma non siamo tutti uguali.
    Per te è un fallimento il divorzio per me lo sarebbe sentirmi un ripiego. (E a questo porta una situazione del genere).

    Per ciò che riguarda la conoscenza, ti ricordo, appunto, che la mia apertura mentale è data anche da quella e che non sono io ad insistere cercando di screditare gli altri. La tua storia, la stiamo analizzando perché hai insistito dicendo che era l’unica vera perché durata nel tempo.
    Ma per me è la qualità del tempo a contare, non la durata.

  • 324
    rossana -

    Olindo,
    in qualsiasi contesto sia avvenuto il primo rifiuto, per me già è un segnale di non voler cambiare la propria situazione famigliare.

    Ti do atto che 3 anni di relazione sono un periodo molto lungo, per una 50enne che avrebbe dovuto ben sapere cosa stava facendo e a cosa mirava.

    Vero che l’amore di una donna per un figlio non è paragonabile a quello che può provare per un uomo. Mi sono espressa frettolosamente. Sarebbe stato più corretto dire che è una questione di priorità. Nel mio caso, ad es., ho privilegiato me stessa e l’uomo che più ho amato rispetto al mio unico figlio, che tanto ne ha sofferto. Ma la mia situazione famigliare e di coppia era senz’altro molto diversa da quella della tua amante.

    Ci hai provato. Ne valeva la pena ma, alla fine dei conti, mi sembra evidente che questa donna è stata attirata fuori dalla gabbia ma si è poi troppo spaventata dalle conseguenze che avrebbe dovuto fronteggiare a carte scoperte. Con i suoi limiti, ti ha amato. Forse continuerà a farlo ma… non abbastanza per mettere in gioco il suo equilibrio d’insieme.

  • 325
    rossana -

    Giovanni,
    volendo superare un tradimento, basta che il fedigrafo confessi, si penta, racconti alla moglie le sue frustrazioni sessuali, sia compreso e accolto con ammirevole disponibilità, metta ordine a modo suo nel rapporto di coppia, e poi tutto può procedere, a tarallucci e vino, nella più perfetta e sfavillante delle unioni.

    Peccato che da una decina d’anni questa musica trionfale echeggi qui di continuo, avvilendo e umiliando quasi ogni utente che si affacci in cerca di confronto o di conforto in ambito amoroso.

    Tutti brutti, sporchi e cattivi. Nonché ciechi, autoreferenziali, carenti di esperienze e di conoscenze e, magari, pure provinciali.

    Questo è per me l’aspetto più triste di questo caso umano. Laura ha ammesso di aver trovato qui supporto e di essere tornata per ricambiare. Prima della favolosa storia dell’aviatore, che dopo un breve lutto per la perdita d’un Amore, viene travolto dalla passione per la ballerina, nessuna storia era mai durata così a lungo, a danno di persone sofferenti, a conferma di sé e del proprio concetto del “per sempre”.