La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Accetto che la mia consapevolezza abbia questa forma-nonforma.
So che il tempo davvero fa miracoli.Ma come si dice?”Aiutati che Dio t’aiuta”. Davvero….nessuno può far pipì per te.
siamo solo noi a stabilire cosa ci sta bene e cosa no.Beh questa cosa la dice anche quel pazzo di Moretti( che io ADORO,Se non si fosse capito).
Fania, nel tuo caso, se a te sta bene, senza fartene un cruccio, scegli te e non stare a sentire i consigli di altre persone,ciascuno vive la propria vita,(me compresa che ti dico che non sei un fagiano-sono contro la caccia io…),decide e pensa di poter stabilire cosa è giusto e cosa no in base a personalissime esperienze.Il bello è che non ci sono regole fisse.L’unica regola che dovresti darti è di cercare di stare Bene.Ieri al telefono mi è scappato di dirgli”vita mia” 😐 mi è proprio uscito di bocca,maledetta boccaccia!e me ne son pentita. ciò vuol dire che per me non è bene dirgli cosa provo.Lui ovviamente usa sempre nomini affettuosi con me,e non è bene per me neppure questo.Magari altri al mio posto direbbero che è stato perfetto,spontaneo,anche dolce. mm…si vabbè ma io sono nel Mio cuore,non sono nel cuore altrui.ciascuno stabilisce per se cosa è bene e cosa no.
Questo vale anche per le amiche che tentano di cupidizzarci con qualcuno che per noi è assolutamente improbabile 🙂 ghgh…che robe.
Oggi, cuoricini, vi faccio ascoltare questa, enigmatica e dolcissima http://www.youtube.com/watch?v=mfTt0b1yx-Q
“e non c’è niente da capire…”
ed eccomi qui a raccontare a sfogarmi a cercare risposte.
Mi pareva troppo bello che le cose andassero tutte per il verso giusto. Per chi, come LUNA mi conosce, sà da quanto tempo lotto per trovare il giusto equilibrio. Il lavoro va benino, mi stò rimettendo in piedi, ma ahimè l’amore, ahhh l’amore fà solo danni. Ho frequentato un uomo siciliano alcuni mesi fà. Prima di mettermi in gioco, ci siamo scritte email lunghissime, spiegandoci anche sul rapporto a distanza. Pareva maturo il relazionarsi e trovare soluzioni a questo problema. Tutte e due abbiamo preso coscienza ed iniziato. A luglio una prima scappata al nord, dove abito e progetti per agosto. Ad agosto inizia una piccola convivenza, fatta appena di 10 gg per entrambi i lavori. Si parla di progetti, di voglia di stare insieme che sia l’idea di realizzarli mette in moto la voglia di andare a convivere presto.Da qui, il suo ritorno a casa. Conosce una persona, non me la tiene nascosta. Gli parla di noi, e mentre gli parla e straparla mi dice e si accorge che questa persone gli piace. Entra nel suo intimo e nel nostro e gli racconta di noi e di lui, di come è fatto. Essa si dimostra accogliente, attenta a suoi bisogni. Io inizio crisi di gelosia e lui va in bestia. Mi chiede il perchè dal momento che non ce nulla e gli spiego se forse era il caso di parlare di noi e dei nostri progetti. Lui si sente confuso, la confusione aumenta metre conosce quest’altra. Dice che la distanza trà noi è molta, che deve frequentare un rapporto prima di decidere e stabilire che fà per lui. Mi sembra assurdo dopo i nostri discorsi. Così la decisione di prendersi del tempo, la classica scusa.
Non credo nel periodi di allontanamento se siamo già così distanti.
Questi suoi continui malumori e altalenarsi di ti amo e non ti amo, mi lasciano senza forza. Ci sarà qualcona sano?
Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA mia, ma certo che sono io! Io proprio io fuiiii, miiii, Naty tua sogno io… (oggi mi sento sicula eheh, adoro i dialetti) LUNA, capisco che se io avessi detto quale era il “problema” (che per me non era un problema) sarebbe stato più semplice da capire, ma non mi andava di dire quale era. Il concetto però è questo: tu fai conto che tra noi andava tutto bene, lo diceva lui al momento del chiarimento, lo dicevo io (riguardo a prima: ora era diverso e altre cose che non mi stavano granchè bene, esempio che lui aveva “splendidi rapporti con le sue ex”, e quasi solo amicizie femminili, di lì in poi sarebbero state un bel “problema”). Ma continuava ad avere un certo atteggiamento, che per me era, di fondo (lo faceva in maniera inconscia, non volutamente) respingente. Prendeva, di fondo, dopo essere partito bello in quarta, tutto preso con discorsi di “amore”, “non posso stare senza vederti” ecc. (che io invece, ancora non facevo), le distanze. Invece di dirmi: tesoro, va bene in tutto, ma c’è questo piccolo problemino. Tu di solito come lo risolvi? Pensi che lo risolveremo? In certo modo poi glielo avevo già detto, all’inizio, quando lui lo sollevò, e poi ancora: guarda che è così e cosà, mi è già successo; si risolve così. D’altra parte era una cosa che riguardava ME, e solo indirettamente LUI. Se dunque non ne faccio un problema io, perché devi farlo tu? Perché devi insistere? Allora è un problema. Ma TUO. Tra l’altro dimostri di non volerlo superare, se ti ho detto che si risolve “col tempo e la conoscenza”…
L’ultima volta, al chiarimento, mi ritira fuori ‘sta solfa: andava tutto bene, eccetto quella cosa. Ora, LUNA, se tu stai bene con una persona, non ti attacchi a quell’unica cosa, che diciamo ancora non è “andata a registro”, non cambi atteggiamento smettendo di essere affettuoso come prima, non cominci a farmi battute in stile amicone (invece che fidanzato), non mi dici vediamoci e… Casomai vuoi essermi amica? No che non voglio esserti amica. Potevi dirlo prima, scusa. Parlavi di “amore” fino al giorno prima. Quindi che opinione vuoi che io abbia di te ora? Mi fai un po’ ridere, penso, visto che sei un uomo bello e fatto da un pezzo, non un quindicenne che prima parla e poi pensa, prima bacia per due settimane alla grande dicendo che non può stare senza di te, e poi dice: mi piaci in tutto, ma non mi piace quel colore che usi sempre quando ti vesti, mi ha bloccato l’amore per te. Restiamo amici. Chiaro che io rido. Ora.
Buongiorno a tutti voi, un grande abbraccio e tantissimi bacini….
kate
Non so se mi abbia salvato la “panza”. Cioè non ho ben capito che cosa intendi per “panza”. Io seguo le mie “sensazioni”. Tuttavia so che le sensazioni, a volte, possono essere un “falso”: ecco perché tendo, per un po’, a starmene comunque tranquilla. Vivo quello che di bello c’è. In caso, abbastanza presto, quelle “sensazioni” si ripetono, le segnalano, per così dire, al mio cervello, con insistenza. Oppure mi arrabbio (cioè non è che faccio scenate: mi viene un’irritazione, dentro, che ovviamente controllo), allora mi distacco: ma solo per riflettere, e sono ancora costruttiva (lo faccio perché un rapporto cresca, non per distruggerlo). Dopo di che, mi analizzo, e guarda un po’, ho anche modo, nel frattempo, di vedere come si comporta l’altro. Dunque, al momento del chiarimento, io sapevo perfettamente quali erano le cose che mi davano fastidio ed ero pronta ad affrontarle insieme a lui. Lui, invece, mi tira fuori di nuovo la cosa precedente, il solito problema. Mi dice, sostanzialmente, che lui quando s’innamora deve avere tutte le cosine al loro posto, perfette, SUBITO. Si era illuso che fosse così, con me. Quando invece ha visto che proprio perfette perfette non erano, è cambiato. Ecco, io non mi aspettavo che QUESTO MODO di affrontare le cose, fosse, in realtà, il problema. Che lui è RIGIDO. Se si aspetta di RIPETERE (forse nella sua testa) un amore fotocopia delle sue ex e cambia così repentinamente i suoi “sentimenti” (le virgolette sono d’obbligo) per questo, annamo bbene…Per quello gli ho detto, scherzosamente (ma ferita): ah, così tu che prima ti sentivi tanto innamorato, hai smesso di essere affettuoso dall’oggi al domani con me per questo? Se quel “problema” non c’era, adesso andava tutto bene, eri attaccatissimo, affettuosissimo? E lui (un po’ dispiaciuto, un po’ perplesso persino di sè stesso…): in effetti… sì, è così.
Ah. Dico io. Dopo questo si rattrista, vuole vedermi e vuole un appuntamento. Vuole fare una riflessione e ancora vorrebbe, in caso, un’amicizia. Io gli ho detto ok per l’incontro, ma dopo due giorni di assoluto silenzio, penso: come mai adesso da 20 messaggi al giorno, nemmeno 1?
Così gli ho fatto sapere che l’incontro non ci sarebbe stato. Lui di nuovo butta là dell’amicizia. Allora io capisco che tutte le sue ex, tutte le sue amiche, forse non sono così tanto ex, forse non sono così amiche: se sono come me, che fino a ieri ci stava insieme. E gli ho detto “picche”. Che vada dalle sue ex e dalle sue amiche.
Kateeeeeeeeeeeeeeeee 😀 ciao cicciuzza 🙂 un baciotto!
Luna effettivamente….ero io quella in topless col tanga leopardato accanto a te 😉 ( naturalmente eri tu quella che giocava col secchiello di barbie…no?)
Valinda 😐 si vede che st’anno tira più una penna di fagiana che un carro di buoi… anche il mio ex qualche mese prima di lasciarmi c’aveva una simpatia per Miss Fagiana monociglio di 19anni…poi ha capito da solo,senza che nessuno abbia detto nulla,quanto fosse BruttaRacchiaSquallida e Insulsa( sono molto zen come vedi….)e me l’è venuto anche a raccontare(come se non l’avessi vista bruttaracchia etc etc da subito)… ma non stare a guardare ste robe,non ne vale proprio la pena. e non aggiungo altro sennò state a ddi”ma questa quanto stà a ciancicà?!”
Vi risaluto bedduzzi
Marianna…Luna…un abbraccio di cuore, io al momento ho una voglia matta di telefonargli anche se la testa mi dice di no, la pancia va altrove. Vedremo…ma tutto questo non ha molto senso, lui e’ troppo diverso da me..
Voglio aggiungere…diverso per il modo di affrointare la vita, per come affronta la questione uomo donna…per me 1 uomo solo per lui donne a gogo’ questo intendevo e forse la decisione giusta e’ non essere un giocattolo in mano ad un uomo ma e’ dura da accettare
NATY: CIAOOOOOO :DDD
scusa, mi sono espressa male. Non volevo dire che volevo sapere il problema (era chiaro che non lo volevi dire), ma che non avevo capito appunto se era pregresso o etcc.
Il discorso, comunque, non è tanto sulla natura del problema in sè, neanche sulla sua grandezza o piccolezza, ma sull’atteggiamento nei confronti di, sulla gestione, e su come tu ti vivi il modo in cui…
Per panza intendevo istinto, sensazioni sì.
Sai a volte sembra che si parli di istinto tipo una sfera di cristallo… l’istinto può essere anche solo qualcosa che, mentre tutto in teoria sarebbe perfetto, può dirti che però a te qualcosa stona. Anche qualcosa che a Gina non stonerebbe, a Pina sembrerebbe superlativa a te può stonare (tu generico).
Ora dirò una cosa… io diffido degli entusiasti. (che può essere assolutamente una paranoia o un problema mio o anche solo un mio modo di aver bisogno di vivere le cose… che potrebbe pure cambiare, nel corso della vita [anche in peggio :P] ma che, se guardo anche piuttosto indietro, comunque mi somiglia).
Attenzione, anch’io sono una che si entusiasma, pure idealista e che proprio attraverso l’entusiasmo, grande motore, ha fatto delle cose in vita sua, anche insolite e belle. Dunque io non sono certamente una che smonta gli entusiasmi, anche se una mia amica mi racconta un progetto che sembra sopra le righe, ma che attraverso il suo entusiasmo sente di poter realizzare… credo anche [mi è capitato] al colpo di fulmine, credo al fatto che due persone possano sentire un’empatia, affinità immediata, che abbiano voglia di vedersi e sentirsi 50.000 volte al giorno… però non credo al ti amo e alle dichiarazioni non di sensazione ma di eternità e ti sposo domani mattina dette troppo in fretta. Troppo in fretta in base a quali parametri? I miei, ok. Perché io non sono una che dice ti amo e ti sposo domani mattina dopo 5 minuti. Io anzi (sono tremenda? può darsi) invito chi esagera in tal senso nei miei confronti a viversi le cose senza belle, con sincerità, ma a non fare proclami esagerati.
Forse perché mi fido più dei miei entusiasmi che di quelli degli altri, quando riguardano me. non per mancanza di autostima, credo, o perché penso che le persona mentano per forza quando dicono ti amo dopo un attimo, ma perché a parte lo scuffione [partiamo dal presupposto che sia in buona fede] esiste il conoscersi. C’è una prima fase in cui l’altro, essendo un territorio ancora inesplorato, ci sembra meraviglioso anche per come
si scaccola (ho usato apposta questo terrifico esempio) e in cui per sommi capi ci pare abbia la nostra stessa visione della vita, in cui ci si ruba le parole di bocca e si pensa all’unisono. Meraviglioso. Ma, di fatto, non ci si conosce ancora, e la conoscenza avviene attraverso il tempo. Sorretta dall’interesse e dal sentimento, dall’attrazione, dall’entusiasmo, che fa la differenza certamente rispetto al fatto di non vedere qualcuno come speciale, e unico in mezzo ad una folla da stadio che può passare tutti i giorni davanti…
Ora, intendiamoci, non sto facendo un discorso razionale. Nè si pensi che il mio diffidare degli entusiasmi significhi che sono un iceberg rottermaier con 4 freni a mano. Avevo 18 anni e io e il mio moroso di allora macinavamo chilometri per vederci, perché lui lavorava in un’altra città. Fino a quel momento non avevo mai preso un treno da sola e poi per me era normale. Mia madre aveva protestato e io, testarda come un mulo, avevo detto io vado. Tutto questo però, mentre, oltre ad essere presissimi e puccipucci, ci stavamo anche conoscendo. E quindi io ai proclami dicevo: go slow. quando ci si conosce si scopre veramente quali sono i punti in comune, o in disaccordo, se il modo di guardare la vita collima o no ecc, qual è l’impegno messo veramente in gioco, e se l’altra persona ha visto noi speciali (e noi a lui o lei) o aveva un sogno o uno schema e cercava qualcuno da metterci dentro. Mentre ci si conosce (e la conoscenza dura probabilmente anche una vita) possono arrivare i problemi, interni o esterni, e là si giocano nuove variabili.
ma, in sostanza, nella differenza nel “modo di guardare la vita” può esserci anche un atteggiamento di facile rinuncia contro un atteggiamento di grande capacità di impegno. E quindi ecco che pure là può cascare l’asino, al di là di ogni proclamone. E poi conta sempre il: come mi sento, qui, ora.
ELENA: a me dispiace moltissimo per quello che racconti, ma quando ho letto di questo che ti diceva che aveva conosciuto tizia e le parlava di voi ero :/ perché, che maramazzo c’entrava tizia? Non è questione di gelosia (che ci sta) ma da come racconti tu le cose (certo non c’ero) di una gestione immatura da parte sua della questione, da ogni punto di vista. Forse non ho capito io, ma, pare, le lunghe email erano tanta teoria, ed è cascato miseramente nella pratica.
Ho poco spazio ora scusa.
MARIANNA: come fai a sapere che io potrei essere benissimo a giocare con un secchiello rosa? 😉
Baci a tutti!
Ho rivisto a cena il mio ex (non l’ultimo un altro) che sta per
diventare padre. Diciamo che la nostra non era una storia
convenzionale, era una storia senza impegno fatta di molto affetto e
moltissima passione. e quando lui s’è fidanzato con la sua compagna
attuale abbiamo continuato a vederci per un bel pezzo (finché io non
mi sono fidanzata e ho chiuso). non ne vado certo fiera, anzi, so che
è stato un’ignobile sbaglio da parte mia (e magari visto che la ruota
gira ora la sto pagando e me lo merito)…ma non riuscivamo a
staccarci e posso dire che lui è stata la passione più grande e forte
della mia vita. lui con me è sempre stato chiaro, niente promesse o
paroloni..e io pur soffrendo in certi momenti ho accettato le cose per
quelle che erano e sono stata al posto mio, forse riuscendo a
prenderne tutto il bello. sbagliando lo so, lo so bene. nonostante il
suo comportamento discutibile siamo restati in buoni rapporti, per
questo dopo 1anno e mezzo abbiamo avuto quest’incontro amichevole. è
stata una serata piacevole e strana allo stesso tempo (ma questo penso
sia normale). lui è sempre la persona carina e dolce di sempre. una
persona che sa ascoltare anche (abbiamo parlato della sua storia, del
figlio e anche della mia storia). m’ha fatto bene parlare con lui
anche se ho visto nei suoi occhi uno sguardo strano, quasi fosse
dispiaciuto per me…poi m’ha scritto che anche a lui ha fatto piacere
rivedermi ma che gli era presa un po’di malinconia per i vecchi
tempi…io ho risposto che non potevamo farci niente, le cose erano
andate così e restano cmq bei ricordi. che altro avrei dovuto
rispondergli? non so cosa significhino queste parole e non voglio
saperlo. è stato lui a scegliere questa sua vita quindi non capisco la
malinconia. sarà un momento di debolezza,sarà il panico pre-figlio o
sarà che è fatto così lui. io ho augurato tanta felicità a lui e alla
sua famiglia in arrivo e lo penso sinceramente. altro non voglio
chiedermi. ho rinunciato a capire certe persone e certe dinamiche
credetemi, l’unica risposta è la solita “è andata così”.
purtroppo ogni tanto si affaccia in me la solita vocina che sono io
quella sbagliata, quella ha qualcosa che non va, che viene mollata,
cornificata, sostituita..che resta da sola mentre gli altri vanno a
convivere, si sposano, cambiano e si riproducono… :-(((
avete visto la solitudine dei numeri primi? io impazzisco per questa
canzone http://www.youtube.com/watch?v=EPOIS5taqA8&ob=av2n è energia
pura!
abbracci a tutti
Ciao a tutti,
anche se non ho scritto molto vi leggo sempre.
@Marianna, Valinda
Non sò se conviene essere una fagiana in questi giorni..hanno appena aperto la stagione venatoria.
A parte gli scherzi….siete persone splendide e non dovete sentirvi in competizione con nessuno e nessuna. La bellezza, così come l’età, passa e và avanti. Quello che rimane, solitamente, sono le qualità interiori…e voi come molte altre persone su questo sito ne avete tante. Siete dolci, simpatiche, sapete amare!!! e quindi sorridete alla vita, e quegli uomini che vi hanno lasciato non sanno cosa si perdono. Un abbraccio grande a tutte e due.
PS: Marianna stai attenta a questo rapporto che hai con il tuo ex…Io ti auguro che lui rinsavisca e torni con te in ginocchio sui ceci..però se così non fosse rischi di farti tanto male…
@Luna. Kate
Buongiorno mie care. Vi auguro una splendida giornata piena anche di fortuna.
@Fania
Innanzitutto ciao Fania. Ho letto i tuoi post degli ultimi giorni e mi sono fatto un quadro della situazione se così si può dire visto. posso farti una domanda?
Tu dici che vorresti chiamarlo, sentirlo ecc. Ma se sei qua che scrivi non sarà perchè quello che ti dava non ti andava bene? Non sarà perchè non ti senti felice? Che senso avrebbe continuare a stare male? Io lo sò, perchè lo vivo sulla mia pelle, lo sò che il piacere di un messaggio o di una chiaccherata che non arriva ti fà male. Ma come penso sempre ci sarà il momento in cui questo arriverà. E quando questa persona verrà a bussare alla tua porta vorrai farti trovare arenata ancora in questa situazione oppure vuoi viverla pienamente come meriti. Ogni tanto nei rapporti umani bisogna fare come con in botanica….e tagliare alcuni rami per vedere il tutto crescere ancorqa più rigoglioso. Lo sò che è difficile e se sono qui è perchè sò cosa vuol dire….però devi pensare a stare bene. Valuta se è meglio stare male una volta solo per un pò di tempo, o continuare a stare male ficnhè arriverà comunque il momento in cui dirai basta perchè sarai esausta.
@Danilo Hai ragione, ma sara’ che non ho avuto molti rapporti amorosi, l’unico davvero importante e’ stato con quello che poi ho sposato, quindi per me recidere e’ difficilissimo, poi oggi con facebook…Stamani ho visto che lui ha stretto amicizia con una bella donna…e un morso di gelosia mi ha chiuso la gola…dovro’ decidere di tagliare il ramo…e del tutto…e guardare oltre…so che dovro’ farlo! Dopo aver molto donato forse arrivera’ qualcuno che riesca a donare anche a me qualcosa…forse…
Leggo tutte le vs lettere e magari riusciro’ poi a dire qualcsa anch a voi, al momento sono monotematica, scusate, ma sento che qui ci sono persone di valore, come si dice
Buondì Cuoricini.
Danilo 🙂 infatti è proprio così.hai colto perfettamente!
Certe volte penso che sia un bene avere questo rapporto così speciale(perchè lui è tornato presente,gentile,romanticissimo e perchè in lui rivedo ancora un pò del mio migliore amico…parliamo bene,e non è una novità.per me è sempre bellissimo,e tutte quelle cose che si sanno.quel che è sempre stato per me insomma)
Eppure fa un male cane. Sono bipolare cuoricini, aiutatemi 😐
Ieri sera sono uscita a salutare due amiche.Lui mi chiama alle 22 e mi dice” ti auguro una buonissima serata,divertiti”ed io tutta contenta che stia imparando a sopravvivere alle mie rare uscite(lo so non è normale).alle 23 mi richiama”dove sei?” “sono in questo locale,c’è un gruppetto,ci beviamo una birretta…” ” Ok buonanotte,ciao” e chiude 😐 stamattina lo chiamo per sapere se sua madre sta meglio ma non mi risponde. Ora mi viene da spaccare tutto, soprattutto questa mia inutile testaccia di ricotta. E rileggo quel che posto….si si,tutto zen,tutto “molto Ommm”…. finchè riesco a stare in buoni rapporti.Non appena qualcosa mi sfugge divento una pazza. Ecco perchè voglio praticare l’ascesi.
Emanciparmi dall’Incubo delle passioni.
Piango come una neonata e non so nemmeno perchè. Sarà l’ovulazione?!? Ho 27anni suonati e a volte mi sento davvero un’idiota.So che non dovrei sentirmi così, che non sono io a sbagliare, cioè non sbaglio a provare un sentimento(che diversamente non saprei fare).L’errore sta nell’aspettarsi un cambiamento che puntualmente sembra arrivare e poi…uff niente. 😐 bella sòla. io e lui siamo due ciofeche assieme.questa gelosia è una truffa aggravata. Questo amore è una camera a gas.E perdo credibilità anche ai vostri occhi,dopo tutto quello che scrivo(e giuro lo credo davvero!!!!)ma su di me riesce come una missione impossibile.Che strapalle.perdonatemi.
Riflettendoci anche questa storia era iniziata con un’iperbolica esagerazione dei sentimenti(da parte Sua).Mah. che dire.c’ho un bel nebbione. “Ogni tanto nei rapporti umani bisogna fare come con in botanica e tagliare alcuni rami per vedere il tutto crescere ancora più rigoglioso.Lo sò che è difficile e se sono qui è perchè sò cosa vuol dire”,Luna mon amour-vorrei che nessuno di noi stesse qui-ma già che ci sei Grazie di esserci,perchè a volte sistemi il mio caos cerebrale con quella semplicità che mi sciocca e sconvolge.Ma tu luna, come stai oggi?
Un abbraccio morbidomorbido a tutti voi
VALINDA: spero di esprimermi bene, perché non vorrei essere fraintesa.
Parlando da un punto di vista squisitamente… equilibrologico, passami la parola, tu avrai scritto pure 200 volte ho sbagliato ho sbagliato rispetto al fatto che continuavi a frequentare il tuo ex quando lui gi stava con un’altra, ma di fatto, se te la ricordi come un’esperienza comunque positiva (al di là dei giudizi morali, culturali, ecc) dal punto di vista dell’equilibrio non hai sbagliato.
Hai vissuto la cosa come volevi, prendendo gli elementi che c’erano, stando e uscendo dalla cosa come volevi tu?
lui ha fatto la stessa cosa? cioè si è mantenuto in equilibrio allora come gli veniva di fare.
E su questa cosa, tu e l’ex, vi siete incontrati sulla stessa lunghezza d’onda, tanto è vero, dici: siamo rimasti sempre in buoni rapporti ecc ecc.
(naturalmente io mi baso su quello che ho letto, e sulla mia interpretazione, quindi potrei dire delle cazzate micidiali).
ora, è chiaro, sia io che tu, se ci mettiamo nella parte empatica di una persona o dell’altra abbiamo sensazioni diverse:
se mi metto nella tua parte dico: certo, ha fatto quello che si sentiva, stando in equilibrio, non ha puntato la pistola a una persona che in quel momento non era capace di scegliere, e stava in equilibrio vivendo una storia ufficiale e una passionale, fatta anche di amicizia, mi pare, però.
se mi metto nella parte della ragazza di lui: che roba orrenda, sto con un uomo, comincio una storia e che io lo sappia o no (se non lo so ancora peggio) lui se la vive così.
se mi metto dalla parte di lui potrei dire: perché continuo di fatto a scegliere, anche di non scegliere veramente una strada, ma mi sento come se fosse la vita, invece, a scegliere per me? e non mi interrogo veramente sul perché non riesco a vivere pienamente una cosa, senza un lato di sentita forte rinuncia, di malinconia? da cosa scappo? dalle responsabilità? o mi fanno semplicemente paura? dal fatto stesso di prendermi una completa responsabilità del mio sentire, del mio rapporto con l’altra persona, che sia l’amica, la moglie, l’amante?
è anche umano ammettere che gli esseri umani sono fatti di contrasti, di dubbi, a volte di rimpianti, di bisogno di conferme più ampi, di una serie di cose. E se è vero che tutti noi abbiamo dei valori, abbiamo una nostra scala di valori e un concetto di cosa dovrebbe essere, che ci viene non solo dall’indole, ma dall’esperienza, e anche da una matrice culturale (cattolica o no che sia, ma
quando dico culturale intendo dire che tutti al mondo, penso, sono in grado di riconoscere che una carezza fa bene e una sberla fa male, e che la violenza o la mancanza di libertà sono “male”, anche chi la subisce per fatto culturale o perché non si può difendere, ma intendo dire che ci sono società in cui la poligamia, per esempio, ha un senso non di soppraffazione ma di equilibrio sociale… che casino ho fatto… intendo dire che alle volte quando ci diciamo (non sto dicendo che sia il caso tuo): lo so che è sbagliato, e forse per la legge della ruota che gira ora tocca a me, la ruota che gira e ora tocca a me è più un concetto astratto culturale e scaramantico che una realtà (al limite gira diverso per gli incontri che facciamo e le carte che ci sono sul tavolo e per come noi li percepiamo e gestiamo) e forse, in fondo, non pensiamo neanche di avere sbagliato, perché in quel momento abbiamo scelto cosa ci andava di scegliere e con la persona che avevamo davanti abbiamo fatto un patto, di una certa empatia, che andava bene ad entrambi. E nel quale non abbiamo considerato la terza persona perché non faceva parte del patto che noi abbiamo stipulato, e non ci interessava, punto.
Non sto dicendo che sia bello, sto dicendo che guardare la realtà dal punto di vista dovrei meritare la medaglia lealtà e bontà e invece no alle volte non è neanche utile. E più utile conoscerci meglio, riflettere su quello che sentiamo e vogliamo dalla vita, secondo me.
Tutta questa filippica per dirti che secondo me quella vocina che ti dice sempre tu sempre tu è una cagata. E’ una cagata perché può venire dall’autocolpevolizzazione, dalla paura del futuro, ma nel tuo caso quantomai non mi sembra reale. Certo, può darsi pure che tu abbia investito dei ruoli reiterati in qualche modo in vita tua, e che tu sia un po’ buonista con questo ex, che alla fine, invece di immancolirsi forse dovrebbe cercare di andare più a capire le sue malinconie (per se stesso, in primo luogo) ma proprio per quello che hai raccontato mi sembra che tu sia più che mai una persona che di ruoli può sceglierne molti. Tutti quelli che vuole.
Non volevo dirti una cosa negativa, anzi. E forse ho giudicato l’ex? forse per empatia per la creatura? anch’io ho i miei limiti empatici e culturali. e pur sapendo che siamo tutti umani auguro a quelle famiglia di avere serenità in un passo così importnate. Però, giuro, ho cercato di essere obiettiva.
MARIANNA: perdonami,vedo anke tanta reciproca ansiosa dipendenza
Ragazze, sono viva.
Tralasciando tutte le vicissitudini legate alla malattia della mamma, vi aggiorno sulla mia anima 🙂
Penso e ripenso, smonto e rimonto, taglio e incollo e cerco il mio maledetto “perche’? “. Tutti lo facciamo e la risposta, che sempre c’e’, deve anche arrivare alla pancia. A me nn arriva ancora e questo e’ grave perche’ il tempo sarebbe passato.
Io su di Lui non so cosa dire. Non sono cosa dire su Noi.
Io gli ho creduto da matti e davvero penso che fosse A-M-O-R-E.
Quello che sarebbe anche andato bene per sempre. Noi eravamo belli insieme, noi stavamo alla grande. Avevamo caratteri compatibili. Bastava uno sguardo. Tante parole, confidenze, momenti perfetti.
A me manca e non riesco a farci niente perche’ non me l’ ha portato via la fine di tutto questo o un altro amore tra adulti. Me l’ ha portato via un altro tipo di amore, molto misto al senso di colpa, per suo figlio, cosa che io capisco perfettamente ma non accetto a livello emotivo. Ha disfatto tutta la sua vita per me e poi non ce l’ ha fatta a reggere tutto il post( anche perche’ gli hanno fatto un pressing psicologico mica male, eh. Io c’ero ). Tutto li’.
Io ero solo IO e non centomila persone che ti giudicano, chiedono soldi, rinfacciano quotidianamente e giocano sporco. Ero SOLO IO.
Prego sia felice. Prego sempre anche per lui e per il piccolino ma, alla fine, torno al punto di partenza e non posso che dirmi che lo rifarei, che ero felice e che mi dispiace tanto non sia piu’ qui con me. Punto.
Vi voglio bene.
ciao LUNA 🙂
sai cosa penso? che fortunatamente in tutta questa storia, ci ho messo in gioco poco di me, anche se lui incitava ed incita ancora adesso ad aprirmi, a confidarmi, a relazionarmi sul piano intimo. Quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare. Il suo mettersi in gioco, appena sente il legame divenire importante, scappa da esso e subito cerca l’alternativa, che secondo lui, non sia necessariamente tradimento fisico, ma mentale.Qui parte la diatriba nel capire le sue motivazioni.Confusione ce ne molta, anche a tutt’oggi. La mia risposta è stata quella che per fare una relazione e rivelarsi come tale, bisognerebbe che le persone si conoscessero un pochino prima di dichiarare “ok siamo una coppia stabile” ma con questo, non necessariamente trovarsi delle alternative mentre si approda alla conoscenza.Mi ha fatto molto inkazzare il suo relazionarsi con la tipa, in modo come chiama lui,intimo.Il che, se gli parla di se il problema non esiste, ma xchè metterci dentro pure me che costei non mi conosce?Al di là di queste motivazioni che rimangono una delle tante che sono in discussione ora,xchè stabilire un progetto di vita comune, quando nn ci sono ne le condizioni per poterle fare, ne i tempi?fondamentalmente lo conosco da 4 mesi e lui a quanto parrebbe dalla sicilia nn vuole spostarsi, io manco meno xchè il lavoro lo stò creando qui e già questo è fonte di malesseri.In più ci si mette dentro anche la poca voglia di viaggiare avanti e indietro e la distanza che per motivi ovvi, esiste.Allora io mi chiedo:lo si sapeva già che le relazioni a distanza sono più impegnative, ne abbiamo discusso ampiamente, xchè ora tutto ad un tratto ci si para dietro questo?ho mi sento imbecille io che trovo sempre le xsone sbagliate oppure cè qualcosa che mi sfugge.
Te ne dico un’altra:sia per lui che per me, i veri sentimenti nn sono terminati,ma in tutto questo mi chiede di rimanere amica.Io folle nn ci sono ancora diventata.Come ci sentiremo se restando amici,uno dei due raccontasse che si stà frequentando altri e perlopiù parlando in (intimità te lo metto in parentesi che è come la chiama lui) raccontasse i fattacci propri? io diventerei una bestia proprio xchè esiste ancora un legame!
Luna, credo di si. reciproca non saprei, ma dal mio canto è in effetti così.
che stra-palle. ma se è un fatto di volontà, dire Io voglio stare bene-SCELGO QUEL CHE MI FA BENE-dovrebbe poi andar tutto così… in teoria. bah.
la mia amica dice che lui non è innamorato,ma mi vuole solo bene.e lo fa da stronzo egoista.e io non posso accontentarmi di questo se lo amo.che se sparissi del tutto gli verrei a mancare. ma non sarebbe amore. mm che male che fa…
sparire….c’avete mica uno scatolone alto 1,60 dove potermi nascondere per il tempo necessario? Il tempo necessario…ma non sarà un casino di tempo? e se sparisco per sempre? e nel frattempo concretizzo tutti i miei buoni propositi per la ricostruzione? il risorgimento che scalcia ma non arriva più. che palle,mi sono intampanata in una storia che non mi fa affatto persuasa. ma come mai uno si sente ancora innamorato di situazioni che non esistono piu’?ma non c’ha nessuna logica!proprio senza senso. ed io odio non trovare un senso razionale nelle cose. Ci sono situazioni molto piu’ gravi di queste. percio’ m’incavolo con me stessa,perchè dovrei affrontare tutto in modo diverso. rielaborare le priorità. MM….sarà ?!?
ELENA: forse sono io, ripeto, che non ho capito una cippa. io leggo e posso leggere male, ed interpretare anche secondo miei proiezioni. Ovvio. Premetto, perché poi quando sparo quello che mi viene da pensare quando leggo io lo dico, si sa.
@oppure c’è qualcosa che mi sfugge, dici.
A me, francamente, pare che ti sfugga ben poco.
Hai fatto un elenco piuttosto lucido e che a me ha dato pure una sensazione di discreta evidenza del perché questa relazione non ti convince, o perché comunque la vedi poco concreta. Perché senti disagio. E anche del perché non ti sei aperta. A parte che ci si apre quando si sente di aprirsi, e a volte se non ci si apre, mi permetto di dire, ci sarà pure un motivo.
A me sembra che il disagio non riguardi solo la distanza, ma cose che forse non ti sconfinferebbero, come modo di guardare le relazioni, la vita, ecc, al di là che lui stia a un km o 1000.
Perché hai messo poco di te?
Non è un “rimprovero”. Ma se così senti di aver fatto ci sarà pure un motivo. Non è un invito ad indagare sul motivo, ma intendo dire che, qualunque sia il motivo, endogeno, esogeno, climatico, distanziatifero, momentaneo, ecc, se così è un motivo ci sarà.
@quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare.
in che senso non riesci a capire? [non ho capito proprio in che senso lo dici]. Di per sè, messo giù così, il concetto mi pare [ma io lo sto leggendo da te, non l’ho sentito contestualizzato, ovvio] piuttosto chiaro.
La domanda che mi sorge spontanea, proiettiva pure che sia, è:
cosa significa relazione stretta?
significa soffocante?
significa intimamente (non solo in senso fisico) stretta?
e qual è il suo parametro?
cioè non appena la relazione si mette su un piano di eccessiva intimità emotiva, intellettuale, di condivisione di spazi diventa troppo stretta e serve uno scarico mentale esterno?
ma qual è il suo parametro di distanza/vicinanza? è compatibile con il tuo?
e mi sorgono spontanee altre due domande: poiché tutti noi abbiamo quello scarico mentale, più o meno consapevole che sia (e ne abbiamo probabilmente anche bisogno): persone con cui parliamo, colleghi, amici, parenti, persone con cui per esempio parliamo, che ne so, di cinema giapponese se al nostro partner viene il latte alle ginocchia perché abbiamo interessi diversi, perché fare la premessa che lui fa? di che livello di sfogo mentale stiamo parlando, allora? con
quale centralità rispetto al rapporto “base”?
bada, non sto dicendo che possa essere sbagliato il concetto. Io, per esempio, sono una che interagisce molto con le persone a livello mentale, anche empatico, ma non vedo la cosa come una fuga dalla strettezza di una relazione, quanto piuttosto un mio tratto caratteristico, che fa pandan pure con il suo contrario, cioè il mio bisogno di intimità più profonda con la persona con cui vivo la relazione, e il mio lato più “orso”. Insomma, non potrei stare con una persona che mi impedisce di interagire con il mondo come ho sempre fatto, perché io sono così, e allora la relazione mi sembrerebbe castrante e troppo stretta, ma non è che se la relazione è troppo stretta di vicinanza io vado a cercarmi altre “menti”. Ciò chiaramente non significa che le persone debbano funzionare come me. Ma essendo io una che interagisce molto di testa con il prossimo (ma tu no? e che ci fai qui allora?), e che è stimolata dallo scambio intellettuale e anche empatico, mi è venuto naturale pensare a me dalle tue parole.
L’altra domanda che mi sorge è: avete un rapporto a distanza, al momento, che tra l’altro mi sottolinei tu ha poche chances al momento di diventare concretamente vicino nella quotidianità. Anche da parte tua mi pare di intravedere che manchi una convinzione a monte forse sufficiente, o dovuta a sensazioni lungo il cammino di questi 4 mesi. Tuttavia si sta già parlando di cosa sia una vicinanza troppo stretta, e di quali sono gli antifurti psicologici che gli scattano in caso di eccessiva vicinanza.
Io ancora non ho capito che ruolo ha questa “tipa”, scusami. E’ un’amica? gli parla dei fatti tuoi in che senso? (non voglio saperli, ovvio, ma non capisco bene). E’ una specie di consulente di coppia da te non richiesta? perché in un rapporto che vi riguarda stiamo parlando di lei? per l’eccessiva importanza che le dà chi? tu, lui?
I sentimenti non sono terminati, ok. Scusa la brutalità, ma la relazione di coppia c’è o non c’è? e su quali presupposti concreti si sta basando? Il concetto di amici va nella direzione opposta a quella di concretizzare la coppia. Dunque, in quale direzione state andando? perché a me quella sembra la domanda centrale. che poi si può pure portare dietro le altre. O forse anche no. Forse, però, non ho capito niente io?
@ANNINA: perché ha scelto così? banale, ma con i suoi elementi, anche di coraggio, sensi di colpa, quel che è, così? Tu hai fatto la tua parte, molto. Resto è libero arbitrio suo.
@Marianna, non pensare a quello che pensiamo noi, non stiamo a giudicare nessuno, anzi proprio perchè siamo qui ti vogliamo bene e ti ascoltiamo, come tu fai con noi quando rompiamo le balle…ihihihihihihih
@Valinda, Fania, DAni, Luna, Giorgio, e tutti gli altri…un mega bacio
kate
Qui tra botanica, caccia, ortaggi….siete sicuri che è un forum dell’amore??????????
😉
http://www.youtube.com/watch?v=PH3ManNClM0&feature=related
Un nuovo giorno. E’ tempo di ricostruzione. I lavori si erano fermati un attimo…capita. però da ora riprendono in modo serrato. Vi auguro un sereno giorno di risorgimento e determinata consapevolezza.
Baci baci baci
Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA cara 🙂
Già, i facili entusiasmi… Le sensazioni… Ma sai, non era difficile da capire che (interessante questo tuo passo) probabilmente: “ma, in sostanza, nella differenza nel “modo di guardare la vita” può esserci anche un atteggiamento di facile rinuncia contro un atteggiamento di grande capacità di impegno. E quindi ecco che pure là può cascare l’asino, al di là di ogni proclamone”.
Perché le “sensazioni” erano la conseguenza, semplicemente, in quel caso, dell’aver notato un “cambiamento” (in lui), abbastanza presto. E cioè: lui “sembrava” ancora lo stesso, ma non lo era già più. Me ne sono accorta con largo anticipo e mi sono distaccata come ti ho detto per capire meglio. Certo, non mi aspettavo che il risultato sarebbe stato questo, ovvio, ma ero pronta a rischiare di “guardare le cose in faccia”. Manco lui se ne era accorto, ancora, razionalmente, del suo cambiamento, visto che quando gli ho fatto notare certe cose, nel nostro ultimo confronto, sembrava lui stesso stupito: da una parte ha detto, ah, sì, è vero… Come se ci pensasse, se mettesse a fuoco bene in quel momento, dall’altra si rattristava e voleva vedermi, già – temendo di perdere le cose belle che tra noi c’erano, me lo ha detto esplicitamente “mi dispiacerebbe molto” – prendendo in considerazione una eventuale amicizia… Che a me non sfiorava nemmeno l’anticamera del cervello.
Eravamo però già stati staccati per giorni, quindi su che cosa doveva, proprio ora, iniziare a riflettere? Vuole l’appuntamento, ma rimanda ancora di un altro bel po’ di giorni… Gli do l’appuntamento, così penso (positivo) che comunque ci sia stato un “riallacciamento”. Attendo e vedo che lui sta in silenzio: quindi non viene lui “spontaneo” quel sentimento, quel desiderio di avermi vicina, che aveva prima. Mi conferma le mie “sensazioni”, che in realtà sono semplice osservazione dei fatti. Allora lo prendo in contropiede e lo mollo. In realtà lui, come spesso accade, si era già distaccato, aveva già mille dubbi, quale che ne fosse la ragione (il “problema” di cui aveva parlato; qualcuna che aveva certamente intorno, visto come vive… Pieno di ex e amicizie femminili…; la sua, essenzialmente, paura dell’impegno; la sua tendenza, ne sono quasi certa, a essere un banale seduttore: mi aveva già sedotta, il gioco era finito). Mi distacco spiegandogli che per me ormai non sarebbe più la stessa cosa, e mi dichiaro comunque disponibile ad ascoltare le sue riflessioni.
@kate, hai ragione..e poi la battuta del fagiano ce l’ho in testa come dimenticarla???Mi ha fatto troppo ridere, e cosi’ tra una risata ed un lamento si va avanti. Un abbraccio grande a tutti