La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
14.073 commenti
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sta aggressività gratuita e basata per lo più su elucubrazioni personali che si cercano di far passare per analisi della vita altrui (ma non sarebbe meglio che vi dedicaste a vivere bene la vostra?) basati sul guardare in negativo ogni cosa (se ha lasciato è cattivo e viscido, se è stato lasciato è cattivo e viscido o la giusta punizione divina, se ha sta bene con una persona è perché è viscido e sta solo cercando di mietere una nuova vittima… insomma in ogni caso è colpa sua, e pare che sia colpa sua pure se qualcuno ha lasciato voi o è infelice a 2000 km… apperò!) non si è stufi di leggere insulti e di sta aggressività… ennnò… è perché ci si sente colpiti nel vivo e si ha la coda di paglia? Ma de che? Tra un po’ cominceranno le frasi come specchietto riflesso, chi lo dice lo è cento volte più di me e Giuliaamarobertogiuliamaroberto come in una pubblicità di qualche annetto fa? MAH.
Ma, per curiosità, le persone che scrivono parlano per teoria o pratica? Cioè, parlano per averla questa storia eterna che loro riescono a gestire e vivere in maniera perfetta? Immagino che in molti casi no. Ma naturalmente se la loro storia non è stata eterna è solo perché l’altro o l’altra è stato stronzo/a, e non hanno nulla ma proprio nulla mai da rimproverarsi.
L’ho già detto che parlo da persona che si è sentita dire “non ti amo più” e che per amore ha sofferto. E certo che penso che la superficialità nei sentimenti, nel promettere e non mantenere, nell’abbandonare una persona nei momenti di difficoltà siano cose gravi. Anche perché le ho provate sulla mia pelle. E che il discriminante non sia che si è promesso davanti a dio finché morte non ci separi, ma dentro di sè, e in questa vita, e che non ci sia bisogno che un prete o una cerimonia in comune mi dica che devo comportarmi secondo coscienza. Tuttavia piuttosto che girare carica di odio e di luoghi comuni e facendomi un autoprocesso di beatificazione forse mi interessa guardare la realtà. E la realtà non è che le persone si lasciano solo perché uomini e donne corrono dietro a culi più sodi, conti in banca più gonfi ecc. Non solo certamente. Esistono dinamiche più gravi e profonde, purtroppo. Ma alle volte è più facile dirsi questo, che è questione di culi e soldi, che domandarsi VERAMENTE cosa è successo, e anche perché noi stessi abbiamo sopravvalutato una persona, o una relazione. Anche per sacrosanta ingenuità o perché avevamo dei giusti valori, ma ad un certo punto abbiamo perso il senso della realtà.
Tuttavia forse quello che a qualcuno pare buonismo è semplicemente il fatto di non andare per questo in giro a sparare con un kalaniskov a tutto quello che si muove. E forse preferisco parlare con chi ammette anche le sue debolezze e i suoi errori e le sue crisi superate che con persone che si dicono perfette. Forse diffiderei più di chi non ammette, per se stesso, di aver anche potuto far soffrire anche involontariamente qualcuno. Esseri umani, insomma. Hai presente?
Bè, dai, su…..se la matematica non è un’opinione 52-13=39 (la mia età.
Non mi pare che Ambrogio abbia irretito una bimba all’uscita dell’asilo sventolando un lecca lecca.
Mi sembra che i toni si stiano alzando in modo eccessivo.
Da tutte le parti.
Si traggono conclusioni dal nulla, ci si attacca alla virgola per svuotare il proprio personalissimo sacco di bile riempito all’eccesso.
Nessuno conosce fino in fondo la storia degli altri eppure si sparano sentenze come se si stesse parlando del proprio ex o della propria ex.
Ritornare sui binari della civiltà non significa necessariamente essere buonisti o menefreghisti.
Significa rimanere aderenti alla realtà e non sparare a zero su un nick che ha semplicemente espresso il proprio stato di benessere dopo aver parlato del proprio malessere e che ha fatto un vago riferimento ad una storia finita per motivi che non conosciamo e che non siamo tenuti a conoscere perchè ciascuno ha il sacrosanto diritto di tenere per sè i c.... propri.
Quando poi si degenera con gli insulti facendo riferimento alla scarsa intelligenza dell’interlocutore che si è limitato ad esprimere un parere diverso (come nel caso di Elena) penso proprio che si stia verificando un caso di ritorno ai bei vecchi tempi del “non ti sto più amica faccia di formica”.
Un bello sfogo di protervia confermata dall’invito a mettere le proprie opinioni in un posto da cui, in genere (e secondo natura) le “cose” escono e non entrano.
E’ un vero peccato! Gli impossibilitati al dialogo civile si erano sempre tenuti lontani da questa lettera. Ora infestano anche questa…..
E dire che ne avrebbero di cose da dire CIVILMENTE! Casi di molestie vissute e conosciute per il tramite della persona amata. Casi di amori che diventano “amori” e lasciano strascichi di violenza e ferite profonde.
Chissà….forse sarebbe utile parlarne senza intercalare con un insulto ogni due o tre parole.
Chissà…..
non sapete quanto mi stia divertendo. Pop corn per tutti 🙂
i commenti proprio mi scivolano addosso e le persone come voi, se dovessi mai incontrarli di persona, li brucio a suon di battute.
A ragione Ambrogio: forse dovreste sco.... ops…fare l’amore un pò di più e vi si calmeranno i neuroni.
LUNA lascia perdere, combatti contro gli stupidi e stai facendo il loro gioco
Sarebbe cosa ragionevole e saggia ignorarli, lo abbiamo sempre detto e scritto
Bacioni LUNINA
ambrogio,quando non sai dove arrampicarti,poichè anche gli specchi si sono rotti,vai con gli insulti.
per quanta poca delicatezza ti sia stata riservata,quanto meno si tratta di argomentazioni,a cui tu hai replicato dando degli stupidi,dei gay,del mancato sesso e così via.
boh,ma ti rileggi prima di cliccare?
tu vieni qui a scrivere della tua vita e poi non vuoi essere giudicato?
si perchè il giudizio è un’opinione,non credere.
solo che se il giudizio è a tuo favore sono tutti buoni,in alternativa,tutti cattivi e stupidi.
se non vuoi leggere niente non avresti dovuto scrivere niente.
non tutti siamo pronti a comprendere se non abbiamo le tue idee.
non tutti siamo disposti a dire povero caro come soffri,sono con te.
non le sapevi queste cose?
Ciao a tutti. LUNA,ELENA,LILLY,MARQUITO ed anche STEFY.
Onestamente i giudizi e le cattiverie di cui sono stato oggetto non mi hanno ne toccato ne innervosito, e le mie risposte ironiche credo lo abbiano ampiamente dimostrato.
Questo e’ un luogo dove la gente si confronta su temi legati alla fine di un amore o all’inizio di un amore ,dopo avere sofferto. Ho scritto per diversi mesi, ho generosamente raccontato la mia storia ed ho anche raccontato fatti personali che solo lo’anonimato mi ha permesso di fare.Ovvio che avre lasciato mia moglie dopo tanti anni e’ stata una sofferenza atroce per me (e l’ho citato in un mio post),e ci ho pensato per qualche anno prima di farlo e di prendere una decisione, e credo di essere stato onesto con me stesso, con i miei figli e soprattutto con lei.E’ ipocrita e meschino stare con una donna che ,per diversi motivi e per colpe di entrambi (ma che ne sa la gente che sputa giudizi del mio rapporto matrimoniale? della vita con la mia ex moglie??) non ami piu’ o comunque non riesce piu’ a condividere il tuo percorso di vita?Tra me e’ la mia ex moglie e’ stato grande amore, grande passione , pero’ credo che esserci uniti in eta’ adolescenziale sia stato un errore.Io e lei avevamo bisogno di fare esperienze e di avere quella complicita’ che a 18 anni non puoi avere, ma solo la maturita’ ti puo’ dare.Tant’e’ che le storie che ho vissuto da quando sono separato sono molto piu’ profonde ed intense.Anche io avrei voluto vivere dall’inizio alla fine con un’unica donna, ma purtroppo (e capita a tantissime coppie) cosi’ non e’ stato.Avrei dovuto fare come molti uomini e molte donne che pur di salvare il matrimonio o comunque la faccita di un perbenismo idiota , si cornificano a vicenda e si rifugiano in bagno a tellefonare o a spedire messaggini all’amante???Io ho preferito un’altra vita, e credetemi, ci ho rimesso, sia sul piano affettivo ,con i miei figli, sia su quello economico. A me va bene cosi’ e non accetto giudizi, questo non e’ un tribunale dove chi scrive aspetta la sentenza del giudice di turno!!!Sono stato chiaro? Quindi da ora in poi non rispondero’ piu’ ad alcuna provocazione.Non perdete tempo.Grazie
Per quanto riguarda l’evoluzione della mia storia devo dire che tutto sta andando bene.Chi mi ha letto ,LUNA,ADELE,VALINDA,RAFFY e molti altri, sanno della mia sofferenza e del fatto di essere stato lasciato dopo tre anni da una donna che amavo molto e che non avrei mai ne lasciato ne tradito.Sarebbe stata la donna della mia “seconda vita” , e questo lo diceva lei fino a 10 giorni prima di lasciarmi.Mi sono illuso ed e’stata una botta tremenda essere scaricati da un giorno all’altro.Qualcuno potrebbe dire che e’ stato un castigo divino per quello che ho fatto con mia moglie, ed accetto anche questo se puo’ tranquillizzare gli animi.
Comunque dopo 4mesi di buio assoluto, i primi due chiuso in casa a piangere tutte le notti,con la frenesia di guardare il cellulare in attesa di un sms che non e’ mai arrivato
….dicevo che dopo notti insonni e piene di lacrime ad aspettare un segnale dalla mia ex, ho iniziato, con l’aiuto di amiche (poche) e di un amico, ad uscire ed a vedere gente.Mi sono anche riproposto,usando la tecnica del chiodo scaccia chiodo, ma non ce la facevo a mentire a me stesso, e solo una volta (in oltre 5 mesi) ho fatto sesso con una ragazza che praticamente mi ha violentato (per chi ironizza, specifico che nonostante i 52 anni ho ancora un certo fascino e non giro ne in Ferrari ne in Porsche e le ragazze non contano i soldi nel mio portafogli per uscire).Poi una sera ,a cena, una coppia di amici mi ha presentato questa ragazza (ha 39 anni,ed e’ capace di intendere e di volere), che stava uscendo da una storia di 5 anni con un famoso uomo politico (mio coetaneo) separato ,ma che non ha mai preso,pur amandola, decisioni serie nei suoi confronti.Lei a gennaio ha deciso di lasciarlo soffrendo moltissimo.Praticamente eravamo due moribondi allo stesso capezzale.Ci siamo scambiati i numeri di telefono ed abbiamo iniziato a frequentarci timidamente e saltuariamente.Nessuno dei due voleva forzare la mano.Un mese di uscite bisettimanali da soli o in compagnia senza che succedesse nulla, nemmeno un bacio.Abbiamo parlato tantissimo e ci siamo accorti che tra noi c’era feeling,emozioni e complicita’.Un mese fa, nel week end decido di non vederla e di passarlo interamente con mia figlia.Volevo mettere alla prova lei e me.Sentivo la sua mancanza, avevo bisogno di lei,nonostante tra noi non ci fosse stato nulla.Il giorno dopo la chiamo e lei confessa le mie stesse sensazioni.Da li e’ iniziato tutto.Abbiamo fatto l’amore (amore Daniele,non sesso) dopo un mese e mezzo dal ns primo incontro,come due adolescenti, e vi assicuro che e’stato bellissimo.Lo desideravamo entrambi ,ed oggi sono ritornato ad essere una persona felice.Ovvio non si possa parlare ancora di amore travolgente, i fantasmi del passato non sono ancora stati cancellati del tutto, pero’ ci sono i presupposti perche’ diventi una storia vera e seria.Nel frattempo la mia ex ,tramite conoscenti comuni,una volta saputo della mia nuova compagna,ha ribadito piu’ volte che non gliene frega piu’ nulla di me ,ne in male ne in bene.Credo non sia cosi’,altrimenti non avrebbe senso ,per lei, andare a cercare amici comuni per esternare questi suoi pensieri.Comunque oggi penso quasi sempre a questo nuovo amore e sempre meno alla ex,anche se qualche volta mi fa ancora male pensare a come e’ finita tra noi.Ci vuole tempo e costanza, ed io la medicina l’ho trovata e mi sta facendo molto bene.Ha il nome di una ragazza splendida sia di aspetto che di spirito.Grazie e a tutti ed un affettuoso BUONE VACANZE!!!!
STEFI: @non tutti siamo disposti a dire povero caro come soffri,sono con te.
A me, Stefi, qua pare che il problema sia stato piuttosto non sono/siamo disposti ad essere contenti per te se dici che stai bene adesso.
MARQUITO: ciao 🙂 è sempre un piacere “parlare” con te, sai che apprezzo il tuo modo di porti e di porre le tue idee, anche quando ci troviamo in disaccordo. Penso tu abbia fatto benissimo ad allontanarti in generale dal forum per le ragioni che hai sottolineato, e penso che il “percorso”, tanto più quando è stato difficile, insegni anche a proteggere la propria serenità e positività. “Egoisticamente” però ammetto mi ha fatto piacere che tu ti sia sentito di intervenire 🙂
LILLY: ti voglio bene.
DANIELE: vedi, posso parlare per me: se mi rivolgo a qualcuno in maniera affettuosa, e in particolare a persone che ho avuto modo di conoscere in questo forum, è perché quell’affetto è sincero, perché c’è stato uno scambio positivo, che mi lascia qualcosa ben al di là di queste pagine, o del darsi torto o ragione. Non so se mai nella vita là fuori incontrerò queste persone, ma sono persone che contenta di conoscere, e mi capita di domandarmi come stanno anche quando non sono qui. E che abbraccerei forte se le incontrassi là fuori. Se tu confondi le manifestazioni di affetto con l’ipocrisia e le melensaggini, capirai, non è un problema mio. Forse le ragioni per cui interagiamo, tra queste persone in un certo modo, è perché ci siamo rivolte le une alle altre sempre con rispetto, e c’è stato appunto uno scambio, non un prendersi a calci nel sedere a vicenda o uno scaricarsi vicendevole di rabbia addosso.
Per quanto riguarda il malessere della tua ragazza, per cui mi dispiace molto,e posso anche immaginare le tue difficoltà, e il fatto che sei entrato nel forum cercando di capire meglio cosa le sia successo e come poter aiutarla credo assolutamente che tu avresti potuto avere degli scambi utili a riguardo, e che tu stesso, ovviamente, portando la tua esperienza e i tuoi dubbi, saresti stato utilissimo agli altri. ma non è mostrando di cercare un utile confronto che sei entrato nel forum, bensì scaricando la rabbia che anche il vedere soffrire una persona che ami ti causa.
Mi permetto di dirti che non credo che alla tua ragazza sia utile questo, cioè è utile certamente che senta che tu stai dalla sua parte e non di chi (nel caso specifico, non in modo astratto) le ha fatto del male, ma il passato purtroppo è già avvenuto e immagino che lei abbia molto più bisogno di riuscire a coltivare la propria serenità insieme a te (riscoprirla, se il concetto, dentro di lei è andato perso) e di credere di nuovo che al mondo esistano in generale delle brave persone che di vederti incazzato come un toro. Forse non sono riuscita a spiegarti quello che intendo dire e nel caso mi dispiace.
MARA: idem come sopra, nel senso di cercare uno scambio. Mi dispiace moltissimo che hai sofferto e soffri, e capisco quando descrivi quel senso di abbattimento,
spaesamento, disperazione, panico, mancanza di energie… Permettimi però di dirti che la questione non sta nel fatto che questo sarebbe un gruppo chiuso, con dei veterani o con il fatto che non si possono esprimere le proprie idee. Qui passano continuamente persone, alcune per un po’, altre restano, altre spariscono e poi ritornano. Alcune si piacciono vicendevolmente di più altre meno, come accade nella vita. C’è un cambio continuo. Io stessa un giorno sono entrata, e non era certo il primo giorno di questo forum, e a volte sono andata e tornata.
Quando sono entrata in questo forum ero in una situazione di vita molto grave sotto vari aspetti ed emotivamente sconvolta. Provavo delusione, rabbia, sconforto, ansia, paura, e chi più ne ha più ne metta, ed è ovvio che per interagire con gli altri ho commentato ed espresso, oltre che i miei stati d’animo personali e la mia storia, le mie opinioni e i miei dubbi, e se non capivo o qualcosa non mi tornava nel ragionamento di qualcuno ho chiesto. Ma forse ho chiesto gentilmente, qui sta la differenza. E non sono entrata a gamba tesa prendendomela con qualcuno che neanche conoscevo per scaricare le mie rabbie, le mie paure, i miei dubbi. Di qui passano persone con storie diverse e caratteri diversi, e anche opinioni diverse. Perlopiù di qui passano persone in uno stato emotivo di fragilità, confusione, spesso anche rabbia e umori cangianti. Eppure non si litiga tutti i giorni. Perché? forse perché se esiste una regola non scritta non è che non si possano esprimere opinioni, idee anche in disaccordo, ma che ci sia rispetto nel rivolgersi agli altri anche nell’esprimere un disaccordo. Di solito le persone entrano in questo forum presentandosi, raccontando la loro storia se ne hanno voglia, o esprimendo una loro opinione e raccontandosi in seguito. Ma abitualmente non cominciano con: tu in realtà ti racconti palle, io lo so, e sei un fallito o cose del genere. Perché bisogna anche stare attenti a non andare in “proiezione”, cosa che invece, in questi ultimi interventi rissosi, è ampiamente avvenuta. Ambrogio è diventato il simbolo di altre persone appartenenti a storie personali che però non sono neanche state raccontate, se non in seconda battuta, ma dopo aver usato Ambrogio per scaricare. Mentre, che io ricordi, anche quando Ambrogio era incazzato come un toro per quello che stava avvenendo nella sua vita diceva: sono incazzato come un toro, ma non se la prendeva con gli altri.
C’è spazio per tutti in questo forum, ma credo che se oggi pomeriggio vado in una spiaggia pubblica e comincio ad urlare, sbattere le cose, insultare, e avere un certo tipo di atteggiamento negativo e scortese e la gente reagisce male non posso nascondermi dietro il fatto che quella allora sarebbe in realtà un club privato. Forse se entro dicendo buongiorno mi rendo conto della differenza. Mi farebbe piacere che tu restassi Mara, se ne hai voglia, per un utile scambio. Mi pare positivo che tu abbia avuto voglia di scrivere di te.
E’ da un pò che non scrivo qui 🙂
Vuoi per il lavoro,per le vacanze e via.
Vi ho letto in ordine sparso,tralasciando in parte alcuni commenti che di commento hanno poco.
Se posso esprimere la mia modesta opinione,questo spazio è stato creato perchè le persone si confrontassero,non perchè si scannassero tra di loro.
Quando 3 misi fa entrai qui,lo feci perchè ero disperata,perchè ero alla ricerca di punti di vista,e perchè no,anche di conforto e apparenti soluzioni.
Se fossi stata accolta con giudizi offensivi me ne sarei andata subito,ovviamente lasciando la mia replica con lo stesso tono che avrei eventualmente ricevuto.
Credo che Ambrogio sia stato il Capro Espiatorio della situazione.
Non si può tratte conclusioni e giudizi su:
– una persona che non si conosce e di cui si ignora l’interiorità
– la vita della persona stessa
– giudicare in base ad approssimative descrizioni di fatti accaduti che la persona stessa ha voluto raccontarci,e per cui non è tenuta minuziosamente a rendere partecipe,a meno che non lo voglia.
– sovrapporre la propria esperienza a quella altrui.
Come si può dire cose del tipo:
“Leggendo la situazione di Ambrogio è stato come leggere della mia vita” e da ciò valanghe di offese e insinuazioni?
Forse questa trasposizione,questa sorta di “riconoscersi” andrebbe presa con cautela.
Possono esistere situazioni simili,analoghe,ma non per questo uguali.
Ma come ci si può permettere di mettere in croce una persona che viene qui per parlare di sè,che in parte apre il suo cuore per trovare una soluzione o presunta tale che possa aiutarlo?
E poi non confondiamo ipocrisia con cortesia.
Qui nessuno ha motivo di essere ipocrita,perchè nessuno si conosce personalmente.
E poi l’ipocrisia usata in certi termini dovrebbe portare dei vantaggi.
Qui a quale vantaggio si potrebbe auspicare?
E siete fortunati che qualcuno vi abbia detto che il caldo fa male alla testa,la realtà è che la cattiveria non ha giustificazioni.
Nemmeno il caldo…
Buone vacanze! 🙂
@ LUNA:
Ci sono delle cose che mi fanno imbestialire e di fronte alle quali reagisco in modo aggressivo, proprio perché mi sento spiazzato e profondamente ferito. La prima è la crudeltà gratuita, la seconda è la disonestà intellettuale … Nel mio caso, come in quello di Ambrogio, erano presenti l’una e l’altra cosa ed è per questo che ho sentito il bisogno di spendere qualche parola in suo favore.
Sai qual’è la cosa più incredibile; quella che si stenta quasi a credere ? Quando me ne sono andato uno di quei mattacchioni ha avuto il coraggio di scrivere che IO sarei un provocatore … A tal punto la faziosità e il rancore possono far perdere di obiettività alle persone.
Credo che ad Ambrogio sia accaduta una cosa molto simile a quella che è capitata a me. Di fronte a tante provocazioni gratuite, a tanto livore e a tanta cattiveria che gli piovevano addosso da tutte le parti, ha reagito in modo eccessivo e ha “rinfacciato” agli invidiosi il proprio benessere e la propria ritrovata serenità. E’ una reazione piuttosto tipica, un po’ ingenua ma umanamente comprensibile, che chiaramente può innescare un circolo vizioso senza fine.
E poi, LUNA, condivido in pieno quello che hai scritto in uno dei tuoi ultimi post. Se queste persone , anziché passare tutto il tempo a giudicare gli altri e a spandere concime, , impiegassero il loro tempo in modo costruttivo, forse riuscirebbero perfino a migliorare la propria vita.
Un bacione.
Mosquito :-))
LUNA@ come al solito esemplare e concisa.Grazie
MANU@ grazie anche a te ed a tutti quelli che hanno capito e capiscono il senso di questi “incontri virtuali”.
Io personalmente non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo forum, l’ho trovato mentre mi stavo perdendo nei meandri di internet, cercando una situazione simile alla mia, che in quel periodo mi stava uccidendo.Un conforto,una parola, una frase, e tutto cio’ ti faceva stare un pochino meglio.
Questa e’ il senso di questo contattarsi anonimamente.
Qui non si colpevolizza nessuno, ognuno di noi sa dove e come ha sbagliato e forse sa anche perche’ il suo amore e’ finito.
Grazie ancora di cuore a tutti.
Ciao a tutti, sto leggendo da qualche tempo i vs post.Un paio di anni fa ho subito anche io una profonda ferita al cuore dalla mia compagna ,che dopo 5 anni ,da un giorno all’altro mi ha scaricato per vivere da sola,con le sue amiche.Io avevo 45 anni,separato ,e lei 31, con una serie di storie alle spalle,ma mai nessuna veramente importante.Io ero , a detta sua, l’uomo piu’ importante della sua vita e avrebbe voluto da me un futuro.In quel momento ,per tutta una serie di motivi,non potevo garantirle un immediato futuro,ma l’amore che avevo per lei e la dedizione che le dedicavo colmavano,almeno credevo io, il vuoto di certe lacune.Abitiamo a 150 km di distanza e quindi la vedevo spesso ma non come avrei voluto.
Mi ritrovo al 100% nella storia di Ambrogio, col quale sono solidale e che capisco profondamente.Anche io ho dovuto scegliere tra il lasciare mia moglie o continuare una storia ormai finita ,solo per mio figlio (ora ha 18 anni) e per il quieto vivere.Ho referito vivere, rifarmi una vita, ed anche io ho peggiorato la mia situazione economica ed il rapporto con mio figlio si era un po’ inclinato.Ora e’ tornato tutto al posto e devo ringraziare la mia ex moglie che mi ha ,col tempo, capito ed ha accettato la situazione.
Anch’io credevo che la mia storia con quella ragazza sarebbe stata una lunga e definitiva storia d’amore, ma lei non ha saputo o voluto aspettare e mi ha lasciato,come un cane,abbandonato in una indimenticabile e freddissima notte di dicembre, mezz’ora dopo avere fatto l’amore e mezz’ora dopo avermi detto che uno come me non lo avrebbe mai trovato.Cosa passi nella testa di alcune persone in certi momenti e’ impossibile capirlo.Pazzia?Depressione?Voglia di fare male? Ho fatto mesi a pensarci,e sono tornato a vivere dopo circa un anno,ed ho trovato una persona ,con la quale ora convivo, ch mi ha fatto reinnamorare forse piu’ di prima.Ho letto di qualcuno che dice che non ci si puo’ innamorare dopo 7/8 mesi o poco piu’.Ma chi lo dice? c’e’ forse un codice scritto che non permette alle persone sofferenti di rifarsi una vita?Mi sembrano infantili e stupide certe affermazioni!!!La mia piu’ grande soddisfazione e’ essere stato ricontattato dalla mia ex,guarda caso dopo tre mesi che stavo con la mia nuova compagna.Voleva rivedermi e parlarmi ed al telefono piangeva dicendomi che aveva sbagliato tutto.Non l’ho piu’ voluta incontrare,anche se il cuore,in quel momento,aveva ripreso a sanguinare.Ora sto bene e sono innamorato, e non auguro a nessuno la sofferenza provata.Ambrogio,hai la mia stima ed il mio affetto e non curarti di quello che qualche malvagio scrive su di te.
MANU ciaoooooo
come stai? ripresa un pochino?
aiutatemi a capire lui dopo 13 anni di matrimonio mi tradisce , cerco di diffendere il mio matrimonio, provo a parlare con lui e mi trovo davanti una persona che non risponde ….le dico che lo perdono , ma lui ormai e da tre anni che sta fuori casa. secondo me mi ama ancora ma per orgoglio non riesce a dirmelo…a giugno le ho fatto arrivare la lettera di separazione … e lui che mi risponde : che da me non se lo sarebbe aspettato. non so piu cosa fare …. ho provato a parlarci ma come al solito mi ritrovo un marito che non risponde……
MARQUITO: :))) sai che proprio ieri pensavo a “Mosquito” e la cosa mi fa sempre sorridere con simpatia? Pensa se fosse successo con qualche fenomeno di nostra conoscenza, non oso pensareeeeeeee, aiut, help, s.o.s, datemi una scialuppa :O 🙂
@La prima è la crudeltà gratuita, la seconda è la disonestà intellettuale.
concordo, son cose terrifiche. E del solipsismo vogliamo parlarne?
LILLY: io ho scritto specchietto riflesso e tu faccia di formica, alla stessa ora quasi se non erro. che connessione mentale 😉
MANU: ciaoooo 🙂 quoto tutto, un bacino e buone vacanze anche a te 🙂
POKER: benvenuto 🙂 grazie per la tua testimonianza. Il passato è passato, sono contenta per la tua serenità presente.
Cosa passa per la testa di certe persone in quei momenti? chi lo sa. Vero è, forse, che, ove naturalmente non ci sia malafede nel non voler prendere un impegno serio (chiaro che esistono anche casi in cui ciò invece avviene), può essere difficile spiegare ad una persona che come dici tu a differenza tua @con una serie di storie alle spalle,ma mai nessuna veramente importante@ che possono esserci anche delle difficoltà oggettive oltre che emotive (economiche, di equilibri affettivi, ecc) in seguito ad una separazione e altri problemi.
Ho sottolineato: ove non vi sia malafede, perché è chiaro che qui in questo forum si parla anche storie in cui invece effettivamente ci si è ritrovati a confrontarsi con i grandi (o le grandi, eh!) fuggitivi, quelli del mai concreto, del mai chiaro e nè dell’oggi nè del doman v’è mai certezza o del non amore o del ti tengo sulla corda, o con storie effettivamente mai risolte con ex che sembrano prendere più spazio del presente ecc ecc ecc.
TAMY: ciao, benvenuta anche a te. Scusami, ma non ho capito bene bene, da poche righe, i passaggi e il punto attuale della situazione.
Provo a dire qualcosa, naturalmente non conoscendo però bene la tua storia, e a chiederti qualcosa in più (rispondimi se vuoi, non voglio essere invadente).
Innanzitutto immagino (purtroppo per esperienza personale, anche se differente dalla tua nei fatti, ma ho presente “l’enigma della sfinge”) che sia veramente logorante avere a che fare con una persona che non risponde, e tanto più su questioni così importanti. La chiarezza in queste cose dovrebbe essere al primo posto. Perché a tentare di metterci nella testa di un altro come se dovessimo avere la sfera di cristallo arriviamo a friggerci il cervello con le supposizioni, e a volte è anche difficile capire se quello che ci sembra di capire effettivamente potrebbe anche essere, è alimentato volutamente con ambiguità dall’altro (che però comunque non prende una posizione e ci lascia a friggere, indifferente perché, nei nostri dilemmi) o se nasce dal nostro desiderio che le cose siano in un certo modo.
Tu dici: @secondo me mi ama ancora ma per orgoglio non riesce a dirmelo…
e naturalmente non posso sapere se sia così, e cosa intendi esattamente per non mi risponde. Vero è che tre anni sono piuttosto
lunghi (già tre settimane fermi in un limbo, quindi figuriamoci tre anni) e che comunque l’amore ha bisogno anche di una sua chiarezza per vivere e crescere… e gli esseri umani ne hanno bisogno, della chiarezza, di sapere dove sono e con chi, con quale tipo di reciprocità ecc per sentirsi sereni, altrimenti si rischia di vivere come @chi visse sperando morì non si può dire.
Insomma, in sintesi, non conosco le vostre dinamiche, ragioni, anche degli orgogli e dei silenzi, ma penso sia comunque logorante per te vivere in base alle supposizioni, anche se ami ancora questa persona.
Fermo restando che conta il punto presente, vorrei chiederti se è sempre stato lui una persona poco incline al dialogo e alla chiarezza. Mi pare di capire che siete separati, se pure non legalmente, da tre anni (che non sono pochi), ma non ho capito di che natura sia stato il vostro rapporto in questo tempo, cioè se avete continuato comunque a frequentarvi, da persone che stanno insieme o quel che sia, o se invece avete mantenuto soltanto un legame formale, ma non in sostanza. Mi pare di capire che non c’è mai stato un vero passo risolutore, che fosse nel risolvere la vostra crisi veramente insieme mettendo tutte le carte in tavola, nè ponendo fine alla relazione anche in modo formale ma così potendo voltare pagina e ricominciare a vivere. Mi pare, dal fatto che gli hai inviato la richiesta di separazione, che tu abbia bisogno di chiarezza.
@e lui che mi risponde : che da me non se lo sarebbe aspettato
non si sarebbe aspettato cosa? Se il contesto da tre anni è di una separazione sostanziale, se non siete più marito e moglie e se non si parla di sentimenti (al di là di ciò che tu puoi supporre tra te e te) nè di una quotidianità e costruttività come coppia, chiedere la separazione mi pare un atto piuttosto naturale e sano (per quanto possa essere doloroso) piuttosto che vivere costantemente in un limbo o in una non-storia. Mi sembra la formalizzazione di una situazione comunque effettiva.
Mi ripeto, non conosco lui, te, la vostra situazione nel dettaglio, ma penso che tu ben poco possa fare per salvare una relazione da sola e parlando da sola, e che se vuole restare sposato forse sarebbe il caso che ti dicesse il perché lo desidera, idem che aprisse spiragli ad un’eventuale strategia di riconciliazione (ma concreta) se lo desidera.
Io mi auguro Tamy (ma ripeto non vi conosco ecc) che il fatto di dirti che lui ti ama ma non lo dice per orgoglio non sia un modo in cui continui a sperare e a giustificare una persona che però si sta comportando in modo anafettivo nei tuoi confronti, una persona che di fatto non c’è, e che questo legame/non legame non ti stia causando solo un grande, perenne vuoto e una costante battuta d’arresto nella tua vita. Ovviamente le mie sono solo riflessioni generali su dinamiche che non posso sapere se ti/vi corrispondono. Se non ho capito mi scuso, se vuoi raccontaci di più.
Ciao 🙂
Non seguo i commenti anche perchè e la 1 volta che scrivo qui quindi non riesco a seguire i discorsi, risponderò solo in relazione al testo scritto sopra (l’originale) .
Io credo che quando un amore finisca ed è quello vero, con che non ti fa dormire la notte, quello che anche dopo anni non riesci a dimenticare, quello che userai per fare comparazioni a vita con altre relazioni, ..quell’amore sara’ una base fissa per tutta la vita a prescindere cosa abbia fatto l’altro partner. Sappiamo per certi che anche se tornasse non sarebbe mai la stessa cosa, le stesse emozioni, forse non ci ricongiungeremo mai, ma la cosa piu’ sbagliata e irreversibile che si possa commettere in questi casi , e farsela scivolare addosso e accettare passivamente di vivere con qualcun’altro, sarebbe preferibile stare da soli che adagiarsi ad amori minori per lo meno si vivrà di sogni di quell’amore o di un futuro amore che abbia le stesse vibrazioni. Io ne ho conosciuto di persone che avendo perso il grande amore, poi hanno trovato qualcun’altro con cui vivere insieme (un amore minore), ma vi posso garantire che la vita frustrata che si condurrà sarà terribile, perchè non appena avrete 1 attimo da soli ripenserete al vostro grande amore e di come sarebbe andata se foste stati ancora insieme . Molti sono gli psicologi che affermano , il tempo cancella tutto, o pian piano ci si farà una ragione,..io credo che queste persone non abbiamo mai provato il grande amore (che è abbastasta raro), per cui un emozione vale un’altra. Nella mia storia, la mia partner a distanza di 1 anno è tornata, non gli ho permesso di frequentarmi nuovamente anche se saltuariamente mi manda messaggi, ne io ho avuto altre relazioni, ormai commise un evento irreversibile, ma si capisce quanto ancora ci amiamo anche se non torneremo più insieme, ma restiamo per il momento liberi entrambi, è inutile adagiarsi a piccoli amori quando si è toccato il cielo con 1 dito.
1. Il silenzio non è un buon segnale. Mai. Si, vabbè…..ci sono le persone che si capiscono con uno sguardo. Ma è uno sguardo che parla, che dice, che inscena un dialogo. Un dialogo silenzioso ma pur sempre dialogo….appunto.
Il dialogo è fondamentale e quando una delle parti perde la capacità di parola e di ascolto occorre tirare il freno velocemente e domandarsi-domandare se ha un senso continuare.
Certe situazioni si incancreniscono. Si ha la sensazione di poterle gestire, controllare, risolvere il giorno dopo. Ma il giorno dopo si sposta sempre, non arriva mai. Finchè scopri che è la situazione ad aver gestito te, voi.
All’improvviso ci si scopre estranei. Non si riconosce l’altro e, a volte, non ci riconosce più neppure da soli.
Non c’è niente di più triste che diventare estranei.
Magari ti domandi: “ma ha un senso tutto questo?” E per darti una risposta ti prendi ancora un giorno, poi un altro. Si arriva a tre anni e a chiedere a degli sconosciuti: “aiutatemi a capire”.
Tamy, il mio parere spassionato è che hai fatto una scelta positiva per il tuo equilibrio a prendere le distanze da una situazione del genere chiedendo la separazione.
Certe scelte dovrebbero dare una solenne scrollata all’altro. Metterlo di fronte alla possibilità, alla necessità di chiarire, di cambiare rotta.
Certe scelte dovrebbero essere un vero e proprio calcio nel sedere di chi magari si è trasfromato in una Sfinge ma non se n’è accorto, che dice “ma che cacchio succede????” e mette a fuoco di aver trasformato un rapporto in un coma.
Io non so come andrà a finire. Certo….ti auguro che sia come dici tu, che lui sia paralizzato anzi reso muto dall’orgoglio e che in un’aula di tribunale avverta il volo radente dell’uccello Padulo e si svegli dal torpore.
Se non sarà così avrai fatto, comunque, una scelta sana per te. Perchè stare con chi fa soffrire con la propria indifferenza è una pena che, spesso, si sconta per un peccato ch non si è commesso. E non è giusto.
Lunetta: :)….connessione mentale! Tu, però, sei più divertente quando ti incazzi 🙂
ROCCO: penso che la paura di non provare più le stesse emozioni sia molto comune alla fine di un amore, e concordo sul fatto che mentire a se stessi adagiandosi in una storia in cui non si crede e sente veramente non può far sentire appagati e felici (e non è neanche corretto per chi non gradisce certo di non essere amato completamente, che se pure non glielo dicessimo secondo me lo percepirà). tuttavia, se quella di sposarsi con il primo o la prima che passa correndo, o fare un figlio solo in base a considerazioni razionali ovviamente è una follia (in cui alcuni purtroppo cascano) credo che anche il dirsi che per forza non si vivranno mai delle emozioni reali, complete e restare fedeli in astratto ad un amore anche perché sennò sembra di aver tradito la propria convinzione riguardo l’amore che è uno solo sia altrettanto “razionale” più di quanto si pensi. Perché se è vero che le emozioni fortissime non si trovano al supermercato è anche vero che è perché non abbiamo rielaborato la fine di un amore (non la sua grandezza che non siamo costretti a negare da nessuno e neanche dalla sua fine) che possiamo sentirci così, ma anche perché in realtà abbiamo paura. Paura di essere travolti di nuovo. Non dico che sia sempre così, ma può essere anche così. Oppure perché continuamo ad aspettare, anche se razionalmente ci siamo detti di no. Ma non si continua ad aspettare solo perché un amore è stato troppo grande, ma anche per fissazione alle volte. Perché esistono anche persone che l’amore, quello non minore, ma l’amore vero, lo incontrano dopo storie super travagliate e quindi molto molto molto intense, che avevano scambiato per l’amore unico e irripetibile per delle emozioni totalizzanti che però non avevano solo o del tutto a che fare con l’amore.
Del resto comunque ogni amore è irripetibile, sì, perché le persone, le situazioni e le nostre età sono diverse. Anche se restiamo noi stessi sempre comunque le emozioni sono uniche. Perché non è il paesaggio che vediamo e che abbiamo già visto o il gesto che compiamo e che abbiamo magari già compiuto il punto, ma lo è come ci sentiamo dentro.
appunto, mi dirai. Appunto, quindi esiste solo un amore e il resto è minore. E se fosse quello che deve ancora arrivare, e non ti aspetti, invece, il vero grande amore della tua vita? finché non lo vivi non lo sai, come fai (tu generico, non tu rocco) a parlare di qualcosa che ancora non hai provato, di qualcosa che ancora non sei stato, di qualcuno che ancora non hai incontrato?
Come ti ho già detto concordo sul fatto di non adagiarsi in qualcosa che non sentiamo… ma rassegnarsi al fatto che è già stato e quindi non sarà mai più è diverso dal rimanere aperti (o tornare ad essere aperti) a sentire ancora.
Conoscere una persona e cercare in quella persona un’altra, conoscere una persona e chiederle di diventare il nostro amore, minore pure che sia, conoscere una persona e usare una relazione per riempire un vuoto mi pare diverso dal vivere, stare al mondo, non
pretendere da noi stessi e dagli altri di essere, bensì ascoltarsi.
C’è anche un tempo in cui possiamo sentire, vedere, lasciare spazio agli altri e tempi in cui ciò non è possibile.
La convalescenza mi pare naturale, anche quella in cui ci di dice “mai più”, ma non è detto comunque che la vita non possa sorprenderci, anche attraverso un incontro, mentre non lo stiamo cercando.
Penso che ognuno di noi sa le sue emozioni e rispetto a chi e cosa nei suoi ricordi e nelle sue sensazioni.
Ognuno di noi sa quali e perché sono le persone che dentro hanno lasciato il segno. Ci si ricorda e ci si affeziona, peraltro, non solo all’altra persona, ma a come ci si è sentiti rispetto a.
Siamo anche culturalmente (non dico tutti, eh) confusi da un’idea che la serenità non sia passionale, che la serenità possa fare rima con la noia, mentre una storia estrema e caratterizzata da scosse da 3000 volts (non dovute alla quantità di amore, ma alla tensione e ai problemi e quindi alle scosse di adrenalina) sia più vera di una in cui la mattina ci svegliamo sereni. Purtroppo ci sono anche persone che non conoscendo la serenità non riescono ad abbandonarsi alla serenità, non riescono a vedere che non sentirsi sempre in preda di un’adrenalina “negativa” non significa non poter provare tutta una gamma di emozioni, comunque fortissime, ma positive. Una tavolozza di colori che non si conoscono perché non si sono mai conosciuti. Non dico che sia sempre così, ovviamente, ma anche questo accade.
Chiaro che il discorso, essendo emotivo, è complesso e ognuno conosce il suo.
Non sto dicendo che si possa amare mille volte nella vita, l’amore, quello vero, è raro e prezioso, è vero. E bisognerebbe essere in due a condividerlo. Sull’amore unilaterale, per esempio, ho i miei dubbi che possa essere davvero quel grande amore unico e inimitabile. Se vogliamo proprio “personificare” l’entità amore, allora vedo due persone che si guardano negli occhi, non una che guarda un’altra in adorazione completa, e l’altra che guarda da un’altra parte o si toglie un pezzo di insalata dai denti con lo stuzzicadente. Ciò non toglie che chi adora da solo possa provare delle emozioni pazzesche, e quindi nessuno può dire per lui che quello non sia il suo grande amore.
Per alcuni pensare di poter avere un giorno (anzi, pensare di non avere, quindi) un nuovo amore, che non sia una finzione ma una realtà, è come dire (almeno per un periodo): significherebbe dire che l’altra volta non ho amato, che mentivo senza sapere di mentire quando dicevo che quello era il mio grande amore. Perché? perché dovrebbe essere una bugia avere provato delle emozioni intense e aver desiderato davvero che fosse per sempre?
perché provare delle emozioni nuove, belle, dovrebbe essere un tradimento di emozioni passate? In fondo lo sappiamo tutti che non possiamo essere felici dove non lo siamo, convincerci di. Ma non esiste solo il convicersi, esiste anche il sentire. non dare per scontato nè il positivo nè il negativo. Viver
L’Amore non può avere mille facce.
Hai ragione DeaNera.
Il problema è quando si vede Amore su mille facce sbagliate 🙂
Hai ragione Lilly…..perfettamente.
E quando lo vedi su un solo volto e sai che nessun’altro potrà sostituirlo?
E quel qualcuno ti dice che non sei l’Amore dela sia Vita,ma tu credi fermamente di si?
Perchè quando ad Amare si è in due,tutto è lecito,e quando solo uno continua ad Amare e vorrebbe recuperare,viene chiamato “ossessionato”?
A me sta capitando questo……
Vedi DeaNera, tu poni delle domande la cui risposta varia in base al periodo che sta vivendo e le esperienze che sono state vissute da chi tenta di darti una risposta.
Ho vissuto anche io un periodo in cui nella migliore delle ipotesi sarei stata definita “ossesionata”.
Io lo ero per davvero….
Un periodo in cui ho sviluppato un concetto di Amore talmente alterato da legarlo a stati d’animo che (impostando una proporzione) stanno all’Amore come un cavolo marcio sta ad una merenda in casa di un Vip straricco abituato ad offriere aragoste e champagne ai propri ospiti.
Litigi violenti, fughe, ricomparse, insulti, minacce, dichiarazioni struggenti, grandi riappacificazioni, ri-fughe etc etc etc.
Insomma…..Amore= grandi sceneggiate + (per forza) stare male!
Naturalmente quando il lui della situazione ha decretato che io non ero l’Amore della sua Vita il mio pensiero alterato ha proseguito su questa pessima strada fino al punto di intravvedere il sacrificio in quello che è stato un comunissimo “non mi interessi più-non gioco più-porto via le palle”.
E ora?
Ora la mia opinione è profondamente diversa. Ora so (con una certezza relativa a me stessa, non assoluta) quando si prova sofferenza in un contesto che, per definizione, dovrebbe dare gioia e serenità c’è qualcosa che non va.
Un qualcosa che potrebbe essere “ossessione”, solitudine portata all’estremo, voglia di normalità oppure voglia di eccezionalità correndo il rischio di subire brutte reazioni (anche un “non fai per me” detto fuori dai denti) pur provare un’emozione magari compiacendosi del proprio stare male perchè il dolore amplifica quelle emozioni tanto cercate.
Un qualcosa che, comunque, altera la nostra capacità di valutare in modo equo la positività delle nostre azioni e dei nostri desideri.
Un qualcosa da cui prendere le debite distanze per il semplice motivo che è distorto, insano e non può consigliarci bene…..
A volte le soluzioni magiche” stanno nelle considerazioni più semplici ma, probabilmente, più difficili da realizzare: se stai male spostati da lì.
Loredana, non è di conforto, ma situazioni come la tua sono frequenti.
Non c’è una soluzione facile e rapida, non esiste una scappatoia al dolore. La fine di un’amore come quello che hai descritto è simile ad un lutto e ci vuole tempo per andare oltre.
Lo so che sono frasi fatte e non è di conforto, so bene che sono concetti triti e ritriti che appaiono vuoti. Ma se sono triti e ritriti è proprio perchè, nonostante ciò che si pensa quando ci si è dentro, è così che funziona.
Passerai oltre Loredana, ricomincerai a vivere pian piano, a non aver bisogno di lui, a non desiderarlo più, a vederlo con occhi diversi. Passerà. Come e quando, dipende in buona misura da te: da quanto reagirai, ti sforzerai di ricominciare quando non ti andrà, di uscire anche se non vorrai, di pensare ad altro quando ricordi e immagini busseranno alla tua mente, e ti appariranno come un bicchiere d’acqua nel deserto. Anche se saranno solo miraggi.
Cambia abitudini. Cambia palestra o iscrivitici, se non ci andavi prima. Vendi qualche mobile e sostiuiscilo con un altro, cambia la disposizione di mobilio ed oggetti in casa. Cambia abitudini, luoghi, conoscenze. Fà attività nuove, cucina piatti nuovi, taglia con il passato.
La novità ti aiuterà a prendere la svolta che ti serve.