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Viva l’Italia e i giudici del lavoro

Viva l’Italia !!
Gentile Direttore porgo alla sua attenzione la mia avventura .. Brevemente, sono stato assunto in attesa di contratto da parte di una agenzia immobiliare di Parma, ero addetto alle visite degli immobili, dopo venti giorni circa realizzo che altre persone che facevano il mio stesso mestiere non avevano regolarizzato la loro posizione, chiedendo al datore di lavoro di regolarizzare il tutto sono stato lasciato a casa dicendomi che se avessi fatti causa mi avrebbero denunciato per appropiazione indebita.

Risultato?? Sono stato denunciato per appropriazione indebita (non si sa ancora di cosa) e alla causa del lavoro il giudice di parma (giudice del lavoro) ha sentenziato euro 1800 da pagare alla ditta e spese legali.

Cosa dire … Viva l’Italia !!!

Se siete curiosi vi mando la sentenza e il tutto .. Se il mondo gira cosi ..

Buona giornata
Gaetano Vilno

338 10 63 708 mi potete contattare.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    robinhood2 -

    Ci fu un periodo (anni ’70) in cui i giudici del lavoro davano sempre torto alle aziende, e ragione al lavoratore, anche quando il lavoratore magari aveva sfasciato la sedia in testa al datore di lavoro, o commesso atti di violenza sulle cose nel corso di agitazioni e scioperi.

    Poi, sempre per ragioni ideologiche e per “moda” (andazzo dei tempi), molti giudici hanno cominciato a fare l’esatto l’opposto: rendono molto difficile, con mille cavilli, al lavoratore la difesa dei propri diritti in giudizio, anche quando hanno ragione e si sono comportati correttamente.

    Cosa c’entri questo con la giustizia, che dovrebbe essere imparziale e non farsi condizionare dalle mode e dai periodi, a me sfugge.

    So solo che la giustizia italiana è allo sfascio, e la cosa migliore è evitarla per quanto possibile.

  2. 2
    Apple85 -

    L’italia è corrotta e non ha un sistema decente per nessuna delle cose.
    Non solo sei stato preso in giro, e ti hanno assunto in nero, ma anche sei stato tu a rimetterci.
    Se continuano cosi le cose, me ne vado all’estero e spero di non essere l’unica.

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