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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8101
    Naty -

    Lui, si capisce da un messaggio, avuto il ben servito, ci rimane. Non se lo aspetta. Si mostra emozionato, ma si controlla. Prende tempo. Dice che vuole rispondermi con calma e intanto mi abbraccia forte… Per due giorni sembra, con pochissimi messaggi (perché resto ormai in assoluto silenzio) voler “sondare il terreno”: segno che forse lui una riflessione sua, come aveva detto di voler fare, non la stava facendo, o che aveva cambato rotta, o l’aveva persa. Non solo, in una specie, infine, di esposizione delle sue riflessioni, fa partire tutto il suo discorso, in funzione delle mie risposte/non risposte ai messaggi che nulla c’entravano con la SUA questione. Quindi? Quindi lui, di suo, forse non aveva nulla da dire. Se non dirmi che ormai – gli pareva dai miei messaggi – non c’era più niente da dire, che ero tanto speciale, che in effetti aveva sbagliato a dirmi quello che sentiva all’inizio, e dopo (con la storia del “problema”) che era stato troppo brusco e diretto, che voleva tanto essermi amico, che gli dispiaceva tanto che finisse così… Ecc. Ma stringi stringi, non stringevi nulla. Quindi lo respingevo anche, anzi soprattutto, dalla (sua) idea di amicizia. Con me se la poteva scordare. Successivamente “percepivo” (ma posso sbagliarmi) cose diverse: una sua delusione, e un risentimento nei miei confronti per la mia decisione; al tempo stesso ipotizzavo che ci fosse già un’altra (cambiamento repentino). Ipotesi, appunto, delle quali in fondo non m’importa nulla: quel che era certo era che lui mi sembrava molto confuso (e gliel’ho detto: non ha risposto, come mai? Doveva essere nel SUO interesse non voler dare questa IMPRESSIONE, mi pare) e che io ora un uomo così non lo voglio. Amen, cara mia. Anche questa è andata: grazie soprattutto, più che alle “sensazioni” ormai, all’esperienza. Se aveva intenzione (sia pure inconscia, non certo malvagia: è un brevo reghezzo, direbbe Banfi) di “ripetere la storia”, cioè di farmi vivere una cosa insoddisfacente per me per il bisogno di disimpegno suo (improvviso), tenendo il piedino… Una storia piena di dubbi, ambiguità, immatura, beh, io no, grazie lo stesso, ho già dato. Se voglio questo lo decido oggi stesso e me ne trovo dieci, di uomini un po’ “confusi”, ma coi quali è certo, certissimo, che possano essere “decisi, decisissimi”: a divertirsi. E poi, in caso, se ha tanto bisogno di questo, e di questa confusione… Ha già le sue ex e le sue amiche… LUNA cara, non c’è bisogno che ci sia anch’io. 🙂

  • 8102
    ANNA2010 -

    Lo so, Luna. Lo so benissimo. E’ stata una scelta, purissimo libero arbitrio. Infatti l’ ho premesso, ho poco da dire. Quel che e’ desolante per me e’ che ancora stanotte mi sono svegliata verso le cinque con un urlo pazzesco, tipo animale dilaniato. Mi capitava anche quando ero con lui e mi prendevo anche delle “sgridate” affettuose : ” amore non voglio che tu abbia queste paure. Io amo te e per questo sono qui e lo saro’ sempre”. Per me c’era gia’ allora un passato di abbandono e la paura che tutto potesse finire in un flash non mi suonava come una news, era gia’ incisa profondamente nel mio animo.
    Adesso con queste paure posso giusto convivere perche’ le sogno, diventano tangibili seppur nell’ inconscio, mi sveglio e lo sono a tutti gli effetti. BUONGIORNO ANNA 🙁
    Non scrivo tanto, anzi, non scrivo per niente, ma vi leggo sempre.
    Un giorno, spero anche di ritrovare le parole 😉
    Un abbraccio a tutti.
    P.S. Luna io non parlo mai di questo forum. L’ ho fatto solo anni fa e solo con le mie piu’ care amiche. Un giorno postero’ una mail e spero tu mi scriva…voglio farti vedere i miei gattacci !!! Il tuo come sta??? Un bacio grande a te. Per me e’ come se fossi un’ amica reale e non web.

  • 8103
    elena -

    ciao Luna
    allora una domanda alla volta, mi si stà creando confusione in testa e nn sono autocentrata. Sono abbastanza fluttuante in questo periodo, nel senso che, prima penso una cosa e poi subito dopo la ridiscuto e nn è da me.
    Il ruolo che gioca questa “lei” nn l’ho ancora capito bene nemmeno io.Dalle sue parole energe che sia solo un’amica e nulla più, ma ciò nn vieta che potrebbe divenire qualcosa in più.Si parla di voglia di condividere esperienze vissute, di intimità più profonde, di conoscenza una dell’altro; ma mi dice che nn cè attrazione fisica,come ce stata con me.E’ uno scambio di pareri e di vite.
    NN sò in che termini gli parla di me e del nostro rapporto, nn me lo vuole dire, ma quando gli parlo che anch’io ho scambi con i miei amici sul da farsi, lui punta il dito e mi chiede:allora, lo vedi che lo fai anche tu?
    Un’altra cosa emersa è che lui nn riesce a tagliare il cordone obelicale dalla sua famiglia e mettere in progetto quello che lui desidera per se.Suo padre parrebbe autoritario e l’attività di famiglia, vorrebbe un domani lasciarla ai figli mentre a loro nn la vorrebbero.Quindi il solo parlare con suo padre gli procura malesseri e da li la decisione di nn allontanarsi troppo dal paese.
    Il nostro rapporto stà mettendosi su di un piano amichevole.Ti posso dire come la penso io su questo fattore, ossia, per me nn è sufficente considerare coppia un essersi relazionati per 10 gg solo ad agosto. Ce la volontà di costruire, ma nn sufficenti per esserne sicura che sia la persona giusta.Questi suoi continui sbalzi umorali, mi infastidiscono oltre che a mettermi a disagio. Si è passati dal suo punto di vista a: 50 chiamate al di per mettermi al corrente che cosa fà, al nulla. Come se uno ti fà provare la caramella; ti piace e poi te la toglie.Un giusto equilibrio nn cè.E’ anche vero che un rapporto nn si costruisce al telefono,sono d’accordo con lui,ma cosa ci posso fare se abitiamo a distanza?si sapeva che era così.
    Ieri sera ho chiesto se faceva piacere che io scendessi a trovarlo:la sua risposta è stata che;ha troppe situazioni aperte e nn si godrebbe la mia vicinanza e nemmeno la farebbe godere a me.
    Sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.Deve essere un piacere, nn una imposizione.E’ anche vero che lui è stato chiaro:nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno.

  • 8104
    LUNA -

    ELENA: ciao, sarò franca, anche se mio chiamo Luna.
    E dopo questa cazzata, per sdrammatizzare il mio impeto risponditorio, eccomi:

    @sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.Deve essere un piacere, nn una imposizione.E’ anche vero che lui è stato chiaro:nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno.

    partiamo dalla fine, anche se IO continuo ad essere confusa. Confusa perché leggo nelle tue parole due cose in antitesi: dei discorsi che sembrano da coppia (cioè dover spiegare chi è lei o non è lei) e frasi lapidarie, come questa, nel finale @nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno, che non capisco cosa vuol dire. Perché se vuol dire: con te non sto in coppia cosa ne stiamo parlando a fare? di lui e te, cioè, parliamo di come ti senti tu, ma se lui con te non ci sta e non intende starci l’argomento coppia è già chiuso.
    se invece vuol dire altro non ho capito, ma perché ho l’impressione che questa persona ti appunto confonda?
    inoltre @quel sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.
    anche mi lascia perplessa.
    e ti spiego perché: può capitarci di essere invadenti, eccessivi, e allora l’autocritica di dire sto esagerando e rallentare o tirare il freno certamente ci sta.
    ci sta pure il fatto che una persona ci dica: scusa, così per me è troppo. e così, poiché la nostra libertà finisce dove inizia quella dell’altro, ok, per rispetto verso l’altro ci diamo una regolata. L’altra persona può anche “aiutare” noi ad essere più obiettivi sulla nostra incontineanza chiamatoria ecc, portarci a riflettere che per noi stessi, pure, stiamo esagerando, esprimendo il suo punto di vista…

    però non mi piace, non mi piace la sensazione di debolezza rispetto questa storia (pure quando la analizzi lucidamente tenendo conto di te) che mi sembra di percepire in te, tra le righe.
    Non mi piace perché sento che non piace neanche a te. Sento (posso ovviamente essere sorda o sentire male) che questa situazione ti sta causando molto più disagi che piacere. E allora, indipendentemente da chi sia lui e cosa dice e come la pensa, cioè, senza per forza dover dire che la resposabilità sia sua, mi pare che il centro della faccenda sia che vedo un po’ di

  • 8105
    LUNA -

    energie in centrifuga invece che direzionate.
    A me pare che questa persona ti dia la sensazione (non l’ho detto che lo fa, e ho detto mi pare) di bloccare le energie. Qualunque sia la buona o ottima ragione che ti dà.
    Poi: gli parla di te e di voi, con una persona con cui dice che si scambia emozioni e vita, e non scambia con te confidenze che a lei fa su di voi e te?
    Lo so che ho scritto questa frase come un arzigogolo, e l’ho fatto apposta. Perché quando tu mi parli di quest’uomo io vedo assai arzigogoli. Mi viene anche il dubbio che sia uno che se la cava molto bene con la dialettica, e quindi ha una risposta giusta per ogni domanda, anche quando non ha una risposta o elude una risposta di fatto.
    ammetto una cosa però: forse non sono completamente obiettiva, perché empaticamente ti sono troppo vicina. Nel senso che a me un discorso come quello della tipa, del dire e non dire etcc, sembrerebbe un arzigogolo che mi farebbe inizialmente scattare un allarme, rincoglionendomi la testa per capire bene, e poi mi sembrerebbe una cosa dalla quale sentirei assolutamente il bisogno di spostarmi. Forse non per sempre, ma al momento certamente. Ma ripeto, io. Io gli direi: senti, facciamo così, parla con Cunegonda direttamente, invece di parlare con me di lei e con lei di me, perché visto che qua ci siamo io e te questo sovraffollamento non lo capisco, mi stona, non mi somiglia. Gelosa? No. Cioè, non è di gelosia che ti parlo ora, nè di territorialità, e se una persona mi impedisse di parlare con le persone a cui voglio bene, per come sono fatta io, con gelosie senza senso andrei in allarme libertà di espressione ecc. Però sono anche convinta di una cosa: e cioè che esiste una centralità per cui se arriva Gino Pino, e mio moroso non ha mai sentito parlare di Gino Pino e non sa chi è e cosa rappresenta per me, è naturale che io gli spieghi qual è il suo ruolo, e che quel ruolo non leda la centralità più profonda, diversa (non fatta solo di attrazione fisica) che rende un rapporto speciale, in modo diverso, anche in mezzo a rapporti speciali di empatia e confidenza di varia natura. Altrimenti la sola differenza tra chi sta insieme e chi è amico sarebbe l’attrazione fisica e l’atto fisico. Invece la differenza, anche se io di amici maschi ne ho, li ho sempre avuti, e me li tengo, e per loro sento affetto ed empatia, non è certamente solo quella. Mi pare di capire (male?) che non siete insieme, e c’è solo molta fatica. Di testa. Troppa. Pausa spostatoria arieggifera no?

  • 8106
    marianna -

    posso dire una cosa? una cosa sola?….

    Sex and the City ce fa ‘nbaffo!!!!!!!!
    🙂

  • 8107
    kate -

    @Marianna si c’è fa un baffo Sex and the City…però loro hanno vestiti favolosi, borse e scarpe da urlo, lavori fantastici, e gli uomini che hanno sono strafighi….sicuramente sopportare un pò di dolore gli costa moltooooooooooooooooooooooooooo meno!

    E poi vuoi mettere vivere a New York?????????????

    Io farei scambio pure ora, subito….

    Ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh BAciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • 8108
    elena -

    Perfettamente d’accordo LUNA;
    qui il problema è che si intralazzano troppi discorsi sovraffollati, per poi stringi stringi arrivare a cosa? a farsi una bella centrifuga mentale e nn capirci più una cippalippa.
    Ieri sera mi parla nn direttamente e chiaro, della dipendenza affettiva. Fa una serie di sue considerazioni, lo ascolto e gli rispondo:nn devi dipendere affettivamente da nessuna, ma desiderare di starci con la xsona solo per il piacere di donarsi a vicenda.Mi risponde che i suoi rapporti sono stati via via, uno dopo l’altro xchè nn riesce a stare solo, facendo scelte anche nn proprio giuste.
    Ora vuole riflettere e mettere in primis il xchè succede questo e sempre dalle sue parole emerge che vuole troppo spesso fare ciò che desidera, senza dover dare spiegazioni alla compagna.E lui si rende perfettamente conto che un rapporto così nn lo vuole nessuna!
    Per ciò che riguarda la tipa ho fatto esattamente ciò che mi hai scritto,in precedenza.Mi sono spostata dicendogli:quello che fai con lei nn me ne può fregà de meno. Appunto per questo lui una notte tornado alle 3 mi chiama e mi dice:mi sento in colpa di provare certe cose.E già li, altro che campanello di allarme!!!!mi sono pure inkazzata per una bomba così a quell’ora(nn ho dormito più)
    Mi sembra però che più si vada avanti e più lui nn sà che direzione prendere, ed io la mia direzione è che mi sono arenata nel vedere discontinuità. Ieri sera per esempio spengo il cell e stamattina vedo la sua chiamata alle 23.45 che voleva?dopo che lui mi mette al corrente che vuole prendersi la serata dedicata a lui?nn gli domando nulla me son rotta un pochino di questi continui saliscendi e stamattina giusto xchè sò che fà colazione con la tipa,più o meno, me ne guardo bene dal chiedergli.Ma stà cosa più vado avanti e più nn mi convince che nn ci sia nulla trà loro,altrimenti che senso avrebbe nascondere certi discorsi? e parliamo di fiducia, che si offende xchè nn ne ho pienamente.
    Cmq mi piacerebbe un pò sorprenderlo e fargli capire che nn sempre trova la xsona presente, ma mi stò domandando:ne vale la pena?se già si parla di noi come due persone che nn sono più una coppia?

  • 8109
    fania -

    Bello lggervi, mi sento meno sola..mi dispiace che ci siano tante persone con poblemi amorosi, io ho dormito poco, ho passato un sabato sera orrendo ed ora sono qui col telefono e dico faccio il numero o no? So che come fidanzato non funziona, vorrei tenerlo come amico ma che ne dite? Tra l’altro riflettevo sulle parole di Luna,

    Lo so che ho scritto questa frase come un arzigogolo, e l’ho fatto apposta. Perché quando tu mi parli di quest’uomo io vedo assai arzigogoli. Mi viene anche il dubbio che sia uno che se la cava molto bene con la dialettica, e quindi ha una risposta giusta per ogni domanda, anche quando non ha una risposta o elude una risposta di fatto.

    Uno dei motivi per cui mi sono allontanata era proprio perche parlava molto ed in maniera convincente…cioe’ lo sentivo molto manipolatore, e solo per i suoi interessi, non chiedeva mai ma ti portava a fare quello che lui desiderava, almeno cosi’ mi sembrava! ed io lo ascoltavo coml’oracolo. Il problema e’ che io sono abituata a dare, poco a ricevere qundi mi piaceva riempirlo di atenzioni ne di piccoli regali, poco mi importava se lui non contraccambiava in questo senso. Dare mi riempe la vita, ricevere da un uomo ho dimenticato cosa sia Che ne dite?

  • 8110
    GIORGIO72 -

    @LUNA sei davvero una persona eccezionale,lasciatelo dire.ogni tuo post è
    davvero sempre troppo azzeccato,davvero insostituibile. Grazie di esserci e di
    aver la pazienza e la voglia di regalarci un po del tuo tempo.

    @MARIANNA
    in questi giorni sei molto propositiva e mi fa molto piacere sentirti cosi. Anche io
    ho tanta voglia di fare, ma per un motivo o per un altro finisco sempre per non
    concludere molto. Questo altalenare fatto di speranza e buoni propositi, ma anche
    di solitudine e noia, mi destabilizza.
    Sempre più prendo consapevolezza che guardando bene tutta questa situazione,
    che va avanti da 4 mesi, in fondo non sento troppo la sua mancanza quanto
    quella di amicizie. E’ molto triste dirlo perchè 3 anni passati insieme adesso li vivo
    solo come un’infinita perdita di tempo nel tentativo stupido ed inutile di cercare
    di mettere su un binario una persona o meglio 2 persone che forse (dico forse
    perchè la nostra storia per vari motivi esterni alla coppia poteva avere una svolta
    proprio quando lei mi ha mollato quindi preferisco mantenere il beneficio del
    dubbio) non eran fatte per stare insieme, benchè fossero piu simili di quanto non
    si immagina.
    Non dovrei assolutamente pensare a lei ma vivermi la mia vita ma non riesco a
    non avere una sorta di desiderio di “rivincita”. MI fa male sapere che lei abbia
    un’idea sbagliata di me. Continua a dire in giro che io faccio questo o quello per
    lei per farmi notare ma credetemi nonostante la premessa appena fatta non sto
    facendo nulla per dimostrarle che sono in un modo piuttosto che in un altro. MI
    sarebbe solo piaciuto che mi avesse almeno ricordato per la persona che sono e
    senza tutte le false verità che si è costruita. L’autoconvinzione è una cosa brutta e
    so bene che lei è supportata in tutto ciò dalla sua cara amica che ovviamente non
    puo vedermi (non chiedetemi il perchè di questo odio visto che nn mi conosce
    quasi per neinte e le poche volte che ci siam visti rideva e scherzava con me).
    Quando ripenso al suo comportamento mi viene una tristezza infinita. Credetemi
    non ho fatto nulla per farmi voler male eppure questo ho ottenuto. HO fatto di
    tutto per lei e nonostante la fine della nostra storia, che può pure starci, mi sarei
    aspettato una sorta di “rapporto amichevole” fatto anche semplicemente di 2 righe
    in chat semplicemente per dire “ciao come stai?”. Invece nulla di tutto ciò, anzi in
    le c’è una sorta di paura/rifiuto di sentirmi o ancor peggio vedermi.

  • 8111
    GIORGIO72 -

    Infatti benchè continui a dire a tutti a gran voce “per me è finita è uscito dalla mia
    vita e sto bene cosi” noto che ha molta difficoltà nel sapere qualcosa di buono
    che mi riguarda. Io frequento il fratello che abita vicino a lei ed è capitato che
    andassi a trovarlo e lei fosse a casa sua. Signori miei io citofonavo e lei scappava
    via. Non capisco questa paura/vergogna/difficoltà. Se sei una persona che ha la
    coscienza pulita e sopratutto che non provi alcun sentimento per me per quale
    motivo dovresti avere queste difficoltà? Sinceramente non so cosa pensare. Certe
    volte credo che abbia paura di veder crollare le sue autoconvinzioni, ma non mi
    spiego come questo sia possibile visto che stai con un’altra persona e la desideri
    pure parecchio. Magari teme qualche reazione da parte mia ma conoscendomi
    dovrebbe saperlo che non farei assolutamente nulla e vista la sua indifferenza in
    questi mesi un eventuale incontro si concluderebbe con un semplicissimo “ciao” e
    niente più. Boh non so proprio cosa pensare e probabilmente il mio errore sta
    proprio nel fatto che piuttosto che stare a perder tempo cercando di analizzare e
    dare una risposta a queste situazioni dovrei come dice sempre LUNA arieggiare e
    non curarmi di ciò che succede. Purtroppo sono una persona che per indole vuole
    delle risposte, che per adnare avanti deve capire bene cosa succede e per tutto
    questo mi ritrovo impantanato in una storia che se fossi stato più “bravo” avrei
    dovuto dimenticare più in fretta e vivere diversamente.

    Marianna la canzone di Kim Carnes è bellissima.

    Un salutone a tutti

  • 8112
    LUNA -

    ELENA: …
    cioè …
    e ancora …

    ho una domanda: ma tu credi davvero che questo qua, in un rapporto di vicinanza, sarebbe meglio di com’è a distanza?
    cioè, le relazioni a distanza hanno certe difficoltà, ok, ma perché io non vedo in quello che scrivi difficoltà dovute alla distanza ma solo dei pipponi mentali di prima categoria [anzi, forse di seconda, perché ne esistono di più eleganti e seri] che sto qua ti propina?
    Perché mi sembra che tu debba muoverti in costante adattamento/modulazione/difesa/pazienza/fastidio rispetto alle sue dinamiche del piffero?

    Perché, perdonami, non mi verrai a dire [che sia pure dotato di altre maraveje di qualità che io ovviamente ignoro] che è ok uno che fa proclami sui suoi problemi con la vicinanza emotiva, per mettere le mani avanti (ebbè, lui non lo puoi mica soffocare, lui c’ha paura della donna se lo magna) però poi ti fa due co… con l’intimità chiacchierifera e di colazioni che ha con Gina Pina.
    E arriva pure (e questo mi ha fatto veramente girare le scatole a vortice solo a sentirlo… non sono pacata e obiettiva? Mi son girate comunque, tant’è) a chiamarti di notte per dirti che si sente in colpa di provare certe cose… cioè per lei??? cioè, lui chiama te di notte per scaricarti addosso la sua ansia di provare cose che giudica inopportune ma va tutti i giorni a parlare con gina pina???
    Ma chi sei??? Ti prego, dimmi che costui ha 16 anni. E che so’ ragazzi, dai, ti prego! Ma… scusa, altro campanello d’allarme?
    Cioè, la banda con tanto di sbandieratori, vuoi dire?
    Aspe’, non sto dicendo per forza del fatto che si fa la tipa, ma di come tratta te! di cosa ti chiede. Dipendenza affettiva. Cioè,
    lui dice che la teme…
    ok, allora mettiamola così, e il fatto che dice di non vuole essere assillato perché odia il controllo, ma appena una persona gli dice non voglio sapere ed esce dalla sua dinamica di controllo (controllo, paura di controllo, i suoi contrari) cosa fa? chiama alle 3 di notte, per controllare lui la reazione (come te ne freghi???) e per farsi ri-controllare… perché, perdonami, siete a distanza, quindi lui potrebbe anche farsi 35 subrettes e tu non lo sapresti mai (no, non lo dico per farti venire l’ansia… c’è chi riesce a farsi 35 subrett stando nella stessa casa, e chi non se le farebbe mai neanche se le subrett gli dicono mo’ me te magno, seguimi…) ma lui va solo fuori con gina pina, però, giusto per farti venire una bella ansia, ti deve informare anche quante volte mangiano cruassuan.

  • 8113
    LUNA -

    Se vuoi saperlo tu, o visto che comunque lui ti dice, pressi, e attenzione perché lui è uno che detestando la dipendenza affettiva non può avere legami se non capisce veramente di cosa si tratta e poi anche lui non sopporta di dover dire troppo (infatti dice lui, anche se nessuno gli chiede una cippa) e se ti rompi maroni di dover pensare a cosa fanno e non fanno come fai a essere indifferente???

    ok, può darsi che io non abbia capito niente, e può darsi che lui sia Fra’ Marcantonio. E in tal caso mi scuso per le mie analisi che forse ti confondono. Ma io leggo questo. Io leggo che il fatto che lui con Gina Pina ci giochi a briscola o che ne so è persino, ti giuro, secondo me, in secondo piano rispetto a queste partite a risiko mentali estenuanti a cui ti chiede di giocare.
    E’ ovvio, mi ripeto, che io non sono lì, lì in mezzo alle vostre telefonate e i vostri rapporti, però io leggo te, ed io ti leggo che in testa, per ste storie, forse potresti friggerti un uovo. E che pure quando dici: mi sposto, lo dici comunque dovendo calcolare quanto e come per reggere il suo modo di gestire il tutto, che a te ho l’impressione non piace manco per niente.
    Ora, il sesso non è tutto nella vita, non fraintendermi, esistono affinità elettive profonde,e le nostre nonne aspettavano l’uomo che era al fronte. dunque non ti sto dicendo che questa storia vale meno perché sia a distanza. Ma poiché non ci sono una serie di cose fisiche (sia pure le coccole, la presenza nella quotidianità, il fatto di andare voi a fare colazione insieme) perlomeno dovrebbe valere la candela il rapporto di tipo emotivo, dovrebbe dare soddisfazione, piacere.
    Non sto certamente dicendo che nel momento in cui c’è un problema uno/una se ne va, lo sai benissimo come la penso. Però dipende anche dalla natura del problema. Il fatto che uno ti dica che non siete insieme, ti dice di non andare lì, non muove il culo per venire lui da te, gioca – temo – con l’ambiguità coppia/non coppia, invece di rassicurarti [forse un rapporto a distanza ha ancora più bisogno di rassicurazioni che riempiano i vuoti lasciati dagli sguardi che non si possono leggere], ti tratta più come la sua psicologa a cui raccontare il suo rapporto con le storie che viverne una con te, mi dà da pensare. è un problema di coppia secondo te, questo? o è un problema suo con cui ti carica e ti limita? Non sto dicendo che lui sia un mostro, sto dicendo che c’è qualcosa del suo modo di essere/fare che percepisci come non ok o incompatibile

  • 8114
    LUNA -

    ANNINA: eccomi, scusami per il ritardo 😉
    @Quel che e’ desolante per me e’ che ancora stanotte mi sono svegliata verso le cinque con un urlo pazzesco, tipo animale dilaniato. Mi capitava anche quando ero con lui e mi prendevo anche delle “sgridate” affettuose : ” amore non voglio che tu abbia queste paure. Io amo te e per questo sono qui e lo saro’ sempre”. Per me c’era gia’ allora un passato di abbandono e la paura che tutto potesse finire in un flash non mi suonava come una news, era gia’ incisa profondamente nel mio animo.
    Adesso con queste paure posso giusto convivere perche’ le sogno, diventano tangibili seppur nell’ inconscio, mi sveglio e lo sono a tutti gli effetti.

    ho avuto anch’io incubi, alcuni mi hanno spaventata perché mi svegliavo assolutamente disorientata rispetto a dov’ero [a causa anche, penso, dei miei continui spostamenti, e di un sonno mai, quindi, veramente rilassato]. Ho avuto anche una specie di attacco di panico sognico… una roba tremenda. In sintesi per me ero sveglia dove mi trovavo, vedevo tutto intorno a me, ma provavo TERRORE puro. Quella notte ho sognato “tutto”: l’esperienza e la paura dell’abbandono, la morte di mia nonna (e per la prima volta e l’unica non l’ho sognata, lei, in modo positivo), la malattia di mio nonno, la casa che sto mettendo a posto era un luogo spaventoso che mi inghiottiva come una voragine, le presenze nel sogno erano tutte spaventose, e chi più ne ha più ne metta. Ho sognato persino di svegliarmi, mettermi seduta, urlare ma senza riuscire a tirare fuori la voce. Di alzarmi, andare a cercare aiuto, e di trovare risposte negative, e robe da CSI nella stanza, da parte di c’era, la mia amica, e avrebbe dovuto aiutarmi. Solo a quel punto mi sono svegliata sul serio e sono corsa veramente, come una bambina, a chiedere aiuto, tremando come una foglia. E non avevo il coraggio di riaddormentarmi. E questo non è successo secoli fa. Qualche mese fa.
    Perché te lo racconto? Non certo per spaventarti di più riguardo ai tuoi incubi, o perché mi prenotiate una visita alla neuro 😛
    ma per dirti che io ne avevo avuti, a lungo. Sogni claustrofobici, credo, dai quali mi svegliavo urlando. A volte mi svegliava il mio ex. E poi sognavo questo, perché in realtà mi si chiudeva la gola, dal troppo stress globale, dopo la morte di mia nonna: sognavo che avevo inghiottito una gomma americana, e che stavo per soffocare. Sempre lo stesso “stupido” sogno. In realtà l’angoscia mi chiudeva la gola e quindi la mia mente

  • 8115
    LUNA -

    trovava un’immagine, una situazione, un senso alla sensazione fisica. Mica sognavo di essere chessò alla sagra della sardella. no, ero lì, nel mio letto, ero andata a dormire, e nel cuore della notte mi stavo soffocando con una gomma americana che prima di andare a dormire mi ero dimenticata di sputare. E lui mentre io tentavo di non crepare per la fantomatica gomma (anche premurosamente, eh, intendiamoci) mi doveva svegliare e dire: non c’è nessuna gomma, stai tranquilla.
    Figurati poi se sarei mai andata a dormire con una gomma americana! Ma so’ creativa, e mi creavo il contesto 😛
    Che figata, ah? eppure, ovviamente, tutto ha un senso, e non serve scomodare Freud. Ero piena di stress, dolore e paura. Di sogni, anche incubi, ne facciamo. Io non so che avrei dato per fare un bell’incubo di quelli in cui, non so, ti bocciano ad un esame, litighi con tuo cugino, perdi il treno, ti ritrovi in mutande in mezzo ad una piazza cittadina 😛 magari! No, quei sogni erano belli diretti: la gomma era uguale ansia nella gola, gli altri erano le paure, eccole là, belle chiare.
    Ma se non avessi scaricato le paure nel sonno? Se esse non mi avessero mandato un messaggio? Siamo, in fondo, macchine perfette.
    L’attacco di panico sognico (che di giorno non ho mai avuto, riuscendo ad aggirare e gestire l’angoscia di cose reali come il perdere delle persone che amiamo e sensazioni che non possono che fare male e di dubbi sul futuro quanto mai leciti) è arrivato quando, forse, c’era proprio bisogno che arrivasse. Ha sparato in multicolor e maxischermo tutto (se non tutto, molto) ciò che per difendermi avevo trattenuto ad un certo livello, tutto ciò su cui comunque riuscivo a stare in equilibrio, tutto ciò che il mio ottimismo riusciva a chiamare: vabbè, non è così grave dai, anche perché a volte abbiamo paura di dirci quanto dolore, paura, disorientamento proviamo sul serio.
    ora, capisci a me, se mi sogno di nuovo una roba del genere stasera, anche perché ne ho parlato, mi ca… addosso 😛 però non è mai più successo. La mattina dopo tra l’altro io e una mia amica (che pure lei ne ha passate) e aveva incubato tremendo la stessa notte ne abbiamo parlato in cabaret. Io credo che dovevo scaricare, io credo che quella notte devastante sia stata sana e mi abbia fatto un favore.
    Anch’io ti voglio bene Anna, anche se non ti ho mai vista. Ti ho regalato il peggiore dei miei incubi per dimostrartelo. E mi sono pure presa il tempo per raccontartelo bene :PPP Che culo ah? :PPPPPPP
    TVB

  • 8116
    ANNA2010 -

    ahahahah..ma che bei sogni fanno queste allegre ragazze !!!!
    La penso come te, Lunetta. La nostra mente sfoga quel che deve nei momenti in cui puo’ perche’ noi, super organizzate a sopravvivere, di giorno, non glielo permettiamo. Penso faccia bene sognare quella spazzatura. Urlare, cioe’, voler urlare e non avere voce, e’ la premessa di ogni mio incubo…poi finisce che la trovo dopo essermi trovata terrorizzata nella fantasia e urlo davvero!Ma che bei momenti!
    Anche io non ho mai avuto attacchi di panico. Ho pero’ avuto quelli di ansia e sono gia’ abbastanza per me. La gente parla e io non riesco a concentrarmi, due piu’ due diventa un rebus anche con la calcolatrice e sento formichine malefiche in tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Risalgono a tempo e tempo fa, ma io NON DIMENTICO.
    Oggi un incubo reale: l’ufficio con mille casini e mille cose da fare…voglio scrivere e lo faro’ presto 😉
    Bacio, tesoro. Bacio a tutti.

  • 8117
    angi -

    Amici, E’ un po’ che non vi leggo, ora pian piano mi aggiorno…in realtà sono stata a rifletteresulle mie novità: ci siamo incontrati per caso e mi ha chiesto di vederci in modo che io potessi restituirgli le cose, compresa la posta. Mi ha chiesto di salire in macchina e abbiamo parlato un’ora, così, di punto in bianco dopo 4 mesi si assenza. Bene, lui è rimasto al punto di prima, gli stessi discorsi, stesso dolore, non ha fatto un passo avanti e sta male senza di me, mi ha detto che è difficile. Io zitta, non cedo perchè voglio sentirmi dire delle cose che tanto non mi dirà mai…poi il giorno dopo gli scrivo un messaggio contenente una riflessione sul suo discorso: “la verità la conosciamo tutti e due, è che io volevo una famiglia e figli e tu non eri socuro neanche di voler convivere”. Risposta sua, : “TI PREGO!!!Non iniziamo”.
    Bene, adesso ditemi voi se non dovrei spaccargli un piatto in testa…io ritorno nel mio silenzio…

  • 8118
    Naty -

    LUNA cara, te lo devo dire…
    Tu, co’ questa tua Gina Pina, me fai morì! 🙂

  • 8119
    elena -

    che dire LUNA, hai perfettamente ragione. E allora che faccio? la domanda cruciale parrebbe questa. Se da una parte mi viene voglia di mandarlo a ca..re (scusa il francesismo), dall’altra appena mi sposto lui mette in pratica che, tutte se ne vanno, che lui è solo, insomma che nessuno lo capisce. oggi l’assurdità era che alla mia domanda: xchè nn ricarichi il cell e mi chiami con quello? è andato in ansia per la richiesta e farnicolava e la sua spiegazione è stata: per ora no.Può essere che uno nn voglia ricaricare il cell, ma la cosa nn mi convince almeno nn è questa cosa, ma come si ascoltano le parole.
    Ansia nel dover dare spiegazioni,plausibili o no.
    Mi convince sempre meno anche l’idea di nn poter scendere al momento e lui salire.Quale sia il reale motivo nn ne ho idea.
    Lui dice che nn si godrebbe il momento, considerato che in famiglia cè un pò di caos. Ma la mia testa mi porta a pensare che se un uomo di 37 anni nn può essere libero ma dipendere dal nido famigliare, mi farei qualche domandina.

  • 8120
    kate -

    …Ma voi con questi incubi a CSI gli fate un baffo!

    Si so quanto sono brutti gli incubi, per un periodo ogni notte li facevo, e il mio compagno era preoccupatissimo….poi sono passati e a volte ritornano…
    gli attacchi di panico, beh quelli li conosco da una vita e oramai ne so talmente tanto che riesco in parte a controllarli, e sempre con l’aiuto del mio compagno ho superato molte cose che mi terrorizzavano…

    è brutto quando ci sono queste cose, però in qualche modo direi che sono una guida e un messaggio per farci capire altro….

    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vi voglio bene!

    kate

  • 8121
    Giu -

    anche io ho sofferto spesso di attacchi di panico…. e in realtà stanotte, dopo una giornata a traslocare quasi tutto quanto rimaneva nella nostra casa comune, mi sono svegliata alle 5 vomitando tutto quello che avevo in corpo…
    nonostante il tempo passi, senza preavviso, ripiombo nelle paure più antiche e cupe
    sono 2 giorni che ‘sto’ nuovamente in mezzo alla sensazione di paralisi e chiusura di ogni opportunità di gioia- so che passerà anche questo- e osservo…

  • 8122
    LUNA -

    NATY: 🙂 😛
    ANNINA e KATE: certo che sono sempre un messaggio. Sia gli attacchi d’ansia che gli attacchi di panico.
    Ci parlano. A parolacce, magari 😉 ma sono il risultato di un sistema che funziona e quindi dice la sua.
    ELENA: forse nessuna lo capisce perché è un egocentrico piombo che invece di affrontare realmente quello di cui si lamenta, per migliorare la sua vita e i rapporti con l’esterno, pensa che l’esterno sia lì per sopportare/gestire/adattarsi?
    Tu te le fai già, diverse domandine assai.
    E a me pare che non te le fai solo di testa, ma pure de panza.
    E, permettimi, sono troppe le cose di cui non hai idea, anche quando le domande che gli fai non sono roba da chi vuol esser milionario, ma cose normali.
    Almeno questa è la mia impressione.
    Io, ripeto, ho l’impressione che questa, per essere ancora e solo praticamente (nel senso che non so quanto vi siete effettivamente visti e frequentati con continuità, ma poco, mi pare di aver capito) è già faticosissima, poco chiara, piena di problemi e di malesseri.
    A parte che la tua considerazione sul suo rapporto con la famiglia certamente ci sta (e anche che tu possa pensare: non fa per me, che è un dato obiettivo), io vedo più nebbia che in val padana in questa storia. Ma poi, onestamente, a parte rifilarti tanti pipponi mentali suoi cosa ti sta dando quest’uomo?
    [che poi non era quello che non voleva la dipendenza affettiva? e poi se ti sposti 5 minuti diventa un ricattatore dipendente sonosoloalmondo? è così? ho capito bene?].
    Lo so che sono dura, Elena, ma perché io ho la sensazione che tu ti stia sfracellando i maroni?
    Ma, veramente, perché?
    Cioè, a parte il fatto che se ti sposti lui va in crisi [e se ti avvicini pure… dico, che figata, ahò!] e che ti fondi il cervello di monologhi perché lui, mi pare, pure quando parla parecchio… non dice un c....… e sennò non dice niente direttamente, o comunque non può neanche dare una risposta diretta e banale su una ricarica, e che comunque mettiamo pure che sia l’uomo migliore del mondo però di fatto mi pare:
    a) è in crisi, non si sa se da tutta la vita o da 5 minuti, però mi pare che se la gestisce male e te la butta tutta addosso
    b) si aspetta che tu sia in grado di reggerla. perché la sua sensibilità è centrale più che la tua di qualsiasi rapporto si tratti
    c) ti scarica ansie ma non tollera le tue, pure quando vengono da qualcosa di concreto, attuale, che può effettivamente ? e non da concetti generici come quelli che tira fuori lui

  • 8123
    LUNA -

    d) tu ti sei un po’ impuntata con questa storia perché ha avuto un inizio luminoso? scusa la domanda brutale, ma pensi possa essere così?
    ti manca il lui dell’inizio e speri che torni?
    non riesci a considerare che il lui dell’inizio forse lo conoscevi di meno e via via lo stai conoscendo di più e ti sta mostrando dei lati in più che non ti piacciono?
    non è che è cambiato, ma lo stai solo conoscendo di più, intendo.
    non puoi sapere se appunto lui fa sempre così [anche se in parte, mi pare, lo ha pure ammesso, che lui ha dei problemi con le relazioni. e da un certo punto di vista dicendolo, ma non mettendosi neanche nella posizione: vorrei vivere veramente questa relazione, ORA, no non so, tra 20 anni chissà, quando si creeranno della fantomatiche migliori circostanze, voglio ORA fare stare meglio anche la persona con cui mi relaziono, insieme a me… Non mi pare che lo abbia detto, e quindi mi pare che si stia parando anche il culo dietro alla sua incapacità di vivere relazioni in un certo modo, che si stia parando il culo mettendo persino il disinteresse ad avere una relazione nelle sue varie, basilari, caratteristiche, ma proprio quelle anche terraterra, tra i sintomi del suo non riuscire a provare interesse in una relazione… insomma, ma che giro è?
    Se sta così male, per una serie di ragioni, gli ci vuole uno specialista, perché tu non puoi sostituirlo. Se ha mal di denti potete stare a parlare delle carie al telefono per 5 anni e lui può dirti che ti tratta male perché ha il mal di denti [che non è una giustificazione, è un dato di fatto], ma non puoi essere il dentista…

    Ma Elena se non mi sto sbagliando [e certo che può essere eccome, che ne so?], ma chi te lo fa fare??? cosa?

    FANIA: hai avuto la sensazione che ti manipolasse, ho capito bene?
    raramente quando sentiamo questa sensazione sbagliamo, temo. vuol dire comunque che percepiamo qualcosa che a noi, nel nostro sentire, non torna, ci allarma. Fosse pure la sensazione di uno sbilanciamento in una relazione, per cui ci sentiamo “messi sotto”, che l’altro lo faccia apposta o no. Spostandoci possiamo riconoscere le nostre sensazioni con maggiore lucidità. Capire cosa non ci torna, da cosa dipende. Come ci poniamo verso.
    ora, intendiamoci, una piccola parte di capacità di manipolazione esiste in tutti noi, anche solo inconscia. Per esempio lo è il senso di colpa. La nostra società è abituata ad usare il senso di colpa senza manco rendersene conto, anche in frasi e situazioni molto banali.

  • 8124
    elena -

    diciamo che è finita per bene ora? diciamo che mi sono rotta di questi continui sbalzi che oggi sono amica, domani amante, dopodomani chenesò? il suo ultimo sms:nn cè risp che possa darti x farti stare meglio.Tutto questo fà molto male anche a me e devo fare chiarezza;devo capirmi di più xchè altrimenti continuo a travolgere chi si accosta a me.
    Era riferito al fatto che mi richiedeva di sentirci un pò meno e richiedeva di vedere ginopina senza sentirsi in colpa.
    Ora: premettendo che uno può fare ciò che meglio desidera della sua vita o meglio, nel reciproco rispetto delle parti comuni, nn mi si dica che con questa qui nn ha proprio nulla a che fare!!! e nn è gelosia, ma voglia di nn farsi prendere per il cul
    Come dicono i miei amici:mandalo a ffanculo e nn stare nemmeno a pensarci di rimanerci amica,perchè uomini così sono deleteri

  • 8125
    LUNA -

    Elena: e i tuoi amici avranno anche elementi in più rispetto a noi del forum. Cioè potranno, immagino, anche vederti persino in faccia, nel modo di parlare, negli equilibri anche di organizzazione della tua giornata quanto costui sia un bene o un disagio per te.

    A volte ci possono fregare anche i luoghi comuni, pure autoimposti:
    cioè, magari al nostro istinto o modo di essere una situazione non piace per nulla (anche solo perché non ci somiglia), ma ci diciamo:
    però se io così o colà sembro gelosa? perché io non sono gelosa e non mi piace passare da gelosa.
    o tipo: mi sento trascurata, per i miei parametri è così, ma se mi incazzo o infastidisco signirica che io non so rispettare gli spazi altrui? Non mi piace pensare di dover sembrare/dovermi sentire una persona che non rispetta gli spazi altrui.
    o tipo: sto veramente perdendo la pazienza, ma se perdo la pazienza non sono abbastanza aperta nei confronti dell’altro? a me non piace pensare di sembrare una persona poco aperta.

    non dico che sia il tuo caso, nè il vostro. ma riflettevo su questo per il fatto che a me sembra così evidente che di chiunque possa essere la responsabilità questa situazione ti crea palese disagio. e quindi il diritto di spostarti mi sembra logico.

    Al di là di ogni questione di gelosia, come ti ho già detto io pure che sto qua e non c’entro un tubo con lui non capisco la centralità di questa ginapina.
    @Era riferito al fatto che mi richiedeva di sentirci un pò meno e richiedeva di vedere ginopina senza sentirsi in colpa.

    voglio vedere a chi non darebbe fastidio questo, soprattutto i due elementi: ho bisogno di sentire meno te
    ho bisogno di sentire ginapina

    io come ti ho già detto ho amici maschi e quindi non vedo malizia per forza, tuttavia io ancora non ho capito su cosa si deve fare chiarezza (talmente tante sembrano essere le cose anche se alcune pure opposte). anche sto senso di colpa su ginapina ha rotto i maroni.
    saresti tu che glielo fai?
    sarebbe lui che se lo fa da solo? io quando ti leggo ho l’impressione che parli di ginapina come di una cosa di cui non si può fare a meno.
    e che sia perché ha una forma di dipendenza da ginapina, perché ha un interesse per ginapina, perché ha una sua forma di dipendenza interna per cui deve imporre ginapina per mantenere le distanze e non sentirsi invaso, che sia per altre ragioni… che due maroni, elena, lo stesso. Mi ripeto: c’è troppa ginapina, qualunque cosa ella sia o rappresenti, in questa relazione, che peraltro non ha

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