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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 9801
    LUNA -

    ASLAN: nel momento stesso in cui tu ti rivolgi ad un generico VOI e usi definizioni come @Siete persone ossesse e opprimenti,e il normale essere umano le ossessioni altrui le scansa.
    Ricordatevelo intelligentoni!!

    e usi una serie di epiteti tu non stai dando consigli dettati dal buonsenso, o in parte anche sì, certo, ma sopratutto sei giudicante, e tanto più in modo generalizzato.
    In questa lettera sfilano molte storie, oltre che molte evoluzioni e conclusioni, molti caratteri diversi e diverse fasi del “dopo”.
    Il fatto che una persona si sfoghi o scriva in un forum, come se parlasse a se stesso o cercando un confronto, o si faccia delle domande, di per sè non significa assolutamente che sia una persona opprimente.
    La maggior parte delle persone qui, in questo “dopo”, si trova a gestire una diversa distanza con chi ha avuto una forte intimità (non solo fisica) ma in realtà la maggior parte delle persone non opprime proprio nessuno all’esterno, pratica invece il no-contact, mentre tu sembri dipingere chi scrive qui come uno stuolo di stalker.
    Le persone si lasciano in continuazione, che scoperta. Ed è vero che su questo “quel che è” (non siamo più una coppia) si costruisce anche il proprio voltare pagina. Tuttavia se la storia che finisce è la tua e non quella di tuo cugino Filippo ti ritrovi comunque, oltre alla razionalità, anche a confrontarti con una serie di emozioni e, spesso, anche di problemi contingenti. Perché se non hai 15 anni e hai finito un filarino ma una storia che ha significato cambiare casa, città, fare delle scelte più concrete, e magari ci sono anche dei figli di mezzo, la destabilizzazione è generale. Tanto più, certo, ciò significa rimboccarsi le maniche, anche se hai appena subito un trauma (l’abbandono e la fine di una storia sono un trauma). Ma o non hai letto o non ti va di considerare (perché altrimenti non potresti sparare le tue tesi giudicanti in tre righe) che il problema nella maggior parte dei casi che passano di qua non sta o persino non sta solo nel fatto che c’è uno/una che lascia e l’altro che non si rassegna e continua a sbattere la testa contro il muro o fa appostamenti sotto la finestra spedendo rose rosse a chi non se lo fila nemmeno, ma in altri aspetti.
    Mi riferisco a quando dici se a noi non è mai capitato di lasciare qualcuno e se avremmo gradito che quel qualcuno ci tormentasse quando non lo volevamo più nella nostra vita. Sì, mi è capitato, no non avrei gradito. Tuttavia se tu leggessi veramente i post forse ti renderesti conto che il paradosso è che molto spesso sono proprio coloro che lasciano a comportarsi veramente male. Ma non male per il fatto che semplicemente smettono di amare o lasciano, ma perché alcuni riescono ad essere tiranni persino nel lasciare, o almeno ci provano. A tenere porte aperte, a scaricare su chi viene lasciato ogni responsabilità piuttosto che avere la maturità di dire: ho fatto una scelta, ti lascio io, buona fortuna. No, ci sono alcuni che, nel ruolo di chi lascia,

  • 9802
    LUNA -

    aggiungono destabilizzazione, aggressività… di fatto a volte gli “stalker” diventano quasi coloro che lasciano. Che scatenano chili di incivilità, tra ambiguità e segnature di territorio. Perché, se è vero che non amare più non è una colpa di per sè, e non lo è fare delle scelte per il proprio benessere o non stare più bene con una persona, esiste un lasciare civile e un lasciare incivile. esiste il fatto che, per esempio, se hai preso casa con una persona, e il giorno dopo scappi dalla finestra e sono solo c.... suoi, di una scelta a cui tu hai partecipato però attivamente, non stai semplicemente rivendicando il tuo diritto alla libertà, ma dimostri di non volere/saper gestire le tue responsabilità in modo civile. Che non significa ripeto resto con te per forza, significa altro. Ora, e questo è un esempio tra tanti, non generale, perché la civiltà e l’inciviltà hanno infinite espressioni, eclatanti o sottili, è chiaro che è quel che è, e quindi se una persona ti mostra la sua inciviltà, si comporta male con te è quel che è, è quel che è come il fatto che una storia sia finita e che fluire con il cambiamento è meglio che implodere nei ma e nei se. Tuttavia è anche naturale che l’inciviltà, emotiva oltre che pratica, di una persona con cui non hai diviso solo un bacio in discoteca, bensì un progetto di vita, ti possa destabilizzare. Farsi delle domande allora diventa naturale, e se quelle che riguardano costantemente l’altro in effetti possono tenerti in blocco (ma c’è una fase in cui è anche naturale farsele) molte domande riguardano in realtà se stessi, nella ricostruzione della propria identità dopo l’esplosione di una bomba. Riguardano anche, molto spesso, purtroppo, il fatto di come riuscire a difendersi da chi non si è limitato a lasciare, ma lo fa con strani giochetti e aggressività che la persona lasciata, già scassata di suo, non sempre riesce ad individuare. Non sono persuasa che il fatto di negare le proprie emozioni (anche destabilizzazione, rabbia) sia una grande idea, non credo che mettere un tappo sulle proprie emozioni significhi evolvere. evolvere è stare, tornare nella vita, accettare e fluire con il cambiamento invece di attaccarsi alle scarpe di chi se ne va, certo, ma penso che ammettere di sentirsi sconfitti, delusi, incasinati e accettare che esista un periodo di convalescenza non sia per forza meno maturo che dire: non fa male non fa male, e quella emotività stravolta averla lo stesso fingendo di non averla. In questo forum nessuno ha mai invitato nessuno a stare in blocco, semmai il contrario. Nè a restare impigliato in un’ossessione. E’ vero che prima riesci a voltare pagina, anche nelle piccole cose, quando non c’è storia, e meglio stai. Ma i tuoi epiteti offensivi e i tuoi giudizi generalizzati non sono un consiglio dettato dal buon senso, Aslan, esprimono evidentemente il tuo bisogno di dire certe cose e di dirle in un certo modo. La tua storia, quale sia, poi, lo sai tu. bye

  • 9803
    andrea -

    Ciao a tutti è un bel po’ che non scrivo anche se continuo a leggervi.Ma oggi mi va di scrivere per dar forza coraggio a chi come me , come noi si è trovato nella cacca. Dal 15 gennaio son passati sei mesi e oggi è il compleanno della iena che ha cercato di eliminarmi:). Scrivo sereno sicuro di aver superato la crisi più profonda , sia chiaro nulla si scorda si riesce a superare ma non si scorda.Sono passati mesi e dopo aver subito la violenza mi sono rialzato piano piano giorno dopo giorno le considerazioni fatte a suo tempo non cambiano , ma quello che e’ peggio o più brutto e’ che dopo sette anni lei ha deciso di finire la nostra storia nella maniera peggiore umiliandomi questo ha prodotto due effetti mi ha aiutato a superare lo shock ma ha anche annullato tutto nei suoi riguardi non ho ricordi felici ( e ne avrei tanti da ricordare9 non nulla sparito tutto. Coraggio ragazzi/e ci si riesce teniami duro ciao a tutti
    Andrea

  • 9804
    Aslan -

    Complimenti Luna,ottima risposta.
    Molto ben curata e ricca.
    Sono queste risposte che possono far star zitti senza repliche.
    E hai ragione su tutta la linea.
    Ribadisco comunque che e’ un peccato fossilizzarsi.
    Non parlo di chi e’ stato lasciato dopo anni e anni di matrimonio o una convivenza altrettanto lunga.
    Ma di altre storie,precedenti alle tue e di tanti altri/e.
    Comunque era questo che volevo leggere.

  • 9805
    heidi -

    @ ASLAN,
    sei un superficiale e cinico. Perdere un amore è un lutto devastante. Se tu nn lo hai mai provato….beh, ritieniti fortunato, ma abbi rispetto per ki soffre, magari xkè è solo più “fragile” (?!)di te. Ho i miei dubbi…se sei finito qui…hai, forse, vissuto un abbandono.
    Cmq si soffre da impazzire quando nn si riesce a trovare un xkè, un motivo all’abbandono. Sei libero di pensarla come ti pare, ma abbi la decenza di nn criticare così severamente chi cerca in questo forum un po’ di consolazione. A me è servito, e spesso ci torno per leggere le varie storie. 😉 :P.

  • 9806
    Aslan -

    Heidi c’e sempre un motivo nell’abbandono,solo
    che chi lo subisce non lo accetta,per cui pensa che un motivo non esista.
    Perché secondo te,e forse secondo tutti voi,una persona
    non può dire di non amare più,di volere chiudere una convivenza perché “c’erano troppe cose belle tra voi,troppe cose condivise,troppo amore speciale” e così via.
    Non capite che l’essere umano e’ volubile.
    Che si comporta così con le persone come con gli oggetti.
    Che oggi siete la loro vita e domani la loro vita div. tera qualcuno più bello ricco o simpatico di voi.
    Non capite che l’amore e’ al 99 % egoismo.
    Che solo 1 % sacrificherebbe la propria vita per l’amato.
    Che la maggior parte delle coppie non funzionano perché le univa un comune egoismo.
    ” Sto con te perché mi dai,perché mi fai sentire,perché con te mi sento ”
    E quando c’è qualcuno che davvero ama e sa cosa vuol dire sacrificarsi per l’altro o dare prima ancora di ricevere,ecco che viene lasciato,perché il partner ha trovato di meglio o perché l’amore pensa sua fatto solo di farfalle allo stomaco o cuoricini nelle pupille.
    Ed ecco che arrivano le delusioni,la depressione,la
    non accettazzione di una chiusura.
    Come e’ potuto sparire il mio amore?
    Perché ha troncato ogni rapporto?
    Come riesce a ignorarmi mentre io mi logoro perché non lo vedo e sento da giorni?
    Semplice.
    Il partner egoista,il 50 % della coppia che ha confuso l’amore come proprio benessere e nulla più,non ha più bisogno di voi e della vostra presenza e ha altre cose da fare e a cui pensare.
    Voi non lo sfiorare proprio.
    Siete il passato.
    Certo che ho subito anche io l’abbandono,e proprio perché ne conosco le dinamiche e i soggetti,vi dico che perdervi dietro al niente,non ne vale la pena.
    Poi c’e anche chi tormenta e deteriora i nervi di chi invece ha chiuso con delle motivazioni valide e ha scelto la fine piuttosto che una vita di coppia ossessiva.

  • 9807
    Valinda -

    HEIDI sì hai ragione questo è un bel posto dove anch’io ho trovato consolazione e ci torno per salutare le mie care vecchie amiche virtuali..sperando che i miei post possano aiutare qualcun altro che soffre, come sono stata aiutata io..è anche questo credo il nobile scopo di questo spazio 🙂
    ASLAN quello di cui parli si chiama narcisismo ed è verissimo è la piaga della nostra società..si spera sempre di trovare una persona che sappia amare ma sono d’accordo con te, è raro, rarissimo. quindi nel frattempo non ci resta che vivere per noi stessi, per il nostro benessere, mettendoci al centro del nostro mondo sempre e comunque. così anche se la delusione arriva sapremo saremo abbastanza forti da uscirne indenni o quasi.
    un bacione a tutti e un saluto a ELENA, LUNA, ADELE, ANNA. Vi auguro una buona estate, piena di allegria 🙂

  • 9808
    elena -

    bacionissimi Valinda
    agosto in città, sarà con i miei pelosi 🙂

  • 9809
    LUNA -

    VALINDA: grazie 🙂 ricambio l’augurio 🙂

  • 9810
    Ambrogio -

    Ciao a tutti, dopo oltre un mese torno a farmi vivo.
    Ho conosciuto una donna, speciale, ancora piu’ affascinante della mia ex, e per giunta intelligente.Mai usato droga, fumo e vita sana.Mi sto innamorando, e credo e spero che anche per lei sia cosi’.
    La mia ex l’ha saputo e ,nonostante dica in giro che non gliene puo’ fregare di meno, ho una piccolissima sensazione che le rode er cu….,se non altro perche’ sa che e’ decisamente piu’ intrigante di lei.Lei sta sola, ha 35 anni ed esce ,mi dicono, con ragazzi e ragazze di almeno 5 o 6 anni meno di lei.Bene, se e’ felice che vada avanti.Io ora sto molto meglio, sto guarendo e mi sto calando in questa storia, ovviamente con attenzione e piano piano.
    Dopo 4 mesi terribili, con depressione, insonnia, tachicardia e quant’altro, ho ripreso in mano la mia vita, ed il pensiero della mia ex sta facendo posto a quest’altra, anche se ogni tanto ,ricordarla, fa ancora male.
    Continuo a leggervi ed ogni tanto intereverro’,nella speranza di non dovere essere piu’ in quelle condizioni.
    Un abbraccio a tutti/e..

  • 9811
    laura -

    ciao sono solo di passaggio volevo solo dire che la vita è una cosa meravigliosa e puoi viverla solo tu ed una sola volta.Con questo voglio dire che non vale la pena soffrire per chi non ti merita e non ha mai saputo o riconoscere chi sei.Sono stata laciata anche io dopo quattro anni e per questa persona ho mandato all’aria un rapporto sald di otto anni.Come vedete la ruota gira oggi è toccato anche a me.Ma ho imparato ,ma questo da sempre che in amore bisogna dare sempre il settanta per cento il resto conservalo per te.Ti permetterà di rialzarti e troverai la forza per andare avanti.Esatto un pò di egoismo non guasta ma non solo in amore ma in genere nella vita.Concludo dicendo che se in primis stai bene tu egoisticamente potrai fare stare bene anche l’altro in automatico. Riflettete su questo.

  • 9812
    Luana -

    Ciao a tutti! Mi chiamo Luana, ho letto i vostri commenti e voglio dire la mia. Io faccio parte della categoria opposta, ossia non sono stata mollata, ho piantato io… Lui è ed era forse il miglior uomo che abbia mai avuto, era attento alle mie esigenze, mi lasciava lo spazio per vivere. Poi per colpa di un’amica che si è messa in mezzo, cominciando a fargli avance, tutto è crollato. Quando l’ho capito, il mio mondo si è accartocciato su se stesso. Mi fidavo di lei, mi fidavo di lui… Ricordo benissimo che era evidente a tutti che c’era qualcosa che non andava, ma io ero cieca, completamente cieca. Per ripicca l’ho tradito con un suo amico, me ne sono innamorata e ho deciso di lasciare tutto per quest’ultimo… Sono una falsa, un’ipocrita, una stronza per aver fatto questo? Sicuramente si, ma dopo aver scoperto una cosa simile, non so se potete capire o no, fra me e lui non era più la stessa cosa, eravamo estranei che vivevano sotto lo stesso tetto… Siamo rimasti “amici”, anche perchè ci conosciamo da 20 anni e siamo stati insieme per 8, difficile chiudere i ponti con una persona così speciale. Non lo amo più, anche se da come ne parlo potrebbe sembrare, in realtà mi sento in colpa e tendo a santificarlo solo perchè mi sento sbagliata e cattiva. Della serie “io ti ho mollato, tu sei la povera vittima, mi dispiace, non è colpa tua, è colpa mia”, forse così è più chiaro. Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra, avrei potuto dire “va beh! capita!” e lasciare tutto alle spalle, anche perchè lui ha giurato di amare me e solo me, gli ho creduto, ma non ha fatto nessuna differenza, ormai si era incrinato qualcosa e non sono riuscita a perdonarlo. Ditemi: cosa avreste fatto? sinceramente… Luana

  • 9813
    Aslan -

    Luana,almeno tu hai avuto delle motivazioni per piantarlo,per rispondere ad un’offesa con un’altra offesa.
    A volte,quando l’amore è troppo forte,diventa irruento,crudele,cieco di rabbia.
    Lui ti ha tradita e tu hai tradito lui.
    Poi non è che “qualche cosa” si era rotta.
    Tutto è semplicemente crollato.
    Togli uno degli elementi importanti che uniscono una coppia,in questo caso la fiducia,e non resta più nulla.
    Perchè a lei susseguiranno la mancanza di rispetto e molto altro.
    L’Amore è come una casa fatta con un mazzo di carte.
    Togli una carta particolare e crollerà del tutto.
    Non ti giustifico Luana,nè ti “condanno”.
    Il punto è che in questo spazio Web ci sono persone che non sono state lasciate con delle motivazioni valide per chiudere una relazione.
    Persone che ancora sperano.
    Persone che ancora una ragione non se la fanno perchè una ragione non c’è.
    La tua storia ha avuto mille ragioni per chiudersi e non riaprirsi più.
    Lui aveva sbagliato,gravemente.
    Sì,tu avresti potuto perdonarlo,lasciando a lui la possibilità di rimediare,o di rifarlo nuovamente.
    Tu hai fatto di peggio,cioè il classico occhio per occhio.
    Ma non so se una reazione diversa oggi ti avrebbe fatto venire a scrivere qui,sono felice.

  • 9814
    Adele. -

    Ciao Luana, indietro non si torna mai. E una cosa importante, forse la più importante è aver capito che non lo ami più. La crepa creata dall’inzio ha fatto crollare, come diceva anche Aslan, tutto quello che avevate costruito. E non è detto che si possa aggiustare o che sia giusto farlo. Specie se dici che non lo amo più. C’è gente in questo forum che ha subito molto di peggio ed era disposta a perdonare. Tu no. Quindi riparti da qui. Non c’è giusto o sbagliato. Tu hai fatto quello che hai fatto, in risposta ad una situazione in cui ti sei trovata. Forse devi perdonare te stessa ed andare oltre. Perché qualsiasi cosa avessi fatto, comunque non l’amavi più e lui se ne sarebbe accorto.
    Ciao Aslan….per il solo fatto che abbiamo inziato a scrivere, un buon motivo c’è. Il motivo è che al contrario dei nostri ex per cui si piangiamo, ma in realtà piangiamo più per noi stessi, siamo qui per capirci fino in fondo. Capire le nostre dinamiche, le nostre dipendenze, le nostre paure, per non farle succedere mai più. Per vivere la prossima storia in maniera sana. E trovo una bellissima evoluzione in tutte le persone che si sono affacciate. E se noti, hanno cambiato nome o atteggiamento. Forse leggendo indietro ti accorgerai che noi stiamo scrivendo per ritorvare noi stessi….e per fortuna che ci siamo. E guarda caso ci sei anche tu. Forse cerchi qualcosa qui. Forse cerchi te stesso alla fine non sei diverso da noi! 😉

    Laura, non condivido la tua opinione. Se tu sei una ragazza solida emotivamente, veramente solida, credi in te stessa, in quello che sei, se hai una tua vita, in cui non dipendi da nessuno,se hai buoni amici e quanto altro. Allora una storia finitia ti può fare male, ma non ti distoglierà da te stessa. Qui facciamo questo percorso per essere capaci di amare senza annullare noi stesse/i, senza dover rinunciare alla nostra individualità. Ma non sono disposta a vivere un’amore a metà. Nelle mie storie passate, che vedo finalmente con obbiettività, non mi pento di nulla e sono contenta di tutto quello che ho avuto, delle esperienze, della vita vissuta insieme, della dimensione di me percepita solo stando insieme ad un’altra persona. Ma tutto questo non lo avrei avuto se solo avessi lesinato me stessa…Io do e voglio tutto. 😉 Non credo che l’amore possa avere mezze misure… o vivrai sempre nel sospetto che amore non sia!
    Ambrogio bene..sono contenta. Finalmente ci voleva.
    Elena salutami un peloso anzi tutti i pelosi.. e buone vacanze 🙂
    Valinda tesoro una estate bellissima anche a te e sopratutto puro relax.
    LUNA tesoro un bacio enorme, relax, riposo, tante belle cose. Tanta bella vita nuova.

    Per quanto mi riguarda ieri il tipo mi ha chiamato dopo 2 mesi di sano non sentirsi, non ho risposto e non lo voglio sentire…. VIA VIA, LONTANO, da queste persone che ti mollano ma vogliono sempre sapere che fai e se sei di nuovo felice. SCIO’SCIO’ ora che sto bene mica voglio farmi del male. Ci mancherebbe. W l’estate, un bacio a tutti

  • 9815
    elena -

    sarà fatto ADELE 🙂
    in questo mondo pazzo, gli unici veri amici sono loro e sai che non tradiranno mai.
    Una carezza da loro per tutti voi

  • 9816
    LUNA -

    ADELE: un bacione a te :)))) w l’estate sì 🙂
    ELENA: ciao cara 🙂 anche la mia micia ricambia 🙂

    ASLAN: @Lui aveva sbagliato,gravemente.
    Sì,tu avresti potuto perdonarlo,lasciando a lui la possibilità di rimediare,o di rifarlo nuovamente.
    Tu hai fatto di peggio,cioè il classico occhio per occhio.

    chi stabilisce cosa è peggio? e, nel momento in cui lui ha avuto l’intrallazzo con l’amica non ha forse espresso a suo modo una deviazione di percorso, rispetto alla storia per come pareva andare avanti liscia liscia e senza dilemmi, che in qualche modo aveva pur voglia/bisogno di esprimere?
    ma siamo sicuri che questa crisi, in cui lei sembra aver fatto l’azione più eclatante (cioè perché è stata messa da lei la parola fine e in un certo modo) non sia cominciata prima che arrivasse l’amica e trovasse spazio per fare delle avances? ovviamente non lo so, non è la mia storia, non c’ero e non ci sono, nè dico che per forza quella prima “manifestazione” dovesse essere un sintomo di una fine e non di un assestamento o domande e dubbi e scazzi inespressi… ma siamo certi che alle volte, anche quando accadono dei casini così a valanga – e non sto dicendo che sia il caso di Luana eh – che non sia la persona che viene lasciata che ha chiesto, in qualche modo, all’altra, anche inconsciamente, di mettere la parola fine?
    accade persino questo.

    Tu chiedi, Luana, cosa avremmo fatto al tuo posto. E’ difficile (e spesso sterile) già arrovellarsi sui propri “se”, perché si agisce, pensa, fa come si può in un determinato momento, non in base ad una revisione a posteriori. Ciò non significa che non si possa aver fatto degli errori, e che non si possa imparare dai propri errori, che non si possa entrare, meglio, a posteriori, nel sentire di un certo momento passato e in quelle motivazioni che hanno spinto a fare a invece che b, c, d o q. Ma rimane il fatto che il sentire era quello che si sentiva, non quello che si sarebbe dovuto sentire…
    Se mi chiedi la teoria ti dico che penso che dare ad una persona che amiamo una possibilità è magnifico se amiamo quella persona, se sentiamo davvero che possiamo dare quella possibilità, se siamo in grado anche di correre il rischio che quella persona non meriti un’altra possibilità. C’è chi, qui, a forza di dare troppe possibilità si è quasi schiantato contro il muro, conosco chi, per contro, ha dato una possibilità dopo un tradimento e ha fatto bene, ha fatto bene anche perché andando incontro all’altro non faceva un favore all’altro, ma in primo luogo a se stesso. Ma se tu non gliel’hai data, quella possibilità, non sarà che non la volevi dare e/o non ti era proprio possibile?
    Certo, la ripicca… non porta di solito a nulla di buono, anche se risponde ad un’esigenza interiore pure quella… ma, mi chiedo, si potrà anche tradire per ripicca, ma come si fa ad innamorarsi per ripicca? francamente ciò mi pare impossibile, fermo restando che si può sapere da dove si parte e no dove si sta andando (cioè, magari poi il contatto nato

  • 9817
    LUNA -

    per ripicca è diventato un’altra cosa) appunto LUANA tu dici che ti sei innamorata.

    @Non lo amo più, anche se da come ne parlo potrebbe sembrare, in realtà mi sento in colpa e tendo a santificarlo solo perchè mi sento sbagliata e cattiva. Della serie “io ti ho mollato, tu sei la povera vittima, mi dispiace, non è colpa tua, è colpa mia”, forse così è più chiaro

    LUANA, sinceramente leggendoti mi viene da chiedermi: ma a cosa ti serve tutta questa santificazione da una parte e tutta questa autoflagellazione dall’altra?
    è chiaro che se proviamo delle emozioni in quel momento ci servono, quindi anche quest’ansia di trovare santi e colpevoli, però di fatto il senso di responsabilità (inteso anche come: ho fatto una scelta, e prendo atto di averla fatta, anche se ho causato dolore, e mi dispiace, e non posso pretendere che l’altro mi dica bravabenebis era ciò che mi sentivo di fare) è diverso dal senso di colpa, che è molto più sterile.
    Ormai una scelta l’hai fatta, e non pare che ne parli come di una scelta impulsiva (cioè, parli della ripicca, ma ripercorri i tuoi stati d’animo, in fondo, dicendo: per come mi sentivo per me era giusto così in quel momento) nè nella quale vorresti tornare indietro.

    Forse non ti senti (solo) in colpa verso di lui, ma proprio perché @Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra
    è difficile ammettere di aver sentito diversamente, di aver cambiato idea. Di non essere riuscita a restare fedele non tanto o solo a lui quando ad un ideale di un NOI che, pensi, se le cose fossero andate diversamente, forse avresti potuto portare avanti “per sempre”.

    Guarda che lo conosco (anche se non sono te, ovvio, lo conosco per il significato che io ho dato a questo concetto) il concetto del:
    @Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra

    capisco il senso di fallimento che dà chiudere una storia lunga e in cui si è creduto molto,e di crisi di identità, anche, che può dare dirsi: IO non ci ho creduto più, quale sia la causa io non ci ho creduto più mentre se fossi stata più corretta, più buona, chissà cosa di ottimo e diverso, forse sarei riuscita a non uscire da uno schema, e nessuno potrebbe trovare da ridire su come ho pensato, agito, io per prima. Capisco che aver fatto dei casini a tua volta non ti piace affatto, forse perché non ti riconosci del tutto in quei casini. Qualcosa tipo: non è stato da me.

    Capisco che tu voglia bene al tuo ex, che sia difficile per te anche collocarlo come figura affettiva in una vita oggi diversa, capisco che l’idea di aver causato dolore ad un’altra persona ti faccia stare male, e penso che sia anche meglio guardarci dentro che attraversare la vita con una superficialità in cui ci diamo sempre ragione…
    Il mio non è un invito alla superficialità, ma ho l’impressione che tu, ogni mattina, per giustificare il fatto che vivi un’altra vita ripercorri dentro di te le ragioni mettendoti sul banco degli imputati, come se tu non potessi concederti il presente.

  • 9818
    Luana -

    Ciao a tutti, grazie per aver detto la vostra sulla mia situazione, in realtà è sempre molto complicato… Se ci fate caso, bene o male le storie prima o poi finiscono, ma il processo che ne segue è sempre molto personale, perchè ognuno di noi è un pianeta a sè stante. Luna, quando dici “Capisco che aver fatto dei casini a tua volta non ti piace affatto, forse perché non ti riconosci del tutto in quei casini. Qualcosa tipo: non è stato da me.” hai capito perfettamente quello che sento.. Infatti io sono sempre stata fedelissima, mai messo le corna a nessuno. Ho sempre sostenuto che prima di aprire una storia con un uomo, bisogna almeno essere single o chiudere la storia precedente, il piede in due staffe non è MAI leale…. Ora mi ritrovo qui, alla veneranda età di 40 anni, a fare quello che io per prima ho sempre condannato! Ho aperto una storia con un altro mentre stavo ancora con il mio ex… ed è stato anche peggio, perchè io in quel periodo stavo tentando di rinsaldare il rapporto! Mi sono sentita e mi sento ancora come una di quelle ragazzette idiote prive di buon senso. E’ vero che con il mio attuale compagno le cose non vanno male, ma mi domando se ho fatto la cosa giusta e se questa storia non andrà a concludersi nello stesso modo, o peggio… Ma esiste il vero amore?

  • 9819
    marco -

    Ciao a tutti. Mi stò lasciando alle spalle una storia finita dopo dodici anni che ci frequentavamo…lasciato per quello che credevo fosse uno dei migliori amici di cui fidarsi. Sono storie che lasciano il segno, che non ti aiutano ad iniziarne un’altra, che ti fanno vivere con quei pensieri che a volte ti colpevolizzano a volte ti assolvono… pensieri che non riescono a farti immaginare un mondo migliore senza di LEI. E’ assurdo come sia fragile il nostro cuore: anche dopo essere stato trattato come una pianta a cui tagli dei rami, con assoluta indifferenza perchè credi che non soffra, lui sanguina ma non prova nè odio nè vendetta, ma cerca una ragione.
    Oggi mi sento di dire a chi è troppo buono d’animo, a chi crede nell’amore come nell’amicizia, riservatevi un pò di cattiveria nel vosto cuore, tanto da dubitare anche del migliore dei vostri amici … sono il vostro tallone d’achille, il vostro/nostro punto debole è la fiducia. Io ci sono passato e ho sofferto, tanto per l’amore perso, tanto per l’amicizia tradita. Vi auguro delle ottime vacanze.

  • 9820
    Feanor -

    @ Marco

    Mazza che botta… ma è una storia nuova, o l’ho già letta su qualche forum?!?

  • 9821
    marco -

    Ho già raccontato in passato la mia storia in questo e altri forum.

  • 9822
    LUNA -

    LUANA: ciao, ma sei sicura che non avresti questi dilemmi e queste paure, riguardo l’amore, anche se tu con questa persona ti fossi messa dopo aver ufficialmente chiuso l’altra storia?
    Intendo dire, non è che sono domande che nascono dal fatto che stai rielaborando comunque la fine della storia precedente, che è durata molti anni ed è stata importante e il fatto che tu sia rimasta colpita dalla crisi che vi aveva travolto e con certe dinamiche? Non sto dicendo che tu sia ancora innamorata del tuo ex, eh, piuttosto che forse hai la sensazione di non aver potuto avere il tempo per leccarti alle ferite (anche chi lascia può avere bisogno di tempo per rispondersi ad alcune domande) e di ricomporre un po’ la tua identità prima di lanciarti in un’altra storia… tu ti tartassi tanto, mi pare, con la questione di come bisogna essere e di come invece sei stata.
    Comprendo che ti faccia star male l’idea di aver lasciato il tuo ex per un altro, di essere stata per un periodo con un piede in due scarpe ecc e di avere mancato, in un certo senso, a quelli che consideri i tuoi valori e in generale i giusti valori, ma @ora mi ritrovo qui, alla veneranda età di 40 anni, a fare quello che io per prima ho sempre condannato! Ho aperto una storia con un altro mentre stavo ancora con il mio ex… ed è stato anche peggio, perchè io in quel periodo stavo tentando di rinsaldare il rapporto! Mi sono sentita e mi sento ancora come una di quelle ragazzette idiote prive di buon senso.

    mi sembra un giudizio su te stessa che mi fa pensare più a ciò che consideri razionalmente giusto che ad ascoltarti veramente.
    Io non so se tu vorresti tornare con il tuo ex, dici di no. E dici che comunque con la persona con cui stai desideri stare, mi pare di capire, ma allora non sarà (sparo, eh) che all’epoca, oltre a stati d’animo contrastanti e confusione, nonostante “sulla carta” ti sembrasse giusto tentare di salvare la tua storia di tanti anni tu in realtà non volevi salvarla? Ma non sarà che se hai fatto questa cosa che dici ti fa pensare di essere stata una ragazzina vuota ecc invece è stato proprio perché non ti bastavano gli schemi per convincerti a restare dov’eri?
    sei sicura che non ci sia una logica, anche emotiva, in quello che hai fatto, per quanto tu ora ti metta sul banco degli imputati dicendoti che così non si fa?
    certo, sarebbe stato meglio chiudere la storia prima. ma a cosa ti servono ora tutti questi rimproveri retroattivi?

    Marco: mi dispiace che tu stia ancora così male. Se l’eccesso di ingenuità e non osservare bene chi abbiamo di fronte (atteggiamenti, egoismi, ecc) può essere effettivamente un tallone d’achille, non credo però che riservarsi della cattiveria nel cuore sia un modo per essere più difesi e protetti e più sereni. E’ normale che tu faccia queste riflessioni visto il doppio trauma che hai subito, ma spero che tu possa continuare ad avere fiducia nelle persone che invece lo meritano. un abbraccio

  • 9823
    marco -

    Grazie, Luna…arriverà il momento in cui tutto sarà sembrato un sogno…e potrò dire di aver ricominciato a vivere meglio di prima.

  • 9824
    LUNA -

    MARCO: 🙂 sì, sicuramente ti lascerai questa brutta esperienza alle spalle e quando tornerai a sentire la vita e te stesso “interamente” sarà bellissimo 🙂
    alle volte (spesso? quasi sempre?), e non è retorica, ci capita anche di accorgerci che se una relazione è finita, al di là di come si sia svolta la fine (cosa che certamente fa la differenza al momento!) c’è un motivo, e che forse davvero quella non era la persona giusta o che le cose avevano preso effettivamente una piega per cui non eravamo veramente sereni, nonostante il nostro impegno per far funzionare le cose, i nostri valori e le nostre aspettative e magari anche dei rospi che inghiottivamo dicendoci che non erano poi così grossi da digerire. E’ naturale però provare rabbia, delusione quando una storia finisce, e tantopiù quando finisce com’è finita la tua. E’ naturale che tu debba rielaborare tutta una serie di emozioni.
    Tuttavia, Marco, mi ripeto, spero che tu presto possa tornare a volare, e svuotare… la soffitta di quello che non ti serve più e di pensieri che con il tempo fanno solo polvere. Ho un’amica a cui un’altra amica che girava per casa tutti i giorni parlando di amicizia eterna (e pure troppo, quindi forse dagli eccessi si poteva intuire qualcosa?) ha combinato cose della serie “che voi umani non potete neanche immaginare”, riguardo suo marito e pure cercando di sputtanare lei in giro. Non solo una stronza, la tipa era una vera squilibrata. E’ stato un grande trauma, ma sono contenta per la mia amica che lei sia riuscita ad isolare “il fenomeno” e a non credere che il problema fosse che il valore dell’amicizia non esiste, ma che ha incontrato una tale persona fatta in un certo modo (molto male). E’ ovvio che anche lei ha provato angoscia e rabbia, pure per il fatto che, se una serie di persone hanno capito benissimo di che pasta era ed è fatta la tipa, altre invece hanno avuto un diverso atteggiamento cascando nelle panzane che costei ha raccontato. Però isolare il problema alle volte è anche un modo per riuscire a liberarsene, forse, e via via a sentirsi più leggeri. E, anche se feriti da degli eventi, anche “fuori pericolo” proprio perché chi è stato ed è molesto per il suo modo di essere è lontano, anche se non possiamo cambiare dei fatti già avvenuti. Un abbraccio.

    AMBROGIO: a proposito del ricominciare a volare sono tanto contenta di aver letto di te. Forse chissà anche tu hai sentito di non aver più voglia di situazioni complicate e persone arzigogolate nella loro visione di se stesse, degli altri, dei problemi e della vita e quindi hai fatto un incontro “più giusto” per te e più sereno.

    RAFFI: come stai? spero bene.

    ANNINA un pensiero e un bacio

    saluti a tutti, qui il tempo è una schifezza, però w l’estate 🙂

  • 9825
    Valinda -

    Ciao a tutti cari, ciao Luna un bacione 🙂 le tue parole sono sempre prezioso e come dire “ci prendono sempre” !! anche qui da me il tempo è una schifezza però viva l’estate, viva l’estate che dev’essere prima di tutto dentro di noi…io sto abbastanza bene in questo periodo, sono serena devo dire. ho cambiato lavoro e mi piace, e anche se mi pagano poco e sono all’inizio ho tanto entusiasmo e voglia di fare strada..tante idee e tante persone interessanti con cui collaborare.
    l’amore invece è un po’incasinato ma forse perché di amore non si tratta appunto..ci sono ricascata con un ex-ex con cui mi sto frequentando ma sto facendo di tutto per tagliare questo filo che ci unisce da troppi anni. a me lui piace molto, vorrei conoscerlo meglio, iniziare una storia, provare a vedere se stiamo bene insieme..invece lui no, dice le solite cose: che non può darmi altro, che non può darmi di più di questo. eppure a volte ha dei gesti di tenerezza e passione con me che rischiano di farmi illudere, sembra che si apra, sembra che mi faccia avvicinare..però poi basta un sms sbagliato da parte mia per far crollare tutto. se mi dimostro troppo affettuosa o presente lui me lo fa notare e si allontana. credevo di poter gestire la cosa, di prendere e godere dei momenti belli..ma non è possibile. sarebbe solo un’accontentarsi e io non voglio, ho 29 anni non è il più tempo di giocare alle storie tormentate. lo scrivo qui per gridarlo più forte anche a me stessa ragazzi. sono stanca di capirlo, di giustificarlo, di aspettarlo, di pensarlo, di prenderlo per quello che è senza empatia da parte sua. è solo un dare continuo per avere troppo poco in cambio..troppo poco rispetto a quello che vorrei io, rispetto a quello che so e vorrei dare io. sono cresciuta finalmente, sono guarita? spero tanto di sì. e devo dire che questo forum mi ha aiutato molto in questo percorso e sta continuando ad aiutarmi 🙂 insomma mi merito di meglio che una storia così e anche lui si merita di meglio, le storie si fanno in due e non mi va più di fare la psicologa, la confidente, la pseudoamica o l’assistente sociale di nessuno. proprio stasera ho avuto una discussione con un amico che mi ha buttato addosso sua aggressività e frustrazione con una “violenza” ingiustificata e assurda. certa gente è sempre pronta a massacrare il prossimo senza motivo. ma io ho già dato e ho stoppato subito. s’impara ragazzi, dalle delusioni s’impara tantissimo e si esce più forti e felici di prima!!
    e come diceva Alda Merini, la miglior vendetta è la felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice!!

    un caro saluto a tutti, ADELE, ELENA, ANNA, LUNA, AMBROGIO, MARCO(un grande in bocca al lupo per te)… 😀

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