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Mondo del lavoro in Italia: non laureatevi in ingegneria!

di Daniel85

Riferimento alla lettera: Salve a tutti, mi presento. Sono un ragazzo di 27 anni neo-laureato in ingegneria (3+2) . Mi sono laureato in ingegneria in una prestigiosa facoltà in 7 anni con una votazione superiore ai 105/110, dopo molto studio e molti sacrifici (sia miei che dei miei genitori) . Scrivo questa lettera,...
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Data di pubblicazione: 17 Aprile 2012.

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Categorie: - Lavoro - Scuola

387 commenti

Pagine: 1 5 6 7 8

  • 301
    xyz -

    In 10 anni ho fatto 5 lavori completamente diversi.
    Nella sfortuna di cambiare spesso lavoro ho avuto la fortuna di fare esperienze diverse.
    Quindi nel caso mi ritrovassi di nuovo disoccupato potrei inviare il mio curriculum ad aziende che lavorano nei 5 settori in cui ho fatto esperienza.
    Conta moltissimo anche curare i rapporti personali, si trova lavoro grazie ad amici e amici degli amici.
    E poi…come ha sottolineato più di una persona, il mercato cambia.
    L’edilizia ad esempio prima o poi si riprenderà, le case invecchiano così come gli impianti e le infrastrutture.
    Ne è un esempio il mercato dell’auto in questo momento.
    A forza di posticipare l’acquisto dell’auto prima o poi la devi cambiare.

    La sciocchezza che qualcuno ha detto riguardo alle risorse che sono limitate…esiste anche un mercato del riciclaggio che avrà sempre più bisogno di ingegneri.
    E più la tecnologia va avanti più si trovano soluzioni ai problemi.
    Il decadentismo e la decrescita felice lasciamoli a quelle persone che sono e si sentono fallite dentro e che vedono tutto nero

  • 302
    carlo -

    Di nuovo un commento di un quindicenne. qui si parla che la laurea in ingegneria è inutile. che centra conoscenze, mercato, edilizia e ripresa. Inoltre Precariato perché nessuno ti vuol far lavorare non è esperienza. La laurea in ingegneria è INUTILE e anche il ministero dell’istruzione che sforna il vuoto più assoluto è inutile.

  • 303
    Yog -

    Guapp! Non me ne intendo, ma se uno fa in 10 anni 5 lavori diversi, se ne possono trarre MOLTE conclusioni. Il mercato dell’edilizia è vero che è in ripresa, ma solo per quanto riguarda le ristrutturazioni e solo finché ci saranno gli incentivi, che infatti il Governo si è guardato bene dal cancellare e che, a ben guardare, non sono esattamente un provvedimento di sinistra.

  • 304
    Marco -

    É triste vedere che molti giovani preferiscono restare disoccupati pur di rimanere vicino a casa.
    Alcuni avranno anche delle valide giustificazioni, ma per molti é solo una questione di pigrizia mentale.
    Se il lavoro in Italia scarseggia, é inutile piangersi addosso: dovete imparare le lingue, staccarvi dal seno di mamma e partire per l’estero.

  • 305
    Asd -

    Bella italia, se continuiamo così non ci saranno che ingegneri ai bordi delle strade a chiedere i soldi . Non C è un progetto di ripresa che faccia risalire l’economia. Siamo in una regressione cronica. lasciate ogni speranza …. Generazioni future

  • 306
    Albert -

    Decisamente no, oggi la laurea in ingegneria non è più sinonimo di lavoro gratificante e prospettive di carriera come un tempo. Personalmente, a un ragazzo che si accinga ad uscire oggi dalle scuole superiori, mi sentirei di consigliare di imparare a fare un mestiere con amore: è molto più gratificante che studiare anni e anni per poi rischiare di trovarsi con un pugno di mosche in mano. My 2 cents!

  • 307
    Ciccio -

    Le case invecchiano e saranno da ristrutturare, ma se la gente non ha i soldi per farlo comunque non lo faranno. I prezzi alti dell’edilizia sono anche dovuti al basso numero di ristrutturazioni che dividono lo stipendio di operai e progettisti per un esiguo numero di lavori annui, oltre ai costi di materiali e energia/trasporto.
    Chi dice l’edilizia in Italia può sopravvivere solo di ristrutturazioni non è mai stato di decine di migliaia di quartieri presi male come l’interland di napoli con centinaia di migliaia di abitazioni abitate od occupare da gente che non ha un lavoro e non potrà mai permettersi manco 10-15 mila euro per installare una pompa di calore o una raffrescata alle pareti dell’abitazione…figuriamoci una ristrutturazione. L’impoverimento degli stipendi ha come conseguenze dirette l’impoverimento dei lavori e la deflazione…ma no, la deflazione non può esserci, perchè se si verifica Draghi svaluta l’euro, rendendo tutti più poveri (chiunque detenga conti correnti e denaro contante in euro che così vale anche un 20% in meno). Ma quale netta conseguenza si dovrebbe avere se uno lavora per 600 euro al mese quando va bene? Nel paese di Fottitalia purtroppo si passa sempre agli estremi opposti: costruire a c.... o non costruire per niente, così come è scientificamente provato che i ministri della Distruzione italiana hanno fatto macerie della scuola pubblica o semi-pubblica. Così oggi abbiamo ingegneri a cui richiedono 1 o 2 lingue, manco fossero laureati in lingue, formazione continua (al costo di uno stipendio mensile per singolo aggiornamento), licenze software sempre più necessarie, costi di tasse, costi di iscrizioni varie, contributi pensionistici a perdere (come i finanziamenti, ma in direzione inversa), assicurazioni, conoscenza continua di norme, ecc… e laureati in lingue che conoscono 4 lingue e possono o cambiare lavoro riciclandosi in SEO o cambiare nazione, perchè un laureato in lingue è anche più inutile di un ingegnere senza gente che gli passi commesse.

    Gli ingegneri schiavi, che da giovani erano forse di destra o liberisti dovrebbero imparare a fare scioperi, ne guadagnerebbero in salute. Sfortunatamente non sanno come si fa.

    CHiudo con l’ultima considerazione: l’esame di Stato è diventata l’abilitazione all’obbligo di spendere ogni 5 anni almeno 1600-5.000euro in corsi professionali per mantenere i crediti. Soldi da ingegneri ad ingegneri, senza alcuna garanzia di avere lavori su ciò che si apprende…

  • 308
    maria grazia -

    Ciccio dice bene. Ormai a ristrutturare una casa si spende come ad acquistarla da nuova. L’ emergenza abitativa ha raggiunto i massimi livelli, di contro abbiamo tantissime case vuote e/o fatiscenti che nessuno potrà riadattare e utilizzare. Come sempre l’ ITAGLIA è il paese delle assurdità.

  • 309
    Diego -

    Ciiccio, dovresti saperlo, i laureati si dividono in due caste, i munti e scornati che pagano sempre ma non eserciteranno mai, e gli eletti, quelli che non valgono un tubo di PVC e si ingrassano ben posizionati dai loro babbi.

    Comunque state tranquilli ingegneri, con l’avvento di Trump la USAUE farà una legge globale per le costruzioni: Dopo 100 anni devono essere tutte abbattute e ricostruite di sana pianta.

    Una manna per tutti gli addetti ai lavori (tranne che per i proprietari non assicurati), per l’abbattimento dei palazzi saranno incaricate le compagnie aeree confederate e i piloti kamikaze, e così funzionerà la ripartizione della ricchezza nel moderno New World Orror, pardon… Order.

  • 310
    xyz -

    I prezzi delle case si sono notevolmente abbassati vista la concorrenza.
    Il massimo ribasso è diventato consuetudine sia nel pubblico che nel privato.
    Grave errore perché si perde qualità.
    La riqualificazione energetica e le ristrutturazioni sono d’obbligo.
    Prima si utilizza ciò che c’è e poi si costruiscono nuovi edifici.
    Da un lato è vero che è diminuito il potere d’acquisto, dall’altro lato c’è la paura di spendere i risparmi vista l’incertezza occupazionale.
    Il problema è tutto psicologico.
    Paura = meno propensione a spendere
    Meno consumi = deflazione e recessione
    Il denaro lo stampano ma questo nuovo denaro non arriva direttamente all’economia reale.
    Reddito di cittadinanza, finanziamento di opere pubbliche o l’eventuale “elicottero” della BCE possono cambiare la situazione.
    Ma è una scelta politica.
    Si spende quando si ha fiducia di poter spendere

  • 311
    Yog -

    Per le ristrutturazioni non occorre quasi mai un ingegnere, basta un geometra che segua il cantiere e faccia il CSE.

  • 312
    maria grazia -

    xyz
    il problema è che i prezzi delle case in vendita non sono uguali dappertutto. In alcuni posti stanno scendendo a picco, in altri rimangono sconsideratamente alti. Se chi deve vendere lo fa perchè ha necessità di fare un cambio di zona ( per esempio per motivi di lavoro ), può trovarsi in seria difficoltà se nel nuovo posto non riuscirà a trovare una nuova casa acquistabile con il ricavato della vendita di quella precedente. Ecco perchè tanti si rifiutano di vendere ad un prezzo molto ribassato. Non è una questione di avidità, ma di dover vendere ad un prezzo che ti consenta poi dei sufficienti margini di manovra. Basti pensare che tra zone che distano appena 60/70 chilometri tra loro, i prezzi medi delle case possono variare anche di 100.000 euro!

  • 313
    Diego -

    Lo dicevo io che l’inflazione è la morte bianca dei poveri, comoda ed invisibile, delegata dal sistema a tutti gli spendaccioni killers dai facili guadagni, ma ogni vetta ha la sua valle, e siccome nell’ultimo trentennio gli spendaccioni hanno scalato l’Everest, mi sa che finiranno tutti nella fossa… delle Marianne, così come il prezzo degli immobili, appunto.

    Ma tranquilli, che arriva Trump con i fuochi artificiali e rimette tutto a posto con un po’ di abbattimenti controllati e qualche miliardo di “effetti collaterali”, così ci sarà lavoro, soldi ed inflazione galoppante per tutti, anche per Golem e per i becchini, dunque laureatevi tutti in ingegneria, e non solo, mi raccomando.

  • 314
    Golem -

    Come architetto lo spero Dieguito. Tuttavia ti rammento che siamo in “deflazione”, che invece è la morte nera dei ricchi.

    (Ma quella “fossa” delle Marianne è un’altra allegoria zozzona delle tue vero? Porcello)

  • 315
    xyz -

    Maria Grazia, ovvio che il prezzo delle case non è calato dappertutto e con le stesse percentuali.
    Ma è sotto gli occhi di tutti che i prezzi si sono abbassati.
    Anche ristrutturare casa costa meno visto che le imprese fanno forti ribassi per accapparrarsi il pico lavoro rimasto.
    I fallimenti in edilizia derivano proprio dai ribassi.
    Prima hanno colpito il settore dei lavori pubblici e sono crollate le imprese più grandi.
    Altre imprese si sono fortemente ridimensionate.
    Gli studi tecnici hanno fatto altrettanto.
    Puoi abbassare il valore dei terreni ma il costo della manodopera, dei materiali e della progettazione non puoi abbassarla all’infinito.
    Infatti cosa sta accadendo?
    Episodi di lavoro in nero, finte partite IVA, subappalti di subappalti.
    Siamo passati da un eccesso e una speculazione edilizia vera e propria all’esatto opposto.
    Chi mai investitebbe comprando una ditta edile adesso?
    L’unica convenienza c’è prr chi ha capitali da spendere.
    Può comprare a basso prezzo ed eventualmente affittare

  • 316
    Diego -

    314
    Golem – 23 maggio 2016 11:21

    Golem, con le tue astrusioni archi-tettoniche vai oltre ogni mia proie-zione ortogonale! :(( Devo prevenirti?

    Comunque, infla-zione e defla-zione sono sempre manovre di quelli là.

  • 317
    Asd -

    Qualcuno dice che la nostra generazione non è in grado di decidere per se stessa . Che non abbiamo imparato a farlo e non abbiamo la capacità di lottare per i nostri diritti. Finti borghesi dalla pancia piena e la testa vuota .

  • 318
    università ladre -

    Il punto è: la laurea in ingegneria è utile nel mondo del lavoro? risposta: NO.
    nel mondo del lavoro (edile, industriale, informatico, gestionale e via dicendo) non esiste una legge che dice che per ricoprire quel particolare posto di lavoro ci vuole un titolo di studio.
    cioè l’azienda che costruisce i taglia erba o la macchina super sportiva oppure l’impianto di riscaldamento o qualsiasi società di servizi, lo può fare con risorse senza titolo di studio, ed è ciò che avviene nella realtà. la cosa non paradossale è il fatto che non si fa alcun torto sia nei confronti della legge che dei laureati in cerca di occupazione. Ed è giusto così..ci mancherebbe.
    tra l’altro a conti fatti un ingegnere è un fisico matematico.ma quanti ne serviranno?
    certo la grande impresa avrà bisogno di qualche ingegnere per una questione di immagine (e di fatto cercano i modelli laureati, standing, insomma devi essere bello fisicamente e con conoscenze), ma non è questo il punto.
    il titolo di dottore in ingegneria serve solo nei concorsi (vedi insegnamento, o altro genere di concorsi pubblici, dove di fatto viene richiesto il titolo di studio)
    Chiaramente è tutto blindato per motivi che lascio immaginare a voi lettori. Ricordatevi che siamo in Italia. Qui si potrebbe aprire la vera discussione. e comunque i laureati saranno sempre tanti (vedi concorso scuola) e non potranno mai essere impiegati tutti.
    potrei scrivere ancora altro ma concludo con due ultime osservazioni:
    – il discorso vale per tantissimi corsi di studio
    – solo nell’esercizio di poche professioni PER LEGGE occorre il titolo.
    certo per fare l’agronomo, il geologo, il biologo, il sismografo, l’ingegnere occorre una laurea, ma bisogna vedere poi il campo d’azione di queste professioni quale è. alla fine della fiera lo Stato tutela medici, farmacisti, psicologi, dentisti, veterinari. Si va in galera se un comune cittadino prescrive un farmaco. tanto che su ‘striscia la notizia’ appunto fa notizia il medico senza laurea mentre non ho mai visto un servizio di un ingegnere senza laurea o un critico d’arte senza titolo.
    poi non dite che papà non ve l’aveva detto. un pensiero va a tutti gli ingegneri in cerca di lavoro.
    ragazzi fermatevi al diploma possibilmente tecnico, fate il militare e poi andate a lavorare, oppure rubate alle vecchiette e investite in gratta e vinci.
    LA LAUREA IN INGEGNERIA è INUTILE

  • 319
    Diego -

    Niente paura, c’è il calcio, il massimo della maturità autodeterminante.

  • 320
    xyz -

    Non siate catastrofici.
    Gran parte degli ingegneri sono civili.
    E l’edilizia è in crisi.
    Ma se guardate ai cicli economici dell’edilizia adesso siamo ad un punto di minimo.
    Il mercato può solo riprendersi.
    Quanto ci vorrà?
    Boh.
    Servono ingegneri?
    Adesso pochi…però se voi foste un datore di lavoro che deve assumere una persona a 1.000 euro al mese chi assumereste? Uno che ha la licenza media oppure un laureato?
    Peggio di così non può andare quindi c’è solo spazio per crescere.
    E non è poco.
    La mia personale opinione?
    Imparate a fare qualsiasi lavoro. Poi con una laurea in mano verrete considerati di più.
    La laurea vale molto meno di un tempo ma è un pezzo di carta che può fare la differenza.
    Se non aveste fatto ingegneria sarebbe stato peggio

  • 321
    Mohr -

    Gran parte degli ingegneri sono civili..ma..si fa presto a percorrere il sentiero del nulla..mettiamoci anche che quella laurea è più difficile di quell’altra e che l’università di carpino è meglio di quella di cassino e il salto nel nulla è stato fatto.
    un datore di lavoro italiano se non è laureato preferisce altro. e fa bene, altrimenti lo prenderebbe sempre per i fondelli, non solo lui ma anche suo figlio con rispettiva moglie. al massimo il laureato di famiglia è la moglie.
    nessuno e dico nessuno si metterebbe in casa qualcuno che potenzialmente ne sa più di lui. se lui ha fatto crescere la sua bottega senza laurea non vede il motivo.
    e comunque lavoro nella ditta non centra nulla con il titolo di studio..lo ripeto questo lavoro non ha nulla a che fare con il titolo di studio. l’impresa funziona e funzionerà.
    un altro fenomeno è il datore di lavoro laureato che preferisce personale non laureato.il fenomeno è accentuato in studi professionali sia edili che industriali e di servizi. questo fenomeno è veramente strano, ho solo delle idee in merito ma non mi va di esporle.
    Questa è la realtà che ho visto io o forse è una realtà che mi hanno voluto mostrare solo per il gusto dello sgarbo..persone senza dignità
    Ancora? Ancora? che centra il mercato del lavoro con il titolo di studio? il mercato centra con i soldi. e per fare soldi ci sono tanti modi tra cui il lavoro. e che centra con il riconoscimento del titolo di studio. il 90% del lavoro (e quindi dei soldi) lo si fà senza laurea.
    Università ladre. Alma laurea vergognati di esistere: ma chi paga i lavoratori di alma laurea? Università.. solo un posto per impiegare persone dai professori ordinari (di questo cavolo) a chi chiude il cancello la sera (di questo cavolo). con voi o senza voi è lo stesso. la gente che è in difficolta finanziaria paga il prof che ha il cane che è come un figlio per lui e lo porta sempre a sciare.gente umile che fa sacrifici per far studiare figli per far fare i fighi al mondo accademico. Stato tu la sai la verità..pentiti di quello cha fai e vergognati.
    I dati di alma laurea, dell’istat, dei giornalisti ricchi, sono come le sparate di renzi e del walking dead mattarella, come il papà del figlio dell’amico dell’amministratore.
    LA LAUREA IN INGEGNERIA è INUTILE

  • 322
    Ciccio -

    Italcementi da 33 sedi in 20 regioni è passata a 17 sedi aperte…in meno di due crisi (2008 e 2012)… ancora per poco, poichè vogliono chiuderne qualcun’altra. I prezzi delle case sono alti perchè per le banche sono valsi come bilancio fisso per determinare il rapporto di indebitamento con l’emissione di derivati bancari. Certo, un tailandese che guadagna 1000 euro l’anno in 4 anni può comprarsi casa, mentre un italiano che prende 10 mila euro l’anno impiega 20 anni per comprarla.
    Maggiore era il valore delle abitazioni, più le banche potevano emettere derivati e specularci in borsa, specie dopo l’abolizione del limite sul rapporto di indebitamento.
    Oggi ingegneria ti forma una cultura per sopravvivere a questo mondo (documentarsi, affrontare problemi in modo tecnico scientifico, creare business plan, etc…), ma ingegneria non ti procura un lavoro, anzi, un cameriere spesso quando viene pagato poco (40 euro a servizio), risulta sempre più di un ingegnere neo-laureato che arriva a 3 euro l’ora. Le figure che sopravvivono meglio sono quelle che hanno una rendita fissa data da un lavoro fisso e nel part time fanno gli ingegneri, esclusi ovviamente quelli che hanno lavori a non finire per connivenze politiche/mafiose/parentele/massoniche.

    Fare l’ingegnere oggi è un optional. Pensate di fare un lavoro fisso e nel tempo libero progettate, anche se il doppio lavoro dovrebbe essere abolito per legge…

  • 323
    Ciccio -

    Invece di fare gli ingegneri fate i politici e intasate le liste elettorali, di mondo che la classe politica attuale (degli ultimi 30 anni?!) non trovi più spazio.

  • 324
    xyz -

    C’è la libera professione di ingegnere.
    E ci vuole l’abilitazione per progettare.
    Il vero lavoro dell’ingegnere è la libera professione.
    Almeno in campo civile.
    Per il settore industriale è diverso, si può lavorare appunto nell’industria.
    Il settore informatico è già meno ingegneristico. Un programmatore può essere ad esempio un perito, un matematico o chiunque sappia programmare.
    Si trova ancora lavoro nell’ingegnere industriale.
    Nell’edile c’è pochissima richiesta visto il periodo nero dell’edilizia.
    Ci sono troppi ingegneri civili e architetti.
    Chi è nel settore industriale riesce a trovare facilmente lavoro.
    Domanda…ma per quale stupida ragione vi siete iscriti a ingegneria civile?

  • 325
    Angwhy -

    @cerco un centro un centro di gravità permanente
    ingegnere sono qui che aspetto che fai? lanci il sasso poi nascondi la manina? dai caccia na foto del mostro the mostrpicture(cit.)

  • 326
    Fra26 -

    Io sono un ingegnere elettronico e lavoro come carpentiere perche’ non c’e’ altro. Questa e’ l’italia.

  • 327
    Zio Billy -

    Complimenti Fra26
    Nell’ultimo anno ho conosciuto ingegneri che progettano saltuariamente e come attività primaria fanno ii camerieri, gestiscono B&B, laurati in odontoiatria che lavorano al ricevimento clienti degli hotel.
    Se non avete culo e/o qualche parente/politico che vi introduce, avere la forza di far altro vi fa onore.

  • 328
    Ingegnere fallito -

    Necropost! Anche io ho una laurea in ingegneria elettronica. Scrivo solo per dire a chiunque abbia una laurea specialistica con votazione >= 104 di rivolgersi alle grandi aziende di consulenza. Sarete un numero e nessuno sa chi siate ma prendono chiunque in quanto con quella media raggiungono una quota tale da assicurarsi un bonus europeo consistente. Non demordete! Gli altri come me con una misera triennale attaccatevi al tram. Saluti, il B&B in cui lavoro m’aspetta. Auguri!

  • 329
    Solnze -

    Ciao,
    Non so se nel frattempo hai trovato qualcosa. Mio marito è appunto ingegnere (laurea ottenuta in Ucraina ma non ha fatto il riconoscimento in Italia). Ai bei tempi riuscì ad essere assunto proprio grazie a quella laurea e al fatto che parlasse russo. Lo assunsero però con la qualifica di operaio (svolgeva analisi e ricerca e anche lavoro come interprete, con tanto di stage in Siberia).
    Adesso ha cambiato lavoro, è nella ristorazione ed effettivamente ha molta più facilità nel trovare impieghi, al punto da aver potuto anche fare una certa selezione. Certo, il fatto che lui abbia una formazione ingegneristica e 10 anni di esperienza nelle analisi alimentari lo aiuta. Capisci che nel mare di persone con la sua stessa qualifica comunque si distingue.
    Ma nel suo settore ha avuto molte difficoltà anche lui.
    Vorrei inoltre far presente che è straniero e tuttavia non ha ricevuto nessun aiuto da parte dello Stato. Quella degli stranieri che rubano lavoro è una bufala. Piuttosto anzi gli preferivano gli italiani o altri stranieri meno istruiti e più “lenti” di testa, più propensi a farsi sfruttare.

    In bocca al lupo. Io anche sono laureata in una facoltà umanistica e lavoro in un settore che non c’entra niente con la laurea, ma lo stipendio almeno è umano.

    PS: lo assunsero perché parlava russo, all’epoca c’erano pochissimi russi, non c’era la crisi e videro che sapeva fare le analisi e usare i macchinari. Oggi come oggi col piffero che avrebbe trovato.

  • 330
    Giuseppe -

    Buonasera,
    Vi scrivo in quanto vorrei un parere delle scelte che sto per prendere e al momento mi hanno solo creato confusione.

    Ho 27 anni, sono diplomato Geometra e lavoro nel campo edile da 8 anni..gli ultimi 2 anni ho iniziato a lavorare in proprio e adesso mi ritrovo con un pó di clientela. (Un pó)

    Mi occupo principalmente di ristrutturazioni degli ambienti abitativi sia interni che esterni.
    Mi occupo di fare i miei sopralluoghi, i miei preventivi e di svolgere i miei lavoretti. tutto questo purtroppo ancora in nero.
    E fin qui tutto bene..
    Ma a volte mi capita di avere delle fatidiche “possibilità” di lavoro che riguardano la parte strutturale. Come la costruzione di nuove camere, come l apertura di nuovi punti luce,costruzione di pilastri per il cancello dell entrata e come l Ultimo il rialzo di un tetto a falde di circa 70mq.

    Ora.. lo ho la mia piccola esperienza nella carpenteria ecc.. ma quando capisco che il lavoro potrebbe incorrere rischi nella struttura mi fermo e chiamo l’ingegnere..

    Però.. quanto vorrei poterlo fare lo.. quanto vorrei essere più preparato sulla costruzione di piccole strutture (dimensioni,armature,ecc)
    E soprattutto quanto vorrei poter firmare a sbrigare le parti burocratiche che servono in cantiere..cosa che non posso fare visto che non ho l abilitazione di geometra e che adesso mi sta pesando.. E per questo sto pensando di prendere la triennale..per essere ancor più autonomo..voi che pensate?

    Grazie

  • 331
    BERNARDO PANIZZO -

    Lascia stare, perderesti una marea di tempo in studi che al 80% non sarebbero attinenti, invece per i calcoli strutturali ti conviene pagare qualcuno, 3,5 anni di studi in termini di tempo speso ti verranno costare 100/200k€ in mancati introiti per il tempo perso, quando li ripaghi? Invece utilizza il tempo per stare dietro alla tua attività
    Se vuoi migliorare le tue conoscenze fai solo corsi , quelli delle associazioni di categoria per esempio.

  • 332
    Yog -

    Io ho un cuggino che è ingegnere e ha fatto un corso di massaggi shiatsu. Dice che shiatsu non è una razza canina (Io pensavo cosí). Comunque mi’ cuggino dice che le sue clienti dal punto di vista strutturale non sono mica da buttare, dice che sono tutte terrazze e ride, ma io non capisco il rifferimento e resto triste.

  • 333
    Snoopy -

    Premesso che penso sinceramente che la critica che sto per fare valga anche per me (spesso rileggo le mail che ho inviato e mi chiedo come sia possibile che la gente capisca quello che ho scritto): il fatto che molti commenti che ho letto siano scritti in un italiano traballante è indice di una cattiva mentalità ingegneristica. Un ingegnere è prima di tutto un professionista in grado di risolvere una problematica, che lo faccia da dipendente o esercitando la libera professione. Scrivere in un cattivo italiano è un pessimo biglietto da visita, come potrà il vostro cliente pensare di poter essere compreso nelle sue esigenze da voi? Dal mio punto di vista dissento fortemente sul fatto che Ingegneria sia una laurea che non è in grado di aprire sbocchi lavorativi interessanti ma è necessario metterci del proprio. Il pezzo di carta da solo non basta.

  • 334
    Ing. -

    Gli stipendi li fa il mercato.
    Legge della domanda e dell’offerta.

    Se lo stipendio di un ingegnere è 1.000-1.200 euro questo significa che il mercato è saturo.
    Cioè ci sono troppi ingegneri.
    Questi stipendi sono equiparabili ad una persona con la terza media e nessuna qualifica.

  • 335
    Gabriele -

    Io i curriculum vitae fatti, in stile “compilatorio” format EUROPASS, li cestino subito, specialmente quelli che arrivano alla mia email info@…, che senso ha leggere un curriculum, se il candidato per primo, non si fa carico di distinguersi dagli altri? Sai quanti curriculum di formato Europeo mi arrivano al giorno? Almeno una decina, e alcuni che pensano di “auto candidarsi”, non pensano nemmeno di presentarsi di persona a portare il CV, specialmente se abitano a due km di distanza dall’azienda, sarà forse per questo che poi nessuno risponde?

  • 336
    Ing. -

    Gabriele,

    mi è capitato di mandare un curriculum diverso dagli altri e ricevere una telefonata dal datore di lavoro: “rimandami il curriculum in formato europeo”.

    Poi c’è chi si scoccia se ti presenti di persona a portare il curriculum.

    Nessuno si è mai scocciato però quando avevano urgente bisogno di una figura professionale in linea con le mie qualifiche.
    In quel caso avrei potuto presentare il curriculum anche su un pezzo di carta sporca scritta in dialetto.

  • 337
    Angwhy -

    I Curriculum Vitae sono roba per professionisti super preparati con una esperienza lavorativa importante e dimostrabile.nessuna persona sana di mente dovrebbe mai inviare un curriculum in vita sua sapendo gia che non otterrà nessuna risposta visto che in italia si lavora da sempre solo tramite conoscenze e raccomandazioni,purtroppo la disperazione porta anche a questo

  • 338
    Ing. -

    Angwhy, se non invii il curriculum è difficile che qualcuno possa chiamarti.
    Ovvio che molti curriculum non verranno letti, altri però sì, specie come risposta ad un annuncio pubblicato su internet.
    Ho sempre trovato lavoro in questo modo, inviando il mio curriculum.

  • 339
    Gabriele -

    L’ingegner e non è una professione che si può fare da dipendenti, è una professione, da liberi professionisti, quindi puoi lavorare come dipendente fino ad un certo punto, ma poi per forza bisogna mettersi in proprio.

  • 340
    maria grazia -

    Secondo me ha ragione Angwhy: i curricula sono un sistema vecchio, superato. valgono solo per chi può vantare una preparazione e un’ esperienza eccellenti, e possibilmente in un unico campo. La maggior parte dei curricula non vengono letti anche perchè sembrano tutti uguali, sono insulsi e inconsistenti e sembrano fatti tutti a stampo.

    per chi può ambire solo ai più comuni lavori, consiglio invece le amicizie/conoscenze oppure una presentazione divertente e originale, in una forma innovativa, per esempio tramite video o tramite podcast.

  • 341
    Ing. -

    Maria Grazia, i curriculum vengono letti eccome.
    Se l’azienda o lo studio tecnico cerca personale.
    Se cercano un ingegnere civile arriveranno decine (se non centinaia di curriculum).
    Quindi la probabilità di essere scartati è alta senza anni di esperienza.
    Architettura e ingegneria civile/ambientale sono carta straccia ormai.
    Se la passano meglio i meccanici (i più richiesti), seguono gli informatici ed elettrotecnici.

    Ci sono corsi che valgono poco e nulla per sovrabbondanza di laureati:
    – giurisprudenza
    – psicologia
    – sociologia
    – lettere
    – filosofia
    – beni culturali
    – scienze della comunicazione
    – architettura e ingegneria civile
    – ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni

    Diciamo che un buon 80% delle lauree vale poco senza esperienza lavorativa.
    Il tessuto produttivo italiano è composto da aziende di piccole dimensioni che hanno bisogno per lo più di periti, ragionieri e operai qualificati che sanno fare tre cose in croce ma bene.

  • 342
    maria grazia -

    Ing., io ritengo invece che le aziende tenderanno sempre meno ad assumere dipendenti fissi, preferendo appoggiarsi, quando serve, a figure di supporto esterne ( possibilmente munite di partita IVA ) in un’ ottica di partnership collaborativa. o almeno, questa è la mia sensazione in base alla mia esperienza personale di ricerca di un lavoro. Queste figure, oltre ad essere autonome, dovranno saper rispondere alla perfezione alle esigenze più attuali delle aziende in termini di competenze. Quindi non si tratterà più di avere il “titolo giusto”, ma più che altro si tratterà di sapere fare esattamente ciò che la società committente ti richiede in quel momento. La maggior parte dei candidati questo non lo ha capito. Ed è per questo che c’è sempre più distanza tra domanda e offerta, e sempre meno attenzione – checchè se ne dica – alla lettura dei curricula.. ( al plurale si scrive così.. )..

  • 343
    maria grazia -

    ..Rimango della mia idea: un video o un podcast sono più incisivi, richiedono meno tempo e meno impegno per essere consultati e ti permettono di distinguerti da tutti gli altri.
    Il panorama che ho descritto può sembrare “inumano” per chi si basa ancora sui vecchi schemi, me ne rendo conto. Ma piaccia o non piaccia il mondo va in questa direzione.
    Laurearsi in giurisprudenza non è affatto inutile come si pensa. E’ vero che in giro di avvocati ce ne sono tanti. Ma non ci sono molti avvocati CHE SANNO FARE IL LORO MESTIERE, che sono adeguatamente preparati e al passo coi tempi. Anzi direi che questi sono PERLE RARE. chi è in procinto di scegliere il percorso di laurea ne tenga conto.
    per il resto, concordo con il tuo elenco.

  • 344
    Ing. -

    Nella mia zona sono molto richiesti i periti e gli ingegneri meccatronici.
    Molte volte non serve nemmeno compilare un curriculum.
    Sono le aziende che li cercano agli istituti superiori o all’università.
    La partita IVA serve solamente per i civili i quali a tutti gli effetti sono dipendenti mascherati.
    Questo fa abbassare notevolmente il costo del lavoro.
    L’escamotage deriva dalla sovrabbondanza di forza lavoro.
    Basterebbe cambiare le leggi.
    Eliminare ad esempio la possibilità per uno studio tecnico di commissionare il lavoro a un tecnico dotato di partita IVA.
    O ha dei dipendenti assunti con regolare contratto oppure che rinunci alla progettazione dichiarando di non avere le adeguate competenze o non sufficiente personale.
    Il libero mercato in ambito progettuale è stato un totale fallimento. Quindi occorre reintrodurre dei tariffari.
    E uno stipendio adeguato.
    Non meno di 2.000 euro per un neoassunto. Altrimenti si svaluta tutta la categoria.

  • 345
    Yog -

    Maria Grazia, dipende dalle aziende. Alcune hanno il proprio sito e richiedono la compilazione di un loro form, altre rimandano al curriculum UE, altre sono disorganizzate e non danno indicazioni.
    Se una ha la quinta di seno e un bel viso, potrebbe effettivamente mandare un video, però di sto passo le selezioni finirà che le faranno su You Porn (con risultati che potrebbero poi essere migliori del previsto, attenzione).

  • 346
    TheQ. -

    Buongiorno… ma veramente c’è chi crede che un video od un podcast ti distinguano dalla massa?!
    Arrivano 50 curriculum (certi studi ne ricevono 50 al giorno). Faccio cerca la caratteristica che mi interessa, riduco da 50 a 10 candidati, guardo approfonditamente mi cv, mi riduco a 3/5 persone per il colloquio.
    Arrivano video o podcast da 50 candidati. Devo estrapolare le notizie da 10 min di video a testa, fanno 500 minuti da visionare. Avvio il video, valuto l’aspetto, riduco a 10. Mi trascrivo cosa dicono solo 10 e compilo la scheda, ho già perso troppo tempo…

    Gli ingegneri si sono dati alla liberalizzazione selvaggia ed ora quelli che hanno contratti ne traggono i profitti, quelli che non hanno contratti lavorano dalle 10 alle 18 ore al giorno e spesso fanno 2/3 lavori, o gestiscono un BandB che dá loro un fisso mensile. Sì conosco anche ingegneri che fanno gli operai, non sono iscritti all’albo perché la formazione continua è un salasso e fanno commesse quando capitano.

  • 347
    Angwhy -

    Beh,diciamo che un ingegnere gia si presume che sia una persona qualificata,io parlo degli altri,e, come ho gia detto altre volte penso che non avrei mai lavorato senza una qualche conoscenza,che detto cosi puo far storcere un po il naso,ma in realtà parlo di conoscenze anche assolutamente superficiali,necessarie pero ad ottenere un colloquio o un periodo di prova.poi è arrivato internet e la moda dei CV che sono solo una perdita di tempo nonche una grande presa per i fondelli e una truffa,quindi per me,capitolo chiuso.

  • 348
    maria grazia -

    Ing. tutte cose assolutamente condivisibili quelle che hai scritto. Peccato però che un’ IVA al 22%, un’ imposta complessiva del 70% sul ricavato d’ impresa, e un costo del lavoro che ammonta al 46 e passa % per assunzione, la vedo un pò dura… Se la situazione resta questa, a rimetterci purtroppo saranno sempre i lavoratori.

    Yog tutto può essere 🙂

  • 349
    Ing. -

    Maria Grazia,

    quando mi sono laureato nel 2004 ho visto subito l’andazzo negli studi tecnici.
    Ho fatto un mese presso uno studio ma me la sono data a gambe levate.
    La crisi nell’edilizia non c’era ancora eppure lo sfruttamento delle persone negli studi era visibile.
    Secondo il mio punto di vista se un professionista ha bisogno di un dipendente (ingegnere) lo paga adeguatamente.
    False partite IVA e contratti da 800-1000 euro al mese sono scandalosi.
    Non puoi pagare di più un dipendente?
    Ok, allora. Arrangiati a disegnare con il CAD o a fare i calcoli dei cementi armati.
    Per fare gli schiavi c’è sempre tempo e dovrebbe essere l’ultima opzione possibile, non la prima.

  • 350
    maria grazia -

    TheQ. magari non tutti valutano con i tuoi stessi criteri, magari c’è anche chi predilige una presentazione ad effetto, anche divertente e originale, rispetto al classico tracciato nero su bianco che sciorina il tipo di formazione e di esperienze lavorative. Per quello che ne so le selezioni a mezzo video stanno prendendo piede e stanno sostituendo piano piano quelle a mezzo cv. Un motivo ci dev’essere.
    Un altro stratagemma può essere quello di inviare un’ email un pò irriverente ma che cattura l’ attenzione del destinatario. Sembra incredibile ma la gente è difficile che non ti presti attenzione quando viene “punzecchiata”, seppur garbatamente. Dovete però dimostrare anche molta competenza se volete che vi prendano sul serio, e dovete avere la certezza che il messaggio arriverà esattamente alla persona che fa le selezioni per assumere. Se ad esempio la email la leggerà la segretaria, sicuramente verrà cestinata..

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