La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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GATTO E GLI ALTRI: io non l’avrei spedita, al limite avrei detto a Gatto di scriverla per lui stesso, ma poi di buttarla nel gabinetto. Anche un bel gesto simbolico, catartico, tirando l’acqua! Ma se l’ha già spedita fatta è. Tanto queste lettere non servono agli altri, servono a chi le scrive. A lei non servirà. Se pensi questo, Gatto, lascia stare. Bonsai is bonsai, rapa is rapa, ripetitelo come un mantra. Se l’hai scritta per sfogarti, Gatto, e questo ti ha fatto stare un po’ meglio, se scriverla ti può servire a mettere un punto, dentro di te, e voltare pagina, fregatene di cosa lei penserà ricevendola. allora, e a maggior ragione, pazienza se lei gongolerà, si incazzerà, o manco la leggerà. Rapa is rapa. Il dentro di te conta molto più del fuori. Sono i punti che riesci a mettere tu, in chiaro, che contano davvero, non quelli che una persona ti impedisce di chiarire, o l’evidenza che non coglie. Sei stato per due anni e mezzo con una persona priva di consapevolezza, e di autocritica, e nessuna lettera opererà un miracolo. Soprattutto in chi è pure convinto di essere nel giusto, egocentrico com’è. Cercare di tirar fuori la sensibilità da una rapa, una sensibilità che non sia meramente autorefenziale, è uno spreco di energia enorme e a perdere. A PERDERE, mi senti??? neanche se tu le mostrassi le prove fotografiche, un power point e una dimostrazione di laboratorio da cui chiaramente si evincono i suoi errori lei capirebbe. cmq fingerebbe di non capire. Cmq sarebbe la vittima.
Sì, è vero, prendersela, buttare in faccia, rinfacciare non serve, do ragione a tutti coloro che ti dicono che era meglio di no. E il silenzio è la migliore dignità. Non è che la tua lettera è patetica: patetica è lei. Però cercare di comunicare con lei diventa patetico nel momento in cui le dici: TU ESISTI. e nutri il suo ego. E le tue parole su di lei, vere quanto vuoi, trasudano la rabbia del vendicatore che sembra appigliarsi ad ogni cosa.
Gli egocentrici, invece, diventano matti quando non possono dire che la gente se l’è presa con loro, buoni e belli come sono. diventano matti quando vanno in giro a giustificare le loro malefatte e la gente dice loro: ma guarda che non la sapevo questa storia, lui non ti fila proprio.
quando partono in quarta in difesa, facendosi una figura di m…, e si accorgono che loro sì che stanno parlando da soli. E che sono soli. Quando quella che a loro sembra una cosa da film, e si sentono eroi tormentati, non se la fila nessuno.
Sarò volgare: invece di dirle e ribadirle che è una stronza, non cagarla. Meglio la stitichezza che l’incontinenza verbale, in questi casi, credi a me!!!
Per il resto: il favore più grande che puoi farle è usare la sua misura per rapportarti al mondo. Lei non è il mondo, è lei. Certo, al mondo è in buona compagnia. Ma non è il mondo. Il mondo, quello che merita, lo fanno gli altri.
E, tra l’altro, tu non ti rendi conto che questa storia che hai vissuto ora ti ferisce, ma la spiegazione che ha dentro sarà la
Tua tutela per il futuro: scusa, scusate tutti, perché scrivere in maiuscolo è gridare, ma io ora questa cosa te la voglio gridare:
Lei non e’ un angelo caduto in volo.
Lei non e’ una persona che si e’ dimostrata stupenda fino ad un certo punto e poi, come se l’avessero rapita gli alieni facendole il lavaggio del cervello, e’ diventata egoista.
Se quello che le hai scritto e’ vero lei e’ stata quella che e’ anche prima.
Sei tu che adesso sai che c’e’ una vera differenza tra una persona che e’davvero un cucciolo smarrito, ma che ha le potenzialita’ per crescere, e vuole crescere, e ha una base di autonomia, e una persona irrisolta, invece, che va avanti comodamente nella vita facendo il parassita.
La prossima volta che incontrerai un/una parassita lo/la riconoscerai. E anche se sei buono, generoso, e conosci cosa sia la sofferenza, saprai essere empatico con chi, come te, sa cosa sia la sofferenza, ma non ricatta gli altri attraverso la propria sofferenza, la propria mancanza di autonomia, non si crogiola in quella che chiama la propria debolezza, ma che debolezza non e’. E’ comodita’. E’ fancazzismo. E’ sbattersene i cog… Degli altri.
Riconoscerai quelli che “e’ sempre colpa degli altri”, quelli che non crescono mai o perche’ gli altri glielo hanno impedito fino a ieri o perche’ il mondo e’ crudele o perche’ sono depressi quando tira il culo a loro (e non davvero, che la depressione e’ un’altra cosa) o anche “perche’ io sono fatta cosi’, e mi piaccio cosi” o “io sono fatto così, non mi piaccio, e per questo non riesco a essere diverso da quello che sono”.
Una cosa bella che puoi fare è ricordarti che anche tu hai scelto male, in buona fede, ma male. Perché queste differenze, forse, non ti sono state cos’ chiare. Eppure sapessi come sono importanti! Il mondo è pieno di persone che hanno sofferto, ma non tutte si erogano il diritto di fare del male agli altri, o di essere parassiti degli altri nel nome della sofferenza che hanno patito. Anzi.
Però, te lo posso dire? Quelli così ci provano sempre, è quasi un mestiere. Ma sta a noi dire loro un bel no quando arrivano alla nostra porta. Non entrare nella modalità crocerossino, io ti salverò, ecc ecc.
La crocerossa serve per gli allarmi veri, non per i mitomani.
Baci
Luna tu c’è l’hai il segreto per dimenticare subito qualcuno? una pillola magica per perdere la memoria o qualcosa del genere? che ne dici? me la presti? ci vorrebbe un miracolo di natale in questo forum ragazzi, una perdita di memoria generale in tutto il forum.
Mi secca ricordare tutto, mi da fastidio, e comunque l’ultima volta che ho visto la mia ex sono passati quasi due mesi, è normale che ancora sto male e ci penso o sto dando i numeri? quanto ci vuole prima che uno sta bene secondo voi? si può fare qualcosa per accellerare i tempi?
Inetto?!?
Si Anna..quell’inetto mi sta facendo male..
Ma forse qnche questo mi servirà..
Io credimi sono stremata..non ho neanche piu’ molte parole..ancora una volta presa e abbandonata..
ah, mi consigli qualcosa di Jeanette Winterson?!?
Ha centrato il problema in pieno..
Luna non sbagli..è andata proprio così..al primo problema ha preferito andarsene piuttosto che darsi da fare, rinunciare invece che provare..abbiamo litigato, sono volati urla, parolacce e offese..non lo nego..la rabbia aveva preso il sopravvento e credetemi non mi sono controllata..forse ho anche esagerato..
Ma lui invece di capire che non è quello il modo e cercare di incontrarci con altri presupposti, capendo anche che la mia rabbia è conseguenaza della straziante sofferenza di questi mesi..ha lasciato perdere..
Non ha voglia di discussioni, liti, incomprensioni..tanto ormai pensa che non serviranno a niente..il vaso è rotto!
Non ha neanche tenato di vedere se c’era qualcosa da aggiustare..e il paradosso è che io mi sarei rimboccata le maniche..lui no..
Raganella grazie! Penso esattamente come te..non si puo’ lottare da soli.. e voglio aprire quella porta..e non tornare piu’ indietro..forse ha avuto un senso..
Scusate se non ho molte parole..vi ho letto attentamente..faro’ tesoro dei vostri consigli..grazie
Grazie ancora Luna,grazie a tutti voi
GATTO: tu lo sai che sono diretta e lo sarò anche stavolta, spero non me ne vorrai. Forse l’hai colpita, forse no, ma non è questo il punto.
ascoltami bene, perché forse sbaglio, ma se così non è, forse questa cosa è importante:
ancora una volta, anche in questa tua lettera, in cui, è vero, accusi, dici le cose come stanno, tu l’hai accolta. Sembrerà pazzesco, ma è vero. Anche stavolta sei stato suo padre, il suo fratello maggiore. Non è un rimprovero, Gatto, non è un difetto. Tu l’hai sempre protetta, perché questa è una cosa bella di te.
Ma è una cosa bella che dovresti dare a chi sa dare altrettanto. Ma anche in questa lettera non le hai solo detto “ti sei comportata male”, non le hai detto davvero “attaccati al tram”, come in parte sì, hai fatto. Ma più di tutto le hai detto: io mi preoccupo per te.
Ed è vero, sì, tu ti preoccupi per lei, perché anche questo è amore. Però, Gatto, questa donna non ha bisogno di sentirsi sostenuta, ha bisogno di capire che quando fai una scelta la gente può anche chiuderti, davvero, la porta in faccia. Che la gente può smettere davvero di amarti, di perdonarti tutto, di preoccuparsi per la tua fragilità. Può dirti: bella, attaccati, tu con i tuoi begli occhi verdi e il tuo stare al mondo come HAI SCELTO di stare al mondo.
Tu non sei la gente, lo so, sei l’uomo che la ama, e che l’ha sempre, probabilmente, protetta anche da se stessa. Chi l’ha sostenuta… vorrei che tu capissi che il mio non è un rimprovero, io non penso che sia una brutta cosa un uomo che dice “nonostante tutto io sto male per te”… però, ecco, la mia sensazione è questa. Che sarebbe ora che yyyyyy imparasse che è il tempo di diventare veramente una donna, non una bambina che gioca a fare la donna, ma che viene protetta perché è vittima di se stessa. Tutti, Gatto, possiamo essere vittime di noi stessi, tutti, nessuno escluso. TUTTI!
Mi hanno tolto le maiuscole, nell’altro mio intervento, perché gridavo troppo 😉 in effetti, però io ti auguro di tutto cuore, davvero, di portare te stesso, questa tua grande capacità di accudimento, di amore incondizionato in un territorio affettivo dove di fronte a te ci sarà una donna, non una vecchia bambina. Perché le bambine fanno tenerezza, ma ad un certo punto sono solo adulte mai cresciute, e una differenza c’è. E non puoi pagarla tu.
(sono la prima a dire che tutti noi abbiamo un bambino interno, e che conservarlo dentro di noi è una ricchezza. Ma non è di quel genere di bambino interno che stiamo parlando).
Gatto, se può farti stare meglio, io sto capendo in questi giorni, che in queste situazioni è veramente stupido continuare a comunicare, per tanti motivi, ma il primo tra tutti sicuramente, è che le persone poco chiare, capaci di fare queste cose, o comunque di farle con una certa disinvoltura, incapaci di arrivare alla fine almeno, ad una sana dichiarazione di responsabilità, non imparano facilmente. Io lo so che a te ti spinge, ancora, un vago pensiero di lei poverina, trascinata come una vittima da un cattivone che le ha mangiato l’anima, ma non è così, lei non era quella che tu pensavi, punto.
Se tu continui a comunicare con lei, anche se adesso non te ne rendi conto fai il tuo gioco. Ti sono vicino, da ciò che scrivi penso che sei migliore di me, io per molto tempo ho frequentato una donna impegnata, che alla fine si è lasciata con il suo lui, quando stavamo insieme lo prendevamo pure in giro, e poi a me è capitata una cosa simile, perchè nella vita tutto torna indietro non preoccuparti, lo so perchè sono stato da entrambe le barricate, si soffre di qui e di la pure, strano a dirsi ma è così, si soffre sempre quando si vive una vita falsa, che la falsità la somministri o la ricevi, purtroppo sempre falsità è, e scoprire di vivere in un truman show, non è mai bello.
La mia ex adesso, per me, è una specie di mostro e mai sono stato così male in vita mia, ma più passa il tempo più mi capisco che la vita va come deve andare, noi non siamo qui ne per salvare ne per essere salvati, siamo quello che siamo, operiamo delle scelte e spesso tutto va a puttane, l’importante è mantenere il timone nella giusta direzione e aspettare che passi la tempesta, alla fine il sole torna, e poi arriva un altra tempesta, e poi ritorna di nuovo il sole, fidati che è così.
Tu lo sai che lei a modo suo, ti ha voluto bene, cerca di pensare che lei, per quello che sta facendo, soffrirà in futuro il doppio di te, quando perderà la persona con cui sta adesso, e capirà che nel 99% dei casi gli uomini (vigliacchi) non lasciano mai la moglie per l’amante, rimarrà sola, magari capirà di avere perso la sua storia d’amore mentre il tipo manterrà la sua (soprattutto che ci sono i figli), soffrirà e sarà questa la sua punizione.
Ma credo che a te neanche farà piacere, perchè tu sei buono, lo si capisce da ciò che scrivi, dal tuo nickname, dalla sincerità con cui ti sfoghi e dalla genuinità della tua sofferenza, non ci vuole molto per capire che lei ha perso una persona stupenda, stai sereno e aggrappati a ciò che di bello hai dentro di te, sai quante donne vorrebbero una persona come te? scordala, è triste lo so, spesso le persone a cui vogliamo bene si perdono, l’importante e non perdersi insieme a loro. Gatto, esci fuori le unghia e miagola forte forte, il momento delle fusa è passato, adesso devi dare qualche zampata. Ciao
LUCA: prima mi sono preoccupata un po’ per la tua risposta stringata… non mi piace per niente avere ragione se ho ragione su cose che ti fanno male 🙁
No, caro Luca, la pillola purtroppo non c’è… e non sono neanche convinta però che dimenticare tutto sarebbe poi un bene… banale, lo so, dire che tutte le esperienze servono quando è il dolore che non vorremmo, non l’esperienza in sé… e sarebbe meglio studiare le cose, semmai, su una bella lavagna, a tempo perso, invece di impararle sulla propria pelle… basta con ciò che suona così retorico, adesso. E per questo tuo momento, piuttosto, ti abbraccio.
Però un pensiero ancora mi viene: ci ritroviamo a chiederci cosa si può fare dopo che ci hanno fatto male. Come sanare le ferite, come dimenticare, come recuperare, come uscire dal fosso. Forse quello che dobbiamo imparare è a non farci fare male, invece. Non alzando la barriera, non con la chiusura, non pensando al marcio del mondo. Semplicemente imparando a riconoscere cos’è che ci fa male, quando arriva, non dopo che è passato come un treno. Perchè alla fine, riavvolgendo il nastro all’indietro, quanti di noi si accorgono di non aver avuto un sano istinto di difesa? Non contro nemici, veri o presunti, ma contro situazioni in cui avremmo dovuto dire: no, grazie, questo dolore che vuoi farmi entrare non fa per me, questa situazione che mi proponi mi da dolore, questa cosa che esigi da me è troppo… e non posso portare sulle spalle anche quello che tu non vuoi dare… e non importa quanta tolleranza, pazienza io possa avere. Insieme a chi amo posso superare mille avversità, ma non quelle che mi impone proprio chi amo.
SUNY: e abbraccio anche te, perché sei stata corraggiosa, e sei una grande donna, questo non dimenticarlo mai. Corraggiosa a non decidere quando per te non era il tempo. Adesso però forse il tempo è proprio arrivato, di aprire la porta e poter essere chi sei.
Perché i bambini sì, sono graziosi e fanno tenerezza, come dicevo a Gatto. Ma per fare una famiglia accanto a te ci vuole un uomo, e anche i bambini vengono dopo, si fanno insieme a chi è adulto.
baci a tutti e buone nanne
Avevate tutti ragione, non dovevo inviare quella mail.
Non solo ho capito che non è servita a nulla, nemmeno a sfogarmi, ma ora sono ancor piu’ inc…… di prima. E’ rimasta completamente indifferente a cio’ che le ho scritto, o meglio, ha detto a tutti che mi dovrei vergognare per come l’ho aggredita, che non conosco il rispetto per una persona con cui ho fatto insieme un cammino di 2 anni e mezzo, che non ne puo’ piu’ di me, che quello sbagliato sono io!
Sono un somaro, dovevo mandare giu’ il boccone e starmene buono buono in un angolo, senza sventolare al mondo che finalmente conoscevo la verita’, tanto non è servito a nulla, anzi, ho peggiorato le cose.
Comunque è imbarazzante come alcune persone, anche messe davanti ai loro evidenti errori, non vogliano assolutamente riconoscerli, ma per assurdo passano al contrattacco, come per cercare di dare il colpo di grazia ai loro feriti.
Come si puo’ essere cosi’ ignobili? Ma non hanno uno specchio in casa? Non hanno una coscienza con cui fare iconti quando si mettono a letto?
Non capisco, mah?
Grazie a tutti ancora
Ragazzi, con il cuore gonfio di dolore e con le lacrime che scorrono a fiumi vi ringrazio tantissimo per come mi siete vicino e per le vostre parole. Non so chi siete, dove, e perchè, ma una cosa l’avverto chiara e forte, sembrara’ assurdo, ma mi state trasmettendo amore, per una persona che nemmeno conoscete.
Un GRAZIE dal profondo del cuore, con le vostre esperienze e consigli mi state aiutando a superare tt e ad alzare la testa, speriamo!
Ciao Luna, ciao Lucact, ciao tt e buona giornata
per Luna –
Rivedere il mio ex, forse e’ vero’ ancora in fondo ci spero.. ma ancora non ce la faccio a darci un taglio netto, ieri l’ho sentito.. ero’ gia’ agitata..ma anche lui pero’s empre ambiguo..
ho capito che vuole vedermi per vedere che effetto gli faccio.. probabilmente gli ancora ancora..io nonlo capisco a tratti. Cerchero’ in ogni caso di far ela distaccata e fare parlare lui..se ha qualcosa da dirmi..
vi faro’ sapere ragazzi oggi sono anche un po’ malatina..
@LucaCT spesso le persone a cui vogliamo bene si perdono, l’importante e non perdersi insieme a loro
@Luna Perché i bambini sì, sono graziosi e fanno tenerezza, come dicevo a Gatto. Ma per fare una famiglia accanto a te ci vuole un uomo, e anche i bambini vengono dopo, si fanno insieme a chi è adulto.
Volevo citare questi due pezzi del discorso di Luca e di Luna perchè li trovo molto veri e mi trovo d’accordo.
Con i bambini non si va lontano e spesso molte relazioni finiscono proprio perchè alcune persone sono cresciute fisicamente ma non mentalmente. E’ il tuo caso, SUNY. Lui è un immaturo: ha fatto tutto questo casino per tornare con te e alla prima litigata è lui che scappa.
Non preoccuparti: è giusto che sia successo, la vostra storia doveva consumarsi del tutto perchè era sospesa tra te che non sapevi cosa fare e lui che sembrava volerti ancora.
Ora è davvero finita: ci avete provato ad incollare il vaso ma i pezzi sono caduti un’altra volta…non è piu’ intatto come una volta, non c’è piu’ nulla da fare.
Non hai piu’ nulla da rimproverarti ed è giusto che tu vada avanti a cuor leggero, consapevole che devi riporre il passato in soffitta, come qualcosa che riguarda il tuo passato ma non deve piu’ far parte del tuo presente.
Ragà, la vita è fatta di scelte e non sappiamo mai PRIMA se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta.
Però abbiamo dei segnali, un istinto che dovremmo imparare ad ascoltare di piu’ e che ci suggerisce sempre qualcosa quando stiamo per commettere un errore.
@ Gatto, se tu avessi ascoltato il tuo istinto sono certa che non avresti mai inviato quella mail.
Ma ora smetti di processare te stesso: l’hai fatto, hai sbagliato, ti servirà in futuro a capire che, come dice giustamente Luna, l’ “io ti salverò” NON serve a nulla.
Nessuno può salvarti se tu non vuoi essere salvato. E’ il caso della tua ex ragazza: probabilmente un giorno, tra qualche anno, capirà i suoi errori e rileggendo la tua mail si accorgerà che in fondo – e tra le righe – il tuo era l’ennesimo atto d’amore, l’ennesima mano tesa per dirle “ehi, stai sbagliando, lo capisci?”
Lei ora non può capirlo, non biasimarla per la sua reazione a caldo: è ovvio che si senta offesa dalle tue parole perchè si è vista riflessa in esse e ha capito il casino che sta combinando. Ha paura, non ha la maturità per venirne fuori e attacca per difendersi. Cosa ti aspettavi da lei? che tornasse in ginocchio a chiederti scusa e che mollasse di colpo l’uomo sposato? Non ha la maturità per farlo. Forse un giorno maturerà, questi errori le serviranno a capire ma NON adesso. Tu nel frattempo mettici una bella pietra sopra ed evita di parlare con gli amici in comune di lei perchè se fai così non ne verrai mai fuori. Basta ora, vai avanti, la vostra storia ormai appartiene al passato, un passato che devi non dimenticare ma mettere in archivio, in soffitta, come si fa con le cose vecchie e ormai inutili.
GATTO: @Comunque è imbarazzante come alcune persone, anche messe davanti ai loro evidenti errori, non vogliano assolutamente riconoscerli, ma per assurdo passano al contrattacco, come per cercare di dare il colpo di grazia ai loro feriti.
…già, quello che cercavo di dire nei miei post fluviali…
è chiaro che non puoi capire, Gatto, perché per chi non è come queste persone è quasi impossibile capire un meccanismo simile… è come ragionare al contrario…
e la prima volta che ti trovi davanti a questi meccanismi resti sconvolto…
e si sta là a pensare: non è possibile dai…
ma, per capire, stai cercando di mettere la tua testa sul collo di qualcuno che, credimi, ha tutta un’altra testa (o gira senza…) e non ha neanche intenzione di mettersi in discussione. NOn gli conviene, Gatto, capisci? Funzionano così e non c’è niente da fare. E’ come dire al fuoco di smettere di bruciare.
Non puoi farlo. Devi allontanarti tu dal fuoco.
ha ragione Luca, sai, nel suo post dice cose molto molto molto vere.
Non è che devi startene buono buono in un angolo, devi vivere la tua vita, è un’altra cosa 🙂
e forse è anche vero che queste persone non è che non amano, non hanno amato. Hanno amato a modo loro. Che, forse, è pure peggio di non amare, perché almeno chi non ama lo sgami prima forse.
Queste persone non sanno cosa sia l’amore (e, fidati, NESSUNO glielo può insegnare, perché il loro modo di amare a loro inconsciamente conviene) e quindi amano, odiano, si rapportano con gli altri in modo egocentrico, e assolutamente solo autoreferienzale, come sanno.
E l’unica è allontanarsi da persone che si rapportano agli altri così.
RAGANELLA: sai, per esperienza io non sono così ottimista riguardo le persone fatte così… intendo dire che quel forse un giorno capirà, rileggendo quella email è bello da pensare, ma le persone tendono anche a stare comode sui loro meccanismi…
in particolare le persone che si credono sempre in credito con la vita e con gli altri. E, per esempio, semplicisticamente, cercano persone che in qualche modo si sentono, inconsciamente, in debito, per andare avanti sulla loro strada.
Gli incasinati e gli incasinatori vanno in cerca dei risolutori.
In tutti noi ci sono un po’ entrambe le parti, ma in alcuni una prevale in maniera esponenziale. E il risolutore permette a chi si crede in credito di stare comodo sulla sua dinamica.
Ciò che mi colpisce della storia di Gatto (ma un po’ anche di quella di Luca, o di Suny, in parte… ed è vero, Gatto, quello che ti senti arrivare da queste pagine è sicuramente una forma di amore) non è solo il finale, ma il prima. O nel caso di Suny mi colpiva il modo in cui si era ripresentato, dopo aver fatto casino, esigendo che tutto fosse tranquillo, perché lui, in ansia, sospeso, non ci poteva stare. Nessuno sta bene in ansia, ma ci sono persone che creano le ansie e chiedono agli altri di rimetterle a posto, perché non riescono a sostenere i casini che loro stessi combinano.
Io insisto sul prima perché è lì che spesso sta la chiave.
Se lo dico è perché queste dinamiche le conosco, le ho viste e mi hanno atterrita quando le ho incontrate.
C’è chi mi ha detto, in un’altra pagina, “tu non dai consigli a te”… no, io consigli a me li do tutti i giorni, perché se sei stato un risolutore all’ennesima potenza ti devi ricordare quello che hai vissuto, non in modo traumatico, ma in modo costruttivo.
Lo so che le mie definizioni di risolutore ecc possono sembrare molto arbitrarie. Non sono così arbitrarie. In tutti noi ci sono vari ruoli, e, per restando noi stessi, li tiriamo fuori a seconda delle fasi della vita, di chi abbiamo di fronte, del nostro sentire, delle situazioni anche contingenti.
Paradossalmente la ex di Gatto, messa di fronte a qualcuno molto molto molto più incasinato e incasinante di lei potrebbe persino tirare fuori il suo lato da risolutrice. Potrebbe diventare lei colei che accudisce. O anche no.
Però una cosa, riguardo al concetto di riguardare le email e capire, posso dirla, per esperienza mia, che forse, certo, per gli altri può non valere niente:
chi è abituato a mettersi in discussione, anche a macerarsi cercando una via costruttiva nel mettersi in discussione (ma deve stare comunque attento a non entrare in un macerarsi autodistruttivo) ha delle enormi, ripeto enormi, difficoltà a
comprendere come funzioni una persona che non lo fa. Le persone che non lo fanno hanno un equilibrio talmente precario che girano con la sensazione che una virgola può mandarlo in tilt. Quindi, nel momento in cui dovrebbero guardarsi allo specchio, nel momento in cui dovrebbero mettersi in gioco sul serio,
Quanto sono importanti gli amici? quanto? e io che stando dietro ai miei “cuccioli” per una buona parte della mia vita non l’ho capito per niente, capite? Ultmamente con un mio caro carissimo amico, ci siamo uniti in società e stiamo potenziando il mio lavoro, stasera abbiamo parlato taanto tanto di lavoro, anche lui come me, ma da più tempo di me, ha finito una storia importante (ironia della sorte con mia cugina), ma stasera, andando via, mi ha detto una cosa che non sò perchè mi ha fatto stare molto bene, mi ha risollevato. Mi ha domandato che avrei fatto, e io gli ho risposto che sarei andato a dormire anche se era ancora presto, gli ho detto che Lorena (la ragazza che più si avvicina ad una figura femminile nella mia vita, in quel senso) non c’èra, che era rimasta a casa per badare ai cuccioli (lei è responsabile di una associazione che protegge i cani), gli ho detto, beata lei, che si accontenta dei cani per non sentirsi sola. Lui mi ha risposto: “io invece mi accontento di me stesso, e vedrai luca, che ci arriverai pure tu prima o poi, e mi sa che sei sulla buona strada”. Quanto è vero, quanto è bello, raggiungere l’obbiettivo di bastarsi, che non significa non avere voglia di condividere con qualcuno amore e sentimenti se deve succedere, ma riuscire a stare bene con se stessi è fondamentale.
Adesso Gatto, parlo con te e trascuro gli altri perchè sei tu ad avere più bisogno, il male che ti è stato fatto è brutto, e tu soffri, ma passerà e questo non dimenticarlo, non farti rovinare la vita e l’equilibrio psichico da chi non lo merita, ritrova te stesso, sei una così buona persona, non pensare a lei, pensa a te.
Raganella, Luna, un bacio vi voglio bene. Farò di più, stasera vi mando un bacio a tutte e due, così dolce e caldo che sarà la vostra stufa per tutta la sera e tutta la notte, per quello che leggo da ciò che vi scrivete, e per quel pò che imparo su di voi, spero che il calore di un bene profondo vi stia sempre vicino. E’ che imparo a volervi bene, anche dalle fredde pagine di un forum, e se potessi rendervi felici con un battito di mani me le sbuccerei a forza di batterle tutto il giorno, siete così carine nelle vostre parole, due ciottoline che spero siano sempre felici. Un bacio a tutti, devo scappare.
oro partono in difesa attaccando l’esterno, per preservare il loro equilibrio. Che nella fattispecie, potremmo dire, non c’è. Anche se c’è, perchè altrimenti girerebbero per strada dicendo “sono napoleone”. In realtà hanno spesso una vita molto disordinata e disorganizzata, dicono agli altri che sono stronzi, che sono aggressivi quando gli altri si difendono dai loro attacchi, chiedono agli altri la pillola della felicità perché non sanno darla nè agli altri nè a loro stessi. Nel caso di un’altra persona, di queste pagine, per la quale nutro un particolare affetto perché di molestie morali ne ha subite parecchie e parecchie, chiedono di mollare una vita, fatta anche di affetti importanti, come dicendo: sparati con un revolver se davvero mi ami e poi “sparati di nuovo, un colpo non è bastato a sedare il mio bisogno di conferme” e poi “sparati un’altra volta…”.
Ma il problema, e non mi stancherò mai di ripeterlo, non è ciò che noi possiamo fare per queste persone, e cosa possiamo fare per poter cercare di avere una relazione normale e soddisfacente con queste persone, ma è ciò che queste persone NON VOGLIONO fare e non fanno per stare meglio con loro stesse e con gli altri.
Che è una domanda invece, ho l’impressione, (cosa posso fare per stare meglio con me stesso e con gli altri) che tutte le persone che incontro su queste pagine si sono fatte mille volte. anche troppo. anche quando il problema non era loro o solo loro.
Ciao,
oggi finalmente dopo tre mesi sono riuscito a dormire qualche ora, è gia’ una conquista anche questa, non mi reggevo piu’ in piedi:-)
Ora che sono a conoscenza di come sono andate le cose mi sento piu’ confuso che mai, non riesco a comprendere con chi ho condiviso per 2 anni e mezzo la mia storia. Ma lei chi era allora quando aprivo il mio cuore, cosa voleva da me, cosa stava inseguendo e soprattutto perchè stava con me?
In questo momento vivo una realtà che faccio davvero fatica ad accettare, si stava andando in una direzione (purtroppo solo io) ed invece è assurdo pensare che lei si stia divertendo alle mie spalle. Da non credere. Eppure era lei a parlare sempre d’amore, amore qui, amore la, ha bisogno di questo, quello…Lucact, Luna, capisco perfettamente cio’ che mi avete detto inerente al fatto che non capira’ mai, che nemmeno davanti a prove scentifiche ammettera’ le sue colpe, che è impossibile comunicare con certe persone, ma non riesco ad accettarlo.
Non so come spiegarlo, in questo momento non riesco ad offrirvi un esempio che possa trasmettervi l’assurdita’ della cosa, ma non riesco ad accettare una cosa cosi’ assurda. Come si fa a non rendersi conto di star sbagliando, c…. se pesto il piede a qualcuno, mi fermo e chiedo scusa, se faccio un errore nei confronti di una persona, le faccio capire che mi spiace, non era mia intenzione, e allora perchè non fermarsi e riconoscere di aver sbagliato? Cosa c’è di male? E prorpio li che mi dimostri che allora non mi sbagliavo, che forse c’è ancora in te qualcosa che avevo visto, e non era tutto sbagliato come poi si è dimostrato.
Come posso un giorno riconoscere queste persone, lei è stata davvero brava, nessuno, e dico nessuno avrebbe mai pensato un comportamento del genere.
Comunque da non credere, lei è assolutamente convinta di essere nel giusto, che la “bestia” sia io, che sono io ad averla spinta a cio’ che ha fatto, causa le mie “mancanze” nei suoi confronti. Assurdo! Assurdo!Assurdoooooooooooooo!
Scrive ai suoi nuovi amici”facebook” e ai suoi vecchi, cose assolutamente non vere, realta’ completante distorte, da carnefice modifica la realta’ per diventare vittima, e le persone ovviamente non conoscendo i fatti, le danno il pieno della ragione, la compastiscono, la sostengono nelle sue scelte(cioè non solo che mi abbia scaricato, ma che fa bene ad avere questa storia con il suo collega sposato etc. etc.), e ovviamente coprono d’insulti me. Ma come c…. è possibile? Forse sono pazzo io? Mah? Ma è capitato solo a me o anche ad altri? Non c’è nulla da fare è proprio brava nel suo gioco, costruisce la sua realta’ di comodo e agisce di conseguenza. Ma è studiata secondo voi la cosa o è convinta in quello che fa? Per me è convinta, assolutamente, altrimenti non sarebbe cosi’ sfacciata in quello che fa! Si ma se è convinta, è patologica la cosa. Non ne verro’ mai a capo, e mi “ruga” molto farmi trattare così a pesci in faccia, azz quanto mi ruga!
ciao a tutti, questa settimana ho avuto dei problemi con l’adsl, ma ora è tutto sistemato
leggendo tutte le lettere che avete scritto fino ad oggi mi sono sentita una m… perchè tutto quello che dite lo condivido e sono d’accordo con voi ma il problema sta nel riuscire non soltanto a capirlo ma a darci un taglio netto, e io ancora non sono pronta, ancora piango per niente, mi dispero senza motivo, odio tutti quelli che mi circondano con i loro consigli quando poi vivono una vita normale con marito e figli.Con tutto che non avevo l’adsl ho continuato a scrivere al forum con la complicità di una mia amica nel senso che la chiamavo e gli dettavo il testo che doveva scrivere e di volta in volta lei m’informava sulle varie risposte.Continuo a sbagliare ma ci siete voi che cercate di rimettermi sulla retta via e per questo vi ringrazio di cuore, perchè se non fosse stato per voi ancora chissà quante cavolate continuerei a fare, così faccio solo una che secondo me in un certo senzo abbraccia la vostra idea di non contact che condivido, ma ancora non l’ho accettata pienamente, cercate di capirmi ho bisogno di tempo per capire che sono più stupida di quanto credo e che mi devo svegliare perchè ancora vivo nella fase “non può essere” “tornerà da me” ma so che non sar cosi dato che non vuole nemmeno vedermi perchè dice che gli ho rovinato la sua bella reputazione (anche con l’atra ex ha fatto la stessa cosa la lascia senza motivo e ora per tutti è uno stronzo)non riuscendo a vedere che si è sputtanato da solo,effettivamente quando capita qualcosa la colpa non è mai nostra ma sempre degli altri
gatto resetta e basta, fanculo il passato
@LucaCT Raganella, Luna … per quel pò che imparo su di voi, spero che il calore di un bene profondo vi stia sempre vicino. E’ che imparo a volervi bene, anche dalle fredde pagine di un forum, e se potessi rendervi felici con un battito di mani me le sbuccerei a forza di batterle tutto il giorno, siete così carine nelle vostre parole, due ciottoline che spero siano sempre felici.
Grazie Luca, sei molto dolce a scrivere queste cose 🙂
Se leggo queste parole ora e le rapporto a quello che mi scrivevi qualche settimana fa, mi viene da ridere! Davvero a volte la prima impressione sulle persone ci inganna.
Quanto al calore di un bene profondo…mi ricorda molto una bellissima canzone di Modugno, “Il maestro di violino”: “una tenerezza che io non ho provato mai, un bene segreto e profondo”.
Beh, in questo momento ho la mia famiglia e gli amici- quei pochi ma buoni: grazie a loro mi sento meno sola in questo Natale ormai alle porte.
Ma quel bene “segreto e profondo”, che alcuni chiamano amore, beh, quello mi manca.
In questi giorni – so che non dovrei – mi è capitato di pensare al mio passato ragazzo, mi è capitato di chiedermi cosa farà, con chi passerà le feste, se c’è gia’ qualcuna accanto a lui con cui si sente felice e se la spassa.
Sono pensieri stupidi, lo so. Me ne dovrei fregare…ma è il primo Natale che passo da single e forse è normale avere questi pensieri.
E la cosa piu’ triste è che il Natale passerà senza neanche gli auguri, come due perfetti estranei, come se quei quasi 2 anni non siano mai esistiti.
NON penso di provare piu’ amore per lui, semmai soltanto rimpianto per come sono andate le cose, un senso di delusione, ecco.
Vorrei essere come quelle persone che azzerano tutto in pochi giorni, vorrei non dover portare il peso di questa profondità, questa innata sensibilità che mi fa vivere in modo intenso e passionale tutte le cose della vita.
Ciao ragazzi 🙂
e ciao al pietrino di fiume 🙂 ricambio 🙂 e sono contenta di sentire che stai meglio.
Maya: la cosa non si avvicina manco un po’, ma manco un po’,ma manco pe’ niente al concetto di no-contact. E’ giusto dirtelo. E’ l’esatto contrario. E’ peggio questo che chiedergli se viene a bersi un caffé o rompergli le palle perché torni quando lui dice che non ti vuole. (rompergli le palle perché è la sensazione che avresti quando lui ti direbbe: ti ho detto di lasciarmi in pace. Ed è quella una delle sensazioni che ti danno questo dolore che non riesci a contenere).
Poi puoi scegliere di andare avanti, ma chiamiamo le cose con quello che è il loro nome: dipendenza. Al punto che se ti parte la adsl mandi qualcun altro a comprarti… la dose.
E la tua amica dovrebbe dirti di no. E piuttosto portarti lontano da ogni pc. Ma è anche vero che esiste il libero arbitrio, che ciascuno si salva da sè, e che non si può rimproverarle di non salvarti da te stessa. Perché salvarti è, in primo luogo, una tua responsabilità.
Sono dura, ma non per la tua sofferenza o per quello che fai, ma perché io dico sempre questo: se uno vuole tirarsi a cento all’ora contro un muro, e cerca di dirmi che lo fa stare bene, e cerca di convincermi e convincersi che sta facendo la cosa giusta, è meglio che non lo dica a me. Perché io non sto a guardare uno che si tira contro il muro. Il che vuol dire che o parlo, o parlo e poi me ne vado.
E’ chiaro che non lo stai dicendo a me, o solo a me. Comunque sia ecco: questo non è no-contact. Sembra un lavoretto più pulito perché lui non sa che sei tu, e quindi, esternamente, non appari come quella ossessionata e ossessionante che manda 20000 sms al giorno e si apposta sotto il lavoro (è un esempio, per il concetto, non so se lo hai fatto)… ma la sostanza è identica. Perché dentro di te tu stai nello stesso identico modo.
Quello che fai è un sintomo d’ansia, è dipendenza, è un’azione compulsiva. Che con l’amore non c’entra una cippa. C’entra con il tuo malessere, quello sì, ma sarebbe bello per te se tu iniziassi ad affrontarlo un po’. Cerca con un’ansia ad alti livelli, probabilmente, che si fa conpulsione. E se la tua risposta è: non ce la farò mai a non fare così. Io allora controbatto con: se vedi davvero che non ce la fai fatti aiutare. Vai da uno psicologo. Sono dura?
Da me il massimo dell’empatia per la tua sofferenza, però se un amico si tira in vena non lo aiuto compatendolo.
Gatto: a dimostrazione che quello che dico agli altri lo dico anche a me, e che serve in primo luogo a me… e a proposito di non capire cosa ci sia nella testa di alcune persone, e di misurarle con il nostro metro e, quindi, continuare a non capire. E a proposito di essere dei risolutori che incontrano un certo tipo di persone, e ci cascano…
notte in bianco ieri. In bianco per un colpo basso, ma basso per davvero. In sintesi una persona (donna) ha chiesto il mio aiuto facendo heidi “ueee ueee, io non ce la faccio… io sono così emotiva…”, lo ha avuto, e ieri ho scoperto che ha macchinato per
(parliamo di lavoro) avere il mio aiuto e in compenso mettermi in grossa difficoltà :O per farsi bella con il mio lavoro e anzi, tentando pure di farmi fare una figura di m… per incensarsi lei… che schifezza 🙁 chi sa è :O quanto me, chi non sa di preciso, grazie alle sue macchinazioni, credo si stia comunque facendo un’idea di cos’è successo.
Anche perché, per fortuna, quando ho avuto l’illuminazione, sono riuscita a contare fino a 589392892 e a non sparare un caricatore intero. Il mio incazzo si è visto, ma non abbastanza da farle recitare la parte della vittima inconsapevole, che sarebbe stato il massimo proprio :O
Io di ‘sta gente che si nasconde dietro alla momentanea o continua “infermità mentale” quando scopri che tentava di incu… e che fa la finta tonta, e che se ti arrabbi a ragione fa pure vedere che il cattivo sei tu, ne ho proprio le scatole piene!
E infatti posso dirvi che di capire cosa le sia passato per la testa e perché me ne sbatto, quello che contano sono i fatti: ha cercato di incu… punto, e ha approfittato della mia buona fede.
Poi, a onor del vero, devo ammettere che il mio istinto mi aveva mandato dei segnali. Li ho sentiti (e di questo son contenta, vuol dire che funzia!), ma non li ho ascoltati a dovere, e questo è responsabilità mia.
Però è pure vero che il disagio che percepivo aveva una ragione, che traspariva dal suo comportamento. Non potevo sapere cosa stava macchinando, ma si sentiva che lo stava facendo… cmq che roba! bah, mah!!!
Ho passato la notte (non tutta) in bianco a rielaborare la cosa… non perché volevo aprire un dibattito 😉 ma è andata così.
Ci sono rimasta di m… a livello umano (ma per fortuna non è una mia amica, è solo una conoscente) e per la posizione in cui ha tentato di mettermi.
Ma lei non è il mondo.
Oggi sfogarmi con una mia amica mi è servito moltissimo perché raccontandole la cosa sono riuscita anche a non cadere nel buonismo, a non sentirmi una str… perché no, non credo che ci siano giustificazioni per un comportamento del genere. Neanche se fosse vero che lei è totalmente rincitrullita… quando voleva fregarmi però era così lucida, come mai???
La tipa macchinosa inculante ha tentato di giocare la carta del “è che io sono così insicura…”, ma io in sintesi le ho risposto (non così volgarmente, ma decisa sì) che della sua insicurezza, in questo specifico caso, me ne strafotto. E che almeno stia zitta.
Nel senso che siamo tutti insicuri in qualcosa, ma non per questo tutti tentiamo di incu il prossimo!!!!!!!!!!!!!!!! :O
Comunque sto bene ora. La notte mi è servita (non è che non ho dormito niente niente, un pochetto sì 😉 a rielaborare l’urlo di luna terrorizza l’occidente (senza terrorizzare l’occidente ma senza farsi venire un’ulcera negando un copioso incazzo interno, anche per lo scacco emotivo umano), a riavvolgere il nastro per capire le mie responsabilità (vere, non ) e a pensare come gestire a mente fredda il danno che lei ha cercato di crearmi ma che, penso e spero, non è riuscita a creare.
Bah… grazie per lo sfogo, besos 🙂
All’ ultima tua frase nn voglio credere, cara Raganella…
tu nn vorresti essere cosi’ !
per quel che puo’ valere, io nn vorrei che esistessero nemmeno e ringrazio il cielo che ci siano tutte quelle come me, te, luna, luca, gatto, suny
bacio e tutti
Ciao Luna,
è perfettamente chiaro cio’ che hai scritto, (e solo sentirtelo raccontare mi inc…. io per te) e pian piano incomincio a comprendere che purtroppo non c’è nulla da fare con alcune persone, sono cosi’ di natura e non cambieranno mai, a meno che non vogliano fermarsi e mettersi in discussione, ma seriamente, capire chi sono, perchè hanno determinati atteggiamenti e soprattutto perchè in nome di ste me… di insicurezze devono far star male gli altri.
Se hai ste benedette insicurezze azz, ti ravvedi senza rompere sempre le pa… agli altri.
Il problema però, sta nel fatto che a tutte queste persone non passa nemmeno lontanemente nel cervello l’idea di fermarsi e mettersi a nudo con se stesse, di chiedersi il perchè di determinati comportamenti, ca… io questo non lo accetto. E’ come se avessero la libera licenza di andare in giro con la pistola e fare morti, senza pagarne le conseguenze, semplicemente perchè sono così. Mi fa inca….. di brutto questa cosa. Sarebbero da prendere a calci nel c… fino a fargli uscire la materia grigia dalle orecchie, sempre che ce ne sia. Vero Luna, importante è il prima, ma non è cosi’ facile, non sempre si riesce a beccarli sti fetenti quando li abbiamo difronte, molte volte sono bravi a mascherarsi, tu stessa hai ammesso di aver avuto alcuni segnali dal tuo istinto pero’ sei andata comunque avanti e ormai la torta era fatta! E dopo, ci si sta male, ci si inc…., ci si rimprovera con se stessi, mentre loro sono tranquilli tranquilli convinti della correttezza delle loro azioni e comportamenti giusticando tutto e passando per vittime. Azz vorrei avere un “viscid-detector” girare casa per casa e metterli ai lavori forzati fino a quando non si rendono conto che il loro comportamento di m…. puo’ nuocere ad altri, puo’ fare molto male.
Dai Luna, stasera brodino caldo, coperta e a letto presto a contare le peccorelle.
Lucact, verissimo, gli amici, quelli veri, sono importantissimi! Da questo punto di vista sono fortunato, e non li ho mai trascurati, pilastri nella crescita e nello sviluppo di una persona, sempre pronti ad aiutarti e consigliarti, l’amicizia, quella vera è STUPENDA!
Verissimo anche quando dici, che dobbiamo stare bene da prima con noi stessi, e poi se verra’ con una persona che ci accompagni nella vita. Ma la vita è e rimarra sempre la nostra, nasciamo e moriamo soli, il cammino è insieme, ma deve essere compiuto da 2 persone “fatte e finite”, nessuno deve essere il salvatore dell’altro.
Grazie Lucact, è arrivato il momento di cancellare tutto, far tesoro dell’esperienza e guardare avanti, grazie ancora.
Raganella, vero, rileggendo la mia ultima mail(senza volerlo) mi rendo conto che è stato l’ennesimo atto d’amore, stupido, ma era quello che mi usciva dal cuore, come a dirle”ma cosa fai, non vedi dove ti stai per cacciare, lo dico per te”, ma non sono suo padre. Grazie Raganella
Guerriero grazie anche a te, vero, fanculo sto finto sogno!
Maya, ascolta le parole di Luna, ha
perfettamente ragione, cosi’ non risolvi nulla, c’è qualcosa che non va nel tuo atteggiamento, se non riesci sola fatti dare una mano. Un grosso abbraccio
Anna, sono sicuro che la frase di Raganella sia soltanto uno sfogo, perchè a volte esser profondi nell’animo comporta dolore e sacrificio, quello che purtroppo alcuni di noi si trovano a vivere proprio in questo momento. Ma sono sicuro che per tutti noi arrivera’ il momento di guardare il passato con un ghigno, come a rispolverare un lontano ricordo, doloroso, di crescita, ma molto molto lontano dalla realta’ che staremo vivendo.
Mi ha appena percosro un brivido lungo la schiena, perchè l’affermazione che ho appena enunciato è un pensiero che la mia ex ha esternato di recente ad un suo caro amico “confessore”, dicendo che chi come lei cerca la strada piu’ difficile nella vita, perchè in cerca dell’amore perfetto, perchè non vuole accontentarsi, non vuole arrendersi, non puo’ non trovare cio’ che sta cercando, l’amore con la A maiuscola. E’ incredibile come entrambi stiamo cercando la medesima cosa, ma con 2 modalita’ e 2 strade completamente diverse, a volte ci penso e mi si blocca il cervello, non comprendo, mah?
Ciao tt ragazzi e buona giornata
GATTO: quello che non comprendi sta in “funzionare diversamente”. Ci sono modi più sani di funzionare, altri meno.
Ascoltami bene ora, e fidati, perché ciò è vero (e non lo dico io, me l’hanno detto, ed è vero): l’inghippo sta anche nello spostare l’attenzione fuori dicendo:
vorrei che capissero, non possono andare in giro a fare danni così, impuniti, senza capire…
ma per questo non si può fare nulla o quasi, ed è un’enorme perdita di energia, e fonte di grande frustrazione.
Come ho spiegato più volte ciascuna persona funziona com’è abituata a funzionare, per tutta una serie di ragioni. C’è chi sceglie una via o un’altra per andare avanti, per preservare se stesso o per illudersi di farlo.
Ovvio, però l’inghippo appunto sta qui.
Viscid-detector era bella…
Gatto, sì, è verissimo, io non ho ascoltato in pieno l’istinto, e ho fatto male. Ciò dimostra però una cosa: possiamo evitare questo tipo di persone, dentro di noi c’è qualcosa che ci permette sia di individuarle, sia di lasciarle fuori. Ti pare poco???
Poi, certo, va allenata la nostra capacità di assimilare l’esperienza quando ne incontriamo una o cento, e di saperle riconoscere.
Il nodo centrale sta lì, non sta nel cambiarle, ma nel farne a meno. Nel lasciarle fuori.
Non è vero che queste persone sono più felici e fanno quello che gli pare. Molto spesso queste persone vivono rapporti molto superficiali, per esempio.
Una di queste persone che, purtroppo, ho incontrato, nel corso degli anni è rimasta davvero sola, tutti l’hanno piantata, quando hanno capito che persona era. Quella l’avevo sgamata subito, tanto i suoi meccanismi malati erano evidenti, ed ero stupefatta che gli altri non se ne accorgessero… ma sai perché io me n’ero accorta? perché avevo deciso di non interagire emotivamente con lei, e quindi io osservavo. Non la ascoltavo quando veniva da me cercando di mettere zizzania. Chi interagiva emotivamente con lei era ubriaco di una serie di cose, mentre io ero sobria. Avendola lasciata fuori, e fregandomene di cambiarla. A me interessava che lei non entrasse, non che lei si redimesse. Certo, mi faceva schifo com’era, e una parte di me si ribellava all’idea che gente così esistesse, e potesse fare del male agli altri, però ho fatto le cose con ordine in quel caso, il primo passo è lasciare fuori queste persone, perché non facciano danni dentro di te, poi puoi pensare al resto… e guarda che il mio non è un discorso egoista. Sembra brutto da dire, ma con personaggi del genere bisogna imparare ad essere un po’ freddi. Il fatto che non le permettessi di manipolare me era comunque toglierle una parte di potere nell’ambiente di lavoro. Era comunque un vantaggio anche per gli altri. E il fatto che io mi opponessi comunque anche verbalmente a lei era sotto gli occhi di tutti. di chi voleva vedere.
ciao ragazzi le cose che ora faccio per non pensare a lui sono molte tra cui quella di leggere soltanto che non ho fatto una cernita dei libri che avrei dovuto leggere e quelli che forse sarebbe stato meglo di no ho appena finito di leggere anna karenina un librone dove i sentimenti sono alla base; c’è chi cerca di salvare le apparenze “il mio ex” c’è chi ama incondizionatamente solo che alla fine il sentirsi impotenti di fronte alla società molto bigotta, la paura di non essere più desiderata, la voglia di ferire la persona amata la porta al gesto più estremo:la morte. E’ che chiudendo il libro ho pensato a me alla mia vita a quello che sto facendo e come mi sto comportando a cosa ho conquistato la “liberta” e a cosa ho perso (lo so è stato molto idealizzato nella mia mente non riuscendo a vedere il male che effettivamente mi ha fatto e che continua a farmi)l’uomo che credevo mi amasse e che pensavo pensasse al mio bene invece è e rimarra sempre un egoista.La mia vita l’ho paragonata ad un libro, nel senso che quando si finisce di leggerlo si può riflettere e pensarlo per alcuni giorni e se un libro che ti lascia qualcosa anche per un pò di più, lo consigliamo, e qualche volta lo regaliamo ma poi lo sostituiamo per quanto bello poteva essere con un altro.La mia storia d’amore è finita e questo libro lo dovrei depositare nei meandri del mio cervello per non dimenticare ma per ricordarmi che non tutte le persone che mi voglio bene alla fine mi abbandonano…”tranne il mio bello”
per Luna condivido tutto quello che mi hai detto e siccome sono contraria a tutti i tipi di droghe (tranne le sigarette) ho deciso d’iniziare la mia fase di disintossicazione speriamo bene ma cmq vi terrò informati dato che siete gli unici che in fondo capiscono il mio malessere e che mi danno dei consigli non pensando a me come quella che è stata abbandonata ma come persona che ha sofferto e che continuerà a soffrire ma con la consapevoleza che se veramente mi avesse amata non si sarebbe mai comportato così …panta rei (tutto scorre)…
MAYA: sono contenta di sentirti dire che vuoi “disintossicarti” 🙂
e contenta anche che tu abbia capito che nelle mie parole non c’era cattiveria, anche se sono stata dura…
Ragazzi, ho passato una domenica con le scatole discretamente frullanti per la faccenda che vi dicevo. Anche perché, per forza, ho dovuto chiamare quella persona con cui, disgraziatamente (e “sceltamente”, è così, brutto da dire, ma è vero) mi sono trovata a collaborare. Ho dovuto chiamarla perché una parte del progetto manca ancora, una parte che può fare da sola, ma che avrei dovuto supervisionare anch’io, anche per mia tutela (perché, se ero entrata nel progetto, a sua richiesta, è appunto perché la mia parte, anche a suo dire, è questo il bello, era necessaria a sopperire alle sue lacune, oltre che per una questione di tempi stretti)…
per farvi comprendere il personaggio, l’altra volta quando è venuto fuori parte del… qui quo qua che lei ha creato, davanti a terze persone lei si è messa a giocare la parte dell’agnello, di chi si diceva “addolorata” che io fossi seccata, si sperticava in parole di umiltà, mi diceva: “guarda che io lo so che tu sei stata indispensabile, che tu mi hai insegnato, che sto imparando…” (nb: detto spontaneamente, a questo punto anche per evidente leccaculaggio. A parte che è vero, ed è questo, con il senno di poi, che mi fa ancora più incazzare, visto che cerca di appropriarsi di quanto ho fatto io per fare lei bella figura).
Oggi, passati un paio di giorni, la chiamo, e chi mi risponde (che strano, vero? ci siamo soltanto io e lei al telefono… non c’è nessuno davanti a cui fare uno show…) è il lupo…
io, ve lo dico subito, capito l’andazzo, ho deciso che mi sarei mangiata un mattone piuttosto di sparare il caricatore, e che l’avrei lasciata essere quello che è. Pur dicendo quello che avevo da dire.
Insomma, la persona dall’altra parte del filo ha iniziato con arie da gran donna, dicendo che lei ha fretta, e quando le ho calato l’asso è apparso il lupo. L’asso, cioè il fatto che io so che lei non ha mai detto, a chi le ha commissionato il lavoro, qual era il mio ruolo nel progetto. In sintesi lei ha fatto questo (l’ingenua…): ha accettato un lavoro superiore alle sue forze, alla sua capacità di organizzazione e alle sue capacità. Trovandosi nella m…, fingendo umiltà, ha chiesto aiuto a me, e a un’altra persona che ha avuto un ruolo necessario, anche se più marginale. A me ha dato il cinquanta della responsabilità del progetto, sapendo che io avrei fatto ben di più, perché comunque, essendo un lavoro comune avrei ovviamente tamponato anche i suoi buchi, perché mi piace un lavoro ben fatto e perché, alla fine, comunque, una firma condivisa non avrebbe certo segnato dei confini tra il mio e il suo.
Alla fine io ho scoperto questo lieve particolare, e cioè che la signorina in questione ha fatto ciò: è andata dai committenti a dire che ci sarebbero state altre persone che le avrebbero dato una mano (cosa che in questo genere di progetti è naturale) ma accessorie, evitando di dire che lo aveva condiviso al cinquanta per cento, cercando insomma di avere la moglie piena e la botte ubriaca 😉 Una condivisione di responsabilità, un salvataggio completo del suo didietro, e la bella figura tutta per sè.
Nel calare l’asso (che poi asso non è, è triste verità) ho volutamente usato l’espressione “immagino che sia stato in buona fede” (… uh, colcacch…) ma è arrivato il lupo… di un’arroganza, signori, ma di un’arroganza… in pratica invece di ammettere di aver fatto una scorrettezza, invece di dire (visto che ho citato pure il fantasma della buona fede) di aver creato un danno e di scusarsi e dire “domani tampono”, mi ha detto che lei ha fatto così perché le andava bene (e fin qua onesta, nel suo squallido modo di gestire i rapporti)e ha iniziato a sciorinare delle negazioni favolose per non ammettere che ciò che ha fatto è stato scorretto sia dal punto di vista dei committenti (i quali hanno il diritto di sapere che un’altra persona subentra in un progetto con pari responsabilità) sia nei miei. Ha detto: “mi pare ovvio… quelli erano I MIEI CONTATTI”. In sintesi: perché io avrei dovuto avere una ben che minima possibilità di fare bella figura, con IL MIO lavoro? beh, certo, fila, no???
Ha detto che non capisce perché avrebbe dovuto informarli (bhe, certo, è ovvio che tu devi far passare per un tuo subordinato qualcuno che ti sta salvando il cu…), e quando io (sempre soave) le ho detto: ma, scusa, e come avresti giustificato il fatto della doppia firma alla fine? sapete cosa mi ha risposto? (vi prego, è stupendoooo):
“bhe, avrei detto che lo facevo perché mi avevi dato una mano”.
Ma tipo, capite: sono così buona e magnanima che visto che lei mi ha dato una mano sono così carina che metto anche la sua firma, dai… anche se chi ha fatto il grosso sono io…
ora, vorrei sottolineare che il mio problema non era avere una medaglia, e mai, neanche sotto tortura giapponese, avrei detto (e mai dirò, credo) di averle salvato il didietro. La sola cosa che volevo era una correttezza che a me pare normale come l’aria che si respira (ma infatti c’è lo smog e ci sono i virus e i batteri, direte voi).Quando ho scoperto perché, nel momento in cui le persone si affidavano istintivamente a me (pur non capendo chi ero nella vignetta), lei cercava di farmi passare per la scema del villaggio dandomi contro quando facevo delle cose professionalmente corrette o di farmi passare per quella che si prendeva responsabilità che non le competevano mi sono girate un po’ le balle… non so, vedete voi… :O
Luna, qual è il post del…caricatore???
sono sicura che mi servirà leggerlo 🙂 🙂 🙂
mi fa piacere che c’è qualcuno che riesce ad “impedire” agli altri “odiosi” (e stavolta non parlo in astratto!!!) di non avere la soddisfazione di potersi dire vittime del lupo che cercano in tutti i modi di “sfrocoliare” e far uscire fuori!!!
immagino che starai prendendo precauzioni per il tuo fegato!!
un abbraccio 🙂
ciao a tutti…
sono sparito da un po’,ma continuo a leggervi e a far tesoro delle vostre parole.faccio miei i consigli che date a gatto visto che la mia storia non è poi così lontana dalla sua e i suoi dubbi e dolori non sono poi così diversi dai miei.
Io sto cercando di far silenzio dentro di me…a poco a poco…senza fretta,anche se ci vorrebbe davvero una pillola per dimenticare in fretta come dicono lucact e raganella, ma il tempo aiuta a crescere aiuta a proseguire il cammino.
Ho attraversato diverse fasi nell’ulitmo anno, dall’incredulità nel vedere il male che lei poteva farmi,ai tentativi di recuperare il rapporto (figli di una dignità pari a quella del verme del formaggio),al farmi da parte ma restare in qualche modo collegato…fino all’unica soluzione corretta e sensata:il no contact totale.Da qui ho iniziato a rinascere e a imparare dal passato.Sto meglio,come testimoniano forse i miei interventi datati ormai un mese e rotti giorni fa…
ma quello che mi tarla ancora il cervello è come ho potuto sopportare tutto????
come ha detto luna in un suo intervento qualche giorno fa:
“Perchè alla fine, riavvolgendo il nastro all’indietro, quanti di noi si accorgono di non aver avuto un sano istinto di difesa? ”
dove era il mio istinto di difesa?adesso è davvero più forte?
è davvero presente?sarei pronto ad affrontare con dignità una prova simile?…non lo so.Non so rispondermi,sono ancora impegnato a vergognarmi di me stesso, a scuotere il capoccione nel vedere la mia figura rantolare e affondare nei flashback che mi annebbiano i pensieri anche se per tempi che di giorno in giorno diminuiscono.
So che presto probabilmente riderò della mia idiozia perchè sento di acquisire forza e consapevolezza…e ogni giorno lontano da lei,lontano dalle sue trappole (ma anche dalla trappole che io stesso costruivo col mio egoismo) mi regala energie nuove e soddisfazioni…e allora stringo i denti e continuo il mio cammino.
a passo lento.
in salita.
Ciao a tutti. Torno dal fine sttimana, passato un pò triste perchè mia nonna a cui sn molto legato nn sta molto bene ):
Comunque.
Luna ciao pietruzzella di fiume, come stai? ho letto i tuoi post, che dire? La prossima devi essere chiara ed esigere da chi ti chiede una mano di informare le parti committenti del ruolo che rivesti all’interno di un progetto, un consiglio che posso darti, è quello di contattare le parti committenti con la scusa di chiedere maggiori delucidazioni su alcuni dettagli della richiesta o per sapere se un particolare del progetto gli è gradito o meno, approfittandone per illustrare loro in modo sommesso ma efficace il lavoro da te svolto, è un colpo basso, ma a volte ai colpi bassi si reagisce coi colpi bassi. In altre parole, se ti è possibile, comunica direttamente con il committente bypassando l’intermediario (non so poi i dettagli del tuo lavoro, se sei una professionista libera o se agisci all’interno di un organizzazione dove devi rispettare una gerarchia), spiegami sono curioso!
Raganella, ciao, anche a me viene da ridere se ripenso ai post passati, adesso invece ti mando baci e languide carezze…hehehe. Che dire? viva l’amore.(mi avete rintriciullito dal mio percorso di freddezza dei sentimenti).
Gatto come va? Ancora dietro a quella poco di buono? Spediscigli un pacco bomba radiocomandato e falla saltare in aria!!!hehehe, scherzo, dai fregatene e non ci pensare più (scusa se appaio troppo riduttivo, ti capisco).
Scriverò meglio più tardi, purtroppo devo andare a pulire tutti i guai che mi ha fatto cloe in un giorno che l’ho lasciata sola a casa (maledetto canide privo di igiene!)
Piccolo aggiornamento sulla mia squallida storia finita male (hehehe che bella l’ironia), ho litigato in modo furibondo con il fratello della mia ex, a cui avevo candidamente detto che sua sorella era una poco di buono (ancora la rabbia mi gioca brutti scherzi). Tutto sommato sto bene però e il malessere va scemando.
Che tempo fa da voi? Qui a Catania piove che è una vergogna, ci manca solo che l’etna si risveglia così sarà veramente un rosso natale! hehe.
Stanotte il mio gatto mi ha affettato un piede e mi ha graffiato una guancia (perchè il mio gatto tenta di uccidermi?) Ho conosciuto una ragazza in palestra che mi piace ma ho paura di ricadere di nuovo nel tunnel dei sentimenti così ho preso a guardarla male e lei mi imita (hehehe, che vitaccia). Ieri sera mi sono ubriacato con mia sorella e le ho confessato tutte le mie storie di sesso (ma si può essere così degradati?).
Arriva il natale e la tristezza è dietro l’angolo, era un bel pò di natali che condividevo queste feste con la mia ex. Però chissà, magari è bello anche da soli!
A capodanno vorrei divertirmi un casino, speriamo che ci riesco.
Un bacione.
TINA: ciao cara 🙂 i post sono il 4691 e il 4692.
@impedire” agli altri “odiosi” (e stavolta non parlo in astratto!!!) di non avere la soddisfazione di potersi dire vittime del lupo che cercano in tutti i modi di “sfrocoliare” e far uscire fuori!!!
…sì, ‘sta cosa è terribile, mi ha sempre dato un fastidio pazzesco!
Già, il fegato, ehehehe 😉 (non c’è mica tanto da ridere…)
io penso che il fegato ti esplode di più se ti fai catturare da questi personaggi, perché oltre al danno che ti fanno c’è pure la beffa di vederti rivoltare la frittata :O nuovamente contro di te.
tu percepisci la violenza che ti fanno (spesso sottile, non evidente, ma verissima) ma quando ti difendi la negano, ti accusano pure, tu ti senti con le mani legate, percepisci un’ingiustizia doppia, la tua sensazione di ingiustizia e di impotenza ovviamente monta e ti armi. E spari. Allora loro tentano di far passare anche la difesa per un attacco.
Il fatto è, credo, che molto spesso questi personaggi hanno una caratteristica comune, e molto poco graziosa:
tentano sempre di manipolare gli altri e la realtà.
Anche in modo inconscio (che non è una giustificazione, contano i fatti, il disagio che le loro dinamiche ti creano e al quale, istintivamente, ti opponi, per preservare il tuo equilibrio… anche quando razionalmente cerchi un compromesso il disagio della loro violenza è reale), si costruiscono una realtà alternativa. E se tu non la accetti, se tu non ci stai a fare come dicono loro, se non dai loro ragione (su qualcosa che coinvolge te direttamente, è questo il bello. Non stai litigando per cambiare loro, ma per difendere te da una loro ingerenza nel tuo equilibrio) si incazzano tantissimo. E si sentono vittime, perché tu non ti sei fatto manipolare. Allora anche se tu dici semplicemente le tue ragioni (e mi permetto di dire che se uno vuole spararti e tu dici “non ci sto” potresti pure dirlo urlando, perché avverti un’ingiustizia e un pericolo) loro si infastidiscono un sacco. E loro possono infastidirsi dodicimila e reagire come cavolo gli pare (dopotutto sono le vittime, e alle vittime è lecito esprimere tutto il disappunto, la rabbia, piangengo, urlando, accusando, ballando la samba o a seconda), mentre l’altra persona, poiché non ci sta, non può fare niente, perché qualsiasi reazione è esagerata. Io mi riferisco in questo momento al fenomeno con cui sto avendo a che fare in questi giorni.
Ma la verità è che queste persone bisogna evitarle, perché tutte le cose che normalmente valgono con persone che funzionano su un piano di parità e di confronto con gli altri non valgono, non servono.
Dunque il mio discorso non è assolutamente porgi l’altra guancia o accetta di passare per fesso, quando le incontri. Ma attenzione a non fare il loro gioco, perché il loro gioco lede te.
@Luna purtroppo, soprattutto nel campo del lavoro, è facile incontrare persone così false e sfruttatrici.
Ti usano facendoti credere quello che non sono e poi ti gettano quando non servi piu’.
E’ capitato anche a me giorni fa, anche se in un contesto diverso, che una persona a cui mi sono rivolta per lavoro si sia mostrato molto interessato alla mia attività professionale e mi ha incaricato di aiutarlo in un progetto che stava portando avanti.
Appena ho finito il lavoro e gliel’ho consegnato, ha detto che mi avrebbe chiamato.
Non si è piu’ fatto vivo, l’ho dovuto chiamare io e lui ha giocato sulla tattica tempistica: “il progetto è ancora incompleto, ti chiamerò io nei prossimi giorni e ne discuteremo insieme”.
Peccato che io ormai sono piu’ furba di lui e ho capito come stanno le cose: gli serviva qualcuno che gli sbrigasse con urgenza quel lavoro e una volta fatto, è sparito.
Al diavolo la promessa di iniziare una collaborazione lavorativa seria…gentaglia!
Datori di lavoro che non sanno neanche dove abiti di casa la correttezza e la lealtà professionale.
Ti capisco Luna, capisco la tua rabbia…cosa si puo’ fare?
combattere contro questa gente finchè si puo’, poi farsene una ragione senza rodersi il fegato per causa loro.
Ciao cari tutti 🙂
Alonso: quello che provi è normalissimo, ma sì, passa. E sicuramente, se rielabori le cose come si deve, non ci caschi più, stai tranquillo 🙂 e mi pare che tu lo stia facendo 🙂 🙂
Luca e Raganella: ciao pietruzzo 🙂 sono belle le tue email che parlano di vita varia, gatti, pioggia, litigi e sentimenti 😉 sono vivaci 🙂 ho sorriso per la ragazza della palestra… calcolando che con me e Rag sei partito a testate forse gli sguardi in tralice con la signorina sono un buon inizio 😉
🙂 🙂 🙂
Mi dispiace per la nonna, io adoro i miei nonni e dunque ti capisco…
Rag, mi spiace molto per quello che ti è successo. Mi auguro che ti abbia pagato quella parte di lavoro, però. :O
Luca, sì, sì, quello che dici è corretto. In realtà avevo messo le cose in chiaro con lei sin dall’inizio, mi ero tutelata, ma non abbastanza. Nel senso che una cosa simile, che lei non avvertisse i committenti era al di fuori della mia portata mentale, tanto è anti-professionale :O qualsiasi lavoro tu faccia è inconcepibile, per me, e dunque… Non ho avuto un contatto diretto con loro per rispetto di lei, pensa un po’. Mi sono fidata perché, visto che è un’amica di amici (conoscente di amici, gli amici di amici veri di solito, per la proprietà transitiva, sono persone di cui ti puoi fidare) non pensavo potesse fare di queste cagate. Se lei fosse stata una ics probabilmente sarei stata più in campana. Ma la verità è che lei ha giocato molto sull’ansiosa insicura imbranata… così io, per non metterla ulteriormente in ansia, e non darle la sensazione troppo evidente che le legavo le scarpe, le ho lasciato gestire delle cose in totale libertà…
Io sono una libera professionista, ma questa cosa c’entra relativamente con il mio solito lavoro, è anche per me un campo in cui sto imparando, però il punto è che le regole di base della professionalità, per me, (e dell’etica) sono le stesse, qualsiasi sia l’opera che stai facendo. E’ la mentalità che avevo quando a 20 anni ho organizzato un volantinaggio a pioggia sulla città, lavorando con amici e conoscenti, e mi sentivo responsabile di ciascuno di loro. Se alla fine il committente non mi avesse pagato ero consapevole che, se i soldi non fossero arrivati, i soldi li avrei messi io. Perché io avevo corso un rischio, sulle mie spalle, e avevo coinvolto loro e loro erano responsabili di fare ciascuno la propria parte, ma io ero responsabile del tutto.
Cosa che la signorina di cui stiamo parlando non ha idea di cosa sia. (comunque i soldi sono arrivati, anzi in più, con grande gioia di tutti).
Vedi, ho passato due giorni a rielaborare la cosa da 250 lati, anche girandola: io lupo, lei agnello. Poi quando la tempesta di osservazione cala restano i fatti.
Oggi sono molto più serena.
Ciao ciottolina, sono contento che sei serena. Adesso. Che strano, anche io a 20 anni ho iniziato con un volantinaggio a pioggia sulla città, coinvolgendo amici e conoscenti. Anche li i soldi arrivarono, ma a volte rimpiango che sia andata così, da quel giorno ho smesso di giocare, ho messo da parte gli anni migliori e ho lavorato, sempre, tanto, ed anche se ho vissuto parecchio, ricordo ancora con tristezza quei natali in cui i miei amici giocavano a carte, ed io, davanti ad un portatile sistemavo i database dei clienti, e ponevo le basi per le successive mosse future. Oggi non me ne pento sai? ho costruito e sto costruendo, dando in pasto alla mia ambizione quanto più possibile, ma a volte penso alle cose che ho perso, oggi vedo mia nonna che sta male e ricordo che quando stava bene, non la vedevo mai, mia sorella piccola (ha 6 anni), la sto scoprendo adesso, non ho assistito quasi per niente alla sua crescita, che strano…con il tuo post mi hai fatto ricordare delle cose che avevo sepolto…da tanto, troppo tempo. Concordo sui lupi ciottola, ed il sottile gioco che ti fanno, così sottile che spesso sei solo tu a notarlo, ed è per questo credo, che ti fà una rabbia doppia, perchè sai che tutti pensano che sei lupo, ma tu soffri d’agnello mentre il finto agnello ti spara alle spalle. Ma come tu stessa dici, alla fine restano i fatti, quando passa la nebbia, la bufera si dilegua, tutto si rischiara e la verità, agli occhi di tutti, protagonisti e comparse e pubblico, appare nitida, per alcuni è una sorpresa per altri no.
Oggi Catania era bellissima, rossa da morire, tutta agghiddata a festa, il natale è triste quest anno ma anche felice, d’altronde come ho letto oggi da qualche parte, non ci sarebbe felicità senza tristezza, non ci sarebbe giorno senza notte, e non ci sarebbe lucact in questo forum senza la sua ciottola!!:)
Un bacio.
(scusatemi se insisto con questa storia, che non è d’amore… però c’entra con un certo tipo di persone che, che tu le incontri in amore o nel lavoro, sempre uguale funzionano… quindi non sono certa che parlarne non possa essere utile… osservare questo meccanismo di negazione-aggressività-arrampicarsi sugli specchi senza centrare, mai, volutamente il problema mi pare interessante… e poi, come dice tina, mi aiuta a non farmi venire il mal di fegato).
a proposito di negazione:
sapete qual è la sua versione del fatto che non ha informato i committenti della mia pari responsabilità e quindi della mia quantità di lavoro?
“era una formalità… tu sei troppo formale… io sono una persona semplice e non mi è venuto in mente… si vede che tu sei troppo professionale, e non hai trovato un ambiente alla tua altezza” (ahahahahahaah… scusate se rido…)”.
in perfetta contraddizione (la prima versione era questa qui sotto, la seconda è stata tirata fuori dal cilindro rendendosi conto che la prima faceva cag…re e quando, altre persone coinvolte, le hanno detto che si è comportata in maniera anti-professionale e anti-etica, e che era chiaro che mi fossero girate le balle):
“siccome i committenti avevano affidato il lavoro a me, e si fidavano di me, ho pensato (nota bene, ho pensato, nell’altra non hai detto che non ti è neanche venuto in mente? ndr) che dire che c’era un’altra persona poteva stressarli (ahahahahahah… poverini… ndr), perché non sapevano chi eri… (bastava dirglielo??? il mio cv è migliore del suo)…. e poi io ho detto che c’era anche un’altra ragazza che conoscevo, che mi avrebbe dato una mano…
(sì, a mettere i festoni di natale… importante era non specificare quanto e in cosa, ovviamente… ma è vero, scusa, tu sei tanto naive… ti è sfuggito il particolare…)
(tono arrogante)ti ho dato una chance, dopotutto… che vuoi?”
(mi hai chiamato tu dicendomi che eri nella merda, ndr… mi hai detto che ti pagavano poco e che hai poco tempo e avresti fatto un lavoro di merda, e io ti ho detto che è un peccato che tu faccia un lavoro di merda, perché chi vede il lavoro finito, committenti a parte, non lo sa che tu sei stata pagata poco e avevi poco tempo, vede solo un lavoro di merda. E che piuttosto di ragionare in termini poco/merda e sputtanarti non accettare un lavoro… e siccome prendevi poco, e ti piangevi addosso, la scema del villaggio (IO) ti ha dato una mano gratis! insieme ad un’altra scema ti ha fatto persino un piano di lavoro, pareva che tu avessi intorno le fatine bibidibibibù, e dicevi “grazie, davvero sono tantissime le cose che non so… me ne rendo conto sempre di più…”.
Mai in questi giorni io le ho detto delle fatine bibidibibidibù, mai le ho detto che lei mi ha chiesto di salvarle il didietro…
Caro Alonso, se puo’ consolare, piu’ di 10 anni or sono, in chiusura di un burrascoso rapporto breve ma intenso, anche io mi feci molto ” a pezza “.
Qualche mese fa, ho avuto modo di re-incontrare questo ragazzo e ho scoperto che, INCREDIBILMENTE, nei suoi ricordi, sono rimasta una che sa quello che vuole e con un carattere volitivo…
Ci abbiamo anche riso su…mi ha detto : “vedi che il mio passaggio ti ha reso una gran donna !!!! “.
Alonso, PASSA OLTRE. Nessuno e’ perfetto. L’ amore fa fare sciocchezze, spesso ci fa piegare ma nn e’ quello il terreno su cui misurare noi stessi. Ci si misura nella vita di tutti i giorni.
Nella “normalita’” e nn certo nel bel mezzo di grandi dolori e delusioni.
Perdonati e andiamo oltre…
Baci
no, Luna, il tipo in questione non mi ha pagato: a suo dire quel lavoro era soltanto una prova per stabilire se c’erano i presupposti per una collaborazione.
Prova sì, come no…intanto grazie ai testi che gli ho fornito io si è parato perchè era un lavoro urgente.
Sai che ti dico? se non si fa vivo neanche dopo le feste, gli invierò un’email in cui evidenzierò la sua mancanza di correttezza e lealtà professionale. Non servirà a nulla ma almeno avrò la soddisfazione di dirgliene quattro.
Grazie Luca, sei sempre carino nelle tue parole verso di me :):)
Hai ragione, Natale è un po’ malinconico per tutti perchè evidenzia i vuoti che ci sono. E il pensiero corre a quando, quattro anni fa, trascorsi l’ultimo Natale col mio adorato papà.
Lui sì che era un uomo “vecchio stampo”, coraggioso e con le “O_O”!!…uomini così al giorno d’oggi sono rari da trovare. Ma io il problema l’ho risolto alla radice: ho smesso di cercarli. Al momento sto bene da sola e mi dedico a realizzarmi sia professionalmente che come persona…
ciao Anna,
grazie per la risposta…
proverò a passare oltre,anzi,forse l’ho già fatto,ma non posso non guardare indietro per cercare di evitare gli stessi errori,per vedere cosa non mi piace di me e avere così modo di cambiare.Tu giustamente dici che l’amore fa fare sciocchezze ma in realtà non era l’amore a guidarmi,ma l’egoismo e la debolezza,la paura di rimanere solo,la paura di affrontare la vita da solo.Sicuramente il passaggio di quel ragazzo in qualche modo ti ha cambiata,come io sono cambiato e cresciuto dopo la fine della mia storia (penso che lei riconoscerebbe a fatica il nuovo alonso che si troverebbe davanti) cmq seguirò il tuo consoglio e andrò oltre nell’attesa di mettemri nuovamente alla prova e vedere se il mio istinto di difesa prevarrà sul mio egoismo e sulle mie paure…
“negazione-aggressività-arrampicarsi sugli specchi”
Luna hai perfettamente ragione: il parlare di queste dinamiche aiuta molto, anche quando il contesto è diverso. Adesso sono riuscita ad inquadrare meglio la situazione che ho subito. E questo fatto mi da una maggiore consapevolezza, una maggiore lucidità nell’analizzarla e la forza di non sentirmi in colpa per la fine di un amore che io non avrei mai voluto. E perché c’è anche questo: chi subisce a volte si mette anche troppo in discussione. Intendiamoci è sempre bene farlo, le colpe sono in qualche modo sempre di entrambe le parti, ma è necessario trovare un limite fisiologico a questo scandagliarsi per capire cosa potevamo fare che non abbiamo fatto, per capire se magari, visto che noi “capiamo”, dovremmo cedere per l’ennesima volta e così via.
Anche io ho subito il susseguirsi di versioni diverse:
all’inizio la negazione: io ero la pazza, non c’era niente di male nella loro “amicizia”, dovevo smetterla di soffocarlo.
poi una sorta di ammissione mista ad aggressività per difendere le sue ragioni: il loro rapporto (che io pensavo esclusivamente lavorativo perchè così me lo descriveva)era diventato così intimo perché con me le cose nn andavano più come una volta, io non gli davo più quello che gli dava lei. Non era una questione fisica. Si trattava di attenzioni, di interesse. Niente di più falso visto che io facevo i salti mortali accudendo casa, 3 bambini, lavorando con lui e cercando di non fargli pesare niente di tutto questo per permettergli di coltivare l’interesse enorme che ha nel suo lavoro! che idiota! Io naturalmente! Evidentemente desiderava attenzioni di una giovane collega che pendeva dalle sue labbra e non si è mai sognato di parlarmene, peggio, ha negato che ci fosse qualche problema quando gliel’ho chiesto.
Poi ora, a distanza di un anno, dopo che ho fatto e subito di tutto per salvare il ns matrimonio, ora che del mio amore per lui non è rimasto niente la versione è un’altra: (arrampicamento sugli specchi!!) amore, se io l’ho fatto è solo perché sapevo che donna meravigliosa avevo al mio fianco, che non avrebbe avuto niente in contrario se avesse saputo i fatti, perché tu sei sempre stata così, mi hai sempre capito, hai un cuore buono. Se avessi saputo (!!!) di farti soffrire così nn l’avrei mai fatto.
Una versione assolutamente opposta alla prima: tu sei maligna, noi siamo su un altro livello, lei è l’unica che mi fa sentire realizzato, non rinuncerò mai alla sua amicizia.
Ora io sono quella che non vuole fare niente per salvare il ns matrimonio! Solo perchè dopo aver pianto, perso più di 10 kg in meno di due mesi, dopo averlo supplicato, dopo aver messo in pericolo la mia vita senza ottenere un minimo cedimento da parte sua (anzi ottenendo disprezzo, insulti e botte) dormo da tre mesi da sola e gli ho detto chiaramente che è tutto finito tra noi. Adesso lui è la vittima e io il mostro. A volte lo divento ma so di averne le ragioni anche se odio comportarmi da lupo…
Alonso e Anna:
vero il no contact è la soluzione migliore per cercar di voltar pagina e guardare avanti, ma il punto non è questo.
Ragazzi continuo a riavvolgere il passato e, a parte delle sfumature piu’ o meno evidenti del suo comportamento e della sua persona, non riesco a trovare degli allarmi concreti che avrebbero dovuto far scattare in me l’allerta nei soui confronti.
Riconosco in me alcune “colpe”, l’enorme voglia di incontrare una persona con la quale esser sereno e costruire qualcosa, dovuta probabilmente alle molte sfortune che mi sono capitate e che purtroppo sembrano perseguitarmi, ma come gia’ detto, fuorchè qualche atteggiamento un po’ strano e freddo di lei, nulla avrebbe fatto presagire un comportamento del genere.
Non sento di aver colpe per quel che è successo, ma non riesco a darmi pace per come si è comportata con me, per come mi ha preso in giro e soprattutto per la freddezza e indifferenza che mi ha mostrato. Con tutti ha recitato la parte di quella che ha fatto di tutto per cercar di salvare il rapporto, quando in realtà, mi ha accennato a qualche “fantasioso” problema a conti ormai fatti. Era tutto gia’ scritto, cercava solo di uscirne a mani pulite, gettandomi tutte le colpe addosso.
Io non sarei mai riuscito a fare una cosa del genere, posso “capire” (no, non capisco in realtà) ancora il fatto che mi abbia tradito, ma come si fa a voler gettare le colpe in faccia all’altro? E’ davvero inconcepibile!
Ad oggi, credo che in fondo non mi abbia mai amato, o come meglio dice Luna, mi ha amato ma a suo modo, che è ancor peggio e distruttivo perchè ingannevole, superficiale e soprattutto egocentrico.
E le mie colpe dove sono? Ok, dovevo rendermi conto che il nostro rapporto era molto sbilanciato dalla mia parte, io davo e lei prendeva, ma quando sei innamorato certe cose le fai con il cuore, e non mi interessava pesare e guardare tutto, cercavo solo serenita’. Forse ho una visione un po’ adolescenziale dell’amore, ma penso che il lasciarsi andare all’interno della coppia sia fondamentale per vivere il tutto profondamente. E allora riavvolgo, riavvolgo il nastro, cosa avrei dovuto fare, e perchè soprattutto? Per vie traverse ho la possibilita’ di leggere cosa scrive ad una sua amica piu’ intima, non potete nemmeno immaginare. Mi descrive come un mostro, obbligata da me e dal mio comportamento ad allontanarsi nonostante i suoi “avvisi” per cercare di salvare il tutto. Ora come vi ho gia’ raccontato, sta frequentando un suo collega sposato con due bimbe, relazione che è nata un paio di mesi prima che le prime avvisaglie vennissero alla luce, come mi dovrei sentire io?
Quando viviamo un rapporto possono alcune piccole sfumature rivelare il mostro che in realta’ si nasconde dietro? Purtroppo non penso, e nonostante l’utopia dell’amore perfetto che vaga nella mia testa e che sogno di poetr vivere un giorno, piu’ cresco e più mi rendo conto che probabilmente è proprio come dice Lucact:”La mia ex adesso, per me, è una specie di mostro e mai sono stato così male in vita mia, ma più passa il tempo più capisco che la vita va come deve andare, noi non siamo qui ne per salvare ne per essere salvati, siamo quello che siamo, operiamo delle scelte e spesso tutto va a puttane, l’importante è mantenere il timone nella giusta direzione e aspettare che passi la tempesta, alla fine il sole torna, e poi arriva un altra tempesta, e poi ritorna di nuovo il sole, fidati che è così”
Vorrei fosse tutto piu’ romantico e profondo, vorrei una realta’ per chi ha voglia ancora di vivere i sogni, ma devo aprire gli occhi, non vivo nei sogni, ma nella realta’, mi ci dovro’ abituare…
Raganella: diffidare sempre di coloro che ti propongono una prova gratis… le persone oneste ti pagano anche la prova, perché hanno rispetto del tuo lavoro. Salvo in rari casi la prova gratis già ti preannuncia chi hai di fronte.
Luca: di supermegafretta, torno staseraaaaaa 🙂 ho letto 🙂
io del mio volantinaggio ho un ricordo bellissimo 🙂
baci
gatto ti capisco alla perfezione.
la mia storia è molto simile,dopo mesi di no contact quello che mi resta dentro è l’amarezza del suo comportamento nei miei confronti.La mancanza di rispetto e di attenzioni.
Ricordo come fosse ieri una telefonata serale in cui io stavo malissimo,ero distrutto…il suo commento fu: “speravo mi raccontassi qualcosa di allegro”.
ero basito…non riconoscevo più la persona con cui ero al telefono,non era la persona che avevo amato,non era la persona con cui volevo stare.Abbiamo sbagliato valutazione è chiaro e difficile da sopportare…ma personalmente sono giunto alla conclusione che devo solo farmene una ragione e ti giuro,era l’ultima persona che pensavo potesse comportarsi così nei miei confronti…
a posteriori posso solo dirti che dopo tutto ciò che è successo sono io che sono cambiato e la mia prossima storia,quando avverrà,sarà con una persona diversa….
@ Luna non è tanto un problema di soldi, il mio …ma di correttezza.
Mi aveva detto che la prova era l’inizio di una collaborazione, ha commentato i miei lavori con un “non sono male. ti chiamerò e ne parleremo” e poi è sparito.
Non mi interessava essere pagata, mi interessava – e mi interessa – essere rispettata professionalmente.
Invece ‘sto tipo mi ha solo preso in giro. Ma non l’avrà vinta. Gli scriverò, eccome se gli scriverò.
Tina certo che sei proprio nel mezzo di una bella tempesta!
Ritengo che la famiglia sia la cosa piu’ importante che ogni persona con un minimo di buon senso dovrebbe salvaguardare, per il proprio benessere e per quello dei suoi cari.
Tuo marito sicuramente non ti è stato fedele, raccontandoti falsita’ e cercando di scaricare su di te, colpe ed incomprensioni che probabilmente erano da ambo le parti(a tuo dire), fuggendo dal problema e rifugiandosi nella “novita’” del momento, quella collega che poteva dargli cose che(a suo dire)tu non potevi piu’ dargli.
Ora che a distanza di un anno il suo giocattolino si è rotto e che finalmente tu sei riuscita a farti forza e a reagire al suo comportamento, lui torna come un cane bastonato con la coda tra le gambe.
Il mio pensiero, chiaro e semplice è che il tuo uomo è una grandissima merda(scusa Tina, ma non sopporto un atteggiamento del genere), ora sta a te capire cosa vuoi, quale sia il bene migliore per te e la tua famiglia.
Se mi permetti pero’, non scappare come ha fatto lui, prenditi tempo, fermati, pensa, confrontati, cerca di capire il perchè, quando e dove si è rotto il tutto, ma prima di porre fine ad un matrimonio penso sia doveroso, nonostastente tutto, provare a salvarlo.
Io mi ritrovo esattamente dalla parte opposta, cioè è la mia ex che sta vivendo una storia con il suo collega, sposato con 2 figlie piccole, e sta facendo di tutto per spingere lui al divorzio, da non credere!
Non farti trascinare dal rancore, dalla rabbia, fermati se puoi e rifletti a freddo sulla cosa migliore da fare.
Un abbraccio
Ciao Alonso, probabilmente è proprio come dici tu, abbiamo commesso un grosso errore di valutazione, e purtroppo l’unica soluzione(tremenda da accettare) è cercare di fartene una ragione. Per me è ancora presto, non riesco a mandare giu’ quell’orribile boccone amaro, spero il tempo, come tu dici, possa darmi una mano.
Ciao e grazie AlonsoQ
ciao giornata come al solito di m…quello “str…o” del mio ex gli ha detto ad un mio carissimo amico che la verità e che non mi ha mai voluta che sono stata uno sbaglio e che e che maledice il giorno che mi ha conosciuto, ma vi rendete conto ho passato mesi e mesi a cercarlo e ogni volta che riuscivamo a parlare mi diceva che mi vuole bene che nn mi vuole perdere etc.etc e poi dal giorno dopo tutto come prima.Ho perso mesi e mesi e chissa quanto ancora ne perderò per piangere per uno che non si meriterebbe nemmeno di essere nei miei pensieri. Oggi gli volevo mandare un msg per dirgli quanto male mi aveva fatto quanto aveva ferito me e la mia famiglia ma poi mi sono detta uno che dice ste cazzare si metterà sicuramente a ridere e mi sono ripetuta per tutto il giorno NO CONTACT, anche se ancora non riesco ad odiarlo almeno metto tutta la poca dignita che ormai mi è rimasta per non cercarlo per nessun motivo, ma com’è possibile passare da innamorato, da persona che ti vuole bene e che te lo dimostra in tutte e cose che fa a canefice?(continuando a fare la vittima, dandomi tutte le colpe di quello che è successo, quando è stato lui ad andarsene senza avere il coraggio ne di dirmelo di persona nè tanto meno per telefono) Ora voglio solo una cosa riuscire a dormire ci sarà tutto domani per ricominciare a pensare che il mondo è pieno di stronzi che godono a vederti uno straccio.
Ci sono momenti nella vita di ogni uomo, in cui il destino agisce per metterti alla prova, come un Re dell’antichità che porta il figlio prediletto a superare la prova, che lo renderà capace di regnare, il destino ci prende per mano e ci sfida, gettando sul tavolo la sua posta, che troppo spesso, è la nostra stessa vita. Dedico questo post ad Alonso, a tutti quelli che per adesso anche a distanza di tempo soffrono ancora.
Orgoglio, dignità, due baluardi della nostra sanità mentale, due guardiani del nostro equilibrio psichico, attaccati e messi a tappeto da prove del genere, è vero, fino a quando non si rielabora nel modo giusto il nostro vissuto però.
Non è poco dignitoso “abbassarsi” a fare certe cose nel primo periodo, quando l’abbandono della persona amata è avvenuto da poco, perchè in quel momento, come confermano anche parecchie ricerche scentifiche, l’abbandonato agisce come se fosse sotto l’effetto di una droga, più precisamente, come se fosse sotto astinenza, la droga è l’abitudine, “l’amore”, tutto un insieme di fattori che vengono a mancare durante la fase abbandonica, sentimenti (come l’amore) che attraverso determinate sostanze creano nel nostro cervello un equilibrio chimico che si rompe, quando di colpo, cessano di esistere le condizioni che creavano quelle emozioni (il rapporto). Così come non ti aspetti che un ubriaco o un drogato compiano azioni onorevoli e dignitose, non puoi aspettarti che una persona che ha perso l’oggetto del proprio amore compia azioni “sensate”. Chiunque pensi che chi attraversa questa fase ha perso la propria dignità sbaglia, e tanto.
Diverso è il discorso se parliamo del futuro, quando l’abbandono è avvenuto già da qualche mese, diventa doveroso per se stessi agire in un certo modo, e qui torniamo all’inizio del post. Bisogna imparare a volersi bene, provare tenerezza per noi stessi, qualcuno ci ha fatto del male, soffriamo, dobbiamo solo stare meglio. La vita è una bellissima opera d’arte, un racconto, se non ci fosse questo capitolo, dovete pensare, che noia sarebbe? avete mai letto un libro dove va tutto bene? un film dove non succede mai nulla? un romanzo dove il protagonista fino alla fine, indistrurbato, felice e sereno affronta tutta la trama senza batter ciglio? accogliete il dolore del vostro abbandono a piene mani, senza paura di soffrire, gugardate in faccia il dolore e ridete di scherno, sfidate il destino come lui ha sfidato voi, gettate i dadi, agite, la persona con cui siete stati non esiste più, peggio, esiste ancora ma vi ha deluso (nel peggiore dei casi), vi ha tradito (in molti casi), vi ha voltato le spalle (in ogni caso). Che fate voi? decidete. Sarete i deboli indifesi che vanno a piagnucolare da amici e parenti? o sarete i guerrieri, paladini di voi stessi, pronti a ridere di fronte alla sofferenza e all’ingiustizia? alzatevi e svegliatevi, la vita è una, chiunque vi abbia fatto del male è solo un nemico, da lasciar perdere, amatevi di più (vale anche per me).
TINA: non sei il lupo, sei – per come ti sento, dopo aver letto il tuo post – una donna molto coraggiosa. Coraggiosa anche e soprattutto perché hai saputo dire no, e dormire da sola. Però… se ho capito bene stai ancora sotto lo stesso tetto con lui?
Se la mia “assoluzione” può valere qualcosa, una goccina del mare, io non credo che tu, alla luce di ciò che racconti, possa essere un lupo neanche se urli come tarzan nella foresta. La tua rabbia è dolore. La tua rabbia è difesa. E’ il muro che alziamo quando qualcuno che amiamo, la persona di cui ci fidavamo, ci fa un male più grande del tradimento. Non ha limite nel farci male. Ci scava dentro anche attraverso l’ambiguità e la negazione.
Tema troppo delicato, Tina, e troppo poco, comunque, so della tua storia. E cmq non voglio entrare nel tuo privato urlando. Ma quando ho letto disprezzo- botte, se è vero che mi fa male sentirlo per chiunque, mi fa molto male sentirlo di te. Perché non ti conosco che da qui, ma la tua sensibilità traspare, e anche una delicatezza d’animo – non importa quante volte tu possa essere lupo, di certo la delicatezza fa parte di te.
Fai quello che senti, sempre, quello che senti giusto per te.
Spero che tu non debba consumare ogni giorno energie di te per non fare uscire quello che chiami o che qualcuno per te chiama lupo. Quello non è un lupo. E non capire troppo, per favore, mai, ciò che fa male a te. e rimane il principio che nessuno, se un matrimonio fosse morto, si deve ammazzare per salvare un matrimonio che l’altro ha ucciso.
Raganella: ho capito che non era questione di soldi, ma di rispetto 🙂 anch’io racconto in questi giorni una faccenda in cui il principio è il medesimo. Tuttavia attenta (scusa il tono affettuosamente “perentorio”) alla faccenda del “non mi interessano i soldi”, “non è questione di soldi”, perché invece è bene che i soldi ti interessino quando fai un lavoro, anche che sia una prova. Non c’è nulla di male se ti interessano anche i soldi. Il tipo, se ho capito bene, ti ha chiesto una prestazione professionale, quindi una prestazione professionale si paga, come si pagano le arance al supermercato, la benzina dal benzinaio, il latte dal lattaio.
Poi, è vero, in determinate professioni capita di fare la gavetta, di essere pagati poco, e in generale si possono anche fare delle prove non pagate, ma dipende dall’entità della prova, del contesto. Tutte cose ovvie, dirai, ma ovvie anche fino ad un certo punto. Ci sono un sacco di persone che si approfittano della prova “per dare una chance”. Anche tu stai dando loro la chance di avere una cosa tua. Certo, arroganza no, ma neanche quella eccessiva umiltà che trasforma qualcuno che riceve qualcosa da te in qualcuno che ti sta facendo un favore, perché il favore è reciproco. Poi, parli con una che ha appena raccontato una faccenda in cui ha lavorato gratis. Ma non è il mio lavoro abituale, ho scelto questa opzione per varie ragioni, lucidamente. Ci stavano. Quello che non ci stava era il resto, come giustamente dici tu la mancanza di correttezza.