La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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in grado di farlo, perché la questione non erano ovviamente i soldi, ma la sua impostazione, le sue paure, il SUO modo di affrontare i problemi era diverso dal mio, e lei si proteggeva, anche, da qualcuno che le diceva che esiste un modo diverso, pure se non lo dicevo a lei direttamente, ma lo dicevo a me stessa. Ma per lei era comunque troppo. Usciva dal suo tipo di auto-controllo e controllo. Anche se mi voleva bene, ma a volte “non bene”. e accettarlo non è facile.
Così ho imparato (certo, non in un nanosecondo) a prendermi la responsabilità di quella scelta (come di altre), a non giustificarmi e a non cercare la sua conferma. La ringrazio comunque per avermi dato quei soldi, all’epoca, tanto più perché ciò era fuori dai suoi schemi. Ma poi ho chiuso l’argomento, non ne ho parlato più, ci sono andata da me, pagato da me, dilazionando il pagamento magari. Un’ansia in più? No, un’indipendenza in più. Esistono gli psicologi gratuiti, non sono meno validi, quindi la tua ex non ha la scusa che ha bisogno dei suoi. Io ho scelto di pagare, perché mi trovavo bene con la persona che avevo pagato, e perché volevo pagare, serviva a me, fare qualcosa per me. Inoltre non temevo una dipendenza dalla psicologa, sentivo che per me era un’occasione di confronto, e di umiltà mia nell’ammettere che qualcosa, nonostante io sapessi “guardarmi” poteva sfuggirmi e mi era sfuggito. Di anni, per inciso, ne avevo 20. Non ti dico questo per dirti o dirmi che voglio una medaglia, e che io sono più brava, ma per dirti che tutti noi abbiamo le nostre scuse per non fare le cose, ma è dentro che scatta la voglia di farle, e andiamo oltre, o no. Quello che ho imparato da quella esperienza mi è servito tantissimo, ha migliorato tantissimo la mia vita, la mia sì. Molti anni dopo avanti quando sono tornata dalla strizzacervelli per un periodo l’ho fatto perché lui aveva mandato in tilt la nostra storia, e quanto io avevo ritrovato e scoperto non era bastato. Il mio equilibrio era fortemente minato, e io cercavo di salvare il nostro. la verità è che ci sono andata per lui, per riuscire a gestirla, non per stare meglio io, ma per riuscire a starci dentro. Ecco la differenza. Io volevo noi, a costo di restarci. Se avessi parlato per me veramente… ma io andavo lì a parlare di lui, di cosa lui faceva, non poteva, non sapeva. Andavo per procura… Lui fermo. Chiuso nei suoi schemi. Autocritica feroce, mia. Tuttavia anche stavolta era servito a me, insieme a tante cose. Work in progress.
LUNA sono nella tristezza più assoluta che mi circonda sono felicissimo di aver trovato questo piccolo spazio per aprirmi e confrontarmi con gente come te. Continuo a leggere ciò che mi scrivi e convengo sempre più con te. Sono pienamente d’accordo che bisogna vivere il lutto in tutta la sua interezza per poter ricominciare la vita in maniera migliore. Bisogna toccare il fondo prima di ripartire pechè solo toccandolo si riesce ad avere una punto fermo dal quale darsi una spinta per poi levarsi verso l’alto. Lei è una ragazza molto profonda e oserei dire anche complessa da gestire e credimi il suo comportamento dopo la fine del nostro rapporto ricalca quello di una persona banale, senza alcun principio ne credo. Non mi sarei mai aspettato un cambiamento cosi repentino ma sono conscio che la mente umana è davvero una macchina troppo complessa per essere compresa dalla stessa. Andare dallo strizzacervelli è una cosa normalissima al pari dell’otorino quando abbiam dolore alle orecchie, ma purtroppo per molti la psicologia resta ancora un tabu… mi verrebbe da dire peggio per loro ma purtroppo e anche peggio per noi perchè poi queste persone in un modo o nell’altro ce le ritroviamo nelle nostre vite sottoforma di compagni, datori di lavoro, etc… Quando cercavo di “convincerla” ad andare dallo specialista le dissi pure che per i soldi ci pensavo io e che eventualmente non avremmo nemmeno detto nulla alla madre se non ad operazione compiuta, ma ugualmente il mio tentativo è stato vano. Lei è assolutamente conscia dei suoi problemi e la sua coscienza la logora,ma purtroppo non ha la forza di reagire. Cercavo di spronarla a far diversamente e credimi ho tentato di farlo in mille modi ma il risultato era sempre lo stesso… ero il rompipalle di turno! Tanto rompipalle che per esempio in ambito universitario (è uno dei problemi più grandi della sua vita) cercavo di dirle non importa se nn hai completato tutto, sei iperperfezionista, il professore magari ti mette un voto in meno ma va a far l’esame altrimenti poi finisci per buttarti giu. Puntualmente non andava e poi crollava perchè ovviamente avvertiva l’insuccesso, ma dall’altra parte io risultavo rompiscatole perchè la mettevo davnti all’evidenza dei fatti ed invece avrei dovuto dirle “brava non fa niente lo farai un’altra volta”… IO non son mai stato capace di farlo non è nella mia indole. La vita non e fatta solo di divertimento e cazzate, è fatta di responsabilità ed ognuno deve prendersi le proprie.
Certo gli amici e le persona che ti frequentan solo per un’uscita non stanno a preoccuparsi se te dai un’esame o meno, a loro interessa solo di avere un’eventuale persona che ride e scherza ma niente di piu, ma io che voglio costruire un futuro con te è normale che prima di tutto mi dispiaccio nel vederti sconfitta per non aver dato l’esame e poi mi preoccupo perchè il nostro futuro passa anche attraverso i tuoi studi. Tornando invece al discorso dell’altra persona che adesso le piace credo sia una palese necessità di aver qualcuno al suo fianco. Non so quanto questa persona possa starle vicino, ma è già un’eerore scrivere ciò che ho scritto perchè non devo assolutamente preoccuparmi delle sue scelte. Mi logora tremnedamente pencarla vicino ad un’altra persona ma devo accettare e metabolizzare l’idea. Ho fatto tanto, tantissimo per lei e devo riconoscerlo anche da parte sua ho ricevuto tanto. Era la sua purezza, la sua doclezza che mi faceva andar fuori di testa, ma adesso vedo una persona come ce ne son tante. Banale, poco particolare, ha perso tutte le sue peculiarità o forse ha deciso di indossare una maschera per uniformarsi alla sua amiche, alla società ed ora prova a giocare anche lei a far parte di un gruppo “normale” di persone. Già normale perchè le persone normali son quelle che si devon ubriacare per diversirsi, che si fanno le canne, che non hanno obiettivi per il futuro… queste son le persone che lei adesso reputa normali o ancor meglio degne di esser frequentate perchè simpatiche ed interessanti. Secondo me è ancor meno contenta di prima e questo lo si legge tra le righe che scrive su Fb. Strafelice perchè deve andare al concerto, entusiasmata dall’idea il giorno dopo scrive che poi nn è stato cosi bello. Sicuramente farò la figura del saccente quando leggerete queste mie poche righe ma credetemi credo che chi vive in questo modo alla fine quando si ritrova a fare i conti non vede altro che un pugno di mosche tra le mani. Credo che per esser felici bisogna apprezzare le piccole cose, un sorriso, una telefonata, una notizia positiva, e non affannarsi in una continua ricerca di realizzazione dei sogni. I sogni son fatti per rimanere tali e non pre esser realizzati. Son qualcosa di astratto che ti porta in una direzione ma realizzarli nella loro interezza credo sia utopia. Bisogna sognare ma bisogna tenere cmq d’occhio la realtà altrimenti si rischia di fare un brutta fine. Te cosa ne pensi? Grazie ancora per la compagnia bacio
Giorgio ciao,
ciao a tutti….
come ti capisco. FREQUENTARE UN’ALTRA RAGAZZA…. per me è lo stesso… però voglio dirti una cosa.
ti rassereni se ti dico: è tutto normale?
tu dici: “Sogno ancora le sue labbra, sento
il suo profumo, ricordo il vellutato candore della sua pelle. Da quando mi ha
mollato non so quanti kg ho perso, quante notte in bianco (credetemi
assolutamente notti bianche che si concludevano con una lavata di faccia e poi via
in ufficio) …… quante lacrime ho versato”
IDEM
IDEMMMMM
IDEEEEEEEMMMMMMMMMMMMM
e lo dico urlando a non so chi
ma è cosi’…
ne vale la pena? che domanda è? tu devi pensare a te. per te ora è cosi’ e fallo essere giorgio. fai che sia cosi’. passa attraverso il dolore. passaci. e non pensare se ne vale la pena. perdi tempo e ti senti inutile. tu pensa che sei umano. che ti manca. a me manca molto. tra ieri e oggi MOLTISSIMO. la città mezza vuota, io sola, ieri ad una cena con amici che mi parevano alieni. non ci stavo ieri con loro al tavolo. non ci stavo proprio. eppure vado avanti. dico MI MANCA. e se dico MI MANCA sto parlando di me. non penso perchè non ci sta più, dove sta, con chi e perchè non è qui. penso e sento che mi manca. sto pensando a me. A ME MANCA LUI. non so se mi spiego. ma è un passaggio fondamentale. ed è un pò di libertà che mi sono guadagnata in questi mesi difficili (leggi a giugno come stavo). la libertà di vivermi il mio dolore, di pazientare, di apettare senza ansia il mio momento. che anche se arriverà tra tanto tempo a me non importa. io mi sono allontanata, non so neanche io come. forse dopo che ho provato a fare di tutto manco fossi n’acrobata! perchè ti dico che ho fatto le vere acrobazie per salvare la nostra storia. e lui non c’era. non voleva. per cui. spostati come dice luna. anche se ti sposti da solo l’importante è farlo. darsi la possibilità di guardare lontanto.
un abbraccio forte 😉
Sono anni che non ripassavo da queste parti…E’ così strano rileggersi…e leggere tutti voi che siete arrivati dopo…che vi siete succeduti…
E’ strano pensare che ora di anni ne ho quasi 34 e di come quei momenti siano lontani…sbiaditi..ma il ricordo del dolore lancianante ancora vivo..
Il tempo è passato..tutto è scivolato via..L’ho rivisto…lavoriamo vicino ma ci ignoriamo per sua volontà come due estranei.
Iltempo è passato…mi sono rinnnammorata…ho sofferto ancora…ho lasciato e sono stata lasciata…ma la mia strada ancora non l’ho trovata e ..a questo punto..dubito che mai accadrà.
Un saluto a tutti voi che oggi seguite il filo lanciato da me in quelle notti di dolore e rimpianti…il tempo passa e tutto porta via..solo questo posso dirvi…
Io penso, Giorgio, sinceramente (ma forse mi sto sbagliando e forse non lo dovrei proprio dire) che tu in qualche modo stia comunque continuando a giustificarla, nel momento in cui passi da descrivere un angelo ingenuo alla persona che si è data alla vita di lustrini, come se ci fossero dei compartimenti stagni.
Mi spiego meglio, però.
Capisco quello che intendi, e anche il fatto che è vero che le persone, sopratutto in certi momenti di crisi o semplicemente di cambiamento possono prendere delle strade che ce le fanno sembrare tipo rapite dagli alieni… e peraltro può pure succedere… non è che non succeda che qualcuno davvero abbia dei cambiamenti così pazzeschi e repentini da farci chiedere: ma questo chi è? ma con chi sono stato? ma com’è possibile?
tuttavia… tuttavia alle volte la cosa che dentro di noi enfatizza la sensazione è anche la perdita dell’intimità, intesa non come fatto fisico, ma il fatto che la persona sia andata verso un mondo altro che non ha a che vedere con noi… il fatto che abbia spostato il centro… poi che lo abbia fatto effettivamente così è…
non ti sto dicendo che la tua ragazza non stia vivendo una fase effettivamente superficiale, o perlomeno più superficiale, e che non possa averne bisogno e quindi viversela come dici tu…
ma io ho l’impressione che quando tu parli della sua profondità tu sia poco obiettivo (scusa se sono così’ diretta, io faccio delle ipotesi e le dico come mi viene, ma ovviamente sai tu per te) su un aspetto non di poco conto… e cioè la sua intelligenza emotiva, e il fatto che la sua sensibilità sia anche un tantino autoreferenziale, e un po’ comoda… il fatto che al di là della sua possibile ansia da prestazione e i suoi logoranti scrupoli di coscienza questa ragazza non si sia messa in gioco perché mettersi in gioco è anche faticoso… mentre aspettarsi uno sconto dall’esterno (va bene, dai, ti giustifico, farai la prossima volta) o usare dei grilli parlanti esterni e sbuffare perché sono proprio dei rompipalle è molto più comodo che affrontare la vita in prima persona…
a te andava bene sostenerla, sentirti indispensabile a mostrarle che la vita è un’altra cosa, a lei andava bene qualcuno che lo facesse, senza lo scatto di agire sul serio…
poiché le persone sono fatte di mille sfumature, è chiaro che la tua ragazza era tante cose, anche tante meravigliose cose… ma vi siete incontrati e scontrati su una diversità di base… incontrati nella forma, forse, dell’interdipendenza,
scontrati sul fatto di avere due visioni della vita molto diverse.
Giorgio, il mondo non si divide solo tra persone profondissime che apprezzano le cose semplici della vita e persone superficiali che vivono solo di lustrini e concerti e superficialità… esistono probabilmente anche gli estremi, chi si ritira sull’eremo a bearsi solo del tramonto e chi se non ha tutte le cose di moda ecc ecc non vive… ma esistono duemilioni di sfumature in mezzo…
la superficialità che tu ora vedi nella tua ragazza non mi sembra legata tanto al fatto che esprima, mettiamo pure, un enfatico entusiasmo rispetto alle cose più superficiali (e può darsi pure che lei sia contenta davvero, e che tu legga tra le righe un disagio che non c’è, anche se conoscendoti a te non può dire che figata e basta, pure se lo fosse, o comunque sa che reazione aspettarsi da te, per come tu guardi la vita… in fondo ti conosce, o no?) ma ad un’impostazione di pensiero e di comportamento che va al di là di ciò… tipo sono purtroppo un animo tormentato dalla mia profondità, che ci posso fare… va bene, ma siamo sicuri che il logorarsi di pippe mentali senza agire, fare una scelta, affrontare un c.... di niente, non muovere il proprio culo per andare a fare un esame (per chi lo fa l’esame? per te? per sua sorella? per sua mamma? o per se stessa? a chi deve rendere conto nel momento in cui riesce, fallisce, tenta o non tenta?), non basare il proprio rapporto nella vita sul fatto di fare delle scelte consapevoli, valutando i pro e i contro, sia indice di profondità?
è una forma di scomodissima comodità, scomodissima, certo, perché mette in continua dipendenza dalla pagella degli altri, dalle giustificazioni esterne ad agire o non agire, dal chiedere agli altri le proprie sicurezze, anche base, ma è comoda… è comoda perché alla fine puoi dire che sei sempre insoddisfatto, ed è terribile essere sempre insoddisfatti, cazzarola se lo è, ma le persone che non lo sono forse sono anche quelle, al di là di coloro che vanno dallo psicologo, anche coloro che scelgono cosa vogliono fare e no…
non sto facendo un processo alle lacerazioni interne di questa ragazza, ma sto dicendo che purtroppo se non vuole crescere nessuno lo farà per lei. non è che questa donna bambina ti ha delusa perchè era una donna bambina? dove sarebbe la vera novità, perdonami? nel fatto che non si fa più indirizzare/sculacciare/perdonare da te?
Mi odi? sì, mi sono permessa un po’ troppo. Ovvio che probabilmente non ho capito
Alice ciao a te e grazie mille per avermi scritto.
Son qui a scriverti dopo una srata in compagnia dei miei amici che son venuti a trovarmi a casa. MI fanno ridere (dopo 3 mesi qualche sorriso seppur un po finto riesco a farlo) mi tengono compagnia e l’hanno fatto sempre da quando mi ritrovo in questa valle di lacrime. La serata finisce nonostante il pensiero sia fisso su di lei e sopratutto nonostante le mille domande che mi frullano in testa (chissà cosa sta facendo, chissà con chi è, fose starà facendo l’amore con quello li o ancora magari passeggiano mano nella mano…) insomma na tragedia. Gli amici vanno via ed io resto solo e quei pensieri che prima riuscivo quasi a contenere, perchè distratto da una battuta, adesso prendono il sopravvento e diventano ingovernabili… La mia mente non riesce a gstirli, ha perso l’autocontrollo e la sicurezza che aveva prima. Adesso è in balia del cuore è lui che governa da 3 mesi a questa parte, è lui che batte il tempo e scandisci i ritmi del mio corpo. Sono quasi incredulo non mi riconosco più, non riesco ad immaginarmi cosi fragile, cosi “umano” io che mi son sempre definito una persona forte, io che credetemi ho superato delle cose terribili e che son rimasto aggrappato alla vita anche quando era solo un filo a soreggermi. MI sto logorando ma son consapevole che la via d’usita passa per la sofferenza, per il buio più pesto e non potrebbe esser diversamente perchè se l’avessi dimenticata subito anche io avrebbe voluto dire o che il mio sentimento era effimero e sarebbe stato tristissimo, o ancora che mi fossi comportato al pari di lei cercando di cancellare velocemente 3 anni che per me son stati bellissimi. Francamente preferisco soffrire e pensare di non aver perso tempo in questi anni. Sarò masochista ma preferisco cosi. Inoltre ho sperimentato che la sofferenza ti fa tirare fuori forse la parte “migliore” quella più profonda, quella delle infinite riflessioni che spaziano dalla ragione della vita alla strada per ritrovare l’equilibrio e quindi la felicità. Forse oggi nonostante tutto sono una persona migliore. Non so ancora quale sarà la direzione della mia vita ma son sicuro che anche da questa triste storia ne uscirò, spero prima o poi, arricchito. Per cercare di rimpire le mie giornate di solitudine ogni tanto scrivo. Se siete interessate scrivetemi e magari vi fo leggere qualcosa.magari per amicizia possiamo scambiarci via mail i contatti msn. Fatemi sapere a me farebbe piacere. Grazie ancora a tutti baci
Ciao a tutti, ciao Giorgio, ciao Alice. Che bello leggere da altri quello che sto provando e ho provato proprio ieri sera…a cena con un gruppo di gente tra amici e gente appena conosciuta. Ho preso una leggera sbronza, la prima dopo 2 mesi, cosa che avevo giurato di non fare perchè volevo rimanere lucida…
Beh, insomma, fatto sta che gli ho mandato un messaggio, il primo dopo 2 mesi, e ci ho scritto che mi manca come l’aria che respiro, perchè è vero, come dite voi, mi manca mi manca mi manca…e l’estate è una tragedia perchè l’anno scorso ad oggi eravamo insieme in grecia. Mi manca. Nessuna risposta, ovvio. E non è tutto, per la prima volta dopo 10 anni ho dato un bacio ad un altro che, indovinate un pò, gli assomiglia un sacco fisicamente. Vorrei bloccare le telefonate e i messaggi da e per il suo numero perchè non voglio dover sentire il desiderio di scrivergli. basta. Passerà, speroLuna spero che tra qualche tempo riuscirò a parlare come te…
Ciao a tutte/i 🙂
Vorrei dire solo due cose…. L’amore vero si vive in due. È una verità, mi spiace dirlo, assoluta. Non può esistere un amore unilaterale. Non è amore vero quello di chi soffre e piange e si fa domande e cerca e ricerca un qualcuno che non ha più bisogno alcuno della nostra presenza… Banale e sterile il mio pensiero? Sarà…. Però mi sembra che li facciano in serie…. Cioè pare che certi comportamenti, (come nel caso di chi parte in quinta in una storia con mille ti amo e progettoni di vita e bla bla cuoricini e stelline e fiorellini e poi alla prima difficoltà volta le spalle e ciao, oppure si rinnamora con la velocità di uno starnuto…o lascia ma deve controllare che fai, se parli con qualcuno e con chi e perchè, e dove vai e quando mai…..etc etc…. )son comportamenti prodotti in serie. Cominciano davvero a darmi la nausea.
Due sere fa quell’imbecille ( ormai ai miei occhi è solo un imbecille fstidioso) mi ha scritto in un sms” io ed il mio gatto ti vogliamo tanto bene, sappilo! ” 😐
Che il suo gatto mi voglia bene non è affatto una novità per me…per me è come un figlio….. Ma lui può anche evitare di esistere per quel che mi riguarda. Non mi ami più e io lo accetto. Ma cosa vuol dire voler bene? A chi vuoi bene? Questo voler bene che è solo morboso controllo della mia vita….come se ti facesse male sapermi serena,non dico felice…. Bah…….. Anzi blllleeeaaaahhhhhhhh!
In una settimana ho conosciuto 456789234153 persone nuove . Mi invitano ad uscire, hanno piacere della mia presenza. Lui se la tira . 😐 ” ….devo uscire con mio fratello”….si si…tuo fratello!(?) Ma che facessero quel che vogliono. Ma basta stare male. Alice,valinda,loredana e tutti voi. Basta. Riprendiamoci davvero….. Ok il forum è un grande sostegno. Io ne sto diventando quasi dipendente. Mi sono affezionata a voi. Alle vostre storie, ricchissime di umanità e sensibilità….. Ma forse è ora di dare un taglio a tutto ciò. Luna ce lo dice da migliaia di righe 🙂 (bacio)
Però scusate…..accendiamola sta luce, basta avere tortellini sugli occhi! Nessuno può fare pipì per te! Nessuno può decidere per noi, solo noi! Solo noi possiamo e dobbiamo stabilire che da adesso e per sempre meritiamo rispetto, fiducia, libertà e serenità! È un nostro diritto porcaccialamiseria! Non meritano un attimo della nostra vita…..non meritano ,non perchè siano cattive persone…..non è una colpa il non amare più….
non è una colpa il Non amare più….. semmai non sapersi comportare….non capire che ci fanno male se restano in agguato, se non prendono una posizione definitiva, se non la smettono di colpevolizzarci o controllarci…..eccheccaz….non meritano più un attimo delle nostre vite….un solo attimo del nostro bene. questo amore finirà, quest amore unilaterale…. resterà il segno, l’alone. e sticazzi. un alone non mi renderà mai felice. non mi darà mai nulla di utile e necessario. basta basta. detto questo VI ABBRACCIO e vi ringrazio come sempre per tutto ciò che di bello mi avete indirettamente dato. BUONISSIMA GIORNATA 🙂 vogliatevi bene
…”io cerco boschi per me e vallate col sole più caldo di te….non sarà facile ma sai si muore un pò per poter vivere……”
Ciao a tutti, heidi, luna, alice… mi ha richiamato sabato sera, mi ha detto che nn era uscita con il suo ragazzo perchè voleva parlare con me, mi ha detto che mi ama, che gli manco, che si è rifidanzata per non cadere in depressione perchè quel poco di tempo che sta con un altro si distoglie dal mio pensiero… poi mi dice che non possiamo tornare insieme che dobbiamo rifarci una vita tutti e due….ma perchè è cosi egoista? perchè io la vedo felice con lui ma lei mi dice che non è vero? mi sta facendo uscire pazzo..
Ciao a tutti..Alice, Luna, Giorgio, Marianna. stamattina ho chiamato e
non sono andata a lavorare..non stavo bene, un forte maldistomaco non
mi dà tregua e poi riposo sempre male. sento su di me tutta la
stanchezza di nervi accumulata in questi mesi e l’ombra di un po’di
depressione. io che ho sempre mangiato con gusto ora non ho appetito,
mi sforzo di mangiare ma con poco piacere purtroppo. ma domani è un
altro giorno e vado avanti. ierisera sono uscita con alcuni amici
(tutti maschi io ero l’unica donna) ma mi sono divertita, uscire fa
bene ricordatevelo. mi sono sentita di nuovo bella tra la gente. certo
come te GIORGIO anch’io mi logoro ma è inevitabile. come dici tu noi
tenevamo alle nostre storie quindi la nostra – anche se fa male – è
una reazione normale. provo a darti un consiglio in base alla mia
esperienza come dice anche Luna non giustificarla, non giustificare il
suo comportamento. ovviamente non conosco nei dettagli la tua storia,
però penso che questa cosa possa valere per tutti: i nostri ex
potevano scegliere di capirci, di venirci incontro, di sistemare le
cose, di riprovarci, di continuare a far parte delle nostre vite, DI
AMARCI. invece CI HANNO VOLTATO LE SPALLE con un altra/o com’è
successo a me o in altri modi. i fatti sono questi purtroppo. la
sofferenza ci sta tutta ma questo non dobbiamo dimenticarlo mai. io
finalmente sento di avere la lucidità necessaria per gridarlo a voce
alta.
un abbraccio e grazie per i vostri interventi…
Ciao Valinda e ciao LUNA. Purtroppo non ho molto tempo per scrivervi ma sicuramente lo farò stasera cercando di metter nero su bianco ciò che sento e penso delle vostre parole/consigli. Io son sempre stato un tipo molto deciso e spesso vedevo le cose bianche o nere. Una delle cose positive che mi ha lasciato questa storie è la consapevolezza che esistono altre sfumature tra bianco e nero e credetemi son davvero felice. Probabilissimo che io tenda a giustificarla, forse un po anche per me stesso per “lenire” il mio dolore e giustificare anche a me steso il suo comportamento, ma forse è anche vero che in determinate situazioni scatta qualcosa che proprio non ti fa ragionare obiettivamente. In ogni caso non importa ciò che scatta, non importa chi o cosa sia a farlo scattare, il risultato è il medesimo e non cambia la sostanza delle cose.
Lei ha deciso di prendere una strada che la porta lontano da me… peccato credo che insieme potevamo esser felici, credo che sarebbe stato bello costruire passo dopo passo un futuro insieme. Lo sognavo adesso dovrò ricominciare da capo chissà da dove e chissà con chi ma non mi arrendo spero solo che sia la volta buona.
Un abbraccione a tutti
Ciao a tutti,
Luna, Giogio, Valinda (carissima), Heidi… e tutti tutti.
come state?
io oggi no schifo… forse sono un gambero e ho camminato all’indietro? no no. è l’estate. le poche cose da fare. amici e amiche sempre piu’ sposati-e, sempre più incinte e attorno a me il deserto. questo week sono stata sola. ieri ho proferito la prima parola alle sette di sera. mi è mancato molto questo fine settimana. dio che pretendo? no nulla. è che a voi lo posso dire. certe volte penso alla sua vita perfetta, al suo lavoro perfetto, alla sua casa perfetta, ai suoi amici perfetti, ai suoi viaggi perfetti, alla sua serenità perfetta, alla sua nuova donna (se ce l’ha) che sara sicuramente perfetta. oggi, di nuovo dopo tanto ho pensato a lui. e ho provato rabbia per tutte le sue cose perfette. mi sono detta: cavolo non solo mi ha lasciato… ma è possibile che gli va tutto bene? io sto facendo tanta fatica. stanotte ho dormito con un suo pigiama. era tanto che non mi sentivo cosi’. ero abbastanza serena. proiettata in un futuro che sarà sempre meno faticoso grazie al passare del tempo. ma questa maledetta estate ti salta addosso. le ferie, maledette! preferirei lavorare.
stasera mi sono riletta tutti gli sms che avevo scaricato sul pc. per un attimo mi sono sentita cosi’ bene solo a ripensare come ero felice.
scusate è stato solo un momento.
spero domani sia ok.
spero l’estate passi presto.
spero che la sua vacanza sia orribile.
che la sua nuova ragazza sia noiosa.
che al lavoro sia stressato.
che gli si rompa il tubo della cucina.
scusatemi.
un pò di cinismo.
guardiamo avanti va
baci
RICCIO: non so perché lo fa, ma se fa come dici ha proprio rotto le palle… scusami, Riccio, perdona la mia scarsa eleganza, in questi giorni ho meno filtro, lo so, sarà una fase mia… ti credo che ti fa uscire pazzo, perché, al di là dei sentimenti che ti turbano, la sua illogicità assurda ha rotto le scatole pure a te… e se sia una molestia nei tuoi confronti, il suo modo di comportarsi, valuta tu.
le sue sembrano le frasi fatte da eroina di un romanzo di serie B… ti amo e vivi a 5 metri, dunque chi caz ci impedisce di stare insieme? ma noooo, ma no, facciamo come se fossimo divisi dal secondo conflitto mondiale, dall’epidemia di peste, dallo spostamento dei continenti, dalla caduta di un meteorite… facciamo che ci amiamo ma dobbiamo rifarci una vita, restare divisi… soffire così, quel bel crampo allo stomaco, quell’insoddisfazione “eroica”… facciamo però che al contempo io, che ti dico che ti amo e che non mi avrai e che c’è un altro nella mia vita indipendentemente perché, però ti chiamo…
ma, excuse moi, se dovete farvi una nuova vita per ciascuno, perché non cominciare da subito?
NO! perché non ci si riesce… vi amate… OK, e allora se vi amate perché azzo non state insieme? ah, sì, scusa, mi ero dimenticata che c’è stato un golpe e tra voi c’è l’esercito che vi impedisce di abbracciarvi… sorry, I forgot.
ma che caz vuol dire mi sono messa con lui per depressione? ho capito che lui è la persona di cui ti frega meno nella vignetta (è umano, è ovvio, pure con tutta l’empatia cosmica del mondo, intendo), ma chi sarebbero gli altri, tu, lui compreso, delle persone messe lì a farle da Tavor, da antidepressivo, a dare dosi adrenalina, o cortisone, o glucosio, o quel che è al bisogno?
AZZO, sta donna davvero sembra che parli come un foglietto illustrativo!!! “Prendere a bisogno, Q.B, quanto basta”.
Non è, caro Riccio, che al di là dell’amore, che dici di provare per lei (ma la stima che provi per lei com’è messa? e la fiducia in lei? nel fatto che sappia scegliere, discernere, affrontare la vita in una certa maniera, un po’ più diretta e concreta, com’è messa?), che ti sei stufato di fare l’ingrediente o l’elemento chimico e vorresti essere trattato da uomo?
Ora, mi ripeto, per l’ennesima volta: le crisi esistono, e si può essere confusi, e non sapere, ed essere turbati, ecc ecc. Umano. Ma vediamo di essere un tantino concreti, per cortesia, pure nella crisi…
qual è il problema?
uno ama e l’altra no o viceversa?
NO, dici di no? tu dici che la ami e scrivi in un forum che la ami, lei ti chiama e dice che ti ama, dunque in teoria il problema non è questo (che di solito sarebbe il problema basilare).
Bene… allora lei tu la ami, lei pure, ma lei tira fuori il problema che non si può… perché non si può?
incompatibilità… ok, sull’incompatibilità su cose serie, no se uno beve la coca dal bicchiere e l’altra dalla lattina fregandosene della leptospirosi, c’è temo poco da fare, o si cerca e si trova un punto d’incontro o l’incompatibilità su questioni serie nel corso del tempo diventa una montagna… se la diversità è compatibile è una ricchezza, se diventa un quotidiano incontro di box che lascia ferite sempre più lacerocontuse ogni giorno che passa e i tempi di pace sono sempre più rari e meno intensi, bhe, è un bel casino…
cose da chiarire… si affrontano, e si parla, ma veramente in 2, no uno parla e l’altro/a fa la sfinge, o deve stare zitto/a, si cerca punto di incontro…
cose da rielaborare… se il legame è ancora aperto ci si mette, entrambi, reciprocamente, nella condizioni di rielaborare in sicurezza.
ansia/depressione/crisi personale: chi ha questi problemi se li deve affrontare, e non scaricarli e basta… o scelga con chi affrontarli, se dall’altra parte c’è disponibilità ad affrontarli insieme, ma cos’è questo limbo tirato allo spasimo? che forse, mi ripeto, tiene lei in equilibrio “squilibrato” ma che non muove niente di una virgola… se non il tuo sistema nervoso, verso il crollo…
Lei gira in circolo vizioso, e tu vedi, senti e non puoi fare niente (anche perché non ti dà, mi pare, il modo di fare niente, al di là di quello che tu vuoi fare). Dunque?
ANGI: io non parlo/mi parlo solo così… l’ho già detto. Ma sono arrivata a stare veramente male, anche fisicamente e materialmente male, mi è stato tolto molto e ho rischiato di perdere tutto. E non è un eufemismo. (sorrido, perché ancora un po’ e pare che parlo tipo com’era? blade runner? ho visto cose…? 😉 autoironia. Ho visto cose che voi umani potete assolutamente immaginare, avendo provato quelle o altre. Ma il punto è che erano inimmaginabili per me, e invece sono diventare reali. C’è sicuramente di peggio, in generale, e spero di non viverlo mai, però, mentre ho pensieri simili ai vostri, e cerco di rielaborare attraverso la lucidità, non attraverso sterili rancori e buonismi, l’ho duretta pure io. E adesso. Per varie ragioni che non mi va di elencare. Pago ancora le rate, diciamo.
Buongiorno..buongiorno a tutti…
…Avevo deciso di trascorrere un periodo sabbatico…
..Staccare la spina da tutto (e anche da qui).. Ora sto meglio..
Mi metto in pari con la lettura e “come back soon”..
Un abbraccio a tutti…e
… non smettete mai di sognare e lottare…
Per aspera ad astra
http://www.youtube.com/watch?v=AiAwYSsQ7JE
MARIANNA@non è una colpa il Non amare più….. semmai non sapersi comportare….non capire che ci fanno male se restano in agguato, se non prendono una posizione definitiva, se non la smettono di colpevolizzarci o controllarci…..eccheccaz….non meritano più un attimo delle nostre vite….un solo attimo del nostro bene. questo amore finirà, quest amore unilaterale…. resterà il segno, l’alone. e sticazzi. un alone non mi renderà mai felice. non mi darà mai nulla di utile e necessario. basta basta.
UN ALONE NON MI RENDERA’ MAI FELICE E NON MI DARA’ MAI NULLA DI UTILE E NECESSARIO…
eggià…
azzo, ad un certo punto un amore può diventare come un alone sotto l’ascella? è terribile…
eppure… il paragone dell’alone mi fa sufficientemente senso da risultare particolarmente terapeutico…
buona notte a Marianna e tutti/e voi.
baci
Ho letto le vostre storie,e mi son subito sentita parte di questo gruppo..posso unirmi a voi?Vi sono vicina,e capisco tutto ciò che provate.
Sono Greta,ho 21 anni,lo so son giovane,qualcuno di voi penserà’fin troppo giovane per scrivere in un sito e cercare aiuto’.
Ma a volte l’età non conta,e questo l’ho capito da un pò di tempo.Io ho scritto parecchie volte su questo sito,e ho conosciuto persone meravigliose,che mi hanno fatto trovare la forza per andare avanti.
Il fatto è che,leggendo di voi, mi rendo sempre più conto che il mondo è popolato da esseri indegni,che calpestano,uccidono.
Noi,il nostro cuore,i nostri sogni,la nostra dignità,la nostra vita.
E noi stiamo ancora male per loro,esseri meschini,che probabilmente se la stanno già spassando con altri..
Questa è la triste realtà,chi ha amato soffre parecchio,chi non ha un cuore si consola facilmente,fregandosene di chi ha lasciato indietro.
Scordando con una totale indifferenza chi sino a una settimana prima amavano,cancellando chi ha dato la vita per loro.
Ho gettato il mio cuore nelle mani di 2 ragazzi..la mia prima storia è durata 2 anni e mezzo.E lo amavo immensamente,sono stata malissimo per quasi un’anno.Era un incubo per me,non mi immaginavo senza lui.Mi ha preso tutto,la mia luce,tutto!
Poi,dopo un anno infernale, arriva lui,dolce comprensivo,diceva che voleva farmi uscire dal buio.Sembrava il mio sole,la mia rinascita.E poi se nè andato anche lui.da più o meno un mese.la fine delle mie 2 storie è stata identica.io gettata tra le macerie,loro dopo una settimana con un’altra.Lui diceva di volermi proteggere,sapeva quanto avessi ià sofferto,ma non ha avuto nessun scrupolo.
E allora ti chiedi’ma alcune persone sono fatte con lo stampino?
Questo è il prezzo che devo pagare per aver amato,per aver creduto all’amore?Perche non mi sono accorta prima della loro incapacità d’amare? mi sento vuota,o forse troppo piena,mi sento sulle spalle un peso troppo grande,
Le parole sono polvere,volano.
Cosi come le persone vuote,superficiali,attirate dalla novità.
Sono distrutta dentro,avevo promesso a me stessa che,dopo la prima delusione,nessuno mi avrebbe più trascinato in un posto oscuro,in questo tunnel.E l’uscita sembra ancora lontana.
Ma io ce la farò,lo devo a me stessa.
E pure voi dovete farcela un grosso abbraccio a tuttivi stringo uno a uno.
Ciao LUNA,
hai ragione è come dici tu, ma ho tanta paura di perderlo, e pensa, ascoltando ANTONY avevo fatto gli elenchi sui sì e i no del rapporto e anche di lui. Beh, la bilancia pende dal NO.
Non mi dà niente in termini di affetto, presenza, o boh…….
Prende solo quando e come piace alui ed io spesso mi sento frustrata, poi lui si sente in diritto di dire che sono isterica.
Eh no, non è proprio così, se non si vede solo la fine.
Tuttavia a tratti mi sento furiosa e ciò mirende nervosa e colpevole delle discussioni.
e questo è quanto, a tutti abbrax
alla persona che ha creato il blog
vuoi parlare
l’e mail è
silvialucchito@yahoo.it
Hai ragione Luna, vorrei mentire ma è vero…Non mi fido di lei, e a dire la verità la mia fiducia per lei l ho persa nel febbraio 2009 quando parlando del suo ex mi disse che provava affetto per lui, per poi negarlo e dire che non le importava niente di lui..da allora sono diventato geloso..ed eccola la, mi lascia dopo 7 mesi e dopo 5 mesi, dopo avermi lasciato, torna con l’ex….ora mi chiama quotidianamente quasi, dice che non ama il fidanzato ma ama solo me per lui prova solo interesse, ma che “ormai è fatta”e deve tenersi il biondino ora…Mi ha chiamato stamattina e gliene ho dette di tutti i colori, che mi fà schifo il pensiero che bacia un altro, che mi fa schifo sapere che fa l’ amore con lui , lei si giustificava dicendo che nn ha fatto l ‘amore con lui, solo qualche pomiciata, ma ci rendiamo conto che bambina, che modi di parlare a me che sto soffrendo..e lei dice qualche pomiciata?? Dopo questo gli ho detto di andare a fare in …. lei e il suo fidanzato, che sono stufo di fare un personaggio di beautiful…Lo sò, sarà dura, la vedrò tutte le sere con il suo fidanzato in quanto frequentiamo gli stessi posti, ma sono passati 10 mesi, è ora che mi dò una scossa o faccio una vita a soffrire per un egoista che nn merita nemmeno un pizzico del mio affetto?
GRETA: ciao 🙂 benvenuta, a parte che non occorre chiedere il permesso 😉 sicuramente non ci sono limiti di età, nè per soffrire o farsi delle domande, nè per scrivere in un forum.
Mi dispiace che tu stia male…
sai, a 18 io ho avuto la prima batosta d’amore, litigavamo, non eravamo compatibili, dopo i primi mesi perfetti giù a piombo… lui era un insicuro farfallone e anche un po’ ballista, sempre per insicurezza e per modo di essere infine, non di fare…
tuttavia sono stata sicuramente la sua prima storia importante, e penso che lo sa benissimo… intendo dire che l’interesse c’era, pure se non era in grado di reggere una storia seria secondo i canoni… e poi non era in grado di reggere, diciamocelo, anche una donna brillante almeno quanto lui. Lui era uno di cui le ragazze erano gelose, e uno che non sopportava di essere geloso. io motivi non glieli davo, se lo chiedi a me, lui negava di esserlo (me lo ha detto anni dopo quanto era stato geloso… e non perché io facessi la scema, ma perché comunque stavo bene in mezzo agli altri).
Io di lui ero molto innamorata, e francamente me lo sarei tenuta accanto sino all’ospizio, all’epoca… quando ci siamo lasciati lui si è messo immediatamente con quella che poi è diventata sua moglie…
a me diceva di smettere di fumare, con lei ha cominciato a fumare come un camino.
con me non beveva, con lei andava a sbronzarsi…
A me anni dopo ha raccontato che lui, in quel periodo di transizione, era ancora innamorato e in crisi e che lei gli faceva la posta sotto casa… che lei gli facesse la posta sotto casa è sicuramente vero… per lei lui è stato il grande amore della sua vita, non ho dubbi su questo… per quanto riguarda lui ci sta pure che fosse in crisi, e indeciso… ha pure tentato di tenere il piede in due scarpe, e io non gliel’ho permesso, ho detto ciao, e ti posso dire che non mi sono mai pentita.
Detto così sembra molto razionale… io stavo malissimo, intendiamoci… mi pareva impossibile che tra noi fosse finita, che lui avesse un’altra al mio posto, nella sua vita, tra le mie cose, nelle abitudini e quelle nuove da costruire…
però ti posso anche dire che nel tempo – a parte perché mi sono innamorata di nuovo – ho ridimensionato molte cose, e sopratttutto mi sono resa conto di quanto io e lui non fossimo proprio fatti per stare insieme. Per un certo periodo mi sono anche detta che era stata una storia da niente, e che lui non mi aveva amata, poi mi sono resa conto che invece lo aveva fatto,
e che comunque ciò che di bello avevamo vissuto era stato bello sul serio, e me lo potevo tenere tra i ricordi, sorridendo con un distacco emotivo naturale, spontaneo, che non viene dal rancore, bensì dall’andare avanti nella vita, nelle esperienze e dal fatto che neppure io lo amavo più e io quanto lui, o persino più di lui, non avevo nessun rimpianto per una storia che era finita per varie ragioni, emotive e perché sul serio non funzionava e basta.
Con lei è stato quasi 20 anni, figli, tanti casini, litigi, prendersi e lasciarsi, corna. Lo so perché le ha fatto le corna con persone che conosco, non certo perché mi sia mai informata a riguardo! Se il loro sia stato un grande amore oppure no lo sanno loro e non mi interessa. Certo il loro è stato un amore sempre a 50.000 volt. Ora lui sta con un’altra, ha lasciato lei per un’altra, e ha un altro figlio. Pare che quest’altra fosse un’amica di lei. So che lei è distrutta, e fidati che mi dispiace per lei, e non penso cose tipo: ah, vedi, chi la fa l’aspetti… Lei nonostante tutto mi è sempre sembrata una persona fragile, che avrebbe soltanto voluto essere felice con l’uomo con cui voleva invecchiare, ma in una storia malata, dove erano probabilmente dipendenti l’uno dall’altra, ma felici? Io e lei ci siamo sempre sorrise quando ci siamo incontrate, il mio sorriso è sincero, e credo che lo sia anche il suo. In fondo poi il suo intervento 20 anni fa mi ha pure fatto chiudere, più in fretta, una storia che iniziava ad essere solo un malessere.
Perché ‘sta filippica? perché si può soffrire intensamente d’amore a ogni età. E quando le storie finiscono fa male. Però un “insegnamento” dalle tue batoste forse, Greta, puoi impararlo, e hai la fortuna di poter impararlo presto: che comunque sia, anche e soprattutto se abbiamo sofferto, dobbiamo essere noi i primi a protegggerci, a darci la luce, a brillare dentro di noi. Non proteggerci in senso negativo, di chiusura, ma darci per primi l’amore, non aspettarlo, come un nutrimento senza cui non siamo abbastanza per noi, dagli uomini che “risolvono” tutti i nostri bisogni, che arrivano e portano luce, ma se vanno via staccano la corrente. A volte il casino sta anche lì.
HEIDI: hai paura di perderlo… ma c’è? Questa cosa, veramente, è esserci? Quel malessere che hai mi sa di effetto da molestia morale, lo sai?
RICCIO: sì, è infantile. E, a leggere te, parla dell’altro come fosse un cane, che mica puoi riportarlo al canile. e mi pare un modo di essere, non di fare.