Mi manchi papà..
di
PATTY1982
Riferimento alla lettera:
Il mio pensiero costante in ogni attimo, in ogni momento è per te mio dolce papà... più passano i giorni e più mi manchi, e non so dove trovare la forza per farcela senza di te, una persona troppo speciale di cui è difficile farne a meno!!!!! Non so darmi...
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ho perso mio padre da un mese e mi sembra di vivere un’incubo se n’e’ andato all’improvviso, stavo passando un normale sabato sera con gli amici quando mia madre mi chiama e mi dice che ha chiamato l’ambulanza perche’ papa’ stava male io sono arrivata subito dopo l’ambulanza ed e’ stato un’attimo da che lo stavano mettendo sulla barella ed improvvisamente e’ entrato in arresto cardiaco non riesco a darmi una spiegazione.
come si puo’ morire così all’improvviso non ho fatto nemmeno in tempo a dirgli quando lo amo ed ora non lo vedro’ piu’.
ho 26 anni ma non mi sento così grande d’affrontare tutta la vita senza di lui in un attimo sono cadute tutte le mie certezze e i miei sogni le cose che avrei voluto regalargli; mi sembra tutto un’incubo la vita e’ vuota e senza senso senza piu’ uno scopo come si fa’ ad andare avanti……………..mia madre e’ distrutta e si chiede come si puo’ rimanere vedova a 45 anni ed io gli ripeto che fa parte della vita parole che dico ma che non hanno senso nemmeno per me.
lui era tutto per me ed io ero la sua piccolina, l’ultimo discorso che abbiamo fatto era sul fatto che ero disoccupata e non riesco ne’ io ne’ il mio ragazzo a trovare un lavoro ed a pensarci ora mi sento ancora peggio nemmeno la soddisfazione di vedermi con un’impiego sto una schifo e vorrei tanto avere qui il mio dolce papa’ che sapeva sempre come tirarmi su TI AMO TANTISSIMO PAPA’
Ciao Elvira, anche io ho perso papà a 26 anni e all’improvviso..nessuna malattia..nessun sintomo..non so se capita anche a te ma a me tutti hanno detto e dicono (sono più di tre anni che papà non c’è) che è una bella morte ..ed io che continuo a pensare che è assurdo…si, magari lui non ha sofferto e non si è accorto di niente..ma per noi è una sofferenza troppo grande!! La cosa che ti auguro è di riuscire a trovare tanta tanta forza per affrontare ogni giorno e per stare vicino a tua madre..io a volte mi perdo d’animo ma poi chiedo a papà di aiutarmi e credimi…la risposta arriva…è un amore troppo forte quello che mi unisce a papà…è un legame che non si spezza…non ti avranno consolato queste mie poche righe ma spero che come è successo a me, quando un giorno per caso ho scritto “papà mi manchi” e sono entrata in questo sito, potranno farti sentire meno sola…ti sono vicina
Quest’anno per me faranno 20 anni che nn ho più il mio papà. Anch’io ero adulta ma ancora molto giovane quando, improvvisamente e senza nessun preavviso, si è addormentato per il pisolino pomeridiano e nn si è più svegliato. Era da solo in casa, tutti eravamo al lavoro, nessun saluto, nulla. Mentre scrivo provo lo stesso dolore, quello che bagna gli occhi e toglie il fiato mentre ti spezza il petto. Non bastano alcuni mesi, ci vuole molto tempo. Ti mancherà per sempre, ma col tempo rimarranno i bei ricordi ed una malinconia triste e dolce che te lo farà sentire sempre vicino e vivo dentro te. Oggi è il 19 Marzo, la diciannovesima Festa del Papà senza di lui, desideravo fargli i miei auguri…ho scelto di farglieli così. Ciao Papà.
sono papà da due settimane ed è una gioia infinia,però ieri quando mi facevano tutti sti’ auguri il pensiero per un attimo è volato a tre anni fa quando gli auguri li facevo anch’io e quanto sarebbe stato felice di abbracciare suo nipote.non voglio dire che la gioia che mi da il mio bambino è stata offuscata,ma mancava qualcuno per essere tutto perfetto,Papà un pensiero per te
papà,papà mi manchi da morire,ho voglia di stringerti forte a me…….ti amerò per sempre papà……….sei dentro di me in ogni istante
Ale congratulazioni davvero, sono cosi felice che t sia diventato papà…Tante congratulazioni a colei che ha messo al mondo vosto figlio.Sono certa anche io che proverò la stessa tua sensazione un giorno: per essere tutto perfetto mancherà solo mio padre….Era cosi entusiasta solo all’idea di poter diventare un giorno nonno e di spupazzarsi suo nipote, il suo primo nipote….Resterà solo un sogno!Auguri ancora!
ciao io ho perso mio papà da soli 10 gg…se ne è andato all improvviso..a 68 anni…un uomo sanissimo…. era uscito la mattina per andare da degli amici e il 20/3 la telefonata …. arresto cardiaco…
e dal quel gg la mia vita si è fermata…la mia felicità si è fermata… il mio senso della vita si è fermato..
per mio papà provo un’amore incondizionato… per me lui era il mio riferimento..
tutti mi dicono che devo farmi forza che passerà…ma penso che solo chi ha provato questo grande dolore possa capir com’è difficile perdere una persona cosi importante…
l’ultimo discorso che avevamo fatto era sul concorso che dovevo fare in quanto disocupata…ed era stato proprio lui a farmi andare…ieri sono stata promossa con la lode e finalmente anche io avrò un impiego..purtroppo mio papa non potrà essere con me a condividere questa gioia…PAPINO MI MANCHI TROPPO…MI MANCA L’ARIA SENZA DI TE…TI AMO
cara Anna
So per certo che nulla in questo momento può lenire cio’ provi,qui ci siamo passati tutti e tutti ti diranno che prima o poi riuscirai a sorridere ancora e riuscirai a ricordare tuo padre senza piangere o a ricordarne sorridendo i momemti di ilarità vissuti insieme a lui.
Mi permetto di darti un solo consiglio,uno che do a tutti per evitare i miei stessi errori,non ti rinchiudere non tenere tutto dentro e semmai fatti aiutare,per quel che mi riguarda,dopo i primi mesi qualche goccia di antidepressivo per sei mesi mi aiutato a ritrovere serenità.
Ale
Ciao io ho penso mio padre a soli 13 anni e ho un fratello ke all’epoca aveva solo 1 anno e qualke mese e purtroppo nn ricorda molto di lui, allora nn ho provato un grande dolore, vi confesso ke lo “odiavo”, xkè era arrivato ad aggredire mia madre e me e pensavo meglio ke nn c’è sn più libera ,ma cn il senno di poi ho capito ke il suo modo di comportarsi purtroppo era dovuto alla terribile malattia ke lo distruggeva pian piano e ke nn è poi così tanto bello essere liberi xkè si finisce x perdere la strada giusta da seguire… Ora sn passati nove anni sn più grande e inizio a sentire dentro di me un vuoto, mi manca il mio papà, mi manca il suo appoggio, mi manca il confronto cn lui, mi mancano i suoi rimproveri, mi mancano i suoi consigli, mi manca il tempo ke avrei potuto trascorrere cn lui e sento di aver perso una parte di me xkè mi accorgo sempre di più del quanto gli somiglio e tendo a ricercare un ragazzo ke rispecchi ancor di più mio padre! 🙁
cinque mesi sono passati ma mi sembra impossibile credere che non entrerai piu’ in casa mia con il tuo sorriso ad abbracciare i tuoi adorati nipotini
io ti ho sempre voluto un bene incredibile e la tua mancanza mi ha squarciato l’anima e mi fa sentire indifesa e sola
papi aiutami proteggimi perche’ ne ho veramente bisogno allontana da me e dalla mia famiglia il male e tutte le persone che vogliono distruggermi rendimi forte e combattiva per difendere le tue volonta’
ti voglio bene papa’
sono passati 17 mesi da quando sei volato via da me ed il dolore è ancora forte, il vuoto è incolmabile e sento sempre più il bisogno di stringerti forte tra le mie braccia……papà mi manchi.
Non disperate i Vostri Cari Papa sono più vicino a Voi adesso di
quando erano in vita.
Vivono vicino a Voi e soffrono perche non potete vederli, ma verra un
giorno che li potrete riabbracciare.
Non disperate non li avete persi, sono solo in un’altra dimensione a
cui a noi ci è ancora precluso l’ingresso.
In questa vita nulla ci appartiene veramente tranne l’amore e solo su
quello, che tra l,altro non finisce con la morte, possiamo fare leva
per capire che le risposte a tutte le domande sulla nostra esistenza e quella dei nostri cari la troveremo in una dimensione diversa da quella che conosciamo. un grosso abbraccio da MARIO
ciao a tutti…mi sono trovata in un momento di crisi e l’unica consolazione è stata leggere queste parole in quanto ho vissuto la vostra stessa disperazione e la sto vivendo tuttora…ho 21 anni e mio papà se nè andato il 20 Maggio 2012…l’incubo è iniziato il 14 Marzo…stavo tornando da un corso del lavoro…ricevo la telefonata di mia mamma che mi dice che ha portato mio padre in pronto soccorso a causa di certi dolori frequenti allo stomaco,,,non ci crederete ma all’improvviso ho percepito una sensazione orribile…mi sono allarmata subito ….corro in ospedale…..dopo mezz’ora d’attesa riesco ad entrare da lui…aveva uno sguardo di disperazione, lho abbracciato forte a me e gli dico “papà come stai??come stai??” lui mi risponde “mi hanno trovato due noduli tumorali a fegato, due mesi e non ci sono più”….scoppio in lacrime, comincio ad urlare, piange anche lui…non avete idea di cosa stessi provando….come se fosse un terribile sogno,,,mi guardavo in giro e cercavo di pensare ma non è vero ma cosa ci faccio quì ma sono cazzate…entra mia zia che mi porta fuori e cerca di consolarmi dicendo che una cura si sarebbe trovata….parlo con mia mamma che mi rassicura del fatto che non c’era nulla di certo…che prima di accertarsi che fosse un tumore bisognava fare la tac, la biopsia e l’ecografia non era nulla per determinare niente….mio padre rimane in ospedale..non dimenticherò mai quella notte…a piangere ogni secondo..la disperazione assoluta…vedevo solo nero nero nero nero…ds lì è rimasto due settimane in ospedale per gli accertamenti…lo vado a trovare sempre guardiamo “goodbye Lenin” insieme..e cerco di pensare che questo incuboprima opoi srebbe finito….che lui ce l’avrebbe fatta nonostante tutto e che gli sarei stata sempre accanto….arrivano i risultati della tac e della biopsia….epatocarcinoma…cancro al fegato…….un altro momento di sconforto e di non speranza, di terrore per quello che sarebbe potuto succedere….beviamo una coca al bar con mia sorella e mia zia e lui ci annuncia che avrebbe dovuto iniziare la chemio, che avrebbe perso i capelli, e che forse, magari un giorno ce l’avrebbe fatta a vederci sposare a me e mia sorella…..
Un incubo…,,,ma la speranza è sempre l’ultima amorire…torna a casa e noi siamo felicissime di averlo ancora con noi, potercelo godere appieno e stargli vicino…prima settimana di pastiglie di chemio (le uniche dapoter prendere in caso di tumore al fegato)…comincia ad avere dolori fortissimi al polpaccio…aveva una paura immensa di dover tornare in ospedale e dover sospendere quell’unica pastiglia che avrebbe potuto darci un pò di speranza…ma purtroppo fu così…si presenta un altro problema dovutoal tumore…la trombosi…da lì ha comincito a stare sempre peggio…a non essere più lucido e ad avere quegli occhi persi nel vuoto…non potrò mai dimenticare quei giorni in cui sai bene che la speranza non serve più..lui amava uscire, viaggiare e vederlo soffrire in quel mod
soffrire in quel modo…il giorno di pasquetta mi disse,,,potevamo essere tutti insieme al parco e invece guarda che danno vi ho creato…si preoccupava per noi continuamente anche se non riusciva più ad alzarsi per andare in bagno…mi chiedeva del lavoro,,degli amici…non dormiva finchè io e mia sorella non tornavamo la sera…e fino all’ultimo tanto era grandela sua voglia di vivere si faceva le punture per la trombosi da solo. L’incubo continua,,ha costantemente la febbre ,arriva a 40 e passa e il medico dice di rivolgerci ai medici di sesto dei malati terminali..la dottoressa lo visita e spezza ogni finta nostra speranza,disse a mia madre che non ce l’avrebbe fatta e gli rimaneva pochissimo tempo da vivere.quanto dolore, quanta rabbia, quante urla, quanto dolore nel pensare che una persona meravigliosa come lui se ne sarebbe andata viaper sempre..non avrei piùpotuto abbracciarlo, ne avremmo potuto fare viaggi insieme, ne avrei potuto raccontargli della mia vita, come avrei fatto quando trovavo quegli oggettini che gli compravo sempre e lui nn c sarebe stato più?..non gli facciamo capire nulla e lo rincuoriamo ogni giorno, non avete idea di cosa voglia dire stare straiati sul letto affianco a lui con il sorriso perenne a ripetergli che lui ce l avrebbe fatta e a farlo ridere e ridere insieme quando sapevo che in realtà se ne sarebbe andato, ma ogni volta che gli stavo vicino mi veniva la forza di ridere, di abbracciarlo e fargli sentire che non sarebbe finita lì e che non bisognava essere tristi.gli parlavo anche di cavolate assurde e lo facevo continuamente anche quando non riusciva più a rispondermi..due giorni prima dellamorte in precoma..io gli parlavo gli dicevo che sarebbe stato bene e che gli volevo un gran bene,gli raccontavo del lavoro,e che appena si sarebbe ripreso saremmo andati in Polonia tutti insieme, anche sela gente mi diceva che non mi capiva io so che mi sentiva, mi rispondeva con le sopracciglia alzate e fino a due ore prima che se ne andasse gli ho detto che lo amavo tanto!..20 maggio..scossa di terremoto elui non cè più..non respira.sto accanto al suo corpo fino a quanto mi è stato possibile..e poi quella fottuta bara l’ha portato via…mi manca da morire, lo sogno sempre e mi dice cose bellissime, sono molto scettica ma spero che sia veramente lui che mi palra attraverso i sogni…sarebbe fantastico..mi manca..ci manca è terribile vivere senza di lui…come fate voi??era sempre sorridente e paziente e buono..con noi e con tutti..trasparente..se gli stavi sulle scatole te lo faceva capire senza falsità e se ti amava te lo dimostrava in un modo tutto suo particolare e unico…era giovane dentro anche a 55 anni…si trovava con i miei amici perchè sapeva capirci …ti amo papà sei il mio angelo…spero di riabbracciarti un giorno…forse mai più-un bacio a tutti voi!
mia cara Chiara
Sono anni che non piango ma nel leggerti un paio di lacrime mi sono scese,io,ormai tre anni fa, ho passato le stesse tue vicessitudini con la differenza che mia madre e mia sorella hanno deciso contro il mio volere di non dire a mio padre della malattia e quindi di non curarlo,non sarebbe sopravvissuto ,ma forse con le cure sarebbe vissuto di più….non lo saprò mai.
Non so cosa dirti di più di quello che tutte le persone a te care ti stanno dicendo ora,io sono più vecchio di te e mio padre più vecchio del tuo,quindi mi rattrista vedere persone giovani andarsene,ma passerà,tornerai a sorridere e a ricordare di Lui solo i momenmti allegri,datti tempo,ora è straziante ma passa credimi, passa…io ho fatto sei mesi di antidepressivo mi è servito molto,tieni in considerazione tutte le opzioni e non chiuderti in te stessa come ho fatto io perchè è peggio allunga l’agonia..ma ti ripeto poi lentamente e mai del tutto passerà,starai meglio se ti devi sfogare con degli sconosciuti che non ti giudicano posta qui …una abbrtaccio sii forte…
Alessandro
Ciao a tutti,
anche io ho perso mio padre – ormai due anni fa – e ho attraversato (e attraverso ancora) tutte quelle fasi del lutto che state vivendo.
Il dolore è davvero difficile da gestire e da contenere. Il tempo passa e il dolore aumenta, perchè si avverte sempre più la mancanza.
Ogni nuova esperienza – nuovo lavoro, nuova casa, nuovo acquisto, ecc – è vissuta con la consapevolezza della mancanza di chi ami.
Sono riuscita a gestire il lutto e a elaborarlo meglio con un gruppo di incontri per persone che hanno subito un lutto.
Consiglierei a voi tutti di fare questo percorso. Si impara tanto e si capisce come gestire la situazione al meglio, se così si può dire.
Da un grande amore deriva un grande dolore (in caso di perdita).
Vi sono vicina.
Buona notte.
Ciao…io ho perso mio padre 7 anni fa…avevo 11 anni…è stato l anno più brutto della mia vita…io ero piccola..nn capivo piu di tanto..nn stav malissimo xk cmq nn ci credevo neanke un poko nnt propio..ora ho 18 anni e mi manka cosi tanto k ho tanta voglia di raggiung li in cielo…e farg compagn..ma poi penso k qui vicin a me…ci sn xsn k mi voglio bene..k sarann di tt x me…lui è sempre vicino a me…mi manka moltissimo…doveva capitare…ste cose capitano solamente alle xsn piu deboli..k nn riescon ad andare avanti cn la loro vita:(…purtropp la vita è cosi…sicuramente i nostri paoà nn voglion k noi piang x loro…zk loro voglion vederci senpre cn il sorriso sulle labbra…ti amo papà
@IRENE… a chi ti sei rivolta per partecipare a questi tipi di gruppi?non sarebbe male come opzione..purtroppo parlarne anche con persone vicine è complicato…per gli altri è difficile comprendere un minimo queste sensazioni terribili e il continuo stato di ansia di vuoto e non-senso che occupa gran parte della mia giornata…tutti dicono passerà, la vita continua, sarebbe successo prima o poi, tuo padre è sempre con te….etc…ma alla fine mi rendo conto che sono tutte parole senza senso e mi intristisco ancora di più perchè appena mi sfogo mi sembra di buttare via le parole al vento e quindi pensare di trattare questa cosa con leggerezza o sentire le solite frasi mi fa passare lavoglia di parlarne e chiudermi o mi fa stare male perchè è un argomento su cui passerei ore a parlare per sfogarmi….molte volte noto l’incapacità delle persone ad affrontarmi…cambiano discorso,,,chi addirittura non ti chiede nulla e fa finta di niente…non sò…sò solo che in questo periodo sono sempre arrabbiata…e troppo intollerante,,,devo criticare qualsiasi comportamento per forza, ogni atteggiamento mi infastidisce…di mia sorella, ragazzo, amici..colleghi,,,,è pesante da gestire come cosa perchè mi infastidisco pesantemente..poi mi sento a disagio…ho el crisi di panico….mi sembra di vivere un incubo…grazie ad ale c. per aver risposto…come dici tu preferisco parlarne con degli sconosciuti che non hanno da dire come devi comportarti o su come stai reagendo alla cosa..siamo tutti sulla stessa barca…e forse sai è stato meglio per tuo padre che non gli abbiano detto nulla…avrebbe solo allungato la sua agonia con la consapevolezza che poi non ce l’avrebbe fatta,,,non sò…mio padre ha fatto due mesi di malattia pesante e ogni giorno era una sofferenza per noi e per lui..anche io penso poteva vivere più a lungo…ma in che modo..in un letto, senza potersi godere nulla e “ben che vada” fasti imboccare per mangiare..che vita sarebbe alla fine…
ah poi non sò se a voi è capitato ma il giorno del funerale di mio padre o meglio dal primo giorno in cui è morto fino alla cremazione ho avvertito una sensazione di depersonalizzazione allucinante e derealizzazione…mentre il carro funebre arrivava al cimitero era come se non capissi perchè ero là e cosa stesse succedendo….mi sembrava di essere lì a caso e per rendermi conto della cosa, per realizzarla davvero dovevo concentrarmi su di essa di continuo senò mi distoglievo da tutto…allucinante il cervello…era come se mi fossi presa una pastiglia di ecstasy…
Cara Chiara
Io,sbagliando prima ho eliminato tutti,poi ho focalizzato le persone che in quel momento mi sapevano capire …ed erano solo due ed è grazie a loro che poi lentamente ho ricominciato a vedere la vita in modo migliore…ma ti capisco quando dici che le altre persone sono incapaci di capire,glissano o dicono frasi di circostanza …quelli non servono a nulla trova chi veramente riesce a farti pesare un po’ meno la situazione ,per me sono stati mia moglie ed il mio migliore amico che sono stati capaci di sopportare quando dovevano,ma di dirmi di smetterla quando dovevo io.
ti abbraccio forte
ale
Cara Chiara,
aspettavo di avere un attimo di tempo per riuscire a scriverti con calma, come tutti qui anche io due anni fa ho perso mio padre, nel tuo stesso identico modo, incurabile poi velocissimo, tre mesi d’inferno e il silenzio…il mondo non si fermato quel 29 giugno del 2010 quando se n’è andato ma il terribile giorno della diagnosi tre mesi prima, da quel momento abbiamo iniziato anche noi quelo che ad alcuni potrà sembrare un assurdo teatrino fatto di sorrisi forzati, di “forza ce la farai” quando continuava a perdere chili ed era ovvio che non era così ma, non glielo abbiamo mai detto che non c’era più speranza, non era umano, tanto in ospedale se avesse voluto veramente saperlo l’avrebbe chiesto ai medici ogni giorno in ospedale…e magari l’ha anche fatto e noi non lo sappiamo, perchè loro sicuramente in realtà sapevano ma, come noi abbiamo voluto proteggerli non dicendogli nulla, i nostri papà l’hanno fatto con noi facendoci credere che era così…
capisco quello che ora stai provando ci sono già passata, dirti che tuo padre ti è vicino ti sembra una cavolata lo so, è in realtà qualcosa che i vivi si raccontano per sopportare meglio il dolore ma, io penso che lui ti sia davvero vicino, anches e ora ti sembra difficile cerca di pensare che prima o poi starai un pò meglio, i momenti bui li avrai sempre, tutta la vita credo ma, il tempo nonostante tutto ha il potere di lenire un pò le ferite…io almeno ora quando penso a lui, non lo vedo più sofferente come gli ultimi tempi ma lo ricordo sempre che sorride…piangi, piangi più che puoi non tenere tutto dentro…e se hai bisogno sono qui…un bacio.
Silvia.
Cara Chiara,
nella disperazione ho cercato su google “elaborazione del lutto” e ho visto che organizzavano questi incontri con un’associazione di volontari che si chiama AMA.
Io abito a Monza ma ci sono quasi in tutte le città, se ti informi bene.
Il link è questo: http://www.automutuoaiuto.com
Quello che dici tu è verissimo! Non si riesce a parlare con gli altri perchè spesso ti dicono: non devi piangere, devi essere forte, lui non ti avrebbe voluto vedere così, la vita continua e devi fartene una ragione, lui adesso è felice (questa poi… guarda) ed è in un posto migliore, ecc.
Spesso le persone dicono così perchè non sanno cosa dire e sono imbarazzate, ma non si rendono conto che non c’è nulla da dire o che ci farebbero più figura a non dire nulla.
Anche io mi arrabbiavo, trovato tutto insignificante e stupido, non apprezzavo più l’ironia tra gli amici, le grasse risate, la confusione e i discorsi i trovavo superficiali.
Pensavo nella mia testa “ma perchè quella si arrabbia per una cazzata? Sa cos’è la vita, sa cos’è il dolore?”.
Tutto questo è dettato dalla rabbia che abbiamo dentro, che non si riesce a sfogare tutto di getto, dal dolore che ci lacera e ci fa stare male. Il dolore ci rende ancora più sensibili e “indifesi”, ci si sente nudi, smascherati e spaesati.
Di sicuro gli sconosciuti vivono in modo più distaccato i tuoi racconti perchè non coinvolti direttamente e, soprattutto, se non hanno mai avuto una perdita.
Io mi sono resa conto che quando erano morti i genitori di miei amici mi ero sempre limitata ad abbracci e conforto, perchè mi sentivo fuori luogo. Ora mi rendo conto che è proprio così. Non c’è niente da dire se non un “mi dispiace” e cercare di stare vicino a chi vuoi bene.
Non tutti ne sono capaci.
Il dolore non finirà mai, non passa col tempo e nessuno potrà mai trovare consolazione alla perdita di un amato. Ci si può solo fare forza pensando che ciò che abbiamo avuto è stato importante e che noi siamo ciò che siamo grazie ai nostri padri, alle nostre madri, ai nostri fratelli, alle nostre sorelle e a tutte quelle persone care che amiamo.
L’amore sta alla base di tutto.
Non possiamo che continuare ad amarli.
Se volete maggiori info sui gruppi di mutuo aiuto, scrivetemi pure o chiamate ai numeri chiedendo info se ci sono gruppi nelle vostre città.
Vi abbraccio con affetto!
Anche io ho perso mio papà da due anni e tre mesi e posso testimoniare che il dolore non passa… si soffoca probabilmente per riaffiorare di tanto in tanto. si cerca di non esserne assillati ma si vive con una grande nostalgia che non ti abbandonerà mai e che renderà tutta la vita e ogni attimo importante e felice un pò meno prezioso e perfetto. Se poi ci si abbandona alla malinconia si viene letteralmente trascinati indietro, all’interno di quegli attimi bui in cui ormai non si poteva fare più niente.è devastante veder stare male qualcuno che ami dal profondo del cuore e quella disperazione rischia di riappropriarsi di te quando la mente si perde nei ricordi…
Ciò che io voglio pensare è che mio padre non è sparito per sempre ma che un giorno lo rivedrò e potrò dirgli quanto mi è mancato.
CIAO a tutti..prenderò in considerazione la terapia di gruppo magari riuscirà a farmi aprire un pò di più soprattutto perchè in questo periodo non ho relazioni sociali e non mi va nemmeno di averne…sento che ogni giorno mi sto chiudendo in me stessa, mi sento sempre inadeguata con tutti e il pensiero fisso che mio papà non cè più mi logora e mi fa pensare che sarà troppo difficile affrontare certe situazioni senza di lui e il suo aiuto, i suoi gesti, il suo punto di vista e tante altre cose…non che mi basassi su quello che mi diceva sempre e comunque ma era una paersona troppo saggia che non ha mai criticato le mie scelete sbagliate, ne forzato le sue opinioni o i suoi pensieri…con uno sguardo ti faceva capire come la pensava …in modo sincero, vero e bastava una parola per capire che in effetti lì avevo sbagliato eppure lui non ha mai fatto pesare nulla….era splendido c....,,,e non lo dico solo ora che non cè più..l ho sempre stimato e ammirato…uno spirito libero che ha sempre vissuto al massimo e ha fatto vivere noi in un ambiente sereno e rilassato…e ora che non cè più ha stravolto tutto…cè solo rabbia, angoscia e tristezza…era lui che calmava ogni situazione, certo anche mia mamma, ma ogni tensione la alleggeriva lui…ho pauraaaaa!!!in più il mio ragazzo non lavora da più di un anno…non trova nulla…e non ci sono mai i soldi per fare nulla..io lavoro si..ma non posso mica pagargli tutto io…anche perchè ho un lavoro part-time…e quindi si rinuncia ad uscire, a mangiare fuori, al mare e tutto…sono stufa anche di questo..non voglio fare paragoni ma mio padre mi ha insegnato a cavarmela da sola infatti non ho mai chiesto nulla neanche un cent ai miei e a nessuno per non pesare,,,e lui invece è un anno che chiede soldi in giro, non lavora, non si fa mai nulla..addirittura le ferie gliele ho pagate io l’anno scorso pur di farle con lui sperando che poi avrebbe trovato qualcosa e me li avrebbe restituiti..e invece niente..no job, no money, nada de nada..non sò più come uscirne…sono troppo giù di morale..ho l’ansia a lasciarlo perchè ho paura che faccia qualche colpo di testa dato che non lavora ed è mezzo apatico..aiuto..
Cara Chiara
come ti ho già detto questo male assurdo si affievolirà,e starai meglio e auspico che la terapia ti aiuti,io non l’ho fatta ma forse ho sbagliato.Ora devi pensare solo a te stessa non farti carico di problemi di altri (vedi l’ansia per il tuo compagno)quindi se senti che lasciarlo possa farti star meglio fallo!!!!.
Obiettivamente però il fatto che chi lavora paghi per l’altro lo trovo normalissimo quindi se cio’ ti fa pensare, probabilmente non è la persona giusta.Non farti soggiogare dalla paura perchè nulla c’è che fa paura,ora devi prendere il tuo tempo e fare cio’ che ti senti di fare per stare meglio deve essere il tuo unico scopo, io ora ho un bambinoi di 5 mesi che si chiama come mio padre ed è una delle mie gioie.
Se posso fare qualcos’altro chiedi pure siamo tutti quà per sfogarci quando serve e per ascoltare quando serve
ti abbraccio forte
Alessandro
ho perso il mio amato padre a 7 anni ora ne ho 13.. non etichettate il mio commento infantile solo per via della mia età,una cosa così a 7 anni ti cambia , ricordo ancora che a 6 anni passando sotto i portici di casa pensavo ”perchè proprio alla mia famiglia dovrebbe succedere qualcosa di brutto come alla gente di cui raccontano al telegiornale?”.. erano i pensieri inconsapevoli e ignari del mondo vero di una bimba felice e spensierata , che pensava a giocare e stare con la famiglia e che la sera alle 8.00 aspettava il ritorno del proprio papà.Una storia come tante , e come tante finita tragicamente con un incidente d’auto..sono 6 anni che ogni sera penso a lui , al mio angelo,ed è da 6 anni che ogni sera piango , ed è insopportabile sognarlo,sentirlo vivo la notte,per poi svegliarsi e rivivere la stessa sensazione di quel 2007 , di quella sera , ogni mattina,ogni maledetta mattina sentire di averlo perso,è insopportabile…e so che chi è nella mia situazione mi capisce,e se state leggendo ciò che vi scrivo , allora pensate al fatto che da qualche parte c’è gente che sta male tanto quanto voi,ogni tanto aiuta pensare al fatto che non si è soli in questo senso.Darei qualsiasi cosa per crescere con mio padre,so che il tempo non tornerà indietro e non lo vedrò mai più ..ma il fatto è questo:più che piangere per la morte dei nostri cari piangiamo per la solitudine che
lasciano nei nostri animi,in fondo la speranza che i nostri padri siano in un posto migliore in fondo in fondo c’è in tutti ..sperare ci conforta,mi raccomando non rinunciate MAI alla speranza perchè chi lo fa ,beh chi lo fa…non si gode la vita a pieno , perchè la tristezza ti risucchia l’esistenza .. ed infine , scusate se cambio bruscamente argomento .. ringrazio mia madre che mia ha sempre sostenuta e ha fatto sia da padre che da mamma … senza di lei non ce la farei proprio … ti amo mamma e anche tu , papà sarai per sempre nel mio cuore … non ti dimenticherò MAI .
non ci resta altro che continuare ad amarli , sempre, sempre,sempre ..
Come vi capisco. Da me la cosa è recente, recentissima. Anche il mio se n’è andato all’improvviso, troppo giovane, s’è fermato il cuore e il perchè neanche mi interessa, non c’erano neanche cose sospese, sono adulta, con una famiglia mia… ma il punto è quello che focalizzate anche voi: mi manca.
Non c’è altro da aggiungere… e chissà se si arriverà mai a tornare a stare davvero bene.
Valentina, mi dispiace davvero tanto per te, che l’hai perso così presto. Smetti di piangere tutte le sere, e sforzati di pensarlo brevemente con amore, e poi di pensare alle cose belle successe durante la giornata. Non è giusto che passi la tua giovanissima vita a piangere.
Patti 82, non chiudere la porta all’amore, di qualunque forma sia. Lascia il tuo ragazzo solo se ti rende infelice, la paura ingiustificata non porta a niente di buono.
Forza e coraggio, non resta che tenere duro, continuare a remare nella direzione della felicità, godendosi nel frattempo il bello del panorama, e sperare che dopo la dipartita di tutti noi ci si possa ritrovare in qualche forma tutti insieme.
Ciao a tutti,da quando sono arrivta i nquesto forum, non ho smesso mai di leggere i vs post, di condividere con voi il dolore, ma nn riuscivo più a scrivere, mentre stasera lo faccio.Ho perso mio padre a giugno del 2010 e sono passati 27 mesi e 14 giorni e, ad oggi, confermo che nn si smette di soffrire, MAI!Ogni volta che progetto un viaggio, o una qualsiasi altra cosa col mio compagno, mi viene in mente di quando lo chiamavo perchè dovevo dirglielo.Ieri stavo facendo dei lavori in casa, lavori”da uomo”diceva lui, lavori che mi ha insegnato perchè “nella vita può sempre servire!”..Be nel mentre aggiustavo quelle cose, ridevo e piangevo nello stesso tempo, perchè mi veniva in mente e mi dicevo2ecco ora sei tu che mi stai guidando!”.Il dolore, quelle fitte al cuore e allo stomaco quando pensiamo a loro, si calmano, ma nn spariscono.Vado davanti alla sua tomba quando sento il bisogno, ma ogni volta mi maledico per esserci andata perchè sto male, perchè è uno schiaffo al cuore vedere quella sua foto e tornare con i piedi per terra , cosciente che nn mi può rispondere.Valentina, nessuno può sminuire il tuo dolore per la tua età…Non c’è un’età in cui si soffre di più o di meno.In questo gruppo mi sono trovata bene perchè m ison potuta aprire e ho trovato comprensione, perchè, sappiate, che SOLO CHI HA SOFFERTO COME NOI PUO’ COMPRENDERE IL NS DOLORE.Buona notte a tutti
grazie oriana e grazie martina , sono davvero felice che qualcuno che nemmeno conosco mi sostenga , mentre leggevo i vostri commenti mi sono scese lacrime di gioia nel sapere che qualcuno mi consola … mi raccomando , resistete … perchè a parere mio piangere o sorridere nel ricordare la persona che hai amato vuol dire sempre ricordarla in modo positivo , non so se è comprensibile ciò che voglio dire ma … insomma sentitemi vicina quando siete tristi 🙂 e sentite vicine tutte le persone che vi sostengono … buona fortuna in tutto
Mi manca terribilmente… Non c’è più da 4 mesi e ancora non riesco a pensare che quando mi succede qualcosa, quando sono felice o triste lui non c’è più. Non lo chiamavo mai e lui mi cercava come nulla fosse chiedendomi come stavo e se stavo ancora lavorando… Ero sempre a lavoro e non avevo tempo per altro, per fare una chiamata… Ogni tanto sì e poi sorridevo quando lui ci giocava sempre e il suo amore si sentiva da lontano in un accenno di risata, in una parola… Cerco di non pensarci e poi arriva di colpo, la sua assenza, la mia paura. Mi manca vorrei che fosse qui ora sempre a dirmi che vado bene così come soo perché io non ne sono tanto sicura, io non vado affatto bene e senza il suo amore ingiustificato non riesco a capire cose posso fare per volermi almeno un po’ di quel bene che lui aveva per me.
Mi manca da morire di padre… ank’io lo perso quanto aveva 58 anni.. aveva tanti progetti e haimè il Signore se lo ha voluto prendere..
Mi mancano tante le sue risate i suoi baci e tanti abbracci ..
ti capisco mia cara e so cosa vuol dire.. ma lorio non ci vogliono vedere cosi’ tristi, ci stanno sempre vicini ..
Sono i Nostri angeli Custodi.. ci proteggono sempreeee
Mi son trovata a leggere questi commenti, mi son purtroppo ritrovata in tutti voi. Ho vent’anni. Ho person mio padre il ventisei ottobre del 2011, stroncato da un ipotetico infarto a causa di un tumore invasivo durato due mesi. Leggendo ho pianto e continuo tutt’ora a farlo perchè so che neppue io mi rassegnerò, so che farà male sempre di più giorno dopo giorno e non so come passare un’intera vita senza lui. Anch’io mi sento sola, mi sento incompresa, avrei bisogno di più affetto, ma so che non mi accontenterò mai perchè ciò di cui ho bisogno non c’è. Vorrei poter dimenticare tutto, vorrei svegliarmi e capire che è un incubo. Anch’io spesso lo sogno, lo sogno entrare dall’imngresso e poi svanire. Mi chiedo perchè succedano queste cose, xchè anziani ridotti in fin di vita respirano e mio padre no.
Cara Antonella capisco il tuo dolore perché come tutti in questo tread stà passando cio’che stai vivendo tu, mio padre è mancato tre anni fa a 85 anni tu dirai, che era vecchio ma per noi che l’ abbiamo perso l’ età non ha contato nulla ed il dolore di averlo e la mancanza (in sei mesi da stare bene usciva e guidava a morire soffrendo) non si sono sedate prima poter l’ età, ora non volevo rimproverarti ma dirti che anche i figli degli anziani quando questi moiono soffrono come gli altri.
Scusate lo sfogo ma non è un buon momento per me leggo sempre i post di tutti ma è da un po’che non rispondo perché sento che in questo momento non riuscirei a consolare nessuno come ho sempre cercato di fare tutte le altre volte che ho scritto, scusate l’ egoismo
Alessandro
Ale C. Come scrissi io tempo fa,nn c’è un’età”giusta”in cui morire!!!!ci sono padri che ci lasciano predto,quelli che ci lasciano”a metá”nel fiore deglu anni e poi ci dono quelli un po piu fortunati xche hanno potuto godersi piu momenti di vita con i figli e la moglie!,ma nn c’è un”giovane o vecchio”che ci ha lasciati,ma ci sono solo padri che hanno lasciato il vuoto incolmabile in noi..
Non è questione di età, ma di amore.
Ogni persona che amiamo e che perdiamo lascia dei vuoti infiniti. Nessuno potrà sostituirli. Una parte di noi muore e ciò ci confonde, ci disarma e ci procura dolore.
Come già detto, l’unica cosa che allevia il mio dolore è sapere che “da un grande amore deriva un grande dolore”.
Io soffro tanto perchè mio padre è stato un uomo meraviglioso. Così voi. Così tutti coloro i quali soffrono per una persona cara persa.
Vi abbraccio sinceramente.
Il 7 luglio la vita ci ha giocato un brutto scherzo. Il mio papà 62 anni è andato in arresto cardiaco per uno shock anafilattico. Il 118 lo ha rianimato ma è stato troppo tempo senza ossigeno. Da quel maledetto giorno è in stato vegetativo e i medici non ci hanno dato nessuna speranza. Il suo corpo continua a vivere, ma il mio papà non può più rispondermi, ne abbracciarmi, e nemmeno guardarmi con i suoi grandi occhi colmi di affetto. Ogni giorno che passa è uno strazio vederlo immobile e silenzioso in quel letto. Lui per me era tanto e oggi mi manca terribilmente. La vita a volte è proprio crudele ed è difficile da accettare. Con tanto dolore tutto passerà ma questa sarà una cicatrice difficile da rimarginare e il suo segno lo lascerà sicuramente. Abbraccio con affetto tutte le persone che provano un vuoto incolmabile, con la speranza che questo dolore si possa alleviare.
Mi dispiace davvero tantissimo per tuo padre, Dany. Tanto tanto tanto. Ti abbraccio!
Caro Alessandro c. scusami se ti ho ‘ferito’ non era mia intenzione, non volevo lasciar intendere che gli anziani dovrebbero morire, ma preferirei che la vita la vivessero tutti, preferirei che i giovani non morissero e che le malattie spuntassero solo ad una certa età, magari quando il tempo vissuto insieme ad una persona carà sarà più della metà della nostra vita. io ti invidio nella tua ‘sfortuna’, perchè hai avuto l’opportunità di passare piùtempo insieme a tuo padre, anche se il tempo passato insieme ai genitori non sarà mai abbastanza. un bacio :’**
cara Antonella
non preoccuparti tesoro mi hai solo trovato in una cattiva giornata ,mi son pentito 100 volte di aver risposto così bruscamente al tuo post ,me ne dspiace e mi scuso perchè capisco benissimo le tue ragioni che,tutto sommato,non sono neanche sbagliate,io oltre al ruolo di figlio,sono stato socio in un’attività com mio padre per oltre vent’anni( ho iniziato a lavorare a 17 anni),quindi la complicità,il tempo ed i trasoorsi sono molto ampi.
Ora che lavoro nel suo ufficio con la sua agenda i suoi postit che non ho il coraggio di buttare il suo cellulare in memoria che non ho il coraggio di cancellare,mi manca più che mai.
8 mesi fa ho avuto un figlio che si chiama come mio padre e che insieme a mia moglie sono le uniche gioie della vita ,i problemi sono al lavoro ,quel lavoro che ho condiviso con mio padre e al quale mi affidavo per consigli ed esperienza ( con qualche litigata anche) ora con qusta crisi che affligge il nostro paese anche l’attività ne risente e questo mi ha fatto ripiombare nel magone per il mio amato padre.Un abbraccio forte a tutti scusate lo sfogo
Alessandro
Non scusarti, per favore. non serve e non ne hai motivo, non sei stato brusco hai solo detto ciò che pensavi. E sono ‘contenta’, credo faccia bene confrontarsi e soprattutto parlare con persone le quali hann vissuto gli stessi problemi, non parlo mai con nessuno di questo, ho paura della loro reazione, nn voglio far pena, nn voglio commiserazione. ma qui è diverso. capisco tutte le vostre reazioni, capisco gli sbalzi d’umore, capisco un pianto isterico dopo aver passaato una bella giornata, capisco tutto, xchè è il mio comportamento.
Avete ragione…non credo che l’età conti molto perchè il vuoto che si porta dentro ognuno di noi è infinito…e la mancanza di un punto di riferimento credo che manchi a chiunque perda una persona così importante…però mi capita di pensare che avremmo potuto fare un sacco di cose insieme ancora…io l ho perso quest’anno mio papà.. aveva 55 anni..io ne ho 21… ho iniziato a lavorare da 2 anni e lui era orgoglioso di me, ha visto quanto mi impegnassi per rendermi indipendente e di questo sono felice..perchè mi ha sempre apprezzato e dimostrato quanto mi volesse bene..ci ha sempre fatte sentire importanti…anche solo per un piatto di pasta inutile si sentiva orgoglioso di noi,,,.però vorrei che fosse quì, che continui a vivere con noi…quando vedo le mie cugine che hanno già dei figli con loro padre che gli sta accanto, le aiuta in tutto e portano le loro nipotine in giro mi sale una malinconia inspiegabile..e penso che io non potrò mai condividere questi momenti magici con lui…penso che quando andrò via, partirò per un viaggio non potrò più sentire la sua voce al telefono che mi dice “we, racconta, racconta, come va lì? vi state divertendo? dai ti passo la mamma” e pensare che a lui non servivano tanti giri di parole…o quando tornavo da un viaggio che mi guardava e mi diceva “ma che bella che sei, sei dimagrita, come sei abbronzata” …sono felice perchè mi ha lasciato tanti bei ricordi…ogni week end ci ha portate a vedere posti nuovi…siamo andati a Praga, Amsterdam, New York, Parigi, Salisburgo, abbiamo girato Tutta l’Italia insieme…e in ogni posto lui cercava di farci capire quanto fosse bello avere la curiosità di scoprire nuovi orizzonti, diverse abitudini, ci faceva anche notare le piccole cose.. e di quanto fosse entusiasta di camminare su un pavimento diverso dal solito, di un cielo più azzurro, di un cibo nuovo…ora ci sentiamo vuote,,guardo mia mamma e non è più la stessa..le crisi di pianto mi distruggono, sentirle dire che la vita bella è finita mi distrugge, sentirle dire che io e mia sorella abbiamo la nostra vita e di non preoccuparci per lei che rimane sola a casa mi devasta..tornare a casa e non trovarmi più loro due insieme abbracciati sul divano che hanno la curiosità di sapere come ho passato la serata è davvero brutto..ora sono quì in sala difronte al camino che ha costruito lui e con gli ultimi pezzi di legno presi da lui.e il pensiero di dover accenderlo mi fa morire dentro..quindi credo che resterà spento tutto l’inverno..invidio un sacco chi ha la fortuna di avere accanto i propri genitori fino all’età di 80 annio più perchè il loro punto di riferimento esiste e hanno potuto condividere ancora più cose di me..ma io ringrazio di aver avuto lui..per avermi trasmesso la sua voglia di vivere.pensate che prima di andarsene per il tumore al fegato gli avevo comprato un pò di tute e lui disse a mia madre “maperchè Chiara mi ha comprato le tute ha speso soldi e poi chi le usa?”sapeva che ci avrebbe lasciate x sempre
Mi sono ritrovata perfettamente nel racconto, anche io come la ragazza che ha scritto la lettera avevo un bellissimo rapporto con mio padre. Lo adoravo, lui era tutto per me. Ho perso il mio meraviglioso papà circa un mese fa per un tumore inoperabile ai polmoni. Dal momento in cui gliel’hanno diagnosticato a quando è morto sono passate solamente due settimane. E’ dal giorno in cui mi hanno detto che era malato che la mia vita sembra essere finita, da allora non faccio altro che piangere e la cosa peggiore è che non posso parlarne con nessuno.. Non mi va di scaricare tutto il mio dolore e la mia tristezza su qualcun altro. Però il non parlarne è un problema perchè mi sento più sola che mai. Ho appena cominciato l’università e proprio ora che ho più bisogno di persone che mi stiano accanto, tutti i miei vecchi amici sono impegnati a loro volta con l’università o con i propri fidanzati/e e io non so che fare perchè di certo non posso sfogarmi con le persone che ho conosciuto qui all’università il mese scorso. A peggiorare la situazione ci si mettono involontariamente i miei amici che ogni tanto se ne escono criticando i loro padri.. Passo tutte le notti a piangere e sembra che più passi il tempo più il dolore aumenti. Mia madre non è d’aiuto perchè con lei non riesco a parlare in quanto abbiamo sempre avuto due caratteri forti che tra loro si scontravano e che solo mio padre sapeva far andare d’accordo. Proprio in questo periodo avrei più bisogno di lui. Non ce la faccio più e senza di lui non so come fare.. Avevamo un rapporto fantastico, ero la sua piccolina, mi accompagnava dappertutto, ascoltavamo sempre la musica insieme, mi copriva quando tornavo tardi il sabato sera, parlavamo di tutto, guardavamo le partite insieme.. Ma soprattutto era l’unica persona che credeva davvero in me, che mi coccolava e mi riempiva di attenzioni.. Era la mia persona e mi manca da morire.
a chi lo dici.ho un amica con un padre che avendo la casa intestata a lui ed essendo separato in casa con la moglie ha deciso di sbattere fuori di casa la mia amica,la moglie e l’altro figlio ancora minorenne.la mia amica ha cercato di parlargli col cuore in mano spiegandogli che studia che dovrebbe fare troppi sacrifici per pagare un affitto, trovare un altra casa e lui nonostante tutto ha preso la sua decisione ed essendo invalido ha il diritto di rimanere in quella casa e decidere ciò che gli pare….lei lo odia con tutta se stessa e spesso desidera che gli succeda qualcosa di brutto o che si impicchi .e io quando sento questa storia penso a quanto fossi fortunata ad avere lui che non ci ha mai fatto pesare nessuna situazione, che si è sempre sacrificato per noi, che ci ha lasciato libere in ogni scelta e ci ha fatto apprezzare la vita così comè,,,e come viene…che si è sacrificato per assicurarci un posto in cui dormire, una casa stupenda in cui vivere in cui ognuno ha i suoi spazi, in cui a mezzanotte ci si ritrovava in sala a farci un toast col formaggio e a ridere sulla nostra golosità, in cui ci fosse un camino a riscaldare il nostro inverno, le lucine di natale ad accendere il buio del freddo, un albero di natale da costruire insieme.e penso che c.... a volte sono davvero le persone migliori a lasciarci troppo presto…lei ha un padre che non lavora, che pretende d vivere solo nella casa che si è intestato e che ogni giorno detta legge e le minaccia, ogni giorno gli ricorda che devono trovarsi una sistemazione diversa, perchè lui pretende di vivere lì, magari con un altra donna..ecco forse sono egoista e cattivissima a dirlo…ma perchè una persona del genere ha la fortuna di essere ancora su questa terra e la meraviglia del mio papà, che ci amava più di se stesso e che quando stava male che non riusciva neanche a camminare non ha mai voluto darci fastidio ha dovuto abbandonare questo mondo?vi lascio con una poesia di Ligabue…
In caso di male hai chiesto cremazione perché il male smettesse di mangiare..noi siamo quelli che hanno sibilato sì o no a brochure di bare;
non c’era bisogno di fare pace tra noi quando la cerea spianata frontale confermava che le guerre erano tutte inventate;
ancora una volta hai avuto troppo coraggio, ancora una volta hai deciso tu chiedendoci regali per le infermiere dei tuoi ultimi orgogli e poi avviarti
i medici con le mani aperte
i mesi scivolati a terra
il guscio rotto
ancora una volta hai avuto l’ultima parola cercando di non sporcare
non suonando mai il campanello del reparto
confessando alla suora e bestemmiando fino in fondo che non ti andava di morire e poi zittirci che avevi sonno
proprio nel giorno della Madonna
Gliela dedico perchè ha avuto troppo coraggio, perchè non gli andava di morire, perchè non hai mai voluto essere di peso, perchè soffriva a vedere quanto potessimo stare male per lui..che non era mica stanco, che nessuno mai è pronto quando cè da andare via….quanta rabbia…
Non sei l’unica ad averlo pensato.. Non è bello dirlo però proprio non riesco ad accettare che persone come il padre della mia amica che è un drogato che non merita nemmeno di essere chiamato padre, che la tratta sempre male, che cerca le peggiori scuse pur di non lavorare e far lavorare la figlia al posto suo e che ha sempre tradito la moglie sia ancora in vita mentre mio padre che è stato un padre e un marito esemplare sia morto. Con tutte le droghe della peggior specie che quello si è iniettato in corpo trovo davvero ingiusto che lui sia sano come un pesce e a mio padre, il cui unico vizio era il fumo, sia venuto un tumore. Non posso non pensarci..
Oggi è il mio compleanno e tu da quattro mesi non ci sei, mi manchi ogni singolo giorno di più e nonostante non abbia riampianti perchè siamo stati sempre molto uniti, non riesco a trovare pace dentro me stessa!Non voglio fare un’elenco di cose negative perchè sono una ragazza fortunata però la tua assenza è un vuoto incolmabile!Provo a condividere questo malessere con voi, perchè leggendo tanti commenti mi sono ritrovata…è un po come quando per 3 anni di lunga malattia, sono stata sempre in ospedale e mi sentivo parte di una famiglia, ed ora per varie vicessitudini ci torno e mi sento un po come a casa:)
Tra pochi mesi saranno passati 9 anni. Nove anni in cui è successo di tutto e se devo essere sincero in un primo momento non ne ho sentito troppo la mancanza, avevo 22 anni e un pizzico di forza in più probabilmente, tante cose da risolvere e una laurea da conseguire. Insomma tante cose da fare che mi hanno aiutato a mettere in un angolino della mia testa il dolore della scomparsa.
A dire la verità da qualche tempo ci penso sempre più spesso invece a come sarebbero trascorsi questi anni con la sua presenza, cosa lui avrebbe pensato dell’attualità, della politica, della società, delle cose realizzate da me e e delle vicissitidini famigliari. Mi guardo indietro a volte e mi sembra sia trascorsa una vita, tanti traguardi raggiunti, tante battaglie condotte e altrettante battaglie perse.
Beh è normale, chi lotta può perdere diceva qualcuno. E non oso immaginare le sfide che il futuro mi riserverà, però so che devo affrontarle senza lui e in questi anni travagliati non so cosa avrei dato per avere un aiuto in più.
Ma tant’è le cose succedono perchè così deve andare e quindi si accettano. Si cresce e proprio in questi momenti ritengo di stare per sempre per abbandonare la vita da “ragazzo” ventenne per infilarmi definitivamente nell’età adulta.
Non che la vita da ragazzo me la sia goduta tantissimo per ovvi motivi, ma i miei momenti li ho avuti anche io e mi bastano. Certo il futuro è per definizione incerto e ancora di più lo diventa in queste condizioni economiche sociali.
Ora sto finalmente per abbandonare la casa dei miei genitori dato che da poco ho acquisito dopo anni di gavetta una certa stabilità economica, certamente non definitiva ma che mi permette di fare qualche passo in più.
Nonostante tutto sono abbastanza ottimista per il futuro e ciò che ho scritto anche in un altro post è il ronzio della sua mancanza che giornalmente mi accompagna in ogni momento. Sembra andare tutto bene, sembra che non ci pensi, magari ti concentri sui problemi che ci attanagliano nella vita di tutti i giorni ma c’è qualcosa che non torna, un pensiero fisso un po più in là dei pensieri coscienti.
In realtà sono che mi son tenute dentro per troppo tempo, con quasi nessuno ne ho mai parlato, anche con persone che sono state con me anni. Ma credo sia giunto il tempo di cominciare ad affrontare, magari discutendone, il problema.
Non è che abbia avuto un grande dialogo con lui, era un uomo all’antica, lavoro-casa-partito ma magari in questi anni travagliati ci saremmo potuti conoscere e aiutare a vicenda. Ecco ciò che mi manca davvero è non aver conosciuto a fondo la persona che ha contribuito a mettermi in vita.
Ciò di cui invece ho più paura per il futuro invece è una cosa sola: lottare contro i mulini a vento.
Continuo a pensare che passerà, che quello che sento o meglio non sento più è dovuto allo stress, al troppo lavoro, alla stanchezza… ma mi manca. Non sono stata una figlia perfetta, non lo sono mai stata davvero, lui era lì lo stesso, molto dicono che lo sia tuttora, ma non poterlo chiamare, sentire, abbracciare mi distrugge. Non c’ero quando lui l’ultima volta mi ha chiamata per dirmi che lo stavano ricoverando e da lì non sono più riuscita a parlargli. Non mi perdonerò mai la mia assenza, continuo a mancare in tutto e so che non ho più possibilità di mancare alla mia più grande responsabilità. Lo amavo con tutta me stessa, non sono mai riuscita a dimostrarlo e ora non riesco neanche ad ammettere che la sua scomparsa ha definitivamente spazzato via ogni traccia di umanità dal mio essere. Non riesco a raccontare cosa facevo con lui, quando e perché. NOn lo so è solo un grande dolore al quale sono costantemente incapace di reagire a livello emotivo. Poi la vita va avanti e ci si illude che gli impegni possano supplire alla mancanza. Il vuoto è incolmabile. Pensavo che si fosse già rotto qualcosa ma ora mi rendo conto di non avere neanche più nulla che possa rompersi. Sono assolutamente invisibile.
…cyber81 hai definito benissimo..il ronzio della sua mancanza…è questo che dilania forse più di tutte le altre mie considerazioni!
Ma credo che anche se stiamo qui a scrivere di getto, magari inconsapevolemte, facciamo un percorso che ci accumuna ma la direzione è giusta!I nostri papà ci volevano un gran bene, e non ci vorrebbero mai vedere in crisi o tristi per la loro assenza…a me questa frase me la ripetono in continuo…ed è bello come una parte di me ci creda e l’altra non riesce ad accettare di continuare senza quello sguardo ed il suo coinvolgente sorriso quotidiano di andare avanti!Vi abbraccio tutti virtualmente e ribadisco che qui trovo un po di sollievo che mai avrei pensato potesse esistere;)
Carissimi amici,mi rispecchio perfettamente nella vostra sofferenza e nel vostro dolore.Ho perso anche io tragicamente mio padre 20 anni fa,allora ero una 17enne spensierata,allegra,bellissima,solare.Nessun’ombra sulla mia vita e sulla mia famiglia.Poi,un salto nel vuoto,nell’oscurità…se ne è andato via così,senza dir nulla,senza potergli dire nulla,alla giovane età di 46 anni.Al suo fianco durante una breve e penosa malattia,solo mia madre:io e i miei fratelli eravamo troppo ciechi,egoisti e menefreghisti da capirne la gravità.Disse a mia madre di tenere nascosto questo terribile segreto perchè non voleva essere umiliato davanti ai suoi figli,avremmo dovuto ricordarlo in salute,forte e instancabile,invece che logorato da una malattia quasi sconosciuta che non perdona,e qualche volta toglie anche la ragione.E così lo abbiamo lasciato solo…per noi,solo tanta maliconia,pentimento,tanto indescrivibile dolore,e i ricordi:i suoi occhi che leggevano dentro e che potevi leggere e vedere la sua sofferenza,il suo coraggio,il suo Amore;le sue mani forti e grandi che ci stringevano talvolta,bastava il suo calore per capire senza parlare;le sue espressioni,la sua voce,il suo sorriso…ma anche le sue lacrime,le ultime,che non sono stata in grado di asciugare.Dopo 20 anni ho ancora gli stessi sensi di colpa di allora,lo rivedo spesso in tutto ciò che faccio,è sempre al mio fianco,almeno una volta al giorno il mio pensiero va a lui dolcemente,sperando che mi perdoni e che senta anche lui ciò che provo.Avrei voluto averlo vicino in tanti momenti della mia vita,per un aiuto,un consiglio,un problema,una mano;invece,da quando non c’è più,sono arrivate solo altre disgrazie,altro dolore,lo chiamo ma non risponde mai,prego…ma ogni giorno è uguale all’altro,sono stata molto male per anni,poi mi hanno tolto i miei 2 figli,quei nipoti che tu non hai potuto abbracciare,che sicuramete da lassù ami,come solo tu puoi amare.Vado avanti pensando sempre che la vita va vissuta,che bisogna lottare per difendere e difendersi,mai gettare la spugna…come facevi tu,che 6 morto con il sorriso.Insieme ai miei bimbi tu 6 la cosa più bella,più pulita e cristallina della mia esistenza,e 6 sempre tu che mi dai la forza e la costanza in tutto ciò che vivo.Accettare il dolore per la sua morte?Mai!Elaborarla?Forse.Perchè non si può desiderare di morire quando i nostri cari avrebbero dato qualunque cosa pur di continuare a vivere.Ci sono stati moltissimi momenti durante i quali pensavo di non potercela fare,ma forse il suo continuo ricordo mi dava tanta sofferenza quanto volontà di farcela.Cambio io,cambia la gente che è intorno a me,cambia la vita…si cresce velocemente alla continua ricerca di fermare il tempo a tanti anni fa,quando eravamo felici e spensierati,quando tutto era dipinto di rosa.Quando c’eri tu.Ci 6 ancora,se poggio la mia mano sul cuore…ti sento vivere dentro me.TI VOGLIO BENE PAPA’…
Già, quanto avrei voluto un aiuto in questi anni… e quante volte l’ho pensato chiedendogli consiglio 🙂
Per ovvi motivi poi ho chiesto aiuto alla mia ex e per altrettanti ovvi motivi il rapporto si ruppe
Ah, c’est la vie