Non ce la faccio più
di
donax
Riferimento alla lettera:
Salve. Sono un ragazzo di 37 anni in uno stato di depressione dal quale non vedo via d'uscita. Non mi aspetto che qualcuno risolva il mio problema, voglio solo sfogarmi. Sto seriamente pensando di farla finita. La mia storia è come tante: infanzia difficile, genitori separati, non so se questa...
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Anche io non ce la faccio più. Sono ossessionato dalle donne e dal sesso. Mi attizzano troppo e sento esplodere il mio torace, e tutto il mio essere. Ogni volta che vedo una bella donna o se solo ci penso. La voglia e talmente tanta che mi fa paura.
Bye
Ce la possiamo fare… ce la dobbiamo fare non solo per noi ma per quelli che vivono di noi! Milena
Aiutatemi vi prego, sn stanca di questa vita, nn ce la faccio +…
@morta dentro
…cosa ti succede?
Ciao Morta dentro, cosa succede? sfogati, cosi magari riusciamo ad
aiutarti…
Non ricordo chi, disse questa splendida frase:
“Nella vita non esistono situazioni disperate. Esistono solo persone che
hanno perso ogni speranza di risolverle”
NON MOLLARE!!!
Ciao Fabrizio, la citazione da te riportata è dell’ambasciatrice statunitense Clare Boothe Luce!
E’ come dice un detto orientale: Vero uomo è colui che anche nella sua afflizione si stringe al petto gli afflitti!
X mortadentro:
Il 22/10 ho lasciato un commento, in cui lamentavo un mio problema, ma tutto sommato, non mi posso lamentare, sono felice. Ho una salute di ferro, i miei genitori mi hanno dotato di buon intelletto, ho studiato, ma a parte questo, ho una cosa di cui vado fiero: se voglio ottenere una cosa, riesco. Per me non esiste l’impossibile, al più esiste il “non me ne tiene” (alias di non ne ho voglia) oppure il “non ne vale la pena”. Tutta questa premessa, per dirti che a tutto c’è una soluzione, hai presente quando cerchi una cosa che sai che c’è e non la vedi? Poi arriva l’amico, e con la faccia del fesso te la trova, era lì davanti a te. Facci fare “i fessi” a noi, magari da sconosciuti, esterni alla faccenda, con personalità diverse dalla tua, possiamo essere più obiettivi e consigliarti, o quanto meno confortarti, fai come me, non darti per vinta. Se hai iniziato il commento con “Aiutatemi” permettici di farlo.
I stand-by you.
Caro donax,
sono ancora qui a chiedermi come abbia fatto a finire su questa pagina a leggere la tua riflessione. Dopo aver letto le 7 pagine di commenti mi sono decisa a scrivere. Anche io ho passato un’infanzia difficile ,genitori separati, padre inesistente ecc.,ma l’esperienza più brutta della mia vita l’ho vissuta nell’adolescenza. Non sto qui a raccontarla ma si è trattato di botte,tante e da un ragazzo più grande che era stato in grado di imbambolarmi. Grazie al cielo sono qui a scrivere e la mia vita va avanti anche dopo quell’esperienza. Si,la chiamo esperienza.Perchè nonostante tutto mi ha aiutato a crescere. Successivamente ho iniziato a fare volontariato in case di cura, asili nidi per bambini problematici..Ho iniziato a capire che lo scopo della mia vita era vivere per gli altri e così l’ho fatto per un po’. Ma una carissima persona mi ha sempre detto che serve sempre un po’ di SANO EGOISMO e che non bisogna dare troppo agli altri, se no poi si finisce per dimenticare se stessi. E così mi sono iscritta all’università per cercare di unire i miei interessi con il mio scopo di vita. Studio Psicologia e riesco a fondere antrambe le cose.Ho letto che ti sei affidato a psicologi che, da quello che leggo tra le righe, non ti hanno aiutato. Ora io sono sicura di non avere nè l’età nè l’esperienza per dare consigli e certamente non ho risposte alle domande che tutti si pongono sullo scopo della vita.
credo fermamente che dentro di noi esista una forza immensa,nascosta e impercettibile. Pochissimi trovano questa forza e probabilmente non sanno usarla. Questa forza è la passione. La passione per il proprio lavoro, per lo sport, per la famiglia…Qualsiasi tipo di esperienza vissuta con passione diventa indimenticabile. Prova a cercare nella tua vita un’esperienza di questo genere, bella o brutta, analizzala e cerca di ricordare la sensazione di forza che ti ha dato. Se non l’hai ancora provata, cercala nelle cose di tutti i giorni: dal caffè al mattino al sorriso di tuo figlio ai capelli di tua moglie. trova un senso in quello che ti circonda. tutti abbiamo uno scopo a questo mondo forse ci è nascosto o ce lo nascondiamo non credi? La tua vita può iniziare proprio ora!
con affetto elena
X Elena.
Bellissimo commento, grazie.
… Anche io non ce la faccio più… Chi mi vede ogni giorno non pensa nemmeno che io possa avere tutto questo dentro…. Ho 32 anni, sono una professionista affermata, affascinante, colta, in gamba… Ma sono triste dentro… Sto con un uomo che amo ma la mia famiglia è contraria a questa relazione perché lui è separato e con due figli piccoli… Perché non ha un lavoro come il mio, perché sono preoccupati per il mio futuro… Io vivo lontana dalla mia famiglia per stare vicino a lui, mi sento molto sola, eravamo una bella famiglia e ora arriva il natale, loro non ne vogliono sapere di ospitare il mio uomo a casa nostra ed io non voglio lasciarlo solo… Io non ce la faccio più. Non c’è fine a tutto questo…
la mia non è una soluzione a chi non ce la fa più nè un commento ma solo una risposta e una proposta visto che anch’io per la mia vita fatta molto di depressione e di insoddisfazione ho visto venire in aiuto uno che non pensavo mai venisse in aiuto …dio..gesù cristo
quando nel culmine della mia inutilità e della mia problematica dove un nulla mi sembrava una tragedia sono venute delle persone ad annunciarmi che non sono i problemi che ho che dirigono e riempiono la mia vita ma l’amore di dio e, cosa che non credevo, lui mi ama tanto che ha dato per me e per i miei peccati il suo figlio e ho potuto sperimentare con la sua parola che lui mi tira fuori dai problemi ma non come voglio io ma come vuole lui .. non sono e non voglio essere un fanatico perchè ho sempre odiato i fanatici ma la verità è che dio ha risollevato la mia vita e ho visto la parola di dio risollevare la vita di altre persone che si erano separate o che avevano distrutto il matrimonio o che semplicemente pensavano che il suicidio fosse l’unica soluzione…invito le persone che sono nella disperazione di cercare nelle parrocchie il cammino neocatecumenale che è una strada per le persone che come me non credono e non credevano a dio ma che si arrenderanno a lui se lo faranno …e questa è una promessa non mia ma sua …sappiate per caso mi sono trovato a leggere queste lettere … e per me non è una caso!
Faccio parte anche io di quelli che “non ce la faccio più”. Fino
all’età adolescenziale sono stato un ragazzo “normale”, dopo di che la
vita mi ha portato a chiudermi sempre più in me stesso, e so di essere
depresso.
Oggi sono arrivato ad avere solo un paio d’amici (uomini), e son le
uniche persone presenti nella mia vita, non riesco a relazionarmi con
gente nuova, non esco praticamente più di casa se non per andare a
lavorare, non ho una ragazza e dentro di me sento un grande vuoto.
Per quanto questo possa essere definito “non maschile”, ho un grande
bisogno di ricevere e dare un mondo d’affetto ad un’ipotetica mia
ragazza, che non trovo per la mia situazione psicologica.
Leggendo le righe sopra, dove ci sono persone insoddisfatte perchè i
loro amori non vengono accettati dalla famiglia, mi accordo di come
all’essere umano non basti mai quello che ha. Io trovassi l’amore,
anche nell’altro capo del mondo, sarei disposto ad abbandonare tutta
la mia vita attuale, famiglia compresa…. perchè devo vivere la mia
vita e non fare felice quella degli altri.
Siccome nonostante tutto mi reputo un uomo forte, cerco di reagire a
questo, ma alcuni giorni, come oggi, il peso della mia vita si poggia
tutto sulle mie spalle e diventa insostenibile, guardo la mia vita nel
futuro e mi vedo solo, come un cane randagio, che vive tra lavoro e
televisione, avrei bisogno di gridarlo a qualcuno, ma non voglio farmi
vedere debole da quel paio di persone che mi sono rimaste.
Quindi oggi sono arrivato a dovermi sfogare in queste poche righe,
nascosto dietro ad un monitor, lanciando questo grido d’aiuto.
Io mi sono lasciato da un anno e mezzo con una ragazza… che ho scoperto essere falsa, manipolatrice, egoista, insomma una di quelle che prima di conoscerla avrei definito una brutta persona e tenuto alla larga… sono stato cieco.. e mi sono affezionato..Probabilmente non la amo piu’ e sicuro non tornerei con lei, ma passo le giornate da mesi a pensare a cio’ che di brutto le puo’capitare, è facile che con la sua testa si vada a infilare in brutti giri, visto che non ha la minima morale e il minimo amor proprio.. so che non sarebbero affari miei, ma nonostante questo sono mesi che 24 h al giorno è un pensiero ossessivo… sono cambiato, da solare e pieno di fiducia nelle ragazze sono diventato cupo e non sopporto piu’ di non poter pensare ad altro.. scusate, all’inizio volevo scrivere qualcosa di carino per chi si sente depresso come me, e ho finito per vomitarvi addosso i miei problemi… un abbraccio..
spero tanto che il nuovo anno porti un bel meteorite che che spazzi via per sempre questo assurdo ed inaccettabile schifosissimo mondo in cui la fanno da padrone ingiustizie , sofferenze fisiche e morali,inganni , prepotenze, sopraffazione del più forte sul più debole, ecc. ecc.causate in parte dalla” premiata ditta bastarda la natura & company” e per il resto dal suo meraviglioso capolavoro che è il primate homo sapiens sapiens
certamente!
aiuto
Cosa succede Nic???
ciao ragazzi vedo che siamo in tanti
Cris… e chi più chi meno nella stessa barca! 🙂
come puo’ una persona aver tanti problemi e altre miente. Sono arrivata alla conclusione che la colpa è nostra, siamo noi che percepiamo ogni cosa in questo modo. Averlo scoperto non mi fa stare meglio. Anzi
@noncelafacciopiù.
Io sono un tipo abbastanza felice, come già detto in un altro commento, anche se forse non dovrei esserlo, dopo 10 anni di fidanzamento lascio la mia ragazza perchè non credo sia adatta a me, e nonostante tutto, vedo solo le cose positive in me. Ma quello che della mia vita non va, credo, anzi più che credere, ne sono abbastanza convinto, che valga quanto mi fu detto da una persona (in quel contesto saggia) tempo fa: “Se ti fai verme, non lamentarti se gli altri ti calpestano.”
Ecco, con questo, non ho cambiato molto il mio modus operandi, ovvero non sono diventato un calpestatore, ma su qualche ingiustizia, non me la prendo col mondo intero, ma so che è colpa mia, e sorrido pensando: “che co...... che sono…”
lettera a nicola ciao non ci conosciamo io sono luca sono molto depresso
sto vivendo un periodo nero avere 10 anni di fidanzamento per me e una
cosa bella finire la storia e terribile ti capisco ma non sei un verme
anzi… sei una persona che vuole andare avanti in qualche modo con
tutte le ingiustizie e le cattiverie di questa vita. io fra 10 anni non
neanche se ci saro’ ciao..
ciao a tutti, sono “sull’orlo di una crisi di nervi…”, si fa per dire, Ho scritto il mio malessere in tutte le salse del mondo e ne ho parlato con chiunque, in tutti questi anni non ho risolto nulla snzi mi sento sempre peggio, il morale è sotto i piedi, zero entusiasmo, e soprattutto nessuna voglia di cambiare lo stato delle cose, ho un pò di anni, non tanti, ma sono convinta che non è l’età anagrafica che conta ma quella che uno si sente dentro…bene anagraficamente di anni ne ho 43, ho una bellissima figlia, che da quando è nata mi ha dato un sacco di soddisfazioni, purtoppo sono vedova da sempre, mio marito è morto subito dopo la nascita della nostra, allora, bambina. Sin dalla nascita non sono mai stata una perla di persona, ma ora sono davvero finita nella melma più totale, sono incapace di qualsiasi cosa, già per me alzarsi dal letto è una conquista, lo faccio solo perchè mia figlia ha bisopgno di me e quindi anche se lei è grande ha 19 anni, mi fa star bene alzarmi dal letto e chiamarla per la colazione, starle vicina mentra la fa e magari scambiare due chiacchiere, giuto per perlarci ogni tantop, anche se lei sta viendo un periodo non bellissimo, ma del resto con una madre come me, non potrebbe essere diverso. Dopo la moprte di suo padre mi sono dedicata anima e corpo a lei ora he lei è prossima all’università e quindi all’allontanamento da me mi sento bloccata, inerme, spenta e vuota, non mi va di fare nulla, premesso che viviamo in una casa d’affitto, con mia madre anzianache adoro, so solo che dovrei lavorare ma mi manca la capacità di farlo, quasiasi cosa faccio la faccio male, poi sono lenta comela quaresima, nonostanta ci metta tutta òa buona volontà, continuo a sbagliare, ad impicciarmi nei miei stessi piedi, a cadere, senza avere la capacità di rialzarmi sono arrivata ormai alla fine, so già cosa pensate tutti, che se fossi davvero alla frutta mi darei da fare, ma vi assicuro che la mia vita non è facile come sembra, anche io adesso mentre scrivo sento la vergogna per questo maledetto vizio di piangersi addosso, piuttosto che alzare le maniche e lavorare, so che è l’unica cosa che devo fare
mi manca la capacità mentale per farlo oltre che quella fisica. ditemi esistono medicine che ti danno la carica per affrontare una giornata massacrante di lavoro???????? si perchè adesso arriva l’estare e quindi anche il lavoro, ma giusto quel lavoro che io odio fare..le pulizie tutto nasce da qui…. aiuto!!!
@mariantonietta.
Secondo me ti manca solo la fiducia in te stessa. e basta. Tutto quello che fai, lo fai male perchè ti manca questa fiducia. Ti alzi a stento la mattina, perchè sai che avrai degli insuccessi (dovuti all’insicurezza). Se a piccoli passi, impari ad apprezzare quel poco che riesci a fare, puoi alzarti, e poi, finalmente volare.
@boniluca: Grazie del commento.
Ragazzi…dopo aver scritto anch’io qui tempo fa, tutt’ora dopo 8 mesi
che mi ha lasciato, sto ancora da cani…Ma ci sono rari momenti in
cui vedo le cose con luce diversa, con quella che ci dovrebbe spingere
sempre. Penso che in questo mondo nn ci sia giustizia ne sentimentale
ne la “classica”. Credo che ci sia tanto di quello schifo che il solo
pensarci ti schiaccia e ti soffoca. Pensare al futuro diventa una pena
e sembra tutto vuoto. Ma sono convinto che le cose cambiano solo per
come decidi di vederle. Qualcuno un giorno mi disse che se guardi il
bicchiere mezzo vuoto smetti di vivere. Ed è vero! Ho imparato che la
vita va presa per come viene, alla giornata senza farsi troppe menate,
restare aperti mentalmente e cercare di cogliere le occasioni che ti
si parano davanti, piccole o grandi che siano.So benissimo quanto sia
difficile. Dico queste cose ma anche per me son difficili da vedere le
cose in questo modo. So bene quanto poco basti per ricrollare nel
propio oblio in un attimo, senza vedere via di fuga. Ma credo che
bisogna combattere…è l’essenza della vita stessa forse. Le cose nn
vanno giusto? Bè mettiamocela tutta per farle andar meglio, per
pensarla positiva…ricadremo 10 100 mille volte ma almeno ci abbiamo
provato! e se perderemo? almeno ci avremo provato…quanti giorni
sento che cosi nn riesco ad andare avanti e che sembra tutto cosi
vuoto e insulso…e forse sono i momenti in cui bisogna fermarsi a
pensare che ci vuole un po di ottimismo, che passerà che non potrà
piovere per sempre. Che il futuro sara quel che sarà ma che dobbiamo
pensare al presente, domani vedremo! In questi purtroppo rari momenti
di ottimismo, tutto sembra migliore, è davvero curioso come cambi il
mondo solo guardandolo con altri occhi…Sarò pazzo ma mi sembra cosi.
Piangersi addosso invece serve, per riflettere…ma dobbiamo crederci
di poterne uscire altrimenti abbiamo gia perso in partenza. Poi non
prendiamo la vita cosi seriamente…cerchiamo di riderci un po su
quando si riesce come fa Nicola… Non voglio dire a nessuno come o
cosa deve fare, spero solo di poter condividere questo mio pensiero
con voi, essendoci dentro da molto tempo anch’io in questo limbo
maledetto del “non ce la faccio piu”.
Maria Antonietta, capisco la tua svogliatezza, e quanto sia dura farsi
venire la voglia quando non c’è…Ma nn mollare!
Scusate se son stato lungo, ma spero di aver condiviso con voi queste
cose.
Ciao
grazie per le vs parole, so perfettamente che quello che mi manca è l’autostima o fiducia in me stessa ripeto sono sempre stata così sin da piccola e tutti i miei insuccessi sono dovuti a questo, nonostante abbia una bella famiglia alle spalle che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata non riesco ad essere diversa da quella che sono, ci sto provando da tempio. Adesso quello che mi urge fare è non affogare completamente, ho una bellissima figlia ed è solo per lei che devo imparare a nuotare, lei non merita una madre senza la spina dorsale, lei deve essere il mio motivo di vita, come lo è stato fino a poco tempo fa, fino a quando mi sono girata e mi sono accorta che lei è diventata grande e che tra poco mi lascerà per andare a studiare e farsi la sua vita esattamente come ognuno di noi è giusto che faccia, ma cosa faccio io dopo, settembre è alle porte, il mio compito preciso è quello di aiutarla a spiegare il volo verso l’alto perchè è una splendida pèersona e merita tutto il meglio che c’è, ed io devo aiutarla in questo. Come si fa a recuperare l’autostima????bella domandfa 100000 di euro a chi mi da la risposta esatta!!
ho scritto tante volte per chiedere aiuto, un grido disperato a chiunque mi possa aiutare a non sprofondaere definitivamente nel baratro e nel nulla infinito, questo perchè insieme a me trascinerei l’unica persona che in tutto questo “casino” che è la mia vita non voglio che entri, o almeno che ne rimanga emotivamente coinvolta, anche se questo è praticamente impossibile. Bella parola autostima, fiducia in se stessi, pago tutto quello che ho se qualcuno mi dice come si fa ad averne..almeno un pò quel tanto che basta per riuscire a sopravvivere senza sentirsi morire dentro
anche io non ce la faccio più ma una persona qualche temopo fa mi ha detto …. non arrenderti così quando capitano questi momenti io ripenso a quelle parole e infondo infondo trovo la forza per andare avanti … non so mai come…. ne dove la nasconda …. ma c’è se tocchi il fondo puoi solo rialzarti…..
evidentemente il fondo ancora non lo tocco, completamente, sono ormai anni e anni che perdura questo mio stato di inerzia totale, non so come posso uscire da questo buco nero in cui sento che sto sprofondando sempre di più, magari dipenderà dal fatto che comincio a sentire il peso della solitudine, o per il fatto che sento mia figlia sempre più lontana, e che tutte le persone che mi stanno intorno non fanno altro che farmi un sacco di menate per il fatto che non lavoro e che con 600 euro al mese non si vive e soprattutto che presto finirò a vivere sotto un ponte e morta di fame, forse è proprio questo che devo sentire i morsi della fame, per sbloccarmi e incominciare a “rivivere”, perchè se fino ad adesso ho avuto la scusa che dovevo crescere mia figlia, ora la figlia è crresciuta e avrebbe bisogno di una madre diversa da quella che sono io, ed allora se tutte queste cose le so, perchè non mi decido e incomicio a “segare”?????
pwerchè non mi risponde nessuno, io sono davvero disperata, sono davvero ad un punto di non ritorno, non so cosa devo fare, manco il mio medico curante sa come aiutarmi, ho le gambe e le braccia come paralizzate, sono irremuovibile, nulla mi smuove, mi sento sempre tanto stanca, anche se le mie analisi dicono il contrario, esiste una medicina che riesca a farmi uscire da questo torpore, poi combino un sacco di cavolate, parlo a sproposito, come se anche il mio cervello fosse atrofizzato… non riesco a formulare un discorso, mi sento vuota e con tanto desiderio di essere diversa, ma non riesco aa trovare l’imput per decidermi a cambiare, tutto mi appare nero e spento e non so fare altro che commiserarmi…datemi qualche consiglio, perchè sono davvero disperata, nonostante l’età e la grande responsabilità, grande e meravigliosa, come quella di avere una figlia stupenda da mandare all’università!!!! mi sento bloccata!
Caro amico!! E’ molto triste leggere in questo sito tanti racconti su depressioni e solitudini. Il mondo è diventato cosi. Quando ero bambina, ragazza, adolescente, non mi ricordo proprio di avere sentito , ho magari letto tanto su di questa maledetta solitudine e depressioni. Quando bambina giocavo, mi divertivo con miei amici, amiche nel parco e eravamo felice. Oggi invece. Ci chiudiamo su un pc e vogliamo risposte per tutte le nostre domande tramite un forum. Qua leggiamo la più profonda intimità con una naturalità incredibile dei tempi moderni. Certo, non vediamo una foto per sapere con chi parliamo. Sono solo scritture. Leggiamo su sesso, tradimenti, scambio di coppia, misura del penne, di quello che fanno a letto, del piacere che sentono, quanti volte al giorno. Quanti partner hanno avuto. Chi era il più bravo, il peggiore, insomma qua è un esibizionismo su tutte le cose, che non capisco fino adesso il senso del sito. Va beh dai, questo è un altro discorso. Parlando di te. Ti lascio sotto soltanto un testo di un filosofo Indiano per tu meditare ok? Nessuno potrai aiutarti. Purtroppo. Possiamo aiutarti con le parole, ma alla fini soltanto tu potrebbe aiutarti, più nessuno mio caro. Guarda in torno a te. la tua giovanezza. la vita che avrai avanti. Guarda gli anziani in terminazioni di vita negli ospedale, guarda i bambini malati, gli orfani. Quelli che non hanno tetto. Lo so ,difficile. Perché solo lo sano quelli che davvero ci provano. E’ complicato, ma purtroppo solo tu, con la tua forza e il tuo coraggio che deve trovarlo dentro di te e cosi uscire di questo buco nero. Pensa al bimbo. Pensa in quello che tu potresti offrirlo. Un papa come adesso non va bene, meglio stare lontano, xche ci manca in questo momento un equilibrio che lui avrebbe bisogno vero? Non ci credo che sarai contento a vedere il suo bimbo e trasmetterlo questa tua fragilità e debolezza. non sarebbe meglio il contrario. Prova pensare cosi: Dai, voglio che il mio figlio abbia orgoglio del suo papa. Lotterò con tutte le mie forze fino l’ultima goccia del mio sangue, ma gli offrirò un equilibrio, una stabilità xche non vorrei che mio bimbo provasse tutto quello che ho provato quando io ero bambino. Lui non è colpevole su niente , fa parte di me e il minimo che posso fare per il mio bimbo in questo momento e dimostrare il mio amore, la mia serenità, la mia gioia , e secondo me è di questo che lui avrà bisogno. L’amore è gratis
Continuando..I Momenti che tu potresti offrire di bello al tuo bimbo
saranno dimenticale. Non puo finire con una cosa che sta per
cominciare. Non puoi lasciare il suo bimbo per una fragilità che
ancora non lo sa bene il motivo. Si, xche abbiamo 3000 mili dubbi e
alla fini neanche noi sappiamo quello che davvero vogliamo. Ecco il
testo:
“La nostra coscienza è condivisa, appartiene a tutta l’umanità. Non ci
siamo accorto della bellezza e immensità di essa. Torniamo ai
nostri standard,credendo che ci sono individui a combattere, litigare,
competere, sempre da corsa. Ognuno volendo soddisfare le sue proprie
bestiale e piccole necessita e individualità. Questo non funziona
nulla per noi, ritorniamo sempre indietro al nostro vecchio
modo di vita. Quindi è meglio non ascoltare nulla che sto dicendo. Se
si sente la verità e non agire con lei, agisce come un veleno. Ecco
perché la nostra vita è così ipocrita , false e superficiali. Gli
esseri umani da molto tempo scrivono solo per scappare da se
stessi, non vogliono cambiare nulla “.Jiddu Krishnamurti. Quindi ti
consiglio di uscire del forum e prendere una decisione. Guarda che
togliendo la tua vita, non risolverebbe niente., anzi sta sfuggendo
della tua responsabilità e lasciando il tuo bimbo senza papa. Cosa ne
pensi? È bello , o sarà ancora peggio quando lui sarà più grande e
direbbe a tutti i tuoi amici che il suo papa se ne ha tolto la sua
vita ai 37 anni. Pensati bene e reagisci subito. Ancora ha molto da
offrire e vivere. bacione
Non ho la soluzione, ma a me un libro che mi ha aiutato molto è “messaggio per un aquila che si crede un pollo” di Antony De Mello.. forse le sue parole possono esserti d’aiuto piu’ delle mie…
..ci sono momenti in cui sento dentro una forza incredibile, ma sono solo momenti attimi che poi spariscono in un batter d’occhio..vorrei ..cogliere l’attimo, ma è così breve che quando mi sento le gambe forti ecco che ricasco nel buio infinito, la voglia di cambiare c’è, ma quello che mi manca è la capacità di farlo, soprattutto le motivazioni ci sono e basterebbero quello per volare in alto, ma ripeto mi manca la spinta giusta e sinceramente sono tanto stanca che non ho manco più la voglia di provare, è talmente tanto che ci provo e poi mollo, mollo sempre, a questo punto meglio chiudere gli occhi e lasciarsi andare definitivamente, tanto mi manca così poco, l’unico motivo per cui mi alzo la mattina è una ragazza di 19 anni bella come il sole brava come tutte le figlie di mamma dovrebbero essere, la luce dei miei occhi, il custode della mia insulsa vita, quell’essere a cui io stessa ho donato la vita, la mia splendida figlia, colei che in questi 18 anni di vedovanza ha reso vivibili le mie giornate, ma ora che è giunto il moento che lei spieghi le ali per intraprendere il suo cammino, io sto così,mi sento morta dentro, e questo non è certo bello, sì perchè lei ha bisogno di vedermi serena e non rincitrullita, sveglia e non uno zombi che cammina tanto per…soprattutto per intraprendere il suo cammino di vita ha bisogno del mio auto…morale, del mio sostegno..morale, ma anche economico e con quattro soldi che prendo di “pensione” se non mi do da fare non ce la farò mai ad sostenerla ed aiutarla, anche se ho la famiglia alle spalle, la figlia è mia e spetta a me la sua cura, mi hanno aiutato abbastanza fino ad adesso, ora è il momento di camminare da sola… come vedete io so già quale è il mio compito, il mio ruolo, ma è talmente tanto difficile, che ripeto mi manca la capacità di fare qualsiasi cosa…
…posso dirti che in scala ridotta la stessa cosa si ripete nella mia vita da tempo…è come se una parte di me ..l’inconscio’..distruggesse tutto il buono che il conscio riesce a costruire trovare guadagnarsi. Se perdi denaro ne puoi fare dell’altro,se perdi un lavoro ne puoi trovare un altro..ma quando distruggiamo i rapporti umani e affettivi-sentimentali il prezzo in termini di dolore è troppo alto. L’inconscio sopraffarrà sempre il conscio..come un gigante contro uno gnomo.Per questo devi metterli d’accordo o si ostacoleranno sempre. So cosa vuol dire andare da uno psicologo prendere psicofarmaci avere i genitori separati andar via di casa a 20 anni,dormire su una panchina di notte,fare anche il lavapiatti per tirare avanti e molto di più..etc…ma sento che ne sto uscendo…basta un mattone fuori posto solo uno nelle fondamenta di una casa e questa è destinata sempre a crollare. La chiave che mi ha aperto la prima porta che mi ha permesso di aprirne tante altre è questa frase ..non la dimenticare mai…’CHI RINNEGA O ODIA I PROPRI GENITORI RINNEGA SE STESSO ED è DESTINATO A FALLIRE IN OGNI CAMPO DI VITA’….torna indietro,recupera l’amore per tua madre perdonala se ti ha deluso e rifidandoti di lei tornerai a fidarti delle altre donne..perchè se non ti fidi di tua madre di chi diavolo ti illudi di poterti fidare mai?..recupera amore e stima per tuo padre..ogni padre vorrebbe che il figlio lo eguagliasse e superasse…soltanto Zeus vittima della sua vanità non voleva essere superato dai suoi figli,perchè voleva essere il ‘padrone dell’universo’ e per diventarlo aveva ucciso a sua volta i propri genitori e sconfitto i propri fratelli….è grande la saggezza della mitologia greca. Ma un buon padre vuole che il figlio lo superi….riconnetti questi due fili spezzati che sicuramente hai verso tuo padre e tua madre..e vedrai che tornerai a fidarti delle donne e a far mille prodezze per gratificare tuo padre mostrandoti un ‘vincente’..avrai meno paura del confronto con gli altri uomini…combatterai,,,tirerai fuori le palle e sai perchè? perchè ad alimentarti sarà la più forte fonte di energia esistente el mondo…l’AMORE…ma è dall’amore per i tuoi genitori che devi ripartire…fai qualcosa con loro…valli a trovare,parlaci,amali..trova qualsiasi anche piccolo motivo per lasciar andare via il dispiacere e sicuramente il rancore che il tuo gigante inconscio prova per loro…e guarirai…fallo altrimenti anche il tuo bambino avrà lo stesso destino.
ciao giuseppe, leggo ora il tuo commento, nel quale non ci ho capito un gran che..comunque è colpa miaperchè in questo momento ho come il vuoto comisco nel cervello..ma forse dipende dal fatto che non ho ben detto la mia storia, ma questo non conta, mio padre sono tanti anni che è morto, e con mia madre è da allora che ci vivo essendo anche io vedova da parecchi anni, io adoro i miei genitori, e ho sempre cercato di fargli capire il mio amore specie negli ultimi anni, con mio padre ci ho sempre parlato e spesso ci parlo ancora, anche se non ricevo risposta, con mia madre idem, ma lei mi risponde perchè ringraziando Dio è ancora qui con me, quindi…ho già eliminato una parte del problema..ma poi come fare per andare avanti, mi sento vuota ed incapace di fare qualsiasi cosa, come se fossi rintronata, poi come già detto tante volte ho una bellissima figlia, che è la luce dei miei occhi, buona brava intelligente e soprattutto bella è un piacere per gli occhi, fortunato colui che sta insieme a lei perchè l’amore che lei prova per lui è qualcosa di speciale, lo si vede dallo sguardo che ha quando parla di lui, gli occhi le si accendono come fari nella notte, e l’azzurro dei suoi occhi si confondono con il blu del cielo. Io sono pazza di mia figlia, l’adoro esattamente o quasi come amavo suo padre, che mi ha lasciato questo gioiellino, che fino ad oggi ho cresciuto come un fiore prezioso, ma che ora esige il suo spazio e la sua libertà ed a me pesa un casino lasciarla volare via..ma lo devo fare perchè è destino di tutti i cuccioli abbandonare il nido per imparare a volare..e io poi che faccio, fino ad adesso la mia vita è stata tutta per lei ora io non le servo più lei è grande ed io sono verso il declino, rivorrei la mia bambina di quando mi diceva “mammina ti voglio benissimo, non ci lasceremo maissimo”, ora lei non vedo l’ora di andare all’università, di cambiare città, di cambiare vita, lei sa quello che vuole, io no!! ed è quello che mi fa star male, non sapere cosa fare della mia vita malgrado abbia già una certa età..e con tanti anni di inattività sulla schiena e soprattutto tanti kg di troppo che mi impediscono il libero movimento. quindi…poi ci aggiungi una totale mancanza di volontà, il minestrone è pronto..ciao
ciao Mariaantonietta…il mio commento forse non era per te…ma per il primo ragazzo di 37 anni che scrive ‘non ce la faccio più’…il primo in cima alla pagina…ciao.
Giuseppe – 7 marzo 2011/5:39
…posso dirti che in scala ridotta la stessa cosa si ripete nella mia vita da tempo…è come se una parte di me ..l’inconscio’..distruggesse tutto il buono che il conscio riesce a costruire trovare guadagnarsi. Se perdi denaro ne puoi fare dell’altro,se perdi un lavoro ne puoi trovare un altro..ma quando distruggiamo i rapporti umani e affettivi-sentimentali il prezzo in termini di dolore è troppo alto. L’inconscio sopraffarrà sempre il conscio..come un gigante contro uno gnomo.Per questo devi metterli d’accordo o si ostacoleranno sempre. So cosa vuol dire andare da uno psicologo prendere psicofarmaci avere i genitori separati andar via di casa a 20 anni,dormire su una panchina di notte,fare anche il lavapiatti per tirare avanti e molto di più..etc…ma sento che ne sto uscendo…basta un mattone fuori posto solo uno nelle fondamenta di una casa e questa è destinata sempre a crollare. La chiave che mi ha aperto la prima porta che mi ha permesso di aprirne tante altre è questa frase ..non la dimenticare mai…’CHI RINNEGA O ODIA I PROPRI GENITORI RINNEGA SE STESSO ED è DESTINATO A FALLIRE IN OGNI CAMPO DI VITA’….torna indietro,recupera l’amore per tua madre perdonala se ti ha deluso e rifidandoti di lei tornerai a fidarti delle altre donne..perchè se non ti fidi di tua madre di chi diavolo ti illudi di poterti fidare mai?..recupera amore e stima per tuo padre..ogni padre vorrebbe che il figlio lo eguagliasse e superasse…soltanto Zeus vittima della sua vanità non voleva essere superato dai suoi figli,perchè voleva essere il ‘padrone dell’universo’ e per diventarlo aveva ucciso a sua volta i propri genitori e sconfitto i propri fratelli….è grande la saggezza della mitologia greca. Ma un buon padre vuole che il figlio lo superi….riconnetti questi due fili spezzati che sicuramente hai verso tuo padre e tua madre..e vedrai che tornerai a fidarti delle donne e a far mille prodezze per gratificare tuo padre mostrandoti un ‘vincente’..avrai meno paura del confronto con gli altri uomini…combatterai,,,tirerai fuori le palle e sai perchè? perchè ad alimentarti sarà la più forte fonte di energia esistente el mondo…l’AMORE…ma è dall’amore per i tuoi genitori che devi ripartire…fai qualcosa con loro…valli a trovare,parlaci,amali..trova qualsiasi anche piccolo motivo per lasciar andare via il dispiacere e sicuramente il rancore che il tuo gigante inconscio prova per loro…e guarirai…fallo altrimenti anche il tuo bambino avrà lo stesso destino.
Ciao Maria Antonietta, non e’ affatto vero che non servi più a tua figlia.lei avrà sempre
bisogno di temagari in modo diverso…. Ed e per questo che devi ritrovare te stessa e
la tua forza prendendoti cura di te a cominciare dalllavtua salute. Vinci questa ansia
non e un abbandono , dedicati a te , lavoro interessi, tua figlia ha bisogno di una
mamma che sta bene e che può essere sempre il suo principale riferimento.
grazie giuseppe, spero un giorno di riuscire a trovare quella forza che da troppo tempo sto cercando soprattutto per mia figlia, ora continuo a guardare la mia vita scorrere dall’esterno, nella speranza un giorno di riappropiarmene.
…quante cose volevo scrivere, ma in questo momento nella mia testa c’è il vuoto cosmico, è come se all’interno ci fosse solo tanta aria che non da spazio ad altro. Perchè faccio così. perchè sono così!!! mio Dio ho una paura folle di impazzire, ci sono comunque molto vicina, l’unico modo per non sentire questa angoscia è chiudere gli occhi e dormire…un lungo sonno ristoratore, un sonno fatto di niente, un momento della mia giornata in cui non ho lo stesso pensiero fisso che mi perseguita e mi tortura da sempre…il lavoro, questo stramaledetto lavoro, che non c’è ma che quando arriva di uccide dalla fatica, e che ri senti morta, che forse un pochino ti fa sentire anche diversa da altri, insomma ti senti da fottere perchè loro sono beate a casa loro a fare la loro vita e tu invece devi alzarti presto e fare una cosa che non ti piace assolutamente fare perchè la sola idea ti inorridisce, e tu questo non te lo sai spiegare, perchè in fin dei conti le bollette arrivano tutti i mesi, come anche gli imprevisti, e quindi ti accorgi che con quelle misere 6oo euro fai fatica e che se non ci fosse un altra persona con cui condividere le spese sicuramente non ci faresti niente. Allora l’angoscia aumenta e tu vorresti sbattere la testa contro il muro perchè ti rendi conto che il tuo malessere è solo una fottutissima pigrizia ormai cronica dalla quale fai fatica uscire un pochino, e chiedi aiuto a tutti a chiunque, anche ad internet, cosa che non avevi mai fatto prima, ma la tua disperazione persister, ed alòlora meglio il sonno ristoratore, forse quello eterno, ed allora pensi che sei solo una maledetta egoista, perchè la fuga è sempre la via piùcomoda e meno faticosa, e tu di fare fatica non ne hai nessuna voglia, e cerchi tutte le scuse plausibili ed immaginabili per nasconderti, ma quando tutte queste cose l’essere che ami sopra ogni cosa lo ha capito e ti giudica, allora ti senti sempre più sprofondare e capisci che risalire e impossibile ed alora meglio morire nel buio, nel baratro, e fra brevissimo nella solitudine, anche se vicino a te c’è di tutto forse anche troppo. non ho le “palle” per andare avanti ma mi mancano anche per farla finita…ed allora vegeto rimuginando su tutte queste cose..e così viene giorno e viene sera e nulla cambia, se non che il tempo passa e tu continui a essere inattiva…scusa Giuseppe se ho sbagliato ineffetti non era pe me ciao
Ciao, lo so che c’è chi ha problemi piu grandi dei miei, e che quelli
“veri” come dicono, stanno all’ospedale. Sono passati ormai 7 mesi da
quando lei mi ha lasciato, e mi ero rivolto a questo sito…un giorno
di novembre, mi sembrò che il dolore avesse raggiunto l’apice e da un
momento con l’altro, non soffrivo piu, avevo metabolizzato la perdita,
ero stufo di soffrire, insoma mi sembrava di essere rinato. Non era
cosi. basta un mesetto e torno all’inferno…ho tentato di buttarmi
tra le braccia di un’altra, ma l’effetto è stato l’opposto, stavo solo
peggio, pensavo ancora di piu a lei. Non ci riesco. Semplicimente non
riesco a lasciarmela dietro. La amo ancora, non si schioda dalla mia
testa, è sempre li qualunque cosa faccia. ci sono momenti in cui va
meglio, ma durano troppo poco. Poco fa per caso ho rivisto una sua
foto e sono esploso in lacrime…mi inculco tutte le ragioni del mondo
sul fatto che lei nn mi ama piu che non c’è nulla da fare, che bisogna
accettarlo…bè non c’è la faccio. Fa troppo male. ormai ho
metabolizzato, o forse lo credo, che mi sia lasciato scappare
l’occasione della vita, quella per essere felice. A volte mi dico che
ho sofferto e che sto soffrendo abbastanza per “pagare” il mio
debito…ma non finisce mai, basta un niente e ci ricasco,
inesorabilmente. Le ho tentate tutte per ricucire, ma non c0’è lho
fatta, e questo mi ha svuotato di ogni energia, o meglio, si è
tramutato in una rabbia cieca, che tento di sfogare facendo molto
sport e buttandomi a capofitto nel lavoro. Certo, gli amici aiutano
molto, ma non bastano…non basta nulla. A volte vedo il bello della
vita, che continua anche senza di lei, che ci sono tante cose belle
comunque. Ma credo che amare significhi sperare che lei sia felice, a
prescindere da te stesso, da quanto tu stia male, anche se lei è con
un altro…perche il suo bene se la ami viene prima del tuo…cosi
difficile da mettere in pratica…So che saremo comunque legati per
sempre, anche se non ci sentiamo piu, e io non voglio sapere nulla di
lei, perchè anche una virgola mi fa morire…Da un lato tutto ciò mi
ha reso piu forte, nulla riesce a scalfirmi, ho come una sorta di
armatura che mi protegge da tutto…ma mi raffredda anche…come se
non avessi nulla da perdere…solo lei mi fa ancora male…e non passa
ragazzi…non c’è la faccio più…
Scusate lo sfogo, non ce la facevo a tenermi tutto dentro…
Grazie, ciao
..Fabrizio,la cosa migliore è prenderti cura di te stesso e cercare come una pazzo un’altra che sia meglio di lei…cerca cerca cerca e non pensare più a lei…che i c.... suoi se li sta sicuramente facendo…il peggior danno che queste cose ci possono fare è proprio quello di portarci a ‘non sentire più niente’…invece dobbiamo evitare di permettere a queste persone che ci abbandonano di ridurre la nostra capacità di sentire. Bisogna pensare invece che continueremo a sentire e che qualcuno un giorno possa farci sentire cose più grandi più intense,diverse mai provate fino ad ora…se cerchi trovi…se lo pensi se aspetti arriva,abbi fede.
Cmq mi guardo intorno ed è pieno di uomini che vengono mollati o traditi…in giro ci sono storie da panico…forse è meglio se ci impegnamo a far si che l’uomo torni ad essere il sesso forte…forse era meglio come si comportavano gli uomini di una volta…del resto le donne stesse dicono ‘ non ci sono più gli uomini di una volta’…bene…il piatto è servito…ho visto uomini maltrattare la propria donna e non essere lasciati..ne ho visti altri con mazzi di fiori in mano che hanno fatto la fine dell’agnellino sgozzato…bisogna essere uomini..Uomini con la U maiuscola…nel corpo,nel carattere,nella personalità…e non piegarsi alle loro lacrime o capricci perchè è finita se ci rendiamo deboli ..se una ti ama non ti molla stai tranquillo…e se una donna non la maltratti e la fai stare bene..non ti molla…l’importante è mantenere lo status di Uomo…come natura vuole…come la donna stessa vuole. So di una coppia,lui bello chitarrista rock..hanno un figlio..lei ad un certo punto lo tradisce con un altro…vanno in crisi,cercano di salvare la propria famiglia al punto che lei gli propone di fare un secondo figlio per salvare il matrimonio…il secondo figlio nasce proprio perchè lo ha voluto Lei ..ma non serve a nulla..lei torna da quell’altro…cioè robe davvero da farti girare le palle solo a sentirle,robe da suicidio…ma allora ..ma che vadano a ca.... ste donne…sono instabili per natura e l’emancipazione sociale le ha rese solo più stronze…ma se ti fai un giro in Europa scopri che le Italiane in questo lato stronzo hanno una marcia in più…e ti renderai conto che parecchie persone ti diranno la stessa cosa…fatti un giro..il mondo è grande guarda altre realtà..vedrai che la tua lei non ti sembrerà poi così speciale come pensi..Ciao!
anchio non c e la faccio più, ma economicamente, sono fallito senza lavoro una famiglia che rischia di perdersi, anche se due figli cresciuti con ideali e principi che non si vedano più.Cerco di dargli coraggio e forza, di vedere nel domani una speranza per un cambiamento;non sto qui a dirvi i dettagli degli eventi contrari e quanto sia cambiata la vita.Ma continuo a lottare per loro, per una moglie e due figli che merito anche più di quanto ho dato.Il mondo mi ècrollato adosso quando in 4 anni una disgrazia dietro l’altra mi hanno portato alla rovina.Invano ho cercato lavoro e aiuto addirittura qualcuno non mi crede, forse perche non ho ancora invaso gli incroci per chiedere l’elemosina.Vivo con le rinuncie di tutto e grandi sacrifici della mia famiglia.
MA DOMANI E’ UN’ALTRO GIORNO FORSE UNA OPPURTUNITà NUOVA CI SARà.
NON MOLLARE LA VITA E’ BELLA, non sono necessarie le palle per affrontare le avversita ma la volonta e il piacere di vivere, vedere anche in una disgrazia un angolo di ottimismo.
ciao ti auguro a te come a me di trovare la porta che si apre .
Ciao ragazzi, Giuseppe, su molte cose sono d’accordo con te…ma
purtroppo sento che il treno giusto se n’è andato, e che come dicono
in tanti, e lo penso anch’io, bisognrebbe restare aperti mentalmente,
non chiudersi…Purtroppo sto realizzando, che non me ne frega piu
niente…sento che non ho granchè da perdere, e che di altre donne non
mi importa piu nulla.
Tuttavia, credo David ha ragione…la vita è bella comunque, bisogna
sempre trovare un lato positivo nelle cose, un po di ottimismo. Fosse
facile… e che non bisogna mai mollare, anche se ci si sente cosi.
Ciao!
Salve a tutti, ho 27 anni. L’ultima volta che ho scritto su un forum come questo ne avevo 18 credo. Sono capitata qui per caso, ma ho letto e mi sento di commentare.
Per Maria Antonietta: lasciala volare via..dai primi post la tua depressione risultava informe ed immotivata, ma ecco che gradualmente, completamente da sola, hai messo a fuoco dei problemi non irrilevanti. Il fatto che sei vedova e lo sei più o meno da quando è nata tua figlia…questo è il nodo come anche tu sai…ma non riversare questo dlore su di lei che non c’entra nulla. Non serve che tu la veneri se poi la ‘ricatti’ con la tua depressione. Non addossarle l’onere di mantenere viva la presenza del tuo uomo…
é giusto che tu esca da questa situazione anche per tua figlia, per evitare che lei subisca, oltre che i suoi, anche i tuoi di traumi.
Fallo anche e soprattutto per te stessa. Hai affermato di aver vissuto per tua figlia. Sembra un bene ma non sempre lo è. Un figlio, del genitore assorbe l’esempio più dell’amore (che il più delle volte è più attaccamento morboso). Ho pagato e sto pagando caro le insicurezze dei miei genitori che pure mi hanno amato e coccolato senza lesina. Ne sto uscendo ora, dopo anni di terapia. Ad ogni modo, se per ora non riesci a sentire amore per te, risparmia tua figlia e ringrazia Dio gli dei il cielo e la terra se ha ancora voglia di camminare sulle sue gambe, di avere una vita sua, di affrancarsi dall’amore materno. é una fortuna che reagisca così, non ostacolarla. Dalla depressione puoi uscire. Io anche sono insicura, ho difficoltà a parlare ed a relazionarmi con successo con il resto del mondo. é una lotta dura trovare un proprio modo di stare al mondo. c’è chi parte avvantaggiato è vero…ma quanto più dolore si prova tanto maggiore è la capacità di apprezzare anche piccoli sprazzi di libertà e bellezza. A diciotto anni mi sentivo già finita, priva di prospettive, nel buco nero che dici tu. Non facevo nuulla tutto il giorno e pensavo continuamente alla morte. Mi sentivo vecchia, soffrivo di bulimia nervosa, ero sola, dipendente, trovavo una sfida anche uscire di casa e fare la spesa. Ora fatico, ma sono sopravvissuta e sono grata a me stessa ed ai miei (che pure ho odiato tanto) che emotivamente e ‘pedagogicamente’ con me hanno sbagliato tutto ma che saggiamente hanno sopperito dopo con il supporto economico per la terapia e per tante altre cose.
Devi risolvere i traumi che stanno lavorando affinchè tu ti autodistrugga. Vai da uno psicoterapeuta…o comunque, anche se è difficile quando si è accecati dal dolore, cerca di esaminare con calma la natura di qusto dolore paralizzante. Capire le cause è un modo per iniziare a perdonarsi, e perdonarsi ci permette di ragionare più lucidamente per intraprendere un cammino senz’altro duro, ma gratificante, di autoguarigione. Un abbraccio.
ciao Viola, le tue parole mi hanno colpito parecchio, do forse l’impressione di voler ricattare l’unico motivo per cui ancora cammino??? Forse è vero ma lo faccio senza accorgermene, l’ultima cosa che voglio è che mia figlia paghi pwer le mie sofferenze, lei che pur essendop cresciuta con me è diventata lo splendore che è, si in effetti mi rimprovera il mio stato di inerzia, non sò se è ancora in età di adolescenza, ha appena compiuto 19 anni, ma i rapporti tra di noi sono al limite della sopportazione, ma lei è così di natura, nervosa, ansiosa ed anche un poco aggressiva, il pasdre è morto un anno e mezzo dopo la sua nascita, purtroppo non ricorda nulla di lui, ma ti posso assicurare che erano inseparabili, ma questo fa parte di un lontano passato, anche io lo ricordo a fatica. Io desidero per lei quanto c’è di meglio al mondo, di realizzare i suoi desideri, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, ma soprattutto i suoi sogni, lei sogna di diventare medico od infermiera, di andare a studiare a Roma, e ce la sta mettendo tutta per riuscire a raggiungere i suoi obbiettivi, io la sto a guardare in silenzio, senza riuscire a fare nulla per lei, solo a sostenerla, nei momenti in cui vuole essere sostenuta,. ad appoggiarla, sempre, anche quando esagera, nei suoi moti di rabbia e ribellione, altro non riesco a fare, le sue ali sono pronte per spiccare il volo, ed io resterò in un angolo a guardarla volare, spero molto in alto…ciò che mi deprime di più è il pensiero di quello che farò io dopo…a me piace vederla “ciondolare” per casa, anche se il più delle volte mi attacca, non fa niente, mi basta saperla dormire nel letto affianco la mia camera, sentire il suo respiro, come quando era piccola, che dormiva con me nel lettone, ora sono diversi anni che ha la sua stanza, in una casa troppo grande anche per me, che molto presto sarà terribilemente vuota perchè lei avrà preso questo maledetto volo, ci separeranno diversi km. Noo io non le sto tarpamndo le ali, e ne voglio farla vivere con i sensi di colpa, ho solo a cuore la sua felicità, perchè la voglio vedere ridere, ridere sempre, ma questo non lo fa quasi mai, perchè la scuola che frequenta non riconosce, i suoi pregi e le sue qualità. Sta facendo l’ultimo anno di licedo scientifico in un paesino a 4km,da dove abitiamo, è sempre stata una alunna modello, è il mio orgoglio è la migliore in tutto, lo è sempre stata, solo che questo merito non sempre viene riconosciuto e lei si sente da fregare, perchè sa di valere e vorrebbe che questo le venga riconosciuto, naturalmente non è una esagerazione la mia, ma realmente, è molto brava, ed io voglio anche che sia molto felice…
…continuando, la sua felicità è la mia gioia, vedere il sorriso nei suoi occhioni azzurri, è per me motivo di gioia assoluta felicità, perchè io sono felice solo se lei lo è, si è vero io vivo per lei…!!!non ho altro motivo altrimenti, anche se vivo con mia madre che ha 78 anni e che è una donna ingambissima, anche se mia sorella abita sotto di me con suo marito, io so di essere incompleta, mi mancherà tantissimo la mia piccola grande donna…che bella sviolinata!!! non voglio neanche pensare a quando tra poco lei qui non entrerà più con il muso lungo…con le sue lunaticherie…si mi mancherà vorrei trovare un lavoro come dico io, so che siamo in un periodo di crisi totale e che qualsiasi lavoro uno trova dovrebbe fare, specie quando non si hanno competenze specifiche ma solo generiche, quando hai vissuto per 20 anni nel fancallunismo assoluto, nessuno ti conosce anche se vivi in un paesino di 4000 anime, anche se da 20 anni abiti in questo stupido paesino, pur arrivando da una grande città come Milano ed anche li non è che facessi chissachè, ma una cosa tranquilla, mi sento tagliata fuori da questo mondo, non ne faccio parte, ma di questo non voglio che mia figlia ne paghi le conseguenze. ciao
prega Gesù lui ti può aiutare…lui guarisce le ferite!!!
http://www.youtube.com/watch?v=CZkPS8HKKfg&feature=feedf
Magari sei un po diffidente…io non ti conosco…ma posso solo dirti che la mia vita è cambiata in meglio…se prima non ero nessuno ora sento che la mia vita è importante, unica e speciale…Lui si è sacrificato per la tua vita…e su quella croce pensava anche a te!!!
Se lo cerchi con tutto il cuore e con tutta l’anima lui si farà trovare!!
cara amica, tutto quello che dici è vero, in casa con me c’è mia madre che è una fervida cattolica, lei ha semère il Rosario in mano, e prega sempre, lo è sempre stata, frequenta la chiesa con assiduità, aiuta anche a sistemare, è amica della “perpetua” e del parroco, del resto il paese è piccolo, quindi ci si conose un pò tutti. Lei ha questa grande forza di fede, e più di una volta mia ha invitata a emularla, a seuirla in questo cammino di fede, ma ho provato solo rabbia e quasi “repulsione”. Quindi affidarsi a Dio non l’ho mai sentito come una risoluzione ai miei problemi, anzi, ma ultimamente ho avuto un piccolo incidente, che mia ha comunque fatta riflettere, e penso che per ora non me la prenderò oiù con Dio visto che mia ha mandato un “angelo” a salvarmi la vita, altrimenti credo che ci avrei rimesso le penne, forse non era ancora il mio momento, è stato davvero un brutto incidente, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Ora mi devo solo riprendere un pochino dallo spavento poi si vedrà non voglio più fare programmi a lungo termine, ma voglio vivered giorno per giorno…ciao