La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Ciao a tutti !! 😀
è vero, mai andare in crisi per qualcun altro lo penso anch’io..adesso lo penso anch’io e lo urlerei a gran voce. non ne vale la pena, non ne vale MAI la pena. certo la sofferenza fa parte del percorso e la lezione s’impara (forse) solo così, solo sbattendoci la testa. se penso a come stavo l’estate scorsa, mannaggia è stato proprio straziante! ma devo dire che l’istinto un po’mi ha salvato, mi ha guidato come spesso accade nella vita…dopo che ho scoperto tutta la verità (pur con qualche sporadica ricaduta) ho smesso di cercare il mio ex, di volerlo e pian piano anche di amarlo. ho smesso anche di darmi tutte le colpe per la fine della storia, di sentirmi sbagliata e di pensare di aver perso l’uomo della mia vita. è stata solo una parentesi della mia vita anche bella, ma tale resta. e cmq le cose si fanno in due, sempre!!!! è pur vero come dice LUNA che a volte le persone sembra ci “torturino” con il loro esserci e non esserci, le confusioni, il non sapere cosa provano, se ci amano, se ci vogliono..di recente ci sono passata con un ex-ex: ci conosciamo da 11 anni, abbiamo avuto una breve e burrascosa storia in cui lui non s’è comportato bene con me…col tempo abbiamo chiarito e non so come – pur non vedendoci e vivendo le nostre vite e le nostre storie – siamo sempre restati in contatto. a fine 2010 è tornato alla carica con me ma sempre in modo ambiguo, non sa cosa prova, non se la sente di frequentarmi normalmente però sente il bisogno di cercarmi, se mi allontana si avvicina, se mi avvicino si allontana. ci siamo anche rivisti e qualcosa tra noi è successo. però in lui non vedo amore, non vedo affetto, non vedo quel sentimento che desidero e che merito. perchè sia tornato a “rompermi” dopo tutti questi anni non lo capisco e non lo capirò mai. ma a questo punto non m’interessa più. per fortuna ho le spalle larghe adesso per gestire questa cosa e a meno che lui non rinsavisca taglierò tutti i ponti. lui mi piace, mi piace tantissimo ma che altro posso fare?? non posso dare senza ricevere, non più!!
e un altro ragazzo che ho frequentato che certo è sensibile, introverso e con una storia particolare..ma che mi butta addosso sue paranoie e insicurezze del tipo vediamoci se vuoi ma non ci potrà mai essere niente tra noi, non voglio prenderti in giro e bla bla…e puntualmente se non lo considero si riavvicina a me. certa persone sembra siano campioni nazionali nel tentativo di affossare il prossimo, succhiargli solarità e benessere..quasi che a vederti serena debbano per forza minare quell’armonia. no grazie, meglio spostarsi..puoi piacermi quanto vuoi ma la mia serenità viene prima di tutto. e posso anche concepire una storia senza impegno ma con base di affetto, rispetto, amicizia e allegria. sto faticando tanto per liberarmi delle mie paranoie, non voglio certo quelle degli altri 🙂
la verità è che non gli piaci abbastanza docet
baci a tutti VVB
Ciao a tutti, ad Adele,Valinda,Luna,Raffi,Manu,Nocciola ed a quanti in questi 4 mesi ho letto e mi hanno letto su questo muro del pianto!!!! Sono ormai parecchio giorni che non scrivo ed oggi mi trovo qui a farlo. Bene ragazzi/e , dopo quasi 5 mesi di sofferenza e di depressione per un amore finito come non avrebbe dovuto essere, credo di essere nella fase del distacco. Mi sto accorgendo che alla ex penso sempre meno, che riesco a passare da dove abita lei senza piu’ l’angoscia e la violenta nostalgia, che ascolto alla radio le canzoni che me la ricordano senza problemi e che , la cosa piu’ importante, la notte dormo.
Ho praticato in questi mesi un no-contact estremo,al limite della follia, l’ho cancellata dalla mia vita, qualsiasi cosa succeda o le succedera’ , non voglio essere minimamente conoscerla.Per me lei e’ morta!!!Doveva essere un lutto?? Bene, e’ stato un LUTTO!!!Mi hanno aiutato mlto una buona psico, un’amica,un amico (ne bastano pochi ma buoni, spifferare tutto a tutto non e’ salutare, anche se ,soprattutto i primi mesi se ne parla con chiunque), e poi la mia forza di volonta’.
Oggi mi sento un altro,rinato,veramente piu’ forte e sono tornato a godere delle piccole cose ed ho ritrovato entusiasmo nell’uscire con altre persone, nell’andare a cena con amici, nel guardare un film o nel leggere un libro.
Solo poche settimane fa pensavo di non uscire piu’ da questo tunnel, il pensiero di lei mi tormentava, ma poi qualcosa e’ successo, ed e’ proprio come dicono, la cosa accade che nemmeno te ne accorgi.Cosi’ mi sono ritrovato un bel giorno a non pensarla , erano le 16 del pomeriggio e non l’avevo ancora pensata, immaginata.Fantastico!!!! Da li e’ stato tutto un miglioramento .Ce la si fa, ragazzi/e , se ne esce!!! E credetemi, ne ero molto innamorato, e mi mancava da morire.
Se oggi tornasse lei, io non la vorrei piu’,non provo piu’ quello che provavo solo tre settimane fa!!! E’ finita, addio!!!
Ho deciso di scrivere queste righe dopo un po’, volevo essere certo che la guarigione fosse a buon punto.
Con questo intervento voglio dare coraggio e forza a chi adesso sta ancora soffrendo per un amore finito e dirgli che effettivamente, il tempo, la buona volonta e amici ,pochi ma sinceri, sono FONDAMENTALI, per superare la cosa.
Un abbraccio a tutti ed in bocca al lupo!!!
Ma penso che andare in crisi per qualcun altro aiuti forse quel viaggio introspettivo, la scoperta di quella cosa che è la SERENITA’, che ho capito, carissima LUNA, che devo cercare in me, e non negli altri. Le tue parole mi confortano molto, così come quelle di tutti voi. Di recente ho notato in questa lettera una bella ondata di positivismo, è merito dell’estate, chissà? AMBROGIO, VALINDA, leggervi così in pace con voi stessi è un vero piacere!
Ma come si fa quando nella crisi ci si perde completamente? Di recente mio nonno sta molto male. Slargamento del medistino dice il referto medico, ma martedì farà una tac. Io non sono un medico, ma a quanto pare le possibili cause sono tumori ai polmoni, linfomi e neoplasie maligne. Lui questo non lo sa, e io spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma credo abbia deciso già da un po’ di lasciarsi andare. E’ sempre stato un uomo forte, robusto, alto, silenzioso ma c’è sempre stato per tutti. Mi rendo conto che è stanco di combattere, delle medicine, di non essere più indipendente, ma di dover dipendere dagli altri, lui che è così orgoglioso, e che non vorrebbe mai dar fastidio a nessuno. Ora è così fragile che mi fa male a guardarlo, e mi sento orribile quando cerco di evitarlo, ma mi fa male vederlo così. Dall’altra parte c’è mia nonna, una donna che forse finge di essere un po’ rimbambita per non gurdare in faccia alla realtà. Lei non evita i problemi, la sua mente reagisce come se non esistano davvero. Potrebbe scoppiarle un incendio vicino, e per lei non ci sarebbe niente. E poi ci sono due figli. Un maschio, un uomo con una figlia e una moglie, che si aggrappa alla pensione dei genitori pur di non fare un lavoro non ‘al suo livello’, alle bugie, alle scorrettezze, all’alcol, pur di non ammettere che sta male e che dovrebbe andare da uno specialista. E io non capisco come faccia ad accorgersi che con la sua cattiveria non fa altro che aggravare le condizioni di mio nonno. E poi c’è mia madre che si sente completamente impotente, e vedo che soffre pure lei, per i rapporto precario con un fratello che ascolta solo il suo egoismo e un padre che si è arreso.
Lo so che sono pensieri sconnessi scritti di getto, ma la scrittura mi è sempre stata amica, e ora so che ci siete anche voi. Un abbraccio a tutti.
NOCCIOLA ciao 🙂 mi spiace molto per tuo nonno e ti capisco perché anche mio nonno – che ora purtroppo non c’è più – fu colpito da una grave malattia. lui che era sempre stato così forte, energico, un gran lavoratore, un uomo semplice ma allo stesso tempo intelligentissimo, onesto, fiero, educato e di una bontà rara. per me è un modello, un punto di riferimento costante. mi manca, penso spesso a lui e dovunque sia spero che mi veda e mi stia vicino 🙂 ricordo che quando era malato anche lui orgoglioso e “roccia” com’era sempre stato non voleva farsi vedere sofferente..e anch’io non sapevo bene cosa dire e fare, credo sia una reazione normale a volte non trovare le parole giuste che esprimano emozioni così forti e coinvolgenti. un abbraccio 🙂
la sofferenza d’amore si attraversa e se ne esce, diciamo che ci si piega ma non ci si spezza. nelle crisi ci si può anche perdere, a me è successo ma si arriva a un punto in cui scatta qualcosa..probabilmente è un istinto innato di sopravvivenza che salva. e s’impara dagli errori, dalle brutte esperienze e si va avanti..con le spalle più larghe di prima. non si smette di soffrire nè di avere delusioni perché fanno parte della vita ma forse s’impara a metabolizzarle meglio e a volersi più bene. e soprattutto a mettersi al centro del proprio mondo che non è egoismo ma solo giusta autostima, benessere, armonia. io con i mie difetti ovviamente, so di essere una persona solare, empatica, gradevole sicuramente in grado di dare affetto e amore. mi rendo conto di aver fatto errori nelle relazioni per timidezza, insicurezza, incapacità di comunicare e me li prendo tutti. ma sono stanca di uomini ambigui ed egocentrici che pensano solo a se stessi: alle loro confusioni, al loro non sapere cosa provano, non volere un impegno però forse ci si vede e te lo sai che non ci può essere niente, eppure qualcosa c’è, eppure sei una delle ragazze più intelligenti che abbia mai conosciuto, che scrivono sms notturni per poi sparire di nuovo… e i miei sentimenti dove sono? e io cosa sono una pupazza? il mio ex-ex mi piace lo ammetto, vorrei vederlo, frequentarlo, vestirmi bene e andare a cena a casa sua..ma visto che lui si comporta così l’unica soluzione è il no contact for ever.
AMBROGIO grande!!! sono contenta che stai meglio, continua così e goditi questo ritrovato benessere mi raccomando!
besos a tutti
AMBROGIO: :))))) ciao :)))) che bello leggerti così 🙂
dormi perché stai meglio, stai meglio perché dormi. Avendo provato il tuo tipo di insonnia sono ancora più contenta per te. Un bacino
VALINDA: ciao tesora 🙂 anche tu, che bella energia, e si sente proprio che sei in maggiore armonia con te stessa 🙂 che… TI piaci più che abbastanza :PPPP ottimo!!!
e così ecco che la maggiore armonia con se stessi affina anche l’ascolto del proprio istinto… e infatti mi pare che con il tuo ex funzioni benone. Anche solo rispetto al fatto che non è il tipo di persona che senti ok per te. E sei più immune alle “ragioni” degli altri, ascoltando le tue. Tvb
NOCCIOLA: è bello averti qui, sai? sono contenta che tu abbia scritto di getto, liberatorio, almeno un po’.
Ti capisco molto bene, sul tema nonni e della famiglia sono proprio sensibile, con amore, come te. Io con i nonni ho sempre avuto un rapporto strettissimo, profondo. Da due anni e mezzo seguo quotidianamente mio nonno, vado a trovarlo in casa di riposo, ha la demenza senile. Posso dirti che a me aiuta molto non pensare continuamente a com’era prima che ciò accadesse. Cioè, non ragionare nei termini del limite rispetto a prima. Probabilmente è anche un meccanismo di difesa e comunque un adattamento che mi permette di avere un rapporto più utile anche a lui. Capisco tuttavia anche quel…gioco di specchi di sensibilità a cui fai riferimento. Coltivare il più possibile dei tuoi spazi di serenità mi pare fondamentale. Anche e soprattutto per questa tua capacità di vedere molto al di là del tuo naso, che è un dono, di cui dovresti andare fiera (a proposito dei discorsi su autostima e risorse), imparando a non fartene travolgere. Cosa non facile, però, ecco, volevo ribadire che vedere quello che vedi intorno a te e ci scrivi non è scontato, dimostra una grande sensibilità e capacità di analisi, oltre che di empatia. Una delle famose… Ferrari di cui parlo.
La negazione di cui parli, riguardo tua nonna, è un meccanismo di difesa. Ognuno fa quello che può, in questo senso. Comprendo che la cosa ti faccia soffrire, però oggi anch’io mi rendo conto che quando mia nonna aveva il cancro e mio nonno iniziava ad avere la demenza loro due, che erano insieme da tutta la vita, si difendevano come potevano anche dal fatto di vedersi stare male. Non sono cose facili, Nocciola, lo so bene… vedere le persone che amiamo, e che sono state anche un punto di riferimento, diventare più fragili, vedere le altre persone che amiamo soffrirne, vedere anche chi – e non sempre con cattiveria, ora lo dico in generale – può rispondere ad un momento di emergenza in modo assolutamente inadeguato. Ti sono vicina di cuore, e penso che con la tua sensibilità non sia solo un qualcosa che ovviamente ti espone molto ma nella quale al contempo puoi trovare delle tue vie, chiavi, per essere utile in questo momento. Non fraintendermi, intendo dire anche facendo cose che apparentemente più indirette.
ora faccio un esempio scemo… che ne so aiutare tua madre a preparare la tavola o guardare con lei la tv. Intendo dire che quando si verificano queste emergenze generali e così fortemente emotive è normale sentirsi impotenti, ma a volte poi si scopre che il lavoro di squadra può includere aspetti che possono sembrare acessori, ma che non lo sono, perché comunque contribuiscono ad un tutto.
Anche per stare vicino a tuo nonno forse puoi trovare una tua via, che non sia nè costringerti a bruciarti il cuore, nè a farti stare male per i sensi di colpa di non riuscire a stargli vicino di più, non a causa di disinteressa, ma di amore e anche eccesso di empatia.
Mio padre ha sempre avuto un rapporto strettissimo con i suoi genitori, un rapporto di grande amore e basato su una fortissima reciproca sensibilità. Per lui mettere mio nonno in casa di riposo è stata una scelta molto dolorosa e non egoista (per questo dissento nella maniera più assoluta con il concetto: parcheggiare gli anziani in casa di riposo per fregarsene. E’ un luogo comune, e dissento perché non metto in dubbio che esista chi lo fa, ma la mia esperienza è quella di persone che hanno scelto con dolore di mettere i propri nonni o genitori in casa di riposo non potendo oggettivamente fare diversamente, e non per il proprio egoismo, ma per il bene – purtroppo è così – della persona amata. la mia è un’esperienza di persone in casa di riposo che vengono seguite quotidianamente da parenti, figli, nipoti, coniugi che vanno a trovarli anche due volte al giorno). Quando mio nonno era a casa con i miei genitori io ero preoccupata per lui, per i miei genitori, per mio fratello e si verificava anche una situazione (dinamica normale) per cui io mi sentivo al contempo preoccupata e impotente. Nel tempo le cose hanno preso una dinamica di squadra migliore. E’ ovvio che non posso che sentirmi impotente comunque rispetto ad una malattia degenerativa e che non posso che provare una gamma di emozioni che per scriverle mi ci vorrebbero 45 forum e forse manco ne sarei capace, però io ho scelto di andare in casa di riposo tutti i giorni, mio padre, che si occupa comunque di tutto ciò che riguarda mio nonno, ci va meno volte alla settimana. ma non è egoismo. quando lui ci va lui è meno schermato di me, anche perché è suo figlio (e inoltre viene anche dalla malattia di sua madre, e ancora oggi si fa mille domande sul fatto se ha fatto abbastanza per farla stare meglio possibile nel suo quotidiano, pur avendo fatto veramente tutto quello che poteva), quando ci va sta male e insieme sta meglio. Io forse non riesco a<spiegarmi, ma se mio padre non avesse ripreso anche dei suoi interessi, riuscirebbe a dare meno a suo padre, non di più. e io sarei molto più preoccupata per lui stesso. Invece il fatto che io riesca anche a sollevarlo un po' fa stare meglio anche me.
Ciao a tutti!!..
dopo qualche giorno di silenzio rieccomi quà con la vostra piacevole compagnia.
Ho letto con piacere i meravigliosi progressi di alcuni e il trascorrere del tempo alla ricerca della serenità di altri. Tutti quanti noi siamo accomunati dal desiderio di ritrovarsi in quella dimensione di unicità con noi stessi in grado di darci ciò che abbiamo perso. Un qualcosa che è necessario recuperare per poter sopravvivere alla fine di un amore e ricominciare a dare dignita alla nostra vita.
E’ difficile lo so e lo è anche ammettere di essere a volte più “sentimento” che “raziocinio” ma com’è complesso razionalizzare quando a prevalere è l’amore per una persona importante che ha deciso di avere un’altra storia e un’altra vita..
LUNA: cara LUNA eccomi quà! la cena l’altra sera è stata piacevole e con il mio costante pensiero per lui che non c’è più, c’era anche il pensiero per te che non so chi sei ma le cui parole mi hanno fatto tanto bene.
Anche tu stai cercando di ricostruirti e come me stai facendo un lavoro di forte introspezione per capire valutare e cercare di intraprendere la strada migliore per riprenderti la tua vita. Spero tu ci riesca anche se non ho capito bene se lo stai vedendo oppure no e da quanto tempo la situazione è così. Se vorrai accennarmi qualcosa forse capirò meglio, soptrattutto perchè a volte più che i particolari di una situazione, è importante l’oggettività dei fatti, della serie “ha deciso di non stare con me e sta con un’altra ma vorrebbe questo e quello, sta male, è confuso… ect..l’oggettività comunque sia parla chiaro Lui non c’è più e non sta tornando da noi”…
Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.
Lui sapeva che dovevo andare in un posto vicino a casa sua e li si è fatto trovare….
E’ stato un momento bellissimo e orribile allo stesso tempo.
Una parte di me era felice ma l’altra…l’altra era sbigottita attonita e un completa confusione. Mi ha abbracciata, io ero fredda ma mai totalmente visto il mio coinvolgimento…ha cominciato a piangere e mi stringeva forte, mi ha preso le mani e mi guardava in silenzio. Il mondo si era fermato, tutto intorno non esisteva..ho cercato di sdrammatizzare, poche parole balbettate un pò confuse poi lui mi chiede se rimango li con lui per un pò..io che vorrei vorrei vorrei farlo ma alla fine faccio prevalere tutta quella immensa paura di stare male e vado via..
Com’è che cantava Venditti?!…”Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano…..” Il mio giro è stato lungo 6 mesi ma Lei è tornata.La settimana scorsa ci siamo visti,abbiamo parlato,mi ha parlato,mi ha chiarito la sua situazione….e stiamo di nuovo insieme.Il tempo sembra nn essere passato tra di noi,tuttavia qst tempo è servito a farci capire molte cose….e ora cosa succederà?!!Voglio vivere giorno dopO giorno ed essere felice.Voglio mettere in pratica tutti i consigli che ho trovato qui e farne tesoro.Voglio ringraziarvi tutti,Luna,Adele,Anna,Ambrogio,Darik e tutti quelli con le loro storie mi hanno insegnato tanto…..Mi mando un in bocca al lupo da solo….e che crepi!!!!! Continueró a leggervi…un abbraccio sincero….
Sono arrivate le analisi del sangue, non c’è neanche bisogno di aspettare per la tac per sapere che è un cancro. Ancora i miei nonni non lo sanno, ma credo spetti al dottore dirglielo domani mattina, e non a me o mia madre che ci siamo accorte della malattia dalle analisi. Ricordi LUNA, dello strano castello di non accettazione creato da mia nonna? Si è inclinato, perchè non si può fingere per sempre, e mentre eravamo sole ha pianto. Devo dire che non vi ho scritto, pur leggendovi in questi giorni perchè non ce la facevo. Mi è sembrato di tornare a quello stadio in cui l’unica cosa che vuoi è nasconderti sotto il letto, come fanno i bambini quando si sentono soli e spaventati da qualcuno. Avevo poi tanta voglia di sentire il mio ex, e stavo per cercarlo, come se fosse una sorta di miscela lenitiva al dolore. So di essere contraddittoria ma non è che avessi l’intenzione di addossargli il mio dolore, o di aggrapparmi a lui per stare bene. Infatti faccio molta fatica a parlare di me, di quello che provo, a tu per tu con le persone, ci sono riuscita solo con la mia psicologa. Una presenza, un’abbraccio, una carezza per me valgono più di mille parole. Solo che sapere che c’è come idealizzazione della mia mente mi da sensazione di benessere temporaneo, è sempre stato così, anche se tutte le volte che avevo bisogno di lui non c’è mai stato, o spariva quando si presentava un problema. Non so se riesco a spiegarmi. Un drogato ha bisogno della sua dose giornaliera di eroina, la testa gli dice che si fa male, che si autodistrugge, ma l’impulso è forte, così come l’effimero effetto che ha il suo corpo per poco tempo. Perchè mi sono fermata? Perchè non posso obbligare una persona a starmi vicina se non vuole, e se comunque l’avesse voluto non mi avrebbe lasciata e sarebbe qui con me. Ma soprattutto, lo spirito di autoconservazione. Come sono stata male, e starò male a vedere mio nonno che viene logorato dalla malattia, così il mio cuore è stato logorato tante volte da lui, e continuerebbe a farlo all’infinito, lo so. Ho sempre pensato ma se lui facesse questo, ma se lui si accorgesse di amarmi, ma se se se se …Tanti se che mi hanno spinta ad aspettare per eccessiva fiducia in una persona piena di sè stesso che ha addossato a me tutte le colpe.
VALINDA condivido con te gli errori dovuti alla timidezza, sfiducia, poca sicurezza. Però credo che l’altro dovrebbe aiutare a superarle queste imperfezioni, non usarle a proprio vantaggio. Ma se gli uomini di cui ci siamo circondate ci amassero davvero non li vedrebbero come ostacoli insormontabili. Tu, mi raccomando, non cedere finchè non avrai accanto quella persona eccezzionale che meriti 🙂
E, LUNA, cosa dirti? Sei una persona stupenda e mi stai aiutando moltissimo, come probabilmente ha fatto con molti in questo forum, e non saprei come ringraziare te e gli altri. Io comunque cado cado cado ma non mollo, perchè ora c’è bisogno di me. Buonanotte cari amici
Ciao a tutti.
Sto meglio,decisamente meglio! Ovvio,ogni tanto la penso e mi si ferma il cuore per un attimo, ma poi riprende a correre come prima.
Certo non la dimentichero’ mai e lo so, ma spero che la via della guarigione sia ormai imboccata.
L’altro giorno ho avuto sue news da un amico che la vede, ed ho fatto mezza giornata a pensarla.Mi sono rovinato anche la serata!!!
La sindrome del gambero spero non mi colga , soprattutto ora che sto facendo sforzi sovrumani per superare il dolore.
Sono ancora convalescente, ma come dicevo nei miei post precedenti, avere fatto determinate scelte mi ha fatto bene.
Se ne esce, con le ossa rotte ma se ne esce, poi rimangono i ricordi, le paure ed i pensieri.
Quello che in questo momento mi fa piu’ paura e’ il non riuscire piu’ a confrontarmi con un ‘altra donna, a non avere piu’ fiducia ed a non credere a certe parole.
La ferita non sanguinera’ piu’ ma la cicatrice sara’ visibile e profonda e quando capitera’ di dover fare delle scelte, lei sara’ li a farti ricordare i momenti peggiori.
Ma h vederemo, per il momento mi godo questa timida serenita’ ritrovata.
Un bacione a tutti
Ciao Raffi! Ciao a te! Sono felice per il cuore. Davvero. Ti abbraccio. Scrivici ogni tanto, “se” e “quando” ti va….
ARIANNA:
@Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.
Arianna, cara, mi è venuto in mente questo e spero tanto di non dirti cose sbagliate ma…
forse una persona che vive una nuova relazione potrebbe avere il buon gusto di prendersi le sue responsabilità nel gestire e vivere i rapporti, e anche individuare i confini tra confidenza e riservatezza, invece di rendere troppo partecipe una persone con cui è stato (e che prova ancora dei sentimenti per lui) parlando di una nuova relazione come se parlasse con un amico o un’amica al bar (compatibilità fisica, incompatibilità, ecc) e anche mescolando con molta malagrazia (perdonami, questa la mia impressione) dei piani affettivi e di complicità. anche per una sua ansia di indecisione o di non essere capace di prendere una posizione, così che sono gli altri a dover prendere la posizione in cui lui vuole collocarli.
A me non sembra che sia la tua grande paura che prevale, ma il tuo salvavita. Insomma, è vero che gli esseri umani sono complicati, ma comunque di solito gli esseri umani in conflitto con se stessi e/o gli altri non stanno proprio benissimo e stanno meglio quando tornano a viaggiare su binari di maggiore semplicità. e non è neanche detto che noi possiamo reggere gli eccessivi arzigogoli di un altra persona. Non avevo capito che fosse già un anno che questa faccenda arzigogolata va avanti o forse lo avevo rimosso… perché è ovvio che tutti possiamo provare arzigogoli, ma alla fine il tuo punto di vista, stringi stringi, mi pare abbastanza lineare: se ti amo vorrei stare insieme a te, non avere questo strano ruolo, che serve a te, ma mentre tu la vita te la fai con un’altra persona. E la questione non è: per ripicca o per rancore ora non posso voglio essere tua amica, ma che mi pare anche naturale che ora possa non essere il tempo, e non nel modo in cui lui pretenderebbe che tu fossi immune a tutta una serie di cose a cui immunu non puoi essere. Inoltre poiché tu hai tutto il diritto del mondo di rifarti una vita, o perlomeno intanto di concederti di tracciare una linea con il passato e non sentirtici con un piede (seppure del cuore) dentro, è chiaro che a te questo cordone ombelicale, con il quale lui insiste, non ti fa bene.
Ma inoltre, venendo anche al discorso ripicca/rancore, certo, se lasciamo una persona il massimo ideale potrebbe anche essere il massimo della civiltà, conferma e anche magari “un trenino di auguri per la tua nuova vita”… ma insomma, siamo esseri umani, e mi pare anche il minimo della vita che pure la persona più civile e non rancorosa del mondo allorché viene lasciata per un’altra provi, oltre al dolore: sgomento, frustrazione, destabilizzazione, disorientamento, gelosia, e anche rabbia. Anche una sana rabbia, che sia nei confronti delle persone o della situazione. Poi magari ci si può anche rendere conto che è stato meglio così, andare avanti pure meglio di prima, e passata una certa fase anche fare da testimone agli sposi oppure riaccogliere la persona all’ovile se torna mettendo sulla bilancia situazione, sentimenti, ecc ecc. Però di fatto quando parlo di quelle emozioni che dicevo mi pare che siano molto normali e sacrosanti, e che anche la persona più civile del mondo e convinta intimitamente del “se ami qualcuno lascialo libero” o del “così è” e che non diventa stalker o va a rigare le macchine o a fare attacchi isterici possa assolutamente provarle. In sintesi: in pratica tu non hai il diritto di provare le tue emozioni perché a lui crea disagio il fatto che tu stia male perché ti ha lasciato per un’altra? Non regge i sensi di colpa? non regge il fatto che la sua nuova relazione non sia perfetta? Ma, mi permetto di dire, lui deve caricarti di queste sue ansie e cercare di controllare quello che tu senti inglobandoti in un rapporto in cui tu sorridi e dici: ma certo amico mio, che problema c’è? io ti confermo comunque, e ti vorrò bene per sempre in ogni caso, senza alcun rancore, ma non quando avrò smesso di stare male, e avrò rielaborato quello che per me è necessario, eh… da subito, certo. Ti senti più rassicurato ora?
Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te. Ma dico che se tu stai male avrai pure, e scusami la volgarità, il tuo stracazzo di diritto anche di stare male, e di fare quello che a te serve (a te, non a lui) per riuscire a stare meglio. Che sia pure per un tot pensare che vederlo ora ti fa più male che bene, perché comunque non ti permette di riprenderti la tua individualità sana da cui ripartire. Di prederti i tuoi tempi e i tuoi modi per uscire dal vostro NOI e magari poi anche viverlo in un modo diverso ma quando tu te la sentirai davvero.
RAFFI: ciao 🙂 sono molto contenta per te 🙂
NOCCIOLA: mi dispiace tanto per tuo nonno, mi viene da invitarti a stare nel presente, e non proiettarti nel futuro di un peggioramento. Per il resto: come individui abbiamo moltissime risorse, la solidarietà/sostegno tra amici, parenti, di coppia è un grandissimo valore aggiunto. Ma chi scappa quando stai male peggiora invece le tue risorse, ti fa sentire più solo e ti costringe a risolvere un problema emotivo in più.
“Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te.”
La mia Lunina mi ha tirato fuori il coraggio di scrivere la mia ultima perla di benessere, quella che mi ha levato le parole, come avrete notato. Nel parla, parla, parla, il mio Amato ha detto ( cito testualmente ) “nel pensare al mio futuro, tu ci sei sempre ma ho paura che quanto arrivero’ tu sarai gia’ felice da un’ altra parte, com’e’ giusto che sia”.
Embe’. L’ ha detto cosi’…come se dicesse “oggi piove, magari domani c’e’ il sole”, “ho fame mangio, se ingrasso, pazienza”. Io ho onestamente pianto, appena posato il telefono. E’ un modo per dirmi “cose belle”, secondo lui, lo so, ma io faccio fatica a respirare, come Meredith di Grey’s Anatomy, e tutto cio’ non mi rende la sopravvivenza piu’ lieve.
“Quanta gente che non si rende conto del male del fa”: queste sono le parole di una mia cara amica, professione psichiatra clinico. Senza laurea specifica, mi sento di essere d’ accordo.
Cara compagna di beveroni, me ne vado a fare uno perche’ il solo pensare a ‘sta spazzatura, mi fa bruciare 9000kcal…
V.v.b.
Ciao Anna.
Fa molto male, perché tu non hai assolutamente voglia, di dover fare tutti quei passi e quei passaggi emotivi che ti porteranno un giorno a chiudere il cerchio. Ricordi ne parlvamo. Però ora è così e per quanto ti faccia ARRABBIARE, ora il fatto è :lui non c’è per te e non vuole esserci. E questo non ti sta più bene.
Anna mi spiace, perchè sono i peggiori, quelli che ti vogliono bene, si preoccupano per te, cercano di starti accanto, sono i più difficili da allontanare e quindi scordare.
Come dice la nostra Luna, tu hai il diritto di essere arrabbiata per quello che non vuole darti ed il sano diritto di allontanarlo per poter ricominciare a vivere.
Un abbraccio Anna.
LUNA, ANNA ADELE: avete ragione bisogna far valere i nostri punti di forza per difendere le nostre debolezze ed è un dato di fatto che siamo fragili di fronte al sentimento che sentiamo. So che la strada è ancora più ardua se la difesa deve essere messa verso chi ti cerca o ti vorrebbe vicino nonostante i fatti parlino di una chiara decisione imposta e da dover assimilare..sempre che uno voglia fare tanta fatica oltre che per star bene anche per recuperare il recuperabile la dove possibile. A volte mi domando se ne vale davvero la pena di star male così..quanto bene e quanto amore ho sentito..avete presente quando ti scoppia talmente dentro che il solo vederlo felice ti faceva venire un nodo in gola dalla gioia, quando ogni sorriso era anche il tuo, quando camminavi per strada incrociando lo sguardo del mondo e ti sentivi forte perchè qul mondo non ti avrebbe mai spezzato perchè c’era chi ti voleva accanto a se e ti proteggeva e amava come mai nessuno. A volte e adesso più sporadicamente mi domando come è stato possibile vivere poi questo traumatico cambiamento ed in più dovendo anche sopportare l’entrata di quella terza persona che ci frequentava da anni e anni e appena odorata la situazione favorevole ha mollato il suo rispttivo per farsi trovare libera e non voglio dire altro…solo che sono stata cogliona a non vedere, cogliona a credere a quel legame che lui decantava tanto, stupida a pensare che potevo diffidare di tutti ma non di lui…e poi è stato proprio lui a farmi il male peggiore, a farmi sentire la terza amica dalla quale non avrebbe mai voluto separarsi, quella stessa che se avesse dovuto pensarsi con qualcuna in un futuro (e non presente) sarebbe stata la sua compagna della vita…mah!!!! dopo un anno ho deciso di tagliare ogni contatto, lui chiede di me ai suoi amici che sporadicamente vedo ma sembra fare anche la sua vita. IO non avrei potuto vivere senza, non lui che adesso sta con un’altra..quindi a tutte voi dico, si sarebbe meglio trovare uno stronzo che ti chiude il telefono in faccia ma che almeno ti facilità nell’impresa del no contact che a parer mio mai sarei riuscita a mettere in pratica e che mi e credo ci fa stare malissimo..ma vi chiedo che alternativa abbiamo?? forse che ci capiti come a RAFFI, che lei è tornata dopo 6 mesi di no contact..
ANNA: anche a me un giorno di questo atroce anno fatto di sofferenze varie mi disse che era certo che un giorno se ne sarebbe pentito e che se fosse tornato io prbabilmente non ci sarei stata ma la sua decisione è stata verso l’altra comunque..e pare che anche il tuo lui abbia fatto altrettanto anche se non so se effettivamente adesso sta con un’altra..poco vale saperlo se poi la sua decisione è non stare con te..
Care amiche non sapete quanto sia costruttivo scrivere e leggere questo forum spero di contribuire ad aiutarvi in qualsiasi modo sia :))..aspetto vostre notizie.
Un abbraccio solidale a tutti
ciao a tutti, vi leggo costantemente, ma non ho parole per scrivere.
La situazione di arianna è un pò uguale per tutti. Il mio ex era uguale, se ben ti ricordi luna. L’assurda pretesa di rimanere amici, ascoltando i suoi commenti quando stava con un’altra. Come raccontare episodi al bar trà amici, benchè per me fosse diverso. La decisione di troncare questo assurdo massacro, fù mia. Non reggevo abbastanza. Da li sono passati 6 mesi al no contact e ancora tutt’oggi non lo sento. Una mail risale ad un mese fà, dove anche li per assurdo, mandata ad altre 10 persone che lui ha frequentato. Ora come ora, mi sembra così lontano il suo ricordo, che parrebbe solo sogno di cui non ricordo bene, ne i contorni, ne un volto.
Mi chiedo solo se esiste da qualche parte qualcuno disposto a formare qualcosa di costruttivo. Fin’ora solo delusioni e grandi “ciancioni”
Un abbraccio a tutti
Penso che sbattere giu’ il telefono, negarti ogni contatto, dopo eventuali chiarimenti, sia, piu’ o meno, come quando ti rifiuti di mangiare e vieni legato ad una sedia con una flebo nel braccio. Penso che sia una violenza ma che FACCIA BENE. Penso questo perche’ oggi sono arrabbiata. Molto arrabbiata. Perche’ HO CAPITO. Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’. Essendoci, anche se non c’e’, senno’ il senso di colpa gli risorge verso la prole. L’ unica di cui se ne stra-sbatte e’ la moglie/ex moglie/moglie ma, in tutta onesta’, non ho la forza morale di occuparmi anche di lei. Un po’ di tempo fa, glielo feci anche notare e mi disse che lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre. Lui ora sa che noi avremmo potuto. Che ce l’ avevamo gia’ fatta. Che sarebbe bastato non farsi sommergere dai ricatti, dalle vendette, dalle paure. Avevamo gia’ tutto: la nostra casa, le nostre abitudini, la nostra VITA. Certo eravamo meno ricchi in denaro e piu’ scomodi nel menage quotidiano ma si sarebbe aggiustato anche quello con il tempo…”NON CE L’ HO FATTA”. Di tutto quel mare immenso di parole e scuse di cuore, e’ l’ unica frase cui posso credere per davvero. Adesso nuotiamo nell’ oro, siamo belli comodini a due passi dal lavoro, io ho un brillante futuro davanti, lui un avvenire da genitore modello e che Dio ci aiuti! Per me e’ durissima. Amare tutti e’ durissimo. Pensare al bene di tutti e’ durissimo. Pensare che sia giusto cosi’ e’ durissimo. Essere persino buoni lo e’ perche’ io, a volte, mi sveglio e mi viene voglia di prendere tutti e sbatterli davanti alle loro verita’, senza dovermele tenere dentro da sola. Come avrei voluto fare con il mio ex ex ( quello con la famiglia di “pazzi/malati/anaffettivi ) e poi non ho mai fatto per non ferire, limitandomi a pagare per loro. Casco in basso oggi, molto in basso, e in verita’ vi dico che mi da’ anche molto in testa il fatto che “quella la’” vada in giro delirando sul fatto che io sia stata un “incidente” presto dimenticato. Due anni siamo stati insieme!!!!!! due anni!!!! e per me lui ha fatto TUTTO, compreso soffrire pur di avermi con se’ sempre. Questa e’ gelosia, e’ mio senso di possesso per qualcosa che sento MIO. E’ competizione, rivalita’. Non sara’ nemmeno certo amore. Oh, lo so! Questo e’ del mio peggio…E’ voglia di prendere tutto, tutto quello che accade ORA, scaricare su chiavetta il contenuto del mio potentissimo pc e far pervenire al Mulino Bianco 2° atto. Purtroppo e per fortuna, ho delle priorita’ diverse, sempre in verita’. Piu’ che le mura di cartone del Mulino, devo tirar giu’ il cemento armato della mia Alcatraz perche’ qui dentro si soffoca ancora….
Ciao a tutti 🙂
ARIANNA il tuo post avrei potuto scriverlo io un anno fa e anche adesso..perché cmq anche se il tempo cura tutte le ferite il ricordo dello smacco rimane e la presenza del terzo incomodo lo fa bruciare ancora di più. ma io ho ribaltato il modo di ragionare e penso che sia davvero stato meglio così. cosa abbiamo perso? abbiamo perso qualcuno che non ci amava o almeno non ci amava abbastanza. e allora ben venga il terzo incomodo che se l’è preso così ha accelerato il processo non facendoci perdere ulteriore tempo, energia e amore non ricambiato. fa male arianna lo so, fa tanto male. ma vedila come una liberazione, una liberazione da un uomo che non può renderci felici appunto perché non ci ama. sembrano banalità lo so ma è questa l’unica verità.
stasera ho proprio la luna storta (a proposito ciao LUNA :-)) ma cerco cmq di tenere botta. il mio ex-ex è tornato a modo suo nella mia vita, ambiguo, sfuggente e confuso come sempre. se mi allontano si fa sentire ma se mi avvicino torna di nuovo distaccato e fugge. a me lui piace ma sono esausta, sono stufa. c’ho provato davvero in tutti i modi a capirlo, andargli incontro, essergli amica, parlargli, ascoltarlo..ma non c’è trippa per gatti. e ora non ho più voglia di analizzare, di pensare, di sperare. voglio essere capita io, voglio essere corteggiata, voglio essere cercata, apprezzata e amata come merito. voglio inviti a cena, risate, complimenti, sguardi dolci, abbracci e tutto il resto. ho sicuramente sbagliato a rispondergli e a vederlo ma almeno sono andata fino in fondo. purtroppo le persone raramente cambiano di sicuro lui no. e allora io non ho più niente da dire, da dare.
è proprio vero, certe persone non si accorgono del male che fanno..poteva benissimo lasciarmi stare invece di cercarmi visto che non ha interesse no? ma come ho detto ora il tempo dell’analisi è finito. problemi suoi, io ho già dato. non provo nemmeno rancore verso di lui perché in fondo credo che sia una persona insoddisfatta, inquieta, triste che non è in grado né di amare né di farsi amare. e credo anche che si sia “approfittato” di me forse l’unica persona che per lui c’è sempre stata con pazienza e affetto e che nonostante tutto gli ha sempre voluto bene, per quel poco o nulla che lui m’ha consentito. ma contro i mulini a vento non si può lottare, la verità è che non gli piaci abbastanza docet. sono malinconica ma serena 🙂
baci a tutti !!
ANNINA: ciao tesora. Come sempre non vorrei dire cose sbagliate (anche perché so quanto gli stati d’animo possano essere insieme altalenanti e al contempo anche costruire un puzzle, pure di illuminazioni utili a se stessi).
Potrei dire che tra l’essere sempre buoni e giusti ed essere sempre cattivi e ingiusti esiste anche la via di mezzo di essere umani, e poter verbalizzare anche, per esempio, la propria frustrazione e un proprio senso di interna ribellione, anche, certo, quando le cose non vanno o non sono andate come vorremmo. A me non sembra francamente che tu sia caduta in basso per niente. Penso che Annina ha diritto di dirsi e dire anche questo, ecchecavolo.
Mi viene da dire in generale che decidere, scegliere, vivere in base al tentativo di stare in equilibrio sui sensi di colpa, anche in senso esteso, usarli anche come giustificazione, pure verso se stessi, e considerare il gestirli (invece che affrontarli, magari) come l’unica via possibile può diventare una fabbrica di frustrazioni a ciclo continuo, per se stessi e gli altri. Anche ciò è umano? sì, e insieme non rende felici. Perché per quanto si possa anche dire che la felicità non è uno stato permanente ecc ecc ecc, rimane sempre il fatto che dire “io mi vado contro, ma non posso farci niente” credo assicuri uno stato di malessere costante. Io non posso mettermi nei panni di un uomo nella sua situazione, perché non ci sto. Lo dico in senso non giudicante, questo. Voglio dire che ciascuno ha i suoi motivi per fare una scelta piuttosto che un’altra. Però trovo anche illuminante la tua frase @Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’.
Non nel senso che non siano anche sinceri i suoi sensi di colpa, che non ti voglia bene, ma che, in fondo, con i suoi sensi di colpa mi sa che tu… ci fai la birra (si dice così?). Perché a te interessa vivere, e agire concretamente sulla realtà, la tua realtà, non una speculazione filosofica o anche emotiva, certo, su come sarebbe/sarebbe stato bello se il mondo non fosse stato tutto contro, le cose così complicate, o se, per qualche motivo (pure sacrosanto, visto che il motivo sta dentro chi ce l’ha) tra camminare zoppi e correre la prima opzione sembra migliore o necessaria.
In questa apparente sua vocazione al martirio mi chiedo se non ci sia anche una mancanza di coraggio. Ripeto, non lo so, non so quali siano le mille variabili per cui per preservare un figlio, a suo dire, lui dica @lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre.
Lei sarà quello che è, non la conosco, sarà quello che è anche con il fatto di aver voluto una vita a metà piuttosto che una nuova per le ragioni che lei sa, lei sarà quello che è anche con la difesa della negazione che le fa dire che due anni siano stati un incidente (d’altra parte come fai a riprenderti un uomo se non ti dici che un’altra storia è stata un
incidente? e non è solo questione di salvare le apparenze. Nella sua biografia tu devi essere un incidente e basta per forza, sminuire un mondo, che altrimenti sovrasterebbe il suo… guarda che non dico che abbia ragione, spero si riesca a capire cosa intendo. penso che riaccogliere chi torna, ma torna sul serio, possa essere un dono fatto a se stessi… conosco persone che hanno riaccolto qualcuno davvero dopo un incidente… ma vivere con qualcuno che comunque non c’è, nella forma ma non nella sostanza, qualcuno che ci guarda ogni giorno dicendosi che starci vicino è come stare ad alcatraz o roba da stigmate, è una disgrazia… sembra un gioco in cui ciascuno può incolpare qualcun altro della propria infelicità mentre nessuno fa qualcosa per la sua felicità… e c’è da sperare che la persona ce lo dica chiaramente che si sente ad alcatraz e non che non dica, in una specie di patto non scritto e non detto… come stiano le cose tra loro da questo punto di vista io naturalmente non lo so…). Dicevo, lei sarà quello che è, e io non so quali pistole, anche di ricatto morale, o materiale, gli abbia puntato sulle tempie per farlo tornare a casa. Davvero non lo so, e quindi non giudico. al contempo questa scelta di vivere così l’hanno fatta ognuno facendo la sua parte. Ognuno mettendo sulla sua bilancia perché così sia meglio che lasciare. Scusa Annina, non so davvero se si capisce quello che voglio dire. Sono la prima ad ammettere che scegliere non è sempre facile, e io, poi, un figlio non ce l’ho. anche se ho visto gli effetti su un uomo del fatto che suo padre mi dica: sono rimasto per i figli. quando non è solo per i figli che è rimasto, ma ovviamente io al mio ex suocero non lo dirò mai, non mi permetto, neanche di dirgli che le cose forse non stanno proprio così, che sono un tantino più complicate se passi 50anni accanto ad una persona che ti tratta di merda mentre ogni giorno ti racconti che, se potessi, tu prenderesti il treno… ma che sei stato bravo a resistere, per amore dei tuoi figli, per protegggere loro e che sennò saresti scappato dopo cinque minuti… quando i figli hanno sofferto proprio perché sei rimasto, anche se al contempo è vero che se te ne fossi andato sarebbero rimasti da soli con una madre neuro… ma è vero? o avrebbero potuto nascere nuovi equilibri, non solo nuovi squilibri? Chi lo sa. Ma la vita non si fa mai con i se, piuttosto con i sì e i no, anche se facile non è. Scusami, Annina, penso che sarebbe ora che tu potessi a tornare a respirare. Penso che tu ne abbia diritto e bisogno.
Mentre ti scrivevo mi è venuto il mente il libro “io l’amavo” di anna gavalda. Parla di quei sì e quei no, delle decisioni e dei rimpianti. Forse non c’entra nulla, l’ho letto tanti anni fa. Perdona le mie arbitrarie sinapsi. Ti abbraccio. E un bacino a tutti
VALINDA: brava, per carità, spostati!!!
ELENA: intanto ti sei liberata di rami secchi, e non è poco.
ARIANNA: a volte siamo anche fragili/spaesati rispetto alle dinamiche contorte
Ciao a tutti,
leggo i vostri e i miei post e trovo in loro un comune denominatore: “l’egoismo” che caratterizza le persone che in qualche modo rompiangiamo e che ci hanno fatto soffrire.. Chi torna dalla moglie definendo “incidente” una relazione di 2 anni!!!!!! 2 anni mica una notte e via….ma siamo matti davvero??? ma forse ho capito male cara ANNA..ma che aspetti a cercare di stare meglio e dimenticartelo…uno così oltre a non sapere neppure cosa voglia dire amare è anche un bambino immaturo, scusami per la durezza ma di fronte a questa incapacità di prendersi le dovute responsabilità non riesco ad essere più indulgente. Oppure a quelli che quando ti avvicini si allontanano ma poi quando, esausta, cerchi di rifarti una vita interiore ed esteriore più serena allontanandoti ti piombano addosso come se non potessero vivere senza di te. Assurdi tutti quanti e noi abbiamo troppo cuore per poter essere ciò che si meriterebbero. Io oltre al no contact non sono riuscita a fare altro. Almno la mia “amicizia” non gliela voglio concedere, non voglio dargli il rifugio emotivo nel quale fuggire ogni volta che l’altra non gli darà tutto quell’affetto e amore che davo io, almeno qualcosa in questa vicenda l’ho decisa pure io no??..lo so che non è molto e che pagherei non so quanto per dimenticare la sofferenza ed il dolore al quale mi ha esposto..ma che altro si può fare? si lo so pensare che il mondo la fuori è pieno anche di persone che meriterebbero tutta la nostra attenzione…ma dopo batoste come quelle che scriviamo in questi post risulta molto difficile così come ricordarsi quando si sorrideva davvero..
Cara LUNA non posso non rivolgere anche parole a te che ti ho “conosciuta” (se così si può dire) e che leggo ogni volta con tanto piacere.
Quando leggo i tuoi post traspare accanto al dolore che hai sentito per la vicenda che hai vissuto, anche una forza e un’energia particolare. Come se tu comunque avessi dovuto cercare, senza alternativa alcuna, di risalire la china appoggiandoti solo su te stessa o principalmente sulle tue forze. Ci sono persone incline alla malinconia, depressione e sappiamo quanto questo possa essere deleterio in un processo di recupero..queste caratteristiche in te non le sento e ne sono molto felice. Con le tue riflessioni, con i tuoi spunti aiuti tutti noi a chiudere il cerchio delle domande incompiute o solamente sospese. In 10 anni di relazione pensavo di non aver lasciato domande sospese. Oggi però è tutto molto diverso. Ci sono fatti accaduti, comportamenti tenuti da lui in questo ultimo anno, mancanze gravi che mi hanno permesso di leggere il tutto sotto un’altra prospettiva: Lui non era quello che sembrava ed io forse dovevo farmi più domande quando avrei potuto farlo, senza essere così certa che 15 anni di frequentazione potessero bastare per essere sicura di chi fosse veramente.
Sono trascorsi quasi 2 mesi dal mio no contact ma lui mi ha cercato ancora con un SMS al quale non ho risposto..adesso non sto bene però non sto neanche male come un pò di tempo fa, adesso dormo, sorrido e quano esco a volte mi sento anche leggera..ho sempre quel velo di malinconia e desolazione nel cuore…forse quando un giorno non lo sentirò più sarò veramente guarita..Ma lo sapete cosa mi fa davvero male? E’ la delusione di quanto lui non abbia difeso il nostro rapporto appena sentito qualcosa per l’altra..e io che dovevo rimanere li accanto a lui e sentirmi anche dire che era COLPA MIA SE SI ERA ANDATO A CONFONDERE CON LEIIIIIII…scusate lo sfogo ma mi sembra assurdo che una persona che dice di volerti bene ti ferisca così in questo modo..Se fosse successo a me di voler stare con un altro e fossi felice cercherei di fare di tutto per non colpevolizzarlo, per dirgli che lui non c’entra niente oppure che le responsabilità sono sempre a metà…boh!!
Adesso prevale l’incazzatura per questa cosa e per il fatto che quando l’ho rivisto sono stata delicata e dolce come sempre, facendogli pensare solo cose positive di ciò che sento per lui..
A volte mi sento un disco rotto che ripete a se stessa e a gli altri la stessa musica…scusatemi se fosse così anche per voi ma stasera non è proprio serata.
Sarà meglio che vada a letto. Vi abbraccio tutti quanti.
ARIANNA: ciao cara 🙂
essere un disco rotto non è assurdo nè è così “casuale”. Il fatto è che per mia esperienza posso dire (ciò non significa ovviamente che questa chiave di lettura debba essere universale) che il disco rotto di pensieri e quindi di verbalizzazione dei pensieri (anche a se stessi, talvolta, a ciclo continuo) non è solo dovuto al fatto che ci sia stata una delusione d’amore, e per lo spaesamento che comunque si prova alla fine di una storia importante, ma può esserci di mezzo anche uno spaesamento dovuto al fatto che l’altra persona, appunto, ha avuto una dinamica contorta e ci ha confuso le idee, le percezioni… non sto dicendo che per forza uno debba essere fuori come un cavallo per avere una dinamica che a noi sembri contorta, ma se la percepiamo come contorta e destabilizzante può provocarci anche uno stato d’ansia. e da qui ancora più pensieri disco rotto, tra botta e risposta (o anche non risposta) in testa, tesi, antitesi, come un continuo ping pong. quando tu dici: io non mi sarei comportata così se lo avessi lasciato io puoi anche non essere al mille per cento sicura di come ti comporteresti davvero in un preciso frangente (intendo dire: sì perché ti conosci, ma comunque la vita si vive… vivendo) ma ciò mi pare significa che tu nel presente, comunque, percepisci come alieno e molesto a livello di emozioni tue o di cosa per te sia la logica il suo modo invece di agire. il fatto è che quando ci si trova in situazione come la tua è naturale anche parlare di lui: lui è così, lui perché fa così, lui non era così, lui non credevo fosse così, ecc ecc. anche perché appunto la delusione è cociente, i sogni (quei sogni, non tutti i sogni) sono caduti, si è anche arrabiati e insieme si prova attaccamento.
ripeto: è naturale. Ma al contempo si rischia di perdere di vista:
come mi sento io? cosa voglio io?
di solito è quando si riesce a sentire ciò che si riesce a… proteggersi meglio e a tirare fuori le risorse.
Ti ho amato moltissimo, credevo in te… ma così non mi piaci.
e allora se non mi viene da essere dolce con te mentre ti comporti male è perché al centro non c’è solo il desiderio che avrei di riportarti indietro, di riportare la vita indietro quindi mostrando solo il mio lato accogliente, affinché, tu che ti sei allontanato e fai le regole, mi riscegli… ma se non riesco ad essere dolce con te è perché non mi piaci, così non mi piaci, anche se mi sarebbe piaciuta sempre la persona che eri, per quanto ne so, o che credevo tu fossi.
non dico che sia facile, eh. dico però che purtroppo non sono del tutto certa che sia solo questioni di essere fragili di fronte ai sentimenti, come dicevi tu. E’ vero che quando amiamo qualcuno siamo diversi… più sensibili, più esposti, più disposti. che i problemi nei sentimenti ci tolgono energie, ci fanno stare male, come poche altre cose possono. E al contempo se le cose vanno bene abbiamo più energie, è come, quando siamo innamorati, se i nosri cinque sensi fossero potenziati, così
Cara Arianna un abbraccio 🙂 capisco bene cosa provi e la tua rabbia di questo momento, è la stessa che ho provato anch’io e che abbiamo provato tutti credo. purtroppo le dinamiche sono quasi sempre le stesse. ma oltre alla rabbia e alla delusione vedo anche tanta forza e consapevolezza in te! quindi non voltarti indietro che sei sulla buona strada. il tuo ex ha dato la colpa a te semplicemente perché non aveva il coraggio (anzi le palle, scusate il francesismo) per dirti che non ti amava più ed era attratto da un’altra. poi certe volte siamo anche noi che accecate dall’amore e dalla sofferenza cerchiamo spiegazioni e risposte che non esistono..perché la verità è chiara e fa male. con questo ovviamente non voglio dire che sia colpa nostra ci mancherebbe. il mio ex al primo momento di “crisi” e nervosismo in un bell’anno di storia mi disse che era confuso, che non se la sentiva più, che mi lamentavo sempre, che ero cambiata. dopo una settimana si faceva già vedere in giro con un’altra che oggi è la sua attuale ragazza. l’ho saputo dai miei amici che l’hanno incontrati per strada. e sai lui cosa mi diceva? che era un’amica, che non c’aveva ancora fatto niente, che era stato lei a cercarlo. e fino a 15 giorni prima mi scriveva ti amo sei la donna della mia vita e bla bla bla.
e anch’io nonostante tutto mi sono sempre posta dolcemente nei suoi confronti, prendendomi le colpe, chiedendo perdono e un’altra possibilità. se tornassi indietro girerei subito i tacchi senza voltarmi indietro anche se di certo è stato un percorso che doveva andare cosi..per trarne il giusto insegnamento. quello che non gli perdonerò mai è di non avermi detto subito la verità, di essersi nascosto dietro alle solite scuse mentre io piangevo come un vitello dall’altra parte del telefono. perché sicuramente le storie finiscono, ci si può innamorare di un’altra persona e tutto il resto. e capisco anche che queste cose sono difficili da dire ma ci vuole un minimo di rispetto per chi è stato con te e ti ha dato amore e fiducia. per il resto non porto rancore, non penso che sia un mostro, non penso più niente. sono oltre 🙂 ma di certo se lo vedo non gli vado incontro suonando la fanfara 🙂
cmq sul discorso EGOISMO sono pienamente d’accordo. al tipo di cui parlavo gli avevo chiesto di vederci, lui mi risponde distaccato e io dico ok lasciamo stare. ierisera in piena notte mi scrive 2 sms per dirmi di andare da lui. non ho risposto e non ho intenzione di farlo. forse a 15 anni certi comportamenti sono giustificabili ma a 30 mi fanno venire voglia di prendere il primo volo per l’isola che non c’è 🙂
buon weekend a tutti VVB