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Non ce la faccio più

di donax

Riferimento alla lettera: Salve. Sono un ragazzo di 37 anni in uno stato di depressione dal quale non vedo via d'uscita. Non mi aspetto che qualcuno risolva il mio problema, voglio solo sfogarmi. Sto seriamente pensando di farla finita. La mia storia è come tante: infanzia difficile, genitori separati, non so se questa...
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Categorie: - Amore - Me stesso

289 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 6

  • 101
    ILE -

    ho digitato “non ce la faccio piu” su internet dopo aver pianto per un’ora e mi è apparso questo blog…penso che l’ultimo commento di maria esprima il mio stato d’animo e la mia speranza…sono piuttosto disperato ma non voglio farla finita…sono e siamo troppo giovani per gettare la spugna…credi in te ( io non ci credo ma voglio provarci…)Hai dei sogni, desideri, progetti non coltivati…QUESTO E’ IL MOMENTO!
    Io mi metto in discussione subito…t’invito a fare altrettanto…
    Buona fortuna, omologo

  • 102
    Bell -

    Anche io vorrei mollare ma sono talmente vile che non trovo nemmeno quel briciolo di coraggio per farlo.
    La gente che giudica rimanendo su questa terra e beata delle loro vite è la razza più schifosa che possa essere concepita da umano raziocinio.
    Onore a te che ti conosci e sai che l’unica soluzione dignitosa a uno strascicarsi lungo e dolorosissimo è quella…
    Non la scelta dei codardi ma un ultimo, disperato tentativo di riacquistare quella dignità che mai abbiamo avuto.
    Se non sarà un posto migliore almeno sarà finita amico mio.

  • 103
    Federica -

    Stessa cosa digitato Non ce la faccio più e mi è apparso questo blog…sono stanca tanto stanca…non so bene il motivo ma non trovo lo scopo per niente in questo momento…triste e smagata di tutto…Purtoppo soffro di depressione da circa un anno è una cosa terribile quando arrivano quei giorni particolarmenti duri e difficili da affrontare…oggi è uno di quelli…vorrei solo dormire e staccare la spina dal mondo intero…scusate lo sfogo…ciao a tutti…

  • 104
    GHIANDA -

    Devo dire che siamo tutti nelle stesse situazioni, anch’io ho digitato la frase ” non ce la faccio più ” nella home di google e mi é apparso questo blog. Veramente io mi sento schiacciata da anni, non sono mai andata da uno specialista ma penso propri di essere depressa.
    Una vita scombinata fin dall’infanzia, continui litigi dei miei genitori e i soldi… Ora mi sento perennemente confusa, ma sono troppo legata alle mie cose, i miei animali (che solo loro mi capiscono) e alle persone a cui voglio bene e quindi non ho mai pensato di farla finita solo voglio sperare di togliermi quel senso di ineguatezza ed avere un pò di autostima. Sperando che la situazione migliori per tutti vi saluto.

  • 105
    BlackStar -

    Ma che cazz.. io ho digitato “non ce la faccio più” solo perché sono stanco di studiare economia e cosa leggo! Siete una massa di pappemolli che della vita non apprezzano la bellezza e così vi incentrate su ciò che vi succede di negativo e non vi accorgete del resto. Tutti hanno avuto esperienze negative, a tutti e’ morta una persona cara, tutti hanno perso un amico, tutti hanno avuto problemi, debolezze, crisi, sofferenze e chi più ne ha più ne metta.. ma solo i deboli non affrontano tutto questo per trovare un nuovo inizio. Leggo di gente che si sente depressa e non sa perché.. cazz, la vita ci riempie già di casini, almeno evitate di stare male se non ne avete un motivo più che valido. Detesto le persone che si piangono addosso senza reagire perché dovrebbero cercare di cambiare la loro situazione ed essere forti per le persone che hanno VERI problemi.

  • 106
    GHIANDA -

    Per BlackStar, mi chiedo come mai non é ancora arrivato nessuno a riempirti di insulti, che cavolo ne sai della vita delle altre persone??????? Tutti abbiamo i nostri problemi e tu invece sei capitato in questo sito solo perchè non ne potevi più di studiare economia.
    Prova a lavorare, ad essere senza soldi, ad avere un malato in casa che non puoi più fare niente per allevirgli le sofferenze ma solo vederlo morire lentamente e lui che continua a prenderti la mano, guardarti negli occhi e ti chiede aiuto. Sai come ci si sente? Non lo sai perchè magari vivi ancora nella bambagia. Mi piacerebbe sapere qunati anni hai per sentirti autorizzato a spaccare le balle.
    Tu veramente fai venire la depressione alle persone.

  • 107
    Donax -

    Caro blackstar, non è così facile come dici tù! in certe situazioni bisocgna trovarcisi prima di dare dei pappemolli a caso. La depressione colpisce in particolare persone sensibili, termine a te sconosciuto. parli di cose belle della vita? e quali sarebbero per te? Rileggiti iò mio caso tanto per dirne uno! Avevo perso la compagna che amavo, cosa al quale si sopravvive di certo, ma stavo perdendo anche mio figlio ancor prima di vederlo nascere! e quali dovevano essere le “cose belle della vita” che avrebbero dovuto quantomeno compensare quella sofferenza?
    fortunatamente le cose sono pian piano migliorate:
    Dopo il periodo nero fatto di cliniche, psichiatri, psicologi e farmici, mi sono pian piano ripreso. Ho avuto la possibilità di stare vicino a mio figlio tutti i giorni, ho riconquistato la stima da parte della madre ed ora siamo di nuovo una famigli unita.
    Una cosa che mi sento di dire è questa: chi è depresso non è una persona al quale manca qualcosa ma una persona che ha qualcosa in più:
    questa cosa è appunto la sensibilità. Prendiamola come un dono, che a volte ci fa soffrire, ci causa depressione ma è comunque un dono.

  • 108
    wolverine -

    ….caro Donax, ma da uno che “va sotto” perchè è stanco di studiare economia(piccolino,figuriamoci quando per te inizieranno i veri problemi o magari quando la vita ti farà “cicca cicca”…saranno “augelli senza-zucchero” oltremisura!credimi sulla parola,è tipico di quelli come te… ), cosa ti aspetti? “uno che confonde la sensibilità con la debolezza,che parla(…diciamo farfuglia, rende meglio l’idea…) di depressione senza capirne un emerito(certe cose bisogna provarle sulla propria pelliccia, anche indirettamente, magari convivendo con un caro che ne soffre…)Siete una massa di pappemolli che della vita non apprezzano la bellezza e così vi incentrate su ciò che vi succede di negativo e non vi accorgete del resto…” che ridere…
    cosa puoi dire ad un pischello come lui? Leopardi docet…
    “Godi, fanciullo mio; stato soave, stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo; ma la tua festa ch’anco tardi a venir non ti sia grave….”
    caro blackstar, torna pure alle tue “sudate carte” e non rompere “li cojoni”(e quando ce vo’ ce vo’…) a chi i problemi li ha per davvero.

  • 109
    GHIANDA -

    Ciao Donax, ti faccio i miei complimenti, si vede che tu per riuscire a migliorare la situazione nella quale ti trovavi hai speso molte energie, hai avuto una grandissima forza di volontà per amore delle persone che ti stavano intorno. Sicuramente non sarà stata una passeggiata ma alla fine hai vinto! Questo mi fa pensare che a volte quando sembra tutto perduto, forse c’è sempre una speranza di farcela.
    Tanti auguri per la tua famiglia, non mollare mai! Inoltre devo darti ragione sul fatto della sensibilità, é come l’hai descritta tu. E quel codardo di BlackStar che non ha più il coraggio di farsi vivo perchè sa bene di essere in torto!

  • 110
    corallina -

    Ciao! anch’io ho digitato non ce la faccio più…e sinceramente vorrei tanto che blackstar avesse ragione! preferirei sapere che non ho buoni motivi per stare così e che mi sto solo stupidamente piangendo addosso ma purtroppo so che mi sto trascinando una situazione che ormai dura da anni e che mi sta uccidendo dentro, mi sento senza forze, non riesco più a reagire e a combattere, vorrei solo che tutto questo finisse il prima possibile. è vero sono debole, forse schifosamente debole, e sicuramente c’è qualcuno che ha più problemi di me e che riesce a reagire ma questo non toglie che il mio malessere sia vero, ho lottato per anni, per la morte di mio padre, le malattie degli altri familiari, la solitudine, gli insuccessi in tutti i campi ma ora ho esaurito le forze, ora sembra che ogni mio tenativo di reagire sia inutile, ogni cosa che faccio si rivela un fallimento e mi fa stare peggio, vorrei non svegliarmi più, non so se sia depressione. scusate lo sfogo

  • 111
    giulia.f. -

    siamO quasi tutti nella stessa situazione…o clikkato nella homepage di google ” non ce la faccio +” e mi e spuntata questa pagina…o visto che ogniuno di voi diciamo si e sfogato qui, scrivendo in questo blog..io e da quando avevo 10 anni ke ormai penso ke la vita x me nn a + sensoo.. cioè vivere x me ormai e diventato un peso ed inutile … lO penso oraancora di + xke se ne sono andate 5 persone a me carissime a cui o donato tutta la mia vita e lo farò x sempre , tutti nello stesso periodo.. Ormai la vita è : Oggi ci sei e domani potresti non esserci…Ormai il miO cuore e spento cn poki battiti x andare avanti .. certe vOlte o quasi pensato di togliermi la vita… ma poi o pensato a quelle persone che mi amano veramene x quella ke sono e mi sono tirata indietro…cmq ragazzi/e vi lascio …ciaooo..scusate x lo sfogo ma mi serviva…GRAZIE..

  • 112
    turi423 -

    apprezza le piccole cose della vita e di cio’ che Dio ci ha donato, il
    tuo problema e reale ed esiste, anche se molte persone fanno finta
    che non esista, credimi tu hai le palle perche’ hai ammesso cio che
    hai e ne sei consapevole. Prova a staccarti dal passato cerca di
    vivere il momento che stai vivendo ora concentrati solo su quello , ma
    non vedere il lato negativo, apprezza la vita perche’ se tu la
    apprezzi lei apprezzera’ te, riguardo la tua ragazza se se ne andata
    vuol dire che non ha capito che in te c’era un problema , e anziche’
    aiutarti e scappata via, se posso permettermi probabilmente non ti
    meritava e non e una persona tanto altruista, ma comunque cerca solo
    di pensare a te stesso coltivare i tuoi hobby che non hai mai potuto
    coltivare curarti esteticamente e internamente , insomma fai qualcosa
    per te e soprattutto solo quello di cui hai voglia; un consiglio la
    mattina alzati verso le 6,00 e prova a guardare il sorgere del sole,
    guarda solo quello e pensa solo quello e poi se ti va scrivimi su
    questo blog e dimmi cosa hai provato…..fatti forza ce la puoi fare
    se lo vuoi.

  • 113
    chris -

    ragazzi e ragazze… anch’io sono tra quelli che ha digitato la frase “non ce la faccio più”…
    fra poco compio 30 anni e durante la notte mi sveglio almeno 3-4 volte perchè non sono più tranquillo… sono molto confuso… penso di non essere abbastanza uomo, o meglio per niente… studio mi preparo bene per l’esame e poi ho paura di fare l’esame…
    devo andare a fare sport e un po’ prima provo solo angoscia e disagio…

    non vivo di competizione, ho paura del confronto con gli altri in qualsiasi ambito culturale…
    mi tremano le mani fin da bambino… ho sempre fretta… non mi fermo mai a pensare e riflettere 10 secondi prima di prendere una decisione a tal punto che il 90 % delle volte si rivela quella sbagliata
    anche in questo momento sto scrivendo senza nemmeno aver organizzato prima le idee… ci scommetto che per capire quello che sto scrivendo
    bisogna che rileggiate questo testo almeno 10 volte…

    potrei scrivere sicuramente meglio… sostituendo frasette come “mi fermo” con qualcosa di più fine o contestualizzato…
    non ho mai creduto in me stesso… e pure dicono che sono bravo, buono, geniale, bello… mah peccato che non lo veda io…

    depressione questa parola mi sta sulle palle, sembra quasi ormai essere una giustificazione per noi “sfigati”…

    per me il vero dramma è quello di aver digitato la frase “non ce la faccio più” ed ecco tanti di noi aver scritto i nostri drammi…

    vorrei essere il solo al mondo ad avere problemi del genere… così da non poter sollevarmi del fatto che non sono l’unico perdente su questa terra…
    ma la cosa che più mi fa rabbia è che sono sicuro che tutti noi se volessimo potremmo fare qualcosa per stare meglio… ma niente continuiamo a piangerci addosso e a dire che siamo depressi…
    vi auguro un in bocca al lupo per tutto e spero che un giorno tutto sarà diverso…

  • 114
    mari -

    ciao a tutti quelli che soffrono,non so’ dove si trova il paradiso ma so’ di certo dov’è l’inferno,è propio qui.dieci anni fa’ho perso il mio primo figlio…era andato a giocare a calcio in bici ed e’ tornato morto,dopo alcuni anni ho dovuto scegliere la separazione da mio marito per non subire piu’e un anno fa’e’mancato anche l’unico figlio che avevo,
    da quel maledetto giorno ho lasciato tutto ,compresa l’unica cosa certa.un lavoro dignitoso e sicuro,ora vivo giorno per giorno ma non so’ fino a quando.grazie a tutti quelli di voi che avranno la pazienza di leggere il mio sfogo

  • 115
    GHIANDA -

    Ciao mari, mi spiace moltissimo per quello che hai passato. Non devi scusarti per lo sfogo, penso che questo sia il luogo adatto per farlo. Non credo esistano parole per consolarti dal tuo dispiacere ma posso solo augurarti tanta felicità e spero tanto che tu riesca a rifarti una vita come desideri.

  • 116
    giu -

    …la persona a cui tenevo di più al mondo non ce la faceva più…quel male infido e bastardo che di chiama depressione non le ha dato tregua fino a quando ha ceduto e l’ha fatta finita….ora sono io che non ce la faccio più…lotto con il suo ricordo, con i rimorsi di cosa potevo fare e non sono riuscito a fare…lei pensava che io fossi forte e lei una palla al piede…la malattia non le ha fatto capire che la mia forza era lei, il suo sorriso…sto tenendo duro, ma vorrei tornasse a prendermi…

  • 117
    maria antonietta -

    leggendo qui mi sento male ancora di più in breve ho 42 anni sono vedova da 17 con una figlia di 18, nella mia vita non ho dovuto mai lottre per avere le cose, mi sono sempre arrivate in un modo o in un altro, dopo poco morto mio marito ho perso anche mio padre, non ricordo più se e quanto ho sofferto, sono passati troppi anni, so solo che da allora sono sola, nella mia vita non c’è stato più nessuno a dire la verità manco prima, adesso a distanza di anni mi trovo nella nercessità di lavorare ma dopo 40 anni di fancazzismo (scusate la parolaccia) non sono più in grado di fare nulla, sia perchè non lo so fare e sia perchè non ne ho più voglia, mia figlia e una bravissima ragazza, molto studiosa e diligente, solo molto lunatica, credo come tutti i 18enni, ho la sensazione di sprofondare, la mia intera famiglia stufi del mio comportamento mi sta per abbandonare compresa mia figlia che finito il liceo se ne andrà per fare l’università non so ancora dove ma il più lontano possibile da me, mia madre anche lei comincia ad averne pèiene le scatole del mio stato di perfetto essere amorfo, idem per il resto fratelli e sorella, dunque nonostante tutto persevero nel mio “fancazzismo” nonostante mi sia rivolta ad uno specialista persevero e mi lamento, avrei solo voglia di dormire per non svegliarmi mai più!!!

  • 118
    mari -

    ciao ghianda sono mari,sono ad esprimerti la mia gratitudine per avermi dato il tuo abbraccio.ho pensato molte volte di mollare ma forse non ho trovato ancora la strada piu’ facile oppure qui’ ho ancora qualcosa da fare…non lo so

  • 119
    Maria -

    beh anche io sono approdata perchè sono stanca della mia vita…stamattina i miei pensieri mi hanno assalita…ero in ufficio e pensavo pensavo pensavo…sono arrivati i miei colleghi e sono scoppiata a piangere!purtroppo mi ritrovo ad avere problemi economici, legati al fatto che aiuto in casa con il mio stipendio…ma avendo 30 anni faccio una vita molto movimentata, ho tantissimi amici/che che mi portano sempre a stare in giro e quindi finisco nel restare senza soldi già a metà mese!!!lavoro sempre…anche il sabato e qualche volta la domenica come extra in un ristorante pur di non farmi mancare niente…ma comunque non ce la faccio!!!è per questo motivo che non ce la faccio più…sono stressata sia dal lavoro che dalla famiglia….tutti pretendono tutto e per carattere mi ritrovo incasinata pur di soddisfare tutti!!!i miei genitori sono disoccupati da sempre e quindi mi ritrovo da sempre ad aiutarlo!vorrei scappare, cambiare la mia vita…ma il pensiero di lasciarli con i loro casini mi blocca e non riesco a fare più nulla!!!da circa un anno lavoro in un posto a 80 km da casa mia, altro stress, perchè persi il lavoro, l’unica cosa buona che avevo e quindi per non restare senza subito accettai quest’altro lavoro…non avrei potuto fare diversamente, altrimenti veramente mi sarei ammazzata!!!perchè senza soldi non so come avrei fatto!!!ma in tutto questa vita incasinata e stressante vi domanderete se almeno l’amore abbia potuto aiutarmi? purtroppo no!non sono mai riuscita a legarmi a nessuno, un pò per paura di legarmi e soffrire, un pò perchè gli uomini mi vedono troppo impegnata sul lavoro e rinunciano a frequentarmi!una cosa buona ce l’ho …i miei amici e forse sono proprio loro che riescono a farmi andare avanti…detto questo comunque sono arrivata ad una conclusione…la vita è bella e tra tutti gli alti e bassi che ci possano essere, vale la pensa di essere vissuta…cado e mi rialzo ed è questo che dobbiamo fare tutti…perchè chi più o chi meno tutti abbiamo dei problemi, pertanto è inutile piangersi addosso, ma bisogna rinboccarsi le maniche e andare avanti!!!pensate che mentre scrivo sto piangendo, ci credo veramente in ciò che dico…bisogna essere ottimisti…verranno tempi migliori…apprezziamo le piccole cose che la vita ci ha donato e di cio’ che Dio ci ha donato!…UN BACIO A TUTTI

  • 120
    papapapa -

    Anch’io ho scritto non ce la faccio più ed è uscita fuori una valle di
    lacrime.
    Ragazzi sapete cosa ci frega? Il fatto di essere troppo sensibili e
    purtroppo alle volte veniamo maltrattati da gente insensibile che non
    si rende nemmeno conto di quanto male possono fare anche con una sola
    parola.
    La cosa migliore sarebbe lottare l’ipocrisia, l’orgoglio e sfogarsi,
    aprirsi, chiedere aiuto…..qualcuno ad aiutarci prima o poi lo
    troveremo…
    Scusate lo sfogo e mando a tutti indistintamente un caloroso
    abbraccio, uno di quelli che forse nella vita finora ci è mancato.

  • 121
    birba -

    Ciao, ti racconto la mia storia, che propabilmente ti aiutera’ a reagire al tuo stato d’animo, perche’ purtroppo ci sono persone che hanno avuto problemi molto piu’difficili da affrontarenella vita. Io circa 7 anni fa ho perso il mio compagno e mio figlio in un incidente stradale e per 5 anni anche se ero in mezzo ai vivi ero morta dentro, come un automa che va a lavorare, mangia e dorme per necessita. Dopo questi lunghi 5 anni di chiusura totale verso il mondo e verso la vita ho conosciuto una persona il mio attuale compagno che mi ha fatto tornare a vivere ma subito dopo mi accorgo che lui soffre di grandi problemi a livello psitico, causati da non so cosa, e io che avevo bisogno di chi mi facesse reagire mi sono ritrovata a dove far reagire lui. Diciamo che c’e’ la sto facendo anche se in questo momento oltre questo sto vivendo delle grosse difficolta’ economiche e una situazione ferma a livello lavorativo per un tumore che mi e’ stato diagnosticato poco tempo fa, e per finire neanche un mese fa mi e’ morto mio padre che per me era il mio punto di riferimento nella mia vita. Eppure cerco ogni mattina che mi sveglio di vivere di lottare di non sentirmi ferita dalla persone cattive e insensibile che esistono in questo mondo, di essere ottimista e di vivere lasciando anche vivere gli altri. Lo so che e’ difficile ma il mio motto di vita e’ volere e potere, evvero io sono molto forte catterialmente ma non sono nata cosi’, sono le vicende della vita che mi ci hanno portato a esserlo, io posso dirti solo di non pensare hai problemi del tuo passato ma di pensare che a breve nascera’ tuo figlio e che tu devi aiutarlo a crescere e a renderlo forte per non fargli vivere quello che purtroppo hai vissuto tu. Ricordati un amico un compagno un marito o moglie che sia, si possono sostituire in ogni mmento mentre un figlio no e unico e il sangue del tuo sangue e una gioia che ti riempe la vita e ti fa lottare contro tutto e tutti. un grande abbraccio e spero che tu c’e’ la faccia ad avere tutto cio’ che desideri.

  • 122
    Vincenzo -

    Ciao , siamo in un periodo che tutti dicono tante cose ma poche di qualità e soprattuttto ci bombardano di pubblicità di oggetti che dovrebbero essere indispensabili per la nostra vita ( il guaio è che ci crediamo ) e non è assolutamente così , siamo bombardati di notizie che diventano terrorismo psicologico … è normale che ci sentiamo inadeguati , ma pensiamo per un attimo ai nostri nonni che riuscivano a tirare su famiglie con un solo stipendio e magari con 8 persone a carico , oggi marito e moglie che lavorano non riescono ad arrivare a fine mese con un solo figlio a carico . iniziamo a prendere coscienza di questo e che tutta la classe dirigente e politica italiana ci prende in giro quotidianamente ( provate a guardare un tg di oggi e confrontatelo con uno di 20 anni fa : dicono esattamente le stesse cose senza mai trovare una soluzione , e qui diventa ancora più acuta la nostra frustrazione … be prendiamo coscienza di tutto questo e cerchiamo di agire contro un sistema che ci deprime piuttosto che deprimere noi stessi . vi capisco e capisco me stesso … adesso bisogna agire perchè è l’unico modo per star bene .mandiamo via tutta la nostra classe dirigente in modo trasversale e vedrete che passerà anche la nostra frustrazione … in bocca al lupo a tutti .

  • 123
    CRISTINA -

    Per puro caso mi è capitato di leggere il tuo sfogo..
    E anke se sicuramente il mio commento non sarà di alcun aiuto scriverò comunque qualcosa con lo scopo di provare almeno a tirare su il morale ad un totale sconosciuto e se ci riuscissi x soli 2 minuti sarebbe già una gran conquista x me..
    Credo che oltre all’infansia già tormentata e le brutte esperienze di vita l’età che hai ti porti in un ulteriore stato di tristezza xk nessuno ama stare solo,e ad una certa età la mancanza di qualcuno accanto si sente ancor di più.. Dopo tanti sacrifici questa persona era lì accanto a te.ti ha conquistato e tu hai conquistato lei,vi siete amati..dev’essere stato un bellissimo periodo!!memore di questo dolce anke se breve momento ti sprono a non guandare ad un futuro negativo xk ti è servito a capire ke la vita non è solo tristezza e solitudine,ma ci puo essere anke la felicità.il segreto è non arrendersi subito al primo ostacolo ma ostinarsi ad andare avanti avanti e avanti anke se tutto ti va contro.e cmq non è vero ke le cose vanno male,non vanno mai davvero male,siamo noi ke le vediamo tali xk non riusciamo a coglierne il lato positivo ke anke se piccolo c’e sempre..ecco aggrappati a quello x andare avanti e vedrai che c’e molto di piu del buio ke guardavi..la tua luce adesso c’e,è tuo figlio k credo oramai sarà nato..guarda com’è bella la vita quando si è spensierati,xk non deve esserlo anke dopo!?!..prova a riavvicinarti alla tua compagna facendoti vedere piu sereno,piu felice di lei,del bambino,riempila di attenzioni….fingi!! anke se non lo sei fingi di essere felice..io ho imparato ke se fingi a lungo di essere in un modo poi lo diventi davvero..fingi con lei,fingi in publico,fingi cn gli sconosciuti e ti ritroverai a sorridere anke quando sarai da solo..i momenti d depressione vengono a tutti,ma tu tienili x te,non farli vedere agli altri,a nessuno..assorbi,falli sfumare,poi alza la testa e va avanti piu deciso di prima ad essere una persona migliore,anzi a mostrarti migliore,xk cmq scommento che non sei una cattiva persona..fa vedere cio ke di buono hai dentro,e gli altri potranno apprezzarti x quello di bello ke hai da dargli e così ti verrà molto piu facile ricambiare..
    Ho nontato ke sn passati mesi da quando hai scritto…spero vivamente ke la situazione sia migliorata e se così non fosse spero ke potrai riuscire a cogliere a pieno il significato delle mie parole anke se so ke sarà difficile metterle in pratica,ma l’importante è ke tu riesca a capirle 🙂

  • 124
    donax -

    E’ passato + di un anno da quando ho scritto questo sfogo. Da quel dì ho avuto momenti anche peggiori culminati con tentativi di farla finita e ricovero i clinica.
    Dopo quel periodo terribile mi son pian pianpo ripreso, ho visto nascere mio figlio, gli sono stato accanto come sono stato accùanto a lei, poi le cose sono migliorate ancora fin ad averla riconquistata.
    Ora conviviamo ma soprattutto convivo con mio figlio. Lo stò crescendo e sono convinto che stò facendo un ottimo lavoro. ora ha 13 mesi.Ora, nonostante tutti i problemi di un rapporo desinato comunque a farmi soffrire, Sono contento, quantomeno sono tornato ai miei livelli standaed con alti e bassi ma conducendo ua vita “ormale”
    Auguro che questo possa succedere a tutti quelli che soffrono per malessere interno o per fattori esterni che, per quanto se ne dica, spesso incidono enormemente sul nostro stato d’animo. non usta solo essere forti o avere gli attributi.
    Grazie a tutti quelli che hanno commentato questo post (nessuno escluso) e spero che si continui a scrivere per essere i conforto ad altre persone in difficoltà che scrivono o leggono.

  • 125
    sasà -

    miei cari amici, mio caro donax , che oramai mi conosci abbastanza ed è un po’ che non ti scrivo…………, dico e ridico che la depressione è un modo soggettivodi esistere, tutti siamo senza soldi (a causadei governi di merda, vedi destra e sinistra), tutti siamo in attesa sempre di un poi, quel Poi che la società ti impone di credere, di seguire; sembra che al mondo siamo nati per arrivare ad una meta, e chi lo dice? perchè dovrei rincorrere qualcosa per poi sentirmi in ansia ( o depresso se qualcuno ama dire cosi’).
    Cè chi crede che arrivano i problemi, tipo morti improvvise di parenti o malattie improvvise, e chi lo dice che sono disgrazie, infondo la vita è un attimo, e cè chi è destinato a viverlo di piu’ e chi meno…….!!! Parole dure, cruente , da uno che apparentemente è freddo e senza problemi! NO! io ho solo voglia di mettere il mondo e le circostanze sullo stesso piano, NON C’E’ il piu’ e il meno, C’è unmondo che gira e le cose che nascono e che muoiono, e le situazioni che migliorano e peggiorano! Pensate ………… non coprite gli occhi di lacrime, guardate invece le VERE cose distinguendole dalle apparenze; Analizzate il dolore quando viene, è normale che viene, prima o poi prenderà tutti, basta solo farsi trovare preparati! Bisogna accettare la spiacevolezza perchè è naturale, faparte del ciclo naturale della vita. Il depresso non è dotato di piu’ o meno sensibilità, caro donax, è solo colui che non accetta o si fa trovare impreparato dal naturale scorrere delle situazioni della vita.!!!!!!!

  • 126
    Svuotata86 -

    Io non sono depressa, grazie al cielo. Ma ho mia mamma depressa da molti anni…
    Prende psicofarmaci da tanto tempo…Tutto negli anni si è abbastanza “normalizzato”, ma a volte mi chiedo se riuscirò a farcela, se non diventerò anche io depressa, se non scoppierò prima o poi..
    Sicuramente è vero, una persona che non prova la depressione non può nemmeno immaginare cosa sia…Ma sentirmi dire, non solo da mia mamma, ma anche da altre persone che sono state o sono ancora oggi depresse, che noi “normali” non sappiamo aiutare un depresso, non sappiamo offrirgli aiuto..Beh, qui mi scaz.zo totalmente!! Io sono la donna di casa da quando avevo 14 anni, ovvero 10 anni fa..Lavo stiro faccio da mangiare, gli ultimi anni di scuola ero io che preparavo la colazione a mio fratello.Il tutto mentre mia mamma stava a letto giornate intere. Io ogni tanto entravo in camera, chiedevo di cosa avesse bisogno, la spronavo a reagire, per me, per noi.Piangevo, ridevo, fingevo che non mi importasse che al telefono coi suoi amici fosse sempre allegra mentre poi, in nostra presenza, risprofondasse nel buoi totale..Niente. Non vi sto a raccontare tutte le varie vicissitudini e le cose che davvero mi hanno fatto soffrire. Tutto questo continua anche oggi. La situazione non è migliorata…Basta solo che una persona le dica “come ti capisco, ma devi pensare a te stessa, loro sono grandi, pensa a te” per farle cambiare l’umore e sentirle dire, il giorno seguente o la sera stessa, che non sta affatto bene e, non appena io faccio una smorfia di rassegnazione, aggiunge “ha ragione quella tal persona, devo pensare a me stessa” ed è così che la giornata ricade tutta sulle mie spalle, con un senso di vuoto dentro, da parte mia, che vi lascio immaginare.

    Mi spiace che questa email non sia d’aiuto a chi soffre di depressione ma era uno sfogo per me, indirizzato a chi è depresso, per dire che voi pretendete di essere capiti. Ma prima della depressione, potevate capire un depresso? E allora com’è che prendete comprensione se poi, quando noi cerchiamo di tendervi la mano, avete il coraggio anche di fare affermazioni del tipo “la mia vita l’ho vissuta fate come non esistessi”!! Ma come si può fingere che non esista più una persona che è parte fondamentale di una famiglia?
    Io non metto in dubbio che per voi sia difficile..Ma non crediate che per gli altri lo sia meno..Io piango ogni giorno, mando a quel paese il mondo a sottovoce..Sono stanca..sola..vorrei urlare ma temo che qualunque mia reazione

  • 127
    svuotata86 -

    possa scatenare soltanto più sofferenza..

  • 128
    Gre -

    @ Svuotata86
    Mi dispiace tanto per la tua sofferenza e ti capisco, vivere al fianco
    di una persona depressa è una sfida difficile.
    Io sono stata in depressione per 5 anni ed ho letto sul volto del mio
    prima fidanzato e poi marito (che coraggio da leone) lo stesso
    sconforto che trapela da quanto hai scritto.
    Tuttavia di quel periodo orrido io ricordo limpidamente l’immane senso
    di colpa che provavo non sentendomi adeguata a nulla, qualsiasi cosa
    gli vedessi fare provavo rimorso per non averla fatta io.
    Non so se per la tua mamma le cose stanno così ma ti posso assicurare
    che svegliarsi in una mattina di primavera col sole splendente e non
    avere la voglia-forza-capacità-stimolo o come diavolo lo si voglia
    chiamare per saltare giù dal letto e FARE è come essere morti ed un
    morto non ha la possibilità di fare nulla.
    In conclusione ti scrivo perchè mi dispiace che questa malattia venga
    vista come un problema superabile o secondario rispetto ad una qualche
    altra incapacità fisica.
    Se tua mamma fosse disabile da lei non pretenderesti che facesse cose
    fuori dalla sua portata ed è quello che involontariamente fai.
    Non voglio criticare, ci mancherebbe, vorrei solo offrirti un nuovo
    punto di vista per comprendere ed accettare meglio anche se spesso è
    solo una speranza.
    Puoi immaginare cosa significa vivere da menomati quando la
    menomazione non è tangibile? Ogni giorno è un giorno perso che non
    tornerà più e quando lei ti dice di fare come non esistesse, a mio
    avviso, lo fa perchè almeno tu non sprechi il tuo tempo.
    Ti auguro tutto il bene per te e tua madre io sono fiduciosa perchè
    quando stavo sprofondando le persone come te mi hanno teso una mano ed
    io SO che è possibile venirne fuori, di quello che ho passato ne ho
    fatto tesoro, vivo ancora degli stati di forte malessere in alcune
    situazioni quindi non posso dire di essere come prima, ma adesso ho
    ritrovato la forza per oppormi a quelle sensazioni.
    Stalle vicino, non puoi fare altro, ma non hai idea di quanto valga.
    Un forte abbraccio

  • 129
    daniele -

    caro donax di 37 anni, ho letto la tua lettera con attenzione ed io ci vedo subito una via d’uscita. la depressione che provi altro non è ch eil risultato di ferite di “non amore” subite dalla separazione dei tuoi nella tua infanzia… e tu con i tuoi fallimenti non fai altro che raccontarti l’opionione sbagliata che hai di te. Conosco una soluzione per te. Ho visto rinasere in “Sole” situazioni peggiori delle tue davvero. I frati Minori di Assisi al Servizio Orientamento giovani di Asssisi organizzano durante l’anno “I corsi sull’amore umano” 3 gg di catechiesi serrata giornaliera “curativa2 cè p. giovanni marini esperto religioso e psicologo che ha tirato fuori un sacco di coppie dal buoi e dall’inferno.collegati al sito frati minori assisi o corsi fidanzati assisi troverai… contattali e iscriviti tu e tua moglie sarà per te l’occasione ch eti cambia la vita… nella vita ci sono occasioni che ti perdono e occasioni da non perdere. deciti tu adesso. auguri. by daniele

  • 130
    Fabrizio -

    Ciao a tutti, ho 26 anni e come voi ho digitato questa frase in preda alla disperazione.per certi versi la mia storia somiglia a quella di Donax. Nel senso che anch’io tramite i miei comportamenti stupidi, dettati spesso dalla paura, sono riuscito ad allontanare cio che di piu caro avevo e ho, la mia ragazza. è finita da 3 settimane fa dopo 2 anni, e sto male piu che mai.Lei mi ha detto che mi ha amato tantissimo, ma che ora non ne vuole sapere. Ero riuscito a riconquistarla dopo un brutto periodo, ma poco dopo si sono riverificati gli stessi problemi. Forse dettati dall’infazia con genitori perennemente in conflitto, e dalla mia immaturità. Ma la cosa peggiore è che propio ora che saprei cosa fare e come far star bene questa persona, probabilmente l’ho persa per sempre. mi sono rivolto anche ad uno specialista nel tentativo di riconquistarla, e sto seguendo un preciso percorso. La depressione è davero una brutta bestia, solo poco fa mentre stavo non piu male del solito, mi è preso un attacco d’ansia, col fiatone il cuore che andava a mille.Mi rendo conto che a confronto con altre storie, la mia non risulti cosi grave, ma quando la depressione colpisce, vedi nero a prescindere da cosa l’ha scatenata. Sento di aver perso il treno giusto, sentirla cosi lontana mi fa impazzire. Faccio fatica a far tutto, la mente torna sempre li nonostante cerchi di pensare ad altro e o a distrarmi. Ci sono momenti in cui sento di non aver piu niente da dare, completamente svuotato. Fortunatamente gli amici cercano in tutti i modi di tenermi su, ma alla fine i conti li devi fare con te stesso. Vorrei dormire e basta, ma quando mi sveglio mi sento ancora peggio. Sento spesso di non avere la forza. Ma credo anche che l’istinto umano porti a sopravvivere comunque, e che siamo “costretti” a resistere, perche la vita deve sempre e comunque avere la meglio, anche se senti che non è così. Sopratutto se dei fare i conti coi sensi di colpa.Non riuscirò mai a perdonarmi di essermi fatto sfuggire l’occasione della vita, non ci riesco propio. Cerco di prenderla giorno per giorno, senza pensare troppo a dopodomani, semplicemente xche vedo solo il buio. Ma credo che la speranza anche nei momenti peggiori debba sempre esserci.Perchè siamo vivi, non possiamo non reagire, per quanto impossibile sembra.
    Grazie di avermi ascoltato ragazzi, e buona fortuna a tutti.

  • 131
    Rosanna -

    Anche se adesso ti sembra di avere perso l’occasione della vita io ti auguro e mi aguro, che ci sia una seconda possibilità, un secondo turno o estrazione, chiamalo come vuoi, per noi codardi. Si anche io faccio parte della schiera dei codardi che non sono riusciti a rendersi conto in tempo che il treno giusto era quello che stava passando, e…l’hanno perso. Ma io credo che ci sia del buono in questo male che ci è capitato, che ci deve essere del buono in questo universo, e che non rimarremo delusi. Aggiungimi su Fb, sono Rosanna Braschi. Puoi parlare con tutti i miei amici e amiche e aggiungerli, vedrai, da cosa nasce cosa. Non guardare mai indietro e la prossima volta ci godremoil presente senza rovinarlo con i dubbi futuri o i drammi passati.
    Ciao!

  • 132
    Fabrizio -

    Grazie Rosanna per l’incoraggiamento, spero propio che sia come dici te…purtroppo il punto è propio quello, i sensi di colpa che uccidono…Ma come dici te giustamente ciò che è stato è stato, e bisogna vivere il presente e credere nel futuro, ma quento è difficile…Va a momenti, in cui delle volte mi riesce quasi di pensarla cosi, altre in cui sono sul ciglio del burrone.Forse è cosi, è successo perchè doveva andare così, perchè il futuro ha in mente altro per noi.Ma se non fosse così…So che l’ateegiamento giusto da tenere è quello positivo, ma ragazzi quanto è difficile! Poi sai, in un angolino del mio cuore la speranza verso di lei c’è sempre, anche xchè una spiraglio l’ha lasciato e mi sto affidando ad uno specialista, tentando di tenere viva la fiammella. Forse sbaglio, forse dovrei chiudere il capitolo e basta, ma non mi sento ancora di arrendermi. è stata la mia prima vera storia d’amore, quindi non sapevo come certe cose “funzionassero”, ero immaturo. Adesso invece che ho gli occhi aperti…Ma piangersi addosso e rimuginare sul latte versato non serve a niente, se non a star male, bisogna invece far tesoro dell’esperienza e guardare avanti…Fosse facile…
    Purtroppo non ho fb ma credo che lo farò a breve. Grazie del supporto, e della disponibilità, fanno sempre bene queste cose!

  • 133
    Damien -

    @ Svuotata86

    Come molti di voi sono capitato qui digitando banalmente “non ce la
    faccio più” su un motore di ricerca, premesso che sono contento che
    Donax stia risolvendo pian piano i suoi problemi, mi sono imbattuto
    nel tuo messaggio. Lo dico senza vergognarmi, mi sono commosso a tal
    punto da piangere. E’ una situazione molto simile alla mia e mi sono
    ritrovato molto nelle tue paure, nel tuo sconforto e nel tuo senso di
    solitudine di fronte ad una battaglia che sembra non possa essere
    vinta nonostante i mille sforzi. Per il poco che può contare, dico che
    ti ammiro per quello che fai continuamente da anni per la tua famiglia
    cercando di tenerla in piedi tra mille difficoltà, io purtroppo non ce
    l’ho fatta, non ho avuto questa forza ed ora siamo delle entità neutre
    che quasi non hanno più legami affettivi tra loro, una situazione
    orribile e quasi certamente irrecuperabile.

    Ti dico quindi di non mollare e di mantenere la speranza che un giorno
    la vita ti possa sorridere di nuovo. Un abbraccio

  • 134
    Svuotata86 -

    @ Damien

    Caro Damien, ti ringrazio perchè quelle tue lacrime mi hanno fatta sentire capita, anche se vorrei che nessuno mi capisse poichè nessuno dovrebbe trovarsi in situazioni simili..Mia mamma è una bella donna, giovane e anche piena di entusiasmo, se volesse/potesse…Si tiene, si veste bene, esce etc…Io e lei abbiamo un rapporto bellissimo, da sempre…Ma questa “bestia” ci divide nel momento in cui lei ha le giornate NO…E pensavo che quelle giornate fossero, non dico finite, ma quantomeno più rare…Invece in questa stagione estiva, stagione durante la quale noi (famiglia) lavoriamo, mi sono dovuta fare carico, oltre che delle casa e di tutto il resto, anche del lavoro…Mio fratello è grande, ma immaturo…e spesso io stessa gli do quest’attenuante per far sì che non si trovi all’interno di questo schifo…Ripeto, io e mia mamma abbiamo un bellissimo rapporto, ma negli anni è come se questo rapporto si fosse diviso per forza, perchè mia mamma ora non è più solo una persona ma due…Quindi amo e adoro la mia mamma e al tempo stesso non sopporto più le sue giornate nere (che per forza di cose fanno diventare nere anche le mie), le sue “sviste” tipo mettersi a fumare alla finestra e poi buttare le sigarette per terra dicendomi “domani le raccolgo” e domani le raccolgo sempre io…O quando non si alza dal letto per venire a cena e va in cucina un’ora dopo per farsi un toast per poi lasciare tutte le carte sul lavello…E quelle carte inevitabilmente le butto poi io…Piccolezze, no? E sentire quelle telefonate mentre ride e scherza con gli amici al telefono quando io, nella camera affianco, piango per il nervoso. E odio sentirmi dire dalla gente che sono fredda e cinica e acida e st.ronza…Solo perchè per difesa mi sono fatta questo carattere, diffido delle persone..E lei che elenca i dolori che ha, un giorno alla pancia, un giorno alla testa, un giorno a non so che cosa..Tutti che dicono “poverina” e nessuno che sposta lo sguardo verso di me, verso il mio viso che in quel momento non dice nulla, perso nel vuoto…Mi dispiace tanto per te Damien, so cos’hai passato ma mi dispiace un sacco sapere che addirittura non c’è più rapporto nè legame..Ti abbraccio e spero per te che la vita torni a sorridere prima o poi..

    @

  • 135
    Svuotata86 -

    @ Gre

    Ti ringrazio per il tuo punto di vista, non ho preso le tue parole come una critica, tuttt’altro…
    Hai ragione probabilmente, non dovrei considerare la depressione inferiore ad una vera e propria menomazione fisica..Ma sai dirmi allora perchè c’è chi, come te, ne esce? Cosa ti ha dato la forza?

    Come faccio, spiegami, a prendere atto delle parole di mia mamma, fingere che non esista…Cosa dovrei fare in 70 mtq di casa?Passare di fronte alla sua camera (sempre quando non ha buone giornate intendo) con indifferenza, magari spingerla un pò per spostarla in modo da permettermi di fare il cambio delle lenzuola? Aprire le finestre alla mattina per arieggiare e fingere che non ci sia nessuno a letto che può temere il freddo in pieno inverno? Come si fa?
    Cosa volete? Come si fa ad aiutarvi? Assecondandovi o contraddicendovi? Fingendo indifferenza o dandovi attenzioni? Ti prego se sai cos’è che può far star meglio una persona depressa, aiutami tu perchè io davvero mi sto esaurendo..Non voglio passare per una martire ma sai cosa significa uscire il sabato sera e sentire la tua amica che rompe le palle perchè ha l’ennesima giornata storta e quindi ti rovina l’intera serata, la serata che tu aspettavi tutta la settimana per evadere da ciò che ti riaspetta poi in casa…E allora vorresti prenderla per le orecchie e dirle “vieni a casa mia e poi inizia a lamentarti”!! E invece io, un sorriso per gli altri e probabilmente per me stessa, ce l’ho sempre..

    Non credere che non faccia tesoro delle tue parole..Mi servono..E per questo ti chiedo aiuto..Consigli..Cerca di aiutarmi a capire..Cosa devo fare?

  • 136
    Gre -

    @Svuotata86

    Mi piacerebbe tanto poterti dare una ricetta per risolvere la tua
    situazione, purtroppo posso solo condividere la mia esperienza e
    sperare che anche la tua situazione familiare possa migliorare come ha
    fatto la mia.Io sono sempre stata una persona allegra, vivace, solare
    con tanta voglia di stare in compagnia; nel giro di qualche mese mi
    sono ritrovata a vegetare su un divano odiandomi ogni giorno di
    più.Sono anche una persona riflessiva, mi piace capirmi, perdo tanto
    tempo ad analizzare le reazioni ai fatti della vita sia mie che
    altrui.Tutto potevo immaginare meno che potesse accadere A ME una cosa
    del genere.Per questo posso dire che, se non avessi accettato la mia
    condizione come una vera e propria menomazione fisica, probabilmente
    mi sarei suicidata.In quegli anni difficilissimi io trovavo un
    briciolo di sollievo nel condividere le mie sofferenze con le persone
    a me care, cercavo, forse per giustificarmi, di spiegare, perchè anche
    loro mi aiutassero a capire cosa dovevo fare per uscire da quella
    palude.Ti risparmio tutti i siparietti penosi perchè non ne hai
    davvero bisogno, ma io mi sentivo come una persona che guarda, uno
    spettatore disinteressato della mia vita.Spero non ti avvilisca sapere
    che tu stai già facendo, la tua presenza è rassicurante e terapeutica,
    ogni volta che raccogli un mozzicone, che spalanchi una finestra, ogni
    volta che avrai una parola di conforto come un vaff…; a me queste
    cose hanno fatto bene, così bene che oggi sono rinata, ho ancora tanti
    problemi ma VIVO.Tu mi chiedi: “cosa volete?” Io credo che la malattia
    si possa riassumere tutta qui: NIENTE la depressione , per come l’ho
    vissuta io, è la morte dei desideri.Dimostrare a qualcuno che non sa
    più come si vive, come ci si alza la mattina e si affronta la giornata
    è un qualcosa che nessun medico può sostituire con gli antidepressivi.
    Hai detto che ci sono giornate buone, io non avevo mai nemmeno quelle,
    quando la mente mi dava tregua il fisico si ribellava furioso per
    quello che gli stavo facendo; crisi d’ansia e di panico attacchi di
    colite reflusso gastroesofageo e potrei continuare, tutto questo
    minava le fondamenta della mia autostima, non avevo più il controllo
    del mio corpo e non volevo uscire di casa; se ora lavoro e faccio una
    vita normale è perchè ho avuto una persona vicino che aveva la
    pazienza, dopo ore trascorse a convincermi ad uscire, di girare la
    macchina dopo 50 metri e riportarmi a casa se non mi sentivo sicura.

  • 137
    Gre -

    Erano 50 metri che mi allontanavano dalla mia malattia.
    Oggi mi avvilisco per ogni singolo giorno che ho sprecato vivendo così
    ma sono consapevole che non potevo fare diversamente, perchè la mia
    condizione era totalmente indipendente dalla mia volontà.
    Ho visto uno psichiatra poi uno psicologo, ho preso antidepressivi e
    ansiolitici e sono convinta che abbiano fatto la loro parte tuttavia
    se oggi sono qui a cercare di consolarti (se me lo avessero detto 2
    anni fa mi sarei fatta una risata) lo devo a chi, come te, ha vissuto
    un inferno per aiutare una persona che si ama.
    Ancora una cosa e poi la pianto, quel sabato sera tanto agognato, che
    proprio per le tue incredibili aspettative, non si conferma mai
    all’altezza, ti serve per staccare la spina, fingere con gli altri
    inganna anche te stesso; i problemi degli altri sono sempre minori
    rispetto ai nostri ,non per quale sia il problema in se, ma proprio
    perchè è DEGLI ALTRI; sicuramente la tua amica vive queste
    “stupidaggini” come tragedie ma cosa pensi che direbbe di te chi deve
    assistere un malato terminale giorno dopo giorno? Non si può misurare
    la gravità di una situazione dipende da quanto ne hai per affrontarla,
    mi è capitato di frequentare il reparto oncologia di un ospedale
    vicino casa e vedevo gente gravemente malata capace di reagire con
    serenità, una cosa che mi ha sconvolto.
    Condividere i problemi degli altri è un modo per alleggerire i propri,
    anche questo mi ha incredibilmente aiutata, ti dona il senso della
    dimensione.
    In conclusione quello che fai ogni giorno non è da tutti, ci vuole
    volontà, impegno e pazienza; non siamo perfetti certe volte verranno
    meno le motivazioni; ma non dubitare mai, nemmeno per un secondo, che
    anche la più piccola cosa che hai fatto sia stata utile.
    Un grandissimo abbraccio, non mollare!
    Greta

  • 138
    Svuotata86 -

    @ Gre

    Cara Greta, tutto quello che hai detto mi sembra così facile da capire…Eppure, oggi è un’altra di quelle giornate da schifo, e quindi qualsiasi cosa leggo nel tuo “racconto” mi fa solo pensare che non ne posso più!!
    E’ stata in giro tutto il giorno, è andata a letto un’ora e adesso che si è alzata, non ha nemmeno fatto in tempo a passare mezz’ora che se ne ritorna a letto…

    Boh non ho nemmeno voglia di “parlare” ora…Magari più tardi.
    Comunque grazie davvero Greta.

  • 139
    marco -

    svuotata 86 sei giovane io non ti dico di lasciare tua mamma li così
    da sola ma sappi che per la depressione l’unica soluzione è creare il
    vero legame.
    tu sei la figlia e da figlia comportati anche se la situazione ti
    richiede di fare tutto tu ma rendi partecipe anche lei nei mestieri di
    casa alzala dal letto portandole fiducia parla come se lei fosse la
    tua amica anche perchè nella vita di noi giovani (anche io sono 86)
    giovani dell’era telefonino e facebook cerchiamo di circondarci di
    amici anche impossibili senza renderci conto che gli unici amici che
    resteranno saranno i nostri famigliari e aggiungo anche la nostra
    dolce metà
    null’altri contano =) non lo dico per parlare ma prendo in
    considerazione per dire ciò il detto “meglio soli che mal
    accompagnati” che ampliato al mondo intero implica l’ampliamento alla
    nostra famiglia e a chi ci sta più a cuore =)

    comunque tu impegnati a portare sempre il sorriso anche a chi non ti
    piace perchè un sorriso è meglio di mille e mille parole=)

  • 140
    identità fantasma -

    è un bel gruppo di ascolto online questo spazio in cui sono capitata per caso, come alcuni qui ho digitato la famosa frase e ho trovato questa discussione, posso solo dire che oggi a 41 anni mantengo un’ordine e una disciplina di vita per indole naturale dura, gotica, teutonica, che mi fa sembrare rigida e diretta come un tenente delle ss nel quotidiano in ogni cosa che faccio, ma poi arrivano ancora oggi momenti che possono durare anche una settimana in cui il mio carro armato invincibile si smonta e cade a pezzi come fosse di carta e le lacrime di disperazione mostrano la “me” vera, e cioè una che conosce bene sè stessa da sempre e sa che a meno che non sopravvenga un intervento diretto del Padreterno che cambi radicalmente le cose, la causa e origine unica della mia dannazione non è umanamente nè tantomeno tecnologicamente risolvibile, conosco però l’origine della mia dannazione e questo credo sia già un ottimo punto di osservazione che mi consente e mi consentirà per il resto della mia vita, non certo di vincere, ma almeno convivere con il nemico, conoscerlo e sopportare senza ansia i suoi attacchi per poi passare al contrattacco e riguadagnare le posizioni. la metto tutta sul metaforico ovviamente ma chi nasce come me, e siamo davvero una rarità, si trova a vivere tutta la vita come fosse una vera guerra, con periodi di tregua e periodi di battaglia dura, la mia sfortuna è l’incapacità di rassegnazione, non conosco la parola arrendersi, arrendersi alla mia condizione. ho pensato a dare una fine alla mia vita a 37 anni, quel giorno non ce la feci, la paura del salto da 50 metri nel vuoto da un ponte levatoio fu più forte di me e così capii che avevo abbastanza raziocinio in me da guardare a una “pace di compromesso”, una pace che mi consentirà di vivere mai serena o felice, ma almeno velatamente malinconica, che è sempre meglio che disperata.
    credo che uno stato di depressione possa avere così svariati motivi nella vita di una persona, che tali motivi sono diversi quante sono le persone che ne soffrono, seppure la depressione pesante possa colpire per lo stesso motivo 100 persone ed essere scatenata che so, da una delusione d’amore, o da un esagerato investire la nostra vita nell’amore senza riservare nulla per noi, complice la fragilità di alcuni nel camminare da soli la propria strada, ognuna di quelle persone colpite vedrà il motivo con i propri occhi e l’unica cosa da fare, per quanto dura da realizzare, è l’autoricerca interiore, il fare(continua)

  • 141
    identità fantasma -

    (continua)…conoscenza con noi stessi e non c’è bisogno dello specchio per dialogare dentro di noi, basta cominciare a guardarsi come se stessimo al di fuori del nostro corpo e ci osservassimo dall’esterno come in un film.
    l’origine del mio male è la mia identità di genere che non ho,mi definisco una proiezione olografica dell’identità che avrei dovuto avere alla nascita normale come tutte le altre donne, e invece sono nata femmina si, ma allo sviluppo il mio corpo intero da donna presentava un apparato genitale maschile sterile poco sviluppato con gonadi interne.ovvio che nell’età della consapevolezza capisci che non sarai mai come le altre e lo dovrai divenire con la chirurgia, ma questa non ti darà un utero e dei figli tuoi,non ti darà la normalità di poter vivere e realizzare la tua esigenza di donna e madre e moglie, e prima ancora, di coerenza con te stessa nel tuo sesso, di parità con le altre donne.può sembrare transessualità comune,e invece io trans non mi sono mai sentita,io sono donna e basta, tuto il mio corpo-mente si è sviluppato come tale fin dalla pubertà,comprese le mammarie naturali che non ho avuto bisogno di riempire con silicone,le ho da sempre funzionanti,la chirurgia fa la vagina perfetta ma non sarà mai la naturalità. vivo quindi una identità fantasma interiormente,non rientro assolutamente tra le persone transessuali o gay e non riconosco il loro mondo, il mio problema,pur con tutta la tecnologia del mondo è destinato per sempre a non risolversi come intendo io: biologicamente, a meno di un miracolo divino.a rendermi la vita un inferno ancora di più sono stati i miei e le convenzioni sociali che mi constrinsero a suo tempo anni fa a vivere come un uomo solo per rispettare il documento,quindi lascio immaginare la pena e la tragica patetica condizione di tale evidente donna vestita da uomo, non lesbica ma costretta a farsi piacere le donne. alla fine ho vinto io,oggi ho un compagno,prossimo marito,siamo una normale classica coppia etero donna-uomo, lui mi adora e anche per me lui è tutta la mia vita, sono una signora 40enne felice,soddisfatta e la vita mi va bene certo,ma mi porto dentro la croce della mia anomalia d’origine per sempre, a volte lui entra in bagno e mi vede piangere,mi è vicino e mi consola come un angelo, sa sempre come farmi tornare il sorriso, ma io con la mia depressione dovrò comunque convivere. forza a tutti e tutte quelle che credono di non farcela,testa giù ad ariete e combattere, perchè noi siamo i più forti

  • 142
    Gre -

    @ Identità fantasma,
    non posso nemmeno immaginare quelle che sono e sono state le tue
    difficoltà, ma una cosa te la vorrei chiedere lo stesso: è così
    difficile accettare il fatto che non siamo “normali”?
    Ma che accidenti significa normale?
    Io ho mille difetti: fisici e caratteriali ma sono così! posso cercare
    di cambiare per compiacere il prossimo ma so con crudele chiarezza che
    non sarà mai abbastanza.
    La mia esperienza di vita mi ha insegnato che la felicità esiste solo
    in certi momenti, sporadici e, mano a mano che si invecchia, sempre
    più brevi.
    Ho passato anni a cercare di capire cosa dovevo inseguire per trovare
    un equilibrio adesso ho finalmente capito che equilibrio è una parola
    incompatibile con la persona che sono, perchè mi devo condannare se
    sono diversa?
    Cara amica, io mi sono accorta che in questa vita è quasi tutto
    fasullo, l’idea che ci facciamo di noi stessi è spesso falsata da
    assurde pretese che ci inculcano a suon di “o sei così o sei nessuno”.
    Io ho deciso di essere nessuno.
    E sono guarita.
    Cos’è l’identità? Sei così sicura che le altre donne ne abbiano una?
    Anche la natura nella sua magnificenza fa grossi errori, altrimenti
    non si capisce come uomini si sentano donne e viceversa.
    Va bene il carro armato se ti consente di vivere meglio accetta anche
    che ogni tanto abbia bisogno di manutenzione.
    Di quali altre conferme hai bisogno riguardo la tua identità?
    Hai avuto il coraggio di cambiare, hai conquistato una persona
    speciale, che non è proprio la cosa più facile del mondo, ti sei fatta
    una vita nonostante il destino abbia cercato di ostacolarti.
    Ogni tanto fermati e contempla quello che hai, soprattutto se ti è
    costato molto.
    Tanti tanti auguri per le tue prossime nozze

  • 143
    identità fantasma -

    @ Gre
    ti ringrazio molto per le tue parole,
    la mia convivenza con la scontentezza è la stessa di moltissime ragazze-donne normalissime, dove per normale si intende con conformazione fisica e biologica nei parametri della non-malformazione genetica, quindi negli standard, che però nascono con la sindrome di morris, ovvero testicoli maschili all’interno delle grandi labbra e utero assente, cromosomi e dna femminili ma apparato sessuale sterile e non funzionante, perchè in alcuni casi di morris la vagina risulta profonda tipo 3-4 cm e non dà alcuno stimolo sessuale, oltre a non poter riprodurre la vita, qualcosa di simile al mio caso in sostanza, queste donne, come me hanno anche un altro dolore interiore che anch’io vissi: il timore ogni volta che conosceranno un ragazzo, di dovergli spiegare la loro condizione e sperare che lui non si spaventi o le rifiuti come disabili, insomma tutto è esponenzialmente difficile per loro, come lo fu per me, ma è una scontentezza anche simile a quella che può provare una donna che non può avere figli nemmeno con le nuove tecnologie, per alcune diventa disperazione a lungo andare.
    alla fine ci convivi certamente, la vita la vivi perchè ha un bello che consiste nel non sapere cosa troverai domani nella tua scatola del futuro, ma avrai sempre dentro quella cosa che ti manca, è un vuoto, un esempio: ricevere in casa tua cognata che ha da poco partorito una bellissima bambina, si cena alllegramente tutti insieme, con i suoi genitori felici che la aiutano nella maternità,questo mi espone, e come me molte donne nella condizione di non poter riprodurre la vita, a una profonda malinconia e senso di mancanza appena ho salutato gli ospiti e ho chiuso il cancelletto dietro di loro a fine serata, per carità mai invidia, anzi sono felice per lei e per tutte quelle che realizzano questo desiderio e spero il meglio per loro.
    io che ho dovuto sopportare anche persone e situazioni che appesantivano ancora di più la mia tragedia sento particolarmente questo dolore dentro di me, ma come ho detto precedentemente ho imparato a conviverci accettando i periodi di crisi come routine, ormai introiettati come parte della mia vita, e a utilizzarli perchè quando scendo negli abissi della malinconia non so come avviene, ma la vena poetica e letteraria mi si esprime come mai potrebbe essere nei periodi di tranquillità e allora in quei momenti devo scrivere, fissare testi,musiche,i sentimenti,le lettere al mio amore, agli amici,ai genitori,a me.

  • 144
    identità fantasma -

    ribadisco il mio gradimento a questa discussione nella quale trovo il punto di vista di ogni persona che ha scritto qui, e sono tante, importantissimo e molto utile, nessuno escluso, non avevo mai partecipato in vita mia a gruppi d’ascolto o di discussione nè dal vivo nè online su tale argomento con così tanti spunti di riflessione, alla fine mi è stato utile aver digitato il mio stato d’animo ieri sera. un saluto a tutti, continuerò a seguire con interesse.

  • 145
    morta dentro -

    Ciao a tutti,
    sn una ragazza di 24 anni, sto male anzi malissimo. Penso ogni giorno di farla finita, ma poi rivolgo il pensiero verso i miei genitori, e per un po’ non penso al suicidio.
    La mia storia è come tante, una storia d’amore fnita nel peggiore dei modi, io lo amo ancora, nelle sue mani ho messo la mia vita e alla fine mi ha solo sfruttato e quando ha raggiunto il suo scopo mi ha lasciata…io sto malissimo credetemi, tra l’altro non ho nemmeno amici ke mi stanno vicino, xkè sn tutti felicemente fidanzati, così aumenta la mia inquietitudine. Non vado mai a ballare, sn sempre a casa…Come posso fare??? Non riesco a trovarmi un altro ragazzo, mi sento come se la vita vita non avesse un senso, ho paura della solitudine. Mi sento solissima, lo so ke ci sono problemi più importanti ma questo mi sembra invalicabile.
    Aiutatemi voi x favore!!!

  • 146
    marco -

    cara identità fantasmaio sono un ragazzo alla vista di tutto
    diverso…
    per me non ci sono stati problemi genetici se non un’attivita
    pettorale diversa da quella di un’uomo ma non è per me un problema
    perchè lo so di percerto che è il mio modo di immagazzinare grassi che
    vengono distribuiti anche li comuque questo non è mai stato un
    problema per me ma il poblema più grande l’ho trovato nel mio
    carattere che è dotato di una sensibilità particolare che spesso le
    donne sono provviste ho avuto 2 sorelle più grandi di me e penso sia
    grazie a loro che sono cosi…
    però la mia infanzia è stata molto ma molto dura dalla donnetta quando
    ero più piccolo al gay crescendo. cercavo amicizie maschili per far
    capire che non ero tutto ciò ma appena mi accoglievano era un prendere
    gratuitamente in giro e le ragazze ciaoooo che ti vengo vicino..in
    terza media io ho mandato a fancuore tutti e tutte dicendomi che non
    mi importa più nulla, chi mi vorrà conoscere mi conoscerà cosi come
    sono e in più per quanto riguarda la ragazza ho detto qui in italia di
    sicuro non la trovo e vado all’estero appunto per il fatto di essere
    sicuro di avere al mio fianco una persona che mi avrebbe amato per il
    ragazzo che sono interiormente (questo è un pensiero fatto a 13/14
    anni)cmq ora sono 4 anni che condivido felicemente la mia vita con una
    ragazza stupenda e in gamba che fra qualche anno sarà mia sposa ma
    sono con te per il fatto che tu abbia trovato il ragazzo che ti
    capisce e comunque per come sono io di carattere sarei stato anche io
    come lui.tu vivi la tua vita so che vorresti ma non puoi ma fidati che
    tutto ha una soluzione l’impossibile non fa per noi è dato solo a Dio
    col cuore ti auguro felicità immensa con il tuo marito

  • 147
    marco -

    cara morta dentro
    della solitudine non devi aver paura,fidati perchè esperienze passate
    mi hanno fatto capire molte cose e una di queste è appunto che la
    solitudine è l’unica amica che non ti lascerà mai.. quando ne avrai
    bisogno lei sarà sempre pronta a offrirti il suo aiuto e quando ci
    cadrai lei non ti farà del male perchè è tua amica.
    ho molti esempi che mi hanno fatto raggiungere a questa mia idea e
    posso dirti che per quanti amici tu ti possa fare nel momento in cui
    arriva il momento di cambiare vita tutti ti volteranno le spalle e
    credimi quella situazione è peggiore del non avere amici =).
    tu non aver paura di restare sola e vivi la tua vita con le gioie e
    con i dolori di ogni giorno portando a compimento cio che tu vuoi fare
    cogli l’occasione per diventare una ragazza libera dalle catene che la
    società di oggi ci mette addosso fa quello che ti è sempre piaciuto
    fare se ti piace la musica ascoltala suonala cantala,se ti piace la
    scrittura leggila scrivila esprimila,ti piace la cucina impara a
    cucinare e degustala….quello che voglio dirti libera la viva
    nascosta che c’è in te
    sperando di esserti stato utile
    un’in bocca al lupo di cuore
    marco

  • 148
    Fabrizio -

    Ciao a tutti,
    Morta denrto, come ti capisco…se hai letto la mia storia, avrai visto che ci sono dentro anch’io…è molto molto dura quando la vita ti rifila queste botte, anch’io ,sopratutto all’inizio, vedevo e vedo comunque tutt’ora tutto abbastanza nero, non si ha voglia di far niente, neanche di mangiare, l’amore tanto era potente e meraviglioso prima, si trasforma in una fonte di sofferenza infinita, e sembra che nulla possa consolarti. Ora, non conosco il perchè della fine della tua storia, e ed è una cosa tua se dirla o meno, ma solo il fatto che questa persona si sia comportata così, che ti abbia usata e basta, dovrebbe farti capire quanto meritasse veramente il tuo amore.Poi ovviamente non è cosi facile, sopratutto all’inizio, si fa molta fatica a vedere le cose con lucidità, e la storia è tua e certe cose e sensazioni le conosci e puoi capirle solo te.è cosi anche per me, è finita in altro modo, ma il dolore infinito credo sia lo stesso, ci si sente inutili e soli, si pensa che il treno giusto sia passato, e capita di pensare al peggio. La solitudine è una gran brutta bestiaccia, ti da il tempo di pensare, che in questo momento è la cosa peggiore, è come un tarlo che non se ne va, una spia che non si spegne mai. Capita anche a me,non si ha molta voglia di uscire, e quando magari lo fai, ti vedi gli amici felicemente accoppiati, e ti risenti morire. è difficilissimo lo so, ma bisogna sempre cercare di non pensarci, di tenersi occupati, sopratutto con le cose che ci piace fare, qualunque cosa, anche la piu banale. Uscire fa comunque bene, devi cercare di farlo, sforzati, magari anche da sola a fare un giretto in centro per le vetrine, ti permette di staccare anche per un solo attimo, di pensare di meno, lontano dalla tua camera che diventa una prigione dorata. Lo so è durissima, ci sono dentro anch’io fino al collo, e ci sono momenti in cui si sta un po meglio e altri in cui sei a terra come non mai. Ma purtroppo è una fase che si deve attraversare. Al momento, secondo me, dovresti lasciare da parte la ricerca di un nuovo ragazzo, prima devi ritrovare un pò di pace,le cose verranno da se. Io è un po che soffro, ma bisogna metabolizzare che le cose stanno cosi, che non si può far nulla per cambiarle e che indietro non si può tornare.Ripeto, è molto difficile, lo so bene, ma è cosi.La vita è questa e cosi stanno le cose.Il suicidio è la sconfitta peggiore.Per quanto si stia male, si sia a terra, bisogna trovare la forza, semplicemente perchè è i

  • 149
    Fabrizio -

    noi, comunque stiano le cose, è l’istinto di sopravvivenza. Non porresti fine al tuo dolore ma, oltre che causandone molto ai tuoi cari, ti toglieresti la possibilità di star bene e tornare felice un giorno. C’è sempre la via d’uscita, deve esserci e sta a noi trovarla, non bisogna mai mollare,mai! Non sei sola, l’affetto dei genitori è importante, io da quando è successo il fattaccio mi ci sono riavvicinato molto, non avevo un gran rapporto con loro. E comunque siamo qui, scrivi quando vuoi, fa bene, ci si sfoga. E se vuoi aggiungimi pure su msn, se hai voglia di fare due chiacchere . Mi riferisco anche a te Rosanna, visto che non ho ancora fb, perche il mio pc fa i capricci. Non molliamo ragazzi!

  • 150
    Gre -

    @ Identità Fantasma
    Ho superato da poco un periodo di crisi profonda, a differenza tua,
    senza una motivazione plausibile o, se qualcosa è accaduto, la mia
    mente non l’ha registrato.
    Ho trovato terapeutico confrontarmi con gli altri, soprattutto se
    erano persone con problemi più o meno importanti, ho capito che
    condividere aiuta a ridimensionare la propria situazione.
    Ho 29 anni e lotto da sempre con il mio carattere, non posso nemmeno
    immaginare cosa prova una persona che deve combattere ogni giorno con
    una malformazione fisica, ma nonostante io abbia tutto al posto giusto
    mi sento sempre alla ricerca di qualcosa, incapace di assestarmi.
    Sono giunta alla conclusione che si desidera sempre ciò che non si ha
    o non si può avere.
    Il buddhismo dice che la mente è come l’acqua di un lago increspato
    dalle onde, solo quando l’acqua si calma si riesce a vedervi
    attraverso, e ciò che agita quest’acqua è il desiderio; per me questa
    è una grande verità.
    Ogni giorno mi alzo e do per scontato che possa scendere le scale,
    lavarmi i denti,baciare mio marito e giocare con il cane; in realtà
    sono tutte immense fortune e per sentirmi serena devo fermarmi a
    rifletterci su.
    Ho sprecato tanto tempo, troppo, torturandomi per quello che mi manca
    e se mi riuscirà non lo farò più; ho accettato il fatto che la vita è
    tutto tranne che giusta e tutto quello che posso fare è incrociare le
    dita e vivere alla giornata.
    Anche se oggi, a differenza di qualche anno fa, mi sento una persona
    psicologicamente sana, scrivo e leggo in questo spazio perchè trovo
    che tutta questa gente che “viene” qui per sfogarsi e cercare
    conforto, magari sentendosi inutile, abbia moltissime cose da offrire.
    Ho provato sulla mia pelle cosa significa la parola depressione e mi
    pare fantastico che, nonostante molti si trovino oggi in una
    situazione così drammatica, spendano una parola di conforto per
    qualcun’altro.
    Mi gratifica vedere le situazioni che si evolvono spesso in maniera
    positiva perchè infondono speranza a chi davvero non ne ha più.
    Spero che anche per te ci siano miglioramenti e che potrai patire
    sempre meno questa malinconia.
    Un abbraccio

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