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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8701
    LUNA -

    metabolizzare le esperienza con calma, e quindi tu dovessi correre sempre a cento all’ora… per non perdere altro tempo… il punto è, però, che se non ci ascoltiamo o non ci sentiamo soddisfatti della direzione in cui stiamo andando (per esempio in una relazione che vogliamo sia una cosa, ma non lo è di fatto, e quindi un po’ ci imbrogliamo da soli), se in sintesi, in realtà sudiamo come cammelli, sì, ma correndo sul posto e basta (perché il tempo corre e non ci possiamo fermare) è così che è più facile che ci sembri che il tempo sia nostro nemico e ci tolga delle cose…
    mi spiego? forse no…

    può darsi che io questa sensazione della tua corsa senza prendere fiato, e a volte del “tanto rumore per nulla” io l’abbia avuta perché tu hai scritto di getto e con un certo carico emotivo, e appunto come se tu non prendessi fiato nel raccontare le cose.
    può darsi insomma che io non abbia capito proprio una beata cippa.
    I fallimenti sentimentali fanno male a tutti, e il rifiuto fa male a tutti, ma ci fa male anche pensare che una cosa debba funzionare per forza perché altrimenti il suo non funzionare ci dimostrerà una tesi negativa… parto dal presupposto che io rischio di restare da sola, che l’amore non esiste o cose del genere, e così però se tu non mi ami, o se la nostra storia non è una dimostrazione positiva vorrà dire che la tesi iniziale
    è giusta…
    ma, mentre baso la mia vita sulle prove in positivo o in negativo, sull’idea che ho avuto poche storie e quindi è tempo che io viva, che io senta, mi concedo davvero il tempo e la calma (dentro di me) per sentire cosa veramente sento, sto vivendo e voglio?

    Sei giovanissima e hai tutto il tempo per innamorarti sul serio e per incontrare una persona con cui stare bene, e per costruire la tua vita.

    Io non credo che la questione sia tanto azzerare quanto piuttosto forse di portare con te le tue esperienze ma non come la prova di qualcosa di negativo, come fardelli, da tenere sulle spalle o da buttare nel fiume e non pensarci più, ma come esperienze, appunto, fatte di tante cose. Di aspetti positivi anche, e di crescita. esperienze che ti hanno magari mostrato come si sente o è adele in diverse situazioni. quando qualcosa le piace e quando no. e ti hanno fatto provare varie gradazioni TUE del sentire dalla chiusura totale di un tempo alla passione. Ma chissà quante gradazioni di colore ancora da scoprire, dentro di te, prima di tutto.
    E’ così brutto? a me non pare, anzi!

  • 8702
    Valinda -

    @LUNA: L’invito di cuore è di non entrare in un meccanismo di
    colpevolizzazione. E a cercare di stare nel presente, in cui è
    possibile essere e guardare avanti nell’ambito di una relazione, ma,
    se essa è finita, comunque nella nostra vita, in ogni caso. e anche
    grazie a ciò che abbiamo imparato, dalle nostre conquiste e anche dai
    nostri errori. Spesso abbiamo fatto il meglio che potevamo nel momento
    che vivevamo, anche se in seguito pensiamo che avremmo potuto meglio.
    PAROLE SANTE, le faccio anche mie ne ho davvero bisogno 🙂

    ADELE ho letto tutta la tua storia e la penso come Luna. Non
    attagliarti sul discorso del passato, hai avuto un difficile trauma ed
    evidentemente il percorso che hai fatto era quello di cui avevi
    bisogno, il più giusto per te. non farti attagliare da questo vortice
    di pensieri negativi e di sensi di colpa. non sentirti sbagliata e
    rifiutata, non avvilirti a causa dell’ex1 o dell’ex2, non avvilirti
    per nessun uomo al mondo. te lo dico col cuore perché so cosa provi,
    in parte ci sono passata anch’io. il consiglio che ti dò è quello di
    volerti bene, di mettere te stessa al centro della tua vita, le tue
    emozioni, i tuoi sentimenti e la tua felicità. adesso spostati, pensa
    a te stessa, a capirti, a coccolarti. sei sempre tu la persona più
    importante qualunque cosa succeda, qualunque relazione o partner o ex
    non possono mettere in discussione questo punto fondamentale. la tua
    felicità e il tuo benessere sono prima di tutto dentro di te, non
    all’esterno..non sono in uomo. naturalmente l’amore e una relazione di
    coppia felice sono un desiderio e un obiettivo umano e legittimo. e
    anche la solitudine è umana. ma dobbiamo volerci bene e guardare
    sempre avanti senza permettere a nessuno di ferirci né metterci in un
    angolo o in situazioni emotive stressanti e logoranti.
    in questo momento forse dovresti prenderti una pausa per recuperare te
    stessa e agli ex ci penserai quando sarai più serena.. 🙂

    spero di esserti stata d’aiuto, non è facile lo so. è un percorso
    difficile, quasi una lotta per combattere insicurezze, rimuginamenti,
    rimorsi, rimpianti, solitudine e paure. io combatto ogni giorno con
    alti e bassi ma devo dire che mi sento più forte e consapevole
    rispetto a prima..sicuramente con maggiore autostima. il mio ex mi ha
    spezzato il cuore e io lo amavo sinceramente e profondamente. è un
    capitolo chiuso, l’ho perso. ma comincio solo ora dopo tanti mesi a
    capire..che se l’ho perso è perchè non mi amava. e allora è giusto
    così penso.
    baci

  • 8703
    Adele. -

    Ciao Luna e ciao Valinda. Vi ho letto…ma vi rileggerò con calma.
    Ieri stavo davvero male. E voi siete state molto carine…piango!
    Piango per un nodo emotivo enorme, che vorrei sciogliere.

    Luna hai ragione. Io corro, corro per recuperare qualcosa che non si
    può recuperare….oltre al fatto che io sono una persona che corre in
    tutto. L’esercizio che sto facendo, e che mi fa tanta fatica, è non
    correre, per ascoltarmi e ascoltare chi mi sta intorno.
    E’ vero, io mi lego sempre a tutto…o meglio dal mio ex in poi, perché prima ero bravissima a mandare a ca.... tutti, e mi faccio
    andare bene tante situazioni. Anche io ho sentito che chiudere questa
    ultima relazione, era quasi concludere un percorso. Ascoltarmi,
    capirmi e dire non mi va bene. Meglio soli, meglio perdere l’illusione
    di una storia, perché la vita è una sola. Perché sapevo che sarei
    stata male e che ci sarebbe voluto del tempo perché mi riaprissi al
    mondo. Perché le cose passano e non tornano ed io voglio avere gli
    occhi aperti a ciò che mi accade e con una persona accanto a me…i
    mie occhi erano solo per lui. Per una persona che non mi meritava.
    Solo che a volte, mi sento così sola (emotivamente) che mi guardo
    indietro… e non vado molto avanti….
    Lo so, quello che è successo, ha forgiato la me di oggi….e devo
    essere felice per questo….
    Anche perché, come anche la mia ex psicologa ha detto “ma che ci vuoi
    fare, il passato è perso per sempre, guarda vanti e vivi l’oggi,
    l’adesso”. Solo che a volte non è facile. Ma vi sento, siamo tutte
    sulla stessa barca e remiamo come matte…verso quell’isola, che io
    credo esista e rappresenta la nostra felicità e serenità. A volte il
    mare è in tempesta, a volte la corrente è contraria, a volte c’è
    bonaccia e nulla si muove, ma dobbiamo continuare a remare, fino a che
    il vento fa il suo giro e ci porterà li….esauste, magre, svestite da
    ogni preconcetto….ma sicuramente FELICI!!
    Buona giornata a tutte

  • 8704
    Adele. -

    @Valinda ed i sensi di colpa: La mia testimonianza. Nella mia storia
    il mio primo ex torna e la fortuna è che mi spiega come lui ha vissuto
    la separazione. L’ex su cui mi sono quasi autodistrutta e di sensi di
    colpa ne avevo a vagonate. Tutt’ora a distanza mi sento ancora in
    colpa. Ma bada BADA BENE sono solo miei. Valinda abbiamo parlato, gli
    ho snocciolato tutte le colpe che io pensavo di avere nella nostra
    storia, specie di essere sempre stata aggressiva, perché avevo paura
    di essere ferita, non credevo nell’animo maschile e non ero facile da
    gestire….e sai cosa mi ha detto? Che io ero aggressiva solo perché lui
    era stronzo. Insomma era colpa sua e non mia. Valinda…ci si lascia
    sempre perché i problemi vengono da entrambe le parti, tu eri
    insoddisfatta perché in molte occasioni lui aumentava la tua
    insoddisfazione e non perché tu eri una Marziana venuta da chissà
    dove! Il mio ex si faceva i sensi di colpa al contrario. Incredibile,
    tante cose per cui litigavamo e che all’epoca io reputavo causa della
    fine della storia, non erano mai state importanti. Le persone fanno un
    loro percorso, in cui tutto influisce. Il mio ex alla fine mi ha
    lasciato solo perché lui aveva una paura folle di costruire una
    famiglia, perché ha sempre visto i suoi infelici e lui al il terrore
    di finire così. Questa è la verità, ci sono 1000 motivi perché una
    storia finisce, ma non dipendono solo da una causa:NOI! A volte sai è
    più facile credere di essere noi la causa della fine di una storia,
    perché si ha la speranza che cambiando, migliorando, diventando più
    simili a quello che immaginiamo il nostro ex volesse da noi (e prendo
    fiato!!!) forse ritornerà….forse cambierà idea. Abbiamo quasi la
    speranza di controllare l’amore. Ma l’amore non si controlla.

  • 8705
    Valinda -

    ADELE grazie per il tuo intervento, la penso come te anche se tutte
    queste cose le ho capite solo dopo averci sofferto e averci sbattuto
    la testa più volte. il mio ex tramite un mess di posta mi ha detto che
    “gli sto cascando di grazia” nel senso che lo sto deludendo, scadendo
    come io come persona a livello di stima. il motivo non lo so, non mi
    ha più risposto. forse perché non l’ho salutato al cinema? che dovevo
    fare, mi stava passando davanti con la sua donna…dovevo forse fargli
    festa come un cagnolino e presentarmi amichevolmente a lei? non mi
    sembrava il caso, non me la sentivo l’indifferenza per me è stata la
    scelta migliore. o forse perché ho un suo collega come amico su fb,
    l’ho aggiunto per caso e per evitare brutte figure gli ho detto che
    ero la sua ex. ma nulla di più. che male c’è? lui con me si è
    comportato malissimo ma io mi sono fatta da parte, non ho mai fatto
    scenate, non ho mai sparlato di lui a nessuno ho sempre avuto un
    atteggiamento dignitoso. sono stata al mio posto mentre lui era a
    spasso con un’altra e io soffrivo, nella parte della cornuta,
    sostituita e mazziata. sono sempre stata io quella che voleva
    mantenere un rapporto civile e amichevole, che voleva parlare e capire
    ma lui ha sempre glissato tra mille scuse. e ora che vuole? possibile
    che non si renda conto che non è nella posizione per farmi la morale?
    il suo problema è che vuole sempre essere al centro dell’attenzione,
    si sente un super uomo e il fatto che non l’abbia salutato mentre ero
    con i miei amici forse è stato un affronto. così i miei amici
    avrebbero visto lui e la sua nuova ragazza e lui sarebbe stato il
    vincitore, in confronto a me ancora single?? non so se i miei amici
    l’hanno visto perché è stato un attimo. ma non mi hanno detto niente
    anche per educazione e rispetto, perchè sanno che c’ho sofferto e
    parlare di lui mi avrebbe solo rovinato la serata. non lo so, sono
    tutte ipotesi e sinceramente non mi va più di starci pensare. forse lo
    chiamerò tra 1sett, 1mese, 1anno o 1secolo ma adesso no…sono stanca.
    questo ragazzo è stata la mia storia più impegnativa e sentita da
    parte mia, ma anche la mia più grande delusione. e ora invece di
    parlarmi in modo costruttivo e profondo vuole solo affossarmi. ma è
    ridicolo perché io posso camminare a testa alta, per quanto riguarda
    la correttezza sono inattaccabile. forse gli rode passare male a
    livello pubblico, a livello di apparenze se io non lo saluto davanti
    agli altri?

  • 8706
    Valinda -

    anche un’altra volta in un locale si comportò in modo simile. voleva
    che lo salutassi che parlassi con lui, poi mi guardava da lontano e mi
    indicava per far vedere al suo amico chi ero. dopo che per mesi e mesi
    mai un gesto d’amicizia da parte sua, mai niente. scusate lo sfogo, so
    che a questo punto è solo un problema mia. che devo semplicemente
    voltare pagine senza farmi più domande cretine. senza pensare più ai
    suoi pensieri ma solo ai MIEI. perché come è stato ripetuto più volte
    anche qui, non si può controllare l’amore nè le azioni altrui e non
    possiamo nemmeno prenderci le colpe per tutti e smazzarci di
    autocritiche a senso unico..quando l’altro poi certi interrogativi non
    se li pone neppure e va avanti per la sua strada in dolce compagnia
    fottendosene altamente del resto.

    la mia storia è stata come vivere dentro a una bolla di sapone. da
    dentro vedi tutta un’altra realtà, che ti sembra bellissima, quasi una
    favola…forse proprio perché si vede tutto appannato. una bolla di
    sapone fragile che al primo sussulto si rompe e ti fa finire
    rovinosamente col sedere per terra. è esattamente quello che è
    successo a me. e io davvero oggi non so più chi fosse quel ragazzo che
    stimavo, amavo e vedevo come compagno e padre dei miei figli. che
    pensavo fosse corretto e leale come aveva sempre sostenuto di essere.
    non lo so più chi è veramente, ora è un perfetto sconosciuto che per
    giunta vuole ferirmi… ma di certo so chi sono IO e so che voglio
    andare avanti…via, via lontana anni luce da tutto questo.

    baci a tutte 🙂

  • 8707
    marianna -

    sono d’accordo con voi, ovviamente. Grazie Luna per le tue parole. Valinda anche a me era capitato di guardare quel programma assurdo su sky. non commento. anche perchè volevo chiamarli! 🙂 ghgh
    sono veramente confusa e drammaticamente di fretta,quindi scusate se scrivo al volo…vi rileggerò anche con più calma…
    Volevo chiedervi un parere: secondo voi dovrebbe esser affar mio se il mio ex ai tempi in cui stavamo assieme mi abbia tradita? non ne ho la certezza, solo elementi confusi,e forse lui non mi dirà mai la verità…. però ieri sera all’uscita dallo studio me lo sono trovato in lacrime davanti la macchina.voleva parlarmi ed io sono andata via. un pò mi sentivo “fiera” ma gran parte di me voleva tornare indietro e chiedergli COSA DIAVOLO VUOI?!? 😐 se per caso vedete Freud me lo mandate per favore? grazie di cuore, siete belle e vi voglio bene. bacini

  • 8708
    marianna -

    Lunetta: si forse sono leggermente sotto stress. e lui è leggermente sconclusionato…solo leggermente ghghgghghghgh 🙂
    mi scrive che ha bisogno di me. per far cosa? non si sa, non è dato sapere. prima di stabilire che non volev vederlo,circa un mese fa, ho trovato a terra in camera sua una cartolina,di una sua fiamma di qualche anno fa,che scriveva dalla sardegna”ciao pallino…sono qui in vacanza tutto bellissimo ma manchi tu anche se sei sempre con me”… non dico che mi è caduto il cuore perchè forse non ce l’ho più un cuore, ma puoi capire il disgusto. allucinazioni,sgomento,panico,dimagrimento,voglia di mangiarmi un pacco di sigarette al giorno,voglia di sfracellarmi. controsenso totale per una persona vitale e solare come me. lui mi ha tolto tutto.
    Adele ribadisco quanto detto da luna e valinda,non lasciare che queste persone offuschino ciò che di bello esiste in te, non lasciamo che tali situazioni durino più del dovuto e oltre il dolore stesso. io parlo(da che pulpito)per esperienza….
    vi ribacio

  • 8709
    Adele. -

    @Marianna: La cosa bella è che sappiamo già tutto. Ma siamo così
    scarse nell’applicare ciò che diciamo….DOBBIAMO PASSARE AI FATTI, ma
    solo per noi.
    Comunque cara….si direbbe che non ti è passata proprio per il tuo
    ex. Sapere se ti ha tradito o meno è importante? Se ti permette di
    togliertelo dalla testa va bene, ma così perdi anche tutto quello che
    di bello hai nei ricordi. Con il mio ultimo, forse penso anche io, che
    alla fine della storia mi ha pure tradito…bhe cosa importa? Con lui
    sono stata benissimo. Non mi amava, ha scelto che non mi vuole,
    cos’altro ho bisogno di sapere. Non voglio nemmeno sapere con chi è
    ora. Non voglio dare la colpa ad un altra donna che me lo ha rubato.
    Nessuno mi ha rubato niente, è lui che non mi vuole. Questo deve
    essere più che sufficiente..
    L’unica cosa che io gli impedirei per la tua salute, è che lui ti
    cerchi. Non perché io non condivida una futura amicizia con gli ex. Ma
    solo quando entrambi vorrete veramente un’amicizia. Altrimenti è solo
    deleterio per chi ci sta sotto. In questo caso TU…come me 🙂
    In Bocca al lupo—

  • 8710
    LUNA -

    VALINDA: il suo atteggiamento egocentrato per cui tu devi comportarti in un certo modo, anche ora che siete lasciati, è davvero così diverso, scusami, da quando ti criticava e ti diceva come saresti dovuta essere fisicamente ecc?
    forse no?
    dici di aver avuto tanta stima di questa persona, forse anche per come si poneva lui, da grande sicuro di sè? (ma la sicurezza reale non è arroganza, l’arroganza o la pretesa che gli altri siano come noi vogliamo, altrimenti li giudichiamo e critichiamo non ha nulla a che vedere con la sicurezza in se stessi) però alla fine mi pare appunto che tu lo abbia un po’ idealizzato. Non mi ricordo, scusate, era Naty che diceva che magari se una persona è esaltata ha bisogno di essere riportata con i piedi per terra e quindi le si può far notare, ma che appunto non le pareva fosse il tuo caso e che lui ti smontava e basta. Io aggiungo che anche se sei “esaltato” o ti sopravaluti, magari, ci sono modi e modi, da parte di chi ti vuol bene, ti farti notare che forse esageri… in modo affettuoso di dirti che, per esempio, puoi amarti per come realmente sei, per chi sei, senza bisogno di esagerare le tue qualità in modo competitivo (penso ad una mia amica che, essendo un po’ insicura, se fa una cosa bene ha bisogno di dirsi che l’ha fatta in modo superlativo per timore in realtà di non essere mai all’altezza della situazione… se riuscisse a viversi il fatto di essere e fare non come se ci fosse sempre una pagella di mezzo sarebbe più serena e si godrebbe di più anche ciò che è e fa… ma sicuramente il modo per veicolarle questo messaggio non è dirle: ma che dici? non vedi che non capisci una cippalippa?!?).
    insomma, voglio dire che la tua storia ha avuto certamente anche dei lati positivi e i ricordi belli che hai saranno veri, perché non stiamo parlando del cattivo dei cartoni animati, bidimesionale, bensì forse, probabilmente, di una persona però fortemente egocentrata e con atteggiamenti arroganti che tu hai percepito come lesivi nei tuoi confronti. Ora, ma anche prima. Perché dici che eri felice, ma ammetti anche che quando lui ti diceva certe cose smontanti tu stavi male. il che probabilmente ti faceva apprezzare ancora di più i momenti in cui lui invece di smontarti o criticarti ti accoglieva o sembrava giudicarti invece positivamente..
    comunque il messaggio che tu hai deluso lui è allucinante. ed è lui che sputtana se stesso con questo atteggiamento, secondo me. Il fatto è che non devi farti trascinare ancora nei

  • 8711
    LUNA -

    suoi atteggiamenti arroganti, e ricordarti che probabilmente derivano appunto da una sua insicurezza e dal suo bisogno di controllare gli altri e le sue situazioni.
    Lui non ha proprio il diritto di chiederti nulla se non il rispetto, che tu, mi pare, gli hai sempre riservato anche dopo la chiusura della vostra storia. Io so che probabilmente non ti fa bene neanche sentirti dire ciò di una persona che per te è stata così importante, ma il punto è che in questo momento lui ha una sua visione, tu hai una tua visione, e tu sei anche in una fase in cui più che mai hai bisogno di proteggerti per darti il tempo di recuperare anche la tranquillità per sentire e vedere con chiarezza dentro di te.
    quel messaggio non è per nulla assertivo, ma giudicante e arrogante.
    Un messaggio assertivo sarebbe stato qualcosa tipo: io sono rimasto male per il tuo atteggiamento, è come l’ho visto io?. Come mai? Parliamone.
    (per esempio) Ma è invece un sms chiuso in cui, ancora una volta, mi pare, esiste solo lui. E in posizione giudicante.

    MARIANNA: @Volevo chiedervi un parere: secondo voi dovrebbe esser affar mio se il mio ex ai tempi in cui stavamo assieme mi abbia tradita? non ne ho la certezza, solo elementi confusi,e forse lui non mi dirà mai la verità….

    Scusa, non ho capito bene la domanda… in che senso affari tuoi? A questo punto, intendi, ora che siete lasciati?
    Potrebbe essere un elemento in più per farti un quadro più lucido su di lui e la storia, meno edulcorato, intendi? Per renderti conto che lui ti ha fatto mille paranoie ma che non gli avanzava proprio?
    Emotivamente?
    Sono affari tuoi nel momento contingente di allora, e sono affari tuoi nel senso che, se così fosse, ha tradito te… e tu sai il bisogno che hai di sapere e che valore dai alla risposta…
    a me verrebbe da dire,però, che il problema del rapporto con lui, attuale, le cose che ti stressano, ti fanno sentire lesa, che non ti convincono e non ti piacciono di lui, che ti hanno delusa e deludono, vanno al di là del fatto specifico che lui ti abbia in passato tradita o no. Anche questo farebbe parte del pacchetto, e se te lo chiedi ci sarà un motivo (tuo, innanzitutto, intendo… se tu scoprissi di sì, per esempio, pensi che riusciresti a chiudere definitivamente? proveresti più rabbia viste le paranoie che ha fatto a te?), ma a me pare che uomogiochidiprestigio ti sia nocivo in generale, scusa la franchezza. Prova ne sia che ti fa scattare malessere, ansia e compulsioni

  • 8712
    elena -

    VALINDA mi sembra di vivere le stesse cose. Anche il mio, si è comportato esattamente come il tuo. Stessa modalità, stesso egocentrismo. Per nulla curante di chi a di fronte e per giunta mollata. Se ha scelto per lui, se ha scelto di andarsene cercando ciò che faceva per lui, non vedo perchè incalzare sul fattore “amicizia”.
    Io mi stò facendo la mia vita, come lui a scelto per la sua.
    Condivido con LUNA in quanto, se si dispiacciono per la nostra posizione di snobbamento e dicono di volerci bene, al limite possono chiedere spiegazioni, ma non in maniera offensiva!
    Il mio, dopo l’ultimo sms di sett scorsa, non l’ho più sentito. Probabilmente l’ho messo al suo posto, ogni tanto ci vuole. Anche se sò perfettamente di aver perso valore ai suoi occhi
    Mi spiace, cara, ti sono vicina

  • 8713
    Naty -

    Ciao ragazze! Non sono ancora riuscita a leggere tutti gli arretrati, ma… Ciao ADELE, e LUNA come stai? sei guarita? Ciao ELENA, MARIANNA, tutt*. VALINDA! io non lo so guarda… Non puoi capire quanto mi sei piaciuta nei tuoi ultimi interventi! LUI è deluso di te e te lo scrive? Senza peraltro spiegare nemmeno, a quanto capisco, di che cosa e perché? Ah, ma forse capisco… Forse è proprio l’ipotesi che hai fatto tu… E cioè: se lui IN PUBBLICO si mostra con un’altra, davanti a te, tutto contento, appena chiuso con te, quello va bene? Se tu invece (e non volendolo, non intenzionalmente) rimani, diciamo così, traumatizzata da un incontro inaspettato, improvviso, all’entrata di un cinema, con lui con la nuova ragazza, non sai bene che fare, che dire (e quindi, per questa semplice ragione, e i tempi brevissimi dell’incontro, alla fine non lo saluti) il signorino si risente, e te lo fa pure sapere? (senza nemmeno abbassarsi a spiegarsi per benino) SUBITO?

    Ah, è irritato il signorino… Potrebbe essere quasi divertente ora: per te!
    Posso? NON RISPONDERGLI. Resisti. Attendi. Indifferenza TOTALE. E vedrai.

    PS: NON TI GIUSTIFICARE, in alcun modo, con lui. Si è giustificato lui della sua nuova ragazza? Doveva? Anche no? Allora è la sua vita, no? E amen. Allora, e se a te girasse di non salutarlo più, per dire? E’ la tua vita. Amen. Ha accettato la tua cordialità precendente, nonostante la fine? Ha accettato un qualche chiarimento quando la cosa è finita tra voi, ma tu gli chiedevi comunque un incontro e chiarimento? Si è mostrato almeno dispiaciuto, affettuoso, “amico”, da dopo la fine, vista la tua (evidentissima a lui) sofferenza? No? Allora non ti devi giustificare di NULLA. Di quello che hai fatto o non fatto, quel giorno, davanti a quel cavolo di cinema, poi, figurarsi. Faccia la sua vita e non pretenda di venire a dare LEZIONE DI COMPORTAMENTO a te. Non mi pare che sia in grado di potertene dare.

  • 8714
    LUNA -

    Ma ‘sti uomini di cui si diceva che fanno per farsi stimare loro – visto che mi pare che nella maggior parte dei casi si rendono odiosi – a parte fare pagelle alle compagne o ex compagne?
    Mah…

    Vedi, Elena, a me non pare sconvolgente di per sè, come già ti dicevo, che uno possa dire: ti va se restiamo amici?
    magari in quel momento preciso non è subito possibile, ma restare in buoni rapporti meglio che in cattivi rapporti (certo che dev’essere una cosa che viene spontanea però… può essere anche che non venga naturale), ma a me pareva uforobot che l’amicizia, a relazione appena conclusa, consistesse nel tenerti aggiornata su cosa fa con le altre o che fosse un obbligo…

    bah…

    ADELE: no, vero, l’amore non si controlla, e neanche gli altri…

    A volte forse gli altri ci mostrano anche semplicemente quello che sono e che in realtà non ci piace (o non troviamo compatibile) ma speriamo che cambino o cerchiamo di convincerli a cambiare perché speriamo che così possano… entrare nel nostro sogno? partecipare il nostro sogno o aiutarci a costruirlo?
    quanto possiamo giustificare/edulcorare pur di non accettare il fatto che proprio la storia e la persona non sono come vorremmo?

    @Con il mio ultimo, forse penso anche io, che
    alla fine della storia mi ha pure tradito…bhe cosa importa? Con lui
    sono stata benissimo. Non mi amava, ha scelto che non mi vuole,
    cos’altro ho bisogno di sapere. Non voglio nemmeno sapere con chi è
    ora.

    mi pare atteggiamento sano.

  • 8715
    Pietro -

    Ciao, mi chiamo Pietro, ho 35 anni ed ho convissuto per gli ultimi 6
    anni con la donna che più ho amato, che amo tutt’ora, ma che non mi
    vuole più. Non mi vuole più per colpa mia…cercherò di spiegarmi in
    breve. Durante l’ultimo anno di convivenza sono entrato in profonda
    crisi,credevo di non avere ciò che realmente desideravo ed anzichè
    parlarne con lei per tentare di capire e di sviscerare il mio
    malessere, ho iniziato una sorta di “seconda vita”, non con altra/e
    donna/e, semplicemente una stupidissima e superficiale vita da
    adolescente, serate con amici protratte fino al mattino, discoteche,
    ecc…il tutto, non so ancora spiegarmene la ragione, all’oscuro di
    lei, raccontando frottole circa il lavoro. Come preventivabile,
    all’improvviso è crollato tutto il mio castello di bugie e lei,
    tradita, ferita, non mi vuole più vedere. Scrivo queste righe un po’
    per sfogare la mia frustrazione, ma anche e soprattutto per mettere in
    guardia chi, come accaduto a me, teme di essere prigioniero di una vita che vede
    piatta e trascinata: attenzione, guardatevi bene dentro il cuore e
    parlatene con chi vi sta vicino, non fate il mio errore! Io ho perso
    la vita che ogni uomo vorrebbe, per un semplice capriccio del bambino
    che ho dentro e che ha un po’ paura di crescere.

  • 8716
    Naty -

    In certi casi, scoprire un tradimento pregresso, non volendolo, oppure volendolo (cioè mettersi lì, in effetti, a ricostruire parole, atteggiamenti, fatti, dell’altro, cose che non ci tornavano e ora iniziano a tornarci…) è funzionale a ricomporre, più completamente, un “quadro”: dell’altra persona, di noi in rapporto a quella persona, e quindi della “storia”. Fatto questo, secondo me, anche con ovvia e naturale sofferenza, si può voltare pagina. Anzi, cambiare proprio libro, e in un certo senso vita. Ad esempio, io per VALINDA sono molto ottimista, nonostante lei ancora, con tutta evidenza, come è naturale, soffra. Ma perché sono ottimista per lei? Semplice. Perché percepisco, dai suoi racconti, dal suo percorso interiore che ci racconta, che lei HA AMATO una persona. Punto. Che problemi, allora, devo pensare che VALINDA abbia? Non saprei. La vedo perfettamente (umanamente) in grado di amare e perfettamente in diritto di essere amata da un altro: sì, da un altro.
    Il suo ex, per quanto capisco, lo trovo piuttosto infantile e anche inutilmente critico, inutilmente sottilmente sadico e inutilmente colpevolizzante (cose utili solo, di fatto, a far del male a VALINDA: la quale cosa non mi sembra positiva).
    Dice bene VALINDA: viene il giorno che l’autocritica deve finire, eh. Sennò qua, dopo essere state mazziate o cornute ecc., stiamo a girare intorno all’infinito che non si è abbastanza, ma se facevo così, ma se facevo colà…
    Parliamoci chiaro: in amore si perdonano tante cose! Nei rapporti si fanno anche errori, non volendolo! Significa che non si deve comprendere e perdonare?
    Voglio dire, un conto è comportarsi male continuamente con qualcuno, lagnandosi e mostrandosi continuamente scontenti. Un altro, per dire, è essere un po’ “diversi” per 20 giorni, perché si è stressati. E che facciamo? VALINDA, ma se tu un domani eri un tantino “stressata” perché facevi un bambino col tuo ex, tra due anni, ingrassavi e non dormivi granché a causa del pupo (cosa normalissima), potevi contare sul sostegno del tuo ex? Si metteva a contare i chili che avevi in più? Andava a giocare a bocce, mollandoti lì? Similmente a quando pensava – non so, forse… – di essere CARINO portandoti in auto a fare all’amore, lagnandosi della mancanza di soldi, ma pur trovandoli per spenderli con gli amici andando per locali? Potrebbe essere che tra qualche tempo “ringrazierai” la nuova ragazza del tuo ex… Se resisterà con lui… In auto è freddino in ‘sto periodo…

    Bacioni ragazze!

  • 8717
    elena -

    LUNA a me pare ancora più sconvolgente che continui a parlare di me, a altre persone, ritenendo opportuno che lui si sia comportato da perfetto manuale e che la nostra relazione sia finita perchè lui a capito che all’inizio ci fosse attrazione e poi conoscendomi, non facevo al caso suo dando continue pagelle
    Ma che senso ha continuare a parlare di me a terze persone? perlopiù ad amici/che che sanno come io son fatta. Rancore? odio? voler rivalsa? ù-dio mi pare un eterno bambino
    Perchè i miei amici,vedi, cambiano discorso quando lui si propone di voler parlare di me: persone che per nulla vogliono entrare in merito alla nostra relazione. Lui fondamentalmente è SOLO. Con una relazione in atto, ma SOLO e cerca di mettere me in cattiva luce per appropriarsi delle mie conoscenze.

  • 8718
    Adele. -

    UN CONSIGLIO: Ciao a tutte, Valinda, Elena,Luna,Marianna, Naty. Un
    consiglio. Non lo sento da 2 mesi. Sentirlo è follia e mi farebbe
    stare peggio, forse, ma ora sono inchiodata ala voglia di sentirlo
    (una fissazione..ovviamente sempre più malsana). Lui è sparito…che
    faccio? Sempre più forte si insinua in me la voglia di sentirlo. Il
    primo mese ero distrutta, il secondo questo triste, il terzo che si
    avvicina lo vedo come un incubo. Trovo mille scuse per chiamarlo. Noi
    avevamo una grande passione che poche donne condividerebbero con lui,
    e questo più di tutto credo l’abbia tenuto vicino a me. So che
    proponendogli di fare cose insieme accetterebbe…..ed io lo rivedrei.
    Farei bene? E’ meglio sparire? E’ meglio vederlo farsi ancora del male
    ma forse chiudere? Ho paura di cominciare la fase idealizzazione.
    Oppure è meglio tentare di far passare il tempo???????????? E’ anche
    vero che potrei vederlo e continuare a starci male….non lo so. Quali
    sono le vostre esperienze e consigli? Inoltre io mi ero ripromessa di imparare dai miei sbagli, di maturare ed in questo caso la sfida con me stessa era non sentirlo, perché è giusto cosi. D’altro canto ho paura di restarci troppo attaccata, di non andare oltre….forse devo raggiungere ancora il fondo…..NON LO SOOOOOOOOOOOO

  • 8719
    elena -

    oggi si è scatenato con le mail. Ma scatenato è dir poco. Oltretutto, insultandomi, dandomi della approfittatrice, che devo andare dall’analista e che ho bisogno di una lezione di vita. Giusto perchè replicavo ai suoi giudizi, come, mancanza di sensibilità e tatto, oltre che metterlo al suo posto.
    Ah bhè, di una come me, lui può farne a meno. Ah bhè, di una come me che sono presuntuosa e che sono la punta di un iceber, può assolutamente non prenderla in considerazione. Certo è, che siamo arrivati ad una serie di repliche oltraggiose oltre che squallide.
    Sento come una febbre salire, quando si arriva così oltre. Ragazz*, siamo veramente alla disfatta completa.

  • 8720
    LUNA -

    PIETRO: ciao 🙂 sì, bisognerebbe parlarne, riuscire a tirare fuori il malessere. Non sempre lo si fa, perché? e qualcuno non riesce a farlo mai, perché?
    Se mi metto nei panni di lei, ovviamente, non sono ipocrita, mi vengono i brividi, perché scoprire che una persona ci sta mentendo ecc è devastante. Ci domandiamo con chi abbiamo trascorso sei anni, e anche se amiamo ancora è difficile poter credere di nuovo. La menzogna non diventa solo qualcosa per cui abbia perso stima di una persona, o la fiducia che riponevamo in quella persona, ma ci fa dubitare anche di noi stessi, delle nostre percezioni, di tutto quello che abbiamo condiviso…
    Forse non riusciamo neanche a capire perché e come chi stava con noi ci abbia escluso dalla sua crisi e in questo modo. Tuttavia, se mi metto nei tuoi panni non giudico. Nel senso che, per quanto il tuo forse sia stato un modo chiuso ed egoista di attraversare una crisi, le crisi possono, sì, farci cercare delle soluzioni compensative che sul lungo termine si rivelano controproducenti. Possono creare uno scollegamento con noi stessi.
    Sai tu i passaggi interiori che ti hanno portato a fare ciò che, in quel momento, a te sembrava la soluzione migliore. Altrimenti, suppongo, ne avresti scelta un’altra.
    Posso chiederti alcune cose? Però ovviamente non sei obbligato a rispondermi.
    Può essere, secondo te, che inconsciamente tu volessi farti beccare? Che scoppiasse il problema?
    Forse no, perché probabilmente sapevi che se lei ti avesse scoperto sarebbe finita così…
    Ma tu (sinceramente) senti di esserti andato contro o no?
    Cioè di non aver saputo ascoltarti abbastanza e di esserti anestetizzato, o che in quel periodo sei andato invece solo verso quello che volevi, universalmente giusto o sbagliato che fosse? per una sorta di istinto: sto male, e vengo prima io, non riuscendo a considerare con lucidità i danni collaterali e immaginando che un giorno saresti semplicemente tornato nella vita di sempre?
    Dici che l’hai amata molto e che adesso la ami, ma in quel periodo, puoi onestamente dire di averla amata?
    Andando così contro l’istinto di… conservazione della coppia?
    Anche perché una doppia vita porta, credo, a togliere energie al rapporto, anche se non c’è un vero e proprio tradimento.
    Te lo chiedo da persona che ha avuto i suoi periodi di crisi, anche se diverso tipo, e anche da persona che non è riuscita a capire la chiusura e gli atteggiamenti di una persona in crisi. Atteggiamenti che sembravano non solo contro di me,

  • 8721
    LUNA -

    ma anche contro se stesso. Nel senso che se la “logica” vorrebbe che si andasse alla radice del malessere, per capire cosa lo genera realmente, e quindi con la volontà di trovare una soluzione (nell’ambito della relazione, o anche interrompendo la relazione) io l’ho visto tergiversare nella confusione di atteggiamenti, anche molto contradditori, in una sorta di limbo suo, soffrendo anche perché si faceva delle domande e si dava delle risposte… su di me, poi. In sintesi, essendosi convinto di una cosa (non vera) lui è andato avanti a stare male e a costruire tutta una serie di reazioni (chiusura, aggressività, demolizione) e considerazioni, nella SUA crisi, ma senza considerare che la nostra crisi comunque ha degli effetti anche su chi è vicino, e produce a sua volta reazioni ecc ecc…
    In sostanza, comunque, mi ha chiuso fuori, come si suol dire. Anche e la battaglia, in teoria, era tra lui e me, ma poiché io, di fatto, non potevo interagire, la battaglia era tra lui e lui. Dei due, paradossalmente, dico perché la crisi era più sua che mia (ma ad un certo punto è diventata emotivamente, ed “esistenzialmente” mia, inetivabilmente) quella che andava in giro tutte le sere ero io, per compensare. Non in discoteca, perché non mi fregava una cippa, tuttavia essendo obbligata dalla sua crisi a fare una vita da single ero in una sorta di limbo in cui non ero single, ma non aveva molto senso che io tornassi a casa presto. Non con i presupposti che lui dava. Per molto tempo, in realtà, ho vagato anche in auto da sola, uscendo da sola e poi magari beccandomi con gli amici qua e là ecc. Così io compensavo, la mia crisi e il fatto che il tornare a casa non fosse come io avrei voluto che fosse. Non rendendomi neanche conto (e per questo dico che la crisi e le compensazioni ci annebbiano) di quanto quella reazione “tampone” in realtà contenesse, ma non risolvesse il mio malessere. Per contro immagino che lui soffrisse del fatto che non c’ero, ma non faceva nulla per darmi una reale ragione di perdere questa mia “compulsione” a rientrare sempre tardi. Ad un certo punto io mi sono resa conto che il mio abituarmi alla compensazione era una bugia. Io amo la mia libertà, ma per me la coppia non è questo. Io, in sintesi, compensavo, ma sfuggivo a mia volta dall’ascoltarmi realmente. Il centro della cosa. Quando ci penso, a come è stato naturale “adeguarmi” nella compensazione, mi impressiona. Perché sono una persona piuttosto consapevole. Ma ero consapevole fino a un livello

  • 8722
    Valinda -

    Ciao a tutte 🙂
    gli ultimi giorni per me sono stati piuttosto difficili e forse non
    sono tanto in grado di dare consigli cmq ci provo. ADELE ovvio che
    devi fare quello che senti, però tu stessa dici che risentirlo
    potrebbe farti male e turbarti molto. pensaci bene, ascoltati e decidi
    il da farsi. ricette giuste non ce ne sono, io sono 3 mesi o più che
    non lo sento per telefono. però l’ho incrociato due volte in due mesi
    e posso dire che la cosa m’ha molto turbato. sarebbe stato meglio non
    averlo incontrato ma è stato solo un caso. dipende molto da TE, dal
    punto in cui sei del percorso. a volte parlare e chiarirsi fa bene,
    vedere che c’è affetto, comprensione e magari amicizia con l’ex è
    positivo. ma anche qui dipende da te e anche da lui. in questo momento
    io la conversazione chiarificatrice e amichevole con l’ex non la
    cerco. la vorrei ma non la cerco perché vedo che da parte sua non c’è
    empatia, non c’è interesse, non c’è sensibilità..anzi. è strano perché
    non mi aveva mai risposto male prima d’ora, gli egocentrismi c’erano
    ma anche cordialità una cosa che ho sempre apprezzato. va a finire
    che, dopotutto, la strega sono io :-O cmq lui ovviamente non ha più
    risp, io non gli ho più scritto perché non mi va. per la cronaca è
    andata così: io gli scrissi amichevolmente e gentilmente se per favore
    poteva cancellare le nostre foto su fb visto che le aveva ancora e non
    aveva più senso tenerle lì. e lui mi rispose in quel modo, spiegando
    che però non era per le foto su quelle avevo ragione. è andata così ma
    basta parlare di me, sta storia mi toglie le energie mi fa stancare
    emotivamente e mentalmente…è solo che pian piano mi si sta
    ricomponendo il puzzle poi vi dirò..
    ELENA mi spiace per te, perché anche se hai avuto le palle per
    chiudere questa relazione si capisce che avresti voluto conoscere
    meglio questa persona..che cmq inizialmente ti piaceva. lui si
    comporta in un modo incomprensibile e ingiusto e su questo siamo tutti
    d’accordo. e tu ti stai giustamente difendendo. però vedi il punto
    fondamentale è che è un problema suo non tuo. cioè se lui non sa
    relazionarsi ecc possono esserci mille motivi dietro ma sono cmq
    problemi suoi, tu non dovresti farti martoriare. cioè so che ti sai
    difendere bene ma per il tuo bene non dovresti neanche star lì a
    controbattere alle sue cattiverie. spostati e spegni tutto e
    riparlagli, se vorrai, quando si sarà calmato. spero di non essere
    stata troppo invadente e di essermi spiegata bene 🙂

    buon weekend a tutte!!! baci:-)

  • 8723
    Adele. -

    @Elena:capisco quanto faccia male. Come vedi sono io la prima che
    vorrebbe davvero risentirlo e vederlo. Forse per riavere un po di
    “come dice Valinda”, di senso POSITIVO di me stessa. Ma corro il
    rischio di prendermi in giro. Perché io lo voglio vedere…diciamoci
    la verità, non per amicizia, ma nella remotissima speranza di un
    chissà…..e quindi in ogni caso, qualsiasi cosa succede….io sono e
    sarò rifiutata, altrimenti sarebbe tornato lui.
    Cerco scuse…pessime. Tutte troppo ovvie.
    Ed ho il terrore di un rimando negativo…come reagirei? Allora mi
    dico meglio così. Ma ogni tanto ho una voglia irrefrenabile. Per
    fortuna abito nella capitale ed incontrarsi per caso è impossibile!!!
    Elena, ti ha ferito non permettergli di farlo ancora. Tanto queste
    persone, anche se ti mollano, non accettano di essere rifiutate. Ma ti
    rendi conto?
    Buon week end anche a voi.

  • 8724
    elena -

    grazie VALINDA
    anche se spengo tutto, le cattiverie e le parole rimangono. Non se ne vanno facilmente e continuano come un boomerang a ritornare indietro, anche se cerco di reprimerle. Non sò, non mi aspettavo cattiverie da lui. Anche se, capisco, che lui stia facendo la sua strada e non lo stò astacolando. Ho solamente chiesto il rispetto. E il rispetto, non vuol dire che lui debba dare aria alla bocca.
    Non credo sai, che torneremo a farci sentire reciprocamente. Credo che la questione sia definitivamente chiusa.
    Un abbraccio

  • 8725
    LUNA -

    che male non ci fa:

    http://www.youtube.com/watch?v=Kq5P5nUq-nk

    ADELE: naturalmente sai tu e devi fare ciò che ti sembra meglio per te, e, se possibile, anche distinguere tra… compulsione e bisogno di tappare l’ansia e effettivamente ciò che, magari non nel brevissimo termine, però è tutta salute (più facile a dirsi che a farsi…).
    Dici “già 3 mesi”… in realtà, soprattutto per una storia che aveva un così grosso carico di adrenalina (dovuta alla passione, ma anche forse ad un tuo – dico forse, ovviamente non lo so – adattamento interno alla discrepanza tra quello di cui realmente avevi bisogno, la realtà – il suo dire ci sono ma come dico io, cioè ci sono ma non ti amo e non ti posso dare quello che tu realmente cerchi – e lo sperare in una diversa evoluzione) tre mesi sono pochi forse per riuscire a rielaborare un po’ tutto, anche il distacco…
    anche perché una storia anche un po’ ansiogena dal punto di vista emotivo forse riempie (anche se in realtà svuota?) la vita, e quindi forse c’è anche una fase di jet leg

    ma ovviamente non lo so, non conosco la storia, bene, non conosco te nè lui nè il vostra rapporto e le sue regole e i suoi equilibri/squilibri…

    forse la domanda è: te ne sei andata perché non riuscivi a reggere un certo tipo di dinamiche, il fatto di stare con lui, ma di non poter essere e sentire, non completamente come avresti desiderato… insomma, forse non ce la facevi più a stare in una storia che non volevi lasciare per varie ragioni, ma che era anche una storia che ti strozzava con i suoi limiti… ora, se tu lo rivedessi e ricominciassi a frequentarlo, se le cose non cambiano, cioè se le regole rimangono le stesse (tra cui quella del disamore) riusciresti a sedare l’ansia del fatto di non averlo proprio, ma riusciresti stavolta a reggere la relazione per com’era? o ti ritroveresti dopo un po’ a sentire lo stesso disagio, o forse anche maggiore dopo un campanello forte e chiaro che ha squillato tempo fa?

    quando (non ho capito se è il caso vostro) ti ritrovi in una situazione tipo o mangi così la minestra o salti dalla finestra puoi essere (tu generico) in grado di dire: io voglio la minestra e quindi la mangerò così, e riuscirò ad adattarmi… certo, la vita è fatta di scelte… e ognuno sa per sè cosa mette sulla bilancia… c’è gente che si fa ogni mattina chilometri e chilometri per un lavoro che gli piace di più di quello che avrebbe avuto sotto casa, o che ha uno stipendio migliore e quindi il gioco vale la candela

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