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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8676
    marianna -

    Ciao Naty:) vedo che non sono la sola che non vede visualizzato il proprio post e ne fa una replica:) ghgh
    La mia storia,essendo qui da un anno,la conoscono bene i veterani,che di certo hanno pregano perchè io eviti assolutamente di farne un ulteriore sunto…ghgh che chiavica che sono……
    in breve ti dico solo che eravamo amicissimi,un bene profondo,poi innamorai e dopo2anni mi ha lasciata,ma è passato un anno prima di riuscire a staccarmi un pò, come dice Luna,a spostarmi…e non è che questo abbia dato mlti frutti finora(apparte allucinazioni,risvegli in pozze di sudore e ansia estrema…detta così sembro una pazza,ma ahimè un pò lo sono sul serio…)mi cerca ma non per tornare assieme.mi cerca ,penso,per solitudine,magari per abitudine.lui ha scelto.sa cosa vuole.anche se dice il contrario.ed io in ogni caso ribadisco che se questo è amore io sono alta e bionda e mi chiamo Ugo. 😐 la mia che sa tanto di autocommiserazione non è altro che consapevolezza.e mi fa bene.penso sia un passo fondamentale.eppure questa fase,cosiddetta di lutto,sta avendo tempi lungherrimi…ed io sono impaziente,mi piacerebbe vederlo come l’amico di una volta,ma purtroppo il mio cervello ha degli sbalzoni assurdi.si l’ho veramente perduto 🙂 si che l’ho fatto.sono incazzaterrima per come mi ha trattato.ora i suoi dirmi che mi vuol bene rimbalzano nella testa come una palla pazza.ma suvvia la strada è spianata per la lontananza,benedetta lontananza!e quindi basta piagnistei.mi ripiglio,giuro che m’impegno. 😐 Vi ringrazio di esserci però;) e vi auguro di esser più forti di me,più consapevoli,più “spostate”possibile 🙂 Baci

  • 8677
    elena -

    Grazie NATY 😀
    mi sono semplicemente difesa. E lo consiglio anche a VALINDA.
    Tesoro, mi spiace che tu stia ferma. Il consiglio che ti dò è quello di ribaltare la situazione. Io ho creato un conflitto. Perlomeno, ora mi odia o prova rancore, ma comunque mi pensa 😀 (reso l’idea?) e non perchè lo rivoglio al mio fianco, di persone così ne faccio a meno, ma perchè il signorino aveva bisogno di una regolata.
    Fai ostentare pure al pubblico, la sua attuale, come il mio ostenta la sua, MA SII SUPERIORE. Lo sò, non è facile.
    Pensa positivo. Pensa che uno così, avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi.
    Non credo sai, che quest’ultima, cè l’avesse prima di te. Il mio l’ha trovata successivamente, ma già dava segnali.
    Sarà un bell’uomo, il mio, ma lui ha 45 anni e lei 60. Ahahha poeretto, alla canna del gas. E lei, lo mostra come un trofeo. Non è tanto L’OSTENTARLO in pubblico, che non me ne può fregà de meno, ma quanto lui si mostri fiero di essere felice e appagato, ma cmq insoddisfatto. Bisogna capire le sue parole. E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne.
    Guarda il lato migliore VALINDA, cè sempre una via di fuga.

  • 8678
    Adele. -

    Ciao a Tutte. Siete un fiume in piena di parole ed anche una fonte di
    illuminazione. Io come alcune di voi, sono dolorante per la mia ultima
    storia, triste e delusa….dopo un anno mi dice che non sa se mi ama o
    non sa ancora se vuole stare con me. Dopo un anno di quasi convivenza.
    E’ da ridere, peccato che la mia autostima mi abbia salutato, che ora
    sia stanca, delusa e che il fine settimana è ancora una brutta bestia.
    Non lo sento e lo vorrei disperatamente sentire per sapere cosa cavolo
    fa…come cavolo fa a stare così bene senza di me….
    Mi giro intorno, spero di trovare una qualsiasi persona che mi faccia
    distogliere gli occhi ed il cuore…ma non trovo nulla….zero, un
    disastro…su tutta la linea.
    Un abbraccio vi continuerò a leggere con assiduità.

  • 8679
    Naty -

    Ehm… Non so cosa sia successo… Stavo facendo qualche piccola correzione alla seconda lettera che avevo scritto, e ne sono state pubblicate due, quasi identiche. 🙂

    MARIANNA, ah adesso ricordo un poco la tua storia, qualcosa avevo letto. Ah dunque così? Amico, eccetera eccetera eccetera?
    Ma posso, Marianna? Un bel taglio netto, con un messaggino del tipo: è stato bello, ma ora basta. Chiuso. Forever. Ciao ciao, tante belle cose. 🙂

    ELENA, ma tu secondo me non hai creato alcun conflitto, e come dici, ti sei difesa. E ci mancherebbe. Senti, diamo il Premio a lui questo mese? E’ uno, mi pare, che fa e disfa, tutto da solo. 🙂

  • 8680
    LUNA -

    Ciao a tutte 🙂 vi ho lette, ma siccome ho la febbre (che palle…) ho latitato un po’ in scrittura…

    ELENA, scusami, non è per mancanza di sensibilità nei tuoi confronti (anche se forse, involontariamente, questo sarà l’effetto?) però leggendo quello che hai scritto, e avete scritto, ho pensato delle cose, in generale:

    @E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne

    Naturalmente io non conosco il tuo 45enne, nè la 60enne, non conosco le persone e le tue affermazioni possono non c’entrare nulla con l’età di lei, però questo sottolineare l’età mi ha un po’ colpito…
    mi ha colpito, in generale, sai perché? (però faccio riferimento, scusate l’intromissione, anche a quello che dicevano Naty e Valinda):
    perché purtroppo quando accadono queste cose, il fatto che una relazine si rompa, e tanto più in maniera rocambolesca, con ferite aggiuntive alla ferita della rottura, e quando tantopiù l’altra persona vive poi un’altra relazione, siamo portati ad entrare anche nel confronto… è un processo naturale… l’altra persona, maschio o femmina a seconda dei casi, diventa in qualche modo rivale… anche per l’effetto strano che ci fa che qualcuno abbia preso il nostro posto… anche se di quel posto non ci importa più comunque è naturale che avvenga in noi un qualche senso di spaesamento, anche di curiosità, a diversi livelli ovviamente… a volte l’altra persona, la rivale, ci ha fatto del male consapevolmente, o comunque lo ha fatto nel momento in cui, ok, sapendo che c’era una relazione precedente, in crisi, che c’era un’altra persona coinvolta che poteva avere ancora delle aspettative, ha fatto il suo gioco per avere il SUO rapporto con la persona che prima stava con noi (in alcuni casi, poi, se c’è un rapporto precedente anche tra le due LEI la cosa prende connotazioni, ovviamente ancora peggiori, ma restiamo nel discorso in cui le due LEI non si conoscono…), e conoscendo la persona con cui siamo stati possiamo anche immaginare ragionevolmente che si sia gettata in un rapporto perché incapace di sostenere il vuoto, o che salga su un treno dopo l’altro per non affrontare i suoi problemi ecc, e, ripeto, tutti i pensieri in questo senso sono naturali, umani… ma… (vediamo se riesco a spiegarmi bene…)…
    a volte diciamo che sono gli uomini ad avercela con le donne e a pretendere che le donne siano perfette… ma a volte sono gli uomini a fregarsene se una donna è più grande e non necessariamente cercano

  • 8681
    LUNA -

    una madre o luoghi comuni di questo tipo (perché per cercare una madre o un padre nell’altro, o un certo tipo di dipendenza non necessariamente dobbiamo trovare qualcuno che sia più grande di noi… possiamo anche cercarlo in qualcuno più giovane di 20 anni ma che presenta determinate caratteristiche)… a volte a una donna può piacere un uomo indipendentemente da che età ha e viceversa. Anzi, molto spesso. Non sono buonista Elena, e vorrei solo riflettere, insieme a te, su come alle volte noi stessi entriamo magari nel gioco anche di pregiudizi che non ci appartengono (TUTTI, anch’io, non solo tu e non è neanche detto che sia così, perché tu sai di cosa stai parlando, e come ti dicevo il mio discorso è generale).
    Elena, posso farti una domanda? Se una tua amica di 60 anni ti dicesse che un uomo è innamorato di lei penseresti che lui è alla canna del gas? o penseresti che può provare un sincero interesse per lei?
    Se una donna di 60 anni scrivesse in questo forum dicendoti che si sente limitata dalla sua età nel fatto di amare o di essere amata sinceramente tu cosa penseresti? Probabilmente che è un vero peccato che lei si limiti con questo pensieri. So che pare che sto facendo un pistolotto moralista o femminista (non sono femminista, e ammetto, problema mio, che sono andata un po’ in difesa del “femminile” di ogni età, incluso il mio, quando avrò 60-70- e via così, se Dio me li regalerà, e del fatto che diciamo spesso che sono gli uomini a far nascere in noi pare su cellulite, età, peso, altezza… quando a volte però succede che gli uomini se ne infischiano, e noi donne invece ci guardiamo il culo a vicenda e abbiamo bisogno di dire che un’altra ce l’ha più grosso per rassicurarci del fatto che allora il nostro va bene così com’è… non sto dicendo che lo fai tu, eh!!!)ma la cosa che mi ha colpito in quella frase era il senso di rivalsa che mostravi dicendo che lui si accontentava di un cesso. Ora, lei può essere davvero un cesso totale, e tutto quello che dici verissimo, e peraltro magari aver detto quello che hai scritto per te è stata tutta salute e rimane il fatto che io sono contenta se è stato tutta salute… è che pensavo: ma alla fine, Valinda, lei, l’altra si è sicuramente fatta i c.... tuoi, e facendosi i c.... suoi non si è curata dei tuoi… ma non credo abbia pensato “faccio male a valinda” penso abbia pensato: SONO c.... MIEI. Che non è meglio, eh! Dico però che forse la liberazione parte da pensare un po’ ai c.... PROPRI che ai LORO?

  • 8682
    elena -

    Luna mi spiego meglio.
    Non ho voluto sindacare sull’età della 60enne, ma ci sono fatti ben precisi di cui voglio elencarti.Lui, aveva risposto alle vari inserzioni, di un certo sito. Aveva risposto a tre annunci, che io sapevo. Escluse le altre due, che gli avevano dato picche, si è buttato su quest’ultima. Ora: posso capire che il mio pensiero, possa aver creato fastidio, una sorta di rivalsa e paragone. Ma ti assicuro che nulla c’entra. Ci sono 60enni donne/uomini bellissimi, e 45enni donne/uomini bruttissimi, anche se ogniuno/a ha la sua forma di completamento. Ma in questo, voglio ragionare con te LUNA. E’ giusto che lui, mi venga a riferire:fatti, dove và o non và con quest’altra, chi frequenta e vuole frequentare con costei? Credo di no. Perlopiù mi sento anche dire: per il momento stò bene con lei, poi non ti sò dire alla scadenza del mese, sicuramente dovrò fare delle riflessioni. !! cos’è?? mette tutte in prova a loro insaputa? capisci che bollo e mi raggelano le budella, altre pagelle, altri confronti.
    Poi oltretutto, mi viene anche a dire: bevo e bevo molto, cosa che trà l’altro faceva anche con me,(cos’è? hai bisogno di non pensare per non essere consapevole di chi hai davanti e distoglierti il pensiero della ex?) ed io che gli toglievo la bottiglia per non togliere altro di più consistente.Cos’è? hai bisogno di raccontarmi o di raccontartela (peggio) che sei un debole, e che hai bisogno di aiuto ma non lo chiedi? Cosa vuoi da me, se mi hai elencato nella tua pagella, che io non sono come la ex e che tu hai bisogno di ritrovare quel tipo di rapporto. Son fatti suoi, se non gli vado bene. Io ho cercato di dargli quello che avevo, ma in maniera limpida e assoluta.Ed il conflitto che ho creato, l’ho voluto appositamente, per non farmi mettere di nuovo i piedi in testa, nelle modalità che lui voleva.

  • 8683
    marianna -

    Buongiorno care:)
    Naty….si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.
    Elena: ho letto un pochetto quel che scrivi,scusa l’intromissione e non voglio dispensare consigli banali, ma credo che non dovresti più interessarti di quel che fa il tuo ex,se sta con una donna più grande o più giovane,credo non dovrebbe essere affar tuo neppure se rimanesse single.Dici che un uomo così non lo rivorresti accanto e per quanto la fine di sta storia ti abbia delusa e ferita,e come non capirti,devi importi di “essere altrove” e di non curarti di come passa il suo tempo ora che sta senza te.è normale che ti dispiaccia anche che si attacchi al bere,ma non sei tu la sua tutrice.apparte che ha la sua età per capire da sè cosa gli fa bene o male.il punto dolente è realizzare un vero distacco.ma una volta fatta le cose dovrebbero poi proseguire da sè…(almeno spero,è la mia ultima spiaggia…)che poi stia con una 60enne-ripeto-sono solo fatti suoi,quel che lei gli da o non gli da,sono fatti suoi.forse se fosse capitato a te di innamorarti di un uomo più maturo non vorresti sue intrommisioni nella tua vita.di certo è egoistico da parte sua coinvolgere te nella sua nuova storia(che questa duri un mese o una vita)- fa male ma non devi assolutamente fare confronti,probabilmente con te ha vissuto delle bellissime emozioni e sei stata importante in un momento della sua vita,che però adesso si è concluso.che senso ha confrontare te e lei?guarda avanti,guarda oltre,vai oltre!e fai benissimo a non farti mettere i piedi in testa,ci mancherebbe anche questa….anzi sii chiara con lui, digli che non ti interessa una cippalippa di quel che combina,che ti molli,che ti lasci perdere…coraggio,passerà questo momentaccio!

    Valinduzza, un baciottone a te! non so se detto da me sia credibile…ma sono certa che passerà tutto, che quello non era l’amore della tua vita,che probabilmente ti sta già aspettando altrove da qualche altra parte,prenditi il tuo tempo e non fare passi troppo giganti…poco per volta,giorno per giorno,ritrova te stessa e la tua forza.
    la tenerezza e la voglia di innamorarti ancora ritorneranno 😉 lascia fare 😉 Baci

  • 8684
    Naty -

    LUNA, che freddo! Stai al calduccio spero, riguardati e guarisci presto!

    MARIANNA, “si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.”, ma allora scusami, il lutto è iniziato! Non avevo capito… Tralasciamo allora. 🙂
    Vedrai che passerà…

    Buona giornata a tutt*

  • 8685
    LUNA -

    ADELE: ciao 🙂 è comprensibile che tu ti senta giù, ma proprio per questo anche se è naturale che tu ti chieda di lui cerca, so che suona banale ma non lo è, di coltivare proprio la tua autostima e il tuo volerti bene. Facci sapere come va, un bacio

    ELENA: avevo infatti precisato che tu sapevi il significato che davi alle frasi che avevi scritto, e sapevi il sottotesto ecc…
    e che io mi riferivo al concetto generale del fatto che, comunque, si finisce con l’occuparsi troppo (ma anche nel senso di occuparsi la mente, che pure è na fatica) di cosa fanno LORO, ecc ecc…
    e credo, in generale, che quelle modalità che dicevo (di confronto, appunto) a volte si verifichino… e che diventino anche fuorvianti rispetto al centro della questione…
    cioè, è ovvio provare vari sentimenti nei confronti della LEI e di come possono stare ecc, tutto molto naturale, mi ripeto, ma il centro è che la storia è finita, e al caso il comportamento che lui ha avuto nei nostri confronti. Ma non solo nel senso della ferita che ha causato e dell’abbassamento di autostima che si può provare… quando in realtà il comportamento sbagliato di un altro non dice nulla sulla nostra autostima, ma sul suo modo di trattare gli altri, semmai, che è ben diverso, o di vivere le relazioni, ma proprio appunto di com’è questa persona… certo che il fatto che una persona di cui ci fidavamo e verso la quale provavamo stima si riveli diversa, e rompa un patto in un certo modo è scioccante, però quanto spesso, leggendo le storie, si capisce poi che i semi di una certa arroganza, superficialità, infantilismo, mancanza di senso di responsabilità, scaricabarile o pretesa c’erano già prima? non dico sempre, ma molto spesso.

    Tornando a ciò che racconti, Elena, è ovvio sì che mi pare allucinante che lui ti riferisca e pure che dica che al termine ti fa sapere… ma torniamo sempre là… la questione (ma ripeto leggendo, non conoscendo) è che comunque non c’entra che lui stia con la 60enne o con la 45enne o con la 30enne o con la 20enne… intendo anche quando stava con te, eh, perché i problemi che dici che lui ha sono i suoi e certi che descrivi sono i vostri (nel senso che li ha condivisi/subiti tu)… finché (anche se comprendo che ora tu ne parli per condividere il senso di liberazione, a quanto ho capito, di essertelo tolto dai maroni) non tornano ad essere solo suoi…
    io ho l’impressione che, anche se può essere frustrante che una persona venga a dirti che TU non vai bene e che quindi non dà una

  • 8686
    LUNA -

    possibilità alla vostra relazione di essere, sviluppare ed esistere, che costui i suoi problemi vari li abbia manifestati sin dall’inizio e che, se è vero che tu (come mi pare diceva Naty) hai chiuso nel momento in cui lui ha cercato di invischiarti in uno strano limbo tra chiusura ma anche no, sia stata una gran fortuna per te che lui abbia lanciato un buon pretesto per farlo… perché se ti avesse detto continuiamo e tu avessi continuato, sperando di poter far decollare questa relazione o di riuscire a distoglierlo dai suoi altarini per la ex (ma sarà vero? o sarà solo un aspetto di un disagio più diffuso?) forse ti saresti trovata in un bel casino…

    MARIANNA: no che non sei pazza… sei sotto stress, forte. Non sono nè una dottora nè una strizzacervelli, ma quelli che descrivi a me sembrano sintomi da stress molto più che da mal d’amore… ora, è pure vero che il mal d’amore è un grosso stress, uno dei più grandi, ma non sottovaluterei il fatto che a mantenere alto il tuo livello di stress e di tensione sia proprio il fatto che costui continua a cercarti con le sue modalità… tipo agguato emotivo… so che è poco romantico, ma se una persona è sottoposta al mobbing in ufficio ha dei sintomi di tensione, allerta, confusione mentale ecc simili ai tuoi…
    Marianna, ovviamente io non sto dicendo, ripeto, che non ci sia di mezzo la sofferenza che la fine della vostra relazione ti causa, che non ci sia di mezzo il cuore, la rielaborazione del distacco e del lutto ecc, ma dico che forse una certa tensione che fisiologicamente ti sconquassa.

  • 8687
    LUNA -

    A volte penso questo… penso che stiamo a qua a parlare o sentire del fatto che vogliono dare una mazzata e invece se la sono presa… e alle volte è vero… allora è pure vero che se la mazzata la ridai e poi giri le spalle e ti fai la tua vita allora hai chiuso la partita… ma se invece continui a pensarci come se fosse una partita a risiko, in cui però ti giochi ancora il cuore, è un casino… perché comunque dove c’era amore ora c’è l’idea del risiko ma… rosiki… anche se a volte il risiko è un modo in cui ci si illude di mantenere un contatto, di esserci…
    esistono persone che ragionano in questo modo, per rivalsa verso la loro scarsa autostima godono un po’ a tirare mazzate, perché negarlo… (sto dicendo di chi comincia, non chi reagisce, che gode), ma spesso magari, chissà, parliamo di persone, ex, che non hanno inteso dare proprio nessuna mazzata… ma sono state solo egoiste… non mi si fraintenda, che magari lo dico male… non sto dicendo che l’egoismo sia SOLO, cosa da poco, che l’egocentrismo sia SOLO, perché fa male, ma intendo dire che forse l’egoismo o l’egocentrismo è stato superiore ad una qualsivoglia volontà di dolo, e così un senso di inadeguatezza (non sto dicendo che sia una giustificazione) nel gestire in modo più empatico una separazione… nell’affrontare la propria responsabilità, nell’affrontare il fatto che una persona possa piangere sia se continui a parlarle (ma non sai e vuoi più darle ciò che le davi prima) sia se ti allontani (perché la stai abbandonando e così si sente, abbandonata/o)… non sto dicendo che tutto questo non sia un dolo, che non sia qualcosa che fa male, o che non si potrebbe fare meglio, non sto dicendo che non prendersi una responsabilità nel modo di andarsene come nel modo di restare sia una cosa da poco… ma mi riferisco a cose come: forse ha fatto apposta a fare ciò/forse voleva ferirmi facendo quest’altro/forse non mi ha risposto o ha risposto per farmi soffrire… forse invece, semplicemente, quella persona che si comporta così sta mettendo se stesso/a PRIMA. e allora, certo, è questa la cosa che sconvolge… ma come, prima eravamo NOI e ora sai mettere solo te stesso/a prima… ma non per fare male a me, ma perché guardi te e basta. o forse anche chi è andato via pensa pure a com’era, e non è del tutto sicuro/a di quello che fa… però, in quel non essere sicuro di quello che fa è già proiettato da un’altra parte, in un ME piuttosto che nel NOI, o persino in un altro NOI…

  • 8688
    LUNA -

    I casi in cui gli “ex confusi” continuano a voler esserci per forza, ma essendo ciò che non è, poi,devastanti… sopratt se vogliono esserci con un’invadenza fatta di prepotenza e controllo ma pronti a scappare nell’esserci sul serio
    “I can’t live with you, but I can’t live without you”… uh, pare così romantico…? c’è solo un piccolo problema… Magari che all’altra persona non farebbe schifo semplicemente vivere invece di perdersi dietro alle pippe di una sorta di Amleto dei miii coioni?
    tutti gli esseri umani possono essere soggetti a crisi o confusioni (e che, non lo so?) ma… ma ho l’impressione che se vogliamo live with you, tutti, ma proprio live with you, siamo disposti ad andare anche in antartide in ciabatte (o di solito quel molto meno che serve)… anche il più incoerente dell’universo, nel momento in cui ha chiaro sto concetto lo fa, poi magari si pente o vuole andare in antartide ogni settimana con una diversa… ma immagino che se vuole andarci in quel momento lo sa. sennò NON LO SA, e quindi di fatto ORA NON VUOLE
    e se siamo così confusi:
    1. o c’è qualcosa nell’altro o nel rapporto che d’istinto non ci convince (sarei pure disposto a venire con te in antartide in ciabatte, però ho come la sensazione che sei esaltato/a ma inaffidabile e poi mi troverei a costruire un igloo da sola/o o a crescere i miei figli con un pinguino… mentre tu sei scappato alle canarie o con la prima f…oca… ed è sano istinto). Però se tu non hai mai dato segno che ti piacciono le foche, ma zero, e siamo 24 ore insieme e mi tieni per mano e io ti dico che sei uno zoccolone e non mi fido forse il problema è ansia mia, no istinto.
    2. non andrei da nessuna parte per nessuno e neanche se mi promettessero 2 miliardi perché in fondo mi pesa il culo di mio e fantasticare NOI mi piace ma vivere NOI meno, che xe fadiga. Voglio stare solo, pure in antartide
    3. ORA purtroppo ho una MIA crisi contingente che però mi devo risolvere da sola/a e tu non puoi farci, in realtà, una cippa, anche se peccato sia ORA, che magari chissà incontrarti nel 2045, però è nel 2011 che VIVIAMO
    4. con l’ex ci andrei, tu 6 cara persona ma… antartide no… gita pentole senza impegno?
    5. Ci tengo ma ho mie pare ataviche. Tu puoi darmi sostegno mentre io cerco di risolvere il mio problema, però dovrebbe esserci comunque la base che IO SO CHE TI AMO e VOGLIO ANDARE IN ANTARTIDE CON TE, tra dire e andare c’è paura dei pinguini… allora posso andare da un pinguinologo ma abbiamo la STESSA META

  • 8689
    elena -

    LUNA perfettamente d’accordo su ciò che scrivi.
    Allora, io rifletto sul fatto che, se due persone possono e vogliono costruirsi un futuro, si debba inizialmente almeno conoscersi.
    Le prime fasi, servono appunto a questo. Ma se uno dei due, ha ben chiaro che cosa vuole e l’altro/a non lo sà, che catastrofe fin da subito. Chiaro è, che se parti con i presupposti di volere una relazione ed emozioni, come quelle che ti si sono presentate anni fà, parti già con un handicap. Ci può stare, che strada facendo, i due si conoscono, hanno un’insieme di valori, vita e aspettative diverse, ma credo che un buon dialogo e approcci diversi, sia un venirsi incontro e non scontri, dove uno impone e l’altro subisce.
    Ti faccio un esempio: io ho vissuto 10 anni con convivenza, dove a vevo costruito il mio mondo con l’altro. Ok, storia importante e via dicendo, finita per disparità. sarei una stupita a rivolere, anzi, restare ferma su certe emozioni ed amore. Mi sono evoluta.
    Ora sono disposta a mettermi in gioco diversamente.
    Ora come rifletti tu, ed il tuo intervento calza a pennello, cè questa partita di risiko (rosiko) dove uno impone il suo volere: io ti resto amico perchè tu sei importante e ti voglio bene. Ok, ci stà, ma credo che il bene, se non comune, lo dimostri in vari modi. Un esempio: io ti voglio bene, ma siccome capisco che tu vuoi altro da me, io mi tolgo, e tornerò nel momento in cui capisco che anche tu mi vuoi bene e non pretendi altro. Maturità, consapevolezza di non far del male e di voler dimostrare che a te tengo.
    Invece di imporre l’amicizia a tutti i costi, pur sapendo che dall’altra parte, cè un’altro fine. Per come sono io, mi ci metto sempre nei panni dell’altro.
    Gli auguro tutto il bene possibile, non sono una che odia e ferisce (anche se a volte si ferisce inconsapevolmente) e che impone.
    Se ha capito, molto prima di me, che in questa relazione non poteva esserci, tanto di cappello. Ma se parte con il dire: azz ho trovato la persona giusta, ti amo alla follia, stò andando a mille…penso che tu gli creda. Sia ben chiaro, il mio coinvolgimento è stato del tipo: vediamo come và, mi prendi di testa, ma arrivare al cuore sei ben distante. E fortunatamente ho messo il paletto! Mi sarebbero girate di più se mi fossi totalmente coinvolta e avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi. Fortuna, capacità, voglia di capire è stata la mia difesa, anche nel tirargli fuori i suoi pensieri cattivi.

  • 8690
    Valinda -

    A volte sembra proprio che una sorta di destino e di coincidenze si
    accaniscano. Ieri ho acceso la tv e per caso ho beccato il programma
    “Mi ha lasciato, cambio vita”. Ovviamente si tratta di un programma
    televisivo spettacolarizzato e da prendere con le molle. però ho
    trovato giusti molti consigli tra cui quello classico “volta pagina,
    rifatti una tua vita” e anche interrogarsi e sciogliere i sensi di
    colpa che spesso attagliano il lasciato. per me i sensi di colpa sono
    un grande problema, ma ci sto lavorando e mi sembra di venirmi fuori
    anche se con difficoltà. ho pensato e ripensato che se io nell’ultimo
    periodo non fossi stata nervosa e lamentosa, sembrando così agli occhi
    del mio ex infelice e insoddisfatta di lui..riprendendo un po’il
    discorso che faceva NATY (ciao cara, hai proprio colto nel segno), non
    l’avrei perso e non si sarebbe buttato subito tra le braccia di
    un’altra.
    però poi penso a certi suoi egoismi, modi di fare che mi ferivano
    (tipo scherzare sul mio sovrappeso, ascoltarmi poco o cambiare
    discorso mentre io a lui lo ascoltavo sempre, essere poco sensibile in
    certi frangenti) e i miei sensi di colpa si affievoliscono. gli
    chiedevo dove andiamo stasera e mi sentivo rispondere “boh….”,
    percepivo la sua mancanza di iniziativa per quel “NOI” al quale io
    invece pensavo di continuo. tipo dormire fuori anche solo una notte
    per evitare di vivere sempre l’intimità in auto davanti a una
    discarica abbandonata…o due giorni solo per noi in modo economico.
    ma lui rimandava sempre, non proponeva, diceva che non poteva spendere
    ed era anche vero però poi spendeva 50 euro tra ingresso e bevute per
    locali spesso e volentieri. può darsi quindi che io abbia preteso
    troppo in quel momento anche stressante per me nel quale avevo più
    bisogno di lui. questo penso non me lo perdonerò mai e forse me lo
    porterò dietro per sempre. ma a un certo punto mi sembrava di tirare
    il carro della storia tutto da sola, e che lui per brillare cercasse
    di affossarmi con battutine poco sensibili. ma va detto che ero cmq me
    stessa, quello che sentivo e non posso mettermi in croce per questo. e
    può anche darsi che lui avesse già iniziato la storia con l’altra e si
    stesse già allontanando da me. ricordo che poco prima di lasciarmi mi
    disse “sei tu che sei cambiata, io sono sempre uguale voglio stare con
    te. forse dovresti prenderti 10 giorni per riflettere..” ma poi ha
    pensato a tutto lui….
    le ipotesi sono miriadi e le vere risposte non le avrò mai lo so bene.

  • 8691
    Valinda -

    parlo di sensi di colpa perché magari altre come me ci stanno
    passando. e magari il punto è che si tratta semplicemente di
    incompatibilità, di visioni diverse della vita e del modo di vivere.
    cose che si capiscono sul lungo periodo, perché appunto per stare bene
    in coppia non basta piacersi, bisogna coltivare il rapporto da
    entrambe le parti e con lo stesso impegno. quindi la colpa non è di
    nessuno dei due.

    e proprio ieri quando ero serena sul voltare pagina ho incontrato il
    mio ex e la sua nuova ragazza. sembra fatto apposta, non ci vado quasi
    mai in quei posti ma le rare volte che ci metto piede me li ritrovo
    davanti..loro uscivano dal cinema mentre io ero seduta all’ingresso ad
    aspettare di entrare con altri amici. non so come spiegarlo ma un
    po’me lo sentivo, sentivo dentro uno strano disagio. e infatti eccoli
    là che mi passano davanti. lei carina e sorridente, m’è sembrato di
    rivedere me un anno fa. lui tronfio come al suo solito. ho fatto finta
    di niente mantenendo lo sguardo perso nel vuoto, anche lo stomaco mi
    bruciava come se avessi ingoiato acido muriatico. sono quasi sicura
    che anche lui mi abbia vista perché ha fatto tipo uno scatto verso di
    me e ha cambiato espressione. è stato un attimo ovviamente anche se è
    sembrato un secolo. m’ha fatto male ma non così tanto come pensavo, un
    po’ come guardare una vecchia foto che non sembra più reale o come
    guardare un film in cui sai che, essendo tu spettatore e trattandosi
    appunto di un film…lo guardi e sei lì ma non è che puoi cambiare la
    storia o intervenire e lo sai. non so se riesco a spiegarmi bene,
    forse si tratta di distacco… fa male soprattutto perché lui s’è
    rifatto una nuova vita subito mentre io sto cominciando solo da pochi
    mesi a pensare ad altri ragazzi, prima neppure ci riuscivo. fa male
    perché sembra un amore mai esistito e calpestato in tutti i modi.
    tutto il contrario di quello che credevo io, povera illusa innamorata.
    ancora una volta “il destino” m’ha sbattuto la verità in faccia come
    per i miei amici che lo sgamarono la prima volta e io che lo vidi coi
    miei occhi dopo tutte le sue bugie. fa male ma è anche una
    liberazione, no no perché ma è così. voglio rifarmi una vita, voltare
    pagina. ci vorrà tempo ma aspetterò, voglio avere fiducia. e al mio ex
    gli chiederò di cancellare le nostre foto dal suo profilo fb. se le
    sarà scordate lì senza pensarci ma è finita e male e non voglio che la
    mia faccia sia associata alla sua, anche per coerenza e rispetto verso
    le nostre nuove vite.

  • 8692
    LUNA -

    ELENA: @Allora, io rifletto sul fatto che, se due persone possono e vogliono costruirsi un futuro, si debba inizialmente almeno conoscersi.

    Sì, chiaro. E penso di aver capito cosa intendi dire.
    Però provo a mettere la questione così:
    Cosa vuol dire esattamente conoscersi?
    Non solo sapere che musica ascolti e come usi il filo interdentale o se ti piace andare allo stadio, o cose comunque, tante, che permettono appunto di entrare nel mondo dell’altro e di farlo entrare nel nostro (cosa peraltro che non finisce mai, anche quando si sta insieme da decenni), ma anche vedere se c’è una compatibilità ecc e se la relazione, anche a livello emotivo evolve oppure no…, in questo senso, penso, intendi “banalmente” (non è banale, dico, è logico) dare la possibilità a una persona e quindi a una eventuale relazione…
    Ma nel momento in cui io ti ascolto uomo, o tu mi ascolti, donna, e ci scambiamo le sensazioni e le emozioni riguardo la percezione della vita, della relazione, di noi stessi e dell’altro, non ci stiamo di fatto conoscendo? Non stiamo interagendo e quindi ci stiamo “presentando”?
    Lui, intendo dire, non ti ha di fatto, comunque fatto entrare (seppure impedendoti di entrare, paradossalmente) nel suo modo di concepire la vita, ecc e le sue sensazioni in quel preciso momento?
    Lui non ti ha detto cosa pensava di te o delle donne in genere?
    Lui, anche standoti sulle palle o disorientandoti nel suo modo di essere o dando una certa piega da parte sua alla relazione (intesa già solo come interazione tra voi) non si è di fatto mostrato? non ti ha mostrato quanto permette all’altro di “mostrarsi” e di fatto così si è presentato e si è fatto conoscere?
    Si capisce cosa intendo?
    Tu l’hai di fatto conosciuto per un mese (mi pare fosse un mese, no?) e l’hai conosciuto così.
    Forse intendi dire: però non mi ha permesso di farmi conoscere, di mostrargli chi sono realmente, tante cose di me che lui non ha neppure voluto sapere fermo nelle sue convinzioni ecc…
    Ma tu in realtà ti sei comunque mostrata, sei stata, esistita nel tuo essere al di là della sua percezione o della possibilità che lui ti/vi ha dato… e la frustrazione che tu hai sentito nell’interazione con lui è stata presente, legata al tipo di interazione che c’era tra voi, alla tua sensazione di mancanza di “poter essere” nel momento presente, e nel significato che aveva per te un suo atteggiamento nel “lì e ora” non solo al pensiero (astratto) di cosa sarebbe potuto essere se…
    Mi spiego o no?
    La persona

  • 8693
    LUNA -

    che hai incontrato e frequentato, tolti gli orpelli delle proprie ostinazioni e i propri blocchi potrebbe essere diversa?
    Sì, come no. Potrebbe essere anche peggio. Potrebbe essere diversa in modo ancora più incompatibile. Potrebbe essere una meravigliosa creatura di sesso maschile che scopre numerose sue potenzialità riguardo se stesso e le relazioni e la vostra relazione che meraviglia?
    sì come no.
    chi lo sa? Nel tempo presente ha determinati modi di pensare, essere, fare che potrebbero durare fino al 2099 o finire domani o evolversi in mille modi diversi… ma alla fine la persona con cui ti sei trovata ad interagire è quella che lui è ora.
    Come giustamente noti tu. Solo io dico che, di fatto, seppure così, vi siete conosciuti. E che le possibilità che la relazione ha avuto sono quelle che le due parti hanno in messo in gioco. Poco o tanto che fosse quella è stata la realtà, al di là delle giustissime considerazioni sul fatto che lui può essere assolutamente incancrenito in una posizione. Ma quella è una cosa sua, che risolverà oppure no. Una cosa sua a cui lui dà un valore. Non solo alla relazione precedente. Intendo dire anche al fatto di starci incatenato in un certo modo. Ricordo uno che a 50anni aveva un amore (sempre stato solo platonico), per un’amica che non lo aveva mai ricambiato. Lui diceva: finché non la dimenticherò non potrò amare. Ma che alibi fantastico! Non dico che non fosse vero quello che diceva, e il fatto che il suo alibi potesse essere un alibi non cambiava la sostanza delle cose, perché, per SUE ragioni, lui voleva quell’alibi. E se un giorno sarebbe stato disposto a pensare al perché lo voleva o toglierselo, o scoprire che sotto ce n’erano degli altri, sarebbe stato perché LUI aveva deciso di farlo, che fosse per un’altra persona o per nessuno o per se stesso e basta o per trovarsi un alibi nuovo. Per qto ne so nn lo ha mai fatto e continua a mandare fiori ai matrimoni delle sue ex dicendo che gli pare normale che ad un certo punto lo abbiano mandato a ca..... E anche che siano incazzate con lui (secondo me la maggior parte non gli danno tutta questa importanza). Soddisfatto di quanto il suo alibi “tenga”.
    @Se parte con il dire: ho trovato la persona giusta, ti amo alla follia, stò andando a 1000
    Credo ai colpi di fulmine nel scegliersi, come inizio, ma chi fa giochi pirotecnici di parole troppo presto fa scattare in me “attenzione!”. Non mi fido. Chi lo diceva sul serio lo ha dimostrato nel tempo prima di avere la mia fiducia

  • 8694
    elena -

    @Lui, intendo dire, non ti ha di fatto, comunque fatto entrare (seppure impedendoti di entrare, paradossalmente) nel suo modo di concepire la vita, ecc e le sue sensazioni in quel preciso momento?
    NO luna, non ha mai ostentato le sue emozioni. Paradossalmente mi viene da pensare, che ha sempre dato un valore al mio modo di essere del tipo: mi stai bene all’80% e il 20% no, basandosi più su una pagella di valori suoi e di come doveva essere la persona che poteva andargli bene.
    Scrutando nella memoria, mi vengono in mente anche certe frasi del tipo: tu sei femminile, ma non come piace a me. Io la donna la desidero, che sia femminile anche di testa e tu (io) su alcune cose, rispondevo,secondo i suoi criteri, in modo maschile.
    Ora: se secondo lui, l’essere e ragionare in modo maschile, significa fare la “donnaccia” non ti sò rispondere. Sta’ di fatto che a una sua richiesta sul dirmi: ti vorrei più donna, io ho risposto: io sono così, non mi cambio o non cambio per te! affermazione del tutto lecita, se vuoi, perchè nessuna/o deve cambiare per piacere di più agli altri, se sei consapevole dei tuoi valori, capisci che intendo?
    Anche una questione di “sfiga” se vuoi. Sfiga che lui asserisce: aahhh se ti avessi incontrata 8 anni fà, le cose erano decisamente diverse. Ma siamo nel presente e nel 2011, sfiga siamo qui.
    Allora, inizia a domandarti che cosa vuoi da una relazione e se sei in grado di volerla una relazione. Semplice, lineare, domandarselo?
    Si.
    E allora: se sei inaffettivo, se senti che hai paura e non puoi e non vuoi farcela, mi farei delle domande.
    Sicuramente, e credo che qui tu abbia ragione, si sia parato il culo dentro un’alibi. Alibi che ora usa.
    Ma allora mi chiedo: siamo adulti, non ci potrebbe anche essere la possibilità di dire:guarda io ho questo handicap, non se riuscirò a venirne a capo, però ci provo e ci provo con te (perchè sento qualcosa) e se non và bene, possiamo trovare soluzioni o non trovarle e chiudere.
    E credo anche, che l’amicizia che lui ostenta nei miei confronti, sia solo una sua modalità di controllo: io vado, ma tu rimani. Sia mai che ritorno e ci ripenso

  • 8695
    Adele. -

    Ciao..non vi conosco e forse per questo potete essere più obiettive e
    HO UN DISPERATO BISOGNO DI AIUTO…..oggi sto davvero male. Per favore
    ditemi che mi succede.
    Il mio problema nasce da giovane e si traduce nell’esser scappata
    dall’altro sesso per anni, mai una storia,solo piccole e brevi cose,
    tra l’altro tutte negative al punto tale da acuire la mia diffidenza
    negli uomini. A 29 anni conosco quella che è la mia prima vera storia.
    All’inizio proprio non piace,ho paura, mi soffoca, faccio tanta
    fatica. Ma ci sono tutte le mie problematiche di mezzo ed il fatto che
    non avendo mai avuto nessuno sono davvero bisbetica. Mi sento invadere
    il mondo. Ma voglio ciò che tutti cercano, un compagno e quindi vado
    avanti e mi sforzo, mi sforzo. Ma si percepisce questo mio essere non
    spontanea (forse lo sto usando), Mentre lavoro su di me, mi affeziono
    perché è davvero una bella persona, diversa da tutto quello che c’è in
    giro, originale e molto gentile, altrimenti non mi avrebbe fatto
    venire voglia di provare. Così lo scopro, piano piano scopro questa
    persona e lui ovviamente si allontana, stanco di tutti i litigi e
    della mia aggressività, che nascondeva solo paura di essere ferita e
    più si allontana e più lo inseguo e mi sento innamorata. Ovviamente
    lui sapeva dei miei problemi, ma io sembro sempre forte e quindi non
    sa quanto profondo può essere un disagio che porta una bella ragazza,
    in gamba e di intelligente ad isolarsi dal mondo maschile. Ovviamente
    si tratta di una abuso da bambina, un abuso non grave ma mi ha
    condizionato per anni…e non sto a raccontare cosa il mio inconscio
    pensava degli uomini…tutti brutti alla ricerca solo di sesso. Morale
    della favola anche lui probabilmente sembra quello che non è, perchè
    alla vigiglia della nostra convivenza, si tira indietro. Ha paura di
    me, ha paura di lui, forse non si vuole legare. Insomma ora so che se
    finisce una storia i problemi stanno nel mezzo ma all’epoca mia lascia
    e cado in depressione. Penso che è solo colpa mia, che i miei probelmi
    hanno rovinato tutto e mi sento sola in modo terribile . Nella mia
    vita è stato così difficile trovare qualcuno ed ora che l’avevo
    trovato mi molla. Ricordatevi che io ho inziato tardi. Se avessi
    cominciato a 18 anni,magari la sensazione di aver sprecato tanti anni
    di vita non sarebbe stata così forte.Invece lui se ne è andato ed io
    sono stata veramente convinta che non avrei trovato nessu altro.
    Questa paura mi ha fatto comettere l’errore più grande inseguirlo per
    7 mesi.

  • 8696
    Adele. -

    ADELA parte II&III. Finisco la storia. Lo inseguo e lui scappa. Sto
    molto male, la mia autostima distrutta, al punto tale che mi
    ricostruisco una vita, casa, lavoro, tutto nuovo. Solo per far vedere
    al mio ex che non sono così male come donna. Non funziona. Ennesimo
    rifiuto. Allora comincio a vivere senza di lui e dopo quasi un anno
    conosco una ragazzo nuovo. Mi piace molto e scopro un mondo, in cui
    forse non è vero che resterò per sempre sola, ma non mi vuole. Colpo
    durissimo. Sto ancora male e ripenso al mio ex. Lo voglio rivedere, lo
    rivedo ma va male. Così sopravvivo di nuovo senza di lui,con il mondo
    nuovo che mi sono costruita ed incontro l’ultimo. Bello e impossibile
    ed io scappo subito. Ma lui mi vuole, mi cerca e mi ottiene. Ma non mi
    ama, da subito me lo dice. Probabilmente io sono diversa dalle belle
    ma sceme con cui è sempre stato, ma le belle sceme restano il suo
    ideale. E’ grande, un uomo 44 anni, ma ne dimostra 35, per farvi
    capire il genere. Milioni di storie ed io una bambina in confronto. Mi
    cattura subito, io scambio per amore le sue attenzioni, la sua voglia
    di stare con me, le sue mille telefonate e le mille coccole che mi fa.
    C’è tanto che ci lega, mille interessi comuni, un’affinità rara, al
    punto tale che lui si vuole legare, lui, non io. Ma non mi ama,
    litighiamo mille volte, lo lascio più volte, ma lui mi cerca sempre,
    mi rivuole sempre, ed io anche. A parole mi rifiuta, a gesti mi chiede
    di vivere con lui. Io sono stordita, non è il mio ex, non è una
    persona con cui costruire. Insomma non è una storia, anche se da fuori
    lo è a tutti gli effetti. Però mi butto. Voglio vivere questo
    qualcosa, voglio un ragazzo, ne ho avuti così pochi e mi piace molto.
    Penso di essere forte al suo non amore, penso che in fondo io sono
    legata al mio ex spiritualmente e posso godermela in attesa di meglio.
    Ma ironia io mi innamoro, anche perché passiamo un periodo di calma, 7
    mesi da coppia vera e propria. Non sono mai stata superficiale,
    altrimenti non avrei avuto i miei problemi. Tutto mi colpisce e mi
    ferisce ed io mi lego sempre e dopo questi mesi bellissimi, sono già
    legata a doppio cappio. Ma ecco che il mio ex ci ripensa. Sta male, ha
    capito quanto gli manco, non mi ha mai dimenticata, dopo oltre due
    anni, doveva fare un suo percorso di crescita, mi ha lasciato per
    capire cosa voleva e per non rubarmi del tempo ma lui è stato molto
    male… ora è pronto a costruire una storia con me. Mi rivuole. Io no.

  • 8697
    Adele. -

    Gli dico che c’è questa persona e lui si fa da parte. Ma le cose mi
    crollano addosso. Il mio ex torna con una proposta seria ed io che
    combino? Cosa sto facendo? Io che ho il terrore di perdere tempo,
    perché ne ho perso troppo in vita mia, dove sto andando? Vacillo,
    passano i mesi e so che devo chiarire la mia attuale relazione. Un
    giorno senza motivo parlo con lui. Lui non mi ama ancora, dopo più di
    un anno, lui non lo sa. Io mollo urlando di non tornare più, che se
    stavolta non mi vuole seriamente non tornasse, mi doveva lasciare in
    pace. Lo sapete che è successo? Sparito, per la prima volta non ha mi
    più cercato… a oggi sono 2 mesi d’inferno, non ci posso credere,
    avremmo continuato se io non lo avessi messo spalle al muro, forse
    avremmo continuato fino a che non mi avrebbe lasciato lui, ma per me è
    stato un colpo. Non lo cerco e lui nemmeno. Risento ovviamente il mio
    ex. Sto male, mi sento terribilmente male, non capisco perché tutti mi
    rifiutano, ho bisogno di un non rifiuto. Ovviamente il mio ex capisce
    e torna alla carica. Io temporeggio, non so. Non me la sento di
    rivederlo…ma ieri cedo. Lo rivedo, mi bacia e non provo nulla.
    Niente, penso all’altro. Penso di amare l’altro. Volevo tanto lui:
    l’ex, ed ora rimpiango l’ultimo. Non lo so..non lo so che combino.
    Morale ho paura di tutto. Ho paura di andare avanti con il mio famoso
    ex, ho paura di non andare avanti con lui, ho paura che starò per
    sempre da sola, ho paura di non rivedere più l’ultimo, ho paura di
    essere grande, ho paura di non trovare più nessuno, mi vedo
    terribilmente GRANDE. Sono spaventata da tutto, ogni scelta che faccio
    mi terrorizza. Lo so, la cosa più saggia, sarebbe ricominciare tutto
    da capo. Azzerare e andare avanti. Ma se anche con l’ultimo un po’ ho
    sempre pensato al mio ex, poi con l’ultimo finisce, l’ex torna e penso
    al 44 enne. Non capisco, non capisco più niente. Mi sento grande ed di
    aver perso tempo (questo è un punto cruciale che condiziona la mia
    vita lo so). Voglio un compagno. Voglio qualcosa. Ho paura di perdere
    un treno…. troverò qualcun altro? Adesso non lo credo di nuovo
    possibile. Con l’ultimo ho provato emozioni fortissime, mi dico che
    più di così non si può. Insomma so che l’ultimo era uno sfizio di cui
    mi sono però innamorata e non riesco a togliermelo dalla mente, anche
    se so che non era lui l’uomo della mia vita..o meglio lo sarebbe stato
    se si fosse innamorato di me! Che debbo fare? Mi capite? Vedete su me
    quello che io non riesco a vedere? Grazie

  • 8698
    LUNA -

    ELENA: per manifestare sue sensazioni ecc intendo anche dire quelle cose sulla femminilità o fare, che ne so, smorfia ecc.
    Non ha ostentato sue emozioni? Ma non hai detto che diceva: sono pazzo di te?

    @Sicuramente, e credo che qui tu abbia ragione, si sia parato il culo dentro un’alibi. Alibi che ora usa.
    Ci si para il culo anche senza ammettere con se stessi che ci si sta parando il culo. O se anche lo si ammette con se stessi ciò non significa che ci vada di ammetterlo di fronte agli altri. O a momenti sì, momenti no.

    @Ma allora mi chiedo: siamo adulti, non ci potrebbe anche essere la possibilità di dire:guarda io ho questo handicap, non se riuscirò a venirne a capo, però ci provo e ci provo con te (perchè sento qualcosa) e se non và bene, possiamo trovare soluzioni o non trovarle e chiudere.

    certo che esiste questa possibilità, ma anche no. esiste se c’è la consapevolezza di limite e voglia di superarlo, sul serio, per se stessi e perché si prova interesse a migliorare i propri rapporti con gli altri e a non ledere gli altri con le nostre dinamiche. Ma ognuno si gestisce il suo handicap come gli viene e gli va. e ne ha la consapevolezza che ne ha. Inoltre dove finisce l’handicap e dove inizia il modo di essere e basta, Elena?

    Io trovo personalmente inquietante il fatto che una persona con cui ti frequenti da poco invece di aprirsi al conoscere già ti faccia una pagella. E credo che con il tempo possa solo peggiorare. Mentre tu magari sei concentrata ad aiutarlo a superare il proprio “handicap” in realtà lui ti lede con il suo modo di essere, perché quello che per te è un limite di chiusura per lui è un modo normale di chiedere all’altro di adeguarsi a lui, per esempio…
    Io, ti ripeto, ho la sensazione che la faccenda dell’ex sia solo uno degli aspetti di una personalità che hai percepito forse come incompatibile a tua volta. Non vorrei che ti fossi incaponita a rendertelo accettabile o a immaginarlo cambiabile nel tempo perché ti interessava molto.

    @E credo anche, che l’amicizia che lui ostenta nei miei confronti, sia solo una sua modalità di controllo: io vado, ma tu rimani. Sia mai che ritorno e ci ripenso

    se istinto ti dice ciò penso che liberarsi di un rapporto di amicizia con questi presupposti ti verrà naturale. La sua volontà di amicizia può essere anche vissuta come sincera da lui, non è detto che percepisca un doppio fine, ma se tu vivi continuare a sentirvi come un disagio per te il punto centrale, per Te, mi sembra questo. Al di là

  • 8699
    LUNA -

    ADELE: ciao cara 🙂 forse c’era ancora un post, che al momento non vedo, perché quello che ho letto si chiude con la cosa dei 7 mesi.
    Le sofferenze che proviamo, nei nostri percorsi di vita, soprattutto quando abbiamo da superare un trauma che abbiamo vissuto come molto condizionante, sono qualcosa che non si può riassumere in un post e quindi, mentre ti rispondo, ci tengo a dirti che non ho certamente la pretesa di aver capito tutto il mondo di sensazioni, emozioni, ostacoli e ostacoli superati che stanno al di là della pagina che ho letto. Non posso entrarci ovviamente, fino in fondo, anche e soprattuto perché sono tue. Un patrimonio prezioso tuo, anche, però. Io leggo, in ciò che racconti, anche tante conquiste. Importantissime. Nodi che hai sciolto lungo il cammino anche, come dici tu, lavorandoci su. E quando facciamo queste conquiste, è vero, può restarci l’amarezza di dire: se solo le avessi fatte prima… ma io credo anche (e questo te lo dico anche per esperienza personale) che superiamo dei limiti anche quando siamo pronti a farlo. Che, se comunque siamo tesi verso il benessere, e quindi da sempre vorremmo “fare”, cominciamo un lavoro personale ed esso si evolve quando possiamo e siamo sintonizzati anche sul poter ascoltarci in un certo modo e poter sciogliere dei nodi. E ti inviterei, con affetto, a non immaginarti un mondo in cui tutti gli altri hanno cominciato a 18anni quello che tu hai cominciato a 29, perché, come noti giustamente tu, da fuori non si vede. E c’è chi magari ha vissuto mille storie prima dei 29, ma non è detto che durante quel percorso diverso non si sia fatto domande, o non abbia avuto paura, o non abbia scoperto che aveva da guardare in faccia dei suoi fantasmi. Non so quando tu abbia preso consapevolezza del trauma, ma saprai certamente che ci sono persone che per anni e anni non sanno, pur sapendo che è avvenuto. Se c’è una cosa che non leggo nel tuo post e l’aver sprecato. sei una persona che in realtà, mi pare, ha vissuto molto intensamente. Leggerò il seguito. L’invito di cuore è di non entrare in un meccanismo di colpevolizzazione. E a cercare di stare nel presente, in cui è possibile essere e guardare avanti nell’ambito di una relazione, ma, se essa è finita, comunque nella nostra vita, in ogni caso. e anche grazie a ciò che abbiamo imparato, dalle nostre conquiste e anche dai nostri errori. Spesso abbiamo fatto il meglio che potevamo nel momento che vivevamo, anche se in seguito pensiamo che avremmo potuto meglio

  • 8700
    LUNA -

    ADELE: Eccomi, ora ho letto tutto. Innanzitutto io ho l’impressione che tu sia in grado di esprimere le tue paure in modo molto chiaro e di individuarle, e questa mi sembra un punto di forza che hai, anche se forse non ne sei del tutto consapevole.
    Io posso anche dirti che sensazioni mi hanno dato le cose che hai scritto, però sono solo sensazioni rispetto alla lettura, ipotesi, idee, anche proiezioni di sensazioni mie, forse, e ovviamente non so. Tuttavia provo a dirti quello che mi è passato per la testa. Spero solo di non confonderti ulteriormente.
    Tu hai parlato di uomini, e del tipo di rapporto che hai avuto con queste sue storie, anche in maniera emotivamente… contaminata l’una dall’altra, ma la cosa che mi ha colpito è la sensazione di un correre sempre, senza darti quasi il tempo di capire cosa vuoi veramente tu, forse anche per il problema della paura del rifiuto. A volte, e questo lo dico in generale, se abbiamo molta paura del rifiuto finiamo con il sintonizzarci di più sul fatto che l’altro ci accolga che su cosa desideriamo veramente noi. e forse, chissà, faccio un’ipotesi, potrebbe anche essere per questo che non riesci ad afferrare bene ciò che tu vuoi, chi vuoi. Anche perché forse l’idea di non volere nessuno, nessuna delle persone che fanno parte del… cast che hai intorno in quel momento ti spaventa… perché ti spaventa la solitudine, ma forse anche perché ti sei convinta che il fatto di desiderare un compagno nel tuo futuro significhi per forza farti andare bene chi ti vuole, anche se in realtà non sei del tutto convinta. e così non riesci ad ascoltarti bene. a sintonizzarti su di te veramente. e a volte “tanti casini” ci servono anche perché fanno rumore e ci fanno correre e così non ci diamo il tempo di fermarci ed ascoltarci un attimo in silenzio. e farci chiarezza dentro di noi.
    a me sembra, se ho capito bene, che il mettere fine alla relazione ambigua che vivevi con la persona con cui stavi anche bene ma che diceva di non amarti sia stato un passo importante (al di là del senso di vuoto che può aver provocato il distacco) perché in quel momento ti sei detta: io voglio/non voglio questo.
    mi sembra che in quel momento tu sia stata sincera con te stessa, forse, più che impulsiva.
    La cosa che ricorre spesso è il fatto, come noti tu, dell’aver perso tempo, di non averne… quasi… non so… che tu avessi la paura di trovarti vecchia senza essere mai stata ragazzina, senza aver avuto il tempo di poter crescere con calma, metaboli

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