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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 7551
    marianna -

    Luna non sono affatto banali le tue parole. cioè sarebbe banale se fosse anche facile mettere in pratica tutto questo. invece la profondità delle tue parole sta proprio nel fatto che serve un minimo di sforzo per uscirne fuori. In effetti soffrire d’amore è come avere un male fisico, i sintomi a volte sono quelli. Tutto dipende ovviamente da ciò che davvero si vuole. Se mi chiedo cosa voglio mi rispondo genericamente che voglio star bene. possibilmente vorrei star bene con la persona che amo. ma volere il bene altrui significa anche accettare le sue scelte. sarebbe necessario conoscere davvero il pensiero dell’amato, per capirlo e per comprenderlo. io sento la mia anima svuotata dalla fine di una relazione e dalla consapevolezza che non sarà nemmeno amicizia, non amicizia disinteressata e vera. Da parte sua noto una certa gelosia nei miei confronti, so che vorrebbe ancora avere un controllo su di me. al tempo stesso non vuole controlli su lui. questo si traduce in sofferenza anche per lui. perchè non mi ama più, forse non l’ha mai fatto (ma non serve saperlo).credo davvero che non mi ami più, che stia cercando anche lui il distacco.al tempo stesso vive una contrattura, perchè gli spiace, perchè boh…..c’ha le sue lune. Mi piaccio per come sto affrontando la cosa, naturalmente. Ma restano quei momenti di assurda stanchezza e vuoti interiori che mai saranno colmati. O per lo meno ,non ora e non da un suo ritorno. Le foglie cadono dal ramo e trovano la loro nuova posizione nel mondo, una nuova utilità. senza neppure chiedersi perchè son cadute e semmai torneranno indietro. I cambiamenti della vita sono opportunità che ci mostrano il nostro nuovo posto nel mondo. purtroppo non siamo foglie, ma dovremmo evitare di pensare che gli esseri umani non rispondano anch’essi alle medesime regole di natura. Grazie di cuore per le tue parole Luna, si vede che son sentite. Probabilmente perchè hai avuto un’esperienza del genere ( ? ) o sei di una rara sensibilità. Buonissima giornata a tutti, specialmente a Luna
    P.S Sun, è esattamente quello che stavo vivendo io. Mi diceva che potevo continuare a volare, che merito la felicità, che non devo soffrire mai. ma poi….era lì a voler far l’amore, era lì a fare scenate di gelosia, era lì a non volermi vedere in lacrime solo per non sentirsi in colpa…. Sun dedicata anche a Te: http://www.youtube.com/watch?v=kjZoVRe94DY

  • 7552
    marianna -

    qui dentro stiamo diventando tutte SAGGISSIME 🙂
    proprio….di un livello plus direi… ghghghgh
    Scusate, non rido delle Nostre disgrazie ma gioisco del fatto che sappiamo tutte come vivere la cosa, in fondo

  • 7553
    heidi -

    Cara Marianna,
    quando gli esseri umani sono messi al muro, trovano la forza di reagire!
    Ogni giorno leggo i post e se non rispondo è perchè mi sento priva di energie e incapace di suggerire consigli, poichè non so darne a me stessa visto che continuo a commettere sempre gli stessi errori, mio malgrado…..
    Come te ringrazio tutti voi che scrivete in questo forum e soprattutto LUNA sempre presente e acuta; perchè la forza che ci danno gli altri, coloro che vivono le stesse esperienze, comunque quelli che ascoltano e interagiscono , in qualche modo, in questa fase difficile del nostro vissuto, è fondamentale per ritrovare energie di cui ci si sente svuotati per lo stress di riuscire a soprevvivere.
    Grazie a tutti di cuore per il sostegno e l’amicizia, l’aiuto e la compagnia.
    Un abbrax a tutti. Ciao

  • 7554
    LUNA -

    Marianna: grazie a te per le tue parole 🙂
    il paragone con le foglie, poi, mi ha fatto riflettere e anche commuovere.
    Come tutti qui ho affrontato (e affronto) la tranvata in faccia e al cuore dello strappo, il disorientamento profondo che ne deriva, il non comprendere, cercare le ragioni, avere e subire reazioni, notare come le nostre si intersecano a quelle altrui, e come, in questi casi, se sono poco chiare, e centriamo sull’altro e sui suoi perché il nostro equilibrio, e il nostro andare avanti, ci allontaniamo in realtà dalla chiarezza invece di trovarla… e ho affrontato (e affronto) il dolore del cambiamento, che per me poi (ma probabilmente per tutti, in maggiore o minore misura) ha significato una serie di ricadute in altri e vari settori della vita… in maniera anche piuttosto pesante e oggettivamente difficoltosa…
    Se non racconto mai nel dettaglio i fatti è perché, fondamentalmente, di panza mi è venuto così. Dopo i primissimi interventi nel forum non l’ho più fatto, spontaneamente, anche se sì in maniera trasversale, o parlandone nei miei interventi in maniera diffusa, non perché non volessi mettermi in gioco parlando di quei fatti, ma per mettermi in gioco nella maniera che d’istinto mi veniva e di cui, certamente, avevo più bisogno.
    Forse perché dei fatti avevo pieno il cuore e la mente, e del loro incastro, anche perdendo lucidità e concretezza (anche nell’ascolto di me stessa), forse perché so quanto i pingpong che ci facciamo nella testa (e nel cuore) ci tolgono energie, e ci distolgono, forse perché mi interessava di più spostarmi, almeno qui, in una dimensione in cui l’osservazione non fosse soltanto dei problemi, ma delle loro dinamiche e, se possibile, delle soluzioni. Ma non in maniera così razionale… intendo dire che penso sia bellissimo che qui, oltre a esserci uno spazio per dire ciò che si sente, quando il dolore sale, e la confusione attanaglia, oltre che per sapere che, tutti, ma proprio tutti possono vivere le loro battaglie esterne ed interiori, amo che qui ci sia lo spazio per le intuizioni, che nascono dallo scambio con gli altri e dal proprio percorso personale, dalle proprie tempeste e dai momenti in cui l’onda anomala si ritira e si prova anche un senso di pace… i passi, gli scatti in avanti, le nuove consapevolezze che, a volte, arrivano quando non le stai cercando, magari mentre stai bevendo il tuo caffè del mattino, e ti accorgi che dentro, non fuori, qualcosa intanto è cambiato. In meglio. Anche se

  • 7555
    LUNA -

    i fatti, quei fatti e momenti che hai ripetuto nella tua mente centinaia di migliaia di volte nel loro susseguirsi e nella loro concatenazione (e sentendo dolore, rabbia, disorientamento, anche commozione per sè, ogni volta, e confusione ogni volta, ripetendoli proprio per cercare di dare un ordine, un senso) sono ancora gli stessi.
    Una volta, diverso tempo fa, una persona mi ha scritto qui che secondo questa persona io non avevo mai sofferto, per il modo in cui parlavo delle cose.
    Da un lato mi sono chiesta perché avesse così bisogno di un elenco di fatti per avere la prova che io avessi sofferto, e perché cercasse un o scontro con me (che ho rifiutato), dall’altro, poiché sapevo che il mio scrivere era invece emotivo, sempre, e comunque, mi sono chiesta se questo suo pensare che io non avessi sofferto non fosse un bene… nel senso che evidentemente c’era uno spazio in cui riuscivo a staccarmi in maniera sufficiente dai fatti, miei, pur standoci dentro, per osservarli non soltanto in maniera implosiva… e in maniera più aperta, perché ascoltando gli altri, nelle differenze e affinità, imparavo di più che stando nella mia stanza mentale, a compartimenti stagni. Anche quando qualcosa che sentivo sembrava lontano, e invece era in qualche modo vicino, utile, in senso positivo.
    d’altra parte non ho potuto fare a meno di pensare che quell’attacco, alla mia sofferenza, privo di empatia, avrebbe potuto farmi malissimo… perché non era scritto da nessuna parte che io fossi più forte di lei e provassi meno dolore, che fossi ad un punto così diverso del percorso. Avrei potuto sentirmi così colpita non certo nell’orgoglio, ma nelle mie ferite personali da partire con quell’elenco… ma io non avevo bisogno di fare un elenco, ma di essere chi sono nella maniera in cui mi veniva, avendo l’apertura anche di riassestare l’equilibrio e il modo, anche accettando che ciò potesse provocare uno scontro, un disaccordo, perché in nessun caso possiamo mai controllare le ragioni e l’emotività altrui. Allora mi sono “spostata” con fermezza, e lo rifarei perché è stato sano sapere quando aprire e chiudere la porta. E dunque ringrazio quella persona per il suo involontario favore al mio percorso.
    Forse possiamo imparare a conoscerci, anche con la sufficienze duttilità, e obiettività, e cercare di confrontarci con l’altro e gli altri e con le nostre esperienze attraverso l’attenzione e l’intuizione, non con schemi fissi, ma capendo quando è il caso, momento per momento.Grazie

  • 7556
    Alice -

    cara heidi,
    mi dispiace molto sentirti cosi’. mi sono sentita anche io priva di energie e di forze. ero in un loop. non ne uscivo. sembrava che ogni giorno stessi per precipitare. i consigli servono se siamo pronti a recepirli. putroppo bisogna essere pronti ad affrontare la situazione. io per esempio, non ero pronta. nostante fossi consapevole di testa che la nostra storia stava finendo, io non ero pronta. pronta ad affrontare il distacco, la separazione. giuro che non sapevo da dove cominciare. l’ho chiamato spesso con diverse scuse. scuse che servivano solo a manteneremi aggrappata al lui. lui che era una mia illusione. quindi, quello che posso dirti è che bisogna uscirne. e per uscirne intendo voltarsi dall’altra parte. intendo ripartire da noi. cercando di farci andar bene la nostra vita, costruendo ogni giorno un qualcosa di nostro. anche se sono piccole cose. ecco per esempio sorridere. sorridere agli altri, sorridere al mondo. io sono stata per due mesi con una faccia da cadavere. si, perchè io ero un cadavere. avevo tralasciato il fatto che potevo essere cadavere a casa, la sera. ma in mezzo alla gente no. perchè se mai ricominciamo a sorridere al mondo mai cominceremo a sorridere a noi stessi. poi si torno a casa e ci penso, ma almeno durante la giornata ho provato a star serena. sono frasi banali. ma se loro non ci sono abbiamo solo due alternative: la prima è piangere disperate mentre viviamo senza loro, la seconda è piangere fiduciose che col tempo senza di loro ce la faremo. io ho scelto la seconda e nella prima, intendiamoci, ci navigavo. all’inizio sembra difficile, anormale ma poi vedrai che sentirai un pò di sollievo.
    un bacio grande

  • 7557
    Valinda -

    Ciao a tutte ragazze,
    anch’io come heidi vi leggo ogni giorno ma scrivo poco perché spesso
    ricado negli stessi errori e quindi non mi sento di dare particolari
    consigli. ma va meglio e andrà sempre meglio lo so…perché il corpo e
    la mente hanno bisogno di vivere, di rinascere, di reagire. ieri un
    amico guardandomi mi ha detto che stavo bene, che mi trovava bene.
    eppure io dentro mi sento ancora un po’morire.. ma evidentemente,
    volenti o nolenti, dentro di noi si innescano innati meccanismi di
    autodifesa e ci scopriamo più forti e più belle. ve lo auguro a tutte!
    grazie per questo forum che è una manna dal cielo e grazie in
    particolare a LUNA E ALICE per le vostre meravigliose parole che mi
    aiutano sempre moltissimo!

  • 7558
    sun -

    LUNA non so come ringraziarti x le tue parole…davvero non so come fai a leggere così nell’anima di tutti e a riportare tutto a parole…sei davvero il nostro “angelo” !!!
    Hai ragione su tutto…ho tanta voglia di uscire da questa situazione…e sai una cosa??non ho più voglia neanche di parlarne, di affrontare discorsi, neanche di rivedere lui…Spero che non mi chiami x vederci, x andare a trovarlo…so che gli fa piacere, ma ora ho anche il pensiero che mi voglia vedere xché sa che fa piacere a me…oddio, non ci posso pensare alla compassione (anche se lui non mi sembra il tipo).
    Quando l’ho rivisto ero davvero forte e sicura di me, sicura che certi sentimenti fossero cambiati…non ho assolutamtne preso il discorso di noi…l’ha invece preso lui facendomi capire di essere confuso, di tenere tanto a me, di essere geloso…mesi fa mi augurava di incontrare qualcun altro x dimenticarlo e stare meglio…ma lo diceva a discorsi…io invece gli ho parlato di “altri” e lui ha detto di non volerlo sapere invece…faceva il “gradasso” ma poi davanti ai “fatti” ha avuto paura… Mi diceva di quanto ci sia un legame tra di noi, mi manifestava le sue paure, mi ha detto di non aver avuto nessuna, di avermi amata.
    Nessun discorso x allontanarmi…ma poi forse ha visto che ho buttato giu le mie barriere e ha tirato su di nuovo le sue!
    Sabato non gli ho detto niente, solo “hai da fare?ti ho chiamato adesso, non sapevo a che ora fosse meglio” e lui (cmq scherzando) “non devi stare a pensare a me tutto il giorno” …io ci sono rimasta male xché non può guastare anche una telefonata dove gli chiedevo semplicemente come stava dopo un intervento!!!
    Io non gli ho più detto niente di noi…ma forse mette le mani avanti x evitare che lo faccia.
    Deve sempre guastare tutto…e temo che sia preoccupato sì x me, che io ci stia male, ma di sicuro lo sarà x se stesso, x non volere e non avere la responsabilità di far star male una persona…
    Non lo so…so solo che non voglio più stare così male.
    Non ho intenzione di chiamarlo più, non ho neanche voglia di chiedergli come sta, non ho più voglia di tutto questo che sento dentro!
    Mi sento un po’ come se mi fossi allontanata da lui e questo mi fa stare meglio!
    So che lui mi chiederà di rivederci, lo metterà come “rispettare l’accordo di vederci prima delle ferie (le mie xfortuna)”, non ammetterà che vuole vedermi xché fa davvero piacere a lui e lo vuole lui, no di sicuro metterà le mani avanti anche x quello e io

  • 7559
    sun -

    spero davvero di avere la forza di dire di NO…ma so che purtroppo sono molto istintiva in queste cose…
    Vorrei non risentirlo, vorrei dare un taglio così a tutto…non ho più voglia di tutti questi tormenti, di tutti questi casini…voglio solo una storia “normale”, una persona che mi voglia bene in modo sincero e che mi ritenga importante, senza tutti questi dilemmi, senza queste torture psicologiche, senza questi tormenti…”semplicemente” amare ed essere amata!
    A quanto pare lui non è la persona giusta…e allora basta portare avanti questa farsa…purtroppo il legame quando ci sono certi sentimenti va reciso e punto …non ci sono vie di mezzo…ora ne ho la certezza…e riuscire ad avercela ed essere arrabbiata con lui un po’ mi aiuta…
    Sabato al telefono mi ha fatto rabbia, mi hanno deluso le sue due uscite fuori luogo, mi hanno dato fastidio, mi sono sentita proprio insofferente anche verso quelle due sue semplici battute (ma x me non erano solo quello!!), deve sempre guastare anche le cose più banali, deve rendere difficile tutto…
    Insieme stiamo bene, c’è complicità su tante cose, c’è qualcosa di bello alla “base” e se lui ha voglia di buttare via tutto questo che lo faccia, ma basta messaggi di auguri, compleanni e pretesti vari…basta tutto!!!
    Fa male, ma purtroppo non c’è via d’uscita!
    Non so se lo rivedrò…di sicuro non mi farò più viva io, non mi farò sentire e se vorrà rivedermi valuterò anche come me lo chiede…se avrò la forza gli dirò di no, altrimenti l’affronterò e poi PUNTO…partirò per le mie ferie, staccherò con tutto x qualche giorno e prenderò questa occasione x ripartire da ME, solo da ME…basta con i logorii ed i tormenti del passato…basta, bisogna chiudere, rapporti del genere sono solo autodistruttivi e non portano niente di buono…come ho detto ieri il bello, le sensazioni di gioia, di entusiamo, con lui sono finite e mi devo rassegnare al fatto che non torneranno più.
    Non è l’unico uomo al mondo, prima o poi incontrerò qualcun altro capace di farmi battere il cuore…Basta piangere sul passato, faccio solo del male a me!

    @Marianna grazie mille anche a te e grazie x la meravigliosa canzone, dice cose bellissime…”sapessi che dolore l’esistenza”…”il fatto è che non posso più tornare indietro, che non riesco a vivere con te né senza di te”..”cominciare di nuovo il viaggio”… !!!

  • 7560
    heidi -

    Grazie ALICE,
    se fossi un’amica reale , da incontrare e con la quale relazionarsi sarei la donna più felice del mondo.
    ho davvero bisogno di calore umano, di amici veri……..
    Come te, come tutti voi
    Sono CONFUSISSIMA, poi vi racconto, certo è che è un periodo difficil………………issimo, troppo per le mie forze!
    Non ce la faccio proprio più, ma domani ci riprovo…………….
    Ciao

  • 7561
    ANNA2010 -

    Luna, non ricordo chi scrisse che tu fossi una che non sa cosa sia il soffrire, ma ricordo che io scrissi che, per quel che esprimevi, dovevi essere una che, invece, ne doveva aver viste proprio tante…
    Per scavare cosi’ in se’ e descrivere tanto bene certe dinamiche perverse e semi letali non si puo’ che esserci passati dentro e non indenni.
    Io l’ ho intuito subito, forse perche’ ho dovuto fare la stessa cosa: SCAVARE, VEDERE, SENTIRE, CAPIRE.
    Tu entri bene nei panni altrui, sei empatica ai massimi livelli e quando non scrivi manchi tanto! Buonanotte, Stellina.

  • 7562
    alice -

    cara valinda,
    dici “ricado spesso negli stessi errori”…. chissà se poi sono errori o se sono solo un modo per non affrontare la realtà perchè non ne siamo pronte. parlo al plurale perchè io fino ad un mese fa potevo dire la stessa cosa. ma i miei non erano errori. era il mio modo migliore per sopravvivere. mantenendo il legame, il contatto. non sapevo lasciarlo andare.
    lasciare andare chi amavo.
    come potevo?
    non volevo affrontare la perdita. e sai perchè? perchè stavo malissimo e pensavo che la perdita sarebbe stata un dolore molto più ampio, una situazione molto più grave e ingestibile. quindi rimanevo appigliata un pò per paura di scoprire cosa ci fosse dietro la porta. era solo paura. certe volte non andiamo avanti per paura di non sapere cosa ci aspetta. ed il più delle volte non è più doloroso di rimaner agganciati alla cinta di uno che si dimena e che si “spalla” ad avere sto masso appeso (noi). anzi. fidati. e tu se leggi i miei commenti di maggio/giugno capirai che non ero una saggia come luna. stavo malissimo. non sapevo tornare a galla e annaspavo sempre più.
    rompi tutti i contatti e DATTI LA POSSIBILITA’ di staccarti.
    guardare oltre significa intraprendere la tua strada.
    lui se ne è andato per la sua.
    che sia in compagnia di un’altra, che sia una strada più bella e panoramica, che sia una strada piena di gente in festa sti cavoli!
    tu devi pensare alla tua. che è difficile. ma è la tua.
    non roviniamoci ancora di più la vita per chi ci ha voltato le spalle. e se, ancor di più, ce le ha voltate in compagnia ridendo e gioendo. è la nostra vita ora. e non importa cosa fanno o come stanno. si noi stiamo male. è un’emozione da non sottovalutare. ma è sana!
    un abbraccio

  • 7563
    LUNA -

    SUN: carissima 🙂 io continuo a leggere più l’energia di un sano spostarsi da una situazione che ti fa male, in quello che scrivi, che un vero avviluppamento tuo… certo, posso sbagliarmi, ma questa è la mia sensazione. Quando dici quello che vuoi tu (spostarti ora, stare bene) sei molto più diretta, ferma, centrata, quando invece parli di voi, di questa strana danza in cui pare che si balli dandosi la schiena, ma pestandosi i piedi, di lui, del suo modo di affrontare la cosa e degli effetti che ciò ti fa si percepisce il disagio, il fastidio…
    dici di essere istintiva, ma sei sicura che l’istinto non sia quello del voglio e l’ansia, invece, il resto, il responsabilizzarti per lui, per voi, infine, anche se adesso siete divisi, il farti un sacco di domande che non hai neanche più palle di farti, ma che sembra quasi ci sia il dovere di farsi?
    è lì, quando parli del “ballo” che sembra che tu dica: se entro nella sala mica posso dirgli di no, che ho voglia piuttosto di andare in terrazza, o anche di uscire, se mi va, se entro nella sala mi tocca proprio alzarmi dalla sedia, anche se non mi va, e cominciare a ballare. Anche se lui sceglie la musica, anche se, quando vuole, lui si siede, e io mi ritrovo in mezzo alla sala, da sola, a chiedermi: ma non era meglio se me ne stavo a casa mia? o se facevo altro?
    Io non so se tu abbia, per qualche motivo, la tendenza ad essere “una risolutrice”, se in generale tu abbia cioè un po’ il ruolo di chi, nelle situazioni di disagio, o comunque emotive, senta un po’ la responsabilità della propria emotività e di quella degli altri, insieme, di dover essere più lucida e di capire i vari punti di vista, di dover un po’ sopportare le scosse e le crisi altrui, soffrendo per le disarmonie ma avendo quasi il dovere interiore di ristabilire l’armonia, sia per il dispiacere che danno, e l’ansia che provocano, sia per una questione di “ruolo”…
    Magari no, non c’entra niente tutto questo con te, però spesso chi si trova a ballare queste danze, in questo modo, ha questa caratteristica. E quando pensa per sè, in senso sano, ha l’impressione di dover sentirsi egoista o chi, prima di pensare a sè, ha lasciato qualcosa di intentato. Salvo soffrire contemporaneamente per il doppio ruolo fortemente responsabile di chi deve fare la cosa giusta e di chi si sente impotente di fronte alle modalità altrui…
    è un concetto che ripeto spesso, in realtà, perché spesso si percepisce in dinamiche come queste. E ovviamente lo dico anche perché ho

  • 7564
    LUNA -

    un discreto passato da… risolutrice, ovviamente inconsapevole, e per me ho dovuto scoprirlo e lavorarci su.
    Ho imparato, per me, quanto sia diverso dire, scrivere VOGLIO già rispetto a VORREI e NON VOGLIO.
    Quando dici VOGLIO parli di te, di ciò su cui senti di poter agire, è uno spazio aperto: voglio solo una storia “normale”, una persona che mi voglia bene in modo sincero e che mi ritenga importante, senza tutti questi dilemmi, senza queste torture psicologiche, senza questi tormenti…”semplicemente” amare ed essere amata (che si traduce credo con il più semplice IO VOGLIO STARE BENE).
    quando dici VORREI e NON VOGLIO la sensazione è la stessa? O ti sembra quasi che debba venire un permesso da qualche parte, che sia fuori o dentro di te? E’ lì comunque, durante il ballo, che scattano i pensieri in circolo vizioso.
    Te lo chiedo, eh, è solo una domanda.
    Non so perché tu gli abbia parlato degli altri, forse per avere una reazione, forse per dare una dimostrazione di indipendenza, forse per rafforzare in te stessa la spinta in avanti, o per avere e darti l’illusione che effettivamente si possa parlare con una persona con cui da poco abbiamo vissuto una forte intimità ed empatia come si fa con un amico… Lo sai tu il perché e, ti posso dire? se non lo sai va bene lo stesso mi sa… però il punto è che è abbastanza naturale che un discorso come questo non possa essere neutro nel vostro contesto, e che possa scatenare anche delle dinamiche di ansia di controllo (il suo cercarti alle sue regole, il tuo esserci, anche se provoca frustrazione) anche da entrambe le parti. Leggi Alice, quello che dice sul distacco e sul bisogno di calma… 🙂
    ALICE: ma che saggia mai 😉 step by step, come tutti… se tu li avessi visti i miei “maggi/giugni”… 😉 l’ho detto sinceramente che su quelli, qui, faccio uno stacco cinematografico… preferisco portare, ma serve a me, i passi avanti e non quelli indietro. Perché quelli avanti sono troppo preziosi! 😀
    HEIDI: sei sicura che anche tu non abbia semplicemente bisogno di uscire un attimo dal caos? Sei sicura che non puoi spostarti un attimo? Cosa succede se lo fai? Casca il mondo? A volte sembriamo quelli che non hanno il coraggio di lasciare un posto di lavoro pieno di dinamiche del caz, neanche per 5 minuti, ci pensano anche quando stanno a casa, si sentono soffocare anche quando fanno la spesa, per paura di essere licenziati e poi, quando si licenziano loro stanno solo meglio…
    ANNA: tvb

  • 7565
    marianna -

    Ciao Ragazze! vorrei condividere un sorriso con tutte voi… mi spiace troppo LEGGERVI così… In riferimento a ciò che scrive Luna, credo che quella persona che sosteneva tu non stessi soffrendo non dovrebbe essere presa in considerazione neppure per un attimo. Ognuno vive il dolore a modo proprio e comunque qui non cerchiamo commiserazione, non credo che ci meritiamo compassione a vicenda, piuttosto un ceffone (in simpatia) per quelle volte in cui ci buttiamo a terra e non sappiamo reagire. Il dolore ci sta svuotando, è forse un percorso naturale da cui comunque è bene uscire( e tranquille, come tutti i fatti umani è destinato a finire). Ognuno coi suoi mezzi e con i suoi tempi. Capisco bene, non sono i singoli episodi a farti male quanto la perdita, il fallimento di qualcosa d’importante su cui si investe tempo, energia, cuore. E’ come fare di corsa 12 piani a piedi…. il fiatone è quello… 🙂

    Sun è esatto, non riuscire a tornare indietro( bisogna solo andare avanti), che non si riesce a vivere nè con lui nè senza, perchè non volevi che finisse ma qualcuno ha scelto per te e per voi. Voi che non esiste più, o meglio… non sarà mai nulla come prima, neppure se tornasse. A volte mi sento dire che magari non è finita per sempre, che forse c’è una possibilità… Io lo desidero, ma lo so già, non sarà mai più lo stesso. Poi è anche vero che l’amore vince se è stato vero Amore. ma qui non è una partita. E noi che valore abbiamo? Torneresti con un uomo che ti ha lasciato un vortice di paura dentro? Come mettere un grosso chiodo al muro e poi tirarlo fuori….resta un buco, è inevitabile. ( lo so, esiste lo stucco…..poi è soggettivo, magari a volte si riesce a tornare insieme e stare meglio di prima….non so…io non credo molto in Holliwood…)
    Proviamo con un esercizio diverso. Proviamo a sviare l’amore, anzicchè verso Lui verso Noi stesse. Io inizio da oggi. Se mi chiama rispondo, calma tranquilla gelida. proprio come è stato Lui con me quando mi ha mollata, il giorno dopo la mia laurea.
    Un amico mi diceva una cosa molto vera, parlando della sua donna:” questa ragazza la amo perchè la sera vado a dormire sereno di averla e la mattina mi sveglio senza dovermi preoccupare se mi amerà anche il giorno seguente o se litigheremo”……

    Bacini. PERCHè VOI VALETE( ! )

    Rinnovo l’invito all’ascolto di stage door: http://www.youtube.com/watch?v=kjZoVRe94DY

  • 7566
    marianna -

    Alice ci ha preso in pieno 😉

    “guardare oltre significa intraprendere la tua strada.
    lui se ne è andato per la sua.
    che sia in compagnia di un’altra, che sia una strada più bella e panoramica, che sia una strada piena di gente in festa sti cavoli!
    tu devi pensare alla tua. che è difficile. ma è la tua.
    non roviniamoci ancora di più la vita per chi ci ha voltato le spalle. e se, ancor di più, ce le ha voltate in compagnia ridendo e gioendo. è la nostra vita ora. e non importa cosa fanno o come stanno. si noi stiamo male. è un’emozione da non sottovalutare. ma è sana!”

    Vi riporto un pò di un testo di mina, che adoro:
    “Mio poverissimo amore rimosso dal cuore non tornero’ piu’ a cercarti
    se mi casca l’anima in terra non e’ piu’ la guerra ma tregua noiosa tra noi,
    gia’ visto,finito,io lo so come va,
    …non so cosa dirti oramai,guarda avanti c’e’ la tua vita
    no non e’ finita,non chiedermi piu’ di ascoltarti
    gia’ visto ,vissuto,superato,io lo so come va …”

  • 7567
    alice -

    cara heidi,
    ma grazie di cosa??? perchè non ne parli, non ti sfoghi??
    nella vita di tutti i giorni vanno tutti di fretta, tutti pronti a dire “ancora pensi a quel cog….??”
    uhhhhh sai quanti ne ho sentiti!! amici veri dico, quelli che conosci da secoli.. ma la gente aziona il cervello spesso solo se si trova in certe situazioni.
    e allora puoi parlarne con noi. datti questa opportunità.
    tira fuori il masso, scrivi, canta, urla.
    un mio amico qualche tempo fa mi ha detto “sai io ogni tanto in macchina lancio un urlo”. sul momento ho sorriso, poi l’ho fatto! dio come mi sono scaricata!! quell’urlo che a lui, ma per carità povero, non ho mai fatto! sempre buona, sempre attenta, sempre REPRESSA direi. allora sfogati. e pensaci. spesso è più facile a farlo che a dirlo!
    sapessi io che giornata! oggi a pausa pranzo sono scoppiata a piangere. avrei pagato per un suo abbraccio. ho pianto, poi mi sono detta. tra qualche tempo sarà sempre meno. sempre meno.
    pensaci
    un bacio

  • 7568
    angi -

    Eccomi di nuovo qui a piangere..a volte mi sembra di stare meglio; vado fuori tutti i week end per non restare sola, ho prenotato 3 settimane di vacanza…ma…oggi ho scritto un sms a sua sorella che si è sposata un anno fà esatto; un anno fà eravamo a casa sua in Puglia tutti insieme, io e la mia famiglia e la sua a festeggiare il matrimonio..ero a casa sua per la prima volta dopo 9 anni di rapporto, felice di vedere i luoghi in cui era cresciuto. Insomma sono due mesi che la sua famiglia non mi manda neanche un sms e sua sorella non mi ha fatto neanche gli auguri di compleanno; oggi le ho scritto che spero sia per sempre felice con suo marito come in questo primo anno..beh, nessuna risposta…non ne posso più, sono stanca di piangere.

  • 7569
    sun -

    LUNA in effetti un po’ “risolutrice” lo sono, ma lo sono anche x me stessa…ho bisogno di armonia con gli altri anche x stare bene con me stessa… In ogni caso ho capito che sono una che preferisce dare piuttosto che ricevere…invece ora sento il bisogno anch’io di attenzioni, di manifestazioni d’amore, di sentirmi cercata, desiderata…Non ho più voglia di elemosinare e di svenarmi x chi non mi vuole come merito…ne ho davvero le scatole piene!
    Stasera mi ha mandato un sms, mi ha chiesto come sto e mi ha detto che sta iniziando la fisioterapia. Gli ho risposto dicendogli che spero che si rimetta presto e gli ho detto che x me è ok dato che le cose al lavoro si sono calmate.
    Non so se il suo era un messaggio di cortesia, non lo so, ma gli ho risposto senza pensare a cosa voleva sentirsi dire…gli ho risposto in modo “normale” (senza versare lacrime sul cellulare!!!), come mi andava di fare e non ho assolutamente accennato al fatto di rivedersi, zero…xché so che è meglio così…se lo rivedrò sarà solo xché mi va davvero, xché voglio mettere un Punto a questa situazione senza senso…so che sarà un’altra sofferenza…quindi è anche x questo che vorrei che la cosa finisse così, senza ulteriori tormenti!! Poi me ne voglio partire con la mente libera x le ferie!!!
    Come ho detto ieri…sono davvero stanca di tutte queste cose complicate…lo STARE INSIEME dovrebbe essere la cosa più naturale e semplice del mondo se davvero esiste questa voglia di starci insieme, se questo è fondamentale x entrambi…e quando è così è tutto molto più semplice.

    Nel frattempo al lavoro ho ricevuto un invito a pranzo…questa persona tenta di invitarmi da due anni…ora mi ha invitato “ufficialmente” e andremo a pranzo…Questa cosa mi ha “lusingata”, da parte mia c’è amicizia (cmq poca, lo conosco appena, solo lavorativamente parlando), xò lui è più grande di me (di 11 anni), con più esperienze di vita, mi farà di sicuro piacere fare 4 chiacchiere con lui e magari fare il paragone con quel “ragazzino” (il “lui” in questione ha 2 anni meno di me) insicuro, impaurito e pessimista!!!
    Uscire con quest’uomo mi imbarazza anche xché lo conosco x lavoro, xò voglio lanciarmi, mi sono rotta di stare intimorita a logorarmi nei miei passati che mi hanno straziato il cuore e fatto tanto patire.
    Mi apro al mondo, anche se un pranzo non è niente, xò x me è già un modo x ripartire da me stessa.

  • 7570
    sun -

    LUNA è vero, io VOGLIO solo un po’ di pace, un briciolo di serenità, VOGLIO questo…!!! Con lui tutto questo ce l’ho avuto, ma ora non è più così e se deve essere solo un patimento io non ce la faccio, NON voglio stare male ancora, basta!!!
    Gli ho parlato degli altri (che cmq erano poco più che conoscenze) xché ci sono stati davvero,xché era la verità, xché lui deve sapere che non mi sono chiusa totalmente al mondo x lui, deve sapere che può perdermi in qualsiasi momento, non deve sentirsi così sicuro (come pare sia) che io sia sempre lì x lui…xché non è così…non più.
    Credo che lui si sopravvaluti troppo…e volevo smontare queste sue certezze xché non voglio che abbia la sicurezza che io sarò sempre lì pronta a cadere tra le sue braccia…
    In effetti in questi mesi una persona mi era interessata…poi questo tipo è sparito nel nulla da un giorno ad un altro…ma chi lo sa, magari riusciva davvero a farmelo dimenticare…e se fosse andata bene io non sarei a distanza di 1 anno a logorarmi ancora x la fine di quella storia…boh…

    Parlate di canzoni…voglio citare anch’io alcuni versi di una canzone di Baglioni che adoro…
    “Se torni qui tu non tornare
    siamo frecce da non voltare
    foglie sul viale che non puoi ridare al loro ramo
    il passato è sale si scioglie a dar sapore al futuro
    quello che fu non si perde
    non perdere quel che c’è oltre il muro”

  • 7571
    heidi -

    Ebbene cara ALICE,
    è tornato………………
    In una afosa serata di primi luglio, ero a terra per un grave motivo personale che esulava da lui.
    Stavo parlando al telefono con mio fratello, in lacrime, quando a tarda sera lui mi chiamò,
    Mi chiese il motivo di quelle lacrime ed io, che ero vulnerabile, gli raccontai quanto era accaduto.
    Senza chiedermi il permesso venne a casa mia. Non ero nelle condizioni di guerreggiare e mi abbandonai alle sue “amorevoli”(?) cure.
    Andò via molto tardi.
    Il mattino dopo mi chiamò. sempre innamorato a suo dire.
    Non ci vedevamo da 6 mesi, e ancor prima era andato e venuto per un anno(e avevamo convissuto per 6 anni).
    Decidemmo di parlare di quanto era avvenuto nel passato e del futuro. mi disse subito che aveva trovato degli amici, che non voleva rinunciare a vederli, e che se avessi voluto me li avrebbe fatti conoscere, che frequentava un gruppo che faceva meditazioni su charka e che non voleva rinunciare a niente di tutto questo.
    D’accordo, capisco che in 6 mesi si cerchino e si possano trovare nuovi equilibri, ma il fatto è che viene da me in sere fisse, una sera ha incontrato i suoi amici e non mi ha portato con lui.
    E quando l’ho chiamato ha fatto squillare il telefono senza rispondere, poi mi ha chiamata, dopo essersi appartato, ma non ha chiarito i miei dubbi su quello che fa.
    Ha ribadito fermamente di non voler rinunciare a frequentare questi nuovi amici.
    ma in 6 anni non ha mai detto di voler frequentare amici, anche se si frequentavano amici, non c’era una tale fissazione.
    Questo mi lascia perplessa, tuttavia al mio dichiarare di aver incontrato un vecchio amico e di voler riallacciare il legame, ha espresso tutto il suo disappunto.
    Concludo dicendo che è tornato, ma con altri presupposti e tanti paletti:” Questo e quest’altro lo devo fare, PUNTO!”
    Io non lo riconosco sembra un altro, ( vive comunque a 40 Km, e di lui so solo quello che mi dice, potrebbe anche essersi sposato per esempio).
    Adesso, ALICE e voi tutti esprimete un giudizio.
    Grazie. Abbrax,

  • 7572
    LUNA -

    ANNA: eccomi 🙂 no, non ha importanza chi era, avrà sentito le sue ragioni per percepire così, citavo l’episodio non per la persona,ma per i contenuti, quelli miei. E anche nel pensare a come si sta, oltre lo schermo, quando si scrive, ciascuna con il suo percorso, i suoi alti e i suoi bassi, i passi, la propria storia e la convisione con gli altri, ognuna/o a suo modo, nel suo sentire.
    Sai che anch’io con te ho sentito un’affinità immediata. E mi è sempre piaciuto il tuo modo di guardarti dentro, e la dolcezza, delicatezza con cui hai raccontato – e racconti – la forza e l’energia che vedo nel tuo percorso. E poi entrambe amiamo i gatti 😛

    MARIANNA: neanch’io credo a Hollywood, anche se guardo la vita anche con un certo ottimistico fatalismo, dinamismo (certo… non quando sto cercando la cicuta in versione Duse :PPPPPPP)…
    però bisogna stare nel qui e ora, nelle situazioni e sensazioni del momento, altrimenti si sta nell’imbuto del “chi visse sperando morì non si può dire”, mangiando chiodi aspettando che l’altra persona ci offra una torta… invece se son chiodi son chiodi, e ci sono sicuramente anche persone che hanno modalità chiodi che difficilmente cambieranno, persone che possono passare attraverso le esperienze entrando bauli e uscendo cassoni, persone non aperte al dialogo che non lo saranno mai, perché, per loro, va bene così, e persone che anche se avessero da noi 3500 possibilità le prenderebbero sempre nello stesso modo…
    dunque essere attenti nel presente, e guardare le carte che ci sono sul tavolo, veramente, e fare il nostro gioco con quelle, e non con quelle che ci piacerebbe uscissero dal mazzo, è probabilmente un modo più utile per evitare una nevrosi cronica… 😉
    e anche per investire le energie, nel qui e ora, con delle soluzioni contingenti soddisfacenti… oddio, parlo tipo in burocratese? sembro un contabile? (quando, peraltro, per me la materia della matematica è sempre stata piuttosto un’opinione… :PPPP)…
    Il fatto è che mi rendo conto di quanto faccia la differenza l’agire rispetto al pensiero… quel famoso voglio. Ove per agire intendo anche solo il cercare di mettersi su una lunghezza d’onda diversa, con se stessi, come dite tu e Alice. No, non credo che nessuno qui cerchi la commiserazione. L’empatia, semmai. L’accoglienza dei momenti fragili, di smarrimento, ma anche l’abbraccio di chi dice: hai le risorse in te, sul serio, per tirarti fuori dal buco. Per guardare le cose da un punto di vista diverso, per

  • 7573
    LUNA -

    per sentirsi protagonisti in un modo diverso, anche togliendosi di dosso l’etichetta della persona che è totalmente fragile rispetto agli eventi della propria vita, come una foglia staccata dal ramo trasportata dalla tempesta.
    MARIANNA: io ho avuto l’estate della mia laurea rovinata da eventi emotivi contingenti, e ho sentito molta frustrazione perché, dopo essermi fatta un mazzo tanto, aspettavo il momento di sciogliere la stanchezza nella gioia, regalandomi il giusto riposo, cazzeggio e anche i piccoli capricci del riposo del guerriero. Non è andata così.
    E per molto tempo mi sono ripetuta che l’estate della mia laurea doveva andare diversamente. Cosa che, sul lungo termine, non mi faceva bene, anche se probabilmente aveva pure la giusta funzione di ammettere con me stessa una frustrazione subita. Anche perché era stata l’apice di una serie di delusioni, e del fatto di dover far passare in sordina, internamente intendo, dei momenti che per me sarebbero stati speciali… come degli anniversari che dovevo far finta non esistessero (robe da matti a ripensarci ora…)… quindi insomma direi che il tuo ex non è stato molto carino, anche se siamo tutti d’accordo che uno dice le cose quando le sente… però devi essere ben certo di quello che senti, e che sia così impellente, per sparare una cannonata in faccia, e per spararla pure in un momento speciale… perché ho l’impressione che abbia avuto la sensibilità, e solo autoreferenziale, di una cozza? (che poi magari povere cozze sono sensibilissime…).
    Scusa, sdrammatizzo…
    Oggi quando penso a quell’estate mi accorgo di avere svuotato il ricordo di quel senso di frustrazione. Cioè, so di averlo provato, ma non lo provo adesso. Penso comunque che sia stato un peccato, ma penso anche che nuove gioie non hanno sostituito quella che non ho potuto provare allora, quando mi sembrava assurdo non poterla provare (anche perché io avevo deciso che dovevo essere felice in un modo, con lui, il che aveva anche una sua logica, tranne per il fatto che la nostra storia in quel momento di logico aveva ben poco, e qui cascava l’asino), ma che le ho vissute, e darsi la possibilità di vivere dei momenti di gioia è sempre magnifico, soprattutto se sai quanto non sono scontati. Io per varie ragioni ho vissuto fasi molto castranti, anche se non me ne rendevo conto fino in fondo, anche perché mi fregava quanto ero capace di trovare gioia anche in niente. Però non facciamo castrare dimenticando cos’è il diritto alla normalità,ok?

  • 7574
    marianna -

    ariecchime….. come sto oggi? sto come se mi avessero risucchiato l’anima da dentro con una cannuccia sottile….
    Non vorrei parlare dei singoli eventi ma temo di aver bisogno DISPERATAMENTE di un altro vostro punto di vista. Sabato scorso mia sorella minore(di 23 anni) mi ha proposto una pizza con lei e suoi amici perchè non poteva più vedermi “larvare” in casa pensando solo a lui.così ho accettato ed è stata una rilassante serata,non certo esilarante, e si è trattato di una pizza e di qualche birretta, insomma mi sono un pò svagata( almeno finchè non mi ha chiamata per darmi la buonanotte quasi risentito,dalla voce, che io fossi uscita).Alla pizzata però c’era un amico di suo fratello, interessato a me(un decerebrato)che il giorno dopo ha raccontato al fratello della serata passata e che io ero in macchina con due ragazzi(7 anni più giovani di me,simpatici ma bruttini, amici di mia sorella).e fin qui stigazzi.fino a ieri mattina Alberto( si chiama così) mi manda un sms dolce in cui dice che gli manco che mi pensa…etc etc..Infastidita direi ma anche un pò inorgoglita.Di pomeriggio, dopo aver sparlato col fratello mi richiama e mi dice che sono una falsa,che sarebbe bene se dicessi a tutti che siamo lasciati( ma io l’ho fatto )e mi chiude il cel in faccia. In breve,mi accusava di essere uscita e chissà che pensava. Ha avuto quella crisi di gelosia che in realtà è dettata solo da perversa possessività.Mi ha letteralmente uccisa.Dopo una serata a piangere imbottita di camomilla gli ho scritto un sms in cui dicevo:

  • 7575
    marianna -

    un sms in cui dicevo :”Ti ho amato in ogni istante. mi hai lasciata e ti son rimasta vicina perchè credevo ci volessimo ancora bene. ma tu non mi hai mai stimata e ci tieni tanto a far sapere a tutti che non stiamo più insieme.Ora per la prima volta non soffro più per te ma per Me. Mi hai spaccato il cuore, ma almeno adesso entreerà un pò di luce.Ti auguro di riuscire a provare amore/amicizia e che questo sentimento non venga calpestato come fai tu col mio.Non ti permetterò più di farmi del male” HO PAURA CHE ADESSO LUI NON VOGLIA PIù VEDERMI.mai più… un’amicizia che durava da 13 anni, due anni di relazione e convivenza….ditemi se due non si parlano più per una cosa del genere! OVVERO: mi lasci ma mi controlli, pretendi che ti dica tutto di me e che però tutti sappiano che siamo lasciati. So che si sta comportando malissimo.Ad un’amica nelle stesse condizioni consiglierei di sparire per sempre…sono sei mesi che muoio per lui,ogni giorno mi svuoto l’anima sempre di piu’. fa male pensare che anche il fratello adesso ci si metta. perchè la gente parla di noi? cosa ci guadagna? che cosa ho fatto di sbagliato? se ho sbagliato ditemelo….. non vedo piu’ lucidamente come fino a ieri provavo a fare. oscillo tra stati di sublimazione e stati di disperazione. ma oggi mi sento la morte dentro. Non ha risposto e non lo farà. vorrei ci riflettesse ma è solo un’illusione…Perdonatemi ma ho tanto bisogno di voi in questo momento. Le mie amiche dicono che devo ignorare tutto, che meglio così….ma io lo amo. cosa succederà? parleremo ancora? ci sarà modo di sentirci? ( sono spezzata )

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