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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 7601
    Valinda -

    Alice, Luna sempre preziose..non sono giorni facili, proprio per
    niente. giorni di discussioni anche in casa con mia mamma troppo
    nervosa che “mi sprona” a modo suo. in passato ho sofferto di una
    brutta depressione e lei ha sempre paura che accada di nuovo. così a
    ogni mio umano momento di malessere mi sta addosso e lo fa erchè mi
    vuole bene lo so. è solo che non ha la minima pazienza. sono giorni di
    pensieri ricorrenti, in cui rivedo lui con l’altra e tutti i passaggi
    della nostra storia, i campanelli di allarme, i segnali di qualcosa
    che non andava che potevo capire…forse me la sono voluta raccontare?
    o voluto crederci solo io? o è solo la storia della volpe e l’uva? il
    punto è che non importa, non cambia niente. giorni in cui mi sono
    “attaccata” a una conoscenza su internet piuttosto ridicola – in
    queste fasi capita, ma spesso sono solo cavolate ricordatevelo – ma
    che ho avuto il buonsenso di troncare in tempo. giorni di solitudine,
    di lei cos’ha che io non ho, di nodi in gola, di dormire per curarsi e
    non pensare, e che brutto svegliarsi ancora con i soliti pensieri come
    un chiodo conficcato nel cranio. questo per dire a tutti che è dura e
    che se vi sentite a pezzi è normale.
    ma sono anche giorni di passi avanti e ne sono felice. perché
    finalmente mi sono distaccata da lui e da tutto quello che mi ha
    fatto.e non perché non lo sento più e non mi viene neanche più di
    cercarlo. si tratta proprio di un distacco di sentimenti, di affetti,
    di bene, una perdita di stima..uno strappo insomma, finalmente. e non
    voglio cambiare, non voglio tornare ad essere quella persona cieca che
    non riusciva a vedere la realtà perché ancora abbagliata dai
    sentimenti. e come hai scritto una volta tu ALICE spero che questo
    male mi passi, per me, per essere sempre più serena…..con pazienza e
    volendomi bene..

    un abbraccio

  • 7602
    giorgio72 -

    Ciao ragazze vi ringrazio per le risposte.
    @LUNA sono assolutamente concorde con te che una persona non può farsi influenzare dalle parole di un’amica o chiunque altro ed ovviamente non posso nemmeno pensare di stare con una persona che fa questo tipo di lavoro perchè dovrei aver paura di qualsiasi persone le sia avvicina… Non la giustifico per nulla in questo comportamento ma credimi quando ste cose son successe era veramente giù e ripeto qusto non attenua ne giustifica la cosa. Per quanto riguarda l’interpretazione delle sue azioni credetemi non ci sta tropo da dire. Lei non sta facendo nulla con me per diversi motivi.
    1. Non vuole ammettere di aver sbagliato perchè sarebbe per l’ennesima volta dire a se stessa non sei capace di decidere e lo vivrebbe come un totale fallimento.
    2. Attualmente è molto più interessata ed intrigata dall’altra situazione per cui non sono per nulla nei suoi pensieri se non nei momenti difficili quando si rende conto che gli amici di cui si e circondata ci son solo per andare a prender la birra ridere, scherzare e poco più.
    IO vivo la cosa male non riesco ad uscirne fuori o perlomeno solo in questi giorni sto vedendo qualche barlume di speranza. Era davveor la mia vita e adesso non c’è piu.
    @Alice sto gia vivendo e cercando di superare il lutto e nonostante gli amici cerchino di aiutarmi per quel che possono io alla fine non vedo altro che lei.

    Che dirvi spero che passerà prima possibile, so solo che mi ha fatto malissimo la sua decisione di chiudere ma ancor più il suo comportamento nell’immediato… pensavo fosse davvero un’altra persona e credetemi se dovessi giudicarla oggi non saprei cosa dirvi sul suo conto….

  • 7603
    heidi -

    RICCIO, non sentirla più!
    Lo so che l’ami ancora, ma è deleterio continuare a pensare ad una persona che è il parossismo dell’egoismo.
    lei gioca con te perchè sente che tu l’ami ancora.
    Tesoro mio lo dico a te e lo dico a me stessa.
    Se un amore c’è, non ha bisogno di tira e molla, di meschinità.
    Lo dico anche a me. Vogliono il totale controllo di noi perchè hanno capito che li amiamo fanno leva sulla nostra incapacità di lasciarli andare.
    Io sento che sto impazzendo e non é un eufemismo.
    Vogliono vederci fuori di testa con le loro dichiarazioni d’amore seguite da coltellatte vili, alle spalle.
    Io sto di m*da. ti abbraccio e DISTACCATI……… lo dico anche a me stessa.

  • 7604
    LUNA -

    VALINDA: 🙂 ciao cara 😀
    Credo che superare una brutta depressione possa dare una marcia in più di autoconsapevolezza, anche dei propri bisogni e dei propri limiti per non farsi fagocitare dallo stress e dall’implosione. Un concetto ancora più consapevole del prendersi cura di sè, pur nell’accettare le proprie emozioni per quello che sono. Anzi, proprio nel farlo.
    Questa è almeno anche l’impressione che ricavo da ciò che scrivi.
    Non farti… fare ansia da tua madre, che pure pensando per il tuo bene può farlo involontariamente, e se riesci proteggiti con dolcezza, visto che la tua sensibilità di ha già fatto capire che lei esprime oltre all’amore per te anche un suo bisogno di essere rassicurata quando fa così, e non preoccuparti del fatto che gli altri possano non capire a che punto sta il tuo malessere e il tuo percorso, sia in verso che nell’altro… intendo dire che non capiscano che hai una caviglia un po’ storta in questo momento, e che quindi non puoi correre, ed è normale, o che pensino che darsi lo spazio per esprimere anche delle emozioni negative (ma esprimi anche dei pensieri e delle emozioni positive) significhi avere una gamba rotta (come dicevo già a volte si stoppa l’altro non per mancanza di empatia, o per giudizio dell’espressione della fragilità altrui, ma per fare scudo alle proprie e alla loro gestione).
    Proprio perché sai cosa significa avere per un periodo “una gamba rotta” dentro di te hai certamente le risorse sia per capire a che punto sta la tua caviglia, e dosare il ritmo nella ripresa, sia per riconoscere che non è rotta, bensì stai rielaborando un lutto, una separazione, com’è naturale che sia. Il tuo post, che è una bella dichiarazione d’amore per te mi ha riscaldato la giornata (sì, è estate, lo so, ma oggi pare autunno :P).
    Stare male dopo uno strappo e una delusione è naturale, cercare di ascoltare le emozioni, senza implodervi, e concedendosi dei rinforzi positivi, o l’arieggiare di cui parlo tante volte, è un’aiuto, credo, a sostegno del riassestamento dell’equilibrio.
    Tu sai che qui puoi dire che stai male e dire che stai meglio, attraversare le tue emozioni per quello che sono, pure nei momenti in cui ti senti naturalmente più fragile e disorientata, ma poi riscopri le risorse. E scegli per te. Ti leggo bella, Valinda 🙂 bella per il tuo mondo interiore, fatto di tante cose, anche dell’esperienza di cui sai fare tesoro, e teso verso la tua armonia.
    Un bacio grande.
    Grazie per il tuo intervento 😀

  • 7605
    Marianna -

    Buon pomeriggio cuoricini in tempesta 🙂

    Mi spiace per aver avuto un momento di estrema debolezza l’altro giorno…so che è normale, ma sarebbe meglio non crollare così facilmente. Luna quasi mi viene voglia di dirti che ti voglio bene, anche se non ti conosco, perchè sembra che tu mi conosca benissimo, meglio di tutte le persone che mi stanno attorno da anni…. impressionante e bellissimo 🙂 Si ti do ragione, devo staccare e infatti come avevo deciso prima del fattaccio lo farò. Lui mi ha chiamata altre mille volte, stamattina in un sms mi ha scritto “vita mia” 😐 c’è da rimbambire.
    sento solo una certa asfissiante stanchezza dentro.
    Ora lui è in viaggio, sta tornando in sicilia, dice” dalla famiglia e da te”. Mi fa piacere che abbia capito di aver sbagliato( dice!) ma il buco nel muro è stato fatto, lo strappo è definitivo. Quando sarò lucida perchè non lo amerò più sarà Forse il caso di riparlare dell’amicizia andata e magari vedere se c’è qualcosa da ricostruire. ma ora col cuore che mi ritrovo sa che non posso essergli amica. Odio le incomprensioni, per natura tendo a risolvere le questioni col dialogo, senza orgoglio fine a se stesso. E non tradirò la mia natura per lui. Ma non sporcherò ulteriormente questo mio amore( anche unilaterale) che è forse la cosa più vera che io abbia mai vissuto. ma è unilaterale in ogni caso.

    Luna ( non so se è il tuo vero nome ma è bellissimo) le tue parole per me sono carezze dolcissime all’anima, le leggo come quando ascolto FranGo (battiato) e mi rassereno e sublimo il tutto e vorrei ricambiare, ma non conosco in effetti nulla della tua storia. riconosco un dolore che è maturato con te, riconosco la profondità e la sensibilità( non sono la sola) che ti hanno reso una donna. sbaglierò, magari sei sempre stata una “Donna”, eppure ho quest’impressione e mi rafforza molto. Grazie, è solo una parola, ma è un grazie urlato forte con l’anima……
    e ti offro un pensiero : http://www.youtube.com/watch?v=SSkbRm4jyjU
    per Te, Luna, che puoi capire bene. Bacio.

    Valinda- ce la possiamo fare-ce la possiamo fare- ce la facciamo- perchè ce lo meritiamo e perchè vogliamo farcela- perchè questo senso di stanchezza che sentiamo dentro è QUESTO che ci porta lontano da questo dolore-lo senti anche tu. Bacio anche a te!

  • 7606
    alice -

    cara Valinda,
    è il momento delle domande.
    “rivedo lui con l’altra e tutti i passaggi
    della nostra storia, i campanelli di allarme, i segnali di qualcosa
    che non andava che potevo capire…forse me la sono voluta raccontare?
    o voluto crederci solo io? o è solo la storia della volpe e l’uva?…… giorni di solitudine,
    di lei cos’ha che io non ho…”
    sarebbe bello non farsele. resettare. staccare la spina. ripartire come se nulla fosse tagliando di netto il passato. come quel bellissimo film intitolato se mi lasci ti cancello (vedetevelo, ve lo consiglio).
    io credo che sono passaggi da fare. credo sia normale. cioè fino a ieri era con te ed ora sai perfettamente dove sta.
    allora ti chiedi. perchè lei si ed io no?
    sai che penso? che non si tratta di prendersi colpe su cose che noi non abbiamo a differenza delle altre. è una tortura. credo che bisogna essere un pò piu’ fatalisti e pensare che tutto ha un inizio ed una fine. finiscono i matrimoni porca miseria. e le corna vogliamo parlarne? o si proprio quelle, ma quante ne vedo in giro.
    quindi sto mondo va un pò preso così. io prima vivevo un pò nel mondo delle favole. rimandendo un pò al di fuori dalle dinamiche che ci sono al giorno d’oggi. sono molto fedele, ho dei principi sanissimi per il giorno d’oggi. poi mi sono stancata pure di stupirmi di ciò che vedo attorno.
    quindi se lui sta con un’altra, beato a lui. io non sto con nessuno. anzi. sto pure abbastanza male.
    ma fa parte del gioco cara Valinda. siamo in ballo. e balliamo. anche se i toni della musica sono un pò spenti tra qualche tempo balleremo il tip tap.

    e ricordate tutti una cosa:

    Life is short… Break the rules, forgive quickly, kiss slowly, love truly, laugh uncontrollably, and never regret anything that made you smile.
    Life may not be the party we hoped for, but while we’re here we should dance!!!!

  • 7607
    gian -

    anch’io ho provato una cosa del genere…
    ho fatto il possibile e, forse, anche l’impossibile xkè non finisse…
    spero ancora che torni… ma non sarebbe giusto!
    cerca di ricominciare.. all’inizio sarà difficile ma ogni giorno perderai un pezzetto di lui e capirai qnt male ti ha fatto!!!
    bacio, spero tornerai presto a sorridere…

  • 7608
    riccio26 -

    Com è dura però Heidi, guardarla passeggiare con il suo fidanzato e appena rientra in casa chiama me…è uno stress continuo e sono stufo perchè è quasi un anno che mi prende in giro cosi…

  • 7609
    Marianna -

    😐
    Riccio26 non risponderle. se le stai lontano per uno strano meccanismo automatico le verrà voglia di sapere come stai, magari di vederti, di sentirti….è così. ma quello che c’è dopo averla rivista o risentita per te cosa rappresenta?il dopo nonchè il durante…averla vicina o sentire i suoi discorsi è forse una sensazione di benessere?…a me sale il nervosismo,mi viene la nausea,ho a tratti voglia di piangere o di spaccargli la faccia,in altri momenti mi sembra intenerito nei miei confronti per vari sensi di colpa ed io scapperei,emigrerei,mi disintegrerei. non ha alcun senso logico farsi così male. siamo tutti d’accordo sul fatto che amare fa sentire vivi, è una cosa bella,un sentimento nobile..ma è vero che quando è finita è finita. a volte nn serve nemmeno dirselo. Io mi sento disinnamorata dell’amore. non mi ci vedo neppure a ricominciare una storia in futuro. però so che si dice spesso così. Secondo me questa ragazza non ama ne il suo ragazzo nè te, nemmeno se stessa in teoria, e la prima persona che prende in giro è proprio se stessa. Il mio consiglio ( per quel che vale e considerato che sto infognata come non mai in questa lurida beffa)è sempre quello di costruire sulle macerie, di fare cose interessanti, coltivare interessi, passatempi, passioni, viaggiare, conoscere, riempire la propria giornata, essere imprevedibili verso se stessi e gli altri. Di norma risponderesti alle sue chiamate e lo fai….ecco.. forse ti stupiresti di non risponderle a volte, di lasciarla perdere. sarebbe imprevedibile ai tuoi occhi. forse funziona. non so, non ho ancora avuto la prova del nove. di certo ci si rimette in discussione, ci si rinnova, si ricomincia da capo il viaggio, ad altre altitudini. dicono sia emozionante riprendersi la propria vita….

  • 7610
    heidi -

    Riccio.
    lo so che è dura, non si vuole mai lasciare andare un amore, ma… è necessario perchè, per tenerlo a tutti i costi, ci si fa male.
    Se ce la fai continua pure, ma quando avrai toccato il fondo ti ribellerai.
    se ce la fai fuggi prima ! “in guerra e in amor vince chi fugge” NAPOLEONE.
    Lo dico anche a me stessa, ma nemmeno io riesco ad aplicarlo, tuttavia lo predico: è così!
    Abbrax

  • 7611
    LUNA -

    HEIDI: senti che stai impazzendo e non è un eufemismo? perfetto…
    cioè, ovviamente perfetto un corno, ma intendo dire: non lo senti, forte e chiaro, il tuo sistema di allarme che dice spostatispostatispostati?!?
    Ah, ma come funziona bene il tuo sistema d’allarme, come funzioni bene, Heidi, e non te ne accorgi. Anzi sì, ecco, lo dici a te stessa lo dici a te stessa lo dici a te stessa. Ti manca solo un passo: agire, oltre che dirlo. Fai il primo passo, intanto il
    primo…
    PER FAVORE, spostati DAVVERO.
    Da ciò che ti confonde e ti fa stare male.
    Mica devi andare in Guatemala, mica devi pensare a spostarti fino alla notte dei tempi… spostati intanto un po’, almeno un po’, quel po’ che basta per farti respirare un po’, per ossigenare il cervello, per non guardare in macro questi ping pong nella testa e le incoerenze, e sentirti così pressata… per non starci così dentro, standoci troppo vicino, da entrare nella coazione di pensare che sia obbligatorio friggerti il cervello per capire…
    prendi un tot di distanza (una telefonata in meno? un messaggio in meno?), così riesci a spostare la testa dai suoi perché, dai limiti che lui pone, dagli amici che vuole vedere, da cosa vuole lui…
    spostati su di te. Cosa hai voglia di fare domani? niente? balle, questo è perché sei concentrata su di lui, e sul potere che ti sembra abbiano i limiti che lui pone. Ma tu cosa vuoi?
    Non ti parlo di massimi sistemi, di cose enormi se adesso non le puoi affrontare, ma comincia dalle piccole cose per te. Non c’è stato d’assedio, è solo un uomo che mette in primo piano le sue ragioni. E tu ti confronti continuamente con le sue ragioni.
    Non è solo un uomo? è quello che ami? ok, lo so, ma rimane il fatto che non hai un esercito che sta tentando di sfondare la porta, anche se il tuo sistema di difesa è scattato come fosse così.
    Heidi, per favore. Non ti sto dicendo di cambiare il mondo, ti cambiarti i sentimenti, ma almeno di spostarti un po’.
    Ti ho letta diversa da così, che cazz!
    Quindi, evidentemente, ora la pressione è salita. Sale la pressione, sale l’angoscia, sale il senso di allarme. Non ne puoi più, cazzarola.

    Riccio: @guardarla passeggiare con il suo fidanzato e appena rientra in casa chiama me…è uno stress continuo e sono stufo perchè è quasi un anno che mi prende in giro cosi…
    ecco un altro sistema di allarme che funziona alla grande, lo hai detto tu, Riccio, in questa frase. Ma, perdonami, che cos’è questa menata? la sua, intendo? forse mi sono persa qualche

  • 7612
    LUNA -

    puntata: ti ha preso come consigliere serale per i suoi problemi con il fidanzato?
    mi pare che saresti la persona meno indicata a dover occuparsi delle sue beghe con lui, vista la tua posizione di ex e cotto.
    E se non fossi elegante direi: che si fotta. Ops, scusa, l’ho detto.
    Ti dice che con lui sta male ma non può lasciarlo?
    Scusa, non ho capito, lui le punta una pistola?
    Forse è talmente egoista che manco si pone il problema di prenderti in giro, Riccio.
    Naturalmente non conosco la persona, ma se non erro si è messa da sola in questa situazione, lasciando te per mettersi con lui, e ora cerca di compensare uno squilibrio suo usando te… invece di affrontare la questione…
    qual è la questione? lo sa lei qual è. Se non lo sa rimane il fatto che lei per prima sta trascinando una sua sensazione di disagio, interna o dovuta a fattori esterni che sia, puntellandosi da una parte e dall’altra, ma senza affrontarla… e in questo suo disagio che non affronta trascina anche te.
    Lui è là, e credo che possa lasciarlo.
    Tu sei là, e se allunga una mano ti ha.
    Forse non vuole nessuno dei due, ma non le va di affrontare qualcosa. Che sia pure il suo malessere.
    E’ confusa? posso capirlo, ma toglile un problema, o una risorsa per stare in questo falso equilibrio… fallo per lei e per te… toglile te. Lo so che non è per niente facile, Riccio, ma in un anno che cosa si è risolto? lei continua a stare male, e a non affrontare, tu continui a stare male senza manco capire bene cosa vuole da te.
    Lascia che si guardi dentro da sola, e che ti chiami se/quando capisce veramente il problema qual è. Mi sa che hai solo da guadagnarci.

    GIORGIO: 1. Non vuole ammettere di aver sbagliato perchè sarebbe per l’ennesima volta dire a se stessa non sei capace di decidere e lo vivrebbe come un totale fallimento.
    Bene, quindi non sarebbe il caso che cominciasse a stufarsi di questi sterili sensi di fallimento e domandarsi cosa si può fare per imparare a scegliere e a prendersi la responsabilità?
    2. Attualmente è molto più interessata ed intrigata dall’altra situazione per cui non sono per nulla nei suoi pensieri se non nei momenti difficili…:bene, ecco un esempio di quando lei potrebbe cominciare a prendersi la responsabilità delle proprie scelte, che hanno delle conseguenze, positive o negative che siano.

    MARIANNA: ti ringrazio per la canzone e le tue parole affettuose, fidati che però mi sopravvaluti parecchio. Sulla questione “donna” tornerò, con un riflessione 🙂

  • 7613
    giorgio72 -

    @LUNA:
    DHai ragione dovrebbe cominciare a prendersi le sue responsabilità ma in questo
    momento credo sia guidata semplicemente dall’ istinto di “cambiar vita”, dalle
    parole della sua amica e sopratutto dal desiderio di nuovo. Già il desiderio di
    qualcosa di nuovo di qualcosa che la interessa perchè innovativa rispetto al
    nostro rapporto. Una persona non la conosci nemmeno dopo una vita che ci stai
    insieme ma ovviamente dopo 3 anni si instaurano determinati meccanismi e non
    ci sta nulla da fare il rapporto in qualche modo perde un po di intensità ed è
    normale che sia cosi. All’inizio ci sta la passione, la voglia di scoperta, poi le cose
    cominciano a diventare più stabili e li molto spesso non si riesce a gestire la
    situazione perchè certe persone s aspettano sempre di piu, ma cosi credo sia
    impossibile vivere. Non si può stare sempre alla ricerca di qualcosa di diverso
    altrimenti non potrai mai avere un rapporto duraturo ma presto o tardi finirai per
    stufarti. Secondo me bisogna avere la capacità di apprezzare le piccole cose e
    sopratutto la solidità del rapporto. Credo che lei sia insofferente nella vita in
    genere e ha in qualche modo consolidato tutta questa insofferenza su di me
    convinta che liberandosene avrebbe risolto. Adesso come ti dicevo e stimolata da
    nuove emozioni ma quanto dureranno?? Secondo me una persona che soffre di
    questa insoddisfazione atavica ha bisogno di farsi curare per capire che la felicita
    non è fatta di grandi cose ma di momenti e piccole cose. Le vuol vivere come una
    bambina perchp ovviamente non prendersi responsabilità la sgrava da un peso
    enorme ma ovviamente credo che questa filosofia prima o poi ti porti al crollo.

  • 7614
    Valinda -

    LUNA, ALICE, MARIANNA…grazie per le vostre parole, scrivere su
    questo forum mi fa proprio bene e penso che faccia bene a tutte.
    soprattutto perché ci si confronta con persone che ci possono capire,
    persone che sanno essere sempre intelligenti e sensibili. mica male eh
    🙂 stamattina ho parlato di nuovo con mia mamma che non vuole vedermi
    ciondolare, vuole vedermi felice com’ero prima ecc ecc. e teme che
    cada troppo giù. tutto giusto, ma ora non è così le ho risposto, ora
    la situazione è questa e devi accettarlo. lo accetto io perché non
    puoi farlo tu? accettare e avere pazienza, le cose cambieranno e
    tornerà il sereno. ma non subito, non adesso. ci vuole il suo tempo.
    LUNA hai ragione, quando mia mamma fa così mi mette ansia mi crea un
    problema in più..gliel’ho spiegato e spero abbia capito. altrimenti
    sti cavoli, dovrà capirlo per forza. mi sforzo e tutto ma non posso
    certo violentarmi, devo vivermi l’abbandono. e quando le dicevo tutte
    queste cose non mi sembrava vera la forza con la quale le parole mi
    uscivano. è vero con lui ero felice, ma è finita male, mi ha fatto
    male, è finita. non so se ci saranno mai chiarimenti o riconciliazioni
    amichevoli tra di noi..di sicuro non ora, ora non m’interessa. è bello
    avere finalmente preso le distanze da tutto questo c’ho messo due mesi
    e non voglio tornare indietro. le domande cara ALICE (ti sento
    vicina), sono tante e continuano a saltarmi in mente..ma io cerco di
    fare un bel respiro, di placare l’ansia e di lasciarle in sospeso,
    perché è vero bisogna essere più fatalisti. e poi non lo ragazze sono
    sensazioni strane..finora credevo di essere a pezzi io, invece mi
    rendo conto che quello che ne esce a pezzi per me è lui (o sono io che
    lo sto facendo a pezzi) la sua immagine, la sua persona. e non so se è
    giusto, se è sano almeno per ciò che di bello c’è stato tra noi. non
    voglio che sia la storia della volpe e l’uva quindi cercherò di capire
    meglio. perché ora non ha importanza, ora faccio i conti con me
    stessa, mi curo, mi lecco le ferite, mi riposo come dopo una battaglia
    estenuante. e ogni tanto cerco di sorridere. fatelo anche voi.

    abbracci..

  • 7615
    Marianna -

    ho il cuore fatto di formaggino mio. e sto sotto al sole……

    🙁

  • 7616
    heidi -

    grazie LUNA,
    non sai che altra menata1 prima mi dice che sono asociale che ho solo rapporti con mia sorella, poi incontro casualmente un amico, ci chiacchiero, glielo dico e…………..tragedia shakespiriana, ma è sempre colpa mia.
    LUI ESORDISCE CON :”devi avere la maturità di rarmi uscire con i miei amici”, poi ne incontro uno mio e gliene parlo con irregolarità, dati i mutati rapporti e buh
    Le sue regole dovrebbero valere solo per me, e se dico no sono pazza. Capito?
    Grazie LUNA di cuore

  • 7617
    Valinda -

    scusate se intaso il forum..ma se non sapete come reagire vi dò il
    numero del mio ex lui sì che sa voltare pagina alla grande! ho appena
    visto la sua bella foto in coppia con lei sulla pagina della discoteca,
    proprio ufficiale..c’ero per caso e d’istinto ho sentito che quella foto
    c’era. infatti. altro giro altra corsa, altra donna della vita, altri ti
    amo facciamo dei bambini. tutto alla velocità della luce. c’est la vie e
    il sarcasmo mi viene spontaneo. chi è questo mostro? basta soffrire e
    via, via via anni luce da tutto questo… 😀

  • 7618
    LUNA -

    GIORGIO: ciao 🙂
    la tua analisi non fa una grinza, è molto intelligente, dimostra la tua sensibilità, capacità di guardare le cose da diversi punti di vista, e una profondità d’animo. Dimostra anche la tua intelligenza emotiva.
    C’è solo un piccolo problema: stai parlando per lei, ma lei non c’è.
    Non c’è non soltanto per il fatto che in questo momento non sta insieme a te, non c’è intendo anche nella lucidità delle tue analisi e in quello che tu vedi e che pensi andrebbe fatto per stare meglio.
    Lei non guarda le cose che la riguardano con la tua obiettività pure che sia di ciò che consideri sia il problema, lei vive il SUO modo di guardare le cose e vivere le cose. E se lei non va al nocciolo del problema non è perché non le hai spiegato sufficientemente bene quello che vedi, ma perché non vuole.
    Non vuole indifferente perché, ma è così. Non vuole anche, potrei dirti, perché il livello di frustrazione che può anche provare a vivere in un certo modo le sue emozioni o le sue scelte non la porta ad un livello di frustrazione, evidentemente, sufficiente a cercare, in modo concreto, un modo per darsi la possibilità di funzionare in un modo diverso.
    Cosa fai tu quando ti senti frustrato, Giorgio? cerchi di analizzare le cose, tue e degli altri, per trovare una via verso lo sciogliersi della frustrazione, giusta o no che sia quella via, tu ci provi. Non ti va di mettere una fascia sulla caviglia e girare zoppo, credo. Preferisci cercare di tornare a correre, e ti chiedi come. Almeno questa è l’idea che mi sono fatta leggendoti. Dunque, che una persona che può correre vada in giro zoppa, lamentandosi, e magari pure che le fa male un braccio, per te è assurdo e frustrante. Ti dispiace per lei, ma soprattutto ti dispiace perché vedi, nel suo atteggiamento verso la vita qualcosa di assurdo che impedisce anche la VOSTRA felicità. Dunque spiegarle che si può vivere diversamente le cose da come le vive è anche un modo per riportarla su un piano in cui possiate stare insieme… o forse mi sbaglio, certamente, che ne so io di quello che senti e pensi tu? ho fatto delle ipotesi leggendoti.
    Le ho fatte perché ho visto me, ragionare per interposta persona, sui nodi di lui, su quei nodi che mi pareva assurdo lui non volesse sciogliere, anche non rispetto a me, ma se stesso, per vivere una vita più piena.

  • 7619
    LUNA -

    Ancora un po’ facevo dei power point sull’ovvio, leggevo libri, che alla fine servivano certamente anche a me. A me nella vita succedevano anche cose, esterne, più complicate, più gravi, e nel frattempo anche su quelle, con un atteggiamento diverso dal suo nei riguardi dei conflitti, delle esperienze, riuscivo comunque a mantenermi in un equilibrio che lui non aveva manco se in realtà intorno gli accadevano cose ben meno frustranti, e anche se la sua frustrazione nasceva spesso più dalle sue scelte e dalla sua percezione pessimista delle cose, dai suoi conflitti interiori che da reali problemi. D’altra parte, pure io, sbagliavo. A parte che errare umano, intendo dire che sbagliavo a continuare ad analizzare i suoi problemi, i suoi conflitti, a consumare energie a dismisura dicendogli ciò che vedevo mentre lui non voleva/poteva/era realmente interessato a vederli. Anch’io ero incastrata comunque nella mia modalità di fare analisi e osservazioni infine sterili. Sterili perché lui comunque aveva un atteggiamento impermeabile a riguardo. Dunque in teoria, per tutto quello che vedevo e avevo imparato a riguardo, se io avessi avuto i suoi conflitti li avrei già risolti. Ma queste non sono “caviglie” che si guariscono per interposta persona. e se uno non vuole andare dal dottore non ci va. Sceglie di non andare. Il dottore è lì, per te, per me, per lei e per lui. Ma uno/a deve muovere il suo culo per andarci.
    Mi chiedevo come fosse possibile che vedendo davanti a sè una persona sempre in movimento da questo punto di vista (quando io ho avuto degli attacchi di panico non ho messo un tappo, per esempio, sono andata a sciogliermeli, a capire veramente) lui non vedesse che serviva. Lui ogni tanto mi diceva: hai ragione, ma io non sono come te. Hai ragione. – Hai ragione, e dopo? e dopo però avevo torto quando la mia ragione rischiava di smuovere troppo le sue modalità. Allora io diventavo un nemico, non una risorsa.
    Solo ieri (vi risparmio le puntate precedenti, perché ero lì) per un’ora ho parlato da sola. Come fai tu (scusa se mi permetto il paragone) quando ci dici quello che hai capito. Usa ciò che hai capito di lei, in senso buono, per te stesso, Giorgio. E ricordati che lei sceglie, anche lei. Smettila di aiutarla a farsi i cruciverba facilitati e giustificarla. Io e te non siamo meno fragili di lei. Chi lo ha detto? E’ comodo mettersi sempre in posizione di confusione e starci. Tu ci riesci? Io odio starci. Mi fa malissimo. E dunque combatto per uscirne.

  • 7620
    giorgio72 -

    LUNA:
    Sono pienamente d’accordo con la tua analisi. Come si suol dire non c’è più sordo
    di chi non vuol sentire… Nei 3 anni trascorsi insieme tante è capitato di vederla
    “cadere” per un motivo per un altro (salute del padre che purtroppo ha un brutto
    male, università che non riesce a decollare, ma anche motivi piu futili e banali tipo
    un uscita programmata che alla fine saltava per un qualsivoglia motivo piu o
    meno serio) e spesso ho cercato di farla ragionare dicendole di andare da
    qualcuno. Le ho anche detto di andarci insieme cercando cosi di invogliarla ma il
    risultato è sempre stato lo stesso. Nel momento della crisi mi diceva ok ci vado
    ne ho bisogno, ed il giorno dopo quando magari stava un pelo meglio cambiava
    idea dicendo di non credere alla psicologia e che i problemi si risolvono da soli.
    Poco prima di lasciarmi ha avuto 2 crisi di panico e da sola ha chiesto alla madre
    di voler andare da uno specialista ma per tutta risposta ha ottenuto un secco
    “Non sei matta e li vanno i matti quindi stai bene come stai è un momento e
    vedrai che passerà da solo”. Da solo…si in famiglia risolvono cosi i problemi,
    facendo finta di non vederli/averli. Sai all’inizio mi vedeva come il salvatore, come
    colui che le dava sicurezza.. il suo porto sicuro, questo ero e forse lo sono
    rimasto visto che l’ultima volta che ci siam sentiti mi disse che le mancava la
    sicurezza del nostro rapporto, ma evidentemente adesso è piu forte il desiderio di
    non pensare di evitare il problema. Ridere fa bene ma la vita purtroppo ahinoi
    non è fatta solo di risa ma spesso di problemi. Credo di affrontare la vita in modo
    razionale e cerco sempre di risolvere il problema sul nascere perchè convinto ed
    educato a non tralasciare nulla altrimenti si finisce per scansare un problema da
    niente oggi e dover affrontare lo stesso domani sotto forma di mostro. Cio che
    non riesco assolutamente a capire è la sua facilità di sbarazzarsi della nostra
    storia. Io continuo a ricordarmi di lei in ogni cosa che faccio e in qualsiasi oggetto
    che vedo. Per esempio come fa ad andare a dormire nella stessa stanza della sua
    casa in vacanza dove dormivamo insieme fino all’anno scorso, senza avere il
    benchè minimo ricordo che le balena per la mente? Come si fa ad andare con
    un’altra persona negli stessi posti dove andavamo noi due? E ancora come si fa ad
    esser indifferenti dopo cosi poco tempo? IO dopo 3 mesi non voglio frequentare
    nessuna ragazza e ho avuto anche qualche proposta di uscita da una ragazza

  • 7621
    giorgio72 -

    carina e palesemente interessata, ma ho rifiutato immediatamente. Il sol pensiero
    di abbracciare un’altra donna mi scombussola! Sogno ancora le sue labbra, sento
    il suo profumo, ricordo il vellutato candore della sua pelle. Da quando mi ha
    mollato non so quanti kg ho perso, quante notte in bianco (credetemi
    assolutamente notti bianche che si concludevano con una lavata di faccia e poi via
    in ufficio) ho passato, quante lacrime ho versato. Alla fine mi chiedo: ma ne vale
    davvero la pena? Beh forse no considerato il suo comportamento, ma finchè non
    avrò indietro il mio cuore non riuscirò a non pensare che era lei la donna della
    mia vita. Non so ancora quanti milioni di domande mi son fatto e quanti esami di
    coscienza che puntualmente si concludevano con un processo a me stesso. Sono
    una persona molto decisa, equilibrata e sicura di se e prima di fare qualcosa ci
    penso 100 volte per cercare di nn commettere errori, eppure mi son addossato
    mille sbagli, e solo adesso comincio a capire che probabilmente come tutti gli
    umani ho sbagliato ma non cosi tante cose come pensavo i primi tempi. La
    ragione mi dice di andare avanti e non pensar piu a lei ma il cuore ha un desiderio
    atavico di lei. Come fosse l’ossigeno da distribuire nel sangue… Son convinto che
    per il momento non tornerà e forse si accorgerà di me se troverà una persona
    molto meno disponibile di quanto non lo sia stato io in questi anni. ma in fondo a
    cosa servirebbe un ritorno dopo tanto tempo? Forse si forse no, non so darmi una
    risposta. A proposito di ritorno penso una cosa davvero assurda… credetemi
    assurda proprio. Mi capita spesso di pensare e se poi lei vorrebbe tornare da me e
    magari io in quel momento ho una storia con un’altra persona, io la perderò per
    sempre. E’ un pensiero malatissimo lo riconosco ma inconscio e quindi ingestibile.
    Non posso pensare a lei in questo modo perchè se starò con un’altra persona
    significa che magari avrò trovato un nuovo equilibrio e lei dovrebbe rimanere solo
    un ricordo. Forse, me lo voglio proprio augurare, lo penso perchè ancora son
    troppo preso, ma spero sia una cosa momentanea.Potrei scrivere per ore ancora
    ma preferisco non tediarvi più. Sono strafelice di aver trovato questo forum ed
    egoisticamente, lo devo ammettere, mi “rincuora” sapere che non sono il solo ed
    anzi leggendo certe storie mi ritengo pure fortunato. Auguro tutto il bene del
    mondo a tutti. Se a qualcuno o qualcuna fa piacere scrivetemi
    giorgiopierozzi@libero.it

    Un abbraccio a tutti gio

  • 7622
    LUNA -

    HEIDI: @le sue regole dovrebbero valere solo per me, e se dico no sono pazza. Capito?

    esssì, io ho capito benissimo, e tu?
    anche tu.
    facile dire, lo so, che ci stai ancora a discutere con il muro, a giustificarti di continuo sentendo di avere ragione, a farti instillare il dubbio di non avere ragione, che ci fai ancora lì a farti destabilizzare?
    ci stai per amore…
    ok…
    fermati un secondo e chiediti: cos’è per me l’amore?
    cos’è per me il benessere?
    come mi piace sentirmi?
    cosa non mi piace di questa storia?
    cosa mi piace di me e non posso essere?
    al presente. e in prima persona.
    Non: vorrei che lui fosse, vorrei che lui capisse, vorrei che lui mi concedesse, vorrei che lui diventasse, vorrei che lui ridiventasse, vorrei che lui mi accettasse, vorrei che lui mi dicesse, vorrei che lui mi lasciasse dire, vorrei non dover spiegare, vorrei non dover aspettare, vorrei non dovermi piegare, vorrei non dover stare male, vorrei che fossimo, vorrei che diventassimo…
    vorrei essere altro ma con lui non posso… vorrei non affannarmi, ma con lui non posso…
    voglio sentirmi libera, ma con lui non posso…
    perché, per qualche caz di motivo, non mi sento libera quando c’è in giro lui, che sia nei miei pensieri, che ci sia davvero…
    in entrambi i casi io non mi sento libera, e il centro è sempre lui…
    siamo certi che questo sia amore?
    ok, l’amore lo sentiamo dentro di noi, tutti d’accordo, poi però esce da noi e incontra o si scontra. Il tuo, che pure sia amore, non fa che scontrarsi. E allora che sia pure bello quello che hai dentro tu, in potenza, fuori cosa diventa? In che cosa si trasforma al contatto con l’aria della sue presenza/assenza, delle sue parole, dei suoi paletti, dei suoi meccanismi… in soffocamento, in limitazione, in affanno, in spaesamento, in senso di allarme, in senso di precarietà, in senso di frustrazione… in senso di mancanza. Ma come… mancanza anche quando lui c’è? cosa c’è che non va allora? buona notte, stellina, io ho capito, sì, e anche tu. Ma se vuoi te lo riscrivo: così non va, i suoi sono meccanismi del cazz. E perché dovrebbe cambiarli, ammesso che avesse voglia di farlo, e non ne ha, se tu sei lì a combatterci comunque? Se il tuo salumiere ti imbrogliasse ogni giorno cosa faresti? Controlli lo scontrino ma poi ci torni? protesti a vuoto e ci torni? Lo so stelin che amore non è prosciutto, ma purtroppo, sai, stringi stringi, il principio rimane lo stesso.

  • 7623
    LUNA -

    PS: e forse, sai, mi viene in mente, che tutto sommato a cercare tanto di parlare con uno che fa le regole non fai che scoprirti… anche con le giustificazione, e cercando di dimostrargli che hai ragione tu…
    anche dicendogli che stai male per questo o per quello…
    e se provassi a parlare di meno? a spiegare e a tentare di spiegare di meno?
    ora è tardi e non riesco a spiegare meglio io il concetto, forse si è capito buh.
    il concetto comunque è che l’esprimere il proprio sentire e le proprie opinioni è giusto e sacrosanto, ma il nodo centrale qui non è che non parli a voce abbastanza alta o che non sai farti capire, ma che manca, mi pare, anche la libertà di espressione, intesa come esistenza, non solo come parola.
    allora il punto non è io ho diritto di essere o di dire (cosa che non è il punto, perché ciò lo mettiamo come dato ovvio e certo) ma per quale stracaz di motivo una persona può arogarsi il diritto di togliermi questo diritto o di gestirlo? se io sono quello che sono o mi esprimo non viene la polizia ad arrestarmi, perché non sto commettendo un reato, e dunque perché nel “paese”, mondo di questa storia ci sono delle regole che io non condivido ma che in qualche modo pare io sia in dovere di accettare, subire? perché ogni rapporto ha le sue regole, forse? ma di solito si concertano insieme, veramente, alla pari, altrimenti che rapporto è?
    che prospettive future, realistiche, non idealistiche, ha un rapporto che si basa su queste regole, su queste dinamiche?
    domani, per miracolo, cambierà? è più concreto agire sulla realtà, con dati contingenti o attendere un miracolo?
    domani se per caso avremo, chessò, un figlio, ammesso che siamo d’accordo sull’averne, improvvisamente sarà democrazia?
    mi sentirò al sicuro?
    avremo la stessa visione della vita?
    riusciremo a mettere in primo piano le stesse priorità?
    avrò la serenità sufficiente per costruire tutto quello che mi piacerebbe costruire in modo concreto e non idealistico e utopico?
    Se avessi un problema serio potrei contare su questa persona?
    Se il miracolo non avverrà mai ed è più probabile che non avvenga, trattandosi di miracolo, quanto tempo valuto di poter resistere in queste condizioni?
    un giorno, un mese, un anno, dieci anni, trenta?
    ma un rapporto può basarsi su un calcolo di resistenza fisica e psicologica?

    MARIANNA: il paragone mi ha fatto tenerezza… ma no che non sei un formaggino.
    Baci

  • 7624
    BUBU -

    Ciao ragazze (e ragazzi vedo ci sono new entry!)
    Vi lascio un saluto.Sto tanto male, non ho la forza di scrivere
    tutto.Vorrei che il mio dolore volasse via come un palloncino.Non ce la
    faccio più.Credevo che l’abbandono fosse il male peggiore…No, non è
    così.

  • 7625
    LUNA -

    GIORGIO: egoisticamente, ammetto, anch’io sono contenta che tu sia qui. Perché le tue riflessioni aiutano anche me. Nessuno è uguale, chiaramente, ma in certe tue cose, scusa l’invadenza, mi riconosco, anche se le storie e le persone sono diverse, e diverse le ragioni, ma comunque questo scambio mi è molto utile.
    Empaticamente, invece, mi dispiace, ovviamente, perché preferirei tu non ne avessi bisogno.
    Tu stai vivendo il dolore, probabilmente, in modo molto più sano di lei. Te lo vivi, ci hai pensato? Neanche in questo caso ci metti un tappo, con il rischio poi ritrovarti più avanti con il mostro di cui parlavi. Fa malissimo, ma non cerchi sconti, e non per impostazione, ma perché sai ascoltare ciò che ti scombussola. Saper dire di no o di sì, ascoltandosi, non è una debolezza, è comunque aver conservato una bussola interna. Sembra una debolezza nel momento in cui ci pare che noi non riusciamo a far finta di niente e gli altri sì, ma sarà vero? cosa fanno, per far finta di niente, coloro che passano attraverso le esperienze senza darsi il tempo, senza metabolizzarle realmente? Scelgono di mettere un tappo, o semplicemente passano oltre, ok. E’ il loro percorso. Magari poi incontrano mostri, il problema è che li rifilano agli altri, dicendosi deboli.
    Perché lei riesca a fare cose che a te non riescono (ma non lo sai se ci riesce, sai come vive, però, di solito i problemi, e quanto in questo siete differenti, e forse, sai, Giorgio, non è una cosa di poco conto, perché tu ci tieni al tuo equilibrio, e in modo sano, e questa mi pare una base importante).
    Quello che dici dell’impostazione della sua famiglia è ciò che ha respirato, è vero. Nella mia famiglia quando andai dallo psicologo anni fa, e non certo perché ero pazza, anzi forse perché ero lucida nella mia non lucidità del momento, ma perché avevo la consapevolezza che l’ansia mi derivava da uno stress forte e prolungato, e quindi mi interessava capire cosa avevo sbagliato nel gestirlo se era arrivato all’ansia, ero una specie di aliena che cercava una via buttasoldi. In realtà io cercavo una via di risparmio sul lungo termine. Mia madre, che all’epoca mi pagò lo psicologo, mi diceva: quella va in vacanza con i soldi del mio lavoro, e tu vai lì a parlare male di me. Naturalmente il suo atteggiamento non mi era di aiuto, mi faceva sentire in colpa, e ne avrei voluto un altro. Ma anche quell’atteggiamento mi ha insegnato qualcosa. A non chiedere più a lei di sostenermi in quella scelta, perché non era

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