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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 9701
    ANNA2010 -

    Si, lo so che lui ti ha fatto molto male. Ognuno e’ diverso ma, nella nostra unicita’, credo sia molto simile al male che il mio lui ha fatto a me. Ci siamo fude e confuse e ritrovate sole quando, guarda caso, eravamo anche particolarmente indifese. Penso tante cose, Lunina, sai? Penso che forse, se non sei assolutamente speciale perche’ non vuoi che si dica, senza dubbio non sei nemmeno nella “media”. Non e’ che tutto il mondo possa arrivare a tante consapevolezze o profondita’. Se volete, io lo dico, ma non lo penso per niente. Passi tempo e tempo ad aiutare persone qui su questo forum e aiutando ( o provandoci ), aiuti te stessa. Lo faccio spesso anche io e non solo qui. Cerco di “salvare” ( passami il termine ) qualcuno o qualcosa come per espiare la colpa di non saper salvare me.
    La canzone di Jovanotti, quella che dice “mi hai lasciato da solo davanti al cielo e non so leggere, vieni a prendere, arriva subito, mi vien da piangere”? ecco, e’ questa la mia canzone. Luna anche io, sento che non ce la faro’ piu’ ad andare fino a “la’”, fino a riaprire il cuore del tutto ad un altro uomo. Fino ad aprire il bagaglio della mia vita passata e raccontargliela e dargliela come dono per la nostra vita futura. Io sento che non lo faro’. Non l’ avevo mai fatto prima di lui per X ragioni, eta’, mancanza di ascolto, voglia mia, istinto e tante altre cose. Con lui l’ ho fatto, mi e’ uscito tutto come l’ acqua e, al solo pensiero di rifarlo, mi viene il vomito. Come se tradissi tutti. Non so se sono aggrappata al dolore, ci ho pensato. Ti attacchi al male perche’, se va via, perdi ancora piu’ cose amate di quelle che hai perso. Ho scavato anche li’, anche in quello schifo, e non ne sono uscita con delle risposte. Anche io penso che eravamo “troppo speciali”. Lo ritengo con ogni viscera del mio corpo e non mi posso segare in due per questo. Peccato che fosse prima di tanto altro che tu sai e che e’ vero quanto quello che era proprio “prima”. Ma dove andremo a finire di questo passo???? La tua conoscente che si e’ sposata 3 volte ha tutta la mia ammirazione e invidia ma, ci posso giurare, non e’ una mia simile. E’ gente che viaggia “leggera” e viaggia bene. Non ha addosso il mondo e il cosmo. Il Signore l’ ha risparmiata.
    La nostra bevanda salvifica si chiama ensure plus, io lo scrivo e chissene. Se non trovo il post alle tre, so il perche’ e te lo riscrivero’ senza spot pubblicitario…
    A dopo, Lunina, stasera torno…

  • 9702
    LUNA -

    ANNINA: grazie tesoro, abbiamo passato le maglie della censura 😉 ho segnato. E grazie anche per il fatto di essere qui per me. Però non voglio assolutamente che sia uno stress per te. Spostati se ne hai bisogno. Beh, certo, esiste il libero arbitrio, però non voglio rubarti energie. Mi sono fatta male e temo di avere una costola incrinata, non sono sicura. Vedo come va in questi giorni, sennò mi farò vedere. Un po’ una rottura di palline perché mi serviva essere in forma, e invece sento fitte anche quando rido. Però ridere è bello anche con le fitte, di per sè.
    Anch’io devo scappare adesso. Un abbraccio grande.

    E un saluto a tutti 🙂

  • 9703
    Raffi -

    Ciao Luna,Ciao Anna,
    mi hanno toccato molto i vostri post,mi sono rivisto anche io in certe situazioni che avete sottolineato.Sono pensieri che ho fatto molte volte in questi anni e sono riaffiorati violentemente negli ultimi mesi.Ripenso ad un discorso che ho fatto poco tempo fa con un mio amico,a proposito della troppa empatia che abbiamo nei confronti degli altri,e la poca invece che gli altri hanno nei nostri confronti.Fa parte di me esserlo,sia in amore che in amicizia,che nel semplice rapporto con gli altri…e non me ne rammarico.In certi periodi però mi pesa questa cosa,Vedere “oltre” quando gli altri non vedono oltre il proprio naso non aiuta.Vorrei avere dagli altri la stessa empatia che ho io nei loro confronti…e non succede mai…Nn credo sia una loro cattiveria,sono fatti diversi,non migliori o peggiori solo diversi.Ma come dico sempre io ognuno ha la propia croce da portare la mia è questa,a volte leggera altre un pò pesante.
    Ieri sono andato a trovare mio padre,mi ha detto:”Ti vedo meglio,ti è passata via…”Ho sorriso.Per la sua ingenuità.Per il suo non vedere dentro i miei occhi….All’inizio lo esternavo di più il dolore,come credo sia normale.Ora invece è tutto interno,fa “calcare” al cuore.
    In tutti questi anni certo non ho favorito molto l’empatia nei miei confronti,avevo eretto un muro non difficile da scalvalcare,ma nessuno si è mai provato.Lei invece,la mia Ex(che si è sempre definita l’eletta)ha saltato al di là di quel muro,e ha conosciuto il Raffi che nessun altro conosce.E da qui nasce tutto il casino di questi mesi…..Condivido Anna qnd scrive:

    “Con lui l’ ho fatto, mi e’ uscito tutto come l’ acqua e, al solo pensiero di rifarlo, mi viene il vomito. Come se tradissi tutti. Non so se sono aggrappata al dolore, ci ho pensato”

    Ci ho pensato anche io Anna…e mi sono dato delle risposte che solo il tempo confuterà o no.Nel frattempo!?Nel frattempo bò…passano i giorni,le sere mi lascio andare un pò…è il mio ritaglio di tempo che mi sono concesso per pensare a “tutto”…

    C’è un passo di un libro di Oriana Fallaci che mi ha sempre colpito e ora come non mai è attuale almeno per quanto mi riguarda:

    “Non bisogna pensare alle porte che abbimo chuso dietro di noi o che ci hanno sbattuto in faccia perchè tutte le volte che una porta si chiude, noi ci troviamo dinanzi al dilemma definitivo,o me o te,o la vita o la morte,e nella scelta dell uno o dell’altra si esaurisce la nostra interiore libertà.Tu ritorni,col cervello ed il cuore sbranati da una ferita gravissima:ma gli altri lo ignorano perchè nelle apparenze tu sei come prima.Lasciali in qst illusione.Non raccontare che sei cambiata,non raccontare la guerra che ti ha fatto cambiare.La tribù dove vivi non sa che farsene dei martiri e degli eroi.Essi vanno contro le regole,essi turbano la coscienza dei semplici,essi sono i pazzi in un mondo di savi…”

    Cosa vedo in queste parole!?!Che il dolore volente o nolente va affrontato (segue)

  • 9704
    Raffi -

    con se stessi,gli altri ti accompagnano per un pò lungo il cammino ma il traguardo lo si deve tagliare da soli,con le proprie forze,con la propria volontà,scavando dentro se stessi fino al midollo…Un abbraccio…

  • 9705
    nera -

    Mi posso unire al club dei cuori spezzati? Mi sembra di morire, ho un grosso magone nello stomaco. Sono stata lasciata dopo un anno con un messaggio, tra l’altro ricercato da me. E poi entro su quel dannato facebook e leggo che lui è tanto felice, mentre io sono qui, e cerco una diga per fermare le lacrime.
    Come può una persona, che perlomeno bene ti ha voluto, a scomparire per una settimana, e una mia richiesta di spiegazioni, dirmi che non ha più voglia di stare con me? Come si può a 23 anni essere così codardi? Non ha avuto nè il coraggio di dirmi che mi lasciava, nè tantomeno il buon gusto di dirmelo in faccia. Non siamo più bambini, non si gioca così con le persone..Mi sento una cretina..Gli ho dato così tante possibilità, e lui ha continuato ad approfittarsene. Non è giusto essere trattati così, mi fa così male..

  • 9706
    Adele. -

    Ragazze leggere uno scambio di commenti tra voi 2 (Anna-Luna) è deleterio ….ma che volete farmi consumare tutti i fazzoletti che ho in ufficio…..;-)
    Luna siamo tutte qui tutte insieme ad imparare. Anna, Luna io spero davvero di diventare leggera, di imparare ad esserlo. E’ giusto capire gli errori commessi, pensare, certamente migliorarci la dove abbiamo sbagliato, ascoltarci, ma poi dobbiamo e soppratutto imparare a lasciare andare. Possiamo vivere ogni giorno in un modo diverso o decidere che vogliamo portare sulle spalle il peso del mondo. Cerco tutti i giorni di pensare che la giornata fondamentalmente sarà bella o brutta,semplicemente da come sarà il mio stato d’animo. Forse dico cose banali ma mi ritrovo a dover imparare di nuovo a vivere e vivere bene a vivere leggera. Faccio un esempio,ci sono volte che sono in macchina in mezzo al traffico congestionato della mi città, e mi ritrovo iena, mando a ca.... quel motorino, sbraito contro un conducente sbadato e divento verde di rabbia a vedere quelle persone sbadate che non hanno il piede sull’acceleratore pronte a scattare ad ogni metro libero. Poi ci sono giorni magici in cui sono rilassata, non ho fretta, sono nel traffico ma ascolto musica, chiamo gli amici visto che finalmente ho 3 minuti liberi da dedicargli, penso, dormicchio, sogno, sono attenta ai piccoli particolari, vedo la gente nelle macchine, me la rido e sapete che accade, sono sempre a casa presto. O meglio non mi accorgo del tempo che passa e mi sembra di aver fatto presto, anche se magari ci ho messo ore in più. INSOMMA, morale, dipende da noi se viviemo la nostra vita bene o male, da quanto ci lasciamo condizionare da quello che ci circonda. Alzarci ogni mattina pensando “devo dare il meglio, devo pensare colorato, non lo devo pesare e se lo penso solo come dolce nostalgia, devo sorridere a tutti pure ai muri, devo camminare un passo alla volta cercando di essere felice…io sono felice, sono felice, o meglio voglio essere serena, posso essere serena, ce la devo fare, perchè….perché potro amare o meno ma la mia vita è solo questa!
    Non so rispondere al se mai saremo più felici,al se mai incontreremo una persona giusta al se mai….ogni tanto un pensiero ricorre fisso “tu resterai sola, non troverai la tua anima gemella, troppo complicata, troppo grande, troppo esigente, troppo spaventata, troppo troppo troppo e sarai sola”……però potrei anche amare di nuovo. Potrei avere anche la fortuna di essere felice. Abbiamo una momenta in mano, testa =sola, croce= felice,serena innamorata. Perché noi siamo così sicure che uscirà solo e sempre testa?
    Luna posso solo provare ad entrare in empatia con te, a capire come ci si sente, dopo dolori così grandi che hai dovuto subire. Raccogliere i pezzi di un amore, di un nucleo familiare, di una casa con la C maiuscola, non è facile. C..O non è facile ma dobbiamo anche stare bene. Trovare ciò che ci fa stare bene. Pensare al nostro bene. E ci dobbiamo pensare per prime noi….(continu

  • 9707
    Adele. -

    Non lo so Luna davvero, vorrei una bella formula matematica da scrivere qua sopra, che se applicata alla lettera ci renda tutte terribilmente e schifosamente felici. Ma l’unica cosa che posso dire, perché la dico a me…è che devo sforzarmi, lavorare per essere SERENA. Che mi può sempre capitare di tutto, ma che quello che sento, provo, percepisco, lo so solo io e solo io quindi posso gestire le mie emozioni, conviverci, tramutarle in odio o amore. A volte non è facile a volte le condizioni al contorno non ci aiutano, lavoro, casa, famiglia….
    Perciò amiche mie, non dimenticate di dirvi che dovete ssere felici per voi. Sembra stupido, sembra banale, ma dobbiamo imparare anche ad essere felici……anche ad esserlo vivendo una vita banale….una vita quotidina, fatta di giorni simili…perché nel momento in cui NON ti aspetti nienti…non vieni MAI deluso..anzi accogli ogni gioia come la più grande.
    Anna, Luna una volta avete amato…..perché non tornare ad amare? Ricordate esiste la testa e la croce in una moneta, perché sempre testa e non croce?
    Dipende da noi essere la donna bella e sola o la donna bruttina ma con 3 mariti.
    Possiamo restare li a piangere una vita ingiusta a pensare:” non avrò mai più…non sarò mai più.”
    Oppure ci lasciamo tutto alle spalle e guardiamo al “MA SE INVECE FOSSI ANCORA FELICE?”
    🙂

  • 9708
    Adele. -

    Raffi…ci sono dei momenti in cui quello che dici ha davvero un senso. Oggi lo ha. ASCOLTATI…Un abbraccio.

  • 9709
    nick -

    Cari tutti,
    dopo 4 mesi di totale silenzio, ieri mi trovo uno squillo della mia ex a mezzanotte… Premesso che so che lei esce con il suo ex…
    Chiamo o non chiamo alla fine chiamo… Telefonata rifiutata…
    Stop.. null’altro… Penso vabbe’ richiamera’…Invece niente di niente
    Oggi mi sta venendo un dubbio atroce… Vuoi vedere che é stato il suo ex che mi ha fatto uno squillo? So che lei sta sempre a vedersi e a chiarire con il suo ex… E che il suo ex é davvero uno scombinato oltre che un po’ bullo. Mi hanno riferito che lui, sabato, scorso amoreggiava con un’altra persona nel locale..Mi viene da pensare che in una situazione di rinfaccio tra di loro, lui abbia preso il cellulare e mi abbia chiamato..Che situazione.. La cosa deprimente é che non c’e’ stato nemmeno un sms di scusa per chiarire la cosa… del tipo… “scusa mi é partita una telefonata inavvertitamente”… Non so che pensare ma la cosa mi ha turbato e non poco anche se prendo sempre piu’ coscienza di quanto rovinata fosse e che mi sono davvero salvato!!

  • 9710
    ANNA2010 -

    Arieccola! Grazie, Adele per l’ incoraggiamento. Grazie per la speranza e grazie per aver intravisto le opportunita’. Grazie, Raffi per il pezzo bellissimo della Fallaci. Ne’ eroi, ne’ martiri, e’ vero. Non fotte una cippa a quasi nessuno degli strazi altrui ma, d’ altra parte, nemmeno ai martiri ed agli eroi serve poi molto la riconoscenza…il traguardo si taglia da soli. Ne sono convinta anche io. O meglio e’ una vittoria del singolo, cui si arriva attraverso strade e percorsi con persone che possono accompagnarti, ma non tagliarlo al posto tuo. Io ho deciso. Ho deciso oggi e lo giuro anche ora e qui. Lottero’ ancora. Se non e’ bastato questo tempo, me ne prendero’ dell’ altro. E cadro’ per rialzarmi. Non voglio vivere cosi’…voglio la pace e la serenita’. Voglio VITA. L’ Amato Bene sa tutto. Gli ho parlato due ore. Null’ altro da aggiungere. Ho evitato proclami assoluti del tipo ” non sentiamoci mai piu'” o ” vattene per sempre ” perche’ potrei essere io la prima ad infrangere questo patto. Lo terro’ in me, come lui tiene me in se’. Faccio pena a scrivere queste cose…lo so. Non ridete, amici, pero’ e’ cosi’ davvero. In questo caso, e’ cosi’. Lui ha una forza che io non ho ma la cerchero’ OVUNQUE, esclusi i farmaci psichedelici e le droghe :-)))) Mi ha detto che io ho una cosa che non so ancora apprezzare, l’ essere padrona della mia vita, e che gli devo credere quando sostiene che sia un dono prezioso quanto quello che ha lui, seppur con implicazioni diverse. Forse ha ragione. E’ che fino ad oggi ( da dopo Lui ) io ‘sta vita non l’ho proprio voluta. Mi sembra solo un’ orribile copia, venuta male e sbiadita gia’ alla nascita. Non c’e’ stato un giorno che sia uno in cui non abbia pensato al passato, nemmeno quando non esisteva NULLA, se non il silenzio perfetto tra noi. Adesso ci provero’ di piu’, o meglio, o con piu’ coraggio e convinzione. Non e’ che abbia alternative, mi sa che qui nessuno le ha…:-) Lunedi’ vado da striz. Speriamo che la poveretta mi regga anche a ‘sto giro…
    Luna, cura le costoline e anche il cuoricino. Non ho mai capito in che rapporti sia tu con lui e non voglio che tu lo scriva perche’, se non l’ hai fatto e’ perche’ non e’ cosa per te, adatta a te e quindi “roba” tua, ma la mia paura piu’ grande ora e’ che spostarmi fino al confine estremo della Terra non mi basti o non sia sufficiente. A striz, l’ ardua sentenza. Ti voglio bene e ti abbraccio come se fossi qui <3

  • 9711
    LUNA -

    Ciao a tutti 🙂 volevo dirvi che siete proprio belli, bellissimi, e che vi voglio bene.
    L’avevo già detto, lo so, che forse la sensibilità è come una Ferrari sotto il culo. Non in senso di firma o valore economico, parlo di potenza. Quando ti senti al volante davvero è meraviglioso, quando, uscendo dall’automobilismo 😛 incanali le energie nel modo giusto (per qualcuno può essere l’arte, ma è solo un esempio… può essere anche solo prenderti un caffé proprio in quel caffé storico, proprio in quel momento in cui ne hai voglia, ti senti in equilibrio, ti piace non sentirti respirare ma sapere che sei vivo/a e magari solo osservare la gente con un sorriso – di partecipazione – e assorbire anche una bella musica in sottofondo).

    NICK: capisco che sei turbato, turbato anche per la stonatura del gesto, qualsiasi sia il retroscena e il senso, che hai percepito. E fondamentalmente credo che tu dovresti essere lasciato in pace, da giochetti di qualsiasi tipo e poco chiari, e mi auguro che tu riesca a proteggere la tua sensibilità e serenità per la quale stai “lavorando”.

    RAFFI: sai, non ammettere che esistono anche persone che non vedono, non si chiedono, che dicono delle cose (anche non direttamente a te) che ti fanno veramente cadere le braccia, persona con scarsa sensibilità o ignoranza emotiva e sociale sarebbe una bugia.
    Penso però anche un’altra cosa, e che riguarda me, quindi ovviamente può non valere assolutamente per te: in me ci sono molte… LUNE, una è certamente quella della frase di Jovanotti che Annina ha riportato. Conosco sì quella sensazione devastante. Il fatto che da fuori non si colga la propria fragilità ecc è devastante. L’ho provato e lo è.
    Tra l’altro non mi dimenticherò mai però cosa mi disse una volta la striz quando le dicevo che un parente a me vicinissimo in un momento in cui ero a pezzi mi aggredì, dicendomi tutto quello di cui non avevo bisogno. Ne uscii sconvolta, veramente.
    Come poteva non avere avuto empatia? chiesi alla mia striz.
    Come poteva volermi così poco bene?
    Poi la mia striz mi disse: non è detto che non l’ha avuta. Ma tu in quelle parole sbagliate, in quella aggressione hai visto forse anche che non era in grado di reggere l’ansia di sentirsi inadeguato di fronte al tuo dolore. Allora mi sono messa ad osservare meglio e mi sono resa conto che c’era del vero. Mi sono anche resa conto che ci sono persone che poiché non reggono loro il proprio dolore, la propria fragilità, ne sono spaventate, non possono riuscire a reggere quella degli altri. Fanno già tanti sforzi per non sentire se stessi. Certo, dipende anche chi e come.
    Però poi un giorno quando ho visto questa persona a me cara scoppiare improvvisamente a piangere con i singulti per una persona a lui cara morta tanti tanti tanti anni fa, piangere come un bambino, ma poi riprendersi in tre secondi e sdrammatizzare con se stesso per quella caduta, improvvisa, di tenerezza e autotenerezza pazzesca ho pensato che la mia striz aveva proprio ragione.

  • 9712
    LUNA -

    Ci sono, Raffi, ora dico in generale, veramente persone egoiste e poco sensibili, persone che stanno in superficie e se ne fregano. Che sembrano avere in tasca solo le frasi sbagliate. Essere aggressive al momento meno opportuno. Aprofittarsi persino che hai difese basse. Ne ho incontrate. Avevo una collega che adorava gli animali e si sentiva miss bontà, ma che diceva delle cose, sulle persone in qualsiasi tipo di difficoltà, o anche solo con la maglietta sbagliate secondo lei, che penso che avrebbe avuto un posto d’onore tra le SS. E lo diceva come se dicesse “oggi è lunedì” e cercando pure conferme di quanto avesse fatto delle osservazioni intelligenti o persino divertenti. Ogni volta che assistevo a questi suoi exploits a me veniva da vomitare. Esistono anche semplicemente gli egoisti, non solo i mostri. O anche persone che in quel momento non hanno le energie per davvero. Ho un’amica meravigliosa, sorella, ci siamo sempre aiutate nella vita. Mentre si stava separando con il marito era così fuori che ha visto la mia auto con il muso fracassato sotto casa e non ha nemmeno registrato che era la mia auto e che io potevo essere a fette. All’epoca ci rimasi di m. Poi la vidi. E capii perché poteva non essersene accorta. Poi esistono però anche le persone che ti vogliono bene ma quando ti vedono bene, anche se proprio in forma non sei, non lo dicono perché non ti vedono, ma perché ti vogliono bene e l’idea che tu possa stare male, e non saper che fare, fa sperare loro che tu stia meglio. Si sentono rasserenati da questo pensiero, ma non perché non si preoccupano per te, al contrario.
    E per il resto riflettevo sul fatto che, anche se è vero che è terribile non sentirsi accolti, retti, compresi quando si sta male, a volte forse ho anch’io difficoltà paradossalmente non a reggere la MIA empatia per gli altri, quella sì, a reggere senza mostrare ansia il più possibile (magari mi viene dopo o ci penso tutto il giorno), ma vedere qualcuno stare male per me/con me se sto male io e a cui viene l’ansia per me non lo reggo. Mi sento male due volte. Mi sento anche in colpa per aver fatto stare male qualcuno avendo detto che sto male. Mentre quando qualcuno mi accoglie come ha fatto Annina e poi voi in questi post, anche Adele, o come hanno fatto mia “zia” (quella che è stata lasciata dal marito dopo 40anni) infondendomi serenità e scambio esperienza o una mia amica accogliendo e allo stesso tempo un po’ sgridandomi (non con sgridate di incomprensione, ma pratiche pro-risorsa) e sapendo anche buttarla insieme sul ridere allora, anche se per tutto il tempo sono stata combatuta tra Jovanotti e preoccuparmi di non ammazzare con i miei problemi chi mi stava ascoltando, ne sono uscita bene, con riflessioni positive, stimolanti, e senza sentirmi in colpa anche se con l’idea: voglio stare bene, per me. E anche perché mi piaccio di più IO quando mi sento più serena e sto bene. Ovviamente non PER FORZA, ma sul serio. Qd mi prendo cura di me e mi piace tanto.

  • 9713
    katia -

    Darik: ho letto la tua storia e mi ha particolarmente colpita! Certo che dedicare la vita ad un’altra persona per poi accorgersi di non essere più amati è veramente terribile, per non parlare del fatto che continui a vivere con lui.
    La mia storia è molto diversa ma sicuramente non sto passando un bel periodo nemmeno io e nemmeno io sono più una giovane ragazza!
    Seguo spesso i commenti di questo sito, forse per cercare qualcuno che finalmente ha trovato il modo o il metodo per non soffrire più per Amore anche se so che è solo UTOPIA.
    A volte mi chiedo se vale la pena amare per poi ritrovarsi con il cuore in frantumi,a volte vorrei essere capace di ragionare solo ed esclusivamente per me ma poi mi accorgo che tutto questo è impossibile… sono stata programmata diversamente!!!
    Mi piacerebbe poterti consigliare… aiutare.. ma purtroppo non ci sono parole che possano alleviare questa sofferenza!!

  • 9714
    Naty -

    Ciao ragazzacce e ragazzacci 🙂

    Lunacchiotta, ho letto un po’ indietro… Sono rimasta male di leggere di certi fatti che ti sono accaduti. Meglio, certi fatti all’incirca li conoscevo, non conoscevo invece certe reazioni, comportamenti della tua famiglia (mi riferisco a certe cose che hai raccontato di tua madre).
    E’ dura la faccenda. Un abbraccio.

  • 9715
    Eme -

    ANNA 2010“Lottero’ ancora. Se non e’ bastato questo tempo, me ne prendero’ dell’ altro. E cadro’ per rialzarmi. Non voglio vivere cosi’…voglio la pace e la serenita’. Voglio VITA. “.
    E te la meriti tutta. E’ brutto cadere a terra e non riuscire a rialzarsi. Sapere che, per davvero, si ha una Ferrari sotto al sedere ma non vedere il cruscotto davanti a sè. Ma è così bello il momento in cui si alza la testa e si vede che il cruscotto è lì, davanti ai tuoi occhi, e devi trovare tutta l’energia per infilare la chiave e ripartire. E decidi di dare la precedenza a te stessa perché ti sei prefissata un obbiettivo e nulla ti potrà distogliere dal raggiungerlo.
    Il primo passo è il più difficile. Soprattutto quando, quel primo passo, lo si è già fatto tante volte nella vita. E’ il più difficile, il più lento, il più “goffo”…..ma è quello che ti riporterà verso di te e verso tutte le belle cose che meriti e che ti auguro di realizzare.
    LUNA, la tua parte quinquenne è tenerissima.
    Anch’io ho una componente infantile particolarmente sviluppata. Tra 10 giorni compio 39 anni, le persone che collaborano con me mi chiamano (e non per scherzo) “O Animale” (scoperta di oggi :-). Eppure nei momenti peggiori e nei momenti migliori mi sono sempre rifugiata nei miei sogni di bambina, nel mio nido perfetto, in mezzo ai ricordi di persone che non ci sono più se non nei miei ricordi più belli, in mezzo ai giocattoli e ai libri di favole.
    In un mondo non c’è violenza fisica o morale, dove non devi lottare per avere un posticino e dove, se sorridi, non devi aver paura che il lupo cattivo ti individui come una cretina da soggiogare, ti prenda in giro, ti svuoti e poi ti butti via come un giocattolo rotto a cui non ci si è affezionati.
    “A volte mi dico: lo hai lasciato avvicinare più di chiunque altro.
    Chissà se ne sarò capace mai più. Sicuramente no finché penserò che eravamo troppo speciali e semplicemente non è proprio possibile. O forse sono proprio io così.”.
    C’è una canzone di Mario Castelnuovo che dice: “Sarà un ricordo normale per quando sarai forte in un momento sì…. sarà un ricordo speciale per quando sarai sola… in un momento no… “.
    Hai parlato tante volte della tua Vita come un viaggio. Ma alcuni (altrove, non qui) ti hanno vista come una sorta di maestrina fatta e finita che sparge perle di saggezza in qualità di persona arrivata.
    Io credo che tu sia ad una tappa del viaggio in cui hai più soggezione a “dire a te stessa” oltre a farti in quattro per alleviare le sofferenze altrui.
    Ti fai delle domande ed azzardi delle risposte e, magari, ti prospetti uno scenario di impossibilità di riprodurre uno scenario sentimentale speciale. Ma lo fai con serenità e con un tono, comunque, speranzoso, non rassegnato.
    Ma (lo sai meglio di me), LUNA, ciò che conta è che stai parlando anche a te stessa oltre che agli altri. E, a volte, non è per niente facile.

  • 9716
    Eme -

    Magari sto dicendo un sacco di baggianate. Forse sto sovrapponendo la mia storia alla tua e lo sto facendo in modo grossolano. Perdonami se è così.
    Ciò che so è che non mi sono parlata per anni, non mi sono detta niente per un sacco di tempo. E quando ho risentito la mia voce ho provato una bellissima sensazione.
    Un abbraccio a tutti coloro che stanno male.

  • 9717
    LUNA -

    EME: @Magari sto dicendo un sacco di baggianate. Forse sto sovrapponendo la mia storia alla tua e lo sto facendo in modo grossolano. Perdonami se è così.

    Sei andata de “panza”, e non hai proprio nulla di cui scusarti. Anche se apprezzo la delicatezza di domandarti se sei stata proiettiva.
    Le nostre storie possono anche essere diverse, ma io credo che tra noi ci sia sempre stata un’empatia che va al di là, al di là del fatto che i fatti possano non essere stati uguali. E che dentro non siamo gemelle. Questo lo dico anche ad ANNINA. Io non avevo mai scritto in un forum e quando ho iniziato a farlo l’ho fatto de panza, sempre. Sapendo sì, certo, che serviva a me. Serviva a me anche per il fatto che quando avevo scoperto cosa sono le molestie morali avevo avuto evidentemente bisogno di fare qualcosa di reattivo. E anche nella realtà. Che fosse per esempio anche ascoltare una signora mai vista che (non so il perché avesse scelto me, casuale) alla fila alla cassa mi raccontava preoccupata di sua figlia e mi diceva: secondo lei questo ragazzo che ha le sta facendo del male? Io la vedo strana.
    Però io non sono entrata in questo forum cercando “molestia morale”, sono entrata in questo forum cercando qualcosa tipo: “sofferenza amore”.
    Sofferenze che possono assolutamente convivere. E questo mi ha dato da pensare. Mi ha dato da pensare che, anche per le mille sfumature che esistono, tra la violenza conclamata e non, molte persone che possono essere anche devastate dalla violenza psicologica (anzi, forse soprattutto quelle più devastate) è più facile che arrivino a parlarne in un forum scrivendo una lettera per dire che soffrono d’amore o che hanno un altro problema piuttosto che arrivarci tramite una lettera sulla violenza psicologica, che con loro non sanno nemmeno che c’entra.
    Questo ovviamente non significa che io sia fissata con la molestia morale. Intendo dire che se una persona mi parla d’altro, veramente d’altro, io non ci vedo la molestia morale per forza. Esistono persone che non si incontrano o non si trovano più, che non camminano più con lo stesso passo di cuore o non l’hanno mai fatto, nel mondo dei sentimenti, senza che uno dei due stia cercando di violentare l’altro. Più o meno consapevolmente che sia. Per puro egoismo, o persino per una dinamica “ti distruggo, prima che tu distrugga me”.
    E difficilmente la fine di una storia è indolore, e difficilmente, anche se non ci sono per forza dei buoni e dei cattivi, non c’è uno che dei due che debba proteggersi di più, se non entrambi. E difficilmente si riesce a voltare pagina senza sentirsi rivoltati come calzini.
    Però di base credo che, se c’è una cosa che ci accomuna tutti, nei nostri viaggi, sia comprendere quanto è importante volersi bene.
    Banale, quanto centrale. Banale, quanto spesso non così semplice.
    Anche recuperare la connessione con il proprio primo amore (noi stessi, intendo) quando quella connessione si perde.
    Una volta qualcuno qui mi ha scritto che io non avevo mai sofferto.

  • 9718
    LUNA -

    Che sparavo empatie e parole a mio beneficio, per sentirmi brava bella fotomodella. (non scrisse queste parole, questo era il senso). Quella persona in realtà disse, mi pare: secondo me sei qua magari perché stai scrivendo una tesi di laurea, ma certo non hai sofferto. Dai su, dimmelo se hai sofferto e come, dai, porta le prove!
    Non fece proprio così, ma quasi. Dal suo punto di vista probabilmente ero una che lei aveva sgamato e che quindi pensava: oh, mamma, e ora cosa dico per giustificarmi?
    In realtà eravamo due persone che avevamo sofferto, solo che lei mi stava mettendo contro il muro e mi stava sparando addosso. Come qualcuno aveva fatto con lei. Senza considerare che non era detto che l’anello debole fosse lei, più di me.
    Ammetto di aver apprezzato la sensibilità di chi, invece, ha compreso che (senza mai dirmelo) che a volte non parliamo di cosa ci ha fatto/ci fa soffrire perché per noi è meglio così. E non perché vogliamo mostrarci più fighi, più risolti, più saggi, più vincenti, più arrivati. Apprezzo chi forse è stato anche meno invadente di me, che a volte forse (e in caso mi scuso) pur dicendo: se vuoi dirlo, sennò no, ho chiesto forse cose che non avrei dovuto chiedere.
    Un mese prima di entrare nel forum, anni fa, ero a casa di una mia amica sorella. Ero scappata una mattina, per andare a casa sua, senza portare praticamente niente di me. Mi si stavano friggendo il cuore, e soprattutto il cervello. Amavo, anch’io sbagliavo, ma comunque me ne dovevo andare. Era scattato il salvavita. Non abbastanza, ma era scattato. La mia amica si accorse che io non usavo mai i fornelli. Io non ci avevo fatto caso. Ma la risposta l’avevo. Non so se riesco a spiegare bene la sensazione, comunque, anche se in quel periodo comunque lavoravo, facevo, ero in un tale stato di confusione su chi ero io, talmente erano state percosse le mie corde di sensibilità, confusione, tensione, che mi sembrava meglio non toccare cose con cui avrei potuto magari fare danni. Tipo non so, magari dimenticarmi una pentola sul fuoco o far saltare una casa per aria. Forse anche cercavo di essere trasparente. Giorno dopo: lei aveva messo le chiavi dietro la porta (ma perché pensava che io già dormissi nell’altra stanza, cosa di cui poi tra l’altro ridemmo) e io provai ad entrare e la chiave girava a vuoto la prima cosa che pensai fu: ho rotto la porta. Mio Dio ho rotto la porta. E rimasi in cortile tipo paralizzata non so per quanto. Piangendo.
    Paralizzata non solo dall’idea che io ero una che riusciva a rompere una serratura solo girandoci una chiave dentro come fanno tutti i comuni mortali, ma anche pensando – seriamente, in quel momento – che la mia amica mi avrebbe odiata per sempre perché io ero una rompiporte.
    Con questo mi pare di poter riassumere cosa può farci la violenza psicologica. A che punto possiamo smettere di fidarci di noi stessi.
    Non conoscerci più. Per inciso io potrei benissimo rompere una porta. Il fatto è un discorso di senso delle proporzioni.

  • 9719
    carletta -

    Cari tutti,
    ci sono giorni migliori ed altri così così, come sempre, ma devo dire che sto davvero un po’ meglio, e so che il terapeuta ha la sua bella fetta di meriti….spesso gli psicologi parlano poco, lasciano che siamo noi stessi a partorire le nostre soluzioni, ma quando io gli ho ironicamente chiesto di “farmi un cesareo” si è aperto di più…
    Mi sta aiutando molto nel senso dell’autostima, sto finalmente riuscendo a dire al mio ex delle cose che prima non avrei avuto nemmeno lontanamente il coraggio di dirgli perchè pensavo avrebbe riso di me…e invece ora che le dico con una convinzione differente, vedo che lasciano il segno e lo fanno riflettere….
    Riesco anche con calma a trovare tempi e modi per fargli accettare delle cose su cui era più che talebano, a fargli comprendere che se alle volte mostro qualche gelosia è perchè la mia parte è più difficile essendo io colei che ha “subito” la fine della storia…e lui ora mi ascolta, e inizia a comprendermi e a giustificarmi.
    Altro grande successo: lo psicologo mi ha più volte chiesto di vedere il mio ex, anche solo farmi venire a prendere x guardarlo un attimo, oppure parlargli pochi minuti al telefono, non so per quale ragione… Ebbene io gli avevo sempre risposto che non sarei mai riuscita a farlo…eppure sono riuscita a chiederlo a lui e mi ha promesso che prenderà un caffè col dott. Mi emoziona già solo l’idea, non so cosa uno psicologo riuscirà a vedere in lui…. so solo che per me sono piccoli passi che mi aiutano a prendere coraggio, forse davvero piano piano qualcosa si muove.
    Con lui riusciamo a stare decisamente bene quella volta a settimana che ci vediamo, ma ogni tanto scivolo in quella che il dott. chiama “ansia da abbandono” e inizio a immaginare che non avrò i tempi per staccarmi gradualmente da lui in quanto presto troverà un’altra e mi lascerà fuori dalla porta,…eppure, quando ritorno in me, mi rendo conto che sono io che fantastico e ingigantisco, e lui stesso afferma e conferma di non avere e nè tantomeno cercare un’altra persona, anzi ogni tanto sospira sperando che sia io a trovarmi presto un altro altrimenti fra di noi si andrà avanti ad oltranza….
    Il dott dice che lui è un po’ codipendente, quindi abbiamo tempo, ma certo l’imponderabile esiste….a sentir lui dovrei tener duro fino a settembre-ottobre per essere pronta.
    E’ davvero un lavoro lasciarsi…alla fine devo dire che sono pure fortunata che il mio ex “collabora” alla mia graduale guarigione, non senza prendersi i suoi tornaconti, perchè quando stiamo insieme è ancora bellissimo anche per lui…
    Credo che il mio percorso sia differente da tutti gli altri di questo forum,…ma quante strade ci sono verso l’uscita???
    Io ho deciso di fidarmi e affidarmi al mio dott, non ci sono soluzioni immediate ma il tempo impegnato a lavorare su di me è tempo che sottraggo a pensare a lui e a stare male…
    Un bacio a tutti, in particolare a Luna e Adele (…io ADORO la pizza! 😉
    Sono con voi e come voi

  • 9720
    LUNA -

    In un altro momento avrei risolto la questione porta in maniera razionale e forse anche tipo macgiver. In quel momento io pensavo che una porta potesse essere la fine del mondo, la fine di un’amicizia di una vita. Che lei mi aveva accolto con amore ed empatia lo sapevo, quindi non potevo dirmi che lei aveva messo le chiavi dietro la porta per lasciarmi fuori. Ma potevo dirmi che lei vivendo con me mi avrebbe odiata. In realtà quella convivenza andò benissimo, stupendamente. Indipendenti, ma insieme. Coordinate anche senza bisogno di dirci le cose. Con orari a volte uguali a volte differenti. Con il piacere di beccarci la notte a bere una tisana e chiacchierare. Affettuose come sempre. Banalità? Sì e no. Per me non erano banalità. Io avevo cominciato una convivenza così e poi? E poi la questione non era la convivenza, ma lui stava male e aveva “affrontato” le cose così. Peraltro aveva beccato me su temi che mi avevano aperto, ANNINA, le famose cicatrici. Sennò con il cavolo che mi sarei ridotta in quello stato. Tuttavia è ovvio che non me ne sono andata davvero quella volta. Ma quando dico spostatevi, in casi analoghi, non lo dico perché elargisco perle di saggezza che io non sono in grado di mettere in pratica, ma voglio fare la fi... Lo dico sapendo quanto è difficile. E non è difficile solo perché sei innamorata/o, è difficile per quello che non sai più di te. la tua stessa autobiografia che a volte ripercorri, è vero, scoprendo cose di te che non sapevi (ma perché bisogna scoprirle con dolore? mandarci un fax no? o scoprirle con amore?)ma a volte ripercorri, scusate il francesismo, assolutamente alla caz. Perché è l’angoscia a parlare, non sei tu. E il dolore, la confusione. Mentre, se pure c’è qualcosa di buono in quella storia, se anche lui o lei non è effettivamente Jack il Molestatore, ma mettiamo pure che sia uno che si è perso mentre ti sei perso/a pure tu, l’unico modo per vederci chiaro, semmai, non è farsi ammazzare o ammazzarsi, ma ritornare in asse. Riuscire a sentire la propria voce, comunque, che non sbagli. ecc ecc. Quindi comunque non mi stanco di dirlo che è così che stanno le cose. Perché, che ci si arrivi dopo 6 mesi, 6 anni o 60 alla fine mi sa che sempre quella è la conclusione. Bisogna volersi bene. Volersi bene non esclude l’amore per gli altri. Non esclude un sano ritorno, se sano è ed è possibile. Non esclude neanche ammettere che si può soffrire per amore. Non significa per forza cercare di catalogare le persone per mostri o eroi. Faccio i conti anche con i cocci delle mie compulsioni, dipendenze, scemenze, paure che sono esplose stando male io. Le MIE strategie sbagliate, insieme a quelle giuste. La paura di difendermi troppo oltre a troppo poco. Di non innamorarmi mai più davvero o di avere l’imprinting per un manichino della Upim. In realtà sono fiera di tante cose che ho superato e capito. Ma mi devo depurare. Oggi prendevo il sole nel poggiolo di mia nonna che mi ha fatto gli ovetti sbattuti. Forza e coraggio.

  • 9721
    Raffi -

    Buon week end a tutti!!!!
    Leggendo i vostri post mi è sorta una domanda,banale forse…..Ma quando si ritrova se stessi?!quando posso dire di essere di nuovo io?!di essermi ritrovato?!E poi ogni esperienza ti cambia,quindi forse bisogna reinventarsi sempre…Pensieri del week end!!! Un abbraccio

  • 9722
    Adele. -

    Ci sono giorni davvero faticosi in cui i ricordi ti sommergono come una marea. Davvero ci sarebbe da spostari un po. Però risulta molto difficile. Bisogna solo volersi bene e sapere che quello che stiamo facendo è per la nostra felicità. Luna questo imprint del manichino dell’UPIM…è geniale…ma quando lo togliamo il marchio a fuoco? 🙂

    Carissima Carletta, stai facendo un percorso e tutto questo è un bene e a sentirti, trasmetti molta più serenità. Quindi davvero è il tuo percorso, quello che tu dovevi fare e che va bene per te.

    Raffi credo che tu sei tu oggi, ieri e domani. Evolvi ogni giorno. Il mondo con cui entri in contatto offre spunti di riflessione e di crescita. Le tue esperienze passate, il dolore, le cose belle, le tue esperienze attuali, ti cambiano in tante piccole cose, ma resti sempre tu.

    Comunque non penso che tutti evolvano o cambino, ma solo le persone che ascoltano e si ascoltano.

    Baci…e buon fine settimana a tutti…Ciao Annina.

  • 9723
    ANNA2010 -

    Per me, Raffino, ci si ritrova quando il passato e’ tutto capito, accettato, digerito, nel bene e nel male. Quando non fa piu’ male quel che male, invece, ha fatto, e quando il bene torna come un ricordo dolce, senza rimpianto ma solo dolce malinconia. Ci si ritrova quando si sente un silenzio dentro che e’ come stare sul Gran Canyon e sentire tutta la liberta’ di essere se stessi, pur restando dentro la propria casa. Quando la voglia di ritornare indietro non e’ piu’ grande della spinta ad andare avanti, oltre il presente e immaginando il futuro. Sono appena uscita dalla Chiesa, con quadrupede accompagnatore, e a Dio ho chiesto questo…Buona domenica, amici! Lunina, come vanno le costolette???? Ciao Adele, ti auguro ordine nei pensieri e un sorriso nel cuore da saperti regalare da sola…

  • 9724
    LUNA -

    ADELE: 😉 per manichino upim. In che senso marchio a fuoco?
    Ribadisco che da tuoi post traspare tua bella energia. Bacino 🙂

    RAFFI: penso che te ne accorgi, di stare bene. E sono d’accordo con ANNINA, e con la sua preghiera. Le mie costolette stanno meglio, anche perché ho preso due giorni di voltaren. Ma così male non era se ieri ho camminato km e km e poi ero fuori fino alle 4 del mattino. Ieri pomeriggio ho camminato stile forrest gump, nel senso senza meta. Poi però ad un certo punto sono andata al supermercato, a prendermi uno yogurt e un succo di frutta e sono andata invece a cercare un angolo che proprio mi piace. La sera, stupenda sorpresa, è arrivata la mia amica sorella che si è trasferita via. Un altro amico ha detto: si esce! Lei diceva no, ma aveva voglia. Anche la sua vita è un po’ grigia lì dove sta. così siamo usciti e siamo andati in locali e io mi dicevo: ma che ci faccio qui? No, non con i miei “fratelli” ma nei posti. Però poi invece mi ha fatto bene. Lei diceva: per voi è normale che per strada ci sia tutta questa gente, per me invece no. e mi fa stare bene pensare che potrei incontrare qualcuno che conosco, mentre nell’altra città no.
    Allora ho pensato: è da un po’ però che neanche io guardo così la mia città. Siamo andati in un locale di un nostro amico d’infanzia che lei non vedeva da secoli e anch’io praticamente. E allora sì non era solo un locale, era un locale ma erano anche un po’ radici. Ma anche gente nuova che non c’entrava ma con cui chiacchiere e risate. Allora ho pensato: forse è questo che mi serve. Mi servono i miei eremi, le camminate, e mi serve anche questo. Perché non mi frega una cippa di andare per i locali e questa nostra generazione che a 40 anni ha già divorziato 70 volte o anche una sola, ma allora vuol dire che c’era davvero l’idea che sarebbe stata la storia d’amore come quella dei nonni, mi fa tristezza. Mi fa tristezza che sembra che non si sia più capaci di sapere cos’è amare. O la delizia di guardare indietro e amare il percorso, ed essere ancora qui e non doverlo per forza inglobare e basta… ecc ecc ecc. Però al contempo mi dicevo: però pur con le nostre ferite e cicatrici eccoci qui. Insieme. Cioè a volersi bene, lungo le strade di questa città, e ad accettare anche di conoscere nuove persone. Come accadeva quando avevi 16 anni. E non è vero che tutti se ne stanno a casa felici davanti al camino (anche perché è estate, ma son dettagli) e non è neanche vero che tutti quelli che invece sono per strada sono tristi. Magari hanno una cicatrice in più che non avrebbero mai voluto avere, pensato di avere, come te. Ma non fanno finta di non stare male. Hanno voltato pagina e non si sono opposti al cambiamento. Si sono anche ritrovati dentro al cambiamento. Poi ognuno sa cosa ha dentro di sè. E magari quando ti siedi con qualcuno sotto la luna ti dirà dove ce l’ha quella cicatrice e a che punto sta. Perché ognuno ha la sua storia da raccontare. Però incontro persone che

  • 9725
    LUNA -

    non è vero che si ubriacano di cose di cui a loro non importa nulla per far tacere il malessere. E’ vero, incontro anche quelle persone. E non le giudico. Lo so cosa vuol dire. Ci sono anche fasi che bisogna passare, senza farle diventare croniche. Però allo stesso tempo incontro anche persone che hanno sofferto ma hanno ancora, di nuovo la luce negli occhi. E che parlano di interessi veri, di cose che non c’entrano solo con le cicatrici. E mi parlano anche di quelle piccole casualità che forse non esistono.
    ieri ero a casa di mia “zia”, quella che il marito ha lasciato dopo 40 anni. Stessa casa, ma gliel’hanno trasformata. C’è la personalità di lei e vedrestr quanto è bella. anche lei, com’è bella. Traspare serenità da lei. Lei che crede tantissimo in dio mi ha detto:
    quando succede tutto quello che è successo a te, qualcosa che dà la sensazione di un cambiamento epocale, a volte magari c’è un messaggio che dice che forse le energie vanno incanalate in modo diverso. Io penso possa essere vero. chissà se sono solo le circostanze, se è il caso e cerchiamo di razionalizzare la nostra impotenza, se è dio o se siamo noi, dentro di noi che esplodiamo e diciamo e ci diciamo anche quando pensiamo di essere passivi. Però quello che so è che per certe cose so che quello che dice è vero. Mi sono riconosciuta in quello che ha detto. Bacini

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