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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 7576
    Valinda -

    Ciao Alice, ciao a tutte..
    ieri è stata una giornata brutta ma significativa dalla quale posso
    solo andare avanti. ieri mattina sono stata male, a forza di fumare
    troppo e dormire-mangiare poco ho avuto dei giramenti di testa, mi
    sentivo svenire, sono sbiancata e mi sono un po’impaurita ve lo
    confesso. mi sono detta che era ora di farla finita, non si può
    rischiare la salute per chi – come dice sempre alice – ci ha voltato
    le spalle senza complimenti.
    poi ierisera sono andata a ballare e ovviamente l’ho visto con lei,
    con quella che mi ha sostituita alla velocità della luce. c’era un
    sacco di gente eppure nel momento esatto che giravo l’angolo li ho
    visti. il destino ha voluto così. mi sono scansata ovviamente e lui
    non so se mi ha vista, ma non importa. ho visto io, ho capito io.
    tutte le bugie e le scuse che mi ha raccontato erano lì davanti a me e
    per la prima volta me ne rendevo conto. quello che ci stava male, che
    non faceva niente, che era confuso e voleva stare da solo, che si
    vedeva con un’altra dopo due ore e l’ho saputo perché me l’hanno detto
    gli altri. quello che vengo a trovarti, sei una ragazza stupenda, un
    anno stupendo, ci vediamo in discoteca e ci salutiamo. tutte cavolate
    dette a me che gli facevo pena perché stavo male, scuse per
    alleggerirsi la coscienza come il voler scaricare tutte le colpe su di
    me. potrei offenderlo in mille modi ma sinceramente mi sento migliore
    di tutto questo schifo. per me lui ora è il nulla e mi spiace averlo
    capito solo ora. ho 28 anni sono sola, non ho tanti amici, sono
    laureata ma faccio la cameriera perché non trovo di meglio (a parte
    una collaborazione da pubblicista). quindi è dura ma io voglio stare
    bene, voglio andare avanti per me. mi capitano sempre tipi così sembra
    una sfiga eterna, ma ora quello che conta sono solo io e il mio
    benessere.

    scusate lo sfogo, un abbraccio a tutte!

  • 7577
    marianna -

    Valinda ti abbraccio forte! non importa avere mille amici, anche io ho 27 anni e dopo la storia con lui i miei amici si sono evaporati 😀 evidentemente questo è dipeso anche da noi… non chiuderti in te, non serve. mangia bene e abbi cura di te che sei la persona piu’ importante. io provo a fare idem.

  • 7578
    heidi -

    VALINDA, cara quanto ti capisco,
    dopo 2 minuti si rifanno una vita diversa da quella che noi conoscevamo.
    quello che sapevamo di loro non conta perchè sono più veloci di noi donne, che, (scusate maschietti), abbiamo un anima.
    LORO NON CE L’HANNO!!!!!Capito????
    Loro vogliono vivere anche se hanno 50 anni! Come adolecenti, Intensamente la vita e noi stupide a piangere per loro.
    Ma su!
    Abbrax.
    P.S. ANTONY DOVE SEI?

  • 7579
    Valinda -

    Menomale che adesso devo andare a lavorare…sono stata tutto il
    pomeriggio a rivedere l’immagine di loro due insieme, ogni volta che
    chiudo gli occhi me li rivedo davanti. e io lì come una cretina
    qualsiasi, come se prima nn ci fosse stato niente. è troppo brutto
    essere traditi, presi in giro e umiliati così dalla persona alla quale
    tenevo di più al mondo..che mi ha sempre riempito di ti amo e
    paroloni..eppure sapevo che c’era un’altra ma ero stata confusa ancora
    una volta dai suoi discorsi vaghi e stupidi. che imbecille sono stata!
    e vuoi o non vuoi la perdente e quella che sta male qui sono solo io.
    bisognerebbe sempre mantenere un certo distacco nelle storie per non
    cadere giù così rovinosamente. ma per me lui ora è spazzatura. non ce
    la faccio oggi proprio non ce la faccio più…

  • 7580
    LUNA -

    MARIANNA: ciao tesora. Una premessa: a parte che non ti deve perdonare proprio nessuno, anche se ti sfoghi o chiedi cosa ne pensiamo pure se scrivi 34 post di fila, volevo dire che spero di non essere stata fraintesa: ciascuno se la vive a modo suo, e non ce n’è mica uno giusto, io ho detto che non ho fatto, qui, un elenco di fatti (a volte comunque è anche capitato) perché io avevo istintivamente il bisogno di non farlo, ma pensi che altrove io non lo abbia fatto? sia tra me e me o magari con gli amici?
    il punto è, mi ripeto, che quando scriviamo così, come hai scritto oggi, descriviamo più che una connessione di fatti, un’espressione del tilt in cui ci manda una determinata situazione, soprattutto quando siamo vittime dell’incoerenza altrui, della non logica…
    e appunto delle regole poste da un’altra persona, ma insieme, come noti tu, del controllo che vuole continuare a esercitare…
    è persino banale dire che è stato lui a lasciare te, e a dirti che non sei più la sua ragazza, e quindi, a parte che il libero arbitrio tuo sarebbe comunque tuo in ogni caso, alla luce del fatto che non siete più insieme pure se esci con 45 persone, se ti cambi colore di capelli e sali sul carrozzone del circo e decidi di trasferirti in Guatemala, se ti scoprissi la vocazione della suora o della lapdancer, o semplicemente ti innamorassi domani sarebbero solo che stra-azzi tuoi… perché a lui non devi rendere conto proprio di niente… e la morale della girella se la faccia da solo, o si guardi allo specchio e impari una regola base basella per cui o dentro o fuori… e che non si può anche non dare alcuna garanzia emotiva pretendendo di averne…
    scusami, ma siccome conosco il meccanismo, mi fa molto incazzare che tu debba trovarti nella posizione per cui devi restare paralizzata perché ti senti nella posizione per cui non puoi avere da questo rapporto ciò che desideri, ma non puoi neanche considerarti libera perché costui ti fa un ricatto emotivo… tanto che poi vai in tilt e anche se è lui che si sta comportando alla azzo ti ritrovi a chiederti: cosa ho sbagliato, come posso fare perché lui non se ne vada…
    quando sei tu che te ne dovresti andare, e se tu non lo sentissi più dovresti festeggiare…
    ma certo che lo so che non funziona così, che il cuore ha le sue ragioni, che non è facile essere così razionali (anche se in realtà l’istinto è quello che ti dice spostati e l’ansia è quella che ti tiene legata ai meccanismi di quest’uomo… e non è questione del fatto

  • 7581
    LUNA -

    che il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce, perché quando ci si sente alla mercè di meccanismi come questi, non importa se dall’altra parte il dolo sia volontario o meno, ma comunque lo si vive con una sensazione di angoscia, paralisi, perdita del proprio equilibrio, il cuore c’entra relativamente. Non è l’amore che fa sentire alla mercè, perché l’amore è un sentimento e, certo, quando finisce può dare dolore, e spaesamento, e ci sono dei tempi perché il dolore passi… ma questa è violenza psicologica…
    ripeto, me ne sbatto le scatole se sia consapevole o no, se ci sia volontà di fare male o no, ma il risultato è che fa male. Perché non si può tenere una persona al guinzaglio, ed è quello che lui sta facendo con te nel momento in cui decide a seconda di come va bene a lui quale sia la distanza che tu devi avere… non troppo vicina, ma neanche troppo lontana. senza pretese di un certo tipo, ma senza poter farti la tua vita. Non puoi volermi così ma se non vuoi che io sparisca comportati bene. Ora, può essere pure che sia la tua paura di perderlo del tutto a farti vivere con così tanta angoscia ogni tuo movimento, perché sei tu che non ce la fai, per prima a voltare pagina, ma certo è che il suo atteggiamento non ti aiuta. La sua emotività ora incerta, incoerente è per te un terreno minato.
    13 anni di amicizia, 2 di convivenza e ora? ora quest’uomo chi è? che ruolo ha? possibile mai che debba/possa diventare un estraneo? queste domande sono naturali e fanno male, lo so, anche perché dopo tutti questi anni non può esserci che anche una naturale dipendenza emotiva, una centralità affettiva per cui immaginarsi senza fa impressione, paura, incertezza… ma il punto è che qui non è ancora cominciata la fase di distacco reale, quella per cui puoi davvero immaginarti senza di lui (e scoprire, dopo l’acuirsi del dolore e la convalescenza) che puoi vivere senza, o tornare anche ad essere sua amica, ma che questa ambiguità di rapporto è molto molto molto molto più deleteria di una reale separazione. Cosa sbagli in questo momento?
    a mantenere viva questa dipendenza, anche di giudizio. a non spostarti quel tanto che basta perché la tua vita e cosa decidi che è bene per te sia affar tuo, su cui nè lui nè un suo parente nè nessuno può sindacare. La tua oasi di libertà interiore in cui Marianna può capire cosa sente e chi è. Ma devi concedertela tu, anche se gli altri, indifferentemente perché, non te la stanno concedendo. Spostati. Un bacio.

  • 7582
    Alice -

    cara heidi,
    un pò complessa la situazione. non parlo degli amici, parlo del fatto “ma che vuoi”? glielo hai chiesto? si torni. ma come torni? aldilà degli amici e del gruppo spirituale che non ho ben capito, cosa porti sul piatto? cosa sei in grado di investire? troppe domande? NO. io non le ho fatte quando è tornato. come te mi sono limitata a dire E’ TORNATO. come se bastasse solo questo. e non basta heidi. non basta. io ci sono passata. i rapporti vanno costruiti. te ne sei andato, sei tornato, bè ma ora che vuoi? sei lo stesso di sei mesi fa? o oltre al percorso spirituale hai fatto un percorso su noi due? sembra una cavolata ma fa la differenza. perchè poi investi e ti fai male DI NUOVO TE. con ciò non voglio avere la presunzione di dire che lui non si faccia male. voglio che però sposti tutta la tua attenzione su di te. su quello che hai passato e da cosa vieni per aver subito una rottura. chiarisci la situazione subito. non aspettare che ti chiama. perchè rimarrai sempre in balia delle tue domande e, ad ogni gesto nei tuoi confronti, ti riempirai la testa forse di favole. a volte ci creiamo una storia in base a ciò che percepiamo non a ciò che sappiamo per certo di sapere. fa la differenza sapere. e non poca. poi io ormai sono dell’idea che queste persone confuse facciamo bene a lasciarle fuori dalla nostra vita. non dico sapere sempre quel che si deve fare ma almeno un pò di certezza non guasta. anzi!
    un abbraccio

  • 7583
    alice -

    cara valinda,
    non è sfiga… sono momenti. ti piace sentirti sfigata? no dai… è un orribile momento. orribile. lui? che dire… si è invaghito di un’altra? mi verrebbe da dirgli: CHE CULO! DI GIA’? tu no. tu non ti sei invaghita di nessuno. tu sei stata lasciata. tu stai male. e siccome lui in discoteca sta con un’altra devi anche tu, per forza, buttare tutto al gabinetto come lui? vuoi assomigliare a lui?
    NO PER PIACERE.
    prenditi il tuo tempo. poi quello che lui ti ha detto o fatto conta poco.
    si perchè ti ha lasciato e nel peggiore dei modi perchè aveva parcheggiata dietro l’angolo quest’altra. però nella vita bisogna essere pratici. e per pratici intendo: CHE CAMBIA?
    sempre con te NON STA.
    poi se si è voltato ballando un valzer in compagnia cambia di poco la situazione. l’abbandono e quel che ne viene dopo è una cosa solo tua. che devi vierti tu, aimè!
    sarebbe molto bello che l’amore lasciasse indenni tutti quanti. ma non è cosi’. però si può far molto per uscirne. tipo PAZIENTARE. e non obbligarsi a fare nulla. se l’altro ci ha lasciato alla velocità della luce, correndo e fuggendo a cento all’ora non significa che noi dobbiamo avere la stessa andatura. anzi. con la calma si può pensare di ottenere molto. certo ti devi prendere il tuo tempo. senza quello dove vuoi andare? adesso è presto. poi ieri sera li hai visti. cosa pretendevi? dormire sogni tranquilli? io quando ho saputo che era uscito con un’altra quando ci eravamo lasciati, non ho dormito una settimana. posso per certo dirti che sta tipa me la sono costruita in testa mia tanto che te la posso descrivere. e mi sentivo un’idiota perchè mentre stavo male lui stava con lei. ad arrovigliarmi le budella. ma sai che c’è? CHE STI CAVOLI di quel che fanno, hanno fatto, hanno detto. non conta più nulla. conta il tempo invece, quello si, il TEMPO PER GUARIRE. e sa mai ti affidi e mai pazienti, mai avrai speranza. poi noi siamo qua. io perlomeno ci sono. gli amici? uhhhhhh! capitolo chiuso pure per me per molti di loro! ricordati che se non hai la fortuna di incontrare persone che vivono quel che vivi tu, la gente si annoia a sentirti dire che stai male. quindi su di noi puoi contare
    un bacio grandissimo

  • 7584
    angi -

    Io non ce la faccio più, faccio un sacco di cose ma appena mi fermo ecco che ricmincio a piangere e pemsare a lui…sono due mesi che non ci parliamo più, mi manca tantissimo e non so come fare…giuro che ho fatto tutto quello che mi è stato consigliato per scordarlo ma appena resto sola scoppio a piangere..sono tanto stanca…

  • 7585
    LUNA -

    HEIDI:
    @dopo 2 minuti si rifanno una vita diversa da quella che noi conoscevamo.
    quello che sapevamo di loro non conta perchè sono più veloci di noi donne, che, (scusate maschietti), abbiamo un anima.
    LORO NON CE L’HANNO!!!!!Capito????
    Loro vogliono vivere anche se hanno 50 anni! Come adolecenti, Intensamente la vita e noi stupide a piangere per loro.

    Ciao stellina 🙂
    dici che mi illudo se penso che non è così?
    ci sono delle differenze tra uomini e donne, anche nel vivere le esperienze e affrontarle, ma non credo che sia come dici…
    a parte per le lettere che ho letto qui, ma anche perché ho diversi amici uomini che potrebbero confermarti che hanno sofferto per amore, non si sono affatto consolati dopo due minuti, hanno preso un impegno serio e con generosità, e che hanno rispettato le proprie donne…
    e a volte non ne sono state rispettati. Conosco purtroppo anche amici chiusi in storie con donne “tiranne”, che per tenere in piedi un equilibrio instabile si snaturano, e nei loro aspetti positivi, non negativi.
    anche se forse, sì, un po’ di spirito concreto, insieme ad un po’ di orgoglio maschile, aiuta tavolta a tornare nella vita, seppure il cuore è ancora malandato, invece di scivolare giù…
    a chiudere le porte, quando non ne vale la pena, anche se poi anche loro possono piangere dietro quella porta chiusa. E forse da questa concretezza, talvolta, ci sarebbe da imparare.
    ho avuto amici che si sono strapazzati per benino per delle storie d’amore… e ci sono anche le donne che tradiscono, non affrontano le situazioni con chiarezza, ecc ecc. Perché mi sa che è più questione di individui che di genere.
    capisco la tua rabbia, ma sai perché insisto nel dire che la generalizzazione di questo tipo non aiuta? perché penso anche che può distogliere dal… particolare, dalla situazione contingente, da provare a capire (anzi, sentire) realmente cosa si sta vivendo…
    e dare una risposta adeguata. il fatto di dire che tutti gli uomini sono uguali può essere certo anche una fase naturale di rabbia, disincanto (che poi se ne va) però anche una scusa interiore per non affrontare il fatto che è la persona che abbiamo davanti, uomo o donna che sia, che ci ha deluso, nel particolare, e che non fa per noi, nel particolare…
    capisco cosa intendi, anche, quando dici @”Loro vogliono vivere anche se hanno 50 anni! Come adolescenti,

  • 7586
    LUNA -

    Intensamente la vita e noi stupide a piangere per loro”, cosa intendi per intensamente (cioè avere tutto senza prendere responsabilità ecc)
    e di quale tipo di disilllusione parli.
    però stiamo attenti anche a renderci conto che vivere, intensamente, è un diritto per tutti e tutte… ora in un senso diverso a quello a cui facevi riferimento tu. Ora lo intendo proprio nel senso di vivere, assaporare la vita, giorno dopo giorno, invece di stare lì, l’ho già detto, a castrarsi il cuore, l’anima, le emozioni, le sensazioni, i progetti, i sogni in nome di uno spirito di responsabilità e di sacrificio che, quando è mal riposto, non ha nulla di romantico, ma è solo una catena. Che non giova a nessuno.
    Stiamo attenti a non confondere il salvavita interno, il diritto ad una vita ricca, con la superficialità nei sentimenti.
    Se (io generico) amo qualcuno e voglio costruire qualcosa di prezioso con questa persona ma mi accorgo che questa persona non è dello stesso avviso e mi sposto, e mi avvicino a me invece di distruggermi in nome di una causa persa, non sono una persona superficiale o senz’anima. Sono una persona che sta soffrendo per amore, ma che si rende conto che per amare e per costruire qualcosa in due bisogna essere in due, e che sennò, nel frattempo, finché il cuore batterà di nuovo per una persona speciale, esiste il fatto di volersi bene, di amare la vita, comunque, e sempre.
    Lo so che quello che dico suona banale, e forse retorico, però stare male per niente non eleva, ma disintegra, sempre.
    Non si può cambiare la propria sensibilità, ma bisogna stare attenti a non guidarla senza patente. Conoscere la propria sensibilità, e rispettarla, penso significhi sapere cosa ci ferisce, e rispettare il fatto che siamo fatti anche di quella forte sensibilità, accettarla, ma proprio per questo anche imparare, quando veniamo feriti, magari a ripetizione, a dire basta, che l’altro si renda conto che ci sta ferendo o no.
    Heidi, la sensibilità è un dono, scomodo forse, ma la stessa sensibilità che ci fa stare male nei momenti bui è quella che fa apprezzare le cose belle della vita. Dunque forse vale la pena di non essere fatti di pietra. Ma anche, appunto, di imparare a proteggerci quando è il caso, sapendo anche dire: così, per me, non va bene, pur nella consapevolezza (o proprio nella consapevolezza) del proprio dolore.
    Ti abbraccio.

  • 7587
    angi -

    @LUNA: “a chiudere le porte, quando non ne vale la pena, anche se poi anche loro possono piangere dietro quella porta chiusa. E forse da questa concretezza, talvolta, ci sarebbe da imparare.”
    Il mio ex ha fatto così dopo 10 anni…ma, per come la vedo io, non lo ha fatto perchè è stato più forte o più concreto, lo ha fatto per vigliaccheria come fanno tanti ragazzi-pseudo-uomini al giorno d’oggi e se ha pianto, come è successo, ma che cavolo ha pianto a fare; ma perchè non ha preso in mano la situazione insieme a me per risolvere le divergenze e trovare un equilibrio per andare insieme verso il futuro..basta con il giustificare le bambinate come se fossero comportamenti da persone mature.
    Oggi molti non sanno prendersi le responsabilità di stare accanto a una donna e ad una famiglia, tornano dalla mamma alla prima difficoltà; dopo dieci anni che HAI SCELTO di stare con una donna ma perchè non ti decidi a fare una famiglia dal momento che hai avuto la fortuna di “trovare” una sonna che ti dà la vita e vive la sua insieme a te. Non è possibile che, solo perchè ci sono differenze di carattere, si preferisca scappare che crescere e costruire qualcosa da queste differenze che, alla fine, sono confronti e sono bellissime…i miei genitori sono diversi, ai tempi loro tutte queste menate non c’erano e non si correva dalla mammina….si diventava adulti e si costruiva una famiglia. Non si andava a ballare con gli amichetti fono a 50 anni.
    Scusate lo sfogo….ora sono al lavoro e non piango, speriamo di durare fino a stasera.

  • 7588
    giorgio72 -

    Ciao ragazze vedo che scrivete assiduamente su quest’argomento ed ognuna di voi ha un’esperienza negativa con il proprio ex. Leggendo velocemente le vostre storie mi vien da pensare che nella mia si sono invertiti i ruoli. Sono stato lasciato di punto in bianco 3 mesi fa dopo 3 anni passati insieme. Dopo un ripensamento durato 2 giorni lei (26 anni mentre io ne ho 30) mi rimolla nuovamente. Il motivo vero no l’ho ancora capito perchè all’inizio diceva di esser sotto presisone per tanti motivi (studio, problemi familiari etc e sottolineo che io ero sempre li ad aiutarla per quel che potevo e anche di piu) poi che secondo lei non era piu innamorata, ma stranamente continuava a scrivermi sms che le dispiaceva, che voleva esser come all’inizio etc. Dopo una settimana è interessata prima ad un ragazzo poi a un altro ancora. Vuol vivere la sua vita diversamente cosi mi disse l’ultima volta che la vidi. Vuol vivere al 100% e fare come le sue amiche che escono si divertono etc. In fondo le sue amiche non fanno nulla di diverso da ciò che facevamo noi insieme e lei cmq resta insoddisfatta di ciò che fa anche adesso. L’unica differenza è che le piace sto ragazzo e fa di tutto per star con lui.
    Vi domando come interpretate un comportamento del genere ovvero è cosi normale mollar euna persona e cercarne subito un’altra? Io sto passando il periodo piàù brutto della mia vita perchè non facico altro che pensarla e qualsiasi cosa mi ricorda di lei nonostante ormai sina quasi 2 mesi che non ci vediamo e solo qualche volta lei mi ha scritto su Fb anzi direi che ogni tanto si fa viva come per dire son qui. All’inizio ho provato a chiederle di uscire ma niente non vuole perchè io ci rimarrei male, ma secondo me è la scusa per non dire che eventualmente lei potrebbe avere un ripensamento e non vuole accettare di aver sbagliato. In tutta questa storia è stata fondamentale una sua amica ritrovata dopo anni che le ha riempito la testa di cavolate dicendole che deve vivere pensando solo ad oggi e facendo quante più cazate possibili cosi da non pensare ai veri problemi della vita. Vi sembra normale un ragionamento del genre? Non riesco pensare alla mia vita senza lei cosa mi suggerite di fare?
    Un bacio a tutte

  • 7589
    elena79 -

    @angi: leggo spesso i tuoi commenti a questa lettera ma quest’ultimo mi ha davvero colpito. per un attimo è come se mi avesse fatto aprire gli occhi… so che adesso tornerò a giustificarlo e a scusarlo per come si è sempre comportato ma cavaolo…hai ragione! “ma perchè non ha preso in mano la situazione insieme a me per risolvere le divergenze e trovare un equilibrio per andare insieme verso il futuro..” esatto…perchè in 13 anni io ho provato a cambiare per lui, io mi sono avvicinata al suo mondo, io mi sono avvicinata ai suoi amici… ma lui? lui cosa ha fatto di concreto per me e per noi?
    Anche io penso che sarei dovuta nascere in un’altra epoca… do ancora troppa importanza ai sentimenti e hai comportamenti delle persone… anche io sono a lavoro e spero di non crollare…ma so già che uscita un bel pianto liberatorio in macchina non me lo toglie nessuno anche oggi!!!
    un abbraccio a tutti

  • 7590
    elena79 -

    @giorgio72: da un lato meno male che esistono anche uomini capaci di soffrire per amore…prima o poi li incontreremo anche noi che abbiamo avuto tutte queste esperienze poco piacevoli…
    Purtroppo anche per me sono passati quasi due mesi da quando non ci vediamo e poco meno che non ci sentiamo… ma sinceramente non so bene cosa dirti per cercare di stare meglio, anche perchè io non ci sono ancora riuscita.
    tu 3 anni con lei; io 13 con lui… non credo che il dolore sia diverso, forse cambia l’intensità… e cambierà il tempo in cui riuscirà ad essere meno devastante… non lo so ma ti giuro che vorrei tanto avere un apalla di vetro per capire quando smetterò di stare così… questo sito, le vostre esperienze sono molto utili e importanti perchè ognuno di noi sta vivendo una fase, c’è chi è più avanti e c’è chi è all’inizio… in ogni caso possiamo raccontarci e magari scoprire che quello che ci aspetta è meno peggio di quello che pensiamo. la paura del futuro per me è grande, e anche io come te mi chiedo come dopo tutto questo tempo con me mi abbia già “sostituita” con un’altra ma la vita è imprevedibile…e non ci saranno mai le risposte che vorremmo sentirci dire. sto ancora sognando che lui torni a chiedermi perdono con un mazzo di fiori e io gli direi subito si…ma…tutto il male che mi ha fatto adesso si può davvero dimenticare così? e’ veramente la persona di cui eravamo innamorati se non ha avuto scrupoli a gettarci via per “vivere la vita al 100%”? Non lo so, il cuore innamorato dice sì… ma dentro di te non senti una vocina che ti dice che non puoi più tornare indietro? io ho 31 anni per cui possiamo considerarci “quasi” coetanei, forse era venuto il momento di costruire qualcosa e lui/lei hanno preferito scappare… sinceramente io gli sarei stata dietro ancora per tutta la vita, volevo solo fosse felice, appagato e realizzato…ma poi io un giorno mi sarei chiesta cosa diavolo ci facevo lì…non lo so perchè non me ne ha dato l’ooportunità, ha di nuovo deciso per entrambe come la tua ex… Non mi sento di dirti esci e divertiti perchè so quanto è difficile, quanta poca voglia hai, tutto sembra inutile ma credo che prima o poi dovremo ricominciare… a me aiuta molto scrivere e leggere esperienze simili…
    credo che tutti/e noi siamo disponibili ad ascoltarci e consigliarci…in fondo stiamo vivendo la stessa angoscia ma in modi differenti..potremmo trovare uno spunto utile per noi…
    un abbraccio, a presto.

  • 7591
    Valinda -

    Cara Alice grazie,
    leggo e rileggo le tue parole per sentirle ancora più forti. hai
    ragione, ragione su tutto. ci vogliono tempo e pazienza per guarire,
    calma e piccoli passi per ritrovare la serenità perduta. è vero le mie
    sono reazioni normali rispetto agli eventi che sto vivendo. è solo
    che, spesso, in questa società sono cose non capite e non accettate.
    bisogna dire non mi meritava, è uno stronzo, farsi belle andare in
    giro e voltare subito pagina. che poi sono tutte cose vere ma,
    appunto, ci vuole tempo. e cmq, familiari e amici hanno ragione a
    scuotermi quando mi vedono ciondolare per casa, ragionissima. e io ci
    sto lavorando,perché è una forza che mi viene a piccole dosi..giorno
    per giorno.
    è solo che ora voglio essere lontana anni luce da lui e da tutto lo
    schifo che ha combinato. voglio allontanarmi il più possibile. ho
    cancellato numero, fb, sms TUTTO e mi sento meglio. non voglio pietosi
    come stai nè auguri di pasqua e di natale. non voglio nemmeno che lui
    capisca o si renda conto delle sue azioni. voglio solo stargli
    lontano. che sia rancore, odio o distacco non lo so ma è giusto così.
    io con questa persona così superficiale e leggera non c’entro niente.
    e neppure con queste tresche fatte di tristi e squallidi stereotipi.
    non so più chi sia lui nè cosa fosse prima, forse solo un grande
    attore o un immaturo legato a infatuazioni passeggere. ma non
    m’interessa più. voglio volare via da tutto questo marciume e sentirmi
    finalmente leggera..ma di una leggerezza fatta di serenità, autostima
    e gioia di vivere.

    GIORGIO72 io ti consiglio di lasciarla perdere, lo so ora ti sembra
    impossibile ma col tempo capirai che è la cosa migliore. anche il mio
    ex dopo due ore si vedeva con un’altra..e fino a 15 giorni prima mi
    diceva che ero la donna della sua vita. io ti parlo per la mia
    esperienza ma queste persone sono fatte così…se LEI già pensa a un
    altro i fatti parlano da soli. magari adesso tu non riesci a vederli
    in modo lucido, ma io ti consiglio di prendere le distanze e ritrovare
    la tua serenità. poi, se lei dovesse cambiare e tornare da te,
    valuterai il da farsi.

    un bacio a tutte!

  • 7592
    LUNA -

    ANGI: stiamo parlando di due cose diverse, e dando per scontato che siano sempre gli uomini a comportarsi in un certo modo, a non prendersi delle responsabilità, a non cercare di risolvere/costruire, superare i problemi. Io, francamente, non lo do per scontato.
    E’ vero che se a parlare è una donna porta la sua percezione di come sono andate le cose, di come si è comportato il maschio, e anch’io posso portarti degli esempi di siffatto comportamento al maschile, tuttavia insisto: parliamo di individui che si comportano in un certo modo, e non facciamone una questione di genere.
    Non solo li ho letti qui degli esempi, in cui i “ruoli” erano invertiti, ma li ho visti in persone a me molto vicine.
    Non sto facendo l’apologia del maschio, e vorrei fosse chiaro.
    Ma al di là dei casi individuali, con cui empaticamente tutti noi ci confrontiamo in modo reciproco, e al di là del fatto che certamente tu puoi dirlo forte e chiaro che il tuo uomo si è comportato male, e perché, e di certo hai il mio appoggio, se me lo racconti, quando il discorso si fa più generale io insisto che stiamo parlando di persone, persone che si comportano più o meno bene, che si prendono delle responsabilità o meno, che scappano o meno, e come, che accettano il dialogo o lo sfuggono, ma persone. Anche perché questo, e credo che sia una sua ricchezza, non è un forum solo al femminile, e quindi, al di là degli sfoghi e del sostegno, credo che anche il confronto delle esperienze, in modo più ampio, giovi, forse anche a comprendere come ragionano altre persone, nel loro vissuto. Il bello sta nel fatto che ciascuno dice ciò che pensa, e che a volte proprio dicendo le cose dal confronto nasce il dialogo. Cioè, magari io me la prendo con gli uomini e un uomo arriva e mi dice: guarda che no, io non sono così, e quindi magari proprio il fatto di avere espresso senza filtro crea poi una nuova armonia aggiustando il tiro. Dunque io dico la mia, ma che ciascuno dica la sua, in libertà. Tuttavia, ecco, alle volte penso che magari arriva qui un uomo, ferito, con la sua esperienza e pensa che per lui non ci sia spazio, allora mi dispiacerebbe se fosse così. Allo stesso tempo, mi ripeto, se capire che ci sono delle differenze (esiste un libro interessante a questo proposito) è utile, e la vita può non farci pretendere di trovare un nostro gemello, e che la comunicazione tra i sessi, per varie ragioni, può diventare a volte più complessa di come una visione ideale vorrebbe, allo stesso modo però

  • 7593
    LUNA -

    mi ripeto, alle volte allargare troppo la visuale sul concetto “uomini”, che sarebbero tutti così e colà, fa perdere di vista il particolare, il fatto che è quello che abbiamo incrociato sul nostro cammino che era infantile, irresponsabile, vigliacco o che, mentre noi diciamo che insieme si supera tutto, perchè avevamo ancora il motore più importante, l’amore, semplicemente non ha avuto palle di lavorarci su perché per lui l’amore era finito, e quindi (e bada che non sto assolutamente giustificando) i presupposti base di impegno erano diventati completamente diversi, non alla prima difficoltà, ma per la mancanza di reale interesse. Orribile? Certo che lo è. Però a volte è proprio dicendo che la questione è stata di immaturità e di mancanza di responsabilità che in qualche modo giustifichiamo chi non ha avuto no le palle per continuare a lottare, ma le palle di dire, nella maniera più corretta, che non gli interessava farlo.
    Mi dispiace che tu abbia preso la frase mia come una giustificazione, perché il senso era completamente diverso. Ho un amico che è stato per anni con una donna difficile. E ti assicuro che da parte sua l’impegno e la responsabilità c’erano eccome, e anche la volontà di dialogo. Ora, nessuno è perfetto, e certamente non discuto sul fatto che le coppie possono andare in crisi per mille motivi, pure con le migliori intenzioni. Ma lui rischiava veramente di logorarsi in quella storia, e se ad un certo punto ha detto basta non è stato nè perché il suo era un sentimento superficiale, nè perché non aveva cercato un progetto concreto, nè perché era immaturo, nè perché non era disposto a lottare per risolvere dei problemi insieme. Se ha detto basta è stato perché ha concretamente preso atto del fatto che non c’era nulla da fare, che andando avanti così era solo in una rete distruttiva, per lui e per lei. E ti assicuro che non lo ha fatto da bastardo, e poiché c’ero, nel tempo che è venuto dopo, posso assicurarti che lui dietro quella porta che ha ragionevolmente chiuso, ha pianto, non facendo delle scene da tragedia, ma io so quanto tempo ci ha messo per superare davvero quella separazione, che gli aveva causato molto dolore.
    Da parte mia posso dirti che forse mi sbaglio, ma che per me ri-avere (ho sempre avuto amici maschi) la possibilità di parlare e ascoltare gli uomini parlare di sé, al di là dei luoghi comuni, è stato utilissimo nel momento in cui rischiavo di andare sul generale e di infarcirmi la testa, io, di luoghi comuni.

  • 7594
    angi -

    @luna: sul fatto di non generalizzare, hai ragione. Io parlavo del mio caso.
    Anche io da piccola ho fatto soffrire degli uomini ed è per questo che “da grande” sono stata insieme ad un uomo solo se lo amavo, altrimenti niente, nessuna illusione nè per me nè per lui.
    Tu dici “i presupposti base di impegno erano diventati completamente diversi, non alla prima difficoltà, ma per la mancanza di reale interesse”.
    Sarà perchè io credo ancora nell’amore, quello eterno…perchè l’amore non finisce e neanche l’interesse(sempre per come la vedo io).
    Io se prendo un impegno con chi amo lo porto avanti; se era vero interesse e amore all’inizio, si trasforma, cresce, si nutre; ma all’amore, quello vero, non si dice la parola fine…è per colpa di questi pensieri che la nostra (la mia…ho 36 anni) generazione non fa altro che separarsi e divorziare…ma com’è che le coppie credono che sia tutto facile, che tutto sia come i primi anni, che tutto debba essere per forza divertente…esistono i problemi, le divergenze e non è mettendo la parola fine che si domostra il coraggio…ovvio che poi ci sono problemi gravi di gente che “impazzisce” e allora è meglio lasciarsi; io parlavo di sentimenti che si evolvono e non di casi estremi…poi certo che ognuno esprime il suo parere, io la penso così e spero un giorno di innamorarmi di qualcuno che la veda come me…

  • 7595
    riccio26 -

    Ciao a tutte, dopo 10 mesi sono ancora qua…non so se ricorderete la mia storia, 2 anni fidanzato,la amavo da morire, regali ogni settimana,lasciavo tutto per lei,mai detto di no in nessun caso, gli ultimi mesi però avevo il sospetto del suo ex, ero diventato geloso del suo ex e lei mi lascia per questo motivo, perchè diceva che ero pesante e geloso…nonostante tutto lei si faceva sentire sempre e ammetto che anche io la chiamavo…dopo 5 mesi che ci siamo lasciati torna con il suo ex e il primo bacio gli lo dà davanti a me…da quel giorno nn l ho piu chiamata ma si rifà viva piangendo disperatamente dopo 10 giorni dicendomi che nn mi aveva mai tradito ecc…. da quel giorno incominciano le sue chiamate, diventa gelosa di quello che faccio però il suo fidanzato non vuole lasciarlo perchè dice che cn me sarebbe inutile tornare perchè dopo il gesto che mi ha fatto io gli porterei sempre rancore. ci siamo visti un giorno e mi ha baciato….e dopo una settimana “pultroppo”abbiamo fatto l’amore anche se penso che l ho fatto solo io perchè non mi è sembrata per niente coinvolta.da allora gli ho chiesto di nn farsi più sentire perchè nn ho bisogno di sesso ma di amore…lei continua a chiamarmi e si giustifica di tutto quello che fa con lui, dice di nn aver mai fatto l amore con lui, che ci esce poche volte, che a me mi ama e per il suo fidanzato prova solo interesse, che non vede un futuro con lui, che si prende le cose come capita ma di lasciarlo non ha intenzione perchè nn sa stare sola.. Io vorrei sapere da tutte voi cosa ne pensate. che persona è la mia ex, come devo fare per uscirne da questa storia perchè per me è molto doloroso visto che lei nn sa che vuole. avrei preferito che mi avesse detto che nn mi ama più, ma lei continua a dire che mi ama, che preferirebbe uscire con me ma ha fatto troppi casini e si vergogna di tornare con me soprattutto per i miei genitori…Cosa ne pensate? forse per due anni sono stato preso solo in giro e amava ancora il suo ex o è stata la mia gelosia a farglielo tornare in mente?(lei dice cosi) che ne pensate voi?

  • 7596
    Alice -

    @giorgio72:
    “Non riesco pensare alla mia vita senza lei cosa mi suggerite di fare?”
    bella domanda.
    purtroppo non si può far nulla. deve passare.
    non fare cavolate tipo sms, chiamate, email. parla una che queste cavolate le ha fatte per due mesi. sono cavolate sai perchè? perchè qualcosa adesso lo deve fare lei. alle volta si fa qualcosa nei confronti di chi ci ha lasciato, quasi perchè si ha la certezza che se non facciamo nulla loro faranno altrettanto. io ho cercato in tutti i modi di salvare un amore, il nostro amore, col risultato che nel momento in cui gli ho detto di fare qualcosa, e cioè, di pensarci REALMENTE, è DESAPARECIDOS. puff! e voilà, polverizzato! chissà dove e con chi poi.
    caro fabio, quel che ti voglio dire raccontandomi un pò della mia storia, è di metabolizzare l’accaduto. se non realizzi. non vai avanti. realizzare che è finita o che, comunque, non puoi far nulla. se non lasciarti cullare dal passare dei giorni. che saranno un pò cosi’. a volte caotici, a volte solitari, a volte saranno talmente orribili che ti mancherà il respiro. ma viviti il lutto.
    sul fatto che cerchi un nuovo amore, bè che dire… questa cosa gliel’ho propinata anche io al mio ex… chiedendogli ma come hai fatto? domanda per me lecita visto che era impossibile pensare una cosa simile. NON ERO PIU’ COINVOLTO.
    e che gli vuoi dire? che gli dobbiamo dire? non possiamo obbligare nessuno. solo accettare!
    @valinda: cara, sono contentissima e sai perchè? perchè parli di serenità, autostima e gioia di vivere…. GRAZIE A DIO! e arriveranno queste cose… le cose arrivano a chi sa aspettare 😉

  • 7597
    LUNA -

    VALINDA: ciao 🙂 avere l’impressione che gli altri – la società, come dicevi – non accetti il dolore, lo spaesamento, fa male…
    ma a volte, lo sai, credo che la questione non sia tanto questa, al di là della superficialità nell’affrontare la vita che certe persone, anche, sicuramente possono avere, perché è vero che esistono anche persone che attraversano la vita e quella degli altri senza interrogarsi troppo, o mettersi in gioco troppo, è vero, indifferente quale sia il motivo…
    però credo che la questione, da parte delle persone, sia anche nel fatto che dispiace vedere qualcuno a cui vogliamo bene stare male, e spesso, quelle parole che sembrano dire “non puoi soffrire con i tuoi tempi” intendono essere appunto, come noti tu, uno modo di spronare…
    dire che è uno stronzo serve a dimostrare solidarietà…
    a volte le persone non reggono il malessere degli altri non perché non gliene frega niente, ma perché può toccare il loro stesso vissuto, o perché si sentono a disagio nel non saper che dire o fare… magari basterebbe un silenzio partecipe, ma si ha forse l’impressione di dover per forza dire qualcosa…
    in un periodo brutto molto brutto per entrambe io e una mia amica, più grande di me, abbiamo mangiato una mezza vasca di gelato insieme 😉 non si può mangiare una mezza vasca di gelato al giorno, ma quel giorno quello è stato il nostro modo per non parlare, non sapendo cosa dire, ma per esserci.
    Comunque sì, mi sa che la domanda: e lui cosa ha fatto per me? è una domanda che può servire.

    GIORGIO: mi viene da dirti da stare attento con l’interpretazione delle intenzioni. ovviamente cosa pensi lei e perché faccia le cose non lo sappiamo, ma dicendo che magari si è pentita e non ha il coraggio alimenti la tua speranza, certo, ma le togli anche la responsabilità delle sue azioni e dei suoi pensieri, anche della crisi che comunque ti ha rovesciato addosso.
    Una persona può scegliere un’altra strada, e la differenza sta in come lo fa, ma comunque sia è quello che per il momento lei ha fatto.
    Può essere che la sua amica le abbia riempito la testa di stupidaggini, come dici tu, ma a 26 anni non è una bambina. E se è vero che ci sono delle fasi della vita in cui possiamo essere più confusi e quindi filtare poco quello che arriva da fuori, è anche vero che in questo momento ha scelto così. se dici che c’eri potevi aiutarla se lei te lo avesse permesso.
    ma non mi pare che lei ti abbia chiesto aiuto rispetto alla sua scelta diversa, lo sai tu. Comunque sia se

  • 7598
    LUNA -

    lei si è pentita è abbastanza grande e vaccinata, mi pare, per prendere il telefono o venire da te a dirtelo, e rischiare anche di sentirsi dire un no, invece di lanciare dei messaggi ambigui, in cui chi pare che chi deve mettersi in gioco, interpretare, stare in apnea, sei tu, e lei non rischia.
    A me verrebbe da dire che se ti penti lo dici, ti prendi la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi pensieri, verso te stessa e gli altri. E’ così che dovrebbe essere. Se così non è forse hai a che fare con una persona che, comunque, deve fare uno scatto, suo, per imparare che non ci si può aspettare che siano sempre gli altri a sistemare i nostri guai o le nostre incertezze.
    Non ti sto dicendo di essere chiuso, nel senso di metterle un muro se non è quello che senti (e se non metterlo, però, non ti logora troppo, cioè se lasciare questa porta aperta, mentre, di fatto, lei fa quello che le pare, non distrugge te), ma star lì a dover fare frate indovino rispetto ai suoi messaggi poco chiari non credo sia una strada che ti possa portare più chiarezza.
    Lei ha detto che non vuole più stare con te, ecc, e quindi forse, che ne dici? è lei che dovrebbe fare lo sforzo, se ti vuole ancora, di rassicurarti, anche se dall’altra parte trovasse un muro.
    Spero di non aver detto ca…te che ho mal di testa, per questo tempaccio infame, piovosissimo, che qua imperversa. CHe ha pure un suo fascino, se vogliamo, ma fa umido e acciacchi 😉
    ALICE: che bello averti qui, e così. Non che prima non fosse bello, ma così è bello per l’energia che sento in te. E che diffondi.
    bacino a tutti

  • 7599
    LUNA -

    ANGI: grazie per la tua risposta 🙂
    Sono cresciuta tra esempi, in famiglia, di unioni per tutta la vita, e quella a cui fai riferimento, in positivo, è un’impostazione naturale con la quale sono cresciuta, appunto, e che mi appartiene. E per farti capire quanto mi appartenga anche il concetto del non fermarsi alla prima difficoltà ti dirò che la mia storia è durata 3 lustri, e 5 anni dei quali tutti tesi a non fermarsi alle difficoltà. Che mi venivano poste, perché se fosse stato per me non mi avrebbe fermata manco una cannonata.
    Se mi chiedi se ho considerato la persona di cui parlo l’uomo con cui sarei arrivata finché morte non ci separi, ti rispondo di sì, senza esitazione. Se mi chiedi se lui ha amato me, se sono stata importante per lui, se ha preso la cosa seriamente mi sento di risponderti di sì. Certamente per un lungo tempo, nonostante i suoi errori, mi ha considerata la donna della sua vita, e forse anche dopo, quando i fatti avrebbero dimostrato il contrario. Questa risposta la sa lui, e forse la sta cercando. O forse no.
    Io sono sempre stata convinta (anche perché con questa cosa, di rimbalzo ho combattuto da sempre, in fondo, stando assieme a lui) che molto del suo modo di affrontare l’amore e la vita in genere derivasse dal fatto di avere respirato in famiglia un altro tipo di realtà, rispetto a quella che avevo respirato io, sulle unioni per tutta la vita. Quella delle unioni per tutta la vita, sì, ma per forza. Quelle unioni in cui, in nome del fatto che una separazione è fuori discussione, è meglio lanciarsi coltelli per 50anni, stare tutti male, genitori, figli, nel nome del fatto che una responsabilità presa è una responsabilità presa.
    Non è un assioma, ovviamente, che le persone nate in un matrimonio felice debbano essere impostate in un modo e le persone viceversa appunto viceversa. Anzi, spesso chi viene da un’unione infelice ha ancora più desiderio di stabilità.
    Oggi assistiamo sul serio a una percentuale impressionante di matrimoni che durano a volte persino solo il tempo di una stagione, mentre un tempo non era così, e le unioni duravano tutta la vita. Molte di quelle unioni sono state (e sono) certamente “vere” (ti ripeto, le ho viste e respirate crescendo), ma non dimentichiamoci che per le generazioni passate il concetto di una separazione, per molte ragioni, che spesso avevano a che fare anche con questioni economiche e di giudizi esterni, e reti parentali, era meno accettabile. Oggi della maggiorelibertà di rifarsi una vita

  • 7600
    LUNA -

    si abusa, effettivamente, può darsi. D’altra parte il rifarsi una vita, allorché la vita che volevi e nella quale credevi ti ha tirato una tranvata in faccia, è più naturale, grazie a Dio. Per chi sa di avere amato veramente, e con il concetto del per sempre, è sempre traumatico ricominciare. Ma se l’amore può durare una vita può anche finire, e rendersene conto forse non è cedere al disincanto totale, bensì guardare al futuro con positività, ma al presente con senso di realtà. Come ti ho già detto io sono una che ha avuto una certa difficoltà, da parte sua, e dico certa per usare un eufemismo, a considerare il fatto che anche l’amore che consideravi eterno possa logorarsi e finire. Dunque se finisce non è mai stato amore? Non lo so, mi sa che purtroppo, non con cinismo, credimi, ma con senso di realtà, dobbiamo renderci conto che le relazioni sono dinamiche e lo sono i sentimenti, che appunto, come dicevi tu, se non erro, evolvono. E non sempre, per tutta una serie di dinamiche interne, esterne, per contingenze, evolvono in positivo. Che a volte possiamo purtroppo anche idealizzare l’impegno dell’altro perché il nostro è fortissimo, e riempiamo anche i suoi vuoti. A volte accade anche questo.
    Mi ripeto, Angi, non ti sto parlando come una che ha gettato la spugna, rispetto al valore dei sentimenti e dell’impegno e ti dice: prendila come viene e fregatene. Ma ti sto dicendo che, e non so se riesco a spiegarmi bene, per quanto le persone possano crederci a volte non funziona. Certo, soprattutto se uno ci crede e l’altro smette di crederci. Se mentre noi siamo fermi nelle nostre convinzioni, assolutamente positive, rispetto all’amore e le relazioni, accade comunque che siamo umani e quindi, a nostra volta, pure in buona fede, possiamo commettere degli errori. Se fossi in grado di dire perché certe storie riescono a trovare un equilibrio che dura una vita e altre no, se avessi una ricetta, magari. Io avevo la mia ricetta, amore, superare le difficoltà insieme, ecc, eppure non ha funzionato lo stesso. E anche se so quali sono le cose di lui che mi hanno fatto male, e con le quali mi sono scontrata, e mi sono scontrata benebene se mi son fatta una cultura a proposito, e se ci sto ancora lavorando su, non mi sento, francamente, pur riconoscendo tutto il mio grande amore per lui, e la mia buona fede in voler stare con lui fino alla vecchiaia, di dire che io a mia volta non ho commesso errori, anche senza rendermene conto. E esistono anche le incompatibilità.

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