La mia ragazza non fa l’amore con me da mesi
di
danypalermo89
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni fidanzato da 2 anni e 2 mesi. Ecco il mio problema. 2 anni fa conosco lei mi piace veramente molto e decidiamo di metterci insieme.. Ogni sera andavamo in spiaggia a baciarci tutto il tempo.. Dopo 1 mese circa è successo.....
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Ciao, Passante, appunto…
ma tra l’altro, poi, le persone non scelgono la coppia monogamica perché glielo ha detto qualcun altro. Alcune sì? Ok, ma ciò non significa che tutti lo facciano e sarà un problema loro, della loro consapevolezza e di cosa vogliono dalla vita, visto che, come dici giustamente tu, oggi esiste la libertà di scelta.
Inoltre RDF tratta chiunque gli scriva come adolescenti inconsapevoli, anzi rincretiniti:
@Luna con “non mi piace” (x voi = a “non lo amo”), si intende proprio l’attrazione fisica…ergo voi confondete l’istinto di riproduzione per amore.
Ma che cavolo blateri?
Secondo te l’amore è solo attrazione fisica e istinto di riproduzione?
Problema tuo, non mio o di Passante o altri.
Secondo te il discriminante per dire “amo qualcuno” è che ti piace fisicamente più di altri? E’ un problema tuo, non mio. A me sembra un discorso da terza media.
E’ ovvio che se ami una persona ti piace più delle altre, ma non la ami perché ti piace più delle altre, ti piace più delle altre perché la ami, semmai.
C’è gente che sta insieme anche sapendo benissimo di non potere avere figli e amori che non si spezzano affatto perché i figli non arrivano. C’è gente che si ama e sta insieme e non desidera mettere al mondo dei figli.
““quello è troppo simpatico ed intelligente…andiam d’accordo e mi piace e gli voglio anche bene” ma ciò non significa che io sia innamorata di questa persona, che voglia fare del sesso con questa persona che voglia avere una relazione con questa persona.
Tu parli di tutti gli altri, dicendo cosa sanno, pensano, sono, sentono e gli attribuisci pure discriminazioni da seconda media, ma di te non dici le cose centrali. Quanto tempo sei stato in una relazione per parlare, tra l’altro, di cosa sentono e come se la vivono le persone che stanno insieme 20, 30, 40, 50 anni?
Forse molti anni, eppure da certi discorsi che fai pare che la tua relazione non sia mai evoluta veramente.
Hai rinunciato agli amici mentre eri in coppia? Beh, tua scelta.
Ti sei fatto imporre dalla tua compagna un eclusivismo di questo tipo? Lei te lo ha proposto o imposto ma tu lo hai accettato.
Tu lo hai imposto a lei, ma non ha funzionato?
Il problema è che tu proietti sugli altri i tuoi ragionamenti (di ieri) o quelli che presumi siano stati i suoi, quelli per cui ti ha piantato.
Invece di scappare nel patriarcato e contropatriarcato, te l’ho già detto, forse dovresti guardare la TUA ex relazione e capire che cosa è successo. TRA VOI.
Ma non cosa è successo perché 5 milioni di anni fa hanno scoperto lo sperma ecc… Poi, appunto, come dice Passante, sei liberissimo ovviamente di vivere come credi. Ma il fatto che non sopporti che gli altri non la pensino come te e li etichetti è un problema tuo, non degli altri.
no RDF, anche qui son d’accordo con LUNA…non puoi dire che l’affetto sia l’amore…ma dai.
ho affetto per i miei amici e per le mie amiche, pure per il gatto della mia collega ma di certo non li amo e non ci faccio sesso.
e anche la confusione che fai col sesso…io posso far sesso e anche bene con una tipa che ci sta e con la quale c’è una buona intesa a quel livello ma di li a dire di esserne innamorato e di amarla follemente c’è n’è…anche perché magari non abbiamo molto da dirci al di fuori delle lenzuola ?!?
tu dici amore falso=attrazione sessuale, amore vero=affetto incondizionato…
parecchio arbitrario RDF….se per te è così non puoi cmq venire a dire o pretendere che per TUTTI e in OGNI CASO sia così.
un amore vero non si basa solo sul sesso e neanche solo sull affetto ma su entrambi questi fattori più mille altri come affinità intellettuali, caratteriali, il trovare un completamento e un intesa particolare nell’altro, che diventa speciale proprio per quello, per tutte le sue particolarità che le sono proprie e non scambiabili a piacimento.
in un amore vero si farà l’amore non il sesso…quello lo fai quando non sei appunto coinvolto emotivamente e sentimentalmente…
boh…non che ci trovi gusto a far polemica con te ma davvero spari sentenze come se fossero la verità divina-universale quando invece sono solo tue conclusioni personali…e magari dettate da questo momento che stai vivendo…
buon we a tutti…
Luna,
ritengo che la mia posizione (moderata) a favore di un’analisi personalizzata sui “guasti” provocati dal patriarcato sia sufficientemente chiara.
non mi sento al momento di continuare ad esprimermi su questo e sugli altri temi sul tappeto in quanto, a mio avviso, la discussione dovrebbe essere meno dispersiva, suddivisa cioè a grandi linee nei seguenti aspetti principali:
1) influenze collettive del patriarcato o meglio della cultura che ha contribuito a creare (ampiamente espresse da RdF) e al momento abbastanza dibattute. in questo contesto non posso esimermi dal precisare che, pur non ritenendomi stupida e pur non essendo stata indottrinata in modo troppo rigoroso dalla mia famiglia, uno di questi “guasti”, pesantissimo, ha cambiato il corso della mia vita. e almeno un altro mi ha tormentata per decenni…
2) reazioni individuali a quanto sopra, assolutamente soggettive, e quindi difficili da quantificare se non riconosciute dagli stessi interessati.
3) riflessioni sullo stato dei fatti attuali, derivanti da cambiamenti avvenuti nelle relazioni di coppia in Italia negli anni ’60 e ’70, che hanno quasi completamente spazzato via il patriarcato vero e proprio, con notevoli resistenze, anche violente, da parte degli uomini.
4) osservazioni e convinzioni sui vari tipi d’amore, che per me sono infiniti, così come infinite sono le tipologie e i vissuti degli esseri umani che vi aspirano. differenza fra amore e innamoratimento inclusa.
5) divisione a cui si è pervenuti anche per le donne fra sesso e amore, come è sempre stato per i maschi. maggiore libertà dei costumi sessuali, a cui ancora non si è del tutto abituati.
se si entra in polemica, e si tende a trascinare l’interlocutore/interlocutrice sul privato, quando questi/a non è disposto/a a farlo, non se ne esce più. il confronto dà risultati positivi se si riesce a mantenerlo sufficientemente sereno, indipendentemente dal temperamento e dalle modalità d’espressione degli interessati.
continuerò a leggere, sperando di riuscire ad orientarmi…
dici bene LUNA 🙂
poi RDF…affetto incondizionato…un altro concetto alquanto labile.
non esiste affetto incondizionato…se uno/a mi nuoce, mi tratta male, mi manca di rispetto col cavolo che gli do affetto incondizionato!
fosse anche madre teresa ma lo/la tengo alla larga o gli do due pedate nel didietro!…ecco l’affetto incondizionato…ahahhah…
🙂
poi RDF…
“Proprio oggi ho avuto il piacere di parlare con una 86 enne davvero sveglia ed in forma…sposata per una vita intera (e ancora moglie dello stesso uomo). Anche lei purtroppo mi ha confessato che se potesse tornare indietro non si sposerebbe più perchè preferirebbe vivere in piena libertà, senza tutte quelle preoccupazioni e doverosi impegni che la famiglia patriarcale le ha dato…dagli obblighi morali verso il marito al crescere due figli per una vita intera.”
queste son le classiche lamentele che hanno tutti per aver avuto una certa vita, scommetto che se invece quella donna avesse passato la vita da partner in partner finendo senza sposarsi e senza fare figli con un pugno di mosche in mano ti verrebbe a dire quanto avrebbe invece desiderato sposarsi e fare una famiglia come si deve ! si una famiglia patriarcale !! e invece poverina non ha avuto la fortuna..etc…
spesso si vuole/desidera quello che non si ha o non si ha avuto e non si apprezza più quello che invece si ha avuto o si ha sotto gli occhi…è un altro aspetto della natura umana, finita, imperfetta, fallibile, illusoria.
capisci che con il patriarcato tutto questo centra ben poco o solo relativamente ?
tanto per dire…
se non si è centrati e coscienti delle proprie scelte si anela a quello che no si ha, in una società totalmente priva di patriarcato probabilmente la gente cercherebbe proprio quello perché non c’è più…vorrebbe poter formare una famiglia normale…
capisci che è tutto un circolo vizioso ?
questo per dirti che alla fine è tutto relativo, lascia pure vivere la famiglia patriarcale a quelli che se la godono e lascia pure fare i libertini a quelli che gli piace di più così…
non esiste la soluzione per tutti, esiste solo magari una soluzione personale a un problema concreto.
uno può pure fare il libertino per un tot di anni e poi decidere di sistemarsi…l’altro invece si sposa a 20 e poi gli viene l’ansia che non ha avuto altre esperienze…ogni caso ha le sue particolarità, la sua storia…non esistono soluzioni finali e valide per tutti allo stesso modo.
come diceva luna, una coppia si può mettere insieme di propria spontanea volontà e preferenza, non necessariamente perché il patriarcato li ha imprintati in quel modo !
così come a quella coppia felice non interesserà fare scambismo o tradirsi così come invece alla coppia scambista non interesserà il rimanersi fedeli e l’esser monogami…così come invece alla coppia sado-maso piacerá tirarsi frustini e altre robe ancora….
….così come al vegetariano non andrà di mangiare carne e al carnivoro non andranno le carote…..il mondo è bello perché vario RDF, non perché avariato… 😉
guarda, per me che facciano tutti come credono, l’importante è che si trovino e che non disturbino la vita agli altri, il problema del patriarcato era che era un modello imposto, in se anche valido per molti versi ma così come è sbagliato imporre il patriarcato a tutti è pure sbagliato imporre lo scambismo e la promiscuità forzata per tutti!
così come é sbagliato imporre di esser vegetariani a tutti, etc…
solo questo RDF.,,,
ROSSANA: i temi a cui fai cenno sono molto ampi, su molti sottotemi dei sottotemi di quei temi sarebbe possibile aprire un dossier, una monografia e fare pure qualche tesi di laurea… anche sulle stesse influenze o meno del patriarcato sulla cultura di massa, la famiglia, i rapporti sociali in genere, la percezione della propria identità, in diverse realtà geografiche e in diversi momenti storici etcc etcc… sull’intersecarsi però, o meno, anche di queste influenze con altre questioni. E, parlando di comunicazione di massa, sulle ragioni per cui la cronaca, in diversi momenti storici e politici, mette in evidenza alcuni fenomeni piuttosto di altri, come la televisione, il cinema, la letteratura, sono sì una cassa di risonanza ma al contempo anche propongono programmi così detti di evasione, strutturati (altri sottotemi) in determinati modi, che un tempo avevano anche altre funzioni che oggi hanno perso, acquisendone altre… In questa sede si dà un’opinione personale, il che è rispettabilissimo, e si può discorrere di questo o l’altro fenomeno, di questo o l’altro evento, di questa o l’altra influenza. La cosa è certamente anche molto interessante. Ma nel momento in cui si crede di avere e portare una verità assoluta toccando questi temi, tagliando con l’accetta solo una parte della parte della parte, si parte, appunto, già con un atteggiamento sbagliato. Fermo restando che ognuno di noi comunque guarda ogni cosa da un suo punto di vista, chi è abituato a lavorare su queste materie e questioni di tipo sociologico, storico, ecc anche nel momento in cui si trova a porsi una domanda come “Quanto ha influenzato l’invenzione della lavatrice ecc ecc?”, anche se pensa che l’invenzione abbia influenzato molto e pensa che abbia influenzato una categoria di persone non dovrebbe partire dal presupposto di attuare una ricerca su tale questione portando il risultato della sua ricerca in una determinata direzione. Non dovrebbe leggere solo la bibliografia che sembra dargli ragione, e nel momento in cui stesse creando una bibliografia ex novo su un determinato argomento tanto più dovrebbe avere una quantità di dati ampissima, seppure ristretta ad una determinata fascia (ciò per maggiore precisione e correttezza d’indagine) e comunque ciò potrebbe portare chi scrive in una direzione diversa da quella in cui pensava di andare, e non gli darebbe comunque una verità assoluta ed individuale. E di fatto, anche se l’interesse per una materia o, meglio, questione, che può interessare naturalmente un approccio interdisciplinare, nasce da una motivazione o fascinazione o spinta personale nel momento in cui effettui “un’indagine”, a meno che tu non stia scrivendo una tua autobiografia, è necessario anche il giusto distacco. Non so se sono riuscita ad esprimere il concetto, ma
in questa sede, in cui si porta un’opinione anche suffragata, certo, da letture e stimoli e cultura personale, l’atteggiamento di RDF appare stonato nel momento in cui nel proporre un’opinione o anche un argomento parla di verità assolute (cosa che fa storgere il muso non solo allo storico e al sociologo… a loro di più, forse, perché conoscono il metodo di indagine ecc) ecc.
Allo stesso tempo chi va sul personale è lui, nel momento in cui attribuisce etichette agli interlocutori.
In questo forum è in certa parte anche ovvio che alle persone interessi di più parlare della propria esperienza personale e condividerla con gli altri e con quelle degli altri. Ciò non toglie che si possano naturalmente affrontare argomenti anche in senso più generale e più, diciamo, astratto, ma a quel punto conta anche come lo fai.
Personalmente trovo stimolante lo scambio di opinioni, ma nel momento in cui una persona fa di una questione personale una questione generale parlando di verità assolute e volendo portare l’argomento in una e una sola direzione accusando gli interlocutori di ciecità e ignoranza, magari quando l’interlocutore nota invece proprio l’approssimazione di “indagine” che viene però chiamata “VERITA'”, e si va sul personale ma in modo arbitrario parlando di “arrampicarsi con le unghie mangiate” e di come e perché l’altra persona avrebbe vissuto o vedrebbe la vita e come la vivrà, beh, capirai che non si sta facendo ciò che in teoria si farebbe… e cioè dire la propria, liberamente, e serenamente, su una questione. Che rimane però una questione ampia e piena di sottoquestioni e intersecazioni.
Per cui una verità assoluta non esiste.
Persino nella stessa famiglia persone diverse, quasi della stessa età, possono avere idee e reazioni diverse, biografie diverse, ecc.
Una mia amica ultracentenaria, stupenda, che purtroppo ho perso anni fa, non era una ultracentenaria standard, non solo per il suo percorso di vita personale (nel senso che era il suo e non quello di sua cugina o sua sorella o della sua vicina), ma proprio perché un individuo standard non esiste.
Anche l’idea di un passato “livellato”, rispetto ai rapporti sociali e amorosi, è molto poco realistica. Anche se l’influenza di certi schemi era più forte allora la risposta restava comunque individuale, pure nell’accogliere, più o meno consapevolmente, certe parti di uno schema, facendole proprie. Trovandovi conforto o disagio. Chiusura o apertura o un senso di appartenenza affettivo profondo, non forzato.
Le prime cose a cambiare certi schemi all’interno della famiglia e della società, cmq, non sono state le “rivoluzioni” degli anni Sessanta, ma cose comela rivoluzione industriale e le guerre. Il che non significa però che non potesse esister anche una realtà matriarcale prima, in seno a famiglia e microsocietà, anche se si esprimeva in modo diverso e non in tutte le situazioni. O una parità all’interno della coppia. come detto, discorso ampio e che cmq non porta a verità assolute.
amico,starò anche spesso con te la tua ragazza.ma secondo me ha un altro.magari conosciuto su internet e tu non lo sai.
n o comment. non èmia intenzione ne agrredirvi ne convincervi di u n bel nient (anche se a luna proprio non gli entra in testa). Le cose si m9ostrano così nella vita reale (leggete il forum e guardatevi intorno) e le spiegazioni logiche date spiegano benissimo il funzionamento e le dinamiche che sottostanno a tali risultati. pi voi credetela pure come vi pare, ci mancherebbe. Io so solo che questa è la realtà dei fatti, che vi piaccia o no non sarete certo voi o le vostre speranze a cambiarla. E non sarò certo io a convincervi di tutto ciò, ma vostra stessa vita: potete starne certi come è certo che la terra è tonda
ad ogni modo come si dice…: uomo avvisato mezzo salvato. the show must go on…buon divertimento ed attenti a non fregarvi con le vostre illusioni
poi non è vero che la cultura di massa, il cinema, la tv son intrisi di patriarcato, ma quando mai…a parte che non ci sono solo walt disney, la pubblicità del mulino bianco e i romanzi armony… che poi anche qui RDF tu metti “romanticismo” = “patriarcato” ….relativo ancora una volta, perché uno può esser “romantico” senza per forza voler il patriarcato o voler sottomettere o possedere la propria partner in maniera egoistica….
ma a parte questo…. proprio negli ultimi anni si è assistito a una valanga di serie televisive per le masse, di soap e di film pregni delle ideologie più lontane e anzi opposte al patriarcato come per fare un esempio eclatante il famoso sex and the city che ha poi fatto da modello per varie altre serie..dove tutti i protagonisti si prendono e si lasciano, si tradiscono in contiuazione così che dopo la 100 puntata più o meno tutti son stati con tutte e viceversa…e nota bene spesso sotto le redini, la regia dei personaggi femminili tanto da venir considerata da alcuni come il modello di un nuovo femminismo che dopo aver rigettato il ruolo femminile tradizionale nei confronti del maschio ne rivendica alcuni aspetti per sfruttarli a suo vantaggio.
direi che più che propagare le illusioni del patriarcato la cultura di massa attuale fa proprio l’opposto RDF…
ha sdoganato il tradimento e la promiscuità come cosa “normale” e addirittura “cool”…
tanto da far apparire un rapporto “sano” e “normale” come qualcosa di assolutamente noioso, piatto, patetico e insoddisfacente…mentre l’aver continuamente intrallazzi e inciuci vari come la figata assoluta…vedi anche le cronache dei vari VIP che fungono da modello portante per i più…poi in ambito di “letteratura” per le masse… vogliamo parlare del fenomeno attuale fifty shades of grey ?!? dove addirittura pratiche sado-maso e bondage vengono proposte come normali o quantomeno accattivanti per qualsiasi tipa dalla casalinga alla massaia, etc..vedendo i record d’incassi ? scritto da una donna tra l’altro…
mettici i social network, la rivoluzione internet, il porno hard dilagante e accessibile a tutti gratis e in qualsiasi istante, i siti d’incontro vari dedicati e concepiti esplicitamente o meno proprio allo svago dal grigiore della vita quotidiana o meglio al tradimento tout court e allora che mi dici ?
dove sarebbe la propaganda del patriarcato, il famoso imprinting in tutto questo scenario molto reale e attuale ?
mi sembra proprio l’opposto RDF…forse dovresti rivedere i parametri con i quali analizzi e giudichi la realtà ?
che poi potremmo iniziare un discorso su cosa sia “la realtà”….
e ne hai voglia…
a mio avviso caro “RDF” il patriarcato è stramorto e seppellito ecco perché mi sembra pure anacronistico tutto il tuo discorso.
se oggi sopravvive in qualche forma è solo come chimera o in ambienti “rimasti indietro”…
il patriarcato aveva la sua funzione regolatrice e coercitiva, oggi viene proprio a mancare quell’effetto perché tutti i modelli tradizionali sono stati messi in discussione o sono entrati in crisi.
così come è in crisi l’identità dell’uomo moderno e dei ruoli uomo/donna all’interno di una società apparentemente sempre senza più regole e orientamenti fissi sia a livello etico/morale che religioso o/e di credenze.
in realtà il problema oggi è che da un lato si dispone di fin troppa libertà, modelli, opzioni possibili e dall’altro si hanno individui che non riescono a gestire questa libertà perché confusi dall’offerta e sopraffatti dai fenomeni di massa.
ecco perché è sempre più importante capire cosa e come si voglia vivere al giorno d’oggi e il perché si facciano determinate scelte o meno altrimenti è moolto facile perdersi per strada….
altro che imprinting del patriarcato RDF…la società totalitaria, consumistica e ipercapitalista attuale ha scoperto la commercializzazione e il profitto di e su tutto, del sesso, degli stili di vita, dei status symbols, dei tradimenti, e dei rapporti umani compresi.
cosa tira di più 50 shades of grey o l’ennesima storia di romeo e giulietta ?
il pelo di fi.., il fusto palestrato o l’amore romantico a tuo parere di stampo patriarcale ?
e la “cultura” attuale di massa così come la sto presentando io come la chiameresti ? puttaniera e superficiale al posto di patriarcale e noiosa ?
quale delle due è preferibile e con quali criteri ?
tu demonizzi e ti focalizzi sul patriarcato (fenomeno scomparso da tempo) e così facendo ti sfuggono mille altri aspetti, sviluppi e realtà attuali mr.realtàdeifatti….tuoi.
lo sai che ci sono portali dove puoi iscriverti e pagare una rata mensile che ti permette di chattare ed eventualmente incontrarti con desiderose donne annoiate del loro matrimonio ?
realtà-dei-fatti, non me le invento io ste cose…
è come andare al supermercato della carne umana, eccoli li tutti in fila con le foto nel portale, a te la scelta!
dove lo vedi tutto sto patriarcato imposto sempre ancora e ovunque ?
no, la gente aspira a trovare un partner fisso e una storia seria e un po’ più profonda per necessità personali, per un bisogno di sicurezza e stabilità, per avere una certa intimità con una certa persona scelta, per formare una famiglia RDF..solo per citare alcune possibili motivazioni…non semplicemente perché inconsciamente pregnata dalla storia del patriarcato!
stai attento tu a non fregarti con le tue illusioni e le tue etichette troppo facili…
se pensi poi che io sia un ingenuo…beh ti sbagli di grosso e dimostri arroganza e saccenza come già diceva luna.
passante forse rdf ti dirâ che dunque gli dai ragione. io credo di averl capito cosa intendi: oggi se un modello viene proposto non e’ quello del patriarcato. al contempo pero’ cio’ che hai detto non e’ specchio di per se’ della realta’ totale ne’ sinonimo di liberta’. ma non perche’ siamo prigionieri del patriarcato ma perche’ la liberta’ e’ altro. o meglio, se per uno la liberta’ e’ tra le varie cose che hai descritto puo’ farle, se e’ altro idem. quella che manca non e’ la liberta’, in questi ambiti, quanto la consapevolezza di se’molto spesso.
esatto luna, hai colto il messaggio fra le righe…la consapevolezza di se, delle proprie azioni e conseguenze e degli altri in quanto tali in un ambito di opzioni e libertà sempre più ampie.
oggi come oggi uno potrebbe pure scegliere il tanto odiato patriarcato o per lo meno il rapporto monogamo se gli va bene e ne è del tutto cosciente/consapevole (pro e contra compresi perché non si può avere tutto..:) perché no, ammesso che la sua partner condivida ovviamente la visione attivamente…e non semplicemente la subisca passivamente…a quel punto non saranno prigionieri del patriarcato ma lo avranno scelto attivamente, compresa la possibilità di un eventuale fallimento/tradimento, rottura che in se rimane sempre possibile per carità..
tanto per dire…fin che quella coppia non verrà col fare ciò a intralciare la mia di libertà di scelta, di gestire la propria esistenza non avrò nulla da opporre.
vivi e lascia vivere insomma 😉
RDF verrà a dire che un bel giorno la sua donna lo tradirà perché andrà in calore per un altro…;)
possibile dico io ma non certo, magari lo lascerà anche per una miriade di altre problematiche o semplicemente perché si sarà stufata o si sarà effettivamente innamorata di un altro o ha scoperto che quel tipo di rapporto alla fine non fa per lei.
ma lo stesso identico discorso vale pure per la coppia invece alternativa o aperta o scambista…
la scambista da un giorno all’altro dice no basta, voglio un partner fisso, basta con sti festini, ste orgie e sti giochini…voglio un figlio, una vita normale!
hai voglia!….oppure cambia partner fisso, dice ciao ciao e se ne va con l’altro scambista…
oppure quella che si scopre lesbica o il tipo che scopre di esser bi…o lo è sempre stato malgrado sia sposato con figli e famiglia…
hai voglia luna, c’è n’è di tutti i colori di storie e di casini… 😉
ciao
con questo non sto dicendo di aver trovato l’antidoto al dolore o alla sofferenza che quando una storia finisce si soffrirà inevitabilmente, inevitabilmente appunto, uguale se patriarcato, alternativi, etero/omo, scambista, la comune, etc…se si ha amato si soffrirà..
ma magari non sarà la tragedia che ti distrugge la vita…e intanto durante quella relazione ci saranno pure stati bei momenti, no?
che se una relazione è fatta solo di negatività non vale di certo la pena di mantenerla.
e avrai anche avuto la possibilità di conoscere meglio anche te stesso/a in determinate situazioni…di arricchirti insomma.
ora vorrei tornare alla lettera dell’autore che abbiamo ignorato discutendo di patriarcato con RDF…
la mancanza di voglia o iniziativa della tua ragazza può avere diverse cause, da un periodo di non voglia dovuto a stress vari interni o a pressioni esterne sue, a una bassa libido sua, ci sono persone che non sentono il bisogno così spesso e urgente di fare sesso e in abbondanza:), oppure causata da uno squilibrio ormonale che può succedere pure se prende la pillola anticoncezionale.
oppure non la stimoli più tu per vari motivi, sia fisicamente che intellettualmente, hai perso attrazione nei suoi confronti, oppure non le piace come lo fate, non è soddisfatta e ha perso la voglia di farlo, oppure ha effettivamente un amante e non ha più voglia di farlo con te…oppure sta decidendo di lasciarti…
io non avendo il cristallo magico non posso saperlo, il consiglio è di parlarne con lei della questione ma senza fare pressione o ricatti, non assillarla troppo ma tenta di capire cosa ci stia sotto…
più tu ti aspetti il sesso più lei te lo negherà, dunque cerca di rilassarti, la situazione va sbloccata (se possibile) non con la forza ma con la comprensione reciproca e un punto d’incontro che magari è andato perso…
Passante, ciao, sono d’accordo con te.
RDF mi attribuisce un’illusione solo perché dico che non sono d’accordo con il suo discorso sul patriarcato e sul fatto che il patriarcato spieghi tutto.
Forse la differenza è che io ho un’idea più dinamica delle relazioni, che non delego tutto ad un fuori da me, e un’idea del presente diversa dalla sua. Un’idea che non è “carpe diem che tanto va a finire male”, ma “osserva e senti dove sei nel presente”.
Personalmente mi sono resa conto anche quanto la vita, ciò che ci accade intorno, ci influenzi. Ma la mia vita non è stata influenzata da uno schema patriarcale, è stata semmai molto più influenzata emotivamente dal fatto di aver perso delle persone care in questi ultimi anni e di averle viste soffrire. L’incontro con la malattia delle persone care e un senso di impotenza e disperazione e perdita ma al contempo il dover tirare fuori delle difese e un adattamento costruttivo sono cose che colpiscono molto di più anche del fatto che una persona possa prendere un’altra strada o cambiare o rivelare aspetti suoi o portare in evidenza delle sue dinamiche o problematiche.
Il mio ex ha semmai un problema con un fortissimo “matriarcato”, ma sfasato e vissuto da sua madre in maniera deleteria. Quindi non è nemmeno colpa del matriarcato. E le problematiche di controllo ed altre di sua madre, che si sono riversate su lui (da sempre), sulla sua famiglia e in seguito su me (anche perché io ho detto NO a certe dinamiche) non sono problematiche inerenti al fatto che lei sia donna, o se fosse uomo che lei fosse un uomo, non sono una cosa derivante da un primitivo istinto, ma sono sue problematiche personali, tensioni e motivazioni personali di mia suocera alle quali lei ha risposto secondo il suo carattere e un suo sistema di adattamento anche patologico. Lunga storia. Ma con dinamiche ben diverse da quelle che RDF dà per universali.
E’ chiaro, poi, che io abbia tenuto alla mia relazione e che io abbia sofferto per i miei sentimenti e la mia relazione nonché come persona che si è trovata in una certa situazione emotiva e contingente, anche mentre accadevano altre cose pesanti nella mia vita. Ma ciò non ha a che vedere con un’illusione. Fermo restando che certo non potevo pensare che persone che conoscevo da molti anni si comportassero in un certo modo. Neanche di lei, che sapevo avere delle sue problematiche, ma non credevo così gravi (perché non le aveva manifestate in modo così violento, non perché le avessi sottovalutate nel presente contingente). Sapevo anche la storia del mio ex, quella precedente, ma pareva (dieci anni, non dieci giorni) starci in equilibrio molto meglio e costruttivamente di quanto non fosse. O meglio, ci stava in equilibrio. Poi nuovi eventi e nuovi “ingredienti” contingenti (non altre donne, non c’entra nulla) hanno fatto esplodere quel suo equilibrio o semplicemente si è perso e non si è riassestato. O si è riassestato in un altro modo.
dire che il patriarcato è morto (mentre invece ha solo iniziato il suo lento ed inesorabile declino che durerà decine se non centinaia di anni) denota mancanza di obbiettività e anche, mi dispiace dirtelo, tantissima ignoranza. Credere che una questione millenaria, sedimentata nel profondo della nostra cultura…possa morire in una decina d’anni9 denota scarsissimo senso critico e senso del rreale. Finchè esisterà il matrimonio religioso, la non completa emancipazione della donna (forse nn ti rendi conto che i preti, gli dei e i presidenti sono al 99,99 per cento uomini!!!), la cultura imprintata su famiglia monogamica ed amore romantico, la proprietà privata sulle persone…il patriarcato esisterà eccome! Bisogna essere ritardati per nion riconoscere questa cosa…o semplicemnete in cattiva fede (non credo tu sia un ritardato)
Poi tu, caro passante che tanto mi attacchi, credila pure come vuoi. Ti ripeto visto che forse hai problemi di comprendonio cjhe a me non interessa ne che tu mi dia ragione ne che tu mi attacchi…le cose che tu mi dici mi scivolano addosso come la pioggia su di un impermeabile Invicta. Non mi tocca minbimamente…ma non perchè io sia un arrogante…ma perchè vedo tanta ingenuità e vana speranza nelle tue parole.
Io so solo che descrivo non il mio mondo illusorio…ma solo quello che è davanti ai vostri occhi! leggi il forum e guardati intorno! Vai anche su “forum al femminile” o su “uomini 3000” se volessi vedere cosa scrivono i relativi sessi riguardo le loro storie d’amore. Sia che lui è buono, sia che lui è cattivo (o lei)…gli amori fiiniscono sempre! SEMPREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
mamma mia quanta inconsapevolezza o testardaggine! va beh…altro dirti non vo e che la tua festa…c’anco tardi a venir…non ti sia greve!
ricordati che un domani, quando al 100 per 100 (ci metto la mano sul fuoco) riceverai l’ennesima delusione (o da un amore o dalla prigionia del tuo matrimonio frustrante in cui sarai pieno zeppo di corna come un cesto di lumache oppure tradirai tua moglie o la tua compagna) saprai che io te l’avevo detto…e se anche tu non volessi mai ammetterlo…saprai bene dentro di te che le cose sono andate in quel tristo modo proprio per i motivi già ampliamente spuegati.
Vi ripeto visto che fate fatica a capire (repetita iuvant!!) …non sarò certo io (e men che meno mi frega un fico secco di esserlo) a dimostravi la realtà…ma sarà la vostrra stessa vita a presentarvi il conto deille vostre illusioni. Ci puoi giurare!!! vedrai!!!!!!!!! è sicuro come l’oro, non siete certo dei super eroi diversi da tutti gli altri esseri umani!
ps: guardatevi meno film…o se li guardate..ricordatevi che sono film! La televisione ha contribuito enormemente a rimbecillire la gente spacciando loro un mondo illusorio come reale!
ora prego…avanti con la vostra nuova ondata di critiche .Il massimo0 che riuscite a partorire è una critica alla mnia persona mentre intorno a voi la realtà continua a colpire
Neppure il discorso di un’etichetta patriarcale rispetto al ruolo di uomo/donna c’entra con quanto è successo. C’entrerebbe se di fatto mia suocera mi avesse realmente rimproverato, secondo i suoi schemi, di essere una donna troppo moderna rispetto a lei casalinga. Se lei avesse criticato il mio lavoro o il mio modo di essere con una certa, comunque, oggettività: cioè tipo (dico per dire): poiché fa la benzinaia non può essere una buona moglie e madre, la vera buona moglie e madre non lavora” o cose simili. Invece entriamo realmente nella patologia, perché mia suocera si è letteralmente inventata una serie di cose, ha manipolato la realtà, anche il mio lavoro, e altre cose, e inoltre ha attuato tutta una serie di contorte modalità (lungo discorso, ma è vero) in modo che io “non potessi” cucinare manco un uovo a suo figlio, e altre amenità, lunghe da spiegare perché non rientrano neppure nel “banale” suocera/nuora, ma scivolano molto di più, fidati, Passante, quasi nel “thriller” psicologico. Perché di fatto, purtroppo, io ho incontrato una vampira psicologica. E il vampiro psicologico non ha sesso. E non ha neanche epoca. Ed entriamo in un territorio delicatissimo perché comunque quella è sua madre. Ed è molto difficile accettare che tua madre sia una “vampira”, per quanto possa esserlo diventata per la sua stessa infanzia. E’ stato shoccante per me capire i suoi meccanismi che mi ha riversato addosso, pensa quanto può esserlo per un figlio. E per inciso suo padre non c’entra niente con gli schemi “patriarcali” e le cose che dice RDF. E’ un bravuomo, che si è adattato (anche secondo il suo modo di essere) ad una precisa realtà contingente. Questo per dire che, come dici tu, di casini al mondo ce ne sono molti e anche in presenza di uno schema, che comunque non è unico, la questione è che uso ne fa una persona secondo il proprio modo di vedere, e più che uno schema precostituito conta lo schema che uno segue dentro sè, se ne segue pesantemente uno, a seconda della propria identità e motivazioni e sguardo sul mondo. E’ chiaro che se stai con una persona dieci anni e ci stai bene nel momento in cui questa persona ti lascia o va in tilt o scappa con il postino o non ti ama più è uno shock, che va al di là però di uno schema per cui “vissero per sempre felici e contenti”. Ti shokka, a meno che tu non sia davvero più legato al concetto di coppia e alla villa e allo status sociale o al “che dirà la gente” o alla tua paura di restare da solo (ma ciò non accade a tutti, direi proprio di no) perché tu ami quella persona e hai vissuto una certa vita con quella persona, non con uno schema. A me è capitata una cosa talmente pazzesca (ed è così, non lo dico solo io che ci son stata dentro) che so che può accadere di tutto. E’ anche vero però che al mondo non esistono solo vampiri. Per quanto l’amore non sia un ideale, ma un sentimento, e gli esseri umani non siano su un piedistallo ma siano individui, con i loro bianchi e neri.
ps. epoi …mmmmm che salti fuori un “passante” qualsiasi a dar ragione e man forte a Luna mi fa un po’ mpensare. E va beh…son ragazzi!AHHAHAHAH che cinema!
comunque continuate pure ad attaccarmi (io ormai rispondo e basta) …ma davvero continuate a prendervela fcon me mentre cio’ che dico è quotidianamente documentato. Ma chi saranno gli arroganti??? BOH!!!!
RDF, che cinema? Che tristesssss, il cinema lo fai tu, anche con queste uscite penose quando la gente dialoga con te e, appunto, non ti dà ragione, ma comunque parla di cose sensate. Ma ovviamente son cazzate o illusioni se non si fa copiaincolla di ciò che dici tu. appperò 😉
Passante è da tempo nel forum, non è nato stamattina, forse non te ne sei accorto perché magari leggi soltanto te stesso? O forse visto che tu ti nomini “REALTA’ DEI FATTI” ti pare strano che uno si firmi “Passante” e non con qualche altisonante “VERITIERO 2012” o “LESOTUTTE” o “TRECCANI”? MAH.
Sei talmente egocentrico che Passante si sarebbe inventato stamattina, o sarebbe mio cugggggino o io stessa che mi cambio nome tutto a pro di far sembrare che qualcuno è d’accordo con me e non con te? O dove ti ha portato la tua fantasia narcisa, in quali lidi più ancor contorti?
RDF, non è che la gente se la prende con te, la gente dice quello che pensa di un argomento che tu tiri fuori. Di solito in un forum funziona così.
Poi, certo, se tu hai questo atteggiamento ad alcuni, prima di scocciarsi definitivamente di darti bada e pretesto, può venir voglia di ribattere.
Ma non è che non dorme la notte se tu la pensi come la pensi. Anche perché quello che ha la fissa del patriarcato sei tu, non noi. Noi andiamo avanti comunque, eh… e la realtà, come diceva mio cugggino Passante, è leggermente più variegata.
Trovo interessanti le sue osservazioni da poco postate.
Sarà colpa del patriarcato?
Naturalmente sì, non c’è altra spiegazione…
PASSANTE: …tra l’altro rispetto a ieri oggi internet, a parte portare altre dinamiche varie, (non inerenti solo a zoccolandia e supersperm all’attacco atavico e non per forza solo negative, ovviamente) ha ancor più ridotto, come già un tempo fece la tv, il dialogo tra le persone. Non sempre e non ovunque, chiaro. Però una volta la gente viveva bene anche senza le tecnologie (anche perché non c’erano, quindi non poteva sentirne la mancanza, e i ritmi di vita erano comunque diversi, ferme restando le differenze tra campagna e città ecc) e parlava molto di più. Oggi un grande problema, nell’era della comunicazione, è spesso la comunicazione.
Quella 1:1.
E la distrazione non è solo inerente al concetto tette e culi, o al fatto che vai in internet dove puoi conoscere gente di tutti i tipi ogni due minuti e mezzo.
Il concetto di distrazione, o se vuoi scarsa concentrazione, è molto più ampio. Ed è dovuto veramente anche al ritmo di oggi.
Per cui forse la gente sta anche meno insieme, con un tempo di minor vero incontro e dialogo e qualità del tempo e del dialogo, e forse si risente anche di questo, chissà…
PASSANTE: mi ero persa la pubblicità occulta della marca dell’impermeabile (non male RDF per uno che dice che siamo tutti passivi rincoglioniti anche dalla proprietà privata e dai messaggi dei media etcc etcc… come mai non ti copri con un sacco di iuta senza marca? o ti è solo sfuggita una marca, che c’è di male, ma forse non sei proprio così fuori da una serie di automatismi che trovi siano flagello dell’umanità pure te, eh…) e il fatto che sei un ritardato.
Prima di parlare di vivere tutti insieme appassionatamente RDF nell’amore libero che senza la proprietà privata e la monogamia risolve ogni individuale emotivo conflitto, forse dovrebbe riuscire ad andare d’accordo con chi ha davanti e gli scrive da oltre una tastiera, senza lanciare epiteti di ignoranza. Ma vabbé. Auguri.
Esiste il matrimonio religioso, ma esiste anche l’unione civile e l’unione di fatto. Quindi in quale modo l’esistenza del matrimonio religioso lede chi sceglie l’unione civile o l’unione di fatto? Dell’influenza della cultura cattolica si può parlare, ma tu comunque fai confusione, un grande calderone.
Comunque sia Passante ha semplicemente detto che vive la vita senza fasciarsi la testa prima di rompersela.
Concetto difficile da assimilare, evidentemente. Anche per chi non è ritardato, ma semplicemente solipsista.
RDF non dobbiamo essere d’accordo per carità, tieniti pure le tue ferree convinzioni e verità assolute, buona vita mi raccomando…attento alle corna…XD
che poi non capisco perché ti ostini ancora a parlare di corna visto che secondo te tutti dovrebbero copulare liberamente con tutte a piacimento senza pretese di esclusivismi e di gelosie in “famiglie” sempre più allargate con 10 padri e 25 madri…e circa 50 fratelli e sorelle di altrettanti rapporti…che belle prospettive!
addio odiato patriarcato….avanti col futuro di realtàdeifatti…
te lo immagini che bello un figlio che ci ha 15 padri e 25 madri e 50 fratelli RDF ? tutti con un affetto incondizionato, sicuro….
babbo 12 dice che dovrei andare a quella scuola mentre che babbo 3 dice che sarebbe meglio l’altra, mamma 24 mi sta antipatica mentre mamma 10 è la mia preferita…i miei altri 50 fratelli non li sopporto
😉
LUNA, tocchi punti interessanti sia con la suocera che con la comunicazione nell’era della comunicazione.
sono d’accordo è triste vedere come sempre di più la gente in giro sia sempre indaffarata a strusare con l’iphone o il portatile ignorandosi a vicenda spesso poi tutto questo continua anche a casa dove uno sta di fronte al pc e l’altra alla tv o chatta col telefonino… …per assurdo la rivoluzione della comunicazione ha portato a più chiusura e allontanamento nel reale spesso….d’altra parte ogni cosa ha il suo prezzo….
le suocere sono dei vampiri luna, forse non tutte ma non me ne parlare, roba da esaurimento, e poi porti un punto interessante il matriarcato nella famiglia media italiana…sarà per quello che l’uomo italiano tende spesso ad essere un mammone…o completamente succube della madre ? un altro punto decisamente a sfavore del patriarcato onnipresente di rdf….;)
luna, io me la sono già sfasciata la testa un paio di volte dunque non ho forse più paura di rompermela un altra volta, dunque manco devo fasciarmela più ?
chissà…
😀
è stato sempre un crash pesante ma mi ha anche fatto rinascere e capire un bel po’ di cose che prima mi sfuggivano, dunque non tutto il male viene a nuocere come si suol dire 🙂
ciao
per quanto riguarda voi 2 citrulli manco vi leggo e rispondo più..la vostra arroganza e presunzione (non la mia che non vi attacco mai personalmente e parlo solo di verità e reale…quindi non del mio punto di vista) è davvero senza speranza. Poi ditemi pure quel che volete che tanto poco mi importa.
Volevo aggiungere la questione degli uomini che uccidono le donne (omicidi pasisonali figli del patriarcato). Oggi se ne sente parlare tutti i giorni su tv e guiornali. Alcune femministe cretine/i credono di poter risolvere il problema con la galera o l’ergastolo!!! ahhahahaha che tenerezza che mi fanno questi allocchi! Nessuno va a cercare di domandarsi il perchè accadono questi omicidi…oggi più di prima, nessuno va alla radice del problema, fa dei collegamenti. Credono che succede così punto e basta!!! ahahahah ma che scema la gente.
MA E’ OVVIO IL PERCHE’ succede!
accadono perchè la donna ha giustamente raggiunto maggior libertà…e quando desidera un altro uomo ora puo’ realizzare il suo sogno. Non è più costretta a stare in casa…a soffocare i suoi desideri , ora è finalmente libera. E l’uomo non accetta le corna perchè è imprintato per bene dalla cultura religiosa patriarcale
L’uomo poverino è patriarcalizzato per bene, gli hanno propinato un illsuione che gli ha spacciato la figura della fidanzata come quella di una donna fedele e sottomessa, un’altra Mammina che si prende cura di lui, una creaturina dolce ed indifesa che desidererà solo lui per tuta la vita (mentre lui magari è libero di far corna). AHHAHAHAHAH quante stronzate da film disney. Questi uomini che diventano assassini e si rovinano la vita sono solo delle vittime del patriarcato, dei poverini che hanno il cervello in pappa, che fin da piccoli gli è stato raccontato della donna come una madonnina…pura e casta. Questi si son visti cadere un mondo quando la loro “donna” gli ha portato via una vita di credenze…andando a letto con un loro amico…o tradendoli su internet o sul posto di lavoro..
Oggi questi omicidi sono più di prima perchè il patriarcato sta morendo…ma prima di levare il patriarcato dalla cultura…dalla testa della gente (persino tu povero passante ci sei dentro fino al collo), dalla scuola, dalla religione, dai libri di testo, dalla musica e dalla letteratura…dalla psicologia dello psicologo scemo da cui vanno le frustrate patriarcalizzate…Ce ne vorrà di tempo!!!! Svegliatevi o passante finirai con l?ammazzare colei che ti far° cornuto… opeggio a suicidarti per il dolore romantico del tradimento….o forse sarai tu a tradire tua moglie che non sopporterai più dopo tanti anni!!!!!
Rdf,
mi hai letto nel pensiero: stavo anch’io per mettere in evidenza le 118 donne uccise nell’anno in corso per aver voluto affermare la loro indipendenza, soprattutto emotiva, punite per la ribellione all’idea di possesso radicata in alcuni maschi.
poi, per carità, esiste di certo anche una forma di dominio matriarcale, non meno perniciosa di quella patriarcale, così come esistono sempre più persone ammalate psichicamente, e quindi rivolte alla violenza per ragioni personali.
non hai bisogno che ti supporti nella tua idea di fondo, con cui “a grandi linee” concordo. vorrei che fosse maggiormente rispettata, anche da chi non la condivide.
è un fatto che il panorama amoroso individuale sta mutando. a mio avviso, per le seguenti ragioni:
1) la durata media della vita si è fatta più lunga; di conseguenza il “per sempre” (elemento quasi indispensabile per consolidare e sublimare una scelta) dovrebbe durare molto di più (cosa che spesso non accade).
2) con i mass media e l’estensione di sistemi computerizzati di massa, tutto è accelerato: le persone evolvono e cambiano più rapidamente, percependo bisogni diversi, che richiedono di essere soddisfatti.
3) le condizioni economiche in occidente, e l’accesso al lavoro, consentono a molte donne una totale autonomia, impensabile in passato, che facilita il loro rifiuto alla precedente imposizione di essere il “perno sacrificale” della famiglia.
3) la recente “liberalizzazione” della donna l’ha resa orfana di un sistema collaudato su cui muovere i suoi passi. per me, è in cerca di un equilibrio che necessiterà ancora qualche decennio per stabilizzarsi.
4) non è questione di non tendere o non desiderare il meglio in un’unione stabile. è questione di non avvilirsi più del necessario se accade il peggio, sia da parte femminile che maschile (tradimenti e famiglie allargate inclusi).
5) l’edonismo imperante, derivato dalla crescita in un periodo di benessere, porta sempre più individui a non volersi impegnare. ci si prende e ci si lascia per un sì o un no, con estrema leggerezza.
6) anche le donne, ora, possono volere soltanto sesso, come in passato è stato accettato per gli uomini. ieri soltanto ne ho avuto conferma da un amico, sconcertato da una tale richiesta da parte di una “signora” ultrasessantenne, che ovviamente lui ha giudicato “poco seria”!
se si preferisce, si può anche non etichettare questi cambiamenti come un progressivo scollamento dal patriarcato ma non mi sembra logico nemmeno negarli.
non ho idea di cosa ci riserverà il futuro, che sarà comunque molto diverso dal panorama italiano pre ’68. in russia l’esperienza del libero amore è fallita, così come in America non hanno avuto successo le comuni anni 60/70. la storia d’inizio ‘900 di Sartre e Simone de Beauvoir non è stata un gran che edificante, soprattutto per la donna. stiamo a vedere cosa succederà nella nuova era dell’Acquario, che spero vivamente porti l’armonia di una vera uguaglianza, complicità e parità fra i sessi.
@nessuno va alla radice del problema, credono che succeda e basta@ certo.
. se uno basa la sua percezione su cio’ che si dice a Pomeriggio 5… il femminicidio ha radici piu complesse e diverse da quelle che dici tu. e nasce da altre problematiche patologiche. il femminicida non e` uno a cui la mamma ha insegnato che la donna e` un angelo e che rimane deluso.perche` siamo nel 2012 e non nel 1800. e’ spesso uno, se non ha patologie mentali e dipendenze di suo, che ha respirato violenza subita fin da bambino. come fosse lecita. al maschile o al femminile o ha cmq interiorizzato un suo disagio e una sua incapacita’ a gestirlo. se non sai di cosa parli informati realmente. fino al 1980 se non erro esisteva il delitto d onore
cosa raccapricciante. ma il femminicidio di.oggi non e’ delitto d’onore. non e’ neppure una questione di uomo verso donna, perche’ per quanto sia impressionante il numero di delitti e violenze non tutti gli uomini sono violenti, stalker e omicidi, ne’ tutte le donne, per quanto esistano donne violente e stalker e conosco uomini a cui e’ successo. e non sono pochi. ma il narcisismo patologico che porta alla violenza come il vampirismo psichico ecc ecc sono si problemi studiati alla radice. se non lo sai perche’ non sei informato tu SERIAMENTE e non perche’ guardi bruno vespa siamo sempre la’… cmq pensa quel che ti pare. la vita e’ tua.
http://www.letterealdirettore.it/mai-tradito-mio-marito/
ennesima vicenda patriarcale…nuova testimonianza di verità . l’ennesima.
4) ROX ” non è questione di non tendere o non desiderare il meglio in un’unione stabile. è questione di non avvilirsi più del necessario se accade il peggio, sia da parte femminile che maschile (tradimenti e famiglie allargate inclusi).”
concordo pienamente rox, infatti non ho mai detto di non vivere gli “amori”, non ho mai detto di non vivere le poesie…ma ho sempre asserito di viverle serenamente, sapendole probabilmente destinate a finire con una delusione (delusione dal punto di vista monogamico romantico patriarcale).
La gente prima di tutto deve imparare a vivere sola, ad amaarsi a sufficienza da non arrivare più a pensare che qualche “principe/essa azzurri possano regalar loro la felicità e tranquillità amorosa eterna. Questa è solo un’amara illusione patriarcale che causa disagi e malattie che riempiono di soldi le tasche degli psicologi patriarcalizzati.
Meno male che qualcuna di senno e che ragiona obbiettivamente qui c’è..ma non tanto perchè in parte condivide quello che è sotto i nostri occhi aperti…ma perchè analizza oggettivamente e sinceramente in base alle prove ed ai dati che la realtà ci fornisce in continuazione
te lo dico verso dove si va rox:
coppie che dureranno il tempo chedurano…magari faranno figli…magari no…e poi queste storie finiranno e ce ne saranno altre. Convivenze monogamiche seriali se vuoi!
Alla fine avremo Famiglie allargate, figli con più “genitori”. Madri con più figli da più uomini , e (credo sia piu facile) padri con più figli da più donne (peggio per loro che li devono mantenere poi) . Famiglie allargate insomma….
Cosa che già succede in America, visto che cmq (nell’ipocrisia più totale) questi si sposano anche 4 o 5 volte in una vitya!!!!!!
rossana, come sottolineavi anche tu i vari movimenti o tentativi di rivoluzioni sessuali o meno storiche non hanno tenuto o portato nessun vero cambiamento o soluzione valida o duratura alle problematiche che volevano o pensavano di risolvere.
lo scenario che tu e rdf dipingete per il futuro lontano e come particolarmente innovativo o avanguardistico infondo non è molto diverso dall’esperienza del 68 che una volta esaurito il fenomeno di massa in se si è più o meno tornati agli stessi modelli standard e “retrogradi” di prima.
sará un caso ?
documenti e studi vari sul 68 ad esempio hanno anche evidenziato tutte le problematicità e in parte la naività del movimento, le testimonianze di gente che ha vissuto quella rivoluzione semplicemente come una moda o un dover fare del momento non sono mancate, comprese chi si sentiva non a suo agio nel dover praticare una certa promiscuità gratuita e forzata…tanto per non sembrare fuori luogo e appartenere al gruppo/movimento…il fenomeno appunto del “devo fare così perché così fan tutti”….anche se non mi va o non mi ci trovo bene…
e risiamo al punto che avevo già esposto in precedenza, fin che uno semplicemente segue in maniera passiva (da pecorone) un certo modo di pensiero o condotta imposto uguale quale questo sia non sarà ne padrone, ne consapevole delle sue azioni e delle conseguenze che queste avranno per se stesso e per gli altri.
c’è da dire che poi sicuramente si tratta di uno stile e visione di vita che malgrado quello che dica rdf non fa per tutti, ne è innato automaticamente in tutti noi se non ci fosse stato il “condizionamento del patriarcato”, bisogna esserne portati in partenza e anche li non è privo di difficoltà e insidie varie dovute alla natura e alla complessità della psiche umana.
poi un conto è la teoria e un altro è la pratica, io per un certo periodo passato della mia vita mi sono ritrovato per una serie di circostanze particolari a vivere un rapporto aperto e per certi versi scambista, è durato quel che è durato e non dico che non sia stata una esperienza interessante ma alla fine ha distrutto il sentimento vero e ha lasciato tutti i partecipanti delusi e a bocca asciutta malgrado all’inizio sembrava filare tutto al meglio.
da quella volta non ho più avuto esperienze simili ne le ho cercate, ne ho mai tradito la partner con la quale stavo in un rapporto serio che comunque finì lo stesso per altri motivi.
i delitti di gelosia saranno sicuramente riportabili alle distorsioni del cattolicesimo e alla cultura bigotta e ipocrita e dell'”onore” che ha sempre regnato in questo paese con la figura della donna santa madre immacolata intoccabile con la quale si fa una famigla e/o della puttana peccatrice con la quale si sfoga la sessualità repressa che finiscono per diventare inconciliabili appunto per questo tipo di mentalità scissa mi sa ancora parecchio diffusa.
ma anche qui concordo con luna, non si può generalizzare e riportare tutto automaticamente al “patriarcato”, è un po’ tanto semplicistico….
una visione possibilmente differenziata dei casi e dei fenomeni è sempre preferibile.
…a questo punto ci sarebbe da capire perche’ hai dato del ritardato ecc a passante e a me dell’illusa ecc ecc. Perche’ abbiamo detto che non e’ tutta colpa del patriarcato e che le unioni possono finire per varie ragioni ma che quelle che durano non durano solo per inerzia, materialismo e tra ceste di corna? Il fatto che una persona debba stare e possa stare bene con se stessa senza pensare che un’altro o un’altra ti salvera’, riempira’ i vuoti tuoi o risolvera’ magicamente tutti i tuoi guai a me pare fondamentale. Quanto sapere cosa vuoi (ma nel senso.cosa senti, perche a volte la gente si va contro da sola) ma non avere un sogno prestampato e metterci dentro il primo che passa correndo. Ne’ neanche conoscere chi hai davanti o neanche averlo incontrato ma pensare che la coppia sia talmente necessaria che cio’ viene prima anche di innamorarti o stare bene con una persona
Detto cio’ c’e’ una bella differenza tra dire che le relazioni possono finire e dire che la coppia e’ solo uno schema patriarcale perche’ senno’ nessuno avrebbe un’idea di coppia, nido, progetto insieme e famiglia insieme ecc. Tra le tante persone anche speciali a vari livelli che incontri nella vita e che a vari livelli frequentinquante di queste sono persone di cui ti innamori nel senso piu` particolare del termine e con cui vivresti e avresti dei figli? 25? Non credo. O forse per qualcuno si e sapra’ lui o lei. Ma io non l’ho mai non semplicemente vista cosi per qualche schema ma non l’ho mai sentita cosi. E non sono l’unica. Visto che c’e’ gente che dopo che una relazione importante emotivamente finisce non e’ che l’indomani deve per forza innamorarsi o stare insieme a qualcuno e comprare casa e cucina insieme e cambiare nome sul campanello. E non perche non incontra.nessuno, non gli piace sotto certi aspetti nessuno o teme disgrazie amorose. Ma anche semplicemente perche’ non.si e’ ancora innamorato/a. Non va in giro innamorato di un’idea e cerca qualcuno.da ficcarci dentro
io non lo facevo neanche a 14 anni. Sinceramente la maggior parte delle persone della mia eta’ o qualche anno.in meno o in piu che conosco che hanno vissuto.dei fallimenti.sentimentali e non “schematici” e si sono.rifatte una vita conoscono certo un’idea di fatalismo e sanno.che le relazioni possono anche finire ma non si sono.relazionate in maniera sentita e seria o risposate o hanno avuto figli con l’idea che tanto anche se poi faremo cinque famiglie allargate… Personalmente non so se mi innamorero’ mai piu e se faro’ una serie di scelte. Non lo escludo a priori ma neanche penso.sia necessario. Non penso che l’idea di avere un figlio, per esempio, venga prima di con chi potrei desiderare sul.serio di farlo. Poi qualunque persona puo’ cambiare o deluderti e tu a tua volta ma non e’ neanche scontato che sia cosi. Per quanto chi abbia sofferto per sentimenti e non per schema mentale sappia cosa significhi, possa riflettere anche sui perche’ e i suoi errori (anche di valutazione) e sapere che si va avanti ecc. Io non penso affatto che il mondo pulluli di principi azzurri. Ne penso che il fatto che tu ami una persona.e la trovi.speciale tra tutte la renda immune da errori, difetti o anche possibili egoismi e paraculismi. Non penso che il fatto che uno.faccia un mutuo con te o ti sposi rende automaticamente eterna un’unione o sia un vaccino contro tutti i mali. Non penso neanche pero’ che i rapporti non abbiano un significato e penso che le relazioni sono.dinamiche. Anche le amicizie che.ho.da 30 anni sono.relazioni dinamiche che hanno ottime basi ma continuano nel presente che e’ in divenire. Una mia amica vive lontano da qualche.anno.e.il. Fatto di non perdersi per nulla fino.ad oggi non e’ stato legato a uno schema ma ai sentimenti e le affinita’ reali. Magari domani.ci perderemo.di vista o saremo come sorelle fino alla terza eta’. C’e’ anche chi dice che l’amicizia non dura, o ha un’idea possessiva dell’amicizia o dice che l’amicizia tra sessi diversi non esiste. Io ho dei veri amici, amici e basta, uomini e la considero una cosa naturale e positiva.
puntualizzazioni, non per alimentare polemiche, nè convincere nessuno (tutti siamo portati alle nostre opinioni essenzialmente dalle nostre esperienze e dalle conclusioni che siamo capaci di trarre da esse). semplicemente per aggiungere materiale di riflessione su alcuni dei punti controversi dell’interessante discussione in corso:
1) dal web – “Femminicidio: Un neologismo per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro la donna “in quanto donna”. Perchè le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere sè stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società vorrebbero che fossero.” si avvicina, sì, al delitto d’onore ma non viene più perpetrato soltanto a seguito di tradimenti, bensì molto spesso quando le donne intendono riprendersi la loro libertà, lasciandosi alle spalle uomini bambini oppure uomini che ancora non hanno capito che le donne non possono più essere trattate come oggetti.
2) felicità familiare e di coppia – da un sondaggio negli anni ’80 di Jole Baldaro Verde (sessuologa). “Soltanto il 16,7% dei matrimoni infelici si concludono con la separazione o il divorzio. il 79,6% dei coniugi insoddisfatti del loro matrimonio (l’82% nel Sud e nelle isole) continuano a conservare l’apparenza di una famiglia.” questo non esclude che fortunatamente esistano anche realtà diverse. di recente ho incontrato una signora ultraottantenne felicissima della sua vita coniugale. si tratta di una persona intelligente, matura ed equilibrata, che mi ha riferito di essere stata molto bella e molto amata; di aver vissuto felicemente il ruolo classico di casalinga e di madre e di aver avuto risultati mediamente positivi, sia in coppia che in famiglia. e non è la sola a fornire questo tipo di testimonianza: tempo fa ne ho incontrata un’altra, più giovane, impegnata anche in un’attività extra casalinga, che parlava del suo vissuto familiare quasi negli stessi termini…
le influenze sociali ci sono, ed hanno il loro peso, ma è l’individuo ad accettarle in modo più o meno marcato e a fare comunque la differenza con la sua maturità, la stabilità del suo temperamento, la chiarezza degli obiettivi che si propone di raggiungere, e che può anche conquistare abbastanza facilmente se ha la fortuna d’incontrare un/a partner aventi pari requisiti e pari intenti.
3) amore romantico – non credo sia figlio del patriarcato (nasce intorno all’anno 1000 e si enfatizza nell’800, quasi a voler consolare con una favola collettiva l’asprezza di tempi funestati da tremende guerre e malattie). è certo, però, che ha arrecato e continua ad arrecare molte sofferenze, lasciando intendere che sia semplice amare o essere amati mentre, a livello adulto, è una delle esperienze umane più difficili da realizzare, sempre ammesso che si sia stati amati nel modo giusto da bambini e che si sia stati in grado d’imparare la lezione. amare dovrebbe essere dare, quasi incondizionatamente, e soprattutto accettare l’altro/a com’è…
Rossana, molto interessante e puntuale la tua osservazione sui tempi storici, guerre e carestie. d’altra parte i sentimenti non esistono solo quando diventano cronaca, notizia o vengono interpretati dalla letteratura. catullo scriveva: dammi mille baci e poi ancora cento ecc e soffriva per l’abbandono di lei, e autori greci e romani parlavano d’amore e passione, anche omosex e bisex, e prima ancora dell’anno mille. l’ho scritto anche altrove
che persone che hanno
vissuto la coppia aperta sull’onda del 68 l’hanno descritta come un’esperienza fallimentare o di per se’ come diceva passante. combattere il femminicidio e’ fondamentale come combattere la violenza fisica, morale, psicologica, economica ecc verso ogni genere e eta’, che venga da un sesso verso l’opposto o verso lo stesso bambino o anziano o pari, per citare il mobbing per esempio. E’ vero che lo stalker, il violento, l’assassino non accetta la liberta’ dell’altro ma nella nostra cultura in particolare ben piu’ per un proprio problema patologico di distorsione di concetti di controllo e angoscia da abbandono ecc che per una questione culturale. Lo stalker infatti puo’ perseguitare anche.chi neppure conosce, chi.non ha reali rapporti con lui, e l’omicida distrugge chi lo ha abbandonato indipendentemente dal fatto che ci sia un altro uomo. Discorso articolato e complesso, ma il narcisista patologico non e’ “semplicemente” un maschilista e il femminicida che giunge anche all’infanticidio non e’ semplicemente un figlio del patriarcato o di un imprinting di massa, come la donna che uccide un figlio per la depressione post partum fuori controllo non e’ semplicemente una donna senza istinto materno e l’anoressica non vuole semplicemente dimagrire perche’ in tv le modelle hanno la 36
non sono io che generalizzo….è il generale nella sua totalità che si manifsta ain qesto modo. leggete per esempio il forum!!!!
per arrivare alla definzione di un corollario si osserva il fatto per come esso si mostra, non per come lo si vuole vedere soggettivamrente…
se poi esistono , al contrario, dei particolari casi in cui la gente x cultura ed autoimposizione rinuncia agli istinti è un altro pauio di maniche (tutto da dimostrare non di certo con le parole dellintervistaTO Che puo’ mentire) . E’ semmai quini il caso particolare a dover essere preso con le pinze…io invece generalizzo eccome perchè IN GENERALE (99,99 per cento) è prorpio cosi’ che va
e considero stupido non voler ammettere questa cosa ed ostinarsi a dire di non generalizzare. ma se in generale è proprio così che funziona!!!
Che negli ultimi vent’anni vi sia stato un aumento esponenziale di coppie che « scoppiano » e’ un dato di fatto, che questo forum ne sia un esempio e’ altrettanto vero (anche se come gia scritto da Passante, per la sua natura e’ palese che coppie felici nemmeno sognano della sua esistenza, figurarsi se vengono qui a scrivere siamo felici, nessun problema)
Forse non e’ chiaro, ma penso che nessuno qui abbia messo in dubbio la valenza del fatto che un certo retaggio culturale, imprtinting etc.etc. sia una componente, del “problema”. Ma semplificare all’estremo dicendo che Il patriarcato tutto spiega resta una forzatura.
Rdf, continuti a dire che guardi al mondo e trovi solo conferme, ma se l’assunto da cui parti e’ : se una coppia scoppia e’ colpa del patriarcato, se non scoppia e’ solo perche’ chi la compone e’ ancora succube dell’imprinting (ed inoltre sono cornuti come lumache) in realta non lasci alcuno spazio alla verifica.
Non essendo verificabile, ai tuoi occhi diventa anche inconfutabile.. ma non e’ cosi, semplicemente non e’ una teoria, ma solo una affermazione arbitraria.
Rdf, certi “insulti” indiretti non aiutano il confronto, usando lo stesso metro potrei dire che se tu trovi stupido l’appello a non generalizzare, io trovo ignorante la semplificatione di una realta complessa in una formuletta.
NADIR, appunto… il concetto e’ quello.
considerazioni sparse….
spesso si pensa ad esempio che il sesso e la passione sia il collante definitivo di una relazione o di un amore autentico ma anche questo è relativo o può esser vero per un individuo e meno vero per un altro a seconda anche dei gusti e delle priorità che ognuno di noi può avere a riguardo e che possono cambiare nel tempo.
c’è chi metterà un affinità intellettuale e di visione di vita al primo posto, chi l’affetto “incondizionato”, chi il sentimento, chi il pragmatismo del aver trovato un partner affidabile e sicuro o presunto tale, chi si accontenterà di una semplice simpatia, chi si concentrerà solo sull’aspetto esteriore e la prestanza fisica o lo status sociale…
una cosa è certa una relazione non si mantiene solamente sul sesso, così come già detto non si può mantenere solamente sull’affetto e l’amicizia.
il sesso può andare da dio ma se intanto altre problematiche si insinuano nel rapporto senza che entrambi riescano a venirne a capo per una mancanza di impegno reciproco in quel senso oppure proprio per una impossibilità o incompatibilità di fondo intrinseca la storia non durerà di certo.
si finirà magari a vedersi comunque dopo svariate rotture e tira e molla varii e si rifinirà volentieri a letto per poi constatare l’ennesima volta che purtroppo finito quello in breve tempo ci si ritroverà di nuovo con le stesse problematiche.
per non parlare dei meccanismi e delle dinamiche varie che si instaurano a livello psicologico tra la coppia, spesso in maniera anche “inconscia” o automatica…i fenomeni del “ha fatto così, fa così allora io faccio cosà…”, del “devo salvarlo/a devo cambiarlo/a”, dipendenze e rivalità varie, ruoli e schemi fissi che si cristallizzano… etc..
a mio avviso un rapporto funzionante, completo, soddisfacente e non frustrante è più un miracolo di equilibri e un caso fortunato che altro…
certo può partire con queste basi (la fase iniziale, dove tutto fila liscio da se e non c’è nessun problema) e poi però per poter sussistere nel tempo e alle diverse circostanze necessitare di un impegno effettivo e di un lavoro reciproco costante.
il sesso da solo non basta, il sentimento neanche.
il problema però qui è che allo stesso tempo un rapporto non può diventare un lavoro costante e troppo impegnativo altrimenti perde anche quell’aspetto ludico e leggero che lo rende piacevole e spensierato…nel senso se deve diventare un lavoro costante allora lascio perdere…
un altro fenomeno poi che può avverarsi è quando si è giunti al capolinea nel senso del conoscere o pensare di conoscere ormai tutto dell’altro, a quel punto diventa scontato e noioso, ci fosse stata anche la più grande intesa e complicità prima si giunge al giorno che malgrado tutto non si ha più nulla da dirsi anche se magari lo si vorrebbe ancora…
e non ho pretese di completezza ma solo per dire che il ruolo che “l’imprinting del patriarcato” in tutto questo possa giocare effet mi sembra molto relativo, per il resto concordo con nadir..
@un altro fenomeno poi che può avverarsi è quando si è giunti al capolinea nel senso del conoscere o pensare di conoscere ormai tutto dell’altro, a quel punto diventa scontato e noioso,
giustamente dici @pensare di conoscere ormai tutto@
che mi sembra molto più plausibile del conoscere davvero tutto dell’altro. Per alcuni il concetto di @noia e scontatezza è anche molto proiettivo. E a monte.
Per alcuni il fatto di non vivere con le dita nella presa della corrente è @scontatezza.
Alcuni hanno anche molta paura della serenità e pur di boicottarla, anche inconsciamente, farebbero qualsiasi cosa.
E molti di coloro che cambiano partner in continuazione non hanno un costante bisogno di novità, quanto piuttosto di schivare a tutta forza la reale intimità, emotiva, una vicinanza che va al di là dell’intimità sessuale, e che può fare molta paura.
Il sesso non spiega tutto non nel senso che sia una componente che ha poca importanza, perché anche coloro che stanno bene insieme perché per esempio si sono trovati con un concetto di matrimonio bianco in realtà vivono il sesso, solo che lo vivono a modo loro.
Ma non spiega tutto nel senso che la sessualità di coppia diventa anche il riflesso di altre dinamiche, che vanno al di là delle frasi fatte come @la passione è destinata a finire@.
aaah lìimprinting fa molyi danni!!! incanta le persone oltre che illuderle!!!! vi aggrappate a tutto pur di continuare a sperare…
che tenero ingenuo (e diabolico) è l’essere umano
ZZZZZZZzzzzzzzz
🙂
Autosuggestione natural-matriarcale… Ci si aggrappa a tutto pur di trovare un alibi che deresponsabilizza tutto e tutti…
Quanto e’ sottile la linea che demarca il cercare una spiegazione e il darsi una falsa risposta…..
E quanto e’ comodo svincolarsi da un dibattito etichettando a piu’ non posso….
LUNA, vero tutto quello che dici, anche vero però che “il capolinea” può arrivare anche in altre costellazioni di coppie più stabili e equilibrate anche se non si trattava di persone che avevano bisogno costantemente delle dita nella presa o che avevano paura matta dell’intimità emotiva, etc…
può anche succedere perché magari uno dei due si evolve o si sviluppa nel tempo in una determinata direzione mentre che l’altro “rimane seduto” oppure più statico nel suo modo di essere, oppure evolve a suo modo ma in un altra direzione…magari opposta….
questo succede più spesso nelle coppie giovani chiaramente dove gli individui non sono ancora del tutto cristallizzati e hanno bisogno di esperienze, crisi e processi vari per “trovarsi”…processo che può durare una vita se non ci si blocca per strada o se non si trova una propria stabilità effettiva…
le crisi d’identità son sempre dietro l’angolo (adolescenza-midlife crisis-vecchiaia) dunque questo avviene tranquillamente anche alle coppie più adulte ma non necessariamente mature…c’é poi chi crede di essersi trovato e fa una serie di scelte e percorsi nella vita per poi cmq ributtare tutto in aria, è un processo continuo infondo….
è anche questione di tempismi personali, nel senso che magari uno sente il bisogno e la necessità appunto di evolvere in un certo senso mentre che l’altro no, oppure non in quel momento e allora patatrak….esempio classico e banale il “voglio un figlio” – adesso no, si anche io, no ne adesso ne mai…= c’abbiamo un problema serio…etc…
nadir
😉
no guarda luna….no so se l’hai sentito da dogve ti trovi tu…ma il rumore delle mie palle che si sono schiantate al suolo dopo aver cozzato contro la tua illusa quanto ingenua ed ostinata speranza hanno fatto un grosso fragore. Qui se c’è qualcuno /a che persiste con lo stereotipayto quanto immaginifico mondo dell’amore disney quello non sono di certo io. A me però non viene sonno….ma solo da sorridere nel constatarae quante vittime inconsapevoli ha fatto il regime culturalre in cui ci hanno cresciuti
e si nadir…quanto è comodo (mah???? tutto da dimostrare ehhehehehe) credere in babbo natale continuando a dire le solite frasette fatte che tutti si ripetono in continuazione per uscire dalla crisi personale in cui sono sprofondate….povere vittime incomprese!!!!I vostri ex sono stati troppo catiivi, non è giusto che soffriate così…poveri teneroni abbandonati
Luna,
concordo che l’amore è sempre esistito, e probabilmente sempre esisterà. secondo me, con il potere rappresenta uno dei due principali motori che fanno girare il mondo, in antitesi fra loro.
intendevo porre l’accento sulla sua visione ottocentesca (più vicina a noi), e cioè sul romanticismo, legato al “per sempre”, al “cuore e una capanna”, aspetti che ora paiono decisamente superati.
dai un’occhiata a queste statistiche, e poi dimmi, se vuoi, come vedi tu l’evoluzione dei rapporti di coppia nel futuro.
Da: Il matrimonio in Italia: statistiche Istat (http://www.miolegale.it/notizia/Matrimonio-statistiche-istat.html)
“Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. Tale tendenza alla diminuzione è in atto dal 1972, ma negli ultimi quattro anni si è particolarmente accentuata: infatti, la variazione media annua è stata del -4,5% tra il 2007 e il 2011, a fronte di un valore del -1,2% rilevato negli ultimi 20 anni.” … omissis
“Diminuiscono anche i secondi matrimoni: da 34.137 del 2008 a 31.048 del 2011, ma la loro quota sul totale è in crescita dal 13,8% del 2008 al 15,2% del 2011.”
Da: Statistiche (Istat) matrimonio e divorzio in Italia (http://www.causadiseparazione.it/focus/statistiche_matrimonio_e_divorzio_in_italia.html)
Trend del fenomeno delle separazioni e dei divorziEntrambi i fenomeni sociali della separazione e del divorzio sono in crescita continua. Mediamente, nell’arco di quindici anni, sono infatti quasi raddoppiati sia il numero delle separazioni, che dei divorzi. Nel 2010 rispetto ad esempio al 1995 si hanno i seguenti dati: nel 1995 ogni 1.000 matrimoni si registravano 158 separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi.
Da: Convivenza – Statistiche (http://www.uaar.it/laicita/convivenza/)
“Le coppie di fatto eterosessuali italiane nel 2011 sono, secondo l’ISTAT, quasi un milione. Una stima probabilmente al ribasso, se si pensa che, secondo la stessa ISTAT, un neonato su quattro è ormai figlio di genitori non sposati..
Altre rilevazioni ISTAT (dicembre 2000) riportavano che 893.000 matrimoni (il 4,6% del totale) erano preceduti da una convivenza, ma la cifra non dava adeguatamente l’idea del cambiamento di costume intervenuto: solo il 2,5% delle persone sposate prima del 1988 aveva fatto questa esperienza, contro il 12,8% di quelle convolate a nozze negli anni più recenti.”
mi sembra innegabile che i costumi sono cambiati dopo il ’68 e che è sempre più difficile ipotizzare una relazione a lunga durata (pare che la media si aggiri intorno ai 5 anni)…
Nadir: yes!
rossana, nessuno mette in dubbio quelle tendenze/realtà, a me non interessa neanche sapere come si vivrà fra 100, 200 anni sinceramente, primo perché sono comunque solo congetture, secondo perché non mi riguarda direttamente…..ne quale sia la forma migliore o più adatta ai tempi in corso per la coppia (monogamica/aperta/scambista,etc..) perché ognuno avrà la sua….
quello che interessa a me è fare delle riflessioni sui rapporti e sulla coppia possibilmente differenziate e magari attraverso lo scambio di idee e punti di vista o anche esperienze vissute arricchirsi personalmente anche attraverso questo forum.
secondo me è possibile vivere un amore romantico fra persone mature e affini senza per questo sacrificare spazi/libertà personali, creare dipendenze malsane, dover ricorrere a menzogne e ipocrisia, etc.etc.
dico amore romantico perché cmq non intendo appunto solo affetto o amicizia o rapporto pragmatico o di convenienza e basta.
i sentimenti ci sono e ben ci stanno appunto in un rapporto “romantico” che può però benissimo aver la consapevolezza di poter finire…o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”, dura fino a quando entrambi lo faranno o lo vorranno far durare…
tutto il resto sono surrogati, soluzioni di comodo o parziali (scopamicizia)…o ipocrite tipo partner fisso ma intanto giù di corna…
questa cmq la mia idea a riguardo…
rdf…
e dacci un taglio… stai diventando veramente noioso e ridicolissimo….
luna, ignoralo… 😉
Rdf
Premessa :
A parte l’ultimo post, intriso di sarcasmo, se rileggi cosa ti ho scritto in passato noterai che ho sinceramente cercato di essere il piu neutro possibile, e di utilizzare le tue « regole del gioco » per arrivare ad un confronto. Mi sono infatti limitato a commentare le tue teorie ed i tuoi passagi logici, ( tra l’altro concordando sulla valenza di alcuni….) Ahime tutto
intulimente…
E alllora cos’altro posso dirti….. sinceramente mi sembra lampante che non e’ il dialogo quello che cerchi… quindi tanto vale seguire iil tuo esempio e sorridere un po :
Rdf
se il Voi che mi hai indirizzato era un « plurale maiestatis » ti ringrazio ma non ce n’e’ bisogno… dai via : liberiamoci da questi formalismi ancestrali e patriarcali…. possiamo darci del tu, magari pero evitando di fare come vorrebbe l’istinto annusandoci vicendevolmente 🙂
Nel lontanissimo caso che invece ti e’ scattato il filtro automatico, e visto che non concordavo con te mi ha messo nella categoria «figli del patrarcato cornuti come cesti di lumache » allora ti invito nel proseguio a leggere cosa le persone ti scrivono con piu attenzione.
Cosi facendo, per esempio, ti saresti accorto che nel mio ultimo post ti stavo scimiottando ….. e scopriresti acnhe quanto il tuo successivo comemnto ha del tragicomico… ti sei infatti risposto da solo, (ti cito) :
” continuando a dire le solite frasette fatte ” (Ndr Patriarcato, Patriarcato Imprinting, Patriarcato Patriarcato, Imprinting )…… ” per uscire dalla crisi personale in cui sono sprofondate….povere vittime incomprese!!!!I vostri ex sono stati troppo catiivi, non è giusto che soffriate così…poveri teneroni abbandonati
Passante,
come si potrebbe non concordare con quanto hai scritto:
“secondo me è possibile vivere un amore romantico fra persone mature e affini senza per questo sacrificare spazi/libertà personali, creare dipendenze malsane, dover ricorrere a menzogne e ipocrisia, etc.etc.
dico amore romantico perché cmq non intendo appunto solo affetto o amicizia o rapporto pragmatico o di convenienza e basta.
i sentimenti ci sono e ben ci stanno appunto in un rapporto “romantico” che può però benissimo aver la consapevolezza di poter finire…o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”, dura fino a quando entrambi lo faranno o lo vorranno far durare…”
sottolineando, però, “aver la consapevolezza di poter finire… o meglio che non sia ne garantito ne scontato che duri “per sempre”: qui sta la differenza e la capacità di pensare e ragionare con la propria testa (e non con il cinema o la pubblicità) che in troppi sembrano ora non avere. a mio avviso, basta vedere per averne conferma le tragedie in cui cadono in molti per la fine di un amore o per un tradimento… ammetto che possa essere un dolore ma mi piacerebbe che non acquisisse dimensioni cosmiche…
a me interessa analizzare per quanto possibile come si sta evolvendo in linea generale il rapporto uomo-donna, alla luce dei cambiamenti in atto. a volte giungo a pensare che maschio e femmina siano di fatto incompatibili, se non per brevi periodi.
mi rendo conto che non è questo il tema qui dibattuto ma non posso fare a meno di evidenziare le attuali tendenze rispetto a quelle precedenti. questo non nega eccezioni, che però sempre più eccezioni sono…