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Mondo del lavoro in Italia: non laureatevi in ingegneria!

di Daniel85

Views: 8 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Salve a tutti, mi presento. Sono un ragazzo di 27 anni neo-laureato in ingegneria (3+2) . Mi sono laureato in ingegneria in una prestigiosa facoltà in 7 anni con una votazione superiore ai 105/110, dopo molto studio e molti sacrifici (sia miei che dei miei genitori) .

Scrivo questa lettera, perché spero che coloro i quali la leggeranno possano riflettere sui miei errori e non fare le stesse scelte che ho fatto io, specialmente coloro i quali desiderano iscriversi all’università in generale e a ingegneria in particolare.

Durante tutta questa lettera non prenderò in considerazione le altre facoltà (eccettuato forse medicina) , per le quali la situazione è ancora più grave, per non dire disperata. (In particolare “Scienze della comunicazione”, “Scienze politiche” etc… che sono, a mio avviso dei “disoccupifici” veri e propri e sono da fare se e solo se le si fanno per soddisfazione personale e non certo per avere un futuro lavorativo soddisfacente. )

Detto questo inizio posso anche iniziare.

Il mondo del lavoro in Italia per un neo-laureato in ingegneria, che voglia costruirsi da solo il suo futuro senza essere raccomandato, è un vero deserto pieno di sconforto e umiliazioni. Gli ingegneri neo-laureati si possono tranquillamente scordare di restare a lavorare qui in Italia e fare ciò per cui hanno studiato. Per non parlare poi di trovare un posto fisso con paga soddisfacente…

Proprio così gente! La bella favoletta del neo-laureato in ingegneria che trova subito un lavoro soddisfacente e strapagato è, appunto, solo una favola! Non che le cose negli altri indirizzi siano messe meglio, anzi tutto sommato, nella sfortuna, siamo forse anche i più fortunati…

Ed ecco qui che vi rivelo il vero volto del mondo del lavoro in Italia: un mondo per “svita bulloni”, bassa manovalanza e “smanettoni”. Diventeremo la nuova Cina occidentale (i cinesi dei cinesi, tanto per citare Grillo) . E poi ci vengono a raccontare sui mass-media che c’è carenza di ingegneri, di figure specializzate e formate, che le devono chiamare dall’estero… Ma dove?

Sono palle! Buffonate vere e proprie!

Basta andare al più vicino centro per l’impiego per rendersene subito conto: Cercasi Cuoco, Barista, Magazziniere, Carrista, Camionista, Bracciante, etc… anche senza esperienza. Ma di ingegneri? Neanche l’ombra…

Ben inteso che qualche annuncio (1 o al massimo 2) che richiede un ingegnere lo si trova, ma con dieci anni di esperienza alle spalle. E… i neo-laureati senza esperienza o con meno di dieci anni di esperienza?

L’ho fatto presente alla signora del centro impiego, e mi ha detto: “Vada all’estero. Le do anche questo sito che è ottimo, così potrà trovarlo più facilmente. Purtroppo richieste di ingegnere non arrivano quasi mai. ”.
Mi sono iscritto al sito europeo e ho registrato il mio curriculum, ma ad oggi ancora niente.

Ad un mio amico, che si è laureato prima di me e anche lui senza esperienza, ha trovato un lavoro (sottopagato a 300 euro al mese, con mensa non pagata) per fare disegni in AutoCAD 2D (che per intendersi è come mettere un laureato in Odontoiatria a produrre filo interdentale) . E alla fine FORSE lo prendevano fisso…

E gli è andata pure bene, un altro pure con stage (gratis) in nero! E alla fine pure lui non sapeva se lo avrebbero preso alla fine.

Ovviamente non parlo di persone con raccomandazione o con la giusta “conoscenza”. Quelli, qui in Italia, possono ricoprire il ruolo di ingegnere anche con la 5^ elementare.

Sono veramente stufo! Mandi il tuo CV (sia in format europeo che informale) e manco ti rispondono!

Su una ventina di aziende ai quali l’ho mandato, solo uno mi ha risposto e per dirmi che non aveva bisogno.

Le altre volte in cui mi è andata “bene”, mi hanno fatto il colloquio e poi chi si è visto si è visto.

Un vero e proprio schifo! Ah se avessi dato retta al mio professore delle superiori (un ingegnere 70-enne) … Me lo diceva sempre: “Invece di andare all’università, fatti un bel corso di specializzazione e vedrai che ti sistemi subito e meglio, qui in Italia”.

Ma io invece cocciuto come un mulo! Ben mi sta. Che serva da lezione a chi vuole migliorare la propria istruzione!

Ma la cosa più difficile è sostenere la delusione dei miei genitori, che se ne stanno ormai rendendo conto volenti o nolenti. Glielo detto anche in faccia che in fondo tra la mia laurea e la carta igienica che abbiamo nel nostro cesso, non c’è gran differenza. L’unico è ancora mio padre… che spera… sogna…

Basta così. Penso di aver detto abbastanza. Potrei raccontarvi molto altro a favore della mia tesi…

Potrei parlarvi di mia cugina che per lavorare ha dovuto togliere dal suo curriculum la laurea, sennò sarebbe stata “troppo qualificata”.

Potrei raccontarvi di quando ad un mio colloquio, l’ingegnere che doveva assumermi, mi ha detto papale-papale che la laurea non conta niente.

Potrei dirvi molte altre cose, ma non voglio dilungarmi oltre. Ciò che ho detto penso che basti e avanzi!

Conclusione:

Se vi iscrivete all’università per avere una soddisfazione personale nella vita, iscrivetevi pure, ma non sperate in niente di più.

Se invece vi iscrivete ANCHE per costruirvi un futuro io vi dico solo questo:

Cari diplomati in Istituti tecnici e professionali, cari liceali: trovatevi un bel corso di specializzazione professionale e cercate subito lavoro qua in Italia, e vi sistemerete subito: soddisfatti (e ben pagati se avete fortuna) .

Cari genitori di questi ragazzi: non mi venite poi a dire che non vi avevo avvertito!

Data di pubblicazione: 17 Aprile 2012

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Categorie: - Lavoro - Scuola

387 commenti

  • 1
    katy -

    Grazie dell’avvertimento….e hai ragione su molto di ciò che scrivi.

    Aggiungo però che un mio amico – laureato in ingegneria aerospaziale – attualmente fa l’imbianchino, e nel mentre fa colloqui su colloqui.
    Purtroppo è così.

  • 2
    Luciana -

    Carissimo, anche io come te sono una studentessa di specialistica di ingegneria, con già laurea triennale. Frequento l’università del sud e ti posso assicurare che conosco diverse persone che hanno trovato un ottimo posto di lavoro, anche con sola laurea triennale, con ottimi stipendi… senza la richiesta di esperienza.

    Conosco anche alcune ragazze laureate al centro italia e anche loro hanno trovato buoni posti di lavoro. Il punteggio di laurea inoltre varia, dai 100 ai 110…. insomma…. capisco che la situazione COMPLESSIVAMENTE sia critica, ahimè, ma non partire così sfiduciato! Spero per te che qualcosa possa cambiare… e che tu possa trovare ciò che cerchi.

    PS: i ragazzi citati prima non sono raccomandati né figli di altri ingegneri……!

  • 3
    LIBERTA -

    Caro amico ingegnere.. finalmente ti sei svegliato? E secondo te pechè c’è un sacco di gente incazzata in giro per l’italia che dopo secoli di duro lavoro, si vede le buste paga decurtate o peggio ancora prova l’ebrezza di un bel calcio nel culo? Non lo sapevi anche prima che in italia le cose vanno così? Forse anni ed anni di studio, rinchiusi in quelle gabbie chiamate università che vi paralizzano il cervello.. vi hanno privati… della vera conoscenza? Quella della vita reale? Lavoro con degli ingg. Da 2 anni… e se mentre prima nutrivo un grandissimo rispetto per loro… ora posso affermare.. che sono delle vere teste di c....!! Nn capiscono veramente niente di vita!! Pretendono e pretendono. Pensano che con la loro c.... di laurea in tasca.. si possano comprare il mondo… mentre sono con il culo per terra.. peggio di noi “poveri” diplomati.. che si… avremo magari un livello culturale o meno conoscenze scientifiche di voi… che fra l’altro.. lasciamelo dire.. non servono ad un emerito c.... di niente!! Ma il vero tesoro… lo abbiamo nel cuore. Si chiama esperienza. Sudore. Fatica. Lotta. sopravivvenza.. senso di responsabilita’. Voglia di lavorare. Anche facendo della bassa manovalanza. Ti assicuro che ho conosciuto più valide persone in mezzo agli operai… che fra quelle teste di c.... di laureati spocchiosi e noiosissimi. Perchè gli operai.. sanno cosa voglia dire lavorare!! Nessuno ci hai mai regalato niente… ma siamo avanti rispetto a voi.. perchè abbiamo alle spalle 10/15 anni di vera esperienza vissuta. Sveglia. Caro. Benvenuto nel mondo reale. Sono contenta che la laurea non valga un c...... perchè troppo spesso dietro a quel pezzo di carta…. si nascondo persone davvero mediocri.. per non dire assolutamente… vuote. W la bass manovalanza. Puoi sempre partire per l’estero.. oppure studiarti un modo per darti da fare per davvero. Anzichè cercare di vendeere aria fritta agli altri. Che fra l’altro… sono meno stupidi di quello che pensi.

  • 4
    Daniel85 -

    @katy: Sì è veramente triste -.-

    @Luciana: Hai ragione forse parto troppo sfiduciato, ma vedendo la sorte dei miei cari amici e colleghi di certo le cose non le vedo più rosee come una volta…

    Paradossalmente poi, chi si ferma alla triennale trova lavoro prima (me lo diceva pure un professore all’università della stranezza di questa cosa…). Sembra assurdo ma la capacità di trovare lavoro pare siano inversamente proporzionale ai titoli acquisiti… Mah…

    @LIBERTA: Mi hai giudicato e condannato senza neanche conoscermi, per partito preso…

    Solo perchè ho una laurea che tu non hai… Solo perchè nella tua vita hai conosciuto delle persone str…e che avevano anche la laurea…

    Traendone così l’empirica formula: Laureato = Indegno.

    E poi la testa di c…o sarei io! Complimentoni davvero!!!

    Veramente pazzesco che razza di individui si possano trovare avvolte su internet…

    P.S. Per la cronaca mio padre E’ un’operaio di bassa manovalanza e IO SO cosa vuol dire spaccarsi la schiena per lavoro, visto che sono andato spesso ad aiutarlo per mantenermi all’università. Stimo più lui di tutti i professoroni e gli ingegneri che ho visto all’università (che ragionavano tra l’altro per partito preso proprio come fai tu!).

  • 5
    MrBison -

    secondo me la verità stà nel mezzo

    statistiche alla mano… 1) chi è laureato trova posti migliori (e più in fretta) di chi si ferma al diploma… 2) le lauree non sono tutte uguali, alcune sono più spendibili sul mercato di altre… trovo quindi ingiusto, oltre che falso, “sputare” sulla pergamena della laurea… soprattutto di certe lauree…

    detto ciò… è anche vero che, mentre una volta bastava raggiungere un traguardo accademico per assicurarsi un futuro sino alla pensione, ora non è più così… la concorrenza, plurititolata, è sempre più nutrita… quindi piuttosto che perdere tempo (e soldi) tra specializzazioni, master e corsi vari la strategia migliore sarebbe quella di maturare una contestuale professionalità sul campo entro i 30 anni…

    è proprio questa la logica dei percorsi accademici di durata triennale… ingiustamente bistrattati ed invisi dai “professoroni”… ma assolutamente premiati dal mercato del lavoro… essi permettono di inserire nei cicli produttivi, REALI, giovanissimi con una formazione accademica di base completa, pronta per essere plasmata con l’esperienza sul campo…

  • 6
    LIBERTA -

    Hai ragione sono partita in quarta giudicandoti. Purtoppo l’idea che ora mi sono fatta degli ingg. È questa, grazie al loro comportamento. Ho notato fra questi gruppi di ingg. (specifico la categoria!!) Un cinismo, un’arroganza, una falsità, una prepotenza, un egoismo, una spietata voglia di arrivare con prepotenza a comandare gli altri, una sete di sopraffazione, un senso di superiorità che ti garantisco non ho mai riscontrato in alcuna altra categoria di persone. Ora le etichette le metto eccome!! Ti posso assicurare, che prima di incontrare (ahimè) questa tipologia (non saprei nemmeno come definirla talmente è profondo e vivo il disgusto che provo per loro) di esseri…. mai e poi mai mi sarei sognata di arrivare a pensare cos’ male di un’intera categoria…. eppure.. le voci che corrono in giro su di essi…. sono tutte a loro sfavore!!! Ma dopo questa disgustosa esperienza, mi sono ritrovata a fare pensieri razziali. Ora ti giuro, che non riesco a paragonarli a normali esseri umani. Se tu sei diverso, inteso, migiore di questa gente, meglio per te!! Ma credo che gli ingg. In generale non amino essere contraddetti, proprio perchè ritengono di possedere nella loro mente.. la verita’ divina!! In realtà, della vita non hai mai capito un c.... di niente!! E come persone, penso che valgano veramente pochissimo!! Non hanno valori, non hanno cuore, non hanno un benchè minimo di senso civico verso gli altri… se ne fottono di tutto e di tutti, e si sentono molto superiori a tutti. Degli altri non gliene fotte niente, a loro interessa unicamente il loro tornaconto, per ottenerlo sarebbero disposte a qualunque tipo di vigliaccheria. Questo e’ l’ambiente che ho vissuto, questo e’ ciò che mi hanno trasmesso… e ti garantisco che non parlo di 1 o 2 ingg. ma di una grande quantità.. diciamo che superano le centinaia. Può anche essere che siano vili solo in campo professionale… questo non mi è dato saperlo, anche perche, frequentarli per lavoro.. mi basta!!! Non mi sognerei nemmeno di passare il mio tempo libero con gente assurda del genere…. ma del resto.. se cio’ che di vendono di se stessi.. è sol questo… beh… non ho alcun interesse ad approndire il discorso. Conosco tante altre persone laureate: avvocati, commercialisti, storici, psicologi, dottori… ma ho sempre riscontrato in queste persone, tanta tanta umanità……. valore aggiunto… sconosciuto alla tua categoria. Comunque….. il mio pensiero non cambia per ora, mi auguro di potermi ricredere in futuro. Fra l’altro ho notato una grandissima differenza fra le laureate ingg. E gli uomini. Di gran lunga, quest’ultime sono al di sopra, come valore umano.. ai loro compagni uomini. Forse il mio è solo un caso.. me lo auguro… però è davvero curioso…. in mezzo a tanti… non averne incontrato uno… degno di essere chiamato persona. Per il resto del commento personale fatto a te, chiedo scusa, ovviamente non ti conosco… e ti auguro di trovarlo presto un lavoro serio…

  • 7
    Maverick2011 -

    Mah! Che oggi la situazione economica faccia schifo, anche “grazie” al governo “tecnico” che sta facendo chiudere tutti, massacrando di tasse come mai a memoria d’uomo, è vero.

    Però da qui a dire che una laurea che ha sempre offerto sbocchi occupazionali come ingegneria sia inutile, ne corre.

    Tu poi non dici dove stai cercando lavoro.
    Perchè è chiaro che se lo cerchi al sud è un conto, al nord è un altro, anche se nemmeno al nord sono rose e fiori.

    Tu poi scrivi che hai mandato 20 curricula. Sono pochi! Ti conviene essere + mirato, ad esempio contattare direttamente (ad esempio per telefono, chiedendo di parlare con qualche responsabile della produzione, o tecnico, ecc.) aziende che possano essere interessate al tuo genere di specializzazione e alle competenze che hai.
    E lascia perdere quelle sanguisughe delle agenzie di lavoro temporaneo.

    Io conosco ingegneri che lavorano ad esempio nel marketing di aziende impiantistiche o di macchinari, ma vedo ingegneri che non fanno fatica a inserirsi in mille settori, dalla produzione al controllo di gestione, dalle vendite alla qualità, ecc., ecc.
    E anche per quanto riguarda l’esperienza: all’inizio non è che possa chiedere chissà cosa quanto a inquadramento, però un contratto che vada bene si trova, cococo, cocopro, ecc.

    Insomma, posso capire laureati in lettere, filosofia, scienze politiche, scienze della comunicazione, e altri settori non spendibili nelle aziende.

    Ma un ingegnere, se cerca, è il primo a trovare.
    Certo che se poi la crisi si aggravasse, e finiamo come la Grecia, vabbè, ma allora non sarebbe questione di laurea o altro.

  • 8
    Maverick2011 -

    @libertà

    Ma si può leggere un commento più assurdo del tuo?
    Il fatto che tu abbia incontrato degli ingegneri con cui ti sia trovata male (ma una che “ragiona” come te, con chi si può trovare bene?) non ti autorizza a fare di ogni erba un fascio, a dire che ogni ingegnere (uomo per giunta) è persona da evitare.

    Ci sono medici seri, e medici criminali che inventano patologie per operare dei poveracci. Ci sono avvocati seri e avvocati che sfruttano i clienti come sanguisughe. Giudici seri, e giudici che fanno uscire i delinquenti, o lavorano male.
    Ma lascia perdere, fatti visitare, ma da un medico bravo però!

  • 9
    Daniel85 -

    @MrBison: Concordo in pieno con tutto quello che hai detto eccetto il punto in cui parli delle statistiche, con cui sono solo parzialmente d’accordo con te. Non tutte le statistichè ahimè sono attinenti la realtà.

    Tanto per farti un esempio quelle che riguardano il tasso di disoccupazione sono sotto-stimate, in quanto non considerano ad esempio chi non è andato all’ufficio di collocamento a farsi rilasciare l’attestato di disoccupazione (magari perchè è sfiduciato e non si impegna a trovare lavoro).

    Hai inoltre ragione al 110% quando dici che bisogna puntare tutto sull’esperienza. Oggi le aziende è quella che cercano, non i titoli e gli attestati accademici -.-

    @Maverick2011: mmm sì probabilmente hai ragione. In effetti io non sono andato oltre la mail con cv allegato, perchè ho paura di essere troppo invadente (mi hanno sempre consigliato di fermarmi alla mail + cv). Comunque grazie del consiglio, proverò anche con la chiamata diretta (e mirata) nei casi che più mi interessano…

    A me ora come ora va bene tutto: cococo, cocopro o addirittura gratis! Basta che mi facciano fare esperienza il prima possibile, perchè poi dopo i 30 anni per i laureati scade il termine per l’apprendistato…

    La regione dove sono io comunque è la Toscana (ma ho mandato anche le mail in molte regioni del nord) e ho la triennale in Elettrica e la specialistica in Automazione. Speriamo di riuscire a sbloccare qualcosa nei prossimi giorni…

    Grazie ancora per i consigli 😉

  • 10
    Maverick2011 -

    Ti consiglio anche di selezionare su Internet le aziende che hanno produzioni o vendono servizi a cui ingegneri con la tua specializzazione potrebbero servire.
    Poi se navighi nei loro siti web, solitamente molte hanno anche sezioni tipo “lavora con noi”, in cui informano quali sono le figure che cercano, e se sono alla ricerca di personale.
    Se studi attentamente i siti delle aziende, potrai ottenere informazioni preziose, sia sulle loro produzioni, che sui prodotti che vendono, che sulle figure professionali che più sono adatte a loro.
    Da lì puoi capire bene quali aziende val la pena di contattare e quali no.

    Ti dico anche un’altra cosa: per inserirti, per un ingegnere come te, nulla di più facile che cercare di entrare come commerciale, ad esempio anche come agente, all’inizio solo con un fisso + % sulle vendite.
    Ne trovi una marea che cercano agenti con una buona competenza tecnica. Poi puoi anche passare ad incarichi diversi, dipende da che azienda ti prende.
    Insomma, oltre alle mail (che di solito danno pochissimi risultati, la gente non ha tempo per leggerle, le cestina subito) la cosa migliore è che ti faccia una bella listona di aziende cui la tua figura professionale vada bene, e contattarle, ma in modo più diretto, e cercando di telefonare e parlare con qualcuno.
    Inoltre, leggi bene annunci e inserti tipo quelli del venerdì del Corriere, ecc., lì vedi quali sono le aziende che cercano, e su Internet te le puoi studiare.

    Insomma, quando avevo la tua età non avevamo Internet, e le telefonate costavano una barca di soldi, eppure ci si arrangiava.
    Devi muoverti di più!

  • 11
    LIBERTA -

    Caro Maverick, se un’intera gerarchia di persone mi ha fatto schifo, è ovvio che io inizi a pensare male di questa categoria. Nel caso dovessi incontrare in futuro, Persone valide, certo non esiterei a cambiare opinione..solo gli imbecilli non la cambiano mai..ma purtroppo…la mia esperienza attuale, e ti garantisco che non è affatto piacevole, mi ha trasmesso solo negatività…e pensieri di insofferenza verso la categoria. Che ti piaccia oppure no..poco me ne importa..resta il fatto che siamo in un mondo libero..sicchè liberamente penso e PROVO ciò che voglio. Non me ne pento assolutamente..anzi….Sono certa che al di fuori di quel contesto esistano persone gradevoli e molto più piacevoli, infatti….la cura migliore è frequentare persone positive. Funziona!! Ps…grazie per le tue belle parole e del tuo Super Consiglio, del quale ovviamente non avrei potuto fare a meno.

  • 12
    b -

    Ciao, io mi sono laureato con lode in Ingegneria, doppia laurea specialistica Italia Francia. Ti posso assicurare che di lavoro in italia se ne trova moltissimo il problema è che lo stipendio è indecente e gli orari sono folli (9-21).
    La maggior parte delle aziende è di consulenza o peggio body rental. Lo stipendio più alto che mi è stato proposto è molto più basso di quanto venivo pagato durante lo stage in Francia.
    Io sento che questo paese, nel complesso, mi ha tradito non offrendomi nessuna possibilità.
    I sindacati pensano solo ai propri iscritti ignorando che chi entra ora nel mondo del lavoro non ha nemmeno la possibilità di iscriversi ad un sindacato.
    L’Italia è un paese fabbrica con uno stile di vita troppo alto da essere mantenuto.
    Io ormai cerco lavoro solo all’estero scartando a priori le proposte in Italia.

  • 13
    salvatore -

    Glielo detto? oltre agli errori grammaticali ti esponi pure male.
    Sei il ritratto dello studente medio italiano, credere che la formazione sia il mezzo per trovare lavoro e’ patetico.

    Non dare consigli stupidi alle persone, la laurea e’ importante ma non lo e’ per tutti, quindi smettila di piangerti addosso e tira fuori le palle, soprattutto con i tuoi!.

  • 14
    Daniel85 -

    @salvatore: Commenti come il Suo, non solo fanno perdere tempo, ma non meriterebbero neanche considerazione.

    “Sei il ritratto dello studente medio italiano”, “tira fuori le palle” e altre esternazioni attribuite alla mia persona scritte così tanto per giudicare, in base solo ad una lettera scritta in fretta per sfogare il mio stato d’animo.

    Senza considerare che lei neanche conosce quale sia la mia attuale situazione familiare in tutto il suo complesso! Giudica così, solo per partito preso!

    Complimenti signor Salvatore! Ha veramente dimostrato di essere una persona veramente accorta, riflessiva e profonda. Non certo come me, che sono solo un povero “studente medio italiano” e non so fare altro che dare consigli stupidi.

    Un consiglio vero però stavolta lo voglio proprio dare a Lei e alle persone come Lei: evitate di lasciare commenti di questo tipo, che almeno ci fate più bella figura.

    Distinti saluti, Daniel85

  • 15
    Gp741 -

    Caro Daniel85
    Dopo aver letto la lettera che hai postato devo purtroppo constatare che, sulla base della mia esperienza, molti dei fatti che hai riportato sono proprio veri. Anche io come te, dopo 4 anni di studi e sacrifici per avere una laurea triennala in Ingegneria Aeospaziale, mi ritrovo con un foglio di carta che non mi tuttora fornito alcun vantaggio. Come te ho inviato decine di curriculum senza avere mai una risposta e ho deluso i miei genitori che giustamente si aspettavano che trovassi un impiego. Nonostante questo però, credo che tutto ciò dipende principalmente da altre cause e non dalla presunta inutilità delle nostre lauree. Innazitutto la laurea purtroppo non è una condizione sufficiente per trovare un lavoro ben retribuito, ma è solo una condizione neccessaria per questo scopo (come hai constatato). Siamo purtroppo solo a metà del percorso. Infatti occorre avere anche una certa esperienza da maturare con vari lavori più semplici. Solo successivamente si può aspirare ad lavoro più complesso e meglio retribuito che restituisca valore alla tua laurea. Dopotutto anche Albert Einstein appena laureato si limitò semplicemente a dare lezioni private a studenti di matematica e fisica. Tuttavia è innegabile che la sua laurea sia servita a qualcosa considerando ciò che ha fatto dopo. Dobbiamo poi considerare che le aziende assumono prima i laureai in corso più brillanti facendo attendere più tempo agli studenti fuori corso . Dobbiamo valutare anche che nella ricerca di un impiego purtroppo occore avere anche un pò di fortuna (che scarseggia in questo tempo di crisi) indipendentemente dalle capacità personali su cui si può contare. Pertanto ti consiglio di non arrenderti ancora, di continuare a mandare curriculum per cercare lavori e fare esperienza ed infine di studiare l’inglese per avere buona possibilità di lavorare all’estero.
    In bocca al lupo!

  • 16
    colam's -

    Ciao Daniel, e’ purtroppo vero che in Italia gli Ingegneri sono pagati poco.

    Detto questo in Toscana ci sono varie realta’ tecniche di rilievo, alle quali potresti proporti, crisi permettendo: Eni a Livorno, Enel, KME di Piombino, le innumerevoli cartiere nella Lucchesia, la Piaggio, ecc. Non lontano ci sta anche il polo industriale di La Spezia con la Oto Melara e altre ditte..

    Vedi un po’..

  • 17
    Daniel85 -

    @Gp741: Sono perfettamente d’accordo con te. Grazie per l’incoraggiamento 🙂

    @colam’s: Grazie per il cosiglio le altre aziende non le conoscevo… All’ENEL avevo già provato, ma non ti dico il colloquio ridicolo che mi hanno fatto. Mi ha dato l’impressione, come al Sant’Anna d’altronde, che le cose erano già decise a tavolino…

  • 18
    M. -

    Felice per te che sei riuscito ad arrivare ad un traguardo simile come la laurea specialistica, ma solo perchè tu non trovi lavoro non credere che sia più facile per gli altri trovarlo, “grazie” al governo “tecnico” che sta facendo chiudere tutti, massacrando di tasse come mai a memoria d’uomo, come ha detto Maverick2011, io per sette mesi mi sono mossa a milano per cercare qualsiasi lavoro, e sottolineo qualsiasi, ma me ne sono tornata a casa senza speranza….
    Spero a te vada meglio.

  • 19
    cyber81 -

    Buonasera, io non sono un ingegnere ma sono laureato in economia e commercio. Nel 2007 finisco gli studi e comincio il praticantato (gratuito). Nel frattempo faccio un master in Sistemi di Gestione Aziendali (Qualità, ambiente, sicurezza) e uno stage presso un ingegnere, sempre gratuito. Insomma in tutto si parla di più di tre anni di lavoro… gratuito. Terminato lo stage, dopo tutto quello che avevo dato in termini di lavoro, pazienza, disponibilità, denaro, auto e tempo sono stato gentilmente messo alla porta, umiliato e anche deriso dalla persona che oramai, credevo amica.
    Questo per spiegare che il mondo del lavoro è spietato con tutti e soprattutto con i giovani che hanno la necessità di apprendere un mestiere e che sono disposti a lavorare anche gratis.
    A me è successo e quell’Ing. è una delle poche persone che odio e che spero di non incontrare mai. Per la verità dal 2009 ad oggi non l’ho più fortunatamente rivisto benchè mi cerco’ per email, rimasta senza risposta naturalmente..
    La continuazione la volete sapere? Non mi sono arreso, ho messo su un sito per offrire alle aziende i miei servizi e il mio mestiere che avevo nel frattempo imparato e ho cominciato ad avere i contatti. Insomma mi sono messo in proprio e dopo un po ho aperto partita iva.
    Non è stato un periodo semplice e in parte non lo è ancora oggi, si lavora tanto grazie a dio (per ora, per il futuro chi lo sa), non vi sono orari nè feste ma posso avere l’orgoglio di poter dire che il mio CV me lo sono costruito da me… dell’esperienza di stage ho rimosso tutto e non riporto nulla nel mio CV benchè potessi inserire qualche esperienza interessante. Tira e molla ho avuto un contratto ed ho ancora oggi un contratto di consulenza con una multinazionale, che non può che arricchire le mie conoscenze e competenze!
    Insomma questo per dirvi cosa?
    Che se non c’è nessuno che crede in noi, potremmo cominciare ad essere noi a credere per primi in noi stessi.. accettiamo di lavorare gratis per un periodo , rubiamo il mestiere e mettiamoci in proprio. Prima o poi dovremmo fare le scarpe alla generazione che ci ha combinato tutto questo disastro.
    Non demordiamo ragazzi, per me prima o poi si dovrà andare ad uno scontro generazionale e mettersi nel mercato, distorcerlo, piegarlo a proprio vantaggio non è che il primo passo per reclamare appieno i nostri diritti.

  • 20
    Andrea -

    Ciao a tutti!

    Io mi sono appena laureato in Ingegneria Aerospaziale (laurea triennale) e sto iniziando a cercare lavoro.
    Tutti quanti all’università tendono a dirti sempre le stesse cose: “con la triennale non ci fai nulla”, “la triennale non serve a niente”…
    Un mio amico addirittura è andato ad un “incontro con le aziende” organizzato dal Politecnico di Torino e si è sentito dire “laurea triennale? No… noi cerchiamo solo quelli con la specialistica”…
    Il mio amico ora si è iscritto al corso di Specialistica a Torino.

    Lui stesso mi diceva che ha mandato centinaia di curriculum in giro per l’Italia, e in un anno in cui si è fermato per “vedere cosa fare del futuro”, nessuno gli ha mai risposto o proposto un colloquio.

    Di fronte a questo scenario ho pensato che avrei dovuto fare per forza una specialistica o un master. Allora ho inziato a ricercare lavori su internet, e sapete cosa ho scoperto? Una cosa che a quanto pare, la maggior parte dei neo-laureati triennali non sa…

    Se provate a fare una ricerca su qualsiasi sito di lavoro all’estero, il requisito del candidato ideale è (quasi sempre) BACHELOR o MASTER degree.
    Ebbene, il MASTER corrisponde alla nostra Specialistica, e il BACHELOR alla triennale.

    Una domanda ora sorge spontanea. Quindi all’estero chi ha un BACHELOR trova lavoro, mentre in Italia vogliono tutti almeno un MASTER?

    Beh… a prima vista pare proprio di sì!
    Ecco perché confermo pienamente la tesi di molte persone che qui hanno scritto che il lavoro è meglio cercarlo all’estero.

    In Italia purtroppo, non solo siamo sottopagati e mal visti, ma addirittura le aziende “pretendono” il meglio del meglio pensando che quello col titolo più alto è più efficiente!

    E ora mi associo a chi dice che l’esperienza è tutto.

    Sempre se andate a vedere i lavori all’estero, la maggior parte delle aziende, oltre a cercare “triennali” o “specialistici”, richiede almeno 2-3 anni di esperienza.
    In conclusione, credo che anche con una laurea triennale si possa tranquillamente trovare lavoro, e non serve per forza una specialistica. Certo. Se si ha è un punto in più. Ma come dicevano in molti, la vera differenza la fa la pratica sul lavoro, e quindi l’esperienza. Io ho la fortuna di sapere bene 5 lingue (ita, ing, francese, spagnolo e turco), e spero di trovare al più presto un occupazione all’estero. In Italia ci ho rinunciato a priori. Se posso darvi un consiglio, imparate bene l’inglese o qualche altra lingua e puntate verso nuovi orizzonti, fuori dall’Italia. Sono esperienze che credo bisogna fare, almeno nel nostro campo. Personalmente ora sto ancora inviando curriculum e sperando in una chiamata. Ma come dicono molti di voi, sperare non porta da nessuna parte. Per cui a gennaio del nuovo anno partirò per l’estero e proverò a chiedere personalmente in varie aziende. Meglio presentarsi di persona piuttosto che inviare pezzi di carta che molte volte non vengono nemmeno letti… In bocca al lupo a tutti!

  • 21
    Lino -

    ciao a tutti,
    capitato oggi(per caso)su questo sito, propongo anche la mia (seppur con grandissimo ritardo) sull’argomento: laurea ed ingegneri. La cosa indirettamente mi tocca (non personalmente in quanto sono un “diversamente” giovane di 59 anni, fortunatamente realizzato professionalmente, titolare di una società di ingegneria di sistemi, professionista consulente per grandi Enti, ecc.)ma ad es. per mia figlia laureata da 4 anni (non ingegneria, altro indirizzo scientifico) ma con vostri eguali risultati. Bene, per impiegarla (alla fine) gli abbiamo comprato un negozio dove è diventata:…..una commerciante/artigiana. Per carità, nulla di male, anzi, ma poteva farlo almeno 5 anni prima. L’unica cosa che mi dispiace è che si è arresa subito, non è stata tenace, ne coraggiosa per spiccare il volo, proporsi all’estero. Ed è quello che fanno molti nostri giovani laureati (l’indirizzo non conta), ritornano sotto le gonne della mamma. Inoltre noi genitori (io forse compreso) sbagliamo: riversiamo sui fogli chissà quali aspettative. Grave errore. Mia figlia, non riuscendo a trovare sbocchi correlati ai suoi titoli, master e specializzazioni varie (quello che chiamo “carta da parati”), ma solo call center e”vendite” strane/varie cadde in una specie di crisi depressiva: comprensibile,ma sbagliato. Come padre gli ho risposto che la sua laurea (sudata e conquistata) era una sua personale soddisfazione, la mia era quella che (forse) non mi avrebbe così più sbagliato i verbi, salvandomi tutti i congiuntivi. Cari ragazzi,il momento è quello che è, le aziende devono risparmiare ed ora è terminato la status di avere x ingegneri, x commercialisti, x informatici, ecc. Serve “saperlo” fare, meglio, più celermente ed al minor costo, quindi quello che si chiama “flessibilità” o “duttilità”, in effetti è: farti fare il max dei sacrifici (a te che sei giovane ed incapace professionalmente), pagandoti il meno possibile, per salvare il team aziendale. E’ giusto? Manco per niente, ma è così! Comunque cari giovani colleghi, se è vero che gli esami non finiscono mai (per tutti, anche x i meno giovani)la teoria è una cosa e la pratica è un’altra. E’ sempre stato così e così sarà. Alcuni giovani ingegneri(nel ns. caso)spesso millantano conoscenze applicative che non hanno e non possono avere, di solito non è male iniziare a pulire cessi o sistemare scatoloni, sotto la supervisione di vecchi operai. L a “logistica” e la “metodica” si apprende anche così. E’ evidente che ci si attende una variazione di stato (evidentemente con un surplus di conoscenze). Il consiglio giusto ed il corretto “iter procedurale” è quello dato dall’amico Maverick2011, a cui ovviamente mi associo e mi permetto di aggiungere: siate elastici, e “rubate” con gli occhi e le orecchie, offritevi per qualsiasi “lavoretto”, pensate positivo ed a quello come il primo scalino di una scala che “sale”, dovete tradurre la conoscenza teorica (poca o tanta) in quella pratica ed industriale: ela differenza è enorme

  • 22
    FRANCO -

    Caro daniel, tutti i miei colleghi sono sistemati:1 su 10 non ha avuto raccomandazioni nè durante la carriera universitaria nè dopo….. il resto…. non ne parliamo…. uno schifo….. basti pensare che le hr che si occupano di colloqui nelle società di ingegneria sono dei laureati in diritto di pesca subaquea o in psicologia….. ma senza togliere nulla a tali personaggi, raccomandati a tali posti, ma sara’ o no’ un ingegnere a dovere giudicare le competenze di un altro ingegnere!? O sbaglio?! Poi l’italia e’ l’unico paese dove, anche se hai esperienza, superati i 35 anni non vieni piu’ considerato, violando completamente le direttive europee sulle pari opportunita’….. io mi riciclo e vado in paesi del nord dove almeno la nostra ingegneria viene apprezzata e dove tutti, in azienda lavorano, non solo i non raccomandati….
    In bocca al lupo!

  • 23
    cyber81 -

    Ciao Franco, il tuo post non mi piace. Sembra quasi voler dire che “solo i miei pari” mi possono giudicare.
    Eh mi dispiace ma il mondo non funziona così, non credo che nelle altre parti del globo gli HR siano ingegneri. Durante le selezioni il CV ha un peso di certo non esclusivo dato che, appunto, i raccomandati possono vantare posizioni di pregio in aziende di pregio ma avere zero competenze dimostrabili. Così come ci può essere qualcuno che, non avendo santi in paradiso, fatica a fare esperienze e ad acquisire competenze. Ma ciò non significa che non potrebbe farlo in futuro se la società per la quale si candida lo dovesse assumere..
    Alla fine della fiera per fare un colloquio non serve una laurea in ingegneria, si vedono lontano un miglio le persone preparate, attive.. così come si vedono lontani un miglio le persone perditempo.
    Te lo dice uno che talvolta fa selezioni ma non è laureato in psicologia e che talvolta fa lavori di ingegneria, o insegna ad ingegneri, pur essendo laureato in economia.

    Suvvia, gli ingegneri dovrebbero imparare ad abbassare un po sia le loro aspettative che il loro ego smisurato.

  • 24
    FRANCO -

    Caro Franco, non metto in dubbio quello che dici riguardo al fatto di essere giudicati da altre persone non del settore, ma io da ingegnere non mi permetterei mai di avere la presunzione di andare a lavorare, ad esempio, in una società di rating come selezionatore, capisci la differenza!?
    Non ti preoccupare per le aspettative, chi parla ha fatto ultimamente anche il badante per persone anziane e, ti posso assicurare, che Questo Lavoro ha innalzato il mio Ego come tu lo giudichi.
    Sempre inerentemente l’Ego, sono stati i miei ex docenti a farmi un ramanzina dicendomi “tu sei ingegnere e devi lavorare come Ingegnere”….ma il giro è sempre lo stesso…..chi non risica e non rosica…ed allora, visto che io ho un forte Ego, abbasso le mie penne, mi riciclo come programmatore e me ne vado in un paese dove non si viene giudicati in base a discriminanti che tra l’altro vanno contro i diritti umani.
    In bocca al lupo anche a te!

  • 25
    Ingegnere Anonimo -

    Salve signori.
    Ho letto Tutti i vostri interessanti commenti. per alcuni di essi sono d’accordo e per altri no.
    Ci sono anche altri blogs che parlano dell’argomento uguale, cioè disoccupazione di Ingegneri.
    Che dire..beh..leggete Tutto ciò che in merito è a portata di click.
    Vedrete voi stessi cosa se ne ricava.
    Un Saluto Cordiale a Tutti Voi.
    P.S. Tempo fa, leggevo il bollettino degli ex allievi della uni ove mi sono laureato in Ingegneria, ed ho visto l’evoluzione: dai toni trionfalistici del 2005, si è trascorsi ai toni da sopravvivenza del 2010, fino al silenzio totale ( sempre in merito all’avanguardia di ingegneria, per i posti di lavoro e simili ).
    A buon intenditor…

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