La mia ragazza non fa l’amore con me da mesi
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni fidanzato da 2 anni e 2 mesi. Ecco il mio problema. 2 anni fa conosco lei mi piace veramente molto e decidiamo di metterci insieme.. Ogni sera andavamo in spiaggia a baciarci tutto il tempo.. Dopo 1 mese circa è successo.....
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Data di pubblicazione: 20 Aprile 2010
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segue post per Rdf
nella testa dei suoi pazienti, immergendosi nella loro sofferenza, per aiutarli a districarsi nelle loro difficoltà, a migliorare il loro stato psichico, senza possibilmente alterare la loro identità e le loro aspirazioni. non per niente i mestieri più difficili al mondo sono ritenuti quelli che devono esercitare i genitori, il presidente di una repubblica e gli psicologi. compito in particolare dei genitori e degli psicologi è orientare al meglio, senza snaturare, con la differenza che i genitori non li puoi scegliere mentre gli psicologi, che paghi, sì, e questa scelta è demandata all’intelligenza del paziente, quindi sta a lui non farsi turlupinare. personalmente ho avuto la grande fortuna d’incontrare sulla mia strada tormentata una psicologa che è stata per me, nel senso più pregnante del termine, una vera seconda madre, che ha saputo aiutarmi a superare quasi tutte le storture che mi erano derivate da quella naturale, consentendomi di riprendere a vivere, ad assolvere gran parte delle mie responsabilità (non sempre in modo perfetto) e a diventare quella che oggi sono. non è mai giusto fare di tutta l’erba un fascio: in ogni cosa esistono necessità, modalità, eccezioni…
3) matrimonio – in una lettura di tanti anni fa, che non saprei citare, stava scritto che il matrimonio cristiano, pur sempre di matrice paternalistica e tendente alla conservazione della proprietà privata (per me origine di tutti i mali), in un certo periodo della storia, quasi certamente intorno al Medio Evo, è stato fortemente voluto, quasi imposto, dalla Chiesa per la protezione della donna, che veniva frequentemente usata a piacere, o anche stuprata, per essere poi abbandonata con il frutto dell’uso che di lei si era fatto. i tempi richiedevano questo tipo di protezione, ora facilmente superabile con un test del DNA e la conseguente imposizione di contribuire al sostentamento dei figli.
adesso ti espongo a grandi linee come la vedo io, senza alcuna pretesa di tipo storico o sociologico: sono l’egoismo e l’amore, in antitesi fra loro, a dirigere gli esseri umani e a far girare il mondo.
– nella preistoria, quando gli uomini avevano bisogno di stare uniti per sopravvivere, si radunavano in branchi misti e probabilmente, come afferma Rousseau, non erano aggressivi più di quanto lo siano ancora oggi gli animali: aggredivano, cioè, solo in caso di vera necessità, spinti dalla fame e non erano malevoli fra loro.
– con la proprietà privata inizia la vera schiavizzazione della donna, perchè il maschio possa avere la sicurezza dell’erede a cui trasmettere il proprio patrimonio. gli esseri umani si raccolgono quindi in nuclei più ristretti: vince il più intelligente mentre la donna è sottomessa perchè più debole fisicamente ma soprattutto perchè privata della libertà che consente agli uomini di sperimentare e di apprendere, anche con la frequenza a vari tipi di scuole.
appena avrò a disposizione un altro post, terminerò questo mio interscambio con te…
rieccomi: adesso posso provare a terminare il mio sproloquio.
– con l’urbanizzazione derivante dall’aumento della popolazione, comincia a delinearsi la cosiddetta società, con la conseguente necessità di stabilire regole di comportamento per evitare il più possibile i soprusi derivanti dall’uso della forza. cominciano quindi a delinearsi, favorite anche dall’espansione di varie religioni (che si affiancano alle teorie filosofiche), due linee parallele d’evoluzione: quella naturale e quella sociale, non sempre facilmente sovrapponibili. l’individuo comincia ad essere protetto ma il rovescio della medaglia sono le guerre, non sempre giustificate dalla necessità di procurare il solo cibo alle varie comunità, ora diventate nazioni…
– saltando passaggi meno significativi per avere una macrovisione d’insieme, passo all’Ottocento e al nascere del Romanticismo, volto teoricamente a rafforzare la linea di condotta privata sorta a fine Medio Evo, con l’apparire del romanzo e di tutto quanto ad esso connesso, amore incluso. in questo tipo di scritti, la donna viene sollevata dalla polvere in cui era stata tenuta per millenni e le viene data una posizione idealizzata (sempre a fini paternalistici e di dominio ma anche lasciando spazio a una maggior valorizzazione di sè, prima quasi inconcepibile). il bisogno indotto dalle ristrettezze economiche di buona parte della popolazione occidentale da fine Ottocento al 1950 circa (anni funestati da guerre tremende, che hanno coinvolto numeri sempre più elevati di lutti e di distruzioni) hanno fatto sì che fosse strettamente necessario vivere in coppia, per poter campare e crescere una famiglia, e hanno anche favorito una specie d’evasione nel sogno, tramite il riconoscimento dell’innamoramento, poco noto in precedenza quando le donne venivano vendute come animali o passavano dal padre al marito, senza alcuna possibilità di scelta.
– negli ultimi cinquant’anni, sempre in occidente, le migliorate condizioni economiche collettive e l’emancipazione della donna (con il suo libero accesso allo studio e ad aspirare all’autonomia con un suo proprio reddito) le hanno consentito di passare dallo stato di oggetto a quello di soggetto, a cui non può abituarsi dall’oggi al domani. la libertà e il potere, se non adeguatamente considerati e utilizzati, danno alla testa a chiunque, uomini o donne che siano. ne consegue che l’uomo perde terreno (per niente capace di rapportarsi alla pari) e che la sessualità diventa sempre più libera (favorita dagli anticoncesionali), seguendo il bisogno individuale, creando parecchia confusione sociale e molti guai, di varia natura. è un processo irreversibile, legato all’economia e all’edonismo che ne deriva.
e, a questo punto, mi va di porti una domanda: secondo te gli esseri umani sono davvero sociali, in senso buono, o lo sono soltanto se costretti dalla miseria oppure per il gusto di poter meglio depredare chi è meno in gamba di loro?
non mi basta questo post… passo al prossimo…
proseguendo l’esame di quello che può oggi considerarsi un gran casino dal punto di vista privato, vorrei puntualizzare che, se è vero che le donne sono tutte zo......, dev’essere anche vero che gli uomini sono tutti puttanieri (per il solo istinto di riproduzione che agisce in modi diversi in entrambi). per me non è valida nessuna delle due affermazioni: esistono soltanto PERSONE, e fra di loro ci sono non poche eccezioni a quello che è un andazzo generale, derivante da una collettiva perdita di valori morali in tutti gli aspetti del vivere comune.
chi può dire quale sarà il futuro della coppia e l’evoluzione del concetto di amore? il solo problema complesso da re-impostare è per me quello della crescita della prole, che non sarebbe forse di così difficile soluzione pratica se non fosse per il concetto cristallizzatosi nel tempo che qualsiasi famiglia, anche la peggiore, è preferibile al crescere con un solo genitore. cosa profondamente errata, quasi un tabù!
e qui ti pongo un’altra domanda: secondo te l’uomo e la donna, così come si ritrovano ora strutturati nella psiche e nella quotidianità, possono decidere di unire le loro vite in forme più o meno ufficializzate o dovrebbero limitarsi a stare insieme solo per il periodo della luna di miele o poco più?
comincio ad essere un po’ stanca e a perdere il filo del discorso, tornando a un punto controverso dei tuoi post. a mio avviso la donna è più “astuta” e più “sfaccettata” del maschio non solo per essere in grado di meglio difendere la prole, che bene o male si trova quasi sempre sul groppone, ma anche perchè per millenni, costretta in schiavitù, ha dovuto imparare a trovarsi i suoi punti di fuga per fare di nascosto a livello sessuale quanto gli uomini facevano fin troppo alla luce del sole e per realizzare, manipolando il suo uomo o i suoi uomini, quanto di suo interesse, che non aveva modo di raggiungere da sola. sono esercizi pratici e mentali che nel tempo danno i loro frutti, ora però non più necessari. anche il fatto di essere stata idealizzata, oltre all’attuale consapevolezza di essere una forza della natura, capace di diventare dominante, l’ha indotta a farsi preziosa ben più del necessario, nuocendo spesso in tal modo anche a se stessa. è sperabile che nel tempo si possa ridimensionare quanto basta per porsi anche lei davvero alla pari in un rapporto di coppia, al di là dei ruoli e delle consuetudini.
sintesi conclusiva: è giusto e benefico considerare la realtà (naturale e sociale) non solo per meglio destreggiarsi nelle proprie scelte ma anche per risparmiare o alleviare sofferenze varie, come quella prodotta all’ego in caso di tradimenti, ma non è giusto lasciare da parte, almeno per me, l’esigenza che ha l’essere umano a tendere all’infinito, pur essendo di per sè una creatura molto limitata. gran parte dei veri progressi dell’umanità derivano dall’immaginazione e dal sogno, e l’amore resta la chiave di volta, universale, che potrebbe davvero cambiare il mondo in positivo.
per tornare in tema, dopo essermi sbizzarrita sul fuori campo, secondo me le donne sono di solito più restie degli uomini a fare l’amore con i/le loro partner per tre principali motivi di fondo:
1) possono essere di natura “angelica” con scarse esigenze sensuali, così come può capitare anche a parecchi maschi, di cui le donne solitamente non amano lamentarsi più di tanto. sono parecchi gli uomini a ritirarsi dall’agone del sesso in età d’inizio andropausa, così come sono parecchi quelli che hanno poche pulsioni anche durante la gioventù e la maturità…
2) se già mamme, cade per le donne il sogno dell’amore e dell’evasione nel piacere soprattutto per le cure che richiede la prole e per il fatto che, esaurita la maternità, il sesso diventa meno pressante. istinto sessuale eaurito, onde evitare di mettere al mondo una nidiata di piccoli, sempre faticosi da tirar sù…
3) gran parte di loro è stata “castrata” psicologicamente dalla famiglia a stampo patriarcale, che in tal modo ha esposto i maschi all’effetto boomerang: le donne non sono libere di esprimere la loro sessualità, a danno degli uomini che stanno loro accanto. basta considerare la differenza con cui ancora oggi viene considerata la masturbazione (ammessa da sempre quella maschile, spesso ancora riprovata o osservata con sospetto quella femminile).
ciao rossana, piacere di conoscerti e grazie per avermi scritto. Grazie soprattutto per il tuo modo civile e sereno di confronto…sono ben felice del tuo prezioso intervento e men male che ci siano delle donne come te, così pacifiche.
ROX “mi complimento con te per l’impegno e i risultati raggiunti nell’esplorare la realtà dell’epoca in cui ti trovi a vivere (notevoli per la tua età), pur precisando, fin da subito, che personalmente sono contraria a qualsiasi tipo di generalizzazione e di assoluto.”
ti ringrazio rox ma io nn desidero onori o complimenti, solo condividere con altre persone le mie idee per analizzarle insieme e cercare di interpretare la realtà. Il mio obbiettivo è di soffrire di meno mediante la consapevolezza, mediante l’accettare l’uomo ed il mondo per quello che in natura sono ed imparare ad apprezzarli invece di disdegnarli poichè molto ddiversi da quanto culturalmente siamo portati a voler credere. Cmq ho 32 anni…è un età, a mio parere, in cui tutti dovrebbero ormai riconoscere le differenze tra illusione e reale. I noltre io non voglio essere il detentore di nessuna verità assoluta…ma solo analizzare con voi la realtà per cio’ che essa è…partento da alcuni punti inconfutabili che in effetti cos’ sono e che ho già elencato in precedenza.
—–
ROX “mi sembra giusto, per chiarezza, premettere anche che, secondo me, essendo l’uomo imperfetto, a mio avviso nulla di quanto pensa, dice o fa può mai esserlo (nemmeno quando si tratta di “giganti” del pensiero o dell’azione), e che ognuno ha diritto di vedere qualsiasi evento o situazione dal suo punto di vista, dipendente in larga misura dai suoi vissuti infantili e dalle successive esperienze di vita. di conseguenza, non è che concordo in tutto e per tutto con quanto hai scritto ma mi trovi a grandi linee d’accordo con quasi tutte le “pietre miliari” della tua argomentazione su quanto hai definito paternalismo.”
Certo che l’uomo è imperfetto perchè agisce razionalmente. secondo me rox invece gli latri animali sono infallibili perchè agiscono istintivamente. Secondo me noi abbiamo la ragione per uno “scherzo dell’evoluzione”..e quindi ci troviamo ad interpretare il mondo circostante…rischiando ovviamente di sbagliare. Ad ogni modo credo che gli istinti esistenziali insiti anche in noi, vogiano sempre essere soddisfatti..ed è per questo che credo ci scontriamo con la nostra “ragione”…poichè alla fine vincono sempre loro anche se “moralmente” li giudichiamo sbagliati. Per me istinto di sopravvivenza ed istinto di riproduzione (e di maternità per le donne) sono istinti invincibili che nessuna gabbia culturale (forzatura della ragione) potrà mai sconfiggere. Io credo quindo che il punto di vista di molti che mi hanno risposto non sia in realtà “libero”, ma fortemente influenzato da “gli usi e costumi£ cukturali che sono stati abituati a conoscere fin dalla nascita. Quindi non sono in realtà liberi!
—-CONTINUO PROX POST
continua
ROX” siamo tutticondizionati (chi più chi meno) da quello che hai definito “imprinting” e che preferisco sintetizzare come l’insieme dei concetti sociali e culturali che ci vengono impartiti nell’infanzia e nell’adolescenza dalla famiglia e dalla scuola e che proseguono poi, specialmente negli ultimi decenni, ad opera dei mass-media e della passività con cui si finisce di permettere loro di influenzarci”.
è molto importante rox che tu riconosca qst punto e sono d’accordissimo con te, Inoltre viviamo in un paradosso, poichè la scuola, la cultura e la societò sono queste (patriarcali) ma l’avvento delle ultime tecnologie (internet/ facebook per esempio) e la giusta emancipazione della donna si stanno apertamente scontrando con queste “vecchie realtà culturali” causando appunto la confusione e la sofferenza di molti “imprintati” in un certo modo ma che vivono in tutt’altro mondo. Quindi c’è una guerra in crso che vedrà l’inevitabile morte del patriarcato, ma ci vorranno molti anni!!
——–
ROX “passo ora ad esprimerti il mio pensiero su alcuni punti che mi sono parsi più o meno controversi:
1) omosessuali – in ogni essere, maschile o femminile che sia, esiste una componente psichica di entrambi i generi, in varia misura, non sempre rispondente al sesso di appartenenza. potrebbe essere che in alcuni individui questo mix venga impostato dalla genetica in modo “scombinato”, che li rende semplicemente diversi? così come potrebbero diventarlo per via dell’ambiente e delle persone in cui e con cui sono cresciuti… il dibattito fra influenza genetica e culturale è aperto da molto tempo, senza che, a quanto mi risulta, nessuno abbia veramente trovato ancora il bandolo della matassa. basta rispettarli per quello che sono e per quello che intendono essere, come si dovrebbe fare per tutto il resto degli esseri umani”
Sono completamente d’accordo con te, infatti anche io ho scritto prima (se vai a leggere dovresti trovarlo) che in effetti non ho una risposta convincente su qst tema, nn so se sia una questione naturale o psicologica influenzata dall’innaturale cultura patriarcale. Ad ogni modo sono convinto anche io che debbano essere rispettati e a mio parere non è certo chiamandoli ironicamente finocchi (e non con spregio) che io compio una discriminazione. Per quel che mi riguarda devono essere liberi come tutti gli altri…certo che se la loro moda è quella stupida e superficiale della discoteca e della droga…un po’ mi disturba il loro mondo..se è così esclusivo d anch’esso stereotipato. Ad ogni modo questo riguarda anche gli etero…ed esco dal punto del discorso.
……………
nrox io cogli psicologi proprio ce l’ho a morte perchè ho davvero conosciuto 100 psicologi e su qst 100 nessuno si è salvato. poi il fatto che essi stessi siano spesso inconsapevoli dell’imprinting patriarcale ricevuto allora mi fa proprio ridere xchè è come se un analfabeta volesse che un sordomuto gli insegnasse a leggere!
continuo il prox orario disponibile ciao
ROX “negli ultimi cinquant’anni, sempre in occidente, le migliorate condizioni economiche collettive e l’emancipazione della donna (con il suo libero accesso allo studio e ad aspirare all’autonomia con un suo proprio reddito) le hanno consentito di passare dallo stato di oggetto a quello di soggetto, a cui non può abituarsi dall’oggi al domani. la libertà e il potere, se non adeguatamente considerati e utilizzati, danno alla testa a chiunque, uomini o donne che siano. ne consegue che l’uomo perde terreno (per niente capace di rapportarsi alla pari) e che la sessualità diventa sempre più libera (favorita dagli anticoncesionali), seguendo il bisogno individuale, creando parecchia confusione sociale e molti guai, di varia natura. è un processo irreversibile, legato all’economia e all’edonismo che ne deriva.
e, a questo punto, mi va di porti una domanda: secondo te gli esseri umani sono davvero sociali, in senso buono, o lo sono soltanto se costretti dalla miseria oppure per il gusto di poter meglio depredare chi è meno in gamba di loro?interscambio con te…”
perfettaente d’accordo con te. si evince da qst sacrosanti ragionamenti che le famiglie dei nostri nonni e genitori erano per il 99,99 per cento famiglie “forzate” dalla situazione sociale, culturale, economica, patriarcale. Ma se analizziamo l’amore come lo concepiscono qui sul forum…esso non è mai durato tutta la loro vita…ma anzi è morto presto…(per amore intendo pasisone= lasciando dunque spazio ad un rapporto forzato…fatto per lo più di sopportazione e mutuo soccorso. Certo sarà esistita la componente afettiva (naturale) ma questa non è di certo bastata ad evitare tradimenti, frustrazioni, desideri di altro ed altri. Solo che io non penso che la libertà sessuale odierna sia frutto del “troppo potere” ma semplicemente la conseguenza della libertà acquisita, è, bella o brutta che noi la si possa considerare per i suoi “effetti” e “conseguenze” ciò è quello che reputo giusto in quanto non snatura più come prima la libertà individuale. Certo che per via dell’imprinting sia negli uomini che nelle donne ci si continua a convincere sull’amore romantico come “speranza” di vita, come “soluzione” della propria esistenza, come felicità o meta indispensabile da realizzare in vita…compiendo quindi l’errore di illudersi e poi soffrire su un presupposto sbagliato.
Secondo me gli esseri umani sono sociali seriali…nel senso che l’uomo ha senz’altro bisogno di comunicare…ma da qui a vievere costantemente insieme ad un altra unica persona penso sia sbagliato perchè limita appunto la libertà di questi, la sua trasformazione di interesse e passioni nel corso della sua vita. Per me quindi l’uomo è un animale sociale che deve essere libero di vivere la sua vita senza costrizioni culturali che gli impediscano appunto di conoscere tutte le persone che vuole e volere bene a tutte le persone che vuole. Certo che in questo volere bene, in questo rapporto interpersonale l’uomo cerca il piacere (continua)
continua…
cerca il piacere e di soddisfare i propri sensi, cerca lo svago o qualcosa che lo interessi. Ecco perchè mi sento di risponderti che c’è ovviamente in primis una componente “egoistica” in quanto ognuno vuole ciò che lo fa stare bene.
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rox “proseguendo l’esame di quello che può oggi considerarsi un gran casino dal punto di vista privato, vorrei puntualizzare che, se è vero che le donne sono tutte zo..ole, dev’essere anche vero che gli uomini sono tutti puttanieri (per il solo istinto di riproduzione che agisce in modi diversi in entrambi). per me non è valida nessuna delle due affermazioni: esistono soltanto PERSONE, e fra di loro ci sono non poche eccezioni a quello che è un andazzo generale, derivante da una collettiva perdita di valori morali in tutti gli aspetti del vivere comune.”
beh rox, puttanieri e zo...... sono termini patriarcle. Ognuno vive la propia sessualità in base alle sue esigenze e non è forse giusto classificare questi suoi atteggiamenti ne in senso negativo ne positivo. Senz’altro secondo me qui non si tratta quindi di alcuna morale…(condanno anzi questa visione patriarcale ) ma di libertà naturale ora acquisits che dipende proprio dagli istinti e dalla sessualità animale di ognuno di noi. Certo le donne e gli uomini sono strutturati biologicamente in maniera diversa e credo vivano (necessitino) di vivere la sessualità in modo diverso tra loro. Basta pensare che un uomo puoò mettere incinte più donne in un solo giorno..mentre la donna può essere messa incinta solo una volta ogni tot mesi/anni. Quindi al di là del desiderio individuale di ognuno c’è questa componente biologica che senz’altro ci mette del suo.
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ROX” chi può dire quale sarà il futuro della coppia e l’evoluzione del concetto di amore? il solo problema complesso da re-impostare è per me quello della crescita della prole, che non sarebbe forse di così difficile soluzione pratica se non fosse per il concetto cristallizzatosi nel tempo che qualsiasi famiglia, anche la peggiore, è preferibile al crescere con un solo genitore. cosa profondamente errata, quasi un tabù!
e qui ti pongo un’altra domanda: secondo te l’uomo e la donna, così come si ritrovano ora strutturati nella psiche e nella quotidianità, possono decidere di unire le loro vite in forme più o meno ufficializzate o dovrebbero limitarsi a stare insieme solo per il periodo della luna di miele o poco più? ”
secondo me cara rox la famiglia monogamica tenderà sempre piu’ ad allargarsi, (più figli con più uomini e donne) come credo sia naturale perchè accade anche negli altri animali. Con il tempo questo senso di “oh mio dio che schifo” verrà meno perchè la gente si abituerà a giudicarla una cosa normale (credo ci vorranno molti anni). I figli non devono crescere con un’unica persona quindi…ma di certo non con solo 2!!!!!!!! Attorno alla madre girano più figure..tra cui anche il padre biologico se è possibile. (continuo domani) finiti i caratteri
vontinua
un bambino, secondo me (ma ho ben donde di credre sia cosa giusta) cresce più sereno e talentuoso se è a contatto con più personalità..soprattutto evita per l’apopunto di dover subire le personalità oppressive di due soli genitori che litigano in continuazione e ne limitano la libertà di scellta. Ovviamente il bambino ha bisogno di figure di riferimento educative…ma che questa siano esclusivamente una o due è secondo me errato
“comincio ad essere un po’ stanca e a perdere il filo del discorso, tornando a un punto controverso dei tuoi post. a mio avviso la donna è più “astuta” e più “sfaccettata” del maschio non solo per essere in grado di meglio difendere la prole, che bene o male si trova quasi sempre sul groppone, ma anche perchè per millenni, costretta in schiavitù, ha dovuto imparare a trovarsi i suoi punti di fuga per fare di nascosto a livello sessuale quanto gli uomini facevano fin troppo alla luce del sole e per realizzare, manipolando il suo uomo o i suoi uomini, quanto di suo interesse, che non aveva modo di raggiungere da sola. sono esercizi pratici e mentali che nel tempo danno i loro frutti, ora però non più necessari. anche il fatto di essere stata idealizzata, oltre all’attuale consapevolezza di essere una forza della natura, capace di diventare dominante”
Beh rox ora non esageriamo..sec il mio punto di vista l’uiomo e la donna sono uno necessari all’altro..poichè ognuno ha doti fisiche e mentali che mancano all’altro ma necessarie alla sopravvivenza
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ROX : “sintesi conclusiva: è giusto e benefico considerare la realtà (naturale e sociale) non solo per meglio destreggiarsi nelle proprie scelte ma anche per risparmiare o alleviare sofferenze varie, come quella prodotta all’ego in caso di tradimenti, ma non è giusto lasciare da parte, almeno per me, l’esigenza che ha l’essere umano a tendere all’infinito, pur essendo di per sè una creatura molto limitata. gran parte dei veri progressi dell’umanità derivano dall’immaginazione e dal sogno, e l’amore resta la chiave di volta, universale, che potrebbe davvero cambiare il mondo in positivo.”
Sono quasi del tutto d’accordo ma occorre fare un distinguo. Io non dico di lasciare da parte un bel niente!!! dico di vovere tutte le poesie che la vita regala…ma senza insetririvi denytro il patriarcato, senza la proprietà privata, sapendo che non saranno eterne!!!!! L’amore, o se lo vogliamo chgiamare in altro modo ( amicizia, compagnia, comunicazione , sesso) è fondamentale all’uomo e necessario per trrascorrere non in solitudine ogni ora della giornATA. Quindi amore fra tutti gli esserui viventi, amicizia fraterna, nel rispetto reciproco ma nella libertà individuale..in modo sereno ed equilibrato. Questo sarebbe la chiave di volta…uscire dall’imprinting culturale della proprietà privata sulle persone e della concezione di monogamia sessuale ed affettiva per tutta la vita…che è solo un’illusione
ROX “er tornare in tema, dopo essermi sbizzarrita sul fuori campo, secondo me le donne sono di solito più restie degli uomini a fare l’amore con i/le loro partner per tre principali motivi di fondo:
1) possono essere di natura “angelica” con scarse esigenze sensuali, così come può capitare anche a parecchi maschi, di cui le donne solitamente non amano lamentarsi più di tanto. sono parecchi gli uomini a ritirarsi dall’agone del sesso in età d’inizio andropausa, così come sono parecchi quelli che hanno poche pulsioni anche durante la gioventù e la maturità…
2) se già mamme, cade per le donne il sogno dell’amore e dell’evasione nel piacere soprattutto per le cure che richiede la prole e per il fatto che, esaurita la maternità, il sesso diventa meno pressante. istinto sessuale eaurito, onde evitare di mettere al mondo una nidiata di piccoli, sempre faticosi da tirar sù…
3) gran parte di loro è stata “castrata” psicologicamente dalla famiglia a stampo patriarcale, che in tal modo ha esposto i maschi all’effetto boomerang: le donne non sono libere di esprimere la loro sessualità, a danno degli uomini che stanno loro accanto. basta considerare la differenza con cui ancora oggi viene considerata la masturbazione (ammessa da sempre quella maschile, spesso ancora riprovata o osservata con sospetto quella femminile).”
bravissima rox vcondivido in toto!!!!!!!! sei proprio una ragazza sveglia e sono felice di aver conosciuto una con cui parlaRRE SERENAMENTE DELLA REALTàDEIFATTI IN UNO SCAMBIO RISPETTOSO E CIVILE DI OPINIONI. Un abbraccio e ti auguro di gustarti la vita per quello che è senza mai drammatizzare! un abbraccio a presto
Rdf,
grazie per le risposte. ancora quanche mio commento e/o puntualizzazione, benchè sia molto difficile e laborioso affrontare nell’insieme e per iscritto un argomento tanto vasto e complesso.
non sono sempre così “pacifica”: anch’io, come tutti, ho il mio “rovescio della medaglia”. prima di confrontarmi con te, avevo notato la tua età: per me elemento di notevole importanza in qualsiasi tipo d’interscambio. per amor di chiarezza, ho poco più del doppio dei tuoi anni ma mi sento ancora abbastanza giovane sotto tutti i punti di vista, tanto da desiderare di avere, se minimamente possibile, un ultimo amore, magari anche soltanto, per dirla alla Montale, una “brace accesa”…
vero che gli animali sono infallibili in quanto agiscono d’istinto. se non si crede in un’entità superiore, si può anche considerare, come tenta di spiegare la scienza e come da te sintetizzato, che l’essere umano esista per uno “scherzo dell’evoluzione”. resta comunque che da questo dato di fatto si deve partire per una successiva, personale analisi della realtà.
l’illuminismo (1700) ha spazzato la superstizione e ha tentanto di convincere il mondo intero che la ragione dovrebbe farla da padrona ma nella seconda metà dell’800 (Freud in testa) si è tornati a considerare quanto di oscuro esiste nella natura umana, retaggio della sua primitiva componente animale. credo, tanto per cambiare, che si dovrebbe trovare una via di mezzo fra le due tendenze, senza disprezzare o voler sottomettere definitivamente nessuna delle due.
concordo con te che gli istinti primordiali (autoconservazione e riproduzione) hanno spesso l’ultima parola in sede di conflitti interiori. ma, a seconda del temperamento, della formazione e delle convinzioni-aspirazioni, mi sembra anche innegabile che ognuno pensi e viva a modo suo, al meglio delle sue capacità e possibilità.
per me tre attitudini, in ordine crescente, hanno un’importanza predominante nelle relazioni con il prossimo, sia a livello individuale che collettivo: rispetto, stima e fiducia. si potrebbe far notare che tutte e tre devono essere conquistate dalla controparte sul campo. dissento per il rispetto, che tendo in prima battuta ad accordare a tutti, salvo poi astenermi dal proseguire con le altre due, se non le ritengo giustificate.
– patriarcato: ha fatto il suo tempo e ha dato, nel bene e nel male, quanto gli è stato possibile offrire. nessun sistema messo in piedi dagli uomini è mai del tutto buono o nefasto. osservato da diversi punti di vista, ognuno può darne il giudizio che più gli è congeniale. secondo me, non è comunque la causa di tutti i mali, avendo consentito, in momenti di gravi difficoltà economiche e di pesanti conflitti mondiali, la sopravvivenza dignitosa di milioni di uomini e donne. non così in parecchie altre comunità tuttora sparse sul pianeta, dove ancora si muore di fame, d’ignoranza e d’inedia, con condizioni di vita al femminile nettamente inferiori a quelle concesse dal patriarcato.
Ciao ROSSANA, rispondo, brevemente, a te, e poiché rispondo brevemente è chiaro che faccio ‘un sunto’. Come dicevi tu, giustamente, si parla di persone. Per cui anche le spinte, i riflessi sociali etc si ritrovano e agglomerano in modo individuale e differente. Quando si studiano la storia dell’uomo, la letteratura, la filosofia e i movimenti si pone l’accento sui grandi avvenimenti, correnti, etc. Ciò non significa che fossero gli unici. Per dirla in maniera semplice basta pensare alla musica: certi anni ci hanno dato i beatles, ma non c’erano solo i beatles per quanto siano stati anche un punto di ‘rottura’ e un fenomeno di massa. Così è per la storia, il pensiero, la letteratura e anche la sociologia. Oggi, rispetto a ieri, volendo, abbiamo la possibilità di attingere, rispetto all’uomo del medio evo, a tutta una serie di informazioni approfondendo, volendo, una visione molto più ampia e critica. E dobbiamo stare attenti a non fare l’errore che farebbe un uomo del futuro se, per dire, fermandosi solo a guardare delle registrazioni di maria de filippi, da ciò ricostruisse tutta la comunicazione nel 2012, e l’uomo e la donna del 2012.
Affermare che il 99 x cento delle unioni fossero forzate, in tempi anche abbastanza recenti, e basate solo su affetto e mutuo soccorso, è alquanto arbitrario. Non c’era molta abitudine a scrivere di sè, ma vi sono anche testimonianze, carteggi privati, di gente ‘comune’, che raccontano storie di vita, emotive, ben diverse. E se l’emancipazione è diventata un fenomeno ‘di massa’, in occidente, in tempi relativamente recenti, persone più ‘libere’, anche meno legate a schemi precostituiti, anzi, per molti versi anche in grado di portare nuova linfa al progresso o altri punti di vista in vari campi, uomini e donne in rapporto di parità, non di sudditanza, intellettuale e economica, hanno vissuto unioni certo non forzate, ma durature, e intense dal punto di vista del sentimento. Dire che la maggiore ‘libertà’ anche sessuale porta come diretta conseguenza la percezione dell’essere umano (o frustrazione) di essere inglobato in un sistema a due troppo stretto (per dirla in breve) per me è una visione arbitraria. Il fatto che io (io generico) sia libera di scegliere se avere un compagno o no e anche di avere 452 partner sessuali non prova che voglia farmene 452 nè che se scelgo un solo partner mi limito per un imprinting. La libertà sessuale di per sè non è bulimia sessuale e la bulimia sessuale di per sè non manifesta un istinto liberato di origine sessuale. Etc.
luna certo che tu per rigirare le parole della gente a tuo piacimento sembra che lo faccia apposta. io non ho detto che le unioni sono forzate (ovvero dal principio)…ma che nel tempo lo sono diventate…che è molto diverso. E ho anche detto che se in qualche caso permane la valenza affettiva…questa non è sufficiente a far si che il desiderio sia soppresso. Oh dio un modo esisterebbe….e il patriarcato lo avrebbe anche inventato…ovvero la donna chiusa in casa di modo tale che nessuno potesse piu’ corteggiarla, la potesse mettere in crisi, inserirle il dubbio (e non solo), risvegliarne i sentimenti. Ma sai quante ragazze brave e desiderose di amore romantico come te (ben imprintate) ho conosciuto…e poi queste (che si giuravano fedeli) hanno conosciuto un altro che preferivano? ed un altro ancora..? Certo, finchè ne avevano la possibilità!!!! Quindi la donna sottomessa (e l’uomo a far festa alle sue spalle) oggi esiste sempre meno…e credo ciò sia giusto. Certo poi sai che consolazione sapere che sei rispettato sessualmente solo perchè una persona ci è costretta perchèrimastaq senza scelta, perchè ormai ti ha sposato qualche anno prima…perchè l’impegno morale giurato è per sempre. Ma sai che peso può diventare un impegno del genere quakche anno dopo? E se lui o lei in quel lasso di tempo si fossero stufati? Se avessero conosciuto appunto qualcun altro con cui si trovan bene a parlare e si sentono attratti? Cosa facilissima e normalissima eh, non credere, all’ordine del giorno!!! Quindi qui non è questione di rispetto, è questione di natura, di libertà. Certo tu sei tanto brava a condannare questo (e anche a me sorgerebbe spontaneo) ma riflettendoci bene potrebbe benissimo succedere pure a te…semmai la cosa che darebbe fastidio è che tu risolveresti la questione con la frase “eh beh, non era quello giusto”!!!!! Perchè quello giusto e definitivo sarebbe quello dopo? ma va là… ehehehhehehe
Poi le unioni forti dal punto di vista sentimentale è ovvio che sono esistite ed esistono…ma quella forza non è sufficiente a placare il tradimento se ce ne sono le possibilità . L’affetto rimane anche eh…ci mancherebbe…solo che si può volere bene anche ad altri. E’ quell’affetto a senso unico per te che considero innaturale…poichè è presunzione volere che una persona sia solo “tua” e basta. Cioè, non so se capisci il ragionamento. Tu sarai anche una ragazza speciale..ma ne esistono anche altre altrettanto speciali…non vedo perchè tu debba avere l’esclusiva (viceversa per il maschio, si intende). di fatti poi quando le cose sono forzate diventano oprressive..e la gente vuol scappare. appunto.
Rdf,
Spero tu non la legga come una nota polemica, ma leggendo il tuo ultimo post non posso che riproporti l’obbiezione iniziale : perche chiunque non ti da ragione e’ uno schiavo del patriarcato ? Dividere il mondo in zombie soggiogati dal patriarcato e illluminati che tutto hanno capito non aiuta il confronto.
Per esempio, Io trovo interessante diverse cose che hai scritto su patriarcato imprinting etc. ( del resto non scopriamo certo noi questi argomenti sono millenni che l’uomo si interroga su istinto vs ragione, etc.etc. ) e si alcune rilfessioni aiutano a spiegare alcuni aspetti di diversi singoli casi : quanto spesso la sofferenza post rottura deriva piu’ dall’infrangersi dell’illusione dell’amore eterno per partito preso che dalla fine del rapporto etc.etc
Ma ( libero di smentirmi) mi sembra che tu ne fai una chiave universale, unica, che non si puo contrattidire e che tutto spiega dal macro al micro… e allora ti ripropongo le parole di Rossana :
si dovrebbe trovare una via di mezzo fra le due tendenze, senza disprezzare o voler sottomettere definitivamente nessuna delle due.
concordo con te che gli istinti primordiali (autoconservazione e riproduzione) hanno spesso l’ultima parola in sede di conflitti interiori. ma, a seconda del temperamento, della formazione e delle convinzioni-aspirazioni, mi sembra anche innegabile che ognuno pensi e viva a modo suo, al meglio delle sue capacità e possibilità.
Concludo con un’altra riflessione : mi sembra che ai tuoi occhi sarebbe ideale un ritorno alle origini e un seguire i nostri istinti naturali, Ma Il nostro desiderio di cibo, vestiti, riprodursi e riparo che era adattivo per le carenze ambientali nel passato, sono ora disadattati in un mondo di surplus (quantomeno nelle più parti ricche del mondo).
Allo stesso tempo, la semplice complusione a sopravvivere non puo’ piu essere l’unica componente decisiva nel dettare le nostre vite, l’istinto di sopravvivenza non e’ equipaggiato per gestire complessi scenari creati da un mondo intellettuale (economia, politica etc. etc.)
ciao nadir
“concludo con un’altra riflessione : mi sembra che ai tuoi occhi sarebbe ideale un ritorno alle origini e un seguire i nostri istinti naturali, Ma Il nostro desiderio di cibo, vestiti, riprodursi e riparo che era adattivo per le carenze ambientali nel passato, sono ora disadattati in un mondo di surplus (quantomeno nelle più parti ricche del mondo).
Allo stesso tempo, la semplice complusione a sopravvivere non puo’ piu essere l’unica componente decisiva nel dettare le nostre vite, l’istinto di sopravvivenza non e’ equipaggiato per gestire complessi scenari creati da un mondo intellettuale (economia, politica etc. etc.)”
io non guardo il mondo con i miei occhi, altrettanto pariarcalizzati come i vostri…mi sforzo invece di “slegarmi” da me stesso per guardare obbiettivamente la realtà…e purtroppo le cose che ho scritto le reputo convincenti…perchè è così che esse si mostrano…esattamente. Proprio oggi ho avuto il piacere di parlare con una 86 enne davvero sveglia ed in forma…sposata per una vita intera (e ancora moglie dello stesso uomo). Anche lei purtroppo mi ha confessato che se potesse tornare indietro non si sposerebbe più perchè preferirebbe vivere in piena libertà, senza tutte quelle preoccupazioni e doverosi impegni che la famiglia patriarcale le ha dato…dagli obblighi morali verso il marito al crescere due figli per una vita intera. . Guiarda, te lo giuro, nn me lo sto inventando…ero in sala d’attesa dal dentista…(ps la segretaria è divorziata, l’assistente alla poltrona dopo essersi sposta due anni fa prende psicofarmaci ed è ingrassata e sembra sia in rottura, il medico invece è il clASSICO patriarca con la brava mogliettina martire e credente che subisce da una vita il suo caratteraccio depresso e despota!!!
Insomma i complessi scenari creati dal mondo razionale hanno portato in maggior parte solo disgrazie , viomenza, guerre, suddivisione in classi, gelosia, miseria e ricchezza, sfruttamenti etc etc etc. Cmq io mi riferisc nei miei discorsi alla sfera “sentimentale”…potretmmo anche sforzarcidi trovare una via di mezzo a cui adattarci…ma in questo campo saran sempre gli istinti ad averla vinta. Ne sono convinto…io non voglio convincervi per forza…ma ne sono io talmente convinto che non potrei proprio cambiare idea finchè tutto si mostra così…(bada bene…non a parole…MA NEI FATTI che ci circondano)
ciao Luna,
concordo pienamente con quanto scritto nel tuo primo post. non tutti e non sempre gli esseri umani si sono fatti irretire nella cultura dell’epoca in cui si sono trovati a vivere anche se… avendo la maggior parte di essi un’intelligenza inferiore alla media, sono purtroppo successe adesioni quasi paradossali a regimi di vario genere. le persone sono influenzabili in particolar modo nell’infanzia… in passato erano costrette a forza; ora vengono orientate anche soltanto dalla pubblicità…
se poi mi dai modo di parlare di sentimenti, è quasi un invito a nozze! a mio avviso, niente al mondo è più soggettivo, e meno decifrabile, di un qualsiasi rapporto di coppia.
credo fermamente nell’amore e, pur non avendo come te testimonianze nel senso a cui accenni, ricordo almeno tre casi in cui questo è durato fino alla morte di entrambi i partner, con immutata passione.
non con questo che altri tipi d’amore, caratterizzati in maggior misura da affetto, complicità, amicizia, ecc… siano meno importanti. ognuno, in concorrenza con il proprio partner, realizza il mix che più è congeniale alla coppia, basandolo spesso su altri equilibri di sostegno, che possono o meno metterlo alla prova, con la differenza che nella maggior parte dei casi la passione scema a poco a poco e, nella migliore delle ipotesi, si trasforma in amore-affetto.
ora si tende a voler vivere unicamente di innamoramento-passione, mentre questa, secondo me, dovrebbe essere la via maestra per mettere insieme successivamente qualcosa di più stabile, specialmente se si desiderano dei figli. ci sono persone ben felici di essere riuscite a costruire stabilità nel loro tipo d’amore; altre che, invece, scalpitano, insoddisfatte, pochi anni dopo la luna di miele. queste ultime non dovrebbero mai impegnarsi più di tanto, mai promettere e tanto meno giurare. “ognuno a modo suo” affermava Pirandello. e anche in questo contesto conoscere se stessi resta ora, come nell’antichità, il percorso migliore per realizzarsi senza far del male ad altri. intendo dire che oggi più che mai si è liberi di avere relazioni restando “cani sciolti”, così come si può essere attratti da persone che cercano qualcosa di diverso e di meno sfuggente. dovrebbe essere unicamente una questione di scelte personali condivise.
Rdf è ancora molto giovane, probabilmente segnato da un’esperienza amorosa che l’ha ferito, e che sta cercando di metabolizzare. mi sembra che sia di temperamento passionale, portato quindi ad esagerare un po’, ma la sua analisi del recente passato resta per me macroscopicamente valida. con il tempo, dopo la scoperta iniziale, è probabile che lui stesso ne smusserà gli angoli. bellissimo, comunque, che si sforzi a pensare con la sua testa!
sono consapevole che dovremmo forse continuare il confronto fra noi in privato. ovvio e scontato che tu e lui avete grandi difficoltà a trovare punti d’incontro… ma questa è anche la parte più interessante e stimolante di un forum!
salve, a volte passo di qui e leggo il forum, secondo me la storia del patriarcato ha sicuramente le sue valenze ma tentare di spiegare e giustificare tutte le tragedie amorose attraverso quella mi sembra troppo riduttivo e comodo.
voglio dire, la vita è complessa e non si spiega certo mai tutto con una parola chiave che valga per tutto e tutti e in tutti i casi e tempi.
ognuno di noi ha una sua personalità, una sua storia, cultura, tendenze, esperienze, preferenze, ansie, paure, difetti, pregi, etc…
in teoria due che si trovano, molto affiatati, che si completano a vicenda, etc.. possono rimaner insieme tutta una vita se sapranno entrambi tener in vita il rapporto con un equilibrio di dare e ricevere..
dico in teoria perché chiaro che poi in pratica ci sono mille variabili che potrebbero far fallire questa coppia meravigliosa nel tempo, al di là della questione sesso/passione…
cambiamenti di situazione o di circostanze, sviluppi/crisi personali che mutano una persona in una nuova direzione, equilibri precari che vengono meno, malattie, necessità di cambiare città/paese per lavoro, per studio, etc. etc..
tutti questi fattori secondo me hanno ben più importanza della storia del patriarcato in se… in una coppia concreta di oggi, anche perché il patriarcato è appunto già sparito e passato da tempo, eppure i problemi delle coppie o amorosi non lo sono.
questo non è un attacco a RDF, ma sicuramente son d’accordo con luna sul fatto che la lente “patriarcato” è solo una delle tante possibili ma non di certo la chiave di lettura per spiegare tutti i problemi di coppia o di relazioni.
non metto in discussione che un amore finisca o che non ci si possa infatuare di un altro/a…perché questo è possibilissimo.
ma ripeto anche qui, poco centra con il patriarcato se un bel giorno incontro una persona che mi fa mettere in discussione il mio attuale rapporto…è un imprevisto, un incognita e dovrò venirne a capo come meglio credo o posso….
bisognerebbe poi differenziare in molti casi fra traditori seriali, o così dette canaglie, narcisisti bipolari e vampiri affettivi vari che cercano continuamente e attivamente il tradimento, tenendo piedi in più scarpe e portando varie maschere a seconda dei casi (pur avendo un partner fisso) per una loro patologia o manco interiore personale e quei casi dove invece magari appunto c’è il colpo di fulmine in una persona che altrimenti è sempre stata corretta e fedele.
nel primo caso il tradimento è la regola, nel secondo l’eccezione.
detto questo è sicuramente inutile deprimersi o chiudersi pensando che tanto nessuna storia finirà bene o durerà in eterno.
una storia può durare 2 mesi o 20 anni, con o senza tradimenti e non si sa come andrà a finire….
…lo stesso vale per la vita stessa, non sappiamo quanto abbiamo ancora da vivere con certezza…che domani posso rimanerci in un incidente o scoprire di avere il cancro.
dunque il mio motto è vivere e amare e affrontare i problemi essendo consapevoli delle proprie responsabilità, ma vivere non nella paura ma nella consapevolezza che tutto sempre può cambiare/finire, mutare.
“in una coppia concreta di oggi, anche perché il patriarcato è appunto già sparito e passato da tempo, eppure i problemi delle coppie o amorosi non lo sono.”
ma scusa passante ma come fai ad affermare, con tutto il rispetto, una falsità del genere? il patriarcato è morto?
perchè il papa non esiste più? ed i matrimoni? ed i film sull’amore romantico? e di donne premier in italia? e di preti donne? ed in percentuale son più gli uomini o le donne a comandare nele istituzioni? e nella cultura non si raccontano le fiabe ai bambini che finiscono con “e vissero felici e contenti”?? e vissero felici e contenti??? oh se di quelle fiabe potessimo assistere al continuo…altro che felici e contenti…chissà quali drammatici risvolti per la bella addormentata ed il rpincipe azzurro! ma per favore come fai a dire che il patriarcato è morto? certo, è in declino…ma ci vorranno decenni se non seoli prima che muoia completamente. Nelle canzoni trovi il patriarcasto, nei libri, nei film, nella pubblicità, persino nell’economia capitalistica! nelle malattie psicologiche, nella proprietà privata, nelle suddivisione in classi sociali, persino nell’interpretazione del paradiso e dell’inferno. L’intera società è strutturata sia culturalmente che sociologicamente che storicamente che religiosamente su di una matrice patriarcale. Ma suvvia come fate a dire che non è vero…è talmente evidente!!!!!
“ma ripeto anche qui, poco centra con il patriarcato se un bel giorno incontro una persona che mi fa mettere in discussione il mio attuale rapporto…è un imprevisto, un incognita e dovrò venirne a capo come meglio credo o posso….”
beh, certo che c’entra poco..è la natura!!!!!il patriarcato subentra subito dopo quando vi giurerete amore etrno e deciderete di far su una famiglioa monogamica che diverrà nel tempo un’asfissiante prigione. QUindi mi sembra un’incognita molto frequente…cioè il 99 per c ento delle volte…quindi la NORMA. Lo leggete il forum? la vedete la vita reale? i vostri amici? la vostra famiglia come va? e va beh…anche qui non condivido passante…non perchè ti voglia dar contro, non fraintendere..ma proprio perchè non si puo’ dire il copntrario.
Rossana, ciao 🙂 il punto non è che io e RDF stentiamo a trovare punti di incontro. Il punto è che, come sottolineava Nadir, chiunque non gli dia in toto ragione è un imprintato schiavo del patriarcato. Cosa che egli ripete in continuazione ad ogni mia affermazione. Cosa che di per sè non mi tocca affatto, ma che rende impossibile un qualsiasi dialogo. Perché lui pone un’etichetta (di cui lui pare avere molto bisogno per “ordinare” il mondo) molto prima dell’interazione, e della conoscenza dell’altro. Accusando in sintesi gli altri anche di superficialità.
Come ho già scritto (e non solo io, comunque) la cosa che mi trasmette RDF è appunto di aver bisogno di trovare una e solo una chiave di lettura dei rapporti per giustificare una sua disillusione e difendersi da una possibile illusione/disillusione futura.
Così proietta sugli altri (me quando parla con me) le sue paure, e forse le sue “parti”: sono colei che si illude a tutta forza e mi attribuisce una schiavitù romantica devastante (forse quella che lui, con il senno di poi, boh, si attribuisce), incarno la donna che resterà delusa, incarno la donna che dice di essere seria ma invece non lo è, incarno la futura moglie/madre patriarcale che continuerà a portare l’imprinting avanti…
RDF dice che io vado sul personale, in realtà è lui a farlo. Perché ogni volta che io dico non sono d’accordo e perché (e la storia non la conosce solo lui, nè l’antropologia, nè la letteratura, nè la sociologia…) naturalmente dico cazzate, perché sono schiava dell’imprinting blablabà.
E una donna di 86 anni che parla della sua personale percezione della sua personale vicenda biografica e della sua percezione del rapporto diventa la cartina di tornasole dell’umanità. Anche perché se avesse detto: rifarei tutto, sto benone OVVIAMENTE sarebbe stata una talmente intrisa di patriarcato che, poareta, manco si rende conto di essere infelice o che non si rende conto che il marito le ha fatto cinquantamila corna o che non vede l’ora di scappare con la badante a 98 anni, nel futuro, se per caso ancora non lo avesse fatto.
Il fatto che una persona ti resti fedele solo se sta chiusa in cantina e non parla neanche con il postino per ritirare una raccomandata perché altrimenti potrebbe trovare qualcuno con cui si trova meglio a parlare o qualcuno che gli pare figo o ecc è esattamente il contrario di come la vedo io.
Sarà che fin da giovanissima io la libertà l’ho avuta, e anche me la sono naturalmente concessa, di pensiero e anche di conoscere le persone. Sarà che di persone con cui può essere interessante o piacevole parlare, per un bel cervello, anche per un’empatia intellettuale etcc, e per il loro modo di porsi rispetto se stessi e l’esistenza o anche per dei curriculum vitae dal punto di vista professionale molto interessanti, indipendentemente dal loro sesso, ne ho incontrate molte da sempre e ne incontro tuttora non come fossero rarità pazzesche. Ciò non significa che chiunque mi pare interessante, ma significa che
anche allorché mi piaccia molto parlare con una persona, e trovi anche una serie di affinità con una persona, ciò non significa che mi prendo una scuffia. E che non sappia distinguere un affetto, anche molto profondo, dall’amore. Il fatto che RDF metta sullo stesso piano affetto e amore mi fa chiedere se si sia mai innamorato. Perché mi sfugge perché una persona che ama non possa voler bene alla persona che ama, oltre ad amarla, e voler bene ad altre persone, anche molto bene. Ma mi sfugge anche perché bisognebbe desiderare di copulare con tutte le persone a cui si vuol bene.
Perché per trovare la persona che ama più affascinante delle altre, ma senza fare ragionamenti, sentirlo spontaneamente e basta, debba pensare che nessuno è minimamente, di per sè, una persona interessante o anche affascinante per alcuni aspetti.
Quando ami qualcuno lo ami perché il suo mix di caratteristiche, per te, lo pone su un altro piano. E di per sè questa cosa non ha una scadenza scritta su una scatola come non ha scritto “forever”. Ma il fatto che non ci sia una garanzia del forever, anche perché una coppia è fatta di due persone, non significa che sia scritto “a scadenza”.
Poi c’é chi si innamora cento volte o una volta al mese. Ma ciò non dipende dal patriarcato o dalla sua assenza. E rispetto al fatto di chiudere il partner in una cantina, donna o uomo che sia, forse semmai è più facile che se non hai mai visto un disegno ti colpisca anche uno scarabocchio e ti convinci che sia un Renoir, non so che dire…
Ma non è la coppia a chiuderti in una cantina.
Io non ho vissuto chiusa in una cantina con una benda sugli occhi ma personalmente non mi innamoro una volta al mese. Non mi innamoro in continuazione neanche se sono sola, non credo che sia necessario stare in coppia, neanche quando ero ragazzina l’ho mai pensato.
Ma non mi riesce difficile capire perché persone che non hanno il terrore di stare sole possano stare bene con una persona e non gli freghi di vivere in una comune. E che, anche se stessero in una comune, comunque passerebbero un maggiore tempo e su un altro livello (il punto è quello) con una certa persona. E fare l’amore con quella persona è diverso da farlo con altre, ma non perché hai provato altre durante e hai scelto di tornare al tuo fustino. E non pensando, non stando in una comune, acciderbolina se magari non stavo con quella persona potevo stare con altre…
Poi se una storia dura o non dura nessuno lo sa.
E ognuno quando se ne va da questo mondo, all’età che ha, indietro ha la sua storia che si è intersecata a storie di vita degli altri, in vari modi, misure e intensità. E ne dà la sua versione.
Alla fine a tutti, nel frattempo però, non resta che vivere, qualsiasi imprinting cerchi di darsi, anche negativo chiamandolo “aperto” e controimprinting, forse per la fottuta paura che ha di poter essere troppo dipendente da una persona sola se per caso si riscoprisse veramente innamorato, dentro di sè, un’altra volta, quando chissà…
segue messaggio per Rdf
scusa il ritardo nel terminare le mie risposte. mi sento confusa dalle molte voci che fanno parte del confronto.
– psicologi: ribadendo il tuo punto di vista, che rispetto, non hai fatto altro che basarti sulla tua esperienza, secondo i tuoi concetti di fondo e il tuo temperamento. altri, come me, possono avere idee diametralmente opposte, e non per questo del tutto errate. a mio avviso, un’enorme quantità di persone, con intelligenze limitate e/o batoste esistenziali peggiori delle tue, può trovar conforto anche soltanto nel sostegno affettivo di attenzione a pagamento che è parte integrante della cura. senza contare che, se è vero che siamo tutti impregnati, chi più chi meno, dalla cultura di base del nostro tempo, mi sembra anche innegabile che ci possano essere psicologi ben preparati nel loro mestiere, che è in primis di aiutare la persona a concordare con se stessa, lasciando successivamente al singolo individuo il compito di mettersi in relazione con le modalità che gli sono proprie con il resto del mondo.
il 99,99% dei guai nelle relazioni di coppia, o meglio di famiglia ufficialmente costituita, nell’arco dell’ultimo secolo è senz’altro una percentuale eccessiva. dall’inizio del ‘800 i coniugi sono stati gradatamente liberi di scegliersi a vicenda (prima i matrimoni erano essenzialmente combinati dai genitori). questo è stato indubbiamente un gran passo in avanti per la coppia, che ha permesso unioni meno istituzionalizzate, più desiderate e di conseguenza più armoniose. spetta a chiunque adattarsi alla realtà, senza pretendere di cambiarla dall’oggi al domani. quindi anche i nostri nonni e bisnonni hanno fatto del loro meglio per condurre una vita il più possibile serena, inserita nel contesto in cui è loro capitato di vivere, con il bene formato dalla stabilità famigliare fortemente voluta dalla società, retta essenzialmente sulla donna, e la concessione di qualche sfizio qua e là, ammesso “PER NATURA”, al maschio. bastava che tutto fosse fatto in modo discreto…
per me, allo stato dei fatti, la sola soluzione possibile è che le persone che tendono alla stabilità possano, come in passato, accedervi attraverso il loro modo di concepire l’amore, ammesso che identifichino correttamente un partner simile a loro, mentre l’altra parte di uomini e donne che desiderano rinnovare in continuazione le emozioni evitino di mentire a se stessi e agli altri per poter vivere più intensamente la passione, che in media non dura oltre i 3-5 anni. è una pura questione di chiarezza e di correttezza, di distinguere fra il “bisogno d’amore” e il “piacere del sesso”.
questo non significa che si debba essere padroni dei sentimenti altrui, instabili e volatili in alcuni casi, perfettamente continuativi e costanti in altri. tanto per citare un esempio che mi commuove, il marito di una mia amica d’infanzia, da quattro anni visita ogni sera la sua tomba…
non essere troppo categorico nella tua visione della realtà!
appunto la vedo a grandi linee come luna, mi sento in sintonia con quanto dice.
RDF, dico che il patriarcato non c’è più di fatto, perché oggi come oggi le donne hanno la possibilità di studiare, fare carriera, essere indipendenti, dunque nessuno di principio le obbliga a sposarsi o a trovarsi un uomo.
certo un certo retaggio culturale o l’imprinting come lo chiami tu ci sta ancora, questo non lo nego, ma di fatto nient’altro.
oggi nessuno ti obbliga a sposarti e a metter su famiglia, se lo fai è una tua scelta o un bisogno personale, che questa sia riflettuta o meno è un altra questione…che rientra nella responsabilità privata di ognuno di noi.
certo molti matrimoni finiscono in fretta e male, altri invece durano a lungo e possono anche andare a gonfie vele…è la vita !
ricordati che la realtà non finisce su sto forum, le coppie felici non vengono qui a scrivere “siamo felicissimi, non abbiam problemi..” 🙂
una/o ti può restar fedele e felice per 20 anni di propria iniziativa, senza nessuna costrizione…eppure al 21esimo da fuori e ti molla perché non sopporta più come spalmi la marmellata al mattino 🙂
tanto per dire…
da notare poi che anche le coppie omosessuali, lesbiche, scambiste, poliamorose si lasciano e si tradiscono…cioè rompono le regole che si erano tacitamente o meno ma in libertà.. imposte.
e anche qui stesso discorso, alcune di queste coppie durano a lungo, altre meno.
in alcune di queste ci son stati tradimenti e casini, in altre no e anzi c’è armonia, si sono trovati…e stanno bene così! non si sa per quanto ma appunto…
tu puoi pure far la comune e liberarti del tutto del patriarcato, ma sta sicuro che delle regole (autoimposte o imposte da fuori) ci staranno sempre, semplicemente perché sono necessarie.
l’anarchia totale è un illusione e impossibile da praticare di fatto, in qualsiasi comunità.
la vita comporta il rischio, così come quando decido di investire molte energie, tempo e soldi in un lavoro/progetto nessuno mi potrà assicurare che porterà profitto automaticamente.
potrà anche fallire, la possibilità è data in partenza.
è una mia scelta personale intraprenderla ugualmente o meno.
tu poi pure decidere di evitare una relazione, visto che non ci credi più, ti limiti ad avere rapporti casuali o andare a prostitute…anche una possibilità se ponderata bene, ognuno fa quel che crede e quel che può…e se così ti sta bene fallo pure…ma da li a venir a dire a tutti che devono fare così perché tanto tutto il resto son illusioni c’è n’è….
tu sei fissato con sta storia del patriarcato ma più ti fissi più ne fai un capro espiatorio per tutti i mali del mondo…
saluti a tutti….
“Il fatto che RDF metta sullo stesso piano affetto e amore mi fa chiedere se si sia mai innamorato. Perché mi sfugge perché una persona che ama non possa voler bene alla persona che ama, oltre ad amarla, e voler bene ad altre persone, anche molto bene. Ma mi sfugge anche perché bisognebbe desiderare di copulare con tutte le persone a cui si vuol bene.”
Certo che li metto sullo stesso piano… sei tu che non riesci a concepire l’amore senza sesso (che è solo legato agfli istinti di riproduzione e psicologici). Come fai poi a dire che io dico di far sesso con tutti quelli a cui si vuole bene??? Dove l’ho scritto. No ti prego indicamenlo e poi ti darò ragione. Sei troppo brava a rigirare le parole a tuo piacimento.. ma io non sono di certo un fesso. Io dico di far sesso con chi ti va… non con tutte le persone che ami. Puoi amare una persona ma non desiderarci di farci sesso! Sei ytu che confondi il bisogno di limonare o di sesso per “amore”… ma quello è solo istinto di riproduzione, attrazione. Io posso amare una persona senza sesso e viceversa… allora ci sfido che “ti sfugge” il concetto , non hai capito un h (o fai finta) di quello che ho detto… perchè non puoi mettermi in bocca cose che non ho detto.
“Poi c’é chi si innamora cento volte o una volta al mese. Ma ciò non dipende dal patriarcato o dalla sua assenza. E rispetto al fatto di chiudere il partner in una cantina, donna o uomo che sia, forse semmai è più facile che se non hai mai visto un disegno ti colpisca anche uno scarabocchio e ti convinci che sia un Renoir, non so che dire…”
è inutile che ti ostini, se uno desidera far sesso con tutte quelle/i che gli piacciono (anche 100 al mese) non è innamorarsi…è solo desiderarle fisiologicamente…continyui a non capire…sei talmente imprintata che poi dici che ti etichetto…ma per la miseria…sei tu che continui a dimostrarlo con i tuoi ragionamenti popolani.
“Ma non mi riesce difficile capire perché persone che non hanno il terrore di stare sole possano stare bene con una persona e non gli freghi di vivere in una comune. E che, anche se stessero in una comune, comunque passerebbero un maggiore tempo e su un altro livello (il punto è quello) con una certa persona. E fare l’amore con quella persona è diverso da farlo con altre, ma non perché hai provato altre durante e hai scelto di tornare al tuo fustino. E non pensando, non stando in una comune, acciderbolina se magari non stavo con quella persona potevo stare con altre…”
ceryto che con quella persona è diverso, fisicamente ti piace più delle altre. Quante volte senti dire da una o da uno: “quella è troppo simpatica ed intelligente…andiam d’accordo ma non mi piace”. Luna con “non mi piace” (x voi = a “non lo amo”), si intende proprio l’attrazione fisica…ergo voi confondete l’istinto di riproduzione per amore. é talmente evidente qst ragionamento che non capisco come possiate rinnegarlo. Magari oggi preferisci farlo con quello, domani invece.quando ti stufi.desideri altro