La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Ecco, adesso che ho preso consapevolezza assoluta che è finita… sono finita qui…
eppure lo amo
eppure non ci credo perchè credo ancora al suo abbraccio e alle sue lacrime
ho paura
ho freddo
e sto cercando casa
la fine di una storia a 40 anni … è accettabile? è diverso?
per me era la mia famiglia e il cuscino su cui riposare…
dopo la morte di suo padre e suo nonno 3 mesi fa si è staccato sempre più fino a dirmi che non vede più un futuro con me
RICCIO,
ma cambia i posti che frequenti, non ci andare più!
Sono esseri meschini e profondamente egoisti.
Secondo me, lei fa questo gioco con te, perchè non si fida del suo “biondino” e cerca di tenere te contemporaneamente, per avere un’altra chance in caso di defaillance.
Non sono pessimista, sono realista e quanto dico a te lo dico a me stessa.
l’amore è gioia, serenità, benessere, ma se non li sentiamo, dovremmo avere il coraggio di recidere il rapporto.Purtroppo noi abbiamo paura di farlo e loro che l’hanno capito, giocano con noi, con i nosti sentimenti, con le noste vite, con la nostra salute mentale.
Riccio resta fuori da questo gioco perverso!
GRAZIE DI CUORE A VOI TUTTI PERCHE’ CI SIETE!
Con l’aiuto reciproco, la forza che interscambiamo, ce la faremo a uscire da questo tunnel, sempre più nero e angusto.
Ciao RICCIO, fammi sapere, e non andare più a guardare i piccioncini in amore: GIURA!
‘notte!
A tutti, ma tutti: GRAZIE DI ESSERCI!
LUNA grandissima…un alone…quest’affermazione rende davvero l’idea…più delle “briciole”…l’Alone è molto più fastidioso e se ne farebbe volentieri a meno :-)))!
Io sono ripartita nel mio percorso senza di lui…stavolta lo devo cancellare davvero… Lunedì parto x le vacanze, in tutto sto fuori 3 settimane…ecco, questo deve essere una partenza in tutti sensi…Basta il passato, basta il logoramento, basta l’aspettare,basta lambiccarsi il cervello di “xché”, Basta sperare e credere in qualcosa che è Finito!
C’ho creduto tanto, ho lottato, ho fatto di tutto, ho pensato davvero che ci fosse qualcosa di speciale…si vede che mi sono proprio sbagliata…se fosse stato davvero speciale non sarebbe finita… xché è davvero Finita!
Riparto da me stessa, come sempre…io almeno non mi abbandono mai, io x me ci sono e ogni giorno parto con l’idea di volermi sempre più bene, di prendermi cura da sola di me stessa…e di allontanarmi da chi invece di rendermi felice mi fa solo male (anche se involontariamente)!
Non so se stare qui ci faccia davvero bene….. capitemi, è uno sfogo più che utile ma in fondo ci toglie tempo per occuparci di altro…( lo dico io che sono qui quasi ogni giorno)….
Luna 🙂 un abbraccio…. non volevo dire che un grande amore diventa un alone di sudore(ccchecchifo), ma che ormai ha perso ogni senso…. non ha senso, l’amore si coltiva, ha bisogno di cure….. qui sembra che voglio allevare un bambolotto di plastica, non so se rendo…..
scusate i puntini, oggi sono in sospensione 🙂 ghghghgh
Luna…. sei mica n’omo? ! 😀 ahahahahahahahahah
( spiritosa 😐 ) confermo che sei in ogni caso na gran donna 😉 baciuzzi a tutti!!!!!!!!! ARIPIJAMOSE!!!!!!!!!
E’davvero dura uscir fuori da una situazione del genre. una delle cose più difficili della vita. Consegni il tuo cuore, la tua anima… tutto te stesso ad una persona che vedi e vivi come la tua vita ed ad un tratto ti trovi solo e con un pugno di mosche tra le mani. La delusione è tanta, molto spesso troppa per esser sopportata, il dolore è lacerante e tutto diventa nero come se qualcuno avesse spento la luce nella vostra stanza in una notte dove anche la luna ha deciso di riposare. Ed in fondo è proprio cosi almeno nel mio caso lo switch è stato assolutamente deciso e netto. Ho dovuto sentire mille fandonie sulla fine della nostra storia ma in fondo il vero motivo non lo conosce nemmeno lei… Non voglio giustificarla ma credo sia qualcosa che ha sentito e forse da tempo quindi per questo l’accuso e la colpevolizzo perke se avesse parlato forse… Si forse, nei primi periodi quante volte mi son detto se avessi fatto questo, se non avessi fatto quell’altro, insomma mi son dato un sacco di colpe. Oggi sto cominciando a vederla diversamente, e credo di avere le “colpe” che tutt hanno in una storia ma niente di più. Ho agito come credevo, nel modo che reputavo più giusto per NOI e non per me. Pensavo a NOI non a me e questo forse non valeva per lei almeno negli ultimi tempi. Dopo 2 settimane pensa già ad un altro e questo nn e normale. Non lo è per niente, sarà bisogno d’affetto o qualsiasi altra cosa ma nn va bene. Sempre più mi sto convincendo che forse è stto melgio cosi, e credetemi lo dico col cuore a pezzi, lacrimante e ancor pieno d’amore. Passerà, togliere l’alone non sarà facile e un po come un tatuaggio che resta a vita nonostante provi a coprirlo con uno nuovo…
Tenete duro è tremendamente brutto ma certe cose bisogna accettarle ed andare avanti.
Si, giorgio72, ieri un amico mi ha chiesto come sto e io sto sempre come la prima settimana che se ne è andato…e lui mi ha detto “piangi, stai sola qualche giorno, vai in un posto isolato e convinciti che era la cosa giusta invece che uscire e distrarti per non pensarci” ma:
1- ho paura a restare sola
2- non posso convincermi che era la cosa giusta PER ME, posso dire che lo era PER LUI ma dire che lo era per me sarebbe finto come uscire e non pensarci.
Credo che solo il tempo allevierà il dolore. Spero che mi passerà la rabbia/odio nei suoi confronti e spero che riuscirò ad essere serena…boh..ho tanti dubbi ma lo spero.
Ma come mai continuo a cancellare le cose che non andavano bene e ricordo solo quelle belle?
Ma che razza di mente “stronza” che ho….
MARIANNA: 🙂 massssì, avevo capito di che tipo di alone parlavi, facevo una metafora schifiltosa per rendere il senso di disagio, fastidiosità e inutilità… come quando dici: cazzarola, non vedo l’ora di andare a casa a farmi una doccia, qui si soffoca…
Non se stare qui faccia bene…
allora, ti dirò come la penso: penso che venire o andare possa essere una cosa molto naturale, più de panza che de testa… che per un periodo si possa venire di più e poi di meno, penso che automaticamente come uno incomincia a vivere di più, o arieggia, possa essere naturale staccarsi…
penso al contempo che per alcuni venire qui ogni giorni significhi, oltre a sentirsi meno solo rispetto ad un tipo di problema, poter sfogare degli stati d’animo anche molto in contrasto… penso che si scriva, in quei casi, per dirlo a se stessi, più che ad altri…
penso che esista, forse, un tempo ragionevole per ciascuno (per ciascuno, mi ripeto) per venire qui e sfogarsi, anche per dire sempre quello (non in senso di che noia sempre quello, ma ho bisogno di vivermi il forum così, sfogandomi in questa maniera) ma che poi effettivamente quando per un tempo lungo si dice sempre quello e si sa di dirlo (non so se riesco a spiegarmi bene) e quindi non si fa che riportare semplicemente il proprio circolo vizioso mentale su pagina, ma lo si ha soltanto trasportato allora significa che si è solo spostata la cosa su pagina, ma che, nella vita reale (fare qualcosa d’altro) in effetti non è cambiata una cippa…
penso che il forum in qualità di sostegno per rendersi conto di non essere soli rispetto a certe sensazioni, dinamiche e problemi, sia utile sia utile, ma che a quel punto, a parte che il dolore ha i suoi tempi, ovviamente, parlando di dinamiche e problemi le dinamiche e i problemi, effettivamente, se non ci si muove di una virgola, vanno affrontati… cioè non solo spostando su pagina,ma facendo qualcosa di concreto…
tuttavia, molto spesso, quando pure si può avere l’impressione che le persone che scrivono siano “ferme” non lo sono… perché le cose cambiano quando non stai scrivendo, quando non stai facendo il ping pong mentale, e non cambiano, in casi come questi, perché l’altro, di solito, ha fatto cose particolari, in un verso o nell’altro (di solito, mi pare, sono modalità reiterate, non lo fanno, e nella maggior parte dei casi non ci sono neanche, sono altrove, e quindi si parla di chi non c’è) ma perché scatta dentro qualcosa di diverso.
Spesso non di eclatante, ma comunque
scatta, e poiché non scatta per avere una medaglia del forum, ma perché scatta dentro, per il bene che una persona si vuole e per la voglia di stare meglio che ha, le illuminazioni/scatto, che siano definitive o temporanee fanno 1 differenza, che ciascuno conosce per sè.
penso che avere un confronto con gli altri sia utilissimo, che soprattutto quando si parla di certe dinamiche in cui si è incastrati capire di non essere i soli può aiutare a capire che quello che sta accadendo ha ben poco a che fare con l’amore, che pure si prova o si crede di provare ancora (a volte accade anche questo) ma con delle dinamiche che portano malessere e chiudono. penso che capire la differenza tra i propri sentimenti (io amo questa persona, e provo queste sensazioni, e nello staccarmi devo fare un mio percorso) e le dinamiche negative (ma quello che accade non ha a che fare con cosa penso sia l’amore, e mi fa solo stare male, sento che è così) possa essere utile.
penso però che bisogna stare attenti a non entrare in una cosa tipo: stiamo tutti male, dunque vedi è normale che io continui a stare così male o persino stanno tutti male dunque il bene non esiste.
Sta cippa, il bene esiste, questo forum non rapprensenta il mondo nella sua varietà, rappresenta semmai dei valori, se proprio vogliamo, di sostegno e solidarietà che nelle storie di cui parliamo sembrano proprio dei grandi assenti. Esistono anche le storie che funzionano, esistono le persone che stanno bene perché vivono storie che funzionano, perché stanno bene con loro stesse, anche se non hanno per forza l’amore in quel momento, e persone che stanno bene non solo perché sono state baciate da cupido e dalla fortuna, ma perché dopo fasi di merda sono ritornate a fluire nella vita.
Quindi al di là di prendere consapevolezza del proprio malessere bisogna anche aver voglia di tornare a stare bene sul serio, e uscire dallo schema che senza quella data persona sia impossibile.
Ripetere questo, senza quella persona è impossibile, per 100 anni, non fa che rafforzare l’idea che sia così. Le cose che diciamo a noi stessi hanno un peso. Stare male, ma dirsi: io voglio stare bene, COMUNQUE, fa la differenza.
Non sono un uomo (anche se giocavo sia con i peluches che con le macchinine)… non ho capito perché me lo hai chiesto, perché se fossi un uomo potrei essere un buon partito? 😛 seriamente, penso, che alle volte, comunque, stare in trincea sempre,in difesa, ci derubi di certe cose belle, serene della nostra femminilità.
caro giorgio,
“come se qualcuno avesse spento la luce nella vostra stanza in una notte dove anche la luna ha deciso di riposare”
bè si, in fondo è cosi’. non ci sono grandi alternative per il momento. soprattutto se la vita che facevamo ci piaceva.
a me piaceva stare con lui, mangiare assieme, dormire, passare i nostri week end, le cene, la colazione al mare, la passeggiata in centro.
per assurdo certe volte ultimamente ne sento una nostalgia ancor più forte perchè la vita che faccio ora non mi riempie, non mi diverto, sembra sia in bianco e nero.
ci pensavo proprio questo sabato (vi ho raccontato del mio sabato e della mia domenica stranamente troppo nostalgici) ed ho pensato ai miei week end di 3 mesi fa.
mi sono guardata dall’esterno: seduta a un tavolo con persone che mi annoiavano, che mi parevano mostri. e ho pensato che tre mesi fa ero con lui a mangiare… magari in giardino, poi le coccole, gli abbracci, le chiacchere. quella persona che mi conosceva a fondo. con la quale parlavo bene. con la quale sentivo i brividi.
e per assurdo quella persona non c’è più. e noi lo dobbiamo accettare.
io l’ho accettato, credo, ma mi manca. mi manco anche un pò io come ero con lui. quella ragazza dolce e serena.
è dura vita…
ma guardando avanti sempre!!!!!!
Questa notte ho fatto un incubo, lui stava per partire, e questa cosa era per me fonte di stress, paura e dolore. Non era un incubo di quelli che ti svegli urlando, era un incubo di quelli però di cui faresti volentieri a meno (di tutti? alcuni in fondo, forse tutti, puliscono anche il nostro disco rigido e scaricano… talvolta anche ci illuminano).
Io provavo più o meno questa sensazione: l’ho già perso, lo sento, lo sento da come mi guarda, da come parla, dall’atteggiamento che ha, dal fatto che lui non soffre come soffro io perché se ne sta andando.
E dove andrà ci saranno nuove curiosità… lui lì allargherà gli orizzonti, e si dimenticherà presto di me. Ma perché mi ha già dimenticato, altrimenti ovunque andasse si ricorderebbe di me, non vedrebbe l’ora di tornare a casa, e gli sembrerebbe pazzesco quello che sta accadendo. Ma forse, sapendo che era finita, nel sogno, anche gli invidiavo il fatto di poter e saper arieggiare, di poter guardare posti nuovi, di lasciare spazio alla vita, che comunque va avanti…
qualcuno diceva che quando sognamo in realtà sognamo noi stessi, e se è vero che ho sognato la perdita, e le mie paure, e certi suoi atteggiamenti, che mi hanno ferita, e le mie sensazioni a riguardo, molto forti, forse allora mi azzardo a dire che in quel sogno ho sognato anche due me, però, quella che rimane chiusa e quella che sa andare avanti. e ho guardato quella che va avanti con gli occhi di quella me che pensa che guardare avanti sia quasi non dare valore a ciò che è stato… anche se so benissimo che non è vero.
se siamo stati insieme a qualcuno, che fossimo felici oppure no, che fossimo del tutto sereni oppure no, è chiaro che in quel momento sulla nostra bilancia stare valeva più di andarsene.
Io sono stata felice anche andando a fare la spesa al supermercato (cosa che peraltro a me piace, mi rilassa… lo so, sarò strana), anche se lui sbuffava, mi faceva fretta, però il fatto di scegliere cose per NOI, o che mi prendesse in giro perché facevo la parte di quella che compra solo cazzate, mentre lui era quello serio, mi faceva sentire contenta come se fossimo stati alle maldive… e tanto più contenta perché in realtà c’erano dei problemi grossi e per me fonte di frustrazione… e perché ci teneva nel bilico dell’ambiguità. Cosa eravamo? Morosi, sposi, separati in casa, amici, amanti? Verso che cosa veramente stavamo andando? E io? Che progetti potevo permettermi di immaginare? (i sogni, Giorgio, quelli concreti, sono vita, ndr)
ma in quel momento, quando facevamo la spesa, o quando andavamo in centro a fare un giro il sabato pomeriggio, per me eravamo una famiglia, la nostra famiglia, eravamo la nostra complicità che si rinnovava in un rito o in un altro, persino nel modo, a volte sarcastico, in cui rompeva le palle per dei miei veri o presunti difetti… ma poiché rispettavamo dei ruoli, in fondo, o anche per questo, io mi dicevo che eravamo ancora noi…
il problema era che c’erano un sacco di cose invece che, a metterle sulla bilancia, mi avrebbero dovuto far ammettere: ma tu, così, sei felice?
Sì, avrei risposto, c’è lui.
No, ti ripeto la domanda: così tu sei felice? sei veramente serena?
Allora io, che ho la sindrome di pollianna, avrei risposto: sì, perché mica esigo un uomo o un mondo perfetto, perché accetto i suoi difetti, perché mica vivo nelle favole…
E’ che il problema non è questo.
Era lui che non accettava me. Lui che pure probabilmente a modo suo mi amava lo stesso, però lui mi comprimeva, ed è vero. Lui da un lato era stato affascinato dal mio modo di essere, ma d’altra parte ne era turbato, geloso, e per stare più tranquillo, o per avere l’illusione di essere più tranquillo, mi diceva che sarei dovuta essere un’altra persona. Poiché il fatto di non stare sereno era in realtà più connesso alle sue paure, alla sua insoddisfazione, alle sue crisi, alle sue cose da risolvere riguardo concetti come relazione/matrimonio/figli/paura di essere fregato/paura dell’abbandono/sua madre/l’esempio dei suoi ecc ecc che a chi aveva di fronte (ma non cambia molto, sapete? alla fine il risultato è uguale, e si chiama comunque incompatibilità, per come viene concepita) non sapeva nemmeno lui, credo, cosa mi stesse rimproverando esattamente… perché avesse messo su tutta una serie di atteggiamenti del cazz, ecc ecc… Non sto dicendo che non potessi stargli anche sulle palle per come sono, o che non potesse essersi stufato, ma com’ero lo sapeva dal primo momento e da 15 anni… e mi aveva scelto per com’ero, per la maggior parte.
Ma certi difetti me li ha pure inventati, certe motivazioni che io avrei avuto, e non avevo. E io ad arroventarmi il cervello.
Io a farmi domande esistenziali.
Oggi, Alice, se mi domandi se mi mancano i nostri pomeriggi in centro, o quando guardavamo film in bianco e nero trovati per caso in tv o il modo in cui ci capivamo con lo sguardo in mezzo a 400 persone, e ci scappava da ridere, è chiaro che posso dirti di sì.
Al contempo però so anche altro
Anche io Alice sento quella nostalgia, la nostalgia di andare a cena insieme, di aspettare che lei mi venisse a portare il caffè dopo pranzo mentre ero a lavoro, sentire i discorsi delle sue dannatissime scarpe…e soprattutto di non sentirmi solo, di ricevere le sue chiamate durante il giorno… la cosa che più mi fa male ora è sapere che tutto questo lo fa con un altro e mi fa ancora più male sapere che era il suo ex… so che ci va a cena insieme, che lo bacia che lo chiama amore ma lei mi chiama quasi ogni giorno per dirmi che non è vero, mi prende in giro, mi prende in giro ora più di prima e questa è la cosa che mi abbatte ogni giorno… parli del diavolo e spuntano le corna, mi ha appena chiamato e gli ho detto che ero impegnato…si è pure irritata…maahh… Sono sicuro però che usciremo tutti, nè usciremo tutti più forti…
@ANGI credo che il tuo amico ti abbia dato un consiglio giusto a metà (ovviamente per il mio modestissimo modo di pensare). Ti spiego meglio secondo me è giustissimo, e credetemi credo sia l’unica via per la rinascita, dover attraversare uno stato di sofferenza infinita che porta a somatizzare ed elaborare il lutto. Credo sia fondamentale davvero. Tanti mi han detto esci con altre ragazze etc. Per prima cosa non mi interessa e non prendo in giro ne tantomeno uso le persone, e cosa ancor più importante una nuova storia mi farebbe dimenticare la vechia senza averla digerita e come tutte le cose nn elaborate e non risolte pria o poi ricicciano fuori come mostri. Per cui preferisco logorarmi adesso, nonostante faccia un male indicibile ed arrivare a domani senza il peso di questa storia.
Non concordo sul Convincersi che era la cosa giusta… La convinzione non serve a nulla come tutte le forzature. Alla fine del processo di maturazione capirai da sola se era davvero la cosa giusta o meno, e al 99% vedrai che lo penserai non fosse altro prechè se fosse stata una storia piena d’amore non sarebbe finita e questo vale per la tua cosi come per la mia. Ti ricordi solo le cose belle ed è ovvio perchè il dolore ti porta a quello, ma vedra che distaccandoti le prospettive cambieranno e sicuramente sarai molto più obiettiva di adesso. Per un sacco di tempo mi son dato un’infinità di colpe. Oggi basta. Sono stato io sincero, e senza alcuna maschera, se non ha funzionato evidentemente non eravamo fatti uno pre l’altro come credevo.(questa considerazione la fo da qualche giorno e non credere che non mi porta sofferenza).
@ALICE
La nostra vita è vuota, un sacco che non si regge in piedi. Ci vuol tempo ma piano piano tocca riempirlo cominciando da noi. Passioni, obiettivi, emozioni e quant’altro riesca a dargli una forma. Prima o poi un’animo gentile si accorgera di noi e forse metteremo anche lui dentro al nostro sacco. Non si elemosina amore, è una cosa spontanea e farlo toglie qualsiasi dignità alla persona. Io l’ho persa ma adesso voglio solo riconquistarla.
Vi abbraccio
ragazzi forzaaaaaaaaaaaaaaaaa
passerà è un momentaccio accio accio…. passa tutto!!!
è normale sentirsi cosi’. vivere nel dolore, nella mancanza di chi è stato accanto a noi.
io me lo ripeto sempre: è normale.
giorgio e riccio grazie. è bello sapere che ci sono uomini sensibili.
luna mitica come sempre!!!! hai mai pensato di scrivere un libro? sarei la prima acquirente!!!!
valinda che fine hai fatto????
mi fai sapere come stai??
…..La mia lei stasera dopo qualche settimana di suo allontanamento da me dovuto a
diversi scontri di gelosia mi ha detto che mi ama di meno e che adesso, dopo 5 anni di
relazione incredibilmente intensa, vuole uscire un po di più con gli amici e pensare un po
più a lei stessa…. io dico PERCHé?????
lei me lo ha spiegato ma il mio cervello non riesce a capire la sua logica….
Io penso che se ami una persona, anche se stai passando un periodaccio davvero brutto
di quelli che mandaresti tutti a fare in …. ecco io penso che quella persona rimanga
sempre il tuo punto fermo.
Mai avrei pensato che succedesse a me, io vi dico la verità io mi sono messo con la mia
lei che aveva 15 anni e io 19 e siamo rimasti insieme 5 anni fino a stasera…facevamo
ultimamente progetti notevoi…bambini, casa ecc….
In 5 anni il sentimento che io provo per lei non ha fatto che aumentare, ecco il perchè
dopo tutto non mi capacito delle sue parole di questa sera…
cmq… io mi sento morire, se penso ad una vita senza i suoi dolci okki, le sue carezze e
le sue attenzioni mi comincia a mancare l’anima…
Dopo una storia cosi bella e intensa e anche relativamene lunga…come si fà a pensare di
trovare un giorno un altra donna, aprirsi al 100% darle il tuo cuore……
Tutti dicono che il tempo guarisce tutto…MA IO NON VOGLIO GUARIRE IO VOGLIO LA
MIA LEI!!
Ebbene, voi tutti che sperate che tornino, bleh………
E’ uno schifo infinito, se tornano tornano diversi!
ma cosa vi aspettate da chi vi ha lasciati , da un giorno all’altro, senza spiegazioni e così meschinamente?
Sognate che tornino e tutto torni com’era in passato?
No! meglio che non tornino e lascino i ricordi belli, se tornano vi umiliano, vimassacrano perchè hanno capito che comunque sia, nonostante il torto subito li riaccogliamo, così sentono di poter fare tutto quello che vogliono e anche se non vi piace , vi manovrano come burattini.
se poi vi azzardate a protestare, diventate persone folli.
Io dico, so che questo è controllo, manipolazione, ma……….
tutti mi dicono: mollalo, ma non ce la faccio devo ancora toccare il fondo.
In passato, un’altra storia mi aveva portato quasi alla depressione, poi dopo aver subito forti angherie e sopprusi, mi sono ribellata.
Lo so che deve andare così, ma adesso con questo ALIENO che mi sta annientando, non ce la faccio a chiudere……………..
Ho ascoltato il consiglio di LUNA, ho cercato di parlar meno, ma……., poi non ce la faccio.
Questa sera: serata con amici- “Ti amo”, bla bla bla, ma cavolo quello che voglio non conta niente, niente un giorno al mare assieme, niente una notte a dormire assieme; N I E N T E !
Un amico mi aveva invitata ad uscire, ma non me la sento,volevo fare un giro in auto e da sola e non sono riuscita nemmeno a fare quello, GIORGIO ha ragione, il dolore va affrontato da soli e non serve vedere gente (che poi con l’umore sotto i tacchi non vale la pena).
C*zo, ma è possibile ? Persone intelligenti annientate da uno stupido, incomprensibile sentimento?
No! Non è amore!
Ma allora cos’è? Orgoglio ferito? Paura di restare soli? Possessività?
Boh!
Io continuo a fumare e a star male a perdere peso, energie e serenità.
E per chi o cosa?
A volte glielo dico pure :Tagliamo
Ma lui replica:- Ma non senti l’intensità dei sentimenti quando stiamo assieme?-
Per me tutto questo non è leale, è solo squallido e non mi piace. L’amore dovrebbe essere gioia, serenità, star bene, ma non è cosi, non lo è mai stato, almeno per me,forse lo vivo male io, forse sono accomodante e concedo libertà che poi diventano la regola, sarò????????? Non lo so, ma ho spento il cell e stasera non ci sarò, spero di riuscire a sparire dal suo raggio deleterio, d’azione, ma so che devo farlo io, per mia decisione.
Scusate lo sfogo e grazie per la pazienza.
CIAO A TUTTI!
LUNA, ALICE…la vostra domanda sul fatto se con gli ex eravamo felici
è anche la mia di questi giorni e mi fa riflettere parecchio. ero
felice con lui, ero davvero felice? fino a poco tempo fa avrei
risposto di sì senza pensarci un attimo. ma adesso non lo so più.
anch’io come te LUNA penso di non aver messo le cose sul piatto della
bilancia, o forse non le ho volute vedere. lo amavo ma ovvio che il
mio amore non poteva bastare per tutti e due. lui sarà stato preso,
infatuato ma che non mi amava e l’ha ampiamente dimostrato
sostituendomi dopo due ore con un’altra. mentre io ancora piangevo per
lui in posizione fetale, ovvio. certe sue mancanze io le sentivo ma
per lui erano solo lamentele mie di cui si è stancato subito. invece
era semplicemente il suo NON amore. e credetemi lo dico con
sofferenza. quasi mai una sana gelosia verso di me, una serata
diversa, una notte fuori di sua iniziativa, una sorpresa, un regalino
inaspettato, un biglietto, una dedica d’amore…e non sto parlando del
valore materiale di queste cose naturalmente. ma del pensiero che ci
sta dietro, il pensiero d’amore e di considerazione per la persona con
cui stai. io invece ci pensavo sempre a lui e avrei voluto riempirlo
di tutte queste cose. ma dai e dai mi scontravo con un muro di gomma
fatto di scuse per mancanza di soldi, di domeniche da dedicare alle
partite, di sì andiamo e poi non s’andava mai. oltre ai suoi sorrisi,
ai suoi bei modi di fare, alla sua simpatia e gradevolezza per carità,
tutte queste cose c’erano poco o niente. poi da lamentosa ci sono
passata io e sarà anche vero, sarò una zitella acida a vita ma a me
queste sembravano cose normali per due che si amano, peccato che
l’amore fosse solo da parte mia. anche quando parlavo dei mie problemi
delle mie cose boh sembrava che lui non sapesse mai cosa dire,che
fosse una noia.e magari lo era ma esistono anche le fragilità di una
persona giusto?per affrontarle,condividerle e aiutarsi…non è questo
l’amore?mi fa male dirlo ma forse per lui ero una bambolina da portare
a spasso che quando si è sciupata è stata sostituita. temo di aver
avuto il prosciutto sugli occhi,di essermela raccontata o è solo
rabbia del momento la mia per trovare a tutti i costi una
giustificazione? io l’amavo è chiaro e pensavo di risolvere sempre
tutto con l’impegno, i compromessi… è per questo che adesso sono
cornuta e mazziata, ma anche più lucida.
un abbraccio a tutti
Lunina, li abbiamo amati tantissimo.
Siamo vive e consapevoli perche’ lo smettere di farlo ci ha letteralmente costrette a trovare un’ altra via, altre noi, un altro domani. E santo cielo se abbiamo dovuto scavare con tutte le ruspe di Fabio Volo! Bella la descrizione della spesa…la complicita’ che era, anche se non perfetta. Era TANTO AMORE. Il tuo, il vostro. Cerchiamo sempre e comunque di ringraziare Dio che ce l’ ha fatto provare dentro noi, anche se poi il conto e’ arrivato ed e’ stato salato. Abbiamo anche pagato e capito che non sarebbe potuto essere per sempre, evidentemente. Non da sole, non tutta la vita, non COSI’ !
Buona notte, cara. Ti voglio bene.
ehy piccolina, non devi sentirti cosi, nessuno può sapere ciò che provi, posso solo dirti che il mio viso è invaso dalle lacrime al leggere le tue parole e sentirmi dentro quelle parole, non sei da sola piccolina, siamo in tanti come te, abbandonati senza pietà, laciati a vagare nel tempo da soli con un dolore immenso nell’anima, ogni notte pensi ai momenti insieme, a ciò che volevi fare, ai tuoi desideri, lo sai, lo penso sempre anche io, ogni secondo, ogni istante, quindi capisci? non sei l’unica, quindi non sei da sola, non lo sarai mai, un consiglio, non trattenere le lacrime, ti aiutano tantissimo, poi se ne occcuperà il vento ad asciugarle, è ciò che faccio io ogni notte quando nessuno mi vede…dobbiamo andare avanti dopo la tempesta viene la calma, e anche se adesso piove tanto tanto tanto, dopo smetterà, e ci sarà il sole succede sempre così, bisogna solo lottare e continuare…
VALINDA TUTTO UGUALE,
ma cavoli, perchè alcuni uomini sono fatti in serie?
Siamo noi mamme a formarli questi maschietti, ma mio figlio è capace di amare e di donare, sarà giovane lo so , ma non ha niente di patologico.
Questi adulti, poco cresciuti, sono…sono… io dico malati e forse la loro madre gli nascondeva gli omogeneizzati.
Non ci pensare più, sono così, o li accettiamo e subiamo le conseguenze oppure li mandiamo via stando male.
Certo cara VALINDA scegliamo noi cosa vogliamo, siamo infine solo noi , causativi di quanto ci accade, perciò quello che ci accade lo scegliamo. Però io non ho scelto niente, ho solo subito tutto ed ora vorrei ribellarmi perchè non ne posso più.
Baci a tutti
HEIDI:
@tutti mi dicono: mollalo, ma non ce la faccio devo ancora toccare il fondo.
In passato, un’altra storia mi aveva portato quasi alla depressione, poi dopo aver subito forti angherie e sopprusi, mi sono ribellata.
Allora la domanda potrebbe essere, perché DEVO ancora TOCCARE IL FONDO?
Perché QUASI ALLA DEPRESSIONE?
@C*zo, ma è possibile ? Persone intelligenti annientate da uno stupido, incomprensibile sentimento?
No! Non è amore!
Ma allora cos’è? Orgoglio ferito? Paura di restare soli? Possessività?
Boh!
Io continuo a fumare e a star male a perdere peso, energie e serenità.
E per chi o cosa?
Potrei essere brutale e dirti: per scarso istinto di autoconservazione.
Quando dico di non parlare intendo dire che invece di essere “incontinente” e continuare a dire al muro le cose, affinché il muro capisca cosa non va, potresti dirle a te. Stai continuando a ripetere a lui “questo fa male, questo non va bene, questo mi fa male, questo non mi fa bene, questo non è quello che voglio, io voglio altro”. Dici che lui non ascolta e non capisce. E tu? tu ti ascolti e ti capisci? Non mi pare. Fai la stessa cosa che sta facendo lui, solo che la fai con te stessa. Forse anche perché dirlo a lui, e non a te, è un modo per non affrontare le cose. Il fatto che lo sai pure te che STAI MALE. Sono felice per te che tu non abbia ancora toccato il fondo del malessere fisico e psicologico. Che tu sia riuscita a ribellarti, l’altra volta, quando eri QUASI alle depressione (da cosa hai capito che era quasi e non era depressione?). Sai qual è il problema? e l’ho visto, per inciso, sulla mia pelle? Che comunque il momento del distacco e dover rimboccarsi le maniche per salvarsi il proprio didietro (salute, fisica e mentale che sia – danni materiali a cui porre rimedio) arriva sempre. E arrivarci totalmente a pelle di leone non è piacevole. Perché si parte da 20.000 sottozero. Non so a che punto del quasi sei stavolta, ma direi di farti aiutare. A questo punto il problema non è più la tua relazione, ma sei tu. Tu che perdi peso, fumi un camino, soffri d’ansia e di pensieri in circolo vizioso. L’alieno è in equilibrio, il tuo sta andando a puttane. Quando avrai recuperato un paio di chili e fumerai meno o per niente, quando starai meglio tu potrai pensare cosa farne di questa storia e di quest’uomo. Ora hai un esaurimento nervoso. Poco romantico, ma concreto. E’ sull’esaurimento nervoso che devi intervenire, intanto. Anche i pensieri che fai, in circolo vizioso, sono un sintom
HEIDI: non penso ci sia una regola… si può avere voglia di stare insieme a certi amici… a volte è anche come stiamo con gli altri, in fasi particolari della vita.
un giorno sono andata a trovare una mia amica sorella, con un bambino piccolo. Io scrivevo al pc, lei leggeva un giornale, aprofittando del fatto che il bimbo dormiva, io ho ricevuto una telefonata, lei un’altra. Ad un certo punto ci siamo messe a mangiare pane e marmellata, e a bere un the. Di solito noi parliamo molto, ci sono state volte nella vita che ci siamo beccate sotto casa e abbiamo chiacchierato fino alle 4 del mattino, ridendo o piangendo che fosse, a volte entrambe le cose.
Quel giorno non ci sarebbero mancati gli argomenti, e invece è stato un pomeriggio silenzioso e lento. Sono uscita da lì con una bellissima sensazione, poi mi sono chiesta: non è che l’ho trascurata? In quel momento mi arriva un suo sms.
che bel pomeriggio, mi diceva, che bello essere amiche anche così, avere il piacere di stare insieme, per delle ore, ma senza lo stress di dover fare qualcosa per forza. Questa è “famiglia”.
Ho capito quello che intendeva dire, perché lo avevo provato anch’io. e soprattutto ero felicissima che anche lei l’avesse presa così, perché so che lei è una che anche se è stanca per essere una brava padrona di casa, pensando che non si può mica non ca.... chi viene a trovarti, avrebbe tirato il motore…
e invece ci siamo concesse, con naturalezza, e senza pensare di dover essere responsabili l’una dell’altra, un pomeriggio di affetto libero.
Non è bello?
ecco, se mi dicessero vai a una festa in cui devi sorridere a 45 denti tutta la sera, rispondere a 3mila domande, fare cabaret (perché la gente mi sa spiritosa, con la battuta pronta), ecc, io direi no.
Non ho voglia, è giusto anche non avere voglia.
Però può far male anche chiudersi in casa, a tirare testate contro il muro, e per quanto a me piaccia stare con me girando in macchina da sola, a raccogliere le idee e lasciare andare i pensieri in libertà, anche a lasciarmi provare tutto il dolore del mondo lontano dagli altri, posso dirti, Heidi, che anche quello, troppo intendo, non fa un c.... bene. Perché bisogna stare con un piede nella vita, comunque, non per forza, ma perché è sano, quando si sta male.
per ricordarsi anche che il mondo non sta tutto lì, nella stanza chiusa in cui la nostra testa sta giocando a squash (come si scrive?) e sudiamo come caproni per niente, sbadaban
ANNA: anch’io tvb 🙂 torno dopo 😀
sull’importanza di sfogarsi sono perfettamente d’accordo. fa anche bene rileggersi. però non va affatto bene quando si rimugina il dolore provato. Non vi sentite stanche/i? io si. sono distrutta. ho smesso di pensare a “noi”. voglio solo rilassarmi e stare bene. la persona che amo lunedi’ mi ha detto che non sa starmi lontano, che ha bisogno di me. non sa se come amica o come altro. gli ho detto di prendersi tempo per riflettere. mi è sembrata l’unica cosa da dire. ma in verità lo guardavo e provavo solo molta rabbia dentro. le parole ora mi sembrano tutte banali. sono disincantata, disinnamorata dell’amore stesso. lui per me è comunque una ferita aperta. ma non so piu’ se lo amo ancora. avrei voluto sposarlo. pensavo che le sue labbra sarebbero state le ultime che avrei baciato. in effetti chissà…. al momento mi sento disorientata, credo che la stanchezza sia piu’ forte del resto. non posso andare a dormire la sera pensando che mi ama ancora ed il giorno dopo ricevere il suo sms che mi dice” marianna, scusami ma non posso essere nulla di concreto per la tua serenità. quindi buona estate….” 😐 buona estate e buona vita a te caro amore non piu’ mio. Non esiste più estate o primavera. sento solo un enorme vuoto dentro…e attorno ci sono io. io che ho bisogno di risorgere. che lo consiglio a tutte voi. risorgere dalla proprie macerie. “quando c’è l’amore c’è tutto…” e Troisi “…veramente chilla è a’salute” 🙂 giah la salute……………
Io ho toccato il fondo del fondo del fondo 4 anni fa esatti ( mancano 12 giorni per la precisione ). Non ripercorro i fatti perche’ non ha nessun senso ma e’ stata una mattina di domenica che non dimentichero’ mai. Mi sono svegliata e ho capito che oltre a quel male non c’era piu’ niente. Depressione reattiva da shock post traumatico. Mi sono curata. Che altro avrei potuto fare? Non l’ ho cercata, non l’ ho certo voluta, ne ho solo preso atto e ho cominciato la salita, giurando a me stessa : “cosi’ mai piu'”. Questa volta ho lottato subito e non e’ stato per niente facile. Le avvisaglie erano le stesse, precise, esatte ma sono io ad essere diversa. Sapevo cosa mi spettava e cosa avrei dovuto fare PER NON TORNARE LA’, pur accettando di non essere in grado di saltare tutto. Non e’ finita, per niente. Io mi sento male e piango spesso lacrime di nostalgia, rabbia e puro dolore. Ho visto il mondo fermo, immobile e vuoto che piu’ vuoto non si puo’ gia’ una volta e poi e’ passato tutto, tra mille cadute e risalite. Ho amato ancora, meglio di prima e con piu’ consapevolezza. Ho perso ancora una volta il mondo che avrei voluto. Ora aspetto e combatto perche’ nessun amore puo’ sfracellarci in quella maniera e non voglio credere che sia l’ ultimo, anche se ammetto che sia stato quello che mi ha dato di piu’.
Pero’ non voglio che sia anche quello che mi toglie di piu’ perche’ “LA'” sono stata troppo male. Troppo davvero. La’ non si respira e io voglio respirare, la’ non si mangia e io voglio avere fame, la’ non si dorme, non si legge, non si capisce piu’ niente. E poi io non mi voglio tradire e ho giurato: MAI PIU’!
Mia cognata, grande amica di sempre, passa serata con me senza dirmi una parola. Ognuna fa quel che deve, quel che vuole. Guardiamo film in silenzio e leggiamo vicine libri diversi. Mi asciuga le lacrime quando ci sono e basta. Quando sono con lei, io provo un grande senso di compagnia perche’ sento quanto lei senta, quanto sappia. Un amico e’ anche questo. Si, Luna, la “famiglia” sono anche queste persone e che lei sia mia cognata e’ un puro caso. Non e’ la sola con cui ho questo rapporto e senza loro non sono proprio sicura che la mia promessa avrebbe potuto restare mantenuta.
Negli anni qui ho scritto parole di speranza per tutti. Ho scritto quanto fossi felice e innamorata di nuovo. Ho scritto che bisogna sempre vivere e credere. Lo scrivo anche oggi. Ve lo grido perche’ cosi’ entra meglio anche dentro me.
Buona serata, amiche care, e bacio ad ognuna