La mia ragazza non fa l’amore con me da mesi
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni fidanzato da 2 anni e 2 mesi. Ecco il mio problema. 2 anni fa conosco lei mi piace veramente molto e decidiamo di metterci insieme.. Ogni sera andavamo in spiaggia a baciarci tutto il tempo.. Dopo 1 mese circa è successo.....
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Data di pubblicazione: 20 Aprile 2010
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Ciao, Passante, appunto…
ma tra l’altro, poi, le persone non scelgono la coppia monogamica perché glielo ha detto qualcun altro. Alcune sì? Ok, ma ciò non significa che tutti lo facciano e sarà un problema loro, della loro consapevolezza e di cosa vogliono dalla vita, visto che, come dici giustamente tu, oggi esiste la libertà di scelta.
Inoltre RDF tratta chiunque gli scriva come adolescenti inconsapevoli, anzi rincretiniti:
@Luna con “non mi piace” (x voi = a “non lo amo”), si intende proprio l’attrazione fisica…ergo voi confondete l’istinto di riproduzione per amore.
Ma che cavolo blateri?
Secondo te l’amore è solo attrazione fisica e istinto di riproduzione?
Problema tuo, non mio o di Passante o altri.
Secondo te il discriminante per dire “amo qualcuno” è che ti piace fisicamente più di altri? E’ un problema tuo, non mio. A me sembra un discorso da terza media.
E’ ovvio che se ami una persona ti piace più delle altre, ma non la ami perché ti piace più delle altre, ti piace più delle altre perché la ami, semmai.
C’è gente che sta insieme anche sapendo benissimo di non potere avere figli e amori che non si spezzano affatto perché i figli non arrivano. C’è gente che si ama e sta insieme e non desidera mettere al mondo dei figli.
““quello è troppo simpatico ed intelligente…andiam d’accordo e mi piace e gli voglio anche bene” ma ciò non significa che io sia innamorata di questa persona, che voglia fare del sesso con questa persona che voglia avere una relazione con questa persona.
Tu parli di tutti gli altri, dicendo cosa sanno, pensano, sono, sentono e gli attribuisci pure discriminazioni da seconda media, ma di te non dici le cose centrali. Quanto tempo sei stato in una relazione per parlare, tra l’altro, di cosa sentono e come se la vivono le persone che stanno insieme 20, 30, 40, 50 anni?
Forse molti anni, eppure da certi discorsi che fai pare che la tua relazione non sia mai evoluta veramente.
Hai rinunciato agli amici mentre eri in coppia? Beh, tua scelta.
Ti sei fatto imporre dalla tua compagna un eclusivismo di questo tipo? Lei te lo ha proposto o imposto ma tu lo hai accettato.
Tu lo hai imposto a lei, ma non ha funzionato?
Il problema è che tu proietti sugli altri i tuoi ragionamenti (di ieri) o quelli che presumi siano stati i suoi, quelli per cui ti ha piantato.
Invece di scappare nel patriarcato e contropatriarcato, te l’ho già detto, forse dovresti guardare la TUA ex relazione e capire che cosa è successo. TRA VOI.
Ma non cosa è successo perché 5 milioni di anni fa hanno scoperto lo sperma ecc… Poi, appunto, come dice Passante, sei liberissimo ovviamente di vivere come credi. Ma il fatto che non sopporti che gli altri non la pensino come te e li etichetti è un problema tuo, non degli altri.
no RDF, anche qui son d’accordo con LUNA…non puoi dire che l’affetto sia l’amore…ma dai.
ho affetto per i miei amici e per le mie amiche, pure per il gatto della mia collega ma di certo non li amo e non ci faccio sesso.
e anche la confusione che fai col sesso…io posso far sesso e anche bene con una tipa che ci sta e con la quale c’è una buona intesa a quel livello ma di li a dire di esserne innamorato e di amarla follemente c’è n’è…anche perché magari non abbiamo molto da dirci al di fuori delle lenzuola ?!?
tu dici amore falso=attrazione sessuale, amore vero=affetto incondizionato…
parecchio arbitrario RDF….se per te è così non puoi cmq venire a dire o pretendere che per TUTTI e in OGNI CASO sia così.
un amore vero non si basa solo sul sesso e neanche solo sull affetto ma su entrambi questi fattori più mille altri come affinità intellettuali, caratteriali, il trovare un completamento e un intesa particolare nell’altro, che diventa speciale proprio per quello, per tutte le sue particolarità che le sono proprie e non scambiabili a piacimento.
in un amore vero si farà l’amore non il sesso…quello lo fai quando non sei appunto coinvolto emotivamente e sentimentalmente…
boh…non che ci trovi gusto a far polemica con te ma davvero spari sentenze come se fossero la verità divina-universale quando invece sono solo tue conclusioni personali…e magari dettate da questo momento che stai vivendo…
buon we a tutti…
Luna,
ritengo che la mia posizione (moderata) a favore di un’analisi personalizzata sui “guasti” provocati dal patriarcato sia sufficientemente chiara.
non mi sento al momento di continuare ad esprimermi su questo e sugli altri temi sul tappeto in quanto, a mio avviso, la discussione dovrebbe essere meno dispersiva, suddivisa cioè a grandi linee nei seguenti aspetti principali:
1) influenze collettive del patriarcato o meglio della cultura che ha contribuito a creare (ampiamente espresse da RdF) e al momento abbastanza dibattute. in questo contesto non posso esimermi dal precisare che, pur non ritenendomi stupida e pur non essendo stata indottrinata in modo troppo rigoroso dalla mia famiglia, uno di questi “guasti”, pesantissimo, ha cambiato il corso della mia vita. e almeno un altro mi ha tormentata per decenni…
2) reazioni individuali a quanto sopra, assolutamente soggettive, e quindi difficili da quantificare se non riconosciute dagli stessi interessati.
3) riflessioni sullo stato dei fatti attuali, derivanti da cambiamenti avvenuti nelle relazioni di coppia in Italia negli anni ’60 e ’70, che hanno quasi completamente spazzato via il patriarcato vero e proprio, con notevoli resistenze, anche violente, da parte degli uomini.
4) osservazioni e convinzioni sui vari tipi d’amore, che per me sono infiniti, così come infinite sono le tipologie e i vissuti degli esseri umani che vi aspirano. differenza fra amore e innamoratimento inclusa.
5) divisione a cui si è pervenuti anche per le donne fra sesso e amore, come è sempre stato per i maschi. maggiore libertà dei costumi sessuali, a cui ancora non si è del tutto abituati.
se si entra in polemica, e si tende a trascinare l’interlocutore/interlocutrice sul privato, quando questi/a non è disposto/a a farlo, non se ne esce più. il confronto dà risultati positivi se si riesce a mantenerlo sufficientemente sereno, indipendentemente dal temperamento e dalle modalità d’espressione degli interessati.
continuerò a leggere, sperando di riuscire ad orientarmi…
dici bene LUNA 🙂
poi RDF…affetto incondizionato…un altro concetto alquanto labile.
non esiste affetto incondizionato…se uno/a mi nuoce, mi tratta male, mi manca di rispetto col cavolo che gli do affetto incondizionato!
fosse anche madre teresa ma lo/la tengo alla larga o gli do due pedate nel didietro!…ecco l’affetto incondizionato…ahahhah…
🙂
poi RDF…
“Proprio oggi ho avuto il piacere di parlare con una 86 enne davvero sveglia ed in forma…sposata per una vita intera (e ancora moglie dello stesso uomo). Anche lei purtroppo mi ha confessato che se potesse tornare indietro non si sposerebbe più perchè preferirebbe vivere in piena libertà, senza tutte quelle preoccupazioni e doverosi impegni che la famiglia patriarcale le ha dato…dagli obblighi morali verso il marito al crescere due figli per una vita intera.”
queste son le classiche lamentele che hanno tutti per aver avuto una certa vita, scommetto che se invece quella donna avesse passato la vita da partner in partner finendo senza sposarsi e senza fare figli con un pugno di mosche in mano ti verrebbe a dire quanto avrebbe invece desiderato sposarsi e fare una famiglia come si deve ! si una famiglia patriarcale !! e invece poverina non ha avuto la fortuna..etc…
spesso si vuole/desidera quello che non si ha o non si ha avuto e non si apprezza più quello che invece si ha avuto o si ha sotto gli occhi…è un altro aspetto della natura umana, finita, imperfetta, fallibile, illusoria.
capisci che con il patriarcato tutto questo centra ben poco o solo relativamente ?
tanto per dire…
se non si è centrati e coscienti delle proprie scelte si anela a quello che no si ha, in una società totalmente priva di patriarcato probabilmente la gente cercherebbe proprio quello perché non c’è più…vorrebbe poter formare una famiglia normale…
capisci che è tutto un circolo vizioso ?
questo per dirti che alla fine è tutto relativo, lascia pure vivere la famiglia patriarcale a quelli che se la godono e lascia pure fare i libertini a quelli che gli piace di più così…
non esiste la soluzione per tutti, esiste solo magari una soluzione personale a un problema concreto.
uno può pure fare il libertino per un tot di anni e poi decidere di sistemarsi…l’altro invece si sposa a 20 e poi gli viene l’ansia che non ha avuto altre esperienze…ogni caso ha le sue particolarità, la sua storia…non esistono soluzioni finali e valide per tutti allo stesso modo.
come diceva luna, una coppia si può mettere insieme di propria spontanea volontà e preferenza, non necessariamente perché il patriarcato li ha imprintati in quel modo !
così come a quella coppia felice non interesserà fare scambismo o tradirsi così come invece alla coppia scambista non interesserà il rimanersi fedeli e l’esser monogami…così come invece alla coppia sado-maso piacerá tirarsi frustini e altre robe ancora….
….così come al vegetariano non andrà di mangiare carne e al carnivoro non andranno le carote…..il mondo è bello perché vario RDF, non perché avariato… 😉
guarda, per me che facciano tutti come credono, l’importante è che si trovino e che non disturbino la vita agli altri, il problema del patriarcato era che era un modello imposto, in se anche valido per molti versi ma così come è sbagliato imporre il patriarcato a tutti è pure sbagliato imporre lo scambismo e la promiscuità forzata per tutti!
così come é sbagliato imporre di esser vegetariani a tutti, etc…
solo questo RDF.,,,
ROSSANA: i temi a cui fai cenno sono molto ampi, su molti sottotemi dei sottotemi di quei temi sarebbe possibile aprire un dossier, una monografia e fare pure qualche tesi di laurea… anche sulle stesse influenze o meno del patriarcato sulla cultura di massa, la famiglia, i rapporti sociali in genere, la percezione della propria identità, in diverse realtà geografiche e in diversi momenti storici etcc etcc… sull’intersecarsi però, o meno, anche di queste influenze con altre questioni. E, parlando di comunicazione di massa, sulle ragioni per cui la cronaca, in diversi momenti storici e politici, mette in evidenza alcuni fenomeni piuttosto di altri, come la televisione, il cinema, la letteratura, sono sì una cassa di risonanza ma al contempo anche propongono programmi così detti di evasione, strutturati (altri sottotemi) in determinati modi, che un tempo avevano anche altre funzioni che oggi hanno perso, acquisendone altre… In questa sede si dà un’opinione personale, il che è rispettabilissimo, e si può discorrere di questo o l’altro fenomeno, di questo o l’altro evento, di questa o l’altra influenza. La cosa è certamente anche molto interessante. Ma nel momento in cui si crede di avere e portare una verità assoluta toccando questi temi, tagliando con l’accetta solo una parte della parte della parte, si parte, appunto, già con un atteggiamento sbagliato. Fermo restando che ognuno di noi comunque guarda ogni cosa da un suo punto di vista, chi è abituato a lavorare su queste materie e questioni di tipo sociologico, storico, ecc anche nel momento in cui si trova a porsi una domanda come “Quanto ha influenzato l’invenzione della lavatrice ecc ecc?”, anche se pensa che l’invenzione abbia influenzato molto e pensa che abbia influenzato una categoria di persone non dovrebbe partire dal presupposto di attuare una ricerca su tale questione portando il risultato della sua ricerca in una determinata direzione. Non dovrebbe leggere solo la bibliografia che sembra dargli ragione, e nel momento in cui stesse creando una bibliografia ex novo su un determinato argomento tanto più dovrebbe avere una quantità di dati ampissima, seppure ristretta ad una determinata fascia (ciò per maggiore precisione e correttezza d’indagine) e comunque ciò potrebbe portare chi scrive in una direzione diversa da quella in cui pensava di andare, e non gli darebbe comunque una verità assoluta ed individuale. E di fatto, anche se l’interesse per una materia o, meglio, questione, che può interessare naturalmente un approccio interdisciplinare, nasce da una motivazione o fascinazione o spinta personale nel momento in cui effettui “un’indagine”, a meno che tu non stia scrivendo una tua autobiografia, è necessario anche il giusto distacco. Non so se sono riuscita ad esprimere il concetto, ma
in questa sede, in cui si porta un’opinione anche suffragata, certo, da letture e stimoli e cultura personale, l’atteggiamento di RDF appare stonato nel momento in cui nel proporre un’opinione o anche un argomento parla di verità assolute (cosa che fa storgere il muso non solo allo storico e al sociologo… a loro di più, forse, perché conoscono il metodo di indagine ecc) ecc.
Allo stesso tempo chi va sul personale è lui, nel momento in cui attribuisce etichette agli interlocutori.
In questo forum è in certa parte anche ovvio che alle persone interessi di più parlare della propria esperienza personale e condividerla con gli altri e con quelle degli altri. Ciò non toglie che si possano naturalmente affrontare argomenti anche in senso più generale e più, diciamo, astratto, ma a quel punto conta anche come lo fai.
Personalmente trovo stimolante lo scambio di opinioni, ma nel momento in cui una persona fa di una questione personale una questione generale parlando di verità assolute e volendo portare l’argomento in una e una sola direzione accusando gli interlocutori di ciecità e ignoranza, magari quando l’interlocutore nota invece proprio l’approssimazione di “indagine” che viene però chiamata “VERITA'”, e si va sul personale ma in modo arbitrario parlando di “arrampicarsi con le unghie mangiate” e di come e perché l’altra persona avrebbe vissuto o vedrebbe la vita e come la vivrà, beh, capirai che non si sta facendo ciò che in teoria si farebbe… e cioè dire la propria, liberamente, e serenamente, su una questione. Che rimane però una questione ampia e piena di sottoquestioni e intersecazioni.
Per cui una verità assoluta non esiste.
Persino nella stessa famiglia persone diverse, quasi della stessa età, possono avere idee e reazioni diverse, biografie diverse, ecc.
Una mia amica ultracentenaria, stupenda, che purtroppo ho perso anni fa, non era una ultracentenaria standard, non solo per il suo percorso di vita personale (nel senso che era il suo e non quello di sua cugina o sua sorella o della sua vicina), ma proprio perché un individuo standard non esiste.
Anche l’idea di un passato “livellato”, rispetto ai rapporti sociali e amorosi, è molto poco realistica. Anche se l’influenza di certi schemi era più forte allora la risposta restava comunque individuale, pure nell’accogliere, più o meno consapevolmente, certe parti di uno schema, facendole proprie. Trovandovi conforto o disagio. Chiusura o apertura o un senso di appartenenza affettivo profondo, non forzato.
Le prime cose a cambiare certi schemi all’interno della famiglia e della società, cmq, non sono state le “rivoluzioni” degli anni Sessanta, ma cose comela rivoluzione industriale e le guerre. Il che non significa però che non potesse esister anche una realtà matriarcale prima, in seno a famiglia e microsocietà, anche se si esprimeva in modo diverso e non in tutte le situazioni. O una parità all’interno della coppia. come detto, discorso ampio e che cmq non porta a verità assolute.
amico,starò anche spesso con te la tua ragazza.ma secondo me ha un altro.magari conosciuto su internet e tu non lo sai.
n o comment. non èmia intenzione ne agrredirvi ne convincervi di u n bel nient (anche se a luna proprio non gli entra in testa). Le cose si m9ostrano così nella vita reale (leggete il forum e guardatevi intorno) e le spiegazioni logiche date spiegano benissimo il funzionamento e le dinamiche che sottostanno a tali risultati. pi voi credetela pure come vi pare, ci mancherebbe. Io so solo che questa è la realtà dei fatti, che vi piaccia o no non sarete certo voi o le vostre speranze a cambiarla. E non sarò certo io a convincervi di tutto ciò, ma vostra stessa vita: potete starne certi come è certo che la terra è tonda
ad ogni modo come si dice…: uomo avvisato mezzo salvato. the show must go on…buon divertimento ed attenti a non fregarvi con le vostre illusioni
poi non è vero che la cultura di massa, il cinema, la tv son intrisi di patriarcato, ma quando mai…a parte che non ci sono solo walt disney, la pubblicità del mulino bianco e i romanzi armony… che poi anche qui RDF tu metti “romanticismo” = “patriarcato” ….relativo ancora una volta, perché uno può esser “romantico” senza per forza voler il patriarcato o voler sottomettere o possedere la propria partner in maniera egoistica….
ma a parte questo…. proprio negli ultimi anni si è assistito a una valanga di serie televisive per le masse, di soap e di film pregni delle ideologie più lontane e anzi opposte al patriarcato come per fare un esempio eclatante il famoso sex and the city che ha poi fatto da modello per varie altre serie..dove tutti i protagonisti si prendono e si lasciano, si tradiscono in contiuazione così che dopo la 100 puntata più o meno tutti son stati con tutte e viceversa…e nota bene spesso sotto le redini, la regia dei personaggi femminili tanto da venir considerata da alcuni come il modello di un nuovo femminismo che dopo aver rigettato il ruolo femminile tradizionale nei confronti del maschio ne rivendica alcuni aspetti per sfruttarli a suo vantaggio.
direi che più che propagare le illusioni del patriarcato la cultura di massa attuale fa proprio l’opposto RDF…
ha sdoganato il tradimento e la promiscuità come cosa “normale” e addirittura “cool”…
tanto da far apparire un rapporto “sano” e “normale” come qualcosa di assolutamente noioso, piatto, patetico e insoddisfacente…mentre l’aver continuamente intrallazzi e inciuci vari come la figata assoluta…vedi anche le cronache dei vari VIP che fungono da modello portante per i più…poi in ambito di “letteratura” per le masse… vogliamo parlare del fenomeno attuale fifty shades of grey ?!? dove addirittura pratiche sado-maso e bondage vengono proposte come normali o quantomeno accattivanti per qualsiasi tipa dalla casalinga alla massaia, etc..vedendo i record d’incassi ? scritto da una donna tra l’altro…
mettici i social network, la rivoluzione internet, il porno hard dilagante e accessibile a tutti gratis e in qualsiasi istante, i siti d’incontro vari dedicati e concepiti esplicitamente o meno proprio allo svago dal grigiore della vita quotidiana o meglio al tradimento tout court e allora che mi dici ?
dove sarebbe la propaganda del patriarcato, il famoso imprinting in tutto questo scenario molto reale e attuale ?
mi sembra proprio l’opposto RDF…forse dovresti rivedere i parametri con i quali analizzi e giudichi la realtà ?
che poi potremmo iniziare un discorso su cosa sia “la realtà”….
e ne hai voglia…
a mio avviso caro “RDF” il patriarcato è stramorto e seppellito ecco perché mi sembra pure anacronistico tutto il tuo discorso.
se oggi sopravvive in qualche forma è solo come chimera o in ambienti “rimasti indietro”…
il patriarcato aveva la sua funzione regolatrice e coercitiva, oggi viene proprio a mancare quell’effetto perché tutti i modelli tradizionali sono stati messi in discussione o sono entrati in crisi.
così come è in crisi l’identità dell’uomo moderno e dei ruoli uomo/donna all’interno di una società apparentemente sempre senza più regole e orientamenti fissi sia a livello etico/morale che religioso o/e di credenze.
in realtà il problema oggi è che da un lato si dispone di fin troppa libertà, modelli, opzioni possibili e dall’altro si hanno individui che non riescono a gestire questa libertà perché confusi dall’offerta e sopraffatti dai fenomeni di massa.
ecco perché è sempre più importante capire cosa e come si voglia vivere al giorno d’oggi e il perché si facciano determinate scelte o meno altrimenti è moolto facile perdersi per strada….
altro che imprinting del patriarcato RDF…la società totalitaria, consumistica e ipercapitalista attuale ha scoperto la commercializzazione e il profitto di e su tutto, del sesso, degli stili di vita, dei status symbols, dei tradimenti, e dei rapporti umani compresi.
cosa tira di più 50 shades of grey o l’ennesima storia di romeo e giulietta ?
il pelo di fi.., il fusto palestrato o l’amore romantico a tuo parere di stampo patriarcale ?
e la “cultura” attuale di massa così come la sto presentando io come la chiameresti ? puttaniera e superficiale al posto di patriarcale e noiosa ?
quale delle due è preferibile e con quali criteri ?
tu demonizzi e ti focalizzi sul patriarcato (fenomeno scomparso da tempo) e così facendo ti sfuggono mille altri aspetti, sviluppi e realtà attuali mr.realtàdeifatti….tuoi.
lo sai che ci sono portali dove puoi iscriverti e pagare una rata mensile che ti permette di chattare ed eventualmente incontrarti con desiderose donne annoiate del loro matrimonio ?
realtà-dei-fatti, non me le invento io ste cose…
è come andare al supermercato della carne umana, eccoli li tutti in fila con le foto nel portale, a te la scelta!
dove lo vedi tutto sto patriarcato imposto sempre ancora e ovunque ?
no, la gente aspira a trovare un partner fisso e una storia seria e un po’ più profonda per necessità personali, per un bisogno di sicurezza e stabilità, per avere una certa intimità con una certa persona scelta, per formare una famiglia RDF..solo per citare alcune possibili motivazioni…non semplicemente perché inconsciamente pregnata dalla storia del patriarcato!
stai attento tu a non fregarti con le tue illusioni e le tue etichette troppo facili…
se pensi poi che io sia un ingenuo…beh ti sbagli di grosso e dimostri arroganza e saccenza come già diceva luna.
passante forse rdf ti dirâ che dunque gli dai ragione. io credo di averl capito cosa intendi: oggi se un modello viene proposto non e’ quello del patriarcato. al contempo pero’ cio’ che hai detto non e’ specchio di per se’ della realta’ totale ne’ sinonimo di liberta’. ma non perche’ siamo prigionieri del patriarcato ma perche’ la liberta’ e’ altro. o meglio, se per uno la liberta’ e’ tra le varie cose che hai descritto puo’ farle, se e’ altro idem. quella che manca non e’ la liberta’, in questi ambiti, quanto la consapevolezza di se’molto spesso.
esatto luna, hai colto il messaggio fra le righe…la consapevolezza di se, delle proprie azioni e conseguenze e degli altri in quanto tali in un ambito di opzioni e libertà sempre più ampie.
oggi come oggi uno potrebbe pure scegliere il tanto odiato patriarcato o per lo meno il rapporto monogamo se gli va bene e ne è del tutto cosciente/consapevole (pro e contra compresi perché non si può avere tutto..:) perché no, ammesso che la sua partner condivida ovviamente la visione attivamente…e non semplicemente la subisca passivamente…a quel punto non saranno prigionieri del patriarcato ma lo avranno scelto attivamente, compresa la possibilità di un eventuale fallimento/tradimento, rottura che in se rimane sempre possibile per carità..
tanto per dire…fin che quella coppia non verrà col fare ciò a intralciare la mia di libertà di scelta, di gestire la propria esistenza non avrò nulla da opporre.
vivi e lascia vivere insomma 😉
RDF verrà a dire che un bel giorno la sua donna lo tradirà perché andrà in calore per un altro…;)
possibile dico io ma non certo, magari lo lascerà anche per una miriade di altre problematiche o semplicemente perché si sarà stufata o si sarà effettivamente innamorata di un altro o ha scoperto che quel tipo di rapporto alla fine non fa per lei.
ma lo stesso identico discorso vale pure per la coppia invece alternativa o aperta o scambista…
la scambista da un giorno all’altro dice no basta, voglio un partner fisso, basta con sti festini, ste orgie e sti giochini…voglio un figlio, una vita normale!
hai voglia!….oppure cambia partner fisso, dice ciao ciao e se ne va con l’altro scambista…
oppure quella che si scopre lesbica o il tipo che scopre di esser bi…o lo è sempre stato malgrado sia sposato con figli e famiglia…
hai voglia luna, c’è n’è di tutti i colori di storie e di casini… 😉
ciao
con questo non sto dicendo di aver trovato l’antidoto al dolore o alla sofferenza che quando una storia finisce si soffrirà inevitabilmente, inevitabilmente appunto, uguale se patriarcato, alternativi, etero/omo, scambista, la comune, etc…se si ha amato si soffrirà..
ma magari non sarà la tragedia che ti distrugge la vita…e intanto durante quella relazione ci saranno pure stati bei momenti, no?
che se una relazione è fatta solo di negatività non vale di certo la pena di mantenerla.
e avrai anche avuto la possibilità di conoscere meglio anche te stesso/a in determinate situazioni…di arricchirti insomma.
ora vorrei tornare alla lettera dell’autore che abbiamo ignorato discutendo di patriarcato con RDF…
la mancanza di voglia o iniziativa della tua ragazza può avere diverse cause, da un periodo di non voglia dovuto a stress vari interni o a pressioni esterne sue, a una bassa libido sua, ci sono persone che non sentono il bisogno così spesso e urgente di fare sesso e in abbondanza:), oppure causata da uno squilibrio ormonale che può succedere pure se prende la pillola anticoncezionale.
oppure non la stimoli più tu per vari motivi, sia fisicamente che intellettualmente, hai perso attrazione nei suoi confronti, oppure non le piace come lo fate, non è soddisfatta e ha perso la voglia di farlo, oppure ha effettivamente un amante e non ha più voglia di farlo con te…oppure sta decidendo di lasciarti…
io non avendo il cristallo magico non posso saperlo, il consiglio è di parlarne con lei della questione ma senza fare pressione o ricatti, non assillarla troppo ma tenta di capire cosa ci stia sotto…
più tu ti aspetti il sesso più lei te lo negherà, dunque cerca di rilassarti, la situazione va sbloccata (se possibile) non con la forza ma con la comprensione reciproca e un punto d’incontro che magari è andato perso…
Passante, ciao, sono d’accordo con te.
RDF mi attribuisce un’illusione solo perché dico che non sono d’accordo con il suo discorso sul patriarcato e sul fatto che il patriarcato spieghi tutto.
Forse la differenza è che io ho un’idea più dinamica delle relazioni, che non delego tutto ad un fuori da me, e un’idea del presente diversa dalla sua. Un’idea che non è “carpe diem che tanto va a finire male”, ma “osserva e senti dove sei nel presente”.
Personalmente mi sono resa conto anche quanto la vita, ciò che ci accade intorno, ci influenzi. Ma la mia vita non è stata influenzata da uno schema patriarcale, è stata semmai molto più influenzata emotivamente dal fatto di aver perso delle persone care in questi ultimi anni e di averle viste soffrire. L’incontro con la malattia delle persone care e un senso di impotenza e disperazione e perdita ma al contempo il dover tirare fuori delle difese e un adattamento costruttivo sono cose che colpiscono molto di più anche del fatto che una persona possa prendere un’altra strada o cambiare o rivelare aspetti suoi o portare in evidenza delle sue dinamiche o problematiche.
Il mio ex ha semmai un problema con un fortissimo “matriarcato”, ma sfasato e vissuto da sua madre in maniera deleteria. Quindi non è nemmeno colpa del matriarcato. E le problematiche di controllo ed altre di sua madre, che si sono riversate su lui (da sempre), sulla sua famiglia e in seguito su me (anche perché io ho detto NO a certe dinamiche) non sono problematiche inerenti al fatto che lei sia donna, o se fosse uomo che lei fosse un uomo, non sono una cosa derivante da un primitivo istinto, ma sono sue problematiche personali, tensioni e motivazioni personali di mia suocera alle quali lei ha risposto secondo il suo carattere e un suo sistema di adattamento anche patologico. Lunga storia. Ma con dinamiche ben diverse da quelle che RDF dà per universali.
E’ chiaro, poi, che io abbia tenuto alla mia relazione e che io abbia sofferto per i miei sentimenti e la mia relazione nonché come persona che si è trovata in una certa situazione emotiva e contingente, anche mentre accadevano altre cose pesanti nella mia vita. Ma ciò non ha a che vedere con un’illusione. Fermo restando che certo non potevo pensare che persone che conoscevo da molti anni si comportassero in un certo modo. Neanche di lei, che sapevo avere delle sue problematiche, ma non credevo così gravi (perché non le aveva manifestate in modo così violento, non perché le avessi sottovalutate nel presente contingente). Sapevo anche la storia del mio ex, quella precedente, ma pareva (dieci anni, non dieci giorni) starci in equilibrio molto meglio e costruttivamente di quanto non fosse. O meglio, ci stava in equilibrio. Poi nuovi eventi e nuovi “ingredienti” contingenti (non altre donne, non c’entra nulla) hanno fatto esplodere quel suo equilibrio o semplicemente si è perso e non si è riassestato. O si è riassestato in un altro modo.
dire che il patriarcato è morto (mentre invece ha solo iniziato il suo lento ed inesorabile declino che durerà decine se non centinaia di anni) denota mancanza di obbiettività e anche, mi dispiace dirtelo, tantissima ignoranza. Credere che una questione millenaria, sedimentata nel profondo della nostra cultura…possa morire in una decina d’anni9 denota scarsissimo senso critico e senso del rreale. Finchè esisterà il matrimonio religioso, la non completa emancipazione della donna (forse nn ti rendi conto che i preti, gli dei e i presidenti sono al 99,99 per cento uomini!!!), la cultura imprintata su famiglia monogamica ed amore romantico, la proprietà privata sulle persone…il patriarcato esisterà eccome! Bisogna essere ritardati per nion riconoscere questa cosa…o semplicemnete in cattiva fede (non credo tu sia un ritardato)
Poi tu, caro passante che tanto mi attacchi, credila pure come vuoi. Ti ripeto visto che forse hai problemi di comprendonio cjhe a me non interessa ne che tu mi dia ragione ne che tu mi attacchi…le cose che tu mi dici mi scivolano addosso come la pioggia su di un impermeabile Invicta. Non mi tocca minbimamente…ma non perchè io sia un arrogante…ma perchè vedo tanta ingenuità e vana speranza nelle tue parole.
Io so solo che descrivo non il mio mondo illusorio…ma solo quello che è davanti ai vostri occhi! leggi il forum e guardati intorno! Vai anche su “forum al femminile” o su “uomini 3000” se volessi vedere cosa scrivono i relativi sessi riguardo le loro storie d’amore. Sia che lui è buono, sia che lui è cattivo (o lei)…gli amori fiiniscono sempre! SEMPREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
mamma mia quanta inconsapevolezza o testardaggine! va beh…altro dirti non vo e che la tua festa…c’anco tardi a venir…non ti sia greve!
ricordati che un domani, quando al 100 per 100 (ci metto la mano sul fuoco) riceverai l’ennesima delusione (o da un amore o dalla prigionia del tuo matrimonio frustrante in cui sarai pieno zeppo di corna come un cesto di lumache oppure tradirai tua moglie o la tua compagna) saprai che io te l’avevo detto…e se anche tu non volessi mai ammetterlo…saprai bene dentro di te che le cose sono andate in quel tristo modo proprio per i motivi già ampliamente spuegati.
Vi ripeto visto che fate fatica a capire (repetita iuvant!!) …non sarò certo io (e men che meno mi frega un fico secco di esserlo) a dimostravi la realtà…ma sarà la vostrra stessa vita a presentarvi il conto deille vostre illusioni. Ci puoi giurare!!! vedrai!!!!!!!!! è sicuro come l’oro, non siete certo dei super eroi diversi da tutti gli altri esseri umani!
ps: guardatevi meno film…o se li guardate..ricordatevi che sono film! La televisione ha contribuito enormemente a rimbecillire la gente spacciando loro un mondo illusorio come reale!
ora prego…avanti con la vostra nuova ondata di critiche .Il massimo0 che riuscite a partorire è una critica alla mnia persona mentre intorno a voi la realtà continua a colpire
Neppure il discorso di un’etichetta patriarcale rispetto al ruolo di uomo/donna c’entra con quanto è successo. C’entrerebbe se di fatto mia suocera mi avesse realmente rimproverato, secondo i suoi schemi, di essere una donna troppo moderna rispetto a lei casalinga. Se lei avesse criticato il mio lavoro o il mio modo di essere con una certa, comunque, oggettività: cioè tipo (dico per dire): poiché fa la benzinaia non può essere una buona moglie e madre, la vera buona moglie e madre non lavora” o cose simili. Invece entriamo realmente nella patologia, perché mia suocera si è letteralmente inventata una serie di cose, ha manipolato la realtà, anche il mio lavoro, e altre cose, e inoltre ha attuato tutta una serie di contorte modalità (lungo discorso, ma è vero) in modo che io “non potessi” cucinare manco un uovo a suo figlio, e altre amenità, lunghe da spiegare perché non rientrano neppure nel “banale” suocera/nuora, ma scivolano molto di più, fidati, Passante, quasi nel “thriller” psicologico. Perché di fatto, purtroppo, io ho incontrato una vampira psicologica. E il vampiro psicologico non ha sesso. E non ha neanche epoca. Ed entriamo in un territorio delicatissimo perché comunque quella è sua madre. Ed è molto difficile accettare che tua madre sia una “vampira”, per quanto possa esserlo diventata per la sua stessa infanzia. E’ stato shoccante per me capire i suoi meccanismi che mi ha riversato addosso, pensa quanto può esserlo per un figlio. E per inciso suo padre non c’entra niente con gli schemi “patriarcali” e le cose che dice RDF. E’ un bravuomo, che si è adattato (anche secondo il suo modo di essere) ad una precisa realtà contingente. Questo per dire che, come dici tu, di casini al mondo ce ne sono molti e anche in presenza di uno schema, che comunque non è unico, la questione è che uso ne fa una persona secondo il proprio modo di vedere, e più che uno schema precostituito conta lo schema che uno segue dentro sè, se ne segue pesantemente uno, a seconda della propria identità e motivazioni e sguardo sul mondo. E’ chiaro che se stai con una persona dieci anni e ci stai bene nel momento in cui questa persona ti lascia o va in tilt o scappa con il postino o non ti ama più è uno shock, che va al di là però di uno schema per cui “vissero per sempre felici e contenti”. Ti shokka, a meno che tu non sia davvero più legato al concetto di coppia e alla villa e allo status sociale o al “che dirà la gente” o alla tua paura di restare da solo (ma ciò non accade a tutti, direi proprio di no) perché tu ami quella persona e hai vissuto una certa vita con quella persona, non con uno schema. A me è capitata una cosa talmente pazzesca (ed è così, non lo dico solo io che ci son stata dentro) che so che può accadere di tutto. E’ anche vero però che al mondo non esistono solo vampiri. Per quanto l’amore non sia un ideale, ma un sentimento, e gli esseri umani non siano su un piedistallo ma siano individui, con i loro bianchi e neri.
ps. epoi …mmmmm che salti fuori un “passante” qualsiasi a dar ragione e man forte a Luna mi fa un po’ mpensare. E va beh…son ragazzi!AHHAHAHAH che cinema!
comunque continuate pure ad attaccarmi (io ormai rispondo e basta) …ma davvero continuate a prendervela fcon me mentre cio’ che dico è quotidianamente documentato. Ma chi saranno gli arroganti??? BOH!!!!
RDF, che cinema? Che tristesssss, il cinema lo fai tu, anche con queste uscite penose quando la gente dialoga con te e, appunto, non ti dà ragione, ma comunque parla di cose sensate. Ma ovviamente son cazzate o illusioni se non si fa copiaincolla di ciò che dici tu. appperò 😉
Passante è da tempo nel forum, non è nato stamattina, forse non te ne sei accorto perché magari leggi soltanto te stesso? O forse visto che tu ti nomini “REALTA’ DEI FATTI” ti pare strano che uno si firmi “Passante” e non con qualche altisonante “VERITIERO 2012” o “LESOTUTTE” o “TRECCANI”? MAH.
Sei talmente egocentrico che Passante si sarebbe inventato stamattina, o sarebbe mio cugggggino o io stessa che mi cambio nome tutto a pro di far sembrare che qualcuno è d’accordo con me e non con te? O dove ti ha portato la tua fantasia narcisa, in quali lidi più ancor contorti?
RDF, non è che la gente se la prende con te, la gente dice quello che pensa di un argomento che tu tiri fuori. Di solito in un forum funziona così.
Poi, certo, se tu hai questo atteggiamento ad alcuni, prima di scocciarsi definitivamente di darti bada e pretesto, può venir voglia di ribattere.
Ma non è che non dorme la notte se tu la pensi come la pensi. Anche perché quello che ha la fissa del patriarcato sei tu, non noi. Noi andiamo avanti comunque, eh… e la realtà, come diceva mio cugggino Passante, è leggermente più variegata.
Trovo interessanti le sue osservazioni da poco postate.
Sarà colpa del patriarcato?
Naturalmente sì, non c’è altra spiegazione…
PASSANTE: …tra l’altro rispetto a ieri oggi internet, a parte portare altre dinamiche varie, (non inerenti solo a zoccolandia e supersperm all’attacco atavico e non per forza solo negative, ovviamente) ha ancor più ridotto, come già un tempo fece la tv, il dialogo tra le persone. Non sempre e non ovunque, chiaro. Però una volta la gente viveva bene anche senza le tecnologie (anche perché non c’erano, quindi non poteva sentirne la mancanza, e i ritmi di vita erano comunque diversi, ferme restando le differenze tra campagna e città ecc) e parlava molto di più. Oggi un grande problema, nell’era della comunicazione, è spesso la comunicazione.
Quella 1:1.
E la distrazione non è solo inerente al concetto tette e culi, o al fatto che vai in internet dove puoi conoscere gente di tutti i tipi ogni due minuti e mezzo.
Il concetto di distrazione, o se vuoi scarsa concentrazione, è molto più ampio. Ed è dovuto veramente anche al ritmo di oggi.
Per cui forse la gente sta anche meno insieme, con un tempo di minor vero incontro e dialogo e qualità del tempo e del dialogo, e forse si risente anche di questo, chissà…
PASSANTE: mi ero persa la pubblicità occulta della marca dell’impermeabile (non male RDF per uno che dice che siamo tutti passivi rincoglioniti anche dalla proprietà privata e dai messaggi dei media etcc etcc… come mai non ti copri con un sacco di iuta senza marca? o ti è solo sfuggita una marca, che c’è di male, ma forse non sei proprio così fuori da una serie di automatismi che trovi siano flagello dell’umanità pure te, eh…) e il fatto che sei un ritardato.
Prima di parlare di vivere tutti insieme appassionatamente RDF nell’amore libero che senza la proprietà privata e la monogamia risolve ogni individuale emotivo conflitto, forse dovrebbe riuscire ad andare d’accordo con chi ha davanti e gli scrive da oltre una tastiera, senza lanciare epiteti di ignoranza. Ma vabbé. Auguri.
Esiste il matrimonio religioso, ma esiste anche l’unione civile e l’unione di fatto. Quindi in quale modo l’esistenza del matrimonio religioso lede chi sceglie l’unione civile o l’unione di fatto? Dell’influenza della cultura cattolica si può parlare, ma tu comunque fai confusione, un grande calderone.
Comunque sia Passante ha semplicemente detto che vive la vita senza fasciarsi la testa prima di rompersela.
Concetto difficile da assimilare, evidentemente. Anche per chi non è ritardato, ma semplicemente solipsista.
RDF non dobbiamo essere d’accordo per carità, tieniti pure le tue ferree convinzioni e verità assolute, buona vita mi raccomando…attento alle corna…XD
che poi non capisco perché ti ostini ancora a parlare di corna visto che secondo te tutti dovrebbero copulare liberamente con tutte a piacimento senza pretese di esclusivismi e di gelosie in “famiglie” sempre più allargate con 10 padri e 25 madri…e circa 50 fratelli e sorelle di altrettanti rapporti…che belle prospettive!
addio odiato patriarcato….avanti col futuro di realtàdeifatti…
te lo immagini che bello un figlio che ci ha 15 padri e 25 madri e 50 fratelli RDF ? tutti con un affetto incondizionato, sicuro….
babbo 12 dice che dovrei andare a quella scuola mentre che babbo 3 dice che sarebbe meglio l’altra, mamma 24 mi sta antipatica mentre mamma 10 è la mia preferita…i miei altri 50 fratelli non li sopporto
😉
LUNA, tocchi punti interessanti sia con la suocera che con la comunicazione nell’era della comunicazione.
sono d’accordo è triste vedere come sempre di più la gente in giro sia sempre indaffarata a strusare con l’iphone o il portatile ignorandosi a vicenda spesso poi tutto questo continua anche a casa dove uno sta di fronte al pc e l’altra alla tv o chatta col telefonino… …per assurdo la rivoluzione della comunicazione ha portato a più chiusura e allontanamento nel reale spesso….d’altra parte ogni cosa ha il suo prezzo….
le suocere sono dei vampiri luna, forse non tutte ma non me ne parlare, roba da esaurimento, e poi porti un punto interessante il matriarcato nella famiglia media italiana…sarà per quello che l’uomo italiano tende spesso ad essere un mammone…o completamente succube della madre ? un altro punto decisamente a sfavore del patriarcato onnipresente di rdf….;)
luna, io me la sono già sfasciata la testa un paio di volte dunque non ho forse più paura di rompermela un altra volta, dunque manco devo fasciarmela più ?
chissà…
😀
è stato sempre un crash pesante ma mi ha anche fatto rinascere e capire un bel po’ di cose che prima mi sfuggivano, dunque non tutto il male viene a nuocere come si suol dire 🙂
ciao
per quanto riguarda voi 2 citrulli manco vi leggo e rispondo più..la vostra arroganza e presunzione (non la mia che non vi attacco mai personalmente e parlo solo di verità e reale…quindi non del mio punto di vista) è davvero senza speranza. Poi ditemi pure quel che volete che tanto poco mi importa.
Volevo aggiungere la questione degli uomini che uccidono le donne (omicidi pasisonali figli del patriarcato). Oggi se ne sente parlare tutti i giorni su tv e guiornali. Alcune femministe cretine/i credono di poter risolvere il problema con la galera o l’ergastolo!!! ahhahahaha che tenerezza che mi fanno questi allocchi! Nessuno va a cercare di domandarsi il perchè accadono questi omicidi…oggi più di prima, nessuno va alla radice del problema, fa dei collegamenti. Credono che succede così punto e basta!!! ahahahah ma che scema la gente.
MA E’ OVVIO IL PERCHE’ succede!
accadono perchè la donna ha giustamente raggiunto maggior libertà…e quando desidera un altro uomo ora puo’ realizzare il suo sogno. Non è più costretta a stare in casa…a soffocare i suoi desideri , ora è finalmente libera. E l’uomo non accetta le corna perchè è imprintato per bene dalla cultura religiosa patriarcale
L’uomo poverino è patriarcalizzato per bene, gli hanno propinato un illsuione che gli ha spacciato la figura della fidanzata come quella di una donna fedele e sottomessa, un’altra Mammina che si prende cura di lui, una creaturina dolce ed indifesa che desidererà solo lui per tuta la vita (mentre lui magari è libero di far corna). AHHAHAHAHAH quante stronzate da film disney. Questi uomini che diventano assassini e si rovinano la vita sono solo delle vittime del patriarcato, dei poverini che hanno il cervello in pappa, che fin da piccoli gli è stato raccontato della donna come una madonnina…pura e casta. Questi si son visti cadere un mondo quando la loro “donna” gli ha portato via una vita di credenze…andando a letto con un loro amico…o tradendoli su internet o sul posto di lavoro..
Oggi questi omicidi sono più di prima perchè il patriarcato sta morendo…ma prima di levare il patriarcato dalla cultura…dalla testa della gente (persino tu povero passante ci sei dentro fino al collo), dalla scuola, dalla religione, dai libri di testo, dalla musica e dalla letteratura…dalla psicologia dello psicologo scemo da cui vanno le frustrate patriarcalizzate…Ce ne vorrà di tempo!!!! Svegliatevi o passante finirai con l?ammazzare colei che ti far° cornuto… opeggio a suicidarti per il dolore romantico del tradimento….o forse sarai tu a tradire tua moglie che non sopporterai più dopo tanti anni!!!!!
Rdf,
mi hai letto nel pensiero: stavo anch’io per mettere in evidenza le 118 donne uccise nell’anno in corso per aver voluto affermare la loro indipendenza, soprattutto emotiva, punite per la ribellione all’idea di possesso radicata in alcuni maschi.
poi, per carità, esiste di certo anche una forma di dominio matriarcale, non meno perniciosa di quella patriarcale, così come esistono sempre più persone ammalate psichicamente, e quindi rivolte alla violenza per ragioni personali.
non hai bisogno che ti supporti nella tua idea di fondo, con cui “a grandi linee” concordo. vorrei che fosse maggiormente rispettata, anche da chi non la condivide.
è un fatto che il panorama amoroso individuale sta mutando. a mio avviso, per le seguenti ragioni:
1) la durata media della vita si è fatta più lunga; di conseguenza il “per sempre” (elemento quasi indispensabile per consolidare e sublimare una scelta) dovrebbe durare molto di più (cosa che spesso non accade).
2) con i mass media e l’estensione di sistemi computerizzati di massa, tutto è accelerato: le persone evolvono e cambiano più rapidamente, percependo bisogni diversi, che richiedono di essere soddisfatti.
3) le condizioni economiche in occidente, e l’accesso al lavoro, consentono a molte donne una totale autonomia, impensabile in passato, che facilita il loro rifiuto alla precedente imposizione di essere il “perno sacrificale” della famiglia.
3) la recente “liberalizzazione” della donna l’ha resa orfana di un sistema collaudato su cui muovere i suoi passi. per me, è in cerca di un equilibrio che necessiterà ancora qualche decennio per stabilizzarsi.
4) non è questione di non tendere o non desiderare il meglio in un’unione stabile. è questione di non avvilirsi più del necessario se accade il peggio, sia da parte femminile che maschile (tradimenti e famiglie allargate inclusi).
5) l’edonismo imperante, derivato dalla crescita in un periodo di benessere, porta sempre più individui a non volersi impegnare. ci si prende e ci si lascia per un sì o un no, con estrema leggerezza.
6) anche le donne, ora, possono volere soltanto sesso, come in passato è stato accettato per gli uomini. ieri soltanto ne ho avuto conferma da un amico, sconcertato da una tale richiesta da parte di una “signora” ultrasessantenne, che ovviamente lui ha giudicato “poco seria”!
se si preferisce, si può anche non etichettare questi cambiamenti come un progressivo scollamento dal patriarcato ma non mi sembra logico nemmeno negarli.
non ho idea di cosa ci riserverà il futuro, che sarà comunque molto diverso dal panorama italiano pre ’68. in russia l’esperienza del libero amore è fallita, così come in America non hanno avuto successo le comuni anni 60/70. la storia d’inizio ‘900 di Sartre e Simone de Beauvoir non è stata un gran che edificante, soprattutto per la donna. stiamo a vedere cosa succederà nella nuova era dell’Acquario, che spero vivamente porti l’armonia di una vera uguaglianza, complicità e parità fra i sessi.
@nessuno va alla radice del problema, credono che succeda e basta@ certo.
. se uno basa la sua percezione su cio’ che si dice a Pomeriggio 5… il femminicidio ha radici piu complesse e diverse da quelle che dici tu. e nasce da altre problematiche patologiche. il femminicida non e` uno a cui la mamma ha insegnato che la donna e` un angelo e che rimane deluso.perche` siamo nel 2012 e non nel 1800. e’ spesso uno, se non ha patologie mentali e dipendenze di suo, che ha respirato violenza subita fin da bambino. come fosse lecita. al maschile o al femminile o ha cmq interiorizzato un suo disagio e una sua incapacita’ a gestirlo. se non sai di cosa parli informati realmente. fino al 1980 se non erro esisteva il delitto d onore