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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 7426
    heidi -

    AlonsoQ io ho sofferto un …bel po’…, ma sento di esserne quasi uscita e ho seguito più o meno il tuo percorso. La differenza è che amo stare da sola, non mi va affatto di fingere di essere simpatica e felice, così me ne sto per conto mio,( a volte mi dà fastidio anche mio figlio).Odio uscire e le compagnie troppo allegre, forse è solo un ripiegarmi su me stessa, ma non mi dispiace affatto, anzi! Si può sopravvivere ad un abbandono improvviso e mai spiegato, io ne sono la prova vivente. Ciao a tutti, un forte abbrax:P

  • 7427
    LUNA -

    @Mah…: lì a disperarvi comme dannate e poi alla prima occasione utile ci ricascherete come polle.
    Con lo stesso o con un altro ma con le medesime identiche frignate e frignacce!

    Vero il fatto che alle volte ci si perde nei propri circoli viziosi di pensieri ecc e non si fa entrare “aria”, che siano consigli, altri punti di vista, ecc, permettendosi di metabolizzare altro oltre, appunto, ai circoli viziosi. Liberare un po’ la mente per scegliere cosa fare entrare, da fuori, a parte il solito tran tran mentale ed emotivo (non parlo di relazioni, parlo del circostante in generale, smettendola di essere come macchinine a carica bloccate contro un muro). Darsi, infine, una possibilità, di essere, di vivere, di pensare, di sentire, al di là del dare una possibilità ad un rapporto morto, o comunque “sbagliato”.

    Ne abbiamo appunto parlato molto qui.
    Il tuo intento era spronante?
    se così è le scosse ci vogliono, anche.
    E’ anche vero che la difficoltà ad aprire “le finestre della testa” (prima ancora che del cuore) viene spesso non solo da quello che a te forse pare blocco vittimista, o volontario, autocommiserazione, ma da tutta una seria di dinamiche avvenute all’interno delle relazioni o posttraumatiche. detto ciò, una volta stabilito che il malessere viene anche da questo, e accettando il fatto di non poter fare il mondo, un mondo nuovo, in pochi giorni, è vero anche che bisogna darsi appunto quella possibilità di non sentirsi per forza incastrati nel proprio stato di malessere. Prenderne atto, ma non darlo per scontato. E uscire dai perché senza senso in circolo vizioso, verso magari una metabolizzazione diversa e sana che permette, con onestà verso se stessi anche (non giudizio, non tribunale) di metabolizzare veramente, appunto per capire i propri perché.
    Per quanto riguarda il fatto di ricascarci come polle, per forza, con lo stesso o un altro ecc può accadere, ma non è scontato.
    Se è vero che certe relazioni vanno a toccare certi punti deboli, è anche vero

  • 7428
    LUNA -

    che in certi casi si è di fronte ad una certa serialità, in certi atteggiamenti, nel scegliersi certi tipi di persone piuttosto che altre, nel fatto di vivere i rapporti in un certo modo, ecc, ma spesso la storia “bomba” non era stata preceduta, nè per forza sarà seguita da stesse cose, come dici tu.
    Soprattutto se metabolizzata in modo sano, pur nelle sue indubbie “brutture”.
    Ci tengo a dire questo perché è importante sottolineare che non è vero che le vittime delle relazioni caratterizzate da dinamiche di molestie morali e violenze psicologiche sono per forza persone che sempre hanno avuto relazioni di questo genere. Spesso non ne hanno avute affatto, molto spesso non ne avranno più. Nel momento però in cui capiranno ciò che è successo. Nel senso però di capire dove si è inceppato il meccanismo per cui le difese non hanno funzionato rispetto a dinamiche violente, che spesso non si palesano nella loro completezza da subito, ma in maniera strisciante.
    Laddove non parliamo di violenza psicologica vera e propria, una storia vissuta come importante, tanto più se di lungo corso o con in gioco una forte progettualità, può lasciare, è umano, un senso di disorientamento ecc. Che si supera. Ma è umano che dopo una storia importante, per esempio di 11 anni come racconta Silvy, una persona non possa che avere delle ferite emotive da suturare, superare, e che si faccia anche delle domande di riassetto di identità ed esistenziale. L’importante è che non siano domande che fanno solo male, ma funzionali al ritrovare un equilibrio e un proprio modo, anche aperto, di percepire se stessi e il mondo.

    SILVY: io girerei la questione sul “forse se non ci siamo sposati c’era un motivo”. Nel senso che potevate non sposarvi per tutta la vita e stare bene così, ma evidentemente (per come la vedo io, magari sbaglio, certo) c’è stato un momento di svolta che ha portato i nodi al pettine. conosco persone che si sono sposate o hanno fatto figli e poi sono esplose, perché i nodi c’erano già.

  • 7429
    heidi -

    Secondo me, MAH è solo un maschio arrabbiato con una sola donna e cataloga tutte noi come polle,pensando solo a lei. Certo secondo me ha ragione, a volte ci fossiliziamo su qualcuno e lo vogliamo e rivogliamo a tutti i costi, a costo anche di lasciarci il cuore e le penne, (e scusate la cacofonia). Ma a me la sua spontaneità piace, forse è un po’ troppo forte, ma…. efficace. Caro Mah, sono sicura, che anche tu hai sofferto per amore(altrimenti non saresti finito in questo forum), sento che sei molto arrabbiato e mi sembri tanto un mio amico che mi consiglia e mi redarguisce spesso, ma se non ne usciamo da soli non c’e nulla da dire o da fare, per farci cambiare idea.Anche tu , se parli in questo modo è solo perchè pensi a una persona in particolare. Forse però mi sbaglio. Mah mi piaci perchè somigli ad un mio amico

  • 7430
    Mah -

    No, non sono un maschio.
    Sono una femmina ex polla ex frignacciara, ex frignona, ben lontana dal considerarmi “guarita” e dal vedermi come salvata.
    Ed è proprio per questo che vi dico: OCCHIO!!!!
    Uscirne è uno sforzo titanico ma ricascarci è più semplice e veloce di uno starnuto in pieno inverno!
    Anzi: vi dirò di più!
    Sono una ex polla recidiva.
    Dopo uno sforzo immane per uscire da una storia finita male mi sono rituffata da un trampolino più alto ancora per spiacciccarmi ancora più in basso.
    E poi di nuovo.
    Fino a dire: BASTA. Sei ridotta ad una poltiglia! E perchè? Perchè ti sei riempita la testa e la bocca di belle parole che, poi, hai sistematicamente IGNORATO!!!!
    Per questo vi dico…ok, va bene tutto. Vanno bene i consigli, il recepirli, il ringraziare, la rendicontazione sui miglioramenti, sulle ascese discese e riascese.
    Ma non crediate che il capire e condividere un consiglio sia farlo proprio e seguirlo!
    Pollo non è = scemo.
    Pollo è = fragile, fragilissimo, vetro soffiato convinto di essere diventato acciaio temprato!!!!

  • 7431
    heidi -

    Cara Mah, non capisco cosa vuoi dire!?! Cioè secondo te, dopo una delusione d’amore dovremmo ben guardarci dall’innamorarci ancora perchè rischiamo di farci ancora male? E perchè non seppelirsi subito dopo un abbandono, o la fine di un amore? No cara, abbiamo forse commesso errori di valutazione, forse siamo stati ingannati, o semplicemente è finita perchè così doveva andare, ma sentirsi finiti no!! E se poi sicura che seguiamo i consigli degli altri? Io dico di no, che poi alla fine facciamo tutti a modo nostro e seguiamo i consigli degli altri solo se ci piace farlo. Capisco tutto il tuo dolore, credimi, ma non serve prendersela con se stessi. S’è sbagliato?Sì? Dk, si raccolgono i pezzi e si ricomincia. Non c’è nulla di perfetto, nè di eterno in qusto mondo: bisogna prenderne atto. Ti abbraccio e se ti va di raccontare la tua storia, sfogati, ti farà bene

  • 7432
    Mah -

    No Heidy. Sto dicendo un’altra cosa.
    Sto dicendo che se uno si fa una pippa di tutte le belle considerazioni sullo stimarsi, sul non farsi calpestare e sui tutti i bla bla del caso e si butta in un’altra storia come un kamikaze si butta verso la morte il rischio di uscirne fracassati è elevato.E’ la mania di concedere possibilità, di convincersi del “questa volta è diverso”, del non voler vedere e del non voler credere che frega. Chiunque può farci male come noi stesse possiamo fare del male a chiunque.
    L’unica soluzione è mettere dei paletti. La fusione delle anime è una cazzata, una leggenda metropolitana.
    Bisogna scendere a terra e capire che chiunque può farci del male e evitare di affidargli noi stesse.
    Teniamoci da noi…..che è meglio!
    Io non soffro più. Sto vivendo una storia normale con una persona normale con cui i patti sono stati chiari fin dall’inizio, e da cui mi faccio rispettare (e rispetto).
    Magari non ci sarà un gran coinvolgimento e il cuore fa pum pum perchè sono tachicardica e non per le emozioni del grande amore.
    Ma sono viva e sto bene! E, per dirla tutta, mi sta bene così!

  • 7433
    Alonso Q. -

    Heidi “AlonsoQ io ho sofferto un …bel po’…, ma sento di esserne quasi uscita e ho seguito più o meno il tuo percorso. La differenza è che amo stare da sola, non mi va affatto di fingere di essere simpatica e felice, così me ne sto per conto mio”

    d’accordissimo Heidi…anche io amo stare da solo,anzi,mi paice proprio tanto,ma solo quando questo stare da soli diventa,per me, produttivo.
    Curo i miei hobby,mi rilasso…ecc…ecc…è fondamentale avere tempo per se.Le mie parole erano riferite a chi,fresco o meno di ferita,di porta in faccia,coltellata alla schiena…chiamiamola come vuoi,passa magari il suo tempo a casa a rimuginare inutilmente,a estraniarsi dal mondo con “seghe mentali” inutili e dannose,a navigare su fb, o a leggere vecchie lettere…quando magari ha la possibilità di passare del tempo con altri,consocere persone nuove,fare esperienze stimolanti…la prima volta sarà uno sforzo pazzesco solo usire di casa e chiudersi la porta alle spalle…poi piano piano sarà tutto più naturale,senza privarsi ovviamente dello spazio per se stessi.

  • 7434
    alice -

    http://www.youtube.com/watch?v=jD49O6xJACQ

    un esempio per tutti… rimbocchiamoci le mani amici / e
    un abbraccio

  • 7435
    LUNA -

    C’è anche tutta una letteratura (e una tradizione musicale, pure) che ci ha un po’ fottuti.
    Se è vero che il rosa edulcora, che mostra mondi spesso bidimensionali, è vero anche che c’è tutta una tradizione letteraria ecc per cui un’altra bidimensionalità, non meno molesta, ci racconta qualcosa tipo una versione a tendenza quasi masochista che l’amore vero è quello che fa soffrire, che la passione e la serenità sono inconciliabili, mettendo tipo a confronto storie in cui il cuore viene martoriato stile schiacciasassi, che sarebbero vere passioni e veri amori, unforgettable, e, per contro, storie in cui ci si adagerebbe, rompendosi un po’ i maroni, ma senza rivoluzioni cardiache, e che non sarebbero veri amori, ma confortante noia.
    La verità, spesso (non dico sempre), e l’ha detta bene l’autrice di donne che amano troppo, è che chi è stato abituato a vivere con le dita nella presa della corrente, per tutta una serie di ragioni, tra cui la dipendenza emotiva, che generano le cadute negli abissi che sembrano riempite da ritorni da “cime tempestose”, chi è abituato a stare male, non è che masochisticamente pensa che male è bello, ma non è più abituato al fatto che la normalità dà emozioni, belle, e che le emozioni non passano per forza attraverso scariche dannose da trecentomila voltssss, ansie che spaccano lo stomaco, tabagismo, terrore dell’abbandono. Una volta ho chiesto a un amico perché non spostavano una cernia dell’acquario in un’altra vasca più grande. Lui mi ha spiegato che comunque, a parte altri problemi, avendo vissuto un lungo periodo in cattività, avrebbe continuato a girare anche in una vasca più grande nello stesso piccolo spazio. Noi, che abbiamo sofferto per storie da trecentomila voltssss, con le dita nella presa, durante la storia o alla fine, dobbiamo stare attenti a fare tesoro delle esperienze, ma a non guardare il mondo come la cernia. A non credere, se ci capita di stare in difesa, che l’amore che proviamo non sia amore perché siamo noi a girar

  • 7436
    LUNA -

    in un metro quadro, dentro di noi, non permettendo alle emozioni di raggiungerci. Dobbiamo stare attenti a non mitizzare ciò che ha causato dolore. Come se il dolore fosse il metro attraverso cui misurare l’intensità di un sentimento. Come se la distruzione di sè fosse quanto siamo stati capaci di puntare su qualcuno e quanto invece non saremmo disposti a puntare su altre persone. Dimenticando che, forse, semplicemente, esistono storie e persone a cui non verrebbe mai in mente di chiedere dolore e distruzione come prova d’amore. E non importa se la richiesta è diretta. A volte è indiretta. Ed è quella che bisogna saper riconoscere. Se si tende alla costruzione o alla distruzione, all’espansione o all’abdicazione di sè. Totale. E, mi ripeto, non parlo di mitizzazione in senso masochistico, ma arrivando a degli assiomi per cui passione uguale schiacciasassi, perché la verità è che esistono storie in cui la passione vive un’energia sana, e in cui per tenere viva la passione non c’è bisogno di spararsi in faccia o farsi sparare. Storie che magari finiscono, ma finiscono in pace e non in guerra. Che vivono il loro corso, che sia di 50 anni o 5 anni, ma con civiltà. E anche questo, seppure l’amore eterno non esistesse, fa la differenza.
    E’ vero che dobbiamo imparare anche dai nostri errori, ed è vero che chiunque può farci male o bene. Ma siamo figli anche, più di quanto pensiamo, di un percorso culturale, indotto, nel passato, e fortemente indotto, per cui la passione era quella che cambiava la vita, ma in peggio, e dunque la donna o stava a fare la calza morendo di noia con il buon partito che era un piombo e a letto era come suo fratello, o scappava con l’avventuriero e pagava, pagava forte la voglia di emozioni, perché passione e serenità erano inconciliabili e l’appassionato era uno stronzo. Quasi che tutti i bravi ragazzi siano una noia mortale. Ma chi l’ha detto??? Chissà come mai, poi, di Teorema di Ferradini quasi tutti ricordano le prime strofe, non la chiusa

  • 7437
    silvy -

    Ciao a tutti, oggi è un’altra giornata un pò così! Un mio amico che è stato per tanto single e che ha passato un brutto periodo a causa di un esaurimento nervoso s’è finalmente fidanzato, idem un’altra mia amica, un’altra m’ha detto che è in cinta. Non sapete le novità che si sono susseguite tra amici e conoscenti in meno di una anno. Forse la mia esperienza negativa è servita a dare la scossa a qualcuno? meglio così… Però mi sembra che “cupido” m’abbia portato il conto da saldare: sei stata felice per tutti questi anni? pensavi di avere tutto? ti sentiva appagata come donna? e no mia cara la ruota gira ed ora tu paghi questo salatissimo conto per la felicità degli altri! Scusate mi sembra di essere solo un’egoista, sono felicissima per questi miei amici, ma mi sembra di aver perso il treno sul quale sono riusciti a salire tutti in tempo tranne io… un abbraccio

  • 7438
    maarco.tre -

    MI racconta menzogne, mi ammorba con la sua gelosia assurda e ingiustificata, mi tradisce con un mio ex amico, mi lascia….ed ora la sua famiglia parla male di me come se fossi stato io la causa della rottura del rapporto dopo 12 anni che si stava insieme….(cornuto e mazziato)…

  • 7439
    heidi -

    Cara Silvy, provo anch’io questa sensazione ; pagare il fio, lo scotto per i momenti unici, veri, di felicità vissuti una volta nella vita. Forse è il signor tempo a predersi gioco di noi. Raga, torna un mio ex all’attacco, ed io ancorata al ricordo di lui, non voglio nè una vecchia storia ripulita, nè altri che lui. Lo odio, ma mi manca da morire. Lo so è follia, ma anche se ci lavoro su….. no voglio solo lui. Eppure uscire dalla quotidianietà, dagli schemi, mi aiuterebbe a cancellarlo, ma forse non voglio farlo e…….mi manca da morire… ma non lo dirò neppure a me stessa, perchè mi ha umiliata e ferita e soprattutto non mi ha spiegato. Sorry! help me! kisses:(

  • 7440
    Lilly -

    Eh eh Silvy.
    Guarda che non bisogna essere per forza eroine generose e benpensanti.
    Sei rimasta da sola e ti sei consolata della singletudine e del malessere altrui.
    E’ umanissimo, credimi.
    Si è un pò str…quando ci si compiace del disagio altrui.
    Non quando ci si rifugia e ci si consola.
    Ed ora ti sembra che sia scattato il coprifuoco, che tutti stiano entrando in un portone e che tu sia in mezzo alla strada, sola, senza un buco in cui infilarti.
    Non vorresti che gli altri trovassero il portone chiuso.
    Vorresti, anche tu, un portone in cui infilarti…..
    Poi scatta la parte ragioniera del cervello che si mette a fare il conto delle opportunità che hai avuto e preventiva che te le sei giocate tutte in un assurdo bilancio delle probabilità.
    Poi scatta la parte emotiva del cervello che suona l’arpa e piange per ciò che hai avuto e perso.
    Poi scatta la pancia che è in subbuglio perchè è allo start, ha il motore acceso ma non riesce a partire e, se parte, non sa in che direzione andare.
    Cara Silvy, ogni giorno che passa concede opportunità e ne nega altre.
    E se togli quelle piccole cose in cui possiamo effettivamente intervenire il resto è nelle mani del Destino, di Dio, del Caso (non lo so….). Non c’è nè da disperarsi per ciò che non si avrà mai o mai più nè da esaltarsi per ciò che si avrà.
    Perchè non sappiamo nulla ed è azzardato investire forti emozioni in ciò che non è certo e sicuro.Forse sarebbe opportuno vivere. Già, semplicemente vivere, un giorno dopo l’altro, con gli occhi ben aperti sulla realtà, godendo di ciò che si ha in quel preciso istante ed impegnandosi per farlo crescere senza perdere di vista ciò che si potrebbe avere ma che si rischia di far scappare se si hanno gli occhi pieni di troppe lacrime o stretti in una risata che ci si vuole imporre.Dal mio prato in mezzo ai grilli sonnecchio con un occhio aperto….e cerco di non farmi sfuggire nulla. E di non vedere ciò che non c’è. Che siano fantasmi o premonizioni belle e brutte.

  • 7441
    Lilly -

    Maarco.tre. Credo che tu non sia incappato in una persona così così ma in un’intera famiglia di persone così così. Daltronde una mela non può nascere su un pero……C’è gente che, per vivere, deve calpestare la vita altrui per l’incapacità di sviluppare la propria esistenza.
    Sono persone da cui è meglio prendere le debite distanze prima che facciano troppi danni.
    Nel tuo caso c’è tutta una famiglia da cui prendere le distanze……
    Comincia a spostarti, il resto verrà da sè.
    Se riesci ad uscire fuori dall’inquadratura sbagliata che quella persona ti imponeva avrai già fatto un grande passo avanti.
    Ciao a tutte/i.
    Lunetta come stai :-)???

  • 7442
    alice -

    bè silvy, heidi… io sto peggio di voi… non è una gara… ma stamattima mi sono detta ora gli mando un sms e gli chiedo di stare assieme stasera…. pazza… figuratevi che l’altro ieri ci siamo sentiti per una dinamica che era successa ad una cena e ci siamo scannati. forse lui si è scannato. io mi sono addirittura messa a piangere. avevo la voce spezzata. eppure, oggi il mio pensiero è a lui.
    sono sicura che non ne uscirò mai… ormai per certo…

  • 7443
    marco.tre -

    Grazie Lilly, per il tuo commento…effettivamente ora mi rendo conto di aver portato rispetto a persone che oggi infangano la mia figura per salvaguardare quella della ex che ben sanno di quanto si sia comportata male nei miei confronti offendendo e colpendo la mia persona nel profondo dei sentimenti e calpestando quei valori che io avevo adottato nel momento in cui mi sono innamorato della ex.
    Ma…..tutti i nodi verranno al pettine….!
    La giustizia trionfa sempre.

  • 7444
    luca -

    quante lacrime quanta disperazione rendetevi conto solo di una cosa questa situazione ve la siete creata voi! Ma cosa pensate che una persona vi dica sei l’amore della mia vita dopo essere state/i a letto con chissà quanti? Può capitare ma è raro. Molti a mio parere non capiscono che non vale la candela per 10 minuti di orgasmo promiscuo tanti stanno perdendo una vita di piacere con la persona della vita solo perchè non han saputo aspettare e conoscere bene una persona un agire da animali sembra una società di insicuri che han bisogno del bastone per camminare! Pensateci bene sapete quanti 40 enni infelici con le lacrime agli occhi che ci sono per errori di valutazione gravi e tutto o quasi per sesso! Si può sbagliare ma un conto farlo a 18 un conto a 30 o giù di li forse qualcuno si è dimenticato di crescere! Basta fregnacce pensateci bene con chi vi mettete e voi donne che siete così istintive cercate di usare un pò la razionalità toglierà un pò di poesia ma regalerà la consapevolezza di una vita di amore! Per gli uomini basta fare i basterdi e gli stronzi ad una certa età un minimo di responsabilità va presa basta ragionare con il pisello che più di qualcuno forse un pò più sensibile ci sta male…ma in che c.... di società si vive oggi?
    Non vi ha insegnato mai nessuno che esistono anche i compromessi? un rospo lo ingoio io l’altro tu.
    Per quanto mi riguarda io sto cercando una donna che voglia avere un figlio e diventare madre ma anche qui mi sembra di vivere nel far west!
    Saluti a tutti!

  • 7445
    maria -

    Caro luca, anch’io la penso come te, ho messo una pietra sopra alla parola amore, ti dico brevemente dopo due anni ho accettato di rituffarmi in un rapporto lui mi sembrava serio diverso dagli altri, dopo un mese gia’ mi parlava di matrimonio, e’ venuto a casa insomma a fatto tutto lui io sempre molto titubante. io avrei messo casa lui i mobili etc. etc.oggi dopo un’anno mi dice non ti ho mai amata,scopro che non ha mai smesso di sentire la sua ex di roma, inoltre mi ha rinfacciato che lui avrebbe messo i mobili. quindi non solo voleva la casa ma pure che gliela facessi trovare arredata. in che mondo viviamo dove sono finiti gli uomini. non vale la pena neppure star ,male poi gli uomini si lamentano quando le donne si comportano peggio degli uomini escono con un uomo se lo portano a letto e poi lo rispediscono alla mamma. vogliono fare i papà invece dovrebbero imparare ad essere uomini non ominicchi.

  • 7446
    Lilly -

    :-)…..Luca.
    Spero sia raro incontrare qualcuno che condiziona l’essere innamorati alla quantità di sesso consumata con altri.
    Perchè sarebbe di una tristezza infinita che anche un sentimento diventasse vittima di una valutazione numerica.
    Cerchi qualcuna che voglia diventare madre o qualcuna che voglia diventare madre a condizione che non abbia consumato con altri?

    E poi con quel “VOI” a chi ti stai riferendo?
    Mi sembra che questo forum sia frequentato da un nutrito gruppo di persone che è caduta nella disperazione “grazie” a qualcuno che ha tagliato malamente la corda.
    A volte dopo aver malamente portato “avanti” una storia a suon di sberle, sberle morali, bugie e false promesse.
    A volte non si vorrebbero fare tutte ‘ste esperienze.Ma se uno se ne va cosa devi fare? Entrare in clausura? Corrergli dietro trascinandolo a casa per i capelli?
    Il tuo intervento mi sembra estremamente bacchettone se rivolto ad una platea di gente che ha avuto più esperienze e sembra debba pagare lo scotto di averle fatte…… soffrendo.
    Probabilmente sono io che non capisco o fraintendo.

  • 7447
    alice -

    la fine di un amore ti devasta.
    inutile trovare altre parole. ti ammazza. l’altro o l’altra se ne vanno e a te sembra che se ne andata pure una parte di te. sembra che respiri di meno, che vedi poco, che zoppicchi… si fa fatica a fare tutto.
    almeno per me è cosi’.
    la fine di questa storia mi ha presentato il conto questi ultimi giorni, giorni in cui sto cominciando a capire e a sentire la stanchezza. capire che ho perso una persona che non avrei voluto perdere e sentire la stanchezza fisica e morale di chi, come me, ci mette una quaresima a capire le cose.
    a me manca molto. a voi lo posso dire. mi mancano tutte le nostre cose, la complicità, il parlare per ore, i nostri momenti. mi manca da morire.
    ieri pensavo “dai a natale starò meglio”. ho pensato a natale non so per quale motivo. forse perchè sono lenta a smaltire. invidio quelle donne che si buttano subito in altre relazioni. io sto provando a conoscere ragazzi nuovi. mi sembrano degli alieni, degli sconosciuti. faccio fatica a pensare di poter baciare un altro uomo. credo che manderei in bianco. per il semplice motivo che non proverei nulla.
    no non provo nulla.
    nulla per quel che dicono, per dove mi portano, per cosa hanno in testa.
    tutto ciò che provo, lo provo solo e ancora per lui.
    vorrei solo sentire qualcuno che mi dicesse che è TUTTO NORMALE.

  • 7448
    sun -

    e io intanto l’ho rivisto dopo 7 mesi… pensavo fosse passato tutto, pensavo di essere davvero forte, di esserne diventata immune…e invece…mi è bastato un minimo x crollare di nuovo…eppure ero così sicura…
    E’ una persona che adoro, gli voglio bene proprio come essere umano anche x il bene che mi ha voluto e ancora mi vuole, x la serenità che è riuscito a darmi in un anno…ma purtroppo da parte mia oltre al bene c’è anche altro…c’è un legame forte tra noi…ma a quanto pare non può essere amore…e allora l’unica alternativa è tristemente il niente…
    E’ bruttissimo dover rinunciare ad una persona con cui si sta bene, con cui c’è sintonia in tutto…ma c’è qualcosa che ci differenzia…c’è un qualcosa che ci tiene vicini ma ci obbliga a stare lontani…
    Devo dimenticare…devo cancellare, x quanto bene ci vogliamo a vicenda questa è l’unica cosa da fare.
    Sono comunque contenta di averlo rivisto, di aver provato di nuovo delle emozioni … pagherò x quelle emozioni xché ora mi manca già tantissimo…ma anche se a caro prezzo, io ho bisogno di fare quello che dice il mio cuore, sempre…non voglio più rimpianti nella mia vita.
    E adesso devo andare avanti come mi sono imposta da un anno…ho altri bei ricordi con lui da conservare, ma devo trovare la forza di cancellare il sentimento che mi lega a lui, non cercare negli altri quelle emozioni xché ogni persona sa darti cose diverse, altrettanto belle, ma diverse…
    Andare Avanti in qualche modo, questa è l’Unica soluzione.

  • 7449
    alice -

    @sun
    “E’ bruttissimo dover rinunciare ad una persona con cui si sta bene, con cui c’è sintonia in tutto…” Bè la fine di un amore è un lutto. Inutile chiamarlo diversamente. Il rinunciare rappresenta proprio questo: rinunciare alla persona come se questa non esistesse più. Io ho fatto di tutto per non perderlo. Illudendomi “di non perdere la persona”, e invece a distanza di quasi due mesi ti dico che ho fatto una gran cavolata. Il taglio netto è devastante ma è l’unica cosa che ci dà la possibilità di guardare avanti. E lo dice una che non è riuscita a tagliare di netto nulla. Sempre pronta con una scusa a richiamarlo, a sentirlo e tutto perchè è molto più facile rincorrere l’illusione di poter governare le nostre speranze piuttosto che poter vivere serenamente il nosro dolore per la perdita. Io tutte le volte che ho avuto bisogno di sentirlo è perchè stavo impazzendo. Mi ha visto solo una volta disperata in lacrime. La volta che abbiam deciso di non vederci più. Perchè tutte le volte che l’ho contattato, ho sempre finto una serena allegria e tranquillità. Si certo poi si finiva a parlare delle stesse cose ma a me non importava. Importava solo non sentire tutto questo dolore. Invece fa male. Ce lo dobbiamo mettere in testa. Fa male male male.
    Un abbraccio

  • 7450
    heidi -

    Sì, Sun e Alice fa male da morire, male da sentire un nodo che stringe la gola e che non vuole sciogliersi, e non c’è nulla che si possa pensare o fare….fa male e basta, Ancora ci sentiamo legati a loro e ancora vorremmo chiamarli, come prima per dirgli l’ultima cosa accaduta o vista, o che. E’ inevitabile questo percorso che, però, dura tantissimo tempo. E se a volte basta avere qualcuno vicino, altre volte è del tutto inutile, anzi molesto, perchè l’ex ci manca. Anche se con gli amici parliamo male di lui/lei, faremmo qualsiasi cosa per riaverlo/a vicino. LUCA comincia ad amare davvero una donna , senza pensare che sia solo una macchina nata unicamente per fabbricarti un erede, il figlio che vuoi prima di volere lei, vedrai che non dovrai cercare molto in giro. Mi sembri molto arrabiato, non voglio credere che tu sia arido, perchè credo davvero che ti dispiaccia il sesso fine a se stesso che, oltre che squallido, è anche sterile. Luca: AMORE, non perbenismo.

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