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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8151
    GIORGIO72 -

    Teresa purtroppo ti senti come tutte le persone che si ritrovano sole dopo aver dato tutto il proprio amore, tutta la propria vita ad un’altra persona. E’ normale sentirsi vuoti e completamente fuori di testa. Io i primi giorni le prime settimane facevo delle robe inimmaginabili anche da me stesso eppure…
    E’ dura, molto dura e fa davvero troppo male, sopratutto quando il tuo lui fa una cosa del genere e non ha nemmeno il coraggio di parlarne affrontando insieme l’argomento. Sai scappare è più facile, tanto per loro è un po come cambiare una maglietta che col tempo ha cambiato colore.
    Tieni duro, ti sembrerà la solita frase fatta ma fidati, nonostante le ferite aperte, vedrai che il tempo farà la sua opera di guaritore e passerà tutto. Devi tenere duro per il primo periodo, è difficile ma devi dare il meglio di te. Piangi, sfogati, urla fa tutto ciò che ti senti di fare, è fondamentale che tu elabori il “lutto”. Ti accorgerai di tante cose che prima non vedevi.

    UN abbraccio forte

    X tutti gli amici del forum, se avete voglia ascoltate un po questa melodia, ma fatelo ad occhi chiusi e lasciatevi trasportare… Son sicuro che vi regalerà 5 minuti di felicità

    http://www.youtube.com/watch?v=9qvglWAHDak

    Buona giornata a tutti

  • 8152
    marianna -

    Buongiorno a tutti.
    Alice è da tanto in effetti che non ti si leggeva, s’intuiva un cambiamento, e va benissimo. Alla domanda “quanto manca?!”ci sono arrivata anche io,mi domando quanto ancora questo inestricabile tormento dovrà proseguire.E la risposta è che avrei dovuto cominciare prima a disfarmi di certi pensieri.Oggi, guardando a qualche mese fa, rivedo una me che non riusciva a vivere senza Lui. il che sembra banale ma ha una potenza distruttiva enorme.Per quanti giorni e mesi sono rimasta immobile in questo dolore…quanti giorni e mesi che non ritorneranno indietro a recuperarci.così mi ero davvero impantanata,evitando scrupolosamente di vivere il mio dolore come si dovrebbe fare col dolore in generale.cioè senza farsene sopraffare.Che grandissima rottura di scatole perdere il proprio tempo e la propria energia.Nel frattempo ho cercato di dare nuovo senso a tutto ciò che mi circondava, ho realizzato le mie potenzialità, che avevo messo in un cassetto( perchè quando c’era Lui ed eravamo coppia non pensavo mi servissero,avevo già tutto….che idiota)… Non sono ancora,dopo quasi 7 mesi,e nonostante sia più lucida,nella fase Ripresa.E’ un peccato…non sono ancora incuriosita dal mondo fuori, m’interessa solo il dentro.Grandi vertigini per la condizione esistenziale.Ho una casa così grande,l’ho riempita di Me,me ne prendo cura.
    Lui mi abita di fronte 😐 quasi ogni giorno mi chiama, mi cerca, viene a bussarmi. ieri mi ha preparato un dolce. l’altro ieri mi ha regalato una lampada e dei fiori…”che cariiiiino”… il mio cervello non sarebbe impazzito del tutto se fossi stata attenta a me stessa prima,se avessi davvero allontanato il male e preso solo il bene per me stessa.Il mio rancore è questo. avrei dovuto per tempo dirgli” no carissimo,non voglio più che giochi col mio cuore,sparisci” ed invece non ce la faccio nemmeno oggi.Lui dice che io sono strana.Strana quando,secondo lui,lo guardo con indifferenza e non rispondo alle chiamate o quando parlo di Me come se avessi fatto la mia conoscenza per la prima volta.Cerco di sorridere comunque e preso atto di quanto dico sopra Voglio recuperare un pò del mio tempo perso.So che le cose non possono andare così per sempre e so di meritare anche io un pò di serenità.Quando mi stringe mi sento completa.questo è tremendo.e lui mi stringe sempre.ed è geloso come fossimo ancora assieme.mi chiede di stare con lui ma non vuole che io pretenda nulla.Lo dicevo a fania tempo fa di pretendere eccome!…Bah…

  • 8153
    MARIANNA -

    http://www.youtube.com/watch?v=oT-Efn4vd9c

  • 8154
    Teresa -

    Ciao,oggi sono proprio distrutta…ho fatto l’errore di chiamarlo,volevo solo la chiarezza
    ,alla fine l’ha ammesso si vede con la collega..oltre al danno la beffa..solite domande
    che mi faccio ma cosa avrà che io non ho…nulla siamo solo due persone diverse,ma
    emotivamente sono giù , grazie ..

  • 8155
    fania -

    @ Marianna Hai ragione, ma ci vuole tempo per capire, per riprendere le redini in mano…Devo partire per lavoro, magari non posso scrivere per qualche giorno, vi auguro tante cose belle per questi giorni a venire, quanto meno che le tensioni si allentino e che siamo pronti tutti a nuove avventure, del resto lavita e’ bella e pure breve

  • 8156
    elena -

    sapete del famoso detto: chi non mi vuole non mi merita!
    ecco per me calza a pennello.
    A tutt’oggi nemmeno più lo sento e nemmeno si è degnato lui di una telefonata. Come se l’ultima volta che ci siamo sentiti, aspettasse solo quello: io l’ho fatto, non l’ho più chiamato.
    Credo di non meritarmi tutta questa strafottenza. Il giorno prima messaggini amorevole e il giorno dopo la scure. Oh ma dico: e il rispetto delle persone dove è andato a finire? e lui che chiedeva rispetto a me, quando si è limitato a buttarmi addosso tutta la sua ansia e malumori. Io, io che sono una persona solare, dolce, comprensiva, dovevo capire lui e i suoi malesseri. Però quando sono stata io da dover capire, eh no!!che fai? viene prima lui.
    E non credo sia stata per la distanza, per la famiglia o per altro.
    Uno se vuole le cose, lotta per averle o almeno ci prova.
    Sono sempre stata una che si rimbocca le maniche, alcune mi definiscono forte. Non sono forte,ne coraggiosa. Ma se esiste la coppia, il fardello si porta in due. Sono della vecchia scuola.
    Un abbraccio a tutte, sò che ce la faremo

  • 8157
    Alice -

    ciao a tutti
    @marianna: bè si ho arieggiato con qualche cambiamento anche se ogni tanto mi dico: mmmm…. booooooo ma che faccio? chi sono ormai? bà…
    e proseguo… vado avanti…
    lui ti abita di fronte. io impazzirei. e ti assicuro che ci stavo riuscendo. perchè il mio ex ha provato a rimanere nella mia vita. come amico?! confidente o semplice presenza fisica. con il risultato amaro che mi sono logorata per altri due mesi. il punto è che se una storia è finita non esiste un dopo. specialmente se chi è lasciato avrebbe voluto un ancora e non un dopo. il taglio netto è difficilissimo ma è l’unica cosa che ci dà la possibilità di andare avanti realmente per la nostra strada. tagliare tutti i ponti è l’unica possibilità che abbiamo per andarcene. e se vi dico questo è perchè ci sono passata e un piede fuori adesso ce l’ho. certo non ne sono completamente fuori ma sono sulla buona strada. e di questo io devo ringraziare anche lui che alla fine si è reso conto che un “dopo” con me non ci poteva essere ed ha avuto la forza o la voglia chissà di allontanarmi anche se nel peggiore dei modi, col peggiore dei toni e col peggiore degli atteggiamenti. ma io di questo oggi lo ringrazio perchè ho avuto la possibilità di staccarmi e di andare avanti. qui mi ricollego anche a teresa dicendoti, mia cara, che il modo del tuo ex è stato molto squallido, verissimo, che la sua collega è un calcio in faccia ed uno in pancia ma che, un domani, quando sarai più lucida ed avrai imparato un pochino ad andare per conto tuo, ringrazierai. inutile continuare a rimanere legati alle belle frasi, alle belle parole, a quello che però mi ha detto in quel determinato momento. le botte, quelle forti fanno un male cane ma servono a noi. e questo ve lo dice una che si sentiva morire. e che tutte le volte che si sentiva morire lo chiamava e lui lì dolce, premuroso e carino. fino a che un giorno ha detto basta. ed è stato un vero cane. cane quando mi ha incontrato e ha fatto il fico della situazione, la faccia da culo come scrisse luna. però sto qua ora. provo a frequentare un ragazzo, penso alla mia vita, dormo, mangio, rido ed ho riorganizzato ogni cosa di me.
    ci vuole pazienza e tanta forza di volontà. soprattutto la paziena perchè il tempo aiuta molto. io ho cancellato ogni cosa di lui compresi gli amici e le amiche. spesso sono stata a casa a piangere o a guardare un film ma poi mi sono riorganizzata. e l’augurio per tutti è che sia cosi’ presto.
    ps anche il mio frequenta la collega!!

  • 8158
    LUNA -

    Ciao a tutti 🙂
    ora non riesco ad ascoltare i link, ma domani recupero 🙂

    ELENA: posso dirti ciò che penso, anche se capisco ovviamente il tuo stato d’animo?
    Penso, che sia consapevole o meno, che a non farsi sentire lui ti stia facendo un grande favore. Perché ho la sensazione che lui non sarebbe capace, ora quasi certamente, di farsi sentire diversamente da come faceva, e che questo distacco possa permetterti veramente di arieggare, riposarti da quelle dinamiche, e anche di renderti conto meglio, tra te e te, della differenza tra quello che dovrebbe essere per te e quello che invece è, tra quello che vuoi e quello che lui è effettivamente in grado di essere e dare. Ci parli del suo egoismo da diverso tempo, questa sua azione pur superficiale, egoista, autorefenziale che sia diventa infine un seppure anche involontario atto altruistico. Certo, immagino che il desiderio possa essere: che mi chiami e che si dimostri diverso, e capace di lottare.
    Tu parli di problemi, e dici: non è quello, e che sei della vecchia scuola. Più che una vecchia scuola sia una scuola di condivisione che, vero, non tutti seguono. Ma che è certamente possibile ed esistente anche nel 2010. Sì, lo so che vecchia scuola è un modo di dire, ma mettiamoci pure in testa che non è un modo di essere strano, sorpassato o che…
    poi pure condividendo possono esserci dei guai, pure con tutta la più buona volontà perchè siamo umani, e ci sono casi in cui c’è uno che condivide tutti i fardelli propri, e li risparmia all’altro, e si fa carico di tutti quelli dell’altro e della coppia…
    e dice (non dico sia il tuo caso): perché lui è egoista e io invece sono della vecchia scuola.
    lo dice con ovvia frustrazione.
    Ma l’essere fedeli a noi stessi non significa soltanto restare fedeli ai nostri schemi che consideriamo giusti, ma anche, forse, riuscire a dire: io sono capace di convidisione e ho una mia idea di come funziona un rapporto, ma se con questa persona non è possibile avere una reale parità e condivisione posso lasciar perdere.
    L’errore, forse, sta nel fatto di cercare quello che per noi è giusto dove non c’è.

    Questa storia non funzionava e non era nemmeno una storia, lui, mi pare, l’aveva messa su questo piano. Non eravate compatibili, se non fosse altro già per quello che giustamente tu ti aspetti da un rapporto e non c’era. Quindi che senso ha sentirsi ancora?
    Per il rapporto umano?
    Ok, comprendo. Ma in questo momento riusciresti davvero a rapportarti in modo diverso con lui?

  • 8159
    LUNA -

    Non sarebbe comunque troppo presto? Non stai ancora rielaborando i dati?
    Magari mi sbaglio, ma al di là della sua telefonata-conferma del fatto che esisti per lui, saresti veramente in grado di non rientrare ora nella dinamica che c’era sino a poco fa, visto che probabilmente lui non sarebbe in grado di proporne una diversa?

    MARIANNA: ecco un post che passa molte cose… intendo dire perché lui ti metta in difficoltà… Luna legge le sue carinerie e ha una sensazione, poi arriva la… gigliottina: @lui mi stringe sempre.ed è geloso come fossimo ancora assieme.mi chiede di stare con lui ma non vuole che io pretenda nulla.

    è geloso COME fossimo ancora insieme, mi CHIEDE di stare insieme, ma NON VUOLE che io pretenda nulla…

    scusami, Marianna, scusami. Questa frase a me fa pensare: che pezzo di stronzo.

    Lui ti fa sentire incompleta, più che completa. In sostanza… te lo mostra (il cuore), te lo fa annusare (il cuore) e poi te lo porta via ogni volta e ti dice: no no no, non si può, le regole le faccio io.
    Ora, tu hai tutto il diritto di fare ciò che fa stare bene te, è ovvio, e tutto ciò che serve a te per capire, e anche per capire cosa vuoi tu. Se il tuo capire passa attraverso mille abbracci è giusto così. Ciascuno di noi modula le sue regole, le sue distanze. Lo dico davvero. Però mi infastidiscono le sue pretese. Ma infastidiscono me, e io non c’entro.

    TERESA: ciao cara 🙂 sì, è normale. Anche perché hai appena subito uno shock.
    Quest’uomo è stato molto indiretto. Ha delegato a te il suo scoprirsi. Quella della escort, poi, che sia vera o no, per come è stata messa giù da lui è patetica. Per lui, non per te.
    Non sapeva come dirlo? Complimenti.
    Forse la domanda che dovresti farti è: cosa HO IO che LUI NON HA. Le palle, per cominciare.
    Lo so che non è il momento in cui puoi sentire una cosa del genere, ma te la dico lo stesso: ma che te ne fai di un uomo che si prende così poco la responsabilità diretta del suo sentire, delle sue relazioni e della sua vita?
    Mi dispiace molto che tu stia male.
    Posso immaginare il mix violento di dolore, delusione, mancanza, abbandono, sgomento, com’è umano che sia.
    Non torturarti se puoi con domande che ti fanno ancora più male e che non hanno senso.

  • 8160
    elena -

    Ciao LUNA
    condivisione certo; quello che cerco. Ma quello che ho trovato, seppur trà mille problematiche, è stato il suo volersi approcciare a me, condividendo i suoi aspetti e ritenendo opportuni i suoi sbalzi umorali. Capisco la voglia di farsi capire, di mettere in luce o risalto certe dinamiche che lui sembrerebbe rendersene conto, ma non cercare soluzioni per far si che possa andare meglio.
    Ha soltanto spostato le sue dinamiche su qualcun altra. E credimi: mi avrà pure fatto un favore, ma se uno tiene ai rapporti, così come dichiarava, cerca possibili soluzioni.
    Il male più grande lo fa a se stesso. Gli ho pure consigliato una terapia centrata, io non posso fungere da analista, anche se in parte ho studiato. I rapporti devono a sua volta essere centrati, e qui di centralità cè ne stata ben poca.
    Capisco anche i suoi problemi, ma non posso tutte le volte sobbarcarmeli e finire con tralasciare me stessa e fare spazio continuamente al suo lamento. Può essere un momento difficile, può capitare anche che qualcuno si perda e perda parti di se, ma credo che l’evoluzione serva per farci capire che è tempo di tralasciare vecchi schemi, per fare spazio a quelli più appropriati al nostro modo di sentire. Qui non si è fatto altro che proporsi come chiave di lettura: ho problemi, me li risolvi? Se non si prende conoscenza dei propri limiti e dei propri disagi, non cè mano che tenga!
    LUNA un abbraccio forte, mi piace e fà bene esporti le mie idee

  • 8161
    tiziano -

    anche qui la risposta è molto semplice sotto un punto di vista io te la dico e tu riflettici anche se te la dico cruda.
    1)che per me è il problema principale avevi poca iniziativa nell’ambito sessuale
    2)ha trovato un’altra ragazza o ha avuto prima che ti lasciasse una ragazza che si è dimostrata intraprendente carina affettuosa.
    3)l’ultimo consiglio che posso darti la prossima volta che inizierai una storia non dare nulla per scontato dai il meglio e non avrai rimpianti

  • 8162
    marianna -

    Nessun uomo dovrebbe vivere senza aver sperimentato almeno una volta
    la sana anche se noiosa solitudine di una dimora tra i boschi,
    scoprire di dover dipendere solo da se stessi,
    e per questo tirar fuori la vera forza interiore.
    (J. Kerouac)

    Luna luna luna… si è vero che il tempo farà il suo dovere e sono consapevole di tutto quello che mi fa bene e che mi fa male. so quanto mi fanno male i suoi baci perchè nella mia testa mi dico “vorrei che fosse mio”.Il punto è che lui non mi ha chiesto espressamente di non pretendere,più che altro sono io che cerco di interpretare,ma chissà quante cagate non ho mai capito davvero… si sono in confusione-molta confusione. Mi chiedo perchè è sempre alla mia porta?oggi ha detto che io sono il suo amore, che teme un mio allontanamento, che io non gli vorrò mai bene quanto me ne vuole lui. Certe volte credo che dica tutte ste cose per farmi piacere e farmi sentire così piu’ legata a lui…il punto è che io sono legata a lui a prescindere, provo un amore grandissimo, ho paura da morire di stare senza LUI.
    psicologicamente soffro di dipendenza affettiva, lo so bene.Lui non so davvero capirlo. certe volte sembra sincero. sembra ad un passo dal chiedermi di sposarlo.Ma fa mille passi indietro col suo silenzio e so bene che tipo di paure gli passino per la testa.quando eravamo fidanzati facevamo esattamente le stesse cose di questi giorni.Lui ad un tratto però aveva paure strane,che non si capiva da dove gli derivassero.bastava che uscissi con un’amica o che stessi al pc per farlo ingelosire,e cambiava molto.Oggi vedo come se si stesse sforzando a cambiare, ma non posso dire che stia facendo passi da gigante…la sua gelosia è trattenuta ma vedo che cambia espressione, fa discorsi da emancipato(emancipato da che poi…?)” voglio andare a vivere all’estero….” Bello,un bel pensiero.Ma se stavamo parlando della mia scuola di specializzazione cosa c’entra? la sua gelosia ha forme stranerrime.Eppure non capisce che ho occhi che per lui, che la mia vita,i miei studi, la mia potenziale carriera non hanno a che fare con lui, non gli tolgono nulla, come non lo facevano neppure prima.Scrivo queste menate assurde perchè ci sto ragionando su attentamente e come sempre il vostro parere mi è stato di conforto e aiuto.Dunque tornando alla frase su (“Scoprire di dover dipendere solo da se stessi”) mi sento il cuore appesantito e non so come muovermi,sono assolutamente legata e voglio assolutamente non dipendere da nessuno.

  • 8163
    marianna -

    Così mi ricordo puntualmente degli sforzi fatti fino ad ora. e degli effetti sortiti. in effetti devo ammettere che si è riavvicinato molto,forse proprio quando mi ha visto diversamente forte… bah non so,magari sono illazioni.So che avrei dovuto allontanarmi a suo tempo, mesi fa. farlo davvero. invece grosso modo ci sono sempre stata.questo ha portato però altri effetti, su di me. che si vedono.si è vero che non l’ho mai perso, come persona, ma non è esattamente quel che volevo. come amico non direi proprio, non si comporta da amico.mi ritrovo un ex che fa gli occhioni innamorati e passa il suo tempo libero sul mio divano,con cui parlo abbastanza bene di tutto,ma che mi mangerei.Io temo di aver fatto di questa relazione il fulcro della mia esistenza. E’ questo il dramma che ha reso le cose così dolorose.Non ho lasciato una via di fuga per Marianna…temo anche che Moretti e W.Allen abbiano influenzato il mio modo di esprimermi e ragionare,così mi sto un attimino inceppando…ghgh :)Vabbè volevo ragionarci su, ma mi sto complicando le idee e conseguentemente a voi quindi mi stoppo.
    Vi abbraccio cuoricini

  • 8164
    elena -

    se ti stai riferendo a me tiziano:

    1) sotto quel profilo penso proprio di no

    2) diciamo che l’altra è più vicina, abita nel suo stesso paese e quindi annullerebbe la distanza

    3) il meglio lo si dà quando cè spazio a sufficenza per darlo e non su seghe mentali quotidiane

  • 8165
    LUNA -

    Io non ho assolutamente capito con chi parlava Tiziano.

    MARIANNA: scusa, ma un dialogo diretto, normale, tra voi due?
    le cose da chiarire, base, non sono massimi sistemi, mi pare. Mi ami o no, ti amo o no, stiamo insieme o no.

    La gelosia stranerrima a me sembra possessività, e neppure così strana, e ansia sua, boh.

  • 8166
    marianna -

    Tiziano ma con chi stavi parlando?
    Luna ieri sera è successo. Ha avuto una strana crisi di pianto…mi diceva cose strane, tipo che la vita è breve e non dobbiamo perderci in un bicchiere d’acqua e che stiamo su questa terra troppo poco tempo per permetterci il lusso di star male anche per sciocchezze ( tutte robe condivisibili) e poi mi dice che sono La persona più importante della sua vita.Allora gli ho chiesto cosa prova e perchè proprio lui che fa sti discorsi poi non si voglia concretamente mettere in gioco. Le sue risposte però, vi sembrerà assurdo, sono sibilline ….da restarci peggio! Mi dice che ha 28 anni,che ci conosciamo da 15 anni e che non può anche volendo smettere di provare ciò che prova ( e fin qui una pensa”ma allora!?”) ma che lui Sa che Io mi allontanerò. 😐 e vabbè…… vorrei un manicomio aperto in zona 😐
    Per il resto,la possessività da cosa nasce secondo te?E’ un requisito caratteriale?è un fatto di orgoglio?bah….non saprei dire.Ieri c’era una partita di calcetto sotto casa mia ed io stavo al balcone.Passa con un faccia da cane bastonato e mi fa” mi vengono le lacrime a vederti guardare altri” …ovviamente non guardavo i calciatori 😐 Vabbè sorvoliamo….

    Teresa io do sempre il solito consiglio, perchè è una cosa che non ho fatto e avrei dovuto fare: allontanarsi realmente. Cambia numero,evitalo in ogni modo,cancellalo.Abbiamo tutti storie molto diverse,è evidente,ma il punto comune è che queste persone ci hanno lasciati/e.Hanno deciso per noi.dipende sempre dalle ragioni,che possono essere anche valide,per cui l’hanno fatto.Ma la storia dell’escort è davvero poco credibile.Poi non so, l’animo umano e il cervello umano sono roba strana e imprevedibile.Però appunto Tu non torturarti, non lo meriti. Non ci sono risposte alle tue domande, devi accettare il fatto per quel che è.Certe volte ci preoccupiamo come se dovessimo noi risolvere certi enigmi.Invece non spetta a noi.e conseguentemente possiamo sentirci liberati da questo peso.Dal peso di decidere intendo, di capire. Beh…spero tanto che tu possa stare meglio col tempo, che tu possa riscattarti.Non ti serve a nulla nè chiamarlo nè cercarlo nè aspettare che sia lui a cercare te.il tempo è un grande guaritore,anche se ne serve tanto.Il distacco può anche portare lui a tornare da te,sai? non è una legge sicura, anzi. ma capita che certe persone si sentano attratte quando sono respinte(!)

  • 8167
    marianna -

    … sarai allora tu a valutare se eventualmente questo sia un bene o un male. Torneresti con lui dopo quel che è successo?

    Io me lo sono chiesto spesso. per un certo periodo ho anche pensato di no.Poi le cose son cambiate un pò per volta. direi che oggi, apparte la paura che possa ricapitare tutto ciò che abbiamo vissuto,ci tornerei,perchè ho capito quanto lo amo. Ovviamente sto in confusione e quindi non sono così attendibile…

    Grazie a tutti voi di esserci, un baciazzo a Luna 🙂

  • 8168
    GIORGIO72 -

    giorni assolutamente NO….
    Non va proprio bene, troppi pensieri, troppi ripensamenti, dubbi ed incertezze ed un solo target… LEI.
    Penso e ripenso a ciò che eravamo ed a ciò che siamo adesso… 2 sconosciuti. Come può cambiare cosi velocemente e cosi radicalmente una persona??? Si può perdere il proprio io ed acquisirne un altro in un battito di ciglia?
    Secondo me no e non so se la sua è solo una finzione o è questa la persona che ho avuto vicino per 3 anni e non ho mai conosciuto. Adesso è tutta felice e contenta e mi sento quasi la ragione dei suoi mali pur sapendo che cosi non era…
    Forse mi sto rendendo conto che non tornerà mai mentre prima forse spinto dalla presunzione credevo che prima o poi sarebbe ritornata sui propri passi. Avevo razionalizzato molto la cosa in questi mesi e le colpe che mi addossavo nei primi tempi, ma da un paio di giorni i fantasmi son tornati a sconvolgere i miei pensieri.
    Inoltre mi rende tremendamente triste il sapere che quasi mi odia. Non riesco proprio a capire il motivo visto che non ho praticamente battuto ciglio quando mi ha mollato ed ho cercato di esser quanto più discreto possibile (dopo i primi giorni nessuna chiamata, sms o altro). Speravo almeno di averle lasciato un buon ricordo invece no, quanto di più negativo esiste si concentra in me… boh sarà

    Sono ricaduto nuovamente e mi aspetta il weekend per completare l’opera… 🙁

  • 8169
    Giu -

    @Giorgio: ti capisco
    ma ognuno di noi è una realtà complessa e semplice allo stesso tempo…
    è un ‘piccolo miracolo’ fatto di tante cose conscie e incoscie quando ci scegliamo, ma è un fatto possibile, naturale, reale quanto le nostre strade (per volontà di uno o dell’altro) si dividono…
    non ci sono “ragioni”, ci sono tanti piccoli fattori, consci e inconsci che lo rendono reale…
    vivi te stesso come qualcuno che si rinnova ogni giorno…e reinnamorati di te stesso.
    questo è quello che ti consente di vivere ogni momento, anche il dolore, con meraviglia e vitalità.
    almeno, questo è quello che cerco nel mio percorso difficile di queste ore, giorni, mesi
    ….

  • 8170
    teresa -

    Ciao Marianna, hai ragione, ma il pensiero batte per ora li’..fa male ammetterlo ma alla fine mi ha lasciato lui ed è una grande delusione/sconfitta perchè frequenta una sua collega..allora subentrano pensieri del tipo come mai lei e non me. Deve passare questo periodo, spero presto ora arriverà anche l inverno che angoscia..Per quanto riguarda il ritorno, non credo proprio anche perchè non riuscirei io a tornare con chi mi ha fatto tanto male ne quanto meno essergli amica per il momento lui è morto, in passato ho lasciato un ragazzo dopo 8 anni ma con lui mi sento ancora anche perchè era finto l’amore ma non il rispetto.
    Tiziano:in amore non si da mai nulla per scontato..
    Luna grazie del consiglio, cercherò di non torturarmi
    Ciao a tutti

  • 8171
    LUNA -

    MARIANNA: scusa, veloce, prima di andare a nanna, e spero di non dire ca…te.

    Se ho capito bene lui questi problemi li aveva anche prima, e quindi sono problemi suoi.
    Ma problemi suoi che non puoi risolvergli tu. Sono problemi che deve affrontare lui. Farlo o non farlo è una scelta personale.
    Aver voglia di migliorare il proprio modo di vivere il rapporto con se stessi, e quindi anche con gli altri.
    Si può scegliere di farlo o no.
    Scegliere di non farlo diventa una scelta egoistica a mio parere nel momento in cui pretendiamo che gli altri si adeguino ad una nostra modalità che non fa stare bene neanche noi, ma sulla quale in qualche modo ci mettiamo in equilibrio, anche chiedendo agli altri però di essere in un certo modo, per forza, per far stare noi in equilibrio sulle nostre… zone erronee.
    Così noi non siamo disposti a fare la fatica di affrontare (non abbiamo voglia, non pensiamo possa servire, preferiamo restare così indifferente perché) ma di fatto possiamo anche fare una specie di ricatto: io resto così, se vuoi stare con me devi prendermi così e adattarti. sennò te ne puoi andare.
    Ancora peggio è: non te ne puoi andare. devi restare ad affrontare per me tutti quei disagi che derivano da ciò che io non intendo affrontare. Altrimenti mi tradisci. Altrimenti sei insensibile. Altrimenti mandi in vacca il mio equilibrio.

    ora, è chiaro che tutti abbiamo dei difetti, e delle zone erronee, della abitudini che possono essere più o meno compatibili con gli altri, delle insicurezze che possono generare, attraverso forme come la dipendenza, l’arroganza, la possessività ecc ecc, disagio negli altri.

    In un rapporto equilibrato però c’è anche un punto di incontro.
    c’è effettivamente un mettersi in discussione da entrambe le parti.
    o c’è, paradossalmente, anche un totale sbilanciamento, per esempio, in cui uno ha bisogno di continue rassicurazioni pur non dandone, e l’altro dà continue rassicurazioni e si mette su un piano in cui dice di non averne bisogno.
    Esistono anche rapporti che stanno in equilibrio così, su uno squilibrio, che è stato bilanciato in qualche modo. danno la felicità? lo sa chi lo vive. se chi lo vive si sente in equilibrio (magari perché la dipendenza fa sì che questo sia meglio dell’assenza del rapporto, per esempio) sa lui o lei. Se non si ritrova con la gastrite. se pensa che la gastrite comunque ne valga la pena.
    però rimane un rapporto sbilanciato.

    Ho detto semplicisticamente. è chiaro che ogni relazione si basa su un

  • 8172
    LUNA -

    incastro di equilibri, e tra l’altro nessuna relazione è statica, ma è dinamica. sia perchè l’esterno introduce nuovi elementi, banali o più complessi, sia perché gli individui non sono statici.
    Conosco una signora che per 40 anni ha pensato tutto lei a casa, anche a portare il telecomando al figlio che non si alzava dal divano. se veniva organizzata una cena per 10 persone tanto ci pensava lei. Era il suo ruolo, molto disegnato dagli altri, dagli equilibri famigliari, ma anche da lei stessa. Per un certo tempo, pur con tutte le frustrazioni che pure poteva avere, quello era il ruolo dal quale non usciva.
    Poi un giorno la sua salute ha cominciato a vacillare. E a nessuno è venuto in mente però, pur provando dispiacere, che forse era ora che qualcuno alzasse il culo per andare a prendere il telecomando o che preparasse la cena al suo posto. Era scontato. Era lo schema. Era l’incastro. C’era stato un equilibrio famigliare in tal senso fino a quel momento, perché ci saranno state pure delle cose che, messe sulla sua bilancia, le facevano accettare quel tipo di equilibrio. che fossero i pregi di suo marito e dei suoi figli, oltre allo schema mentale della donna che pensa a tutto lei in un certo campo e con una certa difficoltà a dire di no ecc ecc.
    Dopo un tot di tempo passato a sentire salire la rabbia e la frustrazione per la cecità della sua famiglia rispetto al fatto che si aspettavano da lei sempre lo stesso ruolo anche se lei non si sentiva più la stessa, non ha retto più neanche il concetto del: tanto anche se lo dico non cambia niente.
    Perché ha fatto il botto. C’è stato uno smottamento…

    tu mi dirai, che azzo c’entra?
    forse niente, però pensavo alla faccenda degli equilibri, del dare e avere. sai tu, marianna, com’è messa la tua bilancia in tal senso.
    una persona che cambia umore e atteggiamento se tu fai una cosa neutra, come guardare dalla finestra, usare il pc o avere un interesse, e non toccare il culo al portiere, o senza questi estremi comunque qualcosa che metta effettivamente a repentaglio l’armonia e la sicurezza, oltre a rendere un percorso ad ostacoli la quotidianità esprime mi sa una sua ansia autoreferenziale egocentrata che ha una soglia di sopportazione della frustrazione pari a sottozero, che ha poco a che fare con l’esterno ma che chiede all’esterno una continua rassicurazione, delegando lo sforzo di affrontare in prima persona invece il proprio problema alla radice.Ovvio non conosco lui, ma superficialmente potrei risp.ti così

  • 8173
    Alice -

    ciao a tutti
    TERESA: ciao cara… la collega… che parola da orticaria. pure per me è cosi’. io non sono stata lasciata per lei, ma adesso c’è lei. proprio la sua collega, quella che ha l’onore e il piacere di vederlo tutti i giorni in giacca e cravatta che si aggira per i corridoi. proprio lei. ma vorrei farti una domanda: sarebbe diverso se invece della collega fosse la farmacista sotto casa o una che ha conosciuto al supermercato? ciop mi spiego meglio: il punto centrale di tutto è che non state più assieme. e da qui devi partire. non ti logorare su di lei, su quello che ha lei e te no. non solo non aiuta ma fa perdere di vista il problema e cioè quello di ricominciare senza lui. ti dico questo perchè ci sono passata. non ci ho dormito per giorni. poi ho pensato che non aveva senso e che l’unica cosa vera sulla quale ragionare è che lui ora non c’è più. con ciò non voglio affatto sminuire il tuo vissuto, la delusione, il modo in cui ti ha accantonata, ma avendo un pò di esperienza in questo perchè l’ho subita anche io di recente, ti dico: pensa ad andare avanti. che non significa scalare il k2, significa rigenerarsi piano piano, prenderti cura di te, perchè adesso ci sei solo tu. io quando me lo dicevo piangevo, quasi mi prendeva un colpo a pensare che ero sola, sola senza lui. poi ho pazientato, ho avuto tantissima pazienza ed ora sono qui a dirti di prenderti cura di te.
    UN ABBRACCIO

  • 8174
    elena -

    oh santo cielo LUNA,
    che finestrone hai aperto in me:)
    sono d’accordissimo su tanti punti.
    Ti porto solo il mio esempio: per tanti anni con il mio ex sono stata nel ruolo della sottomessa, quella che piegava le orecchie, quella che non alzava ciglio per fare la spesa, piuttosto che…..cose molto più articolate. Dal momento che sono cresciuta e il rapporto si stava trasformando, chiedo spazio per me e per come ero fatta io capendomi proprio con il crescere anche della coppia, è scoppiato il putiferio.
    E mi riconduco anche all’ultima storiella prima da me citata.
    Altro putiferio se appena mi distinguevo un pò da quello che aveva conosciuta all’inizio delle mail, con il problema che lui poteva fare ciò che voleva, mentre io avrei dovuto soccombere delegando a me i suoi problemi, mentre avrei voluto solo ascoltarli.
    Quante verità dici LUNA cara

  • 8175
    LUNA -

    ciao a tutti/e 🙂

    TERESA e ALICE: sono d’accordissimo con Alice, che sottolinea tra l’altro un aspetto importante, e cioè – non mi viene un’espressione migliore – centrare il problema.
    E’ chiaro che all’inizio c’è troppo malessere, troppa confusione ecc per poter non confondere… i files, però è vero che la cosa principale ad essere cambiata, al di là del come, Teresa, è che prima eravate una coppia e ora non lo siete.
    Tu mi dirai: appunto, ed è terrificante.
    Sì, ma che sia terrificante o no è quella la realtà base con cui ti confronti.
    Il problema è anche che il malessere produce anche pensieri come:
    @ora arriverà anche l inverno che angoscia

    neanche io faccio follie per la brutta stagione, però è possibile che in caso dell’estate avresti detto:

    è terribile che sia estate, che ci sia tutto questo sole e la stagione in cui tutti vanno in vacanza e si divertono e invece io…

    il discorso è lo stato d’animo interno, ovviamente, ma se ti cominci già a dire pure che l’inverno ti angoscerà (fosse pure una stagione che hai vissuto come più angosciante da sempre) questo non ti aiuterà. Intanto è autunno, all’inizio, all’inverno penseremo in inverno.

    Volendo l’inverno, rispetto all’estate, è anche una stagione in cui ci sono un sacco di corsi, attività che si mettono in moto. Tu mi dirai, non me ne frega una cippa. Però magari tra qualche mese potrebbe importarti. Quello che voglio dire è che se già il presente è cazzuto almeno cerca di limitare i pensieri negativi futuribili catastrofici. Sei nel presente. Brutto, lo so, però è dove sei. E il futuro non lo conosci.
    Non ti sto dicendo che dovresti limitare i pensieri che ti passano per la testa, perché certe sensazioni, pensieri, fasi di rabbia, delusione, fanno parte dei passaggi di rielaborazione.
    Per sentire la quiete devi anche lasciare spazio alla tempesta. Però ricordati anche di volerti bene, e di non buttare benzina sul fuoco dei pensieri. ricordati alle volte che sono questo: pensieri.

    GIORGIO: non puoi controllare la sua opinione nei tuoi riguardi. è una banalità, ma è così. E’ chiaro che il problema non riguarda solo un’opinione, me ne rendo conto. Però intendo dire che, se l’autocritica costruttiva male non ti fa, tu le stai delegando troppo, ad una persona che non c’è, il tuo termometro dell’autostima e di come ti guardi. La tua ex ha fatto una scelta. Una scelta che non condividi, ovviamente, che ti fa stare male, che non comprendi, e di cui ti arrovelli anche a cercare le ragioni

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