La mia ragazza non fa l’amore con me da mesi
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni fidanzato da 2 anni e 2 mesi. Ecco il mio problema. 2 anni fa conosco lei mi piace veramente molto e decidiamo di metterci insieme.. Ogni sera andavamo in spiaggia a baciarci tutto il tempo.. Dopo 1 mese circa è successo.....
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Data di pubblicazione: 20 Aprile 2010
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cosa raccapricciante. ma il femminicidio di.oggi non e’ delitto d’onore. non e’ neppure una questione di uomo verso donna, perche’ per quanto sia impressionante il numero di delitti e violenze non tutti gli uomini sono violenti, stalker e omicidi, ne’ tutte le donne, per quanto esistano donne violente e stalker e conosco uomini a cui e’ successo. e non sono pochi. ma il narcisismo patologico che porta alla violenza come il vampirismo psichico ecc ecc sono si problemi studiati alla radice. se non lo sai perche’ non sei informato tu SERIAMENTE e non perche’ guardi bruno vespa siamo sempre la’… cmq pensa quel che ti pare. la vita e’ tua.
http://www.letterealdirettore.it/mai-tradito-mio-marito/
ennesima vicenda patriarcale…nuova testimonianza di verità . l’ennesima.
4) ROX ” non è questione di non tendere o non desiderare il meglio in un’unione stabile. è questione di non avvilirsi più del necessario se accade il peggio, sia da parte femminile che maschile (tradimenti e famiglie allargate inclusi).”
concordo pienamente rox, infatti non ho mai detto di non vivere gli “amori”, non ho mai detto di non vivere le poesie…ma ho sempre asserito di viverle serenamente, sapendole probabilmente destinate a finire con una delusione (delusione dal punto di vista monogamico romantico patriarcale).
La gente prima di tutto deve imparare a vivere sola, ad amaarsi a sufficienza da non arrivare più a pensare che qualche “principe/essa azzurri possano regalar loro la felicità e tranquillità amorosa eterna. Questa è solo un’amara illusione patriarcale che causa disagi e malattie che riempiono di soldi le tasche degli psicologi patriarcalizzati.
Meno male che qualcuna di senno e che ragiona obbiettivamente qui c’è..ma non tanto perchè in parte condivide quello che è sotto i nostri occhi aperti…ma perchè analizza oggettivamente e sinceramente in base alle prove ed ai dati che la realtà ci fornisce in continuazione
te lo dico verso dove si va rox:
coppie che dureranno il tempo chedurano…magari faranno figli…magari no…e poi queste storie finiranno e ce ne saranno altre. Convivenze monogamiche seriali se vuoi!
Alla fine avremo Famiglie allargate, figli con più “genitori”. Madri con più figli da più uomini , e (credo sia piu facile) padri con più figli da più donne (peggio per loro che li devono mantenere poi) . Famiglie allargate insomma….
Cosa che già succede in America, visto che cmq (nell’ipocrisia più totale) questi si sposano anche 4 o 5 volte in una vitya!!!!!!
rossana, come sottolineavi anche tu i vari movimenti o tentativi di rivoluzioni sessuali o meno storiche non hanno tenuto o portato nessun vero cambiamento o soluzione valida o duratura alle problematiche che volevano o pensavano di risolvere.
lo scenario che tu e rdf dipingete per il futuro lontano e come particolarmente innovativo o avanguardistico infondo non è molto diverso dall’esperienza del 68 che una volta esaurito il fenomeno di massa in se si è più o meno tornati agli stessi modelli standard e “retrogradi” di prima.
sará un caso ?
documenti e studi vari sul 68 ad esempio hanno anche evidenziato tutte le problematicità e in parte la naività del movimento, le testimonianze di gente che ha vissuto quella rivoluzione semplicemente come una moda o un dover fare del momento non sono mancate, comprese chi si sentiva non a suo agio nel dover praticare una certa promiscuità gratuita e forzata…tanto per non sembrare fuori luogo e appartenere al gruppo/movimento…il fenomeno appunto del “devo fare così perché così fan tutti”….anche se non mi va o non mi ci trovo bene…
e risiamo al punto che avevo già esposto in precedenza, fin che uno semplicemente segue in maniera passiva (da pecorone) un certo modo di pensiero o condotta imposto uguale quale questo sia non sarà ne padrone, ne consapevole delle sue azioni e delle conseguenze che queste avranno per se stesso e per gli altri.
c’è da dire che poi sicuramente si tratta di uno stile e visione di vita che malgrado quello che dica rdf non fa per tutti, ne è innato automaticamente in tutti noi se non ci fosse stato il “condizionamento del patriarcato”, bisogna esserne portati in partenza e anche li non è privo di difficoltà e insidie varie dovute alla natura e alla complessità della psiche umana.
poi un conto è la teoria e un altro è la pratica, io per un certo periodo passato della mia vita mi sono ritrovato per una serie di circostanze particolari a vivere un rapporto aperto e per certi versi scambista, è durato quel che è durato e non dico che non sia stata una esperienza interessante ma alla fine ha distrutto il sentimento vero e ha lasciato tutti i partecipanti delusi e a bocca asciutta malgrado all’inizio sembrava filare tutto al meglio.
da quella volta non ho più avuto esperienze simili ne le ho cercate, ne ho mai tradito la partner con la quale stavo in un rapporto serio che comunque finì lo stesso per altri motivi.
i delitti di gelosia saranno sicuramente riportabili alle distorsioni del cattolicesimo e alla cultura bigotta e ipocrita e dell'”onore” che ha sempre regnato in questo paese con la figura della donna santa madre immacolata intoccabile con la quale si fa una famigla e/o della puttana peccatrice con la quale si sfoga la sessualità repressa che finiscono per diventare inconciliabili appunto per questo tipo di mentalità scissa mi sa ancora parecchio diffusa.
ma anche qui concordo con luna, non si può generalizzare e riportare tutto automaticamente al “patriarcato”, è un po’ tanto semplicistico….
una visione possibilmente differenziata dei casi e dei fenomeni è sempre preferibile.
…a questo punto ci sarebbe da capire perche’ hai dato del ritardato ecc a passante e a me dell’illusa ecc ecc. Perche’ abbiamo detto che non e’ tutta colpa del patriarcato e che le unioni possono finire per varie ragioni ma che quelle che durano non durano solo per inerzia, materialismo e tra ceste di corna? Il fatto che una persona debba stare e possa stare bene con se stessa senza pensare che un’altro o un’altra ti salvera’, riempira’ i vuoti tuoi o risolvera’ magicamente tutti i tuoi guai a me pare fondamentale. Quanto sapere cosa vuoi (ma nel senso.cosa senti, perche a volte la gente si va contro da sola) ma non avere un sogno prestampato e metterci dentro il primo che passa correndo. Ne’ neanche conoscere chi hai davanti o neanche averlo incontrato ma pensare che la coppia sia talmente necessaria che cio’ viene prima anche di innamorarti o stare bene con una persona
Detto cio’ c’e’ una bella differenza tra dire che le relazioni possono finire e dire che la coppia e’ solo uno schema patriarcale perche’ senno’ nessuno avrebbe un’idea di coppia, nido, progetto insieme e famiglia insieme ecc. Tra le tante persone anche speciali a vari livelli che incontri nella vita e che a vari livelli frequentinquante di queste sono persone di cui ti innamori nel senso piu` particolare del termine e con cui vivresti e avresti dei figli? 25? Non credo. O forse per qualcuno si e sapra’ lui o lei. Ma io non l’ho mai non semplicemente vista cosi per qualche schema ma non l’ho mai sentita cosi. E non sono l’unica. Visto che c’e’ gente che dopo che una relazione importante emotivamente finisce non e’ che l’indomani deve per forza innamorarsi o stare insieme a qualcuno e comprare casa e cucina insieme e cambiare nome sul campanello. E non perche non incontra.nessuno, non gli piace sotto certi aspetti nessuno o teme disgrazie amorose. Ma anche semplicemente perche’ non.si e’ ancora innamorato/a. Non va in giro innamorato di un’idea e cerca qualcuno.da ficcarci dentro
io non lo facevo neanche a 14 anni. Sinceramente la maggior parte delle persone della mia eta’ o qualche anno.in meno o in piu che conosco che hanno vissuto.dei fallimenti.sentimentali e non “schematici” e si sono.rifatte una vita conoscono certo un’idea di fatalismo e sanno.che le relazioni possono anche finire ma non si sono.relazionate in maniera sentita e seria o risposate o hanno avuto figli con l’idea che tanto anche se poi faremo cinque famiglie allargate… Personalmente non so se mi innamorero’ mai piu e se faro’ una serie di scelte. Non lo escludo a priori ma neanche penso.sia necessario. Non penso che l’idea di avere un figlio, per esempio, venga prima di con chi potrei desiderare sul.serio di farlo. Poi qualunque persona puo’ cambiare o deluderti e tu a tua volta ma non e’ neanche scontato che sia cosi. Per quanto chi abbia sofferto per sentimenti e non per schema mentale sappia cosa significhi, possa riflettere anche sui perche’ e i suoi errori (anche di valutazione) e sapere che si va avanti ecc. Io non penso affatto che il mondo pulluli di principi azzurri. Ne penso che il fatto che tu ami una persona.e la trovi.speciale tra tutte la renda immune da errori, difetti o anche possibili egoismi e paraculismi. Non penso che il fatto che uno.faccia un mutuo con te o ti sposi rende automaticamente eterna un’unione o sia un vaccino contro tutti i mali. Non penso neanche pero’ che i rapporti non abbiano un significato e penso che le relazioni sono.dinamiche. Anche le amicizie che.ho.da 30 anni sono.relazioni dinamiche che hanno ottime basi ma continuano nel presente che e’ in divenire. Una mia amica vive lontano da qualche.anno.e.il. Fatto di non perdersi per nulla fino.ad oggi non e’ stato legato a uno schema ma ai sentimenti e le affinita’ reali. Magari domani.ci perderemo.di vista o saremo come sorelle fino alla terza eta’. C’e’ anche chi dice che l’amicizia non dura, o ha un’idea possessiva dell’amicizia o dice che l’amicizia tra sessi diversi non esiste. Io ho dei veri amici, amici e basta, uomini e la considero una cosa naturale e positiva.
puntualizzazioni, non per alimentare polemiche, nè convincere nessuno (tutti siamo portati alle nostre opinioni essenzialmente dalle nostre esperienze e dalle conclusioni che siamo capaci di trarre da esse). semplicemente per aggiungere materiale di riflessione su alcuni dei punti controversi dell’interessante discussione in corso:
1) dal web – “Femminicidio: Un neologismo per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro la donna “in quanto donna”. Perchè le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere sè stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società vorrebbero che fossero.” si avvicina, sì, al delitto d’onore ma non viene più perpetrato soltanto a seguito di tradimenti, bensì molto spesso quando le donne intendono riprendersi la loro libertà, lasciandosi alle spalle uomini bambini oppure uomini che ancora non hanno capito che le donne non possono più essere trattate come oggetti.
2) felicità familiare e di coppia – da un sondaggio negli anni ’80 di Jole Baldaro Verde (sessuologa). “Soltanto il 16,7% dei matrimoni infelici si concludono con la separazione o il divorzio. il 79,6% dei coniugi insoddisfatti del loro matrimonio (l’82% nel Sud e nelle isole) continuano a conservare l’apparenza di una famiglia.” questo non esclude che fortunatamente esistano anche realtà diverse. di recente ho incontrato una signora ultraottantenne felicissima della sua vita coniugale. si tratta di una persona intelligente, matura ed equilibrata, che mi ha riferito di essere stata molto bella e molto amata; di aver vissuto felicemente il ruolo classico di casalinga e di madre e di aver avuto risultati mediamente positivi, sia in coppia che in famiglia. e non è la sola a fornire questo tipo di testimonianza: tempo fa ne ho incontrata un’altra, più giovane, impegnata anche in un’attività extra casalinga, che parlava del suo vissuto familiare quasi negli stessi termini…
le influenze sociali ci sono, ed hanno il loro peso, ma è l’individuo ad accettarle in modo più o meno marcato e a fare comunque la differenza con la sua maturità, la stabilità del suo temperamento, la chiarezza degli obiettivi che si propone di raggiungere, e che può anche conquistare abbastanza facilmente se ha la fortuna d’incontrare un/a partner aventi pari requisiti e pari intenti.
3) amore romantico – non credo sia figlio del patriarcato (nasce intorno all’anno 1000 e si enfatizza nell’800, quasi a voler consolare con una favola collettiva l’asprezza di tempi funestati da tremende guerre e malattie). è certo, però, che ha arrecato e continua ad arrecare molte sofferenze, lasciando intendere che sia semplice amare o essere amati mentre, a livello adulto, è una delle esperienze umane più difficili da realizzare, sempre ammesso che si sia stati amati nel modo giusto da bambini e che si sia stati in grado d’imparare la lezione. amare dovrebbe essere dare, quasi incondizionatamente, e soprattutto accettare l’altro/a com’è…
Rossana, molto interessante e puntuale la tua osservazione sui tempi storici, guerre e carestie. d’altra parte i sentimenti non esistono solo quando diventano cronaca, notizia o vengono interpretati dalla letteratura. catullo scriveva: dammi mille baci e poi ancora cento ecc e soffriva per l’abbandono di lei, e autori greci e romani parlavano d’amore e passione, anche omosex e bisex, e prima ancora dell’anno mille. l’ho scritto anche altrove
che persone che hanno
vissuto la coppia aperta sull’onda del 68 l’hanno descritta come un’esperienza fallimentare o di per se’ come diceva passante. combattere il femminicidio e’ fondamentale come combattere la violenza fisica, morale, psicologica, economica ecc verso ogni genere e eta’, che venga da un sesso verso l’opposto o verso lo stesso bambino o anziano o pari, per citare il mobbing per esempio. E’ vero che lo stalker, il violento, l’assassino non accetta la liberta’ dell’altro ma nella nostra cultura in particolare ben piu’ per un proprio problema patologico di distorsione di concetti di controllo e angoscia da abbandono ecc che per una questione culturale. Lo stalker infatti puo’ perseguitare anche.chi neppure conosce, chi.non ha reali rapporti con lui, e l’omicida distrugge chi lo ha abbandonato indipendentemente dal fatto che ci sia un altro uomo. Discorso articolato e complesso, ma il narcisista patologico non e’ “semplicemente” un maschilista e il femminicida che giunge anche all’infanticidio non e’ semplicemente un figlio del patriarcato o di un imprinting di massa, come la donna che uccide un figlio per la depressione post partum fuori controllo non e’ semplicemente una donna senza istinto materno e l’anoressica non vuole semplicemente dimagrire perche’ in tv le modelle hanno la 36
non sono io che generalizzo….è il generale nella sua totalità che si manifsta ain qesto modo. leggete per esempio il forum!!!!
per arrivare alla definzione di un corollario si osserva il fatto per come esso si mostra, non per come lo si vuole vedere soggettivamrente…
se poi esistono , al contrario, dei particolari casi in cui la gente x cultura ed autoimposizione rinuncia agli istinti è un altro pauio di maniche (tutto da dimostrare non di certo con le parole dellintervistaTO Che puo’ mentire) . E’ semmai quini il caso particolare a dover essere preso con le pinze…io invece generalizzo eccome perchè IN GENERALE (99,99 per cento) è prorpio cosi’ che va
e considero stupido non voler ammettere questa cosa ed ostinarsi a dire di non generalizzare. ma se in generale è proprio così che funziona!!!
Che negli ultimi vent’anni vi sia stato un aumento esponenziale di coppie che « scoppiano » e’ un dato di fatto, che questo forum ne sia un esempio e’ altrettanto vero (anche se come gia scritto da Passante, per la sua natura e’ palese che coppie felici nemmeno sognano della sua esistenza, figurarsi se vengono qui a scrivere siamo felici, nessun problema)
Forse non e’ chiaro, ma penso che nessuno qui abbia messo in dubbio la valenza del fatto che un certo retaggio culturale, imprtinting etc.etc. sia una componente, del “problema”. Ma semplificare all’estremo dicendo che Il patriarcato tutto spiega resta una forzatura.
Rdf, continuti a dire che guardi al mondo e trovi solo conferme, ma se l’assunto da cui parti e’ : se una coppia scoppia e’ colpa del patriarcato, se non scoppia e’ solo perche’ chi la compone e’ ancora succube dell’imprinting (ed inoltre sono cornuti come lumache) in realta non lasci alcuno spazio alla verifica.
Non essendo verificabile, ai tuoi occhi diventa anche inconfutabile.. ma non e’ cosi, semplicemente non e’ una teoria, ma solo una affermazione arbitraria.
Rdf, certi “insulti” indiretti non aiutano il confronto, usando lo stesso metro potrei dire che se tu trovi stupido l’appello a non generalizzare, io trovo ignorante la semplificatione di una realta complessa in una formuletta.
NADIR, appunto… il concetto e’ quello.
considerazioni sparse….
spesso si pensa ad esempio che il sesso e la passione sia il collante definitivo di una relazione o di un amore autentico ma anche questo è relativo o può esser vero per un individuo e meno vero per un altro a seconda anche dei gusti e delle priorità che ognuno di noi può avere a riguardo e che possono cambiare nel tempo.
c’è chi metterà un affinità intellettuale e di visione di vita al primo posto, chi l’affetto “incondizionato”, chi il sentimento, chi il pragmatismo del aver trovato un partner affidabile e sicuro o presunto tale, chi si accontenterà di una semplice simpatia, chi si concentrerà solo sull’aspetto esteriore e la prestanza fisica o lo status sociale…
una cosa è certa una relazione non si mantiene solamente sul sesso, così come già detto non si può mantenere solamente sull’affetto e l’amicizia.
il sesso può andare da dio ma se intanto altre problematiche si insinuano nel rapporto senza che entrambi riescano a venirne a capo per una mancanza di impegno reciproco in quel senso oppure proprio per una impossibilità o incompatibilità di fondo intrinseca la storia non durerà di certo.
si finirà magari a vedersi comunque dopo svariate rotture e tira e molla varii e si rifinirà volentieri a letto per poi constatare l’ennesima volta che purtroppo finito quello in breve tempo ci si ritroverà di nuovo con le stesse problematiche.
per non parlare dei meccanismi e delle dinamiche varie che si instaurano a livello psicologico tra la coppia, spesso in maniera anche “inconscia” o automatica…i fenomeni del “ha fatto così, fa così allora io faccio cosà…”, del “devo salvarlo/a devo cambiarlo/a”, dipendenze e rivalità varie, ruoli e schemi fissi che si cristallizzano… etc..
a mio avviso un rapporto funzionante, completo, soddisfacente e non frustrante è più un miracolo di equilibri e un caso fortunato che altro…
certo può partire con queste basi (la fase iniziale, dove tutto fila liscio da se e non c’è nessun problema) e poi però per poter sussistere nel tempo e alle diverse circostanze necessitare di un impegno effettivo e di un lavoro reciproco costante.
il sesso da solo non basta, il sentimento neanche.
il problema però qui è che allo stesso tempo un rapporto non può diventare un lavoro costante e troppo impegnativo altrimenti perde anche quell’aspetto ludico e leggero che lo rende piacevole e spensierato…nel senso se deve diventare un lavoro costante allora lascio perdere…
un altro fenomeno poi che può avverarsi è quando si è giunti al capolinea nel senso del conoscere o pensare di conoscere ormai tutto dell’altro, a quel punto diventa scontato e noioso, ci fosse stata anche la più grande intesa e complicità prima si giunge al giorno che malgrado tutto non si ha più nulla da dirsi anche se magari lo si vorrebbe ancora…
e non ho pretese di completezza ma solo per dire che il ruolo che “l’imprinting del patriarcato” in tutto questo possa giocare effet mi sembra molto relativo, per il resto concordo con nadir..
@un altro fenomeno poi che può avverarsi è quando si è giunti al capolinea nel senso del conoscere o pensare di conoscere ormai tutto dell’altro, a quel punto diventa scontato e noioso,
giustamente dici @pensare di conoscere ormai tutto@
che mi sembra molto più plausibile del conoscere davvero tutto dell’altro. Per alcuni il concetto di @noia e scontatezza è anche molto proiettivo. E a monte.
Per alcuni il fatto di non vivere con le dita nella presa della corrente è @scontatezza.
Alcuni hanno anche molta paura della serenità e pur di boicottarla, anche inconsciamente, farebbero qualsiasi cosa.
E molti di coloro che cambiano partner in continuazione non hanno un costante bisogno di novità, quanto piuttosto di schivare a tutta forza la reale intimità, emotiva, una vicinanza che va al di là dell’intimità sessuale, e che può fare molta paura.
Il sesso non spiega tutto non nel senso che sia una componente che ha poca importanza, perché anche coloro che stanno bene insieme perché per esempio si sono trovati con un concetto di matrimonio bianco in realtà vivono il sesso, solo che lo vivono a modo loro.
Ma non spiega tutto nel senso che la sessualità di coppia diventa anche il riflesso di altre dinamiche, che vanno al di là delle frasi fatte come @la passione è destinata a finire@.
aaah lìimprinting fa molyi danni!!! incanta le persone oltre che illuderle!!!! vi aggrappate a tutto pur di continuare a sperare…
che tenero ingenuo (e diabolico) è l’essere umano
ZZZZZZZzzzzzzzz
🙂
Autosuggestione natural-matriarcale… Ci si aggrappa a tutto pur di trovare un alibi che deresponsabilizza tutto e tutti…
Quanto e’ sottile la linea che demarca il cercare una spiegazione e il darsi una falsa risposta…..
E quanto e’ comodo svincolarsi da un dibattito etichettando a piu’ non posso….
LUNA, vero tutto quello che dici, anche vero però che “il capolinea” può arrivare anche in altre costellazioni di coppie più stabili e equilibrate anche se non si trattava di persone che avevano bisogno costantemente delle dita nella presa o che avevano paura matta dell’intimità emotiva, etc…
può anche succedere perché magari uno dei due si evolve o si sviluppa nel tempo in una determinata direzione mentre che l’altro “rimane seduto” oppure più statico nel suo modo di essere, oppure evolve a suo modo ma in un altra direzione…magari opposta….
questo succede più spesso nelle coppie giovani chiaramente dove gli individui non sono ancora del tutto cristallizzati e hanno bisogno di esperienze, crisi e processi vari per “trovarsi”…processo che può durare una vita se non ci si blocca per strada o se non si trova una propria stabilità effettiva…
le crisi d’identità son sempre dietro l’angolo (adolescenza-midlife crisis-vecchiaia) dunque questo avviene tranquillamente anche alle coppie più adulte ma non necessariamente mature…c’é poi chi crede di essersi trovato e fa una serie di scelte e percorsi nella vita per poi cmq ributtare tutto in aria, è un processo continuo infondo….
è anche questione di tempismi personali, nel senso che magari uno sente il bisogno e la necessità appunto di evolvere in un certo senso mentre che l’altro no, oppure non in quel momento e allora patatrak….esempio classico e banale il “voglio un figlio” – adesso no, si anche io, no ne adesso ne mai…= c’abbiamo un problema serio…etc…
nadir
😉
no guarda luna….no so se l’hai sentito da dogve ti trovi tu…ma il rumore delle mie palle che si sono schiantate al suolo dopo aver cozzato contro la tua illusa quanto ingenua ed ostinata speranza hanno fatto un grosso fragore. Qui se c’è qualcuno /a che persiste con lo stereotipayto quanto immaginifico mondo dell’amore disney quello non sono di certo io. A me però non viene sonno….ma solo da sorridere nel constatarae quante vittime inconsapevoli ha fatto il regime culturalre in cui ci hanno cresciuti
e si nadir…quanto è comodo (mah???? tutto da dimostrare ehhehehehe) credere in babbo natale continuando a dire le solite frasette fatte che tutti si ripetono in continuazione per uscire dalla crisi personale in cui sono sprofondate….povere vittime incomprese!!!!I vostri ex sono stati troppo catiivi, non è giusto che soffriate così…poveri teneroni abbandonati
Luna,
concordo che l’amore è sempre esistito, e probabilmente sempre esisterà. secondo me, con il potere rappresenta uno dei due principali motori che fanno girare il mondo, in antitesi fra loro.
intendevo porre l’accento sulla sua visione ottocentesca (più vicina a noi), e cioè sul romanticismo, legato al “per sempre”, al “cuore e una capanna”, aspetti che ora paiono decisamente superati.
dai un’occhiata a queste statistiche, e poi dimmi, se vuoi, come vedi tu l’evoluzione dei rapporti di coppia nel futuro.
Da: Il matrimonio in Italia: statistiche Istat (http://www.miolegale.it/notizia/Matrimonio-statistiche-istat.html)
“Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. Tale tendenza alla diminuzione è in atto dal 1972, ma negli ultimi quattro anni si è particolarmente accentuata: infatti, la variazione media annua è stata del -4,5% tra il 2007 e il 2011, a fronte di un valore del -1,2% rilevato negli ultimi 20 anni.” … omissis
“Diminuiscono anche i secondi matrimoni: da 34.137 del 2008 a 31.048 del 2011, ma la loro quota sul totale è in crescita dal 13,8% del 2008 al 15,2% del 2011.”
Da: Statistiche (Istat) matrimonio e divorzio in Italia (http://www.causadiseparazione.it/focus/statistiche_matrimonio_e_divorzio_in_italia.html)
Trend del fenomeno delle separazioni e dei divorziEntrambi i fenomeni sociali della separazione e del divorzio sono in crescita continua. Mediamente, nell’arco di quindici anni, sono infatti quasi raddoppiati sia il numero delle separazioni, che dei divorzi. Nel 2010 rispetto ad esempio al 1995 si hanno i seguenti dati: nel 1995 ogni 1.000 matrimoni si registravano 158 separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi.
Da: Convivenza – Statistiche (http://www.uaar.it/laicita/convivenza/)
“Le coppie di fatto eterosessuali italiane nel 2011 sono, secondo l’ISTAT, quasi un milione. Una stima probabilmente al ribasso, se si pensa che, secondo la stessa ISTAT, un neonato su quattro è ormai figlio di genitori non sposati..
Altre rilevazioni ISTAT (dicembre 2000) riportavano che 893.000 matrimoni (il 4,6% del totale) erano preceduti da una convivenza, ma la cifra non dava adeguatamente l’idea del cambiamento di costume intervenuto: solo il 2,5% delle persone sposate prima del 1988 aveva fatto questa esperienza, contro il 12,8% di quelle convolate a nozze negli anni più recenti.”
mi sembra innegabile che i costumi sono cambiati dopo il ’68 e che è sempre più difficile ipotizzare una relazione a lunga durata (pare che la media si aggiri intorno ai 5 anni)…
Nadir: yes!
rossana, nessuno mette in dubbio quelle tendenze/realtà, a me non interessa neanche sapere come si vivrà fra 100, 200 anni sinceramente, primo perché sono comunque solo congetture, secondo perché non mi riguarda direttamente…..ne quale sia la forma migliore o più adatta ai tempi in corso per la coppia (monogamica/aperta/scambista,etc..) perché ognuno avrà la sua….
quello che interessa a me è fare delle riflessioni sui rapporti e sulla coppia possibilmente differenziate e magari attraverso lo scambio di idee e punti di vista o anche esperienze vissute arricchirsi personalmente anche attraverso questo forum.
secondo me è possibile vivere un amore romantico fra persone mature e affini senza per questo sacrificare spazi/libertà personali, creare dipendenze malsane, dover ricorrere a menzogne e ipocrisia, etc.etc.
dico amore romantico perché cmq non intendo appunto solo affetto o amicizia o rapporto pragmatico o di convenienza e basta.
i sentimenti ci sono e ben ci stanno appunto in un rapporto “romantico” che può però benissimo aver la consapevolezza di poter finire…o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”, dura fino a quando entrambi lo faranno o lo vorranno far durare…
tutto il resto sono surrogati, soluzioni di comodo o parziali (scopamicizia)…o ipocrite tipo partner fisso ma intanto giù di corna…
questa cmq la mia idea a riguardo…
rdf…
e dacci un taglio… stai diventando veramente noioso e ridicolissimo….
luna, ignoralo… 😉
Rdf
Premessa :
A parte l’ultimo post, intriso di sarcasmo, se rileggi cosa ti ho scritto in passato noterai che ho sinceramente cercato di essere il piu neutro possibile, e di utilizzare le tue « regole del gioco » per arrivare ad un confronto. Mi sono infatti limitato a commentare le tue teorie ed i tuoi passagi logici, ( tra l’altro concordando sulla valenza di alcuni….) Ahime tutto
intulimente…
E alllora cos’altro posso dirti….. sinceramente mi sembra lampante che non e’ il dialogo quello che cerchi… quindi tanto vale seguire iil tuo esempio e sorridere un po :
Rdf
se il Voi che mi hai indirizzato era un « plurale maiestatis » ti ringrazio ma non ce n’e’ bisogno… dai via : liberiamoci da questi formalismi ancestrali e patriarcali…. possiamo darci del tu, magari pero evitando di fare come vorrebbe l’istinto annusandoci vicendevolmente 🙂
Nel lontanissimo caso che invece ti e’ scattato il filtro automatico, e visto che non concordavo con te mi ha messo nella categoria «figli del patrarcato cornuti come cesti di lumache » allora ti invito nel proseguio a leggere cosa le persone ti scrivono con piu attenzione.
Cosi facendo, per esempio, ti saresti accorto che nel mio ultimo post ti stavo scimiottando ….. e scopriresti acnhe quanto il tuo successivo comemnto ha del tragicomico… ti sei infatti risposto da solo, (ti cito) :
” continuando a dire le solite frasette fatte ” (Ndr Patriarcato, Patriarcato Imprinting, Patriarcato Patriarcato, Imprinting )…… ” per uscire dalla crisi personale in cui sono sprofondate….povere vittime incomprese!!!!I vostri ex sono stati troppo catiivi, non è giusto che soffriate così…poveri teneroni abbandonati
Passante,
come si potrebbe non concordare con quanto hai scritto:
“secondo me è possibile vivere un amore romantico fra persone mature e affini senza per questo sacrificare spazi/libertà personali, creare dipendenze malsane, dover ricorrere a menzogne e ipocrisia, etc.etc.
dico amore romantico perché cmq non intendo appunto solo affetto o amicizia o rapporto pragmatico o di convenienza e basta.
i sentimenti ci sono e ben ci stanno appunto in un rapporto “romantico” che può però benissimo aver la consapevolezza di poter finire…o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”, dura fino a quando entrambi lo faranno o lo vorranno far durare…”
sottolineando, però, “aver la consapevolezza di poter finire… o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”: qui sta la differenza e la capacità di pensare e ragionare con la propria testa (e non con il cinema o la pubblicità) che in troppi sembrano ora non avere. a mio avviso, basta vedere per averne conferma le tragedie in cui cadono in molti per la fine di un amore o per un tradimento… ammetto che possa essere un dolore ma mi piacerebbe che non acquisisse dimensioni cosmiche…
a me interessa analizzare per quanto possibile come si sta evolvendo in linea generale il rapporto uomo-donna, alla luce dei cambiamenti in atto. a volte giungo a pensare che maschio e femmina siano di fatto incompatibili, se non per brevi periodi.
mi rendo conto che non è questo il tema qui dibattuto ma non posso fare a meno di evidenziare le attuali tendenze rispetto a quelle precedenti. questo non nega eccezioni, che però sempre più eccezioni sono…