La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Ciao Valinda, ciao Luna, ciao a tutti.
Dopo 7 mesi dall’abbandono subito, si e’ avverato un sogno. Mi sono innamorato di una ragazza solare e splendida, la storia e’ cresciuta e sta crescendo da due mesi, quando ero nella disperazione totale.Pensavo di non potermi innamorare piu’ ed invece piano piano sto entrando in una storia coinvolgente ed affascinante.
Galeotta e’ stata una cena con un amico e la sua compagna,e lei, la mia attuale compagna. Lei ,come me, aveva il cuore in disordine per una storia impossibile, ed era affranta e nello stesso tempo disillusa.Ci siamo conosciuti, studiati, e dopo piu’ di un mese il primo bacio.Dieci giorni fa abbiamo fatto l’amore a casa mia, ed ora siamo quasi una coppia.Uso il “quasi” per scaramanzia! Questo per dirvi che nulla e’ perduto, che dietro l’angolo c’e’ sempre qualcosa di buono , che bisogna farsi coraggio e non vivere pensando alle macerie che sono dietro di noi, ma ai mattoni per costruire che stanno proprio li, ad aspettarti. Certo, una buona dose di fortuna non guasta, ma bisogna ritornare a vivere ed a credere in noi stessi.
Oggi questa persona occupa il 90% dei miei pensieri, ovvio che il 10% sia ancora dedicato all’altra,alla mia ex, ma lentamente sta uscendomi dalla testa. Prima solo a sentirla nominare stavo male, soffrivo, mentre ora sono “quasi” immune dal dolore.
Ho analizzato tutto in questi mesi e credo di avere tratto una considerazione, se volete egosita, ma lei non mi meritava, non meritava il mio amore e la mia dedizione.Le auguro di trovare un uomo che la ami come lo amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io.Tutto qui, e sono convinto che tra qualche tempo, poco credo, la ex sara’ solo un ricordo, e sapro’ giudicare serenamente i lati positivi e negativi della relazione.
In bocca al lupo a tutti ragazzi/e, io sto pianificando le mie vacanze in Costa Azzurra con il mio nuovo amore e sono al settimo cielo!!!!Un bacione ed un abbraccio.Ce la farete!!!
VALINDA…VALINDAAAAA
ma ricaschi nei soliti errori, non hai ancora imparato? si lo sò e ti capisco, a volte la solitudine pesa. A volte il volere solo un pò di affetto e qualcuno vicino, ti fà credere che tutti gli ex possono cambiare.
Vieni a trovarmi, che ce la spassiamo 🙂
una abbraccione, prima o poi troveremo quello giusto
Ambrogio sei la prova vivente che chiodo schiaccia chiodo.
Ma solo in parte.Non prendere questo mio messaggio come una presa in giro o altro,perchè ti faccio solo present cose di cui forse non sei a conoscenza di te stesso. Di bugie che racconti a te stesso per tornare a galla in qualche modo.
” Le auguro di trovare un uomo che la ami come l’ho amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io. ”
Se stava così bene con te,come mai ti ha lasciato?
Sta tranquillo che un altro con le tue caratteristiche non lo vuole,altrimenti che se ne farebbe di un altro?
Correrebbe indietro da te se volesse star bene con un altro come stava bene con te.
Ti stai autoconvincendo,prendendo in giro.
Sai quando ti sarai scordato della tua ex?
Quando non verrai più qui a dichiarare di essere ” guarito “.
Quando non verrai più in questo sito. Ti stai solo illudendo.
Non si può amare in eterno chi non ci vuole più perchè l’amore è dare e avere,per cui ti sei arreso ed adattato ad una situazione che non potevi cambiare.Così hai cambiato donna.E se domani la tua ex schioccasse le dita.tu torneresti subito da lei senza pensare alla tua nuova fiamma per più di cinque minuti,scommetti?
” Pensavo di non potermi innamorare piu’ ed invece piano piano sto entrando in una storia coinvolgente ed affascinante ”
Lo sono tutte all’inzio storie coinvolgenti e affascinanti.
Ci si può innamorare di chiunque,ma l’amore è un’altra cosa caro Ambrogio.
E lo sai anche tu.
Chiodo schiaccia chiodo.
Questo è l’essere umano.
Cambiare partner come cambiare auto o un cellulare.
O cambi l’auto perchè ti sei stancato,oppure perchè te l’hanno rubata.
E a te l’hanno rubata……almeno prendi coscienza “che te la stai raccontando”.
Ciao Luna,ciao a tutti!!!
Io sto bene,e ci voleva dopo tutti qst mesi di disordine emotivo.Lei è tornata,ci siamo ritrovati e siamo più affiatati di prima.Qst mesi mi hanno fatto capire molte cose….sono cresciuto come persona….ho ritrovato la mia rotta e ora son felice.Felice perchè c è Leo accanto a Me.Felice perchè ho imparato tante cose…vedo il mondo con occhi diversi,la mia storia con occhi diversi.E devo ringraziare anche voi,i vostri commenti,le vostre storie,le vostre vite…..buone vacanze a tutti/e….un abbraccio grande
CHIODO: non sono nella testa e nel cuore di Ambrogio e quindi non posso sapere se hai in parte o completamente torto, ma come fai tu a sapere di avere ragione, esserne tanto convinto? (o convinta. ma poiché Chiodo è un termine maschile).
Non è che necessariamente una storia che giunge dopo un’altra sia un chiodo che ne schiaccia un altro. Altrimenti ogni storia non sarebbe che una martellata anti quella prima, mentre non è così.
Non credo che necessariamente, in generale, una persona che torna a scrivere qui che sta meglio o bene se la racconti. Può anche provare una sensazione e avere voglia di dirla, di comunicarla a se stesso, scrivendola, o comunicarla alle persone a cui ha detto quando stava peggio.
Il fatto di dire che si prova curiosità per un’altra persona, per il fatto di conoscerla, che si provano sensazioni verso quella persona o insieme a quella persona comunque più positive rispetto a prima, in un periodo più buio, di per sè non significa che per forza l’indomani si fisserà la data di matrimonio e non sempre una persona se la sente di partire in quarta, peraltro una persona può anche rendersi conto che in effetti quelle sensazioni positive sono positive ma non costituiscono un cocente innamoramento… tuttavia, perché mai delle sensazioni positive dovrebbero essere false rispetto a quelle negative? spesso, comunque, è aprirci di più verso l’esterno, non soltanto nell’implosione dei pensieri fissi, che ci permette anche di capire meglio cosa sentiamo. Uscire dal guscio, anche se non necessariamente per stare insieme a qualcuno.
Persino se la voce di chiodo fosse una voce di Ambrogio, cioè se questi fossero dubbi che lui stesso si pone, entrambe le voci potrebbero essere vere.
Trovo però interessante la riflessione che nasce dall’estrapolare questa frase (anche se io in maniera meno arbitraria):
@Le auguro di trovare un uomo che la ami come l’ho amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io. ”
Ma nel senso che è vero che poiché non stiamo nella testa, nel cuore e nelle motivazioni di un’altra persona non possiamo dire con certezza che con noi stava bene perché noi facevamo questo o eravamo quest’altro. Possiamo dire ciò che noi abbiamo fatto o tentato di fare, come ci siamo sentiti e come ci sembrava che fossero le cose.
Io non credo affatto che accettare il quel che è, ciò che non possiamo cambiare sia una resa. Penso che invece spesso significhi ripartire da un dato di realtà, invece che dai se, e rifluire nella vita. Ed è diverso da arrendersi.
Siamo certi che arrendersi alle volte non sia invece continuare a vivere costantemente nei se? fissarsi con ciò che sarebbe dovuto essere invece che guardare il ciò che è?
@Lo sono tutte all’inzio storie coinvolgenti e affascinanti.
Sì, ma alcune (parlo in generale) non sono veramente positive neanche all’inizio. Emergono già accanto alle affinità delle mancanze di affinità, persino importanti, su cui possiamo chiudere un occhio, anche due.
@Questo è l’essere umano.
Cambiare partner come cambiare auto o un cellulare.
O cambi l’auto perchè ti sei stancato,oppure perchè te l’hanno rubata.
Mi sembra una visione un po’ cinica e riduttiva, francamente.
VALINDA: ciao cara 🙂
forse quest’uomo, il tuo ex, lo conosci già abbastanza e più di quello che credi, anche se quello che conosci, di negativo, non ti piace, e quindi vorresti scoprire che lui è molto di bello in più. A me sembra un vero peccato che tu ti sia incastrata (pure poco che sia) in un’altra storia incasinata, fatta questa di non si può, non si deve, di più no, e una storia che comunque ti castra visto che quello che avresti voglia di esprimere non lo puoi esprimere e che quello che sogni, espansione, maggiore condivisione, te lo devi sognare da sola, mentre avresti voglia di sognare in due, veramente. Credo, sinceramente, che meriti molto di più di una persona che ti dice che più di così no, o che non state veramente insieme.
Già il fatto che parli di “gestire” fa trasparire uno stress, una fatica. capisco che sei stanca.
Anche perchè, se ho capito bene, quella con questo ex ex è da sempre una storia inesplosa. Il che potrebbe anche sembrare affascinante in un film, ma nella realtà ci sarà pure un motivo, no, (se non ho capito male) se non si è mai concretizzata in una serena pienezza. E comunque sia conta il presente. E il presente è, mi pare, che tu hai voglia di essere, vivere, e non di gestire. Di gestire le tue emozioni con il guinzaglio a strozzo, e di gestire quelle degli altri quando ti risultano pesanti e/o negative.
Certo che si può partire lentamente, darsi vicendevolmente il tempo, non serve tirare il motore e si possono vivere le emozioni, insieme. Ma tu sembri parlare – lo dici tu stessa – di una relazione ibrida ma tormentata che di una relazione serena, e che percepisci come arricchente, qualsiasi sia la sua natura in questo momento. E poi concordo con Elena sul fatto che se in questi anni non è mai cambiato mi sa che non lo farà manco ora.
Un bacione a Elena e Raffi 🙂 e ad Annina e Adele 🙂 un pensiero a tutti
CHIODO SCACCIA CHIODO, credimi ti stai sbagliando. Ho 52 anni e sono capace di intendere e volere.
La ex mi sta uscendo dalla testa e so cosa vuole dire amare.
Mi spiace non poterti inviare la foto di questa ragazza, altrimenti capiresti tante cose.
Ovvio che se mi dicessero che la mia ex non riesce a stare bene sarei lo stesso felice, ma ora non me ne frega quasi piu’ niente.
Ho sofferto molto per 6 mesi, ed era da un po’ che non scrivevo qui, e la mia vuole essere una mail di speranza.
Io non ho usato il chiodo scaccia chiodo anche se avrei potuto….ciao
Ambrogio,posso chiederti una cosa?
Hai detto di avere 52 anni.
Non ti considero “vecchio”,però sicuramente molto più in là con gli anni di me,e vorrei farti delle domande.Premetto sempre senza l’intenzione di prenderti in giro.Lo premetto perchè non puoi capire i miei toni da quello che scrivo,e potresti fraintendere le mie reali intenzioni di comunicare con te.
A 52 anni come ti senti?
Non ti sarebbe piaciuto farti una famiglia con la tua ex,per esempio?
Fermarti con una persona particolare? Magari anche non proprio la tua ex recente?
Mi spaventa l’idea di dovere arrivare alla tua età,e aspettare ancora il grande amore,oppure averlo già trovato e dover essere andato avanti perchè magari lei non voleva continuare con me.
Che senso ha stare con qualcuno se poi finisce tutto in mer..a?
Perchè l’amore non può essere uno solo e stop?
Perchè in una coppia uno dei due smette di amare?
Rivolgo la domanda a te ma potrei girarla a tutti.
Che senso ha una vita così?
Non so se qui ci siano altre persone dell’età di Ambrogio.
Ma non vi sentite sconfitti?
La mia paura è di ritrovarmi anche io a 50 anni o 60 con il cu..o per terra. Di avere vissuto per niente,di avere avuto mille storie e nessuno che mi amasse davvero.
Per cui Ambrogio,a 52 anni,non ti senti un pò fallito?
Fallito non in termine negativo. Perchè alla fine fallisce solo chi prova a fare qualcosa nella vita e non fallisce chi sta fermo a guardare,quindi non offenderti per questo termine.
Ma l’amore per sempre esiste secondo voi???
Ciao Luna, ti rispondo solo ora perchè nei giorni scorsi sono stata impegnatissima con il lavoro. Ebbene si, credo che tu abbia ragione, sai, quando dici “mi sembra un giudizio su te stessa che mi fa pensare più a ciò che consideri razionalmente giusto che ad ascoltarti veramente.”, sono sempre stata troppo riflessiva, gioco di più con la testa che con il cuore, almeno così pensavo, ma non si può razionalizzare i sentimenti… Mi fa stare male aver chiuso con lui perchè ho sempre creduto che se si ha un compagno, se le cose vanno bene nel loro complesso e si conduce una vita serena, perchè mai cambiare? Poi ho agito in modo opposto. E’ vero che lui ha avuto quell’altra, ma non era il caso di mollare tutto. Avevamo comprato casa, fatto mille progetti, è andato tutto in fumo perchè io non ho voluto perdonare, mi sono trovata con il cuore libero e l’ho impegnato subito con un altro… Sono felice anche con lui, ma c’è sempre quel tarlo che mi logora. Cosa posso fare? a questo punto nulla, accettare quello che è stato ed andare avanti. Forse lui non ne poteva più di me come compagna e ha rivolto le sue attenzioni ad un’altra, chissà! Se le cose fra loro fossero continuate, ora io sarei qui a dire a voi di essere stata piantata in asso a causa di un’altra e non viceversa… Strana la vita…
Chiodo scaccia chiodo… mi sono posta le stesse domande.. ne ho parlato nel mio blog… http://lagattaghost.blogspot.com/2011/07/il-macchinoso-processo-dei-sentimenti.html
Vedi Chiodo, avere 15, 20, 40, 50-52, 70, 90 anni non conta molto. La vita non è un percorso a tappe dove la tappa deve essere raggiunta entro quell’età altrimenti si perde tutto.
Ci sono eventi legati necessariamente all’età, ovvio.
Se a 90 anni scatta la voglia di maternità…..eheheh!
Certo….incontrare la persona giusta a 20 anni significa potersela godere per tutta l’esistenza.
Prima la incontri più a lungo dura la serenità che vi è collegata.
Ma l’importante è quella persona esista, che il destino, prima o poi, la metta sulla tua strada e te la faccia incontrare, che tu sia in grado di uscire indenne dagli abbagli che la vita ti riserva prima di arrivare a quella persona.
Perchè ognuno di noi ha ben presente il proprio sogno di amore. Ma l’ansia di realizzare il sogno può portare ad appiccicarlo al primo che passa e che fa un sorriso.
Ogni ex ci lascia qualcosa e non è detto che quel qualcosa sia necessariamente solo ulcera e depressione.
A volte lasciano spunti per comprendere chi siamo veramente, cosa vogliamo, dove vogliamo andare e qual’è veramente la persona che ci darà la serenità che cerchiamo.
C’è chi parte a vent’anni e non si ferma mai. Chi parte a diciotto riparte a trenta ri-riparte a cinquanta. Chi parte a cinquant’anni perchè prima mancavano presupposti e “materia prima”.
Chi è fallito e chi è vincente? Chi è fortunato e chi è sfortunato?
Immagina una sala di un ristorante: ci sono tanti tavoli. Ad uno è seduta una coppia di ventenni, ad uno una coppia di quarantenni, ad un’altro, una coppia di sessantenni, ad altri coppie variegate di venti-quarantenni, trenta-sessantenni etc. Tutti ridono e scherzano guardandosi con complicità. Su tutti i tavoli aleggia un alone di serenità. C’è chi si conosce da sempre, chi si è appena conosciuto, chi si è ritrovato.
Chi è fallito? Chi è sfortunato tra di loro?
Una storia, una famiglia, una stabilità, la serenità non sono generi alimentari a scadenza senza la dicitura “preferibilmente”.
Non importa quando ci si arriva. Importa arrivarci ed arrivarci con le ossa non fracassate da una storia-abbaglio precedente.
E se non si riesce arrivare ad avere tutto perché l’orologio biologico taglia le gambe a certe possibilità perchè sentirsi falliti?
Un po’ rammaricati,….ok, ci sta.
Un po’ incazzati perchè “mannaggia potevo stare bene da trent’anni e invece…..” ci sta pure.
Ma perchè falliti?
Ti domandi se l’amore per sempre esiste o meno.
La risposta non esiste. Esistono tante risposte per quante persone ci sono sulla faccia della Terra.
E questo perchè il “per sempre” non è legato al concetto di amore ma è legato a noi stessi.
Se ogni mattina ci svegliassimo, facessimo un bel reset e fossimo capaci di stupirci di stare così bene con una persona, di rallegrarci per avere una simile complicità e bè……l’amore durerebbe per sempre.
Ma la natura umana, spesso, porta a dare per scontate le cose belle che abbiamo e a volere di più, sempre di più, fino al punto in cui non abbiamo neppure più un “di più” da desiderare.Si tende a farlo con il lavoro, con le amicizie, con gli hobby, con la casa in cui abitiamo. E con la persona con cui si sta. L’amore dura per sempre quando due persone si impegnano affinchè le loro sensazioni e le loro emozioni resistano all’umana tendenza allo scoglionamento (passami il termine volgare).
Ti domandi se l’amore per sempre esiste o meno.
La risposta non esiste. Esistono tante risposte per quante persone ci sono sulla faccia della Terra.
E questo perchè il “per sempre” non è legato al concetto di amore ma è legato a noi stessi.
Se ogni mattina ci svegliassimo, facessimo un bel reset e fossimo capaci di stupirci di stare così bene con una persona, di rallegrarci per avere una simile complicità e bè……l’amore durerebbe per sempre.
Ma la natura umana, spesso, porta a dare per scontate le cose belle che abbiamo e a volere di più, sempre di più, fino al punto in cui non abbia
Però c’è un problema. Un problema di stampo “sociale”. Mi sembra, infatti, che mantenere l’entusiasmo sia un qualcosa di riprovevole per la maggioranza.
Mi sembra che, ad un certo punto dell’esistenza si debba avere il grugno ed essere pesanti, incazzati, ipercritici, cinici e, contemporaneamente, rassegnati al non avere più tempo ed occasioni pena la sentenza di immaturità.
Senza considerare che mantenere un’entusiastica componente fanciullesca non significa essere immaturi.
Il post di Ambrogio mi è piaciuto molto. Per il contenuto. Non per il fatto che sia stato scritto da un cinquantaduenne.
Il “ammappa che tenacia, che forza, che coraggio” lo riservo all’ottantenne che partecipa alla maratona di New York non ad una persona che, finalmente, ha incontrato un’altra persona con cui sta bene e verso la quale sente l’esigenza di farla stare bene.
Si, vabbè, ci sarà sempre il solito che ti dirà “ma che ti ridi, che ti entusiasmi a fare…..chi ti dice che è la persona giusta, che non è il solito abbaglio, chi non ti dice che, questa volta ti fracassi veramente le ossa?”. Mente e panza ;).
Le risposte giuste per ciascuno di noi sono lì. Non sono nell’esperienza degli altri, dell’amico pluri divorziato, della vicina zitella. Sono dentro di noi, nella mente….e nella pancia. Insomma…..te ne puoi accorgere se sei di fronte alla persona giusta. Soprattutto quando sei passato attraverso le persone sbagliate (o meglio: non adatte a te con il beneficio d’inventario sulla loro onestà).
Ciò che tu chiami “culo per terra” io la chiamo solitudine. Ed è devastante, sempre, A QUALSIASI ETA’.
Essere soli fa male a prescindere dalla giovinezza, maturità, vecchiaia.
“Ho paura di restare con il culo per terra a 50-60 anni” che significa?
Significa temere di non essere più piacenti/interessanti e di avere un limitatissimo raggio di azione per fare nuove conoscenze decenti dopo la fuga dell’altro o di essersi persi la grande occasione di essere assistiti in vecchiaia da qualcuno di conosciuto che può monitorare il colore della tua pipì con la precisione di un chimico provetto senza che tu sia in imbarazzo?
Mah…..che c’entra tutto questo con l’amore?
Vedi Chiodo….tu poni una serie di domande che non possono avere una risposta.
Ma forse lo sai ed è per questo che le poni.
Per non essere sgamato? Per poter dire “illuso!!!!” a chi ti risponderà il grande amore per sempre esiste e “ eheheh….è come immaginavo” a chi ti dirà che il grande amore per sempre ha le stesse probabilità di esistere di un asino argentato che vola?
Il grande amore a senso unico che dura per tutta la vita può esistere o non esistere a seconda di centomila circostanze che spesso esulano dall’impegno di una delle due parti.
Occorre l’impegno di entrambe le parti e occorre che entrambe le parti vedano questo impegno come un qualcosa di unico che da benessere e non come una purga.
Occorre che entrambi ci mettano del proprio, occorre che entrambi ci credano, occorre che entrambi si sentano bene insieme e non chiusi in una trappola da cui evadere, occorre che le difficoltà vengano affrontate insieme e che gli attimi sereni vengano condivisi. Occorre pensare che la vita non è tutta rosa e fiori e che le spine vanno aggirate insieme e non rinfacciate o tenute nascoste per poi rovesciarle addosso tutte d’un botto per coprirsi le spalle durante la fuga.
Non so….
Caro Chiodo….trasmetti una sensazione di voler pianificare la vita come se fosse una giornata stracarica di impegni lavorativi, di voler legare la felicità alla giovinezza perché poi “a che azzo ti serve essere sereno”.
Anche il mettere le mani avanti chiedendo quasi scusa (ad Ambrogio) per delle parole che non potranno non ferirlo (si può avere il controllo quasi su tutto tranne che sull’età anagrafica) trasudano di un cinismo che mal si concilia con l’amore e su cui ti consiglierei di intervenire senza cadere nell’errore opposto: la dabbenaggine che ti fa beatamente confondere lucciole per lanterne.
A volte le occasioni capitano…..ma occorre essere predisposti ad accoglierle. Con sentimentale razionalità e razionale sentimentalismo.
Un forte abbraccio a tutti/e.
Ciao LUNINA!!! 😉
http://riflessionisullamore.blogspot.com/2008/10/insicurezza-nella-relazione-bauman.html
vi auguro una domenica all’insegna della serenità
vi abbraccio tutti
CHIODO SCACCIA CHIODO, spero di rispondere alle tue questioni o domande in modo esauriente.
Ho 52 anni di vita vissuta intensamente, sono stato sposato dai 27 ai 45 con una donna che ho amato molto e che mi ha dato due splendidi figli. Dopo la laurea ho trovato lavoro in settore commerciale, e dal 95 sono dirigente. Percepisco uno stipendio che mi ha permesso un tenore di vita mio e dei miei cari decisamente buono. Ho avuto il coraggio di lasciare mia moglie quando ho capito di non amarla piu’,perche, caro CHIODO, l’amore puo’ finire, ed i motivi sono diversi e comuni allo stesso tempo. Noia,abitudini,strade diverse ecc ecc fanno si che un amore finisca o si consumi, ed il mio e’ durato ,tra fidanzamento e matrimonio ben 26 anni!!!! Mi sono rimesso in gioco alla ,stando ai tuoi stereotipi, “VENERANDA” eta’ di 45 anni, e ti posso assicurare che ,nonostante la vecchiaia, mi sono innamorato ancora, e guarda caso di una ragazza di ben 18 anni piu’ giovane di me!!!Pensa un po’ che personaggio strano sono, anziche’ morire di inedia in un circolone del popolo, magari giocando a carte o a boccie, ho preferito, da vecchio sporcaccione , correre dietro le gonne femminili.
Scusa CHIODO, ma quanti anni hai??? Dove vivi????
Io attualmente ,dopo che la mia giovane compagna mi ha lasciato (voleva un figlio da me, nonostante fossi anziano), sto iniziando una bellissima storia d’amore con unauna 40 enne e credimi, siamo anziani, ma ci stiamo innamorando….
A parte la facile ironia(scusa ,non prendertela, ma una mail come la tua lascia ampi spazi di manovra) personalmente vivo gli amori dell’eta’ matura in modo molto piu’ intenso e razionale rispetto agli amori giovanili. Ti diro’ di piu’ amico mio, ho amato molto di piu’ dai 45 ad oggi che non prima.
Ci sono giovani che sono gia’ morti dentro, che non sanno amare e che non ameranno mai, e poi ci sono “anziani” o “vecchi” , come il sottoscritto , che non si danno per vinti e vivono la vita per quella che e’, cercando sempre il meglio e l’amore, la passione, l’intensita’…..
No caro CHIODO SCACCIA CHIODO, io non credo proprio di essere un FALLITO , anzi credo di essere un uomo coraggioso, che piuttosto di continuare un matrimonio ipocrita e senza amore, si e’ riproposto a 45 anni, rientrando in gioco, con tanti antagonisti giovani ed agguerriti.
Fallito e’ chi non ha mai provato certe sensazioni, chi non prova piu’ emozioni perche’ giovane o vecchio che sia si sente finito.
Medita amico mio….medita
Un abbraccio a tutti
Cos’è stato l’amore se ho questo vuoto dentro. Perchè mi manchi così tanto amore. Perchè non possiamo più essere ciò che eravamo. Perchè io sto qui a piangere e a ricordare i nostri momenti più belli. Le nostre risate. I nostri sguardi. La mia mano sulla tua. Le tue labbra sulle mie,e poi il tuo sorriso. Perchè tu mi hai dato tanto e mi hai tolto tutto in un istante. E io resto qui,ad amare i miei ricordi con te. Ad amare una persona che ora non esiste più.
@Ambrogio
Non hai spiegato bene i motivi per cui ti sei lasciato con la moglie.
Messa giù così come scrivi..
Ambrogio mi fai un pò schifo
AMBROGIO ma che cacchio vuol dire ho lasciato mia moglie perchè non la amavo più?
Ti ci sono voluti quasi 30 anni per capirlo?E poi ti sei lamentato che la tua ex di poco tempo fa ti ha liquidato?Che ti sei venuto a lamentare a fare qui?Tanto l’amore finisce no?Ma ben ti sta guarda.Uno che molla la moglie perchè non la ama più……………30 anni di vita insieme per poi finire con un ti amo più è pietoso.La verità è che ci sono persone superficiali come te solo alla ricerca di EMOZIONI.Ma mi fa piacere che anche la tua ultima ex fosse una come te,che ti ha piantato.Un’altra egoista in cerca di emozioni che verrà piantata a sua volta per lo stesso motivo.Ma amare per voi cosa significa?Vi stufate dei partner e basta.E basta con sto NON TI AMO PIU che non vuol dire un cazz!!!! Dite le cose come stanno. Cioè MI SONO ROTTO DI TE,NON MI EMOZIONI PIU.Siate coerenti e non deficienti!!
Ciao a tutti gli amici del forum, in questi giorni ero di corsa, e non
sono riuscita a passare a rispondere, anche se ho letto.
Ciao Lillina :)))))
Ho letto con stupore… o forse no?
Nel senso che anche nella vita là fuori capitano cose del genere.
Cosa? Che a volte una persona dica che è contenta di qualcosa, dica che sta meglio o bene e che la reazione sia, invece di dire “che bello! sono contento per te!” che gli venga scaraventata addosso negatività, o la propria ansia.
Ma quando non si riesce a convidividere la positività degli altri, o si entra nello smontare, nel giudizio è veramente perché non crediamo a quello che ci dice un altro o ne sappiamo più di lui o lei su cosa sia la vita e quali siano i suoi inganni, oppure gli stiamo proiettando addosso la nostra frustrazione o cerchiamo di tirarlo giù?
Conosco Ambrogio da questo forum da diversi mesi e l’ho “visto”, attraverso le sue parole, stare molto molto molto male.
Poi Ambrogio arriva, scrive che sta meglio (e alle volte il fatto che si riesca a dire che si sta meglio senza fare gli scongiuri sotto il tavolo è anch’esso un segnale che si sta meglio, no?) e gli arrivano delle badilate. No, da nessuno di coloro che hanno seguito la sua storia, e chi è giunto dopo può certamente dire: è il mio pensiero, sono le mie opinioni, io la penso così e colà. Certo, come no…
tuttavia mi viene comunque da pensare: ma perché tutte queste badilate ad Ambrogio, che in fondo ha parlato di se stesso e per se stesso, ha fatto delle considerazioni sul proprio percorso e semplicemente detto: sapete ragazzi che sto meglio? sapete che ho una cosa bella da raccontarvi e che ho voglia di condividerla con voi?
No… dev’essere una bufala.
Non lo è?
Allora bisogna comunque “ridimensionare” Ambrogio e dirgli che è inutile che pensi di essere contento come un ragazzino, perché non ha mica 15 anni.
Si sente soddisfatto del suo presente? Ma come fa a non sentirsi un fallito guardando al passato? Perché mentre ha una sensazione positiva, invece di sorridere, non si percuote invece i maroni?
Allora Ambrogio spiega, spiega come si sente. Un po’ per difesa certamente (avrebbe potuto dire anche mangiatemi una fetta, sto bene e non ho voglia di questa negatività, non mi interessa), anche per considerazione dell’altro, secondo me. Non hai capito? bene ti spiego. Allora quando spiega che non si sente un fallito allora dev’essere uno schifoso superficiale.
Insomma, gira che ti rigira Ambrogio forse se la caverà con la condizionale. Da dove eravamo partiti? Ah, sì, che era (è) contento.
Ma qual è il problema? che in una lettera che parla di sofferenza amorosa si può solo dire che si pensa che sia impossibile tornare a vivere? O che, mentre è anche naturale pensare che le cose dovevano andare in un altro modo, ma si sta bene quando si smette di dirselo e si vive, si prendono calci in faccia se non si è sufficientemente negativi? Cioè, si è tutti pronti a dire “mi dispiace, poverino, ti capisco, spero che ti passi”
ma si è incapaci di accogliere una sensazione positiva di un altro?
personalmente sono contenta per Ambrogio e gli credo quando dice che le sue energie sono nuovamente in circolo. Gli credo anche perché basta leggere per vedere che è vero. Poi a quale punto sia del suo percorso lo sa lui, e se, con il proseguire del suo percorso, avrà voglia di convidere qualche volta come si sente, non credo dovrà mai giustificarsi nè di essere contento, nè di essere dubbioso, nè di aver cambiato idea, nè di guardare anche le stesse cose sotto una diversa prospettiva. Chiunque sia passato attraverso una crisi, amorosa pure, sa quanto si possa essere abbattuti e anche umorali, di quanto le sensazioni non siano fotografie e tagliate con l’accetta.
Ho letto Ambrogio scrivere di se stesso e dire cose e dirne altre, l’ho visto raccontare il suo percorso volendosi bene e a volte male, a volte senza farsi alcuno sconto, ma, credo, senza cercare mai di apparire come un santo. L’ho letto ammettere anche i suoi egoismi e le sue debolezze. E non penso che fosse suo dovere farlo, e non mi interessa se non mi ha sempre detto la verità, mi resta però la sensazione che abbia avuto voglia di raccontare e condividere se stesso.
Chi ha giudicato le sue sensazioni e le sue scelte non avrà letto tutte le puntate precedenti, e in un forum è normale che accada. Si legge e si pensa, si riflette, si dà un’opinione. Se non si sa e si ha voglia di sapere si chiede.
Il forum è libero.
Allora se è libero anch’io voglio dire le mie sensazioni, e voglio dire che, francamente, trovo che @Ambrogio mi fai un pò schifo
sia un’affermazione veramente pesante, soprattutto nel momento in cui una persona risponde a una badilata, in cui gli si chiede (“non prendertela, eh… però mi domando come tu possa essere contento a 50 anni… sei sicuro che è vero?”) se non si senta un fallito, o comunque la SUA esperienza viene usata per fare delle riflessioni di negatività cosmica…
A tutti noi quando siamo in crisi risulta difficile, credo, stare nel presente. Non ci si sta perché il presente è duro, e lo si rielabora con dolore e fatica. Al contempo si scappa nel rewind e nell’avanti veloce, facendosi male anche con l’astratto.
Severi o implacabili con noi stessi, chiusi, feriti, pessimisti possiamo essere verso gli altri quello che non riusciamo ad essere con noi stessi? Se ci chiudiamo in un doloroso bozzolo di negatività disperati perché pensiamo che l’intero mondo si sia fatto ostile e giri solo storto, ma al contempo pensiamo “se penso negativo forse imparerò a proteggermi” ci sentiamo anche lungimiranti e più saggi nel vedere tutto nero rispetto a chi invece ha il coraggio di dirsi: lo sai che, nonostante quello che mi è successo, oggi ho provato delle sensazioni positive?
Ma o mente a se stesso, o ha una visione superficiale della vita, o non ha mai sofferto veramente o si è salvato sempre il culo solo perché non guarda in faccia nessuno.
E se gli andasse male? Te lo avevo detto io!
BAH
Perfetto Daniele. Concordo con te. Caro Ambrogio le persone come te dell’amore non hanno capito una cippa. E te lo dice una che ha 45 anni… Tu confondi l’amore con le famose “farfalle nello stomaco” dei romanzi. E quando le farfalle smettono di volare – come è naturale e fisiologico che sia – via… a cercarne un’altra che te ne porti di nuove. Se tu avessi mai amato qualcuno per davvero avresti capito che l’amore è qualcosa di più profondo delle “emozioni da canzonette”… l’amore, quello vero, attraversa delle fasi che vanno dalle famose farfalle – per sè stesse effimere – all’affetto profondo, alla condivisione, al rispetto di sè e dell’altro… Io rabbrividisco pensando che hai potuto vivere per 26 anni con una donna che “amavi” e poi piantarla lì come uno straccio vecchio per cercare “nuove emozioni”… ma cosa hai costruito in 26 anni?? Poi ce n’è stata un’altra.. poi un’altra ancora (è da un pò che seguo i tuoi post come vedi…)e infine quest’ultima. Oh si, tutte giovani e tutte bellissime…. e con tutte “il grande amore”!!! Ma fammi il piacere… In una cosa hai ragione. Hai 50 anni o giù di lì ma hai la testa di un quindicenne. E non è un complimento.
Non capisco tutto questo risentimento nei confronti di Ambrogio.
Oddio! Daniele, mi fai sentire di nuovo in colpa… hai detto tutto quello che ho sempre pensato! Solo che, se vai a leggere la mia storia, ti accorgerai che ho agito più o meno come Ambrogio… In modo un pò squallido? stupido? mah! di sicuro non in modo maturo… no di sicuro… Ma a volte la vita ti mette di fronte delle scelte, forse sbagliamo a giudicare gli altri, perchè può sempre capitare a noi, io me ne sono resa conto troppo tardi. Questa volta la parte della donna che fugge l’ho interpretata io e mi sono punita con sensi di colpa e inutili piagnistei… Perchè l’amore finisce? non lo so, io non ho la risposta, ma capita e può capitare a noi, proprio a noi che abbiamo urlato tanto che l’amore non può, non deve finire… ma tutto ha una fine… tutto… Un pò triste, ma reale… Io non ci credo nemmeno più, vivo la vita, che sarà, sarà…
Rimango senza parole dai commenti di ClintBarton78 e di Daniele..
1)Ambrogio non deve per forza renderci partecipi dei motivi che lo hanno portato alla rottura con la sua ex moglie.
2)In un “Non Ti amo più” ci può essere un mondo dietro.
Non sta a noi giudicare le scelte delle persone.
Mi sentivo di dire questo.
Un saluto a Luna,Adele.Ambrogio..e a tutti quelli che “conosco”
Ho la sensazione che Daniele, ClintBarton78 e forse Chiodo siano la stessa mente pensante.
Non ho voglia di rispondere a certi figuri.Non mi interessa. Non mi interessano i vostri giudizi e le vostre sentenze.Qui si scrive non per essere giudicati o biasimati, ma per esternare sensazioni e stati d’animo.
Quindi,provocate pure , ma non avrete alcuna mia risposta da ora in poi!!!
Saluto con un caloroso abbraccio tutti gli altri compagni di “sventura” che hanno vissuto e stanno vivendo la fine di un amore per quello che e’, e cioe’ un aspetto negativo che fa parte della vita.
Le utopie del “volemose sempre bene” o del “il matrimonio e’ per tutta la vita” le lascio agli stolti ed agli ignoranti.
Un abbraccio a tutti/e
DANIELE: “non ti amo più” non vuol dire un cazz? A me pare che purtroppo voglia dire molto invece. Anche se ci saranno anche mille ragioni e mille modi per e di non amare più.
Ora, uscendo dalla vicenda di Ambrogio, che appunto non si capisce perché sia diventato il caproespiatorio simbolo), perché dovrebbe essere scontato che chi non ama più sia stronzo e superficiale, solo un ragazzetto o una ragazzetta a caccia di emozioni che pur avendo una vita perfetta, serena, bella, luminosa si dice “sai che ti dico? anche se non ci sono più emozioni a 3000 giri nonostante il mio partner mi adori, o semplicemente alla prima difficoltà mando tutto a fanculo perché anche delle mie responsabilità me ne fotto e voglio solo andare a ballare sul cubo”? Perché dev’essere per forza qualcuno che di base è un mai contento? esistono? oh, certo, ne ho incontrati, ma non è che tutti quelli che lasciano lo siano.
Ma dove sta scritto che sia sempre così e che tutti quelli che non amano più siano persone che si svegliano una mattina qualsiasi e dall’oggi al domani dicono bye bye senza pensarci su 2 volte?
E che tutti quelli che non lasciano siano agnelli?
Premetto che io ho sofferto perché una persona mi ha detto che non mi ama più, dopo anni ed anni, e anche dopo è stato un bel casino e una “bella” sofferenza, di cui porto ancora i segni, e anche che so cosa sia il ribaltone non solo dei sentimenti, ma anche di se stessi e della vita in genere che la fine di un grande amore e di una storia importante, in cui hai investito tutto te stesso, comporta. quindi non lo dico con una indulgente leggerezza di chi non ha mai provato cosa voglia dire. E che vedo i miei genitori amarsi da una vita e ho visto i miei nonni amarsi tutta la vita, quindi sono cresciuta anche per questo probabilmente con la convinzione che l’amore, quello vero, esista e possa durare tutta la vita, soprattutto se due persone si impegnano non ad amarsi per forza ma a dimostrarsi quell’amore e a venirsi davvero incontro per tutta la vita, e a sentire cosa sia la serenità e le cose preziose che hanno costruito anche con il passare del tempo. Per me lo scorrere del tempo con la persona che amavo non era certo “uh, che palle” ma era un valore, una cosa preziosa. e le difficoltà o le differenze di carattere o i problemi non erano un’idea di fuga alla prima difficoltà. Quindi sono anch’io stupita di come le persone possano lasciarsi per delle ragioni che sembrano di una superficialità pazzesca… tuttavia avendo anch’io a mia volta lasciato qualcuno che amavo e con cui avevo vissuto prendendo le cose molto sul serio e certamente non mandando tutto a fanc alla prima difficoltà o perché non mi aveva portato a vedere il film che volevo io, ma per ben altre dinamiche, scontenti, e ragioni, mi sento di dire che il percorso che ci porta a non volere/potere più stare con una persona o a non provare più delle emozioni non è dettato solo dalla superficialità. E beninteso questo te lo dico per riflessione, perché