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Le pene d’amore sono un male reversibile!

di marziav

Riferimento alla lettera: Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

500 commenti

  • 326
    Golem -

    Laura, se non comprendi “la proiezione onirica” con relativo “ologramma”, di cui ti ho dato qualche empirica indicazione parlandoti con fatica delle parafilie come ambito in cui cercare, è inutile continuare.
    Come ho detto in precedenza non parliamo la stessa lingua. Lo dimostri quando dichiari che “…io sarei sarei fuggita immediatamente”. Certo perchè ti sei fatta un’idea senza sufficienti elementi, attingendo alla genericità, come fa la tua parigrado, caso disumano, Rossana (e i decenni di contatti. Trovati?). Ma mentre quest’ultima è relativamente scusabile perchè ha una formazione inferiore alla tua, tu che hai letto la Biblioteca di Alessandria, e sei promotrice di aperture mentali, ti chiudi in visioni stereotipate, dove il rapporto sessuale (era il primo ammore, lo ricordi?) diventa un amplificatore della tua visione miope e partigiana.
    Per te il divorzio non sarà un fallimento, ma a proposito di giudizi, prova a spiegarlo ai famosi ragazzini ai quali hai parlato della mia storia, e vediamo cosa ne pensano.》

  • 327
    Golem -

    》Ti piace pensare che io mi sia sentito un ripiego? Certo, l’ho temuo fintanto non ho capito quell’aspetto di lei, che tu, da studiosa dell’ammore, con la tua sopracitata simile, non capirete mai, pure essendo donne ed “esperte” di cose di sentimenti. Forse perchè in fondo non vi conviene, preferendo vedere una separazione come un successo.
    Ti ho fornito alcune indicazioni biblio e filmografiche che tu definisci “tout court” “non accreditate”, malgrado la tua apertura mentale.
    Potrei parlarti anche di Alain de Botton, che tu non avrai mai sentito nominare, presa come sei da Freud e altri ultra centenari della Psicanalisi. La storia di cui parlo è il successo di un amore e non il contrario, e se me la raccontassero da auditor, con gli esiti che sappiamo, perchè mai non dovrei desiderarla con un risultato come quello che ho? Tu no, preferisci un bel divorzio? Divergere non è come convergere, e in amore la “convergenza” è più importante che in ambito automobilistico, sai?

  • 328
    Laura -

    Rossana cara, nulla può essere di maggior contributo a chi legge, di comprendere che non esiste un canone fisso dell’amore e che se non ti avvicini ad esso, allora non è o non è stato amore il tuo.
    Per questo si sta protraendo la conversazione con Golem.
    Gli assolutismi, coi sentimenti umani hanno poco a che fare e bisogna imparare a comprendere che esistono innumerevoli realtà e variabili, tutte rispettabilissime.
    L’Analisi della storia raccontata da Golem, l’ha voluta lui.
    Ha proposto un modello spacciandolo per quello perfetto e, per comprendere se effettivamente era vicino a tale perfezione, andava analizzato dai vari punti di vista, obiettivi e personali e ne è emersa una visione molto lontana dalla perfezione .Ed è questo il messaggio importante: non esiste la perfezione in amore, esiste l’esperienza che ognuno vive in base a chi è.

  • 329
    Giovanni -

    Non può essere scontata una persona che ha avuto dei rapporti con un’altra.
    Lo ha sottolineato anche Laura, non si tratta piu di un sogno, bensì di un ricordo. E non potrebbe essere altrimenti.
    Hai riportato dei link per andarci a documentari. Si tratta di situazioni assimilabili all’infanzia. Non credo che il tipo abbia avuto una storia con tua moglie quando lei era bambina. Sei troppo convinto che il tipo rappresenti la proiezione di una cultura/educazione che secondo te l’ha fatta da padrone e abbia relegato la storia quasi come non fosse mai esistita. Come ti ho già scritto, sono sicuro che se l’ex di tua moglie non avesse fatto breccia nel suo cuore non ci sarebbe stato nessun “sogno” a ricordarlo. Si dà il caso che invece 20 anni di “crisi” e tre di colloqui siano più che sufficienti, e ci mancherebbe altro, a far si che l’ex sia da considerarsi un tantinello importante nella vita di tua moglie. Poi la crisi ė stata superata e non si ė sfociati nel divorzio, ma…

  • 330
    Giovanni -

    … perché no ? E staremmo qui a raccontarci tutta un’altra storia.
    Come ha scritto Rossana, anche un tradimento potrebbe essere superato. Perché non potrebbe il ricordo costante di un amore passato ?
    Alla fine di tutto poi chi glielo farebbe fare ad una donna di mezza età di mollare tutto per il ricordo di qualcosa che materialmente non esiste più? In fondo se ti ha sposato vuol dire che prova per te qualcosa di forte. Quindi perché non lasciare andare un ricordo che nulla ti potrà dare se non un….ricordo per un qualcosa di reale e tuttora esistente ? Le emozioni passate hanno avuto un peso, ma anche la vita attuale ha il suo peso. In positivo ovviamente. Per cui meglio chiarire e mettersi alle spalle un passato che non può ritornare. Ma che ė esistito. Che lo si voglia accettare o no

  • 331
    Golem -

    Ok ragazzi. Voi godetevi le vostre certezze, io ho le mie, consistenti e concrete, e questo risultato, lo ripeto, è l’unico che conta veramente, non le vostre illazioni nè la mia lettura. Ma che mi si voglia spacciare un divorzio come “un passaggio utile per migliorare le proprie conoscenze”, e una “riconvergenza” di successo, come sinonimo di univocità di visuale sul tema amore, a me fa sorridere. E arrivo a dire che ammesso e non concesso le vostre miopi tesi fossero vere, il risultato finale le rende del tutto superflue. Il fatto che non vi interessi approfondire l’esistenza degli “ammori olografici”, dove oltre alla letteratura di cui ignoravate l’esistenza, ci hanno fatto pure un film, la dice lunga sulla “profondità” delle vostre idee.
    Guardate, oggi c’è stata una festa in casa, eravamo noi tre, felici, allegri e spensierati. È stato bellissimo, la figlia è appena uscita e io mi sento l’uomo più fortunato del mondo. Non basta per credere che è questo che deve “fare” l’amore? Voi “divorziate” e sarete felici. Ognuno ha il suo metodo, no?
    Ah: ciavo

  • 332
    Olindo -

    Si Rossana, il primo rifiuto, che si ė protratto a lungo, testimonia il fatto che nonostante vivesse male il suo matrimonio, voleva evitare di trovare appigli per farlo fallire definitivamente.
    Poi quando ci siamo incontrati, per lei ė scattato il classico colpo di fulmine, che l’ha fatta vacillare parecchio.
    Parlava di divorzio, di vivere insieme a me, mettendomi come importanza alla pari di suo figlio.
    Poi cosa sia realmente successo non lo so, perche di punto in bianco ė avvenuto il dietrofront. Quando ci siamo incontrati, pochi giorni fa, l’ho vista molto in difficoltà. E ammetto che inizialmente l’ho attaccata duramente, senza che comunque lei potesse ribattere qualcosa di valido. Mi ha solo detto che lei si ė fatta convinta che io non avrei mai lasciato la mia compagna poiché troppo legato a lei. Vero che ero legato a lei, ma cosa c’entra. Non ė facile comunque interrompere di botto un rapporto. A volte ci sono situazioni che possono determinare sofferenza estrema che,

  • 333
    Olindo -

    secondo me, devono essere affrontate con la dovuta cautela.
    In tutta sincerità non sono riuscito a capire se mi abbia davvero amato. Se mi ami ancora o cosa. Di certo ha rischiato parecchio con questa relazione, e tuttora mi ha parlato dei continui problemi con il marito. Mi aveva detto che il sesso era zero con lui e che con me aveva scoperto lati del suo essere donna finora oscuri. Ammetto di aver sempre fatto fatica a credere una cosa del genere. Mi ha detto comunque che mi avrebbe sbloccato i contatti. Al momento ancora non l’ha fatto. Non riesco a capire cosa realmente pensi al momento. Certo ė che secondo me ha diversi problemi in questo momento. Fisici e non

  • 334
    Golem -

    Estratto da una mappazza sull’argomento.
    “…Chi si rifugia in amori impossibili si crea inconsapevolmente alibi per non vivere la bellezza e la reciprocità di una relazione d’amore, mettendo in atto un automatico meccanismo inconscio di coazione a ripetere di comportamenti disfunzionali che attivano sentimenti di inadeguatezza ed esperienze frustranti di fallimento.
    Gli amori impossibili sono tentativi di mantenere una distanza in amore, di non sentirsi invasi nella propria intimità”

    “Di non sentirsi invasi nella propria intimità…”.
    Se manco leggendo questo estratto da un trattato di psicologia relazionale, non dico di capire.-ormai non ci spero più- ma almeno non intuiate quanto la figura del “fantasma” era di fatto secondaria rispetto a quanto “abbisognante” a quella “lei” è al suo background emotivo, fino a quando non s’è ne è “liberata”, grazie alle nostre “sedute psiscocasalinghe”, allora fatevi una cassa. Che posso dirvi di più.
    Ciavo, immota fides.

  • 335
    Laura -

    Golem, con questo atteggiamento passivo aggressivo che sposta il tema dall’argomento alla persona, hai leggermente scocciato.
    Il testo da te citato, “psicodinamica degli amori impossibili…” ricalca ciò di cui ti ho parlato e che trovi in dettaglio nei libri che ti ho suggerito. In un vecchio commento ho proprio indicato la fantasia come fuga dalla realtà.
    Ma bisogna smetterla di alimentare le illusioni.
    Un ex amante è un ex amante e le probabilità che il sogno sia dato dai sentimenti è molto alta.
    Nel caso specifico, non so le problematiche psicologiche della signora ma, in linea generale, una storia così è molto più semplice di quello che andiamo a crearci per non guardare la realtà.
    Non facciamo come quelle donne che trovano mille giustificazioni a comportamenti indecenti dei loro uomini. O a quelle che credono che se le trattano male e sono gelosi è perché le amano. Poi, se uno è masochista o ha una ferita d’abbandono, queste diventano storie magnifiche, ma restano sempre disfunzionali.
    (Continua)

  • 336
    Laura -


    Magari siete stati bravi a “convergere” e ci sta, come nelle altre variabili (tradimenti, incomprensioni,etc.etc.) ma certo non è un esempio d’amore idilliaco. E di quello parliamo, del tuo concetto di amore vero nel quale vuoi infilare a forza la tua storia come se fosse la fiaba bellissima escludendo le altre possibilità. Non hai ancora compreso che ciò che è andato bene a te, ad altri fa rabbrividire.
    Infatti, ho scritto che io sarei fuggita e che mi sarei sentita un ripiego, non che ti ci senti tu
    Vedi, le motivazioni per i comportamenti possono essere molteplici ma alla fine,bisogna restare nella realtà dei fatti e che ti piaccia o no, questo non è qualcosa da desiderare, ma lo ripeto, in linea generale, che nulla toglie al vostro rapporto.

    Per il divorzio,io non lo vedo come un fallimento, proprio perché so che siamo esseri in evoluzione ma non ho nemmeno detto che sia “la fiaba”.È una variabile ed ho precisato che l’epilogo, non annulla tutto l’amore che c’è stato.

  • 337
    la k di casa -

    Giangi io lo so che sono stato poco delicato ma ora rispondi alla mia domanda.lui la meritava la delicatezza?ha giudicato tutto e tutti neanche fosse gesù cristo e fa il finto tonto con tutti quelli che gli dicono una cosa che non gli va bene e tutto questo perchè?perchè non accetta una verità diversa da quella che si è costruito.
    se non sei tu è un’altro ma secondo me il gran signore cieco cioè che non capisce un c.... che ha nominato sei tu,e lo sai perchè?perchè possibilmente non te ne fotte niente e non vedi l’ora di chiudere il discorso anche facendogli credere che ha ragione ma per lui sei e resterai uno che non vede le cose per come è giusto vederle.mi da fastidio?non a livello personale perchè il cieco sei tu per lui,però mi da fastidio che una persona parla come se fosse il papa.
    io l’ho comprato il diploma e l’unico libro che ho comprato è pieno di polvere in un cassetto quindi cultura zero ma ho imparato altre cose dalla vita

  • 338
    la k di casa -

    ora inizia la settimana lavorativa e non ho tempo per internet ma sono curioso di vedere le risposte che da alla gente che parla dei suoi problemi perchè immagino che anche agli altri suggerisce di perdonare o comunque di ricucire in nome dell’amore come ha fatto lui,no?non posso pensare che lui si concede questo lusso e gli altri sono degli idioti che non sanno nemmeno scegliere con chi stare e nel dubbio non è vero amore.il prossimo weekend ci guardo
    Giangi così va meglio?a grammatica faccio schifo ma almeno non ho usato la k

  • 339
    Tatanka -

    Hai descritto perfettamente l’Italia che va alla rovescia, Maria Grazia.
    Non credo che le tue sono solo considerazioni ma dati di fatto, al giorno d’oggi sono molto pochi i matrimoni stabili e duraturi, poi non è detto che sono sempre felici anche se non si separano, vero.
    l’apparenza inganna!

  • 340
    rossana -

    Olindo,
    concordo che non si dovrebbe mai credere alle parole: solo i fatti ne possono dare prova.

    Soltanto questa donna sa cosa ha provato e cosa ancora prova per te. Per me, l’affermazione di aver fatto un passo indietro temendo che non lasciassi mai la tua ragazza è una scusa. Anche perché ora l’hai lasciata e questo sembra non aver ancora riaperto nemmeno la possibilità di ripresa delle comunicazioni fra voi.

    Un aspetto davvero importante nel lasciare sarebbe l’essere totalmente sinceri sulle ragioni della scelta. La verità aiuterebbe molto l’altro a comprendere e a farsene una ragione. Ma questo tratto del carattere appartiene alle persone forti, in grado di essere sempre se stesse, ammettendo anche i propri limiti.

    Chi è sicuro di sé e dei suoi sentimenti lascia, magari anche soffrendone. Chi non lo fa spontaneamente non dovrebbe essere forzato a farlo. I sentimenti e la quotidianità possono raramente essere sovrapposti in totale armonia e piena gratificazione, a meno che uno dei due non sia talmente grande da inglobare l’altro.

  • 341
    Golem -

    Senti Laura, te l’ho già detto di smetterla di parlare “come un telegiornale” con me, perche ti seppellisco di retorica se voglio. Tu non sai un casso di mia moglie, non sai come si sono svolti i fatti tra di noi, non sai cos’è emerso e sei un trionfo di contraddizioni. Parli del fatto che ogni storia fa storia a sé, di fughe dalla realtà, presenti in questo o in quel testo, e nel contempo affermi che “la possibiltà che il sogno sia dato dai sentimenti è molto alta”.
    Ma se il sentimento nasce da una fuga dalla realtà, di che qualità sono quei sentimenti? Non ti rendi conto di quello che scrivi, e di come i concetti che esprimi non seguano un filo coerente, e in questo sei seconda solo ad un’altra espertessa.
    Il fatto che abbiano scopato tre volte, non significa niente, il fenomeno da cui si è liberata è quello vagamente riportato nell’estratto che ho pubblicato. E il fatto che dopo tutto si è risolto al meglio, è LA PROVA DEL 9 che il problema era quel blocco.
    Del tuo divorzio e di quelli altrui, non mi frega niente. Godeteveli, io mi godo il mio “convergenzio”.

  • 342
    Vito -

    Senza offesa, ma le corna sono corna e chi le subisce e non lo sa (siamo in molti eh…) è un “cornuto”. Chi lo sa e ne è felice è un “gran cornuto”. Punto!

    Golem, di sicuro tu sei un giovane uomo moderno, vai su Tik Tok, ascolti quel teddy boy di Fedez e magari voti pure i 5 stelle. Quindi riesci a passarci sopra.

    Io no, ho una certa età e per me se una donna tradisce lo farà ancora. Posso anche perdonarla, aiutarla se ha bisogno, ma ha perso la mia fiducia e la storia finisce lì… per sempre!

  • 343
    Golem -

    Vito: non hai capito un c..... È inutile che trai conclusioni generiche pure tu, che mi appari ancora meno a fuoco degli altri. Continua con le ricette bolognesi, insieme ai tuoi
    Un ciavo preventivo.

  • 344
    Giovanni -

    Golem, la qualità dei sentimenti li conosce solo chi li prova, a prescindere se siano originati da una fuga della realtà o meno
    Poi se quelli di tua moglie verso il tipo non siano stati di vero amore cambia poco. Magari si tratta semplicemente di emozioni che dopo venti anni aveva ancora celate dentro di sè.
    Il fatto che tutto si sia risolto al meglio non è la prova del 9. E’ semplicemente una risoluzione che può aver fatto comodo ad entrambi. A te perchè alla fine vuoi bene a tua moglie e a lei perchè sicuramente ti vuole bene, e non avrebbe avuto senso da parte sua troncare un matrimonio dove esiste una figlia e dove alla fine ci si sta anche bene. Posto che col tipo non ci sarebbe stato futuro considerando due cose importanti, la prima è che lui l’ha rifiutata e la seconda che è ormai defunto.
    Alla luce di tutto ben venga la risoluzione della questione, che però non può nascondere l’esistenza di una terza persona che si vuole a tutti costi relegare alla stregua di un

  • 345
    Giovanni -

    fantasma o addirittura cancellato da una forma culturale e di educazione dell’epoca.
    Ora che il divorzio possa essere considerato un fallimento della coppia posso anche essere d’accordo ma un matrimonio dove per venti anni uno dei due pensa segretamente ad un’altra persona non mi sa tanto di situazione idilliaca.

  • 346
    Olindo -

    Ciao Rossana.
    In effetti durante la nostra relazione mi ero riproposto di usare cautela nel credere alle sue parole, tanto erano forti. Lei però si è esposta molto a rischi che potevano essere per lei molto pericolosi, per cui ho vacillato un po’.
    Sembrava sincera, considerando anche il fatto che non era più una bambina.
    Io non so se sia una scusa la storia del lasciare la mia ragazza. Certo è che lei non riusciva a capire il fatto che nei confronti delle persone, si debba usare un certo tatto. E ciò vale anche nei confronti delle persona che si pensa sia il caso di lasciare.
    Continuo a non capire il suo comportamento. Avrebbe potuto chiarire a voce. Perchè via messaggio ? E poi perchè continuare la storia con il marito quando appena ci siamo rivisti la prima cosa che mi ha detto è che con il marito le cose sono diventate insostenibili ?

  • 347
    Golem -

    Giovà, ovviamente non ci crederai, ma leggendo le tue interpretazioni sulla presa di coscienza della mia lei, specialmente tu confermi la mia tesi di come la fantasia, in mancanza d’altro, riesca a creare fantasmi che appaiono figure reali.
    Le tue interpretazioni delle ragioni che avrebbero “conciliato” la mia coppia sono di una mediocrità così banale che possono essere giustificate, senza offendere la tua intelligenza, solo da un trauma sentimentale, dove tu potresti esserti identificato nel de cuius.
    Il fatto di non andare oltre quelle ordinarie interpretazioni, intanto dimostra che tu di amore ne sai quanto quello del quadro di Picasso, ma anche come sensibilità non vai oltre, laddove le tue capacità di astrazione si fermano al “mi conviene/non mi conviene”, mostrando un provincialismo intellettuale che segna un limite invalicabile per te, che Dante ha scolpito con una delle sue tante icastiche frasi. Questa nel tuo caso:
    “Or tu chi sé che vuoi sedere a scranna /per giudicare da lungi mille miglia / con la veduta corta d’una spanna.”
    Ciavo più che mai.

  • 348
    Giovanni -

    Io invece sono sempre piu convinto caro Golem che tu voglia convincere gli altri per convincere te stesso. E ti da fastidio che gli altri non si convincano al punto tale che hai praticamente offeso tutti quelli che abbiano un punto di vista diverso dal tuo.
    Adesso oltre a sapere tutto della psiche di tua moglie sai persino che chi sta dall’altra parte del pc ha avuto traumi sentimentali nonché difetti di sensibilità.
    Direi che la frase di Dante sia più adatta a definire te che me.
    Io non ho giudicato nulla. Sei tu che offendi e giudichi. Io ho semplicemente detto che la tua tesi non mi convince. Cosi come pare non convinca nessuno qui dentro. E non ė un dramma. Ma tu lo ritieni tale proprio perché vorresti che gli altri accettassero la tua tesi.
    Sai cosa Golem ? Sei tu che alla fine vai a cercare a tutti i costi delle giustificazioni fuori logica quando si, banalmente, ė tutto molto semplice.
    A te alla fine fa comodo pensare che sia tutto riconducibile a questioni di cultura ed…

  • 349
    Giovanni -

    educazione, al punto tale da voler cancellare in toto l’esistenza di una persona fisica. Ci mancherebbe altro che tua moglie abbia pensato ad un altro uomo per venti anni. Meglio pensare che sia tutto retaggio di una cultura che ha fatto si che quell’uomo sia solo una proiezione. Poco importa se ci ha fatto sesso tre volte. Che poi una o tre non conta. Conta l’intensità di ciò che si lascia. Ma va beh, troppo semplice. Meglio pensare ad altro. Solo che l’altro lo pensi solo tu. Ma a noi non importa ciò che pensi. E, almeno io, son contento che nella tua testa hai risolto e sei felice. E te lo dico con sincerità. Però non puoi convincerci che Cristo ė morto di freddo perché portava le pantofole di pelliccia.
    Hasta la vista Golem altro che ciavo !

  • 350
    Laura -

    Golem, abbassa i toni che come già detto, questa forma aggressivo passiva è seccante e non riuscirai comunque a prendere il sopravvento in questa tranquilla conversazione, cercando di screditare gli altri interlocutori.
    Poi:
    1.Io parlo così. È italiano e comprensibilissimo.
    Quindi, fattene una ragione.
    2.Asserire che ci sono varie possibilità non è una contraddizione perché come detto, tra le varie possibilità citate, la più quotata, trattandosi di un ex è proprio quella dei sentimenti celati e perpetrati nel tempo.

    Ma come ti ho precisato, stiamo dialogando del “caso” non della storia in particolare, proprio perché non conosciamo la signora.
    Il fatto che 2 abbiano avuto rapporti fisici, conta e come. Un sogno può essere Momoa, non uno con cui ci si è accoppiati.
    Cmq, torno a ripetere che non c’è una scelta giusta o sbagliata, basta star bene con l’altro/a e soprattutto, con sé stessi.
    Se siete felici è sicuramente una cosa bellissima ma non è l’idillio che altri desiderano.