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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 9651
    carletta -

    Ciao a te, Adele che mi hai recentemente evocato… e ciao a voi Luna, Ambrogio e altri che da un po’ siete a scrivere su questo post… Benvenuti ai (purtroppo) nuovi cuori spezzati.
    Sono qua, con una vita strana nella quale mi sento “di passaggio”.
    Dopo la rottura con l’ex e il mese di no-contact, ho immaginato minuto per minuto come sarebbe stata la mia vita senza di lui, e ho iniziato a fare piccoli passi per rispostare il mio baricentro dentro di me.
    Mi sono iscritta in una bella palestra, più per tenermi occupara ed avere un motivo per uscire di casa e non pensare a lui che per spirito sportivo…
    Mi sono anche decisa a rivolgermi a uno psicologo: ho scelto il migliore, il più bravo, uno famoso (almeno è sulla base di quello che si diceva in giro di lui che l’ho scelto), e ho iniziato la mia terapia.
    Insomma, mi sono sentita meglio per la sensazione che stavo facendo qualcosa per me finalmente….ma senza di lui nulla aveva un senso, nulla poteva guarire la profonda ferita ed il dolore…..
    Intanto avevo ripreso con lui un flebile contatto, dopo essergli piombata in casa per “farmi un regalo” la notte del mio 40° compleanno… (non successe niente a parte baci e lacrime….)
    Lo psicologo ha inquadrato la personalità narcisistica di lui e la mia dipendenza affettiva, e mi ha detto per il momento di tenere un filo, un contatto, senza il quale crollerei (è vero, l’ho sperimentato durante il no-contact!), di darmi pure i pizzichi sulla pancia se le cose non sono come le sogno io con lui, ma intanto questo spiraglio mi serve per far passare l’ossigeno necessario per tenermi viva e consentire a lui (il dott) di lavorare su di me, di aiutarmi ad uscirne.
    E così sto facendo….. vedo il mio ex una-due volte alla settimana, senza pretese, se non ci vediamo non indaghiamo sulle rispettive frequentazioni, e intanto faccio la mia terapia… non so come debba essere una terapia, è la mia prima volta…. parlo parlo parlo, ma il dott sta forse indagando su di me a 360° per capire come penso/agisco/reagisco prima di consigliarmi una strategia, un modo diverso per affrontare la cosa…. Non so ancora se mi sta giovando, sento un precario equilibrio in tutto, perchè con l’ex so che non è un rapporto e che cmq non può andare avanti a lungo così, e col dott non intravedo ancora spunti di soluzioni (fatte 5 sedute finora). DI sicuro sta cercando di accrescere un po’ la mia autostima (e qualche risultato c’è…), ma io vorrei liberarmi dal legame con lui dalla sera alla mattina, camminare libera e leggera…e invece mi porto ancora appresso un amore moribondo senza sapere dove lo sto trascinando e perchè……
    Il dott dice di fidarmi e affidarmi, che l’amore per l’ex lo sposterà per me stessa e non devo cercare un chiodo x scacciare il precedente senza prima amare me. Ci voglio credere xkè ne ho bisogno.
    Sono nel limbo, cara Adele. Ma almeno sto facendo qualcosa di differente, anche se la strada al momento è avvolta nella nebbia.
    Vi voglio bene…

  • 9652
    emanuela -

    @ Loredana

    oggi per me è stata dura.. mi sono svegliata con un’ ansia che non mi ha fatto respirare per tutto il giorno.. lui lui lui il solo pensiero..
    pensare continuamente a come possa fare ad essere totalmente indifferente nei miei confronti sapendomi da sola nella nostra casa, e senza nessuno visto che mi sono trasferita a 1200 km da casa mia per stare con lui. ho appena perso il lavoro, mi è rimasto l’ affitto e le bollette, tutto sulle mie spalle.
    lui è sparito. se n’è andato il 13 maggio da casa nostra, quando io ero a lavoro.. pensa che cattiveria. EPPURE STO MALE PER LUI.
    ora io mi chiedo.. perchè nonostante tutto il male subito, la nostra delusione, la rabbia, il dolore siamo ancora qui a piangere per loro? non è forse abbastanza questo? ci stiamo facendo del male per chi non merita niente!! perchè il mio ex era dolce, era premuroso, rassicurante, perfetto… certo, così perfetto da farmi del male, lui che mi diceva “ti proteggerò, mai nessuno ti farà del male”….l’ ha fatto lui per primo. come possiamo amare persone che ci abbandonano come sacchi della spazzatura? meritano le nostre lacrime, meritano che ci ammaliamo per loro?
    e NOI, Loredana, Manu, tutte noi che siamo qui a raccogliere i pezzi del nostro cuore infranto, per colpa di gente egoista che riesce solo a pensare alla propria felicità, meritiamo questo?
    è normale che tu ti chieda come farai a fidarti ancora.. è quello che mi chiedo anche io..
    ma credo che nel momento in cui incontreremo la persona della nostra vita non staremo lì a chiedercelo..
    io per ora riesco solo a pensare che lui mi ha deluso, che è stato un grandissimo egoista, insensibile, falso e ipocrita.. tutte le sue promesse, tutti i nostri sogni.. non so se ridere o piangere..
    facciamoci forza tra noi ragazze e ragazzi.. questo forum aiuta e tanto e me ne accorgo ogni giorno che passa sempre di piu’..
    lottiamo con le unghie e con i denti per noi stessi e per il nostro cuore.. deve rimanere integro, e bello e noi dobbiamo essere raggianti.. perchè la persona della nostra vita può essere dietro l’ angolo!! FORZA!!!!!

  • 9653
    Antonio -

    Buonasera a tutti, mi chiamo Antonio, ho 26 anni e sono approdato in questo Blog girovagando su Internet in uno dei tanti momenti tristi che mi stanno accompagnando in questi giorni.

    E anch’io, come gli altri, ho una storia da raccontare.
    Dopo 8 anni e 4 mesi di fidanzamento, la mia ex ragazza decide, il giorno di Pasqua (si, avete capito bene, il giorno di Pasqua…) di lasciarmi dopo un mese di problemi e di “non so che cosa mi sta succedendo”. Motivazione? Semplicemente che l’amore non era più quello di prima, che oramai grazie alle amiche dell’università ha conosciuto una nuova “vita” e che io sono un peso, che vuole godersi quel tipo di vita e che i sogni e i progetti che due mesi prima sul divano facevamo assieme oramai non li sentiva più “propri”.

    Mi lascia con una telefonata, una semplice telefonata. Una settimana dopo cambia numero di telefono e le mie mail (unico “canale” tra me e lei che ha lasciato aperto) rimangono senza risposta oppure con un “non parlare più di noi due” oppure “è meglio se non mi contatti”.

    E in tutto ciò, la cosa più triste è che io la amo ancora.
    Non so come possa esser successo, il nostro (a come ci dicevamo) era amore vero, un grande amore, e che qualsiasi problema ci fosse stato l’avremmo risolto perchè eravamo “io e lei”. E invece? Succede che finisce, e nel peggiore dei modi, che non prova più nulla per te mentre tu per lei avresti dato la vita se solo te l’avesse chiesto… E mentre lei esce e va a ballare con le amiche tu stai a casa, da solo, come stasera, a pensare e a cercare inutilmente un motivo, per quanto assurdo possa esser, che spieghi perchè è finita, e lo fai perchè ti viene impossibile pensare che lei, l’amore della tua vita, ti abbia lasciato così, così come si butta una busta della spazzatura. Per lei hai anche chiuso tutte le amicizie, perchè tra studio, lavoro e sport se hai due minuti di tempo che fai? Esci con gli amici? No, li dedichi a lei, e dopo 8 anni gli amici piano piano li perdi e fai di lei il solo e unico centro del tuo mondo.

    Ho sempre fatto della frase “ciò che non ti uccide ti rende più forte” il mio stile di vita, anche per delle vicende personali che mi hanno segnato, ma quando quello che non ti uccide ti lascia in un oblio di ricordi, dolore e sofferenza, allora preferisci davvero che quel coltello che porti nel cuore giorno e notte possa penetrare sempre più in fondo fino ad ucciderti, perchè ogni giorno è un’agonia di pensieri che sai che nessuno ti ridarà indietro.
    Devi solo accettare la situazione, ma sai che non puoi farlo, perchè ovunque ti giri, ovunque volgi il tuo sguardo c’è un oggetto, una situazione che ti ricorda i bellissimi momenti passati assieme a lei, momenti che avresti giurato sarebbero durati per sempre.

    Invece l’unica cosa infinita è solo la crudeltà umana, l’indifferenza, il come possa diventare insensibile una persona. Ti rimane solo un buco nero dentro di te, che ti risucchia piano piano, senza che tu possa farci praticamente nulla…

  • 9654
    Loredana -

    @Emanuela

    ti capisco benissimo…i 20 giorni successivi alla sua sparizione mi svegliavo in piena notte in preda all’ansia, con un peso insostenibile sul petto che mi impediva di respirare..
    Ogni mattina e ogni sera è uno strazio..il suo pensiero mi riempe..dov’è..cosa fa…con chi è..Mi sono resa ridicola per lui, il suo comportamento è inequivocabile ma io sono ancora qui …come te…e come tutti…a soffrire per lui e a sperare..
    Anche a me tornano in mente le sue parole di rassicurazione….Negli ultimi 5 anni ne ho passate di tutti i colori e ho imparato ad innalzare un bel muro che mi aiutasse a proteggermi…con lui ho buttato tutto giù, ho creduto subito alle sue parole…Mi dava così tanta sicurezza, gli avevo raccontato come stavo..le mie paure..eppure è stato lui uno dei peggiori carnefici.
    Passo il tempo a darmi la colpa…come ho potuto fidarmi in così poco tempo? non ho imparato nulla?me lo sono meritato..lui è uno come tutti gli altri per quanto lo abbia voluto vedere diverso..per quanto lo abbia amato perchè lo pensavo la persona diversa, quella che poteva capire, che aveva sofferto..Stupida..stupida…stupida ecco cosa sono…eppure spero sempre che torni, che capisca cosa di bello sta buttando via..
    Gli uomini dicono che alle donne piaccino i fighetti stronzi..e che snobbiamo le persone “normali”..Ebbene sono le fantomatiche persone “normali”, i classici “ragazzi della porta accanto”…gli insospettabili che mi hanno fatto più male..che hanno tradito piu nel profondo la mia fiducia.

    @Antonio
    la fine di un amore è un vero e proprio lutto, sopratutto quando per una delle parti non è così ed è costretto a subire la decisione dell’altro..Non possiamo costringere nessuno ad amarci, e quando il sentimento finisce non si pensa piu anche in funzione del bene dell’altro purtroppo..ma si comincia a percorrere da soli la propria vita. Chi subisce dovrà sopportare il peso maggiore…purtroppo nulla allevierà la tua pena se non il tempo, cerca sempre e solo di pensare che prima o poi tutto questo passerà…questo te lo dò per certo, la lettera che apre questo forum risale a 5 anni fa..e più o meno è una situazione simile alla tua…e sono qui viva a dirti che quella persona non è piu minimamente nei miei pensieri, anzi spesso lo incrocio lui non mi saluta neanche…ma per me è un estraneo letteralemnte!Sò che è strano dirlo..ma è così..Certo questo non mi ha reso immune a ripassarci…

  • 9655
    emanuela -

    oggi per me è durissima ragazzi.
    mi sono svegliata malissimo stamattina.
    forse comincio a realizzare non lo so..
    non ce la faccio neanche a scrivere.. scusatemi..
    voglio solo postare una frase di un famoso film “Cast Away”

    ” Devo continuare a respirare..
    domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portarmi”

    forza ragazzi, forza.

  • 9656
    LUNA -

    CARLETTA: ciao tesoro! Che bello avere tue notizie. perché sono notizie buone, poi. Stai facendo una cosa importantissima per te, e non un piccolo passo, un grande regalo verso te stessa! Mi ha commosso leggerlo, davvero. Avrei voluto poterti abbracciare! Ti abbraccio da oltre uno schermo, ma lo faccio sul serio, e forte.
    Lo so, lo so che sarebbe bellissimo “guarire” dalla sera alla mattina, dalla dipendenza e dal dolore. Avere tutte le risposte, sentirsi totalmente leggeri. Comprendo con tutto il cuore, oltre che con la razionalità, questo tuo pensiero, questa tua sensazione.
    Però il fatto che non sia possibile avere una bacchetta magica, bensì impostare una terapia, un percorso di consapevolezza, non è un aspetto negativo… come posso dire? quello che stai conquistando ora, di te, della serenità, il sentire (non solo comprendere) che non esiste una sola unica strada, anhce a livello di emozioni, azioni/reazioni, ecc, e che ti sembra si muova piano non si sta muovendo piano. Si sta muovendo. E si sta muovendo a livello più profondo. Da quello che mi racconti mi pare che tu abbia trovato veramente un terapeuta serio. Ti voglio bene.

    Loredana: grazie per la tua testimonianza. Sì, è vero, le separazioni d’amore, soprattutto quando si verificano in modo traumatico, sono un lutto. Tantopiù quando si sono investite energie “esistenziali”, non solo emotive legate al sentimento. E il lutto ha delle sue fasi, che Antonio così bene descrive. Non è possibile non essere disorientati da un lutto, non è possibile non soffrire,e anche provare una serie di sensazioni fortissime quando la fase è acuta. Il lutto d’amore peraltro ha delle caratteristiche comuni con il lutto vero e proprio. Anche il fatto che ogni cosa sia un continuo rimando. Ricordo, quando morì mia nonna, che io e mio fratello fummo sconvolti fino al profondo del cuore e piangevamo disperati, all’improvviso, perché dei biscotti ci avevano aperto mille finestre di amore, ricordo, tenerezza, senso di perdita. E ciò mi succedeva in continuazione.
    Allo stesso modo, come già scrissi, mi accadeva per il lutto d’amore. Persino il carrello del supermercato poteva farmi provare delle sensazioni laceranti. Ci vuole il tempo, e anche imparare a darsi da soli del balsamo sul dolore. Se una persona che ami se ne va contro la sua volontà, a causa della morte, è comunque un trauma. E si dice che, anche se con il più profondo amore, rispetto, sapendo quanto quel grande amore non sia finito, ma debba soltanto trasformarsi, una parte di noi prova rabbia. La rabbia perché non doveva essere così, perché il senso di mancanza ci annienta, perché comunque anche non volendo la persona ci ha abbandonato. In amore una persona ci abbandona volendo, lo sceglie, e se ci abbandona con una freddezza che va al di là della logica (già difficile da accettare) che l’amore (per noi non finito) possa finire, quello è un trauma ulteriore. Quindi purtroppo non possiamo che sentirsi devastanti e farci anche mille domande per

  • 9657
    LUNA -

    per cercare disperatamente di dare una logica accettabile a ciò che di troppo illogico, per noi, ci ha travolti. La non accettazione è anche un modo, forse, per dirci: soffro troppo, troppo. Vorrei che questo fosse solo un incubo. E se la persona tornasse e riuscisse a mettere tutto a posto, se mi dicesse che tutto è a posto, io potrei svegliarmi dall’incubo e ricominciare a respirare.
    Il dolore, le domande, il senso di spaesamento, la ferita, la paura, il senso di fragilità ecc ecc… tutto ci sta, purtroppo. La chiave è l’accetazione, l’amore per sè, il riuscire a guardare avanti… ma la chiave non si trova sotto lo zerbino in 5 minuti. Anche se è importante volersi bene e darsi il modo di cercarla. Alla fine la chiave si trova, dentro di sè, e si può tornare a casa (da sè), ma ci vuole tanta energia, pazienza… e quando si prova un dolore acuto, che non ci si sarebbe aspettati, è naturale dirsi, disperatamente: vorrei che finisse, ORA.
    Ma quello che dici è vero. Sì, si supera.

    MANU: @Ridursi come delle cacchette inutili di piccione,renderà la vita peggiore.

    😉 già 🙂

    io la penso come te, penso quello che pensi. Ma non vale… 😛
    ti spiego, se non pensassimo così ora sarebbe strano, innaturale. Pensarlo, anche se fa soffrire, è darsi tempo. Darsi lo spazio per rielaborare un dolore, e ritrovare se stessi. Darsi il tempo. Non sempre si riesce, a volte non ci si dà il giusto tempo e si soffre per questo, ancora di più. Si va a cercare in altre persone quello che non può essere. Si va a cercare non solo qualcun altro, ma se stessi con qualcun altro. Così si prova ancora di più un senso di spaesamento profondo. Lui o lei non sono così, e io non sono com’ero con loro. Uguale: nessuno sarà mai lei o lui, io non sarò mai com’ero con lei o lui.
    Infatti. Ovvio. Io sarò chi ero, io, quando mi sarò ritrovato/a. Quando fluirò in me per chi sono, e a quel punto, se sarò libero/a, dentro, con un’altra persona, se davvero mi innamorerò, vivrò un presente. Un presente da scoprire, in cui ci sarò io e con un altro mondo da vivere e costruire, gesti e complicità nuove, da scoprire e costruire. Darò perché a me renderà felice dare. Ma perché possa nascere un nuovo linguaggio, di coppia, fatto di gesti, ricordi, complicità, bisogna che io ritrovi il mio idioma, senza cercare di parlare la lingua del vecchio noi con qualcun altro, sentendomi frustrato perché è un altro paese in cui mi sento straniero.
    Ti parlo con la capoccia divisa in due. Cioè, chi ti parlano sono… due LUNE. Una è assolutamente con te, perché io ho amato una persona come si sono amati i miei nonni. Non ho preso un catalogo e ho scelto. Ho scelto e basta, ho sentito “è lui”. E non è che prima non avessi mai incontrato nessuno al mondo. Quindi non lo so se quello che provo è verità, quando la penso come te, o è inevitabile da pensarlo ora. Però credo anche a tutto quello che ti ho scritto sopra. Anche se ora non è il tempo di considerare altri “paesi”. Ma di ritrovare il MIO idioma sì.

  • 9658
    LUNA -

    per cercare disperatamente di dare una logica accettabile a ciò che di troppo illogico, per noi, ci ha travolti. La non accettazione è anche un modo, forse, per dirci: soffro troppo, troppo. Vorrei che questo fosse solo un incubo. E se la persona tornasse e riuscisse a mettere tutto a posto, se mi dicesse che tutto è a posto, io potrei svegliarmi dall’incubo e ricominciare a respirare.
    Il dolore, le domande, il senso di spaesamento, la ferita, la paura, il senso di fragilità ecc ecc… tutto ci sta, purtroppo. La chiave è l’accetazione, l’amore per sè, il riuscire a guardare avanti… ma la chiave non si trova sotto lo zerbino in 5 minuti. Anche se è importante volersi bene e darsi il modo di cercarla. Alla fine la chiave si trova, dentro di sè, e si può tornare a casa (da sè), ma ci vuole tanta energia, pazienza… e quando si prova un dolore acuto, che non ci si sarebbe aspettati, è naturale dirsi, disperatamente: vorrei che finisse, ORA.
    Ma quello che dici è vero. Sì, si supera.

    MANU: @Ridursi come delle cacchette inutili di piccione,renderà la vita peggiore.

    😉 già 🙂

    io la penso come te, penso quello che pensi. Ma non vale… 😛
    ti spiego, se non pensassimo così ora sarebbe strano, innaturale. Pensarlo, anche se fa soffrire, è darsi tempo. Darsi lo spazio per rielaborare un dolore, e ritrovare se stessi. Darsi il tempo. Non sempre si riesce, a volte non ci si dà il giusto tempo e si soffre per questo, ancora di più. Si va a cercare in altre persone quello che non può essere. Si va a cercare non solo qualcun altro, ma se stessi con qualcun altro. Così si prova ancora di più un senso di spaesamento profondo. Lui o lei non sono così, e io non sono com’ero con loro. Uguale: nessuno sarà mai lei o lui, io non sarò mai com’ero con lei o lui.
    Infatti. Ovvio. Io sarò chi ero, io, quando mi sarò ritrovato/a. Quando fluirò in me per chi sono, e a quel punto, se sarò libero/a, dentro, con un’altra persona, se davvero mi innamorerò, vivrò un presente. Un presente da scoprire, in cui ci sarò io e con un altro mondo da vivere e costruire, gesti e complicità nuove, da scoprire e costruire. Darò perché a me renderà felice dare. Ma perché possa nascere un nuovo linguaggio, di coppia, fatto di gesti, ricordi, complicità, bisogna che io ritrovi il mio idioma, senza cercare di parlare la lingua del vecchio noi con qualcun altro, sentendomi frustrato perché è un altro paese in cui mi sento straniero.
    Ti parlo con la capoccia divisa in due. Cioè, chi ti parlano sono… due LUNE. Una è assolutamente con te, perché io ho amato una persona come si sono amati i miei nonni. Non ho preso un catalogo e ho scelto. Ho scelto e basta, ho sentito “è lui”. E non è che prima non avessi mai incontrato nessuno al mondo. Quindi non lo so se quello che provo è verità, quando la penso come te, o è inevitabile da pensarlo ora. Però credo anche a tutto quello che ti ho scritto sopra. Anche se ora non è il tempo di considerare altri “paesi”. Ma di ritrovare il MIO idioma sì.

  • 9659
    Francesco -

    Mi chiamo Francesco e anche io come Voi mi trovo aimè ad affrontare questa triste situazione ovvero dopo 7 anni di vita insieme un bel giorno la mia lei decide di farla finita e di pensare a se stessa per una serie di motivazioni (inizio di un lavoro, fine degli studi, pensare ad un master fuori e il fidanzato non è tanto felice…ecc) che poi si inventano perche’ prima era tutto ok poi cominciano le difficolta’ caratteriali, i paragoni con gli altri che stanno sempre meglio di noi, i problemi di dialogo la voglia di uscire insieme in due che viene meno , addirittura la non voglia di stare insieme intimamente ma questo tutto regolato dalla mente che studia l’allontamento ….
    E cosi’ ora è da oltre un mese che tento di chiamarla e mi risponde sono con le minacce… bella roba altrimenti è assente e menefreghista
    come non ho mai visto ed immaginato prima d’ora…..
    Vi sembrera’ strano ma anch’io avevo scommesso tutto su di lei gli amici persi perche’ dopo sette anni trovi un po di tempo dopo il lavoro lo dedichi a lei e ti dimostri bravo e onesto perche’ lei è piu’ felice…., tutti ti danno ragione anche la sua famiglia ma purtroppo l’incredibile cattiveria, egoismo e lucidita’ un coraggio barbaro che ci deve far riflettere su chi sia davvero la persona brava, buona, onesta e che si sappia sacrificare anche se c’è crisi di coppia e che possa dire davvero attuo dei cambiamenti per recuperare il rapporto.

    Spesso bisogna soffrire e costruire se stessi piu’ forti di prima per
    comandare il futuro rapporto ed essere piu’ razionali e stronzi (per il bene della coppia) che innamorati e dormiglioni….oppure per dirla meglio non fidarsi mai …

    Il telefono che non si puo’ vedere perche’ devi avere fiducia, la voglia di litigare, l’apprezzare gli altri … la mancanza di telefonate sono tutti segnali molto negativi e che ti devono far pensare…. fortuna che il mio sesto senso mi diceva stai attento…

    eppure anche se trovi per grazia del signore ricevuta un aiuto e ti distrai per non morire con un coltello nel cuore… sai benissimo che la tua rabbia supera la sua stronzaggine perche’ sai quanto le volevi bene e quanto ci credevi in lei….

  • 9660
    Antonio -

    @ Francesco
    mi trovo proprio nella tua stessa, identica, situazione…

    E’ incredibile che “mostri” possano diventare le persone che qualche mese prima invece ti abbracciavano e baciavano, persone con le quali criticavi le altre coppie che si lasciavano dicendo “noi non siamo come loro”… Più che incredibile, è assurdo.

    Eppure è successo

  • 9661
    Antonio -

    @Luna
    Esatto Luna… E’ tutto un rimando a situazioni che, quando le vivevi, sembravano cose normalissime ma ora invece sono pugnalate al cuore.
    E’ la quotidianetà la parte più brutta, la parte più difficile da superare: ritorni dal lavoro, e ricordi quando c’era lei ad aspettarti, vai all’università e mentre viaggi con l’auto guardi alla tua destra e ti ricordi quando c’era lei, a casa ti affacci dal balcone e ti ricordi dove parcheggiava, ogni giorno, la macchina…

    Ed è una continua sofferenza, un’oblio da cui non hai un attimo di respiro: costantemente ti martella, con i suoi ricordi.
    E pensi anche che lei ha saputo rinunciare a tutto ciò con leggerezza, naturalezza, senza un pentimento ma anzi, ti die che ora è più felice di prima, più felice di quando stava con te…

  • 9662
    leonessa -

    Ciao a tutti, anche io sono in una situazione bruttissima, lui dopo 10 anni. Di amore che sembrava saldissimo a settembre ha detto che non sapeva se mi amava piu’ e che voleva rifarsi una nuova vita e se ne e’ andato. Il problema e’ che lavoriamo insieme e che comunque continuiamo a frequentarci, da moglie sono passata al ruolo di amante. Ma la sera e i giorni di festa, guai a dirgli di passarli con me.ho 51 anni ed ho il cuore a pezzi, basta stare con lui accetto questa vita ma sto malissimo, non dormo piu’ e la domenica e’ un inferno. L’unica cosa che mi fa andare avanti e’ la mia nipotina di 15 mesi.spero sempre che lui ci ripensi e che torni da me, ormai vivo di speranze, la mia vita era lui e ora mi manca tutto e non vedo piu’ un futuro per me. Oggi sono entrata x caso qui e penso che ci torner0′ fa bene sentire altre persone con gli stessi problemi e vedere come cercano di risolverli.tifa sentire meno sola. Buona serata a tutti.

  • 9663
    Manu -

    Mah 🙂
    Mi viene solo da dire una cosa 🙂
    Ti amo Angela 🙂
    E ti ho sempre amata 🙂

    Spero che alla fine i buoni sentimenti vincano 🙂
    E che tutti voi possiate essere felici,non solo io.
    Siete tutti ragazzi e ragazze sensibili,meritate il meglio 🙂

  • 9664
    Raffi -

    Leggo i post dei nuovi arrivati e rivedo me qualche mese fa,sono passati 5 mesi da quando ci siamo lasciati,anche se poi fino a maggio ci siamo rivisti,risentiti e “riamati”…Il tempo aiuta è vero,ma non così velocemente come si vorrebbe.Ad esempio non riesco ancora a sopportare i week end….Quelli sono più forto di me,in qst giorni ricado nel baratro,a intervalli è vero…tuttavia in quelle ore,vedo proprio nero.Qualcosa è cambiato però da gennaio…ora,qnd arrivano quei momenti sò che passano,che è una nuvola passeggera…che poi si ritorna a vedere grigio,e per ora mi accontento di qst colore…Per il bianco ha ancora da passare del tempo….
    Alterno le mie giornate con vari pensieri:Non tornerà,Ritornerà,Intanto vivo per me….
    A tutti quelli che ora sono nella fase Del nero perenne,VOGLIO DIRE che passa..piano piano…ma quella fase di dolore acuto,dove non mangi,non dormi,dove ti svegli con l ansia perenne nello stomaco..passa…ci mette del tempo è vero…ma passa….Io Non sto ancora bene,anzi,sono molto lontano dalla meta,ma quel periodo sconvolgente l ho alle spalle…(si spera).Certo mi manca ancora terribilmente,penso ancora a lei,a noi,ho ancora la speranza…ma se prima stavo a -3 ora sono a 1….piano piano ragazzi…in un modo o nell altro ne verremo fuori…:))))

    P.s..Luna,Adele,Anna…voi che conoscete un pò meglio la mia storia,che avete uno sguardo meno coinvolto del mio…Domanda banale:
    Io ho da recriminare qualcosa a lei?!ha “sbagliato”qcls nei miei confronti? Anche il suo “voler riprovare”e subito dopo 3 giorni ritirarsi indietro è stato giusto o no!?..anche se in qst casi il giusto o sbagliato non c’è…Me lo domando spesso sapete…Tendo troppo a giustificarla lo so,ma non so fare altrimenti.E quella rabbia che sarebbe salutare in qst casi non mi esce….Un abbraccio grande a tutti.

  • 9665
    Adele. -

    Carletta, con Luna condivido l’abbraccio enorme. La rinascita ricomincia con il prendersi cura di se stessi. Non c’è maggior gioia, dopo un cuore spezzato, che coccolarsi, ritrovarsi, capirsi, accettarsi e PERDONARSI. Già dobbiamo perdonarci di non esserci prese cura di noi stesse. Quando portiamo avanti una storia dove non siamo corrisposte o ci trattano male,o non c’è amore, dove insomma capiamo che la dovremmo finire perché non è una storia sana, ma non ci riusciamo, allora c’è altro…c’è una dipendenza affettiva che va capita nelle cause. Se non la riconosciamo ci condizionerà sempre nei nostri rapporti, che non saranni quindi mai la realizzazione di ciò che vogliamo veramente. La cosa che a me ha fatto sempre bene è stato coccolarmi (anche andare in terapia), fare le cose che sempre avrei voluto, anche spendendo senza ritegno, per me, solo per me. E mi è servito a riscostruire l’autostima e sempre meno a perderla. Carletta ci vuole il suo tempo, ma davvero hai fatto passi da gigante.
    Emanuela tu sei solo all’inizio della tua ricerca di te stessa. Ma almeno adesso sei arrabbiata con lui, riconosci il suo non amore, il suo egoismo, il suo non esserci per te. Certo ti manca l’idea di un uomo accanto, che si prende cura di te, ma lui NON lo faceva…eri tu ad occuparti di lui…lui non pensava a te. Perciò sei in grado di stare da sola…io temo più che visto che non stai tornando (ti prego non lo fare) prima o poi possa invece ricercarti e rintrappolarti in quella famiglia opprimente. Spero sarai più forte.
    Loredana? Sei quella Loredana della lettera? Ciao. Hai creato un mostro! 🙂 Ciao Loredana. Sembra strano ritrovarti qui, ma poi perché? Tutti ciclicamente abbiamo reiterato gli sbagli, a volte cadendo più forte di prima, da piani più alti. Ma, ma, ma penso, almeno per me, dopo le cadute, di saper vedere tutta una serie di dinamiche, di capirle, anche del dolore e di saperle affrontare. Certo sono delusa, confusa, ferita, e stanca di cadere. Poi leggo il forum e mi guado attorno e mi rendo conto che questa è la vita. Nessuno sfugge a questo delirio. Come si nasce, si muore, si soffre per amore. Allora dato che tutti ci passiamo, siamo più indulgenti verso noi stessi, perché Loredana capita a tutti, perfino ai più forti. Accade che incontriamo una persona che apre il nostro cuore e ci fidiamo, accade che ci tradisce e piangiamo, non c’è niente di nuovo. Allora amiamoci ancora di più, cerchiamo di capire, di digerire e di andare avanti, sapendo che un giorno succederà di nuovo, che un giorno magari memori del passato intuiremo se è quello giusto o meno, mandando via i fasulli che ci fanno solo perdere tempo, dedicando passione a colui per cui ne vale la pena. Sbaglieremo di nuovo, chissa! Forse si o forse no, ma vivremo in pace con noi stesse per aver tentato il massimo. E Loredana come è volato via 5 anni fa….volerà via anche questo. Ci vuole il tempo che i ricordi siano cancellati dalla nuova vita che scorre.

  • 9666
    Adele. -

    Ciao Antonio e Francesco, le vostre sono le storie che mai si vorrebbero sentire. Sono le storie di una vita che io avrei desiderato. Ma a voi, come a me è toccato un destino diverso. Siete entrambi giovani e per quanto impossibile sia adesso poterlo solo immaginare, passerà. Come dice Luna, ci vuole il tempo di capire, di soffrire per la perdita enorme, di accettare che quella vita è finita e ci vuole tanta forza per cominciarne una nuova .Datevi il tempo. Ci vuole molto tempo per eliminare anni di ricordi, di abitudini radicate. Ogni azione, gesto, posto è associato a un ricordo con lei, ad una cosa detta insieme a lei e vista attraverso di lei. Ora dovrete imparare di nuovo a vedere con solo i vostri occhi, a sentire con le vostre orecchie, ad assaporare con il vostro palato e camminare solo con le vostre gambe. Non vi piacerà affatto, vorreste fare di tutto pur di non fare questo, di staccarvi da lei, dal ricordo di lei, dalla vita con lei. Ma non avete molte altre possibilità… Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per piangere, soffrire ed urlare fino a che sfiniti, non resta che ricominciare e vi assicuro che si ricomincia, a volte meglio di prima…A volte si impara moltissimo, si diventa più umani. Vi accorgerete che la visione del mondo avrà un colore diverso. Da quando ho inziato a soffrire, sono più attenta al dolore altrui e magari più presente. Direi che sono una persona migliore e forse meno egoista, per assurdo so dare più adesso di prima, è come se i miei sensi si fossero amplificati. Il dolore risveglia la parte sopita di noi, nel dolore misuriamo la nostra forza e cresciamo, diventiamo davvero più luminosi.. Un abbraccio ragazzi…..un abbraccio enorme.

  • 9667
    Francesco -

    Forza Emanuela… non farti prendere dalla paranoia….
    a me non vuole neanche parlare a voce vuole chiudere tutto per telefono… e’ lucida e spietata..posso anche crepare stanotte
    ma non se ne frega niente..

    Anzi forse sta gia’ pensando ad altro mentre io crepo… bella roba..
    e io mi devo pure disperare???
    no ragazze e ragazzi bisogna reagire io una mano la do a tutti possiamo farcela non mollate

  • 9668
    il conte -

    Ciao ragazzi/e,
    Che dirvi? Come molti di voi ero disperato. Ricordo ancora quando tra novembre e dicembre mi sedevo davanti al pc con assiduità per cercare di farmi forza leggendo alcuni messaggi che venivano postati in questo topic. Io sono stato lasciato e ho sofferto molto. Ora, a distanza di otto mesi abbondanti, posso dire: “Sì, ce l’ho fatta”. Non avevo mai sofferto così tanto in vita mia. Eppure (NON SO COME) sono riuscito ad andare avanti. Ho capito alcuni miei errori, ho analizzato che ho sbagliato in alcune cose, ho capito che la persona che avevo davanti non era la donna della mia vita. Se penso a quante nottate ho passato in bianco a piangere, a farmi del male. Eppure ora, ho cambiato le abitudini, ampliato il giro di amici e vado avanti. Ah, premessa, non sono ancora uscito con un’altra donna. Ma non ne faccio né un dramma né una psicosi. L’importante è trovare l’equilibrio con se stessi. Se posso aiutarvi con due parole di conforto son qui. Forza ragazzi!

  • 9669
    gir@asole -

    eccomi qui..anche io come voi mi trovo a gestire una situazione più grande di me. Ho 27 anni e dopo 5 anni e mezzo di un amore fortissimo, non descrivibile a parole, mi lascia..stasera me ne darà la conferma definitiva. Intanto è una settimana quasi che non vivo, come dico io mi sembra di “fluttuare”, il mio cuore innamorato non trova pace, ho paura di me stessa temo di non rialzarmi piu. Le amiche sono fidanzate perciò quasi assenti, stavo finendo gli ultimi esami x laurearmi ed ora mi tocca sospendere fino a quando la mia mente non reagirà, le ore sembrano giorni, questo weekend una tortura..lui nel frattempo è diventato freddo, cinico esce alla grande con della nuova gente, ride e si diverte. Mi ha promesso il mondo e un’infinità di amore mentre mi lascia con il mondo da ricostruire e con un’infinità di lacrime. Non so come e dove trovare la forza di reagire, credo andrò da uno psicologo perché da sola è un dolore troppo grande, per fortuna che c’è mia mamma a starmi vicina ed ora ho trovato voi..

  • 9670
    Loredana -

    @Adele

    si Adele…oddio fa un pò strano dire “sono io quella Loredana”…non avrei mai pensato che il mio post sopravvivesse tanto..e con un numero così alto di persone che ancora scrivono..E’ stato un grande aiuto al tempo, una valvola si sfogo che mi faceva sentire meno sola..Da allora si quel male è passato, io sono cambiata tantissimo sia dentro che fuori, sia nel bene che ne male…Ne è passata di acqua sotto i ponti e molte le persone che sono andate e venute..Ho avuto altre storie, anche di anni sempre nell’attesa di quel famoso “portone” che doveva aprirsi..Forse oggi sono nuovamente qui perchè questa storia mi ha messo davanti ad una realtà che non mi piace, che non accetto!! Nonostante l’immensità del dolore che provai allora,dell’esaurimento che ne derivò (persi 15kg!!), nonostante la parte più paurosa di me mi spingeva a chiudermi, a rintanarmi non l’ho mai fatto. Mi sono sempre lanciata, forse ogni volta con un pò più di accortezze….ma ho sempre tentato e dato il 100%..e forse anche di più..ma ora mi trovo nuovamente qui, con tanta amarezza, stanchezza, delusione e sfiduciata!
    Dopo tanta attesa, dopo tanti fallimenti era arrivato LUI…per un attimo ho creduto che questo portone si fosse aperto, che la persona “diversa” fosse giunta per me. Mi sono stranamente fidata di lui subito, come non mi accadeva da anni..gli ho confidato le mie debolezze e le mie paure, e lui mi ha coccolato, rassicurato, fatta sentire importante..Per la prima volta sentivo accanto a me un compagno presente, che voleva stare li..con me..a cui interessava come stavo io..e per la prima volta in questi 5 anni ho osato guardare avanti, ho lasciato che la mia fantasia fantasticasse..E’ stato bellissimo ma proprio sul più bello, quando il mio cuore ha cominciato a battere fortissimo, quando ho cominciato a provare quelle sensazioni speciali che solo l’amore può darti..mi ha strappato tutto con una violenza innaudita!! Lui..quello che mi aveva così rassicurata….dalla notte al giorno è sparito dopo avermi mentito…e senza una parola..
    Credo sia superfluo dire cosa posso aver provato nei mesi successivi..al dolore della perdita si è sommata la sconfitta, l’umiliazione, il peso dei fallimenti passati, il biasimo verso me stessa per avegli creduto come un bambino senza remore, come se non avessi imparato mnessuna lezione dalle batoste passate..Ho sperimentato dinuovo gli attacchi di panico notturni, i dolori lancianti allo stomaco..Mi sono isolata, chiusa nel mio dolore..ho perso la mia migliore amica..ho cominciato a fare idee strane..Ora a distanza di 4 mesi va leggermente meglio, ma il pensiero corre sempre li..all’immagine di quell’uomo spettacolare che ho incontrato..e che con il senno di poi..posso dire che non si è mai esistito….

  • 9671
    Adele. -

    RAFFFFFI! Raffi sai quando veramente sarai guarito,quando smetterai di tormentari con i dettagli. Sono davvero importanti? Te la riporteranno? Insomma la realtà è che lei ti ha incontrato, ti ha voluto bene, è andata in crisi perché non ti amava e ti ha lasciato. NON E’ MAI FACILE LASCIARE ed è impossibile non fare del male, anche con le più buone intenzioni, perché chi viene lasciato non lo accetta e fa di tutto per non vedere la realtà, costrinego l’altro a diventare “cattivo” e dirti in faccia le cose come stanno, anche con durezza, ma in generale ce la siamo cercata. Non ti ama ed una persona che non ama, ti tratta da amico. E tu soffri terribilmente, perché tu sei su un altro piano. Io sono certa che come per il mio ex, anche lei è dispiaciuta per te, per il tuo dolore, ma non lo condividono, non lo comprendono, e lei non può essere la tua felicità a scapito della sua. Ci chiedi se lei ha sbagliato? Certo che ha sbagliato, ha sbagliato nel non dirtelo prima, nel non essere più dura con te e chiudere tutte le porte per il tuo bene, non esprimerti chiaro e tondo che non voleva stare con te, illuderti. Ma Raffi, tu pensi sia davvero facile avere delle verità assolute in tasca? Anche io dal mio ex ho sentito amore e c’era. C’era perché anche lui in rari momenti ci ha creduto, ma poi si rendeva conto della realtà e da una parte non voleva perdermi. Me lo ha anche detto, gli ultimi mesi stava con me per paura di perdermi, ma non mi amava e mi faceva stare male lo stesso. Io sono arrabbiatta, ma se ci rifletto non sono arrabbiata solo con lui, sono arrabbiata con lui, con me, con la cavolo di vita che è ingiusta a volte e con la mia sana rabbia mi riprendo. Non lo odio, lo biasimo ogni tanto, ma gli voglio bene….certo è che non lo voglio vedere e sentire…per me stessa, per stare bene, perché quello che è stato non ritornerà e provo rabbia, ma forse è solo tanta tristezza. Per non essere triste voglio dimenticare in fretta e per dimenticare niente me lo deve ricordare, devo REINVENTARE la mia vita.
    Raffi solo tu ti puoi amare per primo e se ti ami, le altre persone ti ameranno. Dai…. comincia a non guardarti indietro. Fino a che lo farai non ne uscirai mai veramente…
    CONTE…grazie delle tue parole…quello che dici è una grande verita, sono sola anche io e non sono scontenta…ora non c’è davvero nulla che mi interessi o colpisca e non sono PIU’ in ansia, lo ero prima, non ora. Ora sto abbastanza bene e cerco di vivere la vita come piace a me…..intanto mi vivo la vita al massimo e poi si verdà.

  • 9672
    Ambrogio -

    Carletta – Adele – Raffi-Francesco Luna e tutti i nuovi e le nuove entrate.
    Sono passati ormai quasi cinque mesi dall’abbandono subito dalla mia ex e sto ricominciando a vivere.Mi stanno aiutando molto tre cose:
    il no contact assoluto
    una brava psicologa
    gli amici e le amiche

    Sabato sera sono uscito con una donna (ebbene si,dopo un periodo in cui nemmeno riuscivo a parlare con l’altro sesso) ed abbiamo fatto sesso.Si sesso, perche’ anche lei non vuole nulla di piu’.
    Bene, sara’ anche superficiale, ma per la prima volta ho capito che non esiste solo lei e per la prima volta non l’ho pensata.
    Attenzione,non e’ il classico chiodo scaccia chiodo, ma era bisogno di rivivere e di mettermi alla prova.E’ andata bene, ed oggi sono piu’ sereno.
    Ovvio che la ex e’ sempre un pensiero costante, ma non assillante come i primi tre mesi,dove sono stato veramente male.
    Non ho ancora risolto i miei problemi, ma a piccoli passi ne sto uscendo.
    Per tutti coloro che soffrono di dipendenze affettive, per le new entry, voglio solo consigliare di non morire su se stessi, di non cronicizzare il dolore, ma di vedere gente, di uscire, di confrontarsi con altre persone e soprattutto il no contact .e’ fondamentale.tenere un sottile filo con l’ex e’ devastante, non si riesce ad elaborare il tutto e la speranza che lui o lei ritorni diventa un ossessione.
    Spero con questo mio interventi di poter essere d’aiuto a qualcuno di voi.
    Un abbraccio a tutti, la strada e’ ancora lunga, ma a piccoli passi ne usciremo

  • 9673
    Manu -

    Io cmq non riesco a trovare logica in frasi:
    ” Non ti amo più”
    ” Non ti amo più e forse non ti ho mai amato”

    L’amore tra 2 persone non può essere irrazionale.
    L’amore di una mamma verso il suo bambino è irrazionale,lo ama e basta,a prescindere da chi diventerà da grande e da come si comporterà.

    Ma 2 persone che decidono di stare insieme deve unirle più di un qualcosa,e ci devono essere delle caratteristiche dell’altro che ti attraggono,ti piacciono e che ritieni amabili.

    Se così fosse non esisterebbe gente che con così tanta frequenza dice il classico
    ” Non ti amo più”.
    Che cosa non ami più di me?

    Posso capire chi si fidanza a 15 anni e a 20 si lascia.
    Cambiano tante cose.
    Ma quando due persone sono adulte e ben definite,e progettano addirittura una vita insieme,no.
    Non lo capisco.

    Quindi chi lascia si era solo infatuato,e non ha mai amato.
    E l’infatuazione non dovrebbe esistere quando sei grandicello.
    Non fare promesse che non potrai mai mantenere,non dire ti amo,non dimostrare una serietà che poi a conti fatti non c’è mai stata.

    L’amore non è un gioco,la persona con qui stai non è un giocattolo, che un giorno ci giochi fino a romperlo e domani lo butti perchè forse c’è un giochino migliore e più bello.
    O perchè hai deciso che vuoi cambiare gioco e modo di giocare.
    Io non credo che la propria esistenza debba vivere in funzione della persona con cui stai. Ma l’amore x qualcuno da un senso alle cose. Le rende migliori. L’amore per qualcuno dovrebbe essere un punto fermo in una società e in un mondo in cui punti fermi non ce ne sono. Non sai finchè lavorerai,non sai finchè avrai la terra sotto i piedi. Sai solo che un giorno morirai. E perchè mai dovrei sapere solo dell’esistenza certa di una cosa così negativa? Perchè non avere anche la certezza che quando sarò triste,tu sarai lì a consolarmi con una carezza? E che io farò per te la stessa cosa e anche di più? Perchè leggere di donne che hanno abbandonato la persona con cui stavano perchè divertirsi con le amiche era più divertente? Non potevano avere sia l’una che l’altra cosa? E perchè chiudere ogni contatto,addirittura cambiare sim del cellulare? Ma la gente da i numeri? Io cmq resto dell’idea che la vita la fa pagare sempre a chi si comporta in maniera scorretta,di qualunque scorrettezza si tratti,la vita ti presenterà sempre il conto. E io posso confermarlo. Perchè anche io ho commesso degli sbagli,e li ho pagati.

  • 9674
    Adele. -

    Loredana. UN abbraccio enorme. Ti capisco in tutte le cose che dici. Mi spiace, davvero mi dispiace tanto..Ora io non so’ perché hai perso la tua migliore amica, ma non dimentichiamo che il nostro contorno, famiglia, amici, lavoro, gratificazione di noi stessi ci permette di attutire i colpi. Se abbiamo un nostra vita, appagante, ci possono prendere a calci, ma non ci possono uccidere.Mai abbandonare gli amici per un rapporto solo di coppia. Certo li per li a volte pensiamo che gli amici ci aspetteranno, mettiamo davanti a tutto il nostro amore e poi il lavoro e poi noi stessi, ma alla fine sonoa nche gli amici che ti offrono spunti di rilfessione sulla coppia, che arricchiscono la tua vita, che di dicono la verità su pregi e difetti uno specchio dell’anima…. Io spero presto che tutto passi e che troverai quello che cerchi. Un bacio.

  • 9675
    LUNA -

    Ciao ragazzi 🙂
    ho letto tutto, ma ora sono di superfretta.
    Ma perché c’è così spesso manipolazione e vigliaccheria nel lasciare? Non amare non è una colpa di per sè, ma perché si lascia così male?
    Per il fatto che non si regge il dolore dell’altro, il senso di colpa? può darsi. comunque sia sembra così assurdamente immaturo e violento. Poi c’è pure chi del limbo si aprofitta.
    Ma c’è anche chi semplicemente se ne va e non sa gestire veramene l’emotività dell’altro. Allora purtroppo bisogna proprio rendersi conto che non ci si può basare sulle reazioni/azioni (esistenti/inesistenti, in questi due eccessi opposti ugualmente violente) e… salvarsi da sè. Recentemente avevo elencato delle cose prese da un libro sull’abbandono. Mi sa che sono (per quanto “ingiuste”) vere.

    Loredana: sì, quasi 10.000 post in questa lettera tua… penso ti faccia un certo effetto, sì. Ho letto il tuo ultimo post, poi torno
    Adele: che bella energia che trasmetti 🙂 un bacione
    Il Conte: anche tu 🙂 grazie
    RAFFI: quoto Adele.
    Francesco: sì, come diceva Manu, è normale stare male, nessuno dice che bisogna soffocare tutto il dolore e la frustrazione (impossibile) ma ridursi cacchetta di piccione non serve a niente, anzi, infatti. Proprio perché la botta è forte bisogna pensare a se stessi di più non di meno.
    Leonessa: bel nick, che trasmette forza e coraggio. Quindi ti dai fiducia? Ma spero che tu riesca a trovare un TUO modo per non farti trasvolgere, distruggere da un limbo, il limbo prima ero moglie e ora sono amante. Son limbi terribili. E possono durare ANNI. Non voglio spaventarti, perdonami, non voglio essere tragica, voglio solo dirti: stai attenta. stai attenta a non chiederti troppo rispetto a ciò che VERAMENTE puoi. Comprendo, per quel che posso, lo stato d’animo, emotivo, anche di terribile spaesamento. Comprendo. Intendo dire però che se per te questo modo di vivere la relazione è snaturato rispetto alla tua natura e non prende una svolta positiva per entrambi, insieme, spero che tu riesca a fare per te stessa la svolta giusta per TE. Scusa, argomento serio, importante, non da riassumere in poche righe da parte mia. A dopo, un abbraccio.

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